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Espacio vértice, viernes, 17 de julio, 19:00 GMT-3 NO DEJES QUE LOS POETAS TE MIENTAN Una noche de declaraciones dudosas, recuerdos adulterados, sentimientos exagerados y algunas verdades accidentales. Lecturas de poesía a cargo de: • Sebastián Goyeneche • Rodolfo Edwards • Sofía Gómez Pisa • Camilo Sce • Miss Therya Visuales: Fashion Política DJ sorpresa Viernes 17 de julio · 19 hs Espacio Vértice · Trelles 2404, CABA Poesía, pantalla y pista. #NoDejesQueLosPoetasTeMientan #PoesíaArge
Lug 18
NO DEJES QUE LOS POETAS TE MIENTAN
Sab 0:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

NO DEJES QUE LOS POETAS TE MIENTAN

Una noche de declaraciones dudosas, recuerdos adulterados, sentimientos exagerados y algunas verdades accidentales.

Lecturas de poesía a cargo de:

• Sebastián Goyeneche
• Rodolfo Edwards
• Sofía Gómez Pisa
• Camilo Sce
• Miss Therya

Visuales: Fashion Política
DJ sorpresa

Viernes 17 de julio · 19 hs
Espacio Vértice · Trelles 2404, CABA

Poesía, pantalla y pista.

#NoDejesQueLosPoetasTeMientan #PoesíaArgentina #EspacioVértice

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Museo Nacional del Grabado, viernes, 17 de julio, 18:00 GMT-3 𝗘𝗡 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗗𝗢 𝗟𝗮 𝗶𝗺𝗮𝗴𝗲𝗻 𝗴𝗿𝗮́𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝗼 Entrada libre y gratuita Museo Nacional del Grabado Riobamba 985, 2.º piso Inauguración: viernes 17 de julio, 18 h Antes de que una imagen sea estampa, hay una serie de pasos, materiales, decisiones y tiempos que la hacen posible. En diferido propone mirar el grabado desde su proceso: no solo como técnica, sino como una forma de construir imágenes a partir de mediaciones, pruebas, he
Lug 17
𝗘𝗡 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗗𝗢: 𝗟𝗮 𝗶𝗺𝗮𝗴𝗲𝗻 𝗴𝗿𝗮́𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝗼
Ven 23:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

𝗘𝗡 𝗗𝗜𝗙𝗘𝗥𝗜𝗗𝗢
𝗟𝗮 𝗶𝗺𝗮𝗴𝗲𝗻 𝗴𝗿𝗮́𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝗼
Entrada libre y gratuita

Museo Nacional del Grabado
Riobamba 985, 2.º piso

Inauguración: viernes 17 de julio, 18 h

Antes de que una imagen sea estampa, hay una serie de pasos, materiales, decisiones y tiempos que la hacen posible.
En diferido propone mirar el grabado desde su proceso: no solo como técnica, sino como una forma de construir imágenes a partir de mediaciones, pruebas, herramientas, matrices, máquinas, gestos y variaciones.
Organizada en tres núcleos —Matrices y huellas, Lo manual y lo mecánico y Fronteras móviles—, la muestra pone en diálogo el patrimonio histórico y las prácticas contemporáneas para pensar la gráfica como un campo abierto, material y en transformación.

La exposición reúne obras, documentos y materiales de la colección, el archivo y la biblioteca del museo, junto con obras de Esteban Álvarez, Leticia Barbeito, Ítalo Botti, Marcos Fainstein, León Ferrari, Carlos Lescano, Andrea Moccio, Ana María Moncalvo, Víctor Rebuffo, Ricardo Supisiche y Santiago Villanueva.

Curaduría: Eugenia González.

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Galería Moria, viernes, 17 de julio, 18:00 GMT-3 [RESACA DE RÍO - INAUGURACIÓN] Viernes 17 de Julio - 18hs Galería Moria - Bolivar 430 - 2do piso, San Telmo Muy felices de invitarles a: Resaca de río - Denise Groesman Acompañamiento: Juan Tessi Texto: Nancy Rojas Asistencia y colaboración: Tequiana Asistencia general: Juan Gabriel Miño Además, abrimos nuevamente la sala de la coleccion con una selección de obras por Denise y Juan!
Lug 17
RESACA DE RÍO - INAUGURACIÓN
Ven 23:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

[RESACA DE RÍO - INAUGURACIÓN]

Viernes 17 de Julio - 18hs
Galería Moria - Bolivar 430 - 2do piso, San Telmo

Muy felices de invitarles a:

Resaca de río - Denise Groesman
Acompañamiento: Juan Tessi
Texto: Nancy Rojas
Asistencia y colaboración: Tequiana
Asistencia general: Juan Gabriel Miño

Además, abrimos nuevamente la sala de la coleccion con una selección de obras por Denise y Juan!

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Damit hat Schwarz-Rot offenbar nicht gerechnet: Heftige Kritik am Angriff auf die staatliche Transparenz kommt nicht nur von der Opposition, sondern aus der Koalition selbst. Eine Petition gegen das Vorhaben erreicht nach nur einer guten Woche 500.000 Unterzeichner:innen:

netzpolitik.org/2026/gegenwind…

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Verhaltensscanner und Gesichtserkennung an Bahnhöfen: Was der Bundestag am Freitag – auf spontanen Antrag von schwarz-rot – beschlossen hat, macht mich heute noch so wütend, dass ich mich zu einem Rant gezwungen sah. Text hier: netzpolitik.org/2026/sicherhei…
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Am Freitag hat der Bundestag den Einsatz von KI-Kameras an Bahnhöfen beschlossen. Weitere automatisierte Überwachungstools sollen folgen. Doch die haben in einer Demokratie nichts verloren. Ein Kommentar.
netzpolitik.org/2026/sicherhei…
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Macron e il capo dell'OMS hanno appena pubblicato una dichiarazione congiunta che chiede la verifica dell'età online per proteggere i bambini!

Tralasciano che per controllare l'età di un bambino serve verificare l'identità di tutti!

L'OMS e la Francia avvertono che il profiling dei dati minaccia la tua privacy, poi nella stessa dichiarazione pretendono sistemi di verifica dell'età che raccolgono ancora più informazioni sulla tua identità... 🤡

reclaimthenet.org/france-and-w…

@privacypride@feddit.it

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Browser tools per GitHub Copilot in VS Code sono GA: come funzionano e come metterli in sicurezza
#tech
spcnet.it/browser-tools-per-gi…
@informatica


Browser tools per GitHub Copilot in VS Code sono GA: come funzionano e come metterli in sicurezza


Cosa cambia con la GA dei browser tools


Dal 1° luglio 2026 i browser tools per GitHub Copilot in Visual Studio Code sono generalmente disponibili (GA) e attivi di default. Non si tratta di una semplice estensione per il debugging: gli agenti di Copilot ottengono ora le stesse azioni che un developer compirebbe normalmente in un browser reale — aprire pagine, navigare, cliccare, digitare, gestire dialog, leggere il contenuto del DOM, catturare errori di console e screenshot, fino all’esecuzione di flussi scriptati quando conviene eseguire una sequenza di passi invece di tante singole chiamate a tool.

Per chi lavora quotidianamente su applicazioni web — sviluppo frontend, test end-to-end, troubleshooting di regressioni UI — questa funzionalità cambia sensibilmente il flusso di lavoro con l’AI: l’agente può verificare da solo se una modifica ha funzionato, invece di chiedere all’utente di incollare uno screenshot o l’output della console.

Cosa può fare davvero l’agente nel browser


Sotto il cofano, VS Code espone all’agente un set di azioni equivalenti a quelle di uno strumento di automazione come Playwright, ma integrate direttamente nell’editor:

  • Apertura e navigazione di pagine, click, digitazione testo, hover, drag and drop, gestione di dialog nativi del browser.
  • Lettura del contenuto della pagina, cattura degli errori di console e degli screenshot per il debugging visivo.
  • Esecuzione di flussi scriptati quando una sequenza di passi predefinita è più efficiente di singole chiamate a tool separate.

Le DevTools restano comunque disponibili direttamente nella toolbar del browser integrato, così lo sviluppatore può ispezionare elementi, leggere la console e fare debug manuale in parallelo a quanto fa l’agente.

Il modello di permessi: cosa resta sotto il tuo controllo


Dare a un agente AI la capacità di pilotare un browser reale solleva ovvie domande di sicurezza. Il team di VS Code ha progettato il modello di permessi attorno a tre principi:

Le tue schede restano private di default


L’agente non può leggere né interagire con una scheda che hai aperto tu finché non selezioni esplicitamente Share with Agent. L’accesso concesso può essere revocato in qualsiasi momento.

Le schede dell’agente sono isolate


Le pagine che l’agente apre autonomamente girano in sessioni pulite, senza accesso a cookie o storage della tua normale sessione di navigazione. Se esegui più agenti in parallelo nella finestra Agents, ciascuno mantiene le proprie schede private rispetto agli altri.

I permessi sensibili restano manuali


Fotocamera, microfono, geolocalizzazione, notifiche e lettura della clipboard non vengono mai concessi automaticamente: ogni sito richiede un’approvazione esplicita da parte tua, e l’agente non può approvarli al posto tuo. Solo azioni a basso rischio, come la scrittura sanificata sulla clipboard, sono consentite di default.

Controlli enterprise e configurazione della rete


Per chi gestisce flotte di postazioni sviluppatore, VS Code espone controlli centralizzati pensati proprio per governare questa superficie:

// settings.json — disabilitare completamente i browser tools
{
  "workbench.browser.enableChatTools": false
}

// Limitare i domini raggiungibili dagli agenti e dal browser integrato
{
  "chat.agent.networkFilter": true,
  "chat.agent.allowedNetworkDomains": [
    "*.miaazienda.it",
    "github.com"
  ],
  "chat.agent.deniedNetworkDomains": [
    "*.pagamenti-esterni.com"
  ]
}

La regola pratica da tenere a mente in produzione: gli elenchi di domini negati hanno sempre precedenza su quelli consentiti, ed entrambi supportano wildcard (ad esempio *.example.com). Restano inoltre attivi i normali prompt di Workspace Trust e le approvazioni già previste per gli altri tool dell’agente, quindi l’attivazione dei browser tools non aggira le policy di sicurezza esistenti a livello di workspace.

Un caso d’uso pratico: test end-to-end guidato dall’agente


Un flusso tipico che questa funzionalità sblocca è la verifica autonoma di una modifica UI. Dopo aver chiesto a Copilot di correggere un bug nel form di login, si può semplicemente chiedere all’agente di “aprire l’app in locale, compilare il form con credenziali di test e verificare che il redirect alla dashboard funzioni”. L’agente aprirà una scheda browser isolata, eseguirà i passaggi, catturerà eventuali errori di console e screenshot, e riporterà l’esito direttamente in chat, senza che lo sviluppatore debba fare context switch verso il browser.

Per team con suite di test end-to-end già basate su Playwright o Cypress, i browser tools non sostituiscono la pipeline CI, ma accorciano il ciclo di iterazione locale: si individua un problema, si corregge, si verifica visivamente, il tutto restando nell’editor.

Come iniziare


La funzionalità è disponibile sia nella finestra dell’editor sia nella finestra Agents. È sufficiente aggiornare VS Code all’ultima versione e chiedere all’agente di aprire o testare una pagina: i browser tools sono attivi per impostazione predefinita da GA in poi. Per la documentazione completa, si vedano le pagine ufficiali sui browser tools per gli agenti e la relativa guida al testing con agenti nel browser.

Conclusione


Il passaggio a GA dei browser tools segna un salto di maturità per gli agenti AI integrati in VS Code: da assistenti che scrivono codice sulla fiducia, a strumenti capaci di verificare autonomamente il proprio lavoro in un ambiente reale. Per i team enterprise, la combinazione di isolamento delle sessioni, permessi granulari e filtri di rete configurabili rende la funzionalità adottabile anche in contesti con requisiti di sicurezza stringenti, a patto di configurare fin da subito le allowlist di dominio e di rivedere periodicamente chi ha accesso a quali capacità.

Fonte: GitHub Changelog — Browser tools for GitHub Copilot in VS Code are generally available


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Quando l’attaccante è un agente AI: dentro la prima campagna di cyberspionaggio orchestrata da Claude
#tech
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@informatica


Quando l’attaccante è un agente AI: dentro la prima campagna di cyberspionaggio orchestrata da Claude


Nel novembre 2025 Anthropic ha pubblicato un report che ha segnato un punto di svolta per chi si occupa di sicurezza informatica: la disclosure della prima campagna di cyberspionaggio su larga scala eseguita in modo largamente autonomo da un sistema di intelligenza artificiale agentica. Non un semplice “assistente” usato da attaccanti umani per scrivere codice malevolo più in fretta, ma un agente AI — basato su Claude Code — che ha condotto l’80-90% delle operazioni di un’intera campagna di intrusione con un intervento umano ridotto a pochi punti decisionali critici. A distanza di mesi, il caso resta uno dei riferimenti tecnici più concreti per capire cosa significhi davvero “minaccia agentica” e come i team di sicurezza debbano riorganizzare le proprie difese.

Cosa è successo


A metà settembre 2025 Anthropic ha rilevato un’attività sospetta che le indagini successive hanno ricondotto a una sofisticata campagna di spionaggio. Il gruppo responsabile, attribuito con alta confidenza a un attore state-sponsored cinese, ha manipolato Claude Code per tentare l’infiltrazione in circa trenta organizzazioni a livello globale, riuscendo in un numero limitato di casi. I bersagli includevano grandi aziende tecnologiche, istituzioni finanziarie, produttori chimici ed enti governativi.

Ciò che distingue questo caso da precedenti campagne di “vibe hacking” (in cui un operatore umano restava saldamente nel loop) è il grado di autonomia raggiunto: gli umani sono intervenuti solo in 4-6 momenti decisionali critici per ciascuna campagna di attacco, mentre l’agente AI ha eseguito ricognizione, sviluppo di exploit, raccolta di credenziali ed esfiltrazione dati in modo quasi completamente autonomo — a una velocità (migliaia di richieste, spesso multiple al secondo) semplicemente irraggiungibile per un team di operatori umani.

I tre ingredienti tecnici che hanno reso possibile l’attacco


Secondo il report, l’attacco si è basato su tre capacità che, nella loro combinazione attuale, non esistevano o erano molto più acerbe fino a un anno prima:

  • Intelligenza: i modelli attuali seguono istruzioni complesse e comprendono il contesto al punto da rendere fattibili task molto sofisticati, in particolare nella scrittura di codice — competenza che si presta direttamente alla creazione di exploit.
  • Agentività: i modelli possono operare in cicli autonomi, concatenando task e prendendo decisioni con un intervento umano minimo e occasionale.
  • Strumenti: attraverso standard aperti come il Model Context Protocol (MCP), i modelli accedono oggi a un ampio ventaglio di tool software — scanner di rete, cracker di password, strumenti di ricognizione — un tempo dominio esclusivo di operatori umani.


Le fasi dell’attacco


Il report descrive un ciclo di vita dell’attacco articolato in cinque fasi:

1. Setup e jailbreak


Gli operatori umani hanno selezionato i target e costruito un framework di attacco basato su Claude Code. Per aggirare l’addestramento di sicurezza del modello, hanno scomposto l’attacco in task singoli apparentemente innocui, privando Claude del contesto complessivo malevolo, e lo hanno convinto di essere un dipendente di una società di cybersecurity legittima impegnata in un penetration test difensivo.

2. Ricognizione


Claude Code ha ispezionato sistemi e infrastrutture dei target, individuando i database a più alto valore, in una frazione del tempo che avrebbe richiesto un team umano, per poi riportare agli operatori un riepilogo dei risultati.

3. Sviluppo exploit


L’agente ha identificato e testato vulnerabilità, scrivendo codice exploit in autonomia.

4. Raccolta credenziali ed esfiltrazione


Il framework ha usato Claude per raccogliere credenziali, ottenere accessi privilegiati, creare backdoor ed esfiltrare grandi quantità di dati, classificati automaticamente per valore d’intelligence.

5. Documentazione


Nella fase finale, l’agente ha prodotto documentazione dettagliata dell’attacco — credenziali rubate, sistemi analizzati — utile agli operatori per pianificare le fasi successive della campagna.

Va notato un limite tecnico interessante: Claude non ha lavorato in modo impeccabile. Il report segnala episodi di allucinazione di credenziali e casi in cui il modello dichiarava di aver estratto informazioni segrete in realtà pubblicamente disponibili — un ostacolo che al momento frena la piena autonomia offensiva, ma che non va scambiato per un limite strutturale duraturo.

Implicazioni pratiche per chi difende le infrastrutture


Al di là della cronaca, il report ha ricadute operative dirette per amministratori di sistema e team di sicurezza:

  • Gli agenti AI vanno trattati come identità. Un agente con accesso a credenziali, tool e API va sottoposto agli stessi controlli IAM, di segmentazione di rete e di logging che si applicherebbero a un account umano privilegiato — inclusa la possibilità di revoca rapida.
  • Il rilevamento basato sul volume di richieste diventa più rilevante. Pattern come migliaia di richieste al secondo, provenienti da un singolo account verso infrastrutture eterogenee, sono un indicatore comportamentale che i classificatori di sicurezza devono imparare a riconoscere, indipendentemente dal contenuto delle singole richieste.
  • Il jailbreak per scomposizione del contesto è difficile da bloccare a livello di singolo prompt. Se un attaccante frammenta un’operazione malevola in task innocui presentati singolarmente, i controlli di sicurezza dei provider AI devono valutare il contesto aggregato di una sessione, non solo il singolo messaggio.
  • Il MCP abbassa la barriera d’ingresso. La disponibilità di tool standardizzati per la ricognizione e l’exploiting tramite protocolli aperti significa che anche gruppi meno esperti o meno finanziati possono oggi orchestrare attacchi di portata prima riservata ad attori sofisticati.
  • L’AI è anche difesa, non solo minaccia. Lo stesso team Threat Intelligence di Anthropic ha usato Claude per analizzare l’enorme mole di dati generata durante l’indagine. Vale la pena valutare l’uso di AI per automazione del SOC, rilevamento delle minacce, vulnerability assessment e incident response, ambiti in cui la stessa velocità che rende pericolosi gli attaccanti diventa un vantaggio per chi difende.


Conclusione


Il caso documentato da Anthropic non è un esperimento accademico: è un attacco reale, riuscito in alcuni dei circa trenta target colpiti, condotto quasi interamente da un agente AI. Per i sysadmin italiani, il punto chiave non è tanto la specifica tecnica usata quanto la traiettoria che indica: la barriera per condurre attacchi sofisticati si è abbassata, e continuerà a farlo. Predisporre oggi policy di accesso, monitoraggio comportamentale e governance sull’uso di agenti AI — sia interni che di terze parti — non è più un esercizio teorico ma una priorità operativa per il 2026.

Fonte originale: Disrupting the first reported AI-orchestrated cyber espionage campaign, Anthropic


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PostgreSQL 19 Beta: query a grafo con SQL/PGQ e REPACK CONCURRENTLY senza downtime
#tech
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@informatica


PostgreSQL 19 Beta: query a grafo con SQL/PGQ e REPACK CONCURRENTLY senza downtime


PostgreSQL 19 Beta 1: due novità che meritano attenzione


Il 4 giugno 2026 il PostgreSQL Global Development Group ha rilasciato la prima beta di PostgreSQL 19, con disponibilità generale attesa tra settembre e ottobre 2026. Tra le decine di miglioramenti elencati nelle release notes, due si distinguono per l’impatto pratico su chi gestisce database in produzione: il supporto nativo alle SQL Property Graph Queries (SQL/PGQ) e il nuovo comando REPACK, che introduce finalmente una modalità CONCURRENTLY per riorganizzare le tabelle senza bloccare le scritture. Vale la pena approfondire entrambe, perché rispondono a due esigenze molto concrete: interrogare relazioni complesse senza migrare verso un database a grafo dedicato, e liberare spazio su disco senza fermare l’applicazione.

SQL/PGQ: query a grafo sulle tue tabelle relazionali esistenti


SQL/PGQ è la Parte 16 dello standard ISO/IEC 9075 (SQL:2023) e definisce un modo standard per esprimere query di pattern matching su grafi usando sintassi SQL. La scelta implementativa di PostgreSQL è particolarmente interessante: un property graph non è una nuova struttura di storage, ma una vista in sola lettura sopra tabelle relazionali già esistenti. I dati restano dove sono sempre stati — in tabelle normali, con vincoli di chiave primaria ed esterna — e vengono semplicemente “esposti” come grafo per le query che lo richiedono. Query relazionali e query a grafo condividono lo stesso planner e lo stesso motore di esecuzione, e possono anche essere combinate nella stessa istruzione.

Per capire la sintassi conviene partire da uno schema minimo di e-commerce:

CREATE TABLE products (
    product_no integer PRIMARY KEY,
    name varchar,
    price numeric
);

CREATE TABLE customers (
    customer_id integer PRIMARY KEY,
    name varchar,
    address varchar
);

CREATE TABLE orders (
    order_id integer PRIMARY KEY,
    ordered_when date
);

CREATE TABLE order_items (
    order_items_id integer PRIMARY KEY,
    order_id integer REFERENCES orders (order_id),
    product_no integer REFERENCES products (product_no),
    quantity integer
);

CREATE TABLE customer_orders (
    customer_orders_id integer PRIMARY KEY,
    customer_id integer REFERENCES customers (customer_id),
    order_id integer REFERENCES orders (order_id)
);

Le prime tre tabelle diventano i vertici del grafo, le ultime due — grazie alle chiavi esterne che collegano coppie di vertici — diventano gli archi. La definizione del grafo è dichiarativa:
CREATE PROPERTY GRAPH myshop
    VERTEX TABLES (
        products LABEL product,
        customers LABEL customer,
        orders LABEL "order"
    )
    EDGE TABLES (
        order_items SOURCE orders DESTINATION products LABEL contains,
        customer_orders SOURCE customers DESTINATION orders LABEL has_placed
    );

Da qui in poi si può interrogare il grafo con la clausola GRAPH_TABLE e la sintassi di pattern matching, invece delle classiche JOIN:
SELECT customer_name
FROM GRAPH_TABLE (
    myshop
    MATCH (c IS customer)-[IS has_placed]->(o IS "order" WHERE o.ordered_when = current_date)
    COLUMNS (c.name AS customer_name)
);

che corrisponde, dal punto di vista relazionale, a:
SELECT customers.name
FROM customers
JOIN customer_orders USING (customer_id)
JOIN orders USING (order_id)
WHERE orders.ordered_when = current_date;

La differenza diventa evidente man mano che i pattern si complicano: catene di relazioni a più salti, percorsi variabili, ricerche “chi è collegato a chi entro N passaggi” sono espressioni naturali in sintassi a grafo, ma diventano rapidamente catene di self-join illeggibili in SQL relazionale puro. Per chi lavora su organigrammi, grafi di dipendenze tra servizi, reti di frodi o raccomandazioni, SQL/PGQ evita di dover affiancare un database a grafo dedicato (Neo4j, Amazon Neptune) solo per questo tipo di interrogazioni, con tutto il costo operativo che una piattaforma aggiuntiva comporta.

È bene ricordare che, essendo una vista sopra le tabelle esistenti, un grafo così definito eredita automaticamente permessi, vincoli e integrità referenziale già presenti: non introduce una nuova copia dei dati da tenere sincronizzata.

REPACK CONCURRENTLY: addio alle finestre di manutenzione per VACUUM FULL


Chi amministra PostgreSQL conosce bene il dilemma tra VACUUM normale, che non recupera sempre tutto lo spazio occupato da tuple morte, e VACUUM FULL (o CLUSTER), che lo recupera per intero ma richiede un ACCESS EXCLUSIVE lock per l’intera durata dell’operazione — inaccettabile su una tabella calda in produzione. PostgreSQL 19 risolve il problema unificando le due funzionalità in un unico comando, REPACK, e aggiungendo un’opzione CONCURRENTLY che cambia le regole del gioco.

-- Riorganizza una tabella riscrivendola su nuovo file, senza clustering
REPACK employees;

-- Riorganizza mantenendo l'app pienamente operativa in lettura/scrittura
REPACK (CONCURRENTLY) employees;

-- Repack con clustering fisico secondo un indice, più ANALYZE finale
REPACK (ANALYZE, VERBOSE) cases (district, case_nr);

Il meccanismo interno spiega perché questa opzione è sicura da usare su tabelle attive: REPACK copia il contenuto della tabella (ignorando le tuple morte) in un nuovo file, ordinato secondo l’indice specificato se presente, e crea nuovi file anche per gli indici collegati. Con CONCURRENTLY, l’ACCESS EXCLUSIVE lock viene acquisito solo per lo scambio finale dei file: le modifiche avvenute durante la copia vengono catturate tramite logical decoding e riapplicate prima dello swap, che quindi risulta tipicamente molto breve. La tabella resta leggibile e scrivibile per la quasi totalità dell’operazione.

Ci sono comunque limiti operativi da conoscere prima di affidarsi a questa modalità in produzione: CONCURRENTLY non è disponibile su tabelle UNLOGGED, su tabelle partizionate, su tabelle prive di chiave primaria e di un’identità di replica basata su indice, su cataloghi di sistema o tabelle TOAST, né dentro un blocco di transazione. Serve inoltre che max_repack_replication_slots consenta la creazione di uno slot di replica aggiuntivo, dato che il meccanismo si appoggia alla logical decoding. Va anche segnalato che REPACK CONCURRENTLY non è MVCC-safe nello stesso senso di altre operazioni online, quindi vale la pena leggere con attenzione la sezione sulle caveat di MVCC nella documentazione prima di pianificarne l’adozione su carichi critici.

Il progresso dell’operazione è osservabile in tempo reale tramite la vista pg_stat_progress_repack, utile per stimare i tempi su tabelle di grandi dimensioni prima di schedulare l’operazione su ambienti con SLA stringenti.

Altre novità rilevanti per chi amministra database in produzione


Oltre alle due funzionalità principali, la beta introduce una serie di miglioramenti che meritano di essere tenuti d’occhio in fase di test: l’autovacuum può ora usare worker paralleli (autovacuum_max_parallel_workers), le inserzioni con controlli di chiave esterna sono fino a due volte più veloci, e il nuovo comando WAIT FOR LSN permette di implementare pattern “read-your-writes” verso le repliche senza più bisogno di sleep applicativi o di forzare le letture sul primario. Da segnalare anche un cambiamento di default che avrà impatto diretto sui workload analitici: la compilazione JIT (jit) è ora disattivata di default, il che può alterare sensibilmente i piani e i tempi di query che finora beneficiavano (o soffrivano) silenziosamente della compilazione just-in-time.

Conclusione


PostgreSQL 19 conferma la strategia degli ultimi anni: estendere le capacità del database relazionale invece di costringere i team a moltiplicare le piattaforme specializzate. SQL/PGQ evita un database a grafo dedicato per molti casi d’uso comuni, mentre REPACK CONCURRENTLY chiude una lacuna operativa che gli amministratori PostgreSQL si portavano dietro da anni. Trattandosi ancora di una beta, entrambe le funzionalità vanno testate su ambienti non di produzione prima della GA prevista per l’autunno 2026, ma la direzione presa merita già di essere seguita da vicino da chi pianifica le prossime migrazioni.

Fonte: PostgreSQL Global Development Group — PostgreSQL 19 Beta 1 Released!


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✨ Basta un npm install: la 8.14.0 di jscrambler distribuiva un infostealer Rust nelle pipeline di sviluppo
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/basta-…

@informatica


Basta un npm install: la 8.14.0 di jscrambler distribuiva un infostealer Rust nelle pipeline di sviluppo


Bastava un “npm install” per essere compromessi. L’11 luglio 2026 la versione 8.14.0 del pacchetto jscrambler, tool di offuscamento JavaScript usato in migliaia di pipeline di build e ambienti CI/CD, è stata pubblicata su npm con un hook di preinstallazione malevolo capace di eseguire silenziosamente un infostealer nativo scritto in Rust, con build dedicate per Windows, macOS e Linux. Non serviva importare il pacchetto né lanciare un comando: la sola installazione bastava a far partire il payload.

Il caso, documentato da Socket, StepSecurity e SafeDep, si inserisce in una scia di attacchi alla supply chain npm che va avanti da fine 2025 — dal worm Shai-Hulud alla compromissione di chalk e debug, fino al trojan iniettato in Axios a marzo. Ma questa volta il bersaglio non è la massa di utenti finali: è l’ambiente di build stesso, dove risiedono le chiavi cloud, i token di deploy e il codice sorgente che un’infrastruttura CI può raggiungere.

Sei minuti per essere scoperti, troppo tardi per molti


Socket ha segnalato la release appena sei minuti dopo la pubblicazione. Chiunque, o qualsiasi sistema di build, avesse scaricato il pacchetto in quella finestra ha già eseguito il payload con tutti i permessi del processo di installazione. L’hook malevolo si attiva prima ancora che il pacchetto venga configurato, e non compare nella release precedente, la 8.13.0: il diff del pacchetto mostra due nuovi file sotto dist/, setup.js — un piccolo loader — e intro.js, che nonostante il nome non è affatto JavaScript ma un container di circa 7,8 MB che impacchetta tre binari nativi compressi in gzip, uno per Linux, uno per Windows e uno per macOS.

All’installazione, setup.js seleziona il binario per il sistema operativo host, lo scrive con un nome casuale nella directory temporanea di sistema, lo rende eseguibile e lo lancia in modalità detached nascondendone l’output. I file aggiunti erano presenti nel pacchetto pubblicato ma assenti nel codice sorgente pubblico: sia StepSecurity sia SafeDep, che hanno analizzato indipendentemente la release, riportano l’assenza di qualsiasi commit, tag o pull request corrispondente alla versione 8.14.0 nel repository GitHub, il cui ultimo tag ufficiale resta 8.13.0.

La versione compromessa è stata pubblicata direttamente su npm da un account maintainer legittimo, bypassando il normale flusso di rilascio del progetto — un forte indicatore di account npm compromesso o pipeline di build violata. Quale delle due ipotesi sia corretta non è ancora stato stabilito.

Cosa fa davvero l’infostealer


L’analisi di follow-up di Socket identifica il payload come un infostealer Rust, compilato per tutte e tre le piattaforme, che scandaglia la macchina dello sviluppatore alla ricerca di segreti e li invia a un server di raccolta via TLS. La lista dei bersagli è ampia e mirata esplicitamente agli sviluppatori:

  • Credenziali cloud da AWS, Azure e Google Cloud, inclusi gli endpoint di metadata usati dai runner CI.
  • Wallet di criptovalute e seed phrase da MetaMask, Phantom ed Exodus, oltre al vault del password manager Bitwarden.
  • Password e cookie salvati nel browser, insieme alle sessioni di Discord, Slack, Telegram e Steam.
  • File di configurazione di strumenti di coding AI — Claude Desktop, Cursor, Windsurf, VS Code e Zed — dove risiedono tipicamente chiavi API e credenziali dei server Model Context Protocol (MCP).

Il payload va oltre il furto ordinario di credenziali: su Linux, si collega alla libreria BPF del kernel ed è in grado di caricare in memoria un programma eBPF, un punto d’appoggio a livello kernel piuttosto che il semplice accesso userspace ai file su cui si basa il resto dello stealer. Sia StepSecurity sia SafeDep hanno segnalato questa capacità, anche se la funzione esatta del programma eBPF è ancora in fase di analisi. Le build Windows e macOS aggiungono controlli anti-debug, mentre la persistenza è garantita da un task pianificato nascosto su Windows, impostato per rilanciarsi ogni minuto, e da un LaunchAgent su macOS che si ricarica a ogni login.

I dettagli di comando e controllo restano cifrati nel binario e non sono emersi dall’analisi statica; il monitoraggio runtime di StepSecurity ha però intercettato il binario mentre contattava due indirizzi IP hardcoded e infrastruttura Tor — i primi indicatori di rete pubblicati per questa campagna.

Timeline e portata dell’incidente


Nell’arco di circa tre ore, l’attaccante ha pubblicato cinque release malevole — 8.14.0, 8.16.0, 8.17.0, 8.18.0 e 8.20.0 — intervallate da release pulite che i maintainer sembrano aver spinto come tentativo di rimedio. Il pacchetto jscrambler conta circa 15.800 download settimanali: una base d’utenza ben più contenuta rispetto ai grandi incidenti npm dell’ultimo anno, che hanno coinvolto pacchetti con miliardi di download settimanali complessivi. Ma per uno stealer pensato per colpire macchine di build, la portata non era l’obiettivo: lo era l’accesso.

Un dettaglio temporale rende il caso ancora più significativo: npm 12, rilasciato l’8 luglio 2026, appena tre giorni prima di questo incidente, ha disattivato di default l’esecuzione automatica degli script di installazione delle dipendenze. Su npm 12, un preinstall hook come questo non gira a meno che qualcuno non lo approvi esplicitamente. I client più datati, però, continuano a eseguirli automaticamente — ed è esattamente lì che l’attacco ha colpito.

La versione 8.15.0 ha da allora sostituito la 8.14.0 in cima all’elenco versioni di npm, pubblicata dallo stesso account maintainer e priva di qualsiasi alert di malware: nessuno script di installazione, nessun binario incluso. Ma la versione 8.14.0 non è stata rimossa da npm: resta scaricabile, quindi qualsiasi lockfile o comando ancorato a quella versione continua a installare lo stealer. Solo il pacchetto CLI principale è stato colpito; i plugin jscrambler per webpack, gulp, Metro e grunt sono rimasti sulle release pulite di giugno, senza hook di installazione.

Cosa fare adesso


  1. Abbandonare immediatamente la versione 8.14.0: passare alla 8.15.0, oppure fissare la 8.13.0 (release precedente all’incidente), ed eliminare jscrambler@8.14.0 da lockfile e cache.
  2. Verificare se la versione compromessa è stata installata: controllare lockfile e log dei package manager per jscrambler@8.14.0, e i log CI per qualsiasi esecuzione di dist/setup.js dall’11 luglio in poi. Il loader scrive il payload con un nome casuale nella directory temporanea, quindi non esiste un nome di binario fisso da cercare: bisogna incrociare i timestamp di installazione con i processi figli di Node e l’esecuzione nella directory temp. Su Windows controllare Task Scheduler per task nascosti; su macOS ispezionare ~/Library/LaunchAgents per plist sconosciuti.
  3. Se la 8.14.0 è stata eseguita su una macchina, trattare ogni segreto raggiungibile come rubato, non solo come esposto: ruotare chiavi cloud, token npm e GitHub, chiavi API di strumenti AI e MCP; revocare sessioni Discord, Slack, browser e Bitwarden; spostare eventuali fondi in criptovaluta da wallet presenti su quell’host. Bloccare i due IP di comando e controllo elencati di seguito.

La pulizia da parte del maintainer è stata rapida, ma uno stealer compie il proprio lavoro nei secondi immediatamente successivi all’installazione. La 8.14.0 resta su npm, e una build ancorata a quella versione, su un client datato che esegue ancora gli script di installazione, continua a eseguire il payload. Nel momento in cui la 8.15.0 ha raggiunto la cima della lista versioni, i segreti su ogni macchina che aveva già eseguito la 8.14.0 erano già compromessi.

Indicatori di compromissione

Pacchetto malevolo: jscrambler@8.14.0

SHA-256 dei file aggiunti e dei payload decompressi:
dist/setup.js: a742de963f14a92d24ebcbc7b44ac867e23a20d31d1b0094a13a4f83287f4e60
dist/intro.js: a41a523ef9517aab37ed6eea0ec881821bdcb7aefcb5c5f603adc7907f868c86
Payload Linux:   fbbcf4d8f98168f78f5c0c47a9ae56d59ec8ac84a7c9ca6b797fedfb8d62d2bd
Payload Windows: b7ca95d1b23c8e67416a25cedf741de0917c2096bbc9d24649eea7853d054903
Payload macOS:   c8fd47d36bdf7c825378593ab82ed8c24d1dc52e26b507812393e24e1d5201fd

Endpoint di rete osservati a runtime (StepSecurity):
C2 IP: 37.27.122[.]124
C2 IP: 57.128.246[.]79
Infrastruttura Tor: check.torproject[.]org, archive.torproject[.]org

Artefatti on-host:
File nascosto con nome casuale nella directory temp di sistema (.{random}, o .{random}.exe su Windows)
Task pianificato nascosto su Windows / LaunchAgent su macOS per la persistenza

Fonti: Socket.dev, StepSecurity, SafeDep.

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✨ Il negoziatore infedele: come un consulente anti-ransomware ha tradito i suoi clienti per BlackCat
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/il-neg…

@informatica


Il negoziatore infedele: come un consulente anti-ransomware ha tradito i suoi clienti per BlackCat


Lo pagavano per salvare le vittime dai ransomware. Invece vendeva le loro strategie di trattativa proprio a chi le stava estorcendo. Il 9 luglio 2026 un tribunale federale della Florida ha condannato Angelo Martino, ex negoziatore per una società di incident response statunitense, a 70 mesi di carcere per aver collaborato dall’interno con la gang BlackCat/ALPHV, passando ai criminali informazioni riservate sulle trattative dei propri clienti e, in un secondo momento, aiutando a distribuire ransomware contro altre vittime. È uno dei casi di insider threat più clamorosi mai emersi nel settore della risposta agli incidenti, e riscrive le regole su chi va fidato quando un’azienda è sotto estorsione.

Il ruolo del negoziatore, capovolto


Nel settore della cyber incident response, il negoziatore è la figura che si siede — metaforicamente — al tavolo con la gang ransomware per conto della vittima: valuta la credibilità della minaccia, verifica le prove dell’esfiltrazione, tratta il prezzo del riscatto e gestisce la comunicazione con l’attaccante attraverso chat cifrate o portali onion dedicati. È un ruolo che richiede accesso diretto alle informazioni più sensibili di un’azienda compromessa: quanto è disposta a pagare, quali dati sono stati davvero rubati, quali sono le sue coperture assicurative, quanto è disperata la situazione. Martino, impiegato presso una società statunitense di incident response il cui nome non è stato reso pubblico negli atti giudiziari, aveva esattamente questo tipo di accesso.

Secondo il Dipartimento di Giustizia USA, a partire dall’aprile 2023 Martino ha iniziato a collaborare con gli operatori di BlackCat/ALPHV — all’epoca una delle ransomware-as-a-service più aggressive al mondo, poi disattivata a inizio 2024 dopo un’operazione internazionale di law enforcement e una successiva, sospetta “exit scam” ai danni degli affiliati. In cambio di un compenso, Martino forniva alla gang informazioni riservate sulla posizione negoziale e sulla strategia dei clienti che stava, formalmente, difendendo: quanto erano disposti a pagare, quali argomentazioni avrebbero usato per abbassare il riscatto, quando stavano per cedere. Con queste informazioni in mano, gli attaccanti potevano calibrare la pressione e massimizzare l’incasso finale, in un conflitto d’interessi totale in cui la vittima pagava — letteralmente — anche lo stipendio di chi la stava tradendo.

Da complice a operatore: il salto di qualità criminale


Il caso non si è fermato alla fuga di informazioni. Gli atti giudiziari descrivono un’evoluzione: Martino ha reclutato Kevin Martin, 36 anni del Texas, assunto come suo collega dopo che la cospirazione era già in corso, e si è coordinato con Ryan Goldberg, 41 anni della Georgia, dipendente di un’altra società di incident response con lo stesso accesso privilegiato alle trattative delle vittime. Insieme, tra aprile e novembre 2023, i tre non si sono limitati a passare informazioni: hanno distribuito attivamente ransomware BlackCat contro nuove vittime statunitensi, diventando a tutti gli effetti affiliati della gang che avrebbero dovuto combattere. Una delle estorsioni portate a termine dal gruppo ha fruttato circa 1,2 milioni di dollari in Bitcoin, spartiti tra i cospiratori.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato asset per oltre 10 milioni di dollari riconducibili a Martino: criptovalute, veicoli, un food truck e persino un’imbarcazione da pesca di lusso, tutti acquistati con i proventi dello schema. Un dettaglio che, secondo gli investigatori, è stato decisivo per ricostruire il flusso di denaro e collegare i pagamenti in criptovaluta ricevuti dagli affiliati BlackCat all’account personale di Martino.

Timeline del caso


  • Aprile 2023 — Martino inizia a collaborare con gli operatori BlackCat/ALPHV, passando informazioni riservate sulle trattative dei clienti che sta assistendo.
  • Aprile–novembre 2023 — Martino, Martin e Goldberg distribuiscono attivamente ransomware BlackCat contro nuove vittime negli Stati Uniti; una delle estorsioni frutta circa 1,2 milioni di dollari.
  • 2024 — Le indagini federali portano all’incriminazione dei tre; sequestro di asset per oltre 10 milioni di dollari.
  • 9 luglio 2026 — Angelo Martino viene condannato a 70 mesi di carcere federale; Martin e Goldberg hanno già ricevuto condanne separate in procedimenti collegati.


Perché conta per chi lavora nella risposta agli incidenti


Il caso Martino non è un episodio isolato di corruzione: è un campanello d’allarme strutturale per un intero settore che, negli ultimi anni, si è professionalizzato rapidamente ma spesso senza gli stessi controlli di integrità richiesti in altri ambiti a contatto con informazioni finanziarie sensibili, come la consulenza legale o quella assicurativa. Un negoziatore ransomware ha, per definizione, accesso a tutto ciò che serve a un attaccante per massimizzare il danno: la soglia di dolore economico della vittima, le sue debolezze legali, la tempistica delle sue decisioni. Se quella figura può essere corrotta — o è già collusa fin dall’inizio, come sembra essere il caso qui — l’intero modello di negoziazione assistita si trasforma in un vettore di attacco interno.

Per le aziende che si affidano a società di incident response e negoziatori esterni, alcune contromisure pratiche emergono direttamente da questo caso:

  • Richiedere che le società di IR dichiarino esplicitamente le proprie policy di vetting interno per il personale che gestisce trattative con gruppi ransomware, incluse verifiche periodiche successive all’assunzione.
  • Separare, dove possibile, chi conduce materialmente la trattativa da chi ha visibilità completa sulla soglia di pagamento autorizzata dal cliente e dalla sua assicurazione cyber.
  • Tracciare e loggare ogni comunicazione tra il negoziatore e l’attaccante, con controlli indipendenti (legale esterno, assicuratore) che rivedano a campione le trascrizioni delle chat di negoziazione.
  • Trattare l’accesso alle informazioni di negoziazione — cifre, scadenze, coperture assicurative — con lo stesso livello di compartimentazione riservato ai segreti industriali, non come normale corrispondenza operativa.

Il collasso di BlackCat/ALPHV a inizio 2024, con il probabile exit scam ai danni dei propri affiliati, ha già dimostrato quanto fosse marcio l’ecosistema attorno a quella particolare gang. Il caso Martino aggiunge un tassello inquietante: la marcescenza non riguardava solo il lato criminale dell’equazione, ma si era infiltrata anche in chi, sulla carta, doveva difendere le vittime.

Fonti: comunicato del Dipartimento di Giustizia USA (justice.gov/opa), TechCrunch, The Hacker News, CyberScoop, DataBreaches.net.


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Erste Medienberichte à la "Social-Media-Mindestalter" verfehlen den Kern:

EU-Kommissionspräsidentin Ursula von der Leyen (CDU) plant flächendeckende #Alterskontrollen im Netz. Treffen kann es nicht nur soziale Medien, sondern auch App-Marktplätze, Videospiele, Videoplattformen, Chatbots.

Das ist drastisch.

Ich werde mir das noch genauer anschauen. Hier in aller Kürze:

netzpolitik.org/2026/verbot-fu…

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EU-Kommissionspräsidentin von der Leyen (CDU) will das australische Modell drastisch ausweiten und plant flächendeckende Alterskontrollen im Netz. Treffen kann es nicht nur soziale Medien, sondern auch App-Marktplätze, Videospiele, Chatbots. Grundlage sind neue Empfehlungen eines Expert*innen-Gremiums.

netzpolitik.org/2026/verbot-fu…

in reply to netzpolitik.org

Scheinbar möchte die Ursula von der Leyen ihren alten Spitznamen als "Zensursula" wieder aufleben lassen sowie massiv erweitern...🙄😅

Ist schon sehr bedenklich sowie besorgniserregend wie scheinbar leicht von der Hand eine massenhafte Zensur und Überwachung der gesamten Bevölkerung in der europäischen Union umgesetzt wird ohne bisher nennenswerten Wiederstand. 😐

DAS wird in Deutschland weiter die AfD stärken und genau darüber wird die Union dann ausgiebig im öffentlichen Raum jammern...😒

#Politik #EU #Zensur #Überwachung #Chatkontrolle
@DresdnerForschungswerk

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Most libraries let you suggest new books and takes 2 minutes!
Go and suggest Ada & Zangemann: A Tale of Software, Skateboards, and Raspberry Ice Cream. A great way to explain kids who amazing is tinkering, to get others understand why #SoftwareFreedom matters and to start conversations in your community
➡️ ada.fsfe.org
#AdaZangemann #FreeSoftware

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1/2 🚨 European Commission panel of experts backs indiscriminate age checks 🚨

Today, the chairs of the European Commission's panel of experts on child online safety published their recommendations, backing mandatory EU-wide #AgeVerification to exclude people under 13 from accessing online spaces 🚫

To know who is of the right age, everyone may have to prove their age. That creates barriers for people who cannot—or simply should not have to—go through the age verification process.

in reply to EDRi

2/2 🙅🏽‍♀️ This is mass age-verification, not targeted protection.

Online safety can be achieved without making the exercise of digital rights contingent on meeting specific conditions. Online services must be made safer for ALL, and real safety means tackling the root causes. That means safer-by-design services, tackling harmful business models, and properly enforcing the rules we already have 🫶🏽

📢 It's not just us saying this, young people across Europe agree ➡️ brusselstimes.com/belgium/2089…

Videosorveglianza: forse l'impianto è tuo, ma le immagini no!


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/lidl/
Dopo il grande successo delle scarpe multicolor, fortunatamente prodotte in edizione molto limitata, nacque il sospetto che alla Lidl fossero tutti daltonici. Oggi questa teoria non basta più a spiegare gli evidenti problemi dell'azienda con le immagini. Un

Tyorgg reshared this.

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📢 Ready for a legal #traineeship at noyb? 👀 We are actively looking for two legal trainees who can join our team at the start of November. 📆 Apply now!

👉 For additional info, visit: noyb.eu/en/traineeship

#opportunity #traineeship #applynow

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☕ CYBERBRIEFING — Lunedì 13 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Il membro del collegio del garante privacy Agostino Ghiglia: “Chat Control è strumento sproporzionato, ecco perché”

La sicurezza autentica non nasce dal controllo indistinto. Nasce dalla precisione: ordini mirati sui sospetti, cooperazione investigativa rafforzata, autorità competenti più forti, sicurezza fin dalla progettazione, rimozione tempestiva dei contenuti illeciti e strumenti efficaci contro la recidiva digitale.

agendadigitale.eu/sicurezza/pr…

@privacypride

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Debian 13.6 è disponibile con centinaia di correzioni


Debian 13.6 Trixie aggiorna la distribuzione con 124 correzioni di bug e 120 aggiornamenti di sicurezza, migliorando stabilità e affidabilità.

🔗 Leggi il post completo

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Moscu Espacio Cultural, jueves, 16 de julio, 20:00 GMT-3 [h2][/h2][h1]JUEVES 16 en [url=https://www.instagram.com/moscuespaciocultural/]@moscuespaciocultural[/url] ! [url=https://www.instagram.com/playanudista/]@playanudista[/url] y [url=https://www.instagram.com/todas.las.anteriores/]@todas.las.anteriores[/url] se presentan el jueves 16 en Moscú (scalabrini Ortiz 343) con un repertorio de las canciones más emblemáticas de las historias de cada una de las bandas y, además, nos deleitarán con lo
Lug 17
Playa nudista + Todas las anteriores
Ven 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

JUEVES 16 en @moscuespaciocultural !

@playanudista y @todas.las.anteriores se presentan el jueves 16 en Moscú (scalabrini Ortiz 343) con un repertorio de las canciones más emblemáticas de las historias de cada una de las bandas y, además, nos deleitarán con lo nuevo que se está cocinando. Nos acompaña @dj.sbh para armar el ambiente de la noche y disfrutar los precios populares de la barra.

No te olvides que la entrada es libre y gratuita, que nadie se pierda la diversión!

📌 Jueves 16.07 a partir de las 20 hs.
📍Moscú (Scalabrini Ortiz 343).

Sigamos construyendo los ecosistemas musicales!

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Otra historia Club Cultural, viernes, 17 de julio, 22:00 GMT-3 [url=https://www.instagram.com/brutosdubs/]brutosdubs[/url] Luego de la locura hermosa que fue la última fecha, volvemos a cargar la fina selección de dub qué a ustedes tanto les gusta para presentarles el volumen 3 de " Meets [url=https://www.instagram.com/houseofgaming/]@houseofgaming[/url] " Vamos a estar en el patio de [url=https://www.instagram.com/otrahistoriaclubcultural/]@otrahistoriaclubcultural[/url] junto a los mejores r
Lug 18
Brutosdubs + House of gaming
Sab 3:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

brutosdubs

Luego de la locura hermosa que fue la última fecha, volvemos a cargar la fina selección de dub qué a ustedes tanto les gusta para presentarles el volumen 3 de " Meets @houseofgaming "
Vamos a estar en el patio de @otrahistoriaclubcultural junto a los mejores retro video games y ferias para hacer una noche más que especial.
Preparate para bailar, tomar algo, y jugar con amigxs. Imposible perdérsela.
Nos vemos este Viernes 17 de Julio a partir de las 21:00 Hrs en Estomba 851.
Para ingresar pueden sacar sus frees desde la página: otrahistoria.com.ar

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Plástico Cruel, sábado, 18 de julio, 20:00 GMT-3 Muestra de arte, poesía, performance, show en vivo y cerramos con un setsito muy fino. El sábado 18 nos volvemos a encontrar. Climax Galleria presenta: “Noche de bocas” Una noche súper íntima en el living de [url=https://www.instagram.com/plasticocruel__/]@plasticocruel__[/url] a partir de las 20hs - Giuffra 303 Entradas disponibles en passline Poesía [url=https://www.instagram.com/luzsinapellido/]@luzsinapellido[/url] [url=https://www.insta
Lug 19
Noche de bocas
Dom 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Muestra de arte, poesía, performance, show en vivo y cerramos con un setsito muy fino.

El sábado 18 nos volvemos a encontrar.
Climax Galleria presenta: “Noche de bocas”
Una noche súper íntima en el living de @plasticocruel__ a partir de las 20hs - Giuffra 303

Entradas disponibles en passline

Poesía
@luzsinapellido
@martinam1ndel
@hijodebruja
@cielodistraido

Perfo
@luzbe_____
@hijadecarnicero @__camiladevoto
@vexplorx
@rvfaelevy

Banda
Camil y su puñado de cuerdas
@camilyaci
@_rafarra
@_kordeiro
@vemoyvamo_

Muestra
@patricioaro
@zzzzzzmaria
@fugass__
@lisa.mucci
@hijad3put4

Set
@yaye.musik

feria
@tangueras.arg

Flyer
@lisaaamucci

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Casa de la cultura, jueves, 23 de julio, 20:00 GMT-3 Caballo, perro, bombre (existencia infame) ENTRADA LIBRE Y GRATUITA ❤️‍🔥 Engendro experimental. Una fiesta dionisíaca. Una danza, una pintura viviente, un ritual sádico, una actriz frustrada o. Horror sitcom show 😈 La violencia y la ternura se trenzan en esta pieza inútil haciendo una danza perversa y amorosa, graciosa e incómoda. Jueves 23 de julio | 20hs en [url=https://www.instagram.com/casadelaculturaba/]@casadelaculturaba[/url] Av de m
Lug 24
Caballo, perro, hombre (existencia infame): Teatro
Ven 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Caballo, perro, bombre (existencia infame)

ENTRADA LIBRE Y GRATUITA ❤️‍🔥
Engendro experimental. Una fiesta dionisíaca. Una danza, una pintura viviente, un ritual sádico, una actriz frustrada o.
Horror sitcom show 😈
La violencia y la ternura se trenzan en esta pieza inútil haciendo una danza perversa y amorosa, graciosa e incómoda.

Jueves 23 de julio | 20hs
en @casadelaculturaba Av de mayo 575
gracias @silvina_vicente por abrirnos las puertas

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In der heutigen #Degitalisierung geht es um ziemlich viele Finten, unerwartete Digitalerfolge und die digitalpolitische Verwirrungstaktik der letzten Tage.

Look! Behind you!

netzpolitik.org/2026/degitalis…

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☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Domenica 12 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Die letzten Wochen waren voller dreiköpfiger Affen, mit denen die tollpatschig bis fintenreich agierende Bundesregierung von ihren Gesetzesvorhaben ablenken will. Was will sie aber damit eigentlich erreichen?

netzpolitik.org/2026/degitalis…

in reply to netzpolitik.org

und potentiell heißt der nächste Affe: „Der Sozialbetrug“

dw.com/de/sozialleistungen-mis…

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El Portal Teatro, domingo, 12 de julio, 17:00 GMT-3 [h1]UNIDXS POR VENEZUELA 🇻🇪🇦🇷 12 DE JULIO / 17HS EL PORTAL TEATRO (Lavalle 3073, Almagro, Bs. As.) [/h1][h1]🎟️ ENTRADAS: $6.000 + 1 alimento no perecedero $7.000 sin alimento alias: [url=http://euc.prod]euc.prod[/url] Si tenés un abrigo que ya no usás, una frazada o ropa de invierno en buen estado, también podés traerla. Algo que para vos quedó guardado en un placard puede significar muchísimo para alguien que hoy lo necesita. Si no podés v
Lug 12
UNIDXS POR VENEZUELA 🇻🇪🇦🇷: festival solidario de música
Dom 22:00 - Lun 2:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

UNIDXS POR VENEZUELA 🇻🇪🇦🇷

12 DE JULIO / 17HS
EL PORTAL TEATRO (Lavalle 3073, Almagro, Bs. As.)

🎟️ ENTRADAS:
$6.000 + 1 alimento no perecedero
$7.000 sin alimento
alias: euc.prod

Si tenés un abrigo que ya no usás, una frazada o ropa de invierno en buen estado, también podés traerla. Algo que para vos quedó guardado en un placard puede significar muchísimo para alguien que hoy lo necesita.

Si no podés venir pero igual querés colaborar, cualquier aporte suma ❤️

La solidaridad no tiene fronteras. Podemos tender una mano a quienes hoy lo necesitan en Venezuela y también acompañar a quienes, acá mismo, pasan hambre y frío todos los días.

Queremos aprovechar este encuentro para no mirar para otro lado con lo que pasa acá. Los alimentos que se reciban serán destinados, junto a @laollax, a personas en situación de calle de Capital Federal que están atravesando esta ola polar sin lo más básico.

Además, todo el dinero recaudado con las entradas será donado a ACNUR para colaborar con la asistencia humanitaria destinada a las personas afectadas por la emergencia en Venezuela (enviar comprobante).

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Parque Saavedra, sábado, 18 de julio, 16:00 GMT-3 [h2]Ocurre todos los sabados a las 16hs. En caso de lluvia se mueve al bar Atilano[/h2][h1] Somos la Asamblea Interbarrial Pqe Saavedra[/h1] La asamblea vuelve a surgir en diciembre del 2020 con la asuncion de este gobierno, pero se origino en el 2001 y resurgio en otros momentos importantes del barrio, por ejemplo en 2018 cuando se intento hacer un falso entubamiento del arroyo maldonado, conflicto que ganaron lxs vecinxs via asamblea y moviliz
Lug 18
Asamblea Parque Saavedra
Sab 21:00 - 23:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Ocurre todos los sabados a las 16hs. En caso de lluvia se mueve al bar Atilano


Somos la Asamblea Interbarrial Pqe Saavedra

La asamblea vuelve a surgir en diciembre del 2020 con la asuncion de este gobierno, pero se origino en el 2001 y resurgio en otros momentos importantes del barrio, por ejemplo en 2018 cuando se intento hacer un falso entubamiento del arroyo maldonado, conflicto que ganaron lxs vecinxs via asamblea y movilizacion .

Nos juntamos todos los domingos a hablar y resolver cuestiones de coyuntura nacional, internacional y especificos del barrio. Tambien hacemos ciclos de cine debate en el parque, futbol y un monton de actividades mas. Una vez por mes tenemos asamblea debate.

Te esperamos con tus manos e ideas

podes encontrarnos por instagram en instagram.com/asamblea.parques…
o entrar a nuestro grupo de whatsapp: chat.whatsapp.com/C3esxV0WGSDH…

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✨ CISA aggiunge Langflow e Joomla al catalogo KEV: una IDOR ruba le chiavi degli agenti AI, uno zero-day PHP infetta i siti in un solo POST
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/cisa-a…

@informatica


CISA aggiunge Langflow e Joomla al catalogo KEV: una IDOR ruba le chiavi degli agenti AI, uno zero-day PHP infetta i siti in un solo POST


CISA ha aggiunto in un colpo solo quattro vulnerabilità critiche al proprio catalogo Known Exploited Vulnerabilities, imponendo alle agenzie federali statunitensi una scadenza di patching fissata al 10 luglio. Dietro la lista secca di CVE si nasconde un dettaglio che merita attenzione: per la prima volta compare in modo esplicito una piattaforma di orchestrazione AI, Langflow, colpita non da un banale bug ma da una catena IDOR più RCE costruita apposta per rubare le chiavi API dei modelli linguistici e le credenziali cloud custodite dagli agenti stessi. Accanto, due zero-day su estensioni Joomla e un path traversal su Adobe ColdFusion sfruttato nel giro di poche ore dalla divulgazione completano un quadro che dice molto su dove si sta spostando la caccia alle credenziali nel 2026.

Le quattro falle in catalogo KEV


Il 7 luglio CISA ha inserito nel Known Exploited Vulnerabilities Catalog: CVE-2026-48282 (CVSS 10.0), path traversal in Adobe ColdFusion che porta a esecuzione di codice arbitrario nel contesto dell’utente corrente; CVE-2026-56290 (CVSS 10.0), controllo d’accesso improprio in Joomlack Page Builder che consente RCE tramite upload di file non autenticato; CVE-2026-55255 (CVSS 6.1), bypass di autorizzazione tramite chiave controllata dall’utente in Langflow; CVE-2026-48908 (CVSS 10.0), upload di file senza restrizioni in JoomShaper SP Page Builder che permette a utenti non autenticati di caricare ed eseguire codice PHP arbitrario. Le agenzie del ramo esecutivo civile federale (FCEB) devono applicare le correzioni entro il 10 luglio 2026.

Il caso ColdFusion mostra quanto si sia accorciata la finestra fra disclosure e sfruttamento: secondo Ryan Dewhurst, fondatore di KEVIntel, un primo tentativo di exploitation è stato registrato nel giro di ore dalla pubblicazione, da un indirizzo IP geolocalizzato in India (103.207.14[.]220).

Langflow: quando l’IDOR va a caccia di chiavi AI


Il pezzo più interessante per chi si occupa di sicurezza delle piattaforme AI è la ricostruzione fatta da Sysdig sulla campagna contro Langflow, popolare piattaforma open source per costruire agenti e flussi di orchestrazione basati su LLM. Un operatore isolato, identificato dall’indirizzo IP 45.207.216[.]55, aveva già sondato un’istanza Langflow esposta su Internet tre giorni prima di tornare, il 25 giugno, per una sessione metodica: ricognizione su applicazione e autenticazione, enumerazione dei flussi tramite l’endpoint /api/v1/flows/, sfruttamento della IDOR CVE-2026-55255 per accedere a flussi appartenenti ad altri tenant, e infine un ciclo sostenuto di exploitation della RCE non autenticata CVE-2026-33017 con tentativi di connessione in uscita.

La IDOR cross-tenant è particolarmente istruttiva: l’attaccante replicava gli ID di flusso ottenuti dall’enumerazione contro l’endpoint /responses e iniettava nei flussi dirottati il prompt “leak api keys”, nel tentativo di indurre un flusso che gira con le proprie credenziali incorporate a rivelarle spontaneamente. L’obiettivo dichiarato erano le chiavi dei provider LLM e le credenziali AWS conservate all’interno dei flussi altrui — esattamente il tipo di segreti che le piattaforme di orchestrazione AI accumulano per funzionare, e che un IDOR banale può esporre in blocco a chiunque abbia un account sulla stessa istanza condivisa.

Sul fronte RCE, lo sfruttamento di CVE-2026-33017 è stato seguito dal dispiegamento di payload pensati per recuperare un downloader di seconda fase destinato a consegnare ulteriore malware, in una catena coerente con botnet e cryptojacking; la natura esatta del payload finale resta però ignota. Sysdig valuta l’attore come opportunista e motivato finanziariamente, non uno sponsor statale — ma la tecnica, applicabile a qualunque piattaforma di orchestrazione AI mal esposta, ha evidenti implicazioni anche per attori più sofisticati. Non è la prima volta che Langflow finisce nel mirino: nell’ultimo anno si sono già accumulate CVE-2025-3248, CVE-2026-0770, CVE-2026-21445, CVE-2025-34291 e CVE-2026-5027, quest’ultima sfruttata da un agente AI autonomo in quella che Sysdig ha definito la prima campagna di “agentic ransomware” documentata, ribattezzata JADEPUFFER, in cui un operatore umano ha delegato l’intera estorsione a un agente software dall’inizio alla fine.

JoomShaper: uno zero-day da CVSS 10 con un solo POST


Sul fronte CMS, CVE-2026-48908 in SP Page Builder di JoomShaper è probabilmente la falla più semplice da sfruttare dell’intero lotto: il controller asset.uploadCustomIcon accetta un file senza richiedere login e senza alcun controllo sul tipo, permettendo a un attaccante non autenticato di caricare una web shell PHP nella web root e lanciarla immediatamente. Gli attacchi reali osservati mostrano lo schema classico: una richiesta POST verso index.php?option=com_sppagebuilder&task=asset.uploadCustomIcon che ritorna 200, seguita da una GET verso il file PHP appena piazzato, seguita a sua volta dalla comparsa di un nuovo account Super User sul sito compromesso — persistenza istantanea e completa, ottenuta con un singolo endpoint mal protetto. La versione 6.6.2, rilasciata il 14 giugno, blocca il controller dietro sessione autenticata, permessi di gestione del componente e token anti-CSRF.

Una dinamica gemella riguarda Joomlack Page Builder (CVE-2026-56290): dal 27 giugno si registrano tentativi di sfruttamento per depositare web shell, il primo dei quali confermato in /media/com_pagebuilderck/gfonts/bhup.php, un uploader innescato da un campo POST denominato _upl. Poiché la vulnerabilità consente all’attaccante di scegliere la cartella di destinazione, i file piantati possono comparire ovunque, non solo nelle directory di upload più ovvie: chi effettua threat hunting dovrebbe cercare file PHP anomali non solo sotto /media/com_pagebuilderck/ ma più in generale sotto /images, /media, /templates e /administrator.

Due righe per i difensori


Il filo conduttore di questo lotto di CVE è che tre delle quattro vulnerabilità arrivano da CMS o estensioni di terze parti raramente sottoposti a hardening dedicato, mentre la quarta apre un fronte relativamente nuovo: le piattaforme di orchestrazione AI come depositi di segreti ad alto valore, spesso esposte con la stessa disinvoltura con cui un tempo si esponevano pannelli di amministrazione. Per chi gestisce siti Joomla, la priorità immediata è verificare la presenza di account Super User non riconosciuti creati di recente e cercare shell PHP nelle directory sopra indicate. Per chi gestisce istanze Langflow o strumenti di orchestrazione AI simili, vale la stessa logica che si applica da anni ai database e alle API interne: nessuna istanza dovrebbe essere raggiungibile da Internet senza autenticazione forte, e le chiavi LLM/cloud incorporate nei flussi vanno trattate come segreti di produzione, con rotazione regolare e privilegi minimi.

Indicatori di compromissione

CVE aggiunte al catalogo CISA KEV (7 luglio 2026, scadenza patch FCEB: 10 luglio 2026):
  CVE-2026-48282  Adobe ColdFusion            path traversal -> RCE      CVSS 10.0
  CVE-2026-56290  Joomlack Page Builder       upload non autenticato -> RCE  CVSS 10.0
  CVE-2026-55255  Langflow                    IDOR cross-tenant          CVSS 6.1
  CVE-2026-48908  JoomShaper SP Page Builder  upload non autenticato -> RCE  CVSS 10.0
Correlata, non in KEV ma sfruttata insieme a CVE-2026-55255:
  CVE-2026-33017  Langflow  RCE non autenticata
IP attore campagna Langflow (opportunista, finanziariamente motivato):
  45.207.216[.]55  -- ricognizione 22/06, sessione completa 25/06/2026
IP primo tentativo exploitation ColdFusion (CVE-2026-48282):
  103.207.14[.]220  (geolocalizzato in India)
Endpoint IDOR abusato (Langflow):
  GET  /api/v1/flows/            -> enumerazione ID di flusso
  POST .../responses             -> replay ID + prompt injection "leak api keys"
Endpoint zero-day JoomShaper (CVE-2026-48908):
  POST index.php?option=com_sppagebuilder&task=asset.uploadCustomIcon
Web shell osservata (CVE-2026-56290, Joomlack Page Builder):
  /media/com_pagebuilderck/gfonts/bhup.php   (campo POST: _upl)
Percorsi da controllare per persistenza nascosta:
  /media/com_pagebuilderck/*, /images, /media, /templates, /administrator
  (JoomShaper) /media/com_sppagebuilder/assets/ -> backdoor file-manager PHP
Versioni corrette:
  SP Page Builder 6.6.2 (14/06/2026)
  Page Builder CK 3.6.0

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Asamblea de vivienda


Plaza Primero de Mayo, sábado, 18 de julio, 14:00 GMT-3 Nos encontramos en una nueva Asamblea de vivienda porque este ajuste NO SE AGUANTA MÁS!! Y sabemos que la unica salida es colectiva. [strong]NI UNX PIBX SIN TECHO[/strong] Basta de discriminar a las infancias en los alquileres [strong] Ni UNX MENOS SIN VIVIENDA[/strong] Solución habitacional por violencia de género YA! [strong]NI UNX LABURANTE EN LA CALLE[/strong] Solidaridad con lxs despedidxs. Podemos ayudarles! ✊🏽 [strong]¡NO A LOS
Lug 18
Asamblea de vivienda
Sab 19:00 - Lun 0:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Nos encontramos en una nueva Asamblea de vivienda porque este ajuste NO SE AGUANTA MÁS!! Y sabemos que la unica salida es colectiva.

NI UNX PIBX SIN TECHO
Basta de discriminar a las infancias en los alquileres

Ni UNX MENOS SIN VIVIENDA
Solución habitacional por violencia de género YA!

NI UNX LABURANTE EN LA CALLE
Solidaridad con lxs despedidxs. Podemos ayudarles!

✊🏽 ¡NO A LOS DESALOJOS! Si estás atravesando una situación de desalojo, vení para que te hagamos entre todxs el aguante, y llevarte herramientas para zafar la urgencia, mientras se organiza la resistencia.

🙋🏿‍♂️🙋🏽Acordate que por urgencias o comentarnos tu situación podés contactarnos al 11.2884.6577, pero la posta pasa acá en la Asambleas de vivienda. Te esperamos!

Si no tenés problemas de vivienda pero querés venir a dar una mano, más que bienvenidx!

Fuente: instagram.com/p/DI0y7orui3h/

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Plaza del Congreso, CABA, sábado, 25 de julio, 14:00 GMT-3 [h3]nos volvemos a encontrar en la glorieta de la Plaza del Congreso para compartir una nueva edición de nuestra Olla Popular Trava. ⁠ 💪🏽 Necesitamos manos solidarias para lavar, picar y revolver las ollas. Si tenés ganas de sumarte al equipo de cocina, ¡escribinos o caéte directamente! ⁠ 💸 También podés colaborar con la olla haciendo un aporte al alias olla.trava o comprando una de nuestras tote bags solidarias. ⁠ ❤️ La Olla Trava se so
Lug 25
🍲✨ Olla Trava en la Plaza ✨🍲
Sab 19:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

nos volvemos a encontrar en la glorieta de la Plaza del Congreso para compartir una nueva edición de nuestra Olla Popular Trava.

💪🏽 Necesitamos manos solidarias para lavar, picar y revolver las ollas. Si tenés ganas de sumarte al equipo de cocina, ¡escribinos o caéte directamente!

💸 También podés colaborar con la olla haciendo un aporte al alias olla.trava o comprando una de nuestras tote bags solidarias.

❤️ La Olla Trava se sostiene cada quince días gracias al amor y al compromiso colectivo. Gracias por estar, difundir, aportar, cocinar y cuidar.⁠

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biblioteca del congreso de la nacion, viernes, 17 de julio, 18:00 GMT-3 [h1]El Asia Festival celebra sus 15 años con una propuesta especial que combina historia, arte y un gran espectáculo en vivo. 🌏 “Asia en Buenos Aires: Constructores de Cultura” propone descubrir cómo las danzas y músicas de Asia y el Norte de África llegaron a nuestra ciudad y fueron transmitidas por artistas que dedicaron su vida a enseñarlas, investigarlas y difundirlas. A través de breves entrevistas conoceremos la hist
Lug 17
Asia festival
Ven 23:00 - Sab 1:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

El Asia Festival celebra sus 15 años con una propuesta especial que combina historia, arte y un gran espectáculo en vivo.

🌏 “Asia en Buenos Aires: Constructores de Cultura” propone descubrir cómo las danzas y músicas de Asia y el Norte de África llegaron a nuestra ciudad y fueron transmitidas por artistas que dedicaron su vida a enseñarlas, investigarlas y difundirlas.

A través de breves entrevistas conoceremos la historia de la danza japonesa en Argentina junto a Alba Komesu y la historia de la danza clásica de la India de la mano de Natalia Salgado (Güngur Arts).

🎭 El cierre será un gran espectáculo con danza y música en vivo, con artistas de distintas tradiciones culturales:

✨ Danza japonesa
✨ Danza clásica de la India
✨ Danza y música árabe
✨ Danza y música del Sudeste Asiático ( Gamelán javanés )

Con la participación de Alba Komesu junto a Sakura no Kai y Shirayuri Kai, Aaliah, Ballet Güngur, Rakshanda y su ballet, Pacha Mendes, Grupo de Gamelán Sang Bagaskara, Camila Galván y la Compañía de Estudio Sahar.

Una oportunidad única para conocer la historia de estas expresiones artísticas y disfrutar de un espectáculo increíble!

📍 Biblioteca del Congreso de la Nación
🎟️ Actividad gratuita

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Deseo Coop, sábado, 18 de julio, 20:00 GMT-3 Este 18 de julio hacemos previa del dia del amigx, te invitamos a reforzar la amistad en el [strong]ᴇɴᴄᴜᴇɴᴛʀᴏ ᴅᴇ ᴄᴀʀɪñᴏꜱxꜱ[/strong]💋 Pole libre Shows ex0tikos Dj perrita @hiperw3v Host que arde Luxy Loles @emmalucia.ok Darkroom con mobiliario bd sm Barra con exquisiteces vegan y bebidas espirituosas Evento levantado x sus obreras del pl4cer de confianza 💅🏾 Donde? Virrey cevallos 172, zona congreso - caba. Cuando? Sabado 18 de julio 20 hs pun
Lug 19
Encuentro de cariñosxs
Dom 1:00 - Dom 5:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Este 18 de julio hacemos previa del dia del amigx, te invitamos a reforzar la amistad en el ᴇɴᴄᴜᴇɴᴛʀᴏ ᴅᴇ ᴄᴀʀɪñᴏꜱxꜱ💋

Pole libre

Shows ex0tikos

Dj perrita @hiperw3v

Host que arde Luxy Loles @emmalucia.ok

Darkroom con mobiliario bd sm

Barra con exquisiteces vegan y bebidas espirituosas

Evento levantado x sus obreras del pl4cer de confianza 💅🏾

Donde? Virrey cevallos 172, zona congreso - caba.

Cuando? Sabado 18 de julio 20 hs puntual.

♡ ♡ ♡ +18

Entrada general / Bono contribución: 10mil

2x1 put1coleg4s

alias cariniosxs

Enviar comprobante

+54 9 11 6766 0148

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Revolución Española a 90 años en la Revolución Española a 90 años en la Federación Libertaria Argentina


Federación Libertaria Argentina, sábado, 18 de julio, 18:00 GMT-3 [strong][em]Homenaje a la Revolución Española a 90 años en la Federación Libertaria Argentina[/em][/strong] [strong][em] [/em][/strong] [strong][em]Presentación del libro: [/em][/strong] [strong][em]Una hebra en la urdimbre transnacional: Trayectoria ácrata de Ana Piacenza/Nita Nahuel entre Argentina y España[/em][/strong] [strong][em]En un mundo de Mujeres Libres ¿por qué no anarquizar el feminismo?[/em][/strong] [strong][e
Lug 18
Revolución Española a 90 años en la Revolución Española a 90 años en la Federación Libertaria Argentina
Sab 23:00 - Dom 15:00 Europe/Rome
Vagancio Pirato

Homenaje a la Revolución Española a 90 años en la Federación Libertaria Argentina


Presentación del libro:

Una hebra en la urdimbre transnacional: Trayectoria ácrata de Ana Piacenza/Nita Nahuel entre Argentina y España

En un mundo de Mujeres Libres ¿por qué no anarquizar el feminismo?

con la presencia de sus autoras: Gisella Manzoni y Nadia Ledesma Prietto

Música con: Flamenco Revolucionario (con Maca y Agus)

y

Gaita Rebelde

Feria de libros, afiches y lentejeada



Sábado, 18 de julio 2026,

18:30 Hs. (comienza 19 hs. puntual)

Federación Libertaria Argentina

Anchoris, esquina Finochieto

C.A.B.A.


@federacionlibertariaargentina

facebook.com/FederacionLiberta…

federacionlibertariaargentina@disroot.org

federacionlibertariaargentina.…

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Centro Cultural Casa del Pueblo, sábado, 11 de julio, 17:30 GMT-3 ¡Sabado de Cine en Casa del Pueblo! 🎥Vamos a proyectar "Newen Mapuche.". Documental estrenado el 2011. Filmado por Elena Varela. Trata sobre la represión del estado chileno al pueblo mapuche y su complicidad con las empresas extractivistas. A su vez, se relata la resistencia del pueblo mapuche y se testimonia a dirigentes de la Cordinadora Arauco Malleco y distintos lonkos y lonkas. Durante su filmación ella también sufrió la re
Lug 11
proyección de cine - "Newen Mapuche"
Sab 22:30 Europe/Rome
Vagancio Pirato

¡Sabado de Cine en Casa del Pueblo!

🎥Vamos a proyectar "Newen Mapuche.". Documental estrenado el 2011. Filmado por Elena Varela. Trata sobre la represión del estado chileno al pueblo mapuche y su complicidad con las empresas extractivistas. A su vez, se relata la resistencia del pueblo mapuche y se testimonia a dirigentes de la Cordinadora Arauco Malleco y distintos lonkos y lonkas. Durante su filmación ella también sufrió la represión por grabar este filme, siendo encarcelada y acusada falsamente de terrorismo y robo.

🗣️ Haremos un espacio para el dialogo al finalizar la película.

🤝La actividad se hace al sombrero. Hacemos café y una merienda para quienes vengan.

📅Sabado 11 de Julio.

🕑 17:30hs

📌Emilio Lamarca 2502, Villa del Parque, CABA.

En Centro Cultural Casa del Pueblo.

@cccasadelpueblo

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The Belgian presidency has drafted yet another tweaked #chatcontrol proposal. In summary, the proposal remains completely unacceptable.

TLDR: All the problems pointed our in our earlier open letters are still there
nce.mpi-sp.org/index.php/s/eqj…
docs.google.com/document/d/13A…

a) the risk of abuse of the solution for other applications (including political purposes)
b) the huge number of false positives (no waiting for 2 alerts does not work)
c) the fact that the real targets will use other technologies (e.g. sharing links to encrypted files).
d) chilling effect on teenagers.

Summary of latest proposal:
1) Detection of known CSAM and of new CSAM using AI (2 hits before you are reported) remain fully unacceptable because it just does not work for technical reasons pointed out earlier.
2) Grooming detection in text and audio is abandoned; information is pseudonymized before it is reported (presumably identity of the user is known)
3) User has to give consent before the client side scanning; details are not known but it is unclear what happens if consent is not given – is the message not sent? Why do policy makes believe that popups solve problems (cookies anyone)?

Source (in German):
netzpolitik.org/2024/internes-…

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Adobe controlla gran parte degli strumenti usati per creare contenuti digitali: grafica, impaginazione, video, PDF, web design e molto altro ma esiste un ecosistema di software libero che tutela la tua libertà, rispetta i tuoi dati e permette a chiunque di creare, condividere e collaborare senza essere rinchiuso in un monopolio.

Ecco alcune delle migliori alternative open source alle applicazioni Adobe. 😎👇️

Trovi tutte le infografiche e le news dedicate all'Open Source nel gruppo: @opensource@diggita.com

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
in reply to Open Source Italia

Per quanto validi, in ambito professionale pochissimi tengono il passo con i prodotti Adobe, in particolare sul fronte Indesign non c'è proprio storia. Sostituti di Illustrator meglio, ma serve di più. Parlo con cognizione di causa, usandoli tutti i giorni, alla fine ripiego sempre (a malincuore) per i prodotti Adobe.

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in reply to Retroedicola Videoludica

@corby
Per i software dei creativi c'è ancora molta strada da fare ma con la consapevolezza che serva staccarsi dalle società USA prima che loro stacchino noi dai loro servizi non potrà che migliorare.Nel frattempo son buone soluzioni per un utilizzo leggero per bhi non ha bisogno di sfruttare al massimo i pacchetti adobe.

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in reply to Open Source Italia

It’s not foss but blackmagicdesign.com/products/…

works great on linux and has a free version and a perpetual pro license which i feel i can get behind.

Better than adobe at least and has a lot of the same features pipeline

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È online il progetto italiano di protesta civica digitale stopchatcontrol.it - documentazione ufficiale e percezione del pericolo per informare, informarsi come cittadino e votare consapevolmente quando servirà.

Seguiamo tutte le tappe perché l’attività non è terminata con queste proroga “ordinaria” c’è ancora tanto da combattere e la partita è ancora lunga anche per il ChatControl2.0.

Nella sezione Partecipa, ho messo a disposizione anche un forum per eventuali discussioni


Oggi al parlamento europeo si è votato!

⛔️ 314 hanno votato contro #ChatControl
✅ 276 hanno votato a favore

Sembra semplice, ma ha vinto comunque il voto della minoranza.

Attenzione alle chat che utilizzate!

#StopChatControl

dariofadda.it/blog/post.php?sl…