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Accenture Data Breach: Hackers Claim Theft of 35 GB of Source Code and Azure Credentials
#CyberSecurity
securebulletin.com/accenture-d…
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✨ GDID: come Microsoft ha aiutato l’FBI a incastrare un presunto membro di Scattered Spider
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/gdid-c…

@informatica


GDID: come Microsoft ha aiutato l’FBI a incastrare un presunto membro di Scattered Spider


Si parla di:
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Per anni Scattered Spider ha costruito la propria reputazione criminale sulla capacità di restare invisibile, nascondendosi dietro VPN, servizi di anonimizzazione e infrastrutture usa e getta. Ora, atti giudiziari appena desecretati mostrano come gli investigatori statunitensi abbiano comunque ricostruito l’identità di un presunto membro del gruppo grazie a un ingrediente inatteso: un identificativo univoco che Windows assegna a ogni installazione e che Microsoft ha fornito all’FBI dietro ordine del tribunale.

Chi è Peter Stokes e cosa gli viene contestato


Al centro del caso c’è Peter Stokes, 19 anni, cittadino con doppio passaporto statunitense ed estone, arrestato in aprile in Finlandia mentre tentava di imbarcarsi su un volo diretto in Giappone, con la collaborazione della National Bureau of Investigation finlandese. È stato successivamente estradato negli Stati Uniti e ha affrontato la sua prima udienza davanti a un tribunale federale di Chicago il 30 giugno 2026. I procuratori lo accusano di aver fatto parte di Scattered Spider, il collettivo cybercriminale noto anche con gli alias Octo Tempest, UNC3944 e 0ktapus, e di aver partecipato a molteplici intrusioni informatiche, furti di dati e schemi di estorsione.

Secondo l’accusa, le autorità federali attribuiscono al gruppo oltre 100 intrusioni di rete e più di 100 milioni di dollari in pagamenti di riscatto dal 2022 a oggi, con un modus operandi che combina ingegneria sociale, furto di credenziali, SIM swapping e compromissione di ambienti cloud enterprise.

GDID: il “device fingerprint” che nessuno può disattivare


Il dettaglio tecnico più rilevante della vicenda riguarda il Global Device Identifier (GDID), un identificativo univoco assegnato da Microsoft a ogni installazione di Windows per finalità di telemetria a livello di dispositivo e per l’erogazione di alcuni servizi di piattaforma. Secondo l’affidavit dell’FBI reso pubblico, un account ngrok utilizzato durante una delle intrusioni contestate era stato creato attraverso una VPN — ma Microsoft, dopo aver ricevuto un ordine del tribunale, è stata in grado di associare quell’attività a uno specifico GDID.

Da lì, gli investigatori hanno incrociato il GDID con la telemetria storica di Microsoft, individuando ulteriori indirizzi IP riconducibili alla stessa installazione Windows in periodi diversi. Questi indirizzi sono stati poi correlati con i log di accesso ottenuti da Snapchat, Apple, Facebook, con i registri di viaggio e con altre fonti digitali, costruendo — secondo l’accusa — un pattern coerente che collega il dispositivo a Stokes. Microsoft, va precisato, non ha monitorato l’attività in tempo reale: ha fornito telemetria storica e informazioni sul dispositivo solo dopo un iter legale formale, e aveva già inoltrato segnalazioni penali su Stokes come possibile membro di Scattered Spider fin dal 2024.

Timeline del caso


  • 2024 — Microsoft inoltra alle autorità le prime segnalazioni penali su Stokes come possibile membro di Scattered Spider
  • Maggio 2025 — intrusione contro un rivenditore statunitense di gioielleria di lusso: l’help desk IT viene manipolato con ingegneria sociale per resettare le credenziali di un dipendente
  • Maggio 2025 — esfiltrazione di circa 100 GB di dati e richiesta di riscatto da 8 milioni di dollari in criptovaluta; l’azienda rifiuta di pagare ma subisce perdite operative stimate in circa 2 milioni di dollari
  • Aprile 2026 — Stokes viene arrestato a Helsinki mentre tenta di imbarcarsi su un volo per il Giappone
  • 30 giugno 2026 — prima udienza federale a Chicago dopo l’estradizione


Non solo telemetria: un mosaico di prove digitali


Nonostante il dibattito online si sia concentrato quasi esclusivamente sul ruolo di Microsoft, l’affidavit chiarisce che gli investigatori si sono basati su molteplici fonti indipendenti: log dei provider cloud, infrastruttura sequestrata, comunicazioni intercettate e prove digitali raccolte nel corso di un’indagine più ampia. È un promemoria importante per chi si occupa di threat intelligence e incident response: l’attribuzione moderna raramente si basa su un singolo indicatore, ma su una correlazione incrociata tra fonti eterogenee — piattaforma, cloud provider, social network, dati di viaggio — che insieme riducono drasticamente lo spazio delle identità plausibili, anche quando l’attaccante ha fatto ampio uso di VPN e servizi di anonimizzazione.

Implicazioni per i difensori e per il settore


Il caso Stokes offre due lezioni parallele. La prima riguarda la resilienza dei processi organizzativi: l’attacco alla gioielleria di lusso è iniziato con un classico vishing/social engineering contro l’help desk IT, lo stesso schema che ha permesso a Scattered Spider di colpire catene alberghiere, compagnie aeree e assicurazioni negli ultimi anni. Rafforzare le procedure di verifica dell’identità per il reset delle credenziali — con callback verification, domande di sicurezza fuori banda o approvazione multi-step — resta la contromisura più efficace e meno costosa contro questo genere di intrusioni.

La seconda lezione riguarda l’attribuzione: la vicenda GDID dimostra che le piattaforme cloud e i sistemi operativi moderni generano una quantità di telemetria sufficiente a ricostruire pattern comportamentali anche a distanza di mesi, sollevando al contempo interrogativi legittimi sulla portata e sulla durata di conservazione di questi dati per finalità che vanno ben oltre il semplice funzionamento del prodotto. Per i team SOC, il takeaway operativo è monitorare con attenzione l’uso di strumenti di tunneling come ngrok all’interno del proprio perimetro: la loro presenza, specie se associata ad accessi VPN anomali, resta uno dei segnali più affidabili di attività Scattered Spider in corso.

Indicatori e TTP noti

Gruppo: Scattered Spider (alias Octo Tempest, UNC3944, 0ktapus)
Soggetto: Peter Stokes, 19 anni, cittadinanza USA/Estonia
Arresto: aprile 2026, Helsinki (Finlandia), tentata fuga verso il Giappone
Estradizione/udienza: 30 giugno 2026, tribunale federale di Chicago

TTP osservate:
  - Vishing / social engineering verso help desk IT per reset credenziali
  - SIM swapping
  - Furto di token/sessioni cloud (Azure, SaaS enterprise)
  - Tunneling via ngrok per infrastruttura C2 temporanea
  - Esfiltrazione dati seguita da estorsione in criptovaluta

Caso di riferimento: intrusione maggio 2025 contro rivenditore di gioielleria di lusso USA
  - ~100 GB di dati esfiltrati
  - Richiesta riscatto: $8.000.000 in criptovaluta (rifiutata)
  - Perdite operative stimate: ~$2.000.000

Fonte identificativa chiave: Microsoft Global Device Identifier (GDID)
  - Fornito all'FBI dietro ordine del tribunale
  - Correlato con IP storici, login Snapchat/Apple/Facebook, dati di viaggio

Fonti: CyberScoop, atto d’accusa FBI (U.S. Attorney’s Office, Northern District of Illinois), BreachNews.

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🇩🇪Morgen 12:00 Uhr: Finale Abstimmung über Wiedereinsetzung der #Chatkontrolle 1.0
Einfache Mehrheit reicht für eine Ablehnung nicht mehr aus.
📩 Neue Mail-Vorlage nutzen: fightchatcontrol.de
📞 Noch besser: Direkt anrufen
📰 Infos: heise.de/-11356601
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Nach dem Motto „Ausprobieren statt Abwarten“ brachte die Bundesregierung ein Gesetz durchs Parlament, mit dem die öffentliche Verwaltung neue Technologien testen darf. Die große Koalition hofft, so die Verwaltungsdigitalisierung anzukurbeln. Doch das das Reallabore-Gesetz widerspricht demokratischen Grundsätzen, wissenschaftlichen Standards und dem Prinzip der Transparenz.

netzpolitik.org/2026/bundeserp…

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1/2 🧑‍⚖️ Today, the Court of Justice of the EU has ruled against Apple's attempt to evade some of its obligations under the #DigitalMarktesAct in the case #Apple v. @EUCommission.

The General Court confirmed that #interoperability isn’t optional, but a legal obligation under the #DMA.

All the details about the ruling ➡️ curia.europa.eu/site/upload/do…

in reply to EDRi

2/2/ ✋ Our member @fsfe successfully intervened in the case to hold #Apple accountable, where they argued that people must have access and be able to distribute and run their software in environments controlled by Apple.

This includes unfettered software installation (sometimes called #sideloading and effective and free-of-charge interoperability.

🎉 This Court decision is a big win for software freedom in Europe. More about EDRi's assessment of the DMA ⤵️ edri.org/our-work/the-dma-is-a…

in reply to EDRi

"We therefore propose to apply the DMA also to digital end-user devices in order to enforce device neutrality for gatekeepers: No gatekeeper should be in a position to control which software, apps, operating system, firmware, etc. end-users wish to install and run on their devices."

This is basic. #android #ios #dma #fsf

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Ich fand das Überwachungspaket der Bundesregierung ja bis gestern auch schon krass, mit seiner Internetsuche nach Gesichtern und Stimmen und der KI-gestützten Datenbank. Aber jetzt hat schwarz-rot noch einmal einen echten Kracher draufgesetzt: Die Bundespolizei soll an deutschen Bahnhöfen Videoüberwachung einführen, die selbstständig Menschen identifiziert und ihr Verhalten beurteilt. Derartige Technologien wurden bislang in Frankfurt am Main, Mannheim und Hamburg getestet, nun sollen sie bundesweit ausgerollt werden.
netzpolitik.org/2026/videoanal…
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P2P File Transfer: Condivisione Sicura Browser-to-Browser


P2P File Transfer permette condivisione file browser-to-browser con crittografia AES-256, WebRTC e WebAssembly, senza server intermedi
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Exzess bei KI-Befugnissen: Nun soll die Bundespolizei auch noch Videobilder in Echtzeit analysieren. Per Änderungsantrag erweitert die schwarz-rote Koalition die geplante automatisierte Überwachung massiv. Das Gesetz soll schon am Freitag im Bundestag beschlossen werden. netzpolitik.org/2026/videoanal…
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☕ CYBERBRIEFING — Mercoledì 8 luglio 2026

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#newsletter #cybersecurity
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Januscape: 16-Year-Old Linux KVM Flaw (CVE-2026-53359) Lets Malicious VMs Corrupt Host Kernel Memory
#CyberSecurity
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⚠️ Breaking News!

The @Curia ruled today that Apple must comply with interoperability obligations under the #DMA

The Court also confirmed the App Store as a core platform service.

A victory for developers, computer users and #SoftwareFreedom! 🚀

fsfe.org/news/2026/news-202607…

#FreeSoftware

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🇺🇸🧑‍⚖️ "Der Fall "#Trump vs. #Slaughter" enthält viel wirtschaftspolitische Sprengkraft. Es hat das Potenzial dazu, den Datenaustausch zwischen #EU und #USA auf den Kopf zustellen. Zudem könnte die Cloud-Nutzung US-amerikanischer Anbieter – egal, ob in Europa gehostet – illegal sein."

📰 Weiterlesen: computerwoche.de/article/41931…

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Die #Informationsfreiheit muss bewahrt werden. Das fordern mehr als hundert Organisationen und kritisieren in einem offenen Brief das rückwärtsgewandte Staatsverständnis der Koalition netzpolitik.org/2026/widerstan…
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Tenda Router Backdoor (CVE-2026-11405) Lets Attackers Skip Login and Seize Full Admin Control
#CyberSecurity
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Teen Arrested for Bandai Channel Attack That Canceled 46,000 Subscriptions ransomfeed.it/news.php?id_news…
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La telenovela di Chat Control continua. Il post di Matteo Hallissey su X


Dopo mesi di stallo viene improvvisamente trasformata in un’«urgenza» dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e dal Partito Popolare Europeo, nel tentativo di ribaltare una decisione che il Parlamento aveva già preso con chiarezza.

Lo scorso marzo il Parlamento europeo ha infatti respinto per due volte la richiesta del Consiglio di prorogare #ChatControl 1.0 senza modifiche. Dopo quel voto, il regolamento è scaduto il 3 aprile.

Sembrava una decisione definitiva. Invece, la scorsa settimana, Metsola ha invitato il Consiglio a ripresentare lo stesso identico testo in seconda lettura, senza modificare il punto più controverso: la possibilità di continuare una sorveglianza generalizzata delle comunicazioni senza un’adeguata supervisione giudiziaria.

Dopo mesi di immobilismo, i popolari sono riusciti a costruire un’improbabile maggioranza insieme ai socialdemocratici (metà PD ha votato a favore e metà contro), ai Patriots (con l’esclusione della Lega) e a parlamentari di altri gruppi per far approvare una procedura d’urgenza di cui è difficile comprendere la necessità.

Oggi si è votato proprio per attivare questa procedura; giovedì, invece, il Parlamento sarà chiamato a votare direttamente sul rinnovo di Chat Control 1.0.

Ma cosa significa davvero “procedura d’urgenza”? Significa saltare completamente il passaggio nella commissione LIBE, rinunciare al normale dibattito parlamentare, concedere appena 24 ore per presentare gli emendamenti e arrivare al voto nell’ultimo giorno prima della pausa estiva, quando è realistico aspettarsi un’Aula meno partecipata.

Tutto questo mentre, per approvare gli emendamenti che limitano la sorveglianza indiscriminata, sarà necessaria una maggioranza assoluta. In altre parole, si crea deliberatamente un percorso che rende molto più difficile correggere il testo.

Qualcuno potrebbe pensare che, se questo rinnovo venisse approvato, i grandi provider tornerebbero a scansionare le chat non cifrate. La realtà è persino più grave: non hanno mai smesso. Lo scorso aprile Google, Microsoft, Meta e Snapchat hanno dichiarato che avrebbero continuato a effettuare queste scansioni anche in assenza della necessaria base giuridica, e i dati provenienti dalla Germania mostrano che il numero delle segnalazioni è diminuito solo marginalmente.

Per questo, oggi più che mai, gli europarlamentari sono chiamati ad assumersi una responsabilità precisa: respingere un tentativo di aggirare le ordinarie garanzie democratiche ricorrendo a un’urgenza che non trova alcuna giustificazione.

@privacypride

x.com/matteohallissey/status/2…

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🇩🇪Eilabstimmung über #Chatkontrolle 1.0 - welche Abgeordneten haben dem heute zugestimmt?
🇬🇧 Urgency vote on #ChatControl 1.0 - which MEPs approved this today?
🇫🇷 #ChatControl 1.0 en procédure accélérée - qui a donné son accord aujourd'hui ?

👉 mepwatch.eu/10/vote.html?v=195…

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Cavern Manticore: Iranian-Linked APT Abuses SysAid RMM and DLL Sideloading to Deploy Modular C2 Framework
#CyberSecurity
securebulletin.com/cavern-mant…
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Critical BeyondTrust Flaws (CVSS 9.2) in Remote Support and PRA Let Attackers Bypass Access Controls
#CyberSecurity
securebulletin.com/critical-be…
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Menschen sorgen sich wegen Sanktionsklauseln in Verträgen des ZDF um die journalistische Unabhängigkeit des Senders. Unser Kolumnist schlägt mehrere Maßnahmen vor, wie der Sender sowohl kritische Berichterstattung sichern als auch Mitarbeitende in den USA schützen kann.

netzpolitik.org/2026/neues-aus…

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:fsfe: Our July Newsletter is here! 📩

While YH4F 2026 wrapped up, we submitted our position on the EC's Android interoperability consultation, and put (thanks to @nicolef !) the Teufel Mynd speaker to test

Find out this stories and more: fsfe.org/news/nl/nl-202607.htm…

#FreeSoftware #SoftwareFreedom

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Narrow majority to allow the urgent motion to reinstate #ChatControl 1.0 mass scans.
331 in favor.
304 against.
11 abstentions.
A dark day for privacy and democracy. On Thursday, there will be a vote on the substance of the law. Only an absolute majority can stop it. 🚨
fightchatcontrol.eu
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#Chatkontrolle 1.0
Gleich wird im Europäischen Parlament über den Antrag auf ein Eilverfahren abgestimmt. Eigentlich ab 12:00 Uhr aber es gibt ein paar Verspätungen im Ablauf. Nach der aktuellen Aussprache zum vorherigen Tagesordnungspunkt sollte es los gehen.
Wer es live mitverfolgen möchte, hier gibt es einen Stream (und Simultanübersetzung).
europarl.europa.eu/plenary/en/…
in reply to Konstantin Macher

Die EVP versucht Kinder gegen die Grundrechte aller Menschen in der EU auszuspielen. Sachlich längst wiederlegt halten die "Konservativen" an ihrem Narrativ fest.
Als nächstes spricht eine Rechtspopulistin. Leider hat sie heute das Rederecht zu dem Antrag bekommen und nicht eine der sachlich versierten Abgeordneten, die sich tatsächlich gegen das Gesetz engagieren (und nicht erst, wenn es viel Aufmerksamkeit gibt).
Jetzt wird abgestimmt.
in reply to Konstantin Macher

Es gibt eine knappe Mehrheit dafür den Eilantrag zur Neueinsetzung der #Chatkontrolle 1.0 zuzulassen.

331 dafür.
304 dagegen.
11 Enthaltungen.

Das ist nicht gut. Jetzt wird am Donnerstag abgestimmt, ob das Gesetz auch inhaltlich durch kommt. Nur mit einer absoluten Mehrheit können die Abgeordneten das dort noch aufhalten. 🚨
#ChatkontrolleStoppen

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Leonardo Tamiano al @devconf@poliversity.it presenta "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"

"Le astrazioni devono essere aperte, esplorate e ricostruite per formare persone in grado di costruire le astrazioni del futuro"

@devconf@citiverse.it

youtube.com/live/OwU4nQzD3jM

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GNOME Papers arriva su Windows con un porting nativo


GNOME Papers arriva anche su Windows grazie a un porting nativo che mantiene le funzionalità del visualizzatore di documenti GNOME
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Ecco @inmarvinwetrust al @devconf@poliversity.it: #Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source

Oggi gli attaccanti puntano agli sviluppatori perché la toolchain moderna vive di fiducia ed eseguiamo continuamente codice di terze parti

@devconf@citiverse.it

youtube.com/live/OwU4nQzD3jM

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Wer nicht versteht, dass Unterdrückungsinfrastruktur erst an den Schwächsten erprobt wird, bevor es die Nächststärkeren zu spüren bekommen, versteht wirklich nicht viel.


Kein Online-Shopping, kein Flohmarkt-Besuch: Das Leben mit Bezahlkarte ist teuer und fremdbestimmt, berichtet Alexandra Keiner. Die Soziologin am Weizenbaum-Institut erforscht, wie Migrant*innen durch Finanzinfrastruktur kontrolliert werden. Sie sagt, die Bezahlkarte könne bald auch anderen Gruppen drohen. netzpolitik.org/2026/bezahlkar…

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✨ Lazarus nasconde un RAT completo in sei pacchetti npm mascherati da polyfill Rollup
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Lazarus nasconde un RAT completo in sei pacchetti npm mascherati da polyfill Rollup


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Sei pacchetti npm, un nome quasi identico a un progetto scaricato oltre un milione di volte al mese, e in fondo alla catena un impianto capace di aprire sessioni SSH, leggere la clipboard e rovistare tra i wallet crypto della vittima. È l’ultima campagna di supply chain attribuita a gruppi legati alla Corea del Nord, documentata da JFrog Security Research il 30 giugno e ancora attiva nei repository pubblici a inizio luglio. Non è un incidente isolato: è l’ennesima iterazione di una macchina offensiva, quella riconducibile all’ecosistema Lazarus/Contagious Interview, che negli ultimi anni ha trasformato l’npm registry in un vettore di spionaggio e furto di criptovalute su scala industriale.

Un travestimento quasi perfetto


I ricercatori di JFrog hanno individuato due pacchetti “entry point”, rollup-packages-polyfill-core e rollup-runtime-polyfill-core, costruiti per somigliare in tutto e per tutto al legittimo rollup-plugin-polyfill-node: stesso tipo di README (“A modern Node.js polyfill for your Rollup bundle”), stesso link a repository e homepage puntati al progetto originale su GitHub, persino porzioni di codice del plugin reale copiate all’interno del pacchetto malevolo prima della logica dannosa. Il progetto legittimo conta circa 295.000 download settimanali e oltre 1,2 milioni nell’ultimo mese: un bersaglio ideale per un attacco che punta sulla somiglianza superficiale, non sul typosquatting grossolano.

Il dettaglio tecnico più rilevante è che solo l’entry point CommonJS (dist/index.js) contiene la backdoor: le versioni ESM restano pulite, un accorgimento che complica le analisi automatiche basate su un singolo file di ingresso.

La catena d’infezione, passo dopo passo


All’importazione del pacchetto, una funzione dal nome innocuo (ValidateSvgModule) decodifica una stringa base64 che nasconde il comando npm install swift-parse-stream --no-save --silent --no-audit --no-fund, eseguito in silenzio tramite child_process.spawn. Il secondo pacchetto, quirky-token, viene installato allo stesso modo dal gemello rollup-runtime-polyfill-core.

Questi pacchetti di secondo stadio si presentano come utility di sanitizzazione SVG, e in gran parte lo sono davvero: rimuovono tag <script>, minificano il markup. Ma in coda al file, una funzione getPlugin() effettua una richiesta verso un endpoint su jsonkeeper.com, estrae un campo JSON chiamato model e lo passa direttamente a eval(). Il codice malevolo, quindi, non risiede mai nei file pubblicati sul registry: vive su un servizio di hosting JSON esterno, invisibile a qualunque analisi statica del pacchetto.

Il payload recuperato da JSONKeeper effettua per primo un controllo ambientale, uscendo silenziosamente se rileva variabili tipiche di Codespaces, CodeSandbox, Vercel, AWS Lambda, Google Cloud, Azure Functions, Docker, Render o sandbox di analisi — un chiaro tentativo di colpire solo workstation di sviluppatori reali ed evitare l’esposizione in ambienti di test automatizzati. Superato il controllo, installa axios e socket.io-client e scarica da un IP grezzo (216.126.236.244) un blob cifrato in AES-256-CBC (chiave derivata via scryptSync), lo decifra, lo scrive in una directory temporanea come file pack e lo esegue con node pack.

Controllo remoto, furto wallet e sorveglianza della clipboard


Il modulo pack altro non è che un loader per almeno quattro componenti distinti, ricostruiti da JFrog in ambiente sandbox: scdata.js, un modulo di accesso remoto che installa ssh2, node-pty e librerie di cattura schermo/input, offrendo all’operatore sessioni terminali interattive (PowerShell su Windows, zsh altrove), sessioni SSH, screenshot, movimento del mouse e digitazione simulata tramite @nut-tree-fork/nut-js; ldata.js, dedicato al furto di dati da browser e wallet crypto, che tenta l’esfiltrazione di file come Login Data, Web Data e lo storage delle estensioni di wallet noti (incluso MetaMask, identificato tramite i suoi ID di estensione); un file collector che scandaglia il filesystem alla ricerca di chiavi SSH, file .env, cronologia di editor come VS Code, Cursor e Windsurf, e directory di configurazione di strumenti AI (.claude, .gemini, .cursor); infine un modulo di monitoraggio della clipboard, che invia ogni nuovo contenuto copiato — password, seed phrase, token — a un endpoint dedicato.

La combinazione di queste capacità va ben oltre il semplice furto di credenziali una tantum: garantisce all’attaccante un accesso interattivo e persistente alla macchina compromessa, tipico degli impianti usati da attori state-sponsored per operazioni di raccolta informativa prolungata, non solo per il cash-out rapido tipico del cybercrime finanziario puro.

Il contesto: non è la prima volta


Questa campagna si inserisce in un pattern già documentato. Ad aprile 2026 la società Panther aveva descritto una campagna sostenuta con 108 pacchetti npm malevoli distribuiti in 261 versioni, veicolo dei malware BeaverTail e OtterCookie, entrambi associati al cluster Contagious Interview — l’insieme di operazioni nordcoreane che si finge selezione del personale per convincere sviluppatori a clonare repository infetti come parte di un finto colloquio tecnico. Nello stesso periodo, Google aveva collegato attori nordcoreani anche a un dirottamento di un progetto open source molto diffuso, portato a termine dopo settimane di lavoro di ingegneria sociale ai danni del maintainer. Il filo conduttore è sempre lo stesso: colpire la fiducia implicita che sviluppatori e pipeline CI/CD ripongono nelle dipendenze open source.

Due righe per i difensori


Per i team di sicurezza e gli sviluppatori, la lezione operativa è chiara: la somiglianza del nome non è un indicatore affidabile di legittimità, e i controlli automatici basati su pattern di typosquotting classico (distanza di edit, caratteri sostituiti) non intercettano questo tipo di masquerading semantico. Chi ha installato uno dei pacchetti elencati dovrebbe considerare la macchina compromessa, ruotare tutte le credenziali (npm, GitHub, cloud, SSH, wallet) e verificare la presenza di processi o file residui nelle directory temporanee. Vale la pena ricordare che gran parte della logica dannosa non è mai stata pubblicata sul registry npm: bloccare gli indicatori di rete elencati sotto è quindi essenziale quanto rimuovere i pacchetti stessi.

Indicatori di compromissione

Pacchetti npm malevoli:
rollup-packages-polyfill-core
rollup-runtime-polyfill-core
swift-parse-stream
quirky-token
react-icon-svgs
rollup-plugin-polyfill-connect
Indicatori di rete:
hxxps[:]//www[.]jsonkeeper[.]com/b/3P9BF
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/98cb54c0b4ac259d30c9c1ca1ae87c68
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/makelog
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/process/
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4801
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4806/upload
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4809/upload
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4809/cldbs
Indicatori host:
/pack
/scdata
/ldata
vhost.ctl
Comandi/comportamenti sospetti:
npm install swift-parse-stream --no-save --silent --no-audit --no-fund
npm install quirky-token --no-save --silent --no-audit --no-fund
node pack
node scdata
node ldata

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☕ CYBERBRIEFING — Martedì 7 luglio 2026

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🇩🇪Missbrauchsopfer an EU-Parlament: #Chatkontrolle lässt Opfer verstummen und erschwert Strafverfolgung. Kein Eilverfahren! thatprivacyguy.com/blog/csa-su…
📞 Ruft Abgeordnete an, die als „UNTERSTÜTZT“ markiert sind — fordert ein NEIN zur Dringlichkeit: fightchatcontrol.eu/de/#delega…
in reply to Patrick Breyer

🇮🇹 Un sopravvissuto ad abusi al Parlamento europeo: la #ChatControl fa tacere le vittime e ostacola l'azione penale. No alla procedura d'urgenza! thatprivacyguy.com/blog/csa-su…

📞 Chiama i deputati « sostiene » – di' NO alla procedura d'urgenza: fightchatcontrol.eu/it/#delega…

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in reply to Patrick Breyer

🇪🇸Un superviviente de abusos al Parlamento Europeo: el #ChatControl silencia a las víctimas y dificulta la acción penal. ¡No al procedimiento de urgencia! thatprivacyguy.com/blog/csa-su…

📞 Llama a diputados « a favor » – exige un NO a la urgencia: fightchatcontrol.eu/es/#delega…

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Interview zum menschenrechtlichen Schutz und zur Beschwerde von Reporter ohne Grenzen beim EGMR gegen den Einsatz der #Staatstrojaner durch den BND: „Es wird immer behauptet, die Geheimdienste würden in Deutschland besonders ‚engmaschig‘ kontrolliert. Das genaue Gegenteil ist der Fall.“ netzpolitik.org/2026/staatstro…
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#ChatControl 1.0 e 2.0 spiegati: Non esiste una sola proposta di legge sul "Controllo delle chat", bensì due, che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni dell'UE. Questa pagina chiarisce le due questioni.

Non esiste un'unica proposta di legge sul "controllo delle chat", bensì due , che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni europee . Per questo motivo le notizie possono sembrare contraddittorie: una proposta di legge sul controllo delle chat è stata "bloccata" nel marzo 2026, un'altra è ancora in fase di negoziazione e la prima è ora in fase di riesumazione

fightchatcontrol.eu/chat-contr…

@Privacy Pride

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#ChatControl 1.0 and 2.0 Explained: There is not one proposed “Chat Control” law — there are two, and they are moving through the EU institutions in parallel. This page untangles the two.
fightchatcontrol.eu/chat-contr…
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DevConf 2026 - Domani e dopodomani siete tutti invitati a Pavia per la conferenza italiana dedicata agli sviluppatori e creatori di codice open source


La conferenza @devconf si terrà a Pavia, presso il Learning Space Cravino (Via Agostino Bassi 2) il 7 e l'8 Luglio 2026 con sessioni mattutine e pomeridiane.

Organizzata da @BoostMediaAPS presenta talk tecnici, possibilità di sviluppare in tempo reale e presentare il proprio progetto, networking, opportunità di collaborazione dinanzi ad un pubblico in cui sono presenti anche Risorse Umane di aziende interessate al recruiting di talenti in ambito Open Source.

Grazie a @redflegias e @adriano_morselli di @ufficiozero e a @lorenzodm per l'organizzazione

I posti a sedere sono limitati per cui è necessaria la prenotazione. L'ingresso è gratuito!
Per prenotare l'ingresso: pretix.eu/BoostMediaAPS/devcon…

NB: il convegno è anche un corso formativo per il Personale Tecnico Amministrativo e Cel (formazione.unipv.it/catalogo-c…)

Di seguito il programma delle due giornate:

Martedì 7 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Claudia Galingani Mongini, "Hai democratizzato il ransomware. Prego."
10:55 - 11:25: Marvin Pascale, Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source
11:30 - 12:15: Leonardo Tamiano, "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"
12:20 - 12:50: Claudia Galingani Mongini, git clone malware – come i ransomware group sfruttano l'open source aka il LOLBins dei poveri

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentina Nardecchia, Fediverso: la novità che riporta alle origini
14:50 - 15:20: Andrea Guani, Poliverso, Poliversity, Feddit e Citiverse
15:25 - 15:55: Fabrizio Balliano, Maho: la fenice delle piattaforme ecommerce, grazie all'open source
16:00 - 16:20: Lorenzo De Marco, Project Management e sviluppo del software
16:25 - 16:55: Stefano Marinelli, FediMeteo, i BSD e il Fediverso: sotto il sole, senza nuvole, liberi e connessi
17:00 - 17:30: Chiara Masci, Software-as-a-Medical device open source: utopia o potenziale realtà?

Mercoledì 8 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Valentina Nardecchia, Sovranità digitale: perché è una scelta politica necessaria per il futuro
10:55 - 11:25: Giuseppe Aceto, Il futuro si decide insieme. Dal CERN a Relatronica: tecnologia, partecipazione e democrazia
11:30 - 12:15: Fabio Manganiello, Un blog federato basato su file di testo: git log per social media con Madblog + ActivityPub + Indieweb
11:35 - 11:55: Gianluca Aurelio, You've Been Owned. Not Own. Dal floppy disk al cloud: come abbiamo ceduto la nostra sovranità digitale… e come ce la stiamo riprendendo
12:20 - 12:50: Dario Dieci, Linux alla riscossa: dagli ostacoli storici alla sua diffusione al recente exploit

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentino Spataro, Indipendenza informatica in azienda con l'open source e l'AI, partendo da Windows
14:50 - 15:20: Italo Vignoli, Dopo il software, liberate i documenti.
15:25 - 15:55: DNDG srl, La progettazione UX/UI diventa open con Penpot
16:00 - 16:20: Francesco Macchia & Diego Beraldin, Il Fediverso e i gruppi tematici: le opportunità per la comunità, il peccato originale di Mastodon e le soluzioni applicative
16:25 - 16:55: Gianluca Aurelio, L'open source come strumento per i diritti umani
17:00 - 17:30: Fabio "Kenobit" Bortolotti, Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet.

Segui gli aggiornamenti sul gruppo Activitypub @devconf@citiverse.it dedicato all'evento

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Nach den verheerenden Erdbeben in Venezuela versorgen NGOs die Menschen mit Satelliteninternet und Strom, um Kommunikation zu ermöglichen. Die Regierung lockert ihre Online-Zensur nur teilweise: X ist nach zwei Jahren Blockade wieder erreichbar, dutzende Nachrichtenseiten bleiben gesperrt. netzpolitik.org/2026/internet-…
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1/4 🚨 Third European Parliament vote on #MassSurveillance in 4 months? Why is the Council pushing MEPs to approve mass scanning of users’ private messages? 🚨

😮 This week, due to an unprecedented move by European Parliament President Roberta Metsola, being described as her backstabbing her own institution, MEPs will be forced to vote once again on the interim ePrivacy derogation – sometimes known as “#ChatControl 1.0”.

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in reply to EDRi

2/4 🔎 This law would allow #BigTech companies like Microsoft and Meta to mass scan their users’ private messages to search for child abuse material. Despite the important aim to protect children, EDRi and many legal experts have argued that scanning everyone’s messages – rather than just those reasonably suspected of serious criminal acts – is a violation of everyone’s communications confidentiality and fundamental rights.

Why is the upcoming THIRD vote this week concerning?... 🧵

Em reshared this.

in reply to EDRi

3/4 ⚠️ If the interim derogation is voted through, voluntary mass scanning by Big Tech platforms becomes legal - with no need for a warrant, little to no oversight, and with no legal basis, on millions of conversations.

⚠️ The outcome of the vote on "#ChatControl 1.0" will either strengthen or undermine the Parliament's position on the #CSARegulation - which has so-far protected encryption and rejected mandatory mass surveillance of private.

in reply to EDRi

4/4 ⚠️ Roberta Metsola and EPP MEPs should not be allowed to make a joke out of EU's democratic processes. The Parliament's stance on a law is final, and not a suggestion to keep revisiting.

We are urging MEPs to hold strong this week, remember the stakes at play, and to make it clear once and for all: mass surveillance of private communications is incompatible with a safe and secure democratic society 🫶🏽

Catch up on the saga of "Chat Control 1.0" with our blogpost ➡️ edri.org/our-work/did-the-eu-p…

reshared this

in reply to EDRi

Third European Parliament vote on #MassSurveillance in 4 months? Why is the Council pushing MEPs to approve mass scanning of users’ private messages? 🚨

European Parliament President Roberta Metsola, Check out her husband, there are reports he is involved in a surveillance business

Metsola pushed a new ethics code that demanded EU Parliament’s senior members declare conflicts of interest

Under those new rules, one person was left out: the president herself

politico.eu/article/roberta-me…

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Citizen Lab found that former Member of the European Parliament Stelios Kouloglou was hacked with #Pegasus #spyware while serving on the PEGA committee, which investigated Pegasus and other spyware abuses in Europe. Citizen Lab found that the attackers could have had access to confidential documents and committee deliberations.

Saskia Bricmont, coordinator of the PEGA committee and co-chair of the Parliamentary Interest Group against the Illegal Use of Spyware, believes it is “ high time that the @EUCommission puts forward concrete proposals based on the recommendations issued by our committee of inquiry, starting with the introduction of very strict conditions for the use of spyware, and the creation of a European technology laboratory, modelled on Citizen Lab, to provide assistance to victims.”

citizenlab.ca/research/member-…

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in reply to Jan Walraven ⁂

Last year we unveiled that money from the European Investment Fund was used to finance #Paragon, another Israeli spyware company.

Several months after @apache_be revealed this investment, the European Investment Fund decided it will no longer provide funding to spyware companies based outside the EU.

But @edri EDRi believes that “no spyware company — regardless of whether it is Israeli, European, or from anywhere else – should receive public money from European taxpayers”.

apache.be/2026/05/08/european-…

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🇩🇪 Ansage der Renew-Fraktion zur #Chatkontrolle: Dauerhafte Lösung jetzt statt endloser Überwachungs-Schleife und Verfahrens-Tricks! eureporter.co/de/politics/2026…

📞 JETZT EU-Abgeordnete mit Markierung „UNTERSTÜTZT“ anrufen & Trickserei stoppen: fightchatcontrol.eu/de/#delega…

in reply to Patrick Breyer

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🇪🇸 Renew sobre #ChatControl: ¡Solución permanente ya en vez de vigilancia infinita y trucos de procedimiento! eureporter.co/es/politics/2026…

📞 Llama AHORA a diputados « a favor » y para el truco: fightchatcontrol.eu/es/#delega…
gpt-5.2-chat-latest

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Die schwarz-rote Koalition behauptet, geplante Einschnitte bei der Transparenz würden der Sicherheit dienen und die Nutzung des IFG erleichtern. Die Informationsfreiheitsbeauftragten von Bund und Ländern widersprechen vehement und warnen: Die Pläne würden Deutschland zurück in die Zeit des „verschlossenen Obrigkeitswissens“ katapultieren.

netzpolitik.org/2026/heftige-k…