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Quizzino della domenica: Strana equazione

784 - algebra
La sonda marziana Curiosity ha trovato delle scritte dell'antica civiltà marziana. Una di esse, una volta decifrata, è la seguente: 5x² − 50x + 125 = 0: x = 5 e x = 8. In effetti 5 è una soluzione dell'equazione, ma 8 non lo è: 5×64 − 50× + 125 = 45. Quante dita avevano i marziani?

(trovate un aiutino sul mio sito, alla pagina xmau.com/quizzini/p784.html; la risposta verrà postata lì il prossimo me wp.me/p6hcSh-91s

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My deepest solidarity to anti-fascists comrades in Minnesota.

#Minneapoils
#Minnesota

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BitLocker: chiavi fuori dal cloud. Guida alla crittografia di Windows, passo per passo
#tech
spcnet.it/bitlocker-chiavi-fuo…
@informatica


BitLocker: chiavi fuori dal cloud. Guida alla crittografia di Windows, passo per passo


Dopo il caso Forbes di pochi giorni fa, tra i social si notano discussioni e confusione su come viene gestita la crittografia di Microsoft, con BitLocker, quando si sceglie di proteggere il proprio device. Questa breve guida vuole essere un passo semplice e divulgativo, per risolvere alcuni dubbi che possono emergere in utenti poco esperti su questo aspetto e che si trovano a dover installare un nuovo dispositivo Windows, con applicazione della crittografia. Alcuni semplici accorgimenti che possono proteggere la nostra privacy, perchè spesso, in sistemi come quelli Microsoft, le scelte di default non sono sempre le migliori.
Il caso di Forbes

Cosa è successo e perché è importante


Forbes ha rivelato che, in un’indagine su una frode legata ai fondi Covid a Guam, l’FBI ha chiesto a Microsoft le chiavi di recupero BitLocker di tre laptop; Microsoft le ha fornite perché quelle chiavi erano state salvate nel cloud associato agli account Microsoft degli utenti. L’azienda ha confermato che, quando ha accesso alle chiavi di BitLocker e riceve un’ordinanza valida, le consegna alle autorità, in media una ventina di volte l’anno.

Il motivo tecnico è semplice: nelle installazioni moderne di Windows 11, soprattutto su PC consumer, l’utente viene spinto a usare un account Microsoft online; quando attiva la crittografia del dispositivo o BitLocker, la chiave di recupero viene caricata automaticamente sull’account, “per sicurezza” e per evitare che l’utente la perda. Il risultato è che l’utente crede di avere cifratura forte “contro chiunque”, mentre in realtà ha delegato a Microsoft la custodia di una copia della chiave.


La guida a BitLocker, semplificata


Quando un utente installa Windows oggi, spesso non si rende conto di firmare un contratto implicito con Microsoft sulla gestione delle chiavi che cifrano il suo disco. Il recente report di Forbes su un’inchiesta dell’FBI a Guam, in cui Microsoft ha consegnato le chiavi di recupero BitLocker di alcuni laptop, non rivela una backdoor tecnica, ma mette in luce una scelta di design che molti utenti accettano senza capirla: se la chiave di recupero finisce nel cloud dell’account Microsoft, Microsoft può fornirla alle autorità quando riceve un ordine del giudice. Il problema non è BitLocker in sé, che resta un motore di cifratura robusto, ma il fatto che, per comodità, Windows tende a legare la crittografia al proprio account online, trasformando la protezione del dispositivo in un servizio di “surrender as a service” per chiunque abbia accesso legale alle chiavi.

Separare crittografia e account Microsoft


Per chi vuole davvero controllare i propri dati, la strada più coerente è separare due cose che Microsoft spinge a confondere: l’uso dell’account Microsoft per servizi cloud e la crittografia del disco locale. Il punto di partenza è chiaro: se durante la prima installazione di Windows 11 si sceglie subito un account Microsoft online, il sistema può attivare automaticamente la “Device Encryption”, una modalità semplificata che in pratica abilita BitLocker sul disco di sistema e su quelli fissi, con la chiave di recupero salvata nel cloud associato all’account. Questo è il comportamento che ha permesso a Microsoft di fornire le chiavi all’FBI nel caso di Guam, perché in quel contesto la chiave era stata espressamente salvata nel cloud dell’account utente e non solo conservata localmente.

Passo 1: installare Windows con account locale


Per evitare di cadere in questa configurazione “pre‑impostata”, la prima mossa è installare Windows usando un account locale, cioè un profilo creato direttamente sul PC senza passare da Outlook, Hotmail o simili. Su molte installazioni recenti, l’interfaccia cerca di dissuadere da questa scelta, ma è ancora possibile ottenere un account offline disconnettendo il PC da Internet durante la configurazione iniziale o sfruttando le opzioni avanzate che permettono di inserire nome utente e password senza un account Microsoft. L’obiettivo non è demonizzare l’account online, ma semplicemente rimandare la sua introduzione a un momento successivo, dopo aver impostato la crittografia in modo consapevole e aver salvato le chiavi in un luogo sotto il controllo diretto dell’utente.

Passo 2: abilitare BitLocker sulle unità disco


Una volta dentro con un account locale amministratore, è il momento di affrontare BitLocker “vero”, non la versione semplificata di Device Encryption. Su Windows 11 Pro o Enterprise, BitLocker è accessibile dal Pannello di controllo, sotto Sistema e sicurezza → Crittografia unità BitLocker, oppure dalle Impostazioni di sicurezza, dove appare come funzione distinta dalla generica crittografia del dispositivo. Qui l’utente può scegliere di cifrare esplicitamente l’unità di sistema e, se vuole, anche altri dischi interni o esterni, con BitLocker To Go per le chiavette USB. Questa granularità è importante perché permette di decidere esattamente quali volumi cifrare e come gestire le chiavi, anziché affidarsi a un wrapper automatico che si attiva e si nasconde da solo.

Durante l’attivazione di BitLocker, Windows chiede come proteggere il disco all’avvio: la modalità più comune su PC moderni è quella che usa il TPM (Trusted Platform Module), un chip dedicato che custodisce la chiave principale e permette al sistema di avviarsi senza chiedere alcun codice, a patto che l’ambiente di boot non sia stato alterato. È possibile però innalzare il livello di sicurezza richiedendo un PIN pre‑boot o una chiave su USB, scelte che rendono più difficile l’accesso a chiunque abbia solo il disco fisico in mano. La guida può spiegare che il TPM non è una backdoor, ma un componente hardware progettato per proteggere le chiavi da estrazione diretta, e che la vera vulnerabilità nasce quando una copia della chiave viene esposta a terzi, come nel caso del backup nel cloud.

Passo 3: salvare le chiavi di recupero offline


Il momento decisivo è la schermata “Come vuoi eseguire il backup della chiave di ripristino?”, che appare sia durante l’attivazione di BitLocker sia quando si chiede un backup a posteriori. Le opzioni tipiche sono: salvare la chiave in un file, stamparla su carta, salvarla su un’unità USB oppure, se si è loggati con un account Microsoft, caricarla nel cloud associato all’account. È proprio questa ultima opzione che trasforma la crittografia in un sistema in cui Microsoft può diventare un punto di accesso legale, perché la chiave diventa un dato che l’azienda può consegnare quando riceve un ordine del giudice.

La strategia che conviene adottare è semplice ma richiede disciplina: ignorare l’opzione “Salva nel tuo account Microsoft” e scegliere invece una o più soluzioni offline. Un file su una chiavetta USB dedicata, una stampa su carta conservata in un luogo sicuro, magari una copia in un archivio di password protetto da una passphrase forte, ma mai lasciata sul disco cifrato stesso. È utile spiegare ai lettori che la chiave di recupero è l’equivalente digitale di un master key: se la si perde, i dati possono diventare irrecuperabili, ma se la si lascia in giro o nel cloud, si annulla gran parte del valore della cifratura. Per ogni unità cifrata, BitLocker genera una chiave distinta, che va etichettata e archiviata con cura, ad esempio “Notebook‑Ufficio‑C:” o “SSD‑Backup‑E:”, per evitare confusione in caso di emergenza.

Passo 4: solo dopo, associare l’account Microsoft


Solo dopo aver completato questo passaggio, con tutte le unità crittografate e le chiavi di recupero al sicuro in forma offline, l’utente può decidere se associare il PC al proprio account Microsoft per sfruttare OneDrive, Store e altri servizi. Questa operazione, che può avvenire trasformando l’account locale in account Microsoft o aggiungendone uno come account aggiuntivo, non modifica retroattivamente il metodo con cui sono state salvate le chiavi di BitLocker. La guida può sottolineare che, a quel punto, l’account online serve per la sincronizzazione e l’accesso ai servizi, non per la custodia delle chiavi di cifratura del disco.

Per chi vuole spingere il livello di privacy ancora oltre, è possibile mantenere un profilo di sola cifratura locale, usando l’account Microsoft solo via browser o app dedicate, senza mai legarlo direttamente al profilo di sistema. In ogni caso, è consigliabile verificare periodicamente la pagina online dove Microsoft elenca le chiavi BitLocker associate all’account, per assicurarsi che non compaiano recuperi inattesi per dispositivi che si ritenevano “air‑gapped” dal punto di vista delle chiavi. Questo controllo è particolarmente importante dopo un aggiornamento di Windows o un cambio di hardware, che potrebbero innescare nuovi salvataggi automatici se non si presta attenzione.


Dal punto di vista teorico, la lezione da estrarre da questa storia è che la cifratura è solo una parte del problema; l’altra parte è la gestione delle chiavi. BitLocker, come sistema crittografico, non è stato compromesso, ma il suo modello di backup “conveniente” nel cloud ha creato un punto di accesso che le autorità possono sfruttare. La differenza tra password di accesso a Windows e chiave di recupero BitLocker è cruciale: la prima è solo un lucchetto all’account, mentre la seconda è ciò che consente di decifrare materialmente il contenuto del disco, rendendola un obiettivo privilegiato per chiunque voglia accedere ai dati.

L’invito qui è quello di trattare la crittografia come un processo consapevole, non come un’opzione che si accende e si dimentica. Installare Windows con un account locale, cifrare esplicitamente le unità con BitLocker, salvare le chiavi di recupero offline e solo dopo associare l’account Microsoft è un flusso che preserva sia la comodità dei servizi cloud sia il controllo effettivo sui dati.

In un mondo in cui le chiavi possono essere richieste a un terzo da un tribunale, la vera sicurezza sta nel decidere chi, oltre a noi, può avere accesso a quelle chiavi, e nel fare in modo che quella lista sia il più breve possibile.


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Today we at #FattoQuotidiano reveal that #ICE HomelandSecurityInvestigations will be in #Italy for the #2026OlympicAndParalympicGames #MilanCortina2026
This unleashed a political storm. We discovered the role of #ICE in OlympicGames/WorldCups only thanks to #WikiLeaks
(Italian)
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Lo scudo europeo per la democrazia: la fiaba del cittadino da proteggere e le fabbriche del falso


Lo Scudo europeo per la democrazia viene presentato come un argine a disinformazione e interferenze straniere, ma finirà per istituzionalizzare la censura preventiva nello spazio informativo. Diventano suscettibili di limitazioni contenuti “altrimenti legali” ma “rischiosi”, una categoria tanto elastica da inglobare qualunque contenuto politicamente scomodo. La “difesa della democrazia” comporta la stigmatizzazione del conflitto delle idee come devianza e la costruzione di una filiera di segnalazione, fact-checking e neutralizzazione finalizzata a “tutelare l’integrità dello spazio informativo” e che coinvolge piattaforme online, ONG e istituzioni pubbliche sotto un’opaca regia del potere esecutivo. È un dispositivo che, se attuato, minerà alla radice i diritti fondamentali della libertà di espressione e della libera circolazione delle idee, pietre angolari di una democrazia sostanziale. (Seconda parte)

Qui il link alla prima parte

roars.it/lo-scudo-europeo-per-…

@eticadigitale

Grazie a scarl1ga per la segnalazione


Chi ha paura della libertà? Lo Scudo europeo per la democrazia e la deriva autoimmune dell’UE


@eticadigitale

Lo Scudo europeo per la democrazia viene presentato come un argine a disinformazione e interferenze straniere, ma finirà per istituzionalizzare la censura preventiva nello spazio informativo. Diventano suscettibili di limitazioni contenuti “altrimenti legali” ma “rischiosi”, una categoria tanto elastica da inglobare qualunque contenuto politicamente scomodo. La “difesa della democrazia” comporta la stigmatizzazione del conflitto delle idee come devianza e la costruzione di una filiera di segnalazione, fact-checking e neutralizzazione finalizzata a “tutelare l’integrità dello spazio informativo” e che coinvolge piattaforme online, ONG e istituzioni pubbliche sotto un’opaca regia del potere esecutivo. È un dispositivo che, se attuato, minerà alla radice i diritti fondamentali della libertà di espressione e della libera circolazione delle idee, pietre angolari di una democrazia sostanziale.

#roars

https ://www.roars.it/chi-ha-paura-della-liberta-lo-scudo-europeo-per-la-democrazia-e-la-deriva-autoimmune-dellue/


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thanks to the #WikiLeaks cables,we at #FattoQuotidiano understood the role of #DHS & #ICE in the *security* machine of #OlympicParalympicGames and #WorldCups,and today we reveals #ICE will be in #Italy for the #MilanoCortina2026 in Feb. and March

[Italian]ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

in reply to stefania maurizi

we at #FattoQuotidiano can confirm that #ICE Homeland Security Investigations will support security ops for the #MilanoCortina2026 #OlympicParalympicGames in February and March

[Italian]ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

Gazzetta del Cadavere reshared this.

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il capo della polizia di Brooklyn Park (Minnesota), Mark Bruley,ha dichiarato:

"se queste cose accadono ai nostri agenti di polizia,mi addolora pensare quanti membri della nostra comunità sono vittime [dell'#ICE] ogni giorno. Questo DEVE FINIRE":

edition.cnn.com/2026/01/21/us/…

#ice
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il capo della polizia di Brooklyn Park (Minnesota)racconta:una agente in borghese di colore è stata fermata da #ICE,le sono state puntate addosso le armi,quando lei ha iniziato a preoccuparsi e ha tirato fuori telefono x filmare,glielo hanno buttato via
edition.cnn.com/2026/01/21/us/…
#ice
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io non ho confidenza con gli apparati dello Stato,come polizia,ecc, ma non ho mai visto in Italia un capo della polizia che teneva una conferenza in cui parlava in modo così diretto degli abusi di un'altra forza di polizia ( #ICE)

edition.cnn.com/2026/01/21/us/…

#ice
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dovete assolutamente vedere questa conferenza di #MarkBruley, capo polizia di Brooklyn Park,città dello stato USA del Minnesota, indignato con #ICE perché ferma per strada funzionari di polizia USA in borghese perché di colore,punta armi contro di loro:

edition.cnn.com/2026/01/21/us/…

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la polizia americana di controllo dell'immigrazione #ICE ha un ufficio di collegamento presso ambasciata USA di #Roma,ma in questo caso c'è proprio un ruolo diretto nella *sicurezza* delle Olimpiadi e Paralimpiadi #MilanoCortina2026 ci ha confermato #ICE:

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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grazie ai cablo di #WikiLeaks, abbiamo scoperto che agenti e investigatori dell'#ICE lavorano proprio negli Operations Centers delle città dove si tengono Olimpiadi o Mondiali di calcio che sorvegliano sulla sicurezza dei grandi eventi sportivi

wikileaks.org/plusd/cables/06B…

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abbiamo potuto ricostruire il ruolo che svolgono #DHS e #ICE nei grandi eventi sportivi come Olimpiadi e Mondiali calcio grazie ai #cablo di #WikiLeaks e abbiamo chiesto a #ICE se fosse vero che venivano in Italia #MilanoCortina2026 ,viste tensioni USA-UE

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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buongiorno!

Oggi su #FattoQuotidiano abbiamo qualcosa di speciale:
la famigerata polizia di frontiera americana #ICE sarà in Italia per la *sicurezza* delle Olimpiadi e Paralimpiadi #MilanoCortina2026

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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La solita buffonata populista.


Il governo ha richiamato l'ambasciatore italiano in Svizzera, contro la liberazione di Jaques Moretti
https://www.ilpost.it/2026/01/24/richiamato-ambasciatore-italiano-svizzera-liberato-jaques-moretti-crans/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su News @news-ilPost


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Federica Cappelluti sul ·#democracyshield, parte II: uno scudo contro la democrazia per ridurre i cittadini (o sudditi?) europei a minorenni: roars.it/lo-scudo-europeo-per-…
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Nel 1882, lo zoologo Camille Viguier ipotizzò che gli uccelli fossero in grado di orientarsi grazie al campo magnetico terrestre. Secondo la sua idea, il campo avrebbe indotto minuscole correnti elettriche nel fluido dell’orecchio interno, funzionando come una sorta di bussola biologica.

Nel corso degli anni, numerosi studi hanno confermato che diversi animali utilizzano la magnetoricezione, ovvero la capacità di rilevare il campo magnetico terrestre.

👉 doi: 10.1126/science.zxofp6c

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Università di Bergamo, Giorgio Gori contestato dai ProPal: “Siamo con chiunque spari ad un sionista”

@scuola

corriereuniv.it/universita-di-…

Alcuni manifestanti pro Palestina hanno interrotto un convegno dedicato a giovani, università e lavoro per contestare

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Sanguisughe, infidi, persino ostacolo al realizzarsi di una vera giustizia… Da dove nasce l'immagine così negativa degli avvocati nella cultura pop?

Per la Giornata Internazionale dell'#Avvocato Minacciato, condividiamo l'analisi di Andrea Romeo della figura degli operatori del diritto nell'immaginario di #Hollywood

⬇️ Disponibile in #OpenAccess su #SociologiaDelDiritto: riviste.unimi.it/index.php/soc…

#cinema #legaldrama #diritto #24gennaio @cultura

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Carceri, torture nella struttura di Sollicciano a Firenze: condannati un'ispettrice e otto agenti

I due detenuti, un marocchino e un italiano, sarebbero stati picchiati come punizione per intemperanze minori. Una vittima riportò la frattura di due costole, l'altra un timpano perforato.

In primo grado, l'accusa di tortura era stata derubricata in lesioni, e gli episodi di falso e calunnia erano caduti. In appello, invece, hanno ritenuto gli imputati responsabili anche del reato di tortura. All'ispettrice, ritenuta dai giudici l'istigatrice delle presunte torture, è stata inflitta la condanna più pesante: 5 anni e 4 mesi. Gli agenti sono stati condannati a pene comprese tra 4 anni e 4 mesi e 3 anni e 4 mesi.

E gli altri agenti che lavorano a Sollicciano dov'erano mentre una decina di colleghi li ammazzava di botte? Nessuno si è accorto di nulla?

Sono solo nove mele marce o è marcia tutta la cassetta?

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Ho appena creato un account su #Proton.

Ho caricato un file esportato da Google Drive, sia come .ods che come .xlsx, ma quando cerco di aprirlo da Proton Drive (tramite il suo Proton Sheets) dice:

per l'ODS:

Preview for this file type is not supported

Per l'XLSX:

Error loading document: : Download failed: Error during parsing. This message / key probably does not conform to a valid OpenPGP format.

Pensando fossero incompatibilità con i formati esportati da Google Drive ho creato un file Excel (estensione .xlsx) sul mio PC, l'ho caricato, ho provato ad aprirlo e mi dice:

Error loading document: : Download failed: Error during parsing. This message / key probably does not conform to a valid OpenPGP format.

Ultima prova, ho caricato un file di testo ASCI dal mio PC e quando cerco di aprirlo mi dice:

Download failed: Error during parsing. This message / key probably does not conform to a valid OpenPGP format.

L'unico modo che ho trovato per vedere un file su Proton Drive è crearlo direttamente lì dentro.

Voi ci capite qualcosa?

Unknown parent

@perry77@tutamail.com

Sto provando a farmi un utente, ho visto che ci sono due prodotti, kDrive e kSuite. Io volevo fare solo kDrive ma vedo che la procedura di registrazione ti chiede di crearti una mail sul loro server. A questo punto mi domando perché fare kDrive e non direttamente kSuite visto che comunque anche per avere solo kDrive devi farti una mail con loro?

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Perché parlare con gli LLM ha migliorato il mio modo di pensare


Molto di ciò che sappiamo è tacito

Spesso esprimono a parole cose che ho capito da tempo, ma che non sono riuscito a scrivere chiaramente. Quando ciò accade, è più come un riconoscimento che come un apprendimento. Una sorta di momento di "ok, sì".
Non ho visto molto parlare di questo effetto. Penso anche che abbia migliorato il mio modo di pensare.


philipotoole.com/why-talking-t…

Per avere sempre nuovi aggiornamenti sul mondo della #intelligenzaArtificiale segui il gruppo @aitech

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Il nuovo post di universita-it: Le priorità professionali degli italiani per il 2026

Qui il post completo: universita.it/le-priorita-prof…

@universitaly

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Il nuovo post di universita-it: Maturità 2026: le novità su prova orale, punti bonus e commissione

Qui il post completo: universita.it/maturita-2026-no…

@universitaly

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Il sonno è fondamentale per la comunicazione tra i neuroni: una ricerca di UNICAM

@scuola

corriereuniv.it/sonno-comunica…

Il sonno non è una semplice pausa dalle attività quotidiane, né un momento passivo per il cervello. Dormire è una condizione biologica essenziale per garantire che i neuroni comunichino in modo rapido ed efficiente. È quanto dimostra

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Il nuovo post di universita-it: Conviene davvero studiare all’estero?

Qui il post completo: universita.it/category/studiar…

@universitaly

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Bologna sarà sede Università Nazioni Unite con 1.500 ricercatori

@scuola

corriereuniv.it/bologna-sara-s…

Bologna ospiterà la quattordicesima sede dell’Università delle Nazioni Unite (ONU), la prima nell’area Sud Europa. Ad annunciarlo in Assemblea legislativa il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico,

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Batman for better 🤣 - "Eventi inaspettati e comportamento prosociale: l'effetto Batman". L'articolo di Francesco Pagnini, Francesca Grosso e Mauro Bertolotti su #Nature


Il comportamento prosociale, ovvero l'atto di aiutare gli altri, è essenziale per la vita sociale, tuttavia i fattori ambientali spontanei che innescano tale comportamento rimangono poco esplorati. Questo studio ha testato se un evento inaspettato, come la presenza di una persona vestita da Batman, potesse aumentare il comportamento prosociale interrompendo la routine e aumentando l'attenzione al momento presente. Abbiamo condotto uno studio sul campo quasi sperimentale sulla metropolitana di Milano, osservando 138 passeggeri. Nella condizione di controllo, una sperimentatrice, apparentemente incinta, è salita sul treno con un'osservatrice. Nella condizione sperimentale, un'ulteriore sperimentatrice vestita da Batman è entrata da un'altra porta. I passeggeri erano significativamente più propensi a offrire il proprio posto in presenza di Batman (67,21% contro 37,66%, OR = 3,393, p  < 0,001). In particolare, il 44% di coloro che hanno offerto il proprio posto nella condizione sperimentale ha riferito di non aver visto Batman. Questi risultati suggeriscono che gli eventi inaspettati possono promuovere la prosocialità, anche in assenza di consapevolezza, con implicazioni per l'incoraggiamento della gentilezza in contesti pubblici.


nature.com/articles/s44184-025…

@psicologia

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adelphi.it/libro/9788845940729
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Tutte le notizie degli ultimi minuti sono state tratte dalla newsletter settimanale pubblicata da @journalismfest


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Come il sistema dei rifugiati delude i whistleblower che dovrebbe proteggere


Sono un rifugiato che vive in una casa protetta perché ho contribuito a smascherare una rete di tratta di esseri umani che opera all'interno di un campo profughi. Questa decisione ha messo a rischio la mia vita. Le minacce sono reali, la paura è costante e le conseguenze sono continue. Ho fatto ciò che il sistema dice ai rifugiati di fare: denunciare i reati, collaborare con le autorità, proteggere gli altri. Eppure il risultato è stato abbandono, isolamento e pressione a sparire, non giustizia o protezione.


"Se la protezione deve avere un significato, deve estendersi a coloro che corrono i rischi maggiori, soprattutto a coloro che parlano quando sarebbe stato più facile tacere".

thenewhumanitarian.org/opinion…

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#whistleblowing

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Floodlight: il gaming nell'interesse pubblico. È aperto il bando per la seconda edizione del Floodlight Gaming Investigative Journalism Game Jam.


Questa edizione speciale si concentra sulle testate giornalistiche investigative. Vogliamo aiutarti a trasformare il tuo giornalismo investigativo in videogiochi interattivi, sviluppati in collaborazione con creatori di videogiochi indipendenti. Questi videogiochi possono essere ospitati sul sito web della tua organizzazione per entrare ulteriormente in contatto con i tuoi lettori.

Scadenza per la presentazione delle candidature al #Floodlight: 15 febbraio 2026


floodlightproject.org/floodlig…

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Notizie da assaporare: Cukr sta rendendo Sumy più cool attraverso il giornalismo lento e la costruzione della comunità


Cukr.city condivide la sua visione di crescita, che pone le persone e la comunità locale al centro dell'ecosistema mediatico locale.

ipi.media/news-to-savor-cukr-i…

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La nostra BBC: un progetto per una BBC più indipendente e a prova di futuro


La BBC rappresenta una componente fondamentale dell'infrastruttura informativa del Regno Unito e, in effetti, di tutto il mondo. All'inizio del processo di rinnovo dello Statuto della BBC nel 2026, questo documento propone percorsi per garantirne la sopravvivenza, la reattività e la resilienza in un contesto informativo altamente volatile.

Sameer Padania, autore principale del documento, sarà uno dei relatori del @journalismfest
#ijf26.

demos.co.uk/research/our-bbc-a…

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Su come scrivere un libro che dia vita a un movimento


L'unico modo per evitare questo tipo di campagna diffamatoria e molestie online è non criticare l'autoritarismo. Non sono disposta a scendere a compromessi, e credo che nemmeno i giornalisti dovrebbero farlo. Intervista ad Ayala Panievsky.

Nel 2016, quando il mondo sembrava ossessionato da Trump e dalla Brexit, mi sembrava che tutto ciò mi fosse fin troppo familiare. Cresciuto nell'Israele di Benjamin Netanyahu, gran parte del copione autoritario per prendere il controllo dei media e mettere a tacere gli oppositori sembrava banale. Ciò che mi lasciava perplesso era quanto male giornalisti e redazioni gestissero questa situazione, in cui il leader eletto del tuo Paese ti etichetta come "traditore", incita i suoi sostenitori a molestarti e manipola i tuoi valori professionali contro di te. È qui che è nato questo libro: da ex giornalista, cercavo di capire perché stessimo gestendo così male questa crescente minaccia.


Ayala Panievsky sarà una relatrice del @journalismfest
#ijf26.

medium.com/authority-magazine/…

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