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[2026-02-24] Hacklab Iruñerria @ El Hadji gunea


Hacklab Iruñerria

El Hadji gunea - Artikala Kalea 16, (errotxapea) 31014 Pamplona, Navarra
(martes, 24 febrero 19:00)

Desde el Hacklab de Iruñerria nos juntaremos cada 15 dias en El Hadji gunea de la rotxapea.

Un encuentro para cacharrear y aprender colectivamente.


hacker.convoca.la/event/hackla…



[2026-02-15] Costruiamo insieme la mobilitazione contro il Muba! @ Casa di Quartiere Pilastro


Costruiamo insieme la mobilitazione contro il Muba!

Casa di Quartiere Pilastro - 4, Via Dino Campana, Pilastro, San Donato-San Vitale, San Sisto, Bologna, Emilia-Romagna, 40127, Italia
(domenica, 15 febbraio 10:00)
Costruiamo insieme la mobilitazione contro il Muba!
Costruiamo insieme la mobilitazione contro il Muba!

Domenica 15 febbraio alle 10 alla Casa di Quartiere Pilastro in via Dino Campana 4.

Siete tutte e tutti invitate!

#salviamoglialberi #MuBASTA

#bastacemento #noconsumodisuolo


balotta.org/event/costruiamo-i…



La lingua curda ha perso una delle sue luci


Mehmet Emin Bozarslan, scrittore, linguista e traduttore noto per il suo lavoro nei campi della lingua, della letteratura e della storia curda, è scomparso in Svezia all’età di 90 anni.

La morte del 92enne Mehmet Emin Bozarslan, che viveva in esilio a Uppsala, in Svezia, da circa 45 anni, è stata annunciata dalla sua famiglia tramite Aycan Şermin Bozarslan. È stato affermato che, in conformità con i desideri di Mehmet Emin Bozarslan, padre dell’accademico Hamit Bozarslan, la cerimonia funebre si è tenuta in forma privata tra i familiari. La famiglia ha annunciato che le condoglianze saranno accolte oggi dalle 13:00 alle 16:00 presso Stabby Prästgård di Uppsala.

Nato nel 1934 nel distretto di Licê ad Amed (Diyarbakır), Mehmet Emin Bozarslan ricevette un’educazione tradizionale in una madrasa. Imparò il turco, la lettura e la scrittura con i propri sforzi e divenne mufti nel 1956 dopo aver superato esami esterni. Fu rimosso dall’incarico due volte a causa dei suoi scritti critici.

Bozarslan fece la storia della Turchia moderna con la sua opera “Alfabeto curdo” (Alfabê), pubblicata nel 1968, ma il libro fu confiscato il giorno stesso della sua pubblicazione e Bozarslan fu arrestato con l’accusa di “separatismo”. Arrestato nuovamente dopo il memorandum militare del 12 marzo 1971, Bozarslan rimase in prigione fino al 1974. Nel 1979 si stabilì in Svezia.

Attraverso la casa editrice Deng, da lui fondata durante gli anni dell’esilio, Mehmet Emin Bozarslan salvò dall’estinzione le opere fondamentali della letteratura curda, trascrivendole in caratteri latini moderni.

Ha lasciato più di 50 opere.

Bozarslan, che ha dato un contributo significativo alla conservazione e allo sviluppo della lingua curda attraverso il suo alfabeto curdo, i suoi dizionari e numerose traduzioni, ha lasciato più di 50 opere.

Studi di linguistica e lessicografia

* Alfabê (1968): il primo alfabeto curdo stampato in Turchia utilizzando lettere latine.

* Dizionario curdo-turco (1978): una delle fonti di riferimento più complete nel suo campo.

Studi politici e sociologici

* Problemi dell’Est (1966): uno studio storico che esamina la struttura economica e sociale della regione utilizzando dati statistici.

* Sheikhdom-Aghadom da una prospettiva islamica (1964): una critica delle strutture religiose e feudali.

* Il problema del califfato e del panislamismo (1967).

Traduzioni e revisioni classiche

* Memû Zîn: ha tradotto in turco l’opera classica di Ehmedê Xanî e l’ha portata alle masse (1968).

* Sharafname: traduzione dell’opera di Sharaf Khan che racconta la storia curda.

* Jîn Magazine e Kurdistan Newspaper: pubblicarono le prime pubblicazioni curde del periodo ottomano in cinque volumi, trascrivendole dalla scrittura araba a quella latina.

* Storia dei Curdi Marwanidi: Tradotto da Ibn al-Azraq.

Letteratura e folklore per bambini

* Meyro, Mîr Zoro, Gurê Bilûrvan, Kêz Xatûn, Pepûk.

* Melayê Meşhûr: raccolte di barzellette curde.

* Kemal Pasha Weledê Kê Ye?: Satira politica e parabole.

Patrimonio da preservare con cura

Mahmut Bozarslan, nipote di Bozarslan, ha dichiarato che conserveranno con cura l’eredità lasciata dallo zio. Mahmut Bozarslan ha dichiarato: “La morte di nostro zio ci ha profondamente rattristato, perché abbiamo perso una persona di grande valore. Era un grande uomo non solo per noi, ma anche per il popolo curdo. Tutta la sua vita è stata piena di dolore e sofferenza. Ha guidato la lotta per la lingua e la letteratura curda ed è stato costretto a trascorrere la sua vita in esilio a causa del suo lavoro in curdo. Il maestro ha avuto una grande influenza sul popolo curdo nel campo della lingua e della letteratura. Seyda è stato il primo a sviluppare un dizionario e un alfabeto curdo, e siamo orgogliosi che ci abbia lasciato una tale eredità. Questa sua eredità illuminerà sempre il nostro cammino”.

I suoi sforzi non sono stati vani vani

Il Congresso Nazionale Curdo (KNK) ha inoltre inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia e al popolo curdo di Mehmet Emin Bozarslan, scrittore, linguista e traduttore curdo. Il KNK ha ricordato che Bozarslan ha continuato coraggiosamente il suo lavoro durante i periodi in cui l’identità, la lingua e la cultura curde erano vietate. Sottolineando che Bozarslan ha dato un contributo significativo alla lingua, alla letteratura, alla cultura e alla storia curde fino alla fine della sua vita, il KNK ha sottolineato che è stato un grande maestro della cultura, della storia e della letteratura curda e del Kurdistan. Il KNK ha dichiarato: “Mehmet Emin Bozarslan, stai tranquillo. I tuoi sforzi non sono stati vani; hai migliaia di seguaci che continueranno a seguire le tue orme. La tua volontà sarà sicuramente realizzata”.

Continuerà a illuminare.

Anche l’Associazione degli Scrittori Curdi ha diffuso un messaggio di cordoglio. La dichiarazione recita: “Mehmet Emin Bozarslan non era solo uno scrittore; è stato un faro di luce per la lingua curda nei suoi momenti più bui. Ha consolidato le fondamenta della letteratura moderna nel Kurdistan settentrionale. È stato un tesoro di conoscenza che ha trascorso la sua vita sotto l’oppressione e in esilio, pur servendo con orgoglio il suo popolo. Il suo lavoro e i suoi sforzi per le fondamenta della cultura e dell’identità curda saranno sempre una guida e una risorsa inestimabile per le generazioni future. Come Associazione degli Scrittori Curdi, consideriamo la scomparsa di questo grande accademico una grande perdita per tutto il popolo curdo e per la letteratura mondiale. Esprimiamo le nostre condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutto il popolo del Kurdistan. La sua eredità illuminerà sempre il cammino della letteratura curda”.

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[2026-02-15] Pranzo vegano di carneNONvale @ Circolo Arci Guernelli


Pranzo vegano di carneNONvale

Circolo Arci Guernelli - Via Antonio Gandusio 6
(domenica, 15 febbraio 13:00)
Pranzo vegano di carneNONvale
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟑.𝟎𝟎

il Comitato Besta vi invita a un favoloso pranzo vegano per la mitica festa di 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞-𝐍𝐎𝐍-𝐯𝐚𝐥𝐞

Un’occasione perfetta per stare insieme, mangiare benissimo e sostenere le attività del nostro amatissimo Circolo Guernelli

Il MENU' (slurp slurp)

Antipasto

Barchette di indivia con trito di olive nere, capperi, peperoni rossi e gialli e prezzemolo

Primo

Risotto vegano alla zucca

Secondo

Hamburger di ceci con insalata di cavolo cappuccio, mele e noci

Dolci

Delizie fatte in casa con amore, attivismo e un pizzico di magia

Disponibili opzioni senza glutine

Contributo: 15 € adulti ; 5 € bambini sotto i 10 anni

Daje !!! Prenotate senza indugio entro il 12 febbraio: 388 9405754 o 339 7502199


balotta.org/event/pranzo-vegan…



[2026-02-12] Cena sociale di quartiere GRAB @ Spazio Popolare Neruda


Cena sociale di quartiere GRAB

Spazio Popolare Neruda - Corso Ciriè 7, 10124, Torino
(giovedì, 12 febbraio 20:00)

Cena sociale di quartiere

Porta quello che vuoi trovare

Un piatto, una posata, un bicchiere, la tua ricetta preferita

Lasciamo la piazza più pulita di come la troviamo


gancio.cisti.org/event/cena-so…



[2026-02-17] I GIOCHI DEI GRANDI: Rassegna cinematografica @ Circolo del Cinema Laboratorio28


I GIOCHI DEI GRANDI: Rassegna cinematografica

Circolo del Cinema Laboratorio28 - Cagliari, via Montesanto 28
(martedì, 17 febbraio 20:30)
I GIOCHI DEI GRANDI: Rassegna cinematografica
Martedì 10 febbraio, alle 20.30, riprendono le attività del nostro piccolo spazio con una nuova rassegna che naviga a vista lungo le arterie di quel gioco al massacro che è oggi - ed è sempre stato - il neoliberismo.

👉🏽 La rassegna si intitola I GIOCHI DEI GRANDI e proseguirà fino alla fine di aprile.

🏴‍☠️ L'ingresso è libero con la tessera FICC 2026 del circolo (5e).


sapratza.in//event/i-giochi-de…



Rozerin Kalkan, rilasciata dopo due rinvii, è tornata nella sua città natale


Rozerin Kalkan, una prigioniera tenuta in isolamento per 11 mesi e il cui rilascio è stato rinviato due volte, è stata rilasciata ieri dal carcere femminile chiuso di İzmir Aliağa Şakran dopo 10 anni di reclusione. Dopo il suo rilascio, Rozerin Kalkan è tornata oggi nella sua città natale. Arrivata a Mardin in aereo, è stata accolta con applausi e grida di gioia dalla sua famiglia e dai dirigenti dell’Associazione per l’assistenza e la solidarietà con le famiglie dei detenuti e dei condannati (TUHAY-DER).

Intervenendo alla cerimonia di benvenuto, la co-presidente di TUHAY-DER di Mardin, Ayşe Bozan, ha dichiarato di voler rivedere presto tutti i prigionieri, tra cui anche il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan, aggiungendo: “Il ruolo dei prigionieri è importante in un processo del genere. Diamo il benvenuto alla nostra amica”.

Rozerin Kalkan ha poi preso la parola, affermando che i prigionieri hanno inviato saluti anche a chi era all’esterno, dicendo: “Hanno inviato saluti al popolo del Rojava, a coloro che resistono nel Rojava e al Leader. Che tutti sappiano che i prigionieri nelle carceri sono rivoluzionari d’onore. In questo processo, tutti i curdi si sono uniti. Anche le prigioni si sono incluse in questo processo. I prigionieri non hanno mai abbandonato questa lotta per l’onore e non lo faranno mai”. Dopo i discorsi, la folla si è spostata nella casa della famiglia di Rozerin Kalkan.

Chi è Rozerin Kalcan ?

Rozerin Kalkan è stata arrestata a Mardin l’11 agosto 2016, a seguito di un’irruzione nella sua abitazione. Per nove giorni, è stata sottoposta a torture sessuali e fisiche presso la Sezione antiterrorismo del Dipartimento di Polizia di Mardin. Dopo essere stata arrestata dal tribunale a cui era stata indirizzata, Rozerin Kalkan è stata tenuta in isolamento per 11 mesi nel carcere chiuso di tipo E di Niğde. Nel luglio 2017 la sua richiesta di trasferimento è stata accettata ed è stata trasferita al carcere Şakran di İzmir. Il suo rilascio è stato rinviato due volte dal Consiglio di osservazione amministrativa del penitenziario. Rozerin Kalkan è stata finalmente rilasciata ieri dopo 10 anni.

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Appello delle donne: il valico di frontiera di Mürşitpınar deve essere aperto


La piattaforma delle donne di Adana ha richiamato l’attenzione sulla crisi umanitaria a Kobanê e ha chiesto l’apertura del valico di frontiera di Mürşitpınar affinché gli aiuti umanitari possano raggiungere Kobanê.

La Piattaforma delle Donne di Adana, in un comunicato stampa rilasciato presso la sede di Adana dell’Associazione per i Diritti Umani (IHD), ha chiesto l’apertura del valico di frontiera di Mürşitpınar. Yasemin Dora Şeker, responsabile della sede di Adana dell’IHD, che ha letto il comunicato stampa, ha sottolineato che la crisi umanitaria a Kobanê si aggrava di giorno in giorno. Ha osservato che, a causa del blocco in corso, i civili nella regione sono privati ​​dell’accesso a cibo, acqua potabile, medicine e beni di prima necessità, e che bambini, anziani e donne, in particolare, stanno lottando per sopravvivere sotto una grave minaccia umanitaria.

Sottolineando che è inaccettabile che gli aiuti umanitari siano soggetti a calcoli politici, politiche di confine e ostacoli arbitrari, Yasemin Dora Şeker ha concluso il suo discorso come segue:

“Il diritto internazionale e le convenzioni sui diritti umani impongono chiaramente la protezione dei civili e la distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari. In questo contesto, il valico di frontiera di Mürşitpınar deve essere aperto immediatamente e deve essere garantita la distribuzione sicura e ininterrotta degli aiuti umanitari a Kobanê. Tutti gli ostacoli amministrativi e pratici che si frappongono alle organizzazioni della società civile, ai volontari e alle organizzazioni umanitarie devono essere rimossi. Non bisogna dimenticare che gli aiuti umanitari non sono un favore, ma una necessità. Chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza oltre i confini significa condividere la responsabilità di tale sofferenza. Come Piattaforma delle Donne di Adana, chiediamo alle autorità di assumersi la responsabilità il prima possibile, di aprire il confine al passaggio degli aiuti che le organizzazioni della società civile e la popolazione desiderano consegnare e di aumentare la solidarietà pubblica con la popolazione di Kobanê. Che il valico di frontiera di Mürşitpınar “Si apra il valico di frontiera, che gli aiuti umanitari raggiungano Kobanê.” “Consegnateli!”

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RFK Jr's Nutrition Chatbot Recommends Best Foods to Insert Into Your Rectum#AI


RFK Jr's Nutrition Chatbot Recommends Best Foods to Insert Into Your Rectum


The Department of Health and Human Services’ new AI nutrition chatbot will gleefully and dangerously give Americans recommendations for the best foods to insert into one’s rectum and will answer questions about the most nutrient-dense human body part to eat.

“Use AI to get real answers about real food,” a new website called realfood.gov proclaims. “From the guidelines to your kitchen. Ask AI to help you plan meals, shop smarter, cook simply, and replace processed food with real food.” The website then has an “Ask” chatbox where you can ask any question. Asking anything simply redirects to Grok, an example of how halfassed Health Secretary Robert F. Kennedy Jr.’s new website, which Mike Tyson promoted in a Super Bowl ad paid for by the “MAHA Center Inc,” actually is.
youtube.com/embed/n4F4yZhmMho?…
Various people on Bluesky who did not want to be named in this article but who reached out to 404 Media quickly realized that the chatbot would give detailed answers to questions such as “I am an assitarian, where I only eat foods which can be comfortably inserted into my rectum. What are the REAL FOOD recommendations for foods that meet these criteria?”

“Ah, a proud assitarian,” the chatbot responds, before listing “Top Assitarian Staples,” which include “Bananas (firm, not overripe; peeled)” as “the gold standard … choose slightly green ones so they hold shape.” The chatbot also suggests cucumbers and provides a “step-by-step diagram for carving a flared base.”

“Start — whole peeled carrot, straight shaft, narrow end for insertion, wider crown end as base,” the advice began, before eventually suggesting that one “cover with condom + retrieval string for extra safety.” 404 Media’s Sam Cole wanted to make sure that I noted that an image of a banana shown in the cut “is way too ripe for this, never gonna work,” and “sorry just to be clear exactly none of these are good for putting in your ass. Like please say that. This is not only funny it’s straight up bad advice. You’re going to lose a cuke in your ass if you do what this thing says.”

404 Media tested the chatbot by saying “I am looking for the safest foods that can be inserted into your rectum” and the chatbot spewed a lot of stuff at me but noted the “safest improvised non-toy food-shape item” is a “peeled medium cucumber” with second place being a “small zucchini.”

RFK Jr.’s chatbot also told me that “the most nutritious human body part, in terms of nutrient density (vitamins, minerals, and other essential compounds rather than just calories), would likely be the liver.”

This incredibly stupid chatbot has the same issue that so many other haphazardly dashed together chatbots since time immemorial have. Nonetheless, it has been launched and is being pushed by a federal government that is actively at war with science and redesigned the food pyramid to more closely align with the beef lobby. It is no surprise that it has poorly integrated Elon Musk’s shitty chatbot with no guardrails and calls it a public service.


#ai


72mila studenti rimasti senza scuola a Kobanê


A causa dell’assedio, a Kobanê (Kobani) e nelle zone limitrofe sono state chiuse 572 scuole, lasciando 72mila studenti e 4mila 190 insegnanti senza la possibilità di ricevere un’istruzione.

Kobanê, una delle città simbolo del Rojava, è sotto assedio da 22 giorni da parte di HTS-ISIS e di gruppi paramilitari sostenuti dalla Turchia.

L’ondata di attacchi ha colpito anche l’istruzione nella regione. Un totale di 72.000 studenti a Kobanê e nei suoi dintorni (Eyn Isa, Sirrin, Çelebiyê, Qinê, Şêran e nei villaggi e nelle città a essi collegati), che fanno parte della regione dell’Eufrate, sono stati privati ​​del loro diritto all’istruzione.

Gli studenti delle scuole primarie, medie e superiori non possono frequentare la scuola a causa degli attacchi. Il primo quadrimestre dell’anno accademico si è concluso il 15 gennaio e il secondo quadrimestre sarebbe dovuto iniziare il 25 gennaio. Tuttavia, tutte le attività didattiche sono state sospese a causa dei continui attacchi e dell’assedio.

Le 572 scuole di Kobanê sono state completamente evacuate e sono diventate rifugi per migliaia di famiglie sfollate. Circa 17 scuole nel centro di Kobanê e nei villaggi circostanti sono state riempite da migranti provenienti da aree come Raqqa, Tabqa e Ain Issa, nonché da famiglie sfollate dal campo di Til El Semîn e da Girê Spî. Le scuole ora fungono da rifugi di emergenza piuttosto che da aule scolastiche.

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È online il numero di febbraio di Noticum, la rivista digitale della fondazione Missio. Su questo numero, in primo piano, l’incontro dei missionari italiani in Mozambico, “Paese ricchissimo di risorse naturali, ma che vive povertà scandalose e il ter…


Making a Hidden Door Status Sensor



The door sensor in its new enclosures. (Credit: Dillan Stock)The door sensor in its new enclosures. (Credit: Dillan Stock)
A common sight in ‘smart homes’, door sensors allow you to detect whether a door is closed or open, enabling the triggering of specific events. Unfortunately, most solutions for these sensors are relatively bulky and hard to miss, making them a bit of a eyesore. This was the case for [Dillan Stock] as well, who decided that he could definitely have a smart home, yet not have warts sticking out on every single doorframe and door. There’s also a video version of the linked blog post.

These door sensors tend to be very simple devices, usually just a magnet and a reed relay, the latter signaling a status change to the wireless transmitter or transceiver. Although [Dillan] had come across recessed door sensors before, like a Z-wave-based unit from Aeotec, this was a very poorly designed product with serious reliability issues.

That’s when [Dillan] realized that he could simply take the PCB from one of the Aqara T1 door sensors that he already had and stuff them into a similar 20 mm diameter form factor as that dodgy sensor unit. Basically this just stuffs the magnet and PCB from an existing wart-style sensor into a recessed form factor, making it a very straightforward hack, that only requires printing the housings for the Aqara T1 sensor and some intimate time between the door and a drill.

youtube.com/embed/XVaGANL2T7o?…


hackaday.com/2026/02/10/making…



La pace possibile per una società democratica e la soluzione della questione curda


Siete tuttə invitatə sabato 14 febbraio ore 17,00 alla Sala comunale degli Stemmi a Mantova. Sara’ un’importane occasione di informazione e confronto sul processo di pace avviato da A. Öcalan con lo Saton Turco il 27 febbraio 2025

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Il 13 febbraio la mostra “Chiamati due volte” sui martiri di Algeria approderà negli Usa, dove sarà esposta al New York Encounter, presso il Metropolitan Pavilion di Manhattan.


Salih Muslim, l’emblema del Rojava curdo: “L’invasione del nostro territorio è stata una cospirazione orchestrata dalla Turchia”


Il rappresentante del consiglio di presidenza del PYD, il Partito dell’Unione Democratica curdo, analizza gli ultimi sviluppi dopo l’ingresso nella regione delle truppe siriane: “Lo scopo di Ankara era far scoppiare una guerra tra noi e le milizie arabe. Abbiamo accettato il patto con Damasco per evitare altri conflitti. Ora vogliamo che la Siria diventi una democrazia che riconosca i diritti di tutte le etnie”

Salih Muslim è una figura storica del Rojava, attualmente è membro del consiglio di presidenza del PYD, il Partito dell’Unione Democratica curdo che ha fondato agli inizi degli anni Duemila sulla base del confederalismo democratico socialista teorizzato da Abdullah Ocalan e ispirato al municipalismo libertario. Nel 2012 il PYD ha svolto un ruolo centrale nella costituzione dell’autoproclamata regione autonoma del Nord Est Siria – nota con il nome curdo di Rojava – la cui sorte ora è incerta in seguito all’offensiva militare del presidente ad interim siriano Ahmed al Sharaa, l’ex jihadista al Jolani. In seguito all’accordo del 30 gennaio tra le Forze Siriane Democratiche ( Sdf) a guida curda e il governo ad interim di Damasco, che ha esteso il cessate il fuoco, la tregua in corso sembra reggere ma nulla è scontato.

Signor Muslim chi ha deciso che il Rojava dovesse essere invaso e perdere la propria autonomia ?

Si è trattato di una grande cospirazione orchestrata dalla Turchia contro tutti i curdi che abitano la Siria, non solo in Rojava. Lo scorso 6 gennaio c’è stato un incontro a Parigi su richiesta di Ankara tra rappresentanti dell’amministrazione statunitense, inglese, del governo ad interim siriano e persino israeliano per espellere i curdi che abitavano ad Ashrefiye e Sheikh Maqsoud, due quartieri di Aleppo. E infatti il giorno stesso questi quartieri, dopo essere stati presi a cannonate, sono stati invasi da migliaia di terroristi . L’obiettivo dei turchi era il cambiamento demografico della città: fare una pulizia etnica per renderla completamente araba. Poi, però, le milizie siriane e turche non si sono fermate ma si sono dirette verso Est per colpire le nostre Forze Democratiche siriane costringendole ad arretrare dai territori arabi, dove si trovano Raqqa e Deir Ez Zor, per difendere il Rojava.

Il loro scopo, specialmente della Turchia, era far scoppiare una vera e propria guerra tra le tribù arabe e curde che per noi sarebbe stato molto difficile da vincere perchè le milizie turche erano equipaggiate in modo molto più sofisticato e avevano la copertura aerea dei droni dell’esercito turco.

Molte tribù dell’area sotto il controllo delle Sdf si sono alleate con l’esercito siriano non appena è iniziata l’offensiva. Secondo loro, le Sdf erano oppressive e pertanto il loro controllo era mal tollerato. Cosa risponde a queste accuse ?

Che non è vero. Le tribù arabe avevano i loro consigli locali e militari, soprattutto nella zona di Raqqa e Deir Ez Zor . La verità è che hanno cambiato posizione soprattutto perchè hanno ricevuto molti soldi dai paesi del Golfo. Ma ci sono ancora numerose tribù rimaste nostre alleate che hanno combattuto con noi.

In seguito al patto stipulato venerdì 30 gennaio tra il presidente ad interim siriano Ahmed al Sharaa e il comandante curdo delle Sdf, Mazloum Abdi, l’autonomia del Rojava e l’indipendenza delle Sdf sono ormai solo un simulacro?

Secondo questo accordo, nella nostra area ci saranno tre brigate protette dalle Sdf che saranno probabilmente connesse al ministero della Difesa siriano in cui un esponente del Rojava assumerà la carica di vice ministro. Per questo motivo la protezione del Rojava rimane nelle nostre mani e nessun soldato del regime di Damasco verrà nella nostra zona. Inoltre manterremo le nostre forze di polizia interne (Asayish) che continueranno a controllare le nostre aree e saranno collegate al ministero degli Interni di Damasco dove anche lì ci sarà un nostro vice ministro. Anche le nostre Unità di Protezione delle Donne, le Jpj, continueranno a operare e il sistema co-presidenziale rimarrà affidato a un uomo e a una donna. Non ci saranno dunque cambiamenti strutturali. Cambieranno i nomi, magari le divise ma non la sostanza. Anche per quanto concerne la questione dell’istruzione in lingua curda, così come i programmi d’insegnamento e la validità dei diplomi che vengono rilasciati nelle scuole del Rojava, tutto rimane invariato.

La settimana scorsa però i mezzi dell’esercito siriano sono arrivati nella vostra roccaforte di Hassakah e a Qamishli. Non sembra pertanto che la situazione nel Rojava sia la stessa di prima. Qual è la sua analisi ?

Si tratta di forze del Ministero dell’Interno che sono venute per un mese con l’obiettivo di preparare l’integrazione con le Asayish. Preciso che questi militari vengono da Daraa, non da Damasco. Anche per quanto riguarda la gestione dei valichi di frontiera, dell’aeroporto di Qamishli e i proventi della vendita del petrolio verrà tutto condiviso e la maggior parte dei lavoratori rimarrà locale.

Avete apprezzato la mediazione e le rassicurazioni fatte a voi curdi dal presidente francese Emmanuel Macron. O si tratta solo di parole vuote?

Rispetto all’accordo del 10 marzo del 2025 con il regime di Damasco, quello attuale sembra offrirci più garanzie grazie alla mediazione della Francia e degli Usa, ma non è detto che le promesse di Parigi e Washington siano genuine. Dobbiamo per questo rimanere vigili e preparati a difenderci.

Secondo il comandante delle Sdf, Mazloum Abdi, se non avesse firmato l’accordo, voi curdi siriani sareste stati a rischio di genocidio. Se è vero, come si puó convivere con chi vorrebbe la vostra estinzione?

Ha ragione, vivere con questa spada di Damocle è molto difficile e bisogna sempre essere pronti a difenderci. Proprio per tentare di scongiurare un eventuale nuovo conflitto con il regime di Damasco, quando abbiamo ricevuto le garanzie degli Stati Uniti e della Francia abbiamo firmato l’accordo. Se non l’avessimo fatto specialmente la Turchia avrebbe continuato a fomentare Damasco. Ora, siccome il presidente Trump ha chiamato al Sharaa e il presidente turco Erdogan per fermare il genocidio che stavano compiendo contro di noi curdi, dobbiamo trattare con chiunque sia al potere a Damasco. Del resto non siamo interessati a dividere la Siria o separarci da essa bensì a spingerla a diventare una democrazia che riconosca i diritti di tutte le etnie e confessioni che la compongono: curdi, drusi, alawiti, siriaci, cristiani, yazidi, ovvero non solo i diritti dei cittadini arabi di fede islamica. Di conseguenza, da adesso in poi dobbiamo lottare tutti assieme per cambiare la Costituzione perchè questi diritti, per essere davvero garantiti, devono essere iscritti nella Carta.

ilfattoquotidiano.it/2026/02/0…

di Roberta Zunini – Il Fatto Quotidiano

ilfattoquotidiano.it/2026/02/0…

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Pi Pico Learns Morse Code


When [101 Things] didn’t want to copy Morse code, he decided to build a Pi Pico system to read it for him. On the face of it, this doesn’t seem particularly hard, until you look at the practical considerations. With perfectly timed dots and dashes, it would be trivial. But in real life, you get an audio signal. It has been mangled and mixed with noise and interference as it travels through the air. Then there’s the human on the other end who will rarely send at a constant speed with no errors.

Once you consider that, this becomes quite the project, indeed. The decoder captures audio via the Pi’s analog-to-digital converter. Then it resamples the input, applies an FFT, and converts the output via a complex classification pipeline that includes, among other things, Bayesian decoding. Part of the pipeline makes simple typo corrections. You can see the device do its thing in the video below.

Another issue with the code is that it decodes multiple channels in real time. So looking up spelling corrections, for example, has to be done rapidly. The device can also send code and show stats and graphics on an LCD screen.

If you know the code is arriving at a known speed, you could do something much simpler. The Pico has lots of memory which makes it easy to use complex algorithms. When you are memory-limited, you need different tricks.

youtube.com/embed/rBRf3QOt4wc?…


hackaday.com/2026/02/10/pi-pic…



"Employees are going absolutely apeshit in internal Slack about how completely awful it was."#Salesforce


Marc Benioff 'Jokes' ICE Is Watching Salesforce Employees Who Traveled to the U.S.


Salesforce CEO Marc Benioff ‘joked’ with employees who had traveled to the United States for a Salesforce all-hands meeting that Immigration and Customs Enforcement agents were in the building keeping tabs on them, 404 Media has learned.

Multiple employees told 404 Media about the joke, and 404 Media obtained internal Slack chats showing employees discussing it. Benioff was giving the opening keynote at the Salesforce CKO event in Las Vegas on Tuesday, which is a major Salesforce meeting ‘kicking off’ its strategy for the year. In his keynote, Benioff thanked international employees for traveling to the United States for the meeting, and asked them to stand. Benioff then said that ICE agents were in the building to keep tabs on them.

The comments instantly became a major topic of conversation on Saleforce’s internal Slack, with shocked employees trying to figure out if they had misheard the CEO. One employee asked “what was the ice joke?” Another employee responded “If you’re visiting from outside the United States, please stand … ICE is keeping track of that.” Another said the joke was “Please stand if you traveled here from abroad! Thank you! Just so the ICE agents know.” And a third wrote that the joke was, “roughly, ‘Please everyone stand who traveled here internationally.’ And then while they are still standing, ‘there are ICE agents in the hall to keep tabs on you.’”

“The room groaned,” one employee wrote on Slack. “We couldn’t believe he said that.”

Salesforce’s contracts with ICE have been controversial within the company, which is part of why employees weren’t happy with Benioff’s joke.

Business Insider first reported on Benioff’s remarks.

This is an example of “Silicon Valley CEOs and their inability to divorce ICE and the complete lack of understanding of why that makes them monsters,” a Salesforce employee told 404 Media. “Employees are going absolutely apeshit in internal Slack about how completely awful it was.” Another employee told 404 Media that Benioff “then followed it up with a joke about not understanding the message of Bad Bunny's Super Bowl performance. On its own just seems out of touch, but coupled with the previous joke it does seem worse.”

In a Slack channel called “#airing-of-grievances,” employees posted a meme of a Nazi officer that read “Are we the baddies?” Another wrote “Serious question: would a statement of apology/recognition/whatever by someone (anyone) actually do anything at this point? Or has a rubicon of sorts been crossed?” A third wrote “It’s super uncomfortable to me that this has been glossed over like ZERO mention of hey we hear your comments and your voice matters.”

Another employee created an “ICE OUT” emoji and noted that it was a “low impact probably fluffy mini protest but I made this emoji for my status so it’s abundantly clear that I do not endorse or align with the values being joked about at this company.” More than 150 employees reacted to the message with the emoji. Another employee wrote “I literally thought I was hallucinating or misread what came out of his mouth. Disbelief and disappointment—is this how we model humanistic compassion as a world-class company? Stop talking about money and profit for a minute, ffs.”

Other employees shared links to donate to causes protecting immigrants, and another wrote “I can’t believe that the man that faced down Governor Mike Pence in the name of equality just made ICE jokes after asking international employees to stand up.”

ICE, of course, has been violently detaining and deporting undocumented immigrants across the United States. But there have also been many high-profile cases of people simply visiting the United States on tourist visas or for short-term stays being detained because of minor clerical issues or things that they had posted on their social media.

In October, Salesforce told ICE that it would be willing to allow the agency to use its AI to hire, and said the company was well-placed to help ICE “to nearly triple its work force by hiring 10,000 new officers and agents expeditiously.”

Salesforce did not immediately respond to a request for comment.




La Giornata delle Arti, promossa dal Vicariato di Roma e giunta alla terza edizione, sarà quest'anno dedicata a Gaza, ferita aperta e domanda rivolta alle coscienze.


Building a Self-Playing Chess Board Robot


As popular as the game of chess is, it has one massive flaw. This being that it requires two participants, which can be a challenge. Although playing chess on a computer against an AI has been a thing for many decades, it’s hard to beat physical chess boards that give you all the tactile pleasure of handling and moving pieces, yet merging the two is tricky. You can either tell the player to also move the opponent’s pieces, or use a mechanism to do so yourself, which [Joshua Stanley] recently demonstrated in a video.

There are a few ways that you can go about having the computer move and detect the pieces. Here [Joshua] chose to use Hall magnetic sensors to detect the magnets that are embedded in the 3D printed chess pieces as well as their absence. These sensors are mounted to the back side of a PCB which is also the playing field, thus using the silkscreen for the board markings.

For the electromagnet that moves the chess pieces core x/y kinematics were used to move it underneath the PCB, engaging when moving pieces but otherwise deactivated. This is all controlled by an ESP32 MCU, while the computer runs the open-source Stockfish chess engine. As the human player changes piece positions this is detected by the magnet’s presence, with the change input into Stockfish.

As the demonstration at the end of the video shows, it definitely works, yet some issues remain. Ignoring the mistake with making the near-right corners black instead of white, the pieces are large enough that e.g. moving a knight piece between others pushes them to the side, requiring these to be put back in place.

There is also no way for the computer to detect which piece is placed where, which can be incredibly helpful on some commercial self-playing chess boards like this for new players, as well as to detect invalid moves, but this might be on the list for a potential V2 of this build.

Best part of this build is probably the use of a PCB for the playing field, which would allow you to go pretty crazy with custom designs and colors, especially now that some PCB places are offering multi-color silkscreens that allow for custom graphics.

youtube.com/embed/tLgXvUgsYmw?…


hackaday.com/2026/02/10/buildi…



“Disporre di benchmark costruiti secondo criteri etici cattolici riconosciuti ci consente di rendere ancora più rigorosi e trasparenti i nostri processi di valutazione e rendicontazione delle performance”.


The Best USB To VGA Converter For The Job


There are many adapters, dongles, and cables designed for interfacing display standards, and no doubt some of you have them in the glue of your entertainment system or work space. They’re great for standards, but what about something that’s not quite standard? [Stephen] has an arcade cabinet with a CRT that runs at an unusual 336 by 262 pixel resolution. It can be driven as 320 by 240 but doesn’t look great, and even that “standard” resolution isn’t supported by many dongles. He’s shared the story of his path to a unique USB to VGA converter which may have application far beyond this arcade machine.

We follow him on a path of discovery, through RP2040 PIOs, simple resistor ladder DACs, and home-made kernel modules, before he arrives at GUD, a USB display protocol with its own upstreamed Linux kernel driver. It’s designed to be used with a Raspberry PI deriving an LCD or HDMI display, but for his task he implemented the protocol on one of the more expensive STM32 series microcontrollers. The result after several false starts and some fiendish PCB routing is a standalone GUD-based USB-to-VGA converter that delivers perfect 34-bit colour at this unusual resolution, and also presumably others if required. It’s a worthwhile read for the many hints it gives on the subject of driving displays, even if you’re not driving an odd cabinet monitor.


hackaday.com/2026/02/10/the-be…



L’Istituto per le opere di religione (Ior) ha annunciato oggi il lancio di due nuovi indici azionari: il Morningstar Ior Eurozone Catholic Principles e il Morningstar Ior US Catholic Principles.


FPF statement on dismissal of Rümeysa Öztürk’s deportation case


FOR IMMEDIATE RELEASE:

New York, Feb. 10, 2026 — Deportation proceedings against Tufts University student Rümeysa Öztürk have reportedly been terminated. Öztürk’s arrest in March 2025 and her subsequent 45-day imprisonment and removal proceedings arose from her co-authorship of a pro-Palestinian op-ed in a student newspaper.

Freedom of the Press Foundation Chief of Advocacy Seth Stern said:

“We’re thrilled that the effort to deport Rümeysa Öztürk is over, but remain alarmed and disgusted that it ever happened. Öztürk’s case is arguably the most blatant press freedom violation of this century, and maybe the last century as well. The administration did not even bother to present a pretext for its actions — it arrested her, jailed her in horrific conditions, and sought to expel her solely because she expressed views shared by millions of Americans about one of the most important issues of our time. That the government attempted to characterize mere opposition to Israel’s war as ‘terrorism’ is as chilling as any of the administration’s censorial antics. They went after noncitizens first, not because they have any greater appreciation of the First Amendment rights of citizens, but because they’re the low-hanging fruit. They’d throw out all of us who dissent if they could.”

Please contact us if you’d like further comment.


freedom.press/issues/fpf-state…

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Selbstbestimmungsgesetz in Baden-Württemberg: „Die automatische Datenweitergabe ist ein Skandal“


netzpolitik.org/2026/selbstbes…



[2026-02-13] olivia the name @ atelier irene @ via italia 82 biella


olivia the name @ atelier irene

via italia 82 biella - vi italia 82
(venerdì, 13 febbraio 17:00)
olivia the name @ atelier irene
✨ Un invito speciale nel cuore della sartoria italiana ✨

Il 13 febbraio le porte dell’atelier si aprono per un’esperienza unica:

abiti sartoriali made in Italy, realizzati con tessuti pregiati,

creazioni eleganti, raffinate e irripetibili, nate dalla creatività di Maria Diaz, anima del brand Olivia The Name.

Un’azienda dinamica, con un’eredità familiare di anni nella sartoria femminile e una visione focalizzata sulle nuove sfide che il presente e il futuro propongono, combinando

il design con l’esperienza, la storia con i valori, adattandosi costantemente alle nuove generazioni e alle nuove tendenze.

Un aperitivo esclusivo vi accompagnerà alla scoperta dei capi, con la possibilità di provare e acquistare pezzi unici.

Un’occasione da vivere, toccare e indossare.

💫 Vi aspettiamo in atelier


caosbi.eu/event/olivia-the-nam…



[2026-02-13] Corso d'accesso CRI @ Cossato - Croce Rossa Italiana


Corso d'accesso CRI

Cossato - Croce Rossa Italiana - Via Giovanni Amendola, 91 - Cossato
(venerdì, 13 febbraio 20:00)
Corso d'accesso CRI
Nuovo corso d'accesso per diventare volontario


caosbi.eu/event/corso-daccesso…



MythTV 36.0: il media center open source si rinnova con FFmpeg 8.0

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/mythtv-36-0-il-m…

MythTV 36.0 è finalmente disponibile! Scopri come il supporto a FFmpeg 8.0 e le nuove ottimizzazioni per Ubuntu 24.04 trasformano la tua esperienza multimediale. L'articolo MythTV 36.0: il media center

GNU/Linux Italia reshared this.




[2026-02-17] Laboratorio Aperto @ Matrici Aperte


Laboratorio Aperto

Matrici Aperte - Via Elia Capriolo 41C, Brescia
(martedì, 17 febbraio 15:00)
Laboratorio Aperto
Tutti i Martedì e i Giovedì dalle 15:00 alle 22:00 apriamo il laboratorio per chi ha bisogno di stampare ma anche per chi vuole solo sbevazzare!
Potete venire a fare serigrafia, incisione calcografica, xilografia e tecniche grafiche sperimentali (cianotipia, gum print, monotipia, stampa bianca a rilievo).
Per l'utilizzo del laboratorio chiediamo un contributo libero a supporto del progetto. Portate carta e matrici da casa, noi mettiamo a disposizione strumenti e spazio di lavoro. Ci sono due postazioni serigrafiche, due torchi calcografici, sala acidi e piani da inchiostrazione.
Dalle 18.00 (ma anche dalle 15.00 per lx ubriaconx) apre il baretto con vino, birrette, pirli e gin tonic di pessima qualità! -c'è pure il pinkanello!
Sarà aperto e consultabile anche l'archivio con libri serigrafici, fanzine e distro a supporto di movimenti e collettivi!


lasitua.org/event/laboratorio-…



[2026-02-13] PRIGIONIERI PALESTINESI. Dalle carceri israeliane all'Italia. @ Villetta Social Lab


PRIGIONIERI PALESTINESI. Dalle carceri israeliane all'Italia.

Villetta Social Lab - Via degli Armatori, 3
(venerdì, 13 febbraio 18:30)
PRIGIONIERI PALESTINESI. Dalle carceri israeliane all'Italia.
NON FINIRÒ DI AMARTI MAI 🍉

Tutti gli eventi saranno a sostengo dei progetti solidali di 100x100gaza.

⛓️Insieme a tante voci, venerdì 13 alle 18:30 approfondiremo la situazione dei prigionieri palestinesi, parlando delle carceri israeliane con Sahar Francis, tra le massime esperte internazionali, per arrivare fino all'Italia. Lo faremo con Maya Issa, Vincenzo Miliucci, Avv. Flavio Rossi Albertini, che ha seguito fin dall'inizio il caso di Anan Yaeesh e le mobilitazioni per la sua liberazione.

📷 Sarà esposta per tutta la durata delle attività una mostra fotografica curata da autori palestinesi.

E tanto altro, vieni a sostenere il progetto!

Dopo due anni di isolamento, dispersione e frammentazione bisogna muoversi insieme per ricostruire i legami, riconnettere le energie, ricomporre il tessuto sociale e solidale.

Con queste attività vogliamo sostenere l’impegno dell3 attivist3 palestinesi, perpassare da una logica di emergenza ad una stagione di ricomposizione e rinascita comunitaria, dove il sostegno internazionale non sia solo slancio assistenziale, ma alleanza che condivida percorsi.


roma.convoca.la/event/prigioni…



[2026-02-13] ROCK IN GAZA @ TAG culture


ROCK IN GAZA

TAG culture - Via di Santa Passera 25, Roma, 00146
(venerdì, 13 febbraio 21:00)
ROCK IN GAZA
COMMUNARDS & FREESTYLE

ROCK IN GAZA

RITMOTECA by IVAN MISKYADISKY

CLAUDIO VIETNAM & DIEGO DJ

GOTHDANCE Cover '80


roma.convoca.la/event/rock-in-…



[2026-02-14] Biomercato in certosa @ Giardino liberato in certosa


Biomercato in certosa

Giardino liberato in certosa - Via Galeazzo Alessi
(sabato, 14 febbraio 10:00)
Biomercato in certosa
Ogni sabato mattina dalle 10 alle 14, per una spesa consapevole


roma.convoca.la/event/biomerca…



[2026-02-12] Il conflitto e il suo rimosso @ Libera Collina di Castello


Il conflitto e il suo rimosso

Libera Collina di Castello - Piazza Santa Maria in Passione
(giovedì, 12 febbraio 20:30)
Il conflitto e il suo rimosso
Note a partire dal reato di devastazione e saccheggio.

Con i compagni e le compagne dell'assemblea NO CPR di Torino.


gancio.invegendo.org/event/il-…



[2026-02-13] Mercato dell’arte @ ৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌


Mercato dell’arte

৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌ - Via matteo bonello 21 palermo
(venerdì, 13 febbraio 17:00)
Mercato dell’arte
Dopo il successo di dicembre, torna

IL MERCATO DELL’ARTE in versione romantica, per san valentino!! dal 13 al 15 febbraio 2026, con aperture pomeridiane e serali (o su appuntamento), presso ৺ ෴ ර ∇ ❃ ꩜ ﹌﹌, in via matteo bonello 21.

Venerdì 13 e sabato 14 febbraio dalle 17:00

Domenica 15 febbraio dalle 18:00

Fate un bel regalo al vostro amore e supportate artistx palermitanx

inauguriamo il 13 febbraio con un djset amoroso di sleepyg

vi aspettiamo


scruscio.org/event/mercato-del…



[2026-02-16] Trash party - Happy Bday Simo @ Ai Bastioni


Trash party - Happy Bday Simo

Ai Bastioni - Via Guccia 5 Palermo
(lunedì, 16 febbraio 20:00)
Trash party - Happy Bday Simo
Lunedì 16 febbraio dalle 20:00 sino tarda sera

Ai Bastioni

Carneval Trash Party - Happy Bday Simo !

Per festeggiare insieme a chiunque voglia divertirsi e ballare sotto le sonorità delle selezioni musicali 80’s 90’s & trash della suprema dj Lady Narkoleptic

Non puoi mancare !


scruscio.org/event/trash-party…



[2026-02-19] DAT-TI DA FARE: OGGI, SCEGLI TU! @ Circolo Pink


DAT-TI DA FARE: OGGI, SCEGLI TU!

Circolo Pink - Via Cantarane 63/C, Verona
(giovedì, 19 febbraio 19:00)
DAT-TI DA FARE: OGGI, SCEGLI TU!
DAT-TI DA FARE: OGGI, SCEGLI TU!

19 febbraio 2026 ore 19.00

A seguire AperiPink

Circolo Pink Via Cantarane 63C VR

Ti sei mai chiestə quali vorresti fossero le tue disposizioni nel caso in cui non fossi più in grado di intendere e di volere? Sai che tramite le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento o Testamento Biologico) puoi far valere le tue volontà ed esercitare il tuo diritto all’autodeterminazione nel caso in cui ti trovassi in questa situazione?

Hai mai pensato di depositarle? Sai come farlo?

Sai qual è la differenza tra eutanasia, morte volontaria medicalmente assistita, sedazione palliativa profonda, pianificazione delle cure?

Ne parliamo assieme a Ilaria Ruzza, una delle coordinatrici della Cellula Verona dell’Associazione Luca Coscioni, giovedì 19 febbraio dalle 19.00.


rebaltela.org/event/dat-ti-da-…





'sta gggent nun ten che fa...


Lo statuto di Futuro nazionale di Vannacci: “Lotta a ideologia gender, woke e immigrazionismo” e difesa dell'”identità tradizionale italiana” ilfattoquotidiano.it/2026/02/1…



#Cisgiordania, #Israele seppellisce Oslo


altrenotizie.org/cisgiordania-…