the only reason israel is killing people
The only reason Israel killed this tragic number of people in Gaza this early morning is because it does not want to proceed to the second stage of the ceasefire deal as planned, because it simply does not want a permanent ceasefire (withdrawal from Gaza and reconstruction.)
FULL STOP.
Anyone who talks about something else is a LIAR.
Mosab Abu Toha
#ceasefire #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #MosabAbuToha #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #tregua #warcrimes #WestBank #zionism
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la situazione a gaza, 19 mar. 2025
da un post di Michela Becchis su fb
Aggiornamenti
Maria Di Pietro – Assopacepalestina
19/03/2025
Un bambino di Gaza ha visto sua madre bruciare viva. Poi è morto anche lui.
Mentre la guerra genocida di Israele riprende a Gaza, intere famiglie vengono sterminate dai bombardamenti e le case familiari diventano tombe di famiglia. I sopravvissuti raccontano a Mondoweiss che la maggior parte dei morti sono donne e bambini.
Con profonda tristezza, Muhammad Hamidi racconta a Mondoweiss che nei suoi ultimi istanti di vita, il nipote di tre anni ha guardato la madre e il fratello bruciare. “Il bambino era indifeso”, ha detto.
Quando sua madre è stata bruciata viva mentre cullava il figlio di un anno, portava anche un feto nel grembo. Tutte e tre le vite sono state stroncate.
Il medico australiano Mohammed Mustafa, volontario in un ospedale di Gaza, ha raccontato la penosa esperienza di curare le ultime vittime degli attacchi israeliani a Gaza.
In un video condiviso sui social media il dottor Mustafa racconta le terribili ferite subite dalle vittime dell’ondata di attacchi israeliani su Gaza nelle prime ore di martedì mattina, che hanno ucciso più di 400 persone e lasciato molte centinaia di feriti.
“Abbiamo finito tutti gli antidolorifici. Non possiamo sedare nessuno. Non possiamo dare loro alcuna analgesia”, dice Mustafa nel video condiviso su Instagram, registrato dopo aver lavorato tutta la notte.
“Ci sono sette ragazze a cui stanno amputando le gambe – senza anestesia”, ha detto, aggiungendo: “Il bombardamento è ancora in corso. La stanza sta ancora tremando”.
“La maggior parte delle persone erano donne e bambini, bruciati dalla testa ai piedi, con arti mancanti e teste mancanti”, ha aggiunto.
Paramedico a Gaza “inorridito” dalle scene di guerra.
Il medico ha raccontato di aver visto i corpi smembrati di persone all’interno di un veicolo a Rafah, dopo che questo era stato colpito dagli attacchi israeliani.
“Abbiamo ricevuto una chiamata per un bombardamento nella zona di Dowar Khebat Al-Adas, di fronte al centro commerciale Al-Yasmeen”, ha raccontato ad Al Jazeera Sofian Ahmed, che fa parte di una squadra di protezione civile.
“Quando siamo arrivati sul posto, siamo rimasti scioccati nello scoprire che l’obiettivo era un’auto o un veicolo pubblico che trasportava i civili da un luogo all’altro”.
Ha aggiunto: “Siamo rimasti inorriditi nel vedere che all’interno del veicolo c’erano cinque persone bruciate e smembrate”.
“Questo è ciò che Rafah sta vivendo ogni giorno. Rafah rimane un luogo pericoloso, dove ogni giorno si verificano attentati nelle zone di confine. Inoltre, gli attacchi e gli spari continuano senza sosta”.
Quattrocento persone sono state uccise e ci sono ancora molti dispersi e intrappolati sotto cumuli di macerie, poiché gli attacchi sono stati molto massicci. Molto intensi.
Come ci ha descritto un membro dell’equipaggio della Protezione Civile, hanno dovuto letteralmente raccogliere pezzi di carne dalle aree vicine delle persone uccise, compresi i corpi di bambini e donne.
Nell’ospedale, qui nel cortile, regna la calma, ma all’interno dei reparti è una vera e propria lotta per il personale medico che ha lavorato tutto il giorno, intervenendo e cercando di contenere quanti più casi possibile.
Molti dei casi curabili non saranno trattati nell’ospedale qui, semplicemente perché i medici hanno dovuto scegliere a quali casi prestare attenzione per primi.
Hanno dovuto dare la priorità a questi casi semplicemente a causa dell’acuta carenza di forniture mediche.
Questo è già di per sé un elemento che ha inciso sul benessere mentale e fisico del personale medico e dei familiari sopravvissuti nell’ospedale. (Hani Mahmoud reporter da Gaza City)
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) avverte che i medici stanno lottando per gestire il forte aumento delle vittime nelle ultime 36 ore a causa della ripresa degli attacchi di Israele nella Striscia di Gaza.
“A causa della recente sospensione degli aiuti umanitari a Gaza, le scorte di forniture mediche sono diminuite in modo significativo e, inoltre, il personale ospedaliero sta lottando per gestire il forte aumento delle vittime”, ha dichiarato il CICR in un comunicato.
Israele ha bloccato Gaza per le due settimane precedenti la ripresa dell’assalto, lasciando ai palestinesi pochi rifornimenti necessari per resistere.
Bambino di due anni ucciso da un drone israeliano.
Il corrispondente di Wafa ha dichiarato che il drone ha ferito alla testa Omar Qassem Talab Abu Sharqiyya, di due anni e mezzo.
Ha aggiunto che Abu Sharqiyyah è stato trasportato d’urgenza al Kuwaiti Hospital della vicina Rafah, dove i medici lo hanno dichiarato morto poco dopo.
La popolazione di Gaza è terrorizzata, indifesa e devastata. Gli ultimi attacchi arrivano dopo 17 giorni di blocco di Israele sugli aiuti a Gaza.
Quindi, la gente sta già morendo di fame. Non hanno accesso al cibo. L’impianto di desalinizzazione dell’acqua che forniva acqua a 500.000 palestinesi non funziona più. Non ci sono medicine, né carburante, né gas da cucina. I palestinesi stanno lottando per vivere la loro vita quotidiana.
E mentre tutto questo accade, i palestinesi si svegliano con una serie massiccia di attacchi in diverse aree di Gaza. Tutti sono spaventati, soprattutto i bambini che pensavano che il Ramadan sarebbe finito e che avrebbero potuto festeggiare l’Eid per la prima volta senza attacchi aerei. (Hind Khoudary reporter da Deir el-Balah)
Il Ministero della Sanità di Gaza ha fornito un bilancio aggiornato delle vittime dell’ultima ondata di attacchi israeliani, iniziata martedì scorso.
Da allora, si legge, gli attacchi israeliani hanno ucciso 436 palestinesi, tra cui 183 bambini, e ferito 678 persone.
Questo porta il numero totale di morti accertati a Gaza dal 7 ottobre 2023 a 49.547, secondo il ministero, con 112.547 feriti.
L’esercito israeliano ha dichiarato che le sue forze e il servizio di sicurezza interno di Israele continueranno a operare a Gaza “al fine di rimuovere qualsiasi minaccia ai cittadini dello Stato di Israele”.
In una dichiarazione su X, l’esercito israeliano ha scritto che le forze armate e lo Shin Bet hanno continuato “le loro intense ondate di attacchi in tutta la Striscia di Gaza per tutto il giorno”.
Le forze israeliane continuano a colpire nuove aree di Gaza, comprese le zone meridionali, centrali e settentrionali.
Nelle ultime ore, hanno lanciato volantini sulle zone settentrionali di Gaza, in particolare su Beit Hanoon, intimando ai palestinesi di evacuare.
Hanno anche lanciato volantini su Khan Younis, dicendo ai palestinesi di evacuare nella parte occidentale di al-Mawasi.
Ma questa volta molti palestinesi, soprattutto quelli di Beit Hanoon e di altre aree settentrionali, hanno deciso di non evacuare perché dicono di non avere nulla da perdere e si rifiutano di ripetere il viaggio di sfollamento. (Hind Khoudary reporter da Deir el-Balah)
Il capo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi (UNRWA) ha definito la giornata di oggi “un altro giorno nero” per le Nazioni Unite a Gaza.
In un post su X, il commissario dell’agenzia, Philippe Lazzarini, ha espresso le sue condoglianze per i lavoratori delle Nazioni Unite uccisi durante l’ultima escalation di Israele.
“Le Nazioni Unite, compresa l’UNRWA, continuano a pagare un prezzo pesante mentre svolgono compiti umanitari”, ha scritto. “Gli operatori umanitari devono essere protetti in ogni momento”.
La difesa civile di Gaza ha dichiarato che uno dei suoi membri è stato ucciso in un attacco avvenuto oggi a Gaza City.
La sua morte porta il numero totale di membri della difesa civile uccisi durante la guerra a 103, secondo il gruppo.
Fonti: UN, OCHA, MSF, Al Jazeera, Mondoweiss, Haaretz, UNICEF, Amnesty Int., Reuters, Human Rights Watch, Palestinian Red Crescent Society, Croce Rossa Int., Euro-med Human Rights, Save the children, Unrwa, Defence for children
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Michela Becchis
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30 marzo, roma, presentazione e letture del libro di tano d’amico “i nostri anni” (milieu, collana ‘settanta’, 2025)
● presentazione del libro di Tano D’Amico, I nostri anni, a Lo Yeti, via Perugia 4 (Pigneto), domenica 30 marzo 2025 dalle ore 11.30
● qui di séguito un testo di Tano tratto da: Ci abbiamo provato. Parole e immagini del Settantasette, di Nanni Balestrini e Tano D’Amico, Bompiani, 2017 (si ringrazia):
A ogni cambio di paradigma sociale corrisponde un nuovo modo di vedere o fissare le immagini nelle fotografie. Anche qui è appropriato il paragone con La Comune di Parigi. Allora come nel 1977 è come se, in un certo senso, le immagini siano state in grado di anticipare i fatti che esse stesse rappresentavano. Al tempo della Comune, Nadar, il pioniere di tutti i fotografi, partecipò attivamente alla rivolta ma stupisce che proprio lui non produsse alcuna fotografia degli avvenimenti salienti. Perché? Per il semplice fatto che era troppo intento a costruire relazioni con le altre persone, e parallelamente elaborare una forma innovativa dello sguardo, ovvero del modo di guardare agli altri e guardare se stessi. È per questo che invece degli eroi e i capipopolo i suoi modelli erano le persone comuni, gli amici con cui pranzava o beveva. Ognuno libero per la prima volta in modo inedito e inebriante di mostrarsi e rappresentarsi per come si sentiva senza pose o ostentazioni. Il suo è uno sguardo figlio dei pittori impressionisti, penso ai quadri di Eduard Manet nella sua «Olympia» o in «Colazione sull’erba» l’importante non è la bellezza di Venere o l’esibizione di status da parte di ricchi ma la maliziosa bellezza dell’amica o il piacere di un pasto tra sodali. Irrompe lo «sguardo degli affetti» nei ritratti fotografici di Nadar così come si ritrova nei volti delle persone che ho fissato per sempre nel 1977. Le mie fotografie sono in gran parte ritratti di persone, più che avvenimenti storici. Questo focus non sull’azione, le celebrità, ma sulle persone comuni è un modo di vedere sovversivo per i tempi della Comune come per il racconto di un fatto storico politico e pubblico. Quando nelle fotografie non compaiono eroi, azioni epiche ma i sentimenti e le emozioni delle persone comuni la rottura è più evidente. Quando questa consapevolezza dell’importanza dei sentimenti diventa insopportabile per i poteri, purtroppo scorre il sangue. Questo è stato per la Comune ed è avvenuto per il Settantasette.
#77 #Anni70 #anniSettanta #fotografia #LoYeti #Milieu #NanniBalestrini #presentazione #Settanta #SettantaMilieu #settantasette #TanoDAmico
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roma, studio campo boario: inizia oggi la rassegna di proiezioni dedicata a tino franco
#AlbertoDAmico #art #arte #cinema #film #LaTenda #PiramideChannel #proiezioni #rassegnaDiProiezioni #StudioCampoBoario #TinoFranco #ValeriaSanguini #video #videorassegna
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oggi, 21 marzo, a pomigliano, flip festival: incontro sull’opera di alessandro broggi
Oggi, 21 marzo, h. 20, al Flip festival di Pomigliano, presso la Torre dell’orologio: Daniela Allocca e Marco Giovenale dialogano sull’opera di Alessandro Broggi
#AlessandroBroggi #DanielaAllocca #festival #FLIP #MarcoGiovenale #poesia #Pomigliano #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #TorreDellOrologio
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da oggi al 23 marzo, flip 2025: festival della letteratura indipendente di pomigliano d’arco
sito:
flipfestival.it/
programma:
flipfestival.it/wp-content/upl…
#festival #festivalDellaLetteraturaIndipendente #FestivalDellaLetteraturaIndipendenteDiPomigliano #FestivalDellaLetteraturaIndipendenteDiPomiglianoDArco #FLIP #poesia #prosa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca
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“ene” (sul bene), microframmento di mg su ‘utopie del desiderio’, 15 marzo
centrodeldesiderio.wordpress.c…
grazie a Gianluca Garrapa per l’ospitalità sul blog
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#Bene #ene #ilBene #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #utopieDelDesiderio
“Ene” di Marco Giovenale
ilb, ilb. (pausa) dopo un tot, più lontano: ilb, … ilb cerca la femmina però è l’ultimo della specie.utopie del desiderio
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stoccolma: un incontro con luca lo pinto
L’Istituto italiano di cultura di Stoccolma ospita, il 21 marzo 2025, un incontro con Luca Lo Pinto, direttore artistico del Macro, Museo di Arte Contemporanea di Roma.
Il tema della conferenza sarà il Museo per l’Immaginazione Preventiva, l’ innovativo programma realizzato al Macro e concepito come un laboratorio sperimentale dove esplorare una struttura interdisciplinare flessibile.
Il progetto ha posto al centro gli artisti e il loro pensiero creativo, affiancando alle attività museali tradizionali una serie di esperimenti e progetti caratterizzati da diverse dimensioni spaziali e temporali. Attraverso questo approccio, il programma ha esplorato modelli alternativi in cui l’immaginazione diventa il principale catalizzatore per riflettere sul significato della produzione artistica e della sua ricezione.
Luca Lo Pinto, prima di diventare direttore artistico del Macro ha ricoperto il ruolo di curatore presso la Kunsthalle Wien dal 2014 al 2019 e ha curato numerose mostre personali di artisti di rilievo internazionale. I suoi saggi sono stati pubblicati in numerosi cataloghi e riviste internazionali.
ansa.it/sito/notizie/mondo/new…
#art #arte #FrancoFalasca #IstitutoItalianoDiCulturaDiStoccolmaLucaLoPinto #Macro #MuseoDiArteContemporaneaDiRoma #museoPerLImmaginazionePreventiva
A Stoccolma un incontro con direttore Macro Luca Lo Pinto - News dagli Istituti di Cultura - Ansa.it
L'Istituto italiano di cultura di Stoccolma ospita, il 21 marzo, un incontro con Luca Lo Pinto, direttore artistico del Macro, Museo di Arte Contemporanea di Roma. (ANSA)Agenzia ANSA
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dana hatib
“Vi presento Dana Hatib. È nata durante un bombardamento israeliano e oggi è stata uccisa in un bombardamento israeliano. Oggi, Israele ha ucciso 37 bambini nelle ultime 12 ore, inclusa Dana Hatib”.
fonte:
Voce ebraica per la pace
instagram.com/p/DHbnTGszm-r/
#Gaza #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
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Voce Ebraica Per La Pace on Instagram: "Vi presento Dana Hatib. È nata durante un bombardamento israeliano e oggi è stata uccisa in un bombardamento israeliano. Oggi, Israele ha ucciso 37 bambini nelle ultime 12 ore, inclusa Dana Hatib. . . . . . . . . .
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oggi, 20 marzo, roma, libreria empiria: marginalità. tutto quello che avreste voluto sapere su carlo bordini
#CarloBordini #DanielaRossi #DinoIgnani #Empiria #FabioCiriachi #FrancaRovigatti #FrancescoDalessandro #GiuseppeGarrera #LuigiCajani #MarisaDiIorio #MaritaBartolazzi #MassimoBarone #PaoloMorelli #poesia #scritturaDiRicerca #SilviaBordini
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PER (continuare a) DIRE BASTA AL GENOCIDIO, e alla vendita di armi allo stato genocida di israele:
secure.avaaz.org/campaign/it/g…
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
palestinian child rescued from under the rubble (and children killed by israel)
video.wordpress.com/embed/dqMZ…
src: x.com/vikingwarior20/status/19…
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from MEE – Middle East Eye
(instagram.com/p/DHZkBjlMVAb):
Israel’s sudden resumption of its war on Gaza has killed at least 436 Palestinians since Tuesday, according to the local health ministry.
Israel says it is targeting Hamas and Palestinian Islamic Jihad targets, but nearly 42 percent of the victims have been children.
Social media is awash with people mourning children killed by attacks over the past two days.
“Israel may kill us at will, burn us alive, and tear us apart, but it will never succeed in uprooting us from our land,” Ramy Abdu, a prominent human rights worker who lost nephews and nieces on Tuesday, said on X.
“Justice and accountability await – no matter how long it takes.”
Siwar Jamassi is one of the many children killed by Israel’s latest attack.
Her siblings, parents, aunts and grandparents were also killed.
Her photo, which shows her sitting on a sofa above the rubble, has gone viral on social media.
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an unknown child, killed in Beit Hanoun:
PER (continuare a) DIRE BASTA AL GENOCIDIO, e alla vendita di armi allo stato genocida di israele:
secure.avaaz.org/campaign/it/g…
#Gaza #genocide
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Middle East Eye on Instagram: "Israel’s sudden resumption of its war on Gaza has killed at least 436 Palestinians since Tuesday, according to the local health ministry. Israel says it is targeting Hamas and Palestinian Islamic Jihad targets, but nearly
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come immaginano / come è
(CC) 2023 differx
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descrizione del premio nazionale di poesia elio pagliarani, e della giornata del 25 maggio 2025
Il premio Nazionale Elio Pagliarani è una delle principali attività dell’Associazione Elio Pagliarani, attiva dal 2015 con importanti iniziative di diffusione culturale e di catalogazione archivistica e bibliotecaria. La biblioteca Elio Pagliarani è inserita nel Polo SBN degli Istituti culturali romani e l’archivio è stato oggetto di notifica per la sua importanza storico-culturale.
Il Premio intitolato a Elio Pagliarani, importante poeta del secondo Novecento nato a Viserba di Rimini, intende promuovere la ricerca poetica riconoscendo il merito di poeti affermati, di poeti esordienti e di poeti che sperimentano nuove strade nella fusione dei linguaggi e nell’innovazione.
La decima edizione 2025 si compone di quattro sezioni: «Raccolta di poesia inedita», «Raccolta di poesia edita», «Premio alla carriera» . «Traduzioni». L’opera del vincitore della sezione «Poesia inedita» sarà pubblicata dall’editrice Zona. Il vincitore della sezione «Poesia edita» riceverà un premio del valore economico lordo di 2000 (duemila) euro. Il vincitore del premio alla carriera entrerà a far parte della giuria come presidente onorario della successiva edizione.
Come nello scorso anno, insieme alla cerimonia di premiazione, nella giornata del 25 maggio 2025 si terranno al Palazzo delle Esposizioni i due convegni su Pagliarani bibliofilo e sulla biblioteca Elio Pagliarani e – nel primo pomeriggio, con il coordinamento di Andrea Cortellessa – sui dieci anni del Premio con interventi dei poeti premiati, dei responsabili di altri importanti premi di poesia nazionali. Si riporta di seguito il programma della giornata:
Ore 10 – 13
Elio Pagliarani bibliofilo e la Biblioteca Elio Pagliarani
Interventi diBarbara Mancini, Marianna Marrucci, Marco Menato, Lucia Merolla, Mariagrazia Miano, Marco Palma, Gilda Policastro
Coordina i lavori Giuseppe Andrea Liberti
Ore 15-17
Dieci anni di premiati
Il Premio Nazionale Elio Pagliarani (2015-2025)
Poeti partecipanti, critici e giurati, dalla prospettiva privilegiata delle varie edizioni del premio Elio Pagliarani, si incontrano e dibattono sui dieci anni di attività poetica in Italia
Coordina Andrea Cortellessa
Ore 17- 19 e 30
Cerimonia di premiazione della Decima Edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani
Conduce Arnaldo Colasanti
Nelle nove precedenti edizioni sono stati premiati, fra gli altri, per il premio alla carriera Nanni Balestrini con un’opera di Gianfranco Baruchello, Giulia Niccolai con un’opera di Marina Ballo Charmet, Carlo Bordini con un’opera di Emilio Isgrò, Carla Vasio con un’opera di Gian Maria Tosatti, Luigi Ballerini con un’opera di William Xerra, Giosetta Fioroni con un’opera di Gian Maria Tosatti, Walter Pedullà con un’opera di Elisabetta Benassi, Giovanni Fontana con un’opera di Massimo Bartolini. Quest’anno sarà premiata la poetessa Antonella Anedda con un ‘opera dell’artista Claudia Losi.
Alla giuria partecipano i nomi più importanti della critica letteraria italiana in un panorama diffuso che comprende provenienze da ogni regione italiana e anche internazionale. Come si può evincere dal sito www.premionazionaleeliopagliarani.it, ne fanno parte: Andrea Afribo, Vincenzo Bagnoli, Luigi Ballerini, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Ennio Cavalli, Andrea Cortellessa, Claudia Crocco, Silvia De March, Sara De Simone, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Marilina Giaquinta, Paolo Giovannetti, Giuseppe Andrea Liberti, Antonio Loreto, Romano Luperini, Massimiliano Manganelli, Marianna Marrucci, Roberto Milana, José Muños Rivas, Francesco Muzzioli, Tommaso Ottonieri, Lia Pagliarani, Thomas E. Peterson, Cetta Petrollo Pagliarani, Chiara Portesine, Lidia Riviello, Federica Santini, Niccolò Scaffai, Siriana Sgavicchia, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Fabio Zinelli, Paolo Zublena.
Per la sezione Traduzioni: Massimo Bacigalupo (coordinatore), Francesca Corrao, Philippe Di Meo, Juan Antonio Masoliver, Franco Nasi, Franziska Raimund.
Per la sezione Intersezioni: Maria Grazia Calandrone, Antonio Calbi, Maria Teresa Carbone, Orazio Converso, Andrea Cortellessa, Lia Pagliarani, Sara Ventroni.
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Tutte le informazioni e la cartella stampa sono leggibili e liberamente scaricabili all’indirizzo https://tinyurl.com/pagliarani25
Sito del premio:
premionazionaleeliopagliarani.…
Elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione:
t.ly/6B7v9
Questo post, in formato pdf:
slowforward.wordpress.com/wp-c…
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[r] _ elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione alla decima edizione, 2025, del premio nazionale elio pagliarani
premionazionaleeliopagliarani.…
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marco maria zanin: “acacia”, dal 28 marzo al palazzo dei musei, reggio emilia
Marco Maria Zanin
ACACIA
A cura di
Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini
28 marzo – 27 luglio 2025, Palazzo dei Musei
Via Lazzaro Spallanzani, 1 – Reggio Emilia
Venerdì 28 marzo 2025 alle ore 18, presso Palazzo dei Musei a Reggio Emilia, inaugura Acacia, un intervento artistico di Marco Maria Zanin che intreccia arte contemporanea, archeologia, antropologia e memoria personale. Il progetto, realizzato dal Comune di Reggio Emilia – Musei Civici, sostenuto dal PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporaneae promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, si sviluppa all’interno del Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, proponendo un dialogo tra epoche diverse attraverso una metodologia che combina pratica artistica e artigianale.
I Musei Civici di Reggio Emilia, grazie alla lunga collaborazione con Italo Rota, si collocano come esempio di sperimentazione e di riflessione sul ruolo e sul significato del museo contemporaneo, in un processo che avvicina, attraverso allestimenti complessi e stratificati, i linguaggi del passato e del presente per costruire un’idea di futuro.
Il progetto nasce da una storia personale dell’artista: la perdita della sorella gemella prima della nascita, da lui chiamata, affettuosamente, Acacia. Attraverso un linguaggio visivo che intreccia scultura, fotografia, ceramica, bronzo, vetro e tessitura, l’artista costruisce un corredo funebre contemporaneo, in cui i manufatti si relazionano con i reperti archeologici della collezione. Il progetto si fonda su un’idea di passaggio e trasformazione, dove la memoria del corpo, le emozioni e il lutto diventano materia viva, in grado di generare nuove possibilità di relazione con il passato e con il futuro. La collezione si trasforma così in un archivio dinamico, capace di stimolare connessioni inedite tra il pubblico e il patrimonio, aprendo spazi di riflessione e nuove prospettive di interpretazione.
La metodologia di lavoro di Zanin è profondamente radicata nel rapporto tra arte e antropologia, con un approccio che concepisce l’opera come un processo di risignificazione della memoria collettiva e della tradizione attraverso la creazione artistica. L’arte diventa un mezzo per attivare nuove letture del patrimonio culturale, interrogando il passato e rielaborandolo nel presente. Acacia si colloca così in uno spazio di tensione tra il personale e il collettivo, tra il simbolico e il tangibile, esplorando la capacità trasformativa degli oggetti e dei materiali.
La mostra si articola attraverso elementi realizzati in collaborazione con artigiani selezionati insieme alla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, istituzione non-profit la cui missione è proprio la tutela dell’artigianato artistico, partner culturale del progetto. La firma di ogni pezzo riporterà anche il nome del maestro d’arte, riconoscendo così il contributo fondamentale degli artigiani nella creazione delle opere e sottolineando il carattere corale del processo artistico. Le sculture in ceramica, realizzate con Antonino Negri (Lodi), riecheggiano le urne funerarie antiche e custodiscono le memorie delle eredità invisibili. I manufatti in bronzo, frutto del lavoro con Tuorlo (Padova), emergono come tracce di un’infanzia non vissuta, evocando una memoria stratificata nel tempo. I tessuti, realizzati su telai storici presso l’Atelier Giuditta Brozzetti (Perugia), raccontano una storia mitica di separazione e ricerca, mentre le opere in vetro, realizzate con Simone Crestani (Vicenza), si ispirano agli strumenti alchemici della trasformazione, evocando un processo di sublimazione e rinascita.
La fotografia, infine, completa il percorso espositivo con un racconto visivo che ripercorre il ciclo della vita e della perdita, muovendosi tra ricerca scientifica, documentazione antropologica e immaginario poetico.
Acacia si inserisce nel più ampio dibattito sulla funzione del museo contemporaneo, proponendo un modello di produzione artistica relazionale. Il progetto si configura come un atto collettivo, in cui il museo si trasforma in un luogo di sperimentazione e creazione condivisa. È accompagnato da un ciclo di incontri interdisciplinari, che coinvolgeranno studiosi e curatori, tra cui Anna Castelli, Alberto Cavalli, Matteo Lucchetti, Sara Ricciardi, Marco Scotini, per approfondire il ruolo dell’arte nell’attivazione delle collezioni archeologiche, da un catalogo bilingue che raccoglierà contributi critici e immagini della mostra. Il progetto grafico di mostra e catalogo è a cura di Giulia Boccarossa. Il video sul processo di realizzazione delle opere è prodotto da Stefano Rizzato.
La mostra, curata da Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini, resterà visibile fino al 27 luglio, trasformando il Museo Gaetano Chierici di Paletnologia in uno spazio di sperimentazione e confronto, in cui l’arte contemporanea si fa strumento di dialogo tra passato e presente, memoria e creazione. Con Acacia, il museo diventa un luogo di rielaborazione collettiva, capace di dare nuova vita al patrimonio e nuove possibilità di lettura alla storia umana.
Marco Maria Zanin (Padova, 1983) è artista, ricercatore e attivista. Si laurea prima in Lettere Moderne e poi in Relazioni Internazionali, attualmente è dottorando in Antropologia presso ISCTE/NOVA di Lisbona con una tesi dal titolo Potenzialità nella frontiera tra arte e artefatto. Sviluppa attività di ricerca sulle forme di relazione tra l’essere umano e la terra, mettendo in luce, con un approccio interculturale, pratiche e rituali utili a rinsaldare il legame tra i membri della comunità umana e tra essi e il territorio, in una forma che metta al centro la vita in tutte le sue forme. Tra le mostre personali recenti si ricordano: Soil Kinships (2021) a cura di Matteo Lucchetti, presso la Galleria Spazio Nuovo di Roma; Strati di tempo nella Chiesa di Sant’Agnese (2021) presso la Casa dei Tre Oci, Venezia; Le Opere e i Giorni (2019) a cura di Antonio Grulli, presso i Musei Civici di Bassano; As Obras e os Dias (2017) a cura di Jacopo Crivelli Visconti, presso Pivô Arte e Pesquisa di San Paolo; Dio è nei frammenti (2017) a cura di Daniele De Luigi, presso la Galleria Civica di Modena; O Lado Direito do Avesso(2015) a cura di Paulo Miyada, presso la Oficina Cultural Oswald de Andrade di San Paolo. Sue opere sono contenute in Collezioni private e pubbliche tra cui MART, Museo Morandi, Fondazione Modena Arti Visive, Fondazione Brodbeck, Fondazione Alberto Peruzzo, MAM Rio de Janeiro, Salsali Museum Dubai.
Il Museo Gaetano Chierici di Paletnologia, con sede presso il Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, rappresenta un raro esempio di museo ottocentesco rimasto intatto. Ideata nel 1870 da Gaetano Chierici, pioniere della Paletnologia italiana, la collezione offre un racconto cronologico della preistoria e dell’archeologia reggiana, dal Paleolitico al Medioevo. Ordinata per cronologia, materia e tecnica, riflette un approccio scientifico rigoroso, integrato da una visione estetica e democratica che valorizza ogni reperto senza gerarchie. La disposizione originaria, pensata per trasmettere una percezione corale del passato, si apre al dialogo con culture di altre regioni italiane, rispecchiando gli ideali risorgimentali di un’identità nazionale condivisa. L’eredità di Chierici continua nei nuovi allestimenti curati da Italo Rota, dove gli oggetti diventano strumenti di connessione tra memoria storica ed esperienza contemporanea.
Marco Maria Zanin. ACACIA
A cura di: Irene Biolchini, Alessandro Gazzotti e Giada Pellegrini
Date: 28 marzo-27 luglio 2025
Sede: Museo Gaetano Chierici di Paletnologia | Palazzo dei Musei, via Lazzaro Spallanzani 1, Reggio Emilia
Progetto realizzato da: Comune di Reggio Emilia – Musei Civici
Sostenuto da: PAC2024 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
In collaborazione con: Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte
Progetto grafico: Giulia Boccarossa
Video documentario: Stefano Rizzato
Orario di apertura da settembre a giugno: martedì, mercoledì e giovedì > 10-13; venerdì, sabato, domenica e festivi > 10-18.
Orario di apertura luglio: martedì, giovedì, domenica e festivi > 10-13; mercoledì, venerdì e sabato > 10-13.00 / 21-24.
Ingresso: gratuito
Sito web: www.musei.re.it
#AlessandroGazzotti #antropologia #art #arte #GiadaPellegrini #IreneBiolchini #MarcoMariaZanin #MuseoGaetanoChiericiDiPaletnologia #PalazzoDeiMusei
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oggi, 20 marzo, a faenza: “athena. le presenze femminili alle biennali/triennali di monza/milano 1923-1940”
ATHENA. Le presenze femminili alle BiennaliTriennali di MonzaMilano 1923-1940
Presentazione del libro di Anty Pansera e Mariateresa Chirico
con Maria Concetta Cossa
OGGI, giovedì 20 marzo 2025, ore 17:00
ISIA Faenza
Palazzo Mazzolani / Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza
Giovedì 20 marzo alle ore 17.00,l’ISIA di Faenza nell’Aula Magna Andrea Emiliani ospita la presentazione del libro ATHENA. Le presenze femminili alle BiennaliTriennali di MonzaMilano 1923-1940 di Anty Pansera e Mariateresa Chirico (Nomos Edizioni, 2024), intervistate da Maria Concetta Cossa.
Tra il 1923 e il 1940, dapprima con cadenza biennale e poi triennale, si tengono presso la Villa Reale di Monza e la Triennale di Milano una serie di esposizioni che già contengono il primo nucleo di quel design destinato ad affermarsi nel dopoguerra. Scopo del libro è guidare il lettore attraverso le sale delle esposizioni soffermandosi sulle presenze femminili che, in veste di artiere, pittrici, scultrici, architette offrirono il loro contributo, dando conto allo stesso tempo di una realtà di scuole, istituzioni private, aziende che a vario titolo si impegnarono su tutto il territorio nazionale per valorizzare i saperi femminili, spesso guidate esse stesse da donne visionarie. La ricerca attraverso i cataloghi delle esposizioni ha permesso infine di redigere un monumentale apparato di biografie, di donne, ma anche di scuole e istituzioni, restituendo spesso storie sorprendenti. Se è vero ciò a cui allude Marguerite Yourcenar quando sostiene che “Niente è più segreto di un’esistenza femminile”, in questo volume si è cercato, per quanto possibile, di restituire in tutta la sua ricchezza ciò che queste donne hanno lasciato in eredità.
Il libro sarà disponibile per chi vorrà acquistarlo, grazie alla presenza in sala di Bottega Bertaccini – Libri e Arte in Faenza.
La presentazione è organizzata dall’Ordine degli Architetti di Ravenna in collaborazione con ISIA Faenza. Si riconoscono Crediti per Architettə e studentə.
Ingresso libero
#AntyPansera #art #arte #ISIA #IsiaDiFaenza #MariaConcettaCossa #MariateresaChirico #TriennaleDiMilano #VillaRealeDiMonza
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dal 29 marzo al labirinto della masone (fontanellato): opere di luigi serafini
DA SERAFINI A LUIGI
L’UOVO, LO SCHELETRO, L’ARCOBALENO
A cura della Fondazione Franco Maria Ricci e di Luigi Serafini
Dal 29 marzo al 13 luglio 2025
Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci
Fontanellato (PR)
Inaugurazione su invito 28 marzo 2025 ore 18:00
Per la primavera 2025 il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno apre al pubblico il 29 marzo e chiuderà il 13 luglio, ed è a cura della Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’artista stesso, che per queta sede espositiva, cui è particolarmente legato, ha ideato un percorso originale e un allestimento site-specific.
Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e in occasione di questo anniversario la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Franco Maria Ricci l’editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno intende ripercorrere dunque la carriera dell’artista, e lo fa rispettando l’unica cronologia da lui stesso mai accettata, ossia la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex. Dal celebre Serafini al più intimo Luigi, il percorso accompagna alla radice del sogno, inseguendo le ispirazioni del mondo reale che la sua immaginazione ha poi sviluppato nei folli mondi di quest’opera unica.
Un’importante sezione della mostra al Labirinto si concentrerà sulla “preistoria” serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del Codex. Sarà presente la prima opera compiuta dall’artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Luigi Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato profondamente il suo immaginario estetico e poetico, che sarà documentato attraverso opere e testimonianze del tutto inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell’artista. Sempre a questa fase “ab-origena” risalgono anche gli anni degli studi di architettura e di un importante viaggio in America, che pure saranno documentati.
Si arriva quindi all’epoca Codex, universalmente riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L’edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l’opera serafiniana ha destato l’interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton, per citare solo tre nomi. In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest’opera straordinaria, attraverso un’immersione, appositamente ideata da Maddalena Casalis in collaborazione con Luigi Serafini stesso, nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine.
Nell’ epoca post-Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un’unica fase creativa che ha poco senso periodizzare e segmentare in quanto già tutta contenuta nella precedente, ossia in quell’Altro Universo che Italo Calvino nel primo numero della rivista FMR di Franco Maria Ricci così riassumeva, dando lo spunto per il titolo della mostra: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno”.
Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l’esperienza di entrare nella casa romana dell’artista, la Domus Seraphiniana, che proprio in questi mesi è al centro dell’attenzione pubblica perché rischia drammaticamente di scomparire.
Rimandi e allusioni, citazioni ironiche ed autoironiche, scherzi e trabocchetti mentali, folgorazioni e amnesie, colpi e strizzate d’occhio, salti, scavi, abbagli condurranno il visitatore a perdersi in un mondo stralunato e geniale, in un percorso che, come è naturale per il Labirinto e in riferimento alla mente labirintica dell’artista, non sarà meccanicamente cronologico ma presenterà la tripartizione serafiniana con originalità e ironia: Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno è l’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire l’incredibile artista che è Luigi Serafini.
In occasione della mostra sarà pubblicato un omonimo volume edito da Franco Maria Ricci.
#art #arte #Codex #FondazioneFrancoMariaRicci #FrancoMariaRicci #LabirintoDellaMasone #LuigiSerafini #mostra
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oggi, 20 marzo, a roma: presidio al pantheon contro il genocidio
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#genocidio #Palestine #Palestina
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“this is a landscape”, di mg, sul ‘cucchiaio nell’orecchio’
ilcucchiaionellorecchio.it/202…
grazie a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul sito
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#IlCucchiaioNellOrecchio #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
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buona festa del papà, europei di merda
buona festa del papà, europei di merda, intellettuali italiani di merda, poete e poeti di merda, yankee bombaroli, comunità ebbraica de roma, senatrici e ministri neofascisti, itajani sionisti, politici infernali, giornalisti pagati per fare finta di niente:
https://x.com/vikingwarior20/status/1901979769014743437?t=AZ00J9QtSPRoClG7PPvqvA&s=19
(video: un padre veglia la sua bambina, uccisa da israele, 19 mar 2025)
inoltre:
nella prima foto: sito israeliano con 300mila follower, specializzato nel deridere immagini e video di civili palestinesi uccisi
nella seconda foto: la didascalia è esplicita
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20 marzo, roma: presidio al pantheon contro il genocidio
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water walk / john cage. 1960
youtu.be/gXOIkT1-QWY?si=JSLxPq…
John Cage performing “Water Walk” in January, 1960 on the popular TV show I’ve Got A Secret.
“At the time, Cage was teaching Experimental Composition at New York City’s New School. Eight years beyond 4:33, he was (as our smoking MC informs us) the most controversial figure in the musical world at that time. His first performance on national television was originally scored to include five radios, but a union dispute on the CBS set prevented any of the radios from being plugged in to the wall. Cage gleefully smacks and tosses the radios instead of turning them on and off.
While treating Cage as something of a freak, the show also treats him fairly reverentially, cancelling the regular game show format to allow Cage the chance to perform his entire piece. “
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domenica, h. 19, mike cooper + alvin curran @ zazie, roma
facebook.com/share/1Dd968PrvX/
#AlvinCurran #MikeCooper #music #musicA_ #Zazie #ZazieNelMetró
Le domeniche sperimentali di Zazie : Mike Cooper - Alvin Curran
Événement à Rome, Latium par Zazie nel metró le dimanche, mars 23 2025 avec 112 personnes intéressées.www.facebook.com
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unicef: più di 130 bambini uccisi in un solo giorno
(ANSA) – ROMA, 18 MAR – “I resoconti e le immagini che emergono dalla Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di oggi sono più che terribili. Secondo le notizie, centinaia di persone sono state uccise, tra cui più di 130 bambini, il che rappresenta il più alto numero di bambini morti in un solo giorno nell’ultimo anno.”
ansa.it/sito/notizie/mondo/202…
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Unicef, oggi a Gaza uccisi più di 130 bambini - Notizie - Ansa.it
"I resoconti e le immagini che emergono dalla Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di oggi sono più che terribili. (ANSA)Agenzia ANSA
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7 link per la palestina ora
mastodon.uno/@differx/11418570…
mastodon.uno/@differx/11418571…
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mastodon.uno/@differx/11418609…
mastodon.uno/@differx/11418618…
mastodon.uno/@differx/11418629…
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29 marzo, bologna: presentazione del “libro della natura e del continuo”, di mario corticelli
libro della natura e del continuo
di Mario Corticelli
(déclic edizioni)
L’autore ne parla con Antonio Francesco Perozzi e Sergio Rotino
a Bologna, il 29 marzo, ore 18:30, alla Libreria Modo Infoshop, via Mascarella 24b
evento fb: facebook.com/share/154YcDeehm/
Con un titolo quasi secentesco, il libro della natura e del continuo funziona da prosecuzione per alcune ossessioni testuali di Mario Corticelli, già godibili nei suoi precedenti lavori: una su tutte quella per i fenomeni naturali e gli animali e il loro mondo, meticolosamente de-antropomorfizzato. Oppure il ricorso a un tagliente registro ironico, se non addirittura di scherzo-scherno, diretto tanto al contesto degli umani quanto agli scambi linguistici che questi istituiscono: «e poi si odono feste di mercato / con gioia di genti / nel crollo dei prezzi di mercato / con una qualche distruzione delle genti / perlunga la strada che è lucente / che bello che è il linguaggio delle genti / con una qualche distruzione del linguaggio». Impossibile non vedere nell’intelligenza di simili soluzioni, e di tante altre nel libro, un segno di quella traccia caustica beffarda e insieme paradossalmente leggera – di cui Corticelli è erede/innovatore – che rimonta al nome di Corrado Costa: «petizione per la diffusione dei boschi anche nelle foreste / petizione per la diffusione dei pini anche negli abeti dei boschi / petizione per la diffusione degli aghi anche negli aghi».
In definitiva, questo De rerum natura giocosissimo – che sposta sempre di lato, in un angolo bizzarro e in nuovi inciampi il caosmos che descrive – si disimpegna dal ruolo di riprodurre paesaggi, bestie, regole, mappe e tassonomie, e semmai disorienta con gran gusto quella che pensavamo fosse una stabile visione delle cose, talvolta disturbando le immagini naturali come farebbe un programma di intelligenza artificiale: «un cervo. presenta un eccesso di denti che gli sporgono / dai fianchi e dal dorso, che ce lo fanno immaginare già / mangiato dall’interno, morto tuttavia chi lo ha mangiato. / nei pressi di un burrone, esterno» (Marco Giovenale)
Mario Corticelli ha pubblicato testi poetici nelle antologie rzzzzz! (transeuropa edizioni) e àkusma (metauro edizioni) e su numerose riviste, fra cui versodove, nioques, oei. un modo (gammm.org) è del 2011. Tra il 2014 e il 2015 sono usciti due libri e un ebook legati in una trilogia aperta: aria (comunione) (ikonalíber, 2014), la sezione aria della serie mille idilli (gammm.org, 2014) e costruzione di un animale (arcipelago edizioni, 2015). Del 2018 è qualche parte del cane (Tic edizioni). Su gammm.org è anche possibile leggere tre prose da sottrarre il bambino (2024).
#AntonioFrancescoPerozzi #déclic #déclicEdizioni #MarioCorticelli #ModoInfoshop #presentazione #prosa #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SergioRotino
libro della natura e del continuo un libro di Mario Corticelli
Évènement à Bologne par Libreria modo infoshop et déclic le samedi, mars 29 2025www.facebook.com
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israele deve interrompere il genocidio
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elenco delle opere di poesia ammesse alla partecipazione al premio nazionale elio pagliarani, 2025
premionazionaleeliopagliarani.…
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#AntonellaAnedda #DinoIgnani #elencoDelleOpere #elencoOpere #poesia #PremioDiPoesiaElioPagliarani #PremioElioPagliarani #PremioNazionaleDiPoesiaElioPagliarani #PremioPagliarani
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dip 044
come indicato dai post precedenti qui su slowforward, da oggi al 20 marzo Suzanne Doppelt è a Roma, e ovviamente tutti gli scrittori italiani saranno profondamente disinteressati alla cosa.
la Francia continuerà a essere terra emersa; l’Italia sommersa: slowforward.net/2022/10/12/ita…
e, questo, non perché si siano accumulati lutti, e siano venuti a mancare autori intelligenti e aperti, ma semplicemente perché in una stragrande maggioranza di autori e critici contemporanei la morte fisica è stata sostituita egregiamente dalla morte cerebrale. (il corpo continua a camminare, la mano a scrivere, la testa è superflua).
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18-20 mars 2025, rome: magies, aberrations et mécaniques poétiques de suzanne doppelt
PDF: slowforward.net/wp-content/upl…
una traduzione recente in italiano:
slowforward.net/2025/03/04/ben…
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da domani, 19 marzo, al museo di roma in trastevere: “frigidaire. storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo”
museodiromaintrastevere.it/mos…
19/03 – 07/09/2025
Museo di Roma in Trastevere
In mostra le immagini più spettacolari e le tante celebri figure artistiche apparse sulle pagine di Frigidaire, rivista fondata nel 1980 da Vincenzo Sparagna, Stefano Tamburini, Filippo Scozzari, insieme ad Andrea Pazienza, Tanino Liberatore e Massimo Mattioli.
Un’avanguardia culturale, unica nel suo genere, che attraversava trasversalmente arte, satira, musica, politica, letteratura, filosofia, fumetto e giornalismo.
L’esposizione – a cura di Vincenzo Sparagna e Frigolandia – vuole essere soprattutto occasione per riscoprire un progetto originale di racconto totale della contemporaneità, capace di esplorare, nella sua radicale libertà d’espressione, le trasformazioni culturali e sociali dagli anni ’70 fino ad oggi.
FRIGIDAIRE Storia e immagini della più rivoluzionaria rivista d’arte del mondo ospita dunque svariati esempi di Arte Maivista, definizione creata da Andrea Pazienza e Vincenzo Sparagna per indicare quell’arte imprevista, multipla, alta, bassa, media, pop e anti-pop, inventata, e pubblicata, dal 1977 in poi dalle riviste come Frigidaire, Cannibale, Il Male, Frìzzer. Queste riviste, tutte al principio originali esperimenti autonomi, sono divenute poi, non solo in Italia, dei modelli di comunicazione altra per l’originalità dei loro autori e collaboratori e dei loro trasversali contenuti.
La mostra, nell’intento di raccontare a un target vasto e trasversale la storia di Frigidaire, comprende oltre trecento opere: numeri iconici, copertine, tavole originali, grafiche, fotografie. Un percorso che raccoglie tutta la storia attraverso la grafica, le fotografie e i reportage che raccontano e ne attestano l’esperienza culturale che ha coinvolto e ancora coinvolge generazioni diverse. Un viaggio itinerante attraverso cui conoscere la storia di Frigidaire e del suo mondo che non smette mai di stupire, sfuggendo a qualsiasi banale classificazione. Una storia composta soprattutto da tutte le sue diverse anime: fumetti, grafiche ma anche reportage da tutto il mondo.
Trastevere e il suo museo segnano inoltre un ritorno alle origini, in quanto la rivista Il Male, nella quale si formò gran parte del nucleo redazionale di Frigidare, nasceva proprio in via della Penitenza.
Frigidaire esce in edicola nel novembre 1980. I fondatori sono il direttore Vincenzo Sparagna e i cinque fumettisti di Cannibale, Stefano Tamburini, creatore della prima gabbia grafica di Frigidaire, Andrea Pazienza, Filippo Scozzari, Massimo Mattioli e Tanino Liberatore. Il gruppo si è formato tra il 1978 e il 1980 nella redazione del settimanale satirico Il Male, celebre, tra le tante imprese, per l’invenzione di clamorosi falsi di giornali italiani e stranieri. Frigidaire allarga lo spazio di libertà conquistato con il Male, non è una rivista di settore o di genere, unisce cronaca e fiction, fumetti e reportage, letteratura, cinema, musica, teatro, satira e fotografia. Inoltre è una rivista aperta alle più diverse energie creative: da subito ai fondatori si aggiungono, dall’Italia e dal mondo, moltissimi collaboratori e collaboratrici, autori di fumetti e disegni, fotografi, reporter, scrittori, artisti. Segni, immagini e testi che raccontano, nei più diversi, e a volte sconosciuti, aspetti, le culture e le lotte sociali, politiche ed estetiche degli anni ’80 e poi dei ’90, fino alle straordinarie novità del 2000 e alle vicende tempestose degli ultimi decenni. Accanto a Frigidaire il gruppo ha creato nel tempo anche altre riviste: Frìzzer (1985/86), Tempi Supplementari (1985/86), Vomito (1985/94), Il Lunedì della Repubblica (1990/91), Il Nuovo Male (1995/96), La piccola Unità (2001/02) fino alla nuova serie de Il Nuovo Male dal 2011 ad oggi. Nel 2005 Frigidaire ha lasciato Roma e trasferito la redazione in Umbria, dove Sparagna ed altri hanno fondato in una ex Colonia vuota nel Comune di Giano dell’Umbria, la Repubblica di Frigolandia, terra di Frigidaire e città dell’Arte Maivista, il movimento immaginario seriamente beffardo creato nel 1985 su Frìzzer da Pazienza e Sparagna commentando gli inclassificabili disegni di quest’ultimo e l’arte di Frigidaire in generale. Dopo la nascita di Frigolandia, Frigidaire è tornato a uscire come una “rivista popolare d’elite di Arte Maivista” sempre diretto da Sparagna con la decisiva collaborazione alla grafica dell’artista Maila Navarra e la partecipazione di molti giovani talenti. La rivista è andata in edicola fino al 2017. Da allora, chiusa la maggioranza delle edicole, è distribuita solo agli abbonati o a chi ne fa richiesta. Molti fumetti e reportage di Frigidaire sono stati tradotti in paesi europei ed extraeuropei, dalla Francia alla Svezia, dal Brasile al Giappone, dagli Usa alla Grecia ecc. Negli ultimi anni mostre ed altre iniziative di Frigolandia si sono tenute in diverse città italiane. Nel 2017 l’Università di Yale ha acquistato per la sua Beineke Library una parte dell’archivio storico di Frigidaire e tutte le pubblicazioni del gruppo dagli anni ’70 in poi.
Un progetto vivo e che si rinnova grazie ai giovani che hanno partecipato a Frigidaire negli anni più recenti, specie dopo la fondazione in Umbria della Repubblica di Frigolandia, terra di Frigidaire, Museo/Laboratorio dell’Arte Maivista e redazione attuale della rivista. Questa durata nel tempo, pur difficile e piena di avventure, non è stata casuale, perché Frigidaire è stata concepita sin dal principio come una moderna Enciclopedia Illuminista cosmopolita, un’Antropologia del presente esplorata usando ogni tipo d’espressione e di linguaggio: racconto, cronaca, arte, fumetto, fotografia, musica, video.
*
comunicato stampa:
museodiromaintrastevere.it/sit…
dal 19 marzo 2025 al 7 settembre 2025
dal martedì alla domenica ore 10.00-20.00
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
#AndreaPazienza #ArteMaivista #Cannibale #FilippoScozzari #Frìzzer #Frigidaire #Frigolandia #IlLunedìDellaRepubblica #ilMale #IlNuovoMale #LaPiccolaUnità #MassimoMattioli #RepubblicaDiFrigolandia #StefanoTamburini #TaninoLiberatore #TempiSupplementari #VincenzoSparagna #Vomito
Frigidaire | Museo di Roma in Trastevere
Gli aspetti salienti della vita popolare romana della fine del Settecento e dell'Ottocento, filtrata attraverso i gusti e i convincimenti degli artisti e dei folkloristi che l'hanno rappresentata.www.museodiromaintrastevere.it
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pod al popolo, #056: audio integrale del colloquio sulle scritture asemiche, 16 marzo 2025, studio campo boario
In occasione della mostra In itinere, 50 opere asemiche di Fabrizio M. Rossi, si è svolto allo Studio Campo Boario un colloquio sull’asemic writing, che ha visto in dialogo Silvia Bordini, Ada De Pirro, Giuseppe Garrera e Marco Giovenale, insieme a Fabrizio Rossi. L’audio completo si può ascoltare ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
#AdaDePirro #AlbertoDAmico #asemic #asemicWriting #audio #colloquio #EdizioniCambiaunavirgola #FabrizioMRossi #FabrizioRossi #GiuseppeGarrera #inItinere #mostra #mp3 #PAP #pap056 #pap056 #podAlPopolo #podcast #scritturaAsemica #SilviaBordini #StudioCampoBoario
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20 marzo, faenza: “athena. le presenze femminili alle biennali\triennali di monza\milano 1923-1940”
ATHENA. Le presenze femminili alle Biennali\Triennali di Monza\Milano 1923-1940
Presentazione del libro di Anty Pansera e Mariateresa Chirico
con Maria Concetta Cossa
Giovedì 20 marzo 2025, ore 17:00
ISIA Faenza
Palazzo Mazzolani / Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza
Giovedì 20 marzo alle ore 17.00,l’ISIA di Faenza nell’Aula Magna Andrea Emiliani ospita la presentazione del libro ATHENA. Le presenze femminili alle Biennali\Triennali di Monza\Milano 1923-1940 di Anty Pansera e Mariateresa Chirico (Nomos Edizioni, 2024), intervistate da Maria Concetta Cossa.
Tra il 1923 e il 1940, dapprima con cadenza biennale e poi triennale, si tengono presso la Villa Reale di Monza e la Triennale di Milano una serie di esposizioni che già contengono il primo nucleo di quel design destinato ad affermarsi nel dopoguerra. Scopo del libro è guidare il lettore attraverso le sale delle esposizioni soffermandosi sulle presenze femminili che, in veste di artiere, pittrici, scultrici, architette offrirono il loro contributo, dando conto allo stesso tempo di una realtà di scuole, istituzioni private, aziende che a vario titolo si impegnarono su tutto il territorio nazionale per valorizzare i saperi femminili, spesso guidate esse stesse da donne visionarie. La ricerca attraverso i cataloghi delle esposizioni ha permesso infine di redigere un monumentale apparato di biografie, di donne, ma anche di scuole e istituzioni, restituendo spesso storie sorprendenti. Se è vero ciò a cui allude Marguerite Yourcenar quando sostiene che “Niente è più segreto di un’esistenza femminile”, in questo volume si è cercato, per quanto possibile, di restituire in tutta la sua ricchezza ciò che queste donne hanno lasciato in eredità.
Il libro sarà disponibile per chi vorrà acquistarlo, grazie alla presenza in sala di Bottega Bertaccini – Libri e Arte in Faenza.
La presentazione è organizzata dall’Ordine degli Architetti di Ravenna in collaborazione con ISIA Faenza. Si riconoscono Crediti per Architettə e studentə.
Ingresso libero
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torna disponibile in libreria “le anatre di ghiaccio”, di mariano bàino (argolibri, 2025)
Le anatre di ghiaccio
(aforismi, microracconti, asterischi saggistici, rêveries, terata, usw
di un libro in crescita e in decrescita)
di Mariano Bàino
prefazione di Massimiliano Manganelli
«“Il genere umano / non può sopportare troppa realtà” (T.S Eliot) è stato detto.
Si ha l’impressione che anche la realtà non possa sopportare troppo genere umano.».
*
Stati Uniti 1935: una pioggia di anatre di ghiaccio si abbatte sulla città di Worcester: uno sguardo aereo sul mondo, in volo, che in pochi istanti si cristallizza, precipita, come un origami di ghiaccio, comico, nel suo delicato non-sense, nei frantumi a venire. Haiku, ma grotteschi. Lo stesso sguardo si cristallizza in parola, in Bàino, con giocosità, arguzia, e tragica leggerezza. Uno “zibaldino”, un prolungato commento al mondo, in cui si alternano microracconti, aforismi, rêveries, citazioni, calembour, versi e asterischi saggistici.
Con lampi degni del miglior Flaiano («È un uomo tutto d’un prezzo»), e slittamenti semantici di assoluta genialità, l’autore osserva, e miniaturizza, il mondo della politica, dell’informazione, della letteratura, provocando dei piccoli shock nella percezione che abbiamo, proprio di quel mondo, attraverso il linguaggio.
***
Mariano Bàino (Napoli, 1953) è stato tra i fondatori della rivista “Baldus” e del Gruppo ’93. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo Fax giallo, Pinocchio (moviole) (Premio Feronia); tra le opere di narrativa L’uomo avanzato e i recentissimi Il cielo per Roma (Exorma, 2021) e Di bistorte lune (Galaad, 2023)
#aforismi #Argo #Argolibri #asterischiSaggistici #LeAnatreDiGhiaccio #MarianoBaino #MarianoBàino #MassimilianoManganelli #microracconti #prosa #rêveries #SusannaDoccioli
Le anatre di ghiaccio - Mariano Bàino – ARGO
Nuovo libro della collana Talee, di uno dei fondatori del gruppo 93, Mariano baino, con le anatre di ghiaggioARGO
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‘daydreaming is so important to me’: how david lynch fishes for ideas – artreview
artreview.com/daydreaming-is-s…
#ArtReview #cinema #DavidLynch #interview
‘Daydreaming Is So Important To Me’: How David Lynch Fishes For Ideas
The filmmaker, artist, musician and, lately, YouTube star, discusses parenthood, the pandemic and painting outdoorsartreview.com
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video dell’incontro del ‘club del libro’ dedicato a “tiresia”, di giuliano mesa
youtube.com/live/uyscO7nwN9c?s…
#AntonioSyxty #ChiaraDeCaprio #GiulianoMesa #IlClubDelLibro #laCameraVerde #LaFinestraDiAntonioSyxty #lettura #LuigiSeveri #MTMManifattureTeatraliMilanesi #reading
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22-23 marzo, roma: mostra di fotografia “sguardi”, di souleymane barry e roberta pastore
22-23 marzo, sabato e domenica: Mostra di fotografia “Sguardi”, di Souleymane Barry e Roberta Pastore, nata dalla collaborazione con 35 MM Productions. La mostra sarà visitabile dalle 18.00 alle 21.00 presso la sede del Circolo di San Lorenzo (Sinistra Anticapitalista) in Via dei Latini 73-75, Roma. L’inaugurazione si terrà sabato 22 alle ore 18:00, con musica di Kora Hero Official e Anna Rakul. Durante la mostra sarà possibile acquistare le foto, e sarà presente un banchetto con il merchandising e materiale informativo di Baobab Experience.
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installance #0191: asemic text
installance n. : # 0191type : asemic text on tissue papersize : ~ cm 16 x 28record : lowres shotadditional notes : abandoneddate : Feb 23rd, 2025time : 12:04pmplace : Rome, via Raffaele Balestrafootnote : ---copyright : (CC) 2024 differx
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