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[r] _ mg @ radiopopolare
copertina web della lettura di MG @ Radio Popolare, rubrica Percorsi PerVersi, a cura di Paolo Massariradiopopolare.it/puntata/?ep=p…


(ascoltabile anche qui)

grazie a Paolo Massari e all’ospitalità di Radio Popolare

(replica della trasmissione Percorsi PerVersi del 22 dic. 2024: slowforward.net/2024/12/21/22-…)

#audio #PaoloMassari #PercorsiPerVersi #podcast #prosa #ProsaInProsa #radio #RadioPopolare #replica #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca


22 dicembre, h 21, paolo massari intervista mg su radio popolare (@ percorsi perversi)


Domani, domenica 22 dicembre, alle ore 21, ritorna l’appuntamento con Percorsi PerVersi sulle frequenze di Radio Popolare.
Paolo Massari spara a Marco Giovenale domande a petardo.
Celestiali angeliche musiche scelte da Monica Paes


radiopopolare.it/trasmissione/…


facebook.com/100006939399231/p…

facebook.com/groups/PercorsiPe…
_


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half / differx. 2024


youtube.com/shorts/hnU-TjEsXW0

#bag #differx #half #video

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photoshopping. microcapsula per allibratori / luca zanini. 2025


solidi superiori [calcolitico ma continuano] usate le gore superdrops una] rete di tubicoli in grado] è da rilevare [economia di sostegno scena di guerriglia rettificata le] specie a rischio le poste in riserva cherokee clima ricco] di pesci la] medicina cinese online preparano] per cena sostanze pesantissime il deserto¹ si getta nell’oceano lo] documentano ha l’impalcatura con decreto salva gneiss -in armeno գնեյս il] conflitto è cenere allumina oppure alimentazione] forzata deserto² mentre il pantone pour en faire des domaines techniques [lo cercano da quattro] generazioni l’orribile com’era verde il] pesce invenduto agli inseguitori a [ parte questo, fuori non c’era nulla

#cambioDiParadigma #LucaZanini #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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kurzwellen / karlheinz stockhausen. 1968


youtube.com/embed/Zulj3qA9MSE?…

Kurzwellen (Short Waves), for six players with shortwave radio receivers and live electronics, is a composition by Karlheinz Stockhausen, written in 1968. It is Number 25 in the catalog of the composer’s works.

Aloys Kontarsky, piano; Harald Bojé, electronium; Alfred Alings and Rolf Gehlhaar, tamtam with microphone; Johannes Fritsch, viola; Karlheinz Stockhausen, sound direction.

Conception
Kurzwellen is one of a series of works dating from the 1960s which Stockhausen designated as “process” compositions. These works in effect separate the “form” from the “content” by presenting the performers with a series of transformation signs which are to be applied to material that may vary considerably from one performance to the next. In Kurzwellen and three subsequent works (Spiral for a soloist, Pole for two, and Expo for three), this material is to be drawn spontaneously during the performance from short-wave radio broadcasts (Kohl 1981, 192–93). While this separate treatment of the genetic rules for development had existed in Stockhausen’s earlier compositions, the emphasis on the process of transformation and less specificity of what is to be transformed is taken further than ever before in Kurzwellen (Stockhausen 1989, 114). The overall formal process is therefore fixed, whereas the sound materials are extremely variable (Frisius 2008, 224). The processes, indicated primarily by plus, minus, and equal signs, constitute the composition and, despite the unpredictability of the materials, these processes can be heard from one performance to another as being “the same” (Kohl 2010, 137). While the use of radios in concert works dates back at least to 1942 with John Cage’s Credo in Us, and Stockhausen may well have gotten the idea of using radios from Cage, their approaches could not have been more different. For Cage, the type of radio is a matter of indifference, since their purpose is merely to fill in prescribed time units with any sort of sound at all. Stockhausen, on the other hand, prescribed short-wave receivers because of their capability of bringing in broadcasts from far away, and for the rich variety of available sounds. These sounds are also not used indiscriminately: the performers are to search for and select only materials suitable for improvisational transformations (Kohl 2010, 135–37).

Performance practice
The composer explained that in pieces like this, “the first step is always that of imitating something and the next step is that of transforming what you’re able to imitate” (Cott 1973, 33). Each performer plays a series of events separated by pauses. An event may be played either with the radio or with an instrument, and it is also possible for a player to accompany an event on an instrument with the radio or vice versa, or to blend both together. Each event has a distinct duration defined by its subdivision into segments with a characteristic rhythm (Rigoni 1998, 235).

Each plus, minus, or equal sign indicates that, upon repetition of an event, the performer is to increase, decrease, or maintain the same level in one of four musical dimensions (or “parameters”): overall duration of the event, number of internal subdivisions, dynamic level, or pitch register/range. It is up to the performer to decide which of these dimensions is to be affected, except that vertically stacked signs must be applied to different parameters. Despite this, a large number of plus signs (for example) will result in successive events becoming longer, more finely subdivided, louder, and either higher or wider in range; a large number of minus signs will produce the reverse effect (Kohl 2010, 137).

Video created with Audacity, Sonic Visualizer, vokoscreen and OpenShot on a Debian 10 Buster KDE Linux System.

#AlfredAlings #AloysKontarsky #audio #audiovideo #HaraldBojé #JohannesFritsch #KarlheinzStockhausen #Kurzwellen #musica #musicaContemporanea #musicaSperimentale #processComposition #RolfGehlhaar #video

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annotazione per alferi


l’incipit di questa pagina di Luca Sossella

mi porta al pensiero della scomparsa del figlio di Jacques Derrida, Pierre Alferi – di cui l’italia sommersa e diafana (t.ly/H4vrG) niente sapeva e niente continuerà a voler sapere.
lemonde.fr/disparitions/articl…

(le eccezioni sono ovviamente gammm, Nazione indiana, slowforward e pochissimi altri spazi)

#Derrida #disparition #gammm #ItaliaSommersa #JacquesDerrida #morte #NazioneIndiana #PierreAlferi #scomparsa

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istituzione e differenza, intervista a tullio de mauro: ferdinand de saussure


youtube.com/embed/2UhWKooq3H8?…

Insegnare Saussure, studiare Saussure“. A cent’anni dalla scomparsa del grande linguista ginevrino, emerge in primo piano l’esigenza di riflettere sugli avanzamenti o le battute di arresto delle scuole e degli studi dedicati all’autore del Cours. Nel convegno di Cosenza si confrontano studiosi giovani e meno giovani che si sono dedicati, con impegno duraturo e appassionato, all’insegnamento di Saussure e alla ricerca sui temi a lui più cari. Non si tratta semplicemente di mappare le università o i dipartimenti dove Saussure viene insegnato e studiato, quanto di presentare linee di ricerca inedite e nuovi motivi di insegnamento. Anziché limitarsi a censire quanto è stato fatto fino ad oggi, queste giornate si concentrano su quanto rimane ancora da fare, nella convinzione che Saussure sia un riferimento indiscusso per le scienze umane che mettono al centro della loro ricerca il segno linguistico, la lingua come sistema e la facoltà di linguaggio.

#Cours #deSaussure #differenza #FerdinandDeSaussure #filosofiaDelLinguaggio #InsegnareSaussureStudiareSaussure #istituzione #Saussure #TullioDeMauro

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“secondo duo di follia” for alto recorder and electric violin / gabriele manca


youtube.com/embed/UiL5mVoIgJA?…

Antonio Politano, recorder
Haesung Choe, electric violin

#AntonioPolitano #audio #audiovideo #electricViolin #HaesungChoe #musica #musicaContemporanea #recorder #video

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impara/comprendi tutta la scrittura di ricerca in 1′ 29” (metodo infallibile) / differx. 2025


per capire tutta la scrittura di ricerca in poco meno di un minuto e mezzo basta vedere questo:

youtube.com/shorts/lsuGuf6SCjY

e tutto rifulgerà di immediata chiarezza

#comprendi #didassi #didattica #ilVideoDefinitivoSullaScritturaDiRicerca #impara #messaggiAiPoeti #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #stepOne #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #utiliSussidi #vediamoSeRiescoASpiegarmi

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istituzione e differenza, intervista a paolo virno: ferdinand de saussure (2013)


youtube.com/embed/s432m2p6mJA?…

Insegnare Saussure, studiare Saussure“. A cent’anni dalla scomparsa del grande linguista ginevrino, emerge in primo piano l’esigenza di riflettere sugli avanzamenti o le battute di arresto delle scuole e degli studi dedicati all’autore del Cours. Nel convegno di Cosenza si confrontano studiosi giovani e meno giovani che si sono dedicati, con impegno duraturo e appassionato, all’insegnamento di Saussure e alla ricerca sui temi a lui più cari. Non si tratta semplicemente di mappare le università o i dipartimenti dove Saussure viene insegnato e studiato, quanto di presentare linee di ricerca inedite e nuovi motivi di insegnamento. Anziché limitarsi a censire quanto è stato fatto fino ad oggi, queste giornate si concentrano su quanto rimane ancora da fare, nella convinzione che Saussure sia un riferimento indiscusso per le scienze umane che mettono al centro della loro ricerca il segno linguistico, la lingua come sistema e la facoltà di linguaggio.

#Cours #deSaussure #differenza #FerdinandDeSaussure #filosofiaDelLinguaggio #InsegnareSaussureStudiareSaussure #istituzione #PaoloVirno #Saussure

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notilla + inciso “narciso”


un’annotazione, e poi un inciso “narciso” (energumeno più prolisso dell’annotazione):

“di cosa parliamo quando parliamo di installazioni testuali o di testi installativi? […] per inciso, mi va di far notare e rammentare – alla compagine della critica ma soprattutto alla banda della poesia italiana – che […]” -> noblogo.org/differx/di-cosa-pa…

#111 #Bortolotti #Broggi #cambioDiParadigma #CarloBordini #CorradoCosta #critica #criticaLetteraria #differx #differxdiario #gammm #gammmOrg #inciso #installazioni #lessico #lessicoDellaCritica #lessicoDellaCriticaLetteraria #letterarismo #looseWriting #Narciso #noblogo #notilla #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #testiInstallativi #Zaffarano

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v a g a b o n d a g e / gabriel hibert. 2023

g. hibert: vagabondage (2023)
.

#art #arteGabrielHibert

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” alp”, for guitar and paetzold recorder / maurizio pisati. 1995


youtube.com/embed/tVQ4dDjB1vc?…

Maurizio Pisati: “Alp” (1995)
Elena Casoli – guitar
Antonio Politano – Paetzold recorder
(live recording of the first world performing)

#Alp #AntonioPolitano #audio #audiovideo #ElenaCasoli #MaurizioPisati #musica #musicaContemporanea #PaetzoldRecorder #video

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“anahit”, for violin & 18 instruments / giacinto scelsi. 1965


youtube.com/embed/x5OMpkTL2Vs?…

Scelsi subtitled this splendid work “Lyrical Poem on the Name of Venus,” “Anahit” being the ancient Egyptian name for the goddess Venus. The piece is a major work of Scelsi’s and among the most important works of the 1960s. It is basically a chamber-sized violin concerto, although the relationship of the soloist to the ensemble is anything but the one expected in a concerto. Instead of a dialogue between orchestra and soloist, every instrument is washed into an ever-shifting, incandescent color field. Each instrumental part is extremely difficult, the violin part is only more so because it plays through more of the 13-minute duration of the piece than the rest. Making the soloist’s life still more difficult, the instrument is re-tuned to G-G-B-D to give it a more intense and ethereally plaintive sound. Scelsi also notated the violin part in a special tablature, string by string, treating each string as a separate sound-making entity. Conversely, the entire ensemble is treated like a single instrument that Scelsi plays upon like some heavenly synthesizer. Throughout the piece, he has the violin tensely slide about in microtones, moving along a gradually ascending path, and nothing more. This severe restriction of material means that tremendous concentration is required of he soloist and the terrific tension involved in just holding on to the part comes through in performance. Around this core of diamond-thread, Scelsi pours the tremendous oceanic noise of the rest of the ensemble. The “solo” violin is quite often submerged in the sound, disappearing with the rest of the instrumental voices into the slow, wide-angle shriek of changing sound. Frequent cadential effects, usually underlined with orchestrational changes like an outburst of brass or shrill statements from the flutes, provide a sense of ebb and flow and a tasteful degree of formal definition. At around the eight-minute mark, there is a cadenza for violin solo that slyly creeps in while the supporting instruments gradually evaporate, a process that is repeated less fully in the very last passage. Anahit develops itself with an ascetic’s patience and doesn’t ever arrive at any kind of explosive climax. Instead, it hovers on the tentative edge of crisis, like a photograph of something hateful endlessly developing, out of which no clear image ever emerges. The pseudoscientific word “liminal” comes to mind: of or relating to a sensory threshold, barely perceptible, on the cusp of response. The beautiful tension of Anahit is partly the tension of a half-formed premonition and similar to the tension of having a lost word “on the tip of the tongue,” that slightly panicked mental grasping for something sensed and present, but unreachable. Unlike almost all of Scelsi’s music, some of which was not performed publicly until 30 years after its creation, Anahit was performed with Devy Erlih on violin a year after it was composed.

Video created with Sound Converter, Sonic Visualizer, vokoscreen and OpenShot on a Debian 8 Jessie Linux System.

#Anahit #audio #audiovideo #DevyErlih #GiacintoScelsi #musica #musicaContemporanea #musicaSperimentale #video #violinConcerto

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“zipf maneuvers: on non-reprintable materials”, by andrew c. wenaus & germán sierra


Zipf Maneuvers_ Andrew C. Wenaus & German Sierra
cliccare per ingrandire

erratumpress.com/zipf-maneuver…

Sierra e Wenaus utilizzano un algoritmo Python per riorganizzare i loro articoli originali secondo le distribuzioni Zipfiane, ordinando alfabeticamente e indicizzando numericamente ogni parola. Questa riorganizzazione produce un set di dati frammentato e non lineare che resiste alla lettura convenzionale. A ogni parola viene assegnato un numero corrispondente alla sua posizione originale nel testo, creando una struttura disarticolata, simile a un catalogo. Il risultato è una protesta contro la finanziarizzazione della conoscenza da parte delle aziende e una critica alle leggi sulla proprietà intellettuale che ne limitano l’accesso. Trasformando i propri saggi in dati riorganizzati algoritmicamente, Zipf Maneuvers mette in atto una singolare forma di resistenza, denunciando l’assurdità di un sistema che ostacola la libera circolazione delle idee

x.com/german_sierra/status/187…

youtube.com/embed/kAEiLblpomM?…


youtube.com/embed/zTfh5K0Utv0?…

#AndrewCWenaus #AndrewWenaus #catalogo #ErratumPress #ErratumPress #freeFiles #GermánSierra #installazione #installazioneTestuale #ownership #Python #scrittureInstallative #StevenShaviro #Zipf #ZipfManeuvers #ZipfManeuversOnNonReprintableMaterials

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[replyca] _ la poesia del natale della bontà della poesia / differx. 2022


Ispirato dal sito ‘Poesia del nostro tempo’, e (aggiunta 2025) dall’antologiona della Poesia Immortale Poesia Eterna recentemente uscita, anche io ho trovato giusto proporre ai lettori di slowforward un temino natalizio, che ho pensato di intitolare

LA POESIA DEL NATALE DELLA BONTÀ DELLA POESIA
(di natale)


Svolgimento

Nel tempo di Natale la città e la campagna della Poesia si ricoprono di candida neve, essa è bella e reca i pensieri natalizi. Sembra che la neve copre tantissimo chi scrive la Poesia, che la fa tutta Mitica e a me piace anche tantissimo. Ci sono dentro le parole.

È bello quando la neve inneva le giornate della Poesia, e tutto si ricopre di un manto di versi, ove la serenità porta la serenità alla Poesia e ai Poeti, e anche ai lettori, che del resto sono Poeti pure loro soprattutto dopo il ’75.

Siamo nel mese di dicembre, il mese della neve, ma io sto a Roma e me la sogno, così voglio fare una palla immaginaria e tirarla gentilmente al mese di dicembre, per scherzarlo dicendogli vai via. Esso è un mese che ci spinge a farci i bilanci dell’anno passato, e le speranze dell’anno futuro che arriva. Tra pochi giorni sarà il capodanno, e un nuovo anno caperà e avremo molti progetti da realizzare, per una gioia carica di attese che ci costellano.

Noi nel nostro passato vediamo delle ombre, delle inquietudini e delle incertezze, del buio e però anche delle candele nel buio, però anche delle asprezze e delle cupezze, delle monnezze, anche, ma non ci lasciamo scoraggiare da questo passato. Come dice la parola, esso è passato.

Qui a slowforward dobbiamo ritrovare la nostra vocazione più vera e autentica senza sbroccare, cercando di seguire la luce della lucentezza della Poesia, che nella notte della conoscenza umana illumina di umano l’umanità. Qui quindi io stesso cercherò di essere più buono e paziente e migliore, prometto da oggi in poi di non importunare troppo la destra poetica italiana, i nuovi mitomodernisti, le cariatidi i cariati e i caronti, e accettare santamente con santa rassegnazione che alla fine di questo anno 2022 5 (in realtà il 1957) ricominci ancora una volta il 1957.

Tanti sereni auguri di Poesia e che qualche fiore sbocci qua e là, a casaccio,

in fede

Roma, lì 28 dicembre 2022
25 dicembre 2025

Marco Giovenale

#111 #differx #letterinaDiNatale #natale #poesia #prosa #slowforward #testiDiMgInRete

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christos ready maid / luca maria patella


*

sulla fronte, spingendo un bottone, si illumina con la scritta “ready maid”

(Collezione Giuseppe Garrera)

#art #arte #ChristosReadyMaid #CollezioneGiuseppeGarrera #GiuseppeGarrera #LucaMariaPatella #Patella

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)

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prozession / karlheinz stockhausen. 1967


youtube.com/embed/qAh4RB2EZko?…

Prozession (Procession), for tamtam, viola, electronium, piano, microphones, filters, and potentiometers (six performers), is a composition by Karlheinz Stockhausen, written in 1967. It is Number 23 in the catalogue of the composer’s works.

Christoph Caskel, Joachim Krist, Péter Eötvös, Harald Bojé, Aloys Kontarsky, Karlheinz Stockhausen

Conception
Prozession is one of a series of works dating from the 1960s which Stockhausen designated as “process” compositions. These works in effect separate the “form” from the “content” by presenting the performers with a series of transformation signs which are to be applied to material that may vary considerably from one performance to the next. In Prozession, the performers choose material from specific earlier compositions by Stockhausen. In the subsequent companion works, Kurzwellen for six performers, Spiral for a soloist, Pole for two, and Expo for three, this material is to be drawn spontaneously during the performance from short-wave radio broadcasts (Kohl 1981, 192–93). The processes, indicated primarily by plus, minus, and equal signs, constitute the composition and, despite the unpredictability of the materials, these processes can be heard from one performance to another as being “the same” (Kohl 2010, 137).

History
Prozession was begun during a train journey to Basel in May 1967 (Gehlhaar 1998, 53) and was written for and dedicated to the ensemble with which Stockhausen was regularly touring at that time: Alfred Alings and Rolf Gehlhaar (tamtam with hand-held microphone), Johannes Fritsch (viola), Harald Bojé (electronium), and Aloys Kontarsky (piano). Two performers are required for the tamtam: The world premiere was given by this ensemble in Helsinki on 21 May 1967, with subsequent performances in Stockholm, Oslo, at the Bergen Festival, in Copenhagen, London, and finally on 26 August 1967 at the Darmstädter Ferienkurse. Three performances were recorded in Darmstadt a few days later, and one was chosen for release on disc (Stockhausen 1971, 102–103). Earlier recordings had been made for radio broadcast, during rehearsals at the WDR in Cologne, on 9 and 10 May 1967 (Gehlhaar 1998, 55). In addition to recordings, over the scourse of three years this same ensemble performed Prozession approximately twenty-eight times (Gehlhaar 1998, 62).

Structure and technique
Prozession consists of a sequence of 250 events in each of the four parts. There is no written score. Stockhausen explained that in pieces like this, “the first step is always that of imitating something and the next step is that of transforming what you’re able to imitate” (Cott 1973, 33). The tamtam players choose material from Mikrophonie I, the viola from Gesang der Jünglinge, Kontakte, and Momente, the electronium from Telemusik, and the piano from the Klavierstücke I–XI and Kontakte (Stockhausen 1971, 103).

Each plus, minus, or equal sign indicates that, upon repetition of an event, the performer is to increase, decrease, or maintain the same level in one of four musical dimensions (or “parameters”): overall duration of the event, number of internal subdivisions, dynamic level, or pitch register/range. It is up to the performer to decide which of these dimensions is to be affected, except that vertically stacked signs must be applied to different parameters (Stockhausen 1973, 1, 11, 21). Despite this indeterminacy, a large number of plus signs (for example) will result in successive events becoming longer, more finely subdivided, louder, and either higher or wider in range; a large number of minus signs will produce the reverse effect (Kohl 2010, 137). In this way, a continuing process of changes is controlled, and the work’s title is taken from this concept at its core: German Prozeß = “process”, Prozess-ion (Stockhausen 1971, 106), though of course it also means “procession” in the sense of a ceremonial parade or enfilade (Gehlhaar 1998, 55).

Video created with Sonic Visualizer, vokoscreen and OpenShot on a Debian 10 Buster KDE Linux System.

#250Events #AloysKontarsky #audio #audiovideo #ChristophCaskel #HaraldBojé #JoachimKrist #KarlheinzStockhausen #musica #musicaContemporanea #musicaSperimentale #PéterEötvös #Procession #Prozession #unpredictabilityOfTheMaterials #video

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intervista a gino de dominicis, “l’angelo” (con breve introduzione di marco senaldi)


youtube.com/embed/sviu8iQ4f94?…

Tra il 1994 e il 1995 Canale 5 ha trasmesso “L’angelo”, trasmissione a cura di Gregorio Paolini in cui Claudia Koll presentava servizi su arti visive, architettura, design, fotografia, e musica colta. In una puntata, indimenticabile, fu proposto un video di Gino de Dominicis, ideato e interpretato dall’artista stesso, girato nel suo studio. Il video è qui proposto in versione integrale, con l’introduzione di Marco Senaldi che in quegli anni lavorava nella redazione della trasmissione.

#art #arte #ClaudiaKoll #DeDominicis #GinoDeDominicis #GregorioPaolini #intervista #LAngelo #MarcoSenaldi

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dalla mostra di maurizio ceccato alla fondazione toti scialoja


youtube.com/shorts/PSoEAWzAQsI…

Illustrazioni per l’uso

#art #arte #FondazioneTotiScialoja #IllustrazioniPerLUso #video

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fasci in giro


serena bortone: "nessuno parlerebbe di fascismo se evitassero di inneggiare alla decima mas, fare francobolli sui fascisti, picchiare un deputato in aula. basterebbe avere un minimo di decenza" (https://x.com/grande_flagello/status/1802299304628941244)

e vogliamo parlare dei busti dell'appeso, che la seconda carica dello stato si tiene in casa?

#fascismo #neofascismo #governo #governoitaliano #antifascismo #Resistenza






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pod al popolo, #086: notille sulla scrittura asemica, (2) giuseppe calandriello


Continua, con questo audio di Giuseppe Calandriello dedicato a “Scrittura asemica e chaos magick”, la sequenza di (aperiodici) tentativi di perimetrare – criticamente / storicamente e per analogie – il tema (o specifici risultati) dell’asemic writing. Come sempre, su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.


installance #0172, (CC) 2022 differx

installance #0172, (CC) 2022 differx

audio precedente:
pod al popolo, #064: notille sulla scrittura asemica, (1) antonio francesco perozzi


#0172 #064 #art #arte #artiVisive #asemic #asemicWriting #asemics #audio #chaosMagick #GiuseppeCalandriello #mp3 #notilleSullaScritturaAsemica #PAP #pap086 #pap086 #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #scritturaAsemica


pod al popolo, #064: notille sulla scrittura asemica, (1) antonio francesco perozzi


Inizia con questo audio di Antonio Francesco Perozzi, che ringrazio per il contributo (su Un laboratorio di scrittura asemica, di Enzo Patti), una sequenza di – aperiodici – tentativi di perimetrare criticamente il tema (o specifici risultati) dell’asemic writing. Come sempre, su Pod al popolo. Podcast irregolareed ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

installance #0172, (CC) 2022 differx
installance #0172, (CC) 2022 differx

#0172 #AntonioFrancescoPerozzi #art #arte #artiVisive #asemic #asemicWriting #audio #EnzoPatti #mp3 #notilleSullaScritturaAsemica #PAP #pap064 #pap064 #podAlPopolo #podalpopolo #podcast #scritturaAsemica #UnLaboratorioDiScritturaAsemica


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audio completo della presentazione di “nz”, di antonio syxty, nel programma ‘radioquestasera’, 22 dic. 2025, a cura di gianluca garrapa


youtu.be/-otfcVDmr3Q?si=inXqlJ…

lunedì 22 dicembre 2025, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (su PuntoRadioFM), Gianluca Garrapa ha intervistato Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca’.
Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

il libro: ikona.net/antonio-syxty-nz/

la pagina fb: facebook.com/antonio.syxty.nz.…

#AntonioSyxty #audio #collanaSyn #EdizioniIkonaLíber #gianlucaGarrapa #IkonaLíber #intervista #NuovaZelanda #NZ #PaulAnka #podcast #presentazione #puntoradioFm #PuntoRadioFM #radio #Radioquestasera #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicerca #SynScrittureDiRicercaSyn

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alice twemlow, tânia a. cardoso: “walking as research practice” (roma publications)


fragment of a fragment of the book
src: Vacilando Bookshop

Walking as Research Practice
Alice Twemlow, Tânia A. Cardoso

Walking as Research Practice
Alice Twemlow; Tânia A. Cardoso

Roma Publications
Paperback, 252 pages
12 x 19 cm, pb, English
ideabooks.nl/9789464460674-wal…
[out of print]

What might be considered the research output of a walking practice? An important caveat to this would be to ask where and when the research occurs in relation to the walk, the walking, and the walkers. Does the walk activate our senses, or do our senses demand that we walk? Since walking involves encounters with various objects and subjects, how might it help us emphasise our connection to the more-than-human world? In addition, walking reveals different entry points to a city. Could walking provide a path toward more socially just urban spaces and commons? With an introduction by design critic and educator Alice Twemlow and urbanist and researcher Tânia A. Cardoso. Published in collaboration with Soapbox Journal.
(instagram.com/p/DRitFrdj6Pz/)

#AliceTwemlow #art #arte #SoapboxJournal #TâniaACardoso #VacilandoBookshop #WalkingAsResearchPractice

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crimini sionisti: pochi link raccolti recentemente


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torture di ogni tipo sui prigionieri palestinesi
instagram.com/p/DSTX_zfjYKK/

israeli soldiers making explosive trap to kill children
facebook.com/share/v/1NCyejFr6…

sionisti che si augurano pubblicamente morte e distruzione per i Palestinesi sopravvissuti a due anni di genocidio
facebook.com/share/v/16jVJjCHB…

the zionists are the actual amtisemites, they hate jews and they weaponize the Holocaust
instagram.com/reel/DSdi7ErAGz7…

hasbara lies about Oct 7th
instagram.com/reel/DPk8BVnDazW…

israhell killing 6 people for no reason in shelling a building
instagram.com/reel/DSiEI4aDufo…

deranged people in a deranged “State”
instagram.com/reel/DSO-7oHk3AD

a raped prisoner speaks
instagram.com/reel/DShWAuxgBoY…

Ilan Pappè about the next moves of israhell
instagram.com/reel/DSSHcOjkTF1

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#bambini #children #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #IDF #invasion #IOF #israelcriminalstate #israelestatocriminale #israelterroriststate #izrahell #massacri #Palestina #Palestine #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #zionism

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oggi, 22 dicembre, alle 21:30, antonio syxty e il suo libro “nz” a ‘radioquestasera’, intervistato da gianluca garrapa


copertina di NZ, di Antonio Syxty
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Oggi, 22 dicembre, nel contesto della puntata 57 del programma Radioquestasera (ospitato da PuntoRadioFM dalle ore 21:30), Gianluca Garrapa intervista Antonio Syxty, performer, artista visivo, autore, regista di teatro, cinema, televisione ed eventi, autore di NZ (Nuova Zelanda) – edito da ikonaLíber nella collana ‘Syn scritture di ricerca‘.
Brano musicale abbinato: “You Are My Destiny ” di Paul Anka.

ikona.net/antonio-syxty-nz/

facebook.com/antonio.syxty.nz.…

slowforward.net/2025/03/11/esc…

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esce “nz”, di antonio syxty, nella collana ‘syn_ scritture di ricerca’ della casa editrice ikonalíber


la più recente uscita nella collana SYN_scritture di ricerca, a cura di MG:
NZ, di Antonio Syxty

copertina di NZ, di Antonio Syxty

ikona.net/antonio-syxty-nz/

facebook.com/antonio.syxty.nz.…

NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance avviata molti anni fa, che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
Ma perché poi “Nuova Zelanda”? Perché rappresenta, rispetto all’Italia, un luogo perfettamente agli antipodi; e, letterariamente, un antidoto forte al mainstream.it contemporaneo.
In effetti il libro attiva o meglio registra una effettiva dislocazione o rilocazione identitaria, in cui chi scrive è in buona sostanza e primariamente un organismo di accumulo, o – come scrive A.S. in un appunto personale – in fondo «l’idea è che una biografia / autoritratto / opera possa creare continue derive di senso e accadimenti. […] Io penso che noi siamo un processo di accumulo», che si esplica in una euforica e delirante dérive e flânerie in grado di intercettare e disporre sulla pagina materiali i piú diversi: mappe, disegni, musiche, fotografie, storie altrui, estratti di notizie. In questo modo, in fondo, non è nemmeno Antonio Syxty (identità artistica) a scrivere: è semmai proprio e principalmente il materiale raccolto, che si precipita in pagina grazie alle virtú di calamita alchemica (altra espressione di A.S.) dell’autore – con o senza virgolette.

MG

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francesco muzzioli: elogio (ed epicedio) della rivista


sul proprio sito, Francesco Muzzioli pubblica un elogio che è tuttavia purtroppo anche un epicedio della forma-rivista, almeno nelle modalità con cui si è prodotta e diffusa (e negli effetti che ha avuto) durante l’arco intero del Novecento: francescomuzzioli.com/2025/12/…

#elogio #epicedio #FrancescoMuzzioli #rivista #riviste

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dip 060: le deficienze del contesto


caspita, sono veramente – a giugno del 2026 – vent’anni dalla nascita di gammm.
e qui ancora sento ronzare “la poesia”, “la lirica”, “e ma l’io?”.

#differx #dip #dip060 #dip060

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