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L’AGENZIA CYBER E IL CRUCCIO DI NON AVER NESSUNO CUI AFFIDARE INCARICHI DELICATI

@news
*Mi rendo conto che, avendo accontentato pseudo-cognati, cugini di secondo grado, nipoti di un lontano parente o vicini di casa cui si lascia il delicato compito di innaffiare le piante o dar da mangiare al gatto, arriva il momento in cui non si sa chi piazzare su questa o

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Whatsapp compromesso su iPhone, la ricerca di Forenser sullo 0-click


@Informatica (Italy e non Italy)
Una premessa prima di iniziare: se hai un iPhone con iOS inferiore a 16.7.12, aggiorna, è già tardi e un miracolo che non sia ancora successo niente di brutto. Detto questo, per anni l’ecosistema Apple è stato raccontato come una fortezza quasi inespugnabile. “Se hai un iPhone


Whatsapp compromesso su iPhone, la ricerca di Forenser sullo 0-click


Una premessa prima di iniziare: se hai un iPhone con iOS inferiore a 16.7.12, aggiorna, è già tardi e un miracolo che non sia ancora successo niente di brutto.

Detto questo, per anni l’ecosistema Apple è stato raccontato come una fortezza quasi inespugnabile. “Se hai un iPhone sei al sicuro” è diventato uno dei mantra più ripetuti anche fuori dalla bolla tech. Poi arrivano casi come quello documentato da Forenser e improvvisamente quella narrativa inizia a incrinarsi. Non perché iPhone sia diventato improvvisamente insicuro, ma perché il punto debole — come spesso accade — non è il dispositivo in sé. È la catena completa: notifiche, sessioni, social engineering, bug, sincronizzazioni cloud e fiducia implicita dell’utente.

La ricerca pubblicata da Forenser fotografa infatti una serie di compromissioni WhatsApp osservate su dispositivi Apple rimasti fermi a iOS 16 (specificatamente sotto il famoso aggiornamento alla 16.7.12). Non si parla di semplici tentativi di phishing “artigianali”, ma di account effettivamente presi in controllo, con accessi alle chat e utilizzo dell’identità digitale delle vittime per colpire ulteriori contatti.

Le vittime, infatti, non riportano comportamenti compatibili con il classico phishing. Nessun link cliccato volontariamente, nessuna installazione di applicazioni sospette, nessun QR code scansionato deliberatamente, nessuna richiesta di OTP condivisi. Eppure gli account risultano violati.

È questo il dettaglio che ha acceso l’interesse della comunità forense.

Secondo quanto riportato nell’analisi di Forenser, gli utenti colpiti avrebbero ricevuto messaggi specifici poco prima della compromissione. Messaggi che, in alcuni casi, sembrano avere un comportamento anomalo lato client. La ricostruzione tecnica suggerisce che il vettore d’attacco possa sfruttare una vulnerabilità legata alla gestione dei contenuti ricevuti da WhatsApp su iOS 16, permettendo l’esecuzione di operazioni malevole senza necessità di interazione diretta dell’utente.

In altre parole: il semplice ricevere il messaggio potrebbe essere sufficiente ad attivare la catena di compromissione.

È questo il vero significato di 0-click. Nessun tap. Nessun consenso. Nessun comportamento “sbagliato” da parte della vittima.

Nel mondo mobile moderno, questo tipo di attacco rappresenta uno degli scenari più pericolosi in assoluto, perché elimina completamente il principale livello difensivo su cui si basa gran parte della sicurezza consumer: l’utente stesso. Le campagne di phishing tradizionali funzionano solo se qualcuno sbaglia. Gli exploit 0-click invece trasformano il dispositivo in un bersaglio passivo.

La ricerca di Forenser suggerisce inoltre un elemento fondamentale: il problema sembrerebbe concentrarsi su device ancora fermi a certe release superate di iOS 16. Questo potrebbe indicare la presenza di vulnerabilità già corrette nelle versioni successive di iOS, ma ancora sfruttabili sui terminali non aggiornati. Ed è qui che emerge uno dei problemi più sottovalutati dell’ecosistema Apple: l’idea che “se hai un iPhone allora sei automaticamente al sicuro”.

In realtà il modello di sicurezza Apple funziona in maniera estremamente efficace proprio grazie agli aggiornamenti continui. Restare bloccati su una major release precedente significa esporsi progressivamente a vulnerabilità già note, studiate e potenzialmente weaponizzate.

Dal punto di vista operativo, un attacco del genere è devastante perché estremamente difficile da rilevare. Non lascia i classici indicatori di compromissione associati al malware tradizionale. Non rallenta necessariamente il dispositivo. Non mostra finestre sospette. Non installa applicazioni visibili. Tutto avviene all’interno di una superficie software considerata “trusted”: l’app di messaggistica stessa.

E WhatsApp rappresenta un bersaglio ideale.

Dentro quell’applicazione oggi transitano conversazioni personali, documenti, codici OTP, messaggi vocali, relazioni professionali e spesso persino elementi di autenticazione indiretta per servizi bancari o aziendali. Compromettere WhatsApp non significa più soltanto leggere chat private: significa ottenere accesso a una porzione enorme dell’identità digitale della vittima.

L’aspetto forse più interessante dell’indagine di Forenser è che porta l’attenzione su una categoria di minacce spesso percepite come lontane dal mondo reale. Quando si parla di exploit 0-click si pensa immediatamente ad attori statali, intelligence offensive e spyware da milioni di euro. Ma la linea che separa il cyberespionage dal cybercrime si sta assottigliando sempre di più. Tecniche un tempo esclusive delle operazioni governative iniziano lentamente a comparire anche in scenari meno sofisticati.

Ed è esattamente questo a rendere il caso così importante.

Perché al netto dei dettagli tecnici ancora da chiarire completamente, la ricerca di Forenser mostra un cambiamento preciso nel panorama delle minacce mobile: gli smartphone non vengono più attaccati soltanto inducendo l’utente a commettere errori. Sempre più spesso, basta semplicemente raggiungerli.


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L’importanza del voto amministrativo. Sei milioni alle urne


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/05/limport…
Domani e lunedì oltre sei milioni di italiani si recheranno a votare per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Naturalmente i nostri associati sceglieranno in modo diverso, anzi qualcuno non

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La cucina statunitense è davvero un affascinante mosaico di culture.


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La cucina statunitense è davvero un mosaico di culture, e proprio questa diversità la rende unica.

Non esiste un’unica “cucina americana”, ma piuttosto un insieme di tradizioni culinarie che si intrecciano e si reinventano continuamente.

Hamburger – simbolo del fast food, ma nato dall’incontro tra immigrati tedeschi e la cultura urbana statunitense.

@Cucina e ricette
#Food #cuisine #recipes #americancuisine #mastodon #friendica #fediverso
blog.giallozafferano.it/lacuci…

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Hotpatching gratuito per Windows Server 2025 con Azure Arc: guida all’abilitazione
#tech
spcnet.it/hotpatching-gratuito…
@informatica


Hotpatching gratuito per Windows Server 2025 con Azure Arc: guida all’abilitazione


Cos’è l’Hotpatching e perché cambia tutto


Ogni amministratore di sistema conosce bene il problema: arriva il patch Tuesday, si pianifica una finestra di manutenzione, si notificano gli utenti, si aspetta il riavvio e si incrocia le dita sperando che tutto torni su senza intoppi. Con Windows Server 2025 e l’hotpatching abilitato da Azure Arc, questo ciclo faticoso si riduce drasticamente. E da maggio 2026, questa funzionalità è completamente gratuita per tutti i server Arc-enabled.

L’hotpatching consente di applicare aggiornamenti di sicurezza al sistema operativo senza riavviare il server nella maggior parte dei mesi. Microsoft ha annunciato che dal 15 maggio 2026 tutta la fatturazione per l’hotpatch è stata interrotta per i server Windows Server 2025 Standard e Datacenter connessi ad Azure Arc. Non sono più previsti costi per core, tariffe orarie o voci separate in fattura.

Come funziona il ciclo di aggiornamento


L’hotpatching non elimina completamente i riavvii, ma li riduce sensibilmente. Il ciclo funziona su base trimestrale:

  • Mese baseline (1 riavvio ogni 3 mesi): viene installato un aggiornamento cumulativo completo che richiede un riavvio. Questo aggiornamento “alza l’asticella” del sistema per i mesi successivi.
  • Mesi hotpatch (i 2 mesi successivi): vengono distribuiti solo gli aggiornamenti di sicurezza incrementali, applicati in-memory senza riavvio.

In un anno solare si ottengono fino a 8 aggiornamenti mensili senza riavvio e soli 4 riavvii baseline pianificabili. Per ambienti di produzione ad alta disponibilità, è una differenza sostanziale.

Prerequisiti tecnici


Prima di abilitare l’hotpatching, verificare che il server soddisfi i requisiti seguenti:

  • Windows Server 2025 Standard o Datacenter (build 26100.1742 o successiva). Le build di anteprima non sono supportate.
  • Il server deve essere connesso ad Azure Arc tramite il Connected Machine Agent.
  • La macchina deve supportare la Virtualization-Based Security (VBS): firmware UEFI con Secure Boot abilitato. Per le VM Hyper-V, è richiesta una macchina virtuale di Generazione 2.
  • Una subscription Azure attiva (esiste un tier gratuito per iniziare).

Nota: Windows Server 2025 Datacenter: Azure Edition ha l’hotpatching abilitato per impostazione predefinita e non richiede Azure Arc.

Verifica e abilitazione di Virtual Secure Mode (VBS)


Quando si abilita l’hotpatch dal portale Azure, il sistema verifica automaticamente se la Virtual Secure Mode (VSM) è attiva. Se non lo è, l’operazione fallisce con un errore. È conveniente verificare prima manualmente.

Verifica dello stato VSM con PowerShell

Get-CimInstance -Namespace 'root/Microsoft/Windows/DeviceGuard' `
    -ClassName 'win32_deviceGuard' | `
    Select-Object -ExpandProperty 'VirtualizationBasedSecurityStatus'

Se il valore restituito è 2, VSM è attivo e si può procedere. Se è 0 o 1, occorre abilitarlo.

Abilitazione di VSM tramite registro di sistema

New-ItemProperty -Path 'HKLM:\System\CurrentControlSet\Control\DeviceGuard' `
    -Name 'EnableVirtualizationBasedSecurity' `
    -PropertyType 'Dword' `
    -Value 1 -Force

Dopo aver impostato il valore, riavviare il server e verificare nuovamente che VirtualizationBasedSecurityStatus restituisca 2.

In alternativa, VSM viene abilitato automaticamente configurando funzionalità come Credential Guard, Hypervisor-Protected Code Integrity (HVCI) o Secured-core server. Se il proprio ambiente utilizza già una di queste feature, VSM è probabilmente già attivo.

Connessione ad Azure Arc


Se il server non è ancora connesso ad Azure Arc, il modo più rapido per un singolo server è scaricare ed eseguire lo script di onboarding dal portale Azure:

  1. Aprire il portale Azure e cercare Azure Arc → Machines.
  2. Cliccare su Add/Create → Add a machine.
  3. Selezionare Add a single server e seguire la procedura guidata.
  4. Scaricare ed eseguire lo script PowerShell generato sul server target.

Per un deployment su scala (decine o centinaia di server), Azure Arc supporta l’installazione tramite Group Policy, service principal, Terraform o Configuration Manager. Il Connected Machine Agent è leggero e ha un impatto minimo sulle risorse del sistema.

Abilitazione dell’Hotpatch dal portale Azure


Una volta che il server è connesso ad Azure Arc e VSM è attivo, abilitare l’hotpatch richiede pochi click:

  1. Nel portale Azure, navigare su Azure Arc → Machines.
  2. Selezionare il nome del server target.
  3. Nel pannello laterale, fare clic su Hotpatch.
  4. Cliccare su Confirm.
  5. Attendere circa 10 minuti per la propagazione delle modifiche.

Se lo stato rimane bloccato su Pending, verificare la connettività verso gli endpoint Azure Arc e controllare i log dell’agente in C:\ProgramData\AzureConnectedMachineAgent\Logs.

Automazione con Azure Update Manager


Per gestire l’hotpatching su scala, Azure Update Manager (AUM) è lo strumento consigliato. Permette di:

  • Definire maintenance windows per controllare quando vengono applicati gli aggiornamenti baseline (quelli che richiedono il riavvio).
  • Configurare update policies per applicare automaticamente gli hotpatch nei mesi non-baseline.
  • Monitorare lo stato di conformità di tutti i server Arc da un’unica dashboard.
  • Integrare con Azure Monitor per alert e reportistica.

Con AUM è possibile impostare una finestra di manutenzione mensile di 30 minuti per i riavvii baseline, sapendo che nei due mesi successivi nessun riavvio sarà necessario per gli aggiornamenti di sicurezza. Una politica ragionevole è schedulare i riavvii baseline nella notte del secondo mercoledì del mese baseline, allineandosi al ciclo Patch Tuesday di Microsoft.

Script PowerShell per il troubleshooting dell’agente Arc


Se dopo l’abilitazione l’hotpatch non si attiva correttamente, questo script PowerShell aiuta a diagnosticare i problemi più comuni:

# Verifica stato agente Azure Arc
$svc = Get-Service -Name "himds" -ErrorAction SilentlyContinue
if ($svc) {
    Write-Host "Azure Connected Machine Agent: $($svc.Status)"
} else {
    Write-Host "ERRORE: servizio HIMDS non trovato. Arc non e' installato."
}

# Verifica VBS
$vbs = Get-CimInstance -Namespace 'root/Microsoft/Windows/DeviceGuard' `
    -ClassName 'win32_deviceGuard' | `
    Select-Object -ExpandProperty 'VirtualizationBasedSecurityStatus'
Write-Host "VBS Status: $vbs (2 = attivo, 0/1 = non attivo)"

# Verifica Secure Boot
$sb = Confirm-SecureBootUEFI -ErrorAction SilentlyContinue
Write-Host "Secure Boot abilitato: $sb"

# Log agente Arc (ultimi 50 errori)
$logPath = "C:\ProgramData\AzureConnectedMachineAgent\Logs"
if (Test-Path $logPath) {
    Get-ChildItem $logPath -Filter "*.log" | 
        Sort-Object LastWriteTime -Descending | 
        Select-Object -First 1 | 
        Get-Content | Select-String "ERROR","WARN" | 
        Select-Object -Last 50
}

Considerazioni finali


Il passaggio dell’hotpatching a servizio gratuito rappresenta un cambiamento significativo nella gestione delle patch per Windows Server. Prima era necessario scegliere tra la semplicità operativa (nessun riavvio) e il costo aggiuntivo ($1.50 USD per core al mese, introdotto a luglio 2025). Ora quella scelta non esiste più.

Per chi gestisce ambienti Windows Server 2025 ibridi o on-premises, il percorso consigliato è: verificare i prerequisiti hardware (UEFI + Secure Boot), connettere i server ad Azure Arc, abilitare l’hotpatch dal portale e configurare Azure Update Manager per le finestre di manutenzione baseline. Il risultato pratico: meno riavvii, meno downtime, meno stress per il team IT — senza costi aggiuntivi.


Fonte originale: 4sysops — Free Windows Server 2025 hotpatching with Azure Arc. Documentazione ufficiale: Microsoft Learn — Enable Hotpatch for Azure Arc-enabled servers. Annuncio Microsoft: Microsoft Tech Community.


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"È il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme. Vi dicono che voi potete partire. Ma vostro figlio no. Il vostro bambino deve rimanere lì, sotto le bombe, da solo. È l’atroce, disumana realtà che lo Stato italiano, attraverso i canali consolari, sta imponendo in queste ore a più di una famiglia palestinese. Una scelta che non ha nulla di burocratico, ma che assume i contorni di un vero e proprio sadismo istituzionale."

Studenti palestinesi con figli, il visto a metà è sadismo di Stato | il manifesto ilmanifesto.it/studenti-palest…

#studentipalestinesi #Italia #visto #sadismodiStati

@politica

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Il Texas fa causa a Meta e WhatsApp per presunte violazioni della privacy legate alla crittografia

L'ufficio del procuratore generale del Texas ha intentato causa giovedì contro WhatsApp e la sua società madre Meta, apre una nuova schedaL'accusa è stata di aver tratto in inganno i consumatori circa la robustezza e la portata delle misure di crittografia di WhatsApp, accusa che un portavoce di Meta ha respinto

reuters.com/legal/government/t…

@informatica

Grazie a Marco per la segnalazione

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Difesa europea, la nuova caccia ai margini. Dove si sposta il valore industriale

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Il comparto europeo della Difesa sta affrontando un passaggio cruciale della sua maturazione industriale e finanziaria. La fase in cui il mercato premiava l’esposizione tematica al settore in modo indiscriminato si sta esaurendo. Oggi la priorità si sposta su capacità di esecuzione, disciplina del

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Direttiva o Regolamento nel Public procurement? Le divergenze in Europa spiegate da Braghini

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Tra i numerosi “cantieri” aperti dall’Ue nell’attuale instabile contesto internazionale, la riforma del Public procurement costituisce un tentativo per efficientare il funzionamento del Mercato interno a beneficio della competitività economica sia per il cittadino sia per adeguarsi alle sfide

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:siren: R E G A L O :siren:

4 gomme BF Goodrich g-Grip 185/65 R14 (del mio vicino che ha cambiato auto), condizioni ancora passabili, venitevele a prendere nella #mastofficina che a me non servono.

Qualche centinaio di km ce lo potete fare ancora.

cc @mercatino

#MastoRegalo

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La battaglia per tagliare i ponti tra Italia e Israele nello scambio dei dati personali


Non solo torture e sanzioni commerciali, con Israele c'è in ballo anche la privacy. L’Autorità europea per la protezione dei dati personali ha chiesto un'indagine sulla condotta di Israele, mentre una coalizione italiana si appella al Garante Privacy

Non solo: poiché Israele controlla l'intera infrastruttura di telecomunicazione dei Territori palestinesi occupati e non applica alcuna limitazione territoriale interna nel trattamento dei dati provenienti dall'estero, vi è un rischio concreto e imminente – si legge nella lettera del 2025 – che i dati personali trasferiti dall'Unione europea a entità israeliane confluiscano nei sistemi di sorveglianza militare senza alcuna restrizione o trasparenza. Cosa decide di fare questa volta la Commissione europea? Niente, di nuovo.


wired.it/article/battaglia-tag…

@eticadigitale

Grazie a @vecna per la segnalazione

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Libri: la classifica “di qualità” del 2026: da Francesco Pecoraro a Franco “Bifo” Berardi
@libri
illibraio.it/news/narrativa/li…
Torna l'appuntamento periodico con la "classifica di qualità" (stando alla giuria della rivista "L'Indiscreto"). Ecco le top ten della narrativa, della saggistica, della poesia e del mondo dei fumetti. Tra i protagonisti, autrici e autori come Franco “Bifo” Berardi, Federico Italiano, Francesco Pecoraro e
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Le emozioni al lavoro: come si gestisce la fragilità in ufficio?
@libri
illibraio.it/news/dautore/emoz…
Un tempo, nel mondo del lavoro le emozioni erano considerate una faccenda privata, quasi sconveniente. Oggi non è più così: soft skills, empatia e intelligenza emotiva diventano centrali anche in contesti tradizionalmente "duri". Anche perché, senza una considerazione delle emozioni, pure il sistema più efficiente rischia di incrinarsi. Ma le
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Verso “Magnifica humanitas”: chi paga il prezzo dell'intelligenza artificiale?


otto delle dieci più grandi aziende di intelligenza artificiale sono guidate da miliardari e che la filiera produttiva di questa tecnologia si regge su lavoro invisibile e su materie prime estratte in zone di conflitto in Congo, Colombia e Bolivia; i dati di addestramento vengono etichettati da lavoratori sottopagati in Kenya, in Venezuela e nelle Filippine; conoscenze e dati personali che fluiscono in una sola direzione, dal Sud al Nord del mondo. «Questo modello di business estrattivista espropria le comunità dei beni materiali che consentono vite dignitose»


Questo è il secondo di quattro articoli speciali della rubrica Artifici in preparazione alla prima enciclica di Papa Leone: le discriminazioni causate dalle reti neurali feriscono soprattutto le persone fragili.

avvenire.it/rubriche/artifici/…

@aitech

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I report di Microsoft stanno mettendo in luce il vero problema dei costi dell'intelligenza artificiale: utilizzare questa tecnologia costa più che pagare i dipendenti umani.

Secondo quanto riportato da The Verge , Microsoft avrebbe iniziato a cancellare la maggior parte delle sue licenze dirette di Claude Code, spingendo invece gli ingegneri a utilizzare GitHub Copilot CLI.
Sostituire il lavoro umano con l'IA potrebbe essere meno facile del previsto

ca.finance.yahoo.com/news/micr…

@aitech

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Quasi il 50% dei tumori prevenibili è legato a sole due abitudini di vita: fumo e inquinamento


Secondo una recente analisi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre un terzo di tutti i casi di cancro a livello globale sono prevenibili.

I tumori ai polmoni, allo stomaco e alla cervice uterina costituiscono quasi la metà di questi casi.

Questo significa che milioni di casi di cancro mortale ogni anno potrebbero essere prevenuti attraverso interventi medici, cambiamenti comportamentali, riduzione dei rischi professionali o contrasto agli inquinanti ambientali

Tra i fattori più importanti figurano il fumo di tabacco, il consumo di alcol, un elevato indice di massa corporea, un'attività fisica insufficiente, il tabacco senza fumo (come il tabacco da masticare), uno stimolante tradizionale noto come noce di areca , un allattamento al seno non ottimale, l'inquinamento atmosferico, le radiazioni ultraviolette, gli agenti infettivi e oltre una dozzina di esposizioni professionali.

sciencealert.com/almost-50-of-…

@scienza

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“Trainspotting”: dal libro di Irvine Welsh al film cult, fino al ritorno con “Men in Love”
@libri
illibraio.it/news/dautore/trai…
Irvine Welsh ha trasformato le periferie scozzesi e il linguaggio della strada in materia letteraria, raccontando senza filtri dipendenze, rabbia sociale e disagio giovanile. Dall’esordio folgorante con "Trainspotting" fino al ritorno con "Men in Love", la sua opera ha ridefinito il realismo contemporaneo, tra
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Il capo della banca Standard Chartered si scusa dopo aver definito i lavoratori "capitale umano di minor valore"

Nel corso di una recente conferenza, parlando di come l'automazione avrebbe probabilmente portato a migliaia di licenziamenti presso la banca, Bill Winters ha affermato che non si trattava di tagliare i costi, bensì di "sostituire, in alcuni casi, il capitale umano di minor valore con il capitale finanziario e gli investimenti che stiamo effettuando"

bbc.com/news/articles/c98rqld1…

@lavoro

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Il contratto con Palantir della polizia metropolitana è stato bloccato dal Comune.

La polizia metropolitana di Londra non ha potuto firmare un contratto del valore massimo di 50 milioni di sterline con la società tecnologica statunitense Palantir, dopo che il vicesindaco di Londra si è rifiutato di approvare l'accordo.

@eticadigitale

bbc.com/news/articles/clyp1e11…

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Meta e Google ottengono dati dall'app che il tuo capo usa per tracciarti

A quanto pare, gli strumenti di monitoraggio sul posto di lavoro condividono le informazioni anche più ampiamente di quanto i lavoratori possano immaginare.

theverge.com/policy/935299/bos…

@lavoro

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Il piano finale di Trump è la resa: speriìa di dileguarsi senza che gli americani si accorgano della portata di questa sconfitta (paywall)

Stanno emergendo i contorni della strategia finale del presidente Trump nella guerra con l'Iran. In una telefonata di ieri con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Trump avrebbe spiegato che gli Stati Uniti stavano negoziando una "lettera d'intenti" con l'Iran che avrebbe "formalmente posto fine alla guerra e avviato un periodo di 30 giorni di negoziati" sul programma nucleare iraniano e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.

theatlantic.com/international/…

@politica

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Amore, nozze, pace e cibo. Scoperta la nascita dell’amicizia tra colombe e umani. Risale almeno 3400 anni fa. La pappa condivisa con i volatili di Venere. Le colombaie e i piccoli

@culture

I colombi potrebbero essere entrati stabilmente nella sfera umana molto prima di quanto si pensasse. È la novità proposta dallo studio “Uncovering the lives of rock doves (Columba livia) in Late Bronze Age

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Le politiche di tolleranza zero della Louisiana contro la criminalità rischiano di costare ai contribuenti milioni di dollari in più negli anni a venire.

L'ufficio del governatore ha respinto le preoccupazioni degli esperti secondo cui le sue politiche di smantellamento del sistema giudiziario penale potrebbero far lievitare la popolazione carceraria e far precipitare lo stato in un disastro finanziario. Abbiamo analizzato come le sue politiche abbiano già iniziato a produrre effetti sullo stato.

@politica

propublica.org/article/louisia…

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Ops, qualcuno ha quasi provocato un incendio con il controller Steam Puck.

Un piccolo avviso: fate molta attenzione con il nuovo caricabatterie Steam Controller di Valve. Tenete lontano qualsiasi oggetto conduttivo.

gamingonlinux.com/2026/05/the-…

@videogiochi

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I libri di Cristina Cassar Scalia: la Sicilia protagonista del noir contemporaneo
@libri
illibraio.it/news/narrativa/li…
Tutti i libri di Cristina Cassar Scalia, una delle voci più apprezzate del noir contemporaneo: dal debutto con "La seconda estate" al successo della serie della vicequestore Vanina Guarrasi (ora in libreria con "Le terme dell'Indirizzo"), e al suo nuovo personaggio, Scipione Macchiavelli. Scopriamo il percorso
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Il Papa, Anthropic e la tenaglia Usa-Cina sul Vaticano

Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy)

Leone XIV ha scelto il suo alleato tecnologico tra i nemici della Casa Bianca? L'intervento di Luigi Ricci, autore di Vaticano Zero Day

startmag.it/innovazione/il-pap…

in reply to Informa Pirata

Le chiavi del regno dei cieli, chiavi di login e di criptazione/decriptazione, per legare (criptare) e scioglire (decriptare) in terra come nei cieli, arriveranno in futuro con l'analisi cognitiva nel dominio dello spirito. Tuttavia l'Informatica, così come l'IA sono discipline che riguardano la mistica booleana della Matematica, una mistica che non sta né in cielo né in terra.
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A Latina il 24 maggio la festa dell’Anpi nel segno della pace


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/05/a-latin…
Non può esserci oggi appello più urgente e decisivo che questo; mai come oggi, dalla fine del secondo dopoguerra, è in gioco, nei vari teatri di guerra, l’intera umanità, peraltro con

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Pavia ricorda Andrea Rocchelli: “Note dal Mediterraneo per Gaza”


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/05/pavia-r…
Il 23 maggio 2026, nel Cortile Teresiano di Pavia, si terrà Note dal Mediterraneo per Gaza, un concerto solidale che intreccia musica, memoria e impegno civile.

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Il Giardino della Ricerca per Andy Rocchelli


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/05/il-giar…
Scriviamo queste righe come prova di vicinanza a una famiglia che, con dignità esemplare, chiede che le responsabilità per l’assassinio del proprio figlio, Andrea Rocchelli, vengano pienamente riconosciute. Al contempo, desideriamo

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Chi era Andy Rocchelli, fotoreporter ucciso 12 anni fa nel Donbass
@giornalismo
ossigeno.info/chi-era-andy-roc…
23 mag 2026 - Genitori e amici continuano a chiedere verità e giustizia- La sua storia sul sito www.giornalistiuccisi.it - Iniziative a Pavia
L'articolo Chi era Andy Rocchelli, fotoreporter ucciso 12 anni fa nel Donbass proviene da Ossigeno per l'informazione.
#Ossigeno
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Showboat e JFMBackdoor: il gruppo cinese Calypso spia le telecomunicazioni del Medio Oriente con malware Linux e Windows


@Informatica (Italy e non Italy)
Lumen Technologies Black Lotus Labs ha identificato due nuovi impianti malevoli, Showboat per Linux e JFMBackdoor per Windows, utilizzati dal gruppo APT cinese Calypso (Red


Showboat e JFMBackdoor: il gruppo cinese Calypso spia le telecomunicazioni del Medio Oriente con malware Linux e Windows


I ricercatori di Lumen Technologies Black Lotus Labs hanno pubblicato il 21 maggio 2026 un’analisi dettagliata di due nuovi strumenti malevoli — Showboat (Linux) e JFMBackdoor (Windows) — impiegati in campagne di cyberspionaggio attribuite con moderata confidenza al gruppo cinese Calypso, noto anche come Red Lamassu. I bersagli: operatori di telecomunicazioni nel Medio Oriente, nell’Asia Pacifica e, più recentemente, entità negli Stati Uniti e in Ucraina.

Chi è Calypso / Red Lamassu


Calypso è un gruppo APT di matrice cinese attivo almeno dal 2018, storicamente orientato allo spionaggio su governi, settore energetico e telecomunicazioni in Asia Centrale e Medio Oriente. Il gruppo condivide infrastrutture e tooling con altri cluster affiliati alla Cina, in linea con il modello del cosiddetto digital quartermaster: una struttura centralizzata che rifornisce più gruppi APT di strumenti comuni come PlugX, ShadowPad e, ora, Showboat. Questa logica di condivisione complica l’attribuzione e amplifica la portata operativa.

Showboat: un framework post-exploitation modulare per Linux


Il punto di partenza dell’indagine è stato un binario ELF caricato su VirusTotal nel maggio 2025, inizialmente classificato come backdoor Linux sofisticato con capacità rootkit (Kaspersky lo traccia come EvaRAT). Showboat è progettato per sistemi Linux con un insieme di capacità modulari orientate alla persistenza silenziosa e al movimento laterale: shell remota per l’esecuzione di comandi arbitrari, trasferimento file bidirezionale, proxy SOCKS5 per il tunneling verso sistemi interni non esposti su internet, raccolta di informazioni di sistema, nascondimento dei processi dalla lista dei processi attivi, e recupero di payload da Pastebin (paste creato l’11 gennaio 2022) — tecnica che frammenta la kill chain su piattaforme legittime per eludere il rilevamento.

Il malware comunica con il server C2 trasmettendo informazioni di sistema in un campo PNG come stringa cifrata in Base64. La funzione proxy SOCKS5 è particolarmente significativa: consente agli attaccanti di interagire con macchine raggiungibili solo via LAN, espandendo silenziosamente il perimetro di compromissione verso asset interni critici.

JFMBackdoor: un impianto Windows a pieno spettro


A fianco di Showboat, i ricercatori hanno identificato JFMBackdoor, un impianto Windows distribuito tramite DLL side-loading. Si tratta di un RAT completo con accesso shell remoto, operazioni su file (upload, download, eliminazione), network proxying, cattura di screenshot e auto-rimozione (self-removal) per cancellare le tracce post-operazione. Il vettore DLL side-loading è un classico dei toolkit cinesi: consente di agganciare un processo legittimo per l’esecuzione del codice malevolo, riducendo la visibilità per le soluzioni EDR.

Vittime identificate e infrastruttura C2


L’analisi infrastrutturale ha rilevato le seguenti compromissioni: un provider di telecomunicazioni nel Medio Oriente (vittima principale, bersagliata almeno dal 2022), un ISP in Afghanistan, un’entità in Azerbaigian, due possibili compromissioni negli Stati Uniti e una in Ucraina, identificate tramite un cluster C2 secondario che condivide certificati X.509 con quello primario.

I nodi C2 mostrano correlazioni geografiche con indirizzi IP geolocalizzati a Chengdu, capoluogo della provincia del Sichuan — area già associata ad operazioni APT cinesi come quelle di APT41. La presenza di infrastruttura condivisa con altri cluster cinesi, tramite certificati e pattern C2 analoghi, rinforza l’ipotesi del digital quartermaster. Il gruppo ha registrato domini tematici che impersonano operatori telecom per rendere il traffico C2 meno sospetto.

Perché le telco sono obiettivi privilegiati dello spionaggio cinese


Le infrastrutture di telecomunicazione rappresentano un obiettivo di primaria importanza per le operazioni di intelligence offensiva. Il controllo, anche parziale, di un operatore telecom offre accesso a metadati di traffico, possibilità di intercettazioni mirate, informazioni su clienti governativi e aziendali, e capacità di prepararsi per operazioni disruptive in scenari di escalation geopolitica. Non è un caso che Showboat sia progettato specificatamente per Linux: i sistemi basati su questo OS costituiscono il backbone infrastrutturale della maggior parte delle telco mondiali. La funzione SOCKS5 rispecchia un obiettivo preciso: muoversi lateralmente e silenziosamente all’interno di reti segmentate, raggiungendo asset normalmente inaccessibili dall’esterno.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Showboat - ELF binary (VirusTotal, maggio 2025)
SHA256: d6a4fad5448838dbc8cc6b33f1dbfbdc7a2fad36de58ff6a66dce96f729f7011
# Kaspersky classification: EvaRAT
# C2 infrastructure: IP geolocati a Chengdu (Sichuan, CN)
# Certificati X.509 condivisi tra cluster C2 primario e secondario
# Domini: pattern telecom-themed (impersonazione operatori target)
# Pastebin paste ID: creato 2022-01-11 (autoconcealment snippet)

Due righe per i difensori


Per le organizzazioni del settore telecomunicazioni e infrastrutture critiche, i ricercatori di Black Lotus Labs raccomandano: monitorare il traffico in uscita verso Pastebin e piattaforme di condivisione testo per rilevare scaricamenti di payload; analizzare le connessioni SOCKS5 anomale verso host interni non esposti; verificare l’integrità dei processi su sistemi Linux alla ricerca di tecniche di process hiding; implementare threat hunting specifico per DLL side-loading su endpoint Windows; correlare i certificati X.509 dei server C2 con quelli osservati da Black Lotus Labs. Come ha sottolineato il ricercatore Danny Adamitis: “La presenza di tali minacce dovrebbe essere interpretata come un segnale d’allarme precoce, indicativo di problemi di sicurezza potenzialmente più gravi e diffusi all’interno delle reti compromesse.”


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