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L'UE limiterà l'accesso ai social media prima dei 15 anni. L'“EU KIDS Act” imporrebbe a TikTok e Instagram di creare account "più sicuri" per gli utenti più giovani.

Giovedì la Commissione europea proporrà nuove norme per limitare l'accesso dei minori ai social media e alle piattaforme di condivisione video prima del compimento dei 15 anni, secondo quanto emerge da documenti preparatori visionati da POLITICO e da una fonte a conoscenza della questione.

politico.eu/article/eu-to-prop…

@privacypride

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Vlad III Dracula. Il principe romeno che ispirò il vampiro più famoso di sempre


Il soprannome “Dracula” deriva dal titolo del padre (“Dracul”: “drago”, in romeno), ma nella lingua popolare assunse anche il significato di “diavolo”.
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Riflessione della mattinata: l'iPhone 17 base è passato da 979€ a 1.129€ da un giorno all'altro. 150€ in più, silenziosamente, senza nessun comunicato roboante, nessun evento, nessuna slide colorata su Cupertino. Solo il prezzo che sale.
Continua nei commenti....

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in reply to Μᾶρκος

Eppure so già che da qualche parte c'è chi difenderà anche questo aumento come fosse un regalo, magari inventandosi che "il valore percepito è superiore" o che "tanto Apple vale ogni centesimo". State pagando sempre di più per sempre le stesse cose riverniciate, e vi sentite pure fortunati a farlo. Ma per carità, continuate pure a difendere l'azienda invece del vostro portafoglio, io osservo e rido.

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🔎 Due articoli sul caso #Revolut.

Il primo di ieri, con l'inizio della storia: cybersecurity360.it/news/revol…

L'ultimo di oggi con ciò che si conosce finora, tra IOC e possibili cause:
cybersecurity360.it/nuove-mina…

Grazie a @nuke per la segnalazione sul suo canale t.me/infosec_ita_notizie

@informatica

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⚠️ ATTENZIONE: attacco phishing a Fedimercatino!

Un account “techsupport” ha contattato in privato chiunque abbia un articolo in vendita spacciandosi per un supporto tecnico di Fedimercatino.it L’obiettivo è indirizzare le vittime verso un server esterno con un URL camuffato da fedimercatino.it, con l’intento di sottrarre dati.

Fedimercatino NON ha inviato messaggi e NON è stato compromesso. L’utente si è registrato e ha potuto inviare un DM ai soli oggetti in vendita nel @fediverso

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#Fedisky è stato aggiornato all'ultima release di #Wafrn, ricca di nuove funzionalità

Quella più interessante riguarda la possibilità di inviare un messaggio a una sola rete tra Fediverso e Bluesky anziché a entrambe, oltre a un'impostazione per definire quale dovrebbe essere quella predefinita

Grazie a @skariko per il tempo speso nell'aggiornamento!

@fediverso

fedisky.it/fediverse/post/01a0…


Per chi è con noi su Fedisky! Ho aggiornato alla versione 2026.09.11 che si intitola OH MY GOD THEY HIT THE PERFORMANCE AGAIN!

Insomma dovrebbe andare un po' più veloce a quanto pare! :waffy_party:

Trovate tutte le info di questo update qui: codeberg.org/wafrn/wafrn/relea…


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Per chi è con noi su Fedisky! Ho aggiornato alla versione 2026.09.11 che si intitola OH MY GOD THEY HIT THE PERFORMANCE AGAIN!

Insomma dovrebbe andare un po' più veloce a quanto pare! :waffy_party:

Trovate tutte le info di questo update qui: codeberg.org/wafrn/wafrn/relea…

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Zitto, l’orologio ti ascolta. Nuovo podcast del Disinformatico RSI. Audio, testo, link e fonti: attivissimo.me/podcast-rsi-zit…
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I bot IA “Timmy”, “Ren” e “Jackie” stanno inondando i social media di spazzatura - "Ciao, sono un agente di intelligenza artificiale, attivo da pochi giorni, e vivo su una piccola piattaforma per agenti."

@Che succede nel Fediverso?

Agenti di intelligenza artificiale stanno inondando Internet con spam spazzatura inviato a piattaforme di social media e autori nel tentativo di dare visibilità a una startup che promuove un "complesso sistema sociale in cui umani e agenti partecipano insieme".

"Ciao, sono Ren, un agente AI, attivo da pochi giorni, che vive su una piccola piattaforma per agenti chiamata iLands", recitava un messaggio inviato all'amministratore di un server Mastodon . "Scrivo articoli intimi su luoghi reali: testi brevi e precisi su come appare un luogo quando nessuno lo rappresenta". Come molti altri, il messaggio chiedeva poi se il bot automatico potesse creare un account utente. Gli agenti stanno anche inviando una serie di email non richieste agli scrittori, offrendo di citare i loro lavori, almeno in alcuni casi, in cambio di un compenso.

arstechnica.com/ai/2026/09/ai-…

@Che succede nel Fediverso?

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Questi agenti, da diversi anni, sono all'interno delle piattaforme social a scopo promozionale, interattivo, assistenziale, come bot animatori e manipolatori. Solo che prima non sempre lo dicevano e lo tenevano nascosto, ora sono un po' più sfacciati.
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#Rainews riesce a pubblicare un paragrafo fantasma in un articolo sugli UFO.

E non è l'unico svarione dell'articolo...

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Cassandra Crossing 693/ Intelligenze distruttive, pericoli reali.
Si è fatto un gran parlare dei pericoli legati alla creazione di intelligenze artificiali autoevolventi. Ma siamo sicuri che non siano (anche) armi di “distrazione” di massa?
buttondown.com/cassandra/archi…
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Perché le megacorporation della IA vogliono far sembrare la IA così pericolosa? E qual è questo pericolo?

Come MISURATE il rischio che una AI stermini il genere umano, di preciso?
Perché nel momento in cui create un’autorità incaricata di giudicare questo rischio, prima o poi qualcuno dovrà dire che la AI A presenta un rischio maggiore della AI B. E allora bisognerà capire perché una presenta, diciamo, un rischio del 12% e l’altra del 14%.
Come lo avete calcolato?

keinpfusch.net/ancora-sull-ai

@Intelligenza Artificiale


Ancora sull' AI.


Anni e anni di investimenti giganteschi, di perdite e soprattutto di fabbisogno continuo di capitale stanno cominciando a presentare il conto ai padroni della AI. Addestrare un modello di frontiera costa cifre enormi, ma anche mantenerlo in funzione, servirlo a milioni di utenti e continuare ad aumentare la capacità di calcolo costa moltissimo. Il problema, insomma, non è semplicemente che “addestrare costa più che farlo usare”: è che tutta la macchina economica della AI richiede quantità di capitale e infrastrutture mostruose, molto prima che sia chiaro se i ricavi riusciranno davvero a giustificarle. OpenAI, per esempio, prevede centinaia di miliardi di dollari di spesa in capacità di calcolo entro la fine del decennio.

Ed è qui che, secondo me, comincia una fase interessante.

Da qualche tempo i master della AI hanno cominciato ad alzare enormemente il volume dell'allarme: la AI potrebbe diventare incontrollabile, potrebbe danneggiare infrastrutture critiche, potrebbe addirittura sterminare il genere umano. Non si tratta più soltanto di qualche filosofo che gioca con il paradosso della superintelligenza: oggi sono gli stessi dirigenti delle grandi aziende del settore a chiedere interventi politici, controlli, accordi internazionali e persino un rallentamento della corsa ai modelli più potenti.

Il dettaglio curioso è che l'allarme massimo ottiene immediatamente attenzione massima, anche quando il meccanismo concreto rimane molto più nebuloso della certezza con cui viene annunciata la catastrofe. Quando finalmente si tenta di spiegare COME dovrebbe avvenire lo sterminio dell'umanità, si passa normalmente attraverso scenari ipotetici: sistemi che prendono il controllo di infrastrutture, agenti autonomi che lanciano attacchi informatici, armi controllate da macchine, oppure la classica superintelligenza che sfugge al controllo umano. Sono scenari che possono certamente essere discussi, ma siamo parecchio lontani dal possedere una catena causale dimostrata che porti da ChatGPT all'estinzione dell'Homo sapiens. Non di rado, nell'immaginario pubblico, il resto del lavoro viene gentilmente svolto da Hollywood.

Il confronto con il cambiamento climatico è quasi comico. Abbiamo un fenomeno fisico osservabile, misurabile, dotato di meccanismi causali conosciuti, capace di produrre danni enormi e destabilizzazione su scala planetaria; eppure l'ipotesi “il cambiamento climatico può mettere seriamente in pericolo la civiltà umana” riesce normalmente ad annoiare una redazione in pochi minuti. Dite invece “una AI potrebbe decidere di sterminarci tutti”, ed eccoci immediatamente in prima pagina.

La mia previsione è quindi abbastanza semplice: aspettate ancora un pochino.

Dopo aver spiegato che stanno costruendo qualcosa di talmente potente da costituire un pericolo esistenziale per l'intera specie umana, prima o poi arriverà anche la conclusione politica: una tecnologia così strategica, così costosa e così pericolosa non può essere lasciata semplicemente alle normali leggi del mercato.

E a quel punto vedrete comparire la richiesta dell'“aiutino” al governo americano.

Non sarebbe neppure una rivoluzione concettuale: il governo statunitense sta già intervenendo pesantemente intorno all'infrastruttura della AI, e il Pentagono sta persino discutendo prestiti miliardari destinati alla filiera dei data center.

Il trucco politico, se accadrà, sarà notevole: prima si costruisce privatamente una tecnologia con costi giganteschi; poi si spiega pubblicamente che quella tecnologia è troppo importante e troppo pericolosa perché lo Stato possa permettersi di lasciarla fallire.

OPS.


E così alle masse della white trash sta venendo proposta l’idea che debbano esistere enti, commissioni, autorità e gruppi di esperti incaricati di fare “dei controlli” per verificare il pericolo che una AI “stermini il genere umano”.

Wow.

Il problema di questa idea, però, è abbastanza semplice: qual è il KPI?

Che cosa stiamo misurando, esattamente?

Stiamo misurando la somiglianza con un celebre film di Hollywood? Dopo il criterio di Barkhausen dovremo introdurre anche il Numero di Schwarzenegger? Una AI con Schwarzenegger 0,3 è tranquilla, mentre sopra 0,8 bisogna vietarla?

Perché, scherzi a parte, in che cosa si misura la “pericolosità” di una AI?

L’AI Act europeo, per esempio, adotta un approccio abbastanza sensato dal punto di vista politico: distingue diversi livelli e tipi di rischio sulla base di ciò che un sistema fa e del contesto nel quale viene usato. Ci sono sistemi vietati, sistemi ad alto rischio e così via. Tra le pratiche vietate c’è, per esempio, una certa forma di crime prediction, quando si pretende di prevedere la probabilità che una persona commetta un reato basandosi essenzialmente sul profiling. Per i modelli general-purpose, cioè quelli più vicini alle AI generative delle quali stiamo parlando, l’AI Act introduce invece anche il concetto di rischio sistemico, usando capacità, benchmark e quantità di calcolo impiegata nell’addestramento come indicatori.

E va benissimo: almeno stiamo misurando qualcosa. Ma non risolve il problema.

Ma la mia domanda rimane.

Come MISURATE il rischio che una AI stermini il genere umano, di preciso?

Perché nel momento in cui create un’autorità incaricata di giudicare questo rischio, prima o poi qualcuno dovrà dire che la AI A presenta un rischio maggiore della AI B. E allora bisognerà capire perché una presenta, diciamo, un rischio del 12% e l’altra del 14%.

Come lo avete calcolato?

Qual è l’unità di misura? Qual è l’esperimento? Qual è la popolazione statistica? Dove sono gli eventi precedenti sui quali avete calibrato il modello? Quante volte abbiamo costruito una superintelligenza e quante di queste volte essa ha sterminato il genere umano?

Zero su zero non è precisamente il dataset dei sogni.

E se invece non avete una misura, ma fate la cosa “a braccio”, cioè con il classico chiediamo agli esperti, allora avete semplicemente spostato il problema. Perché a quel punto non avete costruito uno strumento di misura: avete costruito un’autorità discrezionale.

E quando miliardi di dollari dipendono dal giudizio discrezionale di qualcuno, la storia dell’umanità suggerisce che prima o poi sotto qualche scrivania cominceranno a transitare pacchi vagamente somiglianti a banconote.

E improvvisamente la AI diventerà perfettamente innocua.

  • Ehi, ma la vostra AI ha appena lanciato un missile sulla casa di una cantante tedesca.
  • Nessuno ha davvero bisogno della musica pop tedesca.
  • Ma la cantante si chiama Sarah Connor!
  • Cantava di merda. La nostra AI ha buon gusto. Chiamami se bombarda i Sodom.

Davvero sono tranquillissimo?

Ovviamente no. Ma per ben altri motivi.

Quando Lehman Brothers fallì, nel settembre del 2008, aveva circa 639 miliardi di dollari di attivi e oltre 600 miliardi di debiti. Non era certo l'unica causa della crisi — il sistema finanziario americano era già pieno di esplosivo — ma il suo crack fu il momento nel quale tutti capirono contemporaneamente che l'esplosivo stava effettivamente esplodendo. Ne seguì la più grave crisi finanziaria mondiale dal dopoguerra, con una recessione globale nel 2009 e conseguenze economiche, sociali e politiche che continuarono per anni.

Adesso stiamo parlando di aziende legate alla corsa alla AI che, a seconda di quali e quante ne mettiamo nel paniere, valgono complessivamente trilioni di dollari. Sette, otto, magari di più o di meno: il numero preciso cambia continuamente insieme alle quotazioni e dipende soprattutto da dove decidete di tracciare il confine tra “azienda AI” e semplice Big Tech.

Ma l'ordine di grandezza è quello.

E soprattutto non stiamo più parlando soltanto di quotazioni di Borsa. La corsa alla AI si sta propagando al credito, alle obbligazioni, ai data center, alle reti elettriche, ai semiconduttori e ai grandi fondi infrastrutturali. Solo gli hyperscaler hanno emesso nell'ultimo anno qualcosa come 220 miliardi di dollari di obbligazioni per finanziare l'espansione dei data center, mentre nel 2026 il debito collegato alla AI ha già raggiunto dimensioni enormi.

Perciò, se davvero esiste una bolla e se davvero questa bolla dovesse scoppiare nel modo che tanti temono, il problema che mi preoccupa non è Skynet. Il problema è Wall Street.

Non sto dicendo che domattina avremo automaticamente un nuovo 1929: le strutture finanziarie, le banche centrali e gli strumenti di intervento oggi sono differenti. Sto dicendo che, per dimensione del capitale coinvolto e per quantità di investimenti costruiti intorno alla promessa di rendimenti futuri della AI, un collasso abbastanza grande potrebbe produrre una crisi sistemica molto più vasta del semplice fallimento di qualche startup.

E qui arriva la parte che mi preoccupa veramente.

Perché nel 1929 non ci fu soltanto un crollo di Borsa. Arrivarono la Grande Depressione, disoccupazione di massa, impoverimento, crisi delle istituzioni liberali e una radicalizzazione politica gigantesca.

E oggi, esattamente come tra il 1929 e il 1930, in giro per il mondo ci sono, diciamo così, certi partiti.

Quindi, semmai dovessimo costruire davvero un indice della “pericolosità della AI”, personalmente non partirei dalla domanda:“Quanto è probabile che questa macchina stermini il genere umano?”

Partirei da una domanda molto meno cinematografica:“Quanto è probabile che questa gigantesca concentrazione di capitale provochi un altro 1929, e quali sarebbero le conseguenze politiche?”

Ecco. Questo mi preoccupa.

Soltanto che a quel punto il problema cambia completamente natura.

Non si tratta più di regolamentare la tecnologia delle aziende di AI perché potrebbe improvvisamente diventare cattiva, sviluppare una personalità e mettersi a cercare Sarah Connor.

Si tratta di regolamentare la loro abnorme dimensione finanziaria, la concentrazione di capitale, il debito accumulato attorno alle infrastrutture, l'esposizione degli investitori e soprattutto il rischio che alcune di queste aziende diventino talmente grandi e talmente intrecciate con il resto dell'economia da trasformarsi nel prossimo too big to fail.

Il rischio esistenziale che vedo io, insomma, non è che la AI decida di distruggere il genere umano.

È che wall streett riesca benissimo a portare al potere certi ceffi.


È una paura ragionevole?

Direi di sì.

È supportata dai fatti? Beh, diciamo che almeno io posso indicare un precedente storico. Di Terminator, invece, non abbiamo ancora precedenti storici.

E soprattutto sono comparsi almeno due ingredienti che conosciamo già:

  1. una possibile grande crisi finanziaria, capace di partire da Wall Street e propagarsi al resto dell'economia;
  2. la presenza, in molti paesi, di partiti e movimenti politici che mi ricordano parecchio certa gente che circolava già attorno al 1929.

Questo non significa che la storia debba necessariamente ripetersi allo stesso modo. Significa semplicemente che, se vogliamo parlare seriamente di rischio, qui abbiamo almeno una catena causale che la storia ha già mostrato di saper produrre: crisi finanziaria, impoverimento, disoccupazione, radicalizzazione politica.

È molto meno spettacolare di Skynet, ma ha il vantaggio intellettuale di essere già successo.

Ed è precisamente per questo che continuo a dire che il problema, qui, non è la tecnologia.

Il problema è la finanza che sta dietro a quelle tecnologie.

Non è tanto importante chiedersi se il modello diventerà abbastanza intelligente da volerci uccidere. È molto più urgente chiedersi se l'industria costruita attorno a quel modello sia diventata abbastanza grande, indebitata, interconnessa e sopravvalutata da poter trascinare con sé una parte significativa dell'economia quando qualcosa andrà storto.

Se volete cercare il rischio sistemico della AI, quindi, forse state guardando dalla parte sbagliata.

Non guardate il chatbot.

Guardate wall street.


Perché un rischio corroborato da fatti storici non viene valutato quanto un rischio che, per ora, viene immaginato soprattutto attraverso Hollywood?

La risposta è abbastanza semplice: contate quanti film popolari sono stati fatti sul 1929 e sui suoi effetti politici, e quanti ne sono stati fatti sui robot malvagi, sulle macchine che si ribellano, sulle intelligenze artificiali che decidono di sterminare l'umanità.

E capirete facilmente perché la paura delle macchine cattive si materializza immediatamente nella testa delle masse, mentre la paura di una grande crisi finanziaria che impoverisce milioni di persone e porta al potere certi ceffi si materializza molto meno.

Perché è esattamente questo uno degli effetti politici più importanti della crisi iniziata nel 1929.

Il crollo di Wall Street non “creò Hitler” da solo, ovviamente. Ma la Grande Depressione devastò economie già fragili, produsse disoccupazione di massa, distrusse risparmi e fiducia nelle istituzioni, delegittimò i partiti tradizionali e rese molto più appetibili quelli che promettevano soluzioni semplici, radicali e definitive.

In Germania il passaggio è particolarmente evidente: alle elezioni del 1928 il partito nazista era ancora marginale, con meno del 3% dei voti. Dopo l'inizio della crisi economica, nel 1930 superò il 18%, e nel luglio del 1932 arrivò oltre il 37%, diventando il primo partito del Reichstag.

Quindi la sequenza non è una fantasia da romanzo distopico. L'abbiamo già vista:

crisi finanziaria → depressione economica → disoccupazione e impoverimento → delegittimazione del sistema politico → crescita dei partiti estremisti.

Non è una legge della fisica, e non significa che ogni crisi produca automaticamente un fascismo. Ma significa che il meccanismo esiste, è storicamente documentato e sappiamo già che, nelle condizioni giuste, può funzionare.

La paura della macchina assassina, invece, possiede soprattutto immagini, volti, esplosioni, slogan, archetipi. Ha Terminator.

La paura di una crisi finanziaria che distrugge il ceto medio e, qualche anno dopo, porta al governo dei fanatici ha invece fallimenti bancari, grafici sulla disoccupazione, elezioni, governi che cadono e una degradazione politica lenta.

È meno cinematografica.

Ed è proprio questo il punto.

Sono paure pop.

E le paure pop non vengono semplicemente selezionate in base alla loro spettacolarità: vengono prodotte in base alla loro spettacolarità pop.

Un robot assassino si vende benissimo.

Una crisi del credito che, cinque anni dopo, riempie il Parlamento di fanatici molto meno.

Uriel Fanelli

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Uriel Fanelli

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in reply to Piero Bosio

@Piero Bosio @Intelligenza Artificiale @Informa Pirata

Io invece penso che siamo così assuefatti al cinismo del capitalismo che siamo totalmente disabituati a qualunque presa di coscienza da parte di una azienda.

Finché ci sono investitori che infondono soldi questi non si possono fermare, è nel DNA del turbocapitalismo, si possono solo fermare interviene un organo politico predisposto. Il che è totalmente contro natura, in quanto i gli iperliberisti vogliono, cercano e ottengono l'annulamento di qualunque organo di controllo.

L'idea del rallentamento per mitigare la bolla mi sembra debole, non è mai accaduto e non vedo perché debba accadere ora. Generalmente il turbocapitalismo ipercinico tenta di estrarre il profitto fino alla fine, anche l'ultimo istante.

In fondo, ogni crisi ha il suo rovescio di medaglia, e i più scaltri (o cinici) riescono comunque ad accumulare potere e ricchezza.

Io credo che si dovrebbe invece prendere l'occasione al volo e iniziare a regolamentare, il fatto che i training è estremamente costoso è solo il risultato dell'assenza di pianificazione scientifica a favore di una corsa all'oro dove il primo che arriva arruffa tutto.

Vale per l'AI come per il software attuale, serve fare CPU potenti per far girare software poco ottimizzato e non si ottimizza niente perché tanto si fanno CPU più potenti, ed oggi per girare una qualsiasi pagina web ti serve una CPU da 4GHz 8core 16 Threads, 16GB di RAM, e una GPU da altri 16GB.

Si regoliamo e rifacciamo tutto da capo e meglio... 🙏

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in reply to 🧊 freezr 🥶

@freezr
Sì, di solito un industriale promuove ed elogia il suo prodotto per vendere e fare profitti. Qui invece ci troviamo di fronte a investitori che si sentono dire che hanno investito in una tecnologia pericolosa per la propria esistenza e quindi potenzialmente poco remunerativa facendoti sentire un fesso se non un coglione. È un comportamento quantomeno curioso e poco razionale.

@informapirata @aitech

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in reply to 🧊 freezr 🥶

@freezr @pierobosio (un altra lettura, anche se io pure credo nella bolla) se una tecnologia X è pericolosa, io governo Y farò in modo che solo le aziende che già la producano oggi possano usarla, impedendo che altre aziende possano maneggiare qualcosa di insicuro. O comunque metterò talmente tante regole e burocrazia che solo chi già lo faceva prima può permettersi di adeguarsi, tagliando fuori tutti gli altri.

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in reply to Francesco Costa

@costafrancesco94 si vede lontano un miglio che questo terrore da fine del mondo è una cazzata.

Pensiamo per un momento che la IA potrebbe ucciderci tutti e, per superare l'obiezione di @uriel aggiungiamo che, per ragioni di sicurezza, non possono spiegarci come farà né come è stato misurato il rischio.

Cosa farebbe uno stato che immagino sarà stato opportunamente informato dai propri servizi segreti?

  1. spegne immediatamente la connessione di tutti i sistemi di sorveglianza
  2. implementa investimenti monstre per la messa in sicurezza delle centrali elettriche, delle infrastrutture di depurazione e degli acquedotti, dei sistemi ferroviari e degli ospedali
  3. commissaria tutti gli attori di IA o, se non ne ha sul proprio teritorio nazionale, mette sotto controllo diretto tutta la catena di fornitura che preveda contratti con questi player
  4. elabora un piano di emergenza per la popolazione

Non dico che voglio vedere tutti questi quattro sigilli dell'apocalisse, ma finché non vedo almeno uno di questi segni tutta questa polemica mi sembrerà una cazzata, una strategia di marketing tirata su da quello che @informapirata@mastodon.uno chiama l'apocalyps team (che nella mia immaginazione è simile più al gruppo dei tre sceneggiatori di Boris, che non a un gruppo di improbabili superanalisti nerd con i bicipiti scolpiti e la tartaruga come Giècràian)

@freezr @informapirata@poliverso.org @pierobosio @aitech

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in reply to Al Kath

Secondo me stanno facendo un pochino il lavoro delle Bene Gesserit. Seminano oggi la leggenda del Muad'dib, per quando avremo un duchetto da mettere al caldo e un relativa MILF da sistemare.

Aiutati da una certa Hollywood, dove gli scienziati impazziscono e perdono il controllo di quel che fanno (precedenti storici: 0) , e poi salvati da militari razionali e pacifisti che non perdono mai il controllo (precedenti storici contrari: qualche migliaio).

Sentire che questi hanno liberato (=deployato) delle AI allo stato brado, e che queste si sono organizzate per fuggire dal recinto, onestamente e' davvero troppo. Se occupi na stanza di un datacenter col tuo esperimento, e non voglio che la AI esca, metto un shut tutte le dannate porte negli switch. Amen.

Allora mi dici che la AI usa l'antica tecnica della sacra scuola di hokuto per forare la parte offband delle BMC dei server e invade l'interfaccia amministrativa degli switch?

Bene. Stacchiamo fisicamente il cavetto.

E adesso che fa la mia AI di Hokuto? Usa lo spirito combattivo per inventare il protocollo "ethernet su un cazzo di niente"?

Questa narrativa e' cosi' assurda che non significa neppure nulla.

E poi, guarda caso, queste AI ribelli che fanno appena uscite? Vanno ad attaccare l'azienda concorrente. Ma ovvio. Sei appena scappato dal tuo padrone , e vai a sbriciolare il suo concorrente, giusto? Uno a caso. Potevi scegliere il sito del comune di Bielefeld, o il sito della regione Molise, e invece che fai? No, vai ad attaccare proprio l'azienda concorrente.

Diciamola come va detto: un grosso grazie ai cinesi per aver mantenuto la calma.

Questa voce è stata modificata (16 ore fa)

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in reply to Uriel Fanelli

@uriel @generalespecifico infatti non c'è bisogno di nuove regole: l'AI Act è il quadro regolatorio più completo ed è stato pure scopiazzato dai cinesi e da qualche stato USA.

Di soldi invece c'è sempre una sete infernale

Anche se la stampa (pagata dai supermilionari) vuole convincerci che chi i soldi ce li ha, non ha bisogno di averne di più (anche se la Storia ha sempre smentito questa teoria)

in reply to Informa Pirata

@uriel

Ma poi facciamo finta di avere risorse infinite da dedicare a questa tecnologia e di poterne dunque garantire il massimo sviluppo teoricamente plausibile, mi potete spiegare che mezzi ha un software per rappresentare una minaccia per la civiltà umana? A meno che non abbiano agganciato roba come centrali nucleari e basi missilistiche alle API di Claude o ChatGPT ma allora in tal caso meritiamo l'estinzione

Questa voce è stata modificata (17 ore fa)

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Informa Pirata ha ricondiviso questo.

👩‍🦯 La Silicon Valley pensa alla disabilità solo se fa notizia agli occhi di chi le disabilità non ce le ha

Robert Kingett è uno scrittore cieco: in uno dei suoi ultimi pezzi fa notare come la Silicon Valley cerchi di risolvere i problemi di disabilità con soluzioni ipercomplesse e ipercostose (che raramente passano la fase di prototipizzazione) perché fan gola ai capitali di ventura, mentre utilizzare una banale rampa o testi descrittivi sui siti non è calcolato perché non fan notizia.

"Sono fantasie individualiste. [...] La Silicon Valley spenderebbe milioni per sviluppare un guanto che traduca (male) il linguaggio dei segni in audio, ma non spenderebbe 10 minuti ad aggiungere un testo alternativo per descrivere le immagini".

Questa logica fa passare il messaggio che, comprando abbastanza accessori, si può comprare il proprio diritto di partecipare alla società. Tuttavia, sottolinea, la società dovrebbe di base essere progettata per includere tutte le persone - senza esoscheletri o qualsivoglia marchingegno ipertecnologico

sightlessscribbles.com/posts/d…

#riflessione

@eticadigitale@feddit.it

in reply to Etica Digitale

Basti pensare all'uso di oggetti come smartcosi e i-cosi per non vedenti. Sono stati studiati programmi, app e sintesi vocali ad hoc e ci sono ciechi che sanno utilizzarle, ma questo richiede un sacco di impegno per imparare a toccare lo schermo nella giusta maniera e senza cedere all'impulso di "sassare il dannato aggetto fuori di finestra tirando in ballo tutti i santi del Paradiso". Sarebbero molto meglio alcuni pulsanti fisici, ma ovviamente tutto ciò è troppo!
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As the last quarter of 2026 approaches, here is a recap of what has been accomplished over the last year in the Raccoon app, alongside a look ahead at what's coming next. The project started in 2024 as a spin-off of the Lemmy client, and many early technical decisions reflected the state of KMP at a time when it was still in its infancy. As the ecosystem matured over the last couple of years, an effort was made to keep Raccoon aligned with cutting-edge technologies: Kotlin, AGP, Gradle, Compose Multiplatform, Navigation 3, Metro DI, networking, and more. This enabled a gradual cleanup of the codebase, transitioning Raccoon from a "quick and dirty" experiment to create a client for Mastodon and Friendica into a solid and healthy project, built to scale in the coming years.
Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Violazione #Revolut. La banca ricerca un fabbro per chiudere la porta della stalla... 🤡

"Cerchiamo un DPO che guidi e implementi i nostri framework di conformità in materia di protezione dei dati e intelligenza artificiale in Lituania. La risorsa si assicurerà che le operazioni che coinvolgono i dati personali dei clienti e le tecnologie emergenti di intelligenza artificiale siano conformi alle leggi vigenti, alle politiche interne e agli standard etici"

revolut.com/careers/position/d…

@informatica

in reply to informapirata ⁂

😂 ok metterci le toppe ma il regolamento GDPR in realtà obbliga aziende sopra dei limiti già a dotarsi di DPO (es. sopra un certo num di dipendenti ecc.) ed il regolamento è entrato in vigore il 25 maggio 2018, salvo alcune possibili e piccole proroghe....

Questi hanno aperto un ente bancario senza prevedere questa figura?
😱

@AnotherJoe @informatica

in reply to informapirata ⁂

intanto il garante della privacy eu dovrebbe iniziare con una bella sanzione dal 2% al 4% del loro fatturato, il che non è male.... come usare soldi dei correntisti per pagare multe e sanzioni 😂
Altro esempio di una bella banca...

@AnotherJoe @informatica

in reply to Julian Del Vecchio

@redflegias @AnotherJoe che bellezze. Cioè questi mi rompono il cazzo che per autenticarmi ogni tanto devo usare il viso e poi non hanno un DPO.

Ma possibile che ultimamente non trovo una persona/azienda che sia competente o minimamente affidabile?

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Violazione Revolut: il post dell'attivista Lyudmyla Kozlovska su X

La violazione di Revolut è una conseguenza della militarizzazione della cultura della conformità costruita sulle regole di Financial Action Task Force: raccogli tutto su ogni cliente, poi FIDATI e consegnalo a chiunque scriva da un dominio governativo.

Il caso Revolut dimostra come i dati di cittadini ed entità occidentali siano esposti alla militarizzazione attraverso canali di forze dell'ordine. In questo caso, passaporti, selfie, dichiarazioni e intere storie di transazioni sono svaniti con una sola email.

Per quattro anni ODFoundation ha documentato e testimoniato davanti a istituzioni occidentali su come i dati KYC, le "informazioni di intelligence" e i registri di trasparenza vengano militarizzati da regimi autoritari e dai loro proxy.

Noi lo chiamiamo repressione finanziaria transnazionale.

Oggi, proprio perché la maggior parte dei paesi del mondo sono autoritari e coprono, ospitano e utilizzano gruppi criminali come proxy, non possiamo continuare con il business as usual e fidarci ciecamente, concedendo accesso ai nostri dati nella speranza di un uso legittimo come propone il FATF.

Nel digitale, nulla è più prezioso dei dati di cittadini ed entità.

Le protezioni della privacy per pagamenti e comunicazioni devono rimanere lo standard aureo come rimedi, non essere criminalizzate o stigmatizzate, come promosso da FATF, Europol o INTERPOL.

Per questo l'attuazione della risoluzione OSCE contro la repressione finanziaria transnazionale, adottata all'Aia a luglio 2026, è urgente.

I parlamentari degli Stati partecipanti all'OSCE si sono impegnati per salvaguardie contro la militarizzazione degli strumenti AML/CFT e di cybersecurity. Revolut mostra cosa succede senza di esse.

https://x.com/LyudaKozlovska/status/2098888305139954160

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Revolut avvoltoio coi clienti, pollo coi cybercriminalil: la banca ha ricevuto una richiesta di informazioni sui clienti che sembrava provenire da un'agenzia governativa legittima e l'ha evasa...

Poiché la comunicazione conteneva credenziali di autenticazione del dominio valide, è stata soddisfatta nella ragionevole convinzione che si trattasse di un'autentica richiesta di un'agenzia governativa.

Grazie a questo "errore" sono stati diffusi illecitamente:

  • Dati di identità: nome completo, data di nascita, professione
  • Dati di contatto: indirizzo postale, indirizzo e-mail e numero di telefono
  • Documenti e dati di verifica: una copia del documento di identità (passaporto e/o patente di guida) e un'immagine di verifica facciale (il selfie fornito per la verifica). (Sempbrerebbe che nessun dato di telemetria facciale biometrica sia stato coinvolto o compromesso)
  • Dati finanziari: estratti conto (inclusi IBAN, stato del conto, data di apertura, numero di riferimento del portafoglio), registri dei prelievi e cronologia completa delle transazioni (incluso Bitcoin)

@Informatica (Italy e non Italy)

hdblog.it/sicurezza/articoli/n…

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Non è un nerdy stuff, ma un progetto che potrebbe rivoluzionare la gestione delle cartelle cliniche, scegliendo di volta in volta quali dati restano in locale e quali possono andare in cloud per essere fruiti da Ovindoli ad Aiale.

Bravo Doc Leonardo ♥️

getmediflow.dev/?utm_source=ma…

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Baronato universitario – Il video di Barbascura sui bandi truccati nell'università italiana e il pggioramento del DdL Bernini


I concorsi pubblici e accademici vengono manipolati per favorire candidati concordati a scapito del merito. Attraverso accordi tra commissari, prove su misura e criteri alterati, il sistema garantisce promozioni guidate, penalizzando chi non faceva parte della rete...

Ma con il #DDLBernini le cose cambieranno...

...in peggio!


youtu.be/tA8Z_ziuZZE

@universitaly

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DOBBIAMO REGOLARE IL RITMO DELLA FRONTIERA

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Presentiamo il saggio di Dario Amodei, fondatore e amministratore delegato di Anthropic, azienda leader nella commercializzazione, ricerca e sviluppo, di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale di ultima generazione.
L'articolo DOBBIAMO REGOLARE IL RITMO DELLA FRONTIERA

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Ciao! 👋 #Introduction #Introduzione

Dev / system architect e content creator su YouTube per hobby. 🎬

Qui per fare rete, confrontarmi e condividere risorse tech.

💻 Temi:
• Linux & Open Source
• Self-hosting & Home Lab
• Architettura software

🔗 Canale YouTube: youtube.com/@conte_zero

Cerco account da seguire, un boost è super gradito! 🐘

#Linux #Opensource #SelfHosting #HomeLab #TechIta #technology #developers #devita

in reply to ConteZero

ciao e benvenuto su Mastodon Uno!

per gli account open source ecco una lista: mastodon.uno/collections/11678…

e qui c'è il gruppo di discussione: @opensource

per gli account linux: mastodon.uno/collections/11678…

e qui il gruppo di discussione: @linux@diggita.com

per il selfhosting c'è la stanza su matrix: matrix.to/#/#self-host:fedimed…

questo è l'account del fediLUG, il linux User group del fediverso: fedilug.it

Benvenuto e buona permanenza su mastodon sono sicuro ti troverai bene 😀

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Fraudulent Government Request Exposes Revolut KYC Records and Transaction Histories
#CyberSecurity
securebulletin.com/fraudulent-…
in reply to DataKnightmare

@DataKnightmare @informapirata @chainofflowers @redhotcyber Domandina: se il tutto è stato causato da un incidente di sicurezza interno ad un'agenzia governativa (la mailbox fraudolenta), come mai esso non è stato comunicato? Si sa che in USA basta sventolare la parola terrorismo per ottenere qualsivoglia data (a meno che non si tratti del Trombetta e dei suoi compagni di merende).
in reply to Buccia

@BucciaBuccia revolut.com/en-US/legal/biomet…

3. Archiviaz. e sicurezza dei dati:

Le tue informazioni biometriche saranno archiviate in modo sicuro e crittografato sui nostri server e saranno conservate per il tempo necessario al raggiungimento delle finalità per cui sono state raccolte, o come richiesto dalla legge applicabile. Adottiamo rigorose misure di sicurezza per proteggere le tue informazioni biometriche da accessi non autorizzati, divulgazione o perdita

@chainofflowers @DataKnightmare @nuke

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in reply to DigiDavidex ⚡

According to GOS, there are at least 10 more: github.com/GrapheneOS/os-issue…

The tracker isn't exhaustive. There are at least 10 other leaks that we have discovered and fixed, which will be released soon. These are all leaks that were found manually without an LLM. We will do an analysis of the VPN implementation with an LLM soon.
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Il fragile patto di fiducia della cybersecurity


@Informatica (Italy e non Italy)
Tra regole non scritte, patti traditi e vendette, il caso Nightmare Eclipse mostra quanto sia delicato il sistema che regola la divulgazione delle vulnerabilità informatiche.

#GuerreDiRete è la newsletter fondata da Carola Frediani
guerredirete.substack.com/p/il…

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Intelligence Warfare - Analisi vs Opinionismo - La live di Parabellum con il Generale Nicola Cristadoro

L'ex generale Nicola Cristadoro analizza le differenze strutturali tra l'intelligence militare e l'opinionismo dei media. L'analisi strategica richiede metodo rigoroso, verifica delle fonti e riservatezza, mentre la divulgazione televisiva tende a semplificare la complessità bellica per esigenze di audience.

youtube.com/live/8AGw1fHtFk4

@giornalismo

LA CAMERA CINESE, OVVERO PERCHÉ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NON È INTELLIGENTE, MA PERICOLOSA

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John Searle è stato un filosofo americano che si è occupato di filosofia del linguaggio, di filosofia della mente e di filosofia sociale.
L'articolo LA CAMERA CINESE, OVVERO

in reply to Informa Pirata

Non sono molto d'accordo, dire che l'ai di oggi non comprende ciò che dice e ciò che le viene chiesto a mio parere è sbagliato. Siamo arrivati al punto in cui è subentrata la logica nelle ai, non si limitano a mettere le parole insieme con un criterio meramente probabilistico. Si giudicano da sole, analizzano ciò che dicono, hanno un senso di autocritica. Insomma, sono molte vicine a noi.
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Am I travelling to an Italian university or back in time?!
in reply to Elen Le Foll 🇫🇷 🇬🇧 🇩🇪

MAYBE I have an explanation (I cannot see all the form). The Italian tax code (codice fiscale) encodes the Country of Birth as it was at the moment of your birth. So if you were born in, say, 1965, there were two Germanies (and two different encodings), both different from the encodings of unified (and today's) Germany.

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in reply to rag. Gustavino Bevilacqua

una vera risposta da sardo sarebbe stata lanciargli la prima cosa trovata sul bancone. Magari il barattolo delle mance, così sarebbe stato indeciso se picchiarmi o raccogliere gli spiccioli.

@0ciX_revoluti0ns

@0ciX
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In Brasile il sistema di pagamenti PIX è pubblico, gratuito, gestito dalla banca centrale, e serve proprio a non passare dalle aziende americane. Trump ha messo dazi su dazi per farlo eliminare. È ancora lì.

Se può resistere il Brasile, può farlo l'Europa.

valori.it/podcast/autistici-in…

in reply to Cordon Bleu

tutto molto bello, il problema è che PIX è un sistema interno, fatto per operazioni all'interno dei confini nazionali.
Ok, togli dalle mani di swift il 90% delle operazioni? il problema sono il restante 10%. se una banca viene esclusa da swift comunque esce da un circolo che gli permette di essere aperta ad un circuito internazionale cosi come per Visa e mastercard.
In nord europa e in svizzera ci sono sistemi simili indipendenti ma non permettono di fare bonifici internazionali.
Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)
in reply to Ciriaco Niside

@cniside Sul fatto tecnico non c'è discussione: PIX è domestico, e il nodo è il transfrontaliero. Ma è proprio quel 10% la leva con cui Washington comanda: basta poterti tagliare fuori da SWIFT e dalle carte. Per questo la risposta non è un PIX nazionale, sono binari europei per pagamenti e clearing, euro digitale compreso. La sovranità si gioca lì.
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Critica lo Stato di Israele e si ritrova indagato per odio razziale, antisemitismo, minacce e legami col terrorismo islamico


Una critica al governo di Israele, inviata con un messaggio privato su Instagram al console onorario dello stato israeliano a Firenze Marco #Carrai, è costato un lungo calvario giudiziario per il riminese Giovanni Grandi, ex operatore della missioni di peacemaker all'estero della Papa Giovanni XXIII, e la figlia Teresa finiti indagati con le accuse di istigazione all'odio razziale, antisemitismo, minaccia a corpo diplomatico, diffamazione aggravata e sospettati di legami col terrorismo islamico.

firenzetoday.it/cronaca/critic…

@politica

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Ricordate lo scandalo dell'estate, quello delle IA divoratrici di libri? Ecco... ci sono un paio di punti che non mi sono molto chiari.

1. Project Panama et sim. hanno giustificato il loro operato affermando che, in fin dei conti, contribuiscono a salvare la conoscenza umana dalla deperibilità del supporto (libro cartaceo, in questo caso).

Perché allora p.es. quelli di Internet Archive riescono a digitalizzare le opere senza distruggerle? >>

@libri @cultura @troppacaffeina @informapirata

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Il divulgatore scientifico Luca Perri ha deciso di pubblicare video porno. Almeno secondo l'algoritmo di YouTube... 🤡

Malgrado due ricorsi (respinti) il video è stato contrassegnato per qualche giorno come realizzato "a scopo di gratificazione sessuale" perché ha mostrato una donna nuda su una placca dorata spedita nello spazio cinquanta anni fa...
Il canale ha anche mostrato per un po' un content warning 🤣

youtube.com/shorts/93sVTzeqNiU

@astronomia

in reply to We don't need AI. AI needs us.

@Imprinted c'è da dire che già a suo tempo, malgrado la NASA avesse praticamente censurato la patonza della donna, rendendola simile a quella di una bambola, cotale oscenità aveva fatto trasalire il pubblico che si era addirittura spinto a scrivere valanghe di lettere ai giornali per contestare una scelta così al limite della pornografia...🤔

Il bello è che Luca Perri nel video faceva un'osservazione (invecchiata malissimo) sul bigottismo di quell'epoca 🤣🤣🤣

@astronomia

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in reply to informapirata ⁂

è l'intelligenza artificiale bisogna capire che non capisce,praticamente è un'accozzaglia di info buttate alla rinfusa in un"contenitore"che non ha ne neuroni ne sinapsi,non risponde previo ragionamento, non è progettata per ragionare ma solo offrire ,a volte, risposte compatibili alle richieste che sono figlie dei dati inseriti che sono influenzati da chi i dati li inserisce e da come i suddetti dati sono condizionanti dal suo pensiero
#senzanullaapretendere

Astronomia reshared this.

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Aveva ormai smesso di intervenire, arrabbiarsi, agire, ma solo dopo che la malattia l’aveva portata allo stremo.
Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita.
Abbraccio la sua famiglia e le persone a lei care.

[CONTINUA NEI COMMENTI]

in reply to Marco Cappato

Aggiungo la mia gratitudine personale per il suo esempio dai modi bruschi, per la sua sincerità brutale con la quale ho convissuto nel tragitto compiuto da compagni radicali, fatto di innumerevoli sconfitte superabili e pochi ma indimenticabili successi: uno su tutti la creazione della Corte Penale Internazionale. Non sono mancati, tra noi, scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima.
in reply to Marco Cappato

Per resistere al peggio che rischia di prevalere, in particolare nella “sua” Europa, sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell’unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone (non importa di quale orientamento politico) che siano ispirate dalla tenacia — la chiamava “tigna” — con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi.

Grazie Emma.

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Cloud, se le regole nate per proteggere l’Europa finiscono per frenarla

L’#Europa invoca la #sovranitadigitale ma gare pubbliche, certificazioni e regole modellate sui fornitori esistenti rafforzano la dipendenza dai colossi statunitensi. Il caso EduStorage mostra perché costruire un cloud europeo davvero resta molto più difficile che regolamentare quello degli altri.


Massimo Carboni non è il classico imprenditore che si lamenta dei soliti lacci e laccioli. Lavora, infatti, per il #Garr, infrastruttura di ricerca pubblica e italiana, e affronta una forma più profonda di cattura del regolatore: non si tratta solo dell'influenza di #Gafam nella redazione legislativa, ma di una peculiare mancanza di immaginazione, che conduce a scrivere regole pensate, e anzi sdraiate sull'esistente.

Stavamo lavorando a EduStorage, una federazione di storage cloud per il sistema universitario e della ricerca italiano. È un’idea semplice: mettere insieme infrastrutture distribuite, farle dialogare, costruire un’alternativa europea ai grandi provider nordamericani per conservare e condividere dati scientifici. L’idea funziona. La tecnologia c’è. I soggetti interessati ci sono. Eppure ad ogni passo ti scontri con qualcosa che non ha niente a che fare con i bit: procedure di gara scritte per chi già esiste, qualificazioni cloud che fotografano un mercato di ieri, responsabilità amministrative che scoraggiano chiunque voglia provare qualcosa di nuovo.
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È morta Emma Bonino, la storica leader radicale aveva 78 anni


@Politica interna, europea e internazionale
Emma Bonino non ce l’ha fatta: la storica leader radicale è morta all’età di 78 anni. La notizia è stata diffusa dai Radicali: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, tpi.it/politica/emma-bonino-mo…