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E se la #tecnologia ti stesse intrappolando?

Siamo certi di non essere assoggettati al sistema?

Esiste un modo per tornare a "respirare"?

Io credo proprio di sì, ed è per questo che vi porto con me nella disanima del mio ultimo video, alla scoperta di come il #Software #OpenSource e #Libero giochi un ruolo fondamentale nella partita della nostra Libertà #Digitale e di come le grandi piattaforme cerchino di assoggettarci a loro piacimento.

Di seguito il link al video:
youtu.be/La1W49Y4qJM?is=1kLPeV…

@linux

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È stato... l'orafo

- Va bene, fratello. Ora puoi recitare l'atto di pentimento
- Certamente: «Mio Dio mi pento e dolgo per i miei peccati, ma li rifarei...»
- Scusa, fratello, se ti interrompo, ma volevo solo chiederti se mi stai forse prendendo per il culo.
- No padre. Sono solo un gioielliere

@azzate

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𝘐𝘰, 𝘙𝘰𝘣𝘰𝘵 di Asimov mi fa l'occhiolino dalla scrivania.

Non l'ho ancora aperto, e non ho neanche visto il film che ne hanno tratto, ma mi ricorda questo balletto di "Danza con me".

youtube.com/watch?v=XH8C0i51ez…

Roberto Bolle È Roberto Bolle, non ci piove. Ma erano stati bravissimi anche i programmatori del robot. Pare che la prima volta, nel raccogliere la giacca, avesse addirittura divelto il pavimento.

@cultura @libri @troppacaffeina

#UnoLibri #SciFi

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#nerdystuff in pausa pranzo

#MagazineRack è L'ARCHIVIO dell'Internet Archive dedicato alle riviste: migliaia di numeri digitalizzati da leggere gratis! Dai fumetti anni '50 alle riviste tech degli anni '80.

📚 archive.org/details/magazine_rack

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Major search engines are so broken these days, that LLMs are better at producing deterministic results. I was looking for a document containing three strings, and got zero results. The "AI" chat immediately found it. This is not due to some language analysis feature (it was an exact match on English words, no declensions or anything needed).

Today again I was looking for a news article matching some keywords and got no results. #SearxNG found it just fine.

#DuckDuckGo #Bing #Google

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in reply to Nemo_bis 🌈

ho notato anch'io questa sorta di rivoluzione silenziosa. Silenziosa non solo perché non fa rumore, ma anche perché la maggior parte delle persone è "sorda". Ricordati sempre che tu sei un "divergent" e che ti distingui sostanzialmente dalla gran parte degli utenti che ormai, ai motori di ricerca, si rivolgono non perché "vogliono torovare qualcosa", ma piuttosto perché "non hanno nessuna voglia di cercare"
in reply to informapirata ⁂

@informapirata Verissimo. Proprio questo mi preoccupa. Abbiamo passato decenni a sentirci dire che ogni funzione di ricerca doveva essere "Google-like", un campo di ricerca unico al posto delle "ricerche avanzate". Poi la ricerca ha inglobato ogni altra funzione compreso il concetto di URL e ipertesto. Ora stiamo diseducando la popolazione finché non dimenticherà il concetto stesso di parola chiave. E poi??

informapirata ⁂ reshared this.

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#Odissea di #Nolan e l'inutilità delle critiche al trailer

Il regista dei flashback reinterpreta totalmente il primo flashback della letteratura occidentale, usando l'intertestualità con Virgilio e Dante in un film maestoso e intimo insieme, con gli attori giusti (sì, anche Zendaya e Batman sono perfetti per interpretare l'Athena e l'Agamennone del film), effetti così speciali che non si notano quasi mai, un Polifemo meraviglioso e una Circe sorprendente.

@cinema_serietv

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☕ CYBERBRIEFING MATTUTINO — Sabato 18 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Insetti nella pasta. Il Salvagente non ha diffamato il Pastificio Garofalo
@giornalismo
ossigeno.info/insetti-nella-pa…
18 lug 2026 - L'azienda campana voleva 250mila euro di risarcimento. Invece dovrà pagare le spese processuale del giornale dei consumatori
L'articolo Insetti nella pasta. Il Salvagente non ha diffamato il Pastificio Garofalo proviene da Ossigeno per l'informazione.
#Ossigeno
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Neanche Vanna Marchi ci sarebbe riuscita - Utilizzare il conflitto di interessi con cui fai i soldi come leva per farne ancora un po' di più.

Trump Media ha annunciato il lancio di Truth API: un feed a pagamento che dà a banche, hedge fund e società di trading l'accesso più rapido, ufficiale e automatizzabile ai post di Truth Social che muovono i mercati: quelli del presidente e della sua famiglia.

substack.com/profile/49467221-…

@politica

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Domanda: è fisicamente possibile essere un coglione e avere creato Basecamp e HEY, Ruby on Rails, Hotwire, Kamal e Omarchy e avere scritto REWORK, It Doesn't Have to Be Crazy at Work e REMOTE?

Siamo estremamente grati a David Heinemeier Hansson, la cui ultima fatica è quella di esplorare la propria coscienza per aiutarci a rispondere a questo importante quesito...

@politica

world.hey.com/dhh/three-sacred…

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Il caso Passwork: una società di cyber security europea ha nascosto per anni i suoi collegamenti con la Russia

La società spagnola #Passwork per anni ha tenuto i clienti all’oscuro di quanto il suo software fosse esposto alle analisi dei servizi segreti russi. Per farlo, ha perfino cercato di manipolare le informazioni elaborate dall’intelligenza artificiale

irpimedia.irpi.eu/spagna-passw…

@informatica

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I try to spread the word at least. And, you know what? WriteFreely isn't updated since a long, long time! @matt - I've tagged WriteFreely founder


The spam campaign attacking Writefreely instances is out of control. Can you contact the admins you know?

@fediverse

Yesterday I received this message from my friend @elettrona:

Are you the one running the "writefreely blogs" bot, aka writefreely@poliverso.org? Because there are tons of English accounts full of links that post nonstop.


And indeed, that account republishing posts from some Italian instances had a staggering amount of spam.

This is due to a very serious vulnerability that hasn't yet been patched by the developers, but which has (obviously) started to be exploited on a large scale.

I've notified all the Italian administrators of @writefreely instances, but I'm having some difficulty contacting the foreign ones.

These are the ones with the most users:

write.otter.homes/read
infosec.press/read
blog.liberta.vip/read
write.tedomum.net/read
val-vgms.gay/read
bolha.blog/read

But there are many others.

Is there anyone among you who can try this or at least spread the word?

Note: As I mentioned, the vulnerability has been known for a long time and is currently being exploited on a large scale.


github.com/writefreely/writefr…


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#ChatControl significa sorveglianza di massa e trattare tutti come sospetti e potrebbe avere conseguenze non intenzionali.

Simeon de Brouwer, di @edri chiede "proporzionalità" per evitare la "sorveglianza di massa" e la "violazione della privacy di tutti" nell'ambito della proposta di legge sul controllo delle chat, volta a contrastare gli abusi sessuali sui minori online. L'unica possibilità è la "scansione mirata".

euronews.com/video/2026/07/16/…

@privacypride

#ChatControl

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K Starck

Ci sono voci che nascono già mature e consapevoli, nel senso buono del termine, voci che sembrano portarsi dietro un secolo di canzoni anche quando chi le possiede ha appena ventitré anni.

#iyezine #inyoureyesezine #iyezine.com #kstarck #pensioerostupendo #miamartini #debutto

iyezine.com/k-starck/

#iye #iyezine #inyoureyesezine

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La Commissione europea penalizza l'Open Social Web e sceglie di tenere gli utenti dell'UE rinchiusi dietro le porte delle grandi aziende tecnologiche.

La Commissione europea, nella sua prima revisione del #DigitalMarketsAct, ha annunciato ad aprile di aver deciso di non estendere il mandato di interoperabilità del #DMA ai social network e non ha fornito una scadenza o una tempistica per l'attuazione di tale parte della legge; e questo è un problema!

eff.org/deeplinks/2026/07/euro…

@fediverso

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Il bug che gli sviluppatori di @writefreely non hanno ancora corretto, sta creando diversi problemi

Tutte le istanze #Writefreely sono state colpite da una grave e aggressiva campagna di spam che sfrutta una vulnerabilità nota da tre mesi e non ancora corretta.

Ora che il nostro avviso è giunto a tutti gli admin italiani (stiamo cercando di avvisare gli altri e abbiamo informato anche @iftas ), sentiamo di poter pubblicare questo avviso

@fediverso

poliverso.org/display/0477a01e…


⚠️ ATTENZIONE ⚠️ - Il nostro account ripubblica automaticamente i post di alcuni blog Writefreely. Purtroppo c'è stato un attacco di spam ad alcune istanze Writefreely aperte al pubblico in registrazione aperta e noi abbiamo ripubblicato anche lo spam.

EDIT: nel fratempo abbiamo avvisato alcune delle istanze pubbliche italiane basate su #Writefreely che hanno deciso di sospendere temporaneamente il servizio o la semplice visibilità pubblica, in attesa che venga risolta una grave vulnerabilità segnalata ad aprile e ancora non corretta dagli sviluppatori della piattaforma

Ci scusiamo per il disagio arrecato dal nostro account, ma è stato proprio grazie a questo disagio che siamo riusciti ad allertare gli amministratori delle nostre istanze, dal momento che Writefreely non presenta strumenti di amministrazione che consentano agli admin di monitorare puntualmente le attività degli utenti


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⚠️ ATTENZIONE ⚠️ - Il nostro account ripubblica automaticamente i post di alcuni blog Writefreely. Purtroppo c'è stato un attacco di spam ad alcune istanze Writefreely aperte al pubblico in registrazione aperta e noi abbiamo ripubblicato anche lo spam.

EDIT: nel fratempo abbiamo avvisato alcune delle istanze pubbliche italiane basate su #Writefreely che hanno deciso di sospendere temporaneamente il servizio o la semplice visibilità pubblica, in attesa che venga risolta una grave vulnerabilità segnalata ad aprile e ancora non corretta dagli sviluppatori della piattaforma

Ci scusiamo per il disagio arrecato dal nostro account, ma è stato proprio grazie a questo disagio che siamo riusciti ad allertare gli amministratori delle nostre istanze, dal momento che Writefreely non presenta strumenti di amministrazione che consentano agli admin di monitorare puntualmente le attività degli utenti

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È stata pubblicata la versione 4.6 di Mastodon, ecco le novità e gli aggiornamenti: blog.joinmastodon.org/2026/06/…
#mastodon #fediverso
@scuola
@lealternative
@informatica
@prealpinux
@informapirata
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Data breach, il Garante privacy sanziona #WindTre per 1,7 milioni di euro

Riscontrate gravi carenze nella sicurezza dei sistemi aziendali, che hanno determinato due accessi abusivi e l’esfiltrazione dei dati personali di oltre 365mila clienti. Per 41.359 di essi, l’esfiltrazione ha riguardato anche le informazioni relative ai metodi di pagamento utilizzati, come il bollettino postale, l’Iban, la carta di credito con il numero parzialmente oscurato e la data di scadenza.

gpdp.it/home/docweb/-/docweb-d…

@privacypride

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A differenza di quello che credono i cittadini, la polizia statunitense utilizza Flock per rintracciare le persone, non le auto

Secondo i dati esaminati da 404 Media, la polizia ha utilizzato la funzione di ricerca FreeForm di Flock per individuare persone con tatuaggi e che indossano magliette di sport specifici, e le ricerche a volte includono anche l'etnia del soggetto.

404media.co/how-cops-use-flock…

@eticadigitale


How Cops Use Flock to Track People, Not Cars


Police departments around the country have used Flock cameras at least hundreds of times to search for specific people, not cars, using searches such as “heavy-set male with a black and white hat,” “person on skateboard,” and “person wearing orange vest and construction hat,” according to data reviewed by 404 Media. Sometimes searches reference a target’s race or signs of their political affiliation.

The searches highlight that while most people associate Flock cameras with scanning license plates and tracking vehicles, some of the cameras are also capable of following the movements of particular people or groups of people. Flock’s nationwide network of cameras lets police officers in one state search for a vehicle across many other states at once; the people searches do a similar thing, typically on a smaller scale, sometimes querying many hundreds of cameras at once. These are called “FreeForm” searches, and allow cops to use Flock’s system as though they would use a search engine, with Flock’s AI and image recognition interpreting what footage and which people are relevant to a police officer’s search.

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in reply to Buccia

feddit.it/c/eticadigitale @BucciaBuccia per quel che riguarda roma il trattamento dei dati è descritto nelle informative privacy (romamobilita.it/azienda/inform…) immagino succeda lo stesso altrove

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Dalla serie A alla FIFA la Corte di giustizia dell’UE contro il sistema il calcio: “Risponda a giudici ordinari”
@news
eunews.it/2026/07/16/dalla-ser…
I giudici di Lussemburgo emettono due sentenze che accendono i riflettori sull'eccesso di indipendenza del mondo del football, indicando i correttivi e come orientarsi nelle dispute di natura sportiva
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AI Act, operazione trasparenza. Perché l’intelligenza artificiale non può più fingersi umana e cosa cambia per startup e imprese. L'analisi di @lastknight e Giuseppe Vaciago

Dal 2 agosto vige l'articolo 50 dell'AI Act europeo e chatbot, avatar e contenuti sintetici dovranno dichiarare la propria natura artificiale. Per imprese e marchi non cambia solo la compliance ma il modo di costruire fiducia. Ripensando il rapporto con clienti e consumatori.

startupitalia.eu/tech/ai-act-u…

@aitech

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DK 10x39 - Dissing

"Gli informatici, o almeno questo informatico, hanno passato almeno gli ultimi quarant'anni a cercare di convincere il mercato di portare una competenza che va al di là del sapere usare il tal programma. Battaglia persa, sia chiaro. Basta guardare le offerte di lavoro oggi, che nella parte "competenze" sono solo una litania di nomi di prodotti.

E non parliamo delle certificazioni, che sono quasi universalmente certificazioni di prodotto. Prima eri un tecnico di rete Novell, ora sei un tecnico di rete Google o AWS, non cambia niente.

Nel migliore dei casi, certo, una persona con reali competenze di networking può riversarle in qualsiasi framework commerciale il momento richieda. Ma questo lo rende, agli occhi del datore di lavoro, più appetibile di qualcuno che conosca solo quello specifico framework? Non credo.

E poi, umanamente, perché spendere tempo e fatica a costruire una professionalità di settore generale e commercialmente agnostica, se poi comunque si viene pagati solo per la competenza di prodotto?

E il problema di scambiare la competenza professionale con la competenza di prodotto è che il tempo passa, i prodotti cambiano, e la tua competenza, quella con cui sei partito e quella che ti sei fatto sul campo, vale sempre zero. Se proprio sei fortunato, la ditta ti paga la ricertificazione, tanto è deducibile e costa sempre meno che aumentarti lo stipendio."

@DataKnightmare #dataknightmarelalgoritmicoepolitico #dataknightmare_it #llm #ai #aislop

dk.dataknightmare.eu/dk10x39-d…


DK 10x39 - Dissing


Ascolta l'episodio su Spreaker.com

Prima chiariamo una cosa, e poi rispondiamo a Alex Raccuglia, ok?

Allora, ecco la cosa da chiarire. Qualcuno ha sentito l'ultimo episodio o letto il post (visto che escono in contemporanea) e ne ha concluso che io avevo attaccato Stefano Quintarelli.

Ora, io sono bello, simpatico e intelligente, ma anche io ho i miei limiti. Uno di questi è che quando attacco qualcuno sono generalmente in grado di intendere e di volere, quindi il fatto che non ricordassi di averlo fatto, o di avere mai avuto un motivo per farlo, mi ha momentaneamente spiazzato.

Vediamo il passaggio incriminato:

Mi dispiace vedere una simile quantità di stronzate pubblicata sul Sole, sarà che ci ha lavorato Quintarelli. Quest'ultimo barrage di stronzate non vale nemmeno il fiato per chiamarle per nome. Ma purtroppo, come tutte le stronzate che girano attorno all'Intelligenza Artificiale, fanno un sacco bene alla carriera.


Allora, un minimo di contesto. L'episodio commentava un'intervista al prof. Sorgner uscita sul Sole 24Ore a firma di Roberto Manzocco.

Dire che avevo forti riserve nei confronti delle tesi sostenute da Sorgner, che è fautore di una cosa che chiama Euro-Transumanesimo, sarebbe un eufemismo di livello olimpico. Il paragrafo appena che ho riletto dovrebbe bastare come esempio.
intarelli. E ammetto che rileggendolo con attenzione, è decisamente ambiguo.

La frase "Mi dispiace vedere una simile quantità di stronzate pubblicata sul Sole, sarà che ci ha lavorato Quintarelli." può essere interpretata in due modi:

  1. il Sole era un giornale serio, poi ci ha lavorato Quintarelli e quindi ora è pieno di stronzate;
  2. Quintarelli ha lavorato al Sole, che quindi è un giornale serio, e mi dispiace leggerci queste stronzate.

Ora, chi mi conosce sa esattamente come andava letta. Ma rimane il fatto che, essendo io marginalmente meno famoso di Taylor Swift, la frase è ambigua. Questo fatto è colpa mia, e me ne scuso.

La lettura corretta è: Il Sole è il giornale dove ha lavorato Quintarelli, questo fatto lo rende per me è un giornale serio, mi dispiace leggerci certe stronzate.

Quindi no, non attaccavo Quintarelli. E giusto per non lasciare dubbi non ce l'ho nemmeno con Manzocco. Il pezzo era un'intervista a Sorgner per l'uscita del suo libro, e l'intervista faceva chiaramente capire i valori e le motivazioni dell'intervistato, quindi Manzocco ha fatto un lavoro egregio.

OK. Adesso metà di voi può risotterrare l'ascia di guerra.

All'altra metà, vorrei pacatamente far sapere che neanche Alex Raccuglia attaccava me. Ringrazio Marco "Cassandra" Calamari che ha voluto farmi sapere che gli rispondeva ma che non voleva "bruciarmi", ma veramente, non c'è problema. Peraltro, il pezzo di Cassandra mi è piaciuto, e mi è piaciuto anche il vlog di Alex.

Ora, io capisco che nel suo ultimo episodio Alex è agli antipodi delle mie opinioni. Ma considerato che le esprime in un modo civile, non vedo il problema. Non è che siamo qui per fare la guerra santa.

Se non avete seguito, il vlog/podcast di Alex si chiama "TechnoPillz", tutto attaccato con l'acca e la zeta, e l'episodio si chiama "Lettera aperta a Walter Vannini".

Ora, sul canale ho letto un sacco di critiche, alcune poste meglio di altre, e un sacco di astio non necessario.
Voglio dire, se Alex riesce a fare discorsi di senso compiuto mentre guida per andare in ufficio, dove sta il problema?

Il valore di un argomento sta nell'argomento, non nella modalità di presentazione; non è che ha più valore se lo declami in giacca e cravatta da un podio e meno se lo esterni in bermuda e maglietta mentre ti fai una birra. (Io, per dire, ho le migliori idee per gli episodi mentre mi faccio la doccia.)

E l'argomento di Alex non è da trascurare. Cosa ha detto? Questo:

  1. che lui da videomaker l'Intelligenza Artificiale generativa la usa eccome,con risultati che lo soddisfano,
  2. che con l'Intelligenza Artificiale riesce a affrontare progetti che, per limiti di risorse e budget, non riuscirebbe a fare altrimenti,
  3. che secondo lui non bisogna buttare il bambino con l'acqua sporca
  4. e che finché rimane economicamente percorribile, secondo lui non si torna indietro.

Ora, a parte che Alex è un amico, queste non sono solo opinioni legittime, sono anche condivise da molti.

Questo non significa che io non ci veda dei problemi. Vediamo di andare in ordine.

Allora. "Per me funziona" è un argomento cardine del soluzionismo da Big Tech, e è sempre un argomento difficile, e ancora di più per qualcosa come l'Intelligenza Artificiale generativa, venduta come panacea per tutto ma senza alcuna garanzia del produttore, ci mancherebbe.

Siamo quindi di fronte a una tecnologia della quale gli utenti stessi sono chiamati a fornire (gratuitamente, ca va sans dire) i casi d'uso.

C'è poi il problema che l'Intelligenza Artificiale generativa usata nella produzione di video non è la stessa cosa di quella usata nella produzione di testi, ma diciamo che sorvoliamo, sennò non ne usciamo più.

Quindi, Alex fa i video con l'aiuto della IA generativa, gli vengono bene e ci trova un vantaggio. Bene. Io il suo corto l'ho visto, ma anche se è tenero e carino, perfino io riesco a vedere che ci sono dei problemi di continuity, di cose che cambiano da una inquadratura all'altra senza motivo apparente. Quindi ok, interesse, ma il mio entusiasmo è limitato. Diciamo che si alza il livello minimo accettabile, ma non è che io con la Intelligenza Artificiale generativa divento Spielberg.

Ma diciamo che è un problema che si risolve con la prossima versione, un altro classico del soluzionismo da poveri di spirito propagandato da Big Tech come Vangelo.

Torniamo a noi. Se i risultati che ottieni con l'Intelligenza Artificiale sono soddisfacenti, e se addirittura ti permettono di affrontare progetti prima proibitivi, vuol dire che davvero l'Intelligenza Artificiale ti rende più produttivo.

Ottimo. E questa produttività si traduce in qualcosa di tangibile nel tuo stipendio o se la ingloba il datore di lavoro perché stare al passo col progresso è qualcosa che devi fare a spese tue?

Perché il punto non è l'Intelligenza Artificiale, il punto è che dagli anni '80 del Novecento, la produttività individuale è cresciuta continuamente, ma i salari sono rimasti fermi, al punto che un "buono stipendio" oggi è, in termini reali, inferiore a quello che prendevo nel 1990 come neolaureato al primo impiego.

Quindi OK, l'Intelligenza Artificiale ti rende più produttivo, e quindi produci più lavoro per lo stesso stipendio. Io non lo vedo come un passo avanti.

E non siamo fuori tema. Qual è il problema da un miliardo di dollari che la Intelligenza Artificiale dovrebbe risolvere? Te lo dico io: si chiama stipendi.
Da quando è uscito chatGPT il coro è stato unanime: siamo di fronte a una tecnologia che sostituirà i lavoratori. Lasciamo stare che la promessa non sia nemmeno lontanamente vicina all'essere raggiunta. Il punto è che i datori di lavoro ci credono perché sanno benissimo che anche se non è letteralmente vero, tutto quello che riduce il potere contrattuale di chi lavora è bene accetto, anche se costa di più.

Quindi tu stai dicendo al tuo datore di lavoro che puoi rendere di più a parità di stipendio. Che già secondo me è una cosa problematica, ma lui non capisce solo questo. Perché se da videomaker diventi, diciamo, "regista di Intelligenze Artificiali", perfino un manager riesce a capire che per scrivere prompt non servi tu, ma va bene chiunque.

Quindi come sempre il problema non è l'Intelligenza Artificiale generativa in sé, che è solo tecnologia, ma gli effetti che ha.
E gli effetti che descrivi sono che tu perdi potere contrattuale nei confronti del tuo datore di lavoro, e allo stesso tempo la tua professionalità viene sminuita, perché stai dimostrando che tutte le competenze e le capacità che facevano del tuo lavoro il tuo lavoro si riducono a tirare i dati con una o più Intelligenza Artificiale generative.

Dici giustamente che con l'Intelligenza Artificiale generativa puoi affrontare progetti che prima, per problemi di budget e risorse, sarebbero stati impercorribili.

Bene, ma se questo non si traduce in un incremento del tuo valore, non riesco a vedere in che senso sia una cosa positiva.

Non sei un radiologo che, se gli dai in mano un impianto per Risonanza Magnetica, riesce a diagnosticare di più e meglio, restando comunque radiologo.

Sei un videomaker che passa dal vendere la propria competenza di inquadrature, tempi scenici, luce, colore, sceneggiatura e regia, a qualcuno che si mette sullo stesso piano del proverbiale "cuggino che capisce il computer".

Gli informatici, o almeno questo informatico, hanno passati almeno gli ultimi quarant'anni a cercare di convincere il mercato di portare una competenza che va al di là del sapere usare il tal programma. Battaglia persa, sia chiaro. Basta guardare le offerte di lavoro oggi, che nella parte "competenze" sono solo una litania di nomi di prodotti.

E non parliamo delle certificazioni, che sono quasi universalmente certificazioni di prodotto. Prima eri un tecnico di rete Novell, ora sei un tecnico di rete Google o AWS, non cambia niente.

Nel migliore dei casi, certo, una persona con reali competenze di networking può riversarle in qualsiasi framework commerciale il momento richieda. Ma questo lo rende, agli occhi del datore di lavoro, più appetibile di qualcuno che conosca solo quello specifico framework? Non credo.

E poi, umanamente, perché spendere tempo e fatica a costruire una professionalità di settore generale e commercialmente agnostica, se poi comunque si viene pagati solo per la competenza di prodotto?

E il problema di scambiare la competenza professionale con la competenza di prodotto è che il tempo passa, i prodotti cambiano, e la tua competenza, quella con cui sei partito e quella che ti sei fatto sul campo, vale sempre zero. Se proprio sei fortunato, la ditta ti paga la ricertificazione, tanto è deducibile e costa sempre meno che aumentarti lo stipendio.

Ancora una cosa. Dici, giustamente, che il fattore "costo" ha il suo peso. Noi sappiamo già oggi che, per generare profitti, i prodotti di Intelligenza Artificiale generativa devono aumentare i propri costi di almeno 20 volte.

Quando questo succederà, le aziende si troveranno a dover ridurre i costi. Io mi faccio la domanda: cosa taglieranno? Perché se succede domani, tagliano i contratti con openAI e Anthropic.
Che infatti stanno facendo carte false per poter continuare a operare con perdite disastrose per almeno un altro paio d'anni.
Ecco, diciamo che fra due anni il venture capital si inaridisce e gli AI bro moltiplicano i prezzi per venti.

Fra due anni, il tuo datore di lavoro cosa taglierà:

  • lo strumento con cui ha potuto aumentare i guadagni, raggiungere clienti e progetti che non avrebbe potuto raggiungere, e porsi sul mercato come all'avanguardia della tecnologia produttiva...
  • o un lavoratore il cui costo non è più giustificato, e che può essere cambiato senza influire sull'immagine della ditta e sulle sue capacità produttive?

Chiedo per un amico...

pausa

Mica è ancora finita.

Il costo alla pompa non è la sola cosa di cui dobbiamo preoccuparci per valutare l'impatto sociale di una tecnologia, non dopo tutto quello che abbiamo imparato in questi anni.

No sappiamo che la filiera di una cosiddetta Intelligenza Artificiale generativa, sia testuale che grafica, è un disastro completo.

Partiamo dall'inizio. Si parte dal furto generalizzato di proprietà intellettuale a esclusivo vantaggio di oligopoli privati. Si procede con lo sfruttamento, in condizioni praticamente schiavistiche, di lavoratori in varie fasi del cosiddetto "controllo di qualità". Si va dall'Africa dove ai lavoratori viene chiesto di "scremare" a cottimo contenuti "indesiderati" (si sentono le virgolette?), con costi terrificanti in termini di salute mentale, fino a Europa e Stati Uniti dove, sempre a cottimo, i lavoratori devono fungere da "correttori di bozze" per l'Intelligenza Artificiale generativa.

Si tratta di lavori che risolvono problemi creati dalla stessa industria dell'Intelligenza Artificiale generativa, che ha consapevolmente scelto di raccogliere dati in modo indiscriminato, con costi esorbitanti di raccolta e di processo.

Perché?

Perché questo supporta la propria mitologia di grandezza, di un'industria che opera su scale fino ad oggi inimmaginabili per affrontare problemi fino ad oggi inimmaginabili, nonostante il sillogismo sia stato provato falso sin dall'inizio.

Si tratta di lavori senza senso, senza prospettiva, senza alcun valore professionale o culturale. Puro teatro a esclusivo vantaggio dei deliri millenaristici di una casta di oligarchi fascistoidi e buffoni.

Naturalmente il pensiero corrente promuove l'idea che sticazzi i lavoratori perché chi ha un lavoro di merda è colpa sua, non esistono poveracci stipendiati, solo founder milionari in momentanea difficoltà, e naturalmente l'Intelligenza Artificiale generativa li porterà tutti in auge.

Manco tutti quelli che ripetono sta fesseria girassero in Rolls, ma non importa, l'importante è mettere i poveri contro i più poveri, così lasciano in pacev i ricchi; è il trucco più vecchio del mondo.

Rimane ancora il fatto che i costi energetici e ambientali dell'industria dell'Intelligenza Artificiale generativa sono ancora peggio dei costi sociali.

Google ha appena annunciato di avere mancato i propri obiettivi di riduzione dell'impatto ambientale. Di nuovo. L'industria della Intelligenza Artificiale generativa non è solo spaventosamente idrovora e energivora: lo è in modo stupido e criminale.

Stupido perché gli AI bro continuano a vendere l'idea di "Dio nel computer" quando hanno in mano solo una tecnologia con qualche utilità marginale a una scala infinitamente minore di quella necessaria al mantenimento del loro carrozzone.

Criminale perché, solo un criminale può delirare del bisogno di Gigawattora di energia in un pianeta dove il cambiamento climetico richiede di mettere il risparmio energetico e la riduzione di emissioni in cima alle priorità.

pausa

OK, dove ci porta tutto questo? Voglio impedire a Alex o a chiunque di usare la sua Intelligenza Artificiale generativa?

Quello che spero è che smettiamo di usarla senza avere chiaro in testa quali interessi porta avanti, e che quegli interessi non sono di noi che la usiamo. In altri tempi si sarebbe detto che è necessario sviluppare una coscienza di classe.

È un lessico che non mi è mai appartenuto ma, come dicevamo prima, il valore di un argomento sta nell'argomento, non nella modalità di presentazione.

Quindi sì, è ora che sviluppiamo una coscienza di classe.

E, dopo averlo fatto, che ne traiamo le conseguenze.


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Pubblicità non convenzionali sugli autobus londinesi prendono in giro la campagna Meta Glasses di Kylie Jenner.

"I miliardari potrebbero finanziare la ricerca di cure per il cancro, quindi perché finanziano invece gli occhiali per i pervertiti?", ha chiesto il gruppo di protesta Everyone Hates Elon.

hyperallergic.com/guerrilla-lo…

@eticadigitale

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L'ultimo episodio della rubrica "Il Fediverso oltre Mastodon": Forum, lettura e musica sul Fediverso


questo post viene pubblicato sul gruppo @fediverso, un account che ricondivide i post che lo menzionano e che puoi seguire per avere le migliori notizie sul #Fediverso


Lemmy, kbin e PieFed ricostruiscono Reddit come una federazione di comunità. NodeBB e Discourse portano i forum della vecchia scuola sullo stesso protocollo. BookWyrm tiene traccia delle letture senza vendere dati, e Funkwhale e Bandwagon fanno lo stesso per la musica. Formati diversi, un unico protocollo aperto.

Questa è la quarta parte di "Il Fediverso oltre Mastodon", l'ultimo articolo della serie e tratta di forum, comunità di discussione e formati più solitari pensati per la lettura e l'ascolto.

La Parte 1 ha trattato le diverse forme di microblogging. La Parte 2 ha trattato il fediverso visivo. La Parte 3 ha trattato le piattaforme create per le parole.

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Chi decide cosa vedi sul fediverso? Cosa ne pensi del fatto che un piccolo gruppo abbia un'enorme influenza sul tuo feed?


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crosspostato da: piefed.social/c/fediverse@pief…

Delle 37.000 persone che hanno votato per post o commenti nell'ultimo mese, i 10 utenti più attivi (lo 0,02% del totale) hanno espresso tanti voti quanti il ​​restante 59%.

Cosa ne pensi del fatto che un piccolo gruppo abbia così tanta influenza sulle notizie che ricevi?

Out of the 37,000 people who voted for posts or comments in the last month, the 10 most prolific voters (0.02% of us) cast as many votes as the bottom 59%. Here's how that looks, visually:

A graph of everyone's votes. Someone cast 23k votes in one month

As you can see, a lot of people didn't cast many votes. Someone cast 23k votes, with a group of 13 each casting at least 10k votes.

"But of course most people aren't really engaged, most of those 37k people are just NPCs who don't really matter" you say, "Rimu you're just including them to make it seem worse than it is", you might say. Ok, cool, let's pretend the bottom 85% of us don't matter and just look at the top 5000 voters. Here's how the distribution looks among them:

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Still super unbalanced. Let's analyze this a bit.

Among those 5000, the top 147 (2.94%) cast as many votes as all the others (4853 people) combined. Among those 5000, the average number of votes cast in a month is 1142. Among the top 147, the average number of votes cast in a month is 6868.

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How do you feel about a tiny group having this much influence over what news you receive?

in reply to Poliverso

Chi decide cosa vedo sul fediverso? Le persone che gestiscono i conti che seguo, che decidono cosa scrivere e cosa rilanciare.
È un piccolo gruppo, sì, che ho scelto io.

Esiste un piccolo gruppo di "votatori seriali"? Ah, e questo come influenzerebbe, addirittura enormemente, il mio "feed"? Non l'ho capito.

Per altro, da quel che capisco nel fediverso votare come "preferito" un messaggio ha ben poca influenza rispetto a rilanciarlo.

Sarà perché non guardo "Di tendenza", ma anche lì, credo che ci finiscano più facilmente messaggi "votati" da 20 persone che magari hanno appoggiato quel singolo messaggio che i 10mila messaggi "votati" anche da tutti e 10 i votatori seriali.

Cioè, capisco, nel fediverso ci sono persone diverse che si comportano in maniera differente, in particolare alcuni inviano un profluvio di stelline. Questo articolo sottolinea che è così, ma non argomenta sul perché questo sia realmente un problema.

in reply to Calosoma sycophanta

@Calosoma sycophanta l'articolo lo dà per scontato, ma il problema si pone in tutta la sua importanza sul "lemmyverso": Lemmy, Piefed, Mbin.

Non so se hai provato a iscriverti a feddit.it, l'istanza Lemmy che gestiamo insieme a @Le Alternative; volendo puoi anche aprire la pagina in visualizzazione anonima feddit.it/?dataType=Post&listi… e se clicchi sul link vedrai la visualizzazione filtrata in cui i post vengono ordinati per popolarità.

Questa è una delle modalità preferite dagli utenti Lemmy.

Su Mastodon il discorso non vale se non per chi guarda le tendenze, ma su Mastodon sono i RT che possono alterare la visualizzazione quantitativa nelle timeline.

@Poliverso

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La lunga coda di lavoro che resta da fare prima che ActivityPub implementi l'E2EE. Il Post di @Soatok Dreamseeker

A prescindere dalla mia proposta di trasparenza delle chiavi per il Fediverso (di cui ho certamente parlato ampiamente sul mio blog), il W3C ha lavorato allo sviluppo della crittografia end-to-end (E2EE) per ActivityPub.

I due progetti vengono sviluppati principalmente in modo indipendente l'uno dall'altro, sebbene il collegamento tra i due dovrebbe essere piuttosto semplice.

Il disegno di un pupazzone peloso ("furry") color carta zucchero con una coda lunga e folta che termina con un pennacchio bianco e nero; in sovraimpressione c'è la scritta "The Long Tail of Work Left Until ActivityPub Has E2EE"

@Che succede nel Fediverso?


soatok.blog/2026/07/15/the-lon…

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Comunicazione di servizio: nelle prossime 24 ore potrebbero esserci dei disservizi sul portale Fedinews

#Fedinews, la pagina con le notizie pubblicate nel #fediverso italiano potrebbe risultare irraggiungibile nelle prossime 24 ore. Ci scusiamo per il disagio

fedinews.it/

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si parla spesso di IA e tutti a prenderla come un oracolo. Fate una semplice prova e poi decidete quanto fidarvi. Ad esempio (questo è stato una mia prova ma voi potete ovviamente inventarvi qualcos'altro)fatevi fare una guida su come creare un nas con un pc con 3 dischi di cui uno per il sistema e gli altri per dati. una volta che ha finito chiedete di controllare la guida per risolvere eventuali errori (e l ia la corregge) poi richiedete se è sicura che non ci siano ulteriori errori ( e lei corregge) poi passate il risultato ad un altra ia e chiedete di generare un altra guida partendo dall
ultimo risultato e fate correggere e fatevi generare una guida corretta. poi prendete una terza ia e fate confrontare le guide e generare la guida corretta definitiva. quando siete stufi di gironzolare tra le varie ia guardate quanto tempo avete buttato via e notate che ogni volta la guida scritta era presentata come corretta ed ogni volta usciva qualche errore. è possibile che con modelli a pagamento i risultati siano decisamente migliori ma1) non li ho mai provati 2) come si suol dire se il buongiorno si vede dal mattino .....

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in reply to ugone

Scenario: unmarell che ha iniziato nel 1975 alla Breda a inserire nel VT-100 ("mica quelle cose tutte colorate!") il peso dei camion in entrata e uscita, sostituito con sistema automatico che "legge" la targa e riporta il peso dalla bilancia alla rete aziendale.

Può il nuovo sistema essere definito "intelligente"?

Certo, perché non rompe i coglioni dicendo "voi capelloni ciavete voglia di fare un casso, noi invece lavoravamo duro!".

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Aggirare l'ultima app europea di verifica dell'età (2026.07-1) con un'estensione Chrome... di nuovo.

Nonostante 3 mesi di rafforzamento della sicurezza e miglioramenti genuini in tutti i fronti, il problema fondamentale non può essere risolto.

La verifica dell'età anonima non funziona.

x.com/i/status/207702935558733…

@privacypride

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Quando qualcuno ride per un poveraccio che ha perso tutti i dati perché li ha affidati solo a una megacorporation statunitense, ricordatevi sempre di questo fatto incontrovertibile:

mastodon.uno/@informapirata/11…


@anfibolo il tuo ospedale si fida di Microsoft, la tua scuola si fida di Microsoft e probabilmente anche il tuo comune e la tua azienda si fidano di Microsoft. Mi spieghi per quale motivo dovrebbe essere colpa di un cittadino se si fida di microsoft?

Non bisogna colpevolizzare mai le vittime se queste vivono in un mondo condizionato dal pregiudizio per cui le Big Tech sono sempre affidabilissime


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in reply to FrankDmt90

@FrankDmt90 saggia decisione. Io un paio di anni fa mi sono comprato un NAS per avere un backup ridondante gestito solo da me. L'operazione di migrazione è stata abbastanza tortuosa. Non avevo in casa un disco abbastanza grande per scaricarci tutta la mia collezione. Alla fine ho usato uno script che mi ha permesso di fare scaricare tutto direttamente sul NAS senza ponti. Solo quando ti cimenti in questa operazione capisci quanto cacchio siamo dipendenti da Google!

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Neff

@Neffscape
Non uso un NAS ma ho un semplice disco esterno da 500GB e un account su Koofr da un bel po' di anni.
Prima avevo un paio di file batch che copiavano dal disco del PC al disco esterno e a Koofr.
Ora gli stessi due file batch chiamano rclone per copiare/sincronizzare, quindi sia sul disco esterno sia su Koofr i dati sono cifrati in partenza e, anche se Koofr ha il suo Vault "zero knowledge" mi fido di più così.
@FrankDmt90 @informapirata
in reply to FrankDmt90

@FrankDmt90
Io ho un account Google gratuito dove metto una selezione ristretta di foto/video importanti, così come alcuni documenti su Drive.
Poi tutte le altre cose (comprese migliaia di foto e video) vanno su un account Infomaniak myKSuite, su un NAS che ho a casa e, periodicamente, su due vecchi dischi USB tenuti in un cassetto.

Paranoico? Sì, ma non voglio perdere i ricordi di una vita, i viaggi e le foto dei miei figli perché mi sono affidato a un single point of failure
@informapirata

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Microsoft chiude un account hackerato, 25 anni di dati personali persi per sempre


Microsoft ha appena perso una causa in Brasile per il modo in cui ha gestito un account hackerato, e a quanto pare ci risiamo con più o meno le stesse modalità. A denunciare l’accaduto è stato lo streamer Joshua Khane, che sostiene di aver perso definitivamente il proprio account Microsoft e tutti i dati associati dopo un attacco informatico, con conseguenze che definisce devastanti. Khane racconta su Twitter che gli hacker hanno modificato le informazioni di sicurezza, impedendogli di riprenderne il controllo.

Microsoft è intervenuta, chiudendo definitivamente l'account (in modo "irreversibile", conferma la nota della società) ed escludendo in modo categorico qualsiasi tentativo di recupero. Khane dice che l’account conservava circa 25 anni di dati personali, tra cui documenti, contenuti digitali e fotografie di famiglia considerate insostituibili - incluse quelle dell’infanzia del figlio, archiviate su OneDrive e ora non più accessibili. Oltre ai contenuti personali, lo streamer sostiene di aver investito migliaia di euro in videogiochi e acquisti digitali collegati allo stesso profilo Microsoft, che risultano anch’essi irrecuperabili.

hdblog.it/microsoft/articoli/n…

@informatica

in reply to Anfi Bolo

@anfibolo il tuo ospedale si fida di Microsoft, la tua scuola si fida di Microsoft e probabilmente anche il tuo comune e la tua azienda si fidano di Microsoft. Mi spieghi per quale motivo dovrebbe essere colpa di un cittadino se si fida di microsoft?

Non bisogna colpevolizzare mai le vittime se queste vivono in un mondo condizionato dal pregiudizio per cui le Big Tech sono sempre affidabilissime

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in reply to informapirata ⁂

@informapirata @anfibolo
Comprendo il tuo punto di vista, in parte lo condivido, ma non è completamente giustificabile non avere almeno una copia dei dati che affidi ad un qualunque cloud (o un hard disk)
Se per il singolo posso trovare delle scusanti non le trovo invece per aziende o istituti dove DEVONO esistere dei responsabili informatici capaci; dove ho lavorato viene inoltre fatto il Backup giornaliero dei dati su supporto magnetico per evitare i rischi da hackeraggio.

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in reply to informapirata ⁂

@informapirata @anfibolo

E in base a cosa? Al comma 10.50.10?


A cosa ti riferisci? Ho provato a cercare e ho trovato solo questo:

Se stai cercando un riferimento a una legge, un articolo o un codice penale, ti fermo subito: nel sistema giuridico italiano il "comma 10.50.10" non esiste. I commi delle leggi sono identificati da numeri singoli (es. comma 1, comma 10 o al massimo comma 10-bis), non da stringhe di tre numeri separati da punti.

Molto probabilmente sei vittima di un piccolo e divertente malinteso fonetico: la parola "comma" suona in modo quasi identico a "concime"!

Quello a cui ti riferisci è infatti il concime 10-50-10 (o 10.50.10), una delle formule di fertilizzante minerale più famose e utilizzate in agricoltura e giardinaggio.

Cos'è il concime 10-50-10?


Si tratta di un concime idrosolubile o in polvere di tipo NPK (i tre macroelementi fondamentali per le piante). I numeri indicano la percentuale di questi elementi all'interno del prodotto:

  • 10% di Azoto (N): Utile per la crescita delle foglie e dei rami (sviluppo verde).
  • 50% di Fosforo (P): Presente in massiccia quantità. È il nutriente chiave per stimolare lo sviluppo delle radici e favorire una fioritura abbondante e l'allegagione (la nascita dei frutti).
  • 10% di Potassio (K): Aiuta a irrobustire i tessuti della pianta, rendendola più resistente alle malattie, alla siccità e migliorando il sapore e il colore dei frutti.


Quando si usa?


A causa del suo altissimo contenuto di fosforo (il "50" centrale), questo fertilizzante viene usato principalmente:

  1. Durante il trapianto o la semina: per aiutare le giovani piante a sviluppare rapidamente un apparato radicale forte.
  2. In pre-fioritura: per dare energia alla pianta nel momento in cui deve produrre fiori e frutti.
in reply to Anfi Bolo

@informapirata sul fediverso vedo chd il sarcasmo non è ben accolto e capito.

@anfibolo @ogn1 @informatica comunque, la colpa non deve essere della vittima visto quanto M$ martella gli zebedei su quanto sia un posto sicuro per tenere le tue foto e dati. Non so se avete mai installa Win 10, la prima cosa che esce fuori è la richiesta di sincronizzare con OneDrive per proteggersi dal ransomware.

Che vuoi che pensi un utente medio?

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Croazia, giorno 2: Isola di Ciovo: mare come in Sardegna, ma...un'amara scoperta.


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Nel secondo giorno del recente viaggio in Croazia, nella splendida regione della Dalmazia, ho scelto un itinerario di circa 200 km per visitare prima Almissa (Omiš), e poi l'isola di Bua (Čiovo), per passare dei momenti fantastici tra panorami, scogliere, spiagge meravigliose che mi hanno riportato all'adolescenza, quando frequentavo posti incantevoli simili qui da noi.

C'è qualcosa, però, che ha rovinato l'incanto dei posti, per ben 2 volte nella giornata...

Non mancheranno i consigli e il mio punto di vista su alcune cose.

📌 Non dimenticare di iscriverti al canale e attivare la campanellina per non perdere i prossimi giorni del viaggio!

=== COMMUNITY per viaggiatori....iscriviti oppure citala in quello che scrivi per postare nella community! ===
- @viaggi@feddit.it

=== Il mio blog ===
simoneviaggiatore.com

=== CONSIGLI ===
- Punto di osservazione spettacolare per vedere Almissa dall'alto:
maps.app.goo.gl/k5P6xbA6sgF91u…

=== CAPITOLI ===

00:00 Introduzione e itinerario del giorno 00:19 Omis: la città sul fiordo 01:12 Lavanda e prodotti tipici croati 01:35 Incontri ravvicinati: gli scarabei 02:02 La grande spiaggia di Omis, VELIKA: bandiera blu d'Europa 02:56 Panorama sull'isola di Brac 03:34 Riflessioni sul viaggio e il caldo umido 04:56 Il problema dei rifiuti in Croazia 05:43 Arrivo sull'isola di Ciovo 06:39 Un mare da favola: confronto con la Sardegna 07:11 Vista su Spalato dall'isola 08:11 Curiosità sul borgo medievale 09:06 Verso Okrug e le spiagge di sassolini bianchi 11:00 Consigli utili: luce e occhiali da sole 11:21 Un'amara scoperta: discariche abusive

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La Francia dice addio a Windows: la sovranità digitale passa da Linux 🇫🇷🐧


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La Francia ha deciso di accelerare la migrazione della pubblica amministrazione da Windows a Linux: entro l'autunno tutti i ministeri dovranno presentare un piano di transizione, coinvolgendo fino a 2,5 milioni di postazioni di lavoro. L'obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza dalle Big Tech statunitensi, riprendere il controllo dei propri dati e costruire una vera sovranità digitale europea.

Questa non è solo una scelta tecnologica. È una scelta politica.

Ogni euro investito nel software libero resta sul territorio, rafforza competenze locali, aumenta trasparenza, sicurezza e indipendenza. Mentre molti continuano a parlare di autonomia digitale, la Francia inizia a metterla in pratica.

L'Europa ha bisogno di più Linux, più software libero e meno dipendenza dai monopoli digitali.

La sovranità digitale non si compra: si costruisce. Seguici e partecipa al nostro Digital Indipendence day✊🐧


A novembre arriva in Italia il primo Digital Independence Day!


Per la prima volta il Digital Independence Day arriva in Italia. L’appuntamento è fissato per il 13 e 14 novembre a Bolzano all’interno di SFSCON, probabilmente la più importante conferenza italiana dedicata al Software Libero che ogni anno riunisce un migliaio fra sviluppatori, aziende, attivisti, pubbliche amministrazioni, associazioni e comunità open source provenienti da tutta Europa.

L’iniziativa è organizzata da Fedimedia, l’associazione italiana che riunisce amministratori del Fediverso, attivisti del software libero, sviluppatori e operatori che ogni giorno realizzano servizi concreti per ridurre la dipendenza dalle Big Tech.

Un movimento europeo per l’indipendenza digitale


Il Digital Independence Day non è un semplice evento, ma fa parte di un movimento europeo nato per promuovere una cultura della libertà digitale.

L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: dimostrare che esistono già oggi alternative concrete ai grandi servizi centralizzati. Social network federati, cloud personali, sistemi operativi liberi, strumenti di collaborazione, servizi di traduzione, videoconferenze, posta elettronica, mappe, repository di codice e decine di altre tecnologie permettono di utilizzare Internet senza affidare ogni aspetto della propria vita digitale a poche multinazionali.

Ogni mese la rete europea del Digital Independence Day promuove oltre 300 eventi tra incontri pubblici, workshop, install party, conferenze, laboratori e momenti di formazione, coinvolgendo cittadini, scuole, associazioni e amministrazioni pubbliche.

L’edizione italiana rappresenta quindi l’ingresso del nostro Paese in una rete internazionale che considera la sovranità digitale non come uno slogan, ma come un percorso concreto fatto di tecnologia, formazione e comunità.

Perché parlare di indipendenza digitale


Negli ultimi anni milioni di persone hanno affidato comunicazioni, documenti, fotografie, relazioni sociali e perfino il proprio lavoro a un numero sempre più ristretto di piattaforme.

Questa concentrazione porta con sé diversi problemi:

  • raccolta massiva dei dati personali;
  • profilazione commerciale;
  • dipendenza da servizi proprietari;
  • difficoltà nel cambiare piattaforma;
  • perdita di controllo sui propri contenuti;
  • crescente utilizzo di algoritmi opachi e sistemi di intelligenza artificiale centralizzati.

L’indipendenza digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma riappropriarsi della possibilità di scegliere strumenti aperti, interoperabili e rispettosi della libertà degli utenti.

SFSCON: il punto di riferimento del Software Libero in Italia


A ospitare il primo Digital Independence Day italiano sarà SFSCON, la storica conferenza internazionale di Bolzano dedicata al Software Libero che da anni rappresenta uno degli appuntamenti più importanti in Europa con più di 1000 partecipanti ad edizione.

L’evento riunisce sviluppatori, ricercatori, aziende, pubbliche amministrazioni, studenti e comunità open source provenienti da tutta Europa, affrontando temi come:

  • software libero;
  • open data;
  • sicurezza informatica;
  • pubblica amministrazione digitale;
  • infrastrutture aperte;
  • sovranità tecnologica.

Portare il Digital Independence Day all’interno di SFSCON significa creare un ponte tra il mondo dello sviluppo del software libero e quello degli utenti, delle associazioni e delle comunità che ogni giorno utilizzano queste tecnologie.

Fedimedia: costruire alternative, non solo raccontarle


A promuovere l’iniziativa è Fedimedia, associazione nata per mettere in rete le realtà italiane che lavorano ogni giorno per costruire un ecosistema digitale indipendente.

Fedimedia riunisce amministratori di server del Fediverso, associazioni, sviluppatori, divulgatori e attivisti che gestiscono servizi basati esclusivamente su software libero.

Tra questi figurano piattaforme Mastodon, PeerTube, Matrix, Pixelfed, lemmy, Forgejo, Nextcloud, LibreTranslate e numerosi altri servizi che permettono a cittadini, associazioni e organizzazioni di utilizzare strumenti aperti senza dipendere dalle Big Tech.

L’obiettivo dell’associazione è favorire la collaborazione tra gli operatori del settore, condividere competenze tecniche e diffondere una cultura dell’autonomia digitale attraverso eventi, formazione e supporto reciproco.

Di cosa parleremo nel Digital Indipendence day a Bolzano il 13-14 novembre?


La sovranità digitale e l’indipendenza tecnologica dalle Big Tech: storie, esperienze e soluzioni per costruire un’Europa più libera, aperta e consapevole. Un percorso tra progetti, comunità e strumenti che stanno già rendendo possibile un ecosistema digitale più autonomo, trasparente e rispettoso dei diritti delle persone: di.day

Un invito a tutta la comunità


Il Digital Independence Day italiano non vuole essere solo un punto di incontro per chi sviluppa software libero, per chi amministra infrastrutture, ma è dedicato alla grande comunità di persone e che semplicemente desidera capire come ridurre la propria dipendenza dalle grandi piattaforme digitali.

Non sarà una conferenza tecnica, ma un luogo dove ritrovarsi dal vivo, confrontarsi su come costruire un ecosistema digitale più aperto, decentralizzato e sostenibile. E sopratutto riuscire a ritrovarsi anche dal vivo almeno una volta e conoscere chi amministra le grandi piattaforme delfediverso italiano, discutere e migliorarsi insieme.

Perché la vera innovazione non consiste nel creare nuovi strumenti proprietari online, ma nel restituire alle persone il controllo della propria tecnologia con software realmente libero ed europeo.

Il 13 e 14 novembre, a SFSCON, l’Italia entrerà ufficialmente nella rete europea del Digital Independence Day. Un primo passo per dimostrare che un’informatica più libera non appartiene al futuro: esiste già oggi, grazie al lavoro di comunità, sviluppatori e volontari che ogni giorno costruiscono alternative concrete alle Big Tech.

Un’iniziativa libera, indipendente e costruita dalla comunità


C’è un aspetto che rende il Digital Independence Day diverso da molte altre manifestazioni dedicate alla tecnologia.

L’iniziativa è totalmente indipendente: non è sponsorizzata da aziende, non ha investitori alle spalle, non è uno strumento di marketing e non nasce per promuovere un prodotto o generare profitti.

È un movimento dal basso, nato in Germania e diffusosi rapidamente in tutta Europa grazie al lavoro di associazioni, volontari, comunità locali, sviluppatori e attivisti che condividono un obiettivo comune: restituire alle persone il controllo della propria vita digitale.

Fedimedia aderisce a questo movimento europeo portandone per la prima volta l’esperienza in Italia, mantenendone lo stesso spirito: collaborazione, condivisione della conoscenza, software libero e indipendenza dalle grandi piattaforme.

Crediamo che la sovranità digitale non possa essere venduta come un prodotto. Deve essere costruita insieme, attraverso comunità aperte, tecnologie libere e persone disposte a condividere competenze ed esperienze.

Unisciti al movimento


Se credi anche tu che sia arrivato il momento di costruire un’alternativa concreta alle Big Tech, e creare una reale sovranità digitale europea puoi partecipare fin da oggi:

💬 Entra nei nostri gruppi:

Telegram
t.me/+y61epDtOmy80NWE0

Matrix
matrix.to/#/%23fedimedia:mozil…

🤝 Oppure entra a far parte di Fedimedia inviando la tua richiesta di iscrizione:
cloud.mastodon.uno/apps/forms/…

Vuoi seguire un intervento?


Il programma del Digital Independence Day è ormai quasi completo e nelle prossime settimane pubblicheremo l’elenco dei relatori.

Se però vuoi avere un’anteprima di quello che verrà presentato a Bolzano il 13 e 14 novembre, c’è il canale peertube del DIgital Indipendence Day..

📧 Contattaci all’indirizzo email info@fedimedia.it oppure su mastodon o telegram per ogni informazione sul Digital Indipendence Day.

L’indipendenza digitale non si costruisce insieme, condividendo conoscenze, creando servizi liberi, aiutando le persone ad abbandonare le piattaforme proprietarie e dimostrando che un’altra Internet non solo è possibile, ma esiste già.


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La congettura di Gilbreath

@matematica - Una di quelle proprietà facili da enunciare ma che non si sa dimostrare o confutare.

wp.me/phh2yV-9P8

in reply to .mau.

Mi sa che sono stato troppo oscuro, mi spiego meglio: se invece che la regola "3n+1" avessimo "3n-1", o "4n+1" o qualcosa di simile, il comportamento della successione non sarebbe così interessante. È un po' come con Life: un'altra scelta dei parametri di nascita/sostentamento/morte non porta a nulla di interessante, e mi pare di avere letto che Conway ci abbia studiato un po' prima di trovare la giusta via.
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«Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta ora offrendo sovvenzioni fino a 3 milioni di dollari a gruppi allineati al movimento MAGA in Europa, scrive il Financial Times.
Quindi fammi capire...
Putin conduce una guerra in Europa. Questo costringe l'Europa a comprare armi dagli Stati Uniti. Trump aggiunge un margine del 10% su quelle armi per riempire le sue casse. Poi spende soldi in Europa per far avanzare gruppi che siano pro-Putin. In breve: gli Stati Uniti stanno combattendo attivamente contro il mondo democratico spingendo il progetto di Putin nei paesi che combattono il progetto di Putin».

mastodon.social/@randahl/11692…


The US state department is now offering grants of up to $3 million to MAGA-alligned groups in Europe, writes FT.

So let me get this straight…

Putin wages a war in Europe. That forces Europe to buy weapons from the US. Trump ads a 10 percent markup on those weapons to fill his coffers. He then spends money on advancing groups in Europe that are pro Putin. In short: The US is actively fighting against the democratic world by pushing the Putin agenda in countries fighting the Putin agenda.


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Dipinti trafugati in Italia rientrano nel nostro Paese grazie alle indagini dei Carabinieri TPC e delle Autorità della Romania


Dieci dipinti, rubati il 23 agosto 2024 in un'abitazione di Bassano del Grappa (Vicenza) e trasportati illegalmente in Romania, sono stati rimpatriati in Italia grazie all'azione congiunta dei #Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (#TPC) e delle autorità rumene. Le opere, attribuite a maestri della pittura italiana tra il XV e il XVII secolo, avevano causato un danno economico di oltre 90.000 euro al collezionista proprietario.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Vicenza e avviate dalla Sezione Antiquariato dei Carabinieri TPC, hanno beneficiato di una stretta collaborazione giudiziaria con il Tribunale di Costanza (Romania). Sul territorio estero, le operazioni sono state condotte grazie al canale di cooperazione internazionale attivo tra i Carabinieri TPC e il Servizio per la Protezione del Patrimonio Culturale Nazionale della Polizia Romena. Questa sinergia ha permesso non solo di identificare i responsabili del furto, ma anche di garantire il pieno recupero delle dieci preziose opere.

Per celebrare il successo dell'operazione, l'Ispettorato Generale della Polizia rumena, tramite la Direzione Investigativa Criminale, ha organizzato una cerimonia ufficiale di consegna dei dipinti ai rappresentanti del Comando Carabinieri TPC. Alla cerimonia hanno partecipato esponenti dell'Ispettorato Generale della Polizia rumena, della Procura estera, del Comando Carabinieri TPC, dell'Ufficio dell'Addetto agli Affari Interni presso l'Ambasciata d'Italia in Romania e del Museo del Comune di Bucarest.

Le indagini sono state avviate sulla base di informazioni investigative che indicavano la presenza delle opere rubate in Romania. Fondamentale si è rivelata la consultazione tempestiva della "Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti", un sofisticato archivio digitale di esclusiva proprietà dei Carabinieri TPC, utilizzato per la ricerca e il confronto delle immagini delle opere da localizzare. I riscontri investigativi effettuati in Romania hanno confermato l'identità dei dipinti trafugati nel 2024 in Italia.

La cooperazione tra le autorità italiane e rumene è avvenuta attraverso i canali ufficiali di giustizia e polizia, con uno scambio sicuro di informazioni effettuato tramite gli strumenti condivisi di Europol. Il recupero e la restituzione di questi beni culturali dimostrano l'efficacia della collaborazione internazionale nella lotta alla criminalità transfrontaliera legata al traffico illecito di opere d'arte, confermando l'impegno del Comando Carabinieri TPC nella tutela del patrimonio e nel rafforzamento delle partnership internazionali.

@news

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Trump afferma di aver rinunciato all'idea di un risarcimento del 20% per il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, preferendo accordi commerciali e di investimento con i vari Paesi del Golfo