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giocAosta 2026, fra cinquanta giorni

@Aosta

Mancano cinquanta giorni a giocAosta: un po’ di panico è legittimo. È tutto bello, ma per noi che la organizziamo significa una cosa: bisogna correre, mettere insieme i pezzi, trovare i buchi e poi riempirli. E farlo incastrandolo con le vite di ognuna e ognuno di noi.

Ve lo abbiamo già scritto tante volte, che quassù siamo tutti volontari: ma oltre all’immagine romantica, un po’ militante, c’è una realtà caotica in cui ciascuno di noi vive la sua vita fatta di lavoro, famiglia, cose: e poi c’è questo mostrone giallo e gaudente che travolge tutto, che chiede attenzioni e regala sorrisi, che sparge entusiasmo e che spinge per occupare ogni spazio. Per affrontarlo, però, noi abbiamo un oggetto magico: una scatola incantata da aprire e da cui far fuoriuscire l’entusiasmo di tutti quelli che poi ci raggiungono a giocAosta e non sono visitatori, ma tasselli della festa. Noi ci lavoriamo tanto prima, ma poi l’incantesimo è completato da ciò che da tutta Italia arriva, generando meraviglia.

Il programma adesso è quasi davvero completo. Scaricate l’app: è da lì che passeranno le iscrizioni a tutto, a partire dalle 21.00 del 17 luglio. Ci saranno più di 350 eventi, per oltre 5.000 posti (probabilmente sono di più, ma ci pensiamo poi). E sarà solo un pezzetto del tutto, che è molto di più. Sguazzateci dentro, sapendo che quello è un lago vicino a un mare: il mare è la ludoteca, che espandiamo quasi quotidianamente con gli scatoloni di novità che arrivano dagli editori partner (qui a fianco c’è un tavolo con circa 120 giochi nuovi sopra, tutti da sfustellare). E siamo felici ogni volta come quando avevamo qualche centinaio di scatole, e ci sembrava di aver conquistato il mondo ogni volta.

Mentre vi scriviamo, fuori c’è un acquazzone: siamo nella Scatola di Aosta Iacta Est, la sede dove per 11 mesi pensiamo a giocAosta e dove giochiamo due o tre volte a settimana. Ci troviamo a giocare di meno noi, ma è come se giocAosta stessa fosse il nostro gioco di gestione risorse. A proposito, se volete, è tempo di sostenerci: il crowdfunding ci fa raccogliere almeno il 10% del budget, che quest’anno sfora i centomila euro di spese vive. Se vi piace giocAosta, questo è un buon modo di dircelo.

Siamo gasati perché abbiamo vinto un bel bando della Fondazione CRT, che con Eventi for all ci invita a spingere ancora di più verso l’accessibilità. Anche la Regione Valle d’Aosta ci ha confermato il sostegno, e stiamo lavorando a un nuovo accordo con il Comune. Alla fine, contiamo che i soggetti coinvolti con giocAosta superino i cento: tantissimi. Cerchiamo di trattare ognuno con cura, sia i partner storici (c’è chi ha iniziato a volerci bene quindici anni fa) sia quelli con cui ci stiamo ancora annusando, perché ci siamo appena incontrati. Anche così cresciamo, con gli incontri nuovi.

Queste settimane sono un puzzle di cose diversissime. Per dire: impazziamo alla ricerca di un furgone con la sponda idraulica, ideiamo l’etichetta della birra che ci farà il nostro pub di fiducia, concordiamo il flusso d’acqua del ruscello che ospiterà la gara di barchette, capiamo dove mettere le fontanelle bonus che allestiamo per la festa, inseguiamo i corrieri, prenotiamo spazi, ordiniamo tessuti, chiediamo ambulanze, portiamo giochi in rifugi di montagna, stampiamo qualsiasi cosa in 3d. Non ci si annoia, insomma.

Adesso più che mai, ci serve l’aiuto di tutte e tutti per spargere la voce: giocAosta è diventata grande grazie al passaparola. Quindi: invitate amici, dite che ci sarete, condividete un post social, andate in giro con una maglietta di giocAosta. Noi stiamo preparando una bella festa: vi aspettiamo, voi e i vostri amici. Insieme, sarà un successo.


i volontari di giocAosta

es4sv.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl…

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Un'app di messaggistica sicura non è un requisito sufficiente per avere conversazioni sicure. Ecco come sono entrati i federali nei messaggi di segnalazione degli attivisti anti-ICE

Gli investigatori dell'ICE si sono affidati alle comunicazioni Signal per costruire il loro caso contro i manifestanti. Alcuni indizi suggeriscono che le forze dell’ordine potrebbero aver avuto accesso ai dispositivi fisici di alcuni degli incriminati.

theintercept.com/2026/06/17/si…

@politica

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Generative AI and learning: primum non nocere

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
by Enrico Nardelli

(versione italiana qua)

In this article, I develop some general reflections on the use of generative AI tools in learning processes, first recalling two important observations that are too often forgotten in discussions on this topic. The first is that the levels

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IA generativa e apprendimento: primum non nocere

Dal blog Link&Think di @enriconardelli
link-and-think.blogspot.com/20…
@informatica
di Enrico Nardelli

(english version here)

In questo articolo sviluppo alcune riflessioni generali sull’uso degli strumenti di IAgen nei processi di apprendimento, richiamando prima di tutto due importanti osservazioni troppo spesso dimenticate nelle discussioni su questo tema. La

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in reply to informapirata ⁂

Subject: ACCOUNT VERIFICATION REQUIRED

Attention, Mastodon User

We've detected multiple login attempts from various IP addresses, including high-risk regions, suggesting unauthorized access. To prevent data misuse, verify your account to safeguard your personal information, projects, and payment details.

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Ticket ID: #MA-87163

Final notice: Failure to verify will result in permanent suspension.

— Mastodon Security Team

#ma
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Arriva l’obbligo di pubblicare le assoluzioni

laleggepertutti.it/802634_arri…

> La Camera approva l’obbligo per i media di pubblicare le sentenze di assoluzione e proscioglimento. Ecco le nuove regole e i poteri del Garante Privacy per dare adeguato risalto ai provvedimenti giudiziari favorevoli ed eliminare le notizie non più attuali.

@privacypride

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✨ Come un semplice account FIFA avrebbe potuto compromettere i Mondiali 2026
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/come-u…

@informatica


Come un semplice account FIFA avrebbe potuto compromettere i Mondiali 2026


Quando si parla di grandi eventi sportivi globali, l’immaginario collettivo corre subito agli stadi, alle telecamere, alle regie televisive e alle centinaia di milioni di spettatori collegati da ogni parte del mondo. Molto meno visibile è invece l’enorme infrastruttura digitale che permette a tutto questo di funzionare.

Eppure, secondo quanto raccontato dalla ricercatrice nota come BobDaHacker, sarebbe bastata una semplice registrazione come agente FIFA per ottenere accesso a sistemi interni capaci di influenzare direttamente la distribuzione delle immagini dei Mondiali di calcio 2026.

La storia inizia in modo apparentemente banale. La ricercatrice decide di iscriversi alla piattaforma pubblica utilizzata dalla FIFA per la registrazione degli agenti calcistici. Dopo aver completato il processo di verifica dell’identità, il suo account viene automaticamente inserito nel tenant Microsoft Entra utilizzato dall’organizzazione. Nulla di strano, almeno in apparenza.

Il problema emerge quando, esplorando altri portali appartenenti all’ecosistema FIFA, la ricercatrice scopre che l’autenticazione funziona correttamente ma l’autorizzazione no.

Si tratta di una delle vulnerabilità più comuni e allo stesso tempo più pericolose nel mondo delle applicazioni enterprise: il sistema verifica chi sei, ma non controlla adeguatamente cosa sei autorizzato a fare.

Nel caso specifico, alcune verifiche di autorizzazione sembravano essere implementate principalmente lato client. Una volta aggirati questi controlli, l’account appena creato riusciva ad accedere a piattaforme che avrebbero dovuto essere riservate esclusivamente al personale autorizzato.

La scoperta più preoccupante riguarda il pannello di gestione dello streaming dei Mondiali.

Secondo la documentazione pubblicata dalla ricercatrice, il sistema mostrava l’elenco completo delle partite del torneo, gli stream video associati, i relativi endpoint RTMP e diversi controlli operativi utilizzati per la gestione delle trasmissioni. Ancora più grave, sarebbero stati presenti comandi per l’avvio, l’arresto e la pianificazione dei flussi video.

BobDaHacker afferma di non aver mai eseguito operazioni distruttive e di essersi limitata a verificare l’accessibilità delle risorse. Tuttavia il semplice fatto che tali funzioni fossero raggiungibili da un account privo di privilegi rappresenta un classico scenario di “Broken Access Control”, categoria che da anni occupa le prime posizioni della classifica OWASP Top 10.

L’aspetto più interessante, dal punto di vista di chi si occupa di sicurezza applicativa, è che non siamo davanti a un sofisticato attacco zero-day, né a tecniche avanzate di exploitation.

Non ci sono buffer overflow, catene di exploit o vulnerabilità particolarmente esotiche.

L’intera vicenda sembra essere riconducibile a un errore architetturale estremamente semplice: un account legittimo appartenente al tenant aziendale veniva considerato implicitamente attendibile da sistemi che avrebbero invece dovuto effettuare controlli granulari sui ruoli e sulle autorizzazioni.

È un problema che molte organizzazioni incontrano quando adottano ecosistemi cloud complessi basati su Single Sign-On. L’autenticazione centralizzata riduce la complessità operativa, ma può trasformarsi in un rischio significativo quando le applicazioni downstream assumono che chiunque possieda un’identità valida debba poter accedere alle funzionalità disponibili. In altre parole, l’esistenza di un account non dovrebbe mai equivalere automaticamente all’esistenza di privilegi.

Secondo la ricostruzione pubblicata, la FIFA avrebbe corretto rapidamente il problema dopo la segnalazione, anche se senza instaurare un dialogo diretto con la ricercatrice.

Al di là dell’aneddoto del possibile “Rickroll” trasmesso durante una partita dei Mondiali, questa storia rappresenta un promemoria importante per tutte le organizzazioni che gestiscono infrastrutture critiche, piattaforme cloud e sistemi federati di identità.

Molto spesso la sicurezza non viene compromessa da vulnerabilità particolarmente sofisticate. Basta una singola autorizzazione mancante, un controllo implementato nel posto sbagliato o una fiducia eccessiva nell’identità dell’utente.

E quando il sistema in questione controlla la distribuzione televisiva dell’evento sportivo più seguito del pianeta, anche il più banale errore di autorizzazione può trasformarsi in un incidente di portata globale.


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Lo stagno degli imbecilli e dei corrotti: la Lincoln Memorial Reflecting Pool si è tinta di verde Islam grazie alle alghe proliferate in seguito ai recenti lavori di ristrutturazione


Nell'aprile 2026, il presidente Donald Trump ha annunciato l'inizio del rifacimento del fondo in cemento della piscina, in un colore che ha definito "blu bandiera americana".

Il presidente psicopatico aveva presentato il progetto come un lavoro della durata di una settimana, dal valore di 1,5-2 milioni di dollari, ma l'operazione si è trasformata in un contratto senza gara d'appalto da 14,2 milioni di dollari assegnato ad Atlantic Industrial Coatings. Ora le alghe hanno colonizzato il laghetto artificiale e un manipolo di operai sta gettando nlla vasca taniche e taniche di Brawndo acqua ossigenata.

"Non vorrei essere un grande nerd, ma per la piscina riflettente ci vorrebbero almeno 8.000 litri di perossido di idrogeno al 12% per raggiungere la concentrazione di 50 parti per milione necessaria a uccidere le alghe", ha affermato il dott. Michael O'Brien, pediatra della Carolina del Sud, che ha aggiunto su X. "È questo che succede quando hai 0 scienziati nella tua amministrazione"

rawstory.com/reflecting-pool-h…

@news

Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)
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“Colonialismo digitale”: le richieste di accesso USA ai dati degli africani’ che sollevano preoccupazioni sulla privacy e sulla sovranità

Le autorità USA chiedono l'accesso ai dati sanitari di milioni di africani come condizione per erogare miliardi di dollari in aiuti salvavita ai paesi africani. Ma gli accordi sono vaghi e i testi sono equivoci.
Gli accordi fanno parte di un piano per utilizzare gli aiuti per rendere l'America “più prospera.”

propublica.org/article/trump-s…

@privacypride

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‘Un'enorme anomalia’! L'Antartide registra temperature invernali di 20°C più calde del normale: "invece della solita coltre di neve alta 20 centimetri, in alcune zone era visibile il terreno nudo"


Il nuovo record di caldo arriva nel mezzo di un’ondata di caldo prolungata che ha visto temperature massime giornaliere superiori a zero gradi per tre settimane consecutive.
Questo mese l’Antartide ha registrato temperature allarmanti. Il mercurio è salito a oltre 15°C in una stazione meteorologica a giugno, superando i precedenti record di caldo invernale.

Invece della solita coltre di neve alta 20 centimetri, in alcune zone era visibile il terreno nudo.

Le temperature insolite stanno suscitando timori circa l'accelerazione del collasso climatico.

euronews.com/2026/06/13/a-huge…

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Secondo un ampio studio, la vaccinazione contro il Covid riduce il rischio di eventi cardiaci avversi,


Il vaccino può essere cardioprotettivo, soprattutto per gli anziani e per quelli con comorbilità

statnews.com/2026/06/15/covid-…

@scienza

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Social e minori: il diritto alla riparazione nasce nel cervello

Il dibattito sul divieto alle piattaforme social per i minori. Starmer ha annunciato un bando sotto i 16 anni prima del vertice del G7. LA von der Leyen è sotto pressione per fare qualcosa di simile nell’Ue, nel momento in cui gli Stati membri introducono unilateralmente delle restrizioni. Oliver spiega che la riparazione dei danni dei social nasce nel cervello e nell’applicazione del DSA

davidcarretta.substack.com/p/s…

@eticadigitale

in reply to informapirata ⁂

io proporrei un esperimento alla UE: per un anno, lasciamo esprimere liberamente i minori su piattaforme non proprietarie e sospendiamo l'accesso a tutte le piattaforme solo agli adulti. Considerando i materiali pubblicati e le modalità di accesso degli adulti, a me sembra che i "danni" siano causati più dalle abitudini comunicative e dalla merda generata dagli adulti, comprese le piattaforme che progettano, che non dai minori 🙂
Questa voce è stata modificata (2 giorni fa)

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in reply to informapirata ⁂

Sono stra d'accordo, e grazie per aver condiviso una delle pochissime analisi lucide dell'argomento. Focalizzarsi sul social non centra il problema, naturalmente il problema è l'algoritmo. Nel momento in cui le nostre leggi smontano l'algoritmo, rimuovendo contenuti infiniti, rimuovendo l'addiction, il social diventa solo più uno strumento e non una dipendenza.

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#WSocial will open up their beta program today… and I have a SCOOP for you: it appears that they have quietly gone closed-source!

This is ironic, considering that the @EUCommission just unveiled their Tech Sovereignty Package, emphasizing the importance of #OpenSource. And yet they have migrated their main ATproto accounts to W Social - whose code can no longer be inspected!

My full article - with a great analysis by @aral:

🔗: blog.elenarossini.com/w-social…

#FOSS #DigitalSovereignty #BigTech


W Social, Public Institutions and the Theater of European Digital Sovereignty


In the past few months I have unwittingly become an expert on all things W Social: the microblogging platform that is a fork of Bluesky and bills itself as Europe’s alternative to X, with identity verification “to fight bots and misinformation” and data hosted in Europe “to promote European digital sovereignty”. Why am I fascinated by this topic? I find the discrepancies between their public image and the reality behind the scenes truly striking.

Over the course of the past few days I have received sensational information that no media organization has so far reported. So here we go, with another article about W Social on their big week, as they are set to open their public beta to their waiting list later today.

But first: if you missed my previous articles on the topic, you can find them here:

W Social - Elena Rossini
A series of articles about the controversial social network W Social, a for profit company set up by Swedish entrepreneurs, who openly admitted they want to help train European AI models with their users’ data (amongst other things).
Elena RossiniElena Rossini


⚠️
Disclaimer:

This article represents my personal opinions, commentary, and conclusions formed through independent research using publicly available sources. Any characterizations, interpretations, or inferences are presented as opinion, not as statements of objective fact. Readers are encouraged to review the referenced materials and draw their own conclusions.

Prominent Institutions and Government Officials Move their Accounts to W Social


On Friday June 12th I received a tip: that the ATproto accounts of the European Commission, its president Ursula von der Leyen, the European Central Bank and its president Christine Lagarde had been migrated from Bluesky PBC to W Social’s servers.

I immediately double-checked the information on the website clearsky.app (which indexes information about ATproto) and saw this for myself:



screenshots from the website clearsky.app which show how the Bluesky accounts of the European Commission, Ursula von der Leyen and Christine Lagarde were very recently moved to W Social's servers

I was incredibly surprised by this move: W Social is a private, for-profit enterprise controlled by Swedish entrepreneurs which had a really spotty launch and isn’t forthcoming with communications about their tech stack.

Europe already has an ATproto social network - Eurosky - run by a non-profit foundation - Modal - that is building everything in the open, with full transparency, sharing all the steps in their development roadmap:

Development Roadmap - Eurosky
Eurosky is a European initiative to build and operate sovereign social web infrastructure
Eurosky


Last week Eurosky shared news about their strides in attaining greater independence from Bluesky PBC’s infrastructure: they are now mirroring the did:plc directory and set up their own firehose running on European infrastructure; they even launched a new platform/webapp - mu.social - that is a full replacement of the Bluesky app.

If these concepts sound foreign to you, let me attempt to explain things in plain terms. Social networks powered by ATproto are built on composable, modular services that can be independently hosted. To be fully sovereign you need:

  • your own Personal Data Server (PDS), which stores user accounts, posts, likes, follows, profile data and also handles identity and signing keys;
  • a relay, which aggregates messages from PDS instances and makes them available to AppViews as a data stream;
  • an AppView, which indexes data from relays and provides a search engine;
  • a moderation service, which manages labels, blocks and mutes;
  • a PLC (Public Key Infrastructure), which maps usernames to public identities.

While self-hosting an ATproto Personal Data Server is now relatively easy and affordable, running the other components requires great resources and technical expertise.

W Social has made promises of hosting their users’ data in Europe but they haven’t been forthcoming about their roadmap and whether or not they are relying on Bluesky PBC’s infrastructure for the other services.

Thus my surprise when I heard about the migration of such prominent institutional accounts. Had they done due diligence, I wondered?

Exclusive: W Social may have quietly become closed-source


Then on Saturday I received another tip. Someone wrote to me:

W Social have taken down the public repo of their app: github.com/w-social-eu. You can still look at the last state from early March in the archive, but right now it's no longer public. That means that the European Commission has factually migrated their data from an open source platform (Bluesky) into a closed source platform (W Social).


I immediately checked GitHub as well as Codeberg and other Git platforms and could not find any traces of W Social (even after trying alternate spellings).


a screenshot showing the missing W Social repo from GitHub (left) and how it used to look when it was online (right) last captured on March 9th

This was another surprising piece of news in the context of the recent unveiling of the Tech Sovereignty Package by the European Commission.

In their announcement on June 3 (only a week before the account move to W Social), the European Commission had expressed the desire to “[strengthen] Europe’s tech sovereignty” via a European technological sovereignty package that focused on four core areas. The third area is:

Strengthening digital autonomy through open source – the open source strategy will scale up open source alternatives in priority areas, invest in skills, start-ups and digital infrastructure, and support greater use of open source in public administrations.



Strengthening Europe’s tech sovereignty
Learn about Commission’s plans to make Europe an AI leader and more digitally self-reliant, by strengthening its capacity for semiconductors, AI, cloud and open source
Directorate-General for CommunicationDirectorate-General for Communication


I wonder if the person in charge of the European Commission’s ATproto account migrations knew that W Social has quietly gone closed-source?

European Big Tech?


I contacted Aral Balkan, the co-founder of the Small Technology Foundation, asking him to help me unpack this news.

According to Balkan, the move by the W Social developers - deleting their code from GitHub - is highly unusual:

The standard practice is to deprecate the old repo and put up a message telling people where the new one is. Not delete it.


Balkan continued:

It’s very concerning if the removal of their public repository signals that W Social is taking their implementation closed source. Furthermore, I couldn’t find the source of their web client and mobile apps on their GitHub either. There have been so many red flags with W Social since its hastily cobbled-together announcement at Davos that they might as well make a red flag their logo.


For context, the repositories of Bluesky and its forks Eurosky and Blacksky are all publicly available on GitHub... and W Social's repository was as well, until some time in March.

GitHub - w-social-eu/w-social-atproto: Social networking technology created by Bluesky
Social networking technology created by Bluesky. Contribute to w-social-eu/w-social-atproto development by creating an account on GitHub.
GitHubw-social-eu


It was simply removed without any notice.

Balkan then addressed the issue of identity verification - which is required by W Social:

It’s very concerning – but again, not surprising – to see folks from the European Commission jumping on this particular bandwagon. Especially given the commission’s push for identity verification (under the guise of age verification – as lobbied for by Meta) and W Social’s plans to make identity verification a core part of their system. My fear is that W Social is just another for-profit Big Tech startup that happens to be based in the EU. We don’t need that. We don’t need more European surveillance capitalists and people farmers. We need ethical alternatives working for the common good.


Indeed, there is plenty of evidence showing how leaders from the world of Big Tech are connected to W Social.

In my previous article about the company I had only mentioned one person who is on their Board of Advisors: Yariv Adan, a former AI lead at Alphabet (Google). But the full picture of their advisory board is very telling, as it comprises prominent people from the world of European politics as well as Big Tech executives.
a screenshot of a conference slide showing W Social's advisory board with high profile people from the world of Big Tech companies as well as former and current European politiciansa screenshot of a conference slide showing W Social's advisory board
Marc Placzek in particular is an interesting choice: he was a Chief Privacy Officer at Paypal (a company co-founded by tech oligarch Peter Thiel), and he currently serves this role at Tools for Humanity (a company co-founded by another tech oligarch: OpenAI CEO Sam Altman). What is Tools for Humanity's mission? To “create a global ID, a global currency, and an app enabling payment with World's own digital token” with irises scanned to verify one’s identity.

Tools for Humanity
Tools for Humanity is a technology company building for humans in the age of AI.
Tools for HumanityTools for Humanity


For more information on Tools for Humanity and World(coin):
youtube.com/embed/9vcpuBoiyAQ?…

Questions for European public institutions on W Social


I have so many questions that I wish I could address to people working at European public institutions who now have ATproto accounts on W Social.

Here are my top 3:

  1. Are you aware that the W Social network may have become closed-source?
  2. Do you know if all the components in W Social’s ATproto stack are self-hosted in Europe (not just their PDS, but also their relay, AppView and moderation)?
  3. Why didn’t you move to Eurosky instead?

I am curious to see how the beta launch of W Social will go today. And which other prominent accounts will join them.

Elena
a handwritten note that says "written by a human" followed by a hand-drawn heart


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in reply to Elena Rossini 🌈

After a brief look at the archived repo, this was just a fork of the ATProto reference implementation originally from Bluesky. Can be clearly seen near the title: "forked from bluesky-social/atproto".
This is not the actual app or website.

I can’t remember that the actual website (or app) has been free software at any time ever.

So even if this repo would still be up, it would still be bullshit to claim that #WSocial is or ever was an "open source project".

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In riferimento al mio post su silenziamento e blocco, posso dire che gli account che ho bloccato erano due e adesso sono diventati tre.


Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Terza puntata.


Alcuni giorni fa sono incappato per caso in un post con il quale un account che non conoscevo comunicava di avere l'abitudine di bloccare tutti coloro che scrivessero post più lunghi di 500 caratteri. Solo io penso che, allo stesso modo, avrebbe potuto scrivere che non intedeva interagire con chi talvolta indossasse i pantaloni neri o con chi bevesse latte a colazione?

Indosso quasi sempre pantaloni neri, a colazione di solito bevo latte, inoltre spesso scrivo post ben più estesi di 500 caratteri. Per gentilezza mi sono dunque premurato di provvedere al blocco dell'account sconosciuto per risparmiargli la fatica; dopo di che, come mio solito, mi sono scatenato nelle mie elucubrazioni tossiche.

§

Sono nel Fediverso dal 2022, non ricordo esattamente da quando: prima di piantare le radici in Poliversity.it mi ero iscritto a Livello Segreto, in epoche in cui progettavo di sbirciare per qualche mese e poi andarmene.
Invece sto ancora resistendo dopo quattro anni.

Dal 2022 mi è capitato di bloccare per sfizio soltanto l'account sconosciuto di cui sopra, mentre blocchi ragionati sono stati quelli rivolti al bridge verso il malefico Bluesky, a qualche dannoso spammer, e ad appena due altri account. Questi due altri account sono dunque LE eccezioni.

Eccezioni: ecco la parola magica. Due account talmente insopportabili e ingestibili da indurmi ad assicurarmi che non potessero interagire con i miei post.

Se erano eccezioni, qual è stata la normalità? Se non ho piacere di vedere un account mi limito a silenziarlo. Il silenziamento è elegante: lascia agli altri la libertà di navigare, leggere, cercare, informarsi. Il blocco, invece, è una violenza, in quanto limita l'orizzonte di chi blocchiamo.

Un Fediverso in cui tutti bloccassero tutti sarebbe un Soliverso. Il Soliverso non sarebbe interessante.

§

Concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche e #silenziamento.
Non cito alcuna community.1

Arrivederci alla prossima riflessione tossica.

1 Il mio admin d'istanza @macfranc mi chiede di citare la sua community @fediverso che amministra e modera personalmente. Questa è un'eccezione che posso concedermi: una community nel cui admin ho fiducia. Non posso che accontentarlo, senza che ciò confuti le mie pensate tossiche delle prime due puntate.


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Cosa ci fa World, il progetto di Sam Altman per certificare gli esseri umani con la scansione dell'iride, a Roma e su Tinder? Molto più di quanto pensiate

Dai nuovi negozi agli accordi con le grandi piattaforme online fino alle modifiche tecniche. Ecco come si rilancia la startup del fondatore di OpenAI per distinguere umani da bot. E come vuole convincere i garanti della privacy che è tutto in regola

wired.it/article/world-orb-sam…

@informatica

Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera


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Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.

Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?

La prospettiva dei Pirati


informapirata.it/2026/06/16/ol…


Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera

Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.

Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?

La prospettiva dei Pirati
informapirata.it/2026/06/16/ol…


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Sulla Stazione Spaziale Internazionale non ci sono fornelli, piastre a induzione o forni convenzionali, elettrici o a microonde. Questo per un insieme di ragioni che vanno dai motivi di sicurezza legati al rischio di incendi e alla compatibilità elettromagnetica al fatto che l’assenza di peso abbatte la convezione naturale e non permette di cucinare come sulla Terra.

La dieta degli astronauti è abbondante e studiata nei minimi particolari, perché essi devono fare in media due ore e mezza di attività fisica ogni giorno per combattere l’indebolimento osseo e muscolare causato dall’assenza di peso e hanno quindi bisogno di un notevole apporto calorico.

La maggior parte del cibo inviato nello spazio è già precotta, termostabilizzata o disidratata per risparmiare peso e volume durante il lancio e per garantire la conservazione. Di conseguenza, le "apparecchiature da cucina" servono quasi esclusivamente a reidratare o riscaldare le razioni.

La stazione di reidratazione contiene uno scomparto in cui viene inserita la confezione sigillata dell’alimento liofilizzato, che viene reidratato con la quantità d'acqua necessaria e alla temperatura desiderata, fredda, a temperatura ambiente oppure calda. Tra gli alimenti trattati in questo modo ci sono zuppe, uova strapazzate e bevande in polvere.

Per riscaldare i cibi precotti, sia nel segmento americano sia in quello russo sono presenti particolari "forni" che però non utilizzano microonde e non funzionano come i tradizionali forni ad aria calda. Sono essenzialmente contenitori metallici dotati di piastre riscaldanti interne. Le confezioni di cibo vengono inserite e mantenute a contatto con queste superfici calde, che trasferiscono il calore per conduzione. Il processo può richiedere dai 20 ai 40 minuti per portare il pasto a una temperatura gradevole. Gli astronauti si sono lamentati spesso dei lunghi tempi di preparazione.

Nel corso degli anni sono stati portati a bordo alcuni dispositivi sperimentali per studiare la preparazione degli alimenti in microgravità, tra cui una macchina sviluppata in Italia che nel 2015 ha permesso di preparare il primo caffè espresso nello spazio. Un altro esempio è un forno sperimentale cilindrico chiamato Zero G Oven, progettato per cuocere un alimento alla volta tramite elementi riscaldanti elettrici disposti in modo da creare una distribuzione uniforme del calore attorno al cibo. Nel 2019 il dispositivo ha permesso di cuocere il primo biscotto nello spazio, ma non è mai entrato a far parte delle dotazioni operative permanenti della ISS.

Secondo quanto riportato dal quotidiano China Daily, sulla stazione spaziale cinese Tiangong sarebbe invece presente un forno a microonde appositamente progettato per resistere alle vibrazioni del lancio, operare in microgravità e ridurre al minimo il consumo di energia elettrica, ma si conosce poco del suo funzionamento.

@astronomia


Quiz del lunedì. Come viene preparato il cibo sulla Stazione Spaziale Internazionale? Soluzione domani, come al solito un pretesto per fare un approfondimento sull'astronautica.

#QuizTime
@astronomia


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Educazione civica. Lezione 1.
sociale.network/@maurobiani/11…

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Corte di Giustizia UE: gli Stati membri possono esigere la verifica dell’età degli utenti dei siti pornografici e vietare la diffusione di informazioni relative a determinati controlli stradali sul loro territorio

La sentenza contro Coyote in Francia potrebbe aprire una breccia sull'irresponsabilità di questa e altre piattaforme in termini di diffusione di contenuti illegali e pericolosi, in base al fatto che l'algoritmo con cui vengono ordinati i contenuti non è neutro.

I prestatori di servizi della società dell’informazione sono responsabili dei contenuti e delle informazioni che controllano.

@Informatica (Italy e non Italy)

curia.europa.eu/site/upload/do…

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il prossimo 26 giugno abbiamo organizzato una giornata per
insegnanti delle superiori nell'ambito del PLS informatica. Sarà a Roma, nella sede del Lab. Nazionale CINI Informatica e Scuola (vicino a Termini). Il programma, che trovate qui sotto, credo possa essere di interesseanche per docenti non strettamente informatici. itadinfo.it/pls/evento-26-6.ht…

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La sovranità digitale non è solo una questione tecnologica: significa comprendere e governare le dipendenze da piattaforme, cloud, dati e infrastrutture che influenzano ogni giorno istituzioni e organizzazioni.

Nasce l’Osservatorio Sovranità Digitale: analisi, dati e strumenti per aumentare la consapevolezza sulle sfide del digitale nella Pubblica Amministrazione italiana.

🌐 sovranita-digitale.it/

#Osservatorio #SovranitàDigitale #DataGovernance #TrasformazioneDigitale #ResilienzaDigitale

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Qual è il modo più semplice per passare da miglia a chilometri?

Usa Fibonacci!

1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, ...

2 miglia sono circa 3 chilometri
3 miglia sono circa 5 chilometri
...
21 miglia sono circa 34 chilometri

e più la distanza diventa lunga, più l'approssimazione è corretta.

Perché la serie di Fibonacci tende al rapporto aureo 1.618 che è molto vicino al rapporto 1 miglio = 1.609 chilometri

#sapevatelo

Questa voce è stata modificata (8 mesi fa)
in reply to informapirata ⁂

@informapirata @max

grazie per la "perla"! 🙏

tutto ciò mi fa venire in mente che questi ultimi mesi sono stati così frenetici che non ho avuto il tempo di scrivere quasi più nulla qui... 😅

cercherò di rimediare presto: mi piace molto l'idea di contribuire, pur nel mio piccolo, al fediverso in italiano

informapirata ⁂ reshared this.

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Forte questa cosa... 😁

@Fisica


Qual è il modo più semplice per passare da miglia a chilometri?

Usa Fibonacci!

1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, ...

2 miglia sono circa 3 chilometri
3 miglia sono circa 5 chilometri
...
21 miglia sono circa 34 chilometri

e più la distanza diventa lunga, più l'approssimazione è corretta.

Perché la serie di Fibonacci tende al rapporto aureo 1.618 che è molto vicino al rapporto 1 miglio = 1.609 chilometri

#sapevatelo


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Oltre lo stack tecnologico: la visione pirata per un’Europa digitale sovrana e libera

Il Decennio Digitale dell’Europa mira a garantire la sovranità digitale. Ma la sovranità digitale riguarda molto più della tecnologia e delle infrastrutture.

Chi detiene il potere? Chi prende le decisioni? Chi mantiene il controllo?

La prospettiva dei Pirati
informapirata.it/2026/06/16/ol…

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Avete mai provato i servizi realizzati da @informapirata :informapirata: e @lealternative :alternative:?

  • :polo: Poliverso è l'istanza Friendica creata per offrire un'alternativa a Facebook
  • :feddit: Feddit è invece l'alternativa a Reddit dove chiunque può creare la propria comunità
  • :poly: Poliversity è la più grande istanza Mastodon italiana basata su glitch-soc: un #Mastodon dove è possibile scrivere senza limitazioni di caratteri e con testo formattato
  • :citiverse: Citiverse infine è un forum federato dove è possibile trovare gruppi cittadini, gruppi di associazioni e addirittura il forum di supporto :ufficiozero: di @ufficiozero
  • :fedinews: FediNews è la pagina che aggrega tutte le notizie condivise dalla comunità delle nostre istanze
  • :yoota: Yoota è un sito di aggiornamenti, recensioni e notizie dal mondo della tecnologia, della privacy e del software libero

Se vuoi avere altri aggiornamenti sul #fediverso, puoi seguire il gruppo @fediverso

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Spionaggio tramite dispositivi mobili: Le aziende possono localizzare qualsiasi dispositivo in qualsiasi momento (?)

La principessa Latifa voleva sfuggire alla vita strettamente controllata presso la casa reale di Dubai. Nel 2018 è fuggita in yacht in mare aperto verso l'India. Pochi giorni dopo, la nave è stata presa d'assalto al largo delle coste indiane e la principessa è stata riportata indietro.

Ad oggi, non è stato ancora chiarito del tutto come gli inseguitori abbiano individuato la nave. Ma molto indica che un telefono cellulare a bordo abbia rivelato la posizione.

@Privacy Pride

citizenlab.ca/spying-via-your-…

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Un gruppo di decine di esperti di sicurezza informatica ha pubblicato una lettera aperta che critica il divieto imposto dal governo statunitense all'esportazione dei potenti modelli di intelligenza artificiale Fable e Mythos di Anthropic.

Il gruppo ha affermato che il divieto danneggerà i difensori della sicurezza informatica che lavorano per proteggere il loro codice e i loro prodotti, e ha sostenuto che si basa su un malinteso.

techcrunch.com/2026/06/15/cybe…

@aitech

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La voce dei ragazzi contro i divieti sui social media

Amnesty International ha recentemente riunito in Kenya un gruppo di giovani provenienti da tutto il mondo per discutere delle loro esperienze sui social media, in un contesto in cui i governi di tutto il mondo stanno spingendo per il divieto dell'uso dei social media da parte degli adolescenti. Australia e Indonesia hanno già imposto restrizioni all'utilizzo dei social media da parte dei giovani. Il Regno Unito ha annunciato il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 16 anni a partire dal 15 giugno 2026.

amnesty.org/en/latest/campaign…

@Informatica (Italy e non Italy)

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C’è un giudice a Monaco

@aitech - La sentenza sulla responsabilità di Google è un terremoto

wp.me/phh2yV-9KS

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Facciamo HTML Day in Italia!


❇️ L’8 agosto sarà HTML Day! ❇️

In quei giorni io sarò in Italia, specificamente a Sanremo, dove dubito ci siano nerd del Web quanto me.

Dunque cerco amanti di HTML che siano interessatз a partecipare e/o co-organizzare un piccolo incontro carino anche da noi, per celebrare il linguaggio ipertestuale più bello del mondo.

La mia idea è di scegliere una città del nord (purtroppo non riesco a muovermi più lontano), trovare un luogo che ci ospiti e fare una festicciola, magari con qualche piccola demo, presentazione o condivisione di skill. 🪩

🪁 Se ci state, rispondete a questo post, scrivetemi un’email o contattatemi su Signal.

📣 Condividete questo messaggio ovunqueeee!

@informatica

#Web #HTML #HTMLday #HTMLenergy #WebDev #evento #Italia

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Lo strano caso del ringiovanimento degli studenti di dottorato


Gli studenti di dottorato sono sempre più giovani, una tendenza che ha ripercussioni sia sugli atenei che sulle comunità circostanti.

collegetowns.org/p/the-curious…

@universitaly

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Quiz del lunedì. Come viene preparato il cibo sulla Stazione Spaziale Internazionale? Soluzione domani, come al solito un pretesto per fare un approfondimento sull'astronautica.

#QuizTime
@astronomia

  • Con forni a microonde (20%, 9 votes)
  • Con piani a induzione a bassa potenza (4%, 2 votes)
  • Soprattutto con barrette energetiche e liquidi (20%, 9 votes)
  • Riscaldando confezioni sigillate con piastre metalliche (55%, 25 votes)
45 voters. Poll end: 3 giorni fa

in reply to informapirata ⁂

Sul secondo aspetto ho scritto qualcosa di recente:

poliversity.it/@destinazione_s…

@informapirata @astronomia


In un momento inglorioso della missione Apollo 10, il comandante Thomas Stafford dovette afferrare con un tovagliolo un oggetto sgradevole alla deriva nella cabina in assenza di peso, mentre il suo compagno Cernan avvistava un altro intruso di cui sbarazzarsi. Il modulo delle missioni Apollo non aveva una vera toilette e i rifiuti solidi prodotti dagli astronauti venivano raccolti in sacchetti e riportati a terra, con i possibili contrattempi del caso. Una procedura che gli astronauti detestavano, come è facile immaginare, e che in seguito, a partire dallo Skylab, è stata sostituita da sistemi via via più confortevoli.

In assenza di peso, anche il funzionamento di una semplice toilette comporta una sfida ingegneristica: la soluzione adottata su Orion si chiama Universal Waste Management System, o UWMS, e comprende un ventilatore che fornisce il flusso necessario per gestire sia i rifiuti liquidi sia quelli solidi e per eliminare i cattivi odori. Le feci vengono conservate in contenitori sigillati, mentre l'urina viene espulsa nello spazio, dove si congela rapidamente. A differenza della Stazione Spaziale Internazionale, infatti, su Orion l’acqua contenuta nei rifiuti biologici non viene riciclata in acqua potabile, per risparmiare il peso dei macchinari di filtraggio e disinfezione.

Le versioni precedenti delle toilette spaziali erano state progettate principalmente pensando al corpo maschile, creando non pochi disagi alle astronaute. Il nuovo sistema UWMS ha introdotto modifiche per renderlo più adatto anche alle donne, con l’astronauta Christina Koch che è stata poi la prima a usarlo in volo. Dettaglio non trascurabile, la nuova toilette ha finalmente una porta al posto di una semplice tendina e concede all’equipaggio un minimo di privacy.

Il nuovo dispositivo ha incontrato diverse difficoltà durante la missione Artemis II, lanciata il 1° aprile 2026 con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e l'astronauta canadese Jeremy Hansen.

Il primo problema si è presentato subito dopo il lancio: un malfunzionamento nell'elettronica che governa il ventilatore è stato risolto congiuntamente dal controllo missione e da Christina Koch. Sabato 4 aprile, a 320.000 chilometri da Terra, è arrivato un nuovo contrattempo: la linea di scarico era otturata. Il controllo missione ha identificato la causa nella presenza di urina congelata nel condotto ed è riuscito a risolverlo ruotando la capsula in modo da esporre il tratto congelato alla luce del Sole per riscaldarlo. Questa operazione è stata definita la manutenzione idraulica più lontana dalla Terra mai effettuata nella storia. Durante i malfunzionamenti, l’equipaggio è ritornato a usare i sacchetti, come all’epoca di Apollo.

Questi contrattempi possono sorprendere, ma si trattava di un sistema mai usato prima e impossibile da collaudare a Terra nelle stesse condizioni di missione, destinato a operare in condizioni molto difficili di vuoto, assenza di peso e temperature estreme. Non è solo questione di comodità, perché la toilette è un sistema critico per la missione: gestire correttamente i rifiuti biologici in uno spazio chiuso e pressurizzato per settimane è fondamentale per la salute dell'equipaggio, per mantenere l'aria respirabile e per evitare contaminazioni. Nello spazio, anche il più banale dei bisogni fisiologici diventa ingegneria di precisione.

@destinazione_stelle@poliversity.it:

Quiz del lunedì. Come sono gestiti i rifiuti biologici nella toilette di #Artemis?
Appuntamento a domani per la discussione delle risposte, non suggerite e non cercate su internet!

#QuizTime
@astronomia



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La Torretta sottomarina. A qualche bracciata dai giardini Principessa Mafalda, nel parco del Prolungamento, si nasconde un pezzo di storia savonese. Una piccola riproduzione della torre simbolo della città adagiata sul... facebook.com/tizianocaviglia/p…

#liguria #visitriviera #savona
@liguria

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Vorrei dire a #Vannacci e a quei grandi scienziati della destra italiana che citano dati solo quando gli fa comodo, di aver omesso questi.

Nemmeno li commento.

#vannacci #governomeloni #immigrazione #istat

Questa voce è stata modificata (4 giorni fa)
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Ho deciso di creare un account in cui parlare solo di sovranità digitale nell'Unione Europea. Se vi interessa seguitelo.
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#Sony spegne lo streaming su 25 dispositivi: torna il dibattito sull'obsolescenza delle apparecchiature smart
afdigitale.it/sony-spegne-lo-s…

#enshittification #alert @tecnologia