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Kidane Zekarias Habtemariam, un eritreo ricercato per tratta di esseri umani, abusi sulle vittime e riciclaggio di denaro, è stato arrestato in Sudan il 1° gennaio 2023 dopo essere stato braccato dalla polizia olandese. L’arresto dell’uomo, che figurava nella lista dei piu’ ricercati, e’ stato annunciato dal gruppo interpol dell’Interpol in una conferenza stampa nel pomeriggio.
Secondo una dichiarazione dell’Interpol, Kidane Zakarias è stato arrestato in collaborazione con la polizia degli Emirati Arabi Uniti, le forze di sicurezza sudanesi e la polizia olandese.
Il sospetto, che era sotto stretta sorveglianza da parte delle forze di sicurezza degli Emirati Arabi Uniti, è stato infine trovato in Sudan attraverso riciclaggio di denaro e contatti con suo fratello.
Dal suo arresto, il sospetto è stato consegnato alla polizia degli Emirati Arabi Uniti, secondo il comunicato stampa di oggi.
Kidane Zechariah è stato arrestato nel 2021, in Etiopia, su segnalazione di alcune delle sue vittime. Tuttavia, è sfuggito alla custodia della polizia in tempo. Meron Stefanos, uno svedese eritreo che ha seguito da vicino il caso, ha detto di aver pagato una tangente di 10 milioni di birr alle guardie di polizia.
Kidane era stato condannato all’ergastolo prima della sua fuga, ha dichiarato oggi il comandante della polizia dell’Interpol in un comunicato. Alla domanda dei giornalisti sul processo delle persone coinvolte nella sua fuga, la polizia ha detto che erano in corso.
Kidane Zekarias è ricercato dalle forze di sicurezza olandesi in base alle accuse presentate da molte delle sue vittime nei Paesi Bassi dopo essere fuggito dalla custodia della polizia etiope. Kidane, che dall’ottobre 2021 è nella lista dei più ricercati degli olandesi, aveva annunciato sul suo sito ufficiale che avrebbe pagato 20.000 euro come ricompensa a chiunque avesse fornito informazioni su di lui. Secondo Meron Stefanos, Kidane era l’unico ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aia.
La task force congiunta dell’Interpol ha dichiarato oggi in una dichiarazione che Kidane è ricercato da vari paesi e il suo caso sarà indagato dai tribunali degli Emirati Arabi Uniti dopo che è stato inizialmente accusato di riciclaggio di denaro, nonché nei Paesi Bassi e in Etiopia.
La polizia degli Emirati Arabi Uniti, che ha svolto un ruolo di primo piano nell’arresto di Kidane Zakarias, ha dichiarato oggi in una dichiarazione che stanno ancora conducendo un’operazione simile e sono fiduciosi di intercettare la stessa rete di trafficanti nel prossimo futuro.
Approfondimento:
FONTE: tigrigna.voanews.com/a/%e1%8c%…
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Quando il processo di disarmo del TPLF sarà completato, la categoria di terrorismo sarà revocata e le accuse saranno ritirate, per pura formalità politica e diplomatica, come ha sottolineato Redwan Hussien.
Redwan Hussain, consigliere per la sicurezza nazionale del primo ministro (ambasciatore), che venerdì 21 dicembre 2015 ha tenuto un briefing con i leader dei partiti di opposizione sull’accordo di pace raggiunto con il TPLF, ha affermato che uno dei prossimi passi per attuare l’accordo di pace sarebbe quello di ritirare la categoria terrorismo e far cadere le accuse contro il TPLF.
Fonti hanno riferito che al briefing oltre a Redwan (Ambasciatore) erano presenti all’incontro con i membri della Camera dei Rappresentanti venerdì scorso, anche il Presidente della Camera, Sig. Tagese Chafon e il Ministro della Giustizia, Gideon Timoteos (Dr.)
Secondo Redwan (Ambasciatore), poiché non è possibile sedersi intorno ad un tavolo e parlare con una persona che è stata classificata come terrorista ed è stata accusata di un crimine, le accuse dovrebbero essere abbandonato e la categoria di terrorismo dovrebbe essere eliminata.
Secondo l’accordo di pace raggiunto in Sud Africa e siglato dalle parti il 3 novembre 2022, quando sarà raggiunto il processo di completo disarmo delle forze tigrine e subentreranno discussioni politiche, la categoria di terrorismo imposta al partito TPLF – Tigray People’s Liberation Front, dovrà essere revocata e anche le accuse penali contro i massimi leader del TPLF dovranno decadere.
Redwan ha aggiunto:
“Ci saranno alcuni modi amari per portare la pace. Questo è il prezzo da pagare per portare la pace”
Ha anche affermato che tra le questioni principali su cui concentrarsi quando si entrerà nella fase delle discussioni politiche, nello step successivo al disarmo delle forze tigrine, ci sarà da capire e pianificare come verrà istituito il governo di transizione e quando si terranno le nuove elezioni per il Tigray.
È stato riferito che il TPLF ha consegnato le sue armi pesanti alle forze di difesa etiopi, ed è noto che i leader delle forze di difesa federale etiope hanno recentemente riferito ai media che un loro battaglione ha preso in consegna ed in custodia tali armamenti.
Oltre a ciò, membri della polizia federale e delle forze di difesa sono stati dispiegati in varie aree, tra cui Mekele, la capitale della regione del Tigray, per mantenere la pace e proteggere le istituzioni federali.
Attualmente, è noto che oltre alla città di Mekele, la polizia federale è dispiegata nelle aree di Adigrat e Keze, così come nelle città da Maichiwe a Mekele.
Precedentemente Redwan (Ambasciatore) ha sottolineato che il lavoro per garantire la sicurezza [nel Tigray] sarebbe stato svolto congiuntamente con le forze del ‘TPLF’, selezionate e addestrate a questo scopo.
Approfondimenti:
Etiopia, Perseguire Crimini Contro l’Umanità: Dov’é La Legge?
FONTE: ethiopianreporter.com/114511/
Grazie ad @aharonquincoces e agli altri 3.999 amici del #fediverso che hanno deciso di seguirci!
Fa riflettere il fatto che su Twitter il nostro profilo è seguito da meno di 1500 follower... 😁
Nel fediverso non è facile trovare nuovi profili da seguire ed è per questo che ci sono altri utenti che meriterebbero di avere più follower di noi!
Eccone qualcuno:
@artibani
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@MariuzzoAndrea
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@sonoclaudio
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Il tweet di @fucking_good_dpo sul prossimo venturo Person of Interest all'italiana...
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@lorenzomoon massì, in fin dei conti è di importanza vitale per lo spirito, riuscire a mantenere quella innocenza del fanciullino pascoliano che ci permette di sorprenderci delle cose del mondo... 😁 😄 🤣
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Punto cardine dell’accordo di Pretoria è l’uscita, la ritirata delle “forze esterne” dallo stato regionale settentrionale etiope. Accordo siglato il 3 novembre dai portavoce del governo federale etiope e dai rappresentanti dello stato regionale del Tigray.
Ad oggi, mentre vari media internazionali indicano una tiepida movimentazione ed uscita delle truppe eritree da varie aree del Tigray, testimonianze (anche per mezzo video e foto) parlano di storie diverse.
Il giornalista Dawit Kebede pubblica un post via facebook dove segnala che:
“Oggi, il disgustoso Ara*wit dell’Eritrea sta dispiegando centinaia di veicoli speciali shumen #Obama FSR per ritirare le sue truppe da diverse città nelle regioni centrali e nord-occidentali. Secondo le ultime informazioni, si sono ritirati completamente da Adwa, Aksum, Shire, Sheraro, Endabaguna, Selekleka, Upper e Lower Adiyabo, Lower Koraro e Medebay Zana woreda.”
Dal report di Martin Plaut si apprende che:
“Gli eritrei continuano inoltre a riferire di essere chiusi fuori dalle loro case perché i loro figli o mariti non si sono presentati alle loro unità militari.Le famiglie sono chiuse fuori dalle loro case e le case sono chiuse a chiave.”
Aljazeera rilancia la notizia di Reuters sul ritiro dei soldati eritrei da varie aree del Tigray.
“I soldati eritrei, che hanno combattuto a sostegno del governo federale etiope durante i due anni di guerra civile nella regione settentrionale del Tigray, si stanno ritirando da due grandi città e si stanno dirigendo verso il confine, hanno riferito testimoni e un funzionario etiope all’agenzia di stampa Reuters.Venerdì il ministro dell’Informazione dell’Eritrea, Yemane Gebremeskel, ha detto a Reuters che non può né confermare né smentire l’informazione. Un altro funzionario etiope, parlando a condizione di anonimato, ha confermato che le truppe eritree si stavano ritirando da Axum e Shire.
Getachew Reda, portavoce delle forze tigrine, non ha risposto immediatamente alle richieste di commento.”
Un mio contatto mi ha chiesto se ero a conoscienza del ritiro delle truppe eritree segnalandomi l’articolo di Reuters: me lo ha chiesto perché a lui suonava strano visto la testimonianza ricevuta direttamente da un testimone in Shire.
“Oggi ho chiamato Shire e mi è stato detto che i soldati eritrei sono ovunque lungo la strada, nelle aree rurali e sulle strade dentro e intorno a Shire. Sulle strade di Axum e Adwa.”
Il Premier etiope Abiy Ahmed Ali ha detto che l’Etiopia avrebbe utilizzato il porto eritreo di Assab. Un paese del Medio Oriente doveva ricostruire il porto, ma il dittatore eritreo Isayas Afewerki non sta rispettando questo accordo. L’Etiopia doveva fornire energia elettrica all’Eritrea, ma Isayas rifiutò. Abyi ha detto che l’Eritrea sta addestrando la milizia amhara Fano, Afar e OLF – Oromo Liberation Front, che mina il governo etiope.
Dimitsi Weyane segnala per mezzo social che:
“Brutalità indicibile dell’esercito eritreo !! La bestia dell’esercito eritreo ha continuato il suo obiettivo di sterminare il popolo del Tigray e oggi ha brutalmente assassinato due giovani innocenti nella città di Aksum. Hanno deliberatamente brutalmente ucciso giovani innocenti che stavano pedalando sull’asfalto della loro città natale nel primo pomeriggio. Ci sono ancora alcuni membri dell’esercito di stanza nell’area dell’ospedale Araya Kahsu nella città di Aksum.”
Lo stesso giorno Tghat condivide un video in cui si vedono soldati con divisa eritrea camminare e pascolare asini, animali utilizzati per trasportare materiale rubato ai civili tigrini:
“Le truppe eritree continuano a saccheggiare il Tigray ea trasportare il bottino in Eritrea. Anche gli asini e i cammelli che usano per il trasporto vengono saccheggiati dal Tigray. Mentre le truppe eritree continuano a spostarsi da un’area all’altra, la notizia della loro partenza dal Tigray è falsa.”
e due foto con la descrizione:
“Truppe eritree che vagano per le strade di Shire.”
Riguardo al video, un utente prova a geolocalizzare dove potrebbe essere stato filmato e indica:
“Penso che questo sia stato girato ad Adwa (14°09’45″N 38°54’03″E)”

Tghat per mezzo social, segnala la presenza di forze esterne alla regione tigrina, soldati eritrei ed amhara:
“A Shire, le forze eritree e amhara rapiscono persone che vedono provenire dalle banche e confiscano i loro soldi. Fanno lo stesso anche con chi arriva in aereo. Queste forze scompaiono e uccidono chiunque vogliano. La gente chiede aiuto all’ENDF, ma senza successo.”
Con le notizie ed indiscrezioni di questi giorni, diversi osservatori della situazione in Tigray si chiedono come sia possibile avere garanzie della ritirata dell’esercito eritreo da qeul territorio e sal resto d’Etiopia, visto che la storia precedente parla di una presenza radicata anche in altre zone etiopi.
Nel novembre fu indetto dal governo federale lo stato di emergenza nazionale in Etiopia, dichiarata nel novembre 2021, mentre in Tigray era in atto ancora la guerra genocida.
Approfondimenti:
Nel dicembre 2021 segnalai un aggiornamento su Focus On Africa riguardo scontri su linea di confine tra esercito etiope, ENDF e quello sudanese che erano avvenuti sabato 28 novembre 2021. In quella data è stata segnalata da fonti militari ascoltate da Sudan Tribune la presenza di truppe eritree, come alleate dell’esercito etiope e delle forze speciali amhara, stimate in 6000 unità.
Sudan, scontro con le truppe etiopi ed eritree nell’area contesa di Fasqha: 23 morti
Nel Luglio 2022 Martin Plaut segnalava che:
“I rinnovati scontri a Fashaga, quali che siano le loro apparenti scuse, sono vere minacce alla pace regionale. Gli scontri di Fashaga hanno coinvolto un vigoroso alleato dell’Eritrea: le milizie Amhara “Fano”, gli acerrimi nemici delle forze tigrine.L’Eritrea è attualmente impegnata nell’addestramento e nell’armamento di queste milizie. Gli eritrei stanno mettendo in stand-by le loro forze. Le fonti di Radio Erena da Asmara hanno confermato che le divisioni delle forze di difesa eritree sono attualmente impegnate in pesanti addestramenti notturni e marce attraverso il paese.
L’addestramento intensivo coincide con i rastrellamenti nei villaggi e nelle città e il richiamo delle truppe in pensione. Insieme a queste misure, la polizia ha rilasciato più di 500 prigionieri dal carcere di Adi Abeto ad Asmara e li ha inviati immediatamente ai campi militari per l’addestramento.“

Nel gennaio 2021 nel report di Martin Plaut, viene segnalata la presenza di militari eritrei a Mekelle.
“Situazione di guerra segnalata (come confermato al 27 gennaio)
Fin dall’inizio della guerra genocida in Tigray, dal 4 novembre 2020, il Premier etiope Abiy Ahmed Ali ha negato la presenza di soldati e dell’esercito eritreo in Etiopia, più specificatamente in Tigray. Per mesi ha sostenuto questa tesi anche rispondendo in sede internazionale. Dopo mesi, in sede parlamentare etiope, sotto pressione della comunità occidentale, USA ed Europa, ha confessato quello che era già confutato e confermato da vari osservatori della guerra genocida in Tigray.
Con il massacro di Axum del 28-29 novembre 2020, le investigazioni, confutazioni e conferme da parte di Amnesty Int. che ha prodotto e condiviso un report nel febbraio 2021, hanno appurato la presenza di soldati eritrei che hanno preso parte alle uccisioni di massa e che si sono macchiati di crimini verso i civili etiopi di etnia tigrina.
Le truppe eritree travestite da militari etiopi stanno bloccando gli aiuti critici nel Tigray
Così titolava un articolo della CNN del 13 maggio 2021, frutto di approfondimenti della giornalista Nima Elbagir e del suo team che erano riusciti ad accedere in Tigray, territorio, regione isolata dalla linea telefonica, internet, elettrica e dall’accesso umanitario bloccato e politicizzato per volontà politiche.
Queste riportate solo alcune evidenze per far notare quanto radicate siano le forze militari eritree nel territorio etiope e quanti dubbi possano creare dall punto di vista delle garanzie di ritirata dei soldati.
Durante la grande ed ultima offensiva in Tigray, in quel periodo ci sono state mobilitazioni importanti di truppe eritree e reclutamento forzato. Il 5 settembre govani studenti presi dai loro dormitori nella chiesa di Medhanie Alem e portati via dall’esercito PFDJ – People’s Front for Democracy and Justice. COstretti con la forza all’addestramento militare.
Approfondimenti:
I medici dell’ospedale Ayder Comprehensive Referral Hospital, Mekellé, il più grande nella regione del Tigray devastata dalla guerra, hanno dichiarato ad Addis Standard che “la fornitura di medicinali rimane carente” nonostante l’accordo di pace.
Il dottor Kibrom G/Selassie, amministratore delegato dell’ospedale, che era amministrato dal governo federale prima della guerra, ha detto che stanno ancora aspettando che i medicinali riprendano le cure mediche salvavita.
“Nulla è cambiato anche dopo l’accordo di pace; il governo federale non sta fornendo all’ospedale le medicine tanto necessarie, inclusi i reagenti di laboratorio”, ha affermato il dott. Kibrom.
Ha aggiunto che organizzazioni internazionali come la Croce Rossa e il WFP stanno fornendo forniture mediche, ma è minimo, aggiungendo che in quanto istituzione federale, l’ospedale dovrebbe essere sovvenzionato dal governo federale.
L’ospedale ha twittato lunedì chiedendo aiuto al Ministero federale della sanità e ad altre organizzazioni.
It is known that 60%-70% of critical decisions in diagnosis and treatment involve quantifiable laboratory data. More than two years since the war #AyderHospital has not received laboratory reagents. We request @FMoHealth and other organizations to help us. @WHO @ICRC pic.twitter.com/trgFken2uM— Ayder Hospital CHS_MU (@ayder_hospital) January 2, 2023
Secondo il dott. Kibrom, la filiale dell’Etiope Pharmaceutical Supply Agency (EPSA) a Mekelle ha risposto alla richiesta dell’ospedale affermando che il governo federale non ha inviato forniture mediche.
A ottobre, il dottor Kibrom ha dichiarato ad Addis Standard che l’ospedale era sull’orlo del collasso a causa dell’esaurimento dei farmaci essenziali, della mancanza di reagenti di laboratorio e di macchinari difettosi che possono essere mantenuti solo ad Addis Abeba.
La mancanza di farmaci essenziali come medicinali chemioterapici per la cura contro il cancro, gli antibiotici e i reagenti di laboratorio persiste ancora e, considerando le sfide che l’ospedale ha dovuto affrontare durante la guerra, il governo federale dovrebbe dedicarvi un’attenzione particolare, ha affermato il dott. Kibrom.
Il ministero federale della Salute ha tuttavia affermato, in una relazione sullo stato di avanzamento pubblicata a dicembre , che i medicinali e le forniture mediche essenziali sono stati distribuiti nella regione del Tigray, comprese Mekelle e Shire.
Secondo il rapporto, farmaci anti-malaria, insulina per il trattamento del diabete, medicinali per la dialisi renale, farmaci per la tubercolosi, antipertensivi, prodotti per la pianificazione familiare tra gli altri medicinali salvavita oltre 78 milioni di birr sono stati spediti a Mekele attraverso l’Organizzazione mondiale della sanità ( OMS) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).
Inoltre, il ministero ha affermato che 158,3 tonnellate di medicinali essenziali e forniture mediche sono state inviate a Mekele e alle strutture sanitarie vicine da partner internazionali e delle Nazioni Unite e che altre forniture sono state preparate dai servizi di forniture farmaceutiche etiopi.
Approfondimenti:
FONTE: addisstandard.com/news-tigrays…
FONTE: martinplaut.com/2023/01/03/eep…
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1) Certamente il M5S non è sinistra, non lo è mai stato. Ma non importa, perché questo è il momento di stringersi intorno a chiunque pur di fare l'unica cosa veramente di sinistra che sia alla portata dei miseri e insignificanti partiti della diaspora della sinistra: distruggere il PD! E non certo allearcisi...
2) l'invito lanciato da questi intellettuali (che sembrano ignorare la realtà) è inaccettabile nella forma ancora prima che nel contenuto:
Un appello aperto che gli estensori invitano a sottoscrivere inviando una mail a lazionodestra@gmail.com o compilando un form.
L'articolo completo è su Fanpage
Il nobel Giorgio Parisi, il giurista Luigi Ferrajoli, l'economista Fabrizio Barca e poi Tomaso Montanari, Luciana Castellina, Christian Raimo.Valerio Renzi (Roma Fanpage)
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La capogruppo M5S al Senato Floridia: «C’è timore che i 35 milioni per l’interconnessione delle scuole siano stati accantonati»
Si trattava di una cifra già predisposta per il 2022, di cui però non c'è traccia. L'interrogazione del M5S è stato il primo passo, ma è aperto il dibattito sulla digitalizzazione della scuola qualità.
Di Gianmichele Laino su Giornalettismo
giornalettismo.com/barbara-flo…
La capogruppo del M5S al Senato Barbara Floridia ha rivelato i timori per i 35 milioni stanziati per l'interconnessione nelle scuoleGianmichele Laino (Giornalettismo)
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Google will pay $29.5 million to settle two different lawsuits in the US over its deceptive location tracking practices.Pierluigi Paganini (Security Affairs)
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Usage instructions for GrapheneOS, a security and privacy focused mobile OS with Android app compatibility.GrapheneOS
Questa vicenda esprime, meglio di ogni altra, l'intolleranza della destra clericale e bigotta: un'intolleranza culturale che ovviamente si trasforma in una rescissione di contratto!
Perché alla destra clericale e bigotta cui piace il pensiero unico, piace soprattutto poterlo veicolare grazie alla forza dei soldi!
lastampa.it/cronaca/2023/01/02…
Edit: Altro link senza cookiewall
fanpage.it/cultura/due-persone…
La Fondazione Grosseto Cultura non rinnova la convenzione per la gestione del Polo Culturale Clarisse al collettivo Clan che sostiene sia per un asterisco inserito in una newsletter.Cristina Somma (Fanpage)
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In ottobre e novembre, in Malawi e Zambia sono stati ritrovati più di 50 cadaveri di etiopi. Le indagini condotte in ciascun paese indicano che gli etiopi trovati morti sulla strada erano diretti in Sudafrica. Questa discussione esamina la natura del percorso di viaggio, i fattori trainanti dietro la migrazione e la sofferenza degli etiopi.
Lo scorso ottobre, in Malawi sono stati trovati 29 cadaveri. Secondo la polizia dell’epoca, 25 dei morti erano etiopi. Circa un mese dopo, si è ripetuto lo stesso incidente scioccante. La polizia dello Zambia ha annunciato di aver trovato i corpi di 27 uomini ritenuti rifugiati etiopi a novembre. I corpi sono stati trovati abbandonati in una fattoria vicino alla capitale dello Zambia.
Le indagini finora indicano che questi etiopi hanno perso la vita mentre viaggiavano per entrare in Sudafrica. La maggior parte di coloro che si recano in Sud Africa attraverso questa rotta migratoria sono originari dell’Etiopia meridionale, in particolare delle aree di Hadia e Kembata. Oltre ai giovani che muoiono dall’Etiopia e attraversano i confini, le foreste e gli oceani di diversi Paesi per raggiungere il Sudafrica, le sofferenze ei soprusi sono intensi, ma la migrazione non ha mostrato una tendenza a diminuire.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) ha pubblicato uno studio lo scorso maggio. Lo studio è stato condotto intervistando 382 su 793 etiopi in dieci carceri in Tanzania. L’86% degli intervistati era single. Il 99 per cento di loro sono uomini. La loro età media è di 20 anni. Il 30 per cento ha completato la scuola superiore. Il 99 per cento degli intervistati sono migranti della regione meridionale, in particolare delle zone di Hadia e Kembata.La migrazione dei giovani: dall’Etiopia meridionale al Sudafrica.
Questa preparazione della discussione esamina la natura del percorso di viaggio, i fattori trainanti della migrazione e la sofferenza degli etiopi. Uno di quelli che hanno partecipato alla discussione è Ato Ghezhegne Sumamo, che ha fatto la sua vita nella città di Johannesburg, in Sud Africa. Ato Gheheghne è un attivista della comunità etiope e lavora con il governo del paese nella prevenzione della criminalità in Sud Africa.
La direttrice dell’Istituto per gli studi sulla pace e la sicurezza dell’Università di Addis Abeba, la dott.ssa Fana Gebresenbat, è una ricercatrice senior del progetto Migration for Equality and Development (MIDEQ). Alla discussione ha partecipato Yordanos Almaz Seifu, uno scienziato sociale che studia la rotta migratoria dall’Etiopia al Sudafrica.
discussione: La migrazione dei giovani: dall’Etiopia meridionale al Sudafrica
ውይይት፤ ወጣቶቹን የሚያረግፈው ስደት፦ ከደቡብ ኢትዮጵያ ወደ ደቡብ አፍሪካ
FONTE: dw.com/am/%E1%8B%88%E1%8C%A3%E…
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Nel giugno 2018, il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali ha dichiarato al Parlamento che il governo post 1991 ha usato torture e uccisioni per terrorizzare il suo popolo. Perpetrate nei centri di detenzione della polizia, nelle segrete e nelle carceri di tutto il paese, le violenze sanzionate dallo stato raccontate dal primo ministro equivalgono a crimini contro l’umanità nel diritto penale internazionale . Cioè, un attacco diffuso o sistematico diretto contro la popolazione civile.
La dichiarazione di Abiy rappresentava un caso eccezionale di un leader del governo etiope in carica che ammetteva pubblicamente il coinvolgimento dello Stato in crimini contro l’umanità. Seguirono promesse di responsabilità. Il (allora) procuratore generale usò esplicitamente l’espressione “crimini contro l’umanità” quando giurò di assicurare alla giustizia i presunti colpevoli.
A differenza delle promesse di responsabilità, le accuse di crimini contro l’umanità in Etiopia non sono nuove. Tali affermazioni sono state recentemente ascoltate da organizzazioni precedentemente silenziose come la Commissione etiope per i diritti umani (EHRC).
Nel 2021, l’EHRC ha concluso che i crimini contro l’umanità sono stati perpetrati in relazione alla violenza seguita all’assassinio del famoso cantante oromo Hachalu Hundessa. L’EHRC e il Joint Investigation Team (JIT) delle Nazioni Unite hanno scoperto nel marzo 2022 che tutte le parti coinvolte nel conflitto nel Tigray avevano perpetrato crimini contro l’umanità.
Approfondimenti:
Le conclusioni della SIC sono in fase di revisione da parte della Task Force interministeriale ( IMTF ), istituita dal governo alla fine del 2021 per indagare sulle gravi violazioni dei diritti umani internazionali e delle leggi umanitarie commesse nel conflitto nel nord dell’Etiopia. Il governo ha promesso di consegnare i colpevoli alla giustizia se l’inchiesta condotta dall’IMTF sulla guerra del Tigray confermerà le conclusioni del JIT.
L’Etiopia ha compiuto sforzi per mantenere le sue promesse. Nel dicembre 2020, il ministero della Giustizia ha organizzato un seminario di brainstorming ad Addis Abeba per esaminare le sfide e le prospettive di perseguire i crimini contro l’umanità nei tribunali etiopi. Hanno partecipato diversi funzionari ed esperti delle forze dell’ordine, tra cui l’autore di questo ISS Today .
Il seminario ha ribadito una scoperta già ben nota negli ambienti accademici: il diritto penale etiope non vieta i crimini contro l’umanità. In effetti, l’espressione “crimini contro l’umanità” ai sensi dell’articolo 28 della Costituzione etiope è un termine improprio inteso a denotare crimini internazionali. Il riferimento alla frase di cui all’articolo 44 del codice penale etiope è un altro malinteso che si riferisce agli altri due fondamentali crimini internazionali, genocidio e crimini di guerra.
Sebbene il seminario abbia evidenziato che l’integrazione completa dei crimini contro l’umanità nella legge etiope fosse fondamentale, non c’è stato uno sforzo significativo per farlo. Il ritardo potrebbe essere attribuito alle riserve di alcuni pubblici ministeri e partecipanti al seminario che non erano entusiasti di avere una legge nazionale. Hanno ritenuto che l’Etiopia sarebbe in grado di perseguire i crimini contro l’umanità facendo riferimento al diritto penale internazionale pertinente o concentrandosi sui reati sottostanti/presupposto.
Tuttavia, per perseguire efficacemente i crimini contro l’umanità, è necessaria una legislazione nazionale. In primo luogo, i tribunali etiopi non possono applicare direttamente il diritto penale internazionale consuetudinario, che incarna le norme che disciplinano i crimini contro l’umanità. Possono utilizzare disposizioni penali sancite da convenzioni internazionali di cui l’Etiopia è parte. Ma l’Etiopia non è uno stato parte dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, che include i crimini contro l’umanità. Inoltre, a differenza del genocidio e dei crimini di guerra , non esiste una convenzione internazionale sui crimini contro l’umanità.
In secondo luogo, concentrarsi sul perseguimento dei reati presupposto dei crimini contro l’umanità trascura le nozioni fondamentali e l’origine del crimine. Reati presupposti quali omicidio, stupro e lesioni colpose gravi sono “reati ordinari”. I crimini contro l’umanità sono crimini internazionali più gravi in termini di gravità e danno, e portano elementi contestuali unici – come l’attacco diffuso o sistematico – che non sono da imputarsi per nessuno dei suoi reati sopra citati.
Criminalizzando crimini così orrendi, la comunità internazionale cerca di salvaguardare la pace, la sicurezza e il benessere del mondo. Il ruolo del governo nel perseguire i crimini contro l’umanità è, quindi, quello di agire non solo per conto delle vittime ma anche della comunità internazionale. Ciò non può realizzarsi quando il reato è erroneamente qualificato e perseguito come un reato ordinario che porta interessi puramente nazionali.
Contrariamente alle promesse dell’Etiopia, perseguire i crimini contro l’umanità come crimini ordinari difficilmente può essere considerato diverso dall’incapacità o dalla riluttanza a perseguirli. Potrebbe essere visto come un tentativo di proteggere i colpevoli dalla giustizia senza considerare le norme pertinenti su limitazioni legali, immunità, ordini superiori e responsabilità di comando.
Comunque sia, la richiesta ai pubblici ministeri di concentrarsi sui reati presupposti è inutile in quanto molti di essi sono sconosciuti nella legge etiope. L’apartheid, la tortura, la sparizione forzata, lo sfollamento interno, la deportazione, lo sterminio e la persecuzione non sono criminalizzati come reati distinti.
L’assenza della legge sui crimini contro l’umanità nel Paese non pone solo un problema ipotetico. Ha praticamente portato alla politicizzazione della violenza e dei processi, afferma un alto procuratore che ha parlato con l’Istituto per gli studi sulla sicurezza in condizione di anonimato.
Temesgen Lapiso, ex direttore generale del ministero della Giustizia, concorda. Dice che i potenziali casi di crimini contro l’umanità sono stati spesso descritti erroneamente come crimini contro l’ordine costituzionale e la sicurezza interna dello stato. Ciò include violenze e sfollamenti contro Amharas nella regione di Benishangul-Gumuz (2015), Oromos nella regione somala etiope (2017) e Gedeos nell’Etiopia meridionale (2020).
Approfondimenti:
Allo stesso modo, i casi di crimini contro l’umanità riconosciuti da Abiy nel 2018 sono stati perseguiti come reati ordinari. L’ex capo dell’intelligence Getachew Assefa e diversi imputati sono stati incriminati per corruzione e abuso di potere.
Nonostante i suoi impegni, l’Etiopia non sarà in grado di mantenere le sue promesse a meno che il suo diritto interno non consideri i crimini contro l’umanità. Ciò potrebbe essere fatto in un processo legislativo relativamente semplice, in quanto comporta essenzialmente l’adozione delle definizioni internazionali del reato. Supponendo che esista la volontà politica, una bozza del ministero della Giustizia potrebbe essere approvata dal Consiglio dei ministri e trasmessa senza indugio al Parlamento.
Autore: Tadesse Simie Metekia, ricercatore senior, progetto ENACT, ISS Addis Abeba
FONTE: issafrica.org/iss-today/prosec…
Lettera aperta alla rivista Foreign Affairs
30 dicembre 2022
Il 26 dicembre di questa settimana, il Foreign Affairs Magazine ha pubblicato un articolo intitolato: “La dura strada verso la pace in Etiopia”, dell’ex inviato speciale degli Stati Uniti, Jeffrey Feltman.
Nonostante il titolo fuorviante, le intenzioni implicite e trasparenti di Feltman sono di alimentare una nuova e più ampia guerra nella regione.
Questo non è sorprendente in molti modi. In effetti, quando Feltman è stato nominato inviato speciale degli Stati Uniti presso l’HOA, il suo primo e imbarazzante atto pubblico è stato quello di denigrare ed etichettare in termini molto peggiorativi i suoi potenziali ospiti: i governi e i leader di Eritrea, Etiopia e Somalia. Per lui, i vertici tripartiti tra Eritrea, Etiopia e Somalia erano architetture maligne che rappresentavano, nella sua prospettiva distorta, “una minaccia per la pace e la stabilità regionali”. Lo storico accordo di pace e amicizia tra Eritrea ed Etiopia è stato gettato nella stessa luce negativa.
Approfondimenti sull’accordo di pace Etiopia Eritrea:
Queste dichiarazioni pubbliche provocatorie non potevano essere scrollate di dosso, nemmeno allora, come gaffe diplomatiche che derivavano dalla mancanza di tatto o esperienza. Hanno illustrato, fin dall’inizio, i sinistri obiettivi della sua missione che si riducevano a resuscitare il TPLF con ogni mezzo e attraverso vari sotterfugi.
I sogni irrealizzabili di Feltman sono stati ovviamente completamente frustrati con la scomparsa del TPLF. La sua ira irrazionale è quindi diretta, in questo momento, principalmente contro l’Eritrea.
L’attuale fissazione di Feltman per l’Eritrea è, in effetti, un’ossessione borderline. Nell’articolo che avrebbe dovuto discutere del processo di pace in Etiopia, cita l’Eritrea più di trenta volte e il presidente Isaias Afeworki più di venticinque volte. Cerca volutamente di demonizzare l’Eritrea; è la leadership e la sua gente insistendo costantemente e soprannominando l’Eritrea come il “più grande potenziale spoiler”. Questo è un caso lampante di “la pentola che chiama il bollitore nero”. Nella sua storia, anche prima della sua indipendenza, l’Eritrea è sempre stata coerente e basata sui principi nella promozione della pace e della stabilità regionali; sulla costruzione di meccanismi e modalità per legami reciprocamente vantaggiosi di cooperazione economica regionale; sull’azione regionale concertata e collettiva per combattere e sradicare l’estremismo fondamentalista, ecc.
Approfondimanti sul regime eritreo:
Incapace di controllare le sue frustrazioni, Feltman vira verso atti orribili di estrema caccia alle streghe dell’Eritrea. Sostiene la “solidarietà e l’azione internazionale” per strangolare l’Eritrea. Raccomanda la “reimposizione” della sanzione illecita del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite contro l’Eritrea e la privazione del suo seggio sovrano presso l’HRC delle Nazioni Unite. Egli istiga i vicini dell’Eritrea nel Corno e nella più ampia regione del Medio Oriente/Golfo a rinunciare ai loro interessi naturali e ad allearsi contro questo piccolo paese. Cerca di fomentare la discordia e il conflitto tra Eritrea ed Etiopia attraverso perfide insinuazioni e congetture.
E nel frattempo, Feltman finge di ignorare le origini e le dinamiche della guerra di insurrezione e della scelta del TPLF; perché la regione è stata immersa in questo pantano in primo luogo. In tal caso, è importante sottolineare nuovamente questi fatti salienti per mettere le cose nella giusta prospettiva:
Questi fatti illustrano, al di là di ogni ombra di dubbio, che i malvagi obiettivi di Feltman sono distruggere la pace permanente e irreversibile nella nostra regione. La domanda scottante è se si tratti di una sua posizione isolata o di una posizione comune, condivisa, magari con una confezione più sottile, da altri ambienti dell’amministrazione statunitense.
Ambasciata dello Stato dell’Eritrea
Negli Stati Uniti d’America
Washington DC
30 dicembre 2022
FONTE: shabait.com/2022/12/30/open-le…
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Cinque milioni di persone sono nel Tigray
Le autorità etiopi stimano che oltre otto milioni di persone dipendano ora dagli aiuti umanitari a causa della guerra nel nord del paese.
È stato pubblicato un rapporto quando la situazione umanitaria nell’Etiopia settentrionale ha iniziato a migliorare dopo che è stato raggiunto un accordo di pace tra il governo federale e l’amministrazione del Tigray People Liberation Front nel Tigray.
Quasi un miliardo di birr in contanti è stato finora trasportato nel Tigray, con il 75% del denaro destinato a Mekelle e il resto a Shire.
In una conferenza stampa tenutasi a dicembre, Shiferaw Teklemariam, capo della Commissione nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, ha affermato che “il governo e i partner per lo sviluppo sono stati in grado di raggiungere il 100% del loro obiettivo fornendo aiuti a oltre otto milioni di persone bisognose di cure urgenti”. assistenza.”
“È stato formato anche un comitato ministeriale per gli sforzi di ricostruzione. Mentre esiste un comitato ministeriale formato per le operazioni umanitarie, un altro comitato, guidato dal ministero delle Finanze, dovrebbe cercare finanziamenti per i lavori di ricostruzione nelle regioni colpite dalla guerra”, ha affermato.
Il Tigray ha 5,2 milioni degli otto milioni di persone che sono diventate dipendenti dagli aiuti a causa della guerra. Circa 2,4 milioni di persone provengono dalla regione di Amhara, mentre oltre 715.100 si trovano nella regione di Afar.
La guerra nell’Etiopia settentrionale ha causato danni significativi all’economia, con almeno 20 miliardi di dollari previsti per gli sforzi di ricostruzione sulla base di una stima ufficiale.
Il 20 dicembre 2022, USAID ha riferito che un milione di persone colpite dalla crisi in Afar, Amhara e Tigray avevano ricevuto assistenza alimentare dal WFP dal 1° novembre 2022. Questo è lontano dal rapporto fatto da Shiferaw, che ha affermato che cinque milioni di persone hanno stato raggiunto finora.
“Nel primo round, che ha richiesto sei settimane, abbiamo consegnato 169.000 metri cubi di aiuti”, ha affermato.
Approfondimenti:
FONTE: thereporterethiopia.com/29260/
Sono passati due mesi da quando il governo etiope ha promesso accesso umanitario e protezione senza ostacoli al popolo del Tigray come parte dell’accordo di cessazione delle ostilità firmato a Pretoria, in Sudafrica. Per la maggior parte dei tigrini, l’accesso umanitario e la protezione promessi non si sono ancora concretizzati. L’ultimo aggiornamento sulla distribuzione del cibo ha riguardato la settimana terminata il 21 dicembre . Purtroppo, l’area del Tigray bloccata dagli aiuti umanitari è rimasta invariata. Fino a quando il governo etiope non sarà costretto a onorare le sue promesse, la strada per la pace in Etiopia continuerà ad essere fiancheggiata dalle tombe anonime di civili innocenti che stanno ancora morendo nel genocidio del Tigray in corso.
L’area del Tigray che rimane bloccata dagli aiuti ha recentemente ospitato milioni di persone che vivono in comunità pacifiche e piccole città. Ora nessuno sa quanti ne rimangono. Le famiglie nel nord del Tigray avevano bisogno di cibo e medicine l’anno scorso e invece hanno ricevuto legioni d’invasione di soldati nemici scarsamente addestrati. Molti [tigrini] sono stati sfollati più volte. Coloro che non avevano le risorse per sfuggire agli eserciti genocidi o alla carestia sono costretti a sopravvivere senza alcuna assistenza esterna. L’attuale area di divieto di accesso comprende l’intera patria del popolo Irob e quasi tutta la comunità Kunama del Tigray. Se il blocco non viene revocato, l’Irob potrebbe cessare di esistere come cultura e comunità e l’intera popolazione di Kunama sarà intrappolata in Eritrea. Questi gruppi sono stati presi di mira specificamente per la violenza e sono stati intenzionalmente affamati insieme alla popolazione del Tigray.
Le famiglie che rimangono nelle aree rurali ancora bloccate dall’accesso umanitario un tempo costituivano la spina dorsale del sistema alimentare locale. Molti hanno perso tutto negli ultimi due mesi , compreso il bestiame e persino il prossimo raccolto di cui il Tigray ha un disperato bisogno per sopravvivere. Anche se in pochi hanno potuto recuperare quanto era già stato venduto per sopravvivere alla carestia e al successivo blocco; o saccheggiati o distrutti durante la precedente invasione etio-eritrea.
Secondo il Programma Alimentare Mondiale (PAM) c’erano 1,55 milioni di civili nella zona nord-occidentale che avevano bisogno di assistenza alimentare poco prima dell’invasione. Molte di queste persone erano già sfollate e sopravvivevano solo grazie alla generosità delle comunità ospitanti. Tra questa popolazione vi sono numeri estremamente elevati di minori non accompagnati, vittime di traumi, donne e ragazze sopravvissute a orribili violenze sessuali e persone con problemi di salute cronici che non hanno potuto ricevere farmaci o cure per anni. La maggior parte di queste famiglie ha ricevuto un paniere alimentare del WFP per sei settimane solo una o due volte l’anno precedente. Nella maggior parte dei casi la razione è stata notevolmente ridotta. Spesso questo era solo un sacco di grano, che molte famiglie non hanno la possibilità di macinare e devono mangiare bollito.
Come mostrato nella tabella sottostante, alla fine del mese scorso, il WFP ha ridotto di 630.244 unità (-40%) l’obiettivo di distribuzione alimentare nella zona nord-occidentale. Le richieste al WFP su questo cambiamento sono rimaste senza risposta durante le vacanze, ma forse una risposta arriverà presto. Anche la prossima valutazione dell’insicurezza alimentare del WFP è in ritardo e dovrebbe aggiungere chiarezza sulla causa di un cambiamento così drastico. La riduzione è molto probabilmente dovuta allo sfollamento di massa, poiché le popolazioni bisognose sono aumentate altrove nel Tigray. Tuttavia, c’è stato un blocco di tre mesi sull’intera regione del Tigray e molte aree sono ancora bloccate, il che significa che la popolazione target per l’assistenza alimentare dovrebbe essersi spostata in ogni zona.Fonte: Etiopia Food Security Cluster ( Round 1 ) ( Round 2 )
Al momento non è possibile sapere quante persone siano fuggite dal Nordovest. Gli ultimi dati affidabili sugli spostamenti dal Tigray risalgono a giugno 2021 , da allora tutti gli aggiornamenti della Displacement Tracking Matrix (DTM) dell’OIM hanno escluso il Tigray interamente a causa di “sfide logistiche”.
Anche dove ci sono sacche di progresso, il vantaggio non è uniforme. Nelle aree in cui sono stati consegnati cibo e medicine, semplicemente non è sufficiente all’urgente bisogno delle numerose persone. Le famiglie vengono allontanate dai siti di distribuzione o se ne vanno con molto meno del normale paniere alimentare del WFP. Coloro che sono abbastanza fortunati da ricevere cibo generalmente ricevono solo una piccola quantità di grano e gli ospedali ricevono farmaci e forniture mediche solo per alcuni giorni per volta . Nelle città del Tigray settentrionale, dove è migliorato l’accesso ai servizi di base come elettricità e acqua, servizi igienici e igiene (WASH), non vi è alcuna indicazione che il beneficio stia raggiungendo le popolazioni sfollate, che potrebbero essere molto più numerose della comunità ospitante di ciascuna città.
È imperativo che il WFP e l’IPC possano condurre immediatamente valutazioni sull’insicurezza alimentare nel Tigray senza alcun ostacolo o influenza da parte del governo etiope. Questa non è scienza missilistica. Questo tipo di valutazioni sono state condotte nel Tigray per decenni.
Il processo di pace si è mosso a un ritmo glaciale per ragioni apparentemente prevedibili. L’accordo di Pretoria è stato un’estensione di questa tendenza. Firmandolo, il governo etiope si è legalmente impegnato a proteggere il popolo del Tigray e a consentire un accesso umanitario senza ostacoli. Eppure, due mesi dopo, la fame armata è ancora utilizzata per affamare i civili del Tigray e i soldati eritrei e il gruppo estremista di Fano occupano ancora vasti territori all’interno del Tigray.
L’esercito eritreo è noto per essere stato nel Tigray dal 2020. L’accordo di Pretoria non ha nominato l’esercito eritreo ma ha incluso un vago impegno da parte del governo etiope a rimuovere questo nemico straniero che è stato credibilmente accusato di atrocità di massa tra cui massacri di civili, e violenza a base sessuale (G/SBV) e il saccheggio e la distruzione di massa. Ci sono diversi resoconti di testimoni oculari di quello che sembra essere uno sforzo per “spopolare” il cuore di Irob di giovani maschi. Secondo i rapporti della maggior parte delle principali organizzazioni per i diritti umani focalizzate sul Corno d’Africa, questo massacro si è ripetuto in tutto il Tigray. Com’era prevedibile, i civili tigrini in tutto il Tigray settentrionale, compreso il distretto di Irob, rimangono sotto l’occupazione eritrea e vulnerabili a una minaccia quotidiana di violenze e abusi.
Approfondimenti:
Lo scorso settembre, una commissione su mandato delle Nazioni Unite ha confermato che l’Etiopia sta deliberatamente affamando i civili del Tigray. Nel 2022, gli aiuti sono stati completamente bloccati per sei mesi all’anno mentre il WFP segnalava costantemente un’insicurezza alimentare dilagante e grave. Quando è stato firmato l’accordo di Pretoria, nessun convoglio di aiuti era entrato nel Tigray per più di due mesi. A settembre, la fame armata era già stata accettata come condizione preliminare per la partecipazione del governo etiope ai negoziati di pace. Com’era prevedibile, due mesi dopo l’accordo di Pretoria, dopo che è trascorso un tempo più che sufficiente per un giro completo di distribuzione di cibo per i 5,4 milioni di tigrini attualmente identificati dal WFP come bisognosi urgenti.
Dopo l’accordo di Pretoria, non dovrebbe sorprendere che il blocco che non poteva essere riconosciuto non sia stato revocato; l’esercito che non poteva essere riconosciuto, non ha lasciato il Tigray; e il genocidio che l’intera comunità internazionale ha rifiutato di riconoscere, non è finito. Ciò che sta accadendo in questo momento nel Tigray è il prevedibile risultato della pacificazione. Le persone che sono sopravvissute a più di due anni di inferno rischiano di morire di fame in Etiopia per evitare che il processo di pace diventi troppo scomodo per le parti interessate dell’élite. Questo non costruisce la pace. Crea sofferenza umana e alimenta la guerra. Il costo umano della pace nel Tigray è troppo alto per essere sostenuto.
Autore: Duke Burbridge è stato Senior Research Associate presso l’International Center for Religion & Diplomacy (ICRD) per quindici anni, dove ha fornito supporto alla ricerca per programmi di costruzione della pace basati sulla comunità in paesi colpiti da conflitti come Pakistan, Yemen e Colombia. Durante la sua permanenza all’ICRD, Burbridge ha anche condotto ricerche sul ruolo dell’istruzione nella radicalizzazione e nel reclutamento in gruppi estremisti violenti in Arabia Saudita e Pakistan e sul ruolo dei leader religiosi conservatori nel contrastare l’estremismo violento nello Yemen e nell’Africa settentrionale e orientale. Ha lasciato il campo nel 2021 per scrivere un libro sulla riforma della costruzione della pace guidata dall’esterno. Ha sospeso il libro per aumentare la consapevolezza del genocidio in atto nel Tigray.
FONTE: tghat.com/2022/12/31/the-human…
0ut1°°k
in reply to informapirata ⁂ • • •4.000 follower? ma da quanto sei nel fediverso? 😱
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
informapirata ⁂
in reply to 0ut1°°k • • •Gatta Cikova
in reply to informapirata ⁂ • • •che dire? Complimenti e grazie per la segnalazione di tutti quei profili che non conoscevo!
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
informapirata ⁂ reshared this.
Adrianaaaa
in reply to informapirata ⁂ • • •GRAZIEEEE NON SAPEVO CHE ARTIBANI E MARIUZZO FOSSERO SU MASTODON! 🤩😍🥰
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
filippodb ⁂
in reply to informapirata ⁂ • • •aggiungiamo pure che il livello di partecipazione su mastodon è nettamente superiore a quello su twitter.
Molta più gente interviene e partecipa alle discussione rispetto a partità di follower, è il vantaggio di non avere algoritmi che "filtrano" quello che vediamo.
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
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informapirata ⁂
in reply to filippodb ⁂ • • •@filippodb è vero. Già quando avevo 200 follower avevo un numero di interazioni superiore a quello che avevo su twitter
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
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Eleonora
in reply to informapirata ⁂ • • •complimenti e grazie dei suggerimenti!
PS: come fai a seguirli tutti e quattromila?
@aharonquincoces @artibani @starman @mcp @MariuzzoAndrea @lealternative @freeassange @privacypost @notizie @violastefanello @nuke @sonoclaudio @valhalla
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informapirata ⁂
in reply to Eleonora • • •Comunque i 4.000 sono utenti che seguono questo profilo. Io ne seguo "solo" 1.400... 😅 Naturalmente non è possibile seguirli tutti insieme, ma è possibile creare delle liste per ordinare i profili seguiti affinché sia possibile seguirli secondo le tue tassonomie
Eleonora
in reply to informapirata ⁂ • • •Massimo Massimino
in reply to informapirata ⁂ • • •informapirata ⁂
in reply to Massimo Massimino • • •Andrea Mariuzzo
in reply to informapirata ⁂ • • •