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Darwin, tecnologia, società e il caso del Fediverso. Torna il nostro consueto appuntamento con il #DarwinDay

Il post poliverso.org/display/0477a01e… è stato pubbicato anche su @Che succede nel Fediverso?

Come ogni anno (questa è la quarta volta) cercheremo di festeggiare il #DarwinDay con una riflessione che, prendendo spunto da quella teoria del caos che viene fissata per la prima volta nell'opera darwiniana, cerca di applicarla a realtà molto diverse. Oggi lo faremo parlando di fediverso, tecnologia e società.

Tra la fine del 2022 e quella del 2023 il Fediverso si è evoluto da fenomeno di nicchia, conosciuto al massimo da una comunità ristretta e orgogliosamente alternativa, ad argomento di tendenza per un pubblico generalista.
Contro ogni previsione e malgrado la sua apparente marginalità, le recenti condizioni ambientali (come l’insofferenza degli utenti verso il giardino recintato dei social tradizionali o la necessità delle aziende informatiche di reinventarsi) hanno premiato le caratteristiche del Fediverso che è diventato esso stesso un fattore di condizionamento ambientale per tutto il mondo dei social e del web.

Su quanto sia determinante il condizionamento ambientale e i meccanismi con cui esso agisce, la biologia evolutiva ci ha fornito un quadro concettuale così valido da poter essere impiegato anche oltre l’ambito biologico, per capire ad esempio il motivo per cui nella storia si sono affermate certe popolazioni, certe ideologie, certe tecnologie: non per un particolare merito, ma solo perché spesso le condizioni ambientali ne rendevano vantaggiose alcune caratteristiche. Inoltre l’affermazione di queste realtà determinavano a loro volta alcune modificazioni dello scenario che in seguito avrebbero premiato coloro che erano già forti o, paradossalmente, avrebbero agevolato altri nuovi attori concorrenti.

Il Fediverso rappresenta uno di questi casi: esiste da quasi un decennio, ma fino alla metà del 2022 non aveva riscosso particolare successo, né aveva inciso su alcun aspetto della tecnologia o, tantomeno, della società. A un osservatore imparziale il Fediverso sarebbe anzi sembrato un “caso di insuccesso” anche solo per il disinteresse di quello che doveva essere il suo pubblico ideale: infatti, benché una buona parte degli utenti storici del Fediverso fosse costituita da attivisti appartenenti alle più note comunità legate al software libero (quella dei linuxiani o quella dei wikipediani o quella degli hacker, per esempio), solo una minoranza di questi attivisti aveva un account nel Fediverso, mentre la maggior parte di essi preferiva frequentare i social commerciali.

Che il Fediverso potesse avere un successo così grande da poter diventare un fattore di condizionamento ambientale, abbiamo faticato a capirlo anche noi amministratori di istanza (se non lo sapete, siamo amministratori di tre istanze: poliverso.org, feddit.it e poliversity.it), sebbene quella del Fediverso fosse già la comunità basata su software open source più numerosa al mondo (già a inizio 2022 si contavano più di 400.000 utenti attivi nel Fediverso, contro i 32.000 di Wikipedia che pure è una comunità costituita da centinaia di milioni di utenti!); eppure tutto è cambiato quando nell’arco di un anno sono avvenuti tre eventi dirompenti: gli effetti dell’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, la svolta "autoritaria" di Reddit e il lancio di Threads da parte di Meta.

Questi tre eventi sono stati sicuramente causati dalle recenti politiche USA sui tassi di interesse che, impedendo alle Big Tech di attingere a finanziamenti a costo zero, le costringe a reinventarsi dopo anni di vita facile; ma al di là delle cause che li hanno determinati, quello che importa è che tali eventi hanno agito sul Fediverso come farebbe una fionda gravitazionale su una sonda interplanetaria: l’immensa massa critica delle tre piataforme, Twitter Reddit e Instagram, ha attratto il fediverso e l’ha rilanciato a una velocità impensabile.

Con il primo evento, l’epifania del Fediverso ha assunto la forma di Mastodon, un software nato dall’ingegneria inversa operata su Twitter. Il primo fattore ambientale ad averlo agevolato è stato l’aumento dell’avversione per Twitter da parte del pubblico più progressista (o, come dicono gli anglosassoni, “liberal”) e il fatto che proprio quel pubblico potesse contare su un prodotto nato a immagine e somiglianza (ma anche in opposizione a Twitter). Le reazioni scomposte del suo nuovo proprietario (il blocco degli account che pubblicizzavano Mastodon e degli stessi link verso le istanze più importanti) insieme ad altri provvedimenti (i licenziamenti, la limitazione delle API, le spunte blu a pagamento), hanno confermato il già pessimo pregiudizio degli utenti più insofferenti, accelerando la migrazione già in atto.

Il secondo evento è stato determinato dalle scelte dell’AD di Reddit, Steve Huffman che, annunciando l’accesso a pagamento alle API, avrebbe reso impossibile l’esistenza delle amatissime app non ufficiali. In questo caso, la migrazione è avvenuta verso un altro progetto del Fediverso, ossia Lemmy: la migliore alternativa federata a Reddit ha avuto un incremento tale da diventare il secondo servizio del Fediverso dopo Mastodon per utenti attivi.

A differenza dei due precedenti, il terzo evento non è stato provocato da una qualche tempesta reputazionale (non sarebbe stato insolito, considerando l’impatto talvolta drammatico delle creature di Zuckerberg sulla politica o la società), ma da un contributo attivo. Meta ha inaugurato Threads, un social di microblogging ispirato a Mastodon, pensato per attrarre gli utenti del vecchio Twitter (e del nuovo Bluesky) e già predisposto per interoperare con il Fediverso. Con Threads il Fediverso è diventato un “inserto” allegato a Instagram, il social più attivo e giovanile della scuderia di Meta, e l’entità di questa operazione ci racconta forse più cose sulla grandezza di Instagram che sull’importanza del Fediverso, ma il risultato è stato comunque l’adesione (anche se per ora quasi totalmente incompleta) di centinaia di milioni di utenti al Fediverso.

All’impatto determinato da questi tre eventi si è aggiunto anche quello, meno rilevante ma comunque significativo, dell’apertura al Fediverso di realtà come Wordpress, TumbIr, Flipboard, Discourse: questa “corsa all’apertura” ha probabilmente fatto preoccupare lo stesso Bluesky, che non fa parte del Fediverso, ma che ha deciso finalmente di aprire i suoi post al pubblico almeno in sola lettura e che nei giorni scorsi ha liberalizzato le iscrizioni che prima erano consentite solo su invito.

L’impatto sulla società digitale

L’impatto di Threads sui social network e sulla stessa comunità del “Fediverso libero” è stato spiegato su diverse testate e noi stessi ne abbiamo parlato su quste pagine, ma (anche se quasi tutti i nostri lettori conoscono il Fediverso) conviene fermarsi un momento sul concetto di interoperabilità tra piattaforme federate: questa è la possibilità di trasmettere in modo comprensibile, tra i diversi software installati su diversi server, tutte le informazioni su come descrivere “oggetti” (utenti o messaggi), “eventi” (dare o ricevere like, chi segue chi) e “visibillità” (chi può vedere cosa).

Il “protocollo” che fissa queste regole, il cosiddetto ActivityPub, fa funzionare il fediverso come un sistema di centri ricreativi convenzionati tra loro: i social come Mastodon o Friendica (su qualsiasi server si trovino) sono come comunità abitative: gli utenti li “abitano” come farebbero con motel, resort o campeggi e fruiscono di piattaforme di pubblicazione come Peertube e Funkwhale come farebbero con cinema e auditorium; tutti possono andare dovunque e restare vicendevolmente in contatto.

ActivityPub non è certo il migliore dei protocolli possibili, ma alcune sue caratteristiche ne hanno reso possibile il successo:

1. la diffusione: dieci milioni di utenti sono un pubblico interessante;
2. la versatilità: tanti utenti con esigenze diverse hanno fatto nascere progetti diversi: una palestra di ingegneria del software e ingegneria inversa (spesso si tratta di cloni di piattaforme famose) che ha attirato l’interesse delle aree ricerca e sviluppo;
3. il fattore “conoscenza aperta”: uno standard aperto attira chi sviluppa software libero ed ecco una biblioteca aperta in cui gli sviluppatori hanno potuto leggersi, copiarsi, infettarsi, ispirarsi e ramificare le proprie esperienze;
4. l’indeterminazione: ActivityPub non è un protocollo perfetto (complesso, documentato male e soggetto a processi decisionali poco chiari) ma questo ha fatto germinare tante idee utili a risolvere volta per volta problemi inattesi;
5. compatibilità con le attuali condizioni abientali: per i social commerciali in crisi reputazionale, reduci da fallimenti (qualcuno ha detto Metaverso?), incapaci di attirare nuovi utenti, colpiti dalle normative europee e sempre meno innovativi, il Fediverso è diventato un serbatoio di soluzioni e di utenti; e una terra promessa, per gli utenti delusi dai social.

Come spesso avviene, la fitness darwiniana conta più delle qualità intrinseche e così ormai nessun soggetto dei social, del web in generale e della produzione e fruizione dei contenuti potrà fare a meno di implementare strumenti di comunicazione con il Fediverso, né di riservare risorse allo sviluppo di soluzioni compatibili con il protocollo ActivityPub.

Il Fediverso è così diventato una di quelle realtà che modificano la realtà, così come quando l’atmosfera terrestre, satura di CO2, ha agevolato gli organismi che la utilizzavano per accrescersi ed espellevano ossigeno come prodotto di scarto; ma in tal modo la proliferazione di quegli organismi ha modificato l’ambiente rendendo l’atmosfera più ricca di ossigeno e determinando lo sviluppo delle specie più adattate a respirarlo.

Una società interoperabile?

Ma ActivityPub riverserà ossigeno nella nostra società reale? Quale sarà questo ossigeno? Quali saranno le specie che questo ecosistema potrà avvantaggiare?

L’interoperabilità ha diverse analogie con l’ossigeno, che può essere un gas instabile e infiammabile ma anche necessario a respirare: nell’economia dei servizi, l’interoperabilità espone i “gestori” a più imprevisti rispetto a un sistema chiuso, oltre al fatto che chi detiene un monopolio guarda all’interoperabilità come a un rischio esistenziale; tuttavia il consumatore-utente può solo essere avvantaggiato quando si sottrae al controllo di un unico fornitore.

Il valore dell’interoperabilità non è stato ancora apprezzato nella cultura di massa: i cittadini, le associazioni civiche, le unioni sindacali o gli stessi partiti, preferiscono ancora le strutture piramidali chiuse (o “federate” solo al proprio interno). D’altra parte le migliori élites intellettuali dell’Unione Europea hanno intuito da qualche anno che il valore dell’interoperabilità deve essere promosso.

La tecnologia è naturalmente l’aspetto in cui è più facile favorire l’interoperabilità, cosa che la Commissione Europea sta facendo sia in generale, con la pressione normativa determinata da Digital Markets Act e Digital Service Act, sia nello specifico, col finanziamento di progetti basati proprio su ActivityPub: la Next Generation Internet Initiative, che ha finanziato diversi progetti del Fediverso come Mastodon, PeerTube, Pixelfed, GoToSocial, Lemmy e Owncast, ha motivato chiaramente la finalità di queste iniziative:

“Nell’ambito della Next Generation Internet Initiative, abbiamo lavorato verso futuri alternativi di Internet per creare un’Internet resiliente, affidabile e sostenibile. Questi futuri alternativi hanno una cosa in comune: si basano su tecnologie comuni: standard aperti, software e hardware libero&open‑source e dati aperti. Questi sono ingredienti ideali per ripristinare la salute di Internet perché consentono ai singoli utenti e alla comunità di gestire i propri servizi Internet piuttosto che elevare una singola entità aziendale in una sovrapposizione dominante (link)”

e, più oltre,

“Offrendo ai cittadini un'alternativa ai principali attori commerciali, ActivityPub fornisce gli elementi concettuali per una cooperazione trasversale. Apre inoltre la porta a un’adozione diffusa del Fediverso, rendendo Internet nuovamente un’infrastruttura decentralizzata in grado di accogliere la diversità (grassetto nostro), formando un’alternativa libera e più democratica alla situazione odierna”

La diversità è quindi ufficialmente uno dei valori guida dell’Unione Europea: non solo la semplice tutela della diversità, ma la promozione della diversità futura. Con la NGI Initiative, la UE è forse la prima entità che abbia investito deliberatamente sulla diversità come risorsa per il futuro.

Infatti la lezione di Darwin ci ha insegnato che se una “specie” presenta maggiore variabilità, allora alcuni dei suoi membri potranno avere più spesso caratteristiche diverse che in futuro potranno determinare una capacità adattativa utile al momento opportuno, portando alla sopravvivenza di quei membri o, almeno, allo sviluppo di una nuova specie “figlia”. E infatti, avere stanziato degli investimenti (cifre tutto sommato limitate, ma indicative comunque di un certo coraggio visionario), su progetti diversi basati su ActivityPub, ci ha consentito oggi di disporre di un bouquet di soluzioni nuove, forse non sempre del tutto mature, ma che possono costituire dei semilavorati o almeno laboratori di idee utili ad affrontare problemi che ieri non eravamo neanche in grado di pensare.

E l’interoperabilità, intesa come il modo di mettere in comunicazione e far collaborare entità diverse malgrado le rispettive differenze, potrebbe essere l’ossigeno che, anche al di fuori dell’ambito tecnologico, offrirà un habitat ideale alla diversità ed è proprio qui che la nostra società potrà fare tesoro del modello del Fediverso e valutare quanto sia possibile investire in una ricerca etica e politica finalizzata a sperimentare forme di aggregazione sociali partecipate, interoperabili e aperte.

La gestione delle diversità può essere il principio per la costituzione di nuove organizzazioni sociali e, a offrirci un interessante modello “in vitro” dei sistemi di convivenza civica, potrebbero essere proprio le differenti gestioni delle istanze del Fediverso, le loro prassi di moderazione, i rapporti tra un’istanza e un’altra, le forme con cui queste istanze si organizzano e si autoregolano in funzione dei fattori ambientali.

Ancora più attuale è il modo in cui il fediverso ha gestito la convivenza a fronte delle recenti “grandi migrazioni”, del ricambio generazionale (i geek della prima ora, gli ex tweeter della prima migrazione, i redditors della terza, i curiosi dell’ultima), della gentrificazione di alcune istanze, dell’affermazione identitaria o dello spopolamento che ne ha caratterizzato altre: tutto ciò ci offre esempi di come può essere gestito un mondo policentrico e interculturale a “demografia differenziata” come quello in cui ci troviamo oggi.

Infine il modo in cui queste comunità reagiscono all’invazione da parte di BigTech come Meta, in base alla propria cultura di comunità o agli strumenti messi a disposizione dai software con cui funzionano le diverse istanze, è un interessante “ambiente di simulazione” per studiare come una società può reagire e resistere a una rivoluzione religiosa, a campagne di marketing politico e disinformazione oppure a una privatizzazione o, al contrario, a una collettivizzazione della società.

Sia chiaro: il Fediverso è un tema ancora troppo recente perché rilevare il suo influsso sulle teorie sociali e politiche; gli stessi seguaci di Abdullah Öcalan non si sono ancora accorti che il “confederalismo democratico” è oggi l’elaborazione politica che meglio rispecchia la gestione delle istanze del Fediverso e del sistema di cittadinanze trasversali dei suoi utenti. E se già è più pensabile calare la struttura federata nella società reale, ancora più complesso è traslare il concetto di interoperabilità nei processi sociali e politici.

Forse il “protocollo ActivityPub” della società futura risiederà nei nuovi metodi di democrazia partecipativa, ausiliaria a quella delle cadenze elettorali; o in nuove modalità per far comunicare e mettere a fattor comune diverse organizzazioni sindacali e associazioni di quartiere; o nell’elaborazione di nuovi concetti di transazione economica e di proprietà; e tutto ciò magari porterà a una rielaborazione di forme già conosciute in passato, come il corporativismo o il modello dei soviet, ma senza la struttura piramidale che li caratterizzava.

L’esperienza tuttavia ci mostra che capire quale sarà l’ActivityPub dietro al “Fediverso della società”, va al di là del nostro perimetro di conoscibilità. La lezione del Fediverso è che un nuovo modello arriva con più facilità se ci si allena a elaborare più “modelli possibili” e per farlo bisogna esercitare la fantasia: non solo quella che nasce dalla spontaneità, ma anche quella che deriva dalla conoscenza, quella grazie alla quale si possono realizzare costruzioni intellettuali come i protocolli informatici e il codice con cui sono scritti i software, come le regole di convivenza e i processi previsti per tutelare la privacy degli utenti, come la cultura progettuale e finanziaria per rendere i progetti sostenibili dal punto di vista economico e ambientale, e come la cultura sociale di tutti quegli utenti che si sono mostrati pronti ad apprezzare un ambiente piacevole, paritario e aperto come il Fediverso.

Le condizioni che hanno decretato il “successo” di ActivityPub e del Fediverso sono quindi contingenti, ma quelle -ben più importanti- che hanno permesso di realizzarlo prima che avesse successo, dipendono dal fatto che utenti e sviluppatori sono il prodotto di una società mediamente molto istruita e che dispone di un agevole accesso alla conoscenza.

Probabilmente riconosceremo il “fediverso della società” solo quando ci comparirà davanti ben vestito e con un grande cartello in mano, ma per ora possiamo renderne più facile la sua nascita, creando un sistema che incentivi sempre più istruzione (istruzione, non formazione) per tutte le fasce sociali e -non meno importante- tutte le fasce di età, incoraggiando il confronto transfrontaliero per renderlo più sostenibile e accessibile a tutti coloro che vogliano imparare o insegnare: un tale rimescolamento consentirà di contaminare culture e generazioni diverse con metodologie, conoscenze e didattiche diverse e sarà il miglior antidoto all’impoverimento, all’obsolescenza o al vero e proprio sottosviluppo che già colpisce alcuni sistemi educativi nazionali.

Ecco allora che lo scenario che ha prodotto il Fediverso può farci capire quanto il diritto all’istruzione e il diritto alla conoscenza siano ancora gli ingredienti più importanti per costruire una società evoluta. E forse proprio la tecnologia del Fediverso ci aiuterà a creare ambienti e strumenti per promuovere attivamente questi due diritti fondamentali, rivolgendosi con qualcuno dei suoi progetti, alle realtà che più di tutte ne condizionano l’esercizio: la scuola, la ricerca e l’editoria, ossia i tre settori fondamentali per costruire nuovi linguaggi o per recuperarne di meno nuovi, così da consentire a culture e società differenti di comunicare, riconoscersi e “interoperare” più facilmente l’una con l’altra.


Cos’è Lemmy?


Il nostro canale Le Alternative Fresh prende automaticamente i post pubblicati sulla nostra comunità Lemmy (Feddit). Ma che cos’è Lemmy?

lealternative.net/2022/04/06/c…


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Luddisti a San Francisco - Una folla ha distrutto un'auto Waymo senza conducente

Nessuno era nel taxi senza conducente di Waymo poiché era stato circondato e dato alle fiamme nella Chinatown di San Francisco.

@informatica

theverge.com/2024/2/11/2406925…

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VERSIONE ITALIANA FRANCIA, SECONDO LA CNIL LA VIOLAZIONE DEI DATI DELLE ASSICURAZIONI SANITARIE RIGUARDA QUASI LA META’ DELLA POPOLAZIONEAlla fine di gennaio in Francia I dati di oltre 33 milioni di persone sono stati compromessi in un attacco informatico. L’incidente coinvolge due compagnie di assicurazione sanitaria, Viamedis ed Elmer’s, e riguarda gli assicurati e le …
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La repressione dell'open source: dopo i numerosi furti di auto, il Canada vuole vietare Flipper Zero, un dispositivo costruito con hardware e software open source.

Il premier Trudeau è impazzito o davvero l'hardware open source che codifica onde radio è diventato il nemico pubblico n. 1 della società?

@informatica

arstechnica.com/security/2024/…

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Criptovalute e sostenibilità ambientale, è possibile? A quanto sembra no e il governo Usa vuole prendere provvedimenti

Per l'EIA tutte le operazioni di cryptomining con sede negli Stati Uniti consumano dallo 0,6% al 2,3% dell'intero consumo di elettricità della nazione. Per fare un confronto, l’intera industria mineraria Bitcoin degli Stati Uniti consuma il budget energetico annuale dello Utah o del West Virginia.

@informatica

tomshardware.com/tech-industry…

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Per la tragicomica saga di Twitter, il falso self made man più popolare del web dopo aver accettato estremisti di ogni tipo apre le porte anche al gioco d'azzardo.

@eticadigitale

Cosa potrebbe andare storto?

techcrunch.com/2024/02/09/spor…

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Tre gg fa X(hitter) è stata l'app iOS + scaricata grazie all'annuncio dell'intervista a Putin del mezzobusto alt right Tucker Carlson

Se frequentate ancora Twitter (o gli date i vs soldi), ricordate cosa sta diventando sempre di più il vostro vicinato

giornalettismo.com/x-prima-su-…

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VERSIONE ITALIANA CINA, SHANGHAI SEMPLIFICHERA’ IL TRASFERIMENTO INTERNAZIONALE DEI DATI PER INCREMENTARE LE RELAZIONI ECONOMICHESecondo fonti di stampa Shanghai sta pianificando di accelerare le approvazioni per le aziende straniere che vogliono inviare i propri dati all’estero. Questo rappresenterebbe un allentamento delle rigide norme cinesi sui dati introdotte più di un anno fa. Il governo di …
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La newsletter Digital Bridge di Mark Scott

— il deepfake porn è un attacco alla capacità delle donne di partecipare alla sfera pubblica.

— quando le persone effettuano ricerche online per verificare se ciò che leggono sui social media è corretto, è più probabile che credano alla disinformazione.

— USA e UE stanno adottando approcci diversi per combattere le preoccupazioni legate all’antitrust digitale: chi ha ragione?

@informatica

politico.us8.list-manage.com/t…

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Police data sharing: “Prüm II” lacks safeguards


Today, MEPs approved the trilogue outcome of the regulation for automated data exchange for police cooperation (“Prüm II”). Pirate Party Members of the European Parliament voted against Prüm II, because this …

Today, MEPs approved the trilogue outcome of the regulation for automated data exchange for police cooperation (“Prüm II”). Pirate Party Members of the European Parliament voted against Prüm II, because this unprecedented rise in personal data sharing among EU police forces lacks sufficient safeguards for affected individuals. Extending the existing system to soon include facial images and police records further accelerates this trend.

Patrick Breyer, Member of the European Parliament for the German Pirate Party, comments:

“While police cooperation in Europe is of vital importance, it needs to respect the rule of law. But Europe-wide networked facial databases enable biometric mass surveillance in public spaces, which is an error-prone technology that regularly misidentifies citizens. The lack of safeguards for this data sharing monster called “Prüm II” is deeply worrying and opens the door for misuse of police power. No amount of mass surveillance can make up for authorities repeatedly having failed to watch terrorists-to-be known to the police long before they carried out an attack. In countering crimes and terrorism there is no deficit in surveillance, there is a deficit in targeted enforcement.”

Marcel Kolaja, Member and Quaestor of the European Parliament for the Czech Pirate Party, comments:

“Even the current system under which the police databases of individual Member States are linked has a number of flaws because it does not sufficiently protect civil liberties. It deserves a reform. But not one that turns a few partial problems into a single large one. I cannot therefore at this time support a stronger interconnection of the national databases. Moreover, the rules we have voted on today extend the scope of the system to include police records. This includes those that have been created on the basis of a mistaken assumption or hearsay. The review of the rules should focus on making the system more secure and enable sharing relevant data in order to make law enforcement more effective – not on including irrelevant information.“


patrick-breyer.de/en/police-da…

VERSIONE ITALIANA UK, LA CMA ORDINA A GOOGLE DI NON ELIMINARE COMPLETAMENTE I COOKIE DI TERZE PARTIIn Uk l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – CMA – ha ordinato che Google non può procedere con la eliminazione completa dei cookie di terze parti. Questa decisione potrebbe portare a ulteriori ritardi nella prevista eliminazione dei …
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Il fediverso, spiegato da David Pierce : la novità più interessante nei social network è un grosso problema. È anche molto confuso. E in realtà non è una novità

@fediverso

"Lo stai capendo! In definitiva, non è importante che esista un'app fediverse grande quanto Facebook perché il fediverse può avere le dimensioni di Internet. Ogni app deve solo essere collegata ed è già enorme."

theverge.com/24063290/fedivers…

La prof.ssa Liora Lazarus e la solita falsa dicotomia tra diritto alla privacy e protezione dei minori


Ah, che pazienza! Con la triste fine di Ashton Kutcher, tocca alla professoressa Liora Lazarus prendersi la briga di sponsorizzare chatcontrol...
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Su Euractiv abbiamo letto l’ennesimo attacco contro la privacy dei cittadini europei: Questo articolo sarà pubblicato anche sulla comunità @Privacy Pride A prestare voce ai nemici giurati della riservatezza della corrispondenza, è oggi Liora Lazarus, accademica Sudafricana che insegna stabilmente nel Regno Unito, un dettaglio che rende ancora più interessante la vicenda…

Source


Ah, che pazienza! Con la triste fine di Ashton Kutcher, tocca alla professoressa Liora Lazarus prendersi la briga di sponsorizzare chatcontrol…

informapirata.it/2024/02/07/la…


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Ah, che pazienza! Con la triste fine di Ashton Kutcher, tocca alla professoressa Liora Lazarus prendersi la briga di sponsorizzare chatcontrol…

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Pirates vote against #ChatControl 1.0 extension


Today, the European Parliament supported a one-year extension of the temporary derogation from the ePrivacy Directive, also known as Chat Control 1.0. The regulation allows for untargeted, general and indiscriminate … http://press.european-pirateparty.eu

Today, the European Parliament supported a one-year extension of the temporary derogation from the ePrivacy Directive, also known as Chat Control 1.0. The regulation allows for untargeted, general and indiscriminate searches of private messages by US big tech companies, aiming to detect suspicious content. Pirate Party Members of the European Parliament have long advocated and campaigned against this error-prone and arbitrary technology, which represents the end of the privacy of digital correspondence and fails to provide effective solutions against grooming.

Patrick Breyer, Member of the European Parliament for the German Pirate Party, comments:

“After Pirates have successfully defused the #ChatControl 2.0 mass surveillance fantasies of Commissioner Ylva Johansson, this extension of untargeted, general and indiscriminate chat control is the admission of failure to protect children better and in line with our fundamental rights. Instead of taking up the EU Parliament’s new approach for more effective and court-proof child protection without mass surveillance, Johansson is incorrigibly insisting in the destruction of digital privacy of correspondence, playing for time and hoping to manipulate critical EU states into agreeing by running infamous campaigns and spreading misinformation. The extension of indiscriminate and general #ChatControl 1.0, no matter by how long, will only be the first precedent and indiscriminate searches in our personal messages and photos by US Big Tech will de facto become the permanent solution.”

Marcel Kolaja, Member and Quaestor of the European Parliament for the Czech Pirate Party, comments:

“Most of us are probably no longer under any illusions about how tech giants approach user privacy. That’s why I find it completely irresponsible that they have a tool in their hands that allows them to look into everyone’s private messages. We have laws that guarantee privacy for a reason. And to exempt those who have historically been the least responsible with our personal data is ridiculous. Of course, we need to protect children, who are being targeted by predators on the Internet. However, in all the time that some Internet services have been snooping in people’s private communication, we have seen no convincing evidence that it has actually helped to successfully protect children. Instead, this dogged effort at blanket snooping is blocking steps that could actually help. That is why we should unequivocally reject chat control, both now as a voluntary tool and later as a compulsory one, and finally take real action to help children.”

Today’s plenary vote had been requested by the Pirate’s group Greens/EFA. Negotiations on the extension are to be concluded next week in a fast-track procedure. Breyer is suing Meta in court to stop the scanning.

In the meantime, the Belgian Council Presidency intends to pursue the proposal to make chat control scanning mandatory for all providers, even services that are so far securely end-to-end encrypted (Chat Control 2.0). EU interior ministers are to discuss the Council’s position on 5 March.


patrick-breyer.de/en/pirates-v…

New EU plans against child abuse inadequate


The EU Commission yesterday presented a proposal to update criminal law provisions on the sexual abuse and sexual exploitation of children. Pirate Party Member of the European Parliament Patrick Breyer … https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail

The EU Commission yesterday presented a proposal to update criminal law provisions on the sexual abuse and sexual exploitation of children. Pirate Party Member of the European Parliament Patrick Breyer comments:

“The proposals fall far short of truly protecting children better. Apart from sensible proposals, the Commission is riding on a wave of criminalisation and tougher penalties, without any proof of effectiveness. Following controversial German legislation, encrypted messenger services, anonymous forums or encrypted file hosting services are being exposed to the risk of criminalisation and closure for ‘facilitating or promoting criminal offences’ (Article 8).

A dangerous gap in the proposal is the often amateurish and under-equipped prosecution of child sexual abuse. We need EU-wide standards and guidelines for criminal investigations into child abuse offences, including the identification of victims and the necessary technical means. We need to collect statistics on how long investigations take and how successful they are in order to improve. Law enforcement should be obliged to report criminal material for removal instead of – as in the Boystown case – simply watching it spread.

The proposal also contains far too little to better prevention of child sexual abuse. We need a systematic scientific evaluation and implementation of multidisciplinary prevention programmes. The EU needs to play a key role in facilitating exchange between researchers and practitioners, in the evaluation, implementation and assessment of the best prevention approaches. It is ridiculous that the draft proposes a mere database for this purpose.”


patrick-breyer.de/en/new-eu-pl…

La prof.ssa Liora Lazarus e la solita falsa dicotomia tra diritto alla privacy e protezione dei minori

Su Euractiv abbiamo letto l'ennesimo attacco contro la privacy dei cittadini europei:

euractiv.com/section/law-enfor…

A prestare voce ai nemici giurati della riservatezza della corrispondenza, è oggi Liora Lazarus, accademica Sudafricana che insegna stabilmente nel Regno Unito, un dettaglio che rende ancora più interessante la vicenda, perché non è affatto insolito che a battersi contro la crittografia e a favore della sorveglianza siano sempre i soliti paesi extra europei.

In ogni caso, secondo la giurista, l'impegno dell'UE per il diritto alla privacy "minaccia un altro diritto fondamentale: quello dei bambini ad essere protetti dagli abusi sessuali online". Sostiene Lazarus che

"Sfortunatamente, il dibattito europeo è stato dominato da una visione monoscopica del diritto alla privacy e alla protezione dei dati che non è riuscita a confrontarsi adeguatamente con i doveri compensativi che gli Stati hanno nei confronti dei bambini."

Parole che sembrano riecheggiare quelle pronunciate spesso dal Garante italiano per l'Infanzia, Carla Garlatti, la quale tuttavia a dire il vero è molto più chiara:

Giornalista: quando cominciamo a sentire Matthew Green, docente di crittografia alla John Hopkins che parla della più sofisticata macchina da sorveglianza mai impiegata al di fuori della Cina e dell'Unione Sovietica, Lei comunque dice "è prioritaria la situazione sicurezza dei minori"
Carla Garlatti: glu... sicuramenteee...

La Lazarus prosegue con le solite argomentazioni che abbiamo imparato a conoscere dagli interventi della commissaria Ylva Johansson, già al centro di uno scandalo scaturito da inchieste giornalistiche dalle quali emergono rapporti inopportuni tra le lobby della sorveglianza e il suo ufficio e dei vertici di Europol che, per la stessa ammissione dei suoi funzionari, mira alla sorveglianza di massa ben oltre la questione degli abusi sui minori oltre ad avere intrattenuto con la stessa lobby di Thorn, dei rapporti che ora sono finiti sotto la lente del Mediatore Europeo.

In conclusione Liora Lazarus afferma che:

"Se l’enfasi sul diritto alla privacy alla fine ostacola gli sforzi di uno Stato per prevenire e indagare efficacemente sui crimini, allora l’equilibrio dei diritti deve essere rinegoziato per garantire che siano rispettati i diritti dei bambini alla essere protetti."

Ora non voglio perdere tempo a smontare (c'è già chi l'ha fatto) ognuna delle fallacie sollevate in questo nuovo contributo di cui non si sentiva il bisogno, ma che ha trovato comunque spazio su una delle testate online più importanti d'Europa. Ci auguriamo che le porti la stessa sfortuna che ha toccato Ashton Kutcher che in passato (prima che la sua reputazione venisse polverizzata dalla sua predisposizione a difendere l'indifendibile) si era occupato di perorare su Euractiv la causa di #chatcontrol.

Vorrei solo sottolineare qualche concetto per dare la giusta prospettiva alla vicenda:

- Gli abusi su minore si combattono eliminando le situazioni di degrado sociale ed economico delle famiglie, non intercettando TUTTA la popolazione
- Infatti, l'Unione Europea, ch è uno dei luoghi in cui il degrado è stato combattuto meglio e sconfitto quasi ovunque, è il luogo del mondo in cui si verificano meno abusi su minore
- L'unico modo per monitorare la presenza di contenuti legati ad abusi su minore nella messaggistica on line è utilizzare strumenti di monitoraggio delle conversazioni di tutti i cittadini
- Per quanto temporaneamente limitati nell'impatto, questi strumenti possono facilmente essere usati per individuare altri contenuti (evasione fiscale, contrabbando, ma anche il semplice dissenso)
- Questa situazione di potenziale sorveglianza porta a un clima di sfiducia e diffidenza dei cittadini, il quale costituisce uno dei pericoli più gravi per una società libera e una delle cause che trasforma le società libere in stati di polizia
- Dato che l'impatto del problema (gli abusi su minore) è quantitativamente irrilevante, mentre i rischi di una normativa così indiscriminata e massiva sono altissimi, non può esserci alcuna tolleranza verso i tentativi della Commissione Europea di aprire alla sorveglianza di massa!

Qui l'articolo di Liora Lazarus, pubblicato su Euractiv

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VERSIONE ITALIANA UE E USA RAFFORZANO LA COOPERAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA INFORMATICA Il Commissario per il Mercato interno, Thierry Breton e il Segretario per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, Alejandro N. Mayorkas durante una visita a Washington D.C, hanno sottolineato l’importanza della cooperazione tra l’UE e gli Stati Uniti per affrontare le minacce …
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Hong Kong - L'addetto finanziario paga 25 milioni di dollari dopo una videochiamata deepfake con il "direttore finanziario"

Secondo la polizia di Hong Kong, un impiegato finanziario di una multinazionale è stato indotto con l'inganno a pagare 25 milioni di dollari a dei truffatori che utilizzavano la tecnologia deepfake per fingere di essere il direttore finanziario della società in una videoconferenza.

@news

edition.cnn.com/2024/02/04/asi…

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in reply to Luigi Rosa

@lrosa certe volte la situazione ancora più semplice: si tratta di giocare sulle aspettative della vittima. Metti che il boss abbia detto al cfo che in mattinata gli avrebbe chiesto una cosa molto delicata (magari era solo la richiesta di far sparire dalla carta di credito il weekend passato con l'amante) e poi si vede la videochiamata del boss che gli dice di trasferire 25 milioni di dollari. Secondo te cosa fa il cfo?

@outlook @news

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L’operaia in guerra con ST Microelectronics. I sindacati: "Licenziata perché invalida". I sindacati al fianco di una 50enne che dopo 24 anni di servizio è stata dichiarata “inidonea alla mansione“.

@lavoro

“St smentisce il licenziamento? Peccato che la loro raccomandata dica l’esatto opposto". La 50enne con invalidità + stata messa alla porta il 3 gennaio: "Nello stabilimento di Agrate Brianza ci sono 5.400 dipendenti e non riescono a trovare un altro posto per lei".

ilgiorno.it/monza-brianza/cron…

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in reply to informapirata ⁂

Una qualifica – racconta il segretario – che può essere concessa, oppure, no. Invece, St ha preferito riportarla in reparto,


Mi sfugge qualcosa in questa parte. È una roba del tipo "fottiti per aver osato chiedere un aumento, te ne torni alla vecchia mansione" oppure è la lavoratrice ad aver rifiutato lo spostamento in ufficio se non a fronte dell aumento?

“L’Olanda multa Uber per violazione delle norme sulla privacy” Il 31 gennaio 2024 l’Autorità Olandese per la Protezione dei Dati (AP) ha annunciato di aver inflitto una multa di 10 milioni di euro a Uber Technologies. Secondo l’Autorità, la società Uber, nel periodo compreso tra il 2018 e il febbraio 2022, non sarebbe stata chiara …

Chat control in the EU Parliament today, in court tomorrow


The EU Committee on Internal Affairs today gave the green light for an extension of the controversial chat control regulation permitting US internet companies to automatically search all private messages for …

The EU Committee on Internal Affairs today gave the green light for an extension of the controversial chat control regulation permitting US internet companies to automatically search all private messages for suspected content. A motion to reject the proposal was only supported by the Pirates, Greens, Left and a part of Renew, but was rejected by a large majority. If the EU Parliament as a whole gives the green light in a plenary vote next week, the Parliament wants to reach an agreement with the Council before the end of February.

Tomorrow, the Kiel Regional Court will hear the case brought by the most prominent critic of chat control, MEP Patrick Breyer from the Pirate Party. Breyer is suing Meta, the parent company of Facebook and Instagram, which is responsible for 80% of the leaked chats and private photos. Meta has promised in court to stop chat control in direct messages on Facebook and Instagram and to introduce secure end-to-end encryption, but this promise has not yet been honoured.

Plaintiff Patrick Breyer comments:

“This regulation allows for untargeted, general and indiscriminate searches of private messages by US big tech companies (e.g. Facebook Messenger, GMail). Former ECJ judge Colneric has confirmed this violates fundamental rights. There are two court challenges against the chat control 1.0 regulation pending in Germany, including by a victim of child sexual abuse. The European Data Protection Supervisor now also warns the “Regulation does not contain effective safeguards against general and indiscriminate monitoring of private communications” and “recommends not to adopt the Proposal until the necessary safeguards are integrated”. The compromises on the table do not achieve this.

Strategically, instead of buying Commission and Council time for building a majority for making indiscriminate chat control scanning mandatory, the European Parliament should refuse to extend the indiscriminate regime and offer Council exclusively the targeted regime that was adopted last autumn nearly unanimously. If we extend indiscriminate and general chat control 1.0 now, no matter by how long, this will only be the first extension and indiscriminate searches in our personal messages and photos by US Big Tech will de facto become the permanent solution.

Instead of taking up the EU Parliament’s new approach for more effective and court-proof child protection without chat control mass surveillance, EU Commissioner Johansson is incorrigibly insisting in the destruction of digital privacy of correspondence, playing for time and hoping to manipulate critical EU states into agreeing by running infamous campaigns and spreading misinformation. This approach has gotten us into deadlock politically, failing children and abuse victims alike. We should clearly reject this strategy and insist on finding better solutions than mass surveillance, as proposed by the European Parliament last year.”

The Kiel Regional Court will hear Breyer’s case tomorrow in a public hearing starting at 09:30 (case no. 13 O 40/23).


patrick-breyer.de/en/chat-cont…

VERSIONE ITALIANA UE, I PAESI VOTANO ALL’UNANIMITA’ PER APPROVARE L’IA ACT Il primo regolamento completo per l’Intelligenza Artificiale è stato approvato all’unanimità dagli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione, confermando l’accordo politico raggiunto a dicembre. L’accordo politico era stato raggiunto sui principali punti critici della legge che ha l’obiettivo di regolamentare l’uso e l’eventuale capacità di …
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#CPJ è preoccupato per la decisione del 4feb2024 delle autorità di #Senegal di interrompere l'accesso a Internet mobile, in un contesto di tensione politica conseguente al rinvio a tempo indeterminato delle elezioni nel paese.
Le chiusure di #Internet lasciano i giornalisti in difficoltà nel riportare le notizie in modo tempestivo, nel verificare i fatti sulla disinformazione e nel contattare le fonti in modo sicuro.
#KeepItOn #DigitalRights
cc: @quinta @informapirata @sbarrax @laura @oKolobos

VERSIONE ITALIANA UE E GIAPPONE RAGGIUNGONO UN ACCORDO SULLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI FLUSSO DI DATI TRANSFRONTALIERI La Presidenza belga del Consiglio ha firmato un protocollo che include nell’accordo di partenariato economico tra l’UE e il Giappone disposizioni sui flussi di dati transfrontalieri. Questo protocollo ha lo scopo di garantire che i flussi di dati tra …
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Carissimo omonimo che stai configurando Netflix. Sappi che reinviare per otto volte in due minuti l'email per completare la configurazione al mio indirizzo, non ti aiuterà a concludere con successo la procedura... 😁 😄 🤣
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L'autorità olandese per la protezione dei dati multa Uber da 10 milioni di euro per violazione delle norme sulla privacy

Uber multata per non aver divulgato completamente i dettagli sulla conservazione dei dati degli autisti europei e per non aver rivelato i paesi extraeuropei con cui i dati sono condivisi.
La DPA ha inoltre rilevato l'ostruzione da parte di Uber del diritto alla privacy degli autisti.

@privacypride

siliconcanals.com/news/dutch-d…

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I regolatori europei hanno ascoltato la community Open source

C'è ancora molta strada da fare ma sembra un buon inizio

@informatica

blog.opensource.org/the-europe…

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L’etica nell’era digitale: questioni da considerare nel design e nell’implementazione delle tecnologie

Con l’avanzamento accelerato delle tecnologie digitali, la questione dell’etica si pone come un imperativo fondamentale. Esaminiamo le questioni etiche che emergono nel design e nell’implementazione delle tecnologie nell’era digitale.

giuseppegioe.it/letica-nellera…

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È uscito il nuovo numero di Guerre Di Rete, la newsletter a cura di Carola Frediani

AI Act e ransomware i principali argomenti ma come sempre anche tanto altro

@informatica

guerredirete.substack.com/p/gu…

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Oggi e domani è tempo di #FOSDEM

@eticadigitale

#FOSDEM è un evento gratuito per gli sviluppatori di software per incontrarsi, condividere idee e collaborare. Ogni anno migliaia di sviluppatori di software libero e open source provenienti da tutto il mondo si riuniscono all'evento di Bruxelles. Non è necessario registrarsi. Basta presentarsi e partecipare!

fosdem.org/2024/

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VERSIONE ITALIANA TUNISIA, IL PARLAMENTO STA DISCUTENDO UN DISEGNO DI LEGGE PER INTRODURRE DOCUMENTI DI IDENTITA’ CHE MEMORIZZINO ELETTRONICAMENTE I DATI DEL TITOLAREIl Parlamento tunisino sta discutendo in questi giorni un disegno di legge che prevede l’introduzione di documenti di identificazione elettronici per i quali è prevista la memorizzazione in formato elettronico dei dati dei …

Gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno approvato all’unanimità il primo regolamento completo al mondo per l’intelligenza artificiale, approvando l’accordo politico raggiunto a dicembre. A dicembre, i politici dell’UE hanno raggiunto un accordo politico sui principali punti critici dell’AI Act, un...
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Nel fediverso, anche chi ti manda a fare in c**o sa usare il markdown!

Il mio hater è differente... ❤️

cc @lealternative secondo me quando parlava di eroi stava pensando a te... 😂

#fedifollia #cuoricini #simpatia

Indagine sul Fediverso: i risultati del nostro sondaggio – 1a parte


Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un signifi
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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato dall’accesso ai nostri canali informativi (il blog e gli account…

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Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico, perché il campione di riferimento è stato condizionato […]

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I Paesi dell’UE danno il via livera alle nuove regole sull’intelligenza artificiale. Secondo quanto annunciato dalla presidenza di turno belga del Consiglio dell’Ue, gli ambasciatori dei Ventisette riuniti in Coreper hanno adottato la posizione del Consiglio dell’UE sull’Artificial Intelligence Act,...

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Rossella Latempa

@ilgallo
Beh allora non trovo niente di ragionevole in quella circolare.
Se mio figlio fosse tra gli studenti schedati come “fragili” e quindi destinati a corsi di potenziamento pomeridiano, vorrei capire in base a quali criteri è stato valutato, vedere la prova che ha svolto, conoscere i nomi di chi la ha corretta.
È possibile fare questo con gli esiti dei test INVALSI? No.
Unknown parent

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Rossella Latempa

@ilgallo
Qual è il senso di questa operazione, se come dici tu, nessuno meglio di un maestro o un insegnante conosce le fragilità degli studenti? Cosa può aggiungere un esito statistico non controllabile proveniente da risposte a quesiti non accessibili alla conoscenza del maestro? Nulla.
Ma l’etichetta di fragile rimane nel database scolastico. E non solo.
Quanto costa questa operazione, moltiplicata per milioni di studenti?
Chi la ha decisa?

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Indagine sul Fediverso: i risultati del nostro sondaggio - 1a parte

Dopo la premessa introduttiva, iniziamo a presentare le prime considerazioni sui risultati del nostro sondaggio sul Fediverso. In questo post analizzeremo soprattutto gli aspetti generali, ma ricordiamo che i dati in questione non possono avere un significativo valore statistico

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