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𝗧𝗿𝗮 𝗖𝗮𝗹𝗮𝗯𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗲𝗿𝗿𝗮 𝗲̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼

Grazie all’analisi delle onde sismiche un nuovo studio a guida INGV ha ricostruito in dettaglio la struttura della crosta e del mantello superiore nell’area dell’Arco Calabro, una delle zone geodinamicamente più attive del Mediterraneo. Qui una porzione di litosfera sta sprofondando nel mantello terrestre.

buff.ly/zwpoLAy

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Il #18aprile 1974 le #BrigateRosse rapiscono il giudice #MarioSossi nella cosiddetta #OperazioneGirasole. Considerato da molti la prova generale del #sequestroMoro, il rapimento è stato indagato sul piano storico e politico, ma meno su quello linguistico. Eppure, come mostra Elena Pepponi nel suo saggio per #ItalianoLinguaDue, nei relativi comunicati delle BR emergono già le strategie retoriche che tipiche delle azioni successive.

⬇️Leggilo in #openaccess qui: riviste.unimi.it/index.php/pro…

@cultura

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dal 26 aprile, a recanati, rubber: “sex sport burocrazia” _ mostra + frammenti di libro di lamberto pignotti


galleria rubber, recanati_ mostra e libro di lamberto pignotti_ dal 26 apr 2026_
cliccare per ingrandire

galleria rubber, recanati_ mostra e libro di lamberto pignotti_ dal 26 apr 2026_
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instagram.com/wearerubbers/

#Amenitalia #AndreaBalietti #Argo #ArgoLibri #art #arte #AssociazioneNieWiem #FrancescaTorelli #GloriaFalasco #LaPuntaDellaLingua #LambertoPignotti #MariannaRogante #NieWiem #RobertoCapozucca #rubber #sexSportBurocrazia

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Ceasefire agreements with Israel are only good for people in the West to sleep better at night.
For Israel’s victims, it becomes much worse because Israel will just continue to do whatever it wants, while the West pretends to have done whatever it could -and goes back to sleep.
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L'Europa non dovrebbe "muoversi in fretta e rompere gli schemi" in materia di diritti fondamentali.

@Privacy Pride

Le proposte del Digital Omnibus, presentate come "semplificazione", rischiano di indebolire le garanzie essenziali del GDPR, della Direttiva ePrivacy e dell'AI Act. Riducendo le tutele e posticipando gli obblighi per i sistemi ad alto rischio, introducono una logica che ricorda l'approccio "muoviti velocemente e rompi le cose" tipico dell'industria tecnologica. Nelle infrastrutture digitali basate sull'elaborazione di grandi quantità di dati e su processi decisionali automatizzati, tuttavia, gli errori non scompaiono semplicemente. Diventano parte integrante del sistema. Per questo motivo, la regolamentazione è fondamentale per tutelare i diritti delle persone.

Il post di @EDRi

edri.org/our-work/europe-shoul…

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Tailscale amplia il piano gratuito: ora 6 utenti e una rete privata senza configurazioni VPN
Tailscale amplia il piano gratuito: ora 6 utenti e una rete privata senza configurazioni VPN share.google/TPH6MMlwZgIRWHn0P
Se sei vi sembrano pochi ma quello che fa è tanto :ufficiozero:
Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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13enne muore precipitando dal secondo piano. In casa trovato un biglietto: “Sono stanco della scuola”

@scuola

corriereuniv.it/13enne-muore-p…

“Sono stanco della scuola”. Un biglietto lasciato in casa a Roma, nel quartiere Coppedé, fra Trieste e Parioli,

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Chime Faces Class Action Lawsuit Over April 2026 Data Breach: Complaint Claims It ‘Could Have Been Prevented’
#CyberSecurity
securebulletin.com/chime-faces…
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Il nuovo post di universita-it: Vivere in Polonia: cosa sapere davvero prima di trasferirsi

Qui il post completo: universita.it/category/studiar…

@universitaly

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Laptop farm DPRK smantellata: 9 anni a Kejia Wang, infiltrati in oltre 100 aziende USA e rubato codice ITAR a un defense contractor
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/laptop…


Laptop farm DPRK smantellata: 9 anni a Kejia Wang, infiltrati in oltre 100 aziende USA e rubato codice ITAR a un defense contractor


Si parla di:
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Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha inflitto il 15 aprile 2026 le prime pene detentive significative per un operatore interno del cosiddetto schema “IT worker” nordcoreano: Kejia “Tony” Wang, 42 anni, è stato condannato a 108 mesi di reclusione; Zhenxing “Danny” Wang, 39 anni, a 92 mesi. I due newjerseyani hanno facilitato l’infiltrazione di lavoratori remoti DPRK in oltre 100 aziende americane — molte Fortune 500 — utilizzando identità rubate di almeno 80 cittadini statunitensi e gestendo dal proprio territorio decine di laptop aziendali per mascherare la geolocalizzazione dei tecnici di Pyongyang. Bottino complessivo per il regime: oltre 5 milioni di dollari, più il furto di file ITAR-controlled a un fornitore militare californiano.

L’architettura dello schema: shell company, KVM e laptop farm


La sentenza chiude una delle indagini più significative sulla campagna nordcoreana di generazione di valuta pregiata via lavoro IT remoto, un filone operativo che analisti e Tesoro USA tracciano almeno dal 2018 e che dopo la pandemia ha trovato nel “Great Remote Work” il proprio vettore ideale. Lo schema gestito dai due Wang si articolava su tre piani.

Piano uno: identità sintetica “domestica”. I cospiratori hanno registrato tre shell company statunitensi — Tony WKJ LLC, Hopana Tech LLC e Independent Lab LLC — con relativi siti web e conti bancari, per proiettare verso le aziende clienti l’illusione di un fornitore o candidato domestico legittimo. A questo si sommano le identità rubate: dati anagrafici, SSN e documenti di 80+ cittadini americani, usati per creare CV, profili LinkedIn e verifiche I-9 superficialmente credibili. Gli stipendi netti venivano incassati sui conti delle shell company e riciclati verso la Corea del Nord attraverso una catena di bonifici e criptovalute.

Piano due: laptop farm fisicamente residente negli USA. La vera innovazione operativa è qui. Le aziende vittima spedivano i computer aziendali all’indirizzo del finto dipendente statunitense. Zhenxing Wang ha ospitato decine di questi laptop nella propria abitazione nel New Brunswick, collegandoli a switch KVM-over-IP o soluzioni simili che consentivano ai lavoratori DPRK reali — fisicamente in Nord Corea, Cina o Russia — di controllarli da remoto come se stessero digitando davanti alla macchina. Dal punto di vista dei controlli aziendali, il traffico usciva da un ISP residenziale del New Jersey, l’IP VPN risultava US-based, gli orari di lavoro corrispondevano al fuso orientale: nessuno degli allarmi standard su geo-velocity o impossibile travel scattava. Kejia Wang ha supervisionato l’operazione gestendo la rete complessiva di laptop farm.

Piano tre: monetizzazione e spionaggio opportunistico. Oltre allo stipendio, i lavoratori DPRK sottraevano proprietà intellettuale quando l’occasione si presentava. In un caso documentato dalla procura, gli operativi nordcoreani hanno esfiltrato source code coperto dalle International Traffic in Arms Regulations (ITAR) da un defense contractor californiano — trattamento normativo riservato a tecnologie militari sensibili il cui trasferimento all’estero è soggetto a controllo federale. Un passaggio che trasforma uno schema di frode sul lavoro in un episodio di controspionaggio tecnologico.

Cifre, pene e recuperi


  • Pena Kejia Wang: 108 mesi (9 anni). Guilty plea settembre 2025.
  • Pena Zhenxing Wang: 92 mesi (7 anni e 8 mesi). Guilty plea gennaio 2026.
  • Capi d’imputazione: cospirazione per frode telematica e cospirazione per riciclaggio di denaro.
  • Periodo dell’operazione: 2021 – ottobre 2024.
  • Aziende colpite: oltre 100, distribuite in 27 Stati e District of Columbia; fra queste, diverse Fortune 500.
  • Identità rubate: almeno 80 cittadini USA.
  • Ricavo generato per la DPRK: oltre 5 milioni di dollari.
  • Danni economici alle aziende vittime: oltre 3 milioni di dollari in costi legali, investigazioni forensi e remediation.
  • Compenso incassato dai facilitator USA: 696.000 dollari complessivi.
  • Confisca ordinata: 600.000 dollari (due terzi già versati).

Nove ulteriori co-cospiratori risultano latitanti. Il Dipartimento di Stato ha emesso una taglia da 5 milioni di dollari per informazioni che portino all’identificazione e all’arresto dei soggetti fuggiti.

Perché questa sentenza è uno spartiacque


La campagna IT worker DPRK non è una novità per chi segue la threat intel: FBI, Treasury OFAC, Mandiant, SentinelOne, DTEX, Unit 42 e diversi ricercatori indipendenti ne parlano da anni. Ma le condanne in doppia cifra di anni di carcere, combinate alla confisca e alla ricompensa statale per i latitanti, segnano una discontinuità rispetto alla fase precedente, nella quale il ciclo tipico era identificazione → sanzione OFAC → rimozione da piattaforme freelance. Ora il DOJ sta dimostrando la capacità di smontare anche il nodo domestico — i facilitator americani senza i quali l’intera catena di laptop farm crolla.

Come ha sintetizzato Michael Barnhart, investigatore di DTEX che da anni traccia la materia, «non tutti gli IT worker nordcoreani sono hacker, ma ogni hacker nordcoreano è stato, o può essere, un IT worker». La frase coglie la funzione strategica dello schema: non semplice fraud, ma un bacino di accessi privilegiati ai sistemi target che, al momento opportuno, può essere riconvertito in operazioni di cyberspionaggio o di sabotaggio. Il furto ITAR al fornitore della difesa californiano ne è l’esempio paradigmatico.

Segnali operativi per HR, IT e SOC


Il modello DPRK costringe le aziende a ripensare i controlli di assunzione remota. Diverse segnalazioni convergenti di FBI e vendor di threat intel delineano pattern ricorrenti che i team di HR security e IT dovrebbero codificare:

  • Video interview con volto non chiaro, ritardi audio anomali, rifiuto di accendere camera, uso di filtri AI di beauty/avatar.
  • Indirizzi di consegna laptop in zone residenziali con elevata densità di precedenti indirizzi di altre assunzioni remote (pattern “laptop farm”).
  • Orari di attività incoerenti con il fuso orario dichiarato, accessi VPN che sembrano US ma con fingerprint di sistema (timezone locale, lingua UI, layout tastiera) non coerenti.
  • Utilizzo sistematico di VDI personali, RMM o sessioni RDP nidificate che introducono un hop aggiuntivo tra l’IP endpoint e il sistema aziendale.
  • Richieste anomale di consegna del laptop a indirizzi diversi da quello di assunzione nei primi giorni.
  • Pattern di pagamento verso piattaforme crypto o intermediari esteri anziché conti bancari personali.

Dal lato SOC, conviene integrare regole di detection che confrontino la geolocalizzazione IP dell’endpoint corporate con la timezone effettiva del sistema operativo e con i pattern di input (ritmo di digitazione, layout tastiera attiva): molte laptop farm sono state smascherate proprio da anomalie fra rete e sistema, non dalla sola analisi di rete.

Implicazioni per il mercato europeo


La giurisdizione della condanna è americana, ma il modello è globale. Diverse società europee — inclusi fornitori italiani di servizi IT — hanno già ammesso di aver assunto, in buona fede, lavoratori remoti che rispondevano al profilo DPRK. Il quadro regolatorio UE (NIS2, DORA per il finanziario) non prevede ancora controlli specifici sul rischio “insider nordcoreano”, ma le raccomandazioni FBI e del CISA restano applicabili anche al di qua dell’Atlantico e il CERT italiano ha già diffuso alert generici sul tema. Chi opera con infrastrutture critiche o tecnologie dual-use dovrebbe considerare la due diligence sui contractor remoti un controllo non negoziabile, al pari della verifica antimafia per i subappaltatori fisici.


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Pope says ‘world is being ravaged by a handful of tyrants’ amid feud with Trump’s White House theguardian.com/world/2026/apr…
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Pochi fortunati hanno visto il primissimo trailer di Avengers: Doomsday ed ecco quello che sappiamo finora. Cosa si vede nelle primissime immagini del nuovo film Marvel apparso nelle scorse ore al CinemaCon


L'attesa è ancora di pochi mesi, e le anticipazioni iniziano finalmente ad arrivare: Avengers: Doomsday è uno dei film che quest'anno suscitano più curiosità ma al contempo è mantenuto nella più stretta segretezza, appunto per generare ancora più hype. Dopo una campagna di alcuni mini-teaser sibillini, ecco arrivare un primo trailer che, però, non è ancora stato pubblicato universalmente online ma è stato mostrato a pochi selezionatissimi al CinemaCon, la manifestazione di Las Vegas dedicata agli esercenti del cinema americano. Dopo sei anni da Avengers: Endgame, eccoci pronti a immergerci di nuovo nelle avventure che riuniscono i supereroi di Marvel Cinematic Universe.

@cinema_serietv

wired.it/article/primissimo-tr…

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Disentità e pensieri in prestito: come l’AI ci fa difendere idee che non ci appartengono


L’uso quotidiano dell’AI che facciamo nelle nostre interazioni può portarci a uno scollamento tra la nostra versione aumentata digitale e il nostro sé. Ma anche, proprio per questo, a occasioni di crescita

@aitech

wired.it/article/disentita-pen…

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La nuova auto elettrica di lusso di Toyota in Cina ha ricevuto oltre 3.000 ordini in un'ora dal lancio al prezzo di 22.000 dollari.


Spiegatelo ai geni della Stellantis...

Come molte case automobilistiche globali, Toyota si rifornisce di software, tecnologie e componenti per veicoli all'avanguardia da fornitori locali per ottenere un vantaggio competitivo in Cina.
Toyota ha stretto una partnership con i "pezzi grossi dell'industria automobilistica" cinese, tra cui Xiaomi, Huawei e Momenta, per rimanere competitiva con BYD e altri importanti produttori automobilistici.


electrek.co/2026/03/30/toyotas…

@motori

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Guarda La Linea, le popolari animazioni italiane degli anni '70 disegnate da Osvaldo Cavandoli con una sola riga


La semplicità non è l'obiettivo. È il sottoprodotto di una buona idea e delle aspettative più modeste.

Così parlò il progettista Paul Rand, un uomo che sapeva qualcosa su come fare un'impressione, avendo creato loghi iconici per marchi immediatamente riconoscibili come ABC, IBM e UPS.

Un esempio dell'osservazione di Rand, La Linea, alias Signor Linea, un amato e ingannevolmente semplice personaggio da cartone animato disegnato con una linea sinuosa e non fraterna, nato come complice di una cucina italiana. Indipendentemente da ciò che riuscirà a fare in due o tre minuti, è determinato che riuscirà anche solo a scontrarsi con i limiti della sua realtà lineare.

@culture

openculture.com/2026/04/la-lin…

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this post by #ProfessorPape is definitely true and my investigation for my newspaper #FattoQuotidiano on an unprecedented flow of #USAF/#US cargo flights #C130J30Hercules from the #Aviano base (Italy) to #Fairford (UK) - from which US bombers departed to bomb #IRAN- confirms it
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Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE
#tech
spcnet.it/azure-mcp-in-visual-…
@informatica


Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE


Addio alle estensioni: Azure MCP è ormai integrato in VS2022


Fino a poco tempo fa, usare gli strumenti Azure MCP in Visual Studio 2022 richiedeva di cercare un’estensione dal Marketplace, installare un file VSIX, riavviare Visual Studio, e sperare che tutto funzionasse. Se qualcosa andava storto, dovevi disinstallare e reinstallare completamente.

Oggi, Microsoft ha integrato nativamente Azure MCP come parte del workload Azure in Visual Studio 2022. Niente più estensioni separate da gestire, niente più problemi di versione mismatch, un unico percorso di aggiornamento. Se hai già il workload Azure installato, accedi a 230+ strumenti Azure con un semplice click.

Cosa è cambiato realmente


La differenza è fondamentale: prima avresti visto questo flusso:

  1. Aprire Visual Studio Marketplace
  2. Cercare “GitHub Copilot for Azure (VS 2022)”
  3. Scaricare e installare l’estensione VSIX
  4. Riavviare Visual Studio
  5. Sperare che tutto funzioni

Ora il flusso è semplicemente:

  1. Avere il workload Azure installato (già incluso in tante installazioni di VS2022)
  2. Abilitare il server Azure MCP una volta in Copilot Chat
  3. Usare 230+ strumenti Azure direttamente nel tuo IDE


I vantaggi di questa integrazione

1. Zero attrito


Nessun passo di installazione aggiuntivo. Azure MCP arriva automaticamente quando aggiorni Visual Studio, esattamente come gli altri componenti del tuo IDE.

2. Aggiornamenti sincronizzati


La versione di Azure MCP Server viene aggiornata insieme a Visual Studio durante i rilasci regolari. Non ci sono più versioni non allineate tra l’estensione e l’IDE.

3. 230+ strumenti per 45 servizi Azure


Gli strumenti Azure MCP coprono praticamente l’intero ecosistema Azure, da servizi core come Compute e Storage a soluzioni avanzate come Cognitive Services e Machine Learning.

Cosa puoi fare con Azure MCP Tools

Imparare


Chiedi a Copilot Chat informazioni su servizi Azure, best practices, e pattern architetturali direttamente nell’IDE:

// In Copilot Chat:
"Come architettare un'applicazione scalabile su Azure per 1 milione di utenti?"
"Qual è la differenza tra Azure Service Bus e Azure Queue Storage?"

Progettare e sviluppare


Ricevi raccomandazioni su quali servizi Azure usare e genera configurazioni pronte per il tuo codice:

// Copilot suggerisce:
// "Per una web app ad alta concorrenza, consiglio Azure App Service con SQL Database
// e Redis Cache. Vuoi che generi il bicep template?"

Deployare


Provisiona risorse Azure e distribuisci l’applicazione senza lasciare Visual Studio:

// "Crea un'App Service su eastus con auto-scaling da 2 a 10 istanze"
// Copilot esegue i comandi Azure CLI direttamente

Troubleshooter


Accedi a log, verifica lo stato delle risorse, e diagnostica problemi in produzione:

// "Controlla gli ultimi errori nella mia Function App 'MyProcessorApp'"
// Copilot legge i log da Application Insights

Come iniziare

Prerequisiti


  • Visual Studio 2022 (versione recente)
  • Workload Azure installato
  • GitHub Copilot Chat abilitato
  • Credenziali Azure configurate localmente


Passaggi


  1. Apri GitHub Copilot Chat in Visual Studio
  2. Cerca la sezione “Tools” (Strumenti)
  3. Abilita “Azure MCP Server”
  4. Inizia a scrivere prompt relativi ad Azure


Casi d’uso reali per sviluppatori italiani


Startup e PMI con risorse IT limitate: Usare Copilot + Azure MCP elimina la necessità di un DevOps engineer separato per compiti di infrastruttura semplici.

Team già in Azure: Se usi già servizi come Azure App Service, SQL Database, o Azure Functions, gli strumenti MCP ti permettono di gestirli senza alternare tra Visual Studio e il portale Azure.

Development in Cloud: Con Azure MCP integrato, puoi debuggare, deployare, e troubleshootare applicazioni cloud interamente dall’IDE, migliorando la produttività.

Conclusione


L’integrazione nativa di Azure MCP in Visual Studio 2022 è un esempio di come Microsoft continua a eliminare frizioni dai workflow degli sviluppatori. Non è una feature entusiasmante sulla carta, ma nella pratica quotidiana risparmia tempo e riduce la complessità gestionale. Per qualsiasi team che sviluppa su Azure, abilitare Azure MCP in Copilot Chat dovrebbe essere una delle prime cose da fare.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Azure MCP Tools Now Ship Built Into Visual Studio 2022


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1. Non serve un esperto di psy-ops per capire che sta succedendo: i poteri atlantici stanno usando #CorriereDellaSera per far sì che la nebbia della guerra confonda i cittadini italiani
in reply to stefania maurizi

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6. Un analista militare indipendente, NON a letto con militari e industria delle armi, ci ha detto che quei voli con grande probabilità trasportano due cose: ARMI o TRUPPE.
Questo vuol dire una cosa: #Meloni NON sta negando AIUTO logistico a #USA per #GuerraIRAN
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Basta leak di Stato, basta disinformazione per confondere i cittadini italiani: con la #GuerraIRAN il nostro Paese rischia moltissimo perché governo #Meloni AIUTA ECCOME gli USA di #Trump nella logistica.
In particolare dalla base di #Aviano verso #Fairford,come abbiamo scoperto
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Basta disinformazione, basta trattare i cittadini italiani da idioti. Nella #GuerraIRAN di USA e Israele, #Italia di #Meloni non aiuta gli USA in modo MASSICCIO come fece #Berlusconi con #guerraIRAQ, ma aiuta eccome USA con logistica, come abbiamo rivelato anche ieri
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Citazioni di Pete Hegseth ‘Pulp Fiction’ Versetto biblico falso al Pentagon Prayer Service


Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth intendeva invocare le sacre scritture nel discutere della missione di salvataggio di un pilota di caccia americano bloccato in Iran — ma in realtà ha citato Quentin Tarantino.

In una preghiera pronunciata mercoledì da Hegseth durante un servizio di culto al Pentagono, ha letto un falso versetto biblico del 1994 di Tarantino “Pulp Fiction.” È stata la versione modificata di Ezechiele 25:17 a essere giustamente pronunciata dal personaggio interpretato da Samuel L. Jackson nel film, poco prima di sparare a morte a un uomo.

variety.com/2026/film/news/pet…

@politica

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Il mondo è devastato da una manciata di tiranni (RaiNews)

"Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell'oscurità e nella sporcizia"

Oddio questo papa mi fa morire 😂

Se gliene spara un altro paio così io divento cattolico, ve lo dico subito 😁

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Last pic from #ijf26: group pic along with colleagues working as part of the project "Media Organisations for Stronger Transnational Journalism" - balcanicaucaso.org/en/projects…

EU support to independent journalism takes many forms. It is fragmented, surely, but the more you're familiar with the dynamics, the more you see how it eventually enables an ecosystem of complementary initiatives that lets journalists do their own thing, but also pushes them to collaborate across borders.

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Ricerca, Ca’ Foscari tra i migliori atenei italiani per qualità e finanziamenti secondo l’Anvur

@scuola

corriereuniv.it/ricerca-ca-fos…

La ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia fra le migliori in Italia: è questo il quadro che restituisce la quarta Valutazione

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Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/kong-r…


Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi


Si parla di:
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Una nuova campagna di SEO poisoning documentata da eSentire TRU sta prendendo di mira sviluppatori e professionisti IT di lingua cinese con Kong RAT, un impianto modulare distribuito attraverso installer contraffatti di strumenti molto diffusi nell’ecosistema sinofono: FinalShell, Xshell, QuickQ e Clash. La catena di infezione, articolata in sei stadi, abusa di Alibaba Cloud OSS per ospitare i payload di prima fase e combina tecniche di evasione avanzate — da PEB masquerading al bypass UAC tramite CMSTPLUA COM — che la pongono in una fascia qualitativa superiore rispetto alle classiche campagne Gh0st/kkRAT viste nel 2025.

Il panorama: SEO poisoning come vettore strategico verso la Cina


Il SEO poisoning è diventato negli ultimi diciotto mesi uno dei vettori preferiti dagli attori di lingua cinese per colpire il mercato domestico, quasi sempre perché il Great Firewall rende difficile l’accesso ai canali di distribuzione occidentali e spinge utenti e sviluppatori a cercare software tecnici tramite motori di ricerca locali, dove il ranking manipolato porta a domini typosquatted praticamente indistinguibili dagli originali. La telemetria pubblica degli ultimi mesi ha mostrato HiddenGh0st, Winos/ValleyRAT, FatalRAT e kkRAT diffusi con lo stesso schema, con landing page clone di DeepL, Chrome, Signal, Telegram e WPS Office. Kong RAT rappresenta il naturale salto di qualità: un impianto custom scritto ex-novo, non derivato da Gh0st, con un proprio protocollo C2 e un’architettura modulare a plug-in.

La scelta dei “software-esca” è particolarmente chirurgica. FinalShell e Xshell sono client SSH/terminale ampiamente utilizzati da sysadmin e DevOps cinesi; QuickQ e Clash sono utility di rete comunemente associate ad ambienti tecnici. Compromettere questi utenti significa posizionare la backdoor esattamente dove serve: su macchine che hanno credenziali verso server di produzione, bastion host, reti aziendali.

La kill chain in sei stadi


La catena di esecuzione è quella che distingue Kong RAT dalle precedenti campagne di SEO poisoning sinofone. eSentire ha ricostruito sei stadi distinti, ognuno progettato per ridurre la superficie di rilevamento al passaggio successivo:

  1. SEO poisoning e landing page contraffatte (finalshell-ssh.com, xshell-cn.com, quickq-cn.com, clash-cn.com) posizionate in cima ai risultati di ricerca tramite tecniche di manipolazione del ranking.
  2. Dropper NativeAOT in .NET 10.0. Il Setup.exe iniziale è compilato con NativeAOT, la modalità di compilazione ahead-of-time introdotta con .NET 10: il risultato è un binario privo delle tipiche strutture metadata IL del CLR, quindi non analizzabile con gli strumenti classici per .NET (dnSpy, ILSpy, de4dot). È una scelta che spezza la pipeline di reverse engineering di molti analisti.
  3. Orchestratore DLL in-memory che risolve e carica i componenti successivi senza mai toccare il disco.
  4. DLL sideloading su rc.exe, il Microsoft Resource Compiler firmato, che carica una rcdll.dll malevola.
  5. Shellcode loader tramite callback di EnumWindows: lo shellcode viene eseguito come callback dell’API di enumerazione finestre, aggirando i monitor che agganciano CreateThread/NtCreateThreadEx.
  6. Kong RAT eseguibile: l’impianto finale, con C2 TCP proprietario su MPK1, compressione LZ4 e meccanismo di plug-in.


Tecniche di evasione: il dettaglio che conta


Gli operatori di Kong RAT dimostrano familiarità con la moderna superficie di detection EDR. Quattro punti meritano particolare attenzione.

PEB masquerading come explorer.exe. Prima di eseguire le routine malevole, il loader riscrive le strutture del Process Environment Block per far apparire il processo come explorer.exe. Molti prodotti di rilevamento ragionano su liste di processi “attesi” o su reputation: mascherarsi da explorer.exe riduce il segnale verso il SOC.

UAC bypass silente via CMSTPLUA COM. L’abuso dell’interfaccia COM CMSTPLUA è noto dal 2019 ma resta efficace: la shell malevola ottiene privilegi elevati senza prompt grazie all’auto-elevation dell’oggetto COM, senza dover ricorrere a UAC bypass più rumorosi come fodhelper.exe.

Shellcode tramite EnumWindows. Utilizzare una callback API come dispatcher di shellcode è una tecnica di living-off-the-land meno comune delle più note indirizzazioni (QueueUserAPC, SetWindowsHookEx) e aggira l’instrumentation di molti EDR che vigilano sulle primitive di creazione thread.

Persistenza via RPC diretto. Invece di invocare schtasks.exe — che molti SOC monitorano come marker comportamentale — Kong RAT registra task pianificati chiamando direttamente le RPC del Task Scheduler, con nomi del pattern SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}. La configurazione finisce in HKCU\Software\KongClient.

Post-exploitation e telemetria raccolta


Una volta insediato, Kong RAT attiva un keylogger basato su GetAsyncKeyState che scrive in chiaro su C:\ProgramData\KongKeylogger.txt, esegue enumerazioni WMI per mappare i prodotti di sicurezza installati e preleva dati di geolocalizzazione via CDN LeTV. Il payload è modulare: plug-in aggiuntivi possono essere caricati dinamicamente dal C2 tramite il protocollo MPK1 su porta TCP 5947, e la configurazione dei plug-in è persistita in registro sotto HKCU\Software\KongClient\Plugins. Il framework supporta anche C2 migration, una caratteristica che aumenta la resilienza dell’infrastruttura contro takedown parziali.

Attribuzione e contesto


Il percorso PDB di alcuni sample contiene il riferimento all’utente 52pojie, nickname riconducibile alla nota community cinese di reverse engineering 52pojie.cn. È un indizio debole — potrebbe essere una false flag — ma coerente con la targeting cinese e con la lingua delle landing page. L’infrastruttura C2 (x.x-x[.]icu:5947, risolta su 45.192.208.126, ASN Antbox Networks Hong Kong) e l’uso di Alibaba Cloud OSS di Hong Kong come stage server rafforzano l’ipotesi di un attore radicato nell’ecosistema APAC, presumibilmente non direttamente state-sponsored ma al servizio di finalità di raccolta credenziali e accesso iniziale rivendibile.

Indicatori di compromissione

# Domini di distribuzione
finalshell-ssh.com
xshell-cn.com
quickq-cn.com
clash-cn.com

# Infrastruttura C2
x.x-x[.]icu:5947
45.192.208.126 (Antbox Networks, Hong Kong)

# URL di stage
kkwinapp.oss-cn-hongkong.aliyuncs.com/dow/zj.mp4

# SHA-256
Setup.exe  D6620D753E746E63B59E1E47943BE5093F24FD3F82E994115CADEEA3720F1AEA
rcdll.dll  2B7D31A83FF817BE7BDD6E9CF92DEA438CA97DC93EA84CBF048F8656F7DD57DD

# Persistenza
%LOCALAPPDATA%\Programs\Bvasted
HKCU\Software\KongClient\LoginPermanent
HKCU\Software\KongClient\Plugins
C:\ProgramData\KongKeylogger.txt
Scheduled Task: SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}

Raccomandazioni per i difensori


La campagna Kong RAT ha tre implicazioni concrete per i team di sicurezza, anche al di fuori del perimetro sinofono. Primo: il DLL sideloading su rc.exe è un pattern che qualunque regola EDR dovrebbe coprire, insieme al monitoraggio delle registrazioni task scheduler via RPC anziché via processo schtasks. Secondo: i binari compilati con NativeAOT in .NET 10 renderanno obsoleti i playbook di reverse basati sul CLR classico — gli analisti devono attrezzarsi con strumenti di disassembly nativo (Ghidra, IDA Pro, Binary Ninja) e familiarizzare con le convenzioni di chiamata di NativeAOT. Terzo: il monitoraggio di GetAsyncKeyState in combinazione con scritture in C:\ProgramData continua a essere un indicatore comportamentale molto efficace, ma solo se integrato nei playbook di hunting e non delegato alla sola signature.

Sul fronte preventivo, le organizzazioni con dipendenti o fornitori cinesi dovrebbero considerare block-list dei quattro domini sopra citati e verificare che nessuno abbia scaricato installer di FinalShell/Xshell/QuickQ/Clash al di fuori dei mirror ufficiali. Per i CERT italiani con controparti manifatturiere in Asia, la campagna rappresenta un vettore realistico di compromissione della supply chain attraverso il laptop di un consulente o di un partner locale.


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I know a lot of people, in software and otherwise, who are feeling things along these lines.

Hold on, whatever tools you’re using, just hold on to your sense of purpose and meaning. There are a lot of forces at work in this world that want to rob you of that. Your feeling of losing that is not recognition of some new fact of our reality; it is you experiencing a psychological weapon.

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Via libera ai trasferimenti provvisori per i prof con genitori over 65: le novità

@scuola

corriereuniv.it/via-libera-ai-…

I docenti con genitori anziani potranno chiedere di lavorare per un anno più vicino a casa. Come previsto da un emendamento del Decreto Pnrr, approvato ieri in via

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BLACKWATER Ransomware Debuts with Devastating Strike on Major Turkish Hospital Network, Claims 3.3 TB Stolen
#CyberSecurity
securebulletin.com/blackwater-…
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CVE-2026-39987: Marimo RCE Zero-Day Exploited Within 10 Hours of Disclosure — 662 Attacks Recorded
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-39…
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CERT-UA Exposes APT Malware Campaign Targeting Eastern European Governments and Municipal Hospitals
#CyberSecurity
securebulletin.com/cert-ua-exp…
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Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te
#tech
spcnet.it/visual-studio-debugg…
@informatica


Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te


Introduzione: fine della ricerca manuale dei bug


Uno dei compiti più frustranti per uno sviluppatore è ricevere una segnalazione di bug vaga come “L’app si blocca a volte” senza passi per riprodurlo. La maggior parte del mattino finisce per essere dedicata a un’indagine forense: posizionare breakpoint a caso, leggere call stack, e cercare di capire cosa stava pensando l’utente originale.

Microsoft sta rivoluzionando questo processo con il nuovo Debugger Agent in Visual Studio 2022, che trasforma il debug da attività manuale e incerta in un processo guidato e interattivo.

Come funziona il debugger agent


A differenza degli strumenti di debugging tradizionali che si limitano a visualizzare il codice, il nuovo Debugger Agent integrato con Copilot Chat diventa un vero partner interattivo, connesso direttamente al runtime della tua applicazione.

Il flusso di lavoro è semplice:

  1. Apri Visual Studio con la tua soluzione
  2. Attiva la modalità Debugger in Copilot Chat
  3. Descrivi il problema con una URL di GitHub/ADO oppure semplicemente: “L’app si blocca quando salvo un file”


Il processo di debug guidato: quattro fasi intelligenti


Una volta che avvii il debugger, l’agente segue un processo strutturato e in tempo reale:

1. Ipotesi e preparazione


L’agente analizza il problema e propone una causa radice. Se il ragionamento è solido, posiziona automaticamente breakpoint intelligenti e prepara il lancio del progetto.

// Se il progetto non si avvia automaticamente,
// avvia manualmente il codice, collega il debugger,
// e comunica all'agente che sei pronto

2. Riproduzione attiva


L’agente rimane “in linea” mentre tu esegui i passi per riprodurre il bug. Monitora lo stato runtime mentre avanzi attraverso i passaggi.

3. Validazione in tempo reale


Quando gli breakpoint vengono raggiunti, l’agente valuta le variabili, i valori locali e il contesto della stack. Non è solo un osservatore passivo, ma un partecipante attivo che costruisce una mappa mentale del fallimento.

4. Identificazione della causa radice


Sulla base dei dati raccolti durante l’esecuzione, l’agente identifica la causa radice e propone correzioni specifiche con spiegazioni dettagliate.

Vantaggi pratici per sviluppatori


Risparmio di tempo: Da 2-3 ore di debug manuale a pochi minuti con il Debugger Agent.

Meno incertezza: L’agente ha accesso ai dati runtime reali, non deduce da codice statico.

Apprendimento: Mentre risolve il problema, l’agente spiega il ragionamento, e impari come affrontare bug simili in futuro.

Supporto per team: Quando ricevi una segnalazione vaga, puoi delegare il debug iniziale all’agente e concentrarti su nuove features.

Conclusione


Il Debugger Agent in Visual Studio 2022 rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui sviluppiamo e risolviamo i problemi. Non è solo un chatbot nel tuo IDE: è un partner intelligente che legge il tuo codice, monitora l’esecuzione, e ti guida attraverso una struttura logica verso la soluzione. Per sviluppatori .NET e C# che spendono ore in debugging manuale, questa è una feature che ripagherà il tempo investito nel primo giorno di utilizzo.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Stop Hunting Bugs: Meet the New Visual Studio Debugger Agent


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oggi, 17 aprile, a roma, porte rosse: “color mentira – il colore delle menzogne”, mostra personale di hogre


il colore delle menzogne_ mostra di hogre @ porterosse, roma
cliccare per ingrandire

OGGI, venerdì 17 Aprile, Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
La mostra raccoglie tutte le collaborazioni che dal 2023 a oggi ha stretto in Colombia, producendo serigrafie, incisioni, stampe a caratteri mobili e risografie. Completa il percorso espositivo una serigrafia prodotta con 75 grados, principale laboratorio di Città del Messico, e un recente lavoro stampato nello studio a Barcellona dell’amica e artista colombiana Tropidelia, che Hogre ha disegnato a quattro mani con il collega pugliese Awer.

*

PORTE ROSSE è a Roma, in via dei Sabelli 8

«COLOR MENTIRA – El color de las mentiras», la nueva exposición de grabados de Hogre (@buyanewsoul). El proyecto junta las colaboraciones que el artista ha desarrollado con talleres de serigrafía y grabado en Colombia desde 2023 hasta la actualidad.

La exposición tendrá lugar los días 17 y 18 de abril de 2026 en Porte Rosse. Inauguración el viernes 17 de abril a las 18:00.

Mediante un uso crítico del lenguaje publicitario, Hogre subvierte sus códigos y su lógica. En esta serie, sus mensajes anticapitalistas se reinterpretan y transforman gracias a las técnicas de la impresión artística colombiana, dando lugar a serigrafías, grabados, impresiones con tipos móviles y risografías.
#75Grados #art #arte #Awer #CittàDelMessico #collaborazioni #Colombia #COLORMENTIRA #DilettaDeLeonardis #EleonoraGhezzi #ErikaBraun #exposición #grabados #Hogre #impresiónArtística #impresiones #impresionesConTiposMóviles #inaugurazione #incisioni #lenguajePublicitario #linguaggioControPubblicitario #mensajesAnticapitalistas #mostraPersonale #PorteRosse #risografías #risografie #SanLorenzo #serigrafías #serigrafie #stampaDArte #stampatoriDArteColombiani #stampe #stampeACaratteriMobili #streetArt #subvertising #Tropidelia #viaDeiSabelli

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Sciopero, lunedì 20 aprile previste una mobilitazione nazionale della scuola

@scuola

corriereuniv.it/sciopero-luned…

Lunedì 20 aprile è in programma uno sciopero nazionale del comparto Istruzione e ricerca indetto dai sindacati Saese e Unicobas per il comparto Istruzione e ricerca. L’avviso è stato

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Pensieri e sensazioni di un astrofisico come tanti, invitato a parlare del suo libro alla Conferenza Italiana degli Studenti di Fisica. Con accenni convinti alle "stelle in formazione" che grazie al cielo popolano questo mondo

stardust.blog/2026/04/un-astro…

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📢 Call for Papers: n. 25-26 di «L'uomo nero»

🎨È aperto il bando per il nuovo numero della rivista in uscita a primavera 2027

🔍 Il tema monografico: L’uomo nero remix
Un’indagine sulle ricerche artistiche tra gli anni ’60 e ’80, nate dal rimescolamento di media e procedure extra-artistiche come nuove pratiche visuali. Oltre al tema portante, è come sempre prevista una sezione a tema libero

📅 Save the date
dall’1 al 20 luglio 2026

Per maggiori informazioni: riviste.unimi.it/index.php/uom…

@cultura