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Pope says ‘world is being ravaged by a handful of tyrants’ amid feud with Trump’s White House theguardian.com/world/2026/apr…
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Pochi fortunati hanno visto il primissimo trailer di Avengers: Doomsday ed ecco quello che sappiamo finora. Cosa si vede nelle primissime immagini del nuovo film Marvel apparso nelle scorse ore al CinemaCon


L'attesa è ancora di pochi mesi, e le anticipazioni iniziano finalmente ad arrivare: Avengers: Doomsday è uno dei film che quest'anno suscitano più curiosità ma al contempo è mantenuto nella più stretta segretezza, appunto per generare ancora più hype. Dopo una campagna di alcuni mini-teaser sibillini, ecco arrivare un primo trailer che, però, non è ancora stato pubblicato universalmente online ma è stato mostrato a pochi selezionatissimi al CinemaCon, la manifestazione di Las Vegas dedicata agli esercenti del cinema americano. Dopo sei anni da Avengers: Endgame, eccoci pronti a immergerci di nuovo nelle avventure che riuniscono i supereroi di Marvel Cinematic Universe.

@cinema_serietv

wired.it/article/primissimo-tr…

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Disentità e pensieri in prestito: come l’AI ci fa difendere idee che non ci appartengono


L’uso quotidiano dell’AI che facciamo nelle nostre interazioni può portarci a uno scollamento tra la nostra versione aumentata digitale e il nostro sé. Ma anche, proprio per questo, a occasioni di crescita

@aitech

wired.it/article/disentita-pen…

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La nuova auto elettrica di lusso di Toyota in Cina ha ricevuto oltre 3.000 ordini in un'ora dal lancio al prezzo di 22.000 dollari.


Spiegatelo ai geni della Stellantis...

Come molte case automobilistiche globali, Toyota si rifornisce di software, tecnologie e componenti per veicoli all'avanguardia da fornitori locali per ottenere un vantaggio competitivo in Cina.
Toyota ha stretto una partnership con i "pezzi grossi dell'industria automobilistica" cinese, tra cui Xiaomi, Huawei e Momenta, per rimanere competitiva con BYD e altri importanti produttori automobilistici.


electrek.co/2026/03/30/toyotas…

@motori

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Guarda La Linea, le popolari animazioni italiane degli anni '70 disegnate da Osvaldo Cavandoli con una sola riga


La semplicità non è l'obiettivo. È il sottoprodotto di una buona idea e delle aspettative più modeste.

Così parlò il progettista Paul Rand, un uomo che sapeva qualcosa su come fare un'impressione, avendo creato loghi iconici per marchi immediatamente riconoscibili come ABC, IBM e UPS.

Un esempio dell'osservazione di Rand, La Linea, alias Signor Linea, un amato e ingannevolmente semplice personaggio da cartone animato disegnato con una linea sinuosa e non fraterna, nato come complice di una cucina italiana. Indipendentemente da ciò che riuscirà a fare in due o tre minuti, è determinato che riuscirà anche solo a scontrarsi con i limiti della sua realtà lineare.

@culture

openculture.com/2026/04/la-lin…

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this post by #ProfessorPape is definitely true and my investigation for my newspaper #FattoQuotidiano on an unprecedented flow of #USAF/#US cargo flights #C130J30Hercules from the #Aviano base (Italy) to #Fairford (UK) - from which US bombers departed to bomb #IRAN- confirms it
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Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE
#tech
spcnet.it/azure-mcp-in-visual-…
@informatica


Azure MCP in Visual Studio 2022: 230+ strumenti Azure direttamente nell’IDE


Addio alle estensioni: Azure MCP è ormai integrato in VS2022


Fino a poco tempo fa, usare gli strumenti Azure MCP in Visual Studio 2022 richiedeva di cercare un’estensione dal Marketplace, installare un file VSIX, riavviare Visual Studio, e sperare che tutto funzionasse. Se qualcosa andava storto, dovevi disinstallare e reinstallare completamente.

Oggi, Microsoft ha integrato nativamente Azure MCP come parte del workload Azure in Visual Studio 2022. Niente più estensioni separate da gestire, niente più problemi di versione mismatch, un unico percorso di aggiornamento. Se hai già il workload Azure installato, accedi a 230+ strumenti Azure con un semplice click.

Cosa è cambiato realmente


La differenza è fondamentale: prima avresti visto questo flusso:

  1. Aprire Visual Studio Marketplace
  2. Cercare “GitHub Copilot for Azure (VS 2022)”
  3. Scaricare e installare l’estensione VSIX
  4. Riavviare Visual Studio
  5. Sperare che tutto funzioni

Ora il flusso è semplicemente:

  1. Avere il workload Azure installato (già incluso in tante installazioni di VS2022)
  2. Abilitare il server Azure MCP una volta in Copilot Chat
  3. Usare 230+ strumenti Azure direttamente nel tuo IDE


I vantaggi di questa integrazione

1. Zero attrito


Nessun passo di installazione aggiuntivo. Azure MCP arriva automaticamente quando aggiorni Visual Studio, esattamente come gli altri componenti del tuo IDE.

2. Aggiornamenti sincronizzati


La versione di Azure MCP Server viene aggiornata insieme a Visual Studio durante i rilasci regolari. Non ci sono più versioni non allineate tra l’estensione e l’IDE.

3. 230+ strumenti per 45 servizi Azure


Gli strumenti Azure MCP coprono praticamente l’intero ecosistema Azure, da servizi core come Compute e Storage a soluzioni avanzate come Cognitive Services e Machine Learning.

Cosa puoi fare con Azure MCP Tools

Imparare


Chiedi a Copilot Chat informazioni su servizi Azure, best practices, e pattern architetturali direttamente nell’IDE:

// In Copilot Chat:
"Come architettare un'applicazione scalabile su Azure per 1 milione di utenti?"
"Qual è la differenza tra Azure Service Bus e Azure Queue Storage?"

Progettare e sviluppare


Ricevi raccomandazioni su quali servizi Azure usare e genera configurazioni pronte per il tuo codice:

// Copilot suggerisce:
// "Per una web app ad alta concorrenza, consiglio Azure App Service con SQL Database
// e Redis Cache. Vuoi che generi il bicep template?"

Deployare


Provisiona risorse Azure e distribuisci l’applicazione senza lasciare Visual Studio:

// "Crea un'App Service su eastus con auto-scaling da 2 a 10 istanze"
// Copilot esegue i comandi Azure CLI direttamente

Troubleshooter


Accedi a log, verifica lo stato delle risorse, e diagnostica problemi in produzione:

// "Controlla gli ultimi errori nella mia Function App 'MyProcessorApp'"
// Copilot legge i log da Application Insights

Come iniziare

Prerequisiti


  • Visual Studio 2022 (versione recente)
  • Workload Azure installato
  • GitHub Copilot Chat abilitato
  • Credenziali Azure configurate localmente


Passaggi


  1. Apri GitHub Copilot Chat in Visual Studio
  2. Cerca la sezione “Tools” (Strumenti)
  3. Abilita “Azure MCP Server”
  4. Inizia a scrivere prompt relativi ad Azure


Casi d’uso reali per sviluppatori italiani


Startup e PMI con risorse IT limitate: Usare Copilot + Azure MCP elimina la necessità di un DevOps engineer separato per compiti di infrastruttura semplici.

Team già in Azure: Se usi già servizi come Azure App Service, SQL Database, o Azure Functions, gli strumenti MCP ti permettono di gestirli senza alternare tra Visual Studio e il portale Azure.

Development in Cloud: Con Azure MCP integrato, puoi debuggare, deployare, e troubleshootare applicazioni cloud interamente dall’IDE, migliorando la produttività.

Conclusione


L’integrazione nativa di Azure MCP in Visual Studio 2022 è un esempio di come Microsoft continua a eliminare frizioni dai workflow degli sviluppatori. Non è una feature entusiasmante sulla carta, ma nella pratica quotidiana risparmia tempo e riduce la complessità gestionale. Per qualsiasi team che sviluppa su Azure, abilitare Azure MCP in Copilot Chat dovrebbe essere una delle prime cose da fare.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Azure MCP Tools Now Ship Built Into Visual Studio 2022


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1. Non serve un esperto di psy-ops per capire che sta succedendo: i poteri atlantici stanno usando #CorriereDellaSera per far sì che la nebbia della guerra confonda i cittadini italiani
in reply to stefania maurizi

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6. Un analista militare indipendente, NON a letto con militari e industria delle armi, ci ha detto che quei voli con grande probabilità trasportano due cose: ARMI o TRUPPE.
Questo vuol dire una cosa: #Meloni NON sta negando AIUTO logistico a #USA per #GuerraIRAN
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Basta leak di Stato, basta disinformazione per confondere i cittadini italiani: con la #GuerraIRAN il nostro Paese rischia moltissimo perché governo #Meloni AIUTA ECCOME gli USA di #Trump nella logistica.
In particolare dalla base di #Aviano verso #Fairford,come abbiamo scoperto
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Basta disinformazione, basta trattare i cittadini italiani da idioti. Nella #GuerraIRAN di USA e Israele, #Italia di #Meloni non aiuta gli USA in modo MASSICCIO come fece #Berlusconi con #guerraIRAQ, ma aiuta eccome USA con logistica, come abbiamo rivelato anche ieri
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Citazioni di Pete Hegseth ‘Pulp Fiction’ Versetto biblico falso al Pentagon Prayer Service


Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth intendeva invocare le sacre scritture nel discutere della missione di salvataggio di un pilota di caccia americano bloccato in Iran — ma in realtà ha citato Quentin Tarantino.

In una preghiera pronunciata mercoledì da Hegseth durante un servizio di culto al Pentagono, ha letto un falso versetto biblico del 1994 di Tarantino “Pulp Fiction.” È stata la versione modificata di Ezechiele 25:17 a essere giustamente pronunciata dal personaggio interpretato da Samuel L. Jackson nel film, poco prima di sparare a morte a un uomo.

variety.com/2026/film/news/pet…

@politica

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Il mondo è devastato da una manciata di tiranni (RaiNews)

"Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell'oscurità e nella sporcizia"

Oddio questo papa mi fa morire 😂

Se gliene spara un altro paio così io divento cattolico, ve lo dico subito 😁

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Last pic from #ijf26: group pic along with colleagues working as part of the project "Media Organisations for Stronger Transnational Journalism" - balcanicaucaso.org/en/projects…

EU support to independent journalism takes many forms. It is fragmented, surely, but the more you're familiar with the dynamics, the more you see how it eventually enables an ecosystem of complementary initiatives that lets journalists do their own thing, but also pushes them to collaborate across borders.

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Ricerca, Ca’ Foscari tra i migliori atenei italiani per qualità e finanziamenti secondo l’Anvur

@scuola

corriereuniv.it/ricerca-ca-fos…

La ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia fra le migliori in Italia: è questo il quadro che restituisce la quarta Valutazione

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Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/kong-r…


Kong RAT: la nuova campagna di SEO poisoning con dropper NativeAOT .NET 10 che prende di mira gli sviluppatori cinesi


Si parla di:
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Una nuova campagna di SEO poisoning documentata da eSentire TRU sta prendendo di mira sviluppatori e professionisti IT di lingua cinese con Kong RAT, un impianto modulare distribuito attraverso installer contraffatti di strumenti molto diffusi nell’ecosistema sinofono: FinalShell, Xshell, QuickQ e Clash. La catena di infezione, articolata in sei stadi, abusa di Alibaba Cloud OSS per ospitare i payload di prima fase e combina tecniche di evasione avanzate — da PEB masquerading al bypass UAC tramite CMSTPLUA COM — che la pongono in una fascia qualitativa superiore rispetto alle classiche campagne Gh0st/kkRAT viste nel 2025.

Il panorama: SEO poisoning come vettore strategico verso la Cina


Il SEO poisoning è diventato negli ultimi diciotto mesi uno dei vettori preferiti dagli attori di lingua cinese per colpire il mercato domestico, quasi sempre perché il Great Firewall rende difficile l’accesso ai canali di distribuzione occidentali e spinge utenti e sviluppatori a cercare software tecnici tramite motori di ricerca locali, dove il ranking manipolato porta a domini typosquatted praticamente indistinguibili dagli originali. La telemetria pubblica degli ultimi mesi ha mostrato HiddenGh0st, Winos/ValleyRAT, FatalRAT e kkRAT diffusi con lo stesso schema, con landing page clone di DeepL, Chrome, Signal, Telegram e WPS Office. Kong RAT rappresenta il naturale salto di qualità: un impianto custom scritto ex-novo, non derivato da Gh0st, con un proprio protocollo C2 e un’architettura modulare a plug-in.

La scelta dei “software-esca” è particolarmente chirurgica. FinalShell e Xshell sono client SSH/terminale ampiamente utilizzati da sysadmin e DevOps cinesi; QuickQ e Clash sono utility di rete comunemente associate ad ambienti tecnici. Compromettere questi utenti significa posizionare la backdoor esattamente dove serve: su macchine che hanno credenziali verso server di produzione, bastion host, reti aziendali.

La kill chain in sei stadi


La catena di esecuzione è quella che distingue Kong RAT dalle precedenti campagne di SEO poisoning sinofone. eSentire ha ricostruito sei stadi distinti, ognuno progettato per ridurre la superficie di rilevamento al passaggio successivo:

  1. SEO poisoning e landing page contraffatte (finalshell-ssh.com, xshell-cn.com, quickq-cn.com, clash-cn.com) posizionate in cima ai risultati di ricerca tramite tecniche di manipolazione del ranking.
  2. Dropper NativeAOT in .NET 10.0. Il Setup.exe iniziale è compilato con NativeAOT, la modalità di compilazione ahead-of-time introdotta con .NET 10: il risultato è un binario privo delle tipiche strutture metadata IL del CLR, quindi non analizzabile con gli strumenti classici per .NET (dnSpy, ILSpy, de4dot). È una scelta che spezza la pipeline di reverse engineering di molti analisti.
  3. Orchestratore DLL in-memory che risolve e carica i componenti successivi senza mai toccare il disco.
  4. DLL sideloading su rc.exe, il Microsoft Resource Compiler firmato, che carica una rcdll.dll malevola.
  5. Shellcode loader tramite callback di EnumWindows: lo shellcode viene eseguito come callback dell’API di enumerazione finestre, aggirando i monitor che agganciano CreateThread/NtCreateThreadEx.
  6. Kong RAT eseguibile: l’impianto finale, con C2 TCP proprietario su MPK1, compressione LZ4 e meccanismo di plug-in.


Tecniche di evasione: il dettaglio che conta


Gli operatori di Kong RAT dimostrano familiarità con la moderna superficie di detection EDR. Quattro punti meritano particolare attenzione.

PEB masquerading come explorer.exe. Prima di eseguire le routine malevole, il loader riscrive le strutture del Process Environment Block per far apparire il processo come explorer.exe. Molti prodotti di rilevamento ragionano su liste di processi “attesi” o su reputation: mascherarsi da explorer.exe riduce il segnale verso il SOC.

UAC bypass silente via CMSTPLUA COM. L’abuso dell’interfaccia COM CMSTPLUA è noto dal 2019 ma resta efficace: la shell malevola ottiene privilegi elevati senza prompt grazie all’auto-elevation dell’oggetto COM, senza dover ricorrere a UAC bypass più rumorosi come fodhelper.exe.

Shellcode tramite EnumWindows. Utilizzare una callback API come dispatcher di shellcode è una tecnica di living-off-the-land meno comune delle più note indirizzazioni (QueueUserAPC, SetWindowsHookEx) e aggira l’instrumentation di molti EDR che vigilano sulle primitive di creazione thread.

Persistenza via RPC diretto. Invece di invocare schtasks.exe — che molti SOC monitorano come marker comportamentale — Kong RAT registra task pianificati chiamando direttamente le RPC del Task Scheduler, con nomi del pattern SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}. La configurazione finisce in HKCU\Software\KongClient.

Post-exploitation e telemetria raccolta


Una volta insediato, Kong RAT attiva un keylogger basato su GetAsyncKeyState che scrive in chiaro su C:\ProgramData\KongKeylogger.txt, esegue enumerazioni WMI per mappare i prodotti di sicurezza installati e preleva dati di geolocalizzazione via CDN LeTV. Il payload è modulare: plug-in aggiuntivi possono essere caricati dinamicamente dal C2 tramite il protocollo MPK1 su porta TCP 5947, e la configurazione dei plug-in è persistita in registro sotto HKCU\Software\KongClient\Plugins. Il framework supporta anche C2 migration, una caratteristica che aumenta la resilienza dell’infrastruttura contro takedown parziali.

Attribuzione e contesto


Il percorso PDB di alcuni sample contiene il riferimento all’utente 52pojie, nickname riconducibile alla nota community cinese di reverse engineering 52pojie.cn. È un indizio debole — potrebbe essere una false flag — ma coerente con la targeting cinese e con la lingua delle landing page. L’infrastruttura C2 (x.x-x[.]icu:5947, risolta su 45.192.208.126, ASN Antbox Networks Hong Kong) e l’uso di Alibaba Cloud OSS di Hong Kong come stage server rafforzano l’ipotesi di un attore radicato nell’ecosistema APAC, presumibilmente non direttamente state-sponsored ma al servizio di finalità di raccolta credenziali e accesso iniziale rivendibile.

Indicatori di compromissione

# Domini di distribuzione
finalshell-ssh.com
xshell-cn.com
quickq-cn.com
clash-cn.com

# Infrastruttura C2
x.x-x[.]icu:5947
45.192.208.126 (Antbox Networks, Hong Kong)

# URL di stage
kkwinapp.oss-cn-hongkong.aliyuncs.com/dow/zj.mp4

# SHA-256
Setup.exe  D6620D753E746E63B59E1E47943BE5093F24FD3F82E994115CADEEA3720F1AEA
rcdll.dll  2B7D31A83FF817BE7BDD6E9CF92DEA438CA97DC93EA84CBF048F8656F7DD57DD

# Persistenza
%LOCALAPPDATA%\Programs\Bvasted
HKCU\Software\KongClient\LoginPermanent
HKCU\Software\KongClient\Plugins
C:\ProgramData\KongKeylogger.txt
Scheduled Task: SimpleActivityScheduleTimer_{GUID}

Raccomandazioni per i difensori


La campagna Kong RAT ha tre implicazioni concrete per i team di sicurezza, anche al di fuori del perimetro sinofono. Primo: il DLL sideloading su rc.exe è un pattern che qualunque regola EDR dovrebbe coprire, insieme al monitoraggio delle registrazioni task scheduler via RPC anziché via processo schtasks. Secondo: i binari compilati con NativeAOT in .NET 10 renderanno obsoleti i playbook di reverse basati sul CLR classico — gli analisti devono attrezzarsi con strumenti di disassembly nativo (Ghidra, IDA Pro, Binary Ninja) e familiarizzare con le convenzioni di chiamata di NativeAOT. Terzo: il monitoraggio di GetAsyncKeyState in combinazione con scritture in C:\ProgramData continua a essere un indicatore comportamentale molto efficace, ma solo se integrato nei playbook di hunting e non delegato alla sola signature.

Sul fronte preventivo, le organizzazioni con dipendenti o fornitori cinesi dovrebbero considerare block-list dei quattro domini sopra citati e verificare che nessuno abbia scaricato installer di FinalShell/Xshell/QuickQ/Clash al di fuori dei mirror ufficiali. Per i CERT italiani con controparti manifatturiere in Asia, la campagna rappresenta un vettore realistico di compromissione della supply chain attraverso il laptop di un consulente o di un partner locale.


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I know a lot of people, in software and otherwise, who are feeling things along these lines.

Hold on, whatever tools you’re using, just hold on to your sense of purpose and meaning. There are a lot of forces at work in this world that want to rob you of that. Your feeling of losing that is not recognition of some new fact of our reality; it is you experiencing a psychological weapon.

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Via libera ai trasferimenti provvisori per i prof con genitori over 65: le novità

@scuola

corriereuniv.it/via-libera-ai-…

I docenti con genitori anziani potranno chiedere di lavorare per un anno più vicino a casa. Come previsto da un emendamento del Decreto Pnrr, approvato ieri in via

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BLACKWATER Ransomware Debuts with Devastating Strike on Major Turkish Hospital Network, Claims 3.3 TB Stolen
#CyberSecurity
securebulletin.com/blackwater-…
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CVE-2026-39987: Marimo RCE Zero-Day Exploited Within 10 Hours of Disclosure — 662 Attacks Recorded
#CyberSecurity
securebulletin.com/cve-2026-39…
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CERT-UA Exposes APT Malware Campaign Targeting Eastern European Governments and Municipal Hospitals
#CyberSecurity
securebulletin.com/cert-ua-exp…
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Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te
#tech
spcnet.it/visual-studio-debugg…
@informatica


Visual Studio Debugger Agent: l’IA che caccia i bug per te


Introduzione: fine della ricerca manuale dei bug


Uno dei compiti più frustranti per uno sviluppatore è ricevere una segnalazione di bug vaga come “L’app si blocca a volte” senza passi per riprodurlo. La maggior parte del mattino finisce per essere dedicata a un’indagine forense: posizionare breakpoint a caso, leggere call stack, e cercare di capire cosa stava pensando l’utente originale.

Microsoft sta rivoluzionando questo processo con il nuovo Debugger Agent in Visual Studio 2022, che trasforma il debug da attività manuale e incerta in un processo guidato e interattivo.

Come funziona il debugger agent


A differenza degli strumenti di debugging tradizionali che si limitano a visualizzare il codice, il nuovo Debugger Agent integrato con Copilot Chat diventa un vero partner interattivo, connesso direttamente al runtime della tua applicazione.

Il flusso di lavoro è semplice:

  1. Apri Visual Studio con la tua soluzione
  2. Attiva la modalità Debugger in Copilot Chat
  3. Descrivi il problema con una URL di GitHub/ADO oppure semplicemente: “L’app si blocca quando salvo un file”


Il processo di debug guidato: quattro fasi intelligenti


Una volta che avvii il debugger, l’agente segue un processo strutturato e in tempo reale:

1. Ipotesi e preparazione


L’agente analizza il problema e propone una causa radice. Se il ragionamento è solido, posiziona automaticamente breakpoint intelligenti e prepara il lancio del progetto.

// Se il progetto non si avvia automaticamente,
// avvia manualmente il codice, collega il debugger,
// e comunica all'agente che sei pronto

2. Riproduzione attiva


L’agente rimane “in linea” mentre tu esegui i passi per riprodurre il bug. Monitora lo stato runtime mentre avanzi attraverso i passaggi.

3. Validazione in tempo reale


Quando gli breakpoint vengono raggiunti, l’agente valuta le variabili, i valori locali e il contesto della stack. Non è solo un osservatore passivo, ma un partecipante attivo che costruisce una mappa mentale del fallimento.

4. Identificazione della causa radice


Sulla base dei dati raccolti durante l’esecuzione, l’agente identifica la causa radice e propone correzioni specifiche con spiegazioni dettagliate.

Vantaggi pratici per sviluppatori


Risparmio di tempo: Da 2-3 ore di debug manuale a pochi minuti con il Debugger Agent.

Meno incertezza: L’agente ha accesso ai dati runtime reali, non deduce da codice statico.

Apprendimento: Mentre risolve il problema, l’agente spiega il ragionamento, e impari come affrontare bug simili in futuro.

Supporto per team: Quando ricevi una segnalazione vaga, puoi delegare il debug iniziale all’agente e concentrarti su nuove features.

Conclusione


Il Debugger Agent in Visual Studio 2022 rappresenta un cambio di paradigma nel modo in cui sviluppiamo e risolviamo i problemi. Non è solo un chatbot nel tuo IDE: è un partner intelligente che legge il tuo codice, monitora l’esecuzione, e ti guida attraverso una struttura logica verso la soluzione. Per sviluppatori .NET e C# che spendono ore in debugging manuale, questa è una feature che ripagherà il tempo investito nel primo giorno di utilizzo.

Fonte: Microsoft Visual Studio Blog – Stop Hunting Bugs: Meet the New Visual Studio Debugger Agent


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oggi, 17 aprile, a roma, porte rosse: “color mentira – il colore delle menzogne”, mostra personale di hogre


il colore delle menzogne_ mostra di hogre @ porterosse, roma
cliccare per ingrandire

OGGI, venerdì 17 Aprile, Porte Rosse presenta “COLOR MENTIRA – Il colore delle menzogne”, mostra personale di Hogre che indaga il linguaggio contro-pubblicitario attraverso una serie di collaborazioni con stampatori d’arte colombiani.
La mostra raccoglie tutte le collaborazioni che dal 2023 a oggi ha stretto in Colombia, producendo serigrafie, incisioni, stampe a caratteri mobili e risografie. Completa il percorso espositivo una serigrafia prodotta con 75 grados, principale laboratorio di Città del Messico, e un recente lavoro stampato nello studio a Barcellona dell’amica e artista colombiana Tropidelia, che Hogre ha disegnato a quattro mani con il collega pugliese Awer.

*

PORTE ROSSE è a Roma, in via dei Sabelli 8

«COLOR MENTIRA – El color de las mentiras», la nueva exposición de grabados de Hogre (@buyanewsoul). El proyecto junta las colaboraciones que el artista ha desarrollado con talleres de serigrafía y grabado en Colombia desde 2023 hasta la actualidad.

La exposición tendrá lugar los días 17 y 18 de abril de 2026 en Porte Rosse. Inauguración el viernes 17 de abril a las 18:00.

Mediante un uso crítico del lenguaje publicitario, Hogre subvierte sus códigos y su lógica. En esta serie, sus mensajes anticapitalistas se reinterpretan y transforman gracias a las técnicas de la impresión artística colombiana, dando lugar a serigrafías, grabados, impresiones con tipos móviles y risografías.
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Sciopero, lunedì 20 aprile previste una mobilitazione nazionale della scuola

@scuola

corriereuniv.it/sciopero-luned…

Lunedì 20 aprile è in programma uno sciopero nazionale del comparto Istruzione e ricerca indetto dai sindacati Saese e Unicobas per il comparto Istruzione e ricerca. L’avviso è stato

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Pensieri e sensazioni di un astrofisico come tanti, invitato a parlare del suo libro alla Conferenza Italiana degli Studenti di Fisica. Con accenni convinti alle "stelle in formazione" che grazie al cielo popolano questo mondo

stardust.blog/2026/04/un-astro…

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📢 Call for Papers: n. 25-26 di «L'uomo nero»

🎨È aperto il bando per il nuovo numero della rivista in uscita a primavera 2027

🔍 Il tema monografico: L’uomo nero remix
Un’indagine sulle ricerche artistiche tra gli anni ’60 e ’80, nate dal rimescolamento di media e procedure extra-artistiche come nuove pratiche visuali. Oltre al tema portante, è come sempre prevista una sezione a tema libero

📅 Save the date
dall’1 al 20 luglio 2026

Per maggiori informazioni: riviste.unimi.it/index.php/uom…

@cultura

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da oggi al 19 aprile: personale di gillo dorfles a milano per miart 2026


via San Maurilio, 14 – Milano


PAULA SEEGY GALLERY DEBUTTA A MIART 2026
con la personale

Gillo Dorfles
Il divenire dell’arte tra estetica e mercato

Milano, 17–19 aprile 2026

Incontro con Renato Diez: collezionismo e mercato
sabato 18 aprile ore 17:00
Level O – Stand A07

Gillo Dorfles, Crisalide gialla, 1994, acrilico su tela, 132×112 cm © Fabio Viganò

In occasione della 30ª edizione di miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, Paula Seegy Gallery partecipa per la prima volta alla manifestazione presentando la mostra personale Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato, questo avvenimento segna l’ingresso della galleria nel circuito internazionale delle grandi fiere. Sabato 18 aprile alle ore 17:00 Renato Diez incontra il pubblico per un approfondimento riguardo i lavori di Dorfles, le quotazioni e il collezionismo.

Il progetto espositivo, in dialogo con il tema dell’edizione 2026 New Directions, propone una selezione di opere che attraversano oltre sessant’anni della ricerca artistica di Gillo Dorfles, una delle figure più autorevoli e poliedriche della cultura italiana del Novecento. Medico psichiatra, filosofo dell’estetica, critico d’arte e pittore, Dorfles ha saputo coniugare riflessione teorica e sperimentazione visiva con un linguaggio autonomo e anticonvenzionale.

La mostra riunisce tele, opere su carta, cartone, litografie e monotipi che ripercorrono l’evoluzione del suo lavoro dagli anni del MAC Movimento Arte Concreta, fondato nel 1948 insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fino alle opere degli anni Duemila. Il percorso espositivo comprende lavori storici come Senza titolo (1946, penna su carta) e Composizione (1949, tecnica mista), legata alle prime sperimentazioni del dopoguerra. Accanto a queste opere figurano monotipi e lavori su carta degli anni Cinquanta, tra cui Composizione (1957) e Senza titolo (1957).

Il percorso prosegue con dipinti della maturità come Mano morta (1987), acrilico su cartone in cui emergono figure e allusioni ironiche, e con le tele della fine degli anni Ottanta, tra cui Il regno vegetale (1989) e Un occhio, una mano (1989), caratterizzate da forme ibride e cromie intense. Di particolare rilievo è Trafitto (1992), in cui segni e tensioni cromatiche costruiscono una composizione fortemente espressiva. Tra i nuclei centrali della mostra spicca la tela Crisalide gialla (1994), uno dei lavori più emblematici della poetica di Dorfles, dove la metamorfosi delle forme e l’energia del colore restituiscono l’idea di un continuo divenire. Il percorso si conclude con opere degli anni Duemila come Due schieramenti (2001), caratterizzata da una costruzione compositiva quasi teatrale, e Il fustigatore (2007), in cui la figura assume un tono ironico e visionario.

Attraverso composizioni dalle forme fluide, segni ironici e cromie vivaci, il percorso evidenzia la costante tensione tra rigore formale e libertà espressiva che attraversa tutta la sua produzione.

Nel lavoro di Dorfles convivono l’acume del teorico e l’intuizione dell’artista: le sue opere riflettono su temi come la percezione, il gusto e le trasformazioni del sistema dell’arte, in anticipo rispetto alle dinamiche che oggi caratterizzano il rapporto tra estetica, comunicazione e mercato. In questo senso, la sua ricerca si rivela sorprendentemente attuale rispetto alle trasformazioni del panorama culturale contemporaneo.
La partecipazione a miart rappresenta per la galleria un momento particolarmente significativo e l’opportunità di presentare al pubblico internazionale un progetto dedicato a una figura centrale della cultura visiva del Novecento italiano, come Gillo Dorfles. Nel 2025 la Paula Seegy Gallery ha scelto di restituire la giusta centralità a questo protagonista, dopo una lunga assenza dal circuito espositivo, attraverso una mostra personale.
Dichiara Paula Seegy: «Ritengo fondamentale continuare a dare spazio e visibilità a personalità così rilevanti per la storia della cultura contemporanea».
Fondata a Milano nel 2023, Paula Seegy Gallery sviluppa un programma espositivo orientato alla valorizzazione di artisti storici e contemporanei, promuovendo un dialogo tra ricerca artistica, storia dell’arte e riflessione critica.

Cenni biografici. Gillo Dorfles nasce a Trieste nel 1910. In seguito allo scoppio della Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia a Genova, dove trascorre l’infanzia. Al termine del conflitto rientra a Trieste e si iscrive al Liceo Classico. Si trasferisce a Milano nel 1928 dove studia medicina ma dopo tre anni decide di completare il percorso universitario a Roma come allievo interno nella clinica Cesare Frugoni; si laurea nel 1934, specializzandosi in neuropsichiatria. A partire dagli anni Trenta ha svolto un’intensa attività di critica d’arte e saggistica collaborando a “La Rassegna d’Italia”, “Le Arti Plastiche”, “La Fiera Letteraria”, “Il Mondo”, “Domus”, “Aut Aut”, “The Studio”, “The Journal of Aesthetics”.
Esordisce in pittura negli anni Trenta. Nel 1948 con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet, fonda il Movimento Arte Concreta (MAC) con l’obiettivo di dar vita a un linguaggio artistico nuovo, in grado di assimilare e di superare le ricerche astratte europee dei decenni precedenti. Negli anni Cinquanta ha inizio l’attività teorica e critica di Dorfles, che si presenta decisamente innovativa e dirompente rispetto agli assunti crociani ancora dominanti. L’attenzione di Dorfles è rivolta soprattutto ai fenomeni comunicativi di massa, alla moda e al design, soffermandosi pur sempre sulla pittura, sulla scultura e sull’architettura moderna e contemporanea. Dagli anni Sessanta insegna estetica in diverse università italiane (Milano, Trieste, Cagliari) e dagli anni Ottanta riprende l’attività pittorica e grafica che per i suoi numerosi impegni aveva interrotto.
Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Discorso tecnico delle arti (1952), Le oscillazioni del gusto (1958), Il divenire delle arti (1959), Ultime tendenze nell’arte d’oggi (1961), Nuovi riti, nuovi miti (1965), L’estetica del mito (1967), Artificio e natura (1968), Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1968), Elogio della disarmonia (1986), L’intervallo perduto (1988), Itinerario estetico (2011).
Nel 2010 è pubblicato “Gillo Dorfles. Catalogue raisonné”, a cura di Luigi Sansone, Edizioni Mazzotta, Milano; il volume documenta tutta l’opera pittorica, grafica e di ceramista di Dorfles. Nel 2015 esce per le edizioni Skira il volume “Gli artisti che ho incontrato”, a cura di Luigi Sansone, una raccolta di saggi sull’arte contemporanea pubblicati da Dorfles dall’inizio degli anni Trenta al 2015.
Moltissimi i riconoscimenti internazionali che ha ricevuto sia come artista che come critico. Negli ultimi anni gli sono state dedicate mostre a Milano, (PAC, 2001, “Il pittore clandestino”, sua prima antologica, Palazzo Reale, 2010, Fondazione Marconi, 2014), Bologna (Circolo Artistico, 2002), Trieste (Museo Revoltella, 2007), Chiasso (Max Museo, 2010), Rovereto (Mart, 2011), Urbino (Casa Raffaello, 2014), Roma (Macro, 2015).

DIRITTI IMMAGINI. Tutte le immagini presenti sul sito IBC o da IBC direttamente distribuite sono libere da diritti d’autore

Coordinate mostra miart
Titolo
Gillo Dorfles. Il divenire dell’arte tra estetica e mercato
Sede miart – Allianz MiCo, South Wing – Milano
Date 17 – 19 aprile 2026
Incontro con Renato Diez sabato 18 aprile, ore 17:00 | Level O – Stand A07
Orari venerdì e sabato 11.30 – 20.00 | domenica 11.00 – 19.00
Ingresso Biglietto €15,00 | ridotto €12,00 | serale €10,00
paula@paulaseegygallery.com | www.paulaseegygallery.com

Ufficio stampa
IBC Irma Bianchi Communication

Via Arena 16/1 – Milano
Irma Bianchi mob. +39 335 8315232
tel. +39 02 8940 4694 – info@irmabianchi.it
Testi e foto scaricabili da www.irmabianchi.it

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oggi, 17 aprile, a bologna: contemporary african art: memory, identity and the future. conferenza di odile tevie introdotta da silvia zanella

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Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future
Conferenza di Odile Tevie introdotta da Silvia Zanella

Venerdì 17 aprile 2026, ore 15
Accademia di Belle Arti di Bologna, Aula Magna
Via delle Belle Arti 54, Bologna

Nubuke Foundation, Accra, Ghana
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Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 15, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospita la conferenza Contemporary African Art: Memory, Identity and the Future, un incontro a cura di Alberto Gianfreda e Maria Rita Bentini, dedicato all’esplorazione del ruolo dell’arte contemporanea africana nel panorama artistico globale. Ospite dell’evento sarà Odile Tevie, cofondatrice e direttrice della Nubuke Foundation di Accra, in Ghana, una delle istituzioni culturali più dinamiche dell’Africa occidentale, mentre l’introduzione è affidata a Silvia Zanella.
In un momento di crescente attenzione internazionale verso le pratiche artistiche contemporanee africane, la conferenza offrirà un’occasione di riflessione sulle trasformazioni culturali e sulle nuove prospettive che stanno ridefinendo il ruolo dell’Africa nel sistema globale dell’arte. L’evento si inserisce all’interno del progetto di ricerca Nuove antropologie per le tecniche scultoree, promosso dal Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che esplora la relazione tra materiali, processi artistici e prospettive antropologiche nelle pratiche artistiche contemporanee.

Fondata nel 2006 sotto la guida di Odile Tevie, la Nubuke Foundation è oggi una piattaforma culturale riconosciuta a livello internazionale per le sue mostre, i programmi educativi e il sostegno a numerosi artisti contemporanei ghanesi, tra cui Na Chainkua Reindorf, Isaac Opoku e Gideon Appah. La sede della fondazione ad Accra è diventata un vivace centro creativo e comunitario, mentre il centro di Wa, nel nord del Ghana, sviluppa programmi dedicati alle tradizioni tessili e alla pratica della strip weaving, promuovendo un dialogo tra artigianato, arte contemporanea e patrimonio culturale. Prima di fondare la Nubuke Foundation, nei primi anni Duemila Odile Tevie ha creato a Londra la Black Swan Gallery, contribuendo alla visibilità internazionale di artisti provenienti dall’Africa occidentale e dalla diaspora africana.

L’introduzione di Silvia Zanella, fondatrice dell’iniziativa Zenobia, offrirà una prospettiva sul dialogo culturale tra Europa e Africa occidentale, a partire dalle esperienze e dalle collaborazioni sviluppate negli ultimi anni tra Italia e Ghana.

La conferenza rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni accademiche europee e realtà artistiche contemporanee africane, offrendo uno spazio di riflessione sulle future traiettorie dell’arte globale.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Accademia di Belle Arti di Bologna

Via delle Belle Arti, 54, Bologna
www.ababo.it

Ufficio stampa

Irene Guzman
ufficiostampa
Tel. +39 349 1250956

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Nubuke Foundation, Accra, Ghana
Laboratorio coordinato da Alberto Gianfreda con artisti ghanesi durante il workshop “Roar and Crash” presso Nubuke Foundation

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⚠️⚠️⚠️Condé Nast annuncia la chiusura di @WiredItalia nel giorno dello sciopero dei giornalisti⚠️⚠️⚠️

La notizia è stata ufficializzata dal CEO Roger Lynch attraverso un comunicato pubblicato online 16 aprile 2026, nel quale viene annunciato un piano di riorganizzazione globale che colpisce anche i brand Glamour e Self.

condenast.com/news/a-memo-from…

@giornalismo

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Alcuni utenti di Bluesky segnalano che il sito di social media non è disponibile.

Gli utenti di #Bluesky segnalano un bug che mostra una schermata vuota o un messaggio di errore al momento dell'accesso.

lbc.co.uk/article/bluesky-user…

@bluesky

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Purtroppo dobbiamo riconoscerlo: il Festival del Giornalismo di Perugia ha deciso di snobbare il Fediverso e di sposare Bluesky


Seguiamo sempre con molto interesse il #internationaljournalismfestival ma, come fondatori di poliversity.it, ll'unica istanza Mastodon italiana dedicata ai giornalisti, non possiamo fingere di non vedere come il Festival di Perugia abbia sposato #Bluesky.

L'account mastodon @journalismfest è infatti morto, così come quello di @arianna (il cui account Bluesky non è nanche bridgiato con il Fediverso) e il nostro account è praticamente l'unico a rilanciare sul Fediverso le notizie della loro newsletter.

Come se non bastasse, oggi mi sono accorto che il profilo di @mellifluousbox (il direttore esecutivo di @Mastodon ) ha dovuto hackerare la casellina del contatto social, indicando l'indirizzo fedibridge di Bluesky... 🤣

journalismfestival.com/speaker…

Spiace dirlo, ma il Festival del Giornalismo sta dicendo ai giornalisti abbandonarsi con fiducia cieca a Bluesky, esattamente come nll'era pre-Musk, ha fatto con Twitter

@giornalismo

#IJF
#ijf26
#ijf2026
#ijf26speaker
#journalism

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Confronto tra stringhe in C#: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer e le insidie culturali
#tech
spcnet.it/confronto-tra-string…
@informatica


Confronto tra stringhe in C#: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer e le insidie culturali


Il confronto tra stringhe è una delle operazioni più comuni in qualsiasi applicazione .NET, eppure è anche una delle fonti più insidiose di bug difficili da riprodurre — specialmente quando l’applicazione viene eseguita in ambienti con culture diverse o in pipeline CI/CD con impostazioni locali variabili. In questo articolo vediamo come funzionano correttamente string.Equals(), OrdinalIgnoreCase, StringComparer e come evitare le trappole più comuni legate alla cultura.

L’operatore == e il confronto ordinale


L’operatore == su stringhe esegue un confronto ordinale case-sensitive, basato sui valori Unicode dei caratteri, senza alcuna considerazione culturale:

var a = "Hello";
var b = "hello";
Console.WriteLine(a == b);       // False
Console.WriteLine(a == "Hello"); // True

Questo è corretto e prevedibile per confronti interni al codice (chiavi di dizionari, nomi di variabili, costanti). Il problema nasce quando si vuole un confronto case-insensitive, o quando si confrontano stringhe con caratteri soggetti a regole culturali.

string.Equals() con StringComparison


La regola d’oro è: passare sempre esplicitamente un parametro StringComparison. Senza di esso, alcuni overload usano CurrentCulture, creando comportamenti potenzialmente incoerenti tra ambienti diversi.

// Confronto case-insensitive, senza dipendenze culturali
bool uguale = string.Equals("admin", input, StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

// Equivalente con metodo d'istanza
bool ancheUguale = "admin".Equals(input, StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

Panoramica dei valori di StringComparison

ValoreCaseCulturaUso consigliato
OrdinalSensibileNessunaFile, chiavi, dati binari
OrdinalIgnoreCaseInsensibileNessunaComandi, URL, identificatori
InvariantCultureSensibileInvarianteTesto serializzato/persistito
InvariantCultureIgnoreCaseInsensibileInvarianteTesto serializzato, case-indipendente
CurrentCultureSensibileLocale utenteTesto mostrato all’utente
CurrentCultureIgnoreCaseInsensibileLocale utenteRicerca/filtro lato UI

La trappola di ToLower() e ToUpper()


Uno degli antipattern più diffusi è usare ToLower() per normalizzare le stringhe prima del confronto:

// Antipattern: alloca una nuova stringa inutilmente
if (input.ToLower() == "admin") { }
if (input.ToLowerInvariant() == "admin") { }

// Corretto: nessuna allocazione, semantica esplicita
if (string.Equals(input, "admin", StringComparison.OrdinalIgnoreCase)) { }

Il problema non è solo di prestazioni (allocazione di una stringa temporanea), ma di correttezza semantica. La versione con ToLower() dipende dalla cultura corrente del thread, mentre OrdinalIgnoreCase è culturalmente neutro e deterministico.

Il problema della “i” Turca


Questo è forse il bug più famoso legato alla cultura nelle stringhe. In turco esistono quattro varianti della lettera i: la “i” minuscola con punto diventa “İ” maiuscola con punto (non “I” come in italiano), e la “ı” minuscola senza punto diventa “I” maiuscola. Il risultato:

var culture = new System.Globalization.CultureInfo("tr-TR");

// Bug su locale turco!
bool sbagliato = "file".ToUpper(culture) == "FILE"; // False! "file" diventa "FİLE" in turco

// OrdinalIgnoreCase usa regole invarianti
bool corretto = string.Equals("file", "FILE", StringComparison.OrdinalIgnoreCase); // True

Questo bug si manifesta tipicamente in applicazioni multi-tenant o globali dove il server ha una cultura diversa dall’ambiente di sviluppo. La soluzione è sempre usare OrdinalIgnoreCase per confronti tecnici (nomi di file, comandi, URL, header HTTP) e riservare CurrentCulture solo al testo destinato all’utente finale.

StringComparer per collezioni


StringComparer implementa sia IComparer<string> che IEqualityComparer<string>, rendendolo ideale per strutture dati come Dictionary, HashSet e SortedSet:

Dizionario case-insensitive per gli header HTTP

// "Content-Type" e "content-type" devono essere equivalenti
var headers = new Dictionary<string, string>(StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
headers["Content-Type"] = "application/json";

Console.WriteLine(headers["content-type"]); // application/json
Console.WriteLine(headers["CONTENT-TYPE"]); // application/json

SortedSet case-insensitive

var comandi = new SortedSet<string>(StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
comandi.Add("Start");
comandi.Add("stop");

bool haStart = comandi.Contains("START"); // True
// I duplicati vengono rilevati correttamente
comandi.Add("START"); // Non aggiunge, esiste già come "Start"
Console.WriteLine(comandi.Count); // 2

Confronto ad alte prestazioni con Span<char>


Per scenari con requisiti di performance elevati (parsing di protocolli, hot paths), .NET offre confronti allocation-free tramite ReadOnlySpan<char>:

var riga = "Content-Type: application/json";

// Confronto senza allocare nuove stringhe
bool isContentType = riga.AsSpan(0, 12).Equals(
    "Content-Type".AsSpan(),
    StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

// StartsWith su Span
bool isHttps = url.AsSpan().StartsWith(
    "https://".AsSpan(),
    StringComparison.OrdinalIgnoreCase);

Questo approccio è particolarmente utile in middleware HTTP, parser di configurazione e codice che elabora grandi volumi di testo.

Pattern Matching con Switch


Il pattern matching di C# non supporta nativamente il confronto case-insensitive negli switch, ma esistono due approcci corretti:

// Approccio 1: Guard clause con Equals
var risultato = comando switch
{
    _ when string.Equals(comando, "start", StringComparison.OrdinalIgnoreCase) => "Avvio...",
    _ when string.Equals(comando, "stop", StringComparison.OrdinalIgnoreCase) => "Arresto...",
    _ => "Comando non riconosciuto"
};

// Approccio 2: Normalizzazione con ToUpperInvariant (accettabile per switch)
var risultato2 = comando.ToUpperInvariant() switch
{
    "START" => "Avvio...",
    "STOP" => "Arresto...",
    _ => "Comando non riconosciuto"
};

Esempio completo: parser di configurazione

public sealed class ConfigParser
{
    private readonly FrozenDictionary<string, string> _impostazioni;

    public ConfigParser(IEnumerable<KeyValuePair<string, string>> rawSettings)
    {
        // FrozenDictionary è ottimizzato per letture frequenti (immutabile dopo la creazione)
        _impostazioni = rawSettings.ToFrozenDictionary(
            kvp => kvp.Key,
            kvp => kvp.Value,
            StringComparer.OrdinalIgnoreCase);
    }

    public string? Get(string chiave) =>
        _impostazioni.TryGetValue(chiave, out var valore) ? valore : null;
}

// Utilizzo
var config = new ConfigParser(new[]
{
    new KeyValuePair<string, string>("DatabaseUrl", "Server=..."),
    new KeyValuePair<string, string>("MaxConnections", "100"),
});

Console.WriteLine(config.Get("databaseurl"));    // "Server=..."
Console.WriteLine(config.Get("MAXCONNECTIONS")); // "100"

Riepilogo: regole pratiche


  1. Usa OrdinalIgnoreCase per chiavi, identificatori, URL, nomi di file, comandi, header HTTP.
  2. Usa CurrentCulture solo per testo mostrato all’utente, quando le regole locali sono rilevanti.
  3. Non usare ToLower() per confronti: alloca inutilmente e dipende dalla cultura.
  4. Specifica sempre StringComparison esplicitamente nelle chiamate a Equals e Compare.
  5. Usa StringComparer quando passi logica di confronto a strutture dati.
  6. Usa MemoryExtensions su Span<char> per hot path ad alta frequenza e senza allocazioni.

Seguendo queste linee guida, si eliminano intere classi di bug difficili da riprodurre e si ottiene codice più robusto, portabile e performante.

Fonte: DevLeader — C# String Comparison: Equals, OrdinalIgnoreCase, StringComparer, and Culture Pitfalls


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Qilin e Warlock BYOVD: come il ransomware disabilita 300+ soluzioni EDR utilizzando driver vulnerabili
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/qilin-…


Qilin e Warlock BYOVD: come il ransomware disabilita 300+ soluzioni EDR utilizzando driver vulnerabili


Qilin e Warlock, due dei ransomware RaaS (Ransomware-as-a-Service) più sofisticati del panorama criminale, hanno potenziato significativamente le loro capacità di evasione implementando la tecnica BYOVD (Bring Your Own Vulnerable Driver). La nuova strategia consente ai malware di disabilitare oltre 300 soluzioni EDR/XDR utilizzando driver vulnerabili del kernel, rendendo inefficaci quasi tutti i sistemi di rilevamento degli endpoint contemporanei.

Dalla lateralizzazione alla disattivazione: la nuova tattica Qilin


Qilin rappresenta una delle principali operazioni di ransomware RaaS attualmente operative. Il gruppo ha consolidato il controllo su decine di reti aziendali utilizzando metodologie di accesso ben collaudate e movimentazione laterale. Tuttavia, la fase finale dell’attacco era frequentemente rilevata dagli EDR in grado di identificare comportamenti malware tipici durante la crittografia di file.

Con l’introduzione della catena di infezione EDR-Killer, Qilin ha chiuso questa lacuna critica. Gli attacchi moderni seguono un pattern ben definito: accesso iniziale, lateralizzazione (6 giorni medi), disattivazione degli EDR, dispiegamento ransomware.

La catena multi-stadio: msimg32.dll e il carico del Kernel


La catena di infezione EDR-Killer di Qilin utilizza la tecnica classica del DLL Side-Loading per eseguire una DLL malevola denominata “msimg32.dll”. Per mantenere la funzionalità attesa, la DLL malevola invia gli API call legittimi alla libreria legittima in C:\Windows\System32, mascherando completamente la sua attività malevola.

Lo stadio 1 implementa una tabella slot-policy per l’evasione delle syscall e la tecnica “Halo’s Gate”, consentendo al codice malware di invocare direttamente funzioni di kernel bypassando i filtri tradizionali. Gli stadi 2-3 presentano offuscamento del flusso di controllo VEH-based complesso.

Il doppio carico di driver: rwdrv.sys e hlpdrv.sys


rwdrv.sys è una versione rinominata di “ThrottleStop.sys”, uno strumento legittimo di tuning dei processori Intel. Sfruttando una vulnerabilità nel driver originale, Qilin lo utilizza per ottenere accesso diretto alla memoria fisica del sistema. Una volta caricato nel kernel, rwdrv.sys funziona come un livello di accesso hardware di modo kernel.

hlpdrv.sys è il vero “EDR killer”. Lavora in stretto coordinamento con rwdrv.sys per terminare i processi associati a oltre 300 diversi driver EDR appartenenti a praticamente ogni maggiore fornitore di sicurezza. Prima di caricare hlpdrv.sys, il componente EDR-killer annulla la registrazione dei callback di monitoraggio stabiliti dall’EDR, accecando efficacemente lo strumento di rilevamento a livello di kernel.

Meccanismo di disattivazione tecnica: callback unregistration


I sistemi di rilevamento moderni utilizzano callback di kernel registrati per monitorare eventi critici: creazione di processi, creazione di thread, caricamento di moduli/DLL, operazioni di file system. Iterando attraverso una lista hardcoded di oltre 300 driver EDR, Qilin annulla sistematicamente la registrazione dei loro callback di monitoraggio.

Senza questi callback, l’EDR diventa essenzialmente cieco: non può rilevare nuovi processi, non può intercettare thread sospetti, non può monitorare il caricamento di moduli malware. Una volta che i callback sono stati annullati, hlpdrv.sys procede a terminare i processi del servizio EDR stesso, disattivando completamente la protezione in tempo reale.

Timeline e implicazioni per la difesa


L’analisi forense rivela un pattern tattico coerente: accesso iniziale via credenziali compromesse, lateralizzazione (6 giorni medi), EDR disattivazione, dispiegamento ransomware. Questa evoluzione tattica rappresenta una significativa escalation nella sofisticazione dei ransomware RaaS.

Per la difesa: implementare il Kernel Patch Protection (KPP/HVCI), implementare Device Guard per il whitelisting dei driver firmati, implementare segmentazione di rete aggressiva, monitorare il movimento laterale, implementare il privileged access management (PAM). Se il caricamento di un driver sospetto viene rilevato, avviare immediatamente un killchain completo dell’incidente con isolamento di rete e acquisizione forense.


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REVEALED:

While authorised leaks and uncritical reporting by international media tell you that #Meloni denied #militaryBases to the #US for the #IranWar, I discovered an unprecedented number of #USAF/#US #C130J30Hercules flights from #Aviano to #Fairford

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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REVEALED:

Mar. 27-Apr. 13, 23 #USAF/#US #C130J30Hercules flights from the #US military base #Aviano (#Italy) to #Fairford (#UK) from which #US bombers depart for #IRAN, an unprecedented number over the last year

"A build-up of some sort"

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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REVEALED:

I discovered an unprecedented number of #USAirForce/#US #C130J30Hercules flights from the US military base #Aviano(Italy) to the UK base #Fairford from which US bombers depart.
An independent military analyst told us...

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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ESCLUSIVO:
Abbiamo scoperto che dal 27 marzo al 13 aprile,ben 23 #C130J30Hercules della USAirForce o cmq USA sono partiti da #Aviano per base UK di #Fairford,che con sua lunga pista è quella da cui partono bombardieri US.Senza precedenti nell'ultimo anno

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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ESCLUSIVO!

Manipolazione dell'informazione e leak di Stato vogliono farvi credere che l'Italia NON aiuta #Trump nella sua guerra contro #Iran.
Noi vi riveliamo l'assistenza logistica da #Aviano

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…