Alcuni lo sapranno, in Italia è stata approvata la nuova legge anti-pirateria, ed ora i dubbi con cui noi appassionati della condivisione libera dobbiamo confrontarci sono diversi:
- Quando entrerà in vigore? (Spero non esattamente nel momento in cui sto scrivendo questo post 😰)
- Quanti soldi avranno speso le lobby dell'intrattenimento per assicurarsi che la legge venisse approvata alla totale unanimità?
- Quali conseguenze reali porterà a noi comuni cittadini?
Il punto che forse più mi ha colpita della legge (qui il PDF esaminato dalla Commissione, e la relazione finale) - forse perché possiedo svariate proprietà online, totalmente personali, che hanno per me zero valore economico, ma inquantificabile valore sentimentale - è l'obbligo per i fornitori di servizi Internet di rispondere a richieste di blocco istantanee.
Un detentore di diritti d'autore può inviare una richiesta di oscuramento che, quando è d'urgenza - si pensi ad un incontro sportivo in diretta, che in tempo reale sta venendo ritrasmesso illegalmente - deve essere onorata in non oltre 30 minuti da tutti i provider, senza alcun contraddittorio o formale processo: sarà il proprietario del sito web bloccato a dover far poi aprire un procedimento legale per contestare il blocco e richiedere il ripristino.
Per i siti illeciti è previsto il blocco di tutti i nomi di dominio e sottodominio (DNS), e degli indirizzi IP, presenti e, non ho idea in base a quali limiti, tutti i possibili futuri.
Per "fornitori" non si intendono soltanto i gestori di telefonia, che forniscono il collegamento ad Internet, ma in generale quelli "coinvolti a qualsiasi titolo nell'accessibilità" dei servizi illegali, e si fa addirittura esplicito riferimento ai motori di ricerca.
I motori di ricerca altro non fanno che restituire link accompagnati da descrizione, e nell'effettivo non forniscono direttamente materiale pirata: in pratica, questa legge vuole persino ostacolare chi fornisce solo dei link, non solo chi permette lo scaricamento dei dati.
Per questa logica, saranno criminalizzati anche i gestori di social network, (e immagino che nel testo con "società dell'informazione" si faccia riferimento proprio a loro), e possibilmente piccole comunità online.
Il potenziale per abusi ed errori è altissimo, e in effetti, vista in modo imparziale, questa mossa si può in ogni caso sintetizzare nell'obbligo per gli ISP di costruire un mega-firewall, a tutti gli effetti sotto il controllo ultimo dello Stato, con tutti gli altri problemi che ne derivano (persino accidentali).
Prima o poi si verificherà un incidente di sovra-blocco, e si verificheranno problemi su servizi Web che non centrano nulla con la pirateria, se ci si mette a smanettare con i blocchi di indirizzi IPv4.
In ogni caso, una grossa botta si vedrà probabilmente sulla bolletta di tutti, anche di chi non consuma o condivide materiale pirata!
Centralizzare una rete esistente da decine di anni, costruita fin dall'inizio come decentralizzata, non è facile, ed altri stati che si adoperano per controllare l'informazione lo sanno bene.
Un esempio si può fare mettendo a confronto Russia e Cina: entrambi gli stati hanno una certa voglia di controllare il dissenso politico su Internet, ma:
* Per la Russia è difficile, in quanto ha un'infrastruttura di Internet più tradizionale, che iniziò a svilupparsi come decentralizzata da ben prima dell'arrivo di Putin, quando il governo presente era di un altro tipo.
* Per la Cina è più facile, perché il governo in carica all'epoca (il Partito Comunista, come oggi), comprese le potenzialità di Internet, e fece si che lo sviluppo avvenisse da subito secondo uno schema centralizzato.
È allora inevitabile che innalzare ora, dal nulla, questo mega-muro-di-fuoco, comporterà costi sostanziali, che però saranno a totale scapito di tutti noi consumatori, invece di essere a spese delle multinazionali miliardarie dell'intrattenimento (su cui graveranno soltanto i costi della piattaforma di Stato unificata che collegherà detentori di diritti ed ISP).
Ma quest'ultimo dettaglio, giustamente, non importa ai nostri parlamentari e senatori, che per loro fortuna da tanti e tanti anni ricevono rispettivamente 1200 e 1650 € annui solo per le spese telefoniche, grazie a quelli che tra noi, cittadini coglioni, pagano le tasse.
Oltre a voler contrastare in maniera specifica e ormai inequivocabile la "diffusione in diretta" di contenuti duplicati - qualcosa che sta già generando malumori tra quegli appassionati di calcio con un budget risicato - a parte che in generale i soliti contenuti (audiovisivi, di stampa, o informatici), la legge va espressamente contro gli utenti finali, almeno una certa categoria.
Si prevedono infatti multe, fino a 5000€ in caso di recidiva, per chi, a quanto riesco a capire dal leggere la legge ed il guardare video ed articoli di altre persone, acquista abbonamenti a servizi pirata a pagamento, come i blasonati "pezzotti", i pacchetti IPTV illegali.
Tutto sommato, nonostante la paura e l'allarmismo generale iniziale, sembra che gli unici utenti che abbiano qualcosa da temere siano appunto questi ultimi, perché - seppur va detto che io so relativamente pochissimo di legge, e non è facile applicare generiche competenze di comprensione del testo su mattoni legali, quindi chissà - il testo parla di acquisto o noleggio, e non anche cose come lo scaricare a costo zero.
Se, quindi, fino ad oggi, nell'effettivo non è mai stato vietato il navigare in Internet per trovare link a partite di calcio "croccanti", con pixel grossi quanto biscotti e il vizio del buffering, o scaricare il decimo film della settimana tramite torrent, o ancora fare incetta di videogiochi gratuitamente ripacchettizzati, si può ben immaginare che le cose rimarranno come sono in questo senso.
Momenti decisamente meno tranquilli li vivono invece coloro che partecipano alla condivisione di contenuti copiati, fosse anche con un torrent lasciato in seeding. In Italia non è mai stato perseguito il singolo seeder, né mai gli è stata bloccata la connessione, ma con l'autorizzazione al blocco degli indirizzi IP la situazione rischia di cambiare, e forse da oggi gli ISP dovranno smettere di cestinare le lettere degli avvocati; se non le centinaia che ogni giorno arrivano dagli Stati Uniti, con la presunzione di volere che in Europa si rispetti una legge soltanto statunitense (il DMCA), almeno quelle poche annuali dall'Italia si.
Coloro che in tutta questa storia ci vanno peggio sono sicuramente i membri della "mafia digitale" - così la chiama Massimiliano Capitanio, commissario di AGCOM - cioè quelli che vendono i pacchetti piratati premium, lucrando: per loro, multe fino a €15.5m e carcere fino a 3 anni.
Forse, se questa nuova legge prendesse di mira soltanto loro, non ci sarebbe granché da discutere: non hanno alcuna passione per la condivisione, soltanto quella dei soldi.
Forse non si obietterebbe granché nemmeno se, andando contro le piattaforme che mettono a disposizione certi link, si considerasse di agire soltanto contro quelle società a scopo di lucro: Google, Microsoft (con Bing), Facebook, Twitter, e compagnia bella.
Ma in Italia abbiamo già avuto la distruzione di TNTVillage, e io non voglio la decimazione anche di tutte le altre piazze online create dalla gente per la gente - senza scopo di lucro, e anzi spesso a perdere, sia in tempo che in denaro - solo perché a qualcuno da fastidio che si utilizzi la funzionalità principale del Web: i collegamenti ipertestuali, inventati per favorire la condivisione libera e gratuita di cultura ed intrattenimento, senza barriere.
A bill to fine pirate IPTV users up to 5,000 euros & shut down streams potentially within seconds, has been approved and sent to the Senate.
Andy Maxwell (TF Publishing)
_aid_85_
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Takky
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in reply to Takky • •@Takky
Vantaggi per Mastodon GGMBH (tossici per la comunità):
1) il potere di decidere quali istanze E QUALI PROGETTI DEL FEDIVERSO saranno federati alla maggior parte degli utenti e quali non lo saranno
2) far crescere solo la propria istanza in modo che i fondi di investimento metteranno soldi sul suo progetto, in base alle equivalenze più utenti = più risonanza
3) Maggiore capacità di comunicare direttamente e immediatamente a tutti gli utenti mastodon da parte dello staff degli sviluppatori
Vantaggi più o meno utili per la comunità:
4) evitare che gli utenti finiscano dentro istanze mastodon gestite male, provocando un grave danno reputazionale
@aid85
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Takky
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •La 4 però è ottimistica. Il problema è che quando l'utente arriva e non trova il pulsante "Iscriviti" ma la casella "Inserisci la tua istanza", si gira e torna in Facebook.
Poi non dico che l'accentramento non sia un problema. Lo è, è enorme e dovrebbe essere assolutamente evitato. Ma è anche indubbio che, se si vuole veramente costruire un'alternativa a Facebook e Twitter, questo è un problema che deve essere affrontato.
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impottibile
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in reply to impottibile • •@impottibile a me lo dici? Io scrivo da Friendica... 😁
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0ut1°°k
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Eleonora
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •come se avessero bisogno di concentrare ancora più persone sul loro server! Comunque diverse persone cui ho detto di provare mastodon si sono iscritte su mastodon.social. Già non capisco perché la maggior parte delle persone italiane si iscrive sulla stessa istanza italiana, ma è ancora più stupido che si iscrivano tutte nella stessa istanza straniera.
@feditips @fediverso
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riccardo
in reply to Eleonora • • •Comunque la decisione di Mastodon gGmbH di utilizzare il loro server come default deriva anche dalle numerose richieste di utenti Mastodon di "astrarre" il concetto di federazione/istanze rendendolo accessibile ma non strettamente fondamentale da conoscere, con l'intento di abbattere questa barriera all'ingresso. Sinceramente lo trovo anche io poco sensato considerato che prima o poi contro con il concetto di federazione ci devi sbattere il naso, però non riesco a decidere se si tratta di una scelta poco oculata, semplicemente ottimistica, oppure proprio opportunistica
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Eleonora
in reply to riccardo • • •@riccardo non mi piace mai dare consigli mirati, perché preferisco che le persone ci mettono un po' del proprio libero arbitrio...
Infatti poi ogni volta ne rimango delusa. 🤣
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riccardo
in reply to riccardo • • •1. preferisco gli spazi anglofoni a quelli italiani
2. avevo il terrore che da un giorno all'altro l’istanza da me scelta venisse chiusa, o semplicemente abbandonata. Quindi per evitare future rogne scelsi quella che molto più probabilmente non mi avrebbe creato problemi di quel tipo. All'epoca (2019 mi pare?) le istanze erano tutte relativamente piccole ed alcune che avevo salvato tra i preferiti non esistono più, ma oggi forse sono considerazioni che quasi non farei (infatti sono su bida - che è comunque rimasto qualche release indietro)
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Fabio Tavano
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Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂
in reply to Fabio Tavano • •@Fabio Tavano non saprei aiutarti, dal momento che sono un utente Android e che comunque anche quando utilizzo mastodon lo faccio soprattutto dal browser dello smartphone. In ogni caso ho sentito parlare molto bene di metatext, ma ti conviene comunque provare quelle che trovi qui, sul sito di... mastodon GGMBH 😅
@Fedi.Tips
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Fabio Tavano
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •Ice Cubes for Mastodon
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informapirata ⁂
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •In un ambiente decentrato come il fediverso, è importante cercare di distribuirsi invece che di concentrarsi nello stesso luogo. È un sano principio di sicurezza, ma è anche un modo per non concentrare troppo potere in troppo poche mani.
Approfitto per condividere la riflessione con @jaromil
@smaurizi @euklidiadas @faffa @ORARiccardo e @cesco_78
@notizie @fediverso
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macfranc
in reply to informapirata ⁂ • • •@informapirata per i giornalisti come @smaurizi @faffa @ORARiccardo ricordo l'esistenza del nostro progetto poliversity.it un'istanza italiana dedicata anche alla loro categoria, oltre che di istanze anglofone dedicate espressamente al giornalismo come
. journa.host
. newsie.social
. toad.social
. federated.press
@fediverso
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Takky
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •L'astrazione è un'arma a doppio taglio.
Da un lato si portano gli utenti sulla piattaforma, dall'altro non si istruiscono a riguardo.
Ad esempio dopo aver avviato il mio personale processo di abbandono delle piattaforme GAFAM mi sto trovando, paradossalmente, molto più in difficoltà ad abbandonare Meta che non Google.
Vorrei tanto abbandonare Facebook e Instagram ma là ho tutta la mia rete di contatti. Oltre a certe community italiane che usano esclusivamente Facebook Groups.
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suoko
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •Se penso poi che misskey.social oltretutto è un'istanza italiana, sarebbe un bel capture the flag contro i tedeschi!
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in reply to suoko • •Ma temo che dovremo attendere ancora qualche mese
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suoko
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Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂
Unknown parent • •@Mattias Cibien la cosa brutta è che la timeline federata esisteva ma per raggiungerla dovevi fare due passaggi (il ché dimostra la precisa volontà di penalizzare le istanze più piccole)
@Fedi.Tips @Che succede nel Fediverso? @impottibile
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Piero Bosio
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ • • •Il fediverso è già popolato al 50% da server/istanze Mastodon. Non so quanto incida mastodon.social su questo 50%. La parola "defederare" non mi piace e non penso sia la soluzione alla centralizzazione delle istanze. Sono d'accordo: La crescita deve essere decentralizzata per proteggere l'indipendenza di tutti i server Fedi
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informapirata ⁂
Unknown parent • • •@tassoman io è da un pezzo che lo dico, ma non si vede luce. Quanto ai soldi, non sarei così ottimista: gli Editori stanno in rosso fisso! 😅
@fediverso @faffa @ORARiccardo @smaurizi @macfranc
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informapirata ⁂
Unknown parent • • •@tassoman in linea di principio sì, ma il fatto è che sono un po' rigidi per lisciare il (u|0 ai gruppi politici di riferimento... 😅
@fediverso
macfranc
Unknown parent • • •@tassoman Adam Davidson quasi un anno fa: “I think we got lazy as a field, and we let Mark Zuckerberg, Jack Dorsey, and, god help us, Elon Musk and their staff decide all these major journalistic questions.”
niemanlab.org/2022/11/can-mast…
@fediverso @faffa @ORARiccardo @smaurizi @informapirata
Can Mastodon be a reasonable Twitter substitute for journalists?
Nieman LabEleonora
Unknown parent • • •