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Buongiorno.
Nuovi #consiglidifollow

Questa volta l'elenco comprende account da cui si possano trarre notizie e informazioni non banali riguardo al Fediverso e al mondo dell'informatica.
Non è esaustivo: condivido alcuni degli account che mi è capitato d'incontrare per caso e che mi piacciono.

Ecco dunque il

Settimo elenco: Info Fediverso e Informatica


@admin
@aiucd
@anewsocial
@ArchaeoBasti
@chiaraepoi
@FediFollows
@fediforum
@FediTips
@fediverso
@Flipboard
@Framasoft
@Galessandroni
@informapirata
@informatica
@jerome_herbinet
@kathsone
@lealternative
@lorenzo
@macfranc
@moshidon
@notizie
@poliverso
@privacity
@quillmatiq
@sbarrax
@skariko
@snow@snowfan.it
@snow@snowtest.it
@tleilax
@wikimediaitalia
@wubby74
@zeppe

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If you see someone asking for help with using Mastodon and the wider Fediverse, please feel free to tag me into the thread.

I'm especially trying to help new or non-technical people who want straightforward easy-to-understand advice 🙂

(Also feel free to message or reply if you want help with something yourself!)

#FediTips

in reply to Мя ��

weird idea

Sensitive content

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L'istanza mastodon.galileivr.org è la prima e l'unica istanza Mastodon scolastica italiana. Perché non ce ne sono altre?


Il social etico del Liceo statale Galileo Galilei di Verona, gestito da @carlo@mastodon.galileivr.org e da Fabio @rigoni, nasce da un progetto scolastico (“Benessere in Rete 2.0 - Mastodon ed al tre diavolerie”) e costituisce il primo progetto di questo genere in Italia.

Sarebbe bello se anche altri istituti potessero seguire l'esempio del Galilei, ma a quanto pare molte scuole sono più interessate ad aprire un account Instagram che ad intraprendere una strada complessa ma ricca di opportunità gli studenti e per tutta la comunità.

Speriamo che l'esempio del Liceo Galilei possa essere seguito da altre scuole, ma sarà importante che tutta la comunità del #Fediverso contribuisca a diffondere i valori di questo progetto a tutte le scuole che conoscono.

@fediverso

mastodon.galileivr.org/

#Mastodon #Galiverso

in reply to macfranc

Ai miei tempi di liceo usciva il notiziario della scuola ciclostilato su carta in proprio, un centinaio di copie, a cura di pochi studenti volontari che raccoglievano articoli di altrettanti pochi studenti. Ci fossero stati i mezzi di oggi ...
@rigoni @fediverso

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in reply to Piero Bosio

@pierobosio@soc.bosio.info grazie al software libero, le potenzialità messe oggi a disposizione della scuola sono praticamente infinite. Purtroppo una parte della società civile si impegna attivamente per ignorarle e farle ignorare.
La scuola forse è l'unica istituzione che potrebbe riuscire a dare il via a una rivoluzione gentile per far diventare il software libero lo strumento per consolidare il diritto alla conoscenza
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Disintossicazione dai social e ingresso nel Fediverso: la sfida dei 15 giorni.

Ti propongo un percorso collettivo di due settimane per limitare l’uso dei social mainstream e scoprire insieme la libertà del Fediverso. Lo faremo in un gruppo WhatsApp dove ogni giorno ci sosterremo, commenteremo i successi e condivideremo le fatiche di questo “svezzamento” digitale.

librotilovvo.com/2026/05/10/di…

@Che succede nel Fediverso?

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin sono sicuro anch'io che questa sia la risposta giusta. Come ho scritto altrove

mi sembra una strategia adeguata. Infatti chi ha un account social quasi sicuramente ha anche un account WhatsApp e quindi quello è il modo più facile per creare un gruppo. Non puoi chiedere a persone di questo genere di aprire un gruppo Matrix o xmpp...
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Mai sia! Io stessa mi trovo a usare relativamente poco matrix e xmpp - non perché non voglia, ma perché con gente che lo usa, non ho una confidenza tale da permettergli di stare in un'app per smartphone che manda notifiche (sui social pubblici tipo questo, le ho disattivate)
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Lettera sample per avvicinare al Fediverso

@fediverso

ITALIAN TEXT - Ho tradotto in italiano questa lettera sotto licenza CC0, che viene da un sito olandese, un campione da personalizzare e inviare a aziende o organizzazioni che ci stanno a cuore e che vorremmo sul Fediverso.

----

**Oggetto: Una proposta per una presenza social più etica e indipendente**

Gentile team di **[NOME ORGANIZZAZIONE]**,

vi seguo da tempo tramite [INSERIRE SOCIAL, NEWSLETTER, CANALE]. Tuttavia, esplorando il vostro spazio digitale, ho notato una mancanza nella vostra comunicazione: per quanto riguarda i social media, vi state affidando esclusivamente a piattaforme gestite da grandi aziende tecnologiche (X, Facebook, Instagram, Bluesky, ecc.).

Vorrei porre la vostra attenzione sul **Fediverso**, una rete di piattaforme social indipendenti come Mastodon per il microblogging e gli annunci, e Pixelfed per le immagini.

Il motore del Fediverso è la decentralizzazione: singoli individui o organizzazioni possono gestire autonomamente i propri server di ogni dimensione; ciò significa che la rete non potrà mai cadere nelle mani di una singola grande multinazionale. Questo video lo spiega molto bene: [inserire link a video italiano sul fediverso: Elena Rossini o altri, possibilmente breve].
Qui invece, [inserire siti italiani con contenuti di approfondimento] potrete approfondire meglio il Fediverso.

La funzione interessante è che tutte le piattaforme all'interno del Fediverso (Mastodon, Pixelfed e PeerTube sono le più note), sono interconnesse tra loro. Ad esempio, un utente Mastodon può visualizzare i post di un utente PeerTube e rispondere direttamente. A mio avviso, questa è l'unica alternativa davvero etica alle grandi aziende che attualmente controllano i social media (e di conseguenza il flusso di informazioni per gran parte della popolazione mondiale!).

Queste aziende controllano l'algoritmo che determina ciò che gli utenti vedono sui loro siti. E dato che gran parte d'Europa si informa tramite i social media, tale influenza è estremamente significativa (fonte: [europa.eu/eurobarometer/survey…]()).

Inoltre affidarsi alle grandi realtà commerciali può arrecare danni, come è successo a [inserire nome e link di annuncio con azienda o associazione vittima di chiusura o shadowban] a cui è stato chiuso il profilo per [motivazione] e ne ha perso il controllo per [mesi, anni, sempre...]

Sono consapevole che solo una piccola percentuale della popolazione mondiale utilizzi il Fediverso e che, di conseguenza, possa sembrare una priorità minore per voi. Tuttavia, a causa delle crescenti preoccupazioni sui grandi produttori tecnologici, esiste un gruppo significativo di potenziali utenti — come me — che si rifiuta di usare ulteriormente quelle piattaforme e che guarderebbe con favore alle organizzazioni che scelgono di unirsi al Fediverso. La vostra realtà potrebbe essere in qualche modo un riferimento, quindi penso sarebbe di grande aiuto se consideraste Mastodon (o un'altra piattaforma del Fediverso) come un'alternativa a pieno titolo. (Anzi, la migliore alternativa!). Il cambiamento deve pur iniziare da qualche parte... e immagino che voi ne sappiate qualcosa.

Inoltre, lo sforzo richiesto è minimo: tutto ciò che condividete sui social media commerciali può essere condiviso anche su Mastodon. Esistono persino servizi a pagamento che facilitano questo compito, come [publer.com/]() e [buffer.com/mastodon]().

Spero che prenderete in considerazione questo passo per rendere la fruizione di informazioni nel mondo un po' meno dipendente dalle grandi aziende tecnologiche che antepongono sempre più il profitto all'etica!

Un cordiale saluto,


[NOME]----

#fediverso #italiano #lettera #petizione


I have written a sample letter that you can use to invite organizations to join the #Fediverse.

The letter is shared under a #CC0 license. Feel free to copy, adapt and send it to organizations that still rely on #BigTech.

Thanks to @danie1 for the English translation.

Replies to this post will also appear as comments under the blog post.

bammerlaan.nl/posts/Example_le…

#OpenSource #SocialMedia #mastodon #decentralisation #PublicSpaces #x #threads #bluesky #DigitalSovereignty #ActivityPub #AntiTrust


in reply to Scimmia di Mare

@Madmonkey Neanch'io - a me piacerebbe un sacco portare qui loro - sensonaturale.com - fanno cosmetici solidi, il più possibile sostenibili, parlano apertamente di cruelty free, sostenibilità ambientale, prodotti naturali, argomentazioni che per le varie multinazionali di estrema destra sono diventate scomode. Anzi, per loro lo sono sempre state. Ma le piattaforme commerciali le hanno sfruttate per diversi anni come attività performativa.

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"Siamo entusiasti di annunciare che la @European Commissionha aggiornato i pulsanti "Segui" nel piè di pagina del sito web!". L'annuncio di @Hannah Grace sull'aggiunta del pulsante Mastodon

Un gran giorno, proprio alla vigilia della "festa dell'Europa"!

@Che succede nel Fediverso?

eupolicy.social/ap/users/11592…


Excited to announce that the @EUCommission has updated it's follow buttons on the website footer!
What's that first platform there? Could that be #Mastodon?
And where did the link to #X go?
All the posts and comments here on Mastodon calling for this, trust me we read them!

#SocialMedia #EU #EuropeanCommission #FollowUs


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Excited to announce that the @EUCommission has updated it's follow buttons on the website footer!
What's that first platform there? Could that be #Mastodon?
And where did the link to #X go?
All the posts and comments here on Mastodon calling for this, trust me we read them!

#SocialMedia #EU #EuropeanCommission #FollowUs

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Riflessioni tossiche sul Fediverso.

Terza puntata.


Alcuni giorni fa sono incappato per caso in un post con il quale un account che non conoscevo comunicava di avere l'abitudine di bloccare tutti coloro che scrivessero post più lunghi di 500 caratteri. Solo io penso che, allo stesso modo, avrebbe potuto scrivere che non intedeva interagire con chi talvolta indossasse i pantaloni neri o con chi bevesse latte a colazione?

Indosso quasi sempre pantaloni neri, a colazione di solito bevo latte, inoltre spesso scrivo post ben più estesi di 500 caratteri. Per gentilezza mi sono dunque premurato di provvedere al blocco dell'account sconosciuto per risparmiargli la fatica; dopo di che, come mio solito, mi sono scatenato nelle mie elucubrazioni tossiche.

§

Sono nel Fediverso dal 2022, non ricordo esattamente da quando: prima di piantare le radici in Poliversity.it mi ero iscritto a Livello Segreto, in epoche in cui progettavo di sbirciare per qualche mese e poi andarmene.
Invece sto ancora resistendo dopo quattro anni.

Dal 2022 mi è capitato di bloccare per sfizio soltanto l'account sconosciuto di cui sopra, mentre blocchi ragionati sono stati quelli rivolti al bridge verso il malefico Bluesky, a qualche dannoso spammer, e ad appena due altri account. Questi due altri account sono dunque LE eccezioni.

Eccezioni: ecco la parola magica. Due account talmente insopportabili e ingestibili da indurmi ad assicurarmi che non potessero interagire con i miei post.

Se erano eccezioni, qual è stata la normalità? Se non ho piacere di vedere un account mi limito a silenziarlo. Il silenziamento è elegante: lascia agli altri la libertà di navigare, leggere, cercare, informarsi. Il blocco, invece, è una violenza, in quanto limita l'orizzonte di chi blocchiamo.

Un Fediverso in cui tutti bloccassero tutti sarebbe un Soliverso. Il Soliverso non sarebbe interessante.

§

Concludo con gli hashtag che voglio appiccicare a questo post: #riflessionitossiche e #silenziamento.
Non cito alcuna community.1

Arrivederci alla prossima riflessione tossica.

1 Il mio admin d'istanza @macfranc mi chiede di citare la sua community @fediverso che amministra e modera personalmente. Questa è un'eccezione che posso concedermi: una community nel cui admin ho fiducia. Non posso che accontentarlo, senza che ciò confuti le mie pensate tossiche delle prime due puntate.

Questa voce è stata modificata (3 giorni fa)
in reply to Trames Venenosus

chi blocca gli account che scrivono più di 500 caratteri dimostra quella che probabilmente è solo ignoranza twittercentrica: non esiste un solo software nel Fediverso oltre a Mastodon che limiti i post a una quantità piccola e ispirata alla lunghezza standard di Twotter moltiplicata per due...

Che dire, è un po' come se qualcuno abituato a esprimersi con frasi da massimo 6 parole decidesse di tapparsi le orecchie ogni volta che sente parlare una persona scolarizzata...

in reply to informapirata ⁂

@informapirata @luca Le mie elucubrazioni sono tossiche solo per gioco: non scatenatevi!
Le scrivo in ricordo di una divertente rubrica di stoncature che tanti anni fa Roberto Cotroneo gestiva sulla rivista L'Espresso.
Cotroneo evidenziava solo gli aspetti negativi di opere letterarie, a volte incuriosendo e facendo venire in realtà voglia di leggerle.
Allo stesso modo sottolineo in modo schezoso il lato tossico di certi pensieri, ma solo per riflettere un po'.

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Trames Venenosus

Anche il blocco è un tema a cui tengo particolarmente: per esigenze tipo "no al testo lungo, no alle foto..." sono d'accordo che basta il mute; ma se un utente inizia a mandare materiale pedo usando l'hashtag kids, a quel punto là non è che il mute sia sufficiente; tu non lo vedresti ma lui riempirebbe il fediverso di spazzatura comunque. Su questo, ci sono varie liste blocco di istanze problematiche e il bello è che non è obbligatorio. Ci sono. Tu scegli se importare quei csv nella tua istanza o no.

Io non ritengo il blocco come una violenza, ma come un confine; nel momento in cui arrivasse uno che dicesse tipo "l'accessibilità è inutile, è una stronzata, mettere gli alt nelle immagini è una rottura di palle", lì io non ho margine di dialogo con quella gente là, sarebbe come se pensassi di dare un bacio con la lingua a una palla di fuoco convinta che l'amore possa riparare la mia faccia dalle ustioni. Rendo l'idea? Io non voglio permettere di cercare, leggere quello che scrivo, a gente che deliberatamente è contraria ai miei valori. Sproloquia pure, ma non farlo davanti a me. E se c'hai un'istanza singola dove scrivi solo tu, da me non entri se sei un omofobo-razzista-abilista-demmerda.

Micolcosta reshared this.

in reply to Trames Venenosus

Appena detto... Ho bloccato uno con cui ho perso tempo a spiegargli che l'AI può essere anche utile per le persone con disabilità... Mi ha dato della venduta alle big tech e secondo te?
Il blocco e il mute però hanno un problema nel fediverso, rispetto ai social centralizzati: se uno ha voglia di romperti le tole, puoi bloccarlo; ma lui se è uno competente a livello tecnico, si può creare un'istanza in self-hosting e farsi tutti gli utenti che vuole. Lo blocchi nel dominio triccotracco.net? Si compra il .com ... o i sottodomini... Certo non dura all'infinito ma può farti passare un brutto quarto d'ora.
in reply to Micolcosta

@Micolcosta A differenza delle altre piattaforme, sul fediverso abbiamo tre strumenti: il blocco, il silenzio, e il filtro (quest'ultimo presente su mastodon, sugli altri servizi non ho approfondito). A seconda delle esigenze che hai, puoi anche decidere che quella parola chiave può esserti mostrata come avviso sui contenuti, e leggi solo se ti va di farlo. Invece dagli altri social, ti tocca sorbirti tutto.
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Le conferenze FediForum e 2mr.social di questa settimana dimostrano come il fediverso stia cercando di costruire connessioni con la politica europea

La scorsa settimana si sono tenute due conferenze sul fediverso, entrambe caratterizzate da interessanti iniziative volte a costruire ponti: da un lato verso i politici europei, dall'altro verso atproto, superando i limiti dei protocolli. L'ultima edizione del FediForum ha visto come ospite d'onore un europarlamentare olandese dei Verdi e ha dedicato ampio spazio a interventi introduttivi sia su ActivityPub che su atproto. Il lunedì successivo, la conferenza tedesca 2mr.social, organizzata da Save Social ad Amburgo, ha riunito politici, media e rappresentanti della società civile, concludendosi con un dibattito sulla possibilità di trovare un terreno comune tra i progetti basati su Mastodon e atproto.

connectedplaces.online/reports…

@Che succede nel Fediverso?

Connected Places è un progetto nato dalla passione di @Connected Places. Vuoi supportare il loro lavoro? Puoi fare una donazione cliccando qui
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Our @fediforum@mastodon.social demo is up! 🔥

We showed off Bonfire Mosaic and our ongoing work on federated groups and new publisher tools we’ve been co-designing with jacobin.de, including federated discussion threads that can be embedded on their existing website.

Built on our modular framework for community-governed digital spaces.

Watch 👉 spectra.video/w/hV9wzGzsXvNj...

in reply to Bonfire

You can read more about our work on groups in this previous blog post: bonfirenetworks.org/posts/wh...

And if you're an #ActivityPub developer who's interested, please join the W3C task force discussions: github.com/swicg/groups/issues

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Intervista sul Fediverso

@fediverso

Parlo di fediverso con @danielebesana - il tema non è semplice, e credo -temo- di averlo semplificato troppo.
Io non ci metto mai i peli sulla lingua quando parlo...

youtube.com/watch?v=u-NN5COB4-…

#fediverso #interviste #WordPress

in reply to Elena Rossini ⁂

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@_elena sarebbe fantastico.

PS: il video di @valhalla è stato uno dei primi mai pubblicati sul fediverso e la sua istanza Friendica è l'istanza più vecchia tra quelle esistenti oggi in Italia 😅

video.linux.it/videos/watch/91…

@elettrona


Il Fediverso: social network senza secondi fini


La maggior parte dei social network è controllata da aziende il cui scopo principale è la raccolta indiscriminata di dati degli utenti e la loro rivendita tramite pubblicità, ma esiste un'alternativa.

Il Fediverso è composto da svariati social ...


Oblomov reshared this.

in reply to macfranc

@macfranc @Elena Rossini ⁂ @Elena Brescacin tecnicamente non è “la mia istanza” ma l'istanza del LUG di cui faccio parte (sì, credo di essere l'utente che posta di più, ma non sono l'admin)

ma confermo che siamo sul fediverso all'incirca dai tempi di Adamo ed Eva

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in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @macfranc @Elena Rossini ⁂ tecnicamente identi.ca era del 2008, anche se all'epoca non c'erano molte istanze federate tra di loro, mentre friendica è del 2010 e quella non ha avuto il problema dell'istanza “ufficiale” che si prendeva tutti gli utenti, ma è sempre stata più distribuita

(anche perché non ha grandi strumenti per gestire grandi istanze, è molto più orientata alle istanze per piccole comunità)

ammetto che all'epoca (io ero su identi.ca, e poi su questa istanza friendica dal 2013) sul fediverso si parlava praticamente soltando di federazione, ogni tanto di linux, e di federazione, le persone normali sono arrivate qualche anno dopo

macfranc reshared this.

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla io sono approdato da queste parti a fine 2019, eh... ma ricordo che ancora per un paio di anni si è continuato a parlare molto di federazione e di quanto fossero futili le conversazioni in cui non si parlava di federazione 😅

@_elena @elettrona

in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena conoscevo identi.ca ma non ci sono mai entrata. Diciamo che sperimentavo delicio.us, poi il primo diggita, oknotizie, friendfeed. Poi freeforumzone. Parlare di federazione, io ne sento parlare da mò...
. . . . . padania libera . . . . .

Mi spiace, non posso nascondere di avere familiari che la pensano opposto a come la penso io. Però seriamente, di federazione nel senso fediverso non ne avevo sentito mai parlare. E ancora adesso, faccio una enorme fatica a spiegarla ai non addetti ai lavori.

in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ eh, sì, all'epoca era veramente una cosa da fissati linuxari, una nicchia nella nicchia nella nicchia

non che non si provasse a farlo conoscere, è che non eravamo capaci

poi è arrivato mastodon e ha cambiato fortemente le cose, per fortuna

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in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena Mastodon? Arrivato Elon Musk ad acquisire Twitter, che ha indotto diversa gente a guardarsi in giro. E Trump 2 anni dopo ha fatto il resto! Vedrai che tocca pure dire "Trump ha fatto anche cose buone"... [si scherza]
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @oblomov @macfranc @_elena sono costretta ad ammetterne anche un'altra, in merito alla federazione e al concetto di "web aperto" in genere: è più facile che il messaggio venga colto da chi ha la nostra età (dai 40 in su) più dei nativi digitali cioè quelli "dagli anni 90 e dai 2000 in poi" [cit. dj matrix]...

Chi è diventato adulto in un'internet già mezza chiusa (youtube, facebook, instagram)... i forum neanche sa cosa sia. La mail, manco che manco. Come se a me spiegassero i colori. Sono nata senza vederli, che cavolo pretendi di spiegarmeli a fare? Con la differenza che a me i colori non servono, salvo le poche convenzioni "verde-ok, giallo-warning, rosso-errore" che poi fedle usa grigio/nero per indicare errore ma è un'altra faccenda... Là però il colore non è un colore ma è semantica.
Per il resto, potrebbero anche crearmi fraintendimenti "sei come il sole" di solito si intende "sei bello / sei di ispirazione / hai un aspetto piacevolmente degno di nota"...
Io per il sole potrei intenderlo come calore quindi "sei caldo / sei sexy" e il vaffambrodo là è garantito.

Noi che siamo più grandi di questi ragazzi generazione zzzzz (quelli che dormono?) abbiamo seriamente un'enorme responsabilità verso di loro. E anche verso gli over60. Dobbiamo entrare nel loro punto di vista, capire cosa gradiscono, come si muovono, perché allo stato attuale -WordPress a parte- non so il fediverso quanto possa attrarli.

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in reply to Oblomov

@oblomov @valhalla @macfranc @_elena Sì, anch'io faccio così, però poi si incontra il buco: "allora me ne basta uno?" No... Perché da Mastodon puoi commentare su friendica, lemmy, bookwyrm... ma non puoi avvalerti delle loro funzioni - se io dovessi dare un upvote o downvote a un post lemmy, su lemmy dovrei stare

Oblomov reshared this.

in reply to Elena Brescacin

@valhalla @macfranc @_elena

vero, questa è l'imperfezione delle attuali implementazioni (anche se ad esempio i boost da Mastodon mi pare contino come upvote su Lemmy). In generale ci sono piattaforme che hanno una gamma di funzioni piú vasta (friendica, notoriamente) con cui è possibile interagire con piú piattaforme in maniera piú completa, ma c'è ancora strada da fare …

macfranc reshared this.

in reply to Oblomov

@oblomov questo è dovuto al fatto che per ragioni di scala nel Fediverso comanda Mastodon, ossia il più stupido della cucciolata 🤣 o, per riformulare senza dare un giudizio morale, l'app più semplice ma anche meno funzionale per interagire con tutte le altre piattaforme più evolute del Fediverso...

Tuttavia, non mi concentrerei troppo sul like che è qualcosa che generalmente non interessa all'utente del fediverso. Il fediverso infatti è focalizzato, e questo è il suo punto di forza, sulle interazioni verbali, sulle risposte. L'assenza di algoritmi troppo invasivi infatti consente di valorizzare l'importanza dell'interazione verbale.

I like possono tenerseli stretti Facebook, Instagram, X e Bluesky

Certamente l'interoperabilità delle funzionalità avanzate è un obiettivo importante, ma al momento possiamo anche dirci abbastanza soddisfatti. Certo,
Mi piacerebbe che fosse possibile creare un evento Mobilizon dal mio account Friendica o caricare, previa autorizzazione del proprietario del canale, un video su PeerTube dal mio account Mastodon. Gli sviluppatori di Lemmy, in fondo, sono stati i primi che hanno consentito la conversione di un post "nota" di Mastodon in un post "Articolo" di Lemmy; non vedo perché non dovrebbero provarci gli sviluppatori di Peertube e Mobilizon.

@elettrona @valhalla @_elena

Oblomov reshared this.

in reply to macfranc

@macfranc @valhalla @_elena

Mastodon è al contempo la cosa migliore e la cosa peggiore che potesse capitare al Fediverso. Ha il positivo di essere riuscito a “spuntarla”, a guadagnare trazione dove molte altre piattaforme, pure migliori da molti punti di vista, non erano riuscite.

Dall'altra questa sua predominanza, e le sue ridotte capacità, sono anche un enorme limite all'evoluzione del Fediverso verso quello che potrebbe davvero essere.

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in reply to Oblomov

@oblomov wafrn è fantastico e lo sviluppatore che c'è dietro è un soggetto brillante. Forse l'unico problema è che ho aspettative eccessive su Wafrn mentre, in fondo, vorrebbe essere solo un'alternativa a Tumblr ma con i capezzoli 😅

Però è oggettivamente molto promettente e, per me, la migliore novità del 2025

@elettrona @valhalla @_elena

Oblomov reshared this.

in reply to macfranc

@macfranc @oblomov @valhalla @_elena Riguardo al discorso login, c'è FediSuite (che da quanto so si può anche mettere in selfhosting) colleghi tutti gli account friendica, mastodon, peertube, pixelfed, loops... a quell'account e puoi postare tutto da lì. Anche video. Anche con gli analytics. Il problema è che diventa un login unico che però si collega a tutti. Una centralizzazione. Invece l'interoperabilità che spererei, è un passe-partout, non un login in più.
in reply to Elena Brescacin

sai che Friendica è il mio software preferito, ma sono d'accordo con te; anzi, tecnicamente l'accessibilità è secondaria, perché il problema è l'ergonomia. Se venisse migliorata l'ergonomia, il sistema sarebbe già predisposto meglio Per consentire una maggiore accessibilità

@oblomov @valhalla @_elena

in reply to macfranc

@macfranc @oblomov @valhalla @_elena Friendica piacerebbe anche a me come concept. Gruppi, feed rss esterni, scrittura long form, ma ha un'ergonomia fatta male. E purtroppo quando sei una persona sola o due che sviluppano un software, le risorse (anche a livello di idee non solo economico) sono quello che sono.

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in reply to Elena Brescacin

@Elena Brescacin @Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ temo che gli sviluppatori friendica oltre ad essere quattro gatti siano tutti sviluppatori back end, che quindi sviluppano programmi con l'ergonomia che fa comodo alla forma mentale degli sviluppatori back end (e non alle persone normale)

infatti io mi ci trovo benissimo, ma riconosco di essere quella strana

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in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla infatti è per questo che, se si vuole un pubblico più ampio, più che lavorare sull'interfaccia del sistema (come peraltro è stato fatto con l'interfaccia "BookFace") è molto più utile lavorare sull'ergonomia delle App.
È proprio a questo che Punta l'app Raccoon for Friendica sviluppata da @dieguitux8623 che recentemente sta per essere oggetto di una forte riscrittura ma che ha già presentato una buona ergonomia, sicuramente migliore sia dell'interfaccia web sia di quello che possono assicurare le altre app compatibili con mastodon.

@oblomov @_elena @elettrona

Oblomov reshared this.

in reply to Oblomov

@Oblomov @macfranc @Elena Rossini ⁂ @Elena Brescacin c'è anche Christine Webber, una delle autrici dello standard Activity Pub, che lavora sul fatto di superare il modello una piattaforma / un tipo di contenuti, per passare ad un modello in cui c'è un'identità, e i vari tipi di contenuti che arrivano dalla stessa identità

però non so se ce ne si possa aspettare una soluzione pratica, o più facilmente una fonte di ispirazione per altro

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Gioco Fedle

@fediverso cc @videogiochi

Ho tradotto in italiano il gioco Fedle, quello che nei social network commerciali chiamano Wordle. Funziona sul fediverso con #activitypub @Fedle fedle.fedilab.app/users/Fedle/…


Italian speakers, #Fedle is now playable in your language.

Follow @Fedle_it and you'll get a new word every day. 5 to 7 letters, 6 tries, first letter revealed. Reply to the daily post or DM your guess.

Your instance climbs the leaderboard with you.

Special thanks to @elettrona for the translation!


Questa voce è stata modificata (1 settimana fa)
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The paper Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media by @s0hw@hci.social @andresmh@hci.social and colleagues at hci.princeton.edu (which we will discuss at #FediForum today) takes on a tension at the heart of decentralised social media. The fediverse promises to empower communities to govern themselves and set norms in their own context, on their own terms. But communities can't actually govern in isolation. Their members talk across boundaries, bad actors hop between servers, and the rules one community sets can directly undermine another's. The authors call these "governance frictions."

Their argument is that we've spent a lot of design effort looking inside communities, like improving moderation tools and onboarding, but almost none on what they call inter-community governance: the infrastructure that lets communities coordinate, share information, and manage their relationships with each other.

To explore what that infrastructure could look like, they ran four design workshops with 24 Fediverse admins, moderators, and developers. Participants imagined ideal tools, and the authors synthesized those ideas into six concrete challenges, like making governance decisions visible, sharing nuanced information about issues, controlling who you share what with, and minimizing barriers to adoption.

The synthesis lands on three design principles:

Modularity: communities need a shared vocabulary, like a "Governance Nutrition Facts" label, so they can read each other parsimoniously.

Polycentricity: communities should sit in overlapping "trust bubbles," not one global network, so they can have nuanced, evolving relationships.

And forkability: communities should be able to copy and adapt each other's governance structure and rules, preserving autonomy while reducing labor.

The big takeaway: decentralisation alone isn't enough. If we want community-run social media to actually work, we need to design the connective tissue between communities, and the design principles here may apply well beyond the Fediverse, to any platform where multiple communities coexist.

bonfire.cafe/post/01KQETGFGP...


Today at #FediForum we'll have a discussion with some of the co-authors of the academic paper Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media. There's no better time to read this paper!

bonfire.cafe/post/01KQDCWGK0...

@mayel@bonfire.cafe:

If you're attending #FediForum let's have a discussion tomorrow around this open access paper: Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media which argues that decentralized platforms like the Fediverse focus on governing within communities, but ignore the frictions between them. From workshops with 24 Fediverse community organisers, they identify six design challenges (visibility, information collation, tiered sharing, relationship-building, customization, and adoption) and propose three principles for "inter-community governance": modularity (shared vocabulary, like governance nutrition labels) and forkability (copy and adapt others' governance structure or rules), polycentricity (overlapping trust bubbles instead of one global network, i.e. archipelagos), . Decentralisation and autonomy alone aren't enough, communities need connective tissues to interconnect them beyond just technical federation (a mycelium network if you like 😊)
If you're interested and are able to read or peruse it ahead of time that will help us have a more grounded and potentially productive discussion based on it...



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Today at #FediForum we'll have a discussion with some of the co-authors of the academic paper Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media. There's no better time to read this paper!

bonfire.cafe/post/01KQDCWGK0...


If you're attending #FediForum let's have a discussion tomorrow around this open access paper: Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media which argues that decentralized platforms like the Fediverse focus on governing within communities, but ignore the frictions between them. From workshops with 24 Fediverse community organisers, they identify six design challenges (visibility, information collation, tiered sharing, relationship-building, customization, and adoption) and propose three principles for "inter-community governance": modularity (shared vocabulary, like governance nutrition labels) and forkability (copy and adapt others' governance structure or rules), polycentricity (overlapping trust bubbles instead of one global network, i.e. archipelagos), . Decentralisation and autonomy alone aren't enough, communities need connective tissues to interconnect them beyond just technical federation (a mycelium network if you like 😊)

If you're interested and are able to read or peruse it ahead of time that will help us have a more grounded and potentially productive discussion based on it...


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Friendica 2026.04 release candidate


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The development cycle for the 2026.04 release enters the last stage before the stable release – today we have branched off the 2026.04 release candid branch. 2026.04-rc contains all the features of the stable release and is meant to test the new features, find some last rough edges and smooth out the path to the final stable release at the mid of May. If you want to help out in testing, please checkout the new 2026.04-rc branch and report problems that you encounter.

The most notable changes in this release are:

  • We raised the minimal PHP version on the server to PHP 8.2 please make sure that your setup fulfills the new requirement,
  • UI improvements in mainly in the frio theme,
  • improved support of Bridgy Fed and the ATproto account integration,
  • we added a new addon to ease the handling of images.


What is Friendica


Friendica is a decentralized communications platform, you can use to host your own social media server that integrates with independent social networking platforms (like the Fediverse or Diaspora*) but also some commercial ones like Tumbler and BlueSky.

How to use the 2026.04 RC Version of Friendica


If you want to help in the release process, you can checkout the 2024.06-rc branch from the git repositories.
git fetch
git checkout 2026.04-rc
git pull
bin/composer.phar run install:prod
cd addon
git fetch
git checkout 2026.04-rc
git pull
Note that you only need to pull the composer dependencies in the core repository.

Should the upgrade process of the database get stuck


If you encounter this, please initiate the DB update manually from the command line by running the script
./bin/console dbstructure update
from the base of your Friendica installation. If the output contains any error message, please let us know using the channels mentioned above.
What to do with Quirks

The 2026.04-rc phase is meant to identify and preferable resolve quirks and bugs that should not be in the 2026.05 release, but have slipped through so far. So if you switch your node to the 2026.04-rc version of Friendica, please let us know about rough edges you find, either at the issue tracker (github account required), in the support group or in the developers group.

Thanks a lot for helping with the release 🙂


friendi.ca/2026/04/30/friendic…

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If you're attending #FediForum let's have a discussion tomorrow around this open access paper: Governing Together: Toward Infrastructure for Community-Run Social Media which argues that decentralized platforms like the Fediverse focus on governing within communities, but ignore the frictions between them. From workshops with 24 Fediverse community organisers, they identify six design challenges (visibility, information collation, tiered sharing, relationship-building, customization, and adoption) and propose three principles for "inter-community governance": modularity (shared vocabulary, like governance nutrition labels) and forkability (copy and adapt others' governance structure or rules), polycentricity (overlapping trust bubbles instead of one global network, i.e. archipelagos), . Decentralisation and autonomy alone aren't enough, communities need connective tissues to interconnect them beyond just technical federation (a mycelium network if you like 😊)

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in reply to Mayel

I guess 'Ensuring Polycentricity' is at the top of the value list for many of us, right?

Me wonders if 'Resilient Multi-Stakeholder' - AFAIK that's the term Daniel Holmgren used - means the same?

BTW: the 'connective tissue' metaphor seems useful to me too (although I fear the category mismatch may turn out to be fatal). AFAIK, IPFS folks use it too for their framings.

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On Saturday May 9th in Rome, as part of the Nina Festival, we're hosting a workshop to think with Bonfire, exploring and co-designing federated digital spaces for caring for our communities.
Together with @reclaimthetech@mastodon.uno, Zero81, Scift Lab and more.
📍 Millepiani, Via Odero 13, 3pm
If you're in (or near) Rome, come join us!
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Diamo il benvenuto alle ultime newsletter e blog federati basati su Ghost, seguiti e rilanciati dal nostro account

Questo post viene ripubblicato sulla comunità @Che succede nel Fediverso? che puoi seguire per avere tutti i recenti aggiornamenti sul Fediverso

Diamo il benvenuto nel Fediverso a:

@RAEE - Storie Digitali
@L'Analista
@Alessio Pomaro
@Zuppa di Particelle
@Giuseppe Castagna
@Cambia le tue Abitudini
@Spherenode
@L'Unica
@Ricardo Antonio Piana
@Stranger Than Cinema
@La Terna Sinistrorsa
@Ivan Agliardi | PRO
@SmartPulse.it
@Agensocial
@SpazioLIFE
@VistaGare
@Luca Schenato

Questo account è gestito dagli amministratori di poliverso.org.

Se vuoi dare un contributo ai nostri servizi, puoi farlo con una donazione.

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Comunicazione di servizio: poliversity sta per bloccare l'istanza mastodon.cloud


Entro qualche giorno provvederemo a bloccare l'istanza mastodon.cloud così come hanno già fatto e stanno già facendo altre istanze del Fediverso. Poliversity ha già provveduto a "silenziare" mastodon.cloud dal 14 aprile, ma finora non avevamo ancora praticato il blocco, perché noi moderatori volevamo capire se il drammatico peggioramento della moderazione di quel server fosse dovuto a un problema temporaneo.

Come indicato da @iftas i moderatori di mastodon.cloud non sembrano essere più interessati ad applicare politiche di moderazione per arginare trolling, disinformazione, pornografia e suprematismo:
mastodon.iftas.org/@iftas/1164…

Purtroppo molti utenti di quella istanza non si rendono conto di quello che succede nella timeline locale anche a causa dell'ergonomia dell'app "ufficiale" di Mastodon che ormai rende estremamente raro per un utente affacciarsi nella timeline della propria istanza.

I nostri utenti che hanno ancora collegamenti con gli utenti di quella istanza potranno decidere se contattare quegli utenti per invitarli a spostarsi altrove o se migrare via da poliversity.

A questo proposito, approfittiamo per avvisare alcuni degli utenti di mastodon.cloud tra i più seguiti dagli utenti di poliversity.it, invitandoli a trasferirsi presso altre istanze: @marcantonio @OpenForumEurope @illogical_me @gianmix @ilgigante77


#mastodadmin #fediadmin

Services considering defederating mastodon.cloud

Be aware that account holders are attempting to move their account, and this can take considerable time to complete, several days, especially for members with large follower counts.

Others may still be on 30-day cooldown after having moved there recently.

Please consider Limiting the service while members attempting to move complete that action.

Suspending a service severs all relationships and is unrecoverable.


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Comunicazione di servizio: Poliverso.org sta per bloccare l'istanza mastodon.cloud

@Che succede nel Fediverso?

Entro qualche giorno provvederemo a bloccare l'istanza mastodon.cloud così come hanno già fatto e stanno già facendo altre istanze del Fediverso. Poliverso ha già provveduto a "silenziare" mastodon.cloud dal 14 aprile, ma finora non avevamo ancora praticato il blocco, perché noi moderatori volevamo capire se il drammatico peggioramento della moderazione di quel server fosse dovuto a un problema temporaneo.

Come indicato da @IFTAS i moderatori di mastodon.cloud non sembrano essere più interessati ad applicare politiche di moderazione per arginare trolling, disinformazione, pornografia e suprematismo:
mastodon.iftas.org/@iftas/1164…

Purtroppo molti utenti di quella istanza non si rendono conto di quello che succede nella timeline locale anche a causa dell'ergonomia dell'app "ufficiale" di Mastodon che ormai rende estremamente raro per un utente affacciarsi nella timeline della propria istanza.

I nostri utenti che hanno ancora collegamenti con gli utenti di quella istanza potranno decidere se contattare quegli utenti per invitarli a spostarsi altrove o se migrare via da Poliverso.org.

A questo proposito, approfittiamo per avvisare alcuni degli utenti di mastodon.cloud tra i più seguiti dagli utenti di Poliverso.org, invitandoli a trasferirsi presso altre istanze: @marcantonio @OpenForum Europe @Enrico @Giandomenico Macaluso @Il Gigante

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Ehi, per caso questo articolo vi ricorda qualcosa? 😅 Caratteristiche, pregi e difetti di Friendica...

«Friendica non è un software per tutti: per utilizzarlo con soddisfazione occorre essere un po’ svegli, avere voglia di scoprire e di sperimentare, saper gestire qualche frustrazione e, soprattutto, tollerare di essere un po’ diversi dagli altri, una cosa che in un social network può generare pressioni emotive.»

ilsoftware.page.tl/Caratterist…

@fediverso

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Tre reti LoRa, tre filosofie

Ogni tanto salta fuori qualcuno che nomina Meshtastic, MeshCore o Reticulum come se fossero la stessa cosa.

No.

Usano tutti, in un modo o nell’altro, il mondo LoRa, ma sono tre animali diversi.


Meshtastic

La via pratica

È quello che capiscono tutti al volo.

Accendi i nodi, colleghi l’app, mandi messaggi, vedi i contatti, fai prove di copertura, giochi con antenne, pali, colline, MQTT e tutto il resto.

Tradotto, è la versione più vicina a dire:

“Voglio farmi una rete radio testuale che funzioni davvero, senza dover fondare una nuova civiltà.”


È il più immediato, il più concreto, il più “ok, questo lo uso davvero”.


MeshCore

Il cugino alternativo

Sempre LoRa, sempre rete mesh, sempre comunicazioni off-grid... ma con un’impostazione più da progetto alternativo, più di nicchia, più da appassionati che vogliono qualcosa di meno battuto.

Tradotto, è un po’ come dire:

“Meshtastic mi va stretto, voglio qualcosa di più strano, più indipendente, più da esploratore della radio-matrix.”


Interessante? Sì.
Più diffuso? No.
Più facile da trovare in giro? Nemmeno.


Reticulum

Quello che vuole rifare Internet... ma con calma

E qui cambiamo completamente film.

Reticulum non è semplicemente “una chat LoRa”.

È più una specie di infrastruttura di rete alternativa, dove LoRa può essere uno dei mezzi usati, ma non l’unico.

Quindi non stiamo più parlando solo di:


  • nodini
  • messaggini
  • app sul telefono
  • “mi ricevi?”


Qui siamo già nel territorio di:


  • rete autonoma
  • servizi distribuiti
  • filosofia da Internet parallelo
  • smanettamento con ambizioni molto alte


Tradotto in dialetto tecnico-popolare:

“Non voglio solo parlare via radio, voglio rifondare il concetto stesso di rete.”


Bellissimo.
Affascinante.
Molto nerd.
Molto meno immediato.


In una riga sola

Meshtastic

La scelta pratica

MeshCore

La scelta alternativa

Reticulum

La scelta filosofico-ingegneristica con tendenze messianiche


Detto ancora più semplice

Se vuoi:

fare prove reali sul territorio, Meshtastic
provare qualcosa di più di nicchia, MeshCore
entrare in una visione più grande della semplice LoRa, Reticulum


Il mio riassunto brutalmente onesto

Meshtastic è quello che usi davvero.
MeshCore è quello che osservi con curiosità.
Reticulum è quello che studi quando vuoi sentirti un archeologo del futuro.

E no, non lo dico per sminuirli.

Anzi.

Sono tutti mondi interessanti, ma bisogna chiamare le cose col loro nome:

non sono tre copie dello stesso giocattolo, sono tre idee diverse di rete.

E questa, secondo me, è proprio la parte bella.

#Meshtastic

#LoRa

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BSD Cafe lancia un forum ibrido e una piattaforma Fediverse chiamata Billboard.

Il BSD Cafe Journal ha presentato Billboard , una piattaforma che combina le funzionalità tradizionali di un forum con l'integrazione di Fediverse. Progettata come uno spazio ibrido, funziona come un classico forum di discussione con thread permanenti, supportando al contempo la federazione di ActivityPub, consentendo interazioni multipiattaforma senza moderazione algoritmica. Il progetto è basato su NodeBB e mira a fungere da hub sociale per le comunità BSD e open source, permettendo agli utenti di partecipare a discussioni approfondite e al contempo di interagire con il più ampio web sociale decentralizzato. La piattaforma è accessibile all'indirizzo billboard.bsd.cafe e i primi feedback hanno evidenziato richieste di aree di test dedicate e di integrazione con gli spazi comunitari esistenti.

@Che succede nel Fediverso?

Grazie a @stefano@bsd.cafe per il progetto e ad @Alessandro per la segnalazione

discoverbsd.com/p/f46dd3f825

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Forse scrivere qui di Fediverso è superfluo, tuttavia un po' di divulgazione in merito non guasta mai!

dajelinux.it/archivio/fedivers…

#social #fediverso #mastodon #web #linux #opensource #selfhosting

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Un nuovo blog italiano si è federato: diamo il benvenuto a "L'economia con Amalia"

Chi vuole seguire il blog dal #Fediverso potrà farlo all'indirizzo @L'economia con Amalia

@Che succede nel Fediverso?


Benzina, ma quanto ci costi?


La guerra in Iran ha avuto effetti immediati sul prezzo della benzina. Molti se ne sono accorti andando a fare rifornimento: il pieno costa di più. E allora la domanda nasce spontanea. Com’è possibile che un conflitto così lontano produca effetti così rapidi sui prezzi che paghiamo ogni giorno?

Per capirlo bisogna partire dal petrolio. In particolare dal Brent, il prezzo di riferimento del greggio estratto nel Mare del Nord e utilizzato come indicatore per il mercato mondiale. Nelle ultime settimane il prezzo è passato da circa 70 dollari al barile a oltre 110, per poi scendere attorno ai 90 dollari quando il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe finire presto. Ieri la quotazione è tornata vicino ai 100 dollari.

Questo movimento è importante perché la benzina deriva proprio dal petrolio. Quando la materia prima diventa più cara, prima o poi anche il prezzo alla pompa tende ad aumentare.

A questo punto però nasce un’obiezione frequente. La benzina che compriamo oggi è stata prodotta settimane fa, con petrolio che costava meno. Perché allora il prezzo aumenta subito?

Qui entra in gioco una caratteristica economica del mercato della benzina: la domanda rigida. In economia si parla di elasticità della domanda, cioè della sensibilità dei consumatori ai cambiamenti di prezzo. Nel caso della benzina la domanda è poco elastica: anche se il prezzo sale, continuiamo a comprarla. Nel breve periodo è infatti difficile sostituire questo bene. Se dobbiamo andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola, l’automobile resta spesso indispensabile. Qualcosa di simile accade con alcuni farmaci: chi ha bisogno dell’insulina continuerà a comprarla anche se il prezzo aumenta molto.

C’è poi un secondo motivo. I distributori sanno che nei prossimi mesi dovranno acquistare petrolio più caro. Per questo anticipano una parte dell’aumento già oggi, per non trovarsi in difficoltà quando dovranno rifornirsi a prezzi più alti.

Esiste infine un fenomeno ben noto agli economisti, spesso descritto con l’immagine della collosità dei prezzi. I prezzi tendono a salire rapidamente quando i costi aumentano, ma scendono molto più lentamente quando le condizioni migliorano.

Il problema non riguarda però soltanto la benzina. Petrolio e gas restano fonti energetiche centrali nelle nostre economie. Se aumenta il costo dell’energia, aumentano anche i costi di produzione delle imprese e spesso i prezzi dei beni. Lo stesso vale per il trasporto delle merci, che dipende direttamente dal prezzo dei carburanti.

Per questo gli economisti tornano a parlare di inflazione, cioè di aumento generale dei prezzi. E in un contesto di crescita economica già debole riappare anche il timore della stagflazione, la combinazione tra prezzi elevati e stagnazione economica con disoccupazione.

Per ora non siamo in questa situazione. Ma gli eventi delle ultime settimane ricordano quanto l’economia mondiale sia interconnessa: anche una guerra lontana può arrivare molto rapidamente fino alla pompa di benzina sotto casa.
#benzina #guerra #inflazione #Iran #petrolio #stagflazione #svizzera


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Sei italiano, ma hai scelto un'istanza straniera? Vieni su poliversity.it è un server Mastodon senza limiti di caratteri, con possibilità praticamente illimitate


Qui puoi anche formattare il testo in grassetto, corsivo, grassetto-corsivo, sottolineato,, monospaziato, riferimento ipertestuale e infine puoi scrivere

  • elenchi
  • puntati
  1. elenchi
  2. numerati


Titoli


e testo citato


#Mastodon #Scuola #Università #Giornalismo @fediverso


Come trasferire un account Mastodon su Poliversity.it?

Siccome alcuni utenti ci chiedono come fare per trasferire il loro account mastodon tradizionale sulla nostra istanza potenziata, abbiamo scritto delle brevi note esplicative
informapirata.it/2026/03/18/co…


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I'm super grateful for the wonderful help of Fediverse people in translating my video "introducing the Fediverse" (20 languages!) and - recently - some of my writing.

My love letter to the Fediverse - making the case for its adoption by public institutions - has been translated into French, Italian and Polish!

I've updated the article with links:
🔗 : blog.elenarossini.com/openness…

Thank you @hachem for the French translation, @macfranc for the Italian one and dziękuję @oaj for the Polish one 💖


Openness, transparency and reach: three reasons why public institutions should embrace the Fediverse


In the brave new year of 2026, most European public institutions, politicians and infrastructure services (transportation, official weather services, alert systems) continue to broadcast their communications on a closed, proprietary social network owned by the world’s richest man: X (formerly known as Twitter). This network is now known for its strong biases (algorithms that give preference to far-right content) and, even more troubling, the creation of non-consensual pornographic images showing women and children via its in-house generative AI system called Grok. The hosts of The Europeans podcast aptly described X in their most recent episode as a “bot-ridden, alt-right wasteland.”

Now more than ever, Europe needs a public, open communications platform that is accessible to all citizens, without the need for an account; an independent network not subject to censorship due to opaque algorithms or political bias.

In a powerful op-ed titled "The world needs social sovereignty" Mastodon's Community Director Hannah Aubry wrote:

Calls for public institutions to invest in digital sovereignty are increasing across civil society. The term digital sovereignty means that an institution has autonomy and control over the critical digital infrastructure, data, and services that make up their online presence. Up until this point, social media has not been a part of this conversation. We think it is time to change that.


Many governmental organizations and politicians to this day seem to prefer Big Tech platforms (X, Facebook, Instagram) and Bluesky for their communications. Bluesky is technically based on an open protocol (AT Proto) that allows data portability, but 98% of its accounts are still centralized on the Bluesky main server. I have been highly skeptical of Bluesky (even if I've been an early adopter of it) because to me it replicates many of the toxic, problematic behaviors of Big Tech platforms (which I will explore later in this article).

In this essay I will explain why I believe Mastodon / the Fediverse are a far superior fit for public institutions, essential services and politicians; I see three key advantages for this open network based on the ActivityPub protocol: openness, agency and reach.

Reason 1: Openness

(in contrast to Big Tech’s walled gardens)


Did you know that you could read public, federated social media posts using RSS readers?

There is no need for a Mastodon or Friendica or GoToSocial account to read the social media messages the European Commission publishes on its Mastodon account. Why? Any Fediverse profile offers an RSS feed. The European Commission’s Mastodon profile page is available at this address: ec.social-network.europa.eu/@E… If you copy and paste it (and add ".rss" to the address bar - thanks for the tip Ruud) into any feed reader, you can start seeing all the public posts published by this account into the feed reader of your choice.
a screenshot from RSS reader Feedly showing how the European Commission's instance URL can turn into an RSS feed of their postsa screenshot from RSS reader Feedly showing how the European Commission's instance URL can turn into an RSS feed of their posts
This is the magic of RSS: you do not need a Mastodon or a Fediverse account to read their posts (unless you want to interact with them there).

By contrast, whenever the European Commission publishes a post on Facebook, Instagram, LinkedIn or X, the content is hidden behind a login wall – inaccessible to people who do not have accounts there.

Small Technology Foundation co-founder Aral Balkan wrote about this very issue last week, demonstrating how people who do not use Big Tech social media platforms are locked out of communications happening on Instagram, Facebook and X:
The screenshot of a post by Aral Balkan on Mastodon that reads: "When you post things on Instagram, Facebook and X, this is what they look like to people who don't use those platforms" and below there are screenshots urging people to sign up for X, open or sign up for Instagram otherwise the post isn't available, and to log into Facebooksource: mastodon.ar.al/@aral/116209975…
We have been used to these practices for more than two decades. It’s about time we say: enough. This is absolutely unacceptable for communications coming from public institutions, politicians and public infrastructure accounts (I’m thinking of alerts in case of natural disasters, transportation updates and consular services, to name a few). Public institutions are funded by taxpayers' money: their communications serve public interests and should be open to all - without the need of creating social media accounts on proprietary, for-profit closed systems. This is especially salient for European governmental communications: isn’t it absurd that they would require social media accounts owned and run by U.S. based companies?

Why do I think the practice persists to this day? In my personal opinion, it could be a mix of tech illiteracy, resistance to change and possibly hanging on to vanity metrics. It could be hard to leave behind a social media account with hundreds of thousands of followers and start over on a new network - even if the legacy network yields no engagement and is filled with bots.

Ethical European alternatives already exist. And they shine for many additional reasons, aside from openness: agency and reach.

Reason 2: User Agency

(complex, opaque algorithms vs. a chronological feed)


Big Tech social media platforms and – I would also argue – Bluesky fully rely on complex, opaque algorithms to serve posts in their newsfeeds.

The implicit goal of algorithms is to keep users “glued to a screen” for as long as possible for the purpose of seeing more ads. That is how commercial social media platforms are able to sustain their operating costs and to make a profit.

Bluesky hasn’t introduced ads yet - but it may eventually, in order to become profitable. It received $15 million in a series A funding round led by the VC firm Blockchain Capital. This is not a selfless donation to a cause: Blockchain Capital (tagline: “Partners to crypto builders since 2013”) needs to make its investment back at some point – and ads are the easiest way to make it turn a profit. Its new interim CEO Toni Schneider shared in a blog post that "We are very actively thinking about how we will make money, but ads are near the bottom of the idea list." And yet I am reminded of Open AI CEO Sam Altman who changed his stance on ads. In 2024 he declared: "I think of ads as a last resort for us for a business model"; fast-forward to January 2026 and he is currently testing ads in ChatGPT. Netflix followed a similar trajectory.

Monetization issues aside, how do algorithms keep users highly engaged? Simple: by promoting posts that elicit rage or fear or titillate with sensational topics.

People who use these platforms are not in full control; the content they see is dictated by opaque algorithms. And even if Bluesky promises choice with a “pick-your-algorithm” approach, well, algorithms are still king on its platform.

What’s the problem with opaque algorithms? To put it simply, algorithms exploit human weaknesses. In his evergreen article “This Is How Your Fear and Outrage Are Being Sold for Profit” published in July 2017, author Tobias Rose-Stockwell explained that news feeds hack “your attention with emotional packaging.” Rose-Stockwell discussed “affective engagement” arguing that posts that elicit strong emotional reactions - whether good or bad - tend to lead to high engagement and are thus given preferential treatment by algorithms:

The News Feed tends to prioritize content with these affective emotional hacks — they lead to more clicks, likes, shares, and comments. As content producers compete for this type of affective engagement, this battle for attention creates what tech ethicist Tristan Harris has called “a race to the bottom of the brain stem.”


Should important messages by politicians and public institutions compete with titillating or rage-inducing discussions by random accounts one is not even following?

I think not.

By contrast, on Mastodon and the Fediverse news feeds are made up of messages one chooses to subscribe to. This is real agency.

In a recent interview for the aforementioned podcast The Europeans, Mastodon founder Eugen Rochko was asked "Do you think a social media site can ever be algorithmic and ethical at the same time?" This is what Rochko responded (emphasis mine):

That's a complicated question because obviously it all depends on the details, right? What is the algorithm? How does it work? And Mastodon, as any programming application, has lots of algorithms inside it, but the algorithm for the whole feed is very simple. It is chronological in reverse order. That is also an algorithm, but a very simple one. We do have a trending feed, which is how you can find stuff that you wouldn't normally come across, but it is the same for everyone. It is kind of divided by language, so you see trending posts in your own language, and somebody who speaks a different language would see different posts in their language. If we're talking about algorithmic feeds like they are on Instagram, they are kind of addictive. You can't really tell when you've caught up since the last time you looked at it. So you have to scroll and scroll and scroll, and you might not stop until you realize "oh, I'm doom-scrolling" versus if it is the same every time you load it and it is in an order you can predict, then you can scroll through it, see the new stuff, then say "okay, I've already seen this" and then you can just stop scrolling. And this is one way that Mastodon saves you time because it doesn't try to get you to stay on for as long as possible. It's just like, okay, here's what you want to see, now you can move on with your life.


The beauty of the Fediverse is that people can also follow hashtags, populating their timelines with content they are genuinely interested in and discovering new accounts to follow.

European politicians and institutions could harness the power of this feature, creating conversations around important topics that their constituents could follow and participate in.

The Fediverse promotes real choice and agency. AT Protocol may appear to do so on the surface, granting people the ability to add custom feeds (“Choose your own timeline! Feeds built by the community help you find content you love”) but the reliance on mysterious algorithms cherry-picking posts to serve is still troubling.

And then there is the question of reach: who sees your posts?

Reason 3: Reach


Content creators on Big Tech and algorithm-driven social media platforms like Bluesky have to constantly strategize regarding keywords to use or the best time to post a status update; algorithms do not deliver the content to all their followers, but only to a fraction of them.

Sure, one could say that Bluesky offers a “Following” feed, showing posts by accounts one follows, ordered chronologically, but I would argue that very few people are using those. I have almost 1200 followers on Bluesky and when I was active on it, it was very common to get no reactions at all to my posts. Nothing, zero. Similarly friends on the platform - some with 6000 or 10000 followers - often have little to no reactions to many of their posts. If most people on Bluesky used the "Following" chronological feed as their default feed, this couldn't possibly happen. To me the lack of engagement on Bluesky - despite a relatively high number of followers - is a sign that most users prefer feeds run by opaque algorithms surfacing "interesting" (aka: with high affective engagement) content from all over the network.

The contrast between Bluesky/ATProto and the Fediverse is truly stark.

For example: the tech journalist Casey Newton (founder of Platformer) has over 250,000 followers on Bluesky - and yet, he often has only a handful of “boosts” and comments to his posts:


screenshots from Casey Newton's Bluesky account showing he has 252 thousand followers but often just a handful of replies and boosts to his posts

By contrast, with “only” 12,000 followers on the Fediverse I often have hundreds of boosts and replies to my posts:


screenshots from my Mastodon profile showing I have 12000 followers... and often hundreds of boosts and likes. A recent post of mine had 104 replies

On Wednesday I was offline for most of the day and when I opened the iOS app Ivory in the evening, I saw a red bubble indicating I had 173 replies to one of my posts - which had accumulated over the course of 9 hours.
a screenshot from the Mastodon iOS app Ivory showing the notifications in the mentions tab: 173 replies
I would argue that a chronological news feed results in more reach and transparency.

Conclusion: +1 for a true, open public square


Should your public institutions and politicians share messages on social networks ruled by opaque algorithms? Or on one that puts an emphasis on user agency and transparency, with chronological feeds?

It doesn't have to be either/or: Ralf Stockmann, Director of Digital Development and Network Affairs at ZLB (Central and State Library Berlin Foundation - the largest public library in Germany) proposed a +1 communications strategy for public institutions during a presentation at Berlin Fediverse Day in 2024 (video).

Stockmann suggested public institutions keep using all their Big Tech social media profiles but add at least one free, open network - not simply repurposing content, but "taking it seriously", learning and adjusting to the culture of the Fediverse (and not simply treating it as yet another X or Instagram).
a still image from Ralf Stockmann's presentation of his "Plus 1" communication strategy showing logos of Big Tech platforms and a +1 next to the symbol for the Fediversea still image from Ralf Stockmann's presentation of his "Plus 1" communication strategy showing logos of Big Tech platforms and a +1 next to the symbol for the Fediverse
Currently few public institutions have adopted this approach. In an effort towards transparency and accountability, the website of the European Commission allows the public to search a social media database with granular controls: one can see how many people working within the European Commission have accounts on X, Facebook, Bluesky, Mastodon and other social media networks - with links to them:

Social media accounts | European Union
Check out social media accounts featuring EU content by using this search tool. Learn about what the EU is doing and join the debate.
European Union


Sadly there are 445 European Commission members and institutions still active on Elon Musk's X. 309 on Mark Zuckerberg's Facebook, 163 on Instagram, 6 on Threads. A Mastodon search only yields two results, but the page may be outdated - with more commissioners regularly joining the Fediverse.

From my personal observations - looking at the social media accounts that the European Commission follows on Bluesky - this algorithmic platform, based on AT Protocol - is far more popular than the Fediverse for its official members:

European Commission (@ec.europa.eu)
News and information from the European Commission. Social media and data protection policy:
http://europa.eu/!MnfFmT
Bluesky Social


Bluesky accounts can be bridged to the Fediverse with the tool Bridgy Fed but in order to serve the public interests of European citizens, I would think that a wiser strategy would be for the European Commission to focus its communication efforts on the Fediverse instance they fully control... and if they wanted to "bridge" their content to Bluesky, they could do so (thus going from the Fediverse to Bluesky and not the other way around). An example is the social media account of Spanish journalist Thiago Ferrer Morini who bridges his Mastodon account to Bluesky.

The European Commission already has a popular active account on the Fediverse:

European Commission (@EUCommission@ec.social-network.europa.eu)
3.47K Posts, 10 Following, 151K Followers · News and information from the European Commission. A project to foster our presence in the fediverse and support our commitment to European social media platforms based on open source technology. 🇪🇺 Official Mastodon account as verified by the official EU domain in our server’s address (
https://europa.eu).
European Commission on Mastodon


I suppose a way to encourage them to stay engaged there is to make them feel seen and valued.

How?

With positive comments and reactions to their posts instead of nitpicking and criticism - for which I have been guilty in the past.

My friend Sandra Barthel, co-founder of the alliance Open Networks and Democratic Public Spheres, emphasizes the importance of public funding for open European social networks (30 million Euros annually for a "Fediverse fund" is one of the alliance's key demands). For Sandra, we must make sure that European organizations or private companies receiving public funding for the goal of social and digital sovereignty must genuinely commit to openness:

National or European stacks which are presented by European governments or initiatives, like the "Deutschland Stack" (German stack) or debates over "Eurostacks" are lacking a clear focus on open-source software, open standards and open interfaces. Therefore such suggestions aren't sustainable. Instead, we should fund collaborative open projects involving European and international developers and non-developers, ensuring public money benefits the public good and not only private interests.


Consider the possibilities: making the Fediverse a genuine public utility that fulfills the internet's original promise, connecting people and serving their interests... free from commercial imperatives.

Where do we start? One step at a time. Adding the Mastodon icon to the European Commission website's footer - alongside X, Facebook, and other U.S. based social media platforms - would have two powerful benefits:

  • it would signal the European Commission's commitment to a free, interoperable, privacy-respecting European social platform;
  • it could introduce Mastodon to European citizens unfamiliar with it, thus raising awareness of a viable alternative to Big Tech social platforms.

What do you think?

I look forward to hearing your thoughts and suggestions.

Elena

Related materials:


a scan of my handwriting that reads: "written by a human" followed by a hand-drawn heart


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FEDINEWS si è rinnovato: vieni a visitarlo!

Il servizio #Fedinews è un portale collaborativo che mostra le notizi pubblicate dagli utenti del Fediverso italiano.

Grazie al lavoro di @skariko abbiamo un nuovo design e la possibilità per l'utente di filtrare le istanze che lo alimentano.

Se vuoi partecipare anche tu, puoi pubblicare una notizia menzionando uno dei gruppi del circuito:
- feddit.it
- citiverse.it
- poliverso.it
- forum.androidiani.net

fedinews.it

@fediverso

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Vogliamo comunicare al Fediverso quali sono i podcast italiani federati. Seguici per avere notizie e segnalaci quei podcast che non conosciamo ancora

Abbiamo raccolto i #podcast più ascoltati, ma anche qulli meno conosciuti. Per il momento, ci siamo limitati ai podcast basati su Castopod, ma puoi contattarci per fornirci ultriori indicazioni.

@Che succede nel Fediverso?

Poliverso non è solo un'istanza Friendica aperta a chiunque voglia "giocare" con il "Facebook del Fediverso", ma è un ecosistema al servizio di tutto il fediverso italiano. Se vuoi supportare il nostro progetto, puoi farlo da qui


poliverso.org/profile/podcast

La mascotte di Poliverso con le cuffie mentre è in ascolto di un Podcast

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Cargo bike day, domenica 29 marzo, piazza Castello a Milano


Anche quest'anno il #cargobikeday sarà l'occasione per vedere, provare e celebrare le #bicicargo, un modo alternativo di muoversi e sopratutto muovere cose e/o persone. Non mancaranno spettacoli es intrattenimento.

#MaledetteBicicletteMilanesi, per promuovere l'iniziativa, riassume in questo video 10 cose che assolutamente è impossibile fare in bici:
youtube.com/watch?v=eQyn9Vc_I9…

Appuntamento il 29 marzo a Milano in piazza Castello e viale Gadio, dalle 10 alle 18.

@milano #cargoBike

in reply to Rivoluzione mobilità urbana🚲

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Ormai ci siamo, manca un giorno al Cargo Bike Day.
Vi aspettiamo domani in Piazza Castello/viale Gadio dalle 10 alle 18! Ecco il programma:

☀️Durante tutta la giornata sarà possibile provare diverse bici cargo gratuitamente

🗣️ 10-11 talk con vari ospiti per parlare di Città Cargo e del futuro della logistica urbana a Milano

🔖 11:15-13 workshop: costruiamo una campagna per Città Cargo

🚲14-16: Cargo bike parade in giro per le strade della città!

📦16:30-18: Cargona la gara di carico a ritmo della musica!

Iscriviti 👉🏻 survey.zohopublic.com/zs/CSkey…

Scopri il programma completo: italy.cleancitiescampaign.org/…

Ci vediamo lì! 🙌🏼

@milano

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Unknown parent

@DigiDavidex
Tendenzialmente ho contatti con associazioni e attivisti di Milano, quindi quando ricevo da altri canali (gruppi telegram e WhatsApp di cui faccio parte), inoltro nel fediverso.

Per le cose fuori Milano di solito rilancio quello che altri mettono sul fediverso, ma non ho contatti con realtà locali di altre città, mi spiace...

Quindi potrebbero esserci altre cose, ma me le perdo...

Milano reshared this.

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🔍 Chi tiene davvero in piedi una delle principali istanze di Mastodon?

Abbiamo creato una lista di attivisti impegnati seguibile da qui👇
➡️ fedidevs.com/s/OTY2/

Lo starter pack ufficiale di mastodon.uno raccoglie:
• volontari
• moderatori e admin
• associazioni e collettivi
• gruppi e attivisti

Grazie a tutte le persone che lavorano dietro le quinte e rendono possibile mastodon.uno ❤️

:diggita: Messaggio rilanciato all'interno del gruppo di discussione del fediverso: @fediverso

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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After Madblog, how many of you would like #ActivityPub and #Indieweb support to come to GPSTracker too?

This is an idea that I’ve been flirting with for a while.

Like many Millennials, 10-15 years ago I was into the Foursquare-mania. It was the age where pubs would offer discount to their Foursquare mayor and where people used to share their Foursquare stats and compete on how many badges they had collected.

Then Foursquare decided to pivot its platform towards the business-side instead, the check-in app was spun off into Swarm, it gradually lost users but it gained trackers, and by now I think only 1-2 of my contacts (out of >100 in the golden age) still use it.

By now I don’t think anyone has filled that gap; there isn’t any social media built around networks that share and recommend their check-ins.

#GPSTracker already supports a lot of tracking, timeline and check-in features, synchronization of geo events with mobile devices, and even stats with arbitrary aggregations (by country, time range, city, region etc.). Plus some features that Foursquare never implemented (like searching for checkins on the timeline by simply selecting an area on the map).

#Microformats already support location tags through the h-adr class, although they are rarely used. Both #Webmentions and ActivityPub could send check-in activities as permalinks to pages with those tags. And the #OpenStreetMap APIs could do the heavylifting of retrieving POIs in in a certain lat/long box.

The only hurdle would be implementing the protocols under the hood, as both the Webmentions and Pubby libraries are in #Python while #GPSTracker is in #Typescript. But it could be a good chance to start writing multi-language bindings for those libraries.

Let me know if it’s something that you would use, or even self-host, and if you know if there’s anything in the Fediverse that already fills this niche.

reshared this

in reply to André Menrath

@linos @Mumonkan @Edent
ok but that's not what the FEP specify. for instance, there is no `PostalAddress` in ActivityStream `location` schema so (as an example) the jsonld validator complain about a missing reference to `addressRegion` (to solve this i'm including the schema.org context -> framagit.org/les/gancio/-/merg… but it does not feel right to me)
in reply to Gancio

@gancio Note that in the context

"@context": [
"w3.org/ns/activitystreams",
"w3id.org/fep/8a8e",
"schema.org",

it is important what comes first. The latter is used in case an attribute exists in multiple ones. I guess you should switch the order 😀

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Si possono portare i gruppi Facebook nel Fediverso? Certamente. Ma come utilizzare le categorie di citiverse.it (ossia #NodeBB) da poliverso.org (ossia #Friendica)? Ecco una breve guida

Come ormai @Le Alternative abbiamo iniziato a sperimentare su NodeBB con l’ambizione di creare un’alternativa federata ai gruppi Facebook, soprattutto quelli locali.

Per chi lo visita direttamente dal sito, Citiverse è semplicemente un Forum; ma per chi lo usa dal Fediverso, Citiverse è un’istanza qualsiasi, con le “categorie” del Forum che diventano “gruppi Activitypub”, come le comunità Lemmy o i gruppi Friendica.

@Che succede nel Fediverso?

Così come per gli utenti Lemmy le categorie NodeBB sono indistinguibili dalle comunità Lemmy, anche per un utente Friendica, sono indistinguibili dai gruppi Friendica!


Al momento abbiamo creato una settantina di comunità, suddivise per macrocategorie e abbiamo già creato una guida per gli utenti Mastodon e ovviamente una guida per gli utenti Lemmy.

Ecco quindi una guida per gli utenti Friendica: volete visualizzare le categorie NodeBB dal vostro account Poliverso? Allora è sufficiente:

1) cercare il link della categoria su Citiverse: per esempio https://citiverse.it/category/13/roma o https://citiverse.it/category/31/localhost
2) copiarlo nella casella di ricerca di Friendica (in alto al centro) e premere invio (NB: spesso è sufficiente scrivere l'handle @roma@citiverse.it o @localhost@citiverse.it ma quello del link è il modo più sicuro)
3) a quel punto potremmo cliccare sulla scheda conversazioni

NB: alcune potrebbero sembrarvi vuote, perché i messaggi che “contengono” si vedono solo dopo che le avete seguite.

Per aprire una comversazione sulle comunità è invece sufficiente menzionare la comunità, per esempio @roma@citiverse.it o @localhost@citiverse.it all'interno del messaggio (possibilmente non nel primo paragrafo del messaggio) e pubblicare, come abbiamo scritto qui.

Per i più pigri? Ecco qua le "categorie" che abbiamo creato finora:


1) GRUPPI LOCALI

- Abruzzo: @abruzzo@citiverse.it
- - L’Aquila: @l-aquila@citiverse.it
- Basilicata: @basilicata@citiverse.it
- - Potenza: @potenza@citiverse.it
- Calabria: @calabria@citiverse.it
- - Catanzaro: @catanzaro@citiverse.it
- Campania: @campania@citiverse.it
- - Napoli: @napoli@citiverse.it
- Emilia Romagna: @emilia-romagna@citiverse.it
- - Bologna: @bologna@citiverse.it
- Friuli Venezia Giulia: @friuli-venezia-giulia@citiverse.it
- - Trieste: @trieste@citiverse.it
- Lazio: @lazio@citiverse.it
- - Roma: @roma@citiverse.it
- Liguria: @liguria@citiverse.it
- - Genova: @genova@citiverse.it
- Lombardia: @lombardia@citiverse.it
- - Varese: @varese@citiverse.it
- - Como: @como@citiverse.it
- - Milano: @milano@citiverse.it
- Marche: @marche@citiverse.it
- - Ancona: @ancona@citiverse.it
- - - Senigallia: @senigallia@citiverse.it
- Molise: @molise@citiverse.it
- - Campobasso: @campobasso@citiverse.it
- Piemonte: @piemonte@citiverse.it
- - Torino: @torino@citiverse.it
- Puglia: @puglia@citiverse.it
- - Bari: @bari@citiverse.it
- Sardegna: @sardegna@citiverse.it
- - Cagliari: @cagliari@citiverse.it
- Sicilia: @sicilia@citiverse.it
- - Palermo: @palermo@citiverse.it
- Toscana: @toscana@citiverse.it
- - Pisa: @pisa@citiverse.it
- - Firenze: @firenze@citiverse.it
- - Siena: @siena@citiverse.it
- Trentino Alto Adige: @trentino-alto-adige@citiverse.it
- - Trento: @trento@citiverse.it
- - Bolzano: @trento@citiverse.it- Umbria: @umbria@citiverse.it
- - Perugia: @perugia@citiverse.it
- Val d’Aosta: @val-d-aosta@citiverse.it
- - Aosta: @aosta@citiverse.it
- Veneto: @veneto@citiverse.it
- - Verona: @verona@citiverse.it
- - Padova: @padova@citiverse.it
- - Venezia: @venezia@citiverse.it
- - Rovigo: @rovigo@citiverse.it

2) FEDIVERSO

- Fediverso: @fediverso@citiverse.it
- - Friendica: @friendica@citiverse.it
- - Poliverso: @poliverso@citiverse.it
- Lemmy: @lemmy@citiverse.it
- - Feddit.It: @feddit.it@citiverse.it
- Bluesky: @bluesky@citiverse.it
- Mastodon Glitch-Soc: @mastodon-glitch@citiverse.it
- - Poliversity: @poliversity@citiverse.it

3) GRUPPI E ASSOCIAZIONI

- Gruppi e associazioni: @gruppi-e-associazioni@citiverse.it
- - Fiab L’Aquila: @fiab-l-aquila@citiverse.it
- - Neverland: @neverland@citiverse.it
- - Vegan City: @vegan-city@citiverse.it


4) DEGOOGLIZZAZIONE


- Addio Big Tech: @addio-big-tech@citiverse.it
- - Browser: @browser@citiverse.it
- - Metaland: @metaland@citiverse.it
- - Localhost: @localhost@citiverse.it
- - Googlelandia: @googlelandia@citiverse.it
- - Amazon-ia: @amazon-ia@citiverse.it


5) ALTRO


- Annunci: @annunci@citiverse.it
- Test: @test@citiverse.it


Un mese di sperimentazione con Citiverse.it. Quali sono le comunità attive e, soprattutto, di cosa abbiamo bisogno?


@fediverso@feddit.it

Un mese fa @skariko e io abbiamo ininziato a sperimentare su NodeBB con l'ambizione di creare un'alternativa federata ai gruppi Facebook, soprattutto quelli locali.

Per chi lo visita direttamente dal sito, Citiverse è un Forum; ma per chi lo usa dal Fediverso, Citiverse è un'istanza qualsiasi, ma con le "categorie" del Forum che diventano "gruppi Activitypub", come le comunità Lemmy.

Al momento abbiamo creato una settantina di comunità, suddivise per macrocategorie.

Volete visualizzarle dal vostro account Mastodon? Eccole qua:


NB: alcune potrebbero sembrarvi vuote, perché i messaggi che "contengono" si vedono solo dopo che le avete seguite.


1) DISCUSSIONI GENERALI



2) LUOGHI E CITTA'



3) FEDIVERSO



GRUPPI E ASSOCIAZIONI



4) ALTRO



DI COSA ABBIAMO BISOGNO


Vogliamo far diventare Citiverse un'alternativa ai gruppi Facebook, ma per farlo abbiamo bisogno che sia una comunità attiva:
Se la discussione è scarsa, nessuno prenderà in considerazione citiverse.it! Quindi:

1) seguite le comunità e partecipate alle discussioni con il vostro account federato
2) se volete una nuova comunità, chiedetecela
3) e se volete iscrivervi al forum, in questa fase, dobbiamo inviarvi l'invito via email


Questa voce è stata modificata (9 mesi fa)
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@Massimiliano Polito 🇪🇺🇮🇹 @Le Alternative

Questa cosa mi interessa molto, qualche domanda:

1) perché sconsigliate di menzionare la comunità nella prima riga?

Perché viene una schifezza: la prima riga infatti diventa un titolo nelle piattaforme forum-like, quindi scrivere la menzione all'inizio rende orripilante il post. La cosa migliore è scrivere un primo paragrafo con un titolo riassuntivo della conversazione, poi la menzione e poi il resto del testo

Me ne scordo di cosa? 😁

😂😭

2) è possibile vedere da citiverse.it quale sia l'handle di una comunità

Generalmente è lo stesso nome della categoria. Per esempio se la categoria è https://citiverse.it/category/13/NOMECATEGORIA allora l'handle è al 99% @NOMECATEGORIA@citiverse.it ma quando è la prima volta che usi una comunità, ti conviene fare prima la ricerca, perché la comunità potrebbe non essere ancora stata collegata dalla tua istanza

3) giorni fa ho creato un account su citiverse.it per poter interagire con le comunità, a questo punto mi viene il dubbio che avrei potuto fare tutto con il mio account su poliverso.org senza farne uno nuovo anche lì. Corretto?

Non necessariamente: per esempio io presefrisco utilizzare un account social (Mastodon o Friendica) per scrivere nuovi post su citiverse.it perché lo trovo più comodo. Ma l'esperienza Forum è molto più ordinata e, soprattutto, NodeBB recupera molto bene i contenuti dalle altre istanze. Quindi in un cero senso è vantaggioso usare un account NodeBB.
Inoltre se vuoi moderare una comunità, avere un account NodeBB è fondamentale.

Per concludere, direi che avere due account è meglio che averne uno solo

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

@Massimiliano Polito 🇪🇺🇮🇹 @Le Alternative

1) quindi il titolo del post, per chi usa Friendica, viene ignorato da nodeBB?

No, in effetti non dovrebbe affatto essere ignorato, ma siccome il titolo non lo uso quasi mai, non saprei risponderti... Magari prova a pubblicare un nuovo post con Titolo e vedi che succede

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

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@Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ @Le Alternative

Volevo mettere un messaggio di prova, sono andato a cercare il link del forum di test su citiverse.it e mi sono accorto che avevo mandato un messaggio di prova giorni fa per vedere come funzionava e manco a farlo a posta quel messaggio aveva un titolo.

NodeBB ha usato il titolo che avevo messo su Friendica come titolo del post che ha creato su citiverse ma anche come prima riga del suo testo.

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Cinque passi per iniziare a utilizzare al meglio Friendica (e un'idea per una passeggiata diversa nel Fediverso)

Questo post è rivolto soprattutto agli utenti Friendica e in particolare a quelli di Poliverso, ma consigliamo di leggerlo a tutti gli abitanti del Fediverso.
Se non ti interessa, ignoralo, altrimenti guardalo come a un modo insolito di guardare le cose.
Se invece ti piace così tanto il nostro progetto da volerci aiutare finanziandolo, puoi farlo attraverso Liberapay o Ko-Fi

@Che succede nel Fediverso?

Ma veniamo ai cinque passi per iniziare a utilizzare al meglio Friendica:

1) Primo passo


Leggi la sezione dedicata ai nuovi iscritti (ma è utile anche a quelli meno nuovi)


2) Secondo passo


Accedi alla pagina di modifica del tuo profilo
Dalla sezione "PERSONALE" puoi aggiungere una descrizione breve
Dalla sezione "VARIE" puoi aggiungere link alle tue pagine e ai tuoi profili social
Dalla sezione "Campi profilo personalizzati" puoi inserire quello che ti pare...


3) Terzo passo


Accedi alla pagina di gestione dell'Account
Da qui ricorda di impostare il fuso orario della tua località perché ti sarà utile per la gestione del calendario eventi (sì, Friendica può gestire anche gli eventi Mobilizon e Gancio!)


4) Quarto passo


Visita la directory dei profili pubblici di Poliverso e segui i profili che ti interessano. Esiste una pagina anche per i gruppi Friendica.
Se vuoi, puoi anche scaricare la lista completa di tutti gli account gestiti dallo staff di Poliverso e subito dopo, importala dalla sezione "Importa contatti" della pagina apposita.
Puoi trovare una lista di utenti interessanti di tutto il fediverso italiano a questa pagina


5) Quinto passo


Se hai un account Bluesky, dalla sezione Social Networks puoi collegare il tuoi account Bluesky per utilizzarlo attraverso il tuo Friendica.


E ADESSO...
...è il momento di una passeggiata di allenamento nel Fediverso!
Di seguito troverai alcuni link utili:
A) Termini di servizio (può sembrare banale, ma non tutti li leggono)
B) Guida generale a Friendica
C) directory dei profili pubblici dell'istanza
D) Note generali su Friendica
E) Come evitare problemi di visibilità del proprio profilo
F) Fediquette, la fediquette del fediverso
G) Risorse informative sul fediverso italiano
H) Una guida a mastodon che può essere utile anche per chi è entrato a far parte del mondo di Friendica
I) Note sui "gruppi" Friendica (= gruppi facebook)
L) Interoperabilità tra friendica e le piattaforme meno complete
M) Friendica e Lemmy, una coppia fantastica
N) Un articolo sulla socialità del Fediverso
O) Alcune considerazioni sulla moderazione scritte dallo staff di mastodon.uno più grande istanza italiana

informapirata.it/2022/03/22/fe…


Mi sono iscritto a Friendica, ma non c’è nessuno! No, non è così…

Friendica è un progetto nato per dare agli utenti di Facebook un ambiente social rispettoso del principio “privacy by default”.
Ma l’utente che non lo sa, rischia di trovarsi solo e non sapere perché…

informapirata.it/2021/09/03/mi…

#Friendica #ImpostazioniDiPrivacy #Poliverso

[ap_content


Questa magari la "pinniamo", eh


Risposta alla domanda "perché nessuna istanza elimina gli utenti inattivi?"

Diverse risposte, su piani diversi:

1) come ha detto qui @Il Fediverso fa schifo? gli amministratori preferiscono far vedere di avere centinaia di utenti, quando invece ne hanno solo qualche decina o millemila utenti quando invece ne hanno solo qualche centinaio
2) come ha detto qui @Lorenzo avere un numero di utenti complessivi più alto ti pone più in alto nelle tabella internazionali e quindi tra i primi a essere scelto dagli utenti (una bella coccolina per l'ego degli amministratori)
3) come ha detto qui @Piero Bosio è anche una rottura di palle eliminare gli utenti inattivi, soprattutto in mancanza di apposite funzioni messe a disposizione dagli svilupatori
4) come ha detto qui @Luca Sironi quasi nessuno ha preventivamente impostato regole di cancellazione e pertanto questo rende meno facile programmare un'eliminazione degli utenti inattivi (noi l'abbiamo fatto praticamente solo dopo tre avvisi)
5) come ho ricordato qui ultimo (e più importante) motivo è il fatto che per primi gli sviluppatori non vogliono creare tool di cancellazione massiva degli utenti inattivi e, a differenza degli amministratori, non lo fanno solo per avere coccole per l'ego, ma anche per dimostrare a donatori e investitori di essere un investimento interessante ("ehi, guarda quanti utenti abbiamo!"). Finché le cose staranno così, è impossibile che gli amministratori si mettano a cancellare utenti a caso



@Eleonora @Lorenzo

Diverse risposte, su piani diversi:

1) come ha detto qui @Il Fediverso fa schifo? gli amministratori preferiscono far vedere di avere centinaia di utenti, quando invece ne hanno solo qualche decina o millemila utenti quando invece ne hanno solo qualche centinaio
2) come ha detto qui @Lorenzo avere un numero di utenti complessivi più alto ti pone più in alto nelle tabella internazionali e quindi tra i primi a essere scelto dagli utenti (una bella coccolina per l'ego degli amministratori)
3) come ha detto qui @Piero Bosio è anche una rottura di palle eliminare gli utenti inattivi, soprattutto in mancanza di apposite funzioni messe a disposizione dagli svilupatori
4) come ha detto qui @Luca Sironi quasi nessuno ha preventivamente impostato regole di cancellazione e pertanto questo rende meno facile programmare un'eliminazione degli utenti inattivi (noi l'abbiamo fatto praticamente solo dopo tre avvisi)
5) come ho ricordato qui ultimo (e più importante) motivo è il fatto che per primi gli sviluppatori non vogliono creare tool di cancellazione massiva degli utenti inattivi e, a differenza degli amministratori, non lo fanno solo per avere coccole per l'ego, ma anche per dimostrare a donatori e investitori di essere un investimento interessante ("ehi, guarda quanti utenti abbiamo!"). Finché le cose staranno così, è impossibile che gli amministratori si mettano a cancellare utenti a caso


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Poliverso è un progetto indipendente per mettere a disposizione modi alternativi di usare il Fediverso. Ecco i motivi per cui è importante sostenerlo. Anche se sei un utente di altre istanze

Il progetto Poliverso, da cui nasce lo stesso progetto feddit.it, è stato creato per mettere a disposizione degli utenti italiani un'intera istanza basata su Friendica, che non è solo la più completa alternativa a Facebook, ma è anche il software più potente per l'esplorazione del Fediverso!

Con poliverso.org puoi interagire con tutti i profili delle Fediverso, ma puoi anche collegare il tuo account Bluesky; a differenza di Mastodon puoi scrivere post lunghi con il testo formattato e le immagini in linea, ma puoi anche creare eventi o interagire con gli eventi di Mobilizon, seguire il feed RSS di altri siti web o addirittura di canali telegram e puoi impostarne anche la pubblicazione automatica dal tuo profilo.
Con Friendica è possibile anche creare utenti di servizio gestiti da uno staff di più utenti ognuno con un proprio account.
Infine è possibile creare gruppi del Fediverso, come i gruppi Facebook, ossia degli account che quando vengono menzionati ricondividono automaticamente il post pubblicato, cosicché venga visto da tutti gli utenti (utenti di tutto il fediverso!) che seguono quel gruppo.

Ma il progetto Poliverso non si ferma qui: insieme al blog lealternative.net abbiamo aperto feddit.it, la prima istanza italiana basata su Lemmy, un'alternativa a reddit perfettamente federata con il resto del Fediverso.
Su feddit.it puoi scegliere una delle tante comunità tematiche presenti e aprire un nuovo thread, come su un subreddit, e segnalare o commentare i link di articoli di giornale o di post interessanti, visualizzandoli in un interfaccia che ricorda quella di un forum.
Feddit.it non è soltanto uno spazio a disposizione dei suoi utenti, ma tutti coloro che dispongono di un account Mastodon, Friendica, Pleroma, Misskey o Pixelfed [b]possono aprire un nuovo thread (anche dal tuo blog WordPress!) creando un nuovo post e menzionando la comunità di proprio interesse![/b]

E questo è esattamente quello che abbiamo fatto con questo post che è stato creato da Friendica, menzionando l'account Lemmy @Che succede nel Fediverso? e che può essere visualizzato nella relativa comunità.

Il terzo progetto di Poliverso è costituito da poliversity.it, la prima istanza Mastodon in Italia dedicata al mondo dell'università e della ricerca ma anche a quello del giornalismo. Se sei un ricercatore, uno studente, un giornalista o se semplicemente sei interessato a questi temi, poi iscriverti e partecipare alle discussioni.

Poliverso vuole essere un servizio non solo per i suoi utenti ma per tutto il Fediverso italiano, grazie agli account di informazione di Poliverso (come il nostro bollettino sul Fediverso, la rassegna sulla Cybersecurity, quella sulla Privacy e quella sulle notizie dei Pirati internazionali), i gruppi Friendica e le comunità Lemmy.
Per questo motivo, saremmo molto lieti di ricevere un contributo anche da parte di utenti italiani di altre istanze, italiane e straniere. Se vuoi contribuire al progetto Poliverso, puoi fare una donazione su questi due canali di raccolta:
1) Ko-fi
2) Liberapay

Se invece vuoi contribuire in maniera specifica al solo progetto feddit.it, puoi offrire un contributo economico di sostegno al manutenzione dei server a questa pagina Liberapay

Grazie di cuore ❤

ko-fi.com/poliverso


Sei un utente Mastodon e vorresti usare i gruppi/forum Friendica e le comunità Lemmy? Allora questa guida fa per te!

informapirata.it/2023/03/27/ti…


in reply to Man

@Man

> La più grande pecca di friendica è la mancanza di un app decente

Sì, vero, ma funziona così discretamente bene da browser mobile che la mancanza di un'app non è tutta questa grande tragedia

> e l'interfaccia web anni 2000

Diciamo 2010... dài! 😁
E comunque qui hai totalmente ragione: l'interfaccia è davvero retrò, ma qui su Poliverso stiamo valutando la possibilità di creare un accesso alternativo attraverso Soapbox o Semaphore (grazie a un'idea di @Chiara [Ainur] [Айнұр] ❤️). Questi strati applicativi sono molto interessanti e forniscono addirittura un'interfaccia molto più bella e moderna rispetto a quella dello stesso Mastodon, ma dobbiamo prima capire bene come farci girare le funzionalità più avanzate di Friendica, perché sono quelle funzionalità che rendono questo software così unico e vantaggioso rispetto agli altri software del fediverso

@Man
in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Mai usato Friendica, ho giusto dato uno sguardo all'API per un'applicazione a cui ho lavorato (wink wink), ma consultando la documentazione ho notato che implementa l'API di Mastodon. Non basterebbe utilizzare uno dei tanti frontend già disponibili per Mastodon? O per caso Friendica ha delle funzionalità in più che non sarebbero disponibili su tali frontend?
in reply to Nerd02

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@Nerd02 hai compreso perfettamente il problema: è vero, Friendica implementa l'api di Mastodon, ma per far funzionare alcune funzionalità devono essere tarati gli strati applicativi che oggi vanno bene per mastodon o per pleroma. Questo è il problema che, discutendo con @Fabio è emerso come Maggiore criticità.

Non sono un talebano di Friendica, ma bisogna fare una analisi funzionale per capire quali sono le cose alle quali poter rinunciare e quali no. Sì siamo costretti a eliminare alcune peculiarità distintive del sistema per far somigliare tutto a mastodon o misskey, Allora tanto varrebbe utilizzare mastodon o misskey 😅

Friendica è un software eccezionale nel quale c'è tutto o quasi, ma è chiaramente stato realizzato da sviluppatori eccezionali che tuttavia mancavano di una cultura adeguata nella gestione di prodotto.

Friendica sembra essere stato sviluppato Per esaudire tutti ma proprio tutti i desideri di tutti i potenziali utenti...

In pratica, si è voluto realizzare un gigantesco e potentissimo Mecha modulare come Voltron

Sviluppo di Friendica: le aspettative degli sviluppatori

Purtuttavia il risultato estetico ed ergonomico è stato più simile a uno di quei mostri Goffi e dimenticabili che venivano spediti a ogni puntata per sconfiggere il robottone protagonista...😁 😄 🤣

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

Ahahaha splendida analogia.

Non metto in dubbio i vantaggi di Friendica. Anzi, volendomi avvicinare al mondo del microblogging (dal quale ahimé sono tagliato fuori, usando Lemmy) stavo giusto pensando di aprirmi un'istanza con Friendica, piuttosto che Mastodon. Però personalmente trovo l'UI davvero DAVVERO brutta, è ciò che finora mi ha allontanato dal provarlo.

Se si riuscisse ad avere un backend come l'attuale Friendica e un'UI bella moderna come Soapbox o Misskey sarebbe davvero il meglio dei due mondi.

Unknown parent

@Antonino Campaniolo 👣 :birra: sì, Infatti mi sembra chiaro che attualmente non ci siano energie nella community di Friendica per realizzare una nuova interfaccia...

Purtroppo noi siamo ancora nella fase 1, ossia quella per individuare uno strato applicativo versatile e affidabile. Sull'affidabilità, ovviamente, soapbox è avvantaggiato, considerando la sua maturità e la qualità del prodotto.
Il problema è che dobbiamo valutare anche la versatilità e per farlo ci serve tempo.

Una volta Superata la fase 1 bisogna passare alla fase 2 che è la valutazione della fattibilità di un'operazione del genere sulla base degli strumenti che abbiamo a disposizione.

Poi c'è la fase 3 che non consiste ancora nel mettere le mani sul codice, perché non abbiamo la forza per farlo, ma piuttosto di iniziare una campagna di coinvolgimento di persone disposte a contribuire allo sviluppo di una versione beta... in questa fase sarà importante coinvolgere sia la comunità di Friendica sia quella di Soapbox.

Solo dopo si può iniziare a fare qualcosa... 😭

@Man

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Forum o Social Network? Questo è il dilemma. Eppure una soluzione c'è già! Il post di @Informa Pirata
@Che succede nel Fediverso?
Da pochi giorni è infatti nato qualcosa che potrebbe creare un punto di contatto rivoluzionario tra questi due strumenti di confronto sociale tra gli utenti del web...
Il (lunghissimo) post di @informapirata :privacypride: cerca di fare il punto sulla situazione.
La tempesta dei social media: (Social Media Thunderstorm: Social media icons in front of a thundercloud. this image is free for download and use on commerical or personal projects from publicdomainpictures

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