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Contrariamente a quanto detto da Trump su un “quasi completo annientamento” dell'arsenale missilistico dell’Iran, 5 fonti nell’intelligence Usa confermano a Reuters la distruzione di solo un terzo dei missili iraniani

reuters.com/world/middle-east/…

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Boero, Alessandra. «L’acquedotto romano era nascosto dalla discarica». La Stampa, 20 marzo 2026. lastampa.it/imperia-sanremo/20….

Il rio Seborrino di Camporosso porta alla luce un pezzo di storia: un tratto dì acquedotto romano. [...]

A guidare la scoperta, il funzionario Stefano Costa: «Eravamo sicuri di trovarlo, abbiamo percorso centinaia di metri tra la vegetazione. Abbiamo fotografato un tratto lungo cinque metri e uno distrutto in parte da una frana».

#Archeologia

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Barroso: Consiglio europeo può considerare possibilità di riunirsi senza Ungheria su materie sensibili it.euronews.com/my-europe/2026…
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See you at the 2026 Distinguished Lecture on AI Law, Ethics & Governance 🤓 (link below to register online)

"Artificial Intelligence is Not Intelligent: Why AI is a New Form of Agency, and Why This Matters"
moritzlaw.osu.edu/artificial-i…

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Gli Stati Uniti non riescono a sbloccare i fondi per il dipartimento della Sicurezza

Quello della discussa agenzia ICE per l'immigrazione: adesso è in uno “shutdown” parziale, che sta creando grossi disagi anche negli aeroporti

I Democratici dicono che sosterranno la legge sul finanziamento del dipartimento della Sicurezza solo dopo l’approvazione di alcune riforme sul lavoro dell’ICE. Per esempio, chiedevano che gli agenti dell’ICE lavorassero a volto scoperto (ora non lo fanno). I Repubblicani hanno rifiutato.

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Ieri il Parlamento europeo ha dato il primo via libera ai negoziati sulla nuova stretta UE sui rimpatri: più trattenimenti, meno garanzie, più spazio alla logica della deterrenza.
Per Volt, questa non è una politica migratoria seria: è l’ennesima scorciatoia che sacrifica diritti e Stato di diritto per rincorrere l’estrema destra sul suo terreno, finendo per rafforzarla.
E non serve a governare davvero le migrazioni, che si gestiscono con soluzioni reali: procedure d’asilo rapide e giuste, responsabilità condivise tra gli Stati membri, canali legali e sicuri per lavoro e protezione, integrazione fondata su lingua, diritti, doveri e rispetto dei valori democratici, lotta ai trafficanti e rimpatri dentro regole chiare e garantite.
Chi riduce tutto a detenzione ed espulsioni non risolve il problema: rende solo l’Europa più dura, più cinica e più simile a ciò che dovrebbe combattere.

#ParlamentoEuropeo #Migrazione #UnioneEuropea #DirittiUmani #PoliticaEuropea #Volt #VoltItalia

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Il nuovo post di universita-it: Rapporto ANVUR 2026: i dati che raccontano l’università italiana

Qui il post completo: universita.it/rapporto-anvur-2…

@universitaly

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Questa somenica 29 marzo alle ore 18 sarò a Umbertide, vicino Perugia, per parlare di Pianeti Mancanti con il circolo astrofili Mizar. Se sarete da quelle parti, ci vediamo lì!

@astronomia

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Rapporto Anvur, sistema universitario in salute ma restano i divari territoriali

@scuola

corriereuniv.it/rapporto-anvur…

Il sistema universitario italiano raggiunge nel 2024/25 i 2.050.112 iscritti, il massimo storico assoluto, con 100 atenei, 413.943 laureati, 65.617 docenti e proventi

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L'Unione Europea, e la Germania al seguito, condanna amministrativamente a morte un giornalista che fa uso del diritto alla libertà di parola. Potrebbe capitare anche a un ricercatore.

No, non è un'iperbole.

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Il ministero dell’università e della ricerca italiano aderisce a Open Research Europe. La valutazione di stato, però, rimane intatta.


La notizia è visibile sul sito del ministero, qui. Rimane non risolta, però, una questione strutturale: che, in Italia, a stabilire che cos’è pubblicazione scientifica e che cosa no sia il governo o una sua sempre più diretta emanazione. Il fatto che sulla scientificità di ORE, dopo precedenti diversi, ci si avvii a cambiare idea è un dettaglio che non muta il quadro.
- The post’s content. aisa.sp.unipi.it/il-ministero-…

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"Condanna a morte socio-economica": il giornalista tedesco di origini palestinesi Hüseyin Doğru al centro di un processo kafkiano made in Bruxelles


Hüseyin Doğru è ora minacciato di sfratto dopo che un tribunale tedesco ha confermato le sanzioni dell'UE per la sospensione di una banca in un caso storico sulla libertà di espressione.

La libertà di parola è minacciata da uno strumento sanzionatorio dell'UE poco conosciuto ma potente, che nei prossimi anni potrebbe colpire i giornalisti di ogni schieramento politico.

NOTA EDITORIALE: Attenzione, Remix News è una testata ultranazionalista di proprietà di Patrick Egan, consulente politico USA residente in Ungheria, noto per i suoi legami storici con il partito Fidesz di Viktor Orbán. La testata non è attendibile, ma l'articolo in questione riporta notizie fondate. Purtroppo il caso di Hüseyin Doğru sta venendo raccontato solo da testate antieuropee o filorusse, ma il suo caso è estremamente importante per il rischio di generalizzazioni (a differenza degli altri soggetti sanzionati infatti Doğru non rientra nel tipico agente al soldo di Mosca), per l'appellabilità dei provvedimenti sanzionatori europei e per la libertà di espressione in generale


rmx.news/article/socio-economi…

@giornalismo

in reply to Apolide

@Apolide il suo caso in realtà è un po' diverso perché i legami con Santa Madre Russia sono palesi, mentre nel caso del giornalista tedesco questi legami erano molto più tenui e puramente editoriali. Oltretutto a differenza di tutti questi soggetti, che sono oggettivamente agenti russi di fatto, Dogru ha sempre tenuto una posizione di condanna nei confronti dell'invasione Ucraina, il che ti fa capire quanto le sanzioni siano immotivate. E il fatto che siano difficilmente appellabili non fa altro che rendere la situazione ancora più kafkiana

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in reply to macfranc

La Svizzera non ha sanzionato Baud. Figurati se non avrebbe preso provvedimenti nel caso fosse stato un conclamato "agente" russo. Dal mio punto di vista, queste sanzioni sono illegali sia contro ogni Costituzione realmente democratica, sia essa nazionale o a livello europeo. Poi, che sia punibile avere un'opinione politica pro o contro mi pare sia il colmo dell'antidemocraticità. (Baud, tra l'altro, ha definito più volte Putin "dittatore" nei suoi libri). Forse molti non se accorgono, o fanno finta, ma questa UE sta avanzando velocemente vero la formula di "governo autoritario oligarchico" dove i posti chave sono tenuti dagli Stati più piccoli e economicamente irrilevanti, i Baltici, che hanno interessi e fobie completamente divergenti da quelle dell'area ovest/mediterranea.

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da oggi, 27 marzo, a lecce: “paesaggi asemici”, mostra di enzo patti e giuseppe calandriello


Locandina - Paesaggi Asemici, Giuseppe Calandriello, Enzo Patti, Galleria ARTPOETRY, Lecce
cliccare per ingrandire

Paesaggi Asemici

Oggi, 27 marzo, alle ore 19:00, si inaugura la mostra “Paesaggi Asemici” presso la Galleria ARTPOETRY, via G. Candido 3, Lecce. L’esposizione mette a confronto le visioni artistiche di Giuseppe Calandriello ed Enzo Patti, esplorando una dimensione estetica in cui il segno abbandona la funzione di parola per farsi paesaggio.

Le opere, analizzando il concetto di “scrittura asemica”, non come assenza di significato ma come libertà assoluta dal vincolo del messaggio imposto, indagano come il segno possa farsi territorio e memoria. La mostra propone una riflessione sulla “semantica aperta”: l’asemico non è qui inteso come mera illeggibilità, ma come una forma di libertà interpretativa che risponde alla crisi del racconto contemporaneo. In un’epoca in cui la parola rischia di diventare imposizione, il segno si trasforma in un rifugio visivo e in una nuova possibilità di sguardo.

Con un intervento di Francesco Aprile.

Enzo Patti
Patti si muove nel solco della “figurazione asemica”, fondendo disegno e grafia in un unico corpo. Utilizzando prospettive a volo d’uccello, l’artista spalanca l’orizzonte su vedute urbane e strade popolate da segni primordiali e silhouette umane che richiamano gli ideogrammi dell’Antico Egitto. Le sue opere appaiono come “archivi di immagini” o mappe di civiltà sospese tra passato e futuro, offrendo uno spazio ospitale per la libera immaginazione del visitatore.

Giuseppe Calandriello
Le tele di Calandriello sono caratterizzate da un intreccio vibrante di segni neri e rossi che, aprendosi a infinite interpretazioni suggestive, evocano il ritmo di diari privati o scritture antiche. Attraverso linee di forza geometriche che tentano invano di arginare il caos dei segni, l’artista rappresenta visivamente il controllo e l’iper-semantizzazione della società moderna. Il suo è un paesaggio interiore fatto di silenzi, dove l’osservatore è invitato a cogliere la traccia minima della poesia piuttosto che a decodificare un messaggio.

Informazioni


  • Titolo: Paesaggi Asemici
  • Artisti: Giuseppe Calandriello, Enzo Patti
  • Sede: Galleria ARTPOETRY, via G. Candido 3, Lecce
  • Inaugurazione: 27 marzo, ore 19:00
  • Contatti: 329 6249713
  • La mostra è visitabile tutti i giorni dal 27 marzo al 30 aprile 2026


#asemic #asemicWriting #asemics #EnzoPatti #FrancescoAprile #GalleriaArtpoetry #GiuseppeCalandriello #inaugurazione #mostra #paesaggiAsemici #scritturaAsemica

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Are you in #Vicenza (home to the #USArmy 173rd Airborne Brigade ) tomorrow afternoon?

Join us to discuss the State of Permanent War and why the #Nuclear threat is more serious than ever.

You're very welcome (even the 173rd Airborne Brigade!)

in reply to stefania maurizi

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it's amazing to realise how Italian citizens organise themselves to obtain knowledge and information about #Italy's role in the #USWarMachine, because this knowledge has always been denied to them by the mass media from which Italians get their news:

the Italian #TV

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siete a #Vicenza domani pomeriggio?

Siete tutti graditi! (anche la 173esima Brigata Aviotrasportata dello #USArmy di stanza a #Vicenza!)

in reply to stefania maurizi

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incoraggiante constatare come i cittadini si organizzino da soli per ottenere informazione e conoscenza sulla macchina della guerra, in particolare sulle #ArmiNucleari, visto che il mezzo di massa da cui gli italiani si informano, la #TV italiana, impedisce questo dibattito
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1. come promesso ieri, rispondo per ora brevemente, poi in grande profondità, sul perché è FALSO che l'accordo del 1954 #Italia-#USA sull'uso delle #BasiMilitari permette agli USA di usarle per la guerra contro #Iran senza consenso del governo italiano
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"Ieri la giubilazione del carotaio Gasparri da capogruppo FI al Senato, appena mitigata dai nomi della mandante e della sostituta: le figlie d’arte Marina B. e Stefania Craxi, affinché nessuno sospetti che c’entri l’etica."

Da leggere #MarcoTravaglio:

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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"ma cosa vuoi che se ne facciano dei metadati!"


End-to-End Encryption is good but metadata protection counts as much. Names, group descriptions and memberships, avatars, who talks to whom ...

Both #deltachat and #signal go to great length to protect all the metadata that WhatsApp grants itself gratuitously. #Matrix stores similar scales of metadata on their servers, even if you can choose which server stores it.

Everything is better than #Telegram which additionally stores message contents in all group chats/channels and most 1:1 chats.


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#newbook
27 marzo | #giornatamondialedelteatro 🎭

📹 La nostra ultima pubblicazione "Rappresentare #Julie oggi. Da #Strindberg alla realtà virtuale", a cura di Saverio Macrì, Vincenzo Pernice e Andrea Scanziani, analizza la messa in scena dello spettacolo de "La signorina Julie" al Teatro Franco Parenti, successivamente trasformato in un video immersivo a 360° per #visori di #realtavirtuale

Scaricalo in #OpenAccess: libri.unimi.it/index.php/studi…

@cultura

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L'unità di censura israeliana accelera i ritmi. In un Paese in cui i militari controllano ciò che viene riportato, alcuni giornalisti considerano l'approvazione come "motivo di orgoglio".

Il 3 marzo, pochi giorni dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, Erin Burnett, giornalista della CNN, stava trasmettendo all'aperto a Tel Aviv quando indicò il cielo notturno. "Non ve lo mostreremo in diretta, perché non lo facciamo, ma vedo dei missili intercettori che si alzano in volo", disse Burnett, riferendosi alla rete di difesa missilistica israeliana. "Non ve lo mostriamo perché il governo israeliano non ci permette né vuole che mostriamo da dove potrebbero essere partiti".

Burnett faceva riferimento alla Censura Militare Israeliana, un'unità del Corpo di Intelligence delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) che controlla ciò che i giornalisti che lavorano in Israele possono e non possono riportare. In nome della sicurezza nazionale, l'unità di censura ha vietato ai media israeliani, sia nazionali che stranieri, non solo di mostrare l'ubicazione dei lanciatori di intercettori, ma anche di pubblicare la posizione di attacchi missilistici iraniani andati a buon fine contro obiettivi militari.

cjr.org/feature/israeli-milita…

@giornalismo

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Il nuovo post di universita-it: Studiare in Germania: un’opportunità da cogliere?

Qui il post completo: universita.it/category/studiar…

@universitaly

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Comprendere il pubblico giovane delle notizie in un periodo di rapidi cambiamenti.

La fascia demografica 18-24 anni si sta allontanando dai media tradizionali come televisione, stampa e persino siti web di notizie, orientandosi invece verso un modello mediatico incentrato sui social media e ricco di contenuti audiovisivi, dove le notizie rappresentano solo una delle tante tipologie di contenuto consumate

reutersinstitute.politics.ox.a…

@giornalismo

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Il governo ungherese ha sporto denuncia contro un noto giornalista per presunto spionaggio

Il governo ungherese filo-russo ha avviato un procedimento penale contro un noto giornalista investigativo, accusato di aver svolto attività di spionaggio in coordinamento con un paese straniero, ha dichiarato giovedì un ministro.

Il giornalista Szabolcs Panyi si occupa principalmente di sicurezza nazionale e intelligence e ha pubblicato numerosi reportage che descrivono in dettaglio le operazioni di influenza russa in Ungheria, nonché i rapporti tra Mosca e il ministro degli esteri ungherese

apnews.com/article/hungary-fil…

@giornalismo

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I resti di Charles de Batz de Castelmore — ovvero il quarto moschettiere d'Artagnan — potrebbero essere stati ritrovati in una chiesa nei pressi di Maastricht, provando così la teoria della storica francese Odile Bordaz. La studiosa ha ipotizzato nel 2008 che d'Artagnan potesse essere stato sepolto "in fretta, come era consuetudine in tempo di guerra", nella chiesa adiacente all'accampamento militare francese di Wolder.

D'Artagnan, capo del corpo d'élite dei gentiluomini del re Luigi XIV, morì in battaglia nel 1673 durante l'assedio francese di Maastricht, probabilmente a causa di una ferita provocata da un proiettile di moschetto.

A febbraio il pavimento della chiesa è crollato, portando alla luce uno scheletro, con ciò che restava di un proiettile di moschetto all'altezza del petto e una moneta francese. Il corpo è stato trovato dove un tempo si trovava l'altare. Lì venivano sepolti solo reali o altre persone di rango.

Il Dna prelevato dai denti dello scheletro è attualmente in fase di confronto con quello di un discendente di un membro della famiglia De Batz.

ansa.it/sito/notizie/mondo/afr…

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Come funziona lo sciopero oggi: trasporti pubblici e scuola a rischio stop. Tutti gli orari

@scuola

corriereuniv.it/come-funziona-…

Quella di oggi, venerdì 27 marzo, è un’altra giornata di sciopero. Si concentrano più agitazioni, che riguardano settori molto diversi tra

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oggi, 27 marzo, a roma: marco vallora, “scritti. come se la parola dipingesse” (electa, 2025)


Marco Vallora_Scritti. Come se la parola dipingesse_Roma, Accademia di San Luca, venerdì 27 marzo h 17.30
cliccare per ingrandire

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#AbelHerrero #AccademiaDiSanLuca #AccademiaNazionaleDiSanLuca #AndreaCortellessa #Electa #MarcelloBarison #MarcoTirellli #MarcoVallora #PierGiovanniAdamo #scrittiDiMarcoVallora #ScrittiComeSeLaParolaDipingesse

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Ringrazio Livia Giacomini, Direttrice Responsabile di @eduinaf per questa bellissima recensione del mio libro!

edu.inaf.it/rubriche/libri/un-…

#etuluna

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Nel caso qualcuno si stesse chiedendo:

ma la nuova VPN gratuita dentro Firefox è quindi parte della loro Mozilla VPN?"


La risposta è: vi piacerebbe! Ma no. Ho provato a contattarli per capire in che modo agirebbe questo proxy e su quale infrastruttura si basa visto che non sfruttano quella già esistente... vediamo se e cosa rispondono!


Firefox 149 ha una VPN gratuita, ma non è Mozilla VPN


Firefox 149, uscito il 24 marzo, include una VPN gratuita integrata nel browser: nessuna estensione, nessun download aggiuntivo, 50 GB al mese per nascondere il proprio indirizzo IP durante la navigazione. Disponibile per ora solo in Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia, con un rollout progressivo.

Fin qui, tutto bene. Il problema nasce da un equivoco che Mozilla non ha fatto molto per prevenire.

Mozilla VPN è un’altra cosa

Mozilla ha già un prodotto VPN a pagamento, Mozilla VPN, che offre protezione a livello di sistema, scelta del paese di uscita e larghezza di banda illimitata. Mozilla VPN usa dichiaratamente i server di Mullvad, e non stupisce che in molti abbiano dato per scontato che anche la nuova VPN gratuita potesse fare lo stesso.

Noi lo abbiamo pensato, e abbiamo chiesto direttamente a Mullvad. La risposta è arrivata da Douglas, del loro team:

“Their free VPN/Proxy has nothing to do with Mullvad and operates on a completely different infrastructure.”


Quindi no: la VPN integrata in Firefox 149 non passa per i server Mullvad. Mozilla non ha divulgato dettagli sul fornitore dell’infrastruttura sottostante, Si tratta di due prodotti completamente separati, ma la comunicazione di Mozilla non lo ha mai reso esplicito, lasciando che il nome e la reputazione dell’uno facessero da ombrello all’altro.

Mozilla stessa, interpellata da Tom’s Guide, ha chiarito che la VPN integrata è un proxy separato per il traffico del browser, mentre Mozilla VPN continua a esistere come soluzione per chi vuole protezione completa del dispositivo. Una distinzione che Mozilla ha abbozzato nei comunicati ufficiali, ma senza mai spiegare che le due infrastrutture non hanno nulla in comune.

Per chi vuole una VPN seria, con infrastruttura nota e audit pubblici, Proton VPN o la già citata Mullvad VPN restano riferimenti solidi.


FONTE blog.mozilla.org


FONTE tomsguide.com


FONTE firefox.com


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30 anni di underground: inaugurazione il 28 marzo, domani, a narni


30 anni di underground
Rocca Albornoz, Narni (TR)
Dal 28 marzo al 26 novembre 2026
Inaugurazione sabato 28 marzo, ore 18:00

Dopo il successo della mostra dedicata a Daniel Spoerri, la Rocca Albornoz di Narni torna a farsi epicentro della scena culturale nazionale trasformandosi, dal 28 marzo al 26 novembre 2026, nel laboratorio a cielo aperto di NOVANTA. 30 anni di underground.
Il progetto, presentato da Archeoares come capofila dell’ATS NarniArt e affidato alla curatela scientifica di Antonio Rocca, si propone di indagare quello strappo mai ricucito con il mondo dell’arte ufficiale che proprio negli anni Novanta ha generato linee di ricerca inesplorate e radicali.

Il percorso espositivo non è una semplice celebrazione nostalgica, ma un dialogo vivo tra i protagonisti di quella stagione e gli artisti eredi di una medesima attitudine critica e indipendente, offrendo una panoramica su una produzione che, ripartendo dalle istanze del movimento del 77, ha saputo rileggere la tradizione dell’avanguardia per farla confluire nella potenza visiva della scena rave.
Dal punto di vista pittorico la scena è dominata dalla figura di Gianluca Lerici, meglio noto come Professor Bad Trip, presente con un corpus di tele, disegni e fanzine che ne testimoniano il ruolo di creatore di icone capaci di saldare la patafisica al cyberpunk, transitando senza sosta per le visioni distopiche di William S. Burroughs.
A fare da contrappunto tridimensionale a questo immaginario intervengono le sculture di Lucia Peruch, in arte Lu Lupan, che aprono una finestra sulla storica Mutoid Waste Company; dal 1996 Peruch è parte integrante della Compagnia che, facendo letteralmente arte degli scarti, ha forgiato un’etica e un’estetica basate sul rifiuto totale dell’omologazione.

A partire dal 22 maggio, accanto a queste figure centrali, l’esposizione si arricchirà dando ampio spazio agli episodi più dirompenti emersi dall’arcipelago della cultura antagonista di fine millennio, coinvolgendo nomi del calibro di Valerio Bindi per SCIATTO produzie, Giovanni Binel e Infidel per l’esperienza Torazine, Bambi Kramer per il Crack! Festival, Fabio Lapiana di Venerea, l’identità collettiva di Luther Blissett attraverso Andrea Natella e le reti indipendenti di AVaNa BBS con Agnese Trocchi.
Il progetto vedrà inoltre di numerose opere concepite appositamente per l’evento da Patrick Alò, giù, Sonia Giambrone, Nora e Alberto Urbani, mentre la sezione Arnia 33, dedicata specificamente ad artist* under 33, crea un intarsio creativo che fa vacillare definitivamente i confini tra le generazioni e le epoche.
L’intero evento troverà il suo compimento naturale il 26 novembre 2026, con una giornata interamente dedicata alla memoria di Gianluca Lerici in occasione del ventennale della sua scomparsa, suggellando così un viaggio profondo tra le macerie e le rinascite della controcultura italiana.

CONTATTI
info e prenotazioni 800266300, narni@archeoares.com
info per la stampa uff.stampa@archeoares.it
social media
website archeoares.it

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domani, 28 marzo, a roma: la performance “san stomak”



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#AccademiaDiSpagna #art #arte #Miralda #SanStomak

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31 marzo, roma: giuseppe garrera, lettura di un’opera di luca vitone


sottoforma: giuseppe garrera sull'opera di luca vitone
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#AgatheJaubourg #art #arte #DonatellaGiordano #finissage #GiuseppeGarrera #IlGladioloFulminatoOmaggioAFilippoDePisis #IpogeoNecci #LucaVitone #Sottoforma