domani, 28 marzo, a roma: la performance “san stomak”
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#AgatheJaubourg #art #arte #DonatellaGiordano #finissage #GiuseppeGarrera #IlGladioloFulminatoOmaggioAFilippoDePisis #IpogeoNecci #LucaVitone #Sottoforma
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🎭#27marzo giornata mondiale del #teatro
Compagnia simbolo del teatro d’avanguardia, il #LivingTheatre ha rivoluzionato la scena internazionale con spettacoli politici spesso portati fuori dai teatri.
Tra il 1975 e il 1983 il gruppo vive anni di intenso nomadismo europeo e di incredibile vitalità creativa.
Il Fondo Cathy Marchand custodisce circa 500 fotografie che documentano la storia di quegli anni.
L’intervento di Marta Martinelli su #altremodernità:
⬇️riviste.unimi.it/index.php/AMo…
Between 1975 and 1983 The Living Theatre's work was punctuated by five new productions (Prometheus at the Winter Palace, Masse Mensch, The Yellow Methuselah, The Archaeology of Sleep and the revival of Antigone of Sophocles, which had premiered in 19…riviste.unimi.it
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Addio a Sora
@aitech - il generatore IA di video è la prima illustre vittima del controllo dei costi.
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Marina Berlusconi parla e il partito di famiglia esegue. Non si candidano, non ci mettono la faccia e fanno tutto alle spalle. È decisamente irritante.
Probabilmente non si fa avanti nessuno perché non c'è nessuno tra loro come il padre, cioè capace di trascinare (non chiedetemi il motivo, ma andava così, purtroppo). Forse dovremmo essere pure belli contenti e sollevati che non c'è il Berlusconi 2, visti i molteplici danni irreparabili causati dal primo.
Però il partito di famiglia non mi cala. Nemmeno un po'.
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Fine del ChatControl: il Parlamento UE ferma la sorveglianza di massa delle chat con una maggioranza risicatissima di un solo voto
Dopo che il Parlamento Europeo aveva già respinto il #chatcontrol indiscriminato e generalizzato da parte delle aziende tecnologiche statunitensi il 13 marzo, ieri le forze conservatrici hanno tentato una manovra per imporre comunque una nuova votazione e prorogare la legge.
marcosbox.com/2026/03/26/fine-…
La controversa sorveglianza di massa dei messaggi privati in Europa sta per giungere al termine. Dopo che il Parlamento Europeo aveva già respinto il Chat Control indiscriminato e generalizzato da parte delle aziende tecnologiche statunitensi il 13 m…Marco Giannini (Marco's Box)
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Privacy Pride reshared this.
e speriamo che sia davvero finita. Orgoglioso di aver lanciato con @ufficiozero e @BoostMediaAPS la campagna Mail Day che comunque proseguirà per scrupolo con un'ultima giornata, quella del 7 Aprile.
Mai abbassare la guardia 💪
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Hybris e dura realtà
@politica - Il risultato del referendum ha semplicemente scoperchiato la pentola che bolliva già da parecchio.
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Ricapitolando...
Le macerie della riforma della giustizia sono ancora lì fumanti, il premierato non si è fatto, l'autonomia differenziata gliel'ha smontata la Corte Costituzionale, i centri per gli immigrati in Albania non sono mai partiti, il ponte sullo Stretto doveva partire due anni fa ma è ancora tutto sulla carta, in politica estera hanno tenuto il piede in tutte le staffe che avevano a disposizione ma un po' tutte erano di cavalli sbagliati (Trump, Netanhyau, Orban, ecc.).
E io mi domando... ma a parte i vari "inasprimenti delle pene", tanto abbondanti quanto inutili, questo governo esattamente che cosa porterà come risultati ai suoi elettori?
Che, per carità, saranno anche avvezzi a essere presi per il naso (Salvini sono decenni che ci campa su questa loro predisposizione) ma stavolta mi sembra abbiano esagerato: dopo averli presi per il naso li hanno pure sbattuti come tappeti.
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La classifica delle migliori università: La Sapienza prima per Lettere classiche e Storia antica
corriereuniv.it/la-classifica-…
Per il sesto anno consecutivo l’Università La Sapienza di Roma si piazza al primo posto al mondo in Lettere classiche e
Per il sesto anno consecutivo l'Università La Sapienza di Roma si piazza al primo posto al mondo in Lettere classiche e Storia anticaMarco Vesperini (CorriereUniv)
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Il nuovo post di universita-it: Guida ai Corsi Affini e al funzionamento del Semestre Filtro
Qui il post completo: universita.it/guida-ai-corsi-a…
Guida completa sui corsi affini, come farsi riconoscere i CFU e accedere al secondo semestre senza sostenere nuovi test d'ingresso.Davide Bracaglia (Universita.it)
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Appena posso risponderò alle domande sul #BilateralInfrastructureAgreement Italia-USA,l'accordo quadro che regola uso #BasiMilitari in Italia.
Da italiana provo orrore di avere le mani lorde di sangue,dall'invasione #Iraq all'#Iran e di vedere violata la #CostituzioneItaliana
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Appena posso risponderò alle domande sul #BilateralInfrastructureAgreement Italia-USA,l'accordo quadro che regola uso #BasiMilitari in Italia.
Da italiana provo orrore di avere le mani lorde di sangue,dall'invasione #Iraq all'#Iran e di vedere violata la #CostituzioneItaliana
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𝗗𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰’𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗮𝗳𝗼, 𝗺𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝘀𝘂𝗼𝗶 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶
Questa creazione di Cartier è realizzata in Corallo di Sciacca, un materiale raro e prezioso del Mediterraneo, legato ai fondali del Canale di Sicilia e alla storia dell’isola Ferdinandea, emersa nel 1831 dopo un’eruzione sottomarina e poi rapidamente scomparsa sotto il mare.
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Pubblicato il24 marzo 2026, ore 9:12 di Andrew
Qualche mese fa abbiamo pubblicato un articolo intitolato " Questo articolo su Management Science è stato citato più di 6.000 volte. Dirigenti di Wall Street, alti funzionari governativi e persino un ex vicepresidente degli Stati Uniti lo hanno citato. È fatalmente viziato e la comunità accademica si rifiuta di intervenire." che parlava, ehm, di un articolo fatalmente viziato ma molto influente pubblicato su Management Science.
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@news
La scomparsa di Gino Paoli ispira la colonna sonora di queste ultime ore e induce a dar spazio alle melodie e alle parole di quella scuola genovese della canzone che ci ha regalato tante emozioni.
L'articolo SANSONE E TUTTI I FILISTEI proviene da GIANO NEWS.
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Canto con gli Amici del Loggione
@milano@citeverse.it - Domenica 29 marzo alle 17.30 a Sant'Antonio Abate a Milano.
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Nuovi programmi per i licei: dal 2026-2027 arriva l’AI e torna la geografia
corriereuniv.it/nuovi-programm…
I licei italiani hanno un nuovo programma scolastico. Torna la geografia, arriva l’Intelligenza artificiale e compare anche la possibilità di studiare alcune materie direttamente in lingua
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Book presentation.
Andrea Colamedici talks to
Brunella Antomarini, Donatella della Ratta, Valentina Tanni
https://neocyberneticcrew.org
#AndreaColamedici #bookPresentation #BrunellaAntomarini #DonatellaDellaRatta #JCU #JianweuXun #JohnCabotUniversity #NeocyberneticCrew #neocyberneticcrewOrg #nero #ValentinaTanni
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#newissue
⚖️ Online il nuovo numero di #CROSS, Rivista di Studi e Ricerche sulla #CriminalitàOrganizzata
Dalle tensioni del diritto internazionale alla vulnerabilità dei subappalti, dalle ecologie del #conflitto territoriale alle infiltrazioni mafiose nell’agroalimentare, fino ai nodi teorici tra #dirittopenale e #sociologia, questo volume esplora nuove e vecchie forme di #illegalità allargando la prospettiva oltre i nostri confini
⬇️ In #openaccess qui: riviste.unimi.it/index.php/cro…
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Da Eunews.
Per anni, la Russia avrebbe ricevuto dettagliati resoconti dei principali incontri tra i ministri degli Esteri dell’Unione Europea. E a ‘fare la spia’ sarebbe stato il Paese su cui da anni si addensano i dubbi e i timori di un’eccessiva sintonia con il Cremlino: l’Ungheria di Viktor Orbán, primo ministro del Paese magiaro dal 2010.La notizia ha iniziato a diffondersi sabato scorso (21 marzo), quando il quotidiano statunitense Washington Post ha riportato i sospetti di diversi funzionari della sicurezza dell’UE, secondo cui “durante le pause degli incontri del Consiglio UE, il ministro degli Esteri del governo ungherese, Peter Szijjártó, avrebbe svolto regolari telefonate con il suo omologo russo, Sergej Lavrov, per aggiornarlo in diretta su quello che veniva discusso”. Per uno dei funzionari intervistati, “di fatto, tramite queste chiamate, ogni singolo incontro tra i capi della diplomazia dell’Unione Europea ha avuto Mosca seduta al tavolo“.
Se il Consiglio UE si è limitato a un “no comment” sulla questione, la Commissione Europea – interpellata oggi (23 marzo) sulla vicenda – non ha smentito le indiscrezioni del quotidiano statunitense e, tramite la portavoce Arianna Podestà, ha definito le notizie “motivo di grande preoccupazione“, invitando Budapest a “fornire chiarimenti”.
Secondo alcuni ufficiali dell’UE intervistati da Politico, la cosa era talmente nota nei corridoi di Bruxelles che proprio l’alone di sospetto che circondava l’Ungheria sarebbe stato uno dei principali motivi per cui di recente si sarebbe deciso di “condurre la maggior parte dei colloqui diplomatici tra Stati UE in formati più ristretti, come l’E3 (Germania, Francia, Regno Unito), l’E4 (Francia, Germania, Regno Unito e Polonia) o la Weimar Alliance (Germania, Francia e Polonia)”.
L'articolo completo si può leggere qui: eunews.it/2026/03/23/lungheria….
Secondo il Washington Post, al centro della vicenda che coinvolge il governo Orbán ci sarebbe il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjárto: avrebbe telefonato a Lavrov per aggiornarlo durante le riunioni del Consiglio UEGiorgio Dell'Omodarme (Eunews)
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Learn about the EU Chat Control proposal and contact your representatives to protect digital privacy and encryption.fightchatcontrol.de
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@Cerstin Mahlow keine klare Mehrheit in den Parlamenten dagegen und auch sonst drückt die Öffentlichkeit nicht aus, dass der Wählerwille dagegen ist.
TORTURA E GENOCIDIO. IL NUOVO RAPPORTO ONU DI FRANCESCA ALBANESE (A/HRC/61/71)
Scaricabile da qui: ohchr.org/sites/default/files/…
di Lavinia Marchetti
Sono ben conscia che l’Italia sembra in altre faccende affaccendata, tra referendum che non cambieranno di una virgola il nostro vivere quotidiano (tranne, forse, smorzare un po’ la deriva autoritaria di questo governo, e non è poco)) e la guerra contro l’Iran. Sono ben conscia che la Palestina, come argomento, ormai interessi a poche persone, come sempre succede con certe situazioni. Finché ne parlano i grandi media resta l’attenzione, appena i media si girano dall’altra parte e passano alla notizia successiva, resta una piccola porzione di persone a mantenere vigile l’attenzione e a protestare in piazza. Forse è fisiologico, forse è altro. Non è l’argomento che voglio trattare oggi. Infatti voglio parlare del recente rapporto della Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, report che si occupa di un tema importante (quello che anch’io ho trattato più estesamente nel mio testo) che è lo smascheramento del sistema di occupazione israeliano come un'entità biopolitica che utilizza la sofferenza e la tortura come strumento di pulizia etnica. Niente che non sapessimo. Ma dal sapere per sentito dire a mostrare le prove in sede ONU c’è una bella differenza. Nelle conclusioni Albanese arriva a formulazioni durissime e, a mio avviso, doverose: quando la tortura attraversa un intero territorio e viene sostenuta da politiche che distruggono le condizioni della vita, “the genocidal intent is apparent”; poco dopo aggiunge che il genocidio è diventato “the ultimate form of torture”.
LA TORTURA COME STRUTTURA GENERALIZZATA
Il rapporto demolisce l'idea che gli abusi siano "eccessi" individuali. La tortura viene definita come una funzione intenzionale e sistematica volta a spezzare la nazione palestinese in quanto tale.
Leggiamo da pag. 1:
"In questo rapporto, la Relatrice Speciale esamina l'uso sistematico da parte di Israele della tortura contro i palestinesi del territorio palestinese occupato dal 7 ottobre 2023, comprendendo pratiche detentive e non detentive che soddisfano la soglia del genocidio ai sensi della Convenzione sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio. Documenta come la tortura sia diventata parte integrante del dominio e della punizione inflitti a uomini, donne e bambini, sia attraverso abusi in custodia che attraverso una spietata campagna di sfollamento forzato, uccisioni di massa, deprivazione e distruzione di tutti i mezzi di sussistenza per infliggere dolore e sofferenza collettiva a lungo termine. Viene imposto un regime continuo e territorialmente pervasivo di terrore psicologico, progettato per spezzare i corpi, privare un popolo della sua dignità e costringerlo ad abbandonare la propria terra. Questa non è violenza incidentale. È l'architettura del colonialismo d'insediamento, costruita su fondamenta di deumanizzazione e mantenuta da una politica di crudeltà e tortura collettiva."
Nel rapporto, la tortura non rientra in un quadro di eccezionalità e si rivela come la norma di una sovranità che non cerca l'obbedienza del suddito, ma la sua cancellazione esistenziale. Politicamente dobbiamo guardare al genocidio della popolazione palestinese e alla sua "deumanizzazione" come a una premessa logica del colonialismo. Infatti la tortura non serve quasi mai per ottenere informazioni. L’effetto che produce è quello di un corpo palestinese "frantumato", incapace di abitare e/o pensare il futuro. È il trionfo della forza che si fa "legge della giungla" in pieno XXI secolo.
IL DEGRADO ULTERIORE DELLA RIVOLUZIONE CARCERARIA
Il rapporto analizza come il sistema detentivo sia diventato un piano coordinato di vendetta collettiva, guidato esplicitamente da figure istituzionali come Itamar Ben-Gvir. Il report parla di oltre 18.500 arresti palestinesi dal 7 ottobre 2023, almeno 1.500 minori, 9.245 detenuti ancora in custodia a febbraio 2026, più di 4.000 casi di sparizione forzata, e fra 84 e 94 morti in detenzione.
A pagina 2 leggiamo che:
"L'escalation della tortura nei centri di detenzione israeliani è un piano coordinato. Il Ministro della Sicurezza Nazionale del Paese, Itamar Ben-Gvir, che sovrintende al Servizio Carcerario Israeliano, ha promosso la sua 'rivoluzione carceraria', che ha istituzionalizzato una politica di degradazione. Il 14 novembre 2023, il Ministro ha ordinato che i detenuti palestinesi etichettati come 'terroristi' siano tenuti ammanettati in celle buie con letti di ferro e latrine a terra e sottoposti all'inno nazionale israeliano trasmesso continuamente a tutto volume. Egli ha inoltre invocato la pena di morte per i detenuti palestinesi — una soluzione cinica al sovraffollamento creato dagli arresti di massa effettuati da Israele. Caratterizzate come necessarie per la 'sicurezza' di Israele, queste pratiche operano come un progetto ideologico di distruzione societaria, normalizzando la crudeltà e con l'obiettivo politico di debilitare la 'nazione' palestinese."
Siamo davanti alla burocratizzazione del sadismo. La "rivoluzione carceraria" di Ben-Gvir è l'estensione dello Stato d'Eccezione fin dentro le viscere della prigione, dove il tempo del detenuto viene deliberatamente abusato. L'uso dell'inno a volume assordante o delle latrine a terra è un tentativo di "riprogrammazione sensoriale" volto a annichilire l'io. Filosoficamente, la prigione qui funziona come il motore primo del sistema coloniale, un laboratorio dove il potere incide direttamente sulla "nuda vita" dei prigionieri, trasformandoli in "walking skeletons" per segnalare al resto della popolazione palestinese l'ineluttabilità della propria sottomissione. Recentemente, con l’introduzione della pena di morte per i “terroristi” palestinesi, il terrorismo psicologico è ulteriore peggiorato, e non era facile.
L'escalation coinvolge centri come Sde Teiman, Anatot e Ofer, definiti come spazi di totale illegalità. Il rapporto elenca pratiche sistematiche: detenuti tenuti bendati e ammanettati con fascette di plastica così strette da causare infezioni e rendere necessarie amputazioni; l'uso delle cosiddette "monkey cages" (gabbie per scimmie) o spazi sotterranei angusti come il centro Rakefet; la trasformazione dei detenuti in "walking skeletons" (scheletri ambulanti) attraverso l'inedia e l'isolamento prolungato. Viene documentata una violenza sessuale pervasiva: stupri di gruppo, anche con l'uso di oggetti come sbarre di ferro e manganelli, e scariche elettriche sui genitali. Il sistema colpisce strategicamente figure chiave per la sopravvivenza sociale: medici come Adnan al-Bursh e Iyad al-Rantisi sono stati uccisi in custodia.
LA STRUTTURAZIONE DELL’ "AMBIENTE TORTURANTE"
Il concetto più innovativo del rapporto è l'estensione della tortura allo spazio pubblico, dove è l'intero territorio palestinese ad essere stato trasformato in uno spazio di punizione collettiva.
Sempre da Pagina 2:
"La tortura non è confinata alle celle e alle stanze degli interrogatori. Attraverso l'impatto cumulativo dello sfollamento di massa, dell'assedio, del diniego di aiuti e cibo, della violenza militare e dei coloni senza freni e della sorveglianza e del terrore pervasivi, il territorio palestinese occupato è diventato uno spazio di punizione collettiva, dove la distruzione delle condizioni di vita trasforma la violenza genocida in uno strumento di tortura collettiva con conseguenze mentali e fisiche a lungo termine per la popolazione occupata. Abilitato dall'industria della sicurezza globale e dall'inazione di Stati terzi, questo regime deumanizza i palestinesi, li sottopone a molteplici umiliazioni e tipi di violenza e instilla la paura collettiva. In tutto il territorio palestinese occupato, le autorità israeliane hanno progettato un 'ambiente torturante', destinato a spezzare la resistenza, la dignità e la sumud (steadfastness)."
Albanese descrive il "terrore cartografico" a Gaza: l'uso di mappe contraddittorie e ordini di evacuazione impossibili che spingono milioni di persone verso "zone sicure" sistematicamente bombardate. Viene documentato il "medicide": l'attacco frontale al sistema sanitario, con ospedali rasi al suolo e neonati lasciati morire nelle incubatrici evacuate a forza. La distruzione totale di oltre un milione di case, musei e archivi storici mira ad annichilire la memoria collettiva e il senso di appartenenza. In Cisgiordania, la sorveglianza biometrica e le milizie dei coloni creano un "continuum di tortura" che paralizza ogni dimensione della vita quotidiana. Quando la Relatrice parla di "sumud" (fermezza), identifica il vero obiettivo politico dell'occupazione che va oltre la soppressione fisica e si conforma come uno sfinimento psicologico. Inoltre, sempre Albanese, osserva che l'inazione degli Stati terzi non può essere configurata come neutralità, bensì come complicità biopolitica. Permettere che un intero popolo sia sottoposto a un regime di "insecurity" permanente significa avallare la distruzione del legame sociale palestinese. La libertà di movimento è una concessione revocabile all'interno di una gabbia a cielo aperto.
Segue
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide
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INEDIA E FEROCIA TECNOLOGICA COME ARMI DI MASSA
Il rapporto documenta l'uso deliberato della fame e di armi avanzate (AI, droni, armi termobariche) per indurre un collasso psicologico totale nella popolazione di Gaza. Lo sterminio fisico non basta.
Un passaggio da Pagina 22:
"L'inedia usata come tortura societaria è una tecnica coloniale riesumata che causa miseria di massa e danni cumulativi e irreversibili, devastando il presente e il futuro di un popolo. Armamenti avanzati sono dispiegati non solo per uccidere ma anche per generare paura, impotenza e collasso psicologico. Sorveglianza costante tramite droni, sciami di quadricotteri, attacchi aerei con bombe a caduta gravitazionale o armi esplosive avanzate con impatti massicci — riferite persino armi termobariche che polverizzano la carne umana, fosforo bianco e sistemi di targeting basati sull'intelligenza artificiale — sono impiegati per 'causare lesioni superflue o sofferenze non necessarie', integrando tecnologie di genocidio all'avanguardia in pratiche di tortura collettiva."
Nel report viene citata la dichiarazione di Israel Katz: "Senza carburante, l'elettricità locale si spegnerà in pochi giorni e i pozzi d'acqua smetteranno di funzionare entro una settimana". Questa politica ha causato la morte per malnutrizione di centinaia di persone, tra cui 157 bambini (il dato è fermo a ottobre 2025). Il dolore è usato come arma, chirurgie eseguite senza anestesia a causa del blocco dei medicinali. Albanese denuncia l'integrazione di sistemi di targeting basati sull'IA e armi termobariche che "polverizzano la carne umana", trasformando Gaza in una "vetrina di ferocia tecnologica" per l'industria bellica globale, Gaza è la sua vetrina e luogo di sperimentazione per queste armi “testate sul campo”. L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nel processo genocidario trasforma lo sterminio in un'operazione tecnica, priva di empatia e di responsabilità umana. La fame, definita "tortura societaria", è il ritorno alle tecniche coloniali più oscure, ma aggiornate con i mezzi della modernità. Politicamente, questo configura un "medicide" e un "domicide" dove non si va a colpire il nemico combattente. In gioco c’è molto di più, si colpisce la possibilità stessa della vita biologica e culturale del gruppo. L'orrore è solo statistica amministrativa, ricorda molto da vicino l’acme del nazismo (questo lo dico io, non Francesca Albanese)
IL NESSO CON LA "NUOVA NAKBA"
Il rapporto conclude che la tortura ininterrotta è la prova del dolus specialis genocidiario, volto alla rimozione forzata dei palestinesi per consentire l'annessione dei territori. Albanese tira le somme dell'intenzionalità politica, inquadrando la tortura come lo strumento necessario per il compimento della "Nuova Nakba".
Dalla sezione conclusiva, Paragrafi 82-86:
"L'intento genocida è 'apparente' quando la tortura è perpetrata in un intero territorio, attraverso una vasta gamma di forme individualizzate e collettive, e sostenuta attraverso politiche che distruggono sistematicamente le condizioni di vita... In questo senso, il genocidio è diventato l'ultima forma di tortura, caratterizzandosi come continuo, generazionale e collettivo. Se la giustizia deve mai essere servita, bisogna riconoscere che nel contesto di un genocidio, la tortura, sia essa detentiva o meno, è intrinsecamente intenzionale e finalizzata; il suo uso sostenuto nel tempo e nello spazio contro la stessa popolazione è probante di politiche mirate alla distruzione fisica e psicologica di quel gruppo"
Possiamo tranquillamente parlare di "Nuova Nakba” come programma di governo. Il legame tra tortura e genocidio risiede nell'intenzionalità del trasferimento forzato e la sofferenza è il catalizzatore dell'esodo. Quando un ministro parla apertamente di annessione e conquista, la tortura non può che diventare l'unico linguaggio possibile per uno Stato che ha deciso di non “convivere” più con l'indigeno. Il progetto coloniale non è mai stato così evidente.
Fine
#laviniaMarchetti
#nuovoRapportoAlbanese #FrancescaAlbanese #gazagenocide
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Meta e Google sono insieme la droga e il suo spacciatore: finalmente ritenuti responsabili in uno storico processo per dipendenza dai social media
Una giuria di Los Angeles ha assegnato una vittoria senza precedenti a una giovane donna che ha fatto causa a Meta e Google per la sua dipendenza infantile dai social media.
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I giurati hanno scoperto che Meta, proprietaria di Instagram, Facebook e WhatsApp, e Google, proprietaria di YouTube, hanno intenzionalmente creato piattaforme di social media avvincenti che hanno danneggiato la salute mentale del ventenne.
Alla donna, nota come Kaley, sono stati assegnati 3 milioni di dollari (£2,2 milioni), un risultato che probabilmente avrà implicazioni per centinaia di casi simili che ora si stanno facendo strada nei tribunali statunitensi.
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Max Palmieri
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