[r] _ the mystery of the seeing hand / david lynch. 2020
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#art #arte #DavidLynch #video
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#AndreaRomoliBarberini #AngeloAligia #art #arte #collettiva #GiulioTalarico #incisione #MarcoFerri #mostra #mostraCollettiva #PalazzoChigi #PietroPerrone #TommasoCascella
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SAVE THE DATE
Sabato 15 febbraio, dalle 18:00 alle 21:00
Fondazione Baruchello, Via del Vascello 35, Roma
La Fondazione Baruchello è lieta di presentare “5 secondi”, mostra di Andrea Martinucci a cura di Serena Schioppa
Come suggerisce il titolo, la mostra invita lo spettatore a riflettere su un lasso di tempo brevissimo, offrendo l’opportunità di rallentare, fermarsi e cogliere l’imprevedibilità del quotidiano. Al centro dell’indagine si trova un gesto che, pur apparentemente insignificante – una caduta –, è in grado di trasformare radicalmente lo stato delle cose, aprendo spazio all’assurdo e al possibile.
Andrea Martinucci, “5 secondi”, 2024 (dettaglio). Courtesy of the artist
#AndreaMartinucci #art #arte #FondazioneBaruchello #mostra #SerenaSchioppa
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un evento del 2007:
slowforward.net/wp-content/upl…
#EdoardoSanguineti #Postkarten #SandroLombardi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StefanoScodanibbio
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tutti fuori da #faceboook e dai #social generalisti.
fuori dal gabbio. tutti su #mastodon, forza!
o su #friendica. (magari entrambi).
e aprite dei #blog, dei #siti vostri (con #wordpress, #tumblr, su #noblogo, su #noblogs, dove volete insomma), come è successo a me con slowforward.net, mettete lì le cose a cui tenete, e magari fate in modo che i post vengano replicati come #link nei vari social (anche generalisti, non importa: tanto poi chi trova lì i link ne esce per vedere quel che fate sul vostro sito, e abbandona il social!).
su facebook lasciamo qualche #gruppo o #pagina, al limite, e – ripeto – mettiamo solo post e link che portano FUORI da questo #carrozzone #monnezzone.
stessa cosa per #X, #threads e altri aggeggi.
#SocialNetwork
#FEDIVERSO
#socialindipendenti
#blog #carrozzone #facebook #faceboook #FB #FEDIVERSO #friendica #gruppo #link #Mastodon #monnezzone #noblogo #noblogs #pagina #siti #social #socialNetwork #socialindipendenti #SocialNetwork #spaziIndipendenti #threads #tumblr #web #WordPress #X
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e link dal 20 gennaio a oggi (i più recenti in fondo):
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(e comunque:) tutti i materiali relativi a #gaza #palestina #genocidio #cisgiordania inseriti nel tempo su slowforward sono rintracciabili a questi link:
slowforward.net/?s=Palestina
slowforward.net/?s=Gaza
slowforward.net/?s=genocidio
slowforward.net/?s=cisgiordani…
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link esterni a slowforward (i più recenti in fondo):
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https://www.instagram.com/p/DFNy5xJMLkB/
Medici Senza Frontierehttps://mastodon.uno/@differx/113885100164008368
#apartheid #assassini #cecchini #Cisgiordania #coloni #colonialism #colonizzatori #difesaDelGiornoDellaMemoria #difesaDellaShoah #ebraismo #ethnicCleansing #facebook #fedeEbraica #furtoDiTerre #Gaza #genocide #genocidio #genocidioAiDanniDelPopoloPalestinese #ghetti #ICC #icj #IDF #IOF #Israele #israelterroriststate #izrahell #landStealing #massmurders #MedioOriente #MehdiHassan #memoriaDellaShoah #MiddleEast #naturalResources #Palestina #Palestine #pogrom #politics #popoloPalestinese #puliziaEtnica #RashidKhalidi #razzisti #Resistenza #risorseNaturali #settlers #shadowbanning #Shoah #sionistiLadri #snipedchildren #snipers #social #socialNetwork #starvingcivilians #starvingpeople #StatoDiPalestina #sterminio #stupro #suprematistiBianchi #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #tortura #warcrimes #WestBank #zionism
entropy for free || entropia gratis || marco giovenale & co.slowforward
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«La pacifista, ex parlamentare europea e fondatrice di Assopace Palestina Luisa Morgantini e l’inviato del Sole24Ore Roberto Bongiorni sono stati arrestati in Cisgiordania, nei Territori occupati da Israele. Dopo alcune ore in caserma e dopo lunghi interrogatori, sono stati rilasciati. Con loro si trovavano anche altre persone: una di nazionalità dei Paesi Bassi, una neozelandese e un palestinese. Quest’ultimo è l’unico rimasto agli arresti.
Bongiorni si era recato in zona, infatti, per un servizio da realizzare in una colonia israeliana, accompagnato dalla rappresentante di Assopace Palestina, storicamente impegnata a fianco dei palestinesi. Sono però stati fermati a Kiriat Arba, un insediamento di coloni, che è tra i più estremisti in Cisgiordania, vicino a Hebron, e accusati di aver invaso una zona militare israeliana. Dopo aver precisato di non aver trovato nessuna segnalazione del divieto i due sono stati caricati su un cellulare e portati nella base israeliana, con pc e telefonini sequestrati. Secondo la prima ricostruzione sono stati gli stessi Morgantini e Bongiorni a comunicare cos’era successo prima di essere bloccati: la notizia è arrivata al consolato italiano e poi trasmessa alla Farnesina».
Continua qui: https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/30/cisgiordania-morgantini-e-inviato-del-sole-arrestati-da-israele/7858088/
Per le false accuse, cfr. anche unita.it/2025/01/31/perche-lui…
#arresti #arresto #AssopacePalestina #attivistaPacifista #Cisgiordania #coloni #coloniEstremisti #colonialismo #genocide #genocidio #Hebron #ICC #icj #IlFattoQuotidiano #IlSole24Ore #interrogatori #Israele #israeleStatoTerrorista #israelterroriststate #izrahell #KiriatArba #LuisaMorgantini #massmurders #Palestina #Palestine #RobertoBongiorni #settlers #sionismo #sionisti #territoriOccupati #warcrimes #WestBank #zionism
Luisa Morgantini, ex eurodeputata e storica attivista del movimento per la pace in Palestina, e il giornalista Bongiorni sono stati fermati a Kiriat, insediamento israeliano vicino a Hebron. È una delle colonie più oltranziste.Redazione Web (L'Unità)
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una importante precisazione dell’Università di Firenze, sulla sua NON partecipazione a un incontro che si tiene in città organizzato da referenti della Tel Aviv University.
la riporto qui di séguito, per correttezza.
è importante (grazie a Stefania Zampiga, che me ne ha dato notizia):
#appello# #telavivuniversity #universitàdiFirenze #convegno #Gaza #genocidio
#appello #Cisgiordania #coloni #colonialism #convegno #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #telavivuniversity #universitàdiFirenze #warcrimes #WestBank #zionism
L'università di Firenze rende noto di non aver dato collaborazione a un convegno organizzato nel capoluogo toscano dalla Tel Aviv UniversityRedazione (Contrordio srl)
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youtu.be/FBIg_UFetgM?si=x3aE6_…
#AlessandroBroggi #MediatecaDiSanLazzaro #prosa #ProsaInProsa #RenatoBarilli #RicercaBO #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #teoriaDeiGruppi
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youtube.com/shorts/h8kAa6UbfJ4…
sashakojjio.com/semanticfailur…
semantic failure by Sasha Kojjio – generative artwork that employs text of an endless essay as a visual tool to expose the inability of logics and linguistics to convey certain feelings and emotional states. The artwork overwhelms the viewer with large amount of textual data to the point when the meaning behind the words loses any sense, and the artwork speaks visually through flickering arrays of glyphs.
NON SEMANTIC // personal exhibition, 2023
youtu.be/iu8dy_uNx-s?feature=s…
CREDITS
Year: 2023
Location: NON SEMANTIC exhibition at Tseh Space
Artist: Sasha Kojjio
Producer: Alisa Davydova
#AlisaDavydova #art #arte #generativeArtwork #nonSemantic #personalExhibition #SashaKojjio #text #textual #TsehSpace
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tutto il bisticcio tra i poetanti itali sembra essere (anzi: sicuramente è) iniziato nel remotissimo 1957, in quei due numeri di “Officina” in cui Pasolini diede a Sanguineti del “neosperimentale”, trattenendo per sé la palma della vera sperimentazione, faccenda che non andò giù all’ES, il quale da par suo rispose con la celeberrima Polemica in prosa.
frammenti di quei due numeri (il primo con PPP, giugno ’57; il secondo con ES, novembre ’57) si possono delibare, per promemoria, in pessime foto qui: PPP-ES
buona (ri)lettura.
e, mi raccomando, evitate di ereditare ‘sta roba.
#1957 #archivio #avaguardia #EdoardoSanguineti #ES #neosperimentalismo #Officina #Pasolini #PierPaoloPasolini #poesia #PPP #ricostruzioni #rivistaOfficina #Sanguineti #sperimentalismo #UnaPolemicaInProsa
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#art #arte #CeciliaBelloMinciacchi #GalleriaGallerati #SaraDavidovics
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here:
instagram.com/p/DFa454NtjpN/?i…
src: instagram.com/p/DFa454NtjpN/?i…
#Hind
#HindRajab #Gaza #zionism #genocide
#genocidio #Palestine #Palestina
# #warcrimes
#starvingpeople #starvingcivilians
#ICJ #ICC
#izrahell #israelterroriststate
#Cisgiordania #WestBank
#iof #idf #colonialism
#settlers #coloni #sionismo
#sionisti #israelestatoterrorista
slowforward.net/2024/02/10/hin…
slowforward.net/2024/07/07/hin…
#Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #Hind #HindRajab #ICC #icj #IDF #IOF #israelestatoterrorista #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #sionisti #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
1,321 likes, 41 comments - insideover on January 29, 2025: "Hind Rajab avrà 6 anni, per sempre. Il 29 gennaio 2024, un anno fa esatto, un carro armato israeliano ha ucciso Hind e 5 membri della sua famiglia a Gaza, colpendo il veicolo su cui viaggiav…Instagram
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mtmteatro.it/stefania-zampiga-…
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#adesso #ELR #ELREsisteLaRicerca #EsisteLaRicerca #ManifattureTeatraliMilanesi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #StefaniaZampiga
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Al Leoncavallo S.P.A. di Milano una call for artists, un’esposizione e un’asta benefica per Gaza
anotherscratchinthewall.com/20…
@ LEONCAVALLO, Milano, in collaborazione con EMERGENZA GAZA e SOS GAZA
puntello.org/event/viva-palest…
instagram.com/poq_partigianino…
Le opere pervenute (entro il 10 febbraio) saranno battute all’asta per raccogliere fondi, solidarietà, resistenza e speranza per il popolo palestinese.
DETTAGLI:
anotherscratchinthewall.com/20…
C’è tempo fino al 10 febbraio per rispondere alla Call for Artists “Arti per Gaza” lanciata dalla rete di supporto EMERGENZA GAZA. La chiamata, aperta a tutte le tipologie di arte visiva, è un invito a presentare e donare la propria opera per l’asta benefit in sostegno della popolazione della Striscia di Gaza, che si terrà il 15 febbraio 2025 al Leoncavallo di Milano.
L’iniziativa si inserisce tra le attività della più ampia chiamata alle arti “VIVA PALESTINA! – تحيا فلسطين – LEVE PALESTINA!” una raccolta fondi organizzata da POQ – Partigiani in Ogni Quartiere, in collaborazione con EMERGENZA GAZA e SOS GAZA, che si concretizzerà sabato 15 febbraio a partire dalle ore 17:00 e fino a notte fonda negli spazi dello storico Spazio Pubblico Autogestito milanese di via Watteau: 11 ore di arte, musica, serigrafia, banchetti, laboratori, convivialità e molto altro per esprimere la propria solidarietà, resistenza e speranza per il popolo palestinese.
Sulla scia del successo della prima edizione dell’asta “Arti per Gaza”dello scorso 14 aprile 2024 negli spazi del Laboratorio Occupato Kasciavit (LOCK), EMERGENZA GAZA rilancia la Call for Artists: per questa seconda edizione, l’esposizione di opere donate sarà allestita all’interno del Leoncavallo in occasione di “VIVA PALESTINA! – تحيا فلسطين – LEVE PALESTINA!” per poi essere battute all’asta durante la stessa giornata.
L’intero ricavato della giornata sarà devoluto alle reti di supporto alla popolazione palestinese SOS GAZA ed EMERGENZA GAZA, attive nei territori della Striscia di Gaza e impegnate nel tentativo di garantire alla popolazione locale il maggior sostegno umanitario possibile attraverso la distribuzione di cibo e acqua, l’acquisto di cucine da campo, la fornitura di attrezzature mediche e molto altro.
COME RISPONDERE ALLA CALL FOR ARTISTS “ARTI PER GAZA”?
anotherscratchinthewall.com/20…
#art #arte #artePerGaza #asta #callForArtists #EmergenzaGaza #Leoncavallo #LevePalestina #opere #PartigianiInOgniQuartiere #POQPartigianiInOgniQuartiere #raccoltaDiFondi #SOSGaza #VivaPalestina
C’è tempo fino al 10 febbraio per rispondere alla Call for Artists “Arti per Gaza” lanciata dalla rete di supporto EMERGENZA GAZA.Clara Amodeo (Another Scratch In The Wall)
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youtu.be/FwZxlrVlrIg?si=bbYuXE…
Le voci dei protagonisti raccontano “Nel Segno del Cenobio”, mostra dedicata alle ricerche di Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Ettore Sordini, Angelo Verga, Arturo Vermi. I cinque artisti del gruppo del Cenobio hanno fatto del segno l’assoluto protagonista delle loro opere: un segno capace di raccontare l’uomo, di tracciare lo scorrere del tempo, di farsi storia, traccia e poesia.
Ne parlano in questo video:
Simona Bartolena, storica d’arte e curatrice della mostra
Agostino Ferrari, artista
Anna Rizzo Vermi, vedova di Arturo Vermi
Video realizzato dalla giornalista Sarah Valtolina
#AgostinoFerrari #AngeloVerga #AnnaRizzoVermi #art #arte #ArturoVermi #asemic #EttoreSordini #Cenobio #GalleriaCenobio #GruppoCenobio #GruppoDelCenobio #mostra #SarahValtolina #segno #SimonaBartolena #UgoLaPietra
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Domani, 30 gennaio 2025, ore 12, è la data limite per l’invio da parte degli autori iscritti al Premio – secondo le modalità indicate nel bando – di tutte le opere che il Comitato organizzativo selezionerà per candidarle al Premio e che saranno ammesse alla successiva votazione per la rosa delle opere finaliste.
slowforward.net/2025/01/07/30-…
#poesia #poesiacontemporanea #poesiainedita #poesie #premiopagliarani
#poesia #poesiacontemporanea #poesiainedita #poesie_ #premiopagliarani
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#archivi #art #arte #asemicWriting #materialiVerbovisivi #scritturaAsemantica #scritturaAsemica #segno
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a Piacenza, ancora fino al 15 febbraio, sarà possibile visitare la mostra
da>verso 2010-2022. Edizioni d’arte all’Accademia di Brera
inoltre: il 12 febbraio, ore 18, la presentazione del quaderno dedicato al progetto edito da Scritture. Interverranno LUIGI BALLERINI (da remoto), TIZIANA CERA ROSCO, EUGENIO GAZZOLA, ALESSANDRO GRIPPA, MARGHERITA LABBE, ITALO TESTA E ALTRI AUTORI.
verso” width=”464″ height=”757″> cliccare per ingrandire
#AccademiaDiBrera #AlessandroGrippa #daVerso #edizioniDArte #esoeditoria #EugenioGazzola #ItaloTesta #LuigiBallerini #MargheritaLabbe #mostra #visite #visiteGuidate
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promemoria periodico: destra italiana, destra stragista
slowforward.net/2024/10/07/des…
#destra #destraitaliana #destrastragista #stragi #stragismo
#fascisti #neofascisti #neofascismo
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
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Art Blakey And The Jazz Messengers. Original 1959 US MONO (Blue Note BLP 4003)
Original Jazz Vinyl
Lee Morgan, trumpet
Benny Golson, tenor sax
Bobby Timmons, piano
Jymie Merritt, bass
Art Blakey, drums
Producer : Alfred Lion
Recorded By Rudy Van Gelder
Recorded on October 30, 1958.
00:00 Moanin’
09:41 Are You Real
14:32 Along Came Betty
20:46 The Drum Thunder (Miniature) Suite – First Theme: Drum Thunder
25:05 The Drum Thunder (Miniature) Suite – Second Theme: Cry A Blue Tear
26:15 The Drum Thunder (Miniature) Suite – Third Theme: Harlem’s Disciples
28:27 Blues March
34:46 Come Rain Or Come Shine
40:39 Album Photos
#ArtBlakey #ArtBlakeyAndTheJazzMessengers #BennyGolson #BlueNote #BobbyTimmons #jazz #JymieMerritt #LeeMorgan #moanin_ #music #musica
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#1988 #Bene #CarmeloBene #cb #ilDetto #ilDire #ilRiferito #io #je #Mixer #MixerCultura #moi #soggetto #soggettoDellInconscio
Profitez des vidéos et de la musique que vous aimez, mettez en ligne des contenus originaux, et partagez-les avec vos amis, vos proches et le monde entier.youtube.com
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SANDRO BONGIANI ARTE CONTEMPORANEA
Mostra Collettiva, “Segni, tracce e carte d’artista”
Un viaggio a ritroso nel passato per poi connettersi con il presente. Una contaminazione totale di diversi modi espressivi in cui la condivisione diventa presupposto essenziale di sedimentazione, stratificazione e dialogo tra momenti diversi divenuti opera contemporanea.
La Galleria Sandro Bongiani Vrspace di Salerno ha il piacere di presentare oggi, 28 gennaio 2025, alle ore 18.00, la mostra collettiva dal titolo “Segni, tracce e carte d’artista”, a cura di Sandro Bongiani.
La mostra è organizzata dalla Collezione Bongiani Art Museum di Salerno è costituita dalle opere di 42 artisti italiani e stranieri invitati a questo importante evento collettivo. Dopo la mostra “Carte, cartapecore, scartoffie e pinzillacchere” del 2017 presentata all’Archivio di Stato di Salerno con l’esposizione di antiche pergamene, scritture e documenti originali in un insolito viaggio dentro il passato e il ventre dell’Archivio, a distanza di 7 anni viene presentato a Salerno un secondo evento dal titolo: “Segni, tracce e carte d’artista”, a cura di Sandro Bongiani che comprende l’utilizzo di undici documenti già presentati nella precedente mostra per essere ora utilizzati come base di lavoro da importanti artisti italiani e stranieri, diversi per età e linguaggio espressivo, invitati a intervenire, ognuno con il proprio vissuto e visione poetica a realizzare l’opera “unica” per questo evento collettivo. Gli artisti invitati: Alessandra Angelini I Francesco Aprile I Antonio Baglivo I John M. Bennett I Raffaele Boemio I Andrea Bonanno I Giovanni Bonanno I Anna Boschi I Ryosuke Cohen I Carmela Corsitto I Rosa Cuccurullo I Nicolò D’Alessandro I Marcello Diotallevi I Pablo Echaurren I Cinzia Farina I Luc Fierens I Giovanni Fontana I Marco Giovenale I Coco Gordon I Paolo Gubinelli I Carlo Iacomucci I Ugo la Pietra I Giovanni Leto I Pietro Lista I Oronzo Liuzzi I Maya Lopez I Serse Luigetti I Ruggero Maggi I Mauro Magni I Elena Marini I Giorgio Moio I Mauro Molinari I Franco Panella I Filippo Panseca I Enzo Patti I Lamberto Pignotti I RCBz I Gian Paolo Roffi I Paolo Scirpa I Ernesto Terlizzi I Reid Wood I Rolando Zucchini. Questa mostra collettiva vuole ribadire prima di tutto il valore primario del documento storico cartaceo come “materiale essenziale da costruzione” dell’opera nella sua qualità storica e espressiva. Il progetto è stato pensato espressamente come una sorta viaggio a ritroso nel passato, per poi connettersi anche con il presente, integrandosi e vivendo in un corpo e una voce unica. Quello che ne viene fuori dalle opere presentate è la sorprendente capacità degli artisti contemporanei a relazionarsi e dialogare con il passato in un procedere assorto e struggente aggiungendo alla storia il presente e prospettando attraverso la visione un unicum collettivo di “nuovi mondi possibili” di rappresentazione poetica. Una contaminazione del tutto originale di un fare in cui la condivisione e la sintesi diventano presupposto essenziale di sedimentazione e dialogo tra momenti temporali diversi tramutati eccezionalmente in opera creativa. In questa nuova dimensione, tra memoria e invenzione, l’opera creata si anima di nuove suggestioni con significativi interventi grafici e pittorici alla scoperta delle possibili e diverse declinazioni del “documento storico” rinnovato opportunamente da parte degli artisti, ora, i segni del passato e le riflessioni dell’artista si integrano e ci appaiono in forma unitaria di trame e nuovi significati che vanno un po’ oltre il presente e il visibile. Si ringrazia l’Archivio Storico di Salerno e la Collezione Bongiani Art Museum di Salerno per la collaborazione alla realizzazione di questo importante evento.
Evento / Sandro Bongiani Arte Contemporanea
“Segni, tracce e carte d’artista”
Progetto Internazionale con 42 artisti invitati
Galleria: Sandro Bongiani Vrspace
https://www.sandrobongianivrspace.it/
Da martedì 28 gennaio 2025 a domenica 23 marzo 2025
Vernissage 28 gennaio 2025 ore 18.00
Via S. Calenda, 105/D 84126 Salerno (SA)
Email: bongianimuseum@gmail.com
Tel: (+39) 3937380225
Orari: lunedì /domenica 00:00 – 24:00
Evento in collaborazione con la Collezione Bongiani Art Museum e l’Archivio di Stato di Salerno.
#art #artExhibit #arte #asemic #collectiveArtExhibit #SandroBongiani #SandroBongianiVRSpace #vispo
nuova galleria virtuale di arte contemporanea visibile in tutto il mondo in punta di mousewww.sandrobongianivrspace.it
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grazie come sempre a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul ‘Cucchiaio nell’orecchio’:
ilcucchiaionellorecchio.it/202…
#IlCucchiaioNellOrecchio #prosa #prosaBreve #ProsaInProsa #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline
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Un breve appunto solo per sottolineare quello che già il titolo di questo post suggerisce, anzi afferma frontalmente:
mai come oggi è indispensabile celebrare la memoria della Shoah, del genocidio ai danni dei milioni di innocenti di fede (o semplice nascita) ebraica, sterminati dal nazismo e dai suoi volenterosi carnefici, così come dallo stalinismo; e mai come oggi questa celebrazione è centrale, inaggirabile, per difendere la Shoah dai criminali sionisti che se ne appropriano impunemente e ne violentano il significato, mascherando la propria islamofobia e le proprie tensioni alla pulizia etnica da presunto ombrello contro l’antisemitismo. Ai fascisti criminali dell’apartheid, razzisti, assassini, suprematisti bianchi, colonizzatori ladri, riesce ancora (ma sempre meno spesso, spererei e direi) indossare senza alcun diritto le vesti della persecuzione reale degli ebrei nel Novecento per rendere “giustificabili” i 75 + 1 anni di pulizia etnica, furto di terre e risorse naturali, invasione, incendio di case e coltivazioni, divieto di pesca, imprigionamento immotivato, controllo poliziesco, tortura, stupro, sterminio di bambini, donne e uomini innocenti, deportazione, negazione di cibo acqua elettricità carburante medicine libertà di movimento, e in sostanza: il genocidio ai danni del popolo palestinese.
È dunque più che chiaro il senso di un appello a celebrare la giornata della memoria dedicata al popolo ebraico vittima in Europa dell’antisemitismo concretato in pogrom, ghetti, forni e annientamento, non disgiunta da – anzi strettamente legata alla – lotta contro il sionismo genocida che da prima del 1948, e mai come in questo ultimo anno e mezzo, ha progettato e sistematicamente attuato un analogo tentativo di umiliazione esilio deportazione distruzione completa degli abitanti di Palestina (non solo di fede islamica, aggiungo), in primis donne e bambini.
slowforward.net/2025/01/25/sho…
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per circa un anno ho seguito, visto e registrato centinaia, credo migliaia di video, immagini, audio, saggi e articoli sul genocidio sionista ai danni del popolo palestinese. (e ovviamente continuo).
“il primo genocidio in diretta, livestream“, come dice giustamente Susan Abulhawa (qui).
ho potuto e posso esporre e/o salvare una parte di quei materiali in alcuni post qui su slowforward o su differx.noblogs.org, e in vari folder Mega (dei quali ho dato e darò di volta in volta i link).
a questi strumenti ho aggiunto già da tempo il canale youtube youtube.com/@differx-2 e, più recentemente, l’account instagram instagram.com/palestina_it
non mi riesce di essere troppo sollecito con gli aggiornamenti, e il materiale è sovrabbondante, un vero oceano di orrore, anche non volendo estensivamente considerare le mire omicide/genocide di israele ad altri Paesi, in particolare, ora, il Libano.
ma cerco comunque di accumulare materiali, a volte annotando nei nomi dei file la data del download, per continuare a dar conto di quello che sta succedendo.
questo post vuole (1) segnalare i link citati sopra, e invitare a seguirli, nonostante la loro inevitabile incompletezza, a fronte dell’enormità del genocidio; (2) sollecitare la condivisione di video, immagini, testi ecc.; (3) preludere a un progetto (almeno progetto) di archivio del genocidio, iniziativa di testimonianza e memoria che ai Palestinesi è da noi occidentali totalmente dovuta.
#000000 #archivio #archivioDelGenocidio #Cisgiordania #colonialismo #condividere #condivisione #differx2 #differxNoblogsOrg #ff0000 #Gaza #genocide #genocidio #Israele #israeleStatoTerrorista #izrahell #Libano #link #memoria #neocolonialismo #Palestina #palestinaIt #Palestine #politica #sionismoOmicida #WestBank
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io non so esattamente quali e quante prove bisogna ancora esporre per chiarire la natura suprematista, razzista, colonialista, distruttiva, criminale e infine neonazista dello stato di israele; e che tale stato, a meno di un cambiamento radicale di rotta, rappresenta e sempre più rappresenterà di fatto il vero e proprio capovolgimento dell’ebraismo che nel mondo chiede giustizia e pace per i palestinesi *accanto* agli ebrei.
le atrocità di israele ai danni delle popolazioni arabe sono testimoniate e documentate da medici, giornalisti (222 uccisi, non a caso), da Amnesty, Medici senza frontiere, Emergency, Unicef, Oxfam, Corte Internazionale di Giustizia, Corte Criminale Internazionale, osservatori indipendenti, B’Tselem, Jewish Voice for Peace e altre organizzazioni israeliane, non senza il contributo degli ex militari idf appartenenti a Breaking the Silence.
per non parlare delle decine e decine di migliaia di foto, video, audio, testimonianze, report messi in rete (nonostante il ban di alcuni social) come un fiume anzi un mare: al punto da poter definire quello ai danni del popolo palestinese un “genocidio in presa diretta”, a live streamed genocide.
quello che è successo in questo anno e mezzo in Palestina, e nei 75 anni che lo precedono, per orrore e dimensioni non è paragonabile in nessun modo al 7 ottobre, che anzi – in questa prospettiva – assume il sinistro aspetto di un pretesto per il completamento dell’olocausto palestinese da parte del sionismo. in questo senso, è addirittura troppo evidente come il 7 ottobre sia stato, se non voluto, come minimo NON ostacolato dall’estrema destra israeliana.
(che come sempre trova negli USA un alleato perfetto adesso per “finire il lavoro”: dopo e insieme al genocidio, ecco le deportazioni – e sono la prospettiva meno sanguinosa).
i link non finiscono mai:
slowforward.net/2025/01/25/sho…
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#7Ottobre #Cisgiordania #coloni #colonialism #Gaza #genocide #genocidio #ICC #icj #IDF #IOF #israelterroriststate #izrahell #massmurders #Palestina #Palestine #settlers #sionismo #starvingcivilians #starvingpeople #warcrimes #WestBank #zionism
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Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
presenta
● RISIERA DI SAN SABBA 1945>1995
la memoria dell’offesa
testo e regia Renato Sarti
con Giorgio Strehler, Mira Sardoč e Omero Antonutti, Orazio Bobbio,
Marisa Fabbri, Fulvio Falzarano, Lidija Kozlovič, Moni Ovadia, Lučka
Počkaj, Ariella Reggio, Paolo Rossi, Bebo Storti, Barbara Valmorin,
Xenia Bevitori
musiche originali Alfredo Lacosegliaz
coro Vasilij Mirk di Prosecco-Contovello
i piccoli cantori della città di Trieste
lettura sottotitoli: Federico Raponi
Il testo è stato realizzato sulla base delle testimonianze di ex deportati raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’Irsml FVG. In origine era un opificio destinato alla pilatura del riso. Dal 20 ottobre 1943 la Risiera di San Sabba diventa un vero e proprio campo di sterminio munito di forno crematorio, l’unico in Italia, tra 3 e 5mila le vittime. Per le uccisioni le SS utilizzavano la fucilazione, la gassazione in automezzi appositamente attrezzati oppure ricorrevano al colpo di mazza alla nuca. L’esperienza del campo di concentramento rivive attraverso lettere, diari e testimonianze di sopravvissuti e non.
archive.org/details/risiera.di… (1h 13′)
info
teatrodellacooperativa.it/news…
#AlfredoLacosegliaz #AriellaReggio #BarbaraValmorin #BeboStorti #coroVasilijMirk #FedericoRaponi #FulvioFalzarano #GiorgioStrehler #iPiccoliCantoriDellaCittàDiTrieste #LidijaKozlovič #LučkaPočkaj #MarisaFabbri #MiraSardoč #MoniOvadia #OmeroAntonutti #OrazioBobbio #PaoloRossi #RadioOndaRossa #RenatoSarti #RisieraDiSanSabba #ROR #RORRadioOndaRossa #SanSabba #teatro #TuttaScenaTeatro #XeniaBevitori
★ Radio Onda Rossa 87.9 fm ★ Martedì 26 Aprile 2016 ore 14 RISIERA DI SAN SABBA 1945>1995la memoria dell'offesa produzione Civici Musei di Storia ed...Internet Archive
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⚡️BREAKING: WHERE IS THE OUTRAGE?
➤ 2,092 families completely wiped out, with 5,967 members killed.
➤ 4,889 families left with only one survivor, losing 8,980 members.
➤ 17,861 children martyrs, including 214 newborns who were born and killed during the genocide.
➤ 808 children under the age of one were killed.
The Government Media Office has released an updated report on the key statistics of the genocide perpetrated by the Israeli occupation on Gaza, which lasted 470 days, from Saturday, October 7, 2023, to Saturday, January 18, 2025:
➤ 470 days of continuous genocide.
➤ 10,100 massacres carried out by the Israeli occupation.
➤ 61,182 martyrs and missing persons.
➤ 14,222 missing persons not yet recovered by hospitals (as of January 18, 2025).
➤ 46,960 martyrs whose bodies were received by hospitals.
➤ 9,268 massacres targeted Palestinian families.
➤ 2,092 families completely wiped out, with 5,967 members killed.
➤ 4,889 families left with only one survivor, losing 8,980 members.
➤ 17,861 child martyrs, including 214 newborns who were born and killed during the genocide.
➤ 808 children under the age of one were killed.
➤ 44 deaths due to starvation and malnutrition.
➤ 8 deaths from extreme cold in refugee tents, including 7 children.
➤ 12,316 female martyrs.
➤ 1,155 medical staff killed.
➤ 94 civil defense members killed.
➤ 222 journalists killed.
➤ 736 aid and police officers killed.
➤ 520 bodies recovered from 7 mass graves established by the occupation in hospitals.
➤ 110,725 injured received by hospitals.
➤ 15,000 require long-term rehabilitation.
➤ 4,500 amputations, 18% affecting children.
➤ 70% of victims were children and women.
➤ 400 journalists and media workers injured.
➤ 220 shelters and displacement centers targeted by the occupation.
➤ 10% of Gaza’s area was deemed “safe zones” by the occupation.
➤ 38,495 children left orphaned or missing at least one parent.
➤ 13,901 women widowed.
➤ 3,500 children face death from starvation.
➤ 12,700 injured require treatment abroad.
➤ 12,500 cancer patients need treatment.
➤ 3,000 patients with various illnesses require urgent medical care abroad.
➤ 2,136,026 cases of infectious diseases due to displacement.
➤ 71,338 hepatitis cases from displacement conditions.
➤ 60,000 pregnant women at risk due to lack of healthcare.
➤ 350,000 chronic patients in danger due to medication shortages.
➤ 6,600 arrests made by the occupation.
➤ 360 medical personnel arrested, with 3 doctors executed in prisons.
➤ 48 journalists and 26 civil defense workers arrested.
➤ 2 million displaced in Gaza.
➤ 110,000 tents deteriorated, no longer suitable for use.
➤ 216 government buildings destroyed.
➤ 137 schools and universities destroyed entirely.
➤ 357 schools and universities partially damaged.
➤ 12,800 students killed during the war.
➤ 785,000 students deprived of education.
➤ 760 teachers and educators killed.
➤ 150 academics and researchers executed.
➤ 823 mosques destroyed completely, and 158 heavily damaged.
➤ 3 churches targeted and destroyed.
➤ 19 cemeteries destroyed partially or fully.
➤ 2,300 bodies stolen from Gaza’s cemeteries.
➤ 161,600 housing units destroyed entirely.
➤ 82,000 homes rendered uninhabitable.
➤ 194,000 homes partially destroyed.
➤ 100,000 tons of explosives dropped on Gaza by the occupation.
src: x.com/SuppressedNws/status/188…
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quella che segue, condivisa in rete da Gianluca Gigliozzi, mi sembra una lettura perfetta della ‘prassi Lynch’, che personalmente ritengo incarnabile/realizzabile (anzi: già ampiamente esemplata) dal piano letterario sperimentale al livello delle microstrutture, e di quel legante strutturale che chiamiamo sintassi.
L’intensità della figurazione che contraddistingue il cinema di Lynch ricade nell’intensità della cooperazione richiesta sul piano narrativo in modi assolutamente inscindibili. È su questo piano che si genera anche una feconda circolarità tra fascinazione spettatoriale e investimento analitico, chiamate qui a misurarsi non solo con l’attività interpretativa ma anche e soprattutto con l’intrinseca necessità dell’innesco di tale processo. A questo luogo originario si affidano anche la dimensione e il carattere del racconto di Strade perdute. La domanda «perché dovrebbe esservi una storia?» va cioè qui intesa in modo originario e profondo, pienamente filosofico. Se la comprensione del racconto si impone come uno dei nodi rilevanti per l’analisi e l’interpretazione dei film, i lavori di Paul Ricoeur hanno anche mostrato come vi sia una stretta relazione tra la configurazione degli eventi narrativi, le pratiche di figurazione del tempo, e la stessa esperienza vissuta del soggetto. Se il tempo si lascia comprendere (solo) assumendo una forma narrativa, la centralità del racconto si assume nella necessità dell’esperienza umana di «potersi narrare» al fine di acquisire un senso. Detto in altri termini, «la vita è certamente più simile all’Ulysses che ai Tre moschettieri, e tuttavia noi siamo più propensi a leggerla come se fosse un racconto di Dumas che non come se fosse un racconto di Joyce». Dunque è nel tentativo di interrogare e forzare i limiti di questa intrinseca necessità dell’esistenza che si inscrivono configurazioni narrative come quella di Strade perdute. Non si tratta di annullare il racconto in quanto tale, quanto di «far ritornare sull’istanza del racconto la complessità della prestazione immaginativa originaria». Ed è questa indubbiamente l’intensità che si percorre attraverso Strade perdute, come una forza che gira a vuoto e non riesce a indirizzarsi verso il proprio oggetto, ma si inabissa lungo una «strada perduta». Non vi è schema plausibile in grado di dar conto dello sdoppiarsi nello stesso di prologo ed epilogo, se non assumendo la prospettiva di uno scacco del tentativo di Fred di configurare narrativamente la propria esperienza estrema – il compimento dell’uxoricidio per gelosia. Sotto la spinta irresistibile della pulsione di morte che innesca la coazione a ripetere e spinge a ripercorrere sempre le stesse vie e a cercare lo stesso oggetto, il meccanismo narrativo che porta il soggetto a eliminare le tensioni e a generare un racconto viene così a trovarsi sotto scacco. Com’è noto il concetto di pulsione è uno tra i più difficili della psicoanalisi, una sorta di concetto-limite. In riferimento ai rapporti tra l’attività del raccontare e l’esperienza umana, potremmo parlare in questo caso di una sorta di pulsione narrativa (che rientrerebbe così tra quelle autoconservative) che qui fallisce nel suo tentativo di rimuovere o ordinare ciò che accaduto. Come nota Montani, «il racconto – che pur si produce – fallisce infatti nel suo obiettivo più prezioso, vale a dire quello di concludersi». Ma qui si crea anche uno stretto legame tra il desiderio di «redenzione narrativa» di Fred e quello di comprensione dell’ordine degli eventi proprio dello spettatore. Infatti secondo una tradizione narratologica, il finale di un testo narrativo non si fa soltanto carico di verificare l’ultima previsione compiuta dal lettore, ma «anche certe sue anticipazioni più remote, e in generale pronuncia una implicita valutazione sulle capacità previsionali manifestate dal lettore nel corso dell’intera lettura». La paradossale coincidenza tra emittente e ricevente del messaggio «Dick Laurent è morto» va dunque intesa come un enunciato metaforico sulla neutralizzazione del tentativo narrativo/autoconservativo di Fred, nonché sulla comprensibile «attesa di chiusura» da parte dello spettatore.
Andrea Minuz, Strade perdute, in: Paolo Bertetto, David Lynch, Marsilio 2008
#AndreaMinuz #DavidLynch #Dumas #GianlucaGigliozzi #Joyce #Marsilio #PaoloBertetto #PaulRicoeur #StradePerdute
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youtu.be/trR-NYKdj1Q?si=ExD9Zs…
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OGGI, sabato 25 gennaio, alle 15:30, al Teatro Comunale di Monte Vidon Corrado, presentazione del volume dedicato a Magdalo Mussio di cui è in corso la mostra fino al 16 febbraio.
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src: instagram.com/reel/DFNSvFXMptK…
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1,038 likes, 54 comments - paltimesnews on January 24, 2025: "A harrowing testimony by American Dr. Mimi Syed, following her return from a volunteer mission in Gaza, describing the deliberate crimes committed by Israeli occupation forces against Pale…Instagram
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