Le sette domande che decideranno le elezioni di metà mandato
A due mesi dal voto di metà mandato i sondaggi indicano che la reazione contro il presidente Donald Trump ha messo i democratici in condizione di riprendersi la Camera, mentre il Senato, considerato fuori portata fino a poco tempo fa, è ormai vicino a un testa a testa. Il fine settimana del Labor Day, la festa del lavoro americana che cade il primo lunedì di settembre, segna per tradizione l'inizio della campagna vera: gli elettori meno interessati cominciano a fare attenzione e il Congresso smette quasi del tutto di legiferare per tornare nei collegi.
Il Playbook di Politico ha raccolto le valutazioni di parlamentari, candidati e strateghi delle due parti per individuare le sette domande che decideranno il voto e le sfide che daranno le prime risposte.
Gli americani dicono che l'economia e il costo della vita sono il loro primo problema, l'inflazione ha eroso i redditi e chi governa rischia di pagarne il conto: è la spiegazione più semplice del quadro attuale ed è anche la più probabile. Gli effetti inflattivi della guerra si sommano ai dazi, alla carenza di case e ai tagli alla rete di protezione sociale, rendendo più difficile arrivare a fine mese. Un cambio di scenario nel conflitto, un'escalation o una tregua, potrebbe diventare la sorpresa di ottobre. I repubblicani sperano di convincere gli elettori con il bilancio dei tagli alle tasse e delle scelte di politica economica, oppure che altri temi diventino più importanti dell'inflazione.
Il collegio da guardare su questo fronte è la Central Valley californiana, dove il deputato repubblicano David Valadao rappresenta il distretto con la più alta quota di beneficiari di Medicaid, il programma pubblico di assistenza sanitaria per le persone a basso reddito, di tutto il Paese. Molti residenti guidano per ore fino a Tijuana, in Messico, per comprare medicine a prezzi più bassi mentre la benzina resta carissima. "Siamo in prima linea su ognuno di questi problemi", ha detto a Politico lo sfidante democratico Randy Villegas.
L'ondata di candidati progressisti e socialisti-democratici ha dominato il dibattito interno ai democratici per tutta l'estate e i repubblicani vogliono tenere vivo il tema fino a novembre, dipingendo l'intera opposizione come estremista, socialista o comunista. Sarà uno dei messaggi centrali della convention repubblicana di questa settimana e serve a trasformare il voto da referendum sul presidente a scelta tra due alternative.
Quasi tutte le vittorie dei candidati insurgenti di sinistra sono arrivate in collegi sicuri per i democratici, con un'eccezione: William Lawrence corre in un seggio in bilico del Michigan. Il deputato repubblicano Tom Barrett ha detto a Politico che la sua strategia è insistere sul passato dello sfidante: "Adesso prova a prendere le distanze, ma non puoi cancellare vent'anni da attivista radicale".
I ridisegni dei collegi voluti dal presidente, senza precedenti per ampiezza, hanno strappato ai repubblicani diversi seggi alla Camera, più di quanti i democratici siano riusciti a recuperarne con le contromosse. Il saldo esatto è ancora incerto perché il contenzioso continua in Missouri, ma la manovra può diventare l'argine decisivo contro l'avanzata democratica.
Dopo la sentenza Callais della Corte Suprema, che ha ridotto le tutele per i collegi disegnati per garantire una rappresentanza alle minoranze, l'affluenza alle primarie indica che gli elettori neri del Sud si stanno mobilitando in massa. Potrebbe bastare a salvare qualche seggio ridisegnato. Il ridisegno dei collegi "non passa inosservato e non resta senza risposta da parte degli elettori del distretto, sia neri sia bianchi", ha detto a Politico il deputato Shomari Figures, che prova a difendere il suo seggio in Alabama. "La gente è stanca di questi giochetti".
L'impopolarità del presidente spingerebbe i candidati repubblicani a prendere le distanze da lui, ma il partito tende a ottenere risultati migliori delle attese e a battere i propri sondaggi quando Trump è protagonista, perché il suo elettorato si mobilita. Lo stratega repubblicano Rob Burgess, amministratore delegato di Connector e veterano di due campagne presidenziali di Trump, consiglia la strada opposta alla prudenza: "Non credo ci sia alcun bisogno di tenere il presidente a distanza di sicurezza", ha detto, suggerendo ai candidati di mettere lui e un programma concreto al centro della campagna. È la stessa linea che il presidente intende seguire con gli spot del suo comitato MAGA Inc.
Il caso opposto è quello di Brian Fitzpatrick, deputato repubblicano della Pennsylvania e raro esempio di eletto che si è costruito un profilo moderato distinto da quello del presidente, formula che gli ha permesso di vincere più volte in un collegio conteso. La domanda è se basterà a tenere repubblicana la contea di Bucks in un anno che si annuncia favorevole ai democratici.
Nel sistema politico sono già entrati più di un miliardo di dollari di grandi donatori, a cui si aggiunge una quantità difficile da quantificare di spesa opaca. I repubblicani aspettano di capire dove e quanto scenderanno in campo due soggetti in particolare: MAGA Inc., il comitato che sostiene il presidente, e America PAC, quello finanziato da Elon Musk.
Il procuratore generale del Texas Ken Paxton è uno dei molti repubblicani che hanno raccolto meno fondi dei rispettivi sfidanti democratici e che dipendono dai super PAC, i comitati che possono raccogliere e spendere somme illimitate purché non coordinate con il candidato. Il sostegno ha iniziato ad arrivare: MAGA Inc. ha annunciato dieci milioni di dollari per la sua corsa, il primo intervento del comitato nella campagna generale, mentre il rivale democratico James Talarico cresce nei sondaggi.
Su nessun capitolo della sua agenda interna il presidente è stato più aggressivo ed efficace che sull'immigrazione. Proprio da lì arriva ora uno dei rischi maggiori per il suo partito. Nonostante un confine meridionale più tranquillo, le espulsioni di massa che vanno ben oltre i criminali violenti hanno prodotto una reazione politica nelle comunità latine, che nel 2024 si erano spostate nettamente a destra. A quella frustrazione si è aggiunta quella per il costo della vita, particolarmente sentita tra gli ispanici. I democratici sperano così di fermare e invertire la crescita repubblicana su tutta la mappa.
La Rio Grande Valley, nel sud del Texas, è la priorità dei democratici per recuperare terreno, ma se lo spostamento fosse profondo potrebbe diventare competitivo anche il ventitreesimo distretto, a maggioranza latina, che si estende tra San Antonio ed El Paso. La candidata democratica Katy Padilla Stout ha detto a Politico di sentire molti elettori pentiti del voto a Trump: "Pensavano che avrebbero avuto benzina e spesa più economiche e che ci saremmo occupati di immigrazione solo per i criminali noti, e invece vediamo bambini rastrellati, donne incinte e persone che non hanno commesso reati violenti".
Basterebbe uno spostamento minimo, o un errore contenuto dei sondaggi a favore dei democratici, perché il partito passi da favorito a dominatore. Se il clima politico migliorasse ancora, i democratici potrebbero allargare la lista dei collegi da attaccare, ma dovrebbero anche decidere come distribuire risorse finanziarie non illimitate.
La mappa del Senato resta favorevole ai repubblicani, eppure i democratici sperano che Adam Hamilton apra una possibilità in Kansas, Stato profondamente conservatore dove il senatore repubblicano Roger Marshall ha già iniziato a fare campagna negativa contro il pastore. Se l'elettorato repubblicano restasse a casa e il presidente continuasse a perdere consensi tra gli indipendenti, un'onda blu potrebbe superare la rigidità partitica di uno Stato che non elegge un senatore democratico dal 1932.
Trump Plans to Buy Midterm Ads About His Own Record
The president has come up with a simple plan to win the election: more Trump.Yvonne Wingett Sanchez (The Atlantic)
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David Revoy
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Panicz Maciej Godek
in reply to David Revoy • • •Michelle Hughes
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Plan-A̵̛͈̬̥̿͋̓͛̕
in reply to Michelle Hughes • • •"AI" is doing a lot of heavy lifting in that sentence. A decision tree classifying tumors, a reinforcement learning agent balancing a robot arm, a recommendation system none of those have a "master." They're narrow tools doing one job. The "serving its master" worry only applies to one slice: generative models trained on someone else's data by a company you don't work for. Using "AI" to mean "that one scary thing" is like saying vehicles are evil because of that one truck that ran over me.. think about it and know the distinction between the whole of AI and Corporation led generative AI please
"AI is the One Ring" Cool metaphor until you realize the One Ring is one object, one master, and it's magic you can't inspect. An LLM is a model file on your disk. You can read its weights, run it offline, point it at your own data, and delete it. The Ring doesn't let you do that. The Ring also talks to Sauron. Your local LLM doesn't talk to anyone. You built it.
Petra van Cronenburg
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Jack Graham
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •That's a heck of a claim when some of us are using AI as a prosthesis for things like poor executive function or ADHD.
I have an AI assistant I've set up to have context about all my projects & their status.
If I have a bad brain day where I'm foggy/can't focus, I can ask the AI to help me figure out what I should be working on.
That makes me MORE myself, not less.
And anyway, I'll take a handshake with Lucifer over Yahweh any day. The Devil has integrity.
#ai #llm #disability
Quest 💚
in reply to Jack Graham • • •@jack I have ADHD and I don't use AI, so I think it's kinda disingenuous to suggest that we would all also benefit from AI.
If anything, ADHD people should stay even further away from AI.
sus
in reply to Jack Graham • • •Jonas Lund
in reply to Jack Graham • • •cauZation
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Well, from the #TechBros angle, it presents a prime opportunity to corner energy markets, eventually compete with #FossilFuels #Oligarchy when the rest of us are rendered extinct. So why not introduce #AI quickly, faux a pullback publicly, and look like responsible leaders, all the while reaping rewards from bloated energy costs, then eventual #DataCenter #greed.
Remove #TechBros and #FossilFuels #Oligarchy from power
EvoScale
in reply to cauZation • • •@cauZation It's certainly within their power - especially after teaming with the US Administration - that has hollywood level script writers, from The Apprentice experience, combined with the wealthiest lobbyists from Washington...
The acceleration from 1% to .01% wealthiest, easily puts these abusers in a place of confidence, that they can weather initial push backs, and #grift their way to ultimate abuse of humanity.
But are there just too many #sheeple to #resist such tactics?
Michal Kohutek
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •electrically powered tools are a faustian bargain. Every use of them weakens you...
Electric drill diminishes your use of muscles that could've been used for hammering nails manually
Quest 💚
in reply to Michal Kohutek • • •Muscles are not your brain, you give up your humanity when you use AI.
DⒶi DⒶi
in reply to Michal Kohutek • • •@tylnesh
If you're using an electric drill to hammer nails in, you're going to break your drill. Use a hammer.
[Or were you making a point about using approriate tools for the task? It's not clear.]
Weird Socks
in reply to Michal Kohutek • • •Oof. I appreciate your intention about AI and agree with that intention.
But this was a poor choice for the simile. I work with crew almost every day. In most cases, power tools are a way of avoiding repetitive stress injuries and have nothing to do with sparing muscle fatigue. They are a safety measure.
I apologize for the interruption.
undead
in reply to Michal Kohutek • • •@tylnesh
No, that is a mis-comparison. Unless using a Makita required me to burn down a small forest, and empty a small lake in order to drill those nails. Which, the Makita would occasionally get wrong (using finishing nails instead of deck screws to drill deck things), drilling nails instead of hammering them, and giving me all kinds of output about how it was right anyway.
I clean up so many AI generated messes in my work.
Neil Moffatt
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •wraptile
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •I don't think that's necessarily true.
Sure if you don't ride the bike every day you're worse bike rider but finishing races also makes you a better bike rider.
I'm a senior dev and consider myself a good'ish coder and while LLMs do make me worse at memorizing APIs I ship so much more which on it's own a very useful skill to train.
At the end of the day it's just another computer. If you use the one that's in your skull as well then you'll be just perfectly fine.
Quest 💚
in reply to wraptile • • •AI != Riding a bike
Wilkuu
in reply to wraptile • • •@wraptile
Well, getting over the finish line does not make you a better bike rider, it's the actions between the start and finish that refine the skill. AI would be like doing a race on an e-bike.
When it comes to the term "shipping", I do not really understand it.
I wonder where does it the coding end and shipping starts.
Pressing submit is not a skill, after all.
Jean-Sébastien Zbeul
in reply to wraptile • • •@wraptile I don’t know man, it feels a bit sad that to compare your brain to « just another computer », or that shipping more code would have anything to do with realizing your potential on this earth.
When it comes to growing as a person, we all know that the quest is what really matters.
M.S. Bellows, Jr.
in reply to wraptile • • •Magnus Ahltorp
in reply to wraptile • • •Darwin Woodka
in reply to wraptile • • •aure parrot
Mike Hartwell
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Man vs. Machine: The Heartbreaking Story of John Henry 🚂
EaseInEase (YouTube)OddOpinions5
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •using word processors is a Faustian bargain, etc
back in teh 1800s, Good People™️ were aghast that some other people were using preprinted xmas cards !!!!!
Fairness4All
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •tivasyk
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Diligence Jones
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •That's overstating it a bit.
Is it great? No.
Do some folks use it? Yes.
Do some folks have good use cases for it? Yes.
Is their *humanity* diminished?
C'mon, now.
Jimmy
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •@Gargron Depends on how you use it. I think it makes me better because I let AI organize my files and deal with mundane task management, giving me more time for my hobbies and creative pursuits.
Let the robot do the robot stuff, and free up the humans to do more humane things.
Eugen Rochko
in reply to Jimmy • • •Jenica Lake เหล็ถเลถ
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •Jean-Baptiste Fidélia
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •John
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •But you don't save a few minutes, and the output is notably and dispositively worse than if you'd just done it yourself.
"Faustian" implies that there's a benefit that eventually leads to ruin. LLMs have no benefit; they are all ruin: ecological, social, cognitive, and economic.
Lydia Schoch
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •poor_labsafety
in reply to Ben Lockwood, PhD 🌎 • • •