I socialisti Dem non sono mai stati così forti come ora
I socialisti americani non hanno mai avuto così tanto potere politico come oggi. Il mese scorso diversi parlamentari democratici in carica a New York e in Colorado hanno perso le primarie contro sfidanti della sinistra socialista, il prossimo sindaco di Washington DC dovrebbe essere un socialista e Bernie Sanders parla di un movimento "sull'orlo della rivoluzione politica per cui abbiamo combattuto così a lungo". Un'analisi pubblicata sul New York Times ricostruisce due secoli di storia del socialismo americano per spiegare la novità di questa fase: per la prima volta i socialisti non corrono con un proprio partito, ma dentro quello democratico.
Il presidente Trump ha detto il mese scorso che il successo dei politici socialisti-democratici è "la minaccia più seria per il nostro paese dalla sua nascita" e lo ha paragonato a "una forma incontrollabile di cancro". Anche una parte dei vertici democratici li respinge: il deputato del New Jersey Josh Gottheimer ha detto che "se sei socialista, non sei un democratico", mentre un gruppo di deputati moderati ha firmato una lettera in cui dichiara "siamo capitalisti, non socialisti", nel timore che il partito appaia estremo e perda negli stati e nei collegi contendibili. I nuovi candidati hanno posizioni scomode per i dirigenti, come la fine di tutte le espulsioni di immigrati e lo stop agli aiuti militari a Israele.
Stati Uniti · La nuova sinistra
Due secoli di sconfitte da soli, ma ora i socialisti vincono presentandosi come democratici
Dalla comune utopista del 1825 al 6% di Eugene Debs, il socialismo americano non ha mai sfondato con un proprio partito. La nuova generazione ha cambiato strategia: candidarsi nelle primarie democratiche. E ha iniziato a vincere, da New York a Washington DC.
Grafica di FocusAmerica Luglio 2026
Inizio anni 2000
5.000
Luglio 2026
120.000
Iscritti alla DSA,
la principale organizzazione socialista
Iscritti oggi: il massimo
nella storia americana
Il 4 luglio la Democratic Socialists of America ha superato il primato del partito di Debs, fermo dal 1912: mai il socialismo americano era stato così grande
Esplora l'analisi
ILa nuova strategia IIDue secoli di storia IIIPerché solo ora IVLo scontro interno
Il cambio di metodo
Fuori dal partito si è sempre perso, dentro si comincia a vincere
Per oltre un secolo i socialisti americani hanno corso con liste proprie, senza mai avvicinarsi al potere. Oggi quasi tutti i membri della DSA si candidano nelle primarie del Partito Democratico — ed è questa la vera novità storica.
Prima · 1901–2016
Con un proprio partito
6%
Il miglior risultato di sempre a livello nazionale: Eugene Debs alle presidenziali del 1912
Debs si candida cinque volte alla Casa Bianca, senza mai andare oltre
Le uniche vittorie arrivano nelle città, come Milwaukee
Oggi · 2025–26
Dentro le primarie democratiche
New York · Colorado · Washington DC
Dove i candidati socialisti hanno battuto alle primarie i democratici in carica nell'ultimo anno
A New York il sindaco Mamdani è arrivato dalle primarie democratiche
A Washington DC il prossimo sindaco dovrebbe essere un socialista
È la prima volta che un'organizzazione socialista di massa ha membri che quasi tutti decidono di candidarsi da democratici, invece che con una propria lista Michael Kazin · storico, Georgetown University
Dalla comune utopista alle primarie
Come il socialismo americano è arrivato fin qui
Tocca le tappe per leggere che cosa è successo. Le idee socialiste sono riemerse a ogni crisi, ma il movimento non ha mai avuto un partito vincente: la svolta è arrivata cambiando casa.
1825
New Harmony, l'utopia che fallisce in pochi anni
Robert Owen, industriale gallese del cotone inorridito dalle fabbriche inglesi dove bambini di 6 anni lavoravano 16 ore al giorno, fonda in Indiana una comunità dove tutto è condiviso. Si dissolve rapidamente.
1901
Nasce il Partito Socialista d'America
Mette insieme agricoltori delle Grandi Pianure, ebrei laici di New York e artigiani del Midwest, uniti dal rifiuto del grande capitale.
1912
Il tetto del 6 per cento e i «socialisti delle fognature»
Il sindacalista Eugene Debs tocca il suo massimo alle presidenziali. I sindaci socialisti di città come Milwaukee si guadagnano invece fama di buoni amministratori: risanano gli acquedotti, costruiscono biblioteche, parchi e scuole pubbliche.
1935
Le idee entrano nel New Deal, il partito resta fuori
Durante la Grande Depressione Roosevelt introduce la Social Security, il sistema pensionistico pubblico modellato su un'idea socialista, e con i lavori pubblici dà un impiego a milioni di disoccupati. La Guerra Fredda schiaccerà poi i socialisti sull'immagine dei comunisti, che in realtà erano spesso loro rivali.
1963
Due socialisti organizzano la marcia su Washington
A. Philip Randolph e Bayard Rustin mettono in piedi la manifestazione in cui Martin Luther King pronuncia il discorso «I have a dream».
1982
Harrington fonda la DSA con una strategia nuova
Michael Harrington, alleato di King, teorizza che i socialisti non vinceranno mai con una propria bandiera: devono trasformare il Partito Democratico, perseguendo «l'ala sinistra del possibile».
2008
La crisi finanziaria cambia una generazione
I millennial si laureano nel peggior mercato del lavoro dalla Grande Depressione. All'inizio del secolo la DSA contava appena 5.000 iscritti circa.
2016
Sanders sorprende alle primarie democratiche
Conquista i giovani e molti elettori indipendenti, più spaventati dall'insicurezza economica che da uno spauracchio sovietico svanito da decenni. Da quella campagna emergono Alexandria Ocasio-Cortez e Zohran Mamdani.
2025–26
La generazione delle primarie comincia a vincere
Parlamentari democratici in carica perdono le primarie contro sfidanti socialisti a New York e in Colorado; a Washington DC il prossimo sindaco dovrebbe essere un socialista.
Il terreno che rende possibile la svolta
Gli americani credono sempre meno nel capitalismo, i democratici nei loro vertici
Quando il mercato delude e tutto sembra troppo caro, il socialismo si presenta come una via d'uscita: i sondaggi mostrano quanto quel terreno si sia allargato in dieci anni.
«Il capitalismo americano funziona bene o abbastanza bene»
Quota di americani d'accordo, a dieci anni di distanza
2015
60%
2026
48%
−12 punti in dieci anni
Chi risponde che non funziona bene o non funziona affatto è passato nello stesso periodo dal 37% al 51%. Sondaggio Wall Street Journal-NORC, 11–18 giugno 2026.
Gli elettori democratici sono scontenti del proprio partito
Democratici e indipendenti vicini al partito che si dicono insoddisfatti o soddisfatti dei suoi dirigenti
Insoddisfatti
53%
Soddisfatti
45%
Sondaggio New York Times/Siena, maggio 2026. Il malcontento segue la sconfitta con Trump alle presidenziali del 2024.
120.000
Iscritti alla DSA a luglio 2026
Erano circa 5.000 all'inizio degli anni 2000
113.000
Il primato precedente, battuto dopo 114 anni
Il picco del Partito Socialista di Debs, nel 1912
6%
Il massimo mai ottenuto correndo da soli
Eugene Debs, presidenziali 1912
51%
Americani per cui il capitalismo non funziona
Erano il 37% nel 2015 (WSJ-NORC)
La battaglia dentro e fuori il partito
Trump li paragona a un cancro, una parte dei democratici li respinge
La crescita dei socialisti spaventa la Casa Bianca ma anche i dirigenti democratici, che temono di apparire estremi e di perdere nei collegi contendibili.
La minaccia più seria per il nostro Paese dalla sua nascita
Donald Trumppresidente degli Stati UnitiRepubblicano
Se sei socialista, non sei un democratico
Josh Gottheimerdeputato del New JerseyDemocratico
Siamo capitalisti, non socialisti
Lettera di un gruppo di deputati moderatipreoccupati di perdere nei collegi contendibiliDemocratici
Sull'orlo della rivoluzione politica per cui abbiamo combattuto così a lungo
Bernie Sanderssenatore del Vermont, sul movimento socialistaSocialista-democratico
Che cosa chiedono i nuovi candidati
Sanità pubblica universaleUn'idea realizzata da tempo in Europa, al centro del programma della DSA
Stop a tutte le espulsioniLa fine delle deportazioni di immigrati, posizione scomoda per i vertici del partito
Stop agli aiuti militari a IsraeleLa richiesta che più divide i socialisti dai dirigenti democratici
Fonte Analisi del New York Times sulla storia del socialismo americano; sondaggi Wall Street Journal-NORC (11–18 giugno 2026) e New York Times/Siena (maggio 2026); dati sugli iscritti Democratic Socialists of America.
Lo storico della Georgetown University Michael Kazin, ex direttore di Dissent, una rivista della sinistra socialdemocratica, ha detto al New York Times che "è la prima volta che un'organizzazione socialista di massa ha membri che quasi tutti decidono di candidarsi da democratici, invece che con una propria lista". L'organizzazione è la Democratic Socialists of America (DSA), fondata nel 1982, il cui programma chiede tra le altre cose una sanità pubblica universale, un'idea realizzata da tempo in Europa. La strategia interna è meno rivoluzionaria ma molto più minacciosa per i vertici del partito, indeboliti dalla sconfitta con Trump nel 2024 e ormai incapaci di ignorare la crescita alla propria sinistra.
Per quasi due secoli i socialisti americani hanno perso correndo da soli, in un paese dove il movimento non ha mai davvero attecchito. I primi furono utopisti come Robert Owen, industriale gallese del cotone inorridito dalle condizioni delle fabbriche inglesi, dove bambini di 6 anni lavoravano 16 ore al giorno: nel 1825 si trasferì in Indiana e fondò la comunità di New Harmony, dove tutto doveva essere condiviso e che fallì in pochi anni. Il Partito Socialista, fondato nel 1901, mise insieme agricoltori delle Grandi Pianure, ebrei laici di New York e artigiani del Midwest uniti dal rifiuto del grande capitale. Il suo volto era il sindacalista Eugene V. Debs, che si candidò cinque volte alla presidenza: il suo miglior risultato fu il 6 per cento dei voti nel 1912. Alcuni socialisti vinsero invece nelle città: i sindaci di posti come Milwaukee, soprannominati "socialisti delle fognature", si costruirono una reputazione di buoni amministratori risanando gli acquedotti e costruendo biblioteche, parchi e scuole pubbliche.
La Guerra Fredda schiacciò poi i socialisti sull'immagine dei comunisti, che in realtà erano spesso loro rivali: dopo la rivoluzione bolscevica i comunisti americani formarono un partito proprio, che crebbe grazie ai finanziamenti sovietici mentre quello socialista perdeva iscritti. Le idee socialiste però riemergevano nelle crisi. Durante la Grande Depressione Franklin D. Roosevelt introdusse la Social Security, il sistema pensionistico pubblico modellato su un'idea socialista, e con i lavori pubblici, un'altra nozione socialista, diede un impiego a milioni di disoccupati per costruire opere come la diga di Hoover. Negli anni Sessanta due socialisti, A. Philip Randolph e Bayard Rustin, organizzarono la marcia su Washington del 1963 in cui Martin Luther King pronunciò il discorso "I have a dream".
Michael Harrington, alleato di King e cofondatore della DSA, teorizzò già alla fine degli anni Sessanta la strategia che funziona oggi: i socialisti non avrebbero mai avuto successo con una propria bandiera e dovevano trasformare il Partito Democratico, perseguendo "l'ala sinistra del possibile". Il suo libro "The Other America", un ritratto della povertà americana, spinse l'amministrazione di Lyndon B. Johnson a coinvolgerlo nella cosiddetta guerra alla povertà. Furono comunque decenni di declino: alla fine degli anni Ottanta il capitalismo trionfava sui regimi comunisti in dissoluzione e all'inizio del nuovo secolo la DSA contava circa 5.000 iscritti.
La svolta arrivò con la crisi finanziaria del 2008. I millennial si laurearono nel peggior mercato del lavoro dalla Grande Depressione e nel 2016 Sanders, che si definisce socialista-democratico, sorprese alle primarie presidenziali conquistando i giovani e molti elettori indipendenti, più spaventati dall'insicurezza economica che da uno spauracchio sovietico svanito da decenni. Da quella campagna vennero Alexandria Ocasio-Cortez e Zohran Mamdani, che hanno vinto a New York passando dalle primarie democratiche, e la generazione che questa primavera ha vinto con lo stesso metodo da New York al Colorado fino a Washington DC.
Più della metà dei democratici e degli indipendenti vicini al partito si dice frustrata dai suoi dirigenti, secondo un sondaggio New York Times/Siena, e meno della metà degli americani pensa che il capitalismo funzioni bene o abbastanza bene, contro il 60 per cento di dieci anni fa, secondo una rilevazione Wall Street Journal-NORC. Molti di questi elettori non vogliono più tornare allo status quo precedente a Trump, perché non credono più in quel sistema. Per l'autrice dell'analisi è esattamente il tipo di momento storico in cui il socialismo comincia ad avere senso per più persone: quando il mercato crolla e tutto sembra troppo caro, il socialismo si presenta con la visione di una via d'uscita. Per ora però, scrive, a essere rifatto è il partito, non il Paese.
EDRi
in reply to EDRi • • •2/4 This 'Enhanced Border Security Partnership' Framework Agreement would mean an automated exchange of personal data, including highly sensitive information, and access to EU biometric databases to screen and identify travellers.
In short, the US is demanding excessive and unfettered access to information and sensitive personal data of people in the EU, intensifying #surveillance 🙅🏽♀️
A leak of the draft agreeement shows that the Commission is giving into US's demands and risking our rights.
Em reshared this.
EDRi
in reply to EDRi • • •3/4 This is extremely worrying because:
⚠️ The US has a track record of blatant disregard for human rights, inhumane treatment of migrants and visitors, and unlawfully screening travellers' social media profiles - the EU has demanded no protections against this.
⚠️ This could be used to target people who oppose the Trump administration, support trans rights, or are protesting against the genocide in Gaza - they could be detained at borders.
Em reshared this.
EDRi
in reply to EDRi • • •4/4 Let's be clear: these excessive demands are nothing less than blackmail from the US. We're calling on EU leaders to fight to protect our fundamental rights against yet another instance of the US bullying the EU into dismantling key safeguards: don't sell our data to the US 🚫
➡️ edri.org/our-work/the-eu-is-ab…
The EU is about to sell our most sensitive data to the US for visa-free travel - European Digital Rights (EDRi)
EDRi (European Digital Rights (EDRi))reshared this
Davide_Sandini, Em e Frédéric Jacobs reshared this.
Isarblues
in reply to EDRi • • •Because: if US autorities have access to sensitive data of EU people, what or who is making sure that this access is reliably limited to the data of people who are really travelling to the US?
🫧 Social coding commons
in reply to EDRi • • •thank you for being on top of this!
PS. The announcement of the important article starts with "The European Commission"..
Wouldn't it be a good idea to then also tag @EUCommission in the post?
Caro S.
in reply to 🫧 Social coding commons • • •@smallcircles
Why? It's not as if they don't know what they're doing. Or do you think they need to know their anti-human rights shady dealings have been found out? Maybe better to share this news with journalists?
@edri
🫧 Social coding commons
in reply to Caro S. • • •@Heidentweet
Both. Also with journalists.
The "EU" or "EC" is often taken as a single entity. But they aren't. There isn't one "they", but there are many political factions involved in the policymaking.
There's another fedi discussion going about representatives within the EC opting for W Social, a proprietary shady social media, and that they should instead put more weight on their presence in the fediverse.
The EC fediverse account is already answering and responding sporadically to people who reply to the announcements they publish on their account. That is very valuable: direct 2-way communication. There is a social media team operating it, who are able to convey opinions from fedizens to policy makers.
Frequently on the EU official website people are asked to do a survey and state their opinion on upcoming policies. When you take the time to fill those out, you never hear back. You never know if you just wasted your time.
Tagging them increases the value of fediverse.
🫧 Social coding commons reshared this.
Caro S.
in reply to 🫧 Social coding commons • • •Good point.
@edri
TelH90
in reply to EDRi • • •IMHO the #EU and it's member statss need to stop bootlicking the #USA and there needs to be a #SaraExportBan & #DataTrafficking - Ban out of the #GDPR!
- Not.to mention this is an unfair regulation and even with a #Visa, people don't get a right to entry into thw #US…
Amgine
in reply to EDRi • • •I agree with your points.
One thing I think may be happening is a deliberate effort by the people behind Heritage 2024 to insulate the USA from the rest of the world.
The reason appears to be to limit or prevent #USian interaction with anyone who is not from the #USA. At a guess this would be to improve META's control over what citizens think and how they vote.
Leeloo
in reply to EDRi • • •How to finance universal basic income for every person in the EU ?
Give the EU commission a GDPR fine proportional to the severity and amount of data they will give away.
Dervish
in reply to EDRi • • •odioMasto
in reply to EDRi • • •SkyBlitz
in reply to odioMasto • • •Leela Torres
in reply to EDRi • • •Where can I opt out?
Those who want to travel to the US should apply for a visa.
I don't want my data in this fascistic system. Why will they give my data away when I never intend to travel in the US?
#dataprotection #optout
Dyrathror ⁂ 🇪🇺 🇺🇦
in reply to EDRi • • •Jesper Lund
in reply to Dyrathror ⁂ 🇪🇺 🇺🇦 • • •EU: Don’t send our data to the US!
WeMove EuropeMajDen🍉👠🎗☮️ ♀️🎨🥋 reshared this.
GhostOnTheHalfShell
in reply to Jesper Lund • • •@je5perl @dyrathror
In case anyone missed the news about the US leftists (and keep in mind this is with respect to Miller) As terrorists.
Probably what they have in mine is the green party in the UK. So think about any left of center party declared terrorists that kind of thing
MajDen🍉👠🎗☮️ ♀️🎨🥋
in reply to Jesper Lund • • •Io non voglio che i miei dati finiscano negli Stati Uniti, quindi ho firmato.
Voi pensate a cosa fare e fate quel che vi pare 😉
🇵🇸 Umm Muhammad 🍉
in reply to MajDen🍉👠🎗☮️ ♀️🎨🥋 • • •Per Jakobsen 🇩🇰 🇪🇺
in reply to EDRi • • •EU should protect the citizen data, and NEVER hand it over to the corrupt USA.
#data #usa #eu
arrbee
in reply to EDRi • • •spdrnl
in reply to EDRi • • •Graeme 🏴
in reply to EDRi • • •Androcat
in reply to EDRi • • •Sensitive content
@EUCommission to finally just close the borders with the US until their fascist phase is over.
Your full name or your fun name.
in reply to EDRi • • •Sensitive content
++ And vice versa! The Commission argues that "Google" (not the EU) has held a share of over 90% of the €uropeen *search engine market* for many years.
According to the Commission, #Google should make ~anonymized~ data available free of charge:
- search queries,
- rankings,
- clicks,
- and views.
The Commission <<intends>> for this data to ~help~ comp€titor$ improve their 0wn "search history."
If the data is not free, billions of dollars will be invested in AI regulation.
digital-strategy.ec.europa.eu/…
Commission provides guidance to Google for AI interoperability on Android and sharing of Google Search data under the Digital Markets Act
Shaping Europe’s digital futureTelH90
in reply to EDRi • • •So the only valid option is to refuse to comply and have "forged" IDs only…
#sarcasm #commentary
Babs E Blue #ReleaseTheFiles
in reply to EDRi • • •Toni Aittoniemi
in reply to EDRi • • •EU feels like a fucking joke these days.
All that ”sovereignty” talk was bullshit.
Washington holds the leash. Eu is a poodle.
elgregor
in reply to EDRi • • •Mihaela Filipescu
in reply to EDRi • • •Dopes The Frogman
in reply to EDRi • • •Guardamax
in reply to EDRi • • •David Chisnall (*Now with 50% more sarcasm!*)
in reply to EDRi • • •Visa-free access is valuable only for places people want to visit. The EU could negotiate much more strongly by placing travel advisories on the USA (entirely reasonable for a place where people are shot by government employees with no due process and no consequences). Most travel insurance is invalid if there was a travel advisory in place when you left. And you really don’t want to visit the USA without travel insurance because a brief trip to the doctor without it can bankrupt you.
US tourism is already taking a big hit because people who read the news are avoiding it. Put more pressure on.
Jen, MPH :verified:
in reply to EDRi • • •