Le primarie del 9 giugno in South Carolina, Maine e Nevada hanno definito le nomination per governatore, Senato e Camera dei deputati in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. Lindsey Graham ha vinto la nomination repubblicana per il Senato in South Carolina superando la soglia del 50% senza bisogno del ballottaggio. In Maine, il democratico Graham Platner ha conquistato la nomination per il Senato nonostante le polemiche sulla sua vita privata, preparandosì così per la sfida contro la senatrice repubblicana Susan Collins. In Nevada, il procuratore generale democratico Aaron Ford sfiderà il governatore repubblicano Joe Lombardo.

Primarie · 9 giugno 2026
Maine, South Carolina e Nevada: la notte delle primarie
Platner vince tra i democratici del Maine e sfiderà Collins. In South Carolina Graham evita il ballottaggio; Andrews conquista la nomination democratica. In Nevada sarà Lombardo contro Ford per la poltrona di governatore
Maine South Carolina Nevada
Senato · Primarie democratiche
CandidatoVoti%
Graham Platner
Sfiderà Collins a novembre
128.118
72,0%
Janet Mills
Governatrice, ritirata in aprile ma in scheda
34.760
19,5%
David Costello
Candidato al Senato nel 2024
14.288
8,0%
Andrea LaFlamme
Write-in
747
0,4%
177.913voti totali
80% scrutinato
Il sistema a voto alternativo (ranked choice) non è scattato: Platner ha superato il 50% al primo conteggio.
Senato · Primarie repubblicane
Susan Collins, senatrice uscente al sesto mandato, era l'unica candidata sulla scheda repubblicana: la nomination non era contesa.
Senato · Primarie repubblicane
CandidatoVoti%
Lindsey Graham
Senatore uscente · Oltre il 50%, niente ballottaggio
263.895
56,8%
Mark Lynch
Imprenditore
134.246
28,9%
Thomas Dismukes
24.145
5,2%
Altri candidati
Quota residua aggregata
42.423
9,1%
464.709voti totali
>95% scrutinato
Senato · Primarie democratiche
CandidatoVoti%
Annie Andrews
Pediatra · Sfiderà Graham a novembre
225.924
61,5%
Brandon Brown
110.878
30,2%
Kyle Freeman
30.350
8,3%
367.152voti totali
>95% scrutinato
Governatore · Primarie repubblicane
CandidatoVoti%
Joe Lombardo
Governatore uscente · Endorsement di Trump
131.178
90,8%
«None of These Candidates»
Opzione prevista dalla scheda in Nevada
3.464
2,4%
Irina Hansen
3.151
2,2%
Altri candidati
Quota residua aggregata
6.725
4,7%
144.518voti totali
78% scrutinato
Governatore · Primarie democratiche
CandidatoVoti%
Aaron Ford
Procuratore generale · Sfiderà Lombardo a novembre
88.257
64,7%
Alexis Hill
Commissaria della contea di Washoe
30.775
22,5%
«None of These Candidates»
Opzione prevista dalla scheda in Nevada
5.550
4,1%
Altri candidati
Quota residua aggregata
11.901
8,7%
136.483voti totali
79% scrutinato
La quota «Altri candidati» è il residuo aggregato dei candidati non dettagliati dalla fonte.
Elaborazione di Focus America su dati dell'Associated Press. Maine: 80% dei voti scrutinati · South Carolina: oltre il 95% · Nevada: 78-79%.
Graham vince senza problemi
In South Carolina Graham, senatore da quattro mandati e alleato stretto del presidente Trump, ha evitato il ballottaggio che in molti temevano. Il suo principale avversario, l'imprenditore Mark Lynch, ha investito cinque milioni di dollari del suo patrimonio nella campagna, accusando Graham di non essere abbastanza conservatore e definendolo "un traditore" per le sue posizioni in politica estera. La campagna di Graham e i gruppi che lo sostengono hanno speso più di 18 milioni di dollari in spot pubblicitari.
Il presidente aveva dato il suo endorsement a Graham e lo scorso aprile aveva definito Lynch un "lunatico" sui social. A novembre Graham affronterà la democratica Annie Andrews, una pediatra di Charleston, in uno stato dove i repubblicani hanno vinto tutte le elezioni statali per più di un decennio.
Graham in passato era stato un critico feroce del presidente, ma negli anni il rapporto si è trasformato in una solida alleanza: il senatore è diventato un partner abituale di golf del presidente e un convinto sostenitore dell'azione militare contro l'Iran. Nel discorso della vittoria, Graham si è rivolto direttamente al presidente dicendo: "Ti aiuterò a cambiare questo mondo e questo paese".
La corsa repubblicana per il governatore della South Carolina andrà invece al ballottaggio del 23 giugno. La vicegovernatrice Pamela Evette, che ha ricevuto l'endorsement del presidente il 29 maggio, è arrivata prima con poco meno del 30 per cento dei voti. Ad affrontarla sarà il procuratore generale Alan Wilson, figlio del deputato Joe Wilson, con circa il 26 per cento. I deputati Nancy Mace e Ralph Norman, così come l'imprenditore Rom Reddy, sono rimasti esclusi dal ballottaggio.
Mace, che nel 2024 aveva ottenuto l'appoggio del presidente per la rielezione alla Camera nonostante avesse criticato l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, ha detto che il suo voto per rendere pubblici i documenti sul caso Epstein le è costato la nomination. "Ho scelto di smascherare gli abusatori di bambini e, a quanto pare, ho scelto male se l'obiettivo era vincere un'elezione", ha detto.
Poi ha dato il suo endorsement a Wilson. Evette ha già attaccato l'avversario definendolo "un politico di carriera" e ha detto che il presidente l'ha chiamata promettendole di fare tutto il necessario per farla vincere. Il vincitore del ballottaggio affronterà a novembre il democratico Jermaine Johnson, deputato statale che ha vinto la nomination senza ballottaggio.
Platner vince le primarie nonostante gli scandali
La notizia più importante della serata arriva dal Maine, dove Graham Platner ha vinto la nomination democratica per il Senato con circa il 72 per cento dei voti. La governatrice Janet Mills, che aveva sospeso la campagna ad aprile ma è rimasta sulla scheda, ha raccolto circa il 20 per cento, mentre David Costello ha preso l'8 per cento. Come osserva il New York Times, quasi il 30 per cento degli elettori delle primarie ha votato per candidati diversi da Platner, un segnale che una parte della base democratica resta scettica.
Platner, un ex marine e allevatore di ostriche di 41 anni, è arrivato al voto sommerso dalle polemiche. Il New York Times aveva pubblicato la scorsa settimana le testimonianze di tre donne che avevano avuto relazioni con lui e che descrivevano comportamenti inquietanti e, in almeno un caso, fisicamente minacciosi. In precedenza erano emersi vecchi post sui social con commenti offensivi sulle donne, messaggi sessualmente espliciti a donne che non erano sua moglie e un tatuaggio sul petto che ricordava un simbolo nazista, poi coperto. Platner ha detto di avere attraversato un "periodo molto buio" dopo il servizio militare in Iraq e ha negato di essersi comportato in modo violento.
Nel discorso della vittoria, Platner ha provato a spostare l'attenzione sullo scontro di novembre con Collins, accusandola di aver fallito nel proteggere il diritto all'aborto e di aver votato con il presidente "il 95 per cento delle volte". "Se sei una voce indipendente, perché sei stata il voto decisivo per mettere Brett Kavanaugh alla Corte Suprema?", ha detto rivolgendosi direttamente alla senatrice. Collins, senatrice da cinque mandati, è considerata la repubblicana più vulnerabile del ciclo: è l'unica senatrice del suo partito in uno Stato perso dal presidente nel 2024.
I sondaggi per le elezioni generali danno un testa a testa: un rilevamento di Tavern Research condotto tra il 5 e l'8 giugno dà Platner avanti di due punti, mentre un sondaggio di Fabrizio, Lee & Associates sponsorizzato da un comitato vicino a Collins dà i candidati in parità al 46 per cento. Nel 2020 Collins era data per sconfitta in tutti i sondaggi e poi vinse di quasi nove punti. I gruppi esterni repubblicani hanno già prenotato 42 milioni di dollari in pubblicità in Maine per l'autunno, mentre i democratici ne hanno riservati 26.
Le primarie per il governatore del Maine, sia tra i democratici sia tra i repubblicani, saranno decise dal voto a scelta classificata, il sistema in cui gli elettori ordinano i candidati per preferenza e i meno votati vengono eliminati progressivamente ridistribuendo i voti.
Tra i democratici i quattro candidati che avanzano sono la segretaria di Stato Shenna Bellows, l'ex presidente del Senato statale Troy Jackson, l'ex speaker della Camera statale Hanna Pingree e il dottor Nirav Shah, che aveva guidato la risposta alla pandemia nel Maine. Poiché nessuno ha superato il 50% dei voti, ci vorranno giorni o settimane per conoscere il vincitore.
Tra i repubblicani in testa c'è Bobby Charles, ex funzionario del Dipartimento di Stato nell'Amministrazione Bush, seguito da Jonathan Bush, cugino dell'ex presidente George W. Bush e nipote di George H.W. Bush, e da Benjamin Midgley, ex presidente di Planet Fitness. Anche qui sarà necessario il voto a scelta classificata.
Nel secondo distretto del Maine, un seggio che il presidente ha vinto di nove punti nel 2024, le primarie democratiche andranno anch'esse al voto a scelta classificata. I quattro candidati in lizza per succedere al deputato Jared Golden, che non si è ricandidato, sono il senatore statale Joe Baldacci, il revisore dei conti Matt Dunlap, l'ex assistente parlamentare Jordan Wood e la quarta candidata.
Il vincitore affronterà a novembre l'ex governatore repubblicano Paul LePage, che non ha avversari nelle primarie. Un gruppo esterno di matrice repubblicana ha speso più di 500mila dollari per attaccare Baldacci, il candidato sostenuto dal comitato elettorale dei democratici alla Camera, e per aiutare Dunlap: secondo i democratici si tratta di un'ingerenza repubblicana per favorire un avversario più debole.
In Nevada Ford si prepara a sfidare Lombardo
In Nevada il procuratore generale Aaron Ford ha vinto nettamente la nomination democratica per governatore, ottenendo circa due terzi dei voti contro la commissaria della contea di Washoe Alexis Hill, secondo l'NBC News. Ford, che sarebbe il primo governatore nero del Nevada, ha condotto una campagna incentrata sull'economia e sul costo della vita, accusando Lombardo e il presidente di essere responsabili delle difficoltà economiche dello stato. Il governatore repubblicano Joe Lombardo, ex sceriffo della contea di Clark, ha vinto senza difficoltà la nomination per un secondo mandato.
La corsa tra Lombardo e Ford è considerata una delle più competitive del paese: il Cook Political Report la classifica come "toss-up". Il Nevada ha un tasso di disoccupazione tra i più alti degli Stati Uniti e il turismo a Las Vegas, che rappresenta il 30 per cento dei posti di lavoro della regione, è diminuito del 7,5% nel 2025 anche a causa del crollo dei visitatori canadesi, calati del 17 per cento dopo l'introduzione dei dazi.
Lombardo ha difeso il suo operato citando la crescita di posti di lavoro e una legge per finanziare alloggi a prezzi accessibili, ma i democratici lo accusano di non aver fatto abbastanza per proteggere i cittadini dagli effetti delle politiche del presidente. Il prezzo della benzina in Nevada è tra i più alti del paese anche per effetto della guerra con l'Iran.
Lombardo è tra i governatori repubblicani che hanno cercato di mantenere un equilibrio tra il sostegno al presidente e una certa distanza. A marzo aveva detto in un'intervista che il presidente sta "facendo un buon lavoro" ma che ci sono "molte sfumature e stili di presentazione" con cui non è d'accordo.
Ad aprile, quando il presidente ha visitato Las Vegas per un evento sulla proposta di non tassare le mance, Lombardo non si è presentato, citando un conflitto di impegni.
Nelle elezioni per la Camera, nel terzo distretto del Nevada la deputata democratica Susie Lee ha vinto la nomination e affronterà il repubblicano Marty O'Donnell, compositore di musica per videogiochi che ha l'endorsement del presidente. Lee ha vinto di meno di tre punti nel 2024 mentre il presidente prevaleva di un punto sullo stesso territorio: è uno dei seggi più contesi del paese.
Nel secondo distretto, lasciato libero dal deputato Mark Amodei, il repubblicano David Flippo, appoggiato dal presidente, era in leggero vantaggio su James Settelmeyer, sostenuto da Lombardo e dallo stesso Amodei.
Le primarie di martedì hanno confermato la presa che il presidente mantiene sul Partito Repubblicano: Lindsey Graham, Pamela Evette, Marty O'Donnell e David Flippo hanno tutti vinto o sono in vantaggio dopo aver ricevuto il suo endorsement.
Il risultato più rilevante per gli equilibri nazionali resta quello del Maine, dove Platner sta portando avanti una campagna che potrebbe decidere il controllo del Senato, ma con un bagaglio di polemiche personali che Collins e i gruppi repubblicani useranno per tutta la campagna d'autunno.
NBC News projects Lombardo and Ford won their parties’ primaries, setting up a long-anticipated clash in the battleground state.
Adam Edelman (NBC News)
Nove primarie da seguire tra South Carolina, Maine e Nevada
Oggi, martedì 9 giugno, si vota in South Carolina, Maine e Nevada per le primarie che decideranno i candidati di novembre per governatore, Senato e Camera dei deputati. I seggi chiudono alle 19:00 ora della costa orientale (l'una di notte in Italia) in South Carolina, alle 20:00 (le due) in Maine e alle 22:00 (le quattro) in Nevada.
In South Carolina la corsa repubblicana per governatore è la più affollata del ciclo. Cinque candidati sono tutti racchiusi in un intervallo tra il 13 e il 19 per cento nei sondaggi, rendendo quasi certo un ballottaggio il 23 giugno. La vicegovernatrice Pamela Evette ha ricevuto l'endorsement del presidente il 29 maggio, ma la sua efficacia è tutta da verificare: secondo un sondaggio Trafalgar condotto subito dopo l'annuncio, Evette sarebbe salita al 26 per cento, mentre gli altri quattro contendenti restano tra il 15 e il 17. Un altro sondaggio del Tyson Group dà invece Evette e il procuratore generale Alan Wilson appaiati poco sotto il 20 per cento.
La deputata Nancy Mace, che nel 2024 aveva ottenuto l'appoggio di Trump per la rielezione alla Camera nonostante avesse criticato l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, ha reagito all'endorsement a Evette dicendo che la scelta del presidente non sarebbe stata "presa bene" dagli elettori repubblicani della base. Il deputato Ralph Norman, uno dei conservatori più radicali alla Camera, nel 2024 aveva invece sostenuto Nikki Haley contro Trump nelle primarie presidenziali. L'outsider è Rom Reddy, un imprenditore milionario che si finanzia da solo la campagna e che è passato da circa il 5 per cento iniziale a contendere le prime posizioni puntando sul messaggio dell'estraneo alla politica.
Anche la primaria repubblicana per il Senato in South Carolina merita attenzione. Lindsey Graham, senatore da quattro mandati e fedelissimo del presidente, deve vedersela con l'imprenditore Mark Lynch, che ha definito Graham "un traditore" per le sue posizioni in politica estera e sull'immigrazione. Lynch ha raccolto 5,9 milioni di dollari, in gran parte autofinanziati, contro i 20,9 milioni di Graham, che gode anche di altri 10 milioni di spesa da gruppi esterni. Un sondaggio del Citadel di fine maggio dà Graham al 46 per cento e Lynch al 36, mentre altre rilevazioni precedenti di InsiderAdvantage e Trafalgar lo vedevano sopra il 50. Se nessuno supera la maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio anche qui.
Nel primo distretto congressuale della South Carolina, lasciato libero da Mace, undici repubblicani si contendono la nomination in un seggio che Trump ha vinto con 13 punti di scarto nel 2024. Il medico Sam McCown ha il maggior sostegno finanziario, con 1,6 milioni raccolti e altri 690mila dollari di spesa esterna da gruppi vicini al Club for Growth, ma deve fare i conti con l'ex tenente colonnello dell'Aeronautica Alex Pelbath, il deputato statale Mark Smith e tre consiglieri di contea. Un sondaggio commissionato dalla campagna della consigliera Jenny Costa Honeycutt la dà in testa al 20 per cento contro il 16 di Smith. Tra i democratici, la favorita è Nancy Lacore, ex capo della Riserva della Marina rimossa dal segretario alla Difesa Pete Hegseth.
La notizia più importante della serata arriva però dal Maine, dove il democratico Graham Platner è il candidato designato per sfidare la senatrice repubblicana Susan Collins in quella che è la migliore opportunità per i democratici di strappare un seggio: Collins è l'unica senatrice repubblicana di uno stato perso da Trump nel 2024. Platner però arriva al voto sommerso dalle polemiche: prima una serie di commenti controversi pubblicati su Reddit tra il 2009 e il 2021, poi la rivelazione di messaggi sessualmente espliciti a donne che non erano sua moglie e, nei giorni scorsi, la ricostruzione di comportamenti problematici in alcune relazioni passate.
Platner vincerà quasi certamente la nomination, perché la governatrice Janet Mills, che pure resta sulla scheda, ha sospeso la campagna ad aprile e non l'ha più riattivata. L'altro candidato, David Costello, non ha risorse per impensierirlo. La domanda è con quale margine: una vittoria risicata sarebbe un segnale di debolezza nella base democratica. Mills ha ricordato agli elettori di essere ancora in corsa, ma senza spendere un dollaro né fare comizi.
La primaria democratica per governatore del Maine sarà quasi certamente decisa dal voto a scelta classificata, il sistema in cui gli elettori ordinano i candidati per preferenza e i meno votati vengono eliminati progressivamente ridistribuendo i loro voti fino a quando qualcuno raggiunge la maggioranza. I principali contendenti sono l'ex speaker della Camera statale Hanna Pingree, l'ex presidente del Senato statale Troy Jackson e l'ex direttore del Centro per il controllo delle malattie del Maine Nirav Shah. Shah è in testa nella maggior parte dei sondaggi, ma Pingree, Jackson e la segretaria di Stato Shenna Bellows hanno stretto un'alleanza invitando i rispettivi elettori a piazzare gli altri due al secondo e terzo posto. Un sondaggio SurveyUSA che ha simulato l'intero processo di voto a scelta classificata ha trovato che Pingree batterebbe Shah al turno finale, in una corsa molto stretta. Negli ultimi giorni Shah e Jackson si sono attaccati a vicenda con spot negativi su aborto e donatori, e a beneficiare dell'usura tra i due potrebbe essere proprio Pingree.
Tra i repubblicani del Maine il favorito per la nomination a governatore è l'avvocato Bobby Charles, allineato alla linea del presidente. Charles vuole abolire l'imposta statale sul reddito e ha preso di mira una deputata statale di origine somala, distinguendosi così dagli altri candidati più moderati come l'ex leader della maggioranza al Senato statale Garrett Mason e l'imprenditore sanitario Jonathan Bush, esponente dell'omonima famiglia. Sia Mason sia Bush non si sono impegnati a sostenere Charles in caso di vittoria alle primarie.
Nel secondo distretto del Maine, un seggio che Trump ha vinto di 9 punti e che il democratico moderato Jared Golden lascia libero, quattro democratici si contendono il diritto di sfidare l'ex governatore repubblicano Paul LePage. Il favorito è il senatore statale Joe Baldacci, che ha l'appoggio del comitato nazionale per le elezioni alla Camera e ha attirato circa 900mila dollari di spesa esterna a suo favore da un super PAC democratico. Un altro super PAC di matrice repubblicana ha speso circa 500mila dollari per sconfiggerlo, segno che anche gli avversari lo considerano il candidato più forte. In un sondaggio che ha simulato il voto a scelta classificata, Baldacci ha battuto l'ex dirigente di End Citizens United Jordan Wood con il 56 per cento dei voti al turno finale.
In Nevada la corsa per governatore opporrà a novembre il repubblicano in carica Joe Lombardo, che non ha opposizione interna, al vincitore della primaria democratica tra il procuratore generale Aaron Ford e la commissaria della contea di Washoe Alexis Hill. Ford, appoggiato dall'intera delegazione democratica del Nevada al Congresso e dall'ex vicepresidente Kamala Harris, ha raccolto molto più denaro di Hill e ha concentrato i suoi attacchi direttamente su Lombardo, accusando lui e il presidente di essere responsabili delle difficoltà economiche dei cittadini del Nevada.
La corsa repubblicana più interessante del Nevada è nel secondo distretto congressuale, un seggio che Trump ha vinto di 14 punti e che il deputato Mark Amodei lascia dopo quattro mandati. Tredici repubblicani sono in lizza, ma due sono emersi dal gruppo: l'ex tenente colonnello dell'Aeronautica David Flippo, che ha l'endorsement di Trump, e l'ex senatore statale James Settelmeyer, appoggiato da Amodei e da Lombardo. Flippo non vive nemmeno nel distretto e aveva iniziato la campagna nel quarto distretto prima di spostarsi quando si è liberato il seggio di Amodei. Ha raccolto 1,8 milioni di dollari, di cui 1,3 autofinanziati, più altri 685mila di spesa esterna soprattutto dal braccio elettorale del Club for Growth. Settelmeyer ha raccolto 363mila dollari e ha ricevuto circa 500mila di spesa esterna da un super PAC che ha preso di mira i candidati vicini al Freedom Caucus.
Nel terzo distretto del Nevada, il seggio più competitivo dello stato, la deputata democratica Susie Lee ha vinto di meno di tre punti nel 2024 mentre Trump prevaleva di un punto sullo stesso territorio. Lee deve superare una primaria contro il medico James Lally, che ha investito un milione di dollari del suo patrimonio ma non ha appoggi nel partito. Tra i repubblicani, il favorito è il compositore di videogiochi Marty O'Donnell, anche lui con l'endorsement di Trump e 3 milioni di dollari autofinanziati. Deve battere l'ex ambasciatore in Islanda Jeffrey Gunter, che nel 2024 arrivò secondo alle primarie repubblicane per il Senato con il 15 per cento, e il neurochirurgo Aury Nagy.
Café-Junkie
in reply to netzpolitik.org • • •Ich hätte mir eine deutlichere Stärkung/Schärfung durch das Gericht gewünscht!
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