Un grazie a @informapirata@mastodon.uno che con @informapirata@poliverso.org ha fatto una meravigliosa presentazione di #EduINAF, che è integrato con il #fediverso e potete seguirlo con l'account @eduinaf
Informa Pirata likes this.
reshared this
Informa Pirata likes this.
reshared this
Quali sono i blog italiani già integrati nel fediverso? Ecco una breve rassegna incompleta (ma suggeritecene altri!)
Da quando ci siamo accorti del plug-in sviluppato da @Matthias Pfefferle abbiamo fin da subito monitorato l'evoluzione di questo progetto che è poi stato "acquisito" direttamente da Automattic, l'azienda titolare del marchio Wordpress.
All'inizio abbiamo espresso alcune perplessità sullo stato di maturità del plug-in, ma via via abbiamo assistito a una maturazione sempre maggiore, al punto da farci pensare che il tandem tra un Wordpress federato e un Lemmy sempre più versatile, potrebbe contribuire a creare un vero e proprio #blogverso che dia agli utenti il piacere di bloggare dentro ai social...
Oggi avrei il piacere di presentare tutti i blog federati in cui mi sono imbattuto, con la precisazione che:
- non si tratta di una lista completa
- la lista verrà integrata con tutte le risposte che riceverò a questo post
Curato da @informapirata :privacypride: @informapirata è il nostro blog e quindi ci prendiamo la libertà di inserirlo in cima a questa lista. Il blog si occupa di politica pirata, informazione sui temi della digitalizzazione e, ovviamente, #fediverso
-:-
Curato da @skariko, il blog @Le Alternative è la principale risorsa italiana sulle alternative open source e rispettose della privacy.
-:-
Curato da @AISA, @AISA è il blog dell'associazione pisana che intende incoraggiare i valori dell’accesso aperto alla conoscenza attraverso la promozione di attività
-:-
Curato da @ulaulaman @EduINAF è uno spazio innovativo che dà voce alle attività di tutte le sedi dell’ente presenti sul territorio e mette in relazione la ricerca astronomica con i diversi pubblici. Risorse didattiche, rubriche, approfondimenti, corsi online, eventi trovano qui un punto d’incontro tra la comunità scientifica, gli insegnanti, gli studenti e il pubblico interessato a contenuti astronomici di qualità.
-:-
Il @I.I.S. POLO TECNOLOGICO IMPERIESE non è proprio un vero blog, ma è un sito scolastico che si è integrato nel fediverso!
-:-
Curato da @quasimagia (sì, è lo stesso @QuasiMagia 🌀 マルコ di livellosegreto), @Penna Stanca @Silwe37 @manuhero2@nerdexperience.it e @giocatoresingolo@nerdexperience.it e altri, The Nerd Experience è un blog in cui si raccontano "nerdate", cartoni animati o altri fenomeni della cultura pop.
-:-
Uno spazio di approfondimento dedicato ai videogiochi che tratta tutto ciò che non viene raccontato dai grandi portali
-:-
La casa dei giocatori di ruolo solitari, nata per fornire una piattaforma informativa e ispiratrice per tutti coloro che desiderano esplorare i mondi di fantasia da soli
-:-
Curato da @Il Fediverso fa schifo? il blog @Il Fediverso Italiano fa schifo... è un guazzabuglio di polemiche su diverse istanze del fediverso, ma siccome l'autore ha federato il proprio blog, non potevamo certo farci accusare di cenZura... 😅
-:-
Segnalatoci da @Oblomov, il blog @Argo è una sorta di rassegna catanese di quei giornali di quartiere che raccontano il territorio e le sfaccettature della città
-:-
Segnalatoci anch'esso da @Oblomov, il blog @Matteo Zenatti, gestito da @Matteo Zenatti è un diario ricco di notizie e informazioni sul canto, la musica antiqua, la didattica e tutte le diverse attività svolte dal suo autore.
-:-
PS: caro @zeruhur sbagliamo noi, oppure per un momento ci è sembrato che il tuo blog Ruolatori Solitari fosse stato activitypubbizzato?
like this
reshared this
Emily Fox likes this.
Ecco un’altra #idea per il #MicroBlog che ebbi da subito, ma che non avevo avuto modo di #realizzare: #collezioni di #dati riguardanti il #sito stesso, visualizzati in maniera #interessante; #grafici colorati e non, in poche parole. 😳️
Oggi mi è capitato di trovare un #plugin #WordPress che facesse proprio al caso mio, permettendo di prelevare #informazioni dal #database tramite #query #MySQL, e generare un #istogramma, un #aereogramma, o altra roba. E allora, ho creato una #pagina dedicata, nello stesso spirito di cosa già feci per la mia #OcttKB (da lì viene anche un po’ l’idea), che cercherò di riempire di #visualizzazioni #intriganti: “Dati e Grafici 📊️“.La nuvola dei #tag è integrata nel #CMS e l’avevo messa da subito sulla #home (ora spostata), mentre il resto è grazie a questo cosiddetto #SQLCharts.
Se come me #amate queste robe, fatevi un giro, e magari datemi qualche #suggerimento su che #illustrazioni in più #programmare… ho anche modificato il #codice del plugin per fargli sputare il #source #SQL utilizzato per ciascun grafico, che potete #copiare ed usare sui vostri #siti. ❤️ (Se volete la stessa #modifica, sappiate che vi basta aggiungere, nel file wp-content/plugins/sql-chart-builder/functions.php, alla funzione guaven_sqlcharts_local_shortcode, la seguente stringa in una parte che preferite della zona HTML: <?php echo htmlspecialchars($sql);?>)
octospacc.altervista.org/2024/…
#aereogramma #amate #CMS #codice #collezioni #copiare #database #dati #grafici #home #idea #illustrazioni #informazioni #interessante #intriganti #istogramma #MicroBlog #modifica #MySQL #OcttKB #pagina #plugin #programmare #query #realizzare #siti #sito #source #SQL #SQLCharts #suggerimento #tag #visualizzazioni #WordPress
Ecco un’altra #idea per il #MicroBlog che ebbi da subito, ma che non avevo avuto modo di #realizzare: #collezioni di #dati riguardanti il #sito stesso, visualizzati in maniera #interessante; #grafici colorati e non, in poche parole.minioctt (fritto misto di octospacc)
Informa Pirata likes this.
Informa Pirata reshared this.
Emily Fox likes this.
In the final stage of negotiations on the EU’s AI Act, it has become known that even the publicly announced limitation of the controversial facial recognition technology to the prosecution of serious criminal offences has since fallen. Digital freedom fighter and Member of the European Parliament Patrick Breyer (Pirate Party) warns that the law paves the way for the introduction of biometric mass surveillance in Europe where EU governments decide to steer this course.
“With this AI law, it appears the EU intends to compete with China not only technologically but also in terms of high-tech repression. The fact that error-prone facial recognition applied to CCTV recordings is being green-lighted for petty offences falls short of the EU Parliament’s own press release. This will make it possible for cities to oust homeless people under the heading of ‘trespassing’, as happened in Como, Italy, or to prosecute sprayers for ‘damaging property’. Even the highly controversial facial recognition among demonstrators, such as after the G20 summit in Hamburg, is not being excluded. On the basis of these rules, facial recognition and chilling effect that comes with it, threatens to become a standard instrument in Europe, too.
The EU’s AI Act even opens the door to permanent facial surveillance in real time: Over 6,000 people are wanted by European arrest warrant for the offences listed in the AI Act. Any public space in Europe can therefore be placed under permanent biometric mass surveillance on these grounds. This law legitimises and normalises a culture of mistrust. It leads Europe into a dystopian future of a mistrustful high-tech surveillance state.”
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
Una riflessione sui successi e gli insuccessi del progetto feddit.it e le prospettive del #lemmyverso e del #bloggingverso. E voi che ne pensate?
mastodon.uno/@informapirata@ww…
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
NB: il seguente link può essere copiato sulla casella di ricerca di mastodon o qualsiasi altro social del fediverso E POTETE RISPONDERE A ESSO come se fosse un qualsiasi contenuto del fediverso
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️
informapirata.it/2024/01/14/fe…
reshared this
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
Una riflessione sui successi e gli insuccessi del progetto feddit.it e le prospettive del lemmyverso e del bloggingverso. E voi che ne pensate?
like this
reshared this
informapirata ⁂ reshared this.
L'istanza però non è così importante. Il perno di un sistema come Lemmy solo le comunità. È là che un intervento che possiamo chiamare di animazione può essere utile. L'istanza è solo un'infrastruttura che, nel caso nostro, sembra un po' più importante solo per il fatto che siamo l'unica istanza italiana.
Alcune istanze come beehaw hanno spinto al massimo sulla propria identità di istanza e sono anche state premiate, ma partivano da una base di utenti precedente che già frequentava una sorta di forum. Quel modo di fare però è estremamente centralistico (pensa che i loghi stessi delle comunità devono avere un determinato aspetto grafico!), mentre noi abbiamo sempre cercato di promuovere l'autonomia di ogni singolo moderatore di comunità.
like this
Informa Pirata reshared this.
feddit.it è un server italiano che permette agli utenti di iscriversi a una piattaforma di nome Lemmy, molto simile a Reddit ma integrata nel Fediverso, l’ecosistema di cui fanno parte anche Mastodon, Friendica, Pixelfed e, forse a breve, anche Threads. Gli utenti possono iscriversi anche senza dover lasciare l’email, ma devono superare un piccolo test per dimostrare di non essere dei bot o utenti…
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
On Monday, the negotiating teams in the European Parliament’s LIBE Committee will discuss amendments for the first time. Pirate Party MEP Patrick Breyer, his group’s lead negotiator in the LIBE Committee, is requesting fundamental changes to the proposal:
“For the digital euro to be worthy of its name and have meaning and added value compared to credit cards and cryptocurrencies, digital cash must be as anonymous and free to use as notes and coins – not just when both parties are physically present. The introduction of digital cash is overdue in the current reality of life in the information age.
As there is no limit to the amount of cash we can hold and pass on, there should be no limit to the amount of digital euros in our hands. And just as cash can be used to make confidential payments and controversial donations anonymously and without fear of disclosure, trace-free payments in digital euros must not be made impossible or limited to an unknown and variable amount, as proposed by the EU Commission. The justification of wanting to combat money laundering and terrorism is just a pretext for gaining more and more control over our private transactions. Where every payment is recorded and stored forever, there is a threat of hacker attacks, unauthorised investigations and chilling government control over every payment.
Cash is financial freedom without the pressure to justify it. What medicines or sex toys I buy is nobody’s business. For thousands of years, societies around the world have lived with privacy-preserving cash. This financial freedom must also be guaranteed in the information age. We need to find ways to take the best features of cash into our digital future.”
Specifically, Breyer calls for decentralised offline payments directly between end devices to be permitted not only in physical presence (amendment 76) and for them not to be subject to any disadvantages compared to cash, such as limits (amendments 203-205, 207).
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.

Emily Fox likes this.
AGGIORNAMENTO: tutto ok, ma le immagini ci metteranno un po' a ricaricarsi
❗️ Per tutte le persone ci seguono anche su Feddit. Come già previsto e accennato da @lealternative è in corso una manutenzione straordinaria del server perché serviva spostare tutte le immagini da un'altra parte
L'intervento purtroppo era necessario e non più rimandabile e speravamo che il server continuasse a funzionare seppur senza immagini. Tuttavia ora sembra dare errore e difficilmente si riprenderà in giornata...
Informa Pirata reshared this.
Il termine della migrazione è infatti ancora lontano (parliamo di diverse ore, probabilmente finirà stanotte). Domattina dovremmo riuscire a riportare tutto alla normalità.
Grazie per la pazienza! ✌
Se questo post apparirà nella community @Che succede nel Fediverso? allora questa ipotesi sarà confermata!
Emily Fox likes this.
Che succede nel Fediverso? reshared this.
Emily Fox likes this.
NB: this post is the automatic translation of this post which is, in turn, the simplified version of another, much more detailed post published a few weeks ago. We recommend that anyone who has time or curiosity read it anyway, also in order to learn interesting details about the Fediverse in general. In both cases these are “users” of the fediverse and which…
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
A recent report has revealed that sub-Saharan Africa lost $1.74 billion in 2023 due to government-induced Internet shutdowns, affecting 84.8 million Internet users. The MENA region also incurred a loss of $1.44 billion, impacting 105.Abdullah Ajibade (Techpoint Africa)
Informa Pirata likes this.
reshared this
Emily Fox likes this.
Pare che nel 2023 Meta sia stata multata per $1.72 miliardi¹.
Corrispondenti a 5 giorni e 13 ore di attività.
Forse sarebbe meglio, per certe società, evitare le multe in vil denaro e obbligarle a stare fuori rete per il periodo che ci mettono a fare quei soldi.
Ma basandosi su quanto hanno pagato di tasse l'anno precedente: se dichiarano che han fatto solo $100 di utile al giorno allora staranno offline per 1.720.000.000/100 = 17.200.000 giorni.
~~
Informa Pirata likes this.
Informa Pirata reshared this.
Che al momento conta come il 2 di picche quando si gioca a golf?
Le mie idee sono open source (CC-BY), chi vuole le può usare, non mi offendo e non faccio causa per plagio!
Emily Fox likes this.
Maronno Winchester reshared this.
Emily Fox likes this.
informapirata ⁂ reshared this.
Emily Fox likes this.
Emily Fox likes this.
informapirata ⁂ reshared this.
In questi mesi nel mondo della scuola c’è un enorme subbuglio – soprattutto tra i docenti, a causa degli strumenti di intelligenza artificiale generativa (che nel seguito chiamerò, per brevità, IAG), di cui il più noto è ChatGPT. Come mai sta accadendo questo? Per cominciare, gli strumenti di IAG sono oggettivamente in grado di esibire prestazioni (nella produzione di testi, ma anche di immagini, e di molti altri prodotti cognitivi tipicamente realizzati dagli esseri umani) che in molti casi non sono distinguibili da quelle delle persone. Quindi, quelli che nella bella definizione di Stefano Quintarelli sono solo dei SALAMI (Systematic Approaches to Learning Algorithms and Machine Inferences = approcci sistematici per [lo sviluppo di] algoritmi di apprendimento e [sistemi di] deduzione automatica), vengono, a causa di un processo di proiezione che è tipico degli esseri umani che vedono significati dappertutto, erroneamente percepiti nell’interpretazione comune come delle entità realmente intelligenti.
Poi, sono in gioco enormi interessi commerciali, miliardi di euro (o dollari) investiti annualmente per tentare di accaparrarsi quote di mercato che si proiettano in valori almeno mille volte maggiori. Questi spingono ogni giorno, in modo incessante, a descrivere sui mezzi di comunicazione scenari che oscillano dal fantascientifico (risolveremo tutti i problemi dell’umanità) all’apocalittico (perderemo tutti il lavoro), ma sempre finalizzati a costruire una convinzione di ineluttabilità: non c’è alternativa! In particolar modo, dal momento che il modo migliore di convincere qualcuno ad usare un certo prodotto è quello di abituarlo all’uso sin da piccolo, il settore della scuola è quello su cui si concentra la maggiore pressione.
Inoltre, gli strumenti di IAG sono ormai integrati nell’appendice tecnologica di cui tutti siamo dotati, lo smartphone e quindi, volenti o nolenti, tutti si trovano ad utilizzarli. È inevitabile! si ribadisce in continuazione. Il termine “innovativo” viene poi usato come passepartout per convincere chi non è esperto, trascurando di considerare quali possono essere le reali conseguenze di lungo periodo. Ricordiamoci di come nell’ultimo ventennio si siano fatti usare dispositivi digitali ai minori, anche piccolissimi, senza alcun reale controllo, per poi accorgersi che, come documentato nel rapporto finale del giugno 2021 dell’indagine conoscitiva “Sull’impatto del digitale sugli studenti, con particolare riguardo ai processi di apprendimento” svolta dalla Commissione “Istruzione Pubblica e Beni Culturali” del Senato, qualche problema è stato creato, e non di poco conto.
Ora, per limitarci agli strumenti di IAG testuali, cioè quelli che preparano dei testi rispondenti a quanto è stato richiesto (p.es.: quali sono i fatti salienti delle Guerre Puniche? oppure: scrivi una sintesi in 20 righe de “I promessi sposi”, o ancora: descrivi il processo di impollinazione delle piante), la conseguenza immediata sulla scuola è che uno dei modi più tradizionali di verifica delle competenze utilizzato giornalmente, ovvero lo svolgimento di compiti a casa, perde completamente di efficacia. È ovvio, a meno di non instaurare un clima proibizionistico che comunque sarebbe di qualche utilità solo per un breve periodo, che tutti gli scolari li svolgerebbero usando l’IAG.
La risposta non è però inventarsi improbabili modi di farli comunque usare agli studenti. Discuterò nel seguito i cinque punti critici di un approccio di questo genere. La risposta è dar maggior valore all’oralità e al rapporto in presenza. Quindi, meno compiti a casa e più lavoro in classe, il che implica avere classi più piccole e più insegnanti. Certo, servono soldi, ma sull’istruzione si gioca il futuro di un Paese. Un approccio di questo genere, tra l’altro, torna a dare valore alla componente relazionale del rapporto tra docente e studente. Sappiamo bene, almeno a partire dall’analisi fatta da Platone nei suoi Dialoghi, che la componente affettiva della relazione educativa tra didàskalos e mathetés, maestro e allievo, è un aspetto fondamentale della paideia, la crescita etica e spirituale del discepolo. Questa componente può essere arricchita dalla tecnologia, se opportunamente utilizzata, ma mai, mai sostituita, pena l’impoverimento e la distruzione della nostra umanità.
Alcuni comunque dicono: “trasformiamo la disponibilità dell’IAG in un’opportunità per un apprendimento migliore da parte degli studenti; facciamogli fare degli esperimenti con queste tecnologie che comunque si troveranno ad usare da grandi”. Ci sono in questo modo di fare alcuni punti critici assai importanti che vale la pena esaminare.
1) Si tratta di strumenti ancora in fase di sviluppo, che spesso producono risposte che sembrano corrette, ma sono imprecise. Solo se conosciamo bene l’argomento sui cui l’IAG ha prodotto un testo possiamo accorgerci di ciò che non va. Dal momento che nella scuola, tanto più quanto più si è piccoli, l’acquisizione della conoscenza è proprio uno degli aspetti formativi fondamentali, è evidente che non è sensato rischiare che gli scolari apprendano conoscenze errate (se non addirittura viziate da pregiudizi o stereotipi).
2) Sono strumenti controllati dalle solite Big Tech, sui quali vi è un’assoluta mancanza di controllo su come sono stati messi a punto e funzionano, su quali dati siano stati usati per il loro addestramento e su quali prove di sicurezza siano state condotte. Per ogni tecnologia potenzialmente nociva le società hanno introdotto delle regolamentazioni. In questo caso ci sta provando l’Unione Europea con il cosiddetto “AI Act”, per il quale è stato recentemente annunciato l’accordo politico ma non sono noti i dettagli. Però nel frattempo se ne sta incentivando il più possibile l’uso, incuranti dei possibili rischi. Una prima grana è esplosa proprio negli ultimi giorni del 2023, con la notizia che il New York Times, uno dei giornali più noti e con la miglior reputazione al mondo, ha fatto causa per violazione di diritto d’autore a OpenAI e Microsoft perché avrebbero addestrato i loro strumenti IAG sui loro articoli senza esserne autorizzati. Altre se ne attendono a breve, relativamente agli strumenti IAG visuali, cioè quelli in grado di produrre immagini e video, dal momento che diversi utenti su X (precedentemente Twitter) hanno evidenziato che possono produrre immagini protette dal diritto autore, anche se l’utente formula la richiesta in modo generico.
3) Usare strumenti ancora in sviluppo vuol dire lavorare gratis per chi li sta mettendo a punto e magari un giorno ce li rivenderà. Ovvero, stiamo commettendo di nuovo lo stesso errore in cui siamo incorsi abbandonandoci senza pensare troppo a piattaforme sociali intrusive e abusive, che hanno raccolto quantità enormi di dati su di noi e le usano a scopo commerciale. Cosa ce ne viene in cambio? Quando si dice che dobbiamo insegnare ai docenti come fare le domande all’IAG per ottenere l’aiuto di cui possono aver bisogno (il cosiddetto prompt engineering) mi sento rabbrividire: ma davvero vogliamo trasformarli in forza-lavoro gratuita a disposizione delle Big Tech ?
4) Se anche gli strumenti dell’IAG dessero sempre risposte corrette (ma non è così), con il loro uso nei livelli inferiori della scuola non solo rischiamo che i nostri figli acquisiscano conoscenze errate, ma possiamo menomare le loro possibilità di crescita sul piano cognitivo, dal momento che in tal modo essi non le esercitano. Sintetizzare testi, argomentare una posizione, presentare un punto di vista sono competenze fondamentali per un qualunque cittadino. Se non li facciamo esercitare da scolari, non le acquisiranno mai. Un po’ come accade se ci spostiamo solo in automobile e mai a piedi o in bicicletta, le nostre capacità fisiche si indeboliscono. In aggiunta, mentre studiando sui libri ci si allena alla pluralità di punti di vista e modi di presentare un certo argomento, in presenza di pochissime sorgenti di conoscenza il rischio di un indottrinamento sociale, soprattutto per le materie umanistiche, è fortissimo.
5) Mi sembra incredibile il contrasto tra i continui inviti ad usarli e la mancanza di una seria valutazione di tipo etico relativa al coinvolgimento dei minori nell’uso di strumenti ancora sperimentali. Ma come, per qualunque sperimentazione che coinvolga i bambini è, giustissimamente, necessaria l’approvazione sul piano etico, e in questo caso invece niente? Per un recente progetto di ricerca nelle scuole primarie che confrontava due metodi di insegnamento di uno dei costrutti fondamentali dell’informatica, io e i miei colleghi abbiamo dovuto avere l’approvazione di un comitato etico, mentre in questo caso vedo esortazioni a far usare l’IAG a minorenni senza alcuna riflessione su questi aspetti, né su quelli relativi alla privacy. Ma voi vi immaginate se nei primi anni del Novecento i fratelli Wright avessero cominciato a far volare persone sui loro aeroplani mentre li mettevano a punto?
Si dice: ma non c’è alternativa, l’IAG è qua e fa parte della nostra vita. È vero che è già nella nostra vita, ma non c’è un assoluto bisogno di usarla nelle classi. Il che non vuol dire non parlarne o far finta che non esista. L’uso collettivo in aula, sotto il controllo e la guida del docente, accompagnato da una discussione critica, ovviamente al livello consentito dall’età dei bambini, costituisce un’utile informazione su una tecnologia che comunque incontrano. Ma non abbiamo davvero necessità che, allo stato attuale della tecnologia, gli studenti utilizzino regolarmente tali strumenti. Per i docenti, alcuni usi sono possibili, come ho descritto in un recente articolo, ma è necessaria un’estrema attenzione, vista la natura ancora sperimentale di questi strumenti e i pericoli legati alla disseminazione di dati personali dei minori. A questo proposito mi piacerebbe sapere se l’autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha valutato se l’esortazione agli insegnanti di usare questi strumenti per migliorare la loro didattica, personalizzandola per le esigenze dei singoli studenti, possa mettere a repentaglio la privacy di questi ultimi.
Aggiungo, per essere ancora più chiaro: in un contesto in cui nelle scuole insegniamo le basi scientifiche dell’informatica, può certamente trovare spazio anche la didattica sui princìpi dell’intelligenza artificiale, che costituisce un settore molto importante dell’informatica stessa. Però, insegnare cos’è l’apprendimento automatico (= machine learning), cioè la tecnica fondamentale usata per l’IAG, a chi non sa cos’è un automa o un algoritmo è come tentare di far capire cos’è la trigonometria a chi conosce solo le quattro operazioni aritmetiche. Si può certo raccontare che la trigonometria permette di misurare la distanza tra due alberi al di là di un fiume senza attraversarlo, ma in assenza di un’adeguata base di matematica si tratta di semplice divulgazione. Utile certamente per il cittadino che ha poco tempo per studiare e che deve comunque essere aggiornato sugli avanzamenti scientifico-tecnologici, mentre nella scuola vanno fornite le basi scientifiche per comprendere il mondo intorno a noi, sia quello della natura che quello artificialmente costruito, che in misura sempre maggiore è digitale.
Ripensare l’intero curriculum scolastico alla luce della trasformazione ormai avvenuta da società industriale a società digitale è un passo indispensabile, molto, molto di più che inseguire le mode tecnologiche addestrando studenti e insegnanti all’uso degli strumenti di IAG.
--
Versione originale pubblicata su "StartMAG" il 4 gennaio 2024.
Emily Fox likes this.
Following a complaint by Patrick Breyer, Pirate Party MEP, the EU Ombudsman Emily O’Reilly has announced that she has opened an investigation into the transfer of two former Europol officials to the chat control surveillance tech provider Thorn. Despite the obvious conflict of interest, the transfer of the officials, who had already been involved in child sexual abuse at Europol, was authorised by the authority. One of the officials was involved in a pilot project at Europol for the AI-based analysis of abuse reports, is now registered with the Bundestag as a lobbyist for Thorn and travelled to a Europol meeting with his former colleagues in his new role. O’Reilly is asking Europol to provide access to all documents relating to the transfer and its approval by 15 January.
Breyer welcomes the move: “Since the revelation of Chatcontrol Gate, we know that the CSAR proposal is ultimately a product of the lobby of an international surveillance-government-industrial complex. We will hold EU Commissioner for Home Affairs Johansson and Europol accountable for this betrayal of our digital civil liberties to ensure it will never happen again.”
Background: The EU Commission proposes to oblige providers to search all private chats, messages, and emails automatically for suspicious content – generally and indiscriminately. The stated aim of this chat control: To prosecute child sexual exploitation material (CSEM). The result: Mass surveillance by means of fully automated real-time surveillance of messaging and chats and the end of privacy of digital correspondence.
Emily Fox likes this.
Is it possible to publish posts on Lemmy from your Wordpress blog? If this post appears in the @wordpress@lemmy.world community then this hypothesis will be confirmed!
informapirata.it/2024/01/02/is…
Is it possible to publish posts on Lemmy from your WordPress blog? If this post appears in the @wordpress@lemmy.world community then this hypothesis will be…informapirata
Informa Pirata reshared this.
Stai usando #mastodon?
Non stai usando mastodon?
Se riesci a leggere questo messaggio, allora dovresti partecipare al sondaggio che abbiamo lanciato:
Indagine sul Fediverso 2023.
E se non riesci a leggerlo, dovresti partecipare ugualmente... 😅
Il sondaggio scade il 15 gennaio!!!
reshared this
Sei un utente Mastodon e vorresti utilizzare i gruppi/forum di Friendica e le community di Lemmy? Allora questa guida fa per te!
Informa Pirata reshared this.
Sei un utente Mastodon e vorresti usare i gruppi/forum Friendica e le comunità Lemmy? Allora questa guida fa per te!
Informa Pirata reshared this.
Are you a Mastodon user and would like to use the Friendica groups/forums and Lemmy communities? Then this guide is for you!
reshared this
Got it - Lemmy vs. Wordpress integration issues. It's weird behaviour but it makes a lot of sense!
Another issue that I've noticed is across Lemmy instances: when I submitted that comment (from lemmy.ml), I'm almost sure that your other comment wasn't appearing yet. It seems that there was a delay of at least 2h before syncing instances.
Francesco
Sorry, wrong person ☺
Another issue that I’ve noticed is across Lemmy instances: when I submitted that comment (from lemmy.ml), I’m almost sure that your other comment wasn’t appearing yet. It seems that there was a delay of at least 2h before syncing instances.
Two hours in the fediverse is like the blink of an eye... 😁
FrancescoSorry, wrong person ☺
🤦🏽♂️
Indagine sul Fediverso 2023: il primo sondaggio on line sulla comunità italiana dei social federati. Vuoi partecipare? Il sondaggio scade il 15 gennaio
Come sei finito dentro al Fediverso? Quali sono le cose che ti piacciono di più e quelle che ti piacciono meno? Quali sono gli aspetti più interessanti? Quanto usi le istanze in cui sei iscritto o le app che hai scaricato?
reshared this
@Gianlu accidenti! non me ne ero accorto! Ho corretto, ma questo ovviamente peserà sui primi 40 sondaggi...
Grazie per la segnalazione, comunque
Nel villaggio di Yechila, nel villaggio di Yechila, così tante persone stanno morendo di fame che i funzionari locali hanno perso il conteggio. Gli agricoltori hanno abbandonato i loro campi perché sono pieni di mine mortali, e la fame si sta diffondendo.
Le strade e le case del villaggio sono ancora gravemente danneggiate dagli attacchi missilistici nella recente guerra. L’ospedale locale è diventato un rifugio per i senzatetto.“Stiamo tutti aspettando il nostro turno per morire di fame”, dice Tsehay Assefa di Yechila, in Etiopia, che ha recentemente sepolto un figlio e un nipote uccisi dalla fame.Photography by Samuel Getachew/The Globe and Mail
“Stiamo tutti aspettando il nostro turno di morire di fame”, ha detto Tsehay Assefa, una anziana abitante del villaggio che ha recentemente sepolto suo figlio, un contadino morto di fame e uno dei suoi nipoti.
Nella regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia , migliaia di persone sono morte per mancanza di cibo nei 14 mesi trascorsi dalla fine della disastrosa guerra durata due anni in cui soldati etiopi ed eritrei combatterono contro le forze del Tigray. Ora la siccità sta aggravando la devastazione. Si profila una carestia che potrebbe rivaleggiare con le peggiori carestie del passato, dicono gli operatori umanitari.
Ogni giorno, gli abitanti disperati si riuniscono in un magazzino umanitario a Yechila sperando nel cibo, che è arrivato solo una volta nell’ultimo mese. Molti siedono tutto il giorno fuori dall’ufficio amministrativo del villaggio, spesso chiedendo aiuto, a volte dormono lì durante la notte.
La signora Assefa fatica ad aiutare la figlia incinta, che non mangia da giorni ma è prossima al parto. Non ha osato dire a sua figlia che la morte ha già toccato la loro famiglia.
“Sopravviviamo di elemosina e mangiamo grano tostato quando possiamo”, ha detto al Globe and Mail.I residenti di Yechila aspettano le donazioni di cibo in un magazzino gestito dall’agenzia americana USAID. Negli ultimi tre mesi a Yechila sono state registrate più di 80 morti per carestia.
[Yechila è una città di diverse migliaia di abitanti a sud-ovest di Mekelle, la capitale del Tigray. I ricordi della guerra sono ancora presenti: in una strada gli abitanti si rifugiano sotto un vecchio camion militare colpito da un drone.]
Nel 1984 e nel 1985, Tigray è stata una delle regioni più colpite della carestia etiope che ha innescato un’ondata di pubblicità globale e raccolta fondi, incluso il concerto Live Aid. Ma la nuova crisi potrebbe essere peggiore. Molte delle fattorie della regione, cliniche sanitarie e uffici governativi sono stati saccheggiati o incendiati durante la guerra, e non ci sono soldi per ripararli. La mancanza di pioggia e la sospensione temporanea degli aiuti hanno esacerbato la situazione.
La Famine Early Warning Systems Network, un gruppo di ricerca umanitaria, ha recentemente affermato che la carestia potrebbe essere diffusa nel Tigray all’inizio del 2024. I funzionari del Tigrayan stimano che 3,5 milioni di persone abbiano bisogno di aiuti urgenti, tra cui 2,3 milioni di agricoltori, in una regione di circa 6 milioni di persone. L’aiuto esistente sta aiutando solo un quinto dei bisognosi, dicono.
“Quest’ultima carestia è molto più grande della carestia del 1984”, ha detto Gebrehiwot Gebregzabher, capo della Commissione per la gestione del rischio di disastri del Tigray.
“Questa carestia è invisibile, sta influenzando più persone, e la risposta è stata minima, sfortunatamente”, ha detto al The Globe in un’intervista.
Mark Lowcock, capo umanitario delle Nazioni Unite e coordinatore degli aiuti di emergenza dal 2017 al 2021, afferma che la situazione a Yechila rafforza la sua preoccupazione per la crisi. “Gli esperti esperti e competenti mi dicono che i dati che stanno vedendo – e la loro recente esperienza di viaggiare in alcune parti del Tigray rurale – potrebbe indicare una catastrofe che si sta svolgendo nel 2024 paragonabile alla famigerata tragedia del 1984-85”, ha detto a The Globe.
“È essenziale che i responsabili politici rispondano a questo con maggiore velocità e urgenza, e con un aiuto molto più pratico per coloro che soffrono, di quanto stiamo vedendo in questo momento”.
Il mondo ha prestato poca attenzione alla crisi del Tigray. Le guerre a Gaza e in Ucraina hanno dominato i riflettori globali. La copertura mediatica è stata ostacolata dalle restrizioni del governo etiope sui viaggi. L’accesso al cellulare nelle regioni rurali è ancora intatto. Le forze eritree continuano a occupare parti della regione, limitando ulteriormente l’accesso.
Gli aiuti umanitari delle agenzie delle Nazioni Unite e dei governi occidentali sono stati sospesi per diversi mesi dopo che i soccorritori hanno trovato prove che gli aiuti alimentari sono stati dirottati da funzionari corrotti etiopi e tigrii. Solo ora gli aiuti vengono lentamente ripristinati, ma non è sufficiente, dicono i Tigrayan.Yemserach Alelegn dice che il suo neonato è vicino alla morte perché la fame le impedisce di allattare.
“La nostra è una morte lenta”, ha detto Yemserach Alelegn, una madre di sei figli di sei anni che chiede cibo a Yechila.
Suo marito spesso salta i magri pasti della famiglia per dare ai loro figli più cibo, ma la fame è diventata insopportabile. “Non riesco nemmeno ad allattare il mio neonato, che è vicino alla morte, e mio marito è troppo debole per stare in piedi e camminare”, ha detto la signora. Ha detto Alelegn.
L’eredità della guerra è stata catastrofica. Quasi un milione di tigrini sono stati sfollati dalle loro case. Le rotte commerciali e i servizi governativi sono ancora interrotti in molti luoghi. Il bestiame e altri beni rurali sono stati saccheggiati o venduti. I programmi di welfare non sono stati completamente ripristinati.
L’ambasciatore del Canada in Etiopia, Joshua Tabah, si è recato a Tigray questo mese per vedere le riforme nel sistema di distribuzione alimentare delle Nazioni Unite. “Ora dobbiamo portare più cibo a persone più vulnerabili per il soccorso, la resilienza, l’alimentazione scolastica e l’alimentazione di emergenza”, ha detto in un post sui social media.
Yechila, a circa 100 chilometri a sud-ovest della capitale del Tigray, Mekelle, ha una popolazione di diverse migliaia. Per conteggio ufficiale, 83 persone sono morte di fame qui negli ultimi tre mesi, ma il numero reale è molto più alto.
I segni di teschio rosso e ossa incrociate sono visibili nei campi dei contadini, avvertendo delle mine antiuomo.
“Ci sono molte persone che muoiono sempre e abbiamo perso le tracce”, ha detto l’amministratore del villaggio di Yechila Gessese Tadesse.
“Il bisogno è travolgente. Con poche risorse per sostenerli, possiamo vederli morire solo davanti ai nostri occhi. Sono in molte centinaia, se non migliaia, e molti altri sono a rischio.
Haregwein Fitsum aspetta gli aiuti alimentari con il figlio disabile, il marito e un contadino. Dice che la famiglia a volte resta senza cibo per giorni.
Haregwein Fitsum, 41 anni, sperando nel cibo mentre si rifugia vicino all’ufficio dell’amministrazione del villaggio, non lontano dai veicoli bruciati di proiettili e che sono stati colpiti da attacchi aerei durante la guerra. La fattoria del marito è sparita. Vendette tre delle sue mucche e perse le altre quattro per fame.
Hanno un figlio con disabilità fisiche che ha bisogno di medicine, ma la fame è diventata una minaccia più grande. “Ciò che alla fine lo ucciderà non è la sua malattia, ma il fatto che non abbia nulla da mangiare”, ha detto. L’ha detto Fitsum. “Ci tutti andiamo per giorni senza mangiare.”
“Ciò che alla fine lo ucciderà non è la sua malattia, ma il fatto che non abbia nulla da mangiare”
Molti tigrini si sono trasferiti a Yechila per chiedere assistenza dopo aver rinunciato ai loro villaggi, ma hanno trovato poco aiuto.
“Stiamo tutti cercando di sopravvivere”, ha detto Aleka Zegaye Gebrehawaria, 37 anni, che si è trasferito nel villaggio con i suoi sei figli.
“Stiamo tutti cercando di sopravvivere”
Ha detto che vede morti ogni giorno nella sua nuova casa. I morti sono sepolti con poca cerimonia.
“Abbiamo tutti perso caro amici e familiari”, ha detto. “Se morissimo, qualcuno se ne accorgerebbe?”
“Se morissimo, qualcuno se ne accorgerebbe?”
Report di Geoffrey York a Johannesburg.
Emily Fox likes this.
La Commissione etiope per i diritti umani (ESMECO) ha annunciato che, a causa dell’interruzione della registrazione dei rifugiati ad Addis Abeba negli ultimi 3 anni, molti eritrei rifugiati in Etiopia hanno visto limitati i loro diritti di movimento e alcuni di loro sono stati arrestati . Secondo il rapporto pubblicato dalla commissione (2022/2023), più di 200 eritrei sono stati costretti a tornare in Eritrea dove temevano che ci sarebbe stato pericolo per la loro vita.
Molti eritrei sono stati arrestati e torturati
Il rapporto conteneva evidenze e preoccupazioni riguardo al trattamento dei diritti umani dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Ha ricordato inoltre che dopo l’instaurazione delle relazioni tra i governi di Etiopia ed Eritrea, molti rifugiati eritrei sono entrati in Etiopia. Tuttavia ha annunciato che gli eritrei sono ora in pericolo a causa della cessazione della registrazione dei rifugiati in territorio etiope.
La Commissione ha dichiarato di aver capito che gli eritrei sono attualmente detenuti in “mancanza di prove”, il loro diritto di muoversi liberamente è limitato e gli sforzi per fornire soluzioni permanenti ai loro problemi, compresa la protezione individuale e la protezione dei rifugiati, sono in pericolo. La Commissione ha aggiunto che il fatto che si tratti di rifugiati, richiedenti asilo o migranti senza indagini adeguate e senza che il loro caso sia preso legalmente in carico (così come l’abuso dei diritti umani se dovessero essere rimpatriati in Eritrea) sono contesti non presi in considerazione ed approfonditi dai responsabili.
Quando i servizi di registrazione e documenti per i rifugiati furono interrotti, il fatto che gli eritrei furono costretti a ritornare nel loro paese d’origine fu una delle violazioni dei diritti umani più gravi che la commissione avesse osservato ed ha spiegato di aver chiesto la fine della detenzione arbitraria di rifugiati e richiedenti asilo.
Nel suo lavoro di monitoraggio e indagine, l’ESMECO ha annunciato di aver monitorato e indagato la gestione dei diritti umani di oltre 650.000 rifugiati e richiedenti asilo in 17 campi e siti per rifugiati.
La Commissione ha affermato che nei campi profughi di Buramino e Helawyin nella regione somala, il servizio di carta d’identità precedentemente fornito ai rifugiati somali è stato interrotto e la maggior parte dei rifugiati non era in grado di muoversi liberamente poiché non aveva un documento d’identità. Anche se i rifugiati a cui è stata consegnata la carta d’identità hanno chiesto che la loro carta d’identità fosse rinnovata perché scaduta, non hanno ricevuto risposta dagli enti preposti, afferma il rapporto.
Sebbene il numero di persone che immigrano in Etiopia sia in aumento a causa dei conflitti su larga scala nei paesi vicini, la commissione ha annunciato che i nuovi immigrati non vengono adeguatamente protetti per vari motivi.
Sebbene il Servizio per i rifugiati e i rimpatriati abbia annunciato di aver iniziato a rilasciare carte d’identità ai rifugiati, nonché a emettere nuove carte d’identità, la Commissione ha dichiarato che la registrazione dei richiedenti asilo nella città di Addis Abeba non è iniziata fino al momento del rilascio dei richiedenti asilo dagli arresti arbitrari.
Il rapporto indica che alcuni rifugiati vengono arrestati quando si spostano da un posto all’altro a causa della sospensione dei servizi di carte d’identità, e che alcuni rifugiati cercano di spostarsi da una città all’altra utilizzando carte d’identità false e documenti medici di riferimento a causa del problema di ottenimento dei documenti legali.
Tra i rifugiati di Addis Abeba ai quali non è stata rinnovata la carta d’identità, oltre a limitare il loro diritto di spostarsi liberamente da un luogo all’altro, si segnala nel rapporto che sono stati arrestati.
ESMECO ha inoltre esortato a riprendere immediatamente la registrazione dei rifugiati ad Addis Abeba, sospesa da più di 3 anni.
Tra gli oltre 900.000 immigrati stranieri in Etiopia, 417.419 (45%) provengono dal Sud Sudan, 302.195 (31%) dalla Somalia, 167.391 (18%) dall’Eritrea, 50.564 (5%) dal Sudan e 4.034 (1%) dal Kenya.
Secondo i dati della Commissione, suddividendo il numero dei profughi e il loro insediamento per regione:
Secondo il rapporto della Commissione, il sostegno fornito a donne, bambini, anziani e disabili non tiene conto dello stato di salute, dell’età, del sesso e della disabilità, e il sostegno fornito dal governo etiope e dalle organizzazioni non governative è molto limitato in termini di quantità e tipologia.
FONTE: ethiopianreporter.com/125350/
like this
informapirata ⁂ reshared this.
Ce la farà il nostro canale telegram a raggiungere gli 800 iscritti prima della fine dell'anno? 🙄
Politica Pirata: informazione su #whistleblowing #dirittidigitali #sovranitàdigitale #copyright #privacy #cyberwarfare #pirati #Europa #opensource #opendata https://www.informapirata.itTelegram
like this
reshared this
ulaulaman
in reply to Informa Pirata • • •like this
Informa Pirata likes this.
Man
in reply to Informa Pirata • • •like this
Informa Pirata likes this.
Informa Pirata
in reply to Man • •@Man il plugin ActivityPub per Wordpress, non fa altro che rendere leggibile per il fediverso il tuo sito:
- rendendo identificabili come utenti del fediverso i nomi degli autori
- rendendo identificabili come post del fediverso i post pubblicati
- rendendo identificabili come messaggi del fediverso i commenti
- accodando come commenti al post del blog i messaggi di risposta che avrai ottenuto dagli utenti del Fediverso
In pratica puoi creare quella che è a tutti gli effetti un'istanza del fediverso, in cui gli utenti sono gli autori del blog.
La cosa interessante è che se nel tuo post menzioni una comunità Lemmy, puoi anche aprire un post su Lemmy con commenti incrociati leggibili sia da una parte che dall'altra
Oblomov
in reply to Informa Pirata • • •argocatania.it/ @Argo (blog di informazione su #Catania)
ed il @blog di @matz matteozenatti.net per gli appassionati di musica (antica e non).
ARGO – Cento occhi su Catania – Cento occhi su Catania
www.argocatania.itInforma Pirata likes this.
Matteo Zenatti
in reply to Oblomov • • •Informa Pirata likes this.
Eleonora
in reply to Informa Pirata • • •sono nove blog? In tutta Italia? Mi sembra così strano
@informapirata@mastodon.uno @lealternative @ulaulaman @skariko @informapirata@www.informapirata.it @QuasiMagia@livellosegreto.it @pfefferle @fediverso @zeruhur @aisa @polo @associazione-italiana-per-la-promozione-della-scienza-aperta @eduinaf @fedifaschifo @silwe37 @ilfediversofaschifo.wordpress.com @pennastanca @quasimagia@nerdexperience.it
Informa Pirata
in reply to Eleonora • •@Eleonora siamo appena agli inizi e comunque non li conosco tutti (già in un'ora dalla pubblicazione del post, me ne hanno segnalati altri 2)
@informapirata :privacypride: @Le Alternative
QuasiMagia 🌀 マルコ
in reply to Eleonora • • •reshared this
informapirata ⁂ e Eleonora reshared this.
informapirata ⁂
in reply to QuasiMagia 🌀 マルコ • • •Il Fediverso fa schifo?
in reply to QuasiMagia 🌀 マルコ • • •a questo prezzo, va più che bene! 😜
@treleonora @informapirata@poliverso.org @informapirata@mastodon.uno @lealternative @ulaulaman @skariko @informapirata@www.informapirata.it @pfefferle @fediverso @zeruhur @aisa @polo @associazione-italiana-per-la-promozione-della-scienza-aperta @eduinaf @silwe37 @ilfediversofaschifo.wordpress.com @pennastanca @quasimagia@nerdexperience.it
Che succede nel Fediverso? reshared this.
Informa Pirata
Unknown parent • •@zeruhur al momento però la federazione non risulta attiva. Forse è sospesa per risolvere qualche problema tecnico, forse è dismessa, forse sono io che non riesco a vederla
@informapirata :privacypride: @Le Alternative
Ryoma123
in reply to Informa Pirata • • •Poliverso
in reply to Ryoma123 • • •Ryoma123
in reply to Poliverso • • •Poliverso
in reply to Ryoma123 • • •Q-Gin - V3.0 Portale d’informazione totalmente indipendente
Q-GinRyoma123
in reply to Poliverso • • •Poliverso
in reply to Ryoma123 • • •informapirata ⁂
Unknown parent • • •Hai ragione, per esempio riesco a seguire il profilo autore di @xabacadabra ma non il tuo. Siccome avevo fatto la prova con il tuo profilo, ho pensato che il problema riguardasse tutto il blog
@informapirata@poliverso.org @lealternative
Manuel 🦡🦡 ⚾
in reply to Informa Pirata • • •Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ likes this.
reshared this
Che succede nel Fediverso?, Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ e informapirata ⁂ reshared this.
dbjack
in reply to Informa Pirata • • •Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ likes this.
reshared this
Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂ e informapirata ⁂ reshared this.