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Guarda! Un data-center che vola!


Segnalo un editoriale su IEEE Spectrum (rivista dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers) che spiega perché l'idea dei data center nello spazio sia, almeno per il momento, più fantascienza che realtà.

Si sente spesso dire che lo spazio è "freddo". In realtà, sì e no: lo spazio è freddo, ma non raffredda bene. Nel vuoto la temperatura è un concetto molto diverso da quello a cui siamo abituati sulla Terra. Non esiste un'aria o un'altra sostanza che circonda gli oggetti e trasporta calore. Gli scambi termici tra corpi distanti avvengono esclusivamente per irraggiamento. La domanda fondamentale diventa quindi: quanta radiazione riceve l'oggetto (dal Sole e da altre sorgenti) e quanta ne emette?

Questo cambia tutto. L'idea che nello spazio non ci sia bisogno di raffreddare i computer è quasi il contrario della realtà: nello spazio raffreddare efficacemente i chip può diventare assai più difficile

L'articolo cita il caso di un chip Nvidia H100 portato nello spazio: una GPU da centinaia di watt, che richiede radiatori non banali già da sola. E se si passa da un singolo chip a un rack, o addirittura a un data center, il problema non scala magicamente. Scalano anche i radiatori.

In altre parole: non basta mandare i computer in orbita. Bisogna mandare in orbita anche il modo di buttare via il calore.

Tutto questo, naturalmente, prima ancora di parlare dei problemi di trasporto, manutenzione, affidabilità, sostituzione dell'hardware e detriti spaziali.

@fisica
@scienze

#DataCenters

spectrum.ieee.org/orbital-data…

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Tokyo, una biblioteca di quartiere presidiata da una bibliotecaria sui generis, un consiglio di lettura stravagante – almeno in apparenza – e una serie di personaggi alla ricerca di sé. Sono questi gli ingredienti di Finché non aprirai quel libro, il romanzo di esordio di Michiko Aoyama. Un libro è diventato ben presto un caso letterario, non solo in Giappone, lanciando la carriera della sua autrice - la stessa di Mentre aspetti la cioccolata #libri #giappone #tokyo lisavagnozzi.altervista.org/fi…
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Anvur, in cdm nominato il nuovo consiglio direttivo: Marano presidente

@scuola

corriereuniv.it/anvur-in-cdm-n…

Il Consiglio dei ministri ha deliberato, su proposta del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, visto il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari, la nomina del

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Andrea Mazzucchi è il nuovo rettore della Federico II

@scuola

corriereuniv.it/andrea-mazzucc…

Mazzucchi è il nuovo rettore della Federico II. Succede a Matteo Lorito. Nelle ultime ore la comunità dell’università è stata chiamata alle urne per eleggere il nuovo rettore. Oggi, secondo giorno della prima tornata, le urne sono state chiuse alle

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Ue: inaccettabile espansione di Israele

#Televideo #Ultimora #Italy

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I have just opened an issue on Github about Braille in quill - the accessible Windows screen reader-based writing suite. SPOILER: Braille users don't feel the difference between selected and non-selected text.

Issue here:

github.com/Community-Access/qu…

cc @bitsacb @quillforall

#blind #Braille #BugReport #quill #quillforall

in reply to Elena Brescacin

This is exactly the kind of feedback that makes QUILL better. We traced it: QUILL's editor uses a Windows RichEdit
control, and JAWS only marks selection with dots 7 and 8 in plain Edit controls like Notepad's. QUILL 0.9.0 adds a braille setting to switch the editor to a plain Notepad-style control. Details and test steps are on your issue - if it fixes it for your display, we'll make it automatic for braille users. This is experimental.
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Il problema enorme è che ci debba essere qualcuno a dirti chi sia "l'uomo vero". Non esiste uomo vero, perché ognuno lo è a modo suo.


Il testosterone è diventato un prodotto: integratori, gel e influencer lo vendono come la chiave per tornare uomini veri. La scienza non conferma quasi nulla. La terapia sostitutiva ha indicazioni mediche ristrette e ad alte dosi provoca cardiomiopatia, infertilità, disfunzione erettile. Il disagio maschile è reale, riguarda quasi il 40 per cento degli uomini, ma medicalizzare la mascolinità sposta il problema, non lo risolve.

scienzainrete.it/articolo/loss…

#testosterone #salute #mascolinità


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GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente
#tech
spcnet.it/github-copilot-cli-s…
@informatica


GitHub Copilot CLI: selezione automatica del modello AI con HyDRA per task routing intelligente


GitHub ha aggiornato il Copilot Command Line Interface (CLI) introducendo una nuova funzionalità di selezione automatica del modello AI: a partire dal 1° luglio 2026, Copilot CLI può scegliere autonomamente il modello più adatto per ogni richiesta grazie a un sistema interno chiamato HyDRA (Hybrid Dynamic Routing Architecture). Vediamo nel dettaglio come funziona e cosa cambia per sviluppatori e amministratori di sistema.

Come funziona la selezione automatica del modello


Il cuore della novità è il routing intelligente. Quando si usa la modalità Auto in Copilot CLI, HyDRA analizza ogni richiesta lungo più dimensioni prima di scegliere il modello:

  • Profondità di ragionamento richiesta: un semplice completamento di codice non ha bisogno dello stesso modello di una diagnosi complessa di bug.
  • Complessità di generazione del codice: snippet elementari vs. architetture multi-file.
  • Difficoltà di debugging: analisi di stack trace o errori runtime con molte variabili contestuali.
  • Necessità di orchestrazione di tool: quanti tool call sono necessari e quanto complessa è la loro concatenazione.

Oltre all’analisi del task, HyDRA considera in tempo reale la disponibilità e la salute dei modelli (latenza, tasso di errore, saturazione) per garantire un’esperienza affidabile anche sotto carico elevato.

Token efficiency e cache hit rate


Uno degli obiettivi principali di HyDRA è ridurre lo spreco di token. Il sistema rispetta i confini naturali della cache: anziché spezzare il contesto in modo arbitrario, le richieste vengono strutturate per massimizzare il tasso di cache hit del prompt, riducendo la latenza complessiva e i costi.

Nei test interni di GitHub, questo approccio ha prodotto guadagni significativi di token efficiency senza regressione qualitativa: non tutti i task richiedono un modello ad alta densità di ragionamento, e selezionare il modello “giusto” per compiti semplici libera capacità per quelli complessi.

Impatto economico: sconto del 10% sugli AI credit


Per i piani a pagamento, l’uso della modalità Auto porta un beneficio economico diretto:

  • Sconto del 10% sul costo in AI credit rispetto all’uso diretto dello stesso modello.
  • Per i piani annuali legacy (Copilot Pro e Pro+) ancora su billing a premium request: lo sconto si applica al model multiplier. Ad esempio, un modello con moltiplicatore 1x consuma 0,9 premium request invece di 1.

Questo significa che scegliere Auto non è solo conveniente in termini di qualità, ma anche economicamente vantaggioso rispetto alla selezione manuale.

Deferred tool loading: meno overhead per ogni prompt


La stessa release introduce il caricamento differito dei tool (deferred tool loading). Tradizionalmente, ogni prompt includeva gli schema completi di tutti i tool disponibili, anche se la maggior parte non veniva utilizzata. Con il nuovo approccio, le definizioni dei tool vengono recuperate on demand, riducendo il numero di token inviati per ogni richiesta e accelerando l’elaborazione.

Controllo dell’utente e policy di amministrazione


La modalità automatica non significa perdita di controllo:

  • Override manuale: in qualsiasi momento è possibile usare il comando /model per selezionare esplicitamente un modello specifico o un provider diverso.
  • Policy aziendali: gli amministratori possono imporre l’uso della selezione automatica tramite policy organizzative, garantendo uniformità e rispetto dei requisiti di costo o sicurezza.
  • Accesso multi-modello: Auto sfrutta modelli da più famiglie (OpenAI, Anthropic, Mistral, ecc.) a seconda del tipo di abbonamento e delle policy configurate.


Come iniziare


Non è richiesta alcuna configurazione: basta aggiornare Copilot CLI all’ultima versione e selezionare la modalità Auto. GitHub prevede che i modelli disponibili in Auto cambieranno nel tempo, man mano che nuovi modelli saranno integrati nella piattaforma.

# Aggiorna Copilot CLI (se installato via npm)
npm update -g @github/copilot-cli

# Oppure verifica la versione corrente
gh copilot --version

# Nel CLI, seleziona la modalità Auto con il comando /model
# e poi inizia a lavorare normalmente
gh copilot suggest "come creo un Dockerfile multi-stage per .NET 8?"

Considerazioni per team e organizzazioni


Per i team che usano Copilot CLI in contesti enterprise, la funzionalità porta vantaggi concreti:

  • Prevedibilità dei costi: la combinazione di routing intelligente e sconto del 10% rende più prevedibile il consumo di AI credit per team numerosi.
  • Centralizzazione delle policy: gli admin possono gestire il comportamento del routing da un unico punto di controllo, senza che ogni sviluppatore debba configurare nulla localmente.
  • Conformità: le policy di model selection possono essere usate per rispettare requisiti di compliance (es. usare solo modelli ospitati in certi data center o appartenenti a certi vendor).


Conclusione


La selezione automatica del modello in Copilot CLI rappresenta un passo avanti significativo verso un’esperienza AI developer veramente adattiva. HyDRA non si limita a scegliere il modello “migliore” in astratto, ma lo sceglie in base al contesto reale della richiesta, ottimizzando contemporaneamente qualità, latenza e costo. Per chi usa Copilot CLI come parte del workflow quotidiano, la modalità Auto è ora la scelta di default più sensata.


Fonte: GitHub Changelog – Copilot CLI auto model selection routes based on task


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✨ Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/pegasu…

@informatica


Pegasus spia chi indaga su Pegasus: il caso Kouloglou scuote il Parlamento Europeo


Si parla di:
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C’è un dettaglio che rende il caso di Stelios Kouloglou diverso da tutti gli altri scandali Pegasus degli ultimi anni: l’eurodeputato greco non era una vittima qualsiasi, ma il membro di una commissione d’inchiesta del Parlamento Europeo istituita proprio per indagare sugli abusi dello spyware commerciale. Secondo un report pubblicato il 3 luglio 2026 dal Citizen Lab dell’Università di Toronto, il telefono di Kouloglou è stato infettato con Pegasus nell’ottobre 2022 e almeno altre due volte nel marzo 2023, proprio nei momenti cruciali della stesura del rapporto finale della commissione PEGA. È la prima volta che un membro della commissione viene pubblicamente identificato come bersaglio dello stesso strumento che era chiamato a indagare.

La commissione PEGA e il suo bersaglio interno


La commissione d’inchiesta PEGA (Pegasus and Surveillance Spyware) è stata istituita dal Parlamento Europeo nel marzo 2022, dopo che un consorzio internazionale di giornalisti aveva rivelato l’uso diffuso dello spyware Pegasus di NSO Group contro giornalisti, avvocati, attivisti e politici in diversi Stati membri, tra cui Ungheria, Polonia, Spagna e Grecia. Kouloglou, giornalista ed ex parlamentare di SYRIZA, sedeva nella commissione mentre questa raccoglieva testimonianze e redigeva le prime bozze del suo rapporto, concentrate in particolare sugli abusi documentati a Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna.

Il fatto che proprio lui sia finito nel mirino, mentre la commissione lavorava a conclusioni che avrebbero potuto imbarazzare governi europei, ha immediatamente sollevato interrogativi sulla natura dell’attacco. Un eurodeputato in carica ha definito l’episodio “un attacco diretto allo stato di diritto”, chiedendo alla Commissione Europea di imporre limiti stringenti all’uso dello spyware nei 27 Stati membri. La Commissione, contattata dai giornalisti, non ha risposto.

Timeline degli attacchi: due finestre, due momenti chiave


Il Citizen Lab ha ricostruito con precisione forense due finestre di compromissione, entrambe coincidenti con fasi decisive del lavoro della commissione:

  • 21 ottobre 2022 — Prima infezione confermata, nel pieno delle discussioni via email e messaggistica di ottobre-novembre 2022, in vista della consegna della prima bozza del rapporto sugli abusi in Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia e Spagna. Il momento coincide inoltre con un ricovero ospedaliero di Kouloglou per un intervento chirurgico programmato, circostanza che potrebbe aver permesso agli operatori dello spyware di intercettare anche conversazioni ambientali relative alla sua salute o scambi con i visitatori.
  • 6-7 marzo 2023 — Due ulteriori infezioni, mentre Kouloglou viaggiava da Atene a Bruxelles per le audizioni della commissione, mesi prima dell’adozione finale del rapporto scritto.

Kouloglou ha raccontato ai giornalisti di TechCrunch la rabbia provata nello scoprire la compromissione: “Ti rendi conto che tutti i tuoi dati personali sono stati presi — non solo gli scambi professionali o i messaggi con i ministri, ma anche le cose molto private, i momenti felici e quelli tristi”. L’eurodeputato ha annunciato l’intenzione di citare in giudizio NSO Group.

PWNYOURHOME: l’exploit zero-click che passa da HomeKit


Dal punto di vista tecnico, l’infezione del 2022 sfrutta una catena di exploit già documentata dal Citizen Lab in precedenti ricerche e nota con il nome in codice PWNYOURHOME, attiva contro iOS 15 e iOS 16 a partire da ottobre 2022. Si tratta di un exploit zero-click in due fasi che colpisce due processi distinti del sistema operativo iPhone: il primo stadio prende di mira il framework HomeKit — il sistema Apple per la gestione della smart home — mentre il secondo stadio sfrutta iMessage per ottenere l’esecuzione di codice e l’installazione dello spyware.

La vulnerabilità sfruttata riguarda un problema di deserializzazione in NSKeyedUnarchiver, una classe già abusata in precedenti catene di exploit zero-click contro iMessage. Poiché non richiede alcuna interazione da parte della vittima, il bersaglio non riceve notifiche, non deve cliccare link né aprire allegati: lo spyware si installa silenziosamente, consentendo l’accesso a messaggi, cronologia delle chiamate, dati di geolocalizzazione, foto e — nel caso dei modelli più recenti — anche all’attivazione da remoto di microfono e fotocamera.

Apple ha corretto le falle sfruttate da PWNYOURHOME con il rilascio di iOS 16.3.1, introducendo tra l’altro un nuovo controllo che rifiuta di decodificare determinati messaggi HomeKit a meno che non provengano da una fonte plausibile. Il problema, come spesso accade con gli attacchi Pegasus, è che l’aggiornamento correttivo non era ancora installato sul dispositivo di Kouloglou al momento dell’attacco dell’ottobre 2022 — una finestra di esposizione che gli operatori dello spyware hanno sfruttato attivamente.

Un cliente governativo con licenza multi-paese


Il Citizen Lab non ha attribuito pubblicamente l’attacco a un governo specifico, ma un dettaglio tecnico rende il quadro più inquietante: l’indirizzo email utilizzato come vettore d’infezione da chi ha colpito Kouloglou è lo stesso già osservato in una precedente campagna che aveva infettato i telefoni di giornalisti in diversi paesi europei. Il riutilizzo dello stesso indirizzo — e quindi, presumibilmente, della stessa infrastruttura di comando e controllo — suggerisce che il cliente governativo di NSO Group disponesse di un’autorizzazione per operare lo spyware Pegasus contro bersagli in più Stati membri dell’Unione Europea, non in uno soltanto.

Questo elemento è cruciale per il dibattito politico che ne è seguito: se la licenza NSO copre operazioni cross-border all’interno dello spazio europeo, i meccanismi di controllo nazionale sull’export e sull’uso dello spyware — già ritenuti insufficienti dallo stesso rapporto PEGA — risultano ancora più permeabili di quanto documentato finora.

NSO Group tra sanzioni USA e tentativi di riabilitazione


NSO Group resta in gran parte bandita dall’uso governativo negli Stati Uniti, a seguito di un ordine esecutivo dell’amministrazione Biden che vieta l’impiego federale di spyware commerciale capace di violare i diritti umani. Nel 2025 l’azienda israeliana ha confermato che un gruppo di investitori statunitensi non identificato ha versato decine di milioni di dollari nella società, in quella che gli osservatori hanno letto come un tentativo di riabilitare il marchio NSO in vista di un possibile ingresso nel mercato americano — un percorso già criticato per la scarsa trasparenza degli impegni dichiarati dall’azienda.

Il caso Kouloglou arriva quindi in un momento delicato: mentre NSO cerca legittimazione commerciale, un membro della stessa commissione UE nata per indagarla diventa l’ennesima prova pubblica che gli abusi non si sono fermati.

Implicazioni e due righe per i difensori


Per chi opera in ruoli ad alto rischio — parlamentari, giornalisti, avvocati per i diritti umani, ricercatori di sicurezza, dissidenti — il caso conferma alcune priorità difensive ormai consolidate ma spesso disattese:

  • Aggiornamenti tempestivi: gli exploit zero-click di Pegasus sfruttano quasi sempre vulnerabilità già note ma non ancora patchate sul dispositivo bersaglio. Applicare gli aggiornamenti iOS entro 24-48 ore dalla pubblicazione riduce drasticamente la finestra di esposizione.
  • Lockdown Mode: la modalità di isolamento introdotta da Apple su iOS disabilita molte delle superfici di attacco usate dagli exploit zero-click (inclusi determinati messaggi HomeKit e allegati iMessage complessi), ed è fortemente consigliata per soggetti ad alto rischio.
  • Verifica forense periodica: strumenti open source come Mobile Verification Toolkit (MVT), sviluppato da Amnesty International, permettono di analizzare backup iOS/Android alla ricerca di indicatori di compromissione noti legati a Pegasus e spyware simili.
  • Riavvii regolari del dispositivo: molte varianti di Pegasus non sopravvivono a un riavvio senza reinfezione, complicando la persistenza per gli attaccanti — una contromisura semplice ma efficace in assenza di altre difese.
  • Segnalazione a Citizen Lab o Access Now: chi sospetta di essere bersaglio di spyware commerciale può richiedere supporto tecnico gratuito attraverso l’Access Now Digital Security Helpline.

Il caso Kouloglou dimostra ancora una volta che lo spyware di livello statale non conosce eccezioni istituzionali: nemmeno chi indaga sugli abusi è al riparo dal diventarne bersaglio. Per il Parlamento Europeo, la domanda che resta aperta è se le raccomandazioni della stessa commissione PEGA — largamente rimaste lettera morta — troveranno finalmente attuazione concreta.

Indicatori tecnici e riferimenti

Spyware: NSO Group Pegasus
Catena di exploit: PWNYOURHOME (zero-click, iOS 15/16)
Vettori sfruttati: HomeKit (stage 1) + iMessage/NSKeyedUnarchiver (stage 2)
Patch correttiva: iOS 16.3.1

Date di compromissione confermate (dispositivo Kouloglou):
- 21 ottobre 2022
- 6 marzo 2023
- 7 marzo 2023

Strumenti di verifica consigliati:
- Mobile Verification Toolkit (MVT) - github.com/mvt-project/mvt
- Access Now Digital Security Helpline

Fonte primaria: Citizen Lab, University of Toronto
"Member of Committee Investigating Spyware Hacked With Pegasus" (3 luglio 2026)

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#sardegna
Contos #3 - SURRA: la rabbia sarda che non sa dove andare

un dubbio che mi tormenta da mesi: SURRA sa davvero dove vuole portarci, o si limita a urlare "no" nel vuoto?

sucontu.wordpress.com/2026/07/…

@sardegna

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Per la prima volta, una cellula costruita da zero cresce e si divide


Gli scienziati hanno costruito una cellula sintetica che combina più proprietà realistiche che mai — prova di concetto che è possibile dare vita a materiali non viventi, o qualcosa di simile, in laboratorio.

quantamagazine.org/for-the-fir…

@scienza

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A.E.S., il server di minigiochi open source su Luanti cerca il vostro supporto


A.E.S. è un server di minigiochi open source su Luanti, gratuito e senza pay-to-win, attivo dal 2020. Il team ha aperto una campagna donazioni su Liberapay per accelerare lo sviluppo: ecco come funziona e perché ne vale la pena.
blog.lealternative.net/2026/07…

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🇧🇪 19 anni, "capo" di una rete phishing europea. E ci credete davvero?

La polizia belga ha arrestato un 19enne di Anversa presentandolo come possibile "leader" di una rete di phishing e money laundering che ha già causato oltre €500.000 di danni tra Belgio e resto d'Europa. Il modus operandi è il classico combo email-esca governativa + finta chiamata bancaria + softwar...

forum.ransomfeed.it/d/5170

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Happy birthday, Julian #Assange!

History will record your work and the work of the #WikiLeaks journalists as a beacon of global resistance.

And I won't give up: I'll keep searching for the truth

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buon compleanno, Julian #Assange!

La Storia registrerà il tuo lavoro e quello dei giornalisti di #WikiLeaks come un faro di Resistenza globale.

E io non mollo: continuo a cercare la verità

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più li prendono a schiaffi in faccia e li umiliano davanti al mondo, più governanti e politici italiani vanno "a baciare il culo" a Washington (mi scuso per il linguaggio volgare, che non mi appartiene, è la frase usata da #Trump)

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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questa è l'ultima chiamata per il nostro Paese:

se permetteremo al peggiore governo che abbia mai avuto la Repubblica Italiana - il governo #Meloni - di distruggere il #Welfare per la #Guerra e consolidare l'uso delle #BasiMilitariUSA, saremo finiti

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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9 luglio, roma, la camera verde: presentazione di “capo horn”, di vincenzo ostuni


installazione sonora - presentazione di 'capo horn' - sezione del 'faldone', di vincenzo ostuni - 9 lug 2026 la camera verde
cliccare per ingrandire

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#AndreaSemerano #audio #CameraVerde #CapoHorn #Faldone #Gians #GiovanniAndreaSemerano #installazioneSonora #laCameraVerde #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca #VincenzoOstuni

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AsyncRAT Trojan Hidden in 90+ Fake Software Download Sites via DLL Sideloading and ScreenConnect
#CyberSecurity
securebulletin.com/asyncrat-tr…
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Arch Install Manager il gestore software che rende Arch Linux più semplice da usare


Arch Install Manager semplifica la gestione del software su Arch Linux con un'interfaccia grafica per installazione, aggiornamenti, backup e manutenzione.
L'articolo Arch Install Manager il gestore software che rende Arch Linux più semplice da usare proviene da Linux Easy.
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New CitrixBleed-Class Vulnerability in Citrix NetScaler Exploited Within 24 Hours of Disclosure
#CyberSecurity
securebulletin.com/new-citrixb…
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DHS Confirms Hackers Breached HSIN, the Government’s Emergency Information-Sharing Platform
#CyberSecurity
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Google Dismantles NetNut-Linked “Popa” Residential Proxy Botnet That Hijacked 2 Million Home Devices
#CyberSecurity
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Il Digital Ominbus tra competitività economica e arretramento delle garanzie fondamentali

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @Etica Digitale (Feddit)

Analisi critica delle modifiche al GDPR e al quadro ePrivacy nella Proposta della Commissione europea COM(2025)837 final
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Anni fa avevo iniziato a scrivere una storia. Scrissi una traccia e poi un paio di capitoli. Poi incappai in uno dei miei momenti bui, uno di quelli cattivi, dal quale ci misi tantissimo ad uscire.
In quel momento, schifata e in lotta con il mondo, regalai tutto quello che avevo scritto a un amico.
Oggi, dopo diversi anni, quella storia è diventata un libro. Della mia idea è rimasto solo il soggetto, ma ne sono comunque felice, leggendola ho ritrovato la mia storia, i miei personaggi...
in reply to Chiara [Ainur] [Айнұр]

anche se il risultato finale non é tutta farina del tuo sacco, deve comunque essere una bella sensazione vederlo realizzato. Io molto tempo fà cominciai a scrivere un romanzo dark fantasy, poi organizzai il tutto come una trilogia, con appunti e varie note su come tutto fosse collegato. Ho scritto un bel po' di capitoli del primo libro... Poi mi sono trasferito all'estero. Come ho messo piede nella nuova nazione non ho piú scritto una parola. Quei files sono li da 12 anni, li ho aperti e riletti piú volte, ma non ho piú scritto niente...
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Il telescopio spaziale PLATO


Quando pensiamo a un telescopio spaziale, ci viene in mente un grande specchio che raccoglie la debole luce di stelle e galassie lontanissime, come Hubble e James Webb. PLATO, la nuova missione dell'agenzia spaziale europea che partirà all'inizio del 2027, sembra seguire invece la filosofia opposta. Al posto di un unico grande occhio ne ha ventisei piccoli, ciascuno con un'apertura di appena dodici centimetri, montati fianco a fianco sulla stessa piastra ottica. Visto da vicino, somiglia più all'occhio composto di un insetto che a un telescopio tradizionale. Perché una scelta così insolita?

La risposta sta nell'obiettivo della missione. Lo scopo di PLATO, il cui nome è l'acronimo di PLAnetary Transits and Oscillations of stars, ma anche un omaggio al filosofo greco Platone, è scoprire pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle simili al Sole, in particolare nella cosiddetta "zona abitabile", la fascia in cui la temperatura permette all'acqua di rimanere allo stato liquido. Per questo il telescopio non deve osservare oggetti lontani, ma tenere d'occhio moltissime stelle vicine e luminose tutte insieme, per anni, misurandone la luminosità con una precisione altrimenti impensabile.

Per scoprire planeti extrasolari ci sono varie tecniche. PLATO userà il cosiddetto “metodo dei transiti”. Quando un pianeta passa davanti alla propria stella, ne oscura una piccolissima parte e la luce dell'astro cala di un'inezia. Quanto piccola? La Terra, vista dall'esterno, coprirebbe circa un decimillesimo del disco solare: è come accorgersi che il riflettore di uno stadio, osservato da chilometri di distanza, si affievolisce perché una falena gli è passata davanti. Quel calo, inoltre, va misurato a ogni passaggio del pianeta, che per un gemello della Terra avviene appena una volta l'anno.

Ecco perché servono ventisei telescopi invece di uno. Un singolo strumento, per quanto grande, inquadra una porzione di cielo ristretta; mettendone in fila molti con i campi visivi sovrapposti, PLATO abbraccia in un colpo solo una regione di cielo vastissima, sorvegliando più di duecentomila stelle contemporaneamente. Le stelle più interessanti finiscono nel campo visivo di molti dei suoi telescopi contemporaneamente: combinando le loro misure indipendenti, si raggiunge la precisione necessaria per stanare un pianeta delle dimensioni terrestri. Due delle ventisei telecamere, più veloci delle altre, servono inoltre a controllare con precisione l'orientamento del veicolo spaziale.

Questa luce viene raccolta da 104 sensori elettronici CCD (parenti stretti di quelli delle nostre fotocamere) che, nel loro insieme, costituiscono uno dei più grandi piani focali mai inviati nello spazio per una missione astronomica. Ed è qui che comincia la vera sfida ingegneristica: una minima variazione di temperatura può alterare la lettura dei sensori di quel poco che basta per simulare un transito inesistente o per cancellarne uno reale. Per questo i CCD di PLATO lavorano a circa 70 gradi sotto zero e ogni telescopio dispone di un proprio sistema di controllo termico, con resistenze e sensori governati da algoritmi che ne mantengono la temperatura eccezionalmente stabile, mentre poco più in là l'elettronica di lettura lavora tranquillamente a una trentina di gradi sopra lo zero.

A dare una mano è anche la destinazione scelta. PLATO si posizionerà a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, nel punto di Lagrange L2, lo stesso "parcheggio" gravitazionale in cui si trovano Euclid e James Webb. In quel punto, Sole, Terra e Luna restano sempre dalla stessa parte del cielo: il telescopio può quindi nascondersi dietro uno scudo termico e operare in un ambiente freddo e stabile, senza i continui sbalzi di temperatura che subirebbe entrando e uscendo dall'ombra della Terra. È la condizione ideale per fissare le stesse stelle, immobile, per anni interi.

Dietro le prossime scoperte di pianeti potenzialmente abitabili ci saranno anche ventisei piccoli occhi, tenuti immobili e a temperatura costante a un milione e mezzo di chilometri da casa, capaci di accorgersi che una stella, per qualche ora, ha brillato un decimillesimo di meno.

@astronomia


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Glasgow, Scozia.

«Tracce dei processi alle streghe del Refrewshire. A sinistra si vede un pozzo in Queen Street a Paisley, unico residuo del Gallow Green, dove nel 1697 sei persone, tra cui due ragazzi di appena 14 e 11 anni, sarebbero state impiccate con l’accusa di stregoneria. A destra si vede il monumento commemorativo a Maxwellian Cross, che indica i luoghi in cui furono sepolti i loro resti dopo che i corpi furono bruciati. Si trattò dell’ultima esecuzione di massa per stregoneria nell’Europa occidentale».

mastodon.scot/@thisismyglasgow…


Reminders of the Refrewshire Witch Trials. On the left is a well on Queen Street in Paisley which is all that's left of the Gallow Green where six people, including two boys aged just 14 and 11, were reportedly hung for being witches in 1697. On the right is the memorial at Maxwellian Cross marking the places where their remains were buried after their bodies were burned. This was the last mass exection of people for witchcraft in western Europe.

#glasgow #paisley #witches #memorials


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Immatricolazioni e iscrizioni a test d’ingresso 2026-2027: cosa sapere

@scuola

corriereuniv.it/immatricolazio…

Finiti gli esami di maturità, per molti studenti è il momento di immatricolarsi all’università per l’anno accademico 2026-2027. In questo passaggio è fondamentale tenere bene a mente le date degli

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«Un testo che mi trasporta nel mio passato e nei luoghi che amo».

Gerhart Baum a Maiorca.


stpauli.social/@ring2/11685481…

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#newbook

💭 Ti sei mai soffermato sul significato e sulla formazione di espressioni come "capitare a fagiolo", "andare a tutta birra" o "non capire un tubo"?

💡 Le questioni della costruzione idiomatica, delle figure retoriche e della pragmatica del discorso sono fondamentali per comprendere la #fraseologia, un ambito stimolante della #linguistica che non può prescindere dalle #culture delle #lingue di riferimento.

Leggi il volume in #OpenAccess: libri.unimi.it/index.php/milan…

@cultura

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WordPress multisite in selfhosting: one fail, one success

@selfhosted

Starting with the fail: selfhosted site doesn't associate to the official automattic WordPress mobile app; I've (temporarily?) commented the "location xmlrpc.php deny all" rule on /etc/nginx/conf.d/plusbrothers.net'd/wordpress__3.conf

The app correctly generates the "application password" but then returns "impossible to load WordPress site details" (no idea if it's the correct English word).

SUCCESS:
Ulysses and Drafts, two iPhone/iPad writing apps, successfully publish my texts on WordPress posts, as a draft; I can use those and write what I want. I'll try to uncomment xmlrpc deny rule again, then retry.

My goal is to write contents on the app, then finalize it on the site.

OTHER SUCCESS:
site works, both with pure "plusbrothers.net" address and physical WordPress location "plusbrothers.net/wp" - applies to /english as well. Before concretely re-posting old contents and writing new ones, I prefer to have a very solid structure.

I have no idea though, about how vulnerable my website is, hostinger vps YunoHost-driven.

It's been long, long time I didn't work till late in the night, at the moment I'm writing, it's 10 minutes to 3 in the morning!

I promised to my best friend (and content writer) that on July 3rd, the walls of our sentient HIV's house, should have been ready.
And I kept the promise. 3rd July, 3 in the morning, the house stands up. Still dirty, still stinks of building, no possibility to live in it, but at least we won't fall dead with collapsing ceiling.

Blind selfhoster journey continues.

#blind #experience #selfhost #selfhosting #website #WordPress #YunoHost

in reply to irmadlad

@irmadlad The huge problem is that most documentation is in video format or full of information conveyed just by colors. In this, I have to admit, AI helps. As I can ask it to find what I need, and explain strings in human readable language. Well, of course if I have an idea of what I'm doing at least as principle. Such as "explain in words why this nginx rule doesn't work, why test has failed"

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🚨 Chat Control 1.0: il terzo tentativo

Il Parlamento Europeo l'aveva già bocciata due volte. A marzo l'aveva addirittura affossata per un solo voto di scarto. Eppure eccoci di nuovo qui: terza chiamata per far rivivere la scansione di massa delle chat private. Quanti voti ancora servono prima che "no" significhi davvero no? 🤔 Chi vinc...

forum.ransomfeed.it/d/5169

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«Il compito della fantascienza non è mai stato prevedere il futuro: la fantascienza si occupa di parlare delle ansie del presente».
livellosegreto.it/@novilunio/1…


Sul Corriere della Sera del 28 Giugno appare un articolo di Mauro Covacich sui fallimenti degli scrittori di #Fantascienza nel predire il presente. Ci si aspetterebbe un’opinione informata su un genere letterario che è stato una delle colonne portanti del #Novecento, ma non è stato così.

Ma il compito della fantascienza non è mai stato prevedere il futuro: la fantascienza si occupa di parlare delle ansie del presente.

Il nostro articolo in risposta:

[edizioninovilunio.it/la-fantas…]

#Libri