[2026-01-11] CORSO DI LINGUA CURDA @ Centro Socio-Culturale Ararat
CORSO DI LINGUA CURDA
Centro Socio-Culturale Ararat - Largo Dino Frisullo, Mattatoio, Roma
(domenica, 11 gennaio 16:00)
[2026-01-31] Nikotina+Alehound+Sandstrikers+TheLastOne @ CSA Capolinea
Nikotina+Alehound+Sandstrikers+TheLastOne
CSA Capolinea - 9, Via Alessandro Volta, Quartiere Centro Nord, Faenza, Unione della Romagna Faentina, Ravenna, Emilia-Romagna, 48018, Italia
(sabato, 31 gennaio 20:30)
[2026-01-14] PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ ALL3 ATTIVIST3 di PALESTINE ACTION @ Consolato britannico a Roma
PRESIDIO IN SOLIDARIETÀ ALL3 ATTIVIST3 di PALESTINE ACTION
Consolato britannico a Roma - Piazzale di Porta Pia, 00198 Roma RM
(mercoledì, 14 gennaio 18:30)
PRESIDIO A ROMA IN SOLIDARIETÀ ALL3ATTIVIST3 di PALESTINE ACTION
Marcoledì 14 Gennaio
18.30
Piazzale Porta Pia
Nel Regno Unito è in atto una repressione brutale contro gli attivisti di Palestine Action, colpevoli di aver colpito direttamente l’industria bellica israeliana bloccando e sabotando le fabbriche di armi di Elbit Systems, responsabili della produzione di armamenti utilizzati nel genocidio del popolo palestinese.
Otto attivisti sono detenuti preventivamente in modo illegale.
Tre di loro sono in sciopero della fame e in pericolo di morte immediata.
Non si tratta di un rischio astratto: le loro condizioni sono critiche, irreversibili, ogni giorno può essere l’ultimo.
Lo Stato britannico si sta assumendo consapevolmente la responsabilità politica e materiale di ciò che potrebbe accadere.
-Heba è al 67° giorno di sciopero della fame, con gravi danni fisici e neurologici.
-Kamran è al 60° giorno, con problemi cardiaci e perdita dell’udito.
-Lewie, attivista diabetico, è al 46° giorno di sciopero della fame intermittente.
Stanno mettendo il proprio corpo tra la vita e la morte perché ogni altra forma di giustizia è stata loro negata.
La loro fame è fame di giustizia.
Per questo mercoledì 14 gennaio saremo in presidio davanti all’Ambasciata britannica, per esprimere solidarietà agli attivisti in sciopero della fame e denunciare le responsabilità dirette dello Stato che quell’ambasciata rappresenta.
La Gran Bretagna è storicamente complice del genocidio del popolo palestinese: dalla Dichiarazione di Balfour al sostegno politico, militare ed economico a Israele oggi.
La repressione contro Palestine Action è la prosecuzione diretta di questa complicità.
Ma la repressione è globale.
I governi occidentali, l’Unione Europea e l’Italia sono complici del genocidio.
L’Italia è il terzo esportatore di armi verso Israele e, allo stesso tempo, sta intensificando la criminalizzazione del movimento di solidarietà con la Palestina.
Anche qui è in corso una repressione del dissenso: una guerra politica e psicologica contro chi scende in piazza, perché le mobilitazioni hanno messo in difficoltà il governo italiano, come già accade in molti altri paesi.
Si tenta di accelerare l’approvazione dei decreti Delrio-Gasparri, che mirano ad accostare in modo deliberato e strumentale antisemitismo e antisionismo, due concetti radicalmente distinti, con l’unico obiettivo di silenziare ogni critica a Israele e al progetto sionista.
Di fronte a questo scenario non basta indignarsi.
Dobbiamo mobilitarci per difendere lo spazio politico del dissenso.
Non farci intimidire.
Non arretrare di fronte alla repressione.
Continuare a essere presenti nelle piazze, nelle strade, ovunque sia necessario.
La lotta per la Palestina è una lotta contro il colonialismo, il militarismo e l’autoritarismo globale.
O è internazionalista o non è.
Contro il genocidio.
Contro la repressione.
Contro la complicità dei governi.
LIBERTÀ PER TUTT* I PRIGIONIER*
[2026-01-15] Per Maja T. , Gino e per tutte le persone che continuano a rESISTERE al fascismo e al nazismo @ Aiuole di Piazza Galeno
Per Maja T. , Gino e per tutte le persone che continuano a rESISTERE al fascismo e al nazismo
Aiuole di Piazza Galeno - piazza Galeno, Roma
(giovedì, 15 gennaio 17:00)
La rete internazionale Free all antifas ha chiamato a due giornate di mobilitazione per il 15 e il 22 gennaio in Europa e in Italia ci sono alcuni appuntamenti già convocati:
- Roma, 15 gennaio, alle 17:00, presidio, aiuole di Piazza Galeno a pochi metri dall’Ambasciata ungherese
- Venezia, 15 gennaio, alle 16:30, presidio al Consolato Ungherese
- Milano, 15 gennaio, alle ore 18, presidio davanti al consolato ungherese, in via Fieno 3 (fermata Missori, M3)
- Firenze, 15 gennaio, h 18, via del Leone 60, proiezione del documentario “the trials”, a seguire chiacchiera sulla detenzione di persone trans in Italia, aperitivo benefit anticarcerario
- Milano, 24 gennaio, ore 18:00 da Porta Genova, arrivo a San Vittore.
Maja T., 24 anni, è detenuta in carcere a Budapest con l'accusa di aver partecipato a violenze contro militanti neonazisti a Budapest nel febbraio 2023. Estradatx dalla Germania dal giugno 2024 in modo fortemente discutibile, è da allora in isolamento e in condizioni di tortura bianca. La procura ungherese le ha recentemente offerto una sorta di “patteggiamento”: 14 anni di carcere duro in cambio di una piena confessione. In caso contrario, Maja rischia una condanna fino a 24 anni. Le sue condizioni di salute sono critiche (ha subito periodi di sciopero della fame, ricoveratx e poi riportatx in carcere) e la detenzione in isolamento risulta inaccettabile. Sottolineiamo anche i grossi rischi legati alla sua identità non binaria e queer che, nel contesto ungherese, comportano ulteriori discriminazioni e torture. È imputat nello stesso processo di Ilaria Salis in un processo in cui si fatica a provare la colpevolezza di Maja T. senza prove video definitive. Nel frattempo la pressione internazionale cresce e la sentenza dovrebbe essere emessa il 22 gennaio.
Rexhino Abazaj Gino da fine novembre è detenuto nel carcere di Fresnes, in Francia in via cautelare. Per ora la sua estradizione è congelata ma mercoledì 15 gennaio si terrà una nuova udienza del processo per decidere definitivamente per la sua estradizione. "Accusato anche lui per i fatti dell’11 febbraio del 2023 a Budapest, durante le celebrazioni fasciste della giornata dell’Onore, su di lui pende un mandato di cattura europeo spiccato dall’Ungheria che chiede la sua estradizione. Se venisse consegnato all’Ungheria, Gino rischierebbe anni di carcere in condizioni contrarie ai diritti umani e sarebbe sottoposto a un processo palesemente ingiusto, con una sentenza già scritta per dare una punizione esemplare agli antifascisti.
- Non binary pride- euforia non binaria (chiama la manifestazione a Roma)
[2026-01-15] Nuovo Anno Stessa Rotta - Assemblea Pubblica @ ESC Atelier Autogestito
Nuovo Anno Stessa Rotta - Assemblea Pubblica
ESC Atelier Autogestito - Via dei Volsci, 159
(giovedì, 15 gennaio 18:00)
ASSEMBLEA EQUIPAGGI DI TERRA GIOVEDÌ 15 ORE 18:30
ESC Atelier autogestito
Il 2026 è iniziato sotto i peggiori auspici: non possiamo voltarci dall'altra parte, dobbiamo continuare ad organizzarci insieme. Costruire equipaggi contro il regime di guerra che in ogni angolo di mondo ci vogliono imporre.
Mentre sulle nostre teste si gioca una partita a risiko, nella quale i potenti del mondo vendono il nostro futuro per comprarsi le armi. Mentre a Gaza si continua a morire. Mentre la repressione sbatte mostri in prima pagina e arresta fratelli e sorelle. Mentre in nome di una finta pace si giustificano crimini di guerra e in nome di una finta sicurezza si giustificano autoritarismi polizieschi. Tra colpi di stato, violazioni del diritto internazionale, sgomberi, minacce, violenze.
Contro tutto questo, rivendichiamo il diritto a una vita bella e dignitosa, per tutt*.
Contro tutto questo, riprendiamo la rotta: continuiamo a costruire convergenze, flotille e carovane, mobilitazioni, azioni, boicottaggi!
Scientists have debated the origin of the dots for years. Now, researchers say they’re “cocoons” for the youngest black holes we’ve ever seen.
Scientists have debated the origin of the dots for years. Now, researchers say they’re “cocoons” for the youngest black holes we’ve ever seen.#TheAbstract
‘We have to make sure people are watching. We have to make sure we’re keeping track of our community members.’#News
Cop Used Flock to Wrongfully Accuse a Woman Then Refused to Look at Evidence That Exonerated Her, Body Camera Shows#Flock
We talk all about Webloc, ICE's tool for monitoring phone locations; the continuing Grok abuse wave; and how police unwittingly revealed millions of Flock surveillance targets.
We talk all about Webloc, ICEx27;s tool for monitoring phone locations; the continuing Grok abuse wave; and how police unwittingly revealed millions of Flock surveillance targets.#Podcast
Ministero dell'Istruzione
Ieri sono state disposte le procedure di pagamento degli arretrati a oltre un milione e duecentomila docenti e personale ATA della #scuola.Telegram
191° Mercoledì di Nexa - Un’alternativa al capitalismo digitale? Confini e traiettorie delle piattaforme cooperative - Nexa Center for Internet & Society
11 febbraio 2026 | STEFANO TORTORICI (Scuola Normale Superiore di Firenze)Nexa Admin (Nexa Center for Internet & Society)
Attraverso questo nuovo servizio, disponibile su #UNICA per le #IscrizioniOnline, è possibile approfondire i percorsi della scuola secondaria di secondo grado ed esplorare l’offerta formativa …
Ministero dell'Istruzione
What’s Next, l’esperienza di orientamento nel #Metaverso! Attraverso questo nuovo servizio, disponibile su #UNICA per le #IscrizioniOnline, è possibile approfondire i percorsi della scuola secondaria di secondo grado ed esplorare l’offerta formativa …Telegram
📣 Da oggi aprono le #IscrizioniOnline! Le domande per il I e il II ciclo di istruzione potranno essere presentate online, attraverso la piattaforma #Unica, fino alle ore 20 del 14 febbraio 2026.
Qui tutti i dettagli ➡️ mim.gov.
Ministero dell'Istruzione
📣 Da oggi aprono le #IscrizioniOnline! Le domande per il I e il II ciclo di istruzione potranno essere presentate online, attraverso la piattaforma #Unica, fino alle ore 20 del 14 febbraio 2026. Qui tutti i dettagli ➡️ https://www.mim.gov.Telegram
The People vs Digital Omnibus
THIS IS DIGITAL POLITICS. But it's not Monday. I'm Mark Scott, and I apologize for the one-day delay in this week's newsletter. I've come down with what I really hope isn't Covid-19, so please forgive any typos in the dispatch below. Normal Monday transmission resumes next week.
— New polling suggests European citizens may not be as keen about the bloc's digital revamp as policymakers and industry.
— The United States' departure from more than 60 international organizations is another death knell in the open, interoperable internet.
– Despite global efforts, the US still dominates the market for data centers.
Let's get started:
Making Code a Hundred Times Slower With False Sharing
The cache hierarchy of the 2008 Intel Nehalem x86 architecture. (Source: Intel)
Writing good, performant code depends strongly on an understanding of the underlying hardware. This is especially the case in scenarios like those involving embarrassingly parallel processing, which at first glance ought to be a cakewalk. With multiple threads doing their own thing without having to nag the other threads about anything it seems highly doubtful that even a novice could screw this up. Yet as [Keifer] details in a recent video on so-called false sharing, this is actually very easy, for a variety of reasons.
With a multi-core and/or multi-processor system each core has its own local cache that contains a reflection of the current values in system RAM. If any core modifies its cached data, this automatically invalidates the other cache lines, resulting a cache miss for those cores and forcing a refresh from system RAM. This is the case even if the accessed data isn’t one that another core was going to use, with an obvious impact on performance.
The worst case scenario as detailed and demonstrated using the Google Benchmark sample projects, involves a shared global data structure, with a recorded hundred times reduction in performance. Also noticeable is the impact on scaling performance, with the cache misses becoming more severe with more threads running.
A less obvious cause of performance loss here is due to memory alignment and how data fits in the cache lines. Making sure that your data is aligned in e.g. data structures can prevent more unwanted cache invalidation events. With most applications being multi-threaded these days, it’s a good thing to not only know how to diagnose false sharing issues, but also how to prevent them.
youtube.com/embed/WIZf-Doc8Bk?…
Dad Makes Kid’s Balance Bike Into Electric Snow Trike Like a Boss
The balance bikes toddlers are rocking these days look like great fun, but not so great in the snow. Rather than see his kid’s favourite toy relegated to shed until spring, [John Boss] added electric power, and an extra wheel to make one fun-looking snow trike. Like a boss, you might say.
Physically, the trike is a delta configuration: two rear wheels and one front, though as you can see the front wheel has been turned into a ski. That’s not the most stable configuration, but by shifting the foot pegs to the front wheel and keeping the electronics down low, [John] is able to maintain a safe center of gravity. He’s also limiting the throttle so kiddo can’t go dangerously fast– indeed, the throttle control is in the rear electronics component. The kid just has a big green “go” button.
Bit-banging the throttle, combined with the weight of the kiddo up front, creates a strong tendency towards wheel-spin, but [John] fixes that with a some cleverly printed TPU paddles zip-tied to the harbor-freight wheels and tires he’s hacked into use. Those wheels are fixed to a solid axle that’s mounted to flat plate [John] had made up to attach to the bike frame. It’s all surprisingly solid, given that [John] is able to demonstrate the safety factor by going for a spin of his own. We would have done the same.
We particularly like the use of a tool battery for hot-swappable power. This isn’t the first time we’ve seen a kid’s toy get the tool battery treatment, but you aren’t limited to mobile uses. We’ve seen the ubiquitous 18V power packs in everything from fume extractors to a portable powerpack that can even charge a Tesla.
youtube.com/embed/L_3cA8oZP8w?…
A New Life For An Old Amplifier
An audio amplifier was once a fairly simple analogue device, but in recent decades a typical home entertainment amplifier will have expanded to include many digital functions. When these break they are often proprietary and not easy to repair, as was the case with a broken Pioneer surround-sound device given to [Boz]. It sat on the shelf for a few years until he had the idea of a jukebox for his ripped CDs, and his returning it to life with a new main board is something to behold.
Internally it’s a surprisingly modular design, meaning that the front panel with its VFD display and driver were intact and working, as were the class AB amplifier and its power supply. He had the service manual so reverse engineering was straightforward, thus out came the main board in favor of a replacement. He took the original connectors and a few other components, then designed a PCB to take them and a Raspberry Pi Pico and DAC. With appropriate MMBASIC firmware it looks as though it was originally made this way, a sense heightened by a look at the motherboard inside (ignoring a couple of bodges).
We like seeing projects like this one which revive broken devices, and this one is particularly special quality wise. We’re more used to seeing it with gaming hardware though.
FLOSS Weekly Episode 860: Elixir Origin Story
This week Jonathan and Randal chat with Jose Valim about Elixir! What led Jose to create this unique programming language? What do we mean that it’s a functional language with immutability?
youtube.com/embed/H4lC4JNUxOs?…
Did you know you can watch the live recording of the show right on our YouTube Channel? Have someone you’d like us to interview? Let us know, or have the guest contact us! Take a look at the schedule here.
play.libsyn.com/embed/episode/…
Direct Download in DRM-free MP3.
If you’d rather read along, here’s the transcript for this week’s episode.
Places to follow the FLOSS Weekly Podcast:
Theme music: “Newer Wave” Kevin MacLeod (incompetech.com)
Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License
hackaday.com/2026/01/14/floss-…
L’ultimo semestre di ‘Cemento Armato’: la pavidità del potere ne “La Grazia” di Sorrentino
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/231608/
La visione de ‘La Grazia’ di Paolo Sorrentino conferma la maturità di un autore che, dopo la parentesi autobiografica di ‘È stata la mano di Dio’ e quella estetica di ‘Parthenope’, torna a interrogarsi su temi cruciali come la responsabilità di vivere. Il film, pur
Gran Bretagna: il dissenso è terrorismo
GB: il dissenso è terrorismo -
Mentre Israele, nonostante il cessate il fuoco formalmente in vigore, continua a massacrare civili a Gaza, in Gran Bretagna almeno tre attivisti pro-PalestinaMichele Paris (altrenotizie.org)
Il manuale USA per il #Venezuela
Il manuale USA per il Venezuela -
C’è un momento preciso in cui la retorica sulla promozione della democrazia smette di essere una formula rassicurante e diventa un progetto di potere. QuelRedazione (altrenotizie.org)
Il fediverso è adatto per introdurre i giovani all'internet sociale? La riflessione di @drupas@vivaldi.net
Una cosa tipica dei nuovi arrivati nel #fediverso proveniente dall'internet commerciale è "qui non succede niente", questo è morto...
Ma COSA VUOI CHE ACCADA? Cosa stai aspettando? Qualcosa di sensazionalistico? Morboso? Umiliante? Qualcosa che ti faccia saltare di rabbia e lanciare insulti? O desiderare follemente quel viaggio/scarpe/acqua di colonia/corpo che non è alla tua portata.
É o fediverso acaído para introducir á mocidade na internet social?
o desde a internet das corporacións é "aquí non pasa nada", esto está muerto... QUE QUERES QUE PASE? que agardas? Algo sensacionalista? Morboso? Humillante? Algo que che faga saltar de carraxe a lanzar insultos? Ou desexar con loucura esa viaxe/zapat…Write.as
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Il paradosso di Fermi
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I bot nel Fediverso - L'articolo di Moreno, F., Perdomo-Quinteiro, P., Hernandez-Penaloza, G. et al.
I bot social sono un problema noto nella società odierna. Sono influenzati da una varietà di fattori, che vanno dalla presenza di bot alla mancanza di interazione tra bot e utenti. Questo articolo propone un approccio multipiattaforma per il rilevamento dei bot social basato su metadati del profilo e incorporamenti di testo, applicato agli account utente di Twitter, Mastodon e Bluesky. Il modello risultante raggiunge un'accuratezza del 97,39% in un'attività di classificazione a quattro classi, superando diverse linee di base consolidate, inclusi approcci basati su grafici e federati, pur essendo computazionalmente efficiente. Il contributo principale di questo lavoro è la dimostrazione che le caratteristiche utente possono supportare un'efficace classificazione dei bot in ambienti eterogenei e decentralizzati, dimostrando la fattibilità della generalizzazione interdominio su larga scala. Presentiamo inoltre un nuovo set di dati che combina account bot e non bot autoidentificati da piattaforme decentralizzate.
Il set di dati creato per questo studio è disponibile su richiesta. I ricercatori interessati possono contattare l'autore corrispondente all'indirizzo fran.moreno@upm.es. Il set di dati non include componenti derivati da Cresci et al. (2017).
informapirata ⁂ reshared this.
191° Mercoledì di Nexa – Un’alternativa al capitalismo digitale? Confini e traiettorie delle piattaforme cooperative
Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @Etica Digitale (Feddit)
11 febbraio 2026 | STEFANO TORTORICI (Scuola Normale Superiore di Firenze)
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Separazione delle carriere: perchè si?
@Politica interna, europea e internazionale
WEBINAR – 13 GENNAIO 2026 – 18:00 con ANTONIO D’ALESSIO, Deputato della Repubblica di Azione e componente della Commissione Giustizia GIUSEPPE BENEDETTO, Presidente Fondazione Luigi Einaudi STEFANO CECCANTI, Professore ordinario diritto pubblico comparato, Università la Sapienza di Roma LORENZA VIOLINI, Professoressa ordinaria
Il valore insostituibile della scrittura a mano e della lettura su carta. Alla ricerca dell’equilibrio tra vecchio e nuovo mondo
@Politica interna, europea e internazionale
Venerdì 6 febbraio, ore 18:00 presso Salone di rappresentanza «R. Chinnici» Palazzo di Città – Augusta Saluti Istituzionali Giuseppe Di Mare, Sindaco
Presentazione di “Alle 4 del mattino storie di vite stravolte”
@Politica interna, europea e internazionale
Mercoledì, 14 Gennaio 2026 ore 13:00 presso la Sala Stampa Camera dei Deputati, Piazza Montecitorio, Via della Missione, 4 Partecipano Avv. Giuseppe Benedetto, Presidente Fondazione Einaudi Avv. Giandomenico Caiazza, Presidente Comitato SiSepara On. Giorgio Mule, Vice Presidente
Ripristiniamo l’Art. 68
@Politica interna, europea e internazionale
27 Gennaio 2026, ore 15:30 – Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica, Piazza Capranica, 72 – Roma Interverranno Giuseppe Benedetto Andrea Cangini Fabrizio Cicchitto Giuseppe Gargani Matteo Hallissey
L'articolo Ripristiniamo l’Art. 68 proviene da Fondazione Luigi fondazioneluigieinaudi.it/ripr…
freezonemagazine.com/news/in-u…
Una rivisitazione affascinante e coinvolgente dei brani tratti da Tether, Surface Tension e Revival. Questo si preannuncia Live at Glasshaus di Annahstasia in uscita il prossimo 13 marzo in doppio LP e Download. L’ensemble della cantante ha evocato la grandiosità orchestrale di arrangiamenti impressionistici, diretti dalla sua voce squisita, una delle più intense ed espressive
Data center, ecco come Microsoft si allinea a Trump
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Gli americani sono preoccupati per il costo della vita, così Trump li rassicura: i data center, dice, non faranno aumentare le bollette. E loda Microsoft, che ha lanciato una nuova iniziativa per non gravare sulle comunità. L'industria dell'intelligenza artificiale,
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Starlink gratis in Iran, ecco come Musk sfida il blackout digitale del regime
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Secondo alcune organizzazioni no profit, l'accesso al servizio Internet Starlink di Elon Musk èhttps://www.startmag.it/innovazione/starlink-gratis-in-iran-ecco-come-musk-sfida-il-blackout-digitale-del-regime/
SnowSNAC reshared this.
“Tastiere in gabbia”: oggi a Roma Massimo Nava discute di libertà di informazione e democrazia
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/tastier…
Il futuro della democrazia passa inevitabilmente per la salute dell’informazione. Se ne parlerà
La CNIL francese, un'autority tipo il nostro garante per la privacy, è presente nel Fediverso.
Ovviamente su un'istanza Mastodon perché tanto esistono solo quelle, però almeno c'è.
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂
in reply to L' Alchimista Digitale • •Ciao @L' Alchimista Digitale ,
vorrei condividere con te degli appunti su una questione che riguarda i post Friendica con il titolo
Formattazione post con titolo leggibili da Mastodon
Come forse saprai già, con Friendica possiamo scegliere di scrivere post con il titolo (come su WordPress) e post senza titolo (come su Mastodon). Uno dei problemi più fastidiosi per chi desidera scrivere post con il titolo è il fatto che gli utenti Mastodon leggeranno il tuo post come se fosse costituito dal solo titolo e, due a capi più in basso, dal link al post originale: questo non è di certo il modo miglior per rendere leggibili e interessanti i tuoi post!
Gli utenti Mastodon infatti hanno molti limiti di visualizzazione, ma sono pur sempre la comunità più grande del Fediverso e perciò è importante che vedano correttamente i vostri post: poter contare sulla loro visibilità è un'opportunità per aggiungere ulteriori possibilità di interazioni con altre persone.
Fortunatamente, con le ultime release di Friendica abbiamo la possibilità di modificare un'impostazione per rendere perfettamente leggibili anche i post con il titolo. Ecco come fare:
A) dal proprio account bisogna andare alla pagina delle impostazioni e, da lì, alla voce "Social Network" al link poliverso.org/settings/connect…
B) Selezionando la prima sezione "Impostazione media sociali" e scorrendo in basso si può trovare la voce "Article Mode", con un menu a cascataC) Delle tre voci disponibili bisogna scegliere "Embed the title in the body"
Ecco che adesso i nostri post saranno completamente leggibili da Mastodon!