[2026-01-29] Laboratorio Aperto @ Matrici Aperte
Laboratorio Aperto
Matrici Aperte - Via Elia Capriolo 41C, Brescia
(giovedì, 29 gennaio 15:00)
LABORATORIO APERTO
Tutti i Martedì (14:00-23:00) e i Giovedì (14:00-21:00) Matrici apre il laboratorio per chi ha bisogno di stampare ma anche per chi vuole solo bere un bicchiere in compagnia!
Potete venire a fare serigrafia, incisione calcografica, xilografia e tecniche grafiche sperimentali.
Per l'utilizzo del laboratorio chiediamo un contributo libero a supporto del progetto. Portate carta e matrici da casa, noi mettiamo a disposizione strumenti e spazio per i vostri lavori.
Ci sono due postazioni serigrafiche, due torchi calcografici, sala acidi e piani da inchiostrazione.
Dalle 18.00 (ma anche dalle 14.00 per lx ubriaconx) apre il baretto con vino, birre, pirli e gin tonic di pessima qualità! -c'è pure il pinkanello!-Chi suona strumenti è ben accettx.
Sarà aperto e consultabile anche l'archivio con libri serigrafici, fanzine e distro a supporto di movimenti e collettivi!
[2026-01-29] Diagnosi: tra patologizzazione e riappropriazione @ Radio Blackout 105.250
Diagnosi: tra patologizzazione e riappropriazione
Radio Blackout 105.250 - Via Cecchi 21/a, Torino
(giovedì, 29 gennaio 18:00)
DIAGNOSI: TRA PATOLOGIZZAZIONE E RIAPPROPRIAZIONE
Chiacchere in Radio - giovedì 29 gennaio h.18.00
Sindrome da Stress Post-Traumatico, Narcisismo overt e covert, Autismo, Depressione maggiore e minore, Fobie: le diagnosi sono tante, milioni di milioni. Alcune sono uguali da sempre, altre cambiano continuamente. Alcune sono precise come pallottole, altre si adagiano su un ampio spettro. Alcune diagnosi ce le fa il medico per prescriverci la pillola, altre ce le facciamo da solx per tranquillizzarci, altre ce le fanno le amiche per aiutarci, altre ancora ce le fanno gli haters per ferirci! Cos'è dunque questo strano oggetto che chiamiamo diagnosi? E come la percepiamo socialmente? è uno strumento di emancipazione? è causa di stigma? è una cosa di cui ci si può riappropriare in chiave rivoluzionaria? o no?
h.18.00 pip-pony
h. 21.00 musichette by ciscqo e ciacole aleatorie
E a letto presto!
Banchetto con tante sorprese + distro + tisane....
No machi no fasci blabla e no pazzofobici!
[2026-01-27] CORSO DI SCACCHI @ Che Guevara Roma
CORSO DI SCACCHI
Che Guevara Roma - Via Fontanellato 69
(martedì, 27 gennaio 18:00)
Corso di scacchi gratuito multilivello.
[2026-01-28] Voci contro gli abusi in divisa @ Circolo Anarchico Berneri
Voci contro gli abusi in divisa
Circolo Anarchico Berneri - Piazza di Porta Santo Stefano 1
(mercoledì, 28 gennaio 19:00)
Una serata in cui approfondire due percorsi che denunciano gli abusi in divisa: la campagna di Lince - occhi sugli abusi e il comitato per l’abolizione della pistola taser.
Dibattito con:
Associazione di Mutuo Soccorso per il Diritto di Espressione
Vito Totire – campagna per l’abolizione della pistola-taser
Lince – Occhi sugli abusi
[2026-01-28] Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica @ CSOA Forte Prenestino
Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica
CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy
(mercoledì, 28 gennaio 19:00)
li appuntamenti sono previsti a partire dal 22 Ottobre 2025, il Mercoledì pomeriggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.
INFO COMPLETE NEL LEGGI TUTTO!
Anche quest’anno vorremmo realizzare una formazione di autoproduzione di base Erboristica e Fitocosmetica.
Durante le formazioni completeremo il percorso intrapreso lo scorso anno ed impareremo insieme a utilizzare le erbe per la formulazione di tisane ad azione specifica per lavorare in maniera mirata sui singoli apparati (nervoso, osteoarticolare, genitale, respiratorio, etc.), a realizzare tantissime formulazioni (idrolati, paste, burri labbra, spray per la gola etc.) e introdurremo importanti discipline parallele e complementari all’Erboristeria come Apiterapia (con uscite di approfondimento su campo), Idroterapia e Argilloterapia.
*La partecipazione agli incontri è libera, a sottoscrizione, ed è possibile per chi lo desidera seguire tutta l’esperienza formativa o anche solo singole giornate.
*Gli incontri si terranno nel nostro laboratorio (p.zza d'armi a destra), gli incontri con ospiti invece nella sala cinema.
*Per maggiori info passate a trovarci o scrivete sulla pagina FB (Officine Naturali).
PERCORSO FORMATIVO:
-12 NOVEMBRE 2025 Impacchi e compresse e cataplasmi di erbe.
Preparazione di compresse calde, fredde e derivate. Applicazioni cutanee a base di idroliti. Differenze tra impacchi e cataplasmi. Preparazione e usi del cataplasma di semi di lino.
-19 NOVEMBRE 2025 Incontro sulla coltivazione raccolta e usi dello Zafferano con Alex Tombolillo.
- 26 NOVEMBRE 2025 Pomate: Paste Galeniche
Preparazione ed uso delle paste galeniche. Formulazione del linimento noto come “Pasta di Hoffman”. Pomate galeniche a uso specifico per: dermatiti, varici, ustioni, etc.
-3 DICEMBRE 2025 Incontro sulla Medicina Tradizionale Latinoamericana con Carmen Tersa Vazquez.
-10 DICEMBRE 2025 Idroterapia
Bagni, semicupi ed altri usi del solvente acqua. Introduzione all’Idroterapia: i bagni aromatici e i semicupi Metodo Kneipp e dei semicupi con frizione, noti come “bagni derivativi”.
-14 GENNAIO 2026 Argilloterapia
Argilla da bere (legislazione relativa) e cataplasmi d’argilla. Argille: tipologie, impieghi e proprietà. Tecniche per depurare l’organismo con le argille. Latte d’argilla ed acque d’argilla.
-21 GENNAIO 2026 PH e Conservazione Naturale
Tecniche di misurazione e regolazione del pH nelle preparazioni. Conservanti naturali ad uso alimentare: formulazioni, dosaggi e norme d’uso.
-28 GENNAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Cinese con Raniero Iacobucci.
-4 FEBBRAIO 2026 Colliri e Riabilitazione Visiva
Formulazione dei colliri e trattamento delle infiammazioni oculari. La riabilitazione visiva: tecniche ed esercizi per una corretta funzionalità della vista. Formulazione di colliri e preparazioni oculari
-11 FEBBRAIO 2026 Trattamenti Nasali e Auricolari
. Tecniche di pulizia e di purificazione nasale e auricolare. Irrigazioni e lavaggi nasali. Formulazione e applicazione di gocce e rimedi auricolari. Buone norme igieniche e tecniche sconsigliate.
-18 FEBBRAIO 2026 Collutori, Trattamenti Buccali e Spray per la Gola
Igiene orale e disinfezione: preparazione e impiego dei collutori Trattamenti per il mal di gola. Spray orali ad azione specifica: formulazione e posologia.
-25 FEBBRAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Ayurvedica con Luca D’Alessandro.
-4 MARZO 2026 Capsule e Integratori
Erbe in polvere per la realizzazione di integratori naturali. Introduzione agli integratori norme, impiego preparazione, confezionamento e posologia delle capsule.
-25 MARZO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Mediterranea con Paolo Ospici.
-15 APRILE 2026 Apiterapia: Miele, Propolis, Pappa Reale e Polline.
La vita dell’alveare e le risorse dell’Apiterapia: miele, polline, propolis e pappa reale. Formulazione della tintura madre di propolis e applicazione dell’apiterapia in erboristica.
-22 APRILE 2026 Incontro sul riconoscimento, raccolta e usi delle erbe spontanee con Marco Sarandrea.
-6 MAGGIO 2026 Oli essenziali
Introduzione agli oli essenziali, caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Essenze in relazione ai vettori, somministrazione a uso interno e bagni aromaterapeutici.
-13 MAGGIO 2025 Incontro con lo Sportello di Ascolto Nutrizionale: focus su prevenzione e salute donna a cura di Foodopia e Rock the food.
Skimming Satellites: On the Edge of the Atmosphere
There’s little about building spacecraft that anyone would call simple. But there’s at least one element of designing a vehicle that will operate outside the Earth’s atmosphere that’s fairly easier to handle: aerodynamics. That’s because, at the altitude that most satellites operate at, drag can essentially be ignored. Which is why most satellites look like refrigerators with solar panels and high-gain antennas attached jutting out at odd angles.
But for all the advantages that the lack of meaningful drag on a vehicle has, there’s at least one big potential downside. If a spacecraft is orbiting high enough over the Earth that the impact of atmospheric drag is negligible, then the only way that vehicle is coming back down in a reasonable amount of time is if it has the means to reduce its own velocity. Otherwise, it could be stuck in orbit for decades. At a high enough orbit, it could essentially stay up forever.Launched in 1958, Vanguard 1 is expected to remain in orbit until at least 2198
There was a time when that kind of thing wasn’t a problem. It was just enough to get into space in the first place, and little thought was given to what was going to happen in five or ten years down the road. But today, low Earth orbit is getting crowded. As the cost of launching something into space continues to drop, multiple companies are either planning or actively building their own satellite constellations comprised of thousands of individual spacecraft.
Fortunately, there may be a simple solution to this problem. By putting a satellite into what’s known as a very low Earth orbit (VLEO), a spacecraft will experience enough drag that maintaining its velocity requires constantly firing its thrusters. Naturally this presents its own technical challenges, but the upside is that such an orbit is essentially self-cleaning — should the craft’s propulsion fail, it would fall out of orbit and burn up in months or even weeks. As an added bonus, operating at a lower altitude has other practical advantages, such as allowing for lower latency communication.
VLEO satellites hold considerable promise, but successfully operating in this unique environment requires certain design considerations. The result are vehicles that look less like the flying refrigerators we’re used to, with a hybrid design that features the sort of aerodynamic considerations more commonly found on aircraft.
ESA’s Pioneering Work
This might sound like science fiction, but such craft have already been developed and successfully operated in VLEO. The best example so far is the Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer (GOCE), launched by the European Space Agency (ESA) back in 2009.
To make its observations, GOCE operated at an altitude of 255 kilometers (158 miles), and dropped as low as just 229 km (142 mi) in the final phases of the mission. For reference the International Space Station flies at around 400 km (250 mi), and the innermost “shell” of SpaceX’s Starlink satellites are currently being moved to 480 km (298 mi).
Given the considerable drag experienced by GOCE at these altitudes, the spacecraft bore little resemblance to a traditional satellite. Rather than putting the solar panels on outstretched “wings”, they were mounted to the surface of the dart-like vehicle. To keep its orientation relative to the Earth’s surface stable, the craft featured stubby tail fins that made it look like a futuristic torpedo.
Even with its streamlined design, maintaining such a low orbit required GOCE to continually fire its high-efficiency ion engine for the duration of its mission, which ended up being four and a half years.
In the case of GOCE, the end of the mission was dictated by how much propellant it carried. Once it had burned through the 40 kg (88 lb) of xenon onboard, the vehicle would begin to rapidly decelerate, and ground controllers estimated it would re-enter the atmosphere in a matter of weeks. Ultimately the engine officially shutdown on October 21st, and by November 9th, it’s orbit had already decayed to 155 km (96 mi). Two days later, the craft burned up in the atmosphere.
JAXA Lowers the Bar
While GOCE may be the most significant VLEO mission so far from a scientific and engineering standpoint, the current record for the spacecraft with the lowest operational orbit is actually held by the Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA).
In December 2017 JAXA launched the Super Low Altitude Test Satellite (SLATS) into an initial orbit of 630 km (390 mi), which was steadily lowered in phases over the next several weeks until it reached 167.4 km (104 mi). Like GOCE, SLATS used a continuously operating ion engine to maintain velocity, although at the lowest altitudes, it also used chemical reaction control system (RCS) thrusters to counteract the higher drag.
SLATS was a much smaller vehicle than GOCE, coming in at roughly half the mass. It also carried just 12 kg (26 lb) of xenon propellant, which limited its operational life. It also utilized a far more conventional design than GOCE, although its rectangular shape was somewhat streamlined when compared to a traditional satellite. Its solar arrays were also mounted in parallel to the main body of the craft, giving it an airplane-like appearance.
The combination of lower altitude and higher frontal drag meant that SLATS had an even harder time maintaining velocity than GOCE. Once its propulsion system was finally switched off in October 2019, the craft re-entered the atmosphere and burned up within 24 hours. The mission has since been recognized by Guinness World Records for the lowest altitude maintained by an Earth observation satellite.
A New Breed of Satellite
As impressive as GOCE and SLATS were, their success was based more on careful planning than any particular technological breakthrough. After all, ion propulsion for satellites is not new, nor is the field of aerodynamics. The concepts were simply applied in a novel way.
But there exists the potential for a totally new type of vehicle that operates exclusively in VLEO. Such a craft would be a true hybrid, in the sense that its primarily a spacecraft, but uses an air-breathing electric propulsion (ABEP) system akin to an aircraft’s jet engine. Such a vehicle could, at least in theory, maintain an altitude as low as 90 km (56 mi) indefinitely — so long as its solar panels can produce enough power.
Both the Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) in the United States and the ESA are currently funding several studies of ABEP vehicles, such as Redwire’s SabreSat, which have numerous military and civilian applications. Test flights are still years away, but should VLEO satellites powered by ABEP become common platforms for constellation applications, they may help alleviate orbital congestion before it becomes a serious enough problem to impact our utilization of space.
Diego Silvestri e Claudia Moretti parteciperanno al Convegno “Il diritto alla salute mentale”.
Claudia Moretti, avvocata e membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni e Diego Silvestri, psichiatra e Consigliere Generale dell’Associazione Luca Coscioni, interverranno il 17 febbraio al Convegno “Il diritto alla salute mentale” organizzato dalla Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, presso l’Auditorium “A. Zoli” e in modalità webinar per gli iscritti fuori Foro.
Martedì 17 febbraio 2026
Dalle ore 15 alle 18
Auditorium “A. Zoli”, Viale Guidoni 61 – Firenze e via webinar previa registrazione
Il Convegno, con partecipazione gratuita, avrà luogo il 10 e il 17 febbraio. Verranno accettate esclusivamente le richieste ricevute telematicamente attraverso l’area riservata Sfera alla quale si potrà accedere dal link presente sulla pagina dell’evento pubblicato sul sito www.fondazioneforensefirenze.it
Per maggiori informazioni qui la locandina completa
L'articolo Diego Silvestri e Claudia Moretti parteciperanno al Convegno “Il diritto alla salute mentale”. proviene da Associazione Luca Coscioni.
Marco Cappato ospite al Festival del Sapere – “La mia storia e il fine vita”
Marco Cappato tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni,parteciperà alla quarta edizione del Festival del Sapere con un incontro pubblico dal titolo “La mia storia e il fine vita”, un dialogo aperto con Ezio Pederiva incentrato sul suo impegno civile e politico per il riconoscimento dei diritti individuali.
Giovedì 29 gennaio 2026
Dalle ore 20:30
Sala Consiliare, Piazza Martiri della Libertà 1, Sernaglia della Battaglia (TV)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Info: 0438 965573 – biblioteca@comune.sernagliatv.it
L'articolo Marco Cappato ospite al Festival del Sapere – “La mia storia e il fine vita” proviene da Associazione Luca Coscioni.
ilfattoquotidiano.it/2026/01/2…
FREE ASSANGE Italia
"A Gaza uccisi tre giornalisti palestinesi: colpita jeep umanitaria" https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/21/raid-israeliano-gaza-giornalisti-palestinesi-uccisi-news/8264107/Telegram
PlayStation 3 Emulator RPCS3 Can Almost Play Three-Quarters of PS3 Games
Although already having entered the territory of ‘retro gaming’, the Sony PlayStation 3 remains a notoriously hard to emulate game console. Much of this is to blame on its unique PowerPC-based Cell processor architecture, which uses a highly parallel approach across its asymmetric multi-core die that is very hard to map to more standard architectures like those in today’s x86 and ARM CPUs. This makes it even more amazing that the RPCS3 emulator team has now crossed the 70% ‘playable’ threshold on their compatibility list.
This doesn’t mean that you can fire up these games on any purported ‘gaming system’, as the system requirements are pretty steep. If you want any kind of enjoyable performance the recommended PC specifications feature an Intel 10th generation 6-core CPU, 16 GB of dual-channel RAM and a NVIDIA RTX 2000 or AMD RX 5000 series GPU or better.
It should be noted here also that the ‘playable’ tag in the compatibility list means that the game can be completed without game breaking glitches. Performance remains an issue, with very creative optimizations through e.g. the abuse of x86 SIMD instructions remaining the topic of research by the emulator developers. Yet as original PS3 hardware gradually becomes less available, the importance of projects like RPCS3 will become more important.
Header: Evan-Amos, Public domain.
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Il sovranismo all'italiana: maschia difesa delle frontiere dall'invasione di quattro poveracci (che secondo l'INPS ci farebbero pure comodo) e servile genuflessione al potente di turno (per evitare ripercussioni sull'export di formaggi, salsicce e vestiti fighetti).
Vorrei poter pagare una parte almeno delle mie tasse alla Francia, tanto per sentirmi rappresentato da qualcuno un po' meno servile.
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La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico
Libreria San Leonardo, Piazza Santa Maria dei Battuti 16 – Treviso
Sabato 31 gennaio 2026
Dalle 10:00 alle 12:00 (4 appuntamenti individuali di circa 30 minuti)
Una mattinata di colloqui individuali e riservati su temi fondamentali di fine vita, organizzati dalla Cellula Coscioni di Treviso presso la Libreria San Leonardo. Lo sportello è coordinato da un volontario esperto e si svolgerà con la presenza del
Dott. Antonio Orlando, oncologo palliativista, già responsabile sanitario dell’Hospice Casa dei Gelsi. Durante gli incontri si potranno ricevere informazioni e chiarimenti su: D.A.T. (Disposizioni Anticipate di Trattamento – Testamento Biologico), pianificazione condivisa delle cure, consenso informato, rifiuto di trattamenti sanitari, Cure palliative e sedazione palliativa profonda, Morte volontaria medicalmente assistita.
La partecipazione è gratuita ma su prenotazione, fino ad esaurimento disponibilità al:
+39 328 69 66 553 o cellulatreviso@associazionelucacoscioni.it
L'articolo La Cellula Coscioni di Treviso organizza lo sportello sul testamento biologico proviene da Associazione Luca Coscioni.
Claudia Moretti e Piero Cipriano e parteciperanno al Convegno “Il diritto alla salute mentale.”
Claudia Moretti e Piero Cipriano parteciperanno al Convegno “Il diritto alla salute mentale.”
Claudia Moretti, Avvocata e membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni e Piero Cipriano, psichiatra, psicoterapeuta e autore interverranno il 10 febbraio al Convegno “Il diritto alla salute mentale” organizzato dalla Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, presso l’Auditorium “A. Zoli” e in modalità webinar per gli iscritti fuori Foro.
Martedì 10 febbraio 2026
Dalle ore 15 alle 18
Auditorium “A. Zoli”, Viale Guidoni 61 – Firenze e via webinar previa registrazione
Il Convegno, con partecipazione gratuita, avrà luogo il 10 e il 17 febbraio. Verranno accettate esclusivamente le richieste ricevute telematicamente attraverso l’area riservata Sfera alla quale si potrà accedere dal link presente sulla pagina dell’evento pubblicato sul sito www.fondazioneforensefirenze.it
Per maggiori informazioni qui la locandina completa
L'articolo Claudia Moretti e Piero Cipriano e parteciperanno al Convegno “Il diritto alla salute mentale.” proviene da Associazione Luca Coscioni.
Ministero dell'Istruzione
Oggi al #MIM, il Ministro Giuseppe Valditara presenterà il Piano di iniziative per le studentesse e gli studenti provenienti da Gaza, con progetti dedicati a integrazione, inclusione, diritto allo studio e continuità didattica.Telegram
Ordering Pizza On The Nintendo Wii (Again)
The Nintendo Wii first launched in 2006, and quickly became a fixture in living rooms around the world. It offered motion-controlled bowling, some basic internet features, and a pretty decent Zelda game. On top of all that, though, you could also use it to order a pizza, as [Retro Game Attic] demonstrates.
The Wii used to organize different features of the console into “channels.” Way back in the day, you could install the Demae Channel on your Wii in Japan, which would let you order fast food from various outlets using the Demaecan service.
The Demae Channel service was discontinued in 2017. However, it has since been resurrected by WiiLink, which is a homebrew project which replicates the functionality of the original Nintendo WiiConnect 24 and Wi-Fi Connection servers. As it stands, you can load the WiiLink version of the Demae Channel (or Food Channel) on to your Wii, and use it to order pizza from your local Domino’s Pizza. It only works in the United States and Canada right now, and there are no other restaurants available, at least until further development is completed to add JustEat compatibility. It’s not entirely clear how much of the functionality was recreated from the original Demae Channel; what is clear is that plenty of custom development has been done on the WiiLink version to integrate it with modern delivery services.
What’s so exciting about this is how well it actually works. The app perfectly nails the classic Wii Channel visual style. It also seems to integrate well with the Domino’s API for digital orders, even displaying simple updates on holiday opening hours and order times. Pricing data and images of the pizzas are all available right in the app, and you can even make modifications. It might be a gimmick… but it actually works. Notably, though, the app avoids any stickiness with handling payment—thankfully, pay-on-delivery is still legitimate in the pizza world in 2026.
Will this revolutionize how you order pizza on a daily basis? Probably not. Is it one of the coolest Wii hacks we’ve seen in a while? Undeniably. Video after the break.
youtube.com/embed/_Z-yPjYAkjY?…
Binary and Digital Gradients for Telling Time
Creative clocks are a dime a dozen, even clocks that use binary have been created in nearly every format. [typo] promises a clever adaptation to the binary format, and it promises a more usable display. Using a combination of both traditional binary and digital gradients creates a usable and yet still nerdy fun clock.
[typo]’s clock fits the traditional binary counting method with the hours on the left side of its face. On the other hand, its right side presents a lighting gradient depending on the completion of the hour. While this is simple in principle, [typo] chose to correct what many don’t consider when deploying visual gradients. The human eye doesn’t see everything exactly as it is, which creates a rough logarithmic curve that gets corrected for in the binary/digital hybrid clock.
If you want something more mobile and still have that smidge of difficult time telling you, check out this minimalist wrist watch!
youtube.com/embed/3vhNw6UBNwo?…
Simulating Pots with LTSpice
One of the good things about simulating circuits is that you can easily change component values trivially. In the real world, you might use a potentiometer or a pot to provide an adjustable value. However, as [Ralph] discovered, there’s no pot component in LTSpice. At first, he cobbled up a fake pot with two resistors, one representing the top terminal to the wiper, and the other one representing the wiper to the bottom terminal. Check it out in the video below.
At first, [Ralph] just set values for the two halves manually, making sure not to set either resistor to zero so as not to merge the nets. However, as you might guess, you can make the values parameters and then step them.
By using .step you can alter one of the resistor values. Then you can use a formula to compute the other resistor since the sum of the two resistors has to add up to the pot’s total value. That is, a 10K pot will have the two resistors always add up to 10K.
Of course, you could do this without the .step and simply change one value to automatically compute both resistors if you prefer.
We’ve done our own tutorials with .step and parameters if you want a little more context. You can even use this idea to make your own custom pot component.
youtube.com/embed/da3TbdDrjXo?…
Judge blocks government from searching reporter’s data after raid
FOR IMMEDIATE RELEASE:
Washington, D.C., Jan. 21, 2026 — A judge today blocked the government from searching data it seized during the outrageous raid on Washington Post reporter Hannah Natanson’s home last week.
The following statement can be attributed to Seth Stern, chief of advocacy at Freedom of the Press Foundation (FPF):
“The search and seizure of Washington Post reporter Hannah Natanson’s records is unconstitutional and illegal in its entirety. But even the Trump administration’s policies require searches of journalists’ materials to be narrow and targeted and that authorities use filter teams and other measures to avoid searching protected records. That the administration wouldn’t follow its own guidelines shows that the raid on Natanson’s home wasn’t about any criminal investigation, and certainly wasn’t about national security. It was a fishing expedition intended to intimidate and retaliate against a journalist who had managed to cultivate sources all over the government. The judge was right to block it until a full hearing at which time he should block it permanently.”
Please contact us if you would like further comment.
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STRAGE DI USTICA: LE PROVE CHE INCHIODANO GLI USA
45 anni dopo, la strage di Ustica rimane una ferita aperta nella storia italiana non solo per la sua drammaticità, ma per il muro di omertà e depistaggi per nascondere la verità. Il racconto emerso dall’inchiesta dell’Espresso e dall’intervista al giornalista Paolo Biondani delinea uno scenario agghiacciante: il DC9 dell’Itavia non fu vittima di un cedimento strutturale, né di una bomba.
Fu abbattuto in un “scenario di guerra nei cieli”, dove aerei militari NATO – in particolare statunitensi – erano coinvolti in un’operazione segreta. E mentre le famiglie delle 81 vittime continuano a chiedere giustizia, le prove che potrebbero identificare i colpevoli sono state sistematicamente occultate.
Quali sono queste prove?
👉 Tra i resti del DC9 recuperati dal fondale marino è emerso un serbatoio di carburante appartenente a un caccia militare americano Corsair. Questo serbatoio era montato solo su quel tipo di velivolo, e proveniva quasi certamente dalla portaerei USA Saratoga, ancorata quella notte nel Golfo di Napoli. Il serbatoio non era stato sganciato volontariamente, ma tranciato in seguito a un danneggiamento, probabilmente durante una collisione. Questa prova fisica, schiacciante, è però sparita dai depositi giudiziari mentre era sotto sequestro. Restano solo le foto.
👉 Le deformazioni e le striature sull’ala destra del DC9: Mentre l’ala sinistra del relitto è quasi intatta, la punta dell’ala destra presenta schiacciamenti, graffi e striature orientati verso la prua – direzione incompatibile con un impatto in mare (avvenuto di punta). Il prof. Donato Firrao, già nel 1993, segnalò che queste deformazioni erano tipiche di un impatto meccanico violentissimo, come una collisione. Inoltre, sui danni è stata rilevata una strisciata di vernice bianca di tonalità diversa da quella del DC9, ma corrispondente a quella utilizzata sui Corsair americani. Anche qui, una perizia sul pigmento sarebbe stata decisiva, ma il serbatoio – necessario per il confronto – è sparito.
👉 Il danneggiamento “a martellata” del carrello destro: Un pezzo del carrello di atterraggio destro si staccò con una violenza tale da essere scagliato dentro la fusoliera, conficcandosi nel polpaccio di una passeggera. Ciò dimostra che il danneggiamento avvenne in volo, prima dell’impatto in mare, ed è coerente con l’urto contro un altro velivolo.
👉 Il casco del pilota USA e il salvagente della Saratoga: Pochi giorni dopo la strage, su una spiaggia siciliana vennero rinvenuti un casco da pilota con scritto “John Drake” e un salvagente della portaerei Saratoga. Ma le autorità USA negarono la presenza di un pilota con quel nome nel Mediterraneo. Anche questi reperti, sebbene sotto sequestro, sono misteriosamente spariti.
Le prove materiali sono solo una parte della storia. Quello che colpisce è la sistematica opera di occultamento attuata a più livelli:
👉 Sparizione delle registrazioni radar e dei documenti militari: Il giudice Rosario Priore, durante le indagini, chiese più volte le registrazioni radar della notte del 27 giugno 1980. La risposta fu che non esistevano. Allo stesso modo, i documenti di volo della base NATO di Decimomannu (Sardegna), da cui sarebbero decollati i caccia, risultarono “persi”. La NATO, però, confermò che quella notte i cieli erano pieni di aerei militari.
👉 Il fondale “arato” prima del recupero del DC9: Quando una società francese fu incaricata di recuperare il relitto da oltre 3500 metri di profondità, trovò il fondale già incavato da lunghi solchi, come se qualcuno avesse “trascinato via” qualcosa di voluminoso. È plausibile che si trattasse del caccia danneggiato, rimosso per eliminare le prove.
👉 Le menzogne ufficiali sull’operazione: La versione ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana e della NATO negò qualsiasi operazione in corso quella notte. In realtà, testimonianze (anche fotografiche) di militari italiani confermarono la presenza della portaerei Saratoga e di una portaerei francese, impegnate in esercitazioni con lancio di missili. Un militare italiano a bordo dell’incrociatore Vittorio Veneto scattò foto inequivocabili.
👉 Il silenzio degli alleati e il segreto di Stato: Belgio, Francia e USA si rifiutarono di collaborare con la magistratura italiana, invocando il segreto di Stato. Una scelta inaccettabile per un reato di strage, che di per sé costituisce un’ammissione di coinvolgimento.
Perché tanta ostinazione nel nascondere la verità? Il contesto storico spiega molto: eravamo in piena Guerra Fredda. Un aereo della NATO che, durante un’operazione segreta, abbatte per errore un volo civile italiano, provocando 81 morti, sarebbe stato uno scandalo politico di proporzioni internazionali. In Italia, la sinistra (all’epoca forte con il PCI di Berlinguer) contestava la presenza delle basi NATO. Ammettere la responsabilità alleata avrebbe scosso gli equilibri politici e militari. Meglio, quindi, insabbiare, negare, depistare.
Nel 2013 la Cassazione riconobbe che lo “scenario di guerra nei cieli” era “abbondantemente motivato”, aprendo ai risarcimenti. Ma i colpevoli materiali non sono mai stati identificati, e nel 2024 la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione. La speranza di verità giudiziaria è affidata a eventuali nuove testimonianze o a fughe di notizie da archivi stranieri (tramite leggi come il Freedom of Information Act americano).
Nel Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, il relitto ricostruito del DC9 e l’installazione di Christian Boltanski (81 specchi neri, 81 lampadine perpetue) ci ricordano che la battaglia per la verità non è finita. Come dice Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione Parenti delle Vittime: “Se dei cittadini quali siamo stati noi hanno fatto sì che si tirasse fuori tutto, vuol dire che si può fare”. La lezione di Ustica è che la verità può essere nascosta, ma non cancellata. Sta a noi, soprattutto alle nuove generazioni, non dimenticare e continuare a chiedere conto a chi, ancora oggi, preferisce il silenzio alla giustizia.
Fonte: volare.space
La Giornata della Memoria 2026 a Zugliano (Udine)
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In occasione della Giornata della Memoria, unitamente al Comune di Pozzuolo del Friuli e in collaborazione con Articolo 21, le sezioni friulane di ANPI e ANED, e Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste, verrà
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Bruxelles scommette sulle “Trusted European Platforms”. La risposta europea alle big tech
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L’Unione europea accelera sul dossier delle “Trusted European Platforms” (TEP), piattaforme digitali
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Per Trump ce ne vuole uno bravo
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Con Trump, entra in scena un altro strumento di analisi: la psico-politica. Le Cancellerie europee – oltre ai vari Consiglieri economici, diplomatici e di altri settori – si dovranno presto dotare di un Consigliere Psico-politico per capire come comportarsi con Trump,
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Bertoni e Vita presentano il saggio “L’occupazione”. Lucca, 23 gennaio
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Venerdì 23 gennaio, alle ore 17, presso la Sala della Rappresentanza del Palazzo Ducale di Lucca, Roberto Bertoni e Vincenzo Vita presenteranno il loro saggio
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Ettore Scola, artista crossmediale
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Il 19 gennaio del 2016 ci lasciava Ettore Scola, lucidissimo e attivo fino alla fine, come accade a coloro la cui passione prevale sullo scorrere del tempo. Si è detto e scritto con cura in questi giorni su di un protagonista assoluto della cultura italiana, e non solo.
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Promettiamo a noi stessi
L’Associazione per i diritti umani (IHD) e gli ordini degli avvocati del Kurdistan lanciano un appello urgente all’ONU
L’Associazione per i diritti umani (IHD) e l’Ordine degli avvocati del Kurdistan hanno lanciato un appello urgente alle Nazioni Unite, chiedendo un’indagine sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità commessi negli attacchi al Rojava e il perseguimento dei responsabili.
L’Associazione per i diritti umani (IHD) e gli ordini degli avvocati del Kurdistan hanno rivolto un appello urgente al Segretario generale delle Nazioni Unite, chiedendo un’indagine sui crimini di guerra e sui crimini contro l’umanità commessi da HTS, ISIS e gruppi paramilitari sostenuti dalla Turchia nei loro attacchi contro il Rojava e Aleppo, e chiedendo che i responsabili siano assicurati alla giustizia.
L’appello, firmato dagli ordini degli avvocati di Elih, Amed, Colemêrg, Îdir, Mardin, Mus, Sêrt, Riha, Şirnex e Van, ha richiamato l’attenzione sul fatto che, nonostante il PKK abbia adottato una serie di misure nell’ambito del processo di pace e società democratica, tra cui il suo scioglimento, il Parlamento in risposta non ha adottato alcuna iniziativa.
Mentre proseguono i colloqui tra le parti, la dichiarazione ha osservato che gli sviluppi in Siria rischiano di interrompere il processo di pace, affermando: “Mentre proseguono i colloqui in Siria tra le Forze democratiche siriane (SDF) e il Governo siriano ad interim sotto la supervisione e il controllo della Coalizione Internazionale, gruppi armati affiliati al Governo siriano ad interim hanno attaccato i quartieri di Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh ad Aleppo.
Sono state avanzate accuse diffuse e credibili secondo cui in questi quartieri, abitati da curdi, alawiti, siriaci e armeni, si sono verificati atti contrari alle Convenzioni di Ginevra, tra cui omicidi, detenzioni, torture e maltrattamenti di civili, nonché bombardamenti di insediamenti e infrastrutture civili. Immagini orribili di questi atti sono state pubblicate su vari media e social media. A seguito dell’escalation degli attacchi, i gruppi armati affiliati alle SDF si sono ritirati da questi quartieri. Dopo che le forze armate hanno lasciato questi insediamenti, sono emerse segnalazioni secondo cui la popolazione civile che vi viveva è stata sottoposta a gravi violenze umane. violazioni dei diritti umani. Poiché non è stato stabilito alcun contatto con questi insediamenti, non è possibile confermare queste informazioni. Pertanto, la popolazione civile lì presente…” “Siamo preoccupati per i diritti e le libertà fondamentali, tra cui il diritto alla vita, alla sicurezza personale e alla libertà, nonché per la protezione contro la tortura e i maltrattamenti”, si legge nella dichiarazione.
Tortura ed esecuzioni
La dichiarazione prosegue: “Successivamente, gruppi armati affiliati al governo siriano ad interim hanno condotto attacchi contro numerosi insediamenti sotto il controllo delle SDF. I resoconti dei media mostrano civili presi di mira, alcuni militanti delle SDF catturati sottoposti a torture e maltrattamenti e giustiziati illegalmente. Si sostiene inoltre che migliaia di civili siano stati sfollati e lasciati senza sicurezza a seguito di questi attacchi. Siamo profondamente preoccupati che questi attacchi sempre più diffusi possano sfociare in una ‘pulizia etnica'”.
Deve essere provato secondo gli standard internazionali
In conclusione, chiediamo ai meccanismi delle Nazioni Unite di adottare quanto prima le misure necessarie per garantire la sicurezza delle vite e delle proprietà dei civili e di porre immediatamente fine alle operazioni condotte in tutta la Siria da gruppi armati affiliati al governo siriano ad interim. Chiediamo inoltre con urgenza che vengano avviate indagini sui presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto in Siria sotto l’egida delle Nazioni Unite e che vengano identificati e perseguiti gli individui e i gruppi coinvolti in tali crimini, in conformità con gli standard internazionali.
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#Siria, #Trump scarica i curdi
Siria, Trump scarica i curdi -
Le illusioni del nazionalismo curdo in Siria di avanzare la propria causa attraverso la partnership militare ultradecennale con gli Stati Uniti sonoMario Lombardo (altrenotizie.org)
Rifondazione Comunista a fianco del Rojava!
Ci giungono notizie terribili dalla Siria. Il Rojava è ancora una volta sotto attacco. Le aree dell’Amministrazione Democratica Autonoma del Nord ed Est della Siria stanno vivendo un nuovo assedio. Kobane è sotto assedio. Più di 100.000 persone sono bloccate. Migliaia in fuga.
Quella resistenza contro il Califfato che è diventata famosa è oggi sotto attacco da parte di quegli stessi soggetti che sono stati liberati dalle prigioni in cui si trovavano dopo essere stati sconfitti. Questo attacco rischia di distruggere le speranze di democrazia per la Siria.
Qui sotto il comunicato del Congresso Nazionale del Kurdistan (KNK) e l’appello alla comunità internazionale, ai movimenti e ai popoli democratici. Invitiamo tutte e tutti a mobilitarsi.
COMUNICATO KNK:
La coalizione internazionale tace mentre le forze di Al Sharaa liberano migliaia di combattenti dell’ISIS dalla prigione di Al Shadadi e attaccano Kobane.Nelle ultime ore, le forze del governo di transizione siriano e le milizie jihadiste alleate hanno attaccato la prigione di Al Shadadi, liberando tutti i prigionieri dell’ISIS che vi erano detenuti. La coalizione internazionale non ha fatto nulla per proteggere la prigione, lasciando le forze dell’SDF da sole a impedire la fuga di migliaia di combattenti dell’ISIS. Le forze dell’SDF hanno resistito a questi attacchi, ma sono state attaccate da tutti i lati e alla fine non sono riuscite da sole a impedire la conquista della prigione.
Molti combattenti dell’SDF sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti. A causa dell’inerzia della Coalizione Internazionale, migliaia di combattenti dell’ISIS sono ora fuggiti, per continuare a commettere atrocità contro i popoli della regione.
Kobane assediata e sotto pesanti minacce
Allo stesso tempo, le forze del Governo di Transizione Siriano di al Sharaa, insieme ad Al Qaeda, altre milizie jihadiste e gruppi sostenuti dalla Turchia, hanno lanciato un assalto a Kobane. Kobane, teatro di una resistenza storica che ha contribuito a salvare il mondo dalla brutalità e dalle stragi di massa dell’ISIS nel 2015, è nuovamente sotto attacco da parte delle stesse forze, che ora operano sotto bandiere diverse.
Chiediamo alla comunità internazionale, ai movimenti e ai popoli democratici del mondo di non rimanere in silenzio e di agire per denunciare questi attacchi genocidi.
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Il Rojava, in Siria, è sotto attacco. Difendiamo la Rivoluzione del Confederalismo Democratico
Con una offensiva militare ad ampio raggio il governo jihadista di Damasco, congiuntamente alle milizie islamiste sostenute dalla Turchia e da formazioni paramilitari tribali, sta attaccando il Rojava governato
dall’Amministrazione Autonoma Democratica della Siria del Nord e dell’Est (DAANES).
COBAS - Comunicato stampa sul Rojava
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Napoli per il Rojava: Difendiamo il Confederalismo Democratico!
Dal 6 gennaio l’esercito nazionale siriano del governo di Al Sharaa ha iniziato un’offensiva durissima – prima assediando i quartieri di Aleppo, Sheikh Maqsoud e Ashrafiye, e successivamente rivolgendosi a est – contro l’amministrazione autonoma della siria del nord est.
L’esercito siriano, che agisce con milizie affiliate al governo turco infarcite di ex combattenti isis, ha costretto alla fuga oltre 120mila persone, ammazzandone e ferendone centinaia, prendendo di mira infrastrutture civili, ospedali.
L’aggressione militare e i crimini di guerra hanno un obiettivo semplice: distruggere il confederalismo democratico, le sue istituzioni, le sue organizzazioni sociali e politiche, le sue forze di autodifesa.
Nel farlo, l’autoproclamato presidente siriano gode dell’appoggio delle più rilevanti potenze economiche e militari di area Nato: Turchia, Usa, Israele (con cui ha recentemente siglato un accordo storico per la cooperazione d’intelligence militare) e i governi dell’UE, compreso quello italiano.
Da ieri, dopo l’ennesima violazione del cessate il fuoco da parte dell’esercito siriano, la situazione è precipitata, con le forze del governo che minacciano direttamente Kobane, città simbolo della resistenza popolare.
Tutte le popolazioni del Rojava sono in mobilitazione e chiedono alla comunità internazionale, ai solidali, agli internazionalisti di prendere parola per difendere la rivoluzione confederale.
In un modo devastato dalla guerra imperialista, dallo sfruttamento di esseri umani ed ecosistemi, da patriarcato e razzismo, l’esperienza del Rojava è un esempio concreto di autogoverno popolare che mette al centro la democrazia, la cooperazione, la rivoluzione delle donne e dei giovani, la tutela della natura. Difendiamo questo modello politico e sociale radicalmente alternativo, che proprio per questo è sotto attacco!
A Napoli ci vediamo venerdì 23 gennaio, dalle 17.30 a largo Berlinguer (metro Toledo)
Biji Rojava!
Rete Kurdistan di Napoli
Cooperazione Rebelde Napoli
tel.3357888115
facebook.com/cooperazionerebel…
www.yabastanapoli.blogspot.com
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Luca Alloatti
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Vabbè ai tempi non c'era tutta questa dipendenza, va bene, però le ingerenze USA nella vita politica italiana erano molto più forti di ora.
È che al di là di tutto, prima c'erano anche politici con gli attributi, adesso... insomma... sì forse qualcuno sì ma così su due piedi non mi viene in mente neanche un nome.