Cambogia e Thailandia firmano un nuovo cessate il fuoco
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo tre settimane di combattimenti i due paesi asiatici siglano un nuovo cessate il fuoco dopo quello raggiunto nei mesi scorsi
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[2026-01-31] Giornata-studio Rete dei Gas Appennino bolognese @ villa Mingarelli
Giornata-studio Rete dei Gas Appennino bolognese
villa Mingarelli - via pietrafitta 46, grizzana morandi
(sabato, 31 gennaio 10:00)
Print Your Next LED Bezel
LED bezels (also known as LED panel-mount holders) are great, so how about 3D printing the next ones you need? Sure, they’re inexpensive to purchase and not exactly uncommon. But we all know that when working on a project, one doesn’t always have everything one might need right at hand. At times like that, 3D printing is like a superpower.Printing a part you find yourself short of can be a lifesaver.
[firstgizmo]’s design is made with 3D printing in mind, and most printers should be able to handle making them. Need something a little different? You’re in luck because the STEP files are provided (something we love to see), which means modifications are just a matter of opening them in your favorite CAD program.
There’s not even any need to export to an STL after making tweaks, because STEP support in slicer programs is now quite common, ever since PrusaSlicer opened that door a few years ago.
Not using 5 mm LEDs, and need some other size? No problem, [firstgizmo] also has 3 mm, 8 mm, and 10 mm versions so that it’s easy to mount those LEDs on a panel. Combined with a tool that turns SVG files into multi-color 3D models, one can even make some panels complete with color and lettering to go with those LEDs. That might be just what’s needed to bring that midnight project to the next level.
Giubileo 2025: card. Reina, “dobbiamo essere missionari della trasfigurazione in tutti i luoghi sociali ed esistenziali” - AgenSIR
“Dobbiamo essere missionari della trasfigurazione in tutti i luoghi sociali ed esistenziali”. È la consegna del card.M.Michela Nicolais (AgenSIR)
Perché la tecnologia non sostituirà l’istruzione. Parla Billari (Bocconi)
Per vedere altri post come questo, segui la comunità @Informatica (Italy e non Italy 😁)
C'è bisogno di una riforma del sistema educativo e universitario per preparare al meglio i nuovi ricercatori. L'intervista di Maria Scopece a Francesco Billari, rettore dell'Università Bocconi, tratta dall'ultimo numero del quadrimestrale
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Amici cari, questa è l'ultima puntata del podcast fino al primo di Febbraio.
Questo periodo mi servirà come pausa personale ma anche per raccogliere le idee e ripartire con la produzione delle successive 10 puntate.
Spero che che continuerete a seguirlo o inizierete, se non lo avete ancora fatto.
Grazie ❤️
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Devo ammettere che mandare a quel Paese Google è sì faticoso, dopo anni di abitudine, ma anche divertente.
Si scoprono cose nuove, opportunità diverse che possono tornare utili nella vita anche professionalmente.
Mi chiedo cosa farà il resto d'Europa. Perché... forse, noi che ci stiamo svegliando e affrancando dalla schiavitù dei dati controllati non siamo poi così pochi, ma facciamo poco rumore, poca notizia.
Ieri leggevo la notizia di Airbus, che si toglierà dai cloud americani. E questo fa più rumore.
Speriamo che diventi assordante nei prossimi mesi.
#degoogle #demicrosoft #bigtech #google #Microsoft #sovranitàdigitale
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[2026-01-05] BEFANA REGGAE – Rub a Dub Party @ CSOA La Strada
BEFANA REGGAE – Rub a Dub Party
CSOA La Strada - Via Passino, 24
(lunedì, 5 gennaio 22:30)
"Anche questo nuovo anno non potevamo cominciarlo nel migliore dei modi con la mighty dancehall della Befana.
Ai microfoni del Baracca Sound System avremo il piacere di ospitare due fratelli: Papa Buju & Natty Vale Hi Fi!! 🔥
🔥 Nah Miss!!!"
10.700 miliardi di anni in 5 minuti: La rivoluzione quantistica è qui?
Google ha annunciato un risultato che segna un passaggio rilevante nello sviluppo dell’informatica quantistica. Il chip Willow, presentato ufficialmente nel dicembre 2024, è riuscito a completare in soli cinque minuti un calcolo che, secondo le stime, richiederebbe a un supercomputer tradizionale circa 10.700 miliardi di anni (10,7 trilioni secondo la scala corta).
Un intervallo di tempo che supera di gran lunga l’età dell’universo, stimata in 13,8 miliardi di anni.
Il traguardo è stato accolto come un avanzamento significativo perché affronta uno degli ostacoli storici della computazione quantistica: la gestione e la correzione degli errori.
Un problema che per oltre tre decenni ha limitato l’applicazione pratica di queste tecnologie. Commentando il risultato, il CEO di Alphabet Sundar Pichai ha paragonato la fase attuale del calcolo quantistico a quella in cui si trovava l’intelligenza artificiale cinque anni fa, sottolineando il potenziale impatto economico e industriale del settore.
Oltre i limiti del binario
A differenza dei computer classici, che operano esclusivamente con bit binari (0 e 1), i sistemi quantistici sfruttano il principio della sovrapposizione, consentendo ai qubit di rappresentare più stati contemporaneamente.
Questo approccio permette di affrontare in tempi estremamente ridotti problemi che risultano praticamente irrisolvibili per le architetture tradizionali. Le applicazioni potenziali spaziano dalla progettazione di nuovi farmaci alla scienza dei materiali, fino all’ottimizzazione di reti logistiche complesse.
Anche il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti guarda con attenzione a queste tecnologie, in particolare per le implicazioni nel campo della crittografia.
La competizione internazionale
Nel frattempo, la competizione internazionale si fa sempre più serrata. La corsa alla supremazia quantistica vede Stati Uniti e Cina impegnati in un confronto diretto. John Martinis, fisico di fama mondiale e figura chiave nello sviluppo dei primi chip quantistici di Google, ha descritto in passato il divario tra i due Paesi come estremamente ridotto, parlando di una situazione sostanzialmente di parità tecnica.
Pechino ha dichiarato apertamente l’obiettivo di diventare un punto di riferimento globale nella scienza dell’informazione quantistica. A sostegno di questa strategia, la Cina ha stanziato investimenti per circa 1.000 miliardi di yuan (circa 140 miliardi di dollari), destinati allo sviluppo di semiconduttori, computer quantistici e tecnologie avanzate di base.
Secondo diversi analisti, non si tratta soltanto di un piano di finanziamento alla ricerca, ma di una chiara dichiarazione geopolitica. Il Paese, del resto, è già considerato leader mondiale nel settore delle comunicazioni quantistiche sicure.
La risposta degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, la risposta istituzionale non si è fatta attendere. La DARPA ha promosso 11 aziende alla Fase 2 della Quantum Benchmarking Initiative, il programma di valutazione più ampio mai avviato nel settore. Parallelamente, la Commissione per la revisione economica e della sicurezza tra Stati Uniti e Cina ha invitato il Congresso a definire un obiettivo nazionale “quantum first” entro il 2030.
Secondo molti osservatori, il calcolo quantistico avrebbe ormai superato la fase puramente teorica per entrare in quella dello sviluppo industriale.
Il chip Willow viene indicato come un punto di svolta non solo per le prestazioni, ma per il metodo di produzione: una filiera industriale simile a quella dei semiconduttori, che segna il passaggio dal laboratorio alla produzione su scala.
Sinergia con l’Intelligenza Artificiale
Si sta inoltre delineando una relazione di reciproco rafforzamento tra IA e calcolo quantistico. L’IA accelera la ricerca sui materiali quantistici e, allo stesso tempo, le tecnologie quantistiche promettono di potenziare i modelli di intelligenza artificiale.
- Sandbox AQ: a febbraio ha presentato un sistema che ha aumentato di 20.000 volte la velocità di scoperta di catalizzatori per l’energia pulita.
- IonQ: ha dichiarato che il proprio computer quantistico può risolvere specifici problemi utilizzando meno dell’1% della potenza richiesta da un supercomputer convenzionale.
Mercati e prospettive future
L’interesse crescente si riflette anche sui mercati finanziari. Il fondo ETF Defiance Quantum ha registrato una crescita significativa nell’ultimo anno. Tra le aziende più osservate figura Quantinuum (Honeywell), la cui tecnologia a ioni intrappolati consente di raggiungere un rapporto tra qubit fisici e qubit logici di circa 2 a 1, un’efficienza molto superiore rispetto alle architetture che richiedono centinaia di qubit fisici per ogni qubit logico “pulito”.
Nonostante i progressi, le criticità restano.
La correzione degli errori su larga scala non è ancora un problema risolto definitivamente e il numero di specialisti nel settore è limitato.
Gli esperti suggeriscono prudenza: il settore è in una fase simile a quella dell’industria automobilistica del 1905. Molte aziende attuali potrebbero non sopravvivere, ma ignorare il potenziale trasformativo della tecnologia potrebbe rappresentare un rischio strategico ancora maggiore.
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La guerra dell’energia invisibile: come la Cina controlla il cuore dell’IA occidentale
Nella Virginia settentrionale, lungo quello che viene ormai definito il “corridoio dei data center”, sorgono enormi strutture senza finestre che costituiscono l’ossatura fisica della corsa statunitense all’intelligenza artificiale.
Questi edifici, grandi quanto hangar industriali, assorbono quantità di energia paragonabili a quelle di una città di medie dimensioni, esercitando una pressione crescente sulle reti elettriche locali.
La stabilità dell’alimentazione è un elemento critico: anche brevi cali di tensione possono compromettere il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale, causando errori difficili da individuare nei processi di calcolo. Per questo motivo, le grandi aziende tecnologiche stanno investendo miliardi di dollari in sistemi di accumulo basati su batterie agli ioni di litio, indispensabili per garantire continuità operativa ai data center.
Il paradosso della dipendenza strategica
Il paradosso, come spiega il China NYT, sottolineato dagli analisti, è che proprio questa infrastruttura strategica dipende in larga misura dalla Cina, principale rivale geopolitico degli Stati Uniti.
Pechino domina quasi ogni segmento della filiera delle batterie, dalla raffinazione delle materie prime alla produzione di celle e componenti avanzati. Secondo Wang Dan, esperto di tecnologia cinese presso la Hoover Institution della Stanford University, la leadership cinese si fonda sia sulla superiorità tecnologica sia sulla capacità produttiva su larga scala.
La questione non riguarda solo il settore civile.
Anche il Pentagono osserva con crescente preoccupazione la dipendenza dalle forniture cinesi. Le forze armate statunitensi, che stanno adattando le proprie strategie alle lezioni apprese dal conflitto in Ucraina, prevedono un futuro in cui droni, armi laser, sistemi di comunicazione e satelliti richiederanno milioni di batterie ad alte prestazioni.
Secondo la società di analisi Govini, l’esercito statunitense utilizza oggi circa 6.000 componenti per batterie provenienti dalla catena di approvvigionamento cinese.
Negli ultimi mesi, le tensioni si sono ulteriormente accentuate. Il 9 ottobre, in un contesto di crescente frizione commerciale, la Cina ha segnalato la possibilità di limitare l’export di alcune tecnologie avanzate per batterie agli ioni di litio, inclusi elementi chiave come anodi e catodi in grafite. Una mossa che ha rafforzato, negli Stati Uniti, la percezione delle batterie come un tema di sicurezza nazionale, e non più solo industriale.
Trump di fronte ad un equilibrio complesso
L’amministrazione Trump si trova così di fronte a un equilibrio complesso. Dopo aver inizialmente congelato fondi federali destinati alla produzione di batterie e ad altre tecnologie per l’energia pulita approvati sotto l’amministrazione Biden, la Casa Bianca ha progressivamente riconosciuto il ruolo centrale delle batterie per settori strategici come l’intelligenza artificiale e la difesa. Secondo fonti a conoscenza dei dossier, nelle ultime settimane si sono tenute riunioni ad alto livello sulla filiera delle batterie, con il coinvolgimento del National Energy Leadership Council e del Dipartimento dell’Energia.
Alcuni segnali concreti sono già emersi. Washington ha autorizzato lo sblocco di diverse sovvenzioni dell’era Biden e annunciato nuovi finanziamenti, fino a 500 milioni di dollari, per progetti legati ai materiali e al riciclo delle batterie. Parallelamente, il National Defense Authorization Act approvato di recente vieta al Pentagono di acquistare batterie da “entità straniere di interesse”, una definizione che prende di mira soprattutto la Cina.
Concludendo
Resta tuttavia aperta la questione dei tempi e delle difficoltà strutturali.
I dati dell’Agenzia Internazionale per l’Energia indicano che nel 2024 il 99% delle celle al litio-ferro-fosfato e oltre il 90% dei componenti principali sono stati prodotti in Cina.
Gli esperti stimano che serviranno almeno cinque anni prima che gli Stati Uniti possano avvicinarsi all’autosufficienza in questo segmento, e ancora più tempo per costruire una filiera completa.
Una dipendenza che, come ha osservato Fatih Birol, ricorda quella dell’Europa dal gas russo: affidarsi a un unico Paese per una tecnologia strategica comporta rischi difficili da ignorare.
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KW 52: Die Woche zwischen Weihnachten und Chaos Communication Congress
Building a Wall-Mounted Sound Visualizer
Visualizers used to be very much in vogue, something you’d gasp in at amazement when you’d fire up Winamp or Windows Media Player. They’re largely absent from our modern lives, but [Arnov Sharma] is bringing them back. After all, who doesn’t want a cool visualizer hanging on the wall in their living room?
The build is based around the Raspberry Pi Pico 2. It’s paired with a small microphone hooked up to a MAX9814 chip, which amplifies the signal and offers automatic gain control to boot. This is a particularly useful feature, which allows the microphone to pick up very soft and very loud sounds without the output clipping. The Pi Pico 2 picks up the signals from the mic, and then displays the waveforms on a 64 x 32 HUB75 RGB matrix. It’s a typical scope-type display, which allows one to visualize the sound waves quite easily. [Arnov] demonstrates this by playing tones on a guitar, and it’s easy to see the corresponding waveforms playing out on the LED screen.
It’s a fun project, and it’s wrapped up in a slick 3D printed housing. This turns the visualizer into a nice responsive piece of wall art that would suit any hacker’s decor. We’ve featured some other great visualizers before, too.
youtube.com/embed/33o3QkeaBJI?…
Il sistema di riconoscimento delle targhe dell’Uzbekistan online senza protezione
Lo specialista in sicurezza informatica Anurag Sen ha scoperto che il database del sistema di riconoscimento targhe dell’Uzbekistan era liberamente accessibile online: chiunque poteva accedere a tutte le informazioni.
Non è chiaro da quanto tempo il sistema fosse attivo, ma il database è stato lanciato nel settembre 2024 e il monitoraggio del traffico è stato avviato a metà del 2024.
Secondo TechCrunch, l’Uzbekistan ha circa un centinaio di gruppi di telecamere per il controllo del traffico che controllano costantemente le targhe dei veicoli in transito e dei loro occupanti.
Il sistema registra migliaia di violazioni al giorno, dal passaggio con il rosso ai conducenti senza cinture di sicurezza e ai veicoli non immatricolati.
Un’analisi ha rivelato che almeno un centinaio di gruppi di telecamere sono stati installati nelle principali città uzbeke, presso incroci trafficati e importanti snodi di trasporto. Queste telecamere si trovano a Tashkent, nelle città meridionali di Jizzakh e Karshi e nella parte orientale di Namangan. Alcuni dispositivi si trovano in aree rurali, lungo le strade vicine al confine un tempo conteso tra Uzbekistan e Tagikistan.
I dispositivi registrano video e scattano foto dei trasgressori in risoluzione 4K. Il sistema non protetto fornisce accesso a un’interfaccia web con una dashboard in cui gli operatori possono rivedere le registrazioni delle violazioni.
Come ha dichiarato il ricercatore ai giornalisti, il database del sistema era liberamente accessibile a chiunque online. Ha affermato che questa rappresenta una rara opportunità per studiare il funzionamento dei sistemi nazionali di tracciamento delle targhe, quali dati raccolgono e come possono essere utilizzati per tracciare gli spostamenti di milioni di persone.
Secondo Sen, il database rivela le reali coordinate delle telecamere e contiene milioni di foto e video di auto in transito. Il sistema è gestito dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero degli Affari Interni dell’Uzbekistan, ma il dipartimento non ha risposto alle richieste di commento di TechCrunch. Anche UZCERT ha inviato ai giornalisti solo una risposta automatica per confermare la ricezione dell’e-mail.
La piattaforma implementata in Uzbekistan è descritta come un “sistema intelligente di gestione del traffico” creato dall’azienda cinese Maxvision. Secondo documenti aziendali pubblicamente disponibili , Maxvision esporta le sue soluzioni di sicurezza e sorveglianza in Burkina Faso, Kuwait, Oman, Messico, Arabia Saudita e Uzbekistan.
Va notato che il database non protetto dell’Uzbekistan non è unico. Ad esempio, all’inizio di quest’anno, Wired ha riportato che oltre 150 telecamere per il riconoscimento delle targhe negli Stati Uniti erano accessibili online senza alcuna protezione.
Le autorità statunitensi stanno attivamente sviluppando una propria rete di riconoscimento targhe e il gigante della sorveglianza Flock fornisce queste soluzioni principalmente al governo. 404 Media ha recentemente riferito che decine di telecamere Flock erano accessibili al pubblico online, consentendo ai giornalisti di osservare in tempo reale come le soluzioni dell’azienda li stanno tracciando.
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Africa sotto assedio cyber: INTERPOL arresta 574 criminali e smantella migliaia di infrastrutture
L’Interpol ha condotto l’operazione Sentinel, un’operazione internazionale che ha portato all’arresto di 574 persone e al recupero di 3 milioni di dollari rubati tramite attacchi BEC, frodi ed estorsioni.
L’operazione si è svolta dal 27 ottobre al 27 novembre 2025, con la partecipazione delle forze dell’ordine di 19 paesi. Durante questo periodo, sono stati eliminati oltre 6.000 link dannosi e la crittografia di sei varianti di ransomware è stata decifrata.
Un attacco BEC a una compagnia petrolifera in Senegal sarebbe stato sventato. Gli aggressori hanno tentato di rubare 7,9 milioni di dollari tramite bonifico bancario. I conti sono stati congelati prima che i fondi potessero essere prelevati.
Il Ghana è diventato teatro di un’indagine su un attacco ransomware ai danni di un istituto finanziario. I criminali hanno crittografato 100 TB di dati e rubato 120.000 dollari. Gli esperti hanno analizzato il malware utilizzato nell’attacco, creato un decryptor e recuperato 30 TB di informazioni. Le persone coinvolte nel caso sono già state arrestate.
Truffatori internazionali provenienti da Ghana e Nigeria hanno creato siti web falsi per note catene di fast food. Alla fine, i criminali hanno truffato oltre 400.000 dollari da oltre 200 vittime. Le forze dell’ordine hanno arrestato dieci persone, sequestrato oltre 100 dispositivi e disattivato circa 30 server degli hacker.
Una delle fasi più importanti dell’operazione si è svolta in Benin : sono state arrestate 106 persone, sono stati eliminati 43 domini dannosi e sono stati chiusi 4.318 account fraudolenti sui social media.
In Camerun è stata scoperta una truffa nella vendita di auto. Gli investigatori hanno identificato il server compromesso e congelato i conti bancari dei colpevoli nel giro di poche ore.
“Gli attacchi informatici in Africa stanno diventando sempre più diffusi e sofisticati, in particolare quelli che prendono di mira settori critici come la finanza e l’energia”, ha affermato l’Interpol.
Oltre alle forze dell’ordine, anche il settore privato ha partecipato attivamente all’operazione. Specialisti di Team Cymru, The Shadowserver Foundation, Trend Micro, TRM Labs e Uppsala Security hanno contribuito a rintracciare gli indirizzi IP coinvolti in attacchi ransomware e frodi, e a congelare i beni criminali.
Sentinel non è la prima grande operazione dell’INTERPOL nella regione.
Ad esempio, nell’agosto di quest’anno, l’Operazione Serengeti 2.0 ha portato all’arresto di 1.209 sospettati di reati informatici. Sono stati recuperati 97,4 milioni di dollari e sono state chiuse 11.432 infrastrutture dannose collegate ad attacchi contro 87.858 vittime.
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freezonemagazine.com/rubriche/…
Nel panorama della narrativa italiana capace di muoversi con intelligenza tra storia, sport e letteratura, L’ombra del cannibale di Marco Ballestracci occupa un posto speciale. Non è semplicemente un libro su Eddy Merckx, né solo il racconto di un episodio controverso della sua carriera: è piuttosto una riflessione potente sul mito sportivo, sulle sue ombre […]
L'articolo
Drunken eBay Purchase Becomes Motorized, Speaking Dalek
Not every impulsive purchase on eBay leads to possession of a wooden Dalek, but when a friend did exactly that, [Tony Goacher] did his part to turn ‘Dalek Bob’ into a motorized and remote-controlled unit of impressive stature.Fitting wheels to shafts and motors to a frame can be a bit tricky when none were made with the other in mind.
The purchased Dalek is made of wood and, with the help of two bolts, is of sufficient size to trap a human inside. There’s a bench of sorts upon which the captive can sit, and with some effort, shuffle the surrounding frame awkwardly about. The scale of the Dalek is impressive, but it was clear the effect of human-powered locomotion was lacking. The solution was to install wheelchair motors, tires, and an ESP32-based remote control.
Quite a lot of work went into mounting the motors and wheels, and the challenges will be familiar to anyone who has done hobby robotics. One can choose ideal motors and wheels, but making them fit one another can be an entirely different story. Shafts and hubs are of different sizes, motor mounting doesn’t quite match the platform, and it’s all a bit like fitting a square peg into a round hole. But with access to the right tools, it’s nothing a little metalwork and welding can’t solve.
For the control system, the ESP32 (with a beautiful CNC-routed custom PCB) sets itself up as a wireless access point that serves a web-based control panel for piloting, and controls two H-bridges to drive the motors. What’s more, it also provides a sound board from which a second operator can trigger appropriate phrases and sounds from the Dalek.
Some folks prefer their remote-controlled Daleks plush and cute instead of large and looming, but we like the smooth movement and imposing stature of this one. Watch it all in action in the video, embedded below.
youtube.com/embed/rc9Nly-5Yj8?…
Simulating Driven-Dissipative Quantum Spin Dynamics on Consumer Hardware
Physics simulations using classical mechanics is something that’s fairly easily done on regular consumer hardware, with real-time approximations a common feature in video games. Moving things to the quantum realm gets more complex, though with equilibrium many-body systems still quite solvable. Where things get interesting is with nonequilibrium quantum systems.
These open systems are subject to energy gains and losses that disrupt its equilibrium. The truncated Wigner approximation (TWA) is used as a semi-classical method to solve these, but dissipative spin systems proved tricky. Now however [Hosseinabadi] et al. have put forward a TWA framework (PR article) for driven-dissipative many-body dynamics that works on consumer hardware.
Naturally, even with such optimizations there is still the issue that the TWA is only an approximation. This raises questions such as about how many interactions are required to get a sufficient level of accuracy.
Using classical computers to do these kind of quantum physics simulations has often been claimed to the ideal use of qubit-based quantum computers, but as has been proven repeatedly, you can get by with a regular tensor network or even a Commodore 64 if you’re in a pinch.
Mini Battery-Powered Vapor-Compression Air Conditioner
The brushless DC-powered compressor. (Credit: Hyperspace Pirate, YouTube)
When you think of air conditioners, you tend to think of rather bulky units, with the window-mounted appliances probably among the most compact. There’s however no real minimum size limit to these AC units, as long as you can get an appropriate compressor. If you also manage to pick up a small, DC-powered compressor like [Hyperspace Pirate] did, then you might be tempted to make a hand-portable, battery-powered AC unit.
At their core vapor-compression AC units are very simple, featuring the aforementioned compressor, a condensing coil, expansion valve and the evaporator coil. Or in other words, some radiators looted out of other devices, various plumbing supplies and the refrigerant gas to charge the AC unit with.
Since the compressor uses a BLDC motor, it has three terminals that a typical ESC connects to, along with two 2200 mAh Li-on battery packs that can keep the portable AC unit running for a while.
As for the refrigerant gas, although the compressor lists R134a, this is both quite expensive and illegal in parts of the world like the EU. Alternatives are butane (R600) as well as isobutane (R600a), but due to unfortunate circumstances the use of propane (R290) was forced. Fortunately this worked fine, and after some testing and running of numbers it was found that it had about 42 Watt cooling power, with a coefficient of performance (COP) of around 1.
Considering that most AC units have a COP of 3.5 – 5, this shows that there’s still some room for increased efficiency, but at the very least this portable, battery-powered AC unit provides cold air on one side, and hot air on the other while completely blowing Peltier thermocouples out of the water in terms of efficiency.
youtube.com/embed/2hSkXNEV-GU?…
[2026-01-03] Road Runner saturday night @ Biella - Road runner
Road Runner saturday night
Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 3 gennaio 00:00)
Il DJ set del sabato sera al Road Runner.
Controllare sempre la pagina IG del locale (link del post) per verificare l'effettivo svolgimento della serata
Il 1° gennaio ad Assisi per Alberto Trentini
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2025/12/il-1-ge…
Il 1° gennaio dalle ore 12 davanti al tempio di Minerva, al Comune di Assisi, presente il sindaco Valter Stoppini, la giunta, e l’associazione Articolo 21 con il coordinatore nazionale Beppe Giulietti, saluteranno il 2026 esponendo gli
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[2026-01-30] RENMIN - la cena popolare @ Revdar
RENMIN - la cena popolare
Revdar - Via Quinto Romano 17, Milano
(venerdì, 30 gennaio 20:00)
RENMIN – La cena popolare
📆 Primo appuntamento: venerdì 28 febbraio
Ogni ultimo venerdì del mese si cucina, si mangia e si parla. Non è solo una cena, è un momento per stare insieme e discutere di resistenza, di guerra, di lotte sociali… ma anche di perché il sugo è sempre meglio il giorno dopo e di chi ha davvero vinto la lotta tra guanciale e pancetta. Perché il cibo è politica, ma anche piacere e condivisione.
Menù della serata:
– Antipasto
– Pasta al sugo di costine
- Dolce
* alternativa vegana disponibile
📍 Dove: via Quinto Romano 17
⏰ Quando: venerdì 28 febbraio e poi ogni ultimo venerdì del mese
Vieni, porta amiche e fame. Prenotati!
[2025-12-27] Su Dotori presenta Raju - Serata Benefit @ BIBLIOTECA AUTOGESTITA BAZ
Su Dotori presenta Raju - Serata Benefit
BIBLIOTECA AUTOGESTITA BAZ - via S. Giacomo 117 Cagliari
(sabato, 27 dicembre 20:00)
Su Dotori presenta Raju -Alex P alla console
Serata Benefit per Signora Rosaria e Elisabetta
Last One In The World
...a dire la verità sono tornata perché avevo bisogno di scrivere, sono molto addolorata. E non c'entra solo il Natale in famiglia.
Ho scoperto poche ore fa, che un mio carissimo amico è deceduto. Non oggi. Sono passati mesi purtroppo.
Ultimamente ci si sentiva poco, per i suoi problemi di salute e i miei mille impegni.
Non abbiamo amici comuni e non conosco personalmente la sua famiglia. Ero ignara, anche se dentro di me sentivo che qualcosa non tornava.
Mi sono insospettita perché non ha risposto al mio messaggio di auguri.
Poi ho guardato meglio il suo whatsapp.. era senza foto o immagine profilo. Entro in facebook (con il profilo dell'associazione, visto che il mio personale l'ho cancellato) e scopro che se ne è andato in agosto. Così tanti mesi fa.
Ecco perché non ha ascoltato i miei vocali in questi mesi, non ha risposto ai miei ultimi messaggi o si è "dimenticato" del mio compleanno..
Era la persona di cui mi fidavo più al mondo. Quella che mi ha tenuta a galla negli ultimi 26 anni.
ciao Gianni: Goodbye my friend (...) I hear you whisper "See you soon"
Poliversity - Università ricerca e giornalismo reshared this.
Pocket-sized Test Pattern Generator Helps Check those CRTs
[Nicholas Murray]’s Composite Test Pattern Generator is a beautifully-made, palm-sized tool that uses an ESP32-based development board to output different test patterns in PAL/NTSC. If one is checking out old televisions or CRTs, firing up a test pattern can be a pretty handy way to see if the hardware is healthy or not.
The little white add-on you see attached to the yellow portion is a simple circuit (two resistors and an RCA jack) that allows the microcontroller to output a composite video signal. All one needs to do is power on the device, then press the large button to cycle through test patterns. A small switch on the side toggles between NTSC and PAL video formats. It’s adorable, and makes good use of the enclosures that came with the dev board and proto board.
In a pinch a hacker could use an original Raspberry Pi, because the original Pi notably included a composite video output. That feature made it trivial to output NTSC or PAL video to a compatible display. But [Nicholas]’s device has a number of significant advantages: it’s small, it’s fast, it has its own battery and integrated charger, and the little color screen mirroring the chosen test pattern is a great confirmation feature.
This is a slick little device, and it’s not [Nicholas]’s first test pattern generator. He also created a RP2040-based unit with a VGA connector, the code of which inspired a hacker’s home-grown test pattern generator that was used to service a vintage arcade machine.
[2026-01-10] Comitato Insostenibili Olimpiadi (C.I.O.) feat. "Il Grande Gioco" - Rootical Foundation Junior Sprea @ Arci Grossoni
Comitato Insostenibili Olimpiadi (C.I.O.) feat. "Il Grande Gioco" - Rootical Foundation Junior Sprea
Arci Grossoni - Via Assietta 32, Milano
(sabato, 10 gennaio 21:30)
Sabato 10 gennaio: serata benefit "il Grande Gioco" (documentario, 2025) e per le giornate di febbraio, ospiti di Arci Grossoni.
Dalle 21:30 spazio aperto
Ore 22:30 @rooticalfoundation in concerto
A seguire @junior_sprea dj set
Boycott Olympics everywhere
Support your local C.I.O.
Antonej likes this.
[2025-12-31] Street parade @ Torino, piazza Vittorio
Street parade
Torino, piazza Vittorio - Piazza Vittorio Veneto, Torino (TO)
(mercoledì, 31 dicembre 23:00)
ASKA È LA MIA CITTÀ!
Liberare spazi per incontrarsi, stare insieme perchè si crede in un progetto comune attraverso una socialità che non sia in funzione del consumo e del profitto è una prerogativa da sempre per chi conosce l’Aska.
La città negli ultimi anni ha visto un processo trasformativo di “riqualificazione” e “grandi eventi” che nulla ha a che vedere con le esigenze del territorio ma tanto piacciono a fondazioni private e banche.
Chiudere uno spazio come il 47 significa anche questo, sottrarre la possibilità di avere un luogo per costruire sognando insieme.
Questo Capodanno l’Aska è tutta la città: con musica e gioia di stare insieme a salutare un nuovo anno di lotte.
Il 31.12 sarà occasione per uscire per le strade torinesi, con il sorriso e con la volontà di continuare a credere in un futuro diverso, insieme a tuttə coloro che non sono rassegnati all’idea di lasciare spazio al deserto, facciamolo fiorire insieme.
Sono ancora in giro lə ragazzə di Vanchiglia!
Tutte le info e la line up a breve!
#askatasuna #capodanno #torino
Manifesto in miniatura
a volte ritornano
Va beh.. ormai sono latitante da mesi (o da quando mi sono iscritta friendica), ma sono viva.
L'ultimo anno è stato molto impegnativo e quando ho tempo libero, cerco di stare all'aria aperta, leggere libri di carta, aiutare i miei cari ma soprattutto DORMIRE! ..per questo motivo ho lasciato un po' da parte i social network e il mio evolvermi nel fediverso. Non è mai stato un abbandono, ma uno stand-by.
Adesso ho due settimane di vacanza, e forse riuscirò a dedicare il tempo che vorrei ai social non-meta e a cancellare finalmente il mio account instagram.
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Il nuovo video di Pasta Grannies: youtube.com/watch?v=Qz2LuOMfsK…
@Cucina e ricette
(HASHTAG)
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Retrotechtacular: IBM’s The World of OCR
Optical Character Recognition (OCR) forms the bridge between the analog world of paper and the world of machines. The modern-day expectation is that when we point a smartphone camera at some characters it will flawlessly recognize and read them, but OCR technology predates such consumer technology by a considerable amount, with IBM producing OCR systems as early as the 1950s. In a 1960s promotional video on the always delightful Periscope Film channel on YouTube we can get an idea of how this worked back then, in particular the challenge of variable quality input.
What drove OCR was the need to process more paper-based data faster, as the amount of such data increased and computers got more capable. This led to the design of paper forms that made the recognition much easier, as can still be seen today on for example tax forms and on archaic paper payment methods like checks in countries that still use it. This means a paper form optimized for reflectivity, with clearly designated sections and lines, thus limiting the variability of the input forms to be OCR-ed. After that it’s just a matter of writing with clear block letters into the marked boxes, or using a typewriter with a nice fresh ink ribbon.
These days optical scanners are a lot more capable, of course, making many of such considerations no longer as relevant, even if human handwriting remains a challenge for OCR and human brains alike.
youtube.com/embed/SekWFCZVLUk?…
marcoboccaccio
in reply to Simon Perry • • •Però che fatica convincere chi ci sta vicino, l'idea di cambiare abitudini in questo campo spaventa anche le persone che su altri argomenti sono curiose
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Simon Perry
in reply to marcoboccaccio • •@marcoboccaccio
è vero! Io non voglio convincere nessuno se non con l'esempio, perché non credo ci possa essere un cambiamento se viene dall'esterno.
È che non capisco come tanta gente, anche giovane e intelligente, non si ponga nessuna domanda su questi temi.
Forse quello che si dice è vero, che in Italia la cultura (anche) informatica è decisamente bassa.
Simon Perry
in reply to marcoboccaccio • •Fabrizio,
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Simon Perry
in reply to Fabrizio, • — (Reggio Emilia) •@Fabrizio,
Grande! Idem per me, un passo ogni giorno e pazienza.
La cosa peggiore, forse, è quando ti senti dire non solo che "non ho niente da nascondere", ma "tanto siamo già tutti spiati".
Che è un po' come dire: "visto che le ginocchia non mi reggono bene, scelgo di buttarmi dalle scale, tanto prima o poi cadrò".
Giusto? 😁
@marcoboccaccio
Fabrizio,
in reply to Simon Perry • • •O quando ti dicono "tanto se vogliono vengono a sapere tutto di te, che ti piaccia o no" al che mi permetto di rispondere "anche i ladri se vogliono ti entrano in casa che ti piaccia o no, cosa chiudi a chiave a fare?". Non si tratta di nascondere, ma di proteggere: è tutto lì.
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marcoboccaccio
in reply to Simon Perry • • •In ogni modo anch'io ormai vado per la mia strada (insieme a chi come voi ha voglia) e chi non vuole non vuole e basta così
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emoxⒶ
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Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹
in reply to Simon Perry • •@Simon Perry
Come hai risolto il problema della mail?
Perché di tutti i servizi internet che uso, quello per me è il più importante quindi anche un giorno offline per me sarebbe un problema.
E poi dovrei cambiare l'indirizzo mail ovunque... chissà in quanti siti l'ho inserito (e mi riferisco a INPS, banca, Agenzia delle Entrate, ecc.) e non credo di ricordarmeli tutti.
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Simon Perry
in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹 • •@max sono le stesse preoccupazioni che sto avendo io. Considera che ho una decina di account su google, e un paio su Microsoft. Di tutti questi quello che uso di più è senza dubbio un account Microsoft (e anche uno di GMail).
Visto che è in effetti una cosa complicata smantellarli tutti (o almeno il più possibile), me lo sono posto come obiettivo a medio/lungo termine.
Intanto sto facendo pulizia dei mille mila account che ho aperto in giro, su siti da cui ricevo anche fastidiose newsletter di cose che francamente non mi interessano più. Così, quando sarà ora di cambiare la mail per i servizi che mi interessa davvero mantenere, ne avrò meno da gestire e potrò individuarli con più chiarezza.
Almeno una o due newsletter/account li cancello ogni giorno.
Il mio vuole anche essere un processo in cui mi svincolo dagli Stati Uniti, quindi ho cominciato proprio dai servizi statunitensi.
A parte questo ho due scelte possibili:
1) sfrutto il dominio che ho su Aruba e che uso già per il sito e creo una mail lì sopra. Se un domani cambio provider, la mia email rimane finché resta il dominio (e ovviamente se acquisto il servizio relativo).
2) ho già aperto una mail su infomaniak, l'account gratuito con 20 GB che rimane gratuito per sempre. Potrei comprare da loro lo spazio cloud per i miei file e documenti.
Per il punto 2 le possibilità sono diverse, on teoria si può usare Proton, Tuta, o quel che si vuole: tutti servizi europei.