Un Popolo in rivolta che chiede “una vita normale”
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/un-popo…
Il grido di “morte a Khamenei” da due settimane, senza interruzione, fa tremare il regime teocratico che governa l’Iran da 47 anni. La Rivoluzione Islamica del febbraio 1979 probabilmente non riuscirà a festeggiare il prossimo
Usa o Cina: chi vincerà la sfida energetica dell’Ia?
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Chi controllerà l’energia per l’Ia dominerà l’economia e la sicurezza globale nei decenni a venire. L'articolo di Marco Orioles tratto dall'ultimo numero del quadrimestrale di Start Magazine.
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Accelerano le WebSoft globali mentre l’industria tradizionale arretra. Report Mediobanca
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Cosa emerge dal report curato dall'Area Studi Mediobanca sulle startmag.it/innovazione/accele…
Disgustosi e prevedibili, Trump e i suoi accoliti squadristi, per difendersi dall'assassinio di Renee Nicole Good, che ha suscitato l'indigrazione nazionale, pongono l'accento sui pronomi usati dalla poetessa sulla sua pagina Instagram.
Renee Nicole Good era sposata con Rebecca Good; è la donna che si vede e si sente parlare nei numerosi video della sparatoria.
Dopo la morte del marito di Renee Nicole Good le due donne si erano sposate ed erano andate a vivere assieme a Minneapolis.
Oltre il razzismo c'è di più, che evidentemente accomuna gli orribili intenti del presidente pazzo e dell'ICE (che lo rappresenta appieno, veterano* assassino compreso): le posizioni omofobe nei confronti di chi vive la propria vita liberamente, senza lasciarsi condizionare da ideologie e dall'ignoranza.
"Renee Nicole Good era una moglie, una madre, una poetessa, una cantante, un membro della comunità LGBTQI+ e una cittadina degli Stati Uniti", hanno dichiarato i 12 copresidenti del Congressional Equality Caucus in una dichiarazione congiunta pubblicata sabato. I rappresentanti statunitensi Openly-LGBTQI+ hanno chiesto un'indagine completa, trasparente e aperta sulla sparatoria."
(*) il veterano di guerra —Jonathan Ross— che ha ucciso Renee Nicole Good ha subito anche una denuncia penale per l'aggressione di un uomo accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia, all'epoca dei fatti sedicenne.
cbsnews.com/news/renee-good-ki…
Renee Good, the driver shot and killed by an ICE agent in Minneapolis, was a mom and widow. Here's what we know.
Renee Nicole Good, a 37-year-old mother of 3, was shot and killed by an ICE agent in Minneapolis. Her father describes her as warm and witty and someone who cared deeply about others.Emily Mae Czachor (CBS News)
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freezonemagazine.com/articoli/…
Gorizia/Basaglia e Trieste/Basaglia sono due binomi fondamentali e rivoluzionari nel percorso della psichiatria italiana e non solo. Franco Basaglia, psichiatra e promotore della chiusura dei manicomi in Italia, esercitò la professione medica anche in queste città, che furono teatro del suo percorso umano e professionale e che portarono alla legge n.180. Gorizia gli
[2026-01-16] Dirty waters @ Laboratorio Giù dall'Arca
Dirty waters
Laboratorio Giù dall'Arca - via nicolò dall'arca 43/f
(venerdì, 16 gennaio 19:30)
Dirty waters
Venerdì 16 gennaio
Giulia Mioli voce - Alberto Bario chitarra - Davide Blamdamura basso
dirty waters
I Dirty Waters nascono dall’incontro della passione per il Blues e la musica africano-americana in generale di Alberto Bario, e la vocalità versatile e prorompente di Giulia Mioli.
Dopo aver mosso i primi passi nell’hinterland ascolano, i due hanno affinato le loro prospettive e sono pronti per il grande salto nella metropoli.
Le rozze armonie chitarristiche del Bario, prontamente estruse da un amplificatore autocostruito modellato su quelli usati nel delta negli anni '50, unite alle acrobazie ruggenti della Mioli, accompagnati dal basso di Davide Blandamura, faranno del loro meglio per trascinare l’ingnaro spettatore nelle umide e fumose atmosfere dei peggiori Juke Joint del sud degli State, il tutto allo scopo di solleticare gli strati più profondi della corteccia celebrale primitiva non ancora anestetizzata da Instagram
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
[2026-01-10] LIA - Documentario anti-psichiatrico @ Socs26
LIA - Documentario anti-psichiatrico
Socs26 - Via Celoria 22
(sabato, 10 gennaio 15:00)
Proiezione del documentario anti-psichiatrico “Lia” (27min) e chiacchiera pazzesca a seguire in SOCS.
Sabato 10/1, 15:00, Via Celoria 26
[2026-01-14] Gruppo di lettura Bucefalo | Fisica della malinconia, Gospodinov @ Associazione Allons Enfants
Gruppo di lettura Bucefalo | Fisica della malinconia, Gospodinov
Associazione Allons Enfants - piazzale Martini 11, 20137
(mercoledì, 14 gennaio 18:30)
ciao! questa volta leggiamo di narrativa, e abbiamo scelto Fisica della malinconia di georgi gospodinov. ci vediamo sempre nella sede dell'associazione allons enfants, in piazzale martini n. 11, alle ore 18.30. caricheremo le dispense online, così se vuoi puoi leggerle prima, e chi vuole ne ha bisogno o preferisce potrà partecipare da remoto.
come le altre volte: leggiamo, chiacchieriamo e facciamo merenda assieme. per qualsiasi cosa scrivici! a presto
[2026-01-17] NOSPEED NOPUNX 2 @ Villa Occupata
NOSPEED NOPUNX 2
Villa Occupata - Via Litta Modignani 66
(sabato, 17 gennaio 19:00)
In occasione dell'uscita del primo disco dei Cranial Putrefaction, "Occhio Per Occhio", abbiamo dato vita alla seconda edizione del No Speed No Punx fest, evento totalmente D.I.Y.
parteciperanno:
- Cranial Putrefaction
- EDDIExMURPHY
- Taglio
- Apoptosi
- E due band di giovanissimi dalla Slovenia: Disarmament e Menmendas.
Ringraziamo i regaz di villa occupata per averci dato l'occasione, e tutte le band presenti.
Non mancate
Porta la distro, lascia a casa il cane
per info o banchetti:
villafregna(at)bruttocarattere.org
[2026-01-14] Hacklabkelo espazioa @ La Kelo Gaztetxea
Hacklabkelo espazioa
La Kelo Gaztetxea - Mahastiak / Las Viñas 63, 48980 Santurtzi
(miércoles, 14 enero 20:00)
Hacklabkelo espazioa teknologiarekin, softwarearekin, hardware librearekin, sistema eragileekin, sareekin, birtualizazioarekin, DIY, etab. erlazionatutako guztiarekin esperimentatzeko
Espacio Hacklabkelo para experimentar con todo lo relacionado con la tecnologia, software y hardware libre, sistemas operativos, redes, virtualización, DIY, etc.
[2026-01-09] DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO ALL'ECOLOGISMO TECNO-INDUSTRIALE @ Tipografia e biblioteca anarchica La Belladonna
DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO ALL'ECOLOGISMO TECNO-INDUSTRIALE
Tipografia e biblioteca anarchica La Belladonna - via delle Belle donne n. 24 PISA
(venerdì, 9 gennaio 17:30)
VENERDì 9 GENNAIO, ALLE ORE 17,30
PRESSO LA BIBLIOTECA
ANARCHICA “LA BELLADONNA”,
IN VIA DELLE BELLE DONNE 24, PISA
DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO
ALL’ECOLOGISMO TECNO-INDUSTRIALE
Discussione a partire dai testi:
Il cambiamento climatico è la fantasia di una macchina computazionale;
Il cambiamento climatico: un gioco di simulazione;
La IAA a Monaco un forum post-fascista del capitalismo verde e dei suoi tecnocrati;
Tratti dal libro Zündlumpen, edizioni il Pennato.
Dopo Hiroshima e Nagasaki i più alti generali e funzionari di Stato statunitensi, iniziarono ragionevolmente a preoccuparsi degli effffetti sul clima che potevano derivare dalle esplosioni nucleari, piuttosto ricorrenti negli anni a seguire. Per questo radunarono un’élite di scienziati dell’atomo, ma anche climatologi, geologi, fisici... i quali, attraverso complesse indagini statistiche rilevarono una coincidenza tra il rilascio di isotopi
del carbonio in atmosfera e i cambiamenti climatici. Da queste ricerche si specializzò una branca di ricercatori che diede vita all’attuale campo di studio legato al surriscaldamento globale.
Davvero riteniamo necessari calcoli complessi eseguiti da super-computer, per riconoscere la compromissione dell’equilibrio ecologico del pianeta da parte della società industriale; la stessa che mai ha potuto fare a meno di avvelenare e devastare i territori ovunque si sia sviluppata?
Abbiamo bisogno dei principali responsabili della devastazione del mondo, tecnici e scienziati, per trovare una soluzione alle catastrofi da essi originate? o forse abbiamo bisogno di cercare le soluzioni altrove, in quelle foreste della terra e del pensiero non ancora compromesse dalla sterilità razionalista e pragmatica che spacciano per conoscenza?
[2026-01-10] THE COGS + TAB_ULARASA @ Spazo Popolare Abbomba
THE COGS + TAB_ULARASA
Spazo Popolare Abbomba - Via Strasburgo, loc. Bomba, Cavriglia
(sabato, 10 gennaio 22:30)
SABATO 10 GENNAIO
SPAZIO POPOLARE ABBOMBA
primo concerto dell' anno ABBOMBA!
- THE COGS (garagepunkrock)
- TAB_ULARASA (canzonepunkfolklo_fi)
Alle 20.00 cena popolare condivisaAlle 22.30 inizio concerti
[2026-01-12] Presentazione "La scimmia" di Matteo Cateni @ NextEmerson
Presentazione "La scimmia" di Matteo Cateni
NextEmerson - Via di Bellagio 15, zona Castello - Firenze
(lunedì, 12 gennaio 20:30)
Talk in con Matteo Cateni, autore, attore e militante Livornese; la chiacchierata sarà sulla sua esperienza detentiva tra Ecuador e Rebibbia, il degrado delle strutture penali, il disagio emotivo della detenzione e le difficoltà di reinserimento, specialmente dopo le pene più lunghe.
Dalle 20.30 cena benefit
21 30 Talk in
[2026-01-16] Alfredo Garcia, Orrendo Subotnick, Flashover @ NextEmerson
Alfredo Garcia, Orrendo Subotnick, Flashover
NextEmerson - Via di Bellagio 15, zona Castello - Firenze
(venerdì, 16 gennaio 21:30)
La Repubblica Popolare del R’n’R carica il 2026 con:
- Alfredo Garcia (Toscana Garage Freaks)
- Orrendo Subotnick (Pisa Punk’n’Roll)
- Flashover (Casentino Hard 90’s)
dischivolanti.ch/en/article/mu…
Venerdì 16 gennaio, ore 21:30 al Next Emerson, Via di Bellagio 15, Firenze
[2026-01-17] Buck the wall - krump @ Csa Next-Emerson
Buck the wall - krump
Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(sabato, 17 gennaio 18:00)
18:00 proiezione "rize" (documentario sul krump + talk)
20:00 cena popolare
21:30 sessione di krump
Cos'è il krump?
Il krumping o krumpin' è una forma di danza nata presso la comunità afro-americana del sud di Los Angeles in California e si può definire come una forma relativamente nuova di danza "urbana".
[2026-01-31] 🔥 RUDIES BUT GOODIES 🎂 Special Edition 37 anni CSA Intifada! @ CSA Intifada
🔥 RUDIES BUT GOODIES 🎂 Special Edition 37 anni CSA Intifada!
CSA Intifada - Via XXV Aprile, Ponte a Elsa
(sabato, 31 gennaio 19:00)
Serata imperdibile....🔥 RUDIES BUT GOODIES 🎂 Special Edition 37 anni CSA Intifada! Una notte reggaeggiante! sound system, Resistenza e cibo strabono!
Sabato 31 gennaio una notte speciale al CSA Intifada di Empoli.
Un evento che unisce Persone, storie, lotte, musica, sound system, vinili, cucina bio e Resistenza,
per festeggiare come si deve 37 anni di spazio liberato e autogestito.
🕖 Open dalle ore 19:00
🎶 Dopo cena ingresso gratuito fino alle 23:00
💥 Dalle 23:00 ingresso a offerta libera (graditi 3€)
🔥 BIG PARTY NIGHT 🔥
🔊 SOUL ROCKERS SOUND SYSTEM
Con il suo impianto originale e potente che viaggia dentro e fuori i confini italiani,
porta nella dance il suono jamaicano originale:
ska, rocksteady, early reggae, roots & dub.
👉 Rigorosamente solo vinili originali 45”💣.
🎤 SPECIAL GUEST · DOC MURDOC (London 🇬🇧)
Toaster della scena reggae londinese,
voce potente e tradizione UK sound system🔥.
🎧 FOLLOTHEVIBES✊️
Compagno e resident DJ del CSA Intifada,
selezioni profonde, militanti e autentiche.
🍽 Special food by MB ECO CUCINA LAB😋
Cucina stagionale con prodotti del territorio tra radici siciliane e tradizioni Toscana.
👉 Cena con prenotazione consigliata!!!
✊ CSA INTIFADA🇵🇸
Sono 37 anni di occupazione.
Il CSA Intifada continua a vivere come spazio liberato e autogestito,
laboratorio sociale e politico fatto di progettualità, solidarietà, concerti,
palestra popolare, gruppo di acquisto e sede sindacale COBAS.
Un luogo attraversato da tre generazioni di occupanti, protagoniste di lotte ambientali, studentesche e sociali:
dal nucleare a Genova 2001, dal Chiapas zapatista al Rojava,
fino alla solidarietà con la Palestina, portata avanti dal 1988 fino alle mobilitazioni e raccolte fondi contro il genocidio in corso.
✊ SOSTENIAMO I CENTRI SOCIALI E GLI SPAZI LIBERATI🔥
🔥 QUE VIVA ASKATASUNA 🔥
📍 CSA Intifada👉
Via 25 Aprile – Ponte a Elsa (Empoli)
instagram.com/p/DTKkt5ripB7/?i…
[2026-01-17] Niño One man band @ spazio Nino, Pinerolo
Niño One man band
spazio Nino, Pinerolo - via Midana
(sabato, 17 gennaio 20:30)
Niño One man band night
Sabato 17 gennaio
Dalle 20:30:
MANDURIA (Milano surf n'trash&roll)
VIOLINO BANFI (Piossasco cow punk)
FABIO BALMAS (Pinerolo half man band)
[2026-01-14] Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti @ Via Web (Whatsapp, Skype)
Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti
Via Web (Whatsapp, Skype) - Sardegna, Alghero
(mercoledì, 14 gennaio 08:00)
La guerra in Ucraina ha messo in risalto quanti migranti fuggono da tutti i teatri di guerra in giro per il mondo. Il Centro Culturale ResPublica, di Alghero, col sostegno del Centro Culturale Sa Domo De Totus, di Sassari, ha arricchito lo Sportello di Ascolto Psicologico via web con le tecniche psicologiche mirate all'elaborazione dei traumi. Gratuitamente, con lo psicoterapeuta Gian Luigi Pirovano 3804123225
[2026-01-07] Corteo dalla Palestina al Venezuela @ https://arcibrescia.it/2026/01/07/corteo-dalla-palestina-al-venezuela/
Corteo dalla Palestina al Venezuela
arcibrescia.it/2026/01/07/cort… - arcibrescia.it/2026/01/07/cort…
(mercoledì, 7 gennaio 11:33)
Corteo dalla Palestina al VenezuelaSabato 10 gennaio Ore 15 Metro S Faustino No al sionismo, no alla guerra imperialista, no al fascismo, no al colonialismo.
[2026-01-14] Mambo strambo @ Laboratorio Giù dall'Arca
Mambo strambo
Laboratorio Giù dall'Arca - via nicolò dall'arca 43/f
(mercoledì, 14 gennaio 19:30)
Mambo strambo
Mercoledì 14 gennaio
di e con
Vincenzo Durante
è uno sConcerto di racconti e canti ideocomici, scritto ed interpretato da Vincenzo Durante che chiude una trilogia sulle fragilità creative.
Uno spettacolo originale di teatro/canzone musicato dal vivo con samples, tromba, armoniche e oggetti sonori
Vincenzo Durante è un Musicista, Psichiatrologo e Cantastorie del popolo, suona la tromba di mattina nei parchi di periferia, di sera con l’Orchestra Rosichino, i Bantubeat e la Bologna Balkan Street, agli orari più impensabili con la Bandaroncati e di notte in riva al mare nelle spiagge deserte.
Usa le arti come cura dell’anima e come Azione critica e pacifista.
ingresso con tessera ARCI - ARCIGAY E UISP
Apertura tesseramento e convivialità ore 19,30
Inizio live dopo
Contributo artistico libero
Un’élite eversiva si è impadronita dei governi di quasi tutti i Paesi occidentali. I suoi emissari nei governi considerano i propri cittadini come nemici da estinguere mediante pandemie, guerre, carestie e criminalità. Sono decenni che i globalisti orgogliosamente rivendicano la paternità dei progetti di depopolamento, nel silenzio complice della stampa mainstream e di tutte le istituzioni civili e religiose. E se i crimini della farsa psicopandemica e le frodi dell’emergenza climatica sono ormai innegabili, appare ormai evidente che il comparto da eliminare è proprio quello dell’agroalimentare, oggi troppo parcellizzato e quindi poco controllabile a livello globale.
Il Mercosur è un trattato di libero scambio con Argentina, Brasile, Bolivia, Paraguay e Uruguay a seguito del quale l’Europa sarà invasa da alimenti prodotti da coltivazioni o allevamenti non sottoposti alle nostre ferree regole sanitarie. La sua approvazione costituisce un attacco all’agricoltura, agli allevamenti, alla pesca e alla salute dei cittadini europei, che avrà come risultato la distruzione del tessuto socioeconomico di intere Nazioni e la dipendenza alimentare dalle multinazionali del settore, tutte riferibili ai fondi di investimento BlackRock, Vanguard e StateStreet che stanno saccheggiando le terre agricole.
L’asservimento dei governanti agli interessi dell’élite globalista è ancor più evidente dinanzi alla pianificazione della sostituzione etnica, perseguita allo scopo di cancellare l’identità religiosa, culturale, linguistica ed economica degli Stati e poter meglio controllare le masse. Da Starmer a Macron, da Rutte a Sanchez, dalla von der Leyen alla Meloni, la sorveglianza totale è ormai in fase di realizzazione e diventerà irreversibile con l’introduzione della valuta digitale e l’obbligo dell’ID univoco per l’accesso ai servizi essenziali.
Esprimo quindi il mio pieno sostegno alle manifestazioni di protesta degli agricoltori e degli allevatori europei e britannici, in queste settimane fatti oggetto di una vera e propria persecuzione spietata e ingiustificata. Auspico che i cittadini diano pieno appoggio a queste categorie particolarmente colpite, anzitutto acquistando direttamente da loro ciò che producono, perché è grazie alla loro presenza che possiamo mangiare in modo sano ed evitare alimenti ultraprocessati o geneticamente modificati. Invito a boicottare le aziende della grande distribuzione che sostengono il Mercosur e penalizzano la produzione interna.
L’Unione Europea è un’associazione eversiva criminale: essa non può essere “cambiata dal di dentro”, va semplicemente rasa al suolo.
Arcivescovo Carlo Maria Viganò
[2026-01-14] RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR @ Laboratorio Urbano Popolare Occupato
RACCOLTA SOLIDALE PER I RECLUSX NEI CPR
Laboratorio Urbano Popolare Occupato - Piazza Pietro Lupo 25
(mercoledì, 14 gennaio 19:00)
palestra_lupo
RACCOLTA SOLIDALE PER
RECLUSX NEI CPR
La L.U.P.0. é un punto di raccolta beni
permanente per le persone detenute dentro i
CPR. Crediamo sia importante non lasciare
Solx nessunx, non lasciare indietro nessunx.
Le strutture, una a Caltanissetta ed una
Trapani-Milo, sono in posti isolati ed assolati.
All'interno le violenze sistemiche si sommano
alle condizioni anmbientali invivibili.
E per questo che abbiamo deciso di portare
il nostro contributo e la nostra solidarietà,
iniziando una raccolta di beni e fondi, con
una cassa No Border.
La raccolta avverà Lunedi, durante
l'assemblea di gestione ed il Mercoledì durante
l'assemblea per le proposte esterne e per le
iniziative dalle h.19.00 in poi.
ConvintX che per spezzare le catene, serve la
determinazione di chi è reclusx, e la
solidarietà di chi è fuori.
Dove lo Stato crea confini, noi creiamo orizzonti.
Black Axe: gruppo criminale nigeriano che conduce attacchi BEC in Spagna
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
È interessante il caso dell’operazione condotta dalla Polizia Nazionale spagnola, con la collaborazione della polizia bavarese e il supporto operativo di EUROPOL, che ha portato alla disarticolazione di una sofisticata cellula dedita al ciberfraude, direttamente
[2026-01-09] Venerdì di Via Carducci 32 @ InfoSpazio161
Venerdì di Via Carducci 32
InfoSpazio161 - Via Giosuè Carducci, 32, 37129 Verona VR
(venerdì, 9 gennaio 18:30)
STATI DI AGITAZIONE
VENERDÌ 9 GENNAIO
ORE 19.30
RAPINA A MANO ARMATA
La situazione in Venezuela precipita, la guerra avanza . Gli Stati Uniti riprendono la dottrina Monroe e nel balbettio generale tentano l'ennesimo colpo in Sud America. La cronaca di questi giorni ci impone di riaprire il confronto sull'aggressione imperialista allo Stato bolivariano e sulle nuove minacce espansionistiche statunitensi.
All'incontro parteciperà un compagno venezuelano. Porta pure materiali o articoli che ritieni interessanti da condividere .
19.30 Ritrovo
19.45 Inizio incontro
21.00 Tregua conviviale
A seguire cenetta e strimpello libero .
Nel cinemino proiezione di "South of the border" (2009), film documentario di Oliver Stone.
c/o VIA CARDUCCI, 32 .
.
STATI DI AGITAZIONE
Momenti di approfondimento e confronto per ripensare il nostro agire politico.
Come ogni venerdì lo spazio apre alle 18.30 con baretto popolare e la possibilità di conoscere i progetti del Centro di Documentazione Giorgio Bertani
[2026-01-14] L'incontro del pomeriggio @ Cossato - Sede di UPBeduca
L'incontro del pomeriggio
Cossato - Sede di UPBeduca - Via Martiri della Libertà 14
(mercoledì, 14 gennaio 16:00)
In cucina siamo tutti chinici - Emma Angelini
[2026-01-22] Winter Brich Trail @ Biella - Città Studi
Winter Brich Trail
Biella - Città Studi - corso Giuseppe Pella, 10 - Biella
(giovedì, 22 gennaio 21:00)
Oltre i 2000 52 vette in 72 ore. Presentazione edizione 2026 del Winter Brich Trail, a seguire Trame antiche, visioni nuove: il territorio prende forma.
[2026-01-23] Corso di astronomia @ Occhieppo inferiore - Cascina san Clemente
Corso di astronomia
Occhieppo inferiore - Cascina san Clemente - Via San Clemente, 50, 13897 Occhieppo Inferiore BI
(venerdì, 23 gennaio 20:45)
Corsi di base e lezioni tematiche
[2026-01-24] Tea meditation @ Biella - Yoga in Wonderland
Tea meditation
Biella - Yoga in Wonderland - via Repubblica, 52/B - Biella
(sabato, 24 gennaio 15:00)
Meditazione guidata e degustazione di tè orientali.
In the aftermath of Github banning or suspending dozens of popular accounts, the erotic game modding community wonders if they should move to platforms like GitGoon instead.#Github #platforms #ContentModeration
Science Under the Yoke of Value: A Phenomenological Inquiry Into the Evaluation Machinery - Nexa Center for Internet & Society
Maurizio Borghi, Ivo De Gennaro, Gino Zaccaria | 2025 | RoutledgeNexa Admin (Nexa Center for Internet & Society)
L’eutanasia e “La grazia”
“Di chi sono i nostri giorni?”. Questa è la domanda del nuovo film di Paolo Sorrentino, La grazia, che più mi ha colpito. Chi decide della nostra vita e del nostro tempo?
Dal mio punto di vista, di chi segue legalmente le persone che chiedono di poter scegliere della propria vita e dei propri giorni, la risposta non può che essere: quella vita e quei giorni sono nostri.
“Di chi sono i nostri giorni?”. È questa la domanda che si pone il Presidente della Repubblica, protagonista del film. Che mi fa ripensare a Giorgio Napolitano e a Piergiorgio Welby. Al Presidente della Repubblica che rispose, nel 2006, a un uomo che chiedeva di poter morire perché la vita che gli era rimasta non era più tollerabile. Napolitano, in quella lettera, scriveva che il Parlamento avrebbe dovuto affrontare la questione e che “l’unico atteggiamento ingiustificabile sarebbe il silenzio”. Quel silenzio, politicamente, dura ancora oggi.
“Di chi sono i nostri giorni?”. La sentenza Cappato della Corte costituzionale indica una risposta chiara a quella domanda: i nostri giorni sono nostri. Ci sono dei requisiti, naturalmente, come nell’esercizio di qualsiasi libertà. Ma i nostri giorni sono nostri.
E, infatti, a oggi, dodici persone hanno avuto accesso alla morte medicalmente assistita. Dodici persone cui lo Stato, grazie a quella sentenza, non ha voltato le spalle.
Ma altre sono morte prima che fossero eseguite le verifiche necessarie per l’accesso alla morte volontaria. Altre sono state costrette ad andare in Svizzera. Ci sono sei procedimenti penali in corso in cui Marco Cappato e altre tredici persone sono processate o indagate per aver aiutato chi non poteva più aspettare. E ci sono persone che aspettano ancora una risposta, un aiuto che non arriva, mentre il tempo passa e il corpo si consuma.
Questo film ricorda a tutti, ancora una volta, che l’assenza di una buona legge sul fine vita non è neutralità e non è rispetto della vita e dei più fragili. È una scelta politica, di ignavia e procrastinazione. E questa scelta pesa sui corpi, sulle vite, sulle attese infinite di chi soffre.
Come Associazione Luca Coscioni continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: stare accanto alle persone, difenderle, essere — come ci ha definiti Marianna Aprile — “supplenti dello Stato” quando lo Stato non rimuove gli ostacoli all’esercizio di diritti fondamentali, come impone la Costituzione.
Ma il futuro non può essere fatto solo di supplenze.
Il legislatore deve assumersi la responsabilità di leggi all’altezza della Costituzione. Gli strumenti ci sono. Una legge giusta sul fine vita esiste già: è la proposta di legge popolare “Eutanasia legale” che abbiamo depositato in Parlamento insieme a 74mila cittadine e cittadini. È lì, pronta. Basterebbe discutere, ragionare e scegliere.
Perché decidere è un atto umano prima ancora che giuridico. E non decidere, ancora una volta, sarebbe la forma più irresponsabile e crudele di esercitare il potere. È tempo che chi ha il potere di decidere scelga di farlo. Insomma, “di chi sono i nostri giorni?”.
L'articolo L’eutanasia e “La grazia” proviene da Associazione Luca Coscioni.
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Oggi celebriamo la Giornata nazionale della bandiera.
Il #7gennaio di 229 anni fa nasceva il nostro #tricolore! 🇮🇹
Qui la dichiarazione del Ministro Giuseppe Valditara ➡️ mim.gov.
Ministero dell'Istruzione
Oggi celebriamo la Giornata nazionale della bandiera. Il #7gennaio di 229 anni fa nasceva il nostro #tricolore! 🇮🇹 Qui la dichiarazione del Ministro Giuseppe Valditara ➡️ https://www.mim.gov.Telegram
[2026-01-05] Epiphany Night DJ SET @ Biella - Road runner
Epiphany Night DJ SET
Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(lunedì, 5 gennaio 23:55)
DJ SET. Line up: Menny, Mitch, Albi Jason Liuni - Free Entry
[2026-01-07] Concerto Violino e Pianoforte - Letizia Gullino (Violino) e Luca Guido Troncarelli @ Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi
Concerto Violino e Pianoforte - Letizia Gullino (Violino) e Luca Guido Troncarelli
Biella - Sala concerti, primo piano, Accademia Perosi - Biella, Corso del Piazzo, 24, 13900 Biella BI
(mercoledì, 7 gennaio 18:00)
Ore 18:00. Intero 10.00€, Ridotto 7.00€
Programma
C. Saint-Saens - Introduzione e Rondo Capriccioso
O. Respighi - Sonata
What will happen in tech policy during 2026?
WELCOME BACK TO THE MONTHLY free editionof Digital Politics.I'm Mark Scott, and Happy New Year!
As I plan for the year ahead, I'm looking to arrange more in-person events — mostly because it's great to connect with people in real life. If that sounds something you'd be interested in, please fill out this survey to help my planning.
Just as the last newsletterlooked back over what happened in 2025, this first edition of the new year focuses on how global tech policy will evolve over the next 12 months. I've skipped the clichés — 'AI will consume everything,' 'Washington and Brussels won't get along' — to highlight macro trends that, imo, will underpin what will likely be a bumpy road ahead.
Some of my predictions will be wrong. That's OK — no one's perfect.
What follows is my best guess at the topics which will dominate 2026 at a time when geopolitics, technology and economic competitiveness have become intertwined like never before.
Let's get started:
The end of US digital leadership?
AS THE LAST WEEK HAS SHOWN, we're living through a very different reality for the United States' standing in the world compared to any time since the 19th century. Donald Trump's administration has blown hot and cold on digital policy, often preferring the analogue geopolitics of traditional Great Powers over the wonkery associated with artificial intelligence governance and digital public infrastructure.
Yet Washington will assert itself in global digital policymaking circles in three ways during 2026. How the rest of the (democratic) world responds will determine if the US can still hold onto the claim of leading the free world. Or, in a once-in-a–generation shift, will other countries will start to form different, non-US alliances that will increasingly sideline the Trump administration and other US lawmakers/officials?
I'm still not sure how this will play out. But I'm increasingly coming to terms that as much as non-US officials/politicians want to maintain close ties with the world's largest economy, the last 12 months has cemented many people's view that the US no longer holds a leadership position on tech policy (if, frankly, it ever did.)
But I'm skipping steps.
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Here's what paid subscribers read in December:
— How the child online safety battle is a proxy for a wider battle around digital platforms; The European Union is not shifting its stance on tech because of the United States; Here's the price of what your personal data is worth. More here.
— Exclusive polling from YouGov on what Europeans think about tech policy; What the White House's National Security Strategy means for US tech policy; How Washington linked digital to a spate of new trade/tariff deals. More here.
— How Australia's social media ban is a response to policymakers' lack of understanding about how social media works; The international implications of the White House's proposed moratorium on AI oversight; The latest rankings of AI models, based on transparency indicators. More here.
— The five lessons about global digital policymaking that I learned in 2025. More here.
First, Washington will likely take a vocal position in promoting the US "AI Stack" to the rest of the world. That includes connecting future tariff/trade deals with pledges from third-party countries to not pass comprehensive (or any?) AI regulation or legislation. It will also see US industry work hand-in-glove with the Trump administration, via the US Commerce Department, to offer financing support so that other governments can buy the latest wares from Nvidia, Microsoft and OpenAI. Those companies don't exactly need state-backed financing to make such deals.
This combination will stand in stark contrast to what Europe and China are similarly doing to promote their own AI stacks, at home and abroad. It will also likely force countries to pick a side — either accept the current US approach of no regulation and US infrastructure, or be perceived as a potential enemy to American "AI dominance."
Second, expect a more vocal pushback against non-US competition rules (aka: the European Union's Digital Markets Act) and any form of online safety legislation (aka: the United Kingdom's Online Safety Act.)
As I explained in the last newsletter, non-US digital antitrust enforcement is a bigger issue than the "Culture Wars" dog whistling associated with unproven claims that online safety rules are akin to free speech censorship. But as other countries like Brazil and Australia push aggressively ahead with checks on social media's power, as well as the ongoing enforcement of the EU's DMA and the UK's Digital Markets, Competition and Consumers Act, Washington will likely call out these countries in ways that force local officials to choose a side.
Many will not want to be put in that position. But just as we saw with US officials' sabre-rattling when the EU fined X $130 million under its Digital Services Act, upcoming enforcement actions (via online safety and digital competition legislation) will lead to similarly vocal rebuttals from Washington. At that point, non-US policymakers need to make a choice: either implement local laws or kow-tow to Washington's demands.
Third, the US will almost certainly connect the EU's digital rulebook, including the soon to be pared-back AI Act, with the simmering transatlanic trade war. It's hard to see how that makes much sense, given the US' trade surplus, in services, with the 27-country bloc. But Washington has already voiced concerns that the EU's digital legislation equates to so-called non-tariff trade measures. This year will see such talk turn into action, potentially via increased tariffs on Europe's non-digital goods (where the bloc runs a trade surplus with the US).
If/when that happens, EU officials will again be put in a tough spot. They will have to choose to shift gears on digital rulemaking — all in the name of saving French cheese makers or German auto parts manufacturers from hefty tariff hikes — or live with the consequences of bringing the so-called "Brussels Effect" into reality.
The rise of China as the internet governor
I WILL ADMIT I'M NO CHINA EXPERT. But even with my non-China focus, it's hard not to see Beijing taking an ever increasing leadership position on internet governance in 2026.
Even for me, this may sound geeky. Bear with me.
Internet governance (and all the global standards that come with it) is the backbone of how the current digital world works. For decades, it was the US that led, globally, to shape those conversations around an open, interoperable internet which has become the game-changing technology that we all know and love.
Yet over the last decade, China has positioned itself as an increasingly important player. It has reshaped the conversation so that governments — and not other stakeholders like industry and civil society — are the key decisionmakers in how the next stage of internet governance protocols are negotiated.
This year will be when Beijing's steady rise as the go-to internet standards provider comes into its own.
In part, that's down to the significant pullback from Washington and a failure by other democratic countries to fill the breach left by the Trump administration's decision to turn its back on such multistakeholder negotiations. It also has a lot to do with China's clever diplomacy which has seen the world's second largest economy align itself with many Global Majority countries to create a coalition of the willing behind Beijing's authoritarian approach to internet governance.
Much of this year will be about framing China's state-first approach ahead of the upcoming World Radiocommunication Conference next year in Shanghai. This four-year event is about finalizing an international treaty for how global radio airwaves (central to mobile telecommunication) are divvied up between countries. For a much more in-depth understanding of why this matters, read this.
That set-piece event will be preceded, in 2026, with a full-court press from Beijing — especially within United Nations agencies where tech policy has taken on increased importance — to cement a state-first approach to internet governance. Without Washington to hold the line (and other democratic countries stepping into that position), Beijing will have much of the chessboard to itself.
This closed-doors diplomacy will define how much of the internet over the next decade will be created. Mostly in China's image.
The AI slop cometh for elections
TWO YEARS AGO, I WROTE A SERIES OF STORIESthat asked everyone to calm down about the impact of artificial intelligence on the election-palazoo that was 2024.
Now I come with a different rallying cry: it's time to freak out.
I still find it hard to suggest AI will unfairly skew the outcome of any election this year. That doesn't give people enough credit for the complex decisions that we all go through in deciding who to vote for. Just because you see some form of election-related AI slop on social media doesn't mean, in general, that you'll change the way that you'll vote for a candidate.
Where I am concerned, however, is the level of sophistication that such AI-generated now represents. It's not just the fact people can upload their images to OpenAI's Sora 2 and go crazy. It's also that digital tricksters (or opposing candidates) can bombard social media with such convincing fakery that some voters will start to question everything that they read/see/listen to online.
Here's a stat for you. In 2025, more than 150 YouTube channels accumulated 5.3 million followers and created roughly 56,000 videos, with combined total views of almost 1.2 billion, that attacked British prime minister Keir Starmer with AI-generated fakery, according to a report from Reset Tech, an advocacy group. That, unfortunately, is not a unique event after politicians from Ireland to the Netherlands to the US and Pakistan also were targeted via AI slop to undermine their campaigns.
Fast-forward to later this year, and the 2026 US mid-terms look set to be defined as the AI slop election cycle, mostly due to the lack of legal checks on how such AI fakery can spread across social media within the US (despite a series of voluntary corporate pledges to combat this threat.)
Many of these posts will be so outlandish as to be called out, almost immediately. But it's the slow drip of AI slop into our collective election mindset that worries me. As with all types of disinformation, it's not a singular piece of content that you need to debunk. It's the cavalcade of ongoing and repeated attempts to undermine people's trust in electoral processes — this time, via AI slop — that has me freaking out.
One AI-generated falsehood about a candidate is one thing. But if you do that at scale (and now, almost at zero cost), as well as use AI tools to generate legitimate electoral material, then the dividing line between real and fake becomes so blurry as to not matter anymore.
Unfortunately, this year will be the turning point into such mass election-related AI slop.
The protection of kids online get real
WE'RE LESS THAN A MONTH INTO Australia's effort to keep anyone under 16 years of age off (most) social media. It's still too early to gauge the impact. But from such bans popping up from Virginia to Malaysia to countries enacting separate legislation to determine the age of people accessing some online services, 2026 marks when policymakers' attempts to keep kids safe online become real.
Personally, I would prefer to embed 'safety by design' principles across all of these services so that everyone, and not just children, are protected online.
But officials and lawmakers have decided that kids should receive enhanced protection, and that will have both positive and negative consequences over the next 12 months. Either way, those who have promoted such checks will have to grapple with such policymaking efforts that will inevitably lead to unexpected outcomes.
One thing is clear: the age of anonymity online is over.
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Expect to be asked, repeatedly, to prove your age when attempting to sign into popular digital services (if you haven't already done so.) Many of these requests will come via privacy-conscious mechanisms that will involve you providing some form of ID — or allowing your device to take a photo of your image — that will be quickly deleted once it has been verified by a third-party provider.
That, in theory, is how it is supposed to work. But technology has a sneaky way of not working how it is supposed to. And when it comes to people's personal data, such sensitive information is likely to be misused/mishandled in ways that endangers people's privacy online. I don't know exactly how that will play out. But if history has taught us anything, it's that sensitive data has a tendency of leaking out in ways that people don't expect. The quick rush to prove people's age online is unlikely to be any different.
That's the downside. Now the upside.
By narrowing the scope of online safety protections, lawmakers worldwide are about to provide us a live testbed to determine which privacy-by-design principles work — and which ones don't.
Does the banning of teenagers' data from serving up targeted ads make a difference? We're going to find out. Does it make sense to keep teenagers off TikTok until they can drive (in the US, at least)? Countries will give us that answer. Do facial recognition technologies provide accuracy when determining someone's age? We'll know pretty soon.
I still remain massively skeptical that such kid-focused online safety efforts will make the overall internet a better place to be. Nor do I think children will overly benefit from such well-meaning policymaking. But by throwing the kitchen sink at the problem in 2026, at least policymakers will provide some level of quantifiable evidence to hopefully tweak existing, and future, rules aimed at protecting children from the worst abuse online.
What I'm reading
— Several US tech giants altered their terms of service over the holiday period in ways that potentially cemented their power over the digital world, argues Dion Wiggins.
— So-called 'data poisoning', or where large language model's training data is manipulated to affect its behavior, is becoming an increasing risk, based on a report from The Alan Turing Institute.
— After the US administration imposes visa restrictions on 5 European researchers and ex-officials, one of those individuals, Imran Ahmed, sued to stay in the country. This is his legal appeal.
— AI systems ability to accurately fact-check live events remains poor and can lead to harmful outcomes, according to this first-person account from a US official.
— Europe must pursue a dual strategy of promoting local technology providers while also maintaining close ties to non-EU tech companies are part of its digital sovereignty agenda, claim two German national security officials in Atlantik-Brücke
Testing Laughing Gas for Rocket Propellant
Nitrous oxide’s high-speed abilities don’t end with racing cars, as it’s a powerful enough oxidizer to be a practical component of rocket propellant. Since [Markus Bindhammer] is building a hybrid rocket engine, in his most recent video he built and tested a convenient nitrous oxide dispenser.
The most commercially available form of nitrous oxide is as a propellant for whipped cream, for which it is sold as “cream chargers,” basically small cartridges of nitrous oxide which fit into cream dispensers. Each cartridge holds about eight grams of gas, or four liters at standard temperature and pressure. To use these, [Markus] bought a cream dispenser and disassembled it for the cartridge fittings, made an aluminium adapter from those fittings to a quarter-inch pipe, and installed a valve. As a quick test, he fitted a canister in, attached it to a hose, lit some paraffin firelighter, and directed a stream of nitrous oxide at it, upon which it burned much more brightly and aggressively.
It’s not its most well-known attribute in popular culture, but nitrous oxide’s oxidizing potential is behind most of its use by hackers, whether in racing or in rocketry. [Markus] is no stranger to working with nitrogen oxides, including the much more aggressively oxidizing nitrogen dioxide.
youtube.com/embed/x2kbrF5kHxI?…