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Ammettere che negli Usa c’è stato un golpe


@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/ammette…
Quanto dovremo ancora aspettare prima di ammettere che negli USA c’è stato un golpe? Trump ha creato una propria milizia (ICE), che dalla competenza sulle frontiere è diventato il suo braccio violento e omicida contro i dissidenti; ha ridotto

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IRAN BLOCCA I COLLEGAMENTI A INTERNET: STARLINK, COME MAI?

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Da quando il regime iraniano ha, la settimana scorsa, interrotto i collegamenti a Internet, osservatori ed esperti in tutto il mondo si pongono la stessa domanda: Starlink che fine ha fatto?
L'articolo IRAN BLOCCA I COLLEGAMENTI A INTERNET:

in reply to Informa Pirata

Probabilmente la maggior parte della popolazione non ne avrebbe comunque accesso visto che serve hardware dedicato

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Chi di ICE ferisce…


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
I tragici eventi che stanno avvenendo negli USA per mano degli agenti della Immigration and Custom Enforcement (ICE) hanno stimolato azioni di contro-offensiva che sfruttano la Rete per proteggere i cittadini e denunciare quanto sta accadendo sulle strade americane.
Source

L'articolo zerozone.it/politica-societa/c…



Deepfake, è caccia alle sexy immagini dell’Ai. Ecco come si muovono gli Usa

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Arriverà alla Camera il testo che fornisce alle vittime di Deepfake sessuali armi sul piano civile. Una prima versione era stata approvata al Senato nel 2024 a seguito del clamore suscitate dalle immagini fasulle

in reply to Informa Pirata

@Informa Pirata @Informatica (Italy e non Italy 😁)
È assurdo come, con l'intelligenza artificiale, ci siamo creati dei problemi del genere da soli e che adesso dobbiamo correre per capire come difenderci.


Il Regno Unito ai ferri corti con l’Ai Grok di Musk

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Elon Musk, proprietario di X e il Primo ministro britannico Keir Starmer litigano a distanza da parecchio, ma adesso il Regno Unito potrebbe iniziare a colpire i deepfake generati da Grok con sanzioni multimilionarie, portando lo scontro a un altro livello

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Ecco la tecnologia che invaderà le nostre vite nel 2026 che le big tech vorrebbero propinarci nel 2026. Report Nyt

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Dai computer parlanti alle auto a guida autonoma, ecco le tendenze da tenere d'occhio. L'approfondimento del New York Times

Questa voce è stata modificata (5 giorni fa)

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in reply to Informa Pirata

il titolo corretto dovrebbe essere "Ecco la tecnologia che le big tech vorrebbero propinarci nel 2026"

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Pizzata LinuxTrent gennaio 2026

linuxtrent.it/pizzata-linuxtre…

Segnalato dal LinuxTrent di #Trento e pubblicato sulla comunità Lemmy @GNU/Linux Italia

Anche i fan di Linux e del Software Libero devono cibarsi e bere e chiacchierare in libertà ogni tanto… Ecco perché, dopo la nostra assemblea…

GNU/Linux Italia reshared this.



[2026-01-22] Come gestire gli schermi digitali @ Biella - Biblioteca Civica


Come gestire gli schermi digitali

Biella - Biblioteca Civica - Piazza Eugenio Curiel, 13, 13900 Biella BI, Italia
(giovedì, 22 gennaio 10:00)
Come gestire gli schermi digitali
Incontro tematico della biblioteca ragazzi fuori di sè in collaborazione con l'Associazione Mom's Biella


caosbi.eu/event/come-gestire-g…



The Cutest Weather Forecast on E-Ink and ESP32


A photo of the cats and the generated image

There’s a famous book that starts: “It is a truth universally acknowledged that a man in possession of a good e-ink display, must be in want of a weather station.” — or something like that, anyway. We’re not English majors. We are, however, major fans of this feline-based e-ink weather display by [Jesse Ward-Bond]. It’s got everything: e-ink, cats, and AI.
The generated image needs a little massaging to look nice on the Spectra6 e-ink display.
AI? Well, it might seem a bit gratuitous for a simple weather display, but [Jesse] wanted something a little more personalized and dynamic than just icons. With that in the design brief, he turned to Google’s Nano Banana API, feeding it the forecast and a description of his cats to automatically generate a cute scene to match the day’s weather.

That turned out to not be enough variety for the old monkey brain, so the superiority of silicon — specifically Gemini–was called upon to write unique daily prompts for Nano Banana using a random style from a list presumably generated by TinyLlama running on a C64. Okay, no, [Jesse] wrote the prompt for Gemini himself. It can’t be LLM’s all the way down, after all. Gemini is also picking the foreground, background, and activity the cats will be doing for maximum neophilia.

Aside from the parts that are obviously on Google servers, this is all integrated in [Jesse]’s Home Assistant server. That server stores the generated image until the ESP32 fetches it. He’s using a reTerminal board from SeedStudio that includes an ESP32-S3 and a Spectrum6 coloor e-ink display. That display leaves something to be desired in coloration, so on top of dithering the image to match the palette of the display, he’s also got a bit of color-correction in place to make it really pop.

If you’re interested in replicating this feline forecast, [Jesse] has shared the code on GitHub, but it comes with a warning: cuteness isn’t free. That is to say, the tokens for the API calls to generate these images aren’t free; [Jesse] estimates that when the sign-up bonus is used up, it should cost about fourteen cents a pop at current rates. Worth it? That’s a personal choice. Some might prefer saving their pennies and checking the forecast on something more physical, while others might prefer the retro touch only a CRT can provide.


hackaday.com/2026/01/17/the-cu…



[2026-01-30] SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE @ COX18


SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE

COX18 - Via Conchetta 18, Milano
(venerdì, 30 gennaio 22:00)
SERATA BENEFIT SERIGRAFIA TICINESE
CSOA COX 18 e SERIGRAFIA TICINESE PRESENTANO:

Venerdì 30 Gennaio 2025

Concerto con:

JUKEBOX ALL'IDROGENO

A seguire DJ Set by

LELE PROX

Open Act:

DYNAMITE DJ SET

CSOA COX18

Via Conchetta, 18 - Milano

h. 22:00

@serigrafia_ticinese

@leleprox

@jukeboxallidrogeno.oi


puntello.org/event/serata-bene…



[2026-01-21] Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982) @ Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio


Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio - Via Vettor Fausto 3, Garbatella
(mercoledì, 21 gennaio 19:00)
Cineforum gruppo Bakunin Roma
Mercoledi scorso abbiamo visto insieme Pemanent vacation, primo lungometraggio di Jim Jarmusch, del 1980, col protagonista che va via da una New York postapocalittica e cerca fortuna a Parigi;

Mercoledi 21 gennaio a ideale continuazione di questo vedremo il primo film di Luc Besson, del 1982, dove Parigi è devastata da un conflitto atomico e c'è sempre un fuggiasco in cerca di salvezza. Ispirato a Mad Max, al Carpenter di 1997 Fuga da New York e alle graphic novel di fantascienza (da cui riprende lo stile nell'uso del bianco e nero nel formato cinemascope).
Il film contribuì al lancio del giovane Jean Reno, da allora attore feticcio di Besson, e ha creato un genere non solo in Francia.
Non è difficile intuire che da qui prenderanno spunto vari film successivi fondamentali (vedi Banlieue 13).

Dopo le proiezioni si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Come sempre ci vedremo mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org


roma.convoca.la/event/cineforu…


Cineforum Le dernier combat di Luc Besson (1982)
Inizia: Mercoledì Gennaio 21, 2026 @ 7:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Mercoledi scorso abbiamo visto insieme Pemanent vacation, primo lungometraggio di Jim Jarmusch, del 1980, col protagonista che va via da una New York postapocalittica e cerca fortuna a Parigi;

Mercoledi 21 gennaio a ideale continuazione di questo vedremo il primo film di Luc Besson, del 1982, dove Parigi è devastata da un conflitto atomico e c'è sempre un fuggiasco in cerca di salvezza. Ispirato a Mad Max, al Carpenter di 1997 Fuga da New York e alle graphic novel di fantascienza (da cui riprende lo stile nell'uso del bianco e nero nel formato cinemascope).
Il film contribuì al lancio del giovane Jean Reno, da allora attore feticcio di Besson, e ha creato un genere non solo in Francia.
Non è difficile intuire che da qui prenderanno spunto vari film successivi fondamentali (vedi Banlieue 13).

Dopo le proiezioni si potrà dibattere, bere, fare, mangiare...

Come sempre ci vedremo mercoledì alle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)

Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio gruppobakunin@federazioneanarchica.org




[2026-01-22] Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori @ ASL Roma 1 - Consultorio Familiare Silveri


Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori

ASL Roma 1 - Consultorio Familiare Silveri - Via Domenico Silveri, 8, 00165 Roma RM
(giovedì, 22 gennaio 15:00)
Assemblee delle Donne e Libere Soggettività dei Consultori
Riprendono le assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori di Roma e del Lazio

Una volta al mese (giorno e orario fisso e pubblicato da NUDM) nei consultori dove è presente L'ASSEMBLEA DELLE DONNE E DELLE LIBERE SOGGETTIVITÀ, viene fatto dal coordinamento un incontro aperto al territorio
PER ri-attivare e far conoscere, specialmente alle nuove generazioni, queste strutture socio-sanitarie di territorio gratuite, laiche e per la prevenzione di tutt coloro che le attraversano;
PER creare rapporto e confronto con le/gli operator e una costante verifica/controllo della qualità dell'offerta con i responsabili delle diverse Aziende socio sanitarie; PER metterci in gioco ed essere parte attiva del diritto alla nostra salute e benessere.

Partecipiamo e aumentiamole, non solo per difendere i consultori da costanti attacchi e chiusure, ma per farne aprire molti di più e rispondere ai nostri bisogni e desideri.

Per ulteriori informazioni puoi scrivere a
coordinamentoconsultorilazio@gmail.com

Coordinamento delle Assemblee delle donne e delle libere soggettività dei consultori di Roma e del Lazio


roma.convoca.la/event/assemble…







The Journey of Finding the Right Press Brake


Press brakes are invaluable tools when working with sheet metal, but along with their almost infinite versatility comes a dizzying number of press brake types. After starting with an old-school, purely mechanical press brake, [Wes] of Watch Wes Work fame had been thinking of upgrading said press brake to a hydraulic configuration, but soured on this after facing all the disadvantages of the chosen approach. Thus, one does what any rational person does and purchases a used and very much untested 45-ton computer-controlled hydraulic press brake.

The video first explores the pros and cons of the various types of press brakes, with the issue of providing a balanced force across the entirety of the press brake’s dies being the largest problem. Although various mechanical and hydraulic solutions were attempted over the decades, a computer-controlled press brake like this Gasparini PBS 045 that [Wes] got is probably one of the more effective solutions, even if it provides the headache of more electrical and electronic things that can go wrong. The above screenshot of its basic workings should make that quite obvious, along with [Wes]’s detailed explanation.

As it turned out, this about 25-year-old Italian press brake wasn’t in such a terrible nick, but needed some badly needed TLC and obligatory breaker testing to bring it back to life. While it doesn’t like you not centering the part, this can be worked around by specifying that the part is actually larger than it is. Although [Wes] got it working well enough to do some work with it, it still has some gremlins left in it that will hopefully be hunted down over the coming time and video(s).

youtube.com/embed/X4z7UmUZyig?…


hackaday.com/2026/01/17/the-jo…



“Un uomo buono, uno sposo amatissimo, un padre esemplare, mite discreto e giusto”. Così il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia dei funerali di Angelo Gugel, aiutante di camera di tre Papi, celebrati oggi nella chiesa roman…


Board Meeting on 20.01.2026, 20:00 UTC / 21:00 CET


Our next PPI board meeting will take place on 20.01.2026, 20:00 UTC / 21:00 CET.

All official PPI proceedings, board meetings included, are open to the public. Feel free to stop by. We’ll be happy to have you.

Where:jitsi.pirati.cz/PPI-Board

Agenda: Pad: etherpad.pp-international.net/…

All of our meetings are posted to our calendar: pp-international.net/calendar/

We look forward to seeing visitors.

Thank you for your support,

The Board of PPI


pp-international.net/2026/01/b…




Il Ministero degli Interni avvia un procedimento disciplinare contro quei Vigili del Fuoco che lo scorso 22 settembre avevano partecipato a uno sciopero a Pisa.

È una vergogna assoluta. Parlano di tutela delle Forze dell'ordine, ci fanno fiumi di propaganda sulle loro spalle e poi sanzionano quelle Forze dell'ordine che non stanno zitte davanti a un genocidio e alla complicità dell'Italia.

Questa vicenda oltre a essere schifosa, è pericolosissima. Però allo stesso momento ci vengono a parlare a reti unificate e ci fanno la manfrina sulle repressioni in Iran. Vergogna, vergogna e ancora vergogna!

Piena solidarietà a questi Vigili del Fuoco.
Eroi veri!

Giuseppe Salamone

in reply to Mro

senza offesa e nessun intento avverso, ma paragonare questo a quel che succede/è successo in Iran è davvero eccessivo
Questa voce è stata modificata (5 giorni fa)

in reply to Antonella Ferrari

google.com/url?sa=t&source=web…

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Nel DNA c'è la verità


Non siamo nati dal peccato, né siamo il risultato accidentale di una mutazione fortunata persa nel caos dell’evoluzione. Questa è una delle più grandi semplificazioni mai raccontate all’essere umano, una narrazione comoda, rassicurante per il sistema e profondamente limitante per chi la accetta senza domande. La storia dell’umanità, come ogni storia, è stata scritta dai vincitori, da chi ha avuto il potere di stabilire cosa fosse vero, cosa fosse eretico e cosa fosse semplicemente impensabile. Ma esiste un archivio che non mente, che non ha religione né ideologia, che non si lascia intimidire dai dogmi: il nostro DNA. In esso non troviamo la firma del peccato originale né il marchio del caso cieco, ma una complessità strutturata, una precisione che assomiglia più a un progetto che a un incidente. Le civiltà più antiche parlavano di esseri scesi dal cielo, non come metafora poetica, ma come presenza concreta, insegnanti, organizzatori, ingegneri della vita. Gli Annunaki, così li chiamavano in Mesopotamia, non erano dèi nel senso moderno del termine, ma entità avanzate, portatrici di conoscenza, capaci di intervenire sulla materia biologica. Non creatori dal nulla, ma assemblatori, raffinatori di un potenziale già esistente. L’essere umano, in questa prospettiva, non nasce come schiavo del peccato, ma come ibrido, come ponte tra due mondi, tra la Terra e qualcosa che la precede e la supera. Ninmah, la cosiddetta Grande Madre, non rappresenta la colpa, ma la gestazione, la sperimentazione, il tentativo di dare forma a una creatura capace di contenere coscienza. Enki non è il tentatore, ma l’architetto della conoscenza, colui che introduce il pensiero critico, la capacità di comprendere, di scegliere. Nei racconti più antichi non esiste la vergogna di essere nati, esiste la responsabilità di essere consapevoli. È solo con il passare dei secoli, con la necessità di controllare masse sempre più ampie, che questa origine viene distorta. La Madre diventa pericolosa, il sapere diventa peccato, la conoscenza viene associata alla caduta. Non è un complotto nel senso cinematografico del termine, ma una dinamica storica ben documentata: chi governa riscrive i simboli, e i simboli, nel tempo, diventano verità interiorizzate. Far dimenticare all’essere umano la propria origine è il modo più efficace per renderlo docile. Non serve cancellare la memoria genetica, basta sovrascriverne il significato. Nasce così l’idea di colpa, di indegnità, di inferiorità ontologica. Eppure il nostro DNA racconta un’altra storia: un cervello iperplastico, un linguaggio simbolico complesso, una coscienza riflessiva capace di interrogare se stessa e l’universo. Queste non sono semplici strategie di sopravvivenza, sono architetture cognitive avanzate. Agli scettici non viene chiesto di credere ciecamente agli Annunaki come a una nuova religione, ma di considerarli come ipotesi culturale e storica capace di spiegare un’anomalia: l’accelerazione improvvisa dell’essere umano rispetto al resto del regno animale. La scienza stessa parla di salti evolutivi, di discontinuità difficili da spiegare con la sola gradualità darwiniana. Qui si aggiunge una domanda, non una risposta definitiva: e se il salto fosse stato assistito? Negare a priori non è metodo scientifico, accettare senza critica non lo è altrettanto. Il vero atto rivoluzionario è sospendere il giudizio e osservare. Se esiste una Madre originaria, simbolica o reale, non chiede culto né sottomissione, ma memoria. Se esiste un Architetto della conoscenza, non impone obbedienza, ma comprensione. Un’eredità aliena, biologica o culturale, non ci rende superiori, ci rende responsabili. Responsabili di come utilizziamo la coscienza, di come trattiamo il pianeta che ci ospita, di come gestiamo il potere che deriva dal sapere. Ricordare non significa credere, significa smettere di vergognarsi di fare domande. Significa uscire dalla narrativa del peccato e del caso cieco per entrare in una visione più ampia, più adulta, più onesta dell’essere umano. Forse non sapremo mai con certezza chi ci ha assemblati, ma una cosa è evidente: non siamo errori, non siamo sbagli, non siamo nati per strisciare. Siamo una storia complessa che qualcuno ha tentato di semplificare. E il nostro DNA, silenzioso e ostinato, continua a custodire la versione originale.


[2026-01-21] Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica @ CSOA Forte Prenestino


Officine Naturali. Autoproduzione Erboristica

CSOA Forte Prenestino - via Federico delpino, Roma, Italy
(mercoledì, 21 gennaio 19:00)
Officine Naturali
li appuntamenti sono previsti a partire dal 22 Ottobre 2025, il Mercoledì pomeriggio, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

INFO COMPLETE NEL LEGGI TUTTO!

Anche quest’anno vorremmo realizzare una formazione di autoproduzione di base Erboristica e Fitocosmetica.

Durante le formazioni completeremo il percorso intrapreso lo scorso anno ed impareremo insieme a utilizzare le erbe per la formulazione di tisane ad azione specifica per lavorare in maniera mirata sui singoli apparati (nervoso, osteoarticolare, genitale, respiratorio, etc.), a realizzare tantissime formulazioni (idrolati, paste, burri labbra, spray per la gola etc.) e introdurremo importanti discipline parallele e complementari all’Erboristeria come Apiterapia (con uscite di approfondimento su campo), Idroterapia e Argilloterapia.

*La partecipazione agli incontri è libera, a sottoscrizione, ed è possibile per chi lo desidera seguire tutta l’esperienza formativa o anche solo singole giornate.

*Gli incontri si terranno nel nostro laboratorio (p.zza d'armi a destra), gli incontri con ospiti invece nella sala cinema.

*Per maggiori info passate a trovarci o scrivete sulla pagina FB (Officine Naturali).

PERCORSO FORMATIVO:

-12 NOVEMBRE 2025 Impacchi e compresse e cataplasmi di erbe.

Preparazione di compresse calde, fredde e derivate. Applicazioni cutanee a base di idroliti. Differenze tra impacchi e cataplasmi. Preparazione e usi del cataplasma di semi di lino.

-19 NOVEMBRE 2025 Incontro sulla coltivazione raccolta e usi dello Zafferano con Alex Tombolillo.

- 26 NOVEMBRE 2025 Pomate: Paste Galeniche

Preparazione ed uso delle paste galeniche. Formulazione del linimento noto come “Pasta di Hoffman”. Pomate galeniche a uso specifico per: dermatiti, varici, ustioni, etc.

-3 DICEMBRE 2025 Incontro sulla Medicina Tradizionale Latinoamericana con Carmen Tersa Vazquez.

-10 DICEMBRE 2025 Idroterapia

Bagni, semicupi ed altri usi del solvente acqua. Introduzione all’Idroterapia: i bagni aromatici e i semicupi Metodo Kneipp e dei semicupi con frizione, noti come “bagni derivativi”.

-14 GENNAIO 2026 Argilloterapia

Argilla da bere (legislazione relativa) e cataplasmi d’argilla. Argille: tipologie, impieghi e proprietà. Tecniche per depurare l’organismo con le argille. Latte d’argilla ed acque d’argilla.

-21 GENNAIO 2026 PH e Conservazione Naturale

Tecniche di misurazione e regolazione del pH nelle preparazioni. Conservanti naturali ad uso alimentare: formulazioni, dosaggi e norme d’uso.

-28 GENNAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Cinese con Raniero Iacobucci.

-4 FEBBRAIO 2026 Colliri e Riabilitazione Visiva

Formulazione dei colliri e trattamento delle infiammazioni oculari. La riabilitazione visiva: tecniche ed esercizi per una corretta funzionalità della vista. Formulazione di colliri e preparazioni oculari

-11 FEBBRAIO 2026 Trattamenti Nasali e Auricolari

. Tecniche di pulizia e di purificazione nasale e auricolare. Irrigazioni e lavaggi nasali. Formulazione e applicazione di gocce e rimedi auricolari. Buone norme igieniche e tecniche sconsigliate.

-18 FEBBRAIO 2026 Collutori, Trattamenti Buccali e Spray per la Gola

Igiene orale e disinfezione: preparazione e impiego dei collutori Trattamenti per il mal di gola. Spray orali ad azione specifica: formulazione e posologia.

-25 FEBBRAIO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Ayurvedica con Luca D’Alessandro.

-4 MARZO 2026 Capsule e Integratori

Erbe in polvere per la realizzazione di integratori naturali. Introduzione agli integratori norme, impiego preparazione, confezionamento e posologia delle capsule.

-25 MARZO 2026 Incontro sulla Medicina Tradizionale Mediterranea con Paolo Ospici.

-15 APRILE 2026 Apiterapia: Miele, Propolis, Pappa Reale e Polline.

La vita dell’alveare e le risorse dell’Apiterapia: miele, polline, propolis e pappa reale. Formulazione della tintura madre di propolis e applicazione dell’apiterapia in erboristica.

-22 APRILE 2026 Incontro sul riconoscimento, raccolta e usi delle erbe spontanee con Marco Sarandrea.

-6 MAGGIO 2026 Oli essenziali

Introduzione agli oli essenziali, caratteristiche, indicazioni e controindicazioni. Essenze in relazione ai vettori, somministrazione a uso interno e bagni aromaterapeutici.

-13 MAGGIO 2025 Incontro con lo Sportello di Ascolto Nutrizionale: focus su prevenzione e salute donna a cura di Foodopia e Rock the food.


roma.convoca.la/event/officine…



È stata murata ieri sera la Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta in occasione del Giubileo ordinario 2025. Il rito è stato presieduto dal card.


Ho firmato questa petizione, vi invito caldamente a fare altrettanto e a darle la massima visibilità.

Con CieID o SPID si fa in fretta.

Cliccando sull'icona del mondo, in alto a destra, si puo leggere l'appello anche in italiano.


Possiamo chiedere alla nostra Unione Euopea di sospendere i rapporti con Israele.

Possiamo farlo in quanto cittadinə europeə.

Ma dobbiamo essere in tantə!

eci.ec.europa.eu/055/public/#/…


in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Già firmato due giorni fa, ma condivido per chi non lo avesse già fatto.
@DarioZanette


[2026-01-21] 🍹 Log Out @ Roma @ Vox Populi


🍹 Log Out @ Roma

Vox Populi - Via degli Equi, 59/61, 00185 Roma RM
(mercoledì, 21 gennaio 18:30)
🍹 Log Out @ Roma
Mercoledì 21 gennaio torniamo con il Logout di TWC Roma, il ritrovo per tech workers che vogliono incontrarsi dopo lavoro: un'occasione per socializzare, conoscersi, parlare del nostro lavoro e come organizzarci nei prossimi mesi!

Ci vediamo mercoledì 21 gennaio, dalle 18:30 alle 21:30, a Vox Populi a San Lorenzo!

Unisciti al Gruppo telegram!

Roma

t.me/twcroma

Italia

t.me/twcitagruppo


roma.convoca.la/event/log-out-…


🍹 Log Out @ Roma
Inizia: Mercoledì Gennaio 21, 2026 @ 6:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Mercoledì Gennaio 21, 2026 @ 9:30 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)

Mercoledì 21 gennaio torniamo con il Logout di TWC Roma, il ritrovo per tech workers che vogliono incontrarsi dopo lavoro: un'occasione per socializzare, conoscersi, parlare del nostro lavoro e come organizzarci nei prossimi mesi!

Ci vediamo mercoledì 21 gennaio, dalle 18:30 alle 21:30, a Vox Populi a San Lorenzo!

Unisciti al Gruppo telegram!

Roma

t.me/twcroma

Italia

t.me/twcitagruppo




The Best Robot Mop System: Flat, Spinning, or Roller?


When it comes to designing a mopping robot, there are a number of approaches you can pick from, including just having the movement of the robot push the soggy mop over the floor, having spinning pads, or even a big spinning roller. But what difference does it make? Recently the [Vacuum Wars] channel ran a comparison to find out the answer.

The two spinning pad design is interesting, because it allows for the bot to move closer to objects or walls, and the base station doesn’t need the active scrubber that the simple static pad requires. The weakness of both types of flat mop design is that they are quickly saturated with dirt and moisture, after which they’ll happily smear it over the floor.

The spinning roller is the most complex, with the robot having its own onboard water tank, and a way to extract the dirty water from the mop and store it for disposal in the base station. Theoretically this would be the clear winner, with basically all of them having features like avoiding carpet.

Taking the test data from 150 different mopping robots that were made to clean up dried-up coffee stains, the results weren’t as clear-cut as one might perhaps expect due to the very limited scope of the test. But the comments to the video are perhaps more revealing. After all, most people don’t briefly run their robot mop over a few dried-up stains, but are faced with more severe real-life scenarios.

One commentator mentions their dogs dragging in a lot of mud on rainy days, in which case the spinning pads robot would end up spreading a thin film of mud across the floor. After upgrading to a spinning roller version this issue was resolved, though it’s readily admitted to be the more expensive system, with a much larger base station.

When in the video you see the details of what each approach involves on the side of the robot, the base station and the human caretaker, trade-offs are clear. Having the fixed flat pad is simple, but moves all complexity to the base station, with the spinning pads removing at least the need to motorize the base station. If you have small children or pets with muddy paws around, neither option works well, so you either have to whip out the human-powered mop or shell out for the high-end robotic solution.

Of course, you can also build your own super-charged robot mop, or a very thorough one, but definitely avoid mopping robots that are too cheap to actually work.

youtube.com/embed/Tz6U9QkXn5I?…


hackaday.com/2026/01/17/the-be…



[2026-01-29] Bibliotecari*: incontriamoci a fine gennaio @ Piano Terra


Bibliotecari*: incontriamoci a fine gennaio

Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(giovedì, 29 gennaio 19:30)
Bibliotecari*: incontriamoci a fine gennaio
Siamo un gruppo informale di colleghe e colleghi che si sono incontrate in occasione della tornata elettorale RSU dello scorso aprile.

Non abbiamo nemmeno un nome, abbiamo aperto una semplice chat per “collettivizzare” l'impegno dei colleghi eletti in una lista collettiva del sindacalismo di base in termini di confronto continuo, autoformazione, vertenza, alleanze con altri soggetti della filiera editoriale e culturale.

Oggi quella chat non è più sufficiente, ma non abbiamo le idee sufficientemente chiare sul futuro di questo viaggio. Prima di raccontarvi qualcosa di più, mettiamo subito sul piatto una prima proposta: un incontro aperto a bibliotecari* SBM che hanno osservato, apprezzato, sostenuto quanto realizzato sin qui, il prossimo giovedì 29 gennaio, alle ore 19.30, al Piano Terra di via Federico Confalonieri 3, in quartiere Isola.


puntello.org/event/bibliotecar…



Scientists sequenced the genome of an extinct woolly rhinoceros that was found in a wolf belly that lived 14,400 years ago.#TheAbstract


Scientists Make Stunning Find Inside Prehistoric Wolf’s Stomach


Welcome back to the Abstract! These are the studies this week that entered the belly of the beast, craved human blood, exposed primate bonds, and pranked birds

First, a prehistoric chew toy for a puppy opens a window into a doomed lineage. Then: why saving species could save your own skin, the dazzling diversity of same-sex behavior in primates, and the exploits of asexual yams.

As always, for more of my work, check out my book First Contact: The Story of Our Obsession with Aliens or subscribe to my personal newsletter the BeX Files.

I’m so hungry, I could eat a woolly rhinoceros


Guðjónsdóttir, Sólveig et al. “Genome Shows no Recent Inbreeding in Near-Extinction Woolly Rhinoceros Sample Found in Ancient Wolf's Stomach.” Genome Biology and Evolution.

Record scratch, freeze frame: Yep, that's me, an Ice Age woolly rhinoceros in a mummified wolf stomach. You’re probably wondering how I got into this situation. Well, the good news is that it was not because I am inbred, according to a new study.

That’s my pitch for a movie based on the true story of some half-digested woolly rhinoceros (Coelodonta antiquitatis) remains that were wolfed down by a permafrost-preserved pupsicle from 14,400 years ago.

Incredibly, scientists were able to sequence the genome of the rhino, which revealed that this individual still had a high level of genetic diversity in its lineage, and no signs of inbreeding. Considering that woolly rhinos vanished from the fossil record around 14,000 years ago, this study suggests that they may have experienced a very sudden population collapse, rather than a gradual demise.
The piece of woolly rhino tissue found inside the stomach of the Tumat-1 puppy. Image: Love Dalén/Stockholm University.
“While Late Pleistocene remains of woolly rhinoceros are numerous, very few remains exist from around the estimated time of extinction,” said researchers led by Sólveig M. Guðjónsdóttir of Stockholm University. At 14,400 years old, the mummified tissue found in the wolf is “one of the youngest known woolly rhinoceros remains.”

“Given our results, we suggest that any change at the genomic level associated with the species extinction must have taken place during the last few hundred years of the species' existence,” the team added. “We conclude that their decline toward extinction likely occurred rapidly after ∼14,400 years ago, most likely driven by rapid changes in environmental conditions.”

In other words, the last supper of a wolf that died when giant ice sheets still covered much of the Northern Hemisphere has opened a window into the rich heritage of this rhinoceros—and the sudden downfall that awaited its relatives.

And for anyone interested in cryptids, the authors note that the “last appearance dates in the fossil record do not exclude the possibility that the species persisted for longer.” Does this mean that woolly rhinos live on in some untrammeled wilderness to this day? Definitely not, they are dunzo. But it does raise the tantalizing question of when and where the last woolly rhino took its final steps, ending a long and storied line.

In other news…

Save wildlife, stay off the menu


Alves, Dálete Cássia Vieira et al. Aspects of the blood meal of mosquitoes (Diptera: culicidae) during the crepuscular period in Atlantic Forest remnants of the state of Rio de Janeiro, Brazil. Frontiers in Ecology and Evolution.

Here’s one way to get people to care about biodiversity loss: tell them that the mosquitos are out for their blood.

In a new study, scientists captured and studied 145 engorged mosquitoes from a deforested area in Brazil, which revealed a growing reliance on human blood. The results suggest that mosquitoes are more likely to seek out human blood in areas experiencing biodiversity loss.

“In the present study, human blood meals were detected in nine species” including mosquitoes that “spread dengue, yellow fever, Zika, and chikungunya,” said researchers led by Dálete Cássia Vieira Alves of the Federal Rural University of Rio de Janeiro. “The results revealed a clear tendency for the captured mosquito species to feed predominantly on humans.”

“Deforestation reduces local biodiversity, causing mosquitoes, including vectors of pathogenic agents, to disperse and seek alternative food sources…such as humans,” the team said.

In other words, a future of biodiversity collapse is going to be buzzy, and itchy, and deadly, given that mosquitoes are notoriously the most dangerous animals to humans—killing roughly a million people per year—due to their capacity to spread pathogens. It would be great if we could all conserve wildlife for solely altruistic reasons, but a little nightmare fuel is useful in small doses.

Same-sex sexual behavior plays many roles in primates


Coxshall, Chloë et al. “Ecological and social pressures drive same-sex sexual behaviour in non-human primates.” Nature Ecology & Evolution.

Same-sex sexual behavior (SSB) is common in nature—documented in more than 1,500 animals—especially among socially complex species like primates. Now, scientists have presented a comprehensive review of these sexual bonds in dozens of non-human primates, which revealed that the interactions are context-dependent and may serve a variety of evolutionary functions.

“In baboons, for example, females form affiliative networks, through grooming and possibly SSB, to manage group tension, especially during unstable periods such as hierarchical shifts,” said researchers led by Chloë Coxshall of Imperial College London. “Male rhesus macaques use SSB to navigate aggression and shifting dominance by forming coalitions. Those engaging in SSB are more likely to ally and support each other in competition.”

While the study focused on non-human primates, the team also speculated about the possible evolutionary links between SSB in humans and non-human primates, but warned that the study “does not address human sexual orientation, identity or lived experience.”

“While acknowledging that cultural biases have historically shaped how SSB is reported in animals, we hope this study encourages further research into its evolutionary and social roles in primates at large,” the team concluded.

Don’t be deceived by the asexual yams


Chen, Zhi and Chomicki, Guillaume et al. “Berry Batesian mimicry enables bird dispersal of asexual bulbils in a yam.” Proceedings of the National Academy of Sciences.

Even in all of its diverse configurations, sex is simply not everyone’s bag. Lots of species have opted to eschew it entirely in favor of asexually cloning themselves, such as the Asian yam Dioscorea melanophyma.

This yam has evolved a clever technique to disperse its version of “bulbils,” the asexual version of seeds, by dressing them up like berries so that birds will eat them, reports a new study. This helps the plant spread its clones far and wide without the need for sexual reproduction.

“We show that the yam Dioscorea melanophyma—which has lost sexual reproduction—evolved black, glossy bulbils that mimic co-occurring black berries and entice frugivorous birds to ingest and disperse them,” said researchers co-led by Zhi Chen of the Kunming Institute of Botany at the Chinese Academy of Science and Guillaume Chomicki of Durham University.
The false berry “bulbils” of the yam. Image: Gao Chen
The team found that birds preferred real berries “yet they significantly consumed bulbils too” and “could not visually discriminate bulbils from berries.” In this way, the yams use “mimicry to deceive birds and achieve longer dispersal distance,” the study concludes.

It’s amazing how many adaptive strategies boil down to pranking one’s fellow Earthlings. So if you’re a bird, beware the sham yam yums. And if you are looking to name a band, the Asexual Yams is officially out there as an option.

Thanks for reading! See you next week.




Get Bored!


My son went over to a friends house this afternoon, when my wife had been planning on helping him with his French homework. This meant she had an hour or so of unexpected free time. Momentarily at a loss, she asked me what she should do, and my reply was “slack off”, meaning do something fun and creative instead of doing housework or whatever. Take a break! She jokingly replied that slacking off wasn’t on her to-do list, so she wouldn’t even know how to start.

But as with every joke, there’s more than a kernel of truth to it. We often get so busy with stuff that we’ve got to do, that we don’t leave enough time to slack, to get bored, or to simply do nothing. And that’s a pity, because do-nothing time is often among the most creative times. It’s when your mind wanders aimlessly that you find inspiration for that upgrade to the z-stage on your laser cutter, or whatever the current back-burner project of the moment is.

You don’t get bored when you’re watching TV, playing video games, or scrolling around the interwebs on your phone, and it’s all too easy to fall into these traps. To get well and truly bored requires discipline these days, so maybe putting “slack” into your to-do list isn’t a bad idea after all. My wife was right! And that’s why I volunteered to take my son to parkour on Sundays – it’s and hour of guaranteed, 100% uninterruptible boredom. How do you make sure you get your weekly dose of slack?

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hackaday.com/2026/01/17/get-bo…



Il Centro pastorale Paolo VI di Brescia dalle 14 di domani, domenica 18 gennaio, ospiterà un evento per ricordare il 20° anniversario della salita al Cielo di don Dino Foglio, indimenticato “padre” del Rinnovamento nello Spirito Santo, in quanto cons…


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