Trump firma un ordine esecutivo per fare meno vaccini ai bambini
Donald Trump ha firmato ieri nello Studio Ovale un ordine esecutivo che ridisegna l'approccio del governo federale ai vaccini pediatrici, riducendo il numero di immunizzazioni raccomandate nei primi anni di vita e distribuendole su un arco di tempo più lungo. Accanto a lui c'era Robert F. Kennedy Jr., Segretario alla Salute, insieme a numerosi alti funzionari del suo Dipartimento."Le stiamo riducendo", ha detto il presidente. "Non si tratta soltanto di somministrare meno vaccini, o meno 'punture', come si dice, ma anche di distribuirli su un numero maggiore di visite dal medico".
Il provvedimento divide infatti il calendario vaccinale infantile in tre categorie. Restano raccomandate a tutti i bambini le vaccinazioni contro morbillo, parotite e rosolia, difterite, tetano, pertosse, polio, pneumococco, HPV, varicella e Haemophilus influenzae di tipo b. Vengono invece riservati ai soli bambini ad alto rischio gli anticorpi monoclonali contro il virus respiratorio sinciziale e i vaccini contro epatite A, epatite B, meningococco B, meningococco ACWY e dengue, oggi in gran parte raccomandati all'intera popolazione pediatrica. Per alcune di queste vaccinazioni, a cominciare da quelle contro le epatiti, e inoltre per rotavirus, meningococco, influenza e Covid-19, viene prevista la cosiddetta decisione condivisa: una valutazione caso per caso insieme al medico.
Vaccini · Stati Uniti
Trump taglia i vaccini raccomandati ai bambini, ma le punture rischiano di aumentare
L’ordine esecutivo firmato il 10 agosto riduce da 18 a 11 le malattie per cui la vaccinazione resta raccomandata a tutti i bambini, sposta le altre ai soli casi ad alto rischio e chiede di dividere il trivalente in tre iniezioni separate. Quei tre vaccini singoli, però, negli Stati Uniti non esistono.
Grafica di FocusAmerica 11 agosto 2026
Malattie con vaccinazione raccomandata a tutti i bambini
Calendario in vigore
18
Con il nuovo ordine
18
Le raccomandazioni ripristinate dai giudici federali a marzo
Le altre sette passano ai bambini ad alto rischio o alla scelta con il medico
L’ordine chiede inoltre che le somministrazioni siano distribuite, per quanto possibile, su visite mediche separate. Il Dipartimento della Salute dovrà rivedere sequenza e tempi entro novanta giorni.
Il nuovo smistamento
Undici vaccinazioni restano per tutti, le altre diventano un’eccezione
Ogni tessera è una malattia oggi coperta dalla raccomandazione universale.
11 restano raccomandate a tutti 7 escono dalla raccomandazione universale
Raccomandate a tutti i bambini
11 voci
Restano nel calendario federale come indicazione valida per l’intera popolazione pediatrica.
MorbilloParotiteRosolia DifteriteTetanoPertosse PolioPneumococcoHPV VaricellaHaemophilus influenzae b
Solo per i bambini ad alto rischio
6 voci
Oggi raccomandate a tutti: con il nuovo ordine restano solo per chi rientra in categorie considerate a rischio.
Epatite AEpatite B Meningococco BMeningococco ACWY DengueMonoclonali contro il virus respiratorio sinciziale
Decisione condivisa con il medico
Caso per caso
Nessuna indicazione generale: la scelta viene valutata dal genitore insieme al pediatra, bambino per bambino.
Covid-19InfluenzaRotavirus Epatite AEpatite BMeningococco
Alcune voci ricadono in due categorie: per le epatiti e per il meningococco l’ordine prevede sia la limitazione ai soli bambini ad alto rischio, sia la valutazione caso per caso con il medico.
Il nodo del trivalente
Un’iniezione diventa tre, ma quei tre vaccini negli Stati Uniti non esistono
L’ordine chiede di separare il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. La misura vale però solo quando i prodotti singoli saranno disponibili sul mercato americano.
Oggi
Vaccino trivalente
Una sola iniezione, in uso dal 1971
Morbillo
Non autorizzato
Parotite
Non autorizzato
Rosolia
Non autorizzato
Nessuno dei tre vaccini singoli è oggi autorizzato negli Stati Uniti.
1971
L’anno da cui negli Stati Uniti le tre vaccinazioni vengono somministrate insieme, per ridurre il numero di iniezioni.
2009
Merck, l’unico produttore, annuncia che non riprenderà la produzione dei vaccini singoli. Da allora non sono più disponibili.
3
Le sperimentazioni cliniche complete che servirebbero, una per prodotto, prima di un’eventuale autorizzazione della FDA.
Il precedente giapponese
Nel 1993 il Giappone ha ritirato il trivalente, dopo casi di meningite asettica legati a un ceppo del vaccino, e ha separato le somministrazioni. La copertura contro la parotite è poi scesa da circa il 90% a una quota stimata fra il 23% e il 40%, e quella vaccinazione non è mai più rientrata tra quelle di routine.
Dallo Studio Ovale
Le affermazioni del presidente e ciò che dicono le prove
A sinistra le tesi sostenute alla firma dell’ordine, a destra lo stato delle conoscenze scientifiche.
Che cosa ha dettoChe cosa dicono le prove
Che cosa ha detto
Il vaccino trivalente può essere «piuttosto letale».
Che cosa dicono le prove
È in uso dal 1971 ed è tra i vaccini più studiati al mondo: le reazioni gravi sono rare. Il morbillo, invece, uccide ancora: nel 2025 negli Stati Uniti ha causato tre decessi.
Che cosa ha detto
Ai bambini vengono iniettate quantità di vaccino eccessive, paragonabili al volume di una bibita, che il corpo fatica a gestire.
Che cosa dicono le prove
Ogni dose è una frazione di millilitro e nessuno studio indica che il calendario attuale superi le capacità del sistema immunitario, che ogni giorno risponde a un numero di stimoli molto più alto.
Che cosa ha detto
L’aumento delle diagnosi di autismo è legato al numero di vaccini somministrati ai bambini.
Che cosa dicono le prove
Decenni di studi su milioni di bambini hanno esaminato la questione a fondo senza trovare alcun nesso tra vaccini e autismo.
Che cosa ha detto
Separare il trivalente e distribuire le dosi su più visite significa meno punture.
Che cosa dicono le prove
Accade il contrario: per la stessa protezione servono più iniezioni e più visite. Lo ha scritto anche il senatore repubblicano Bill Cassidy, medico: dividere i vaccini «aumenterà l’esitazione».
Perché conta adesso
Il morbillo è ai livelli più alti dal 1991 e le coperture continuano a scendere
2.465
Casi di morbillo confermati negli Stati Uniti dall’inizio del 2026: più di tutto il 2025 e il numero più alto dal 1991.
92,5%
La copertura del trivalente tra i bambini dell’asilo, sotto la soglia del 95% che protegge anche chi non può vaccinarsi.
Medici ed esperti di sanità pubblica avvertono da tempo che diluire il calendario nel tempo abbassa le coperture: più visite significano più occasioni per saltarne una, e più bambini esposti.
Fonte Elaborazione FocusAmerica sul testo dell’ordine esecutivo del 10 agosto 2026, sull’ordinanza del tribunale federale del Massachusetts del 16 marzo 2026, sui dati CDC relativi a morbillo e coperture vaccinali (agosto 2026) e sulla letteratura scientifica relativa al caso giapponese. Dati aggiornati all’11 agosto 2026.
Il trivalente scisso in vaccini che negli Stati Uniti non esistono
L'ordine raccomanda inoltre di separare il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia in tre iniezioni distinte. È uno dei passaggi più controversi del provvedimento in quanto contrasta con l'orientamento prevalente della comunità scientifica, ma corrisponde a una richiesta avanzata da Trump già da mesi. La misura è però subordinata alla disponibilità dei prodotti sul mercato americano, dove attualmente non esistono vaccini singoli contro le tre malattie: per ottenerne l'approvazione, le aziende dovrebbero condurre nuove sperimentazioni cliniche per ciascun prodotto.
Dallo Studio Ovale Trump ha accompagnato la firma con una serie di affermazioni fuorvianti o prive di riscontro scientifico, arrivando a sostenere che il trivalente possa essere "piuttosto letale". Ha inoltre ripetuto senza prove che ai bambini vengano somministrati più vaccini di quanti il loro organismo possa sopportare. Alla domanda sul perché raccomandasse di suddividere le somministrazioni in cinque visite mediche distinte, ha risposto di aver fatto lo stesso con i propri figli senza avere "nessun problema".
"Molto semplicemente: oggi ai bambini vengono somministrate grandi quantità di vaccino tutte insieme", ha detto Trump, arrivando a paragonare il volume delle iniezioni a "una bibita". "Noi ne somministriamo il 20% a ogni visita e lasciamo passare del tempo tra una visita e l'altra, così il corpo può gestire questa enorme quantità di liquido". Non esistono prove scientifiche a sostegno di queste affermazioni. "Non può succedere niente di male da quello che stiamo facendo", ha comunque aggiunto Trump. Medici ed esperti di sanità pubblica avvertono invece da tempo che diluire maggiormente nel tempo il calendario vaccinale potrebbe ridurre i tassi di immunizzazione e lasciare più bambini esposti alle malattie.
Tra le critiche più nette al nuovo provvedimento è arrivata quella di Bill Cassidy, senatore repubblicano e medico, che già l'anno scorso aveva espresso perplessità sulla conferma di Kennedy come Segretario alla Salute proprio per le sue posizioni sui vaccini e sull'autismo. Su X ha scritto che "questo ordine esecutivo è sbagliato" e che "il presidente non ha le competenze per fare questi cambiamenti". "I vaccini sono decisamente sicuri. I vaccini sono efficaci. I vaccini NON causano l'autismo", ha aggiunto. "Dividere i vaccini significherà che i bambini dovranno fare più punture per ottenere la stessa protezione, non meno. Aumenterà l'esitazione e questo renderà i bambini meno sicuri".
I’m a doctor. This executive order is wrong. The President does not have the expertise to make these changes.Vaccines are overwhelmingly safe. Vaccines are effective. Vaccines DO NOT cause autism.
Breaking up vaccines will mean children have to get more shots to get the same… t.co/9RoPfVsU8h
— U.S. Senator Bill Cassidy, M.D. (@SenBillCassidy) August 10, 2026
Dopo lo stop dei giudici, la partita si sposta negli Stati
L'annuncio ricalca da vicino un precedente tentativo compiuto a gennaio dal Dipartimento della Salute. Il 5 gennaio i funzionari federali avevano presentato una profonda revisione del calendario pediatrico, riducendo da 18 a 11 le vaccinazioni raccomandate e facendo cadere, tra le altre, la raccomandazione universale contro epatite A ed epatite B nei primi mesi di vita. Le associazioni mediche, a cominciare dall'Accademia Americana di Pediatria, avevano impugnato il nuovo calendario sostenendo che violasse le norme federali sul procedimento amministrativo.
Un giudice federale aveva quindi bloccato in via cautelare le modifiche, ritenendo probabile che il Dipartimento avesse aggirato le procedure previste e osservando che tra le persone nominate da Kennedy nel comitato consultivo indipendente sui vaccini esistessero "lacune evidenti" di competenza. Il provvedimento aveva congelato anche i voti espressi dal comitato a partire da giugno, compreso quello sul vaccino contro l'epatite B nei neonati, e la causa è tuttora pendente.
Questa volta però l'Amministrazione Trump ha scelto una strada diversa e non intende attendere l'esito dei tribunali: il nuovo ordine spingerà gli Stati a riscrivere i propri obblighi vaccinali recependo le nuove linee guida federali. "Lavoreremo direttamente con gli Stati, così da non dipendere dalle corti per risolvere la questione", ha spiegato la consigliera della Casa Bianca Heidi Overton. "Lo faremo subito, così che i genitori possano trarre beneficio dal cambiamento delle leggi statali". È un passaggio che mette in discussione pratiche consolidate da decenni e costruite per aumentare i tassi di copertura vaccinale nell'infanzia.
Vaccini, autismo e il peso delle elezioni di novembre
L'ordine arriva dopo mesi di pressioni di Trump su Kennedy perché intervenisse sul calendario pediatrico, mentre entrambi continuano a ipotizzare pubblicamente un legame tra vaccini e autismo, nonostante numerosi studi scientifici abbiano esaminato la questione a fondo senza trovare alcun nesso tra le due cose. La firma del nuovo ordine esecutivo arriva inoltre nonostante le riserve di lunga data dei consiglieri politici del presidente, convinti che insistere su misure controverse in materia di vaccini sia largamente impopolare e possa allontanare una parte dell'elettorato a pochi mesi dalle elezioni di medio termine di novembre.
Poco prima dell'annuncio, i senatori repubblicani Ron Johnson e Rand Paul avevano diffuso alcuni messaggi del 2021 recuperati dal telefono di servizio di Anthony Fauci. All'epoca Fauci era direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) e principale consigliere medico del presidente Joe Biden. Nei messaggi discuteva con altri funzionari dei possibili rischi e delle questioni ancora da chiarire sulla vaccinazione contro il Covid-19 durante la gravidanza.
Studi successivi hanno però dimostrato che quei vaccini erano sicuri in gravidanza. Interrogato sulla richiesta avanzata da alcuni senatori repubblicani affinché il Dipartimento della Giustizia possa incriminare Fauci per oltraggio al Congresso dopo il recente voto del Senato, Trump ha detto di non averne ancora parlato con Jeanine Pirro, procuratrice federale per il distretto di Columbia.
josch
in reply to Volt Europa • • •Volt Europa
in reply to josch • • •fasnix
in reply to Volt Europa • • •I second that: isn't there a European platform that doesn't rely on ASW resources?
I bet there is ... 🤔
🤯Matera the Mad🤯
in reply to Volt Europa • • •Peter Brown
in reply to Volt Europa • • •Lett Osprey 🍉
in reply to Peter Brown • • •Volt Europa
in reply to Lett Osprey 🍉 • • •Rudolf M.
in reply to Volt Europa • • •It's Custom and only for this Petition at the Moment.
Robert K
in reply to Volt Europa • • •Charles West
in reply to Volt Europa • • •Christoph Lühr
in reply to Volt Europa • • •Volt Europa
in reply to Christoph Lühr • • •@xris In an ideal world, yes! But commercial ad-tech won't give up tracking voluntarily. Instead, they use banner fatigue and dark patterns to wear people down until they click "Accept All."
This campaign pushes for browser-level privacy signals (set your preference once in your browser, enforced legally everywhere). Privacy becomes the default, dark patterns fail, and banners disappear for good.
Nik
in reply to Volt Europa • • •Do Not Track - Wikipedia
Contributors to Wikimedia projects (Wikimedia Foundation, Inc.)Volt Europa
in reply to Nik • • •@nikclayton Great question! The key difference is legal enforcement: DNT was just a voluntary request that ad networks simply chose to ignore.
We're taking the original spirit of DNT and using modern technical signals (like GPC), but instead of politely asking sites to behave, we're pushing to cement those signals into law so websites are legally forced to obey them.
Nik
in reply to Volt Europa • • •How does this prevent popups?
As a concrete example, right now, if I go to a page like theguardian.com/europe I get a popup that says I can either accept cookies, or subscribe.
Under this proposal, what prevents the site from showing a popup that says I either have to disable GPC or subscribe?
I have other questions, but they're probably better answered by reading the legislation. The petition page doesn't link to it, please can you do so here.
europe
www.theguardian.comVolt Europa
in reply to Nik • • •@nikclayton
Under Article 88b, standard websites **must** automatically respect your browser's "no-tracking" signal (like GPC). They cannot show a popup asking you to disable GPC or change your settings.
As per the EC's current draft, news outlets received a specific exemption following heavy industry lobbying around digital ad revenue. They could still ask you to subscribe or accept tracking on-site. However, amendments are currently pending in the EU Parliament to strip out this loophole.
Volt Europa
in reply to Volt Europa • • •eur-lex.europa.eu/legal-conten…
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eur-lex.europa.eu