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Huntress reports a standardized 7-step playbook beginning with CitrixBleed 2 exploitation. Stolen NetScaler sessions made MFA irrelevant, while follow-on actions included AppMgmt-based privilege escalation, rogue local admins, ScreenConnect or Zoho Assist, and DragonForce ransomware. huntress.com/blog/citrixbleed-…

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🌱 Server “green”, IA e Fediverso: facciamo un po’ di chiarezza


Negli ultimi tempi si parla molto, giustamente, di consumi energetici, data center, intelligenza artificiale e impatto ambientale.

È un tema serio.
Proprio per questo andrebbe trattato con precisione, non con slogan.

“Server green” non significa “impatto zero”


Usare un provider con data center efficienti, alimentazione ottimizzata, buone metriche energetiche e una gestione seria dell’infrastruttura è sicuramente una scelta positiva.

Ma non significa che il servizio sia magicamente a impatto nullo.

Anche una piccola istanza del Fediverso consuma risorse:

  • CPU
  • RAM
  • storage
  • database
  • media cache
  • backup
  • federazione
  • email
  • CDN
  • traduzioni
  • traffico di rete

Tutto questo ha un costo energetico.

Magari piccolo, magari ben gestito, magari molto più contenuto di tante piattaforme centralizzate enormi, ma comunque reale.

La compensazione non cancella automaticamente il consumo


Anche la formula “compensiamo piantando alberi” va maneggiata con cautela.

Piantare alberi può essere una buona cosa, ma una compensazione ambientale ha senso solo se è:

  • documentata
  • verificabile
  • addizionale
  • permanente
  • proporzionata al consumo reale

Altrimenti rischia di diventare più comunicazione che reale neutralizzazione dell’impatto.

Il punto non è fingere di non consumare


Il punto serio dovrebbe essere un altro:

dimensionare bene i servizi.

Non fare il passo più lungo della gamba.
Non gonfiare artificialmente l’infrastruttura.
Non inseguire numeri inutili.
Non centralizzare tutto in poche istanze gigantesche.
Non trasformare il Fediverso in una copia “alternativa” dei social commerciali.

Il Fediverso dà il meglio quando è fatto da tante istanze piccole, medie, locali, tematiche, ben amministrate e sostenibili.

Non serve raccontarsi favole.

Serve amministrare con criterio.

Anche le piccole istanze hanno senso


Una piccola istanza ben dimensionata, con iscrizioni controllate, costi bassi e risorse adeguate, può avere un impatto molto contenuto.

Non perché “non consuma”.

Ma perché consuma il giusto per quello che deve fare.

Questa è la vera sostenibilità tecnica:
sobrietà, misura, manutenzione e responsabilità.

In sintesi


Dire “siamo green” è facile.

Più corretto sarebbe dire:

cerchiamo di ridurre l’impatto, scegliamo infrastrutture efficienti, dimensioniamo con criterio e non sprechiamo risorse.


Questo è un discorso serio.

Il resto, spesso, è solo marketing ambientale con una foglia verde sopra.

#Fediverso

in reply to Osservatorio Fediverso

@Osservatorio Fediverso

Però mi torna poco che tante istanze piccole siano più efficienti (in termini di energia consumata) di un'istanza grande.

Con tante piccole istanze hai una duplicazione di servizi che su un'istanza grande non hai.

Pensa a quanto costa, in termini di consumo di energia per la CPU, avere 10 web server che gestiscono 100 connessioni l'uno e quanto costa avere un solo web server che ne gestisce 1000.

Non lo so... secondo me l'utilità dell'avere tante istanze piccole sta altrove, non nell'efficienza energetica.

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in reply to Max - Poliverso 🇪🇺🇮🇹

Hai ragione su un punto: in termini puramente energetici, dieci piccoli server possono consumare più di un server grande ben ottimizzato.

Questo è vero.

Se ragioniamo solo come data center, CPU, RAM, processi duplicati, database duplicati, web server duplicati, allora la centralizzazione può essere più efficiente.

Ma il Fediverso non nasce per massimizzare solo l’efficienza energetica grezza.

Nasce anche per evitare:

  • centralizzazione
  • single point of failure
  • concentrazione del potere
  • dipendenza da pochi amministratori
  • istanze enormi difficili da moderare
  • costi crescenti
  • necessità continua di donazioni
  • effetto “piattaforma”

Quindi sì: una grande istanza può essere più efficiente sul piano tecnico-energetico.

Ma può essere meno sostenibile sul piano sociale, amministrativo, economico e comunitario.

Il punto non è dire che mille istanze piccole consumino meno di una grande.
Sarebbe probabilmente falso.

Il punto è dire che tante istanze ben dimensionate, senza gigantismo e senza fare il passo più lungo della gamba, rendono il Fediverso più sano, più distribuito e meno dipendente da pochi centri enormi.

La sostenibilità non è solo watt consumati.

È anche:

  • chi controlla l’infrastruttura
  • quanto costa mantenerla
  • quanto è gestibile
  • quanto è moderabile
  • quanto è resiliente
  • quanto è trasparente
  • quanto evita concentrazioni di potere

Quindi la tua osservazione sull’efficienza energetica è corretta.

Ma secondo me l’utilità delle tante piccole istanze non sta nel battere una grande istanza sul consumo per utente.

Sta nel costruire un Fediverso distribuito, sobrio, governabile e non centralizzato.

in reply to Osservatorio Fediverso

@Osservatorio Fediverso

Ma infatti ho scritto che l'utilità nell'avere tante piccole istanze c'è, solo che probabilmente non è nell'efficienza energetica che va cercata. Siamo d'accordo.

Ci sono comunque molti altri motivi per cui sarebbe utile avere tante piccole istanze, infatti sto pensando sempre più spesso di farmene una mia (ma non nego che più di tutto per me conterebbe l'aspetto tecnico-ludico del gestirmi una piattaforma in solitaria, dalla A alla Z 😁).

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📰 Srsly Risky Biz: Supreme Court Undermines Section 702

risky.biz/ssupreme-court-under…

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"Unlike water used in a dishwasher or a toilet — which often returns to a treatment facility to be recycled — the water in cooling systems vanishes into the air. It becomes water vapour and escapes into the atmosphere. This fundamental difference is why data centre water use is not comparable to that of typical household use, where water cycles back through municipal systems."

irishexaminer.com/opinion/comm…

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Soooo Tenda devices have an admin backdoor. Potential redeployment locations: a wood chipper, the nearest active volcano, or that really annoying neighbor's house.

No patch; have fun!

Please note earlier versions of this post had an incorrect CVE number. It has been fixed.

discourse.ifin.network/t/cve-2…

Questa voce è stata modificata (1 mese fa)
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OpenSSH 10.4 has just been released

This release includes a number of security and bug fixes, as well as a handful of new features - most notable experimental support for a hybrid post-quantum signature scheme (ML-DSA 44 with Ed25519).

openssh.org/releasenotes.html#…

in reply to Damien Miller

Awesome! Thank you!

I was making an effort at updating MacPorts' to 10.4p1, yet @schamschula@mastodon.social beat me to it!

The MacPorts' pam.patch and launchd.patch have been removed as they are no longer necessary.

Meanwhile: I also submitted a story to undeadly.org though I'll let the other editors check it for errors and publish it.

#OpenSSH #SecureShell #OpenSource #MacPorts #Encryption #Cryptography #PostQuantum

CC: @damienmiller@hachyderm.io

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I cant believe they fell for it again. They were told that AI was cheaper than their own people. They replaced their people with AI, AI companies jacked up the prices AND it has worse performance than the humans it replaced. Get wrecked idiots.
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New, by me: Canada's top eavesdropping agency said it conducted "active cyber operations" during 2025 against drug traffickers, a violent extremist group, and a ransomware gang, using offensive hacking operations to disrupt or degrade their ability to function and cause harm.

Read more: techcrunch.com/2026/07/06/cana…

Bypass for ad-blockers: web.archive.org/web/2026070614…

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DevConf 2026 - Domani e dopodomani siete tutti invitati a Pavia per la conferenza italiana dedicata agli sviluppatori e creatori di codice open source


La conferenza @devconf si terrà a Pavia, presso il Learning Space Cravino (Via Agostino Bassi 2) il 7 e l'8 Luglio 2026 con sessioni mattutine e pomeridiane.

Organizzata da @BoostMediaAPS presenta talk tecnici, possibilità di sviluppare in tempo reale e presentare il proprio progetto, networking, opportunità di collaborazione dinanzi ad un pubblico in cui sono presenti anche Risorse Umane di aziende interessate al recruiting di talenti in ambito Open Source.

Grazie a @redflegias e @adriano_morselli di @ufficiozero e a @lorenzodm per l'organizzazione

I posti a sedere sono limitati per cui è necessaria la prenotazione. L'ingresso è gratuito!
Per prenotare l'ingresso: pretix.eu/BoostMediaAPS/devcon…

NB: il convegno è anche un corso formativo per il Personale Tecnico Amministrativo e Cel (formazione.unipv.it/catalogo-c…)

Di seguito il programma delle due giornate:

Martedì 7 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Claudia Galingani Mongini, "Hai democratizzato il ransomware. Prego."
10:55 - 11:25: Marvin Pascale, Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source
11:30 - 12:15: Leonardo Tamiano, "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"
12:20 - 12:50: Claudia Galingani Mongini, git clone malware – come i ransomware group sfruttano l'open source aka il LOLBins dei poveri

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentina Nardecchia, Fediverso: la novità che riporta alle origini
14:50 - 15:20: Andrea Guani, Poliverso, Poliversity, Feddit e Citiverse
15:25 - 15:55: Fabrizio Balliano, Maho: la fenice delle piattaforme ecommerce, grazie all'open source
16:00 - 16:20: Lorenzo De Marco, Project Management e sviluppo del software
16:25 - 16:55: Stefano Marinelli, FediMeteo, i BSD e il Fediverso: sotto il sole, senza nuvole, liberi e connessi
17:00 - 17:30: Chiara Masci, Software-as-a-Medical device open source: utopia o potenziale realtà?

Mercoledì 8 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Valentina Nardecchia, Sovranità digitale: perché è una scelta politica necessaria per il futuro
10:55 - 11:25: Giuseppe Aceto, Il futuro si decide insieme. Dal CERN a Relatronica: tecnologia, partecipazione e democrazia
11:30 - 12:15: Fabio Manganiello, Un blog federato basato su file di testo: git log per social media con Madblog + ActivityPub + Indieweb
11:35 - 11:55: Gianluca Aurelio, You've Been Owned. Not Own. Dal floppy disk al cloud: come abbiamo ceduto la nostra sovranità digitale… e come ce la stiamo riprendendo
12:20 - 12:50: Dario Dieci, Linux alla riscossa: dagli ostacoli storici alla sua diffusione al recente exploit

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentino Spataro, Indipendenza informatica in azienda con l'open source e l'AI, partendo da Windows
14:50 - 15:20: Italo Vignoli, Dopo il software, liberate i documenti.
15:25 - 15:55: DNDG srl, La progettazione UX/UI diventa open con Penpot
16:00 - 16:20: Francesco Macchia & Diego Beraldin, Il Fediverso e i gruppi tematici: le opportunità per la comunità, il peccato originale di Mastodon e le soluzioni applicative
16:25 - 16:55: Gianluca Aurelio, L'open source come strumento per i diritti umani
17:00 - 17:30: Fabio "Kenobit" Bortolotti, Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet.

Segui gli aggiornamenti sul gruppo Activitypub @devconf@citiverse.it dedicato all'evento