Etiopia – Accordo di Pace [Testo Completo]


FRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA FEDERALE DI ETIOPIA E IL FRONTE DI LIBERAZIONE DEL POPOLO TIGRAY (TPLF) PREAMBOLO Accettare di risolvere pacificamente il violento…

FRA

IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA FEDERALE DI

ETIOPIA E IL FRONTE DI LIBERAZIONE DEL POPOLO TIGRAY (TPLF)

PREAMBOLO

Accettare di risolvere pacificamente il violento conflitto scoppiato il 3 novembre 2020 nella regione del Tigray in Etiopia in modo coerente con la Costituzione della Repubblica Democratica Federale d’Etiopia;

Riconoscendo la conseguenza distruttiva del conflitto tra le due Parti sulle vite umane e sui mezzi di sussistenza;

Affermando che i problemi politici possono essere risolti in modo sostenibile solo attraverso mezzi politici;

Ribadendo l’impegno delle parti nei confronti dell’agenda dell’Unione africana per mettere a tacere le armi entro il 2030, coerentemente con lo spirito delle “soluzioni africane ai problemi africani;

Determinato a trovare una soluzione duratura e completa al conflitto; compreso il ripristino dell’ordine costituzionale nella regione del Tigray;

Convinti della necessità di concordare i termini per la cessazione definitiva delle ostilità e le modalità per la composizione pacifica di tutte le divergenze e controversie politiche;

Determinato a cercare una soluzione pacifica e duratura alla crisi in un quadro di cessazione permanente delle ostilità, in cui sarà messo in atto un meccanismo di monitoraggio e verifica per monitorare il rispetto;

Riconoscendo gli sforzi per portare una soluzione pacifica alla crisi da parte dell’Unione Africana, il Gruppo di Alto Livello dell’Unione Africana guidato da Sua Eccellenza l’ex Presidente della Nigeria Olusegun Obasanjo, sostenuto da Sua Eccellenza l’ex Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta, e Sua Eccellenza il Dr. Phumzile Mlambo-Ngcuka, ex vicepresidente del Sud Africa, nonché della Repubblica del Sud Africa per aver gentilmente ospitato i colloqui di pace, e gli osservatori per il loro sostegno;

Consapevole del desiderio del popolo etiope di vivere in pace e dignità in una società democratica inclusiva basata su giustizia, uguaglianza, rispetto dei diritti umani e stato di diritto;

Il governo della Repubblica Democratica Federale dell’Etiopia (il governo) e il Fronte di liberazione popolare del Tigray (TPLF) (denominati insieme le Parti) concordano i seguenti termini;

Articolo 1 – Obiettivi


Gli obiettivi del presente Accordo sono:

  • Raggiungere una cessazione immediata e permanente delle ostilità al fine di mettere a tacere le armi e creare un ambiente favorevole e gettare le basi per una pace sostenibile;
  • Ripristinare l’ordine costituzionale interrotto a causa del conflitto nella regione del Tigray;
  • Rifiutare la violenza come metodo per risolvere le divergenze politiche;
  • Garantire sicurezza per tutti;
  • Garantire una soluzione duratura del conflitto;
  • Fornire un quadro per affrontare le questioni derivanti dal conflitto;
  • Fornire un quadro per garantire la responsabilità per le questioni derivanti dal conflitto;
  • Favorire la riconciliazione e il ripristino dei legami sociali;
  • Facilitare la ripresa economica e la ricostruzione;
  • Impegnarsi ad affrontare le differenze politiche sottostanti;
  • Fornire un quadro per il monitoraggio e la verifica dell’attuazione dell’accordo.

Articolo 2 – Principi alla base della cessazione definitiva delle ostilità


Le Parti sono guidate dai seguenti principi:

  • Rispetto per la sovranità, l’integrità territoriale e l’unità della Repubblica Democratica Federale d’Etiopia (FDRE);
    • Legalità e rispetto delle norme e dei principi costituzionali sanciti dalla Costituzione FDRE;
    • Rispetto dei diritti umani fondamentali e delle norme e principi democratici;
    • Protezione dei civili;
  • Rispetto della Carta africana sulla democrazia, le elezioni e il governo;
    • Responsabilità e giustizia in conformità con la costituzione FDRE e il quadro politico di giustizia transitoria dell’UA;
    • Accesso umanitario senza ostacoli a tutti i bisognosi di assistenza;
    • L’uso degli aiuti umanitari esclusivamente a fini umanitari.
    • Riconciliazione e riabilitazione;
    • Sollievo e Ricostruzione;
    • Impegno in buona fede nell’attuazione della Cessazione delle ostilità e in tutte le fasi successive del processo di pace.

Articolo 3 – Cessazione definitiva delle ostilità

  • Le Parti si impegnano e dichiarano una cessazione immediata e permanente delle ostilità e si impegnano a disimpegnare le forze o i gruppi armati sotto il loro controllo;
  • Questa Cessazione Permanente di tutte le forme di ostilità includerà, tra l’altro; la cessazione degli atti di violenza palesi e nascosti; posa di mine; sabotaggio; attacchi aerei; atti di violenza diretti o indiretti; e sovversione o uso di proxy per destabilizzare l’altra parte o collusione con qualsiasi forza esterna ostile a una delle parti;
  • La Cessazione Permanente delle ostilità includerà la cessazione di tutte le forme di propaganda ostile, retorica e incitamento all’odio;
  • La cessazione permanente delle ostilità aprirà la strada al ripristino dell’ordine costituzionale nella regione del Tigray e al dialogo politico tra le Parti;
  • Le parti convengono di ripristinare la presenza dell’autorità federale a Mekelle al fine di creare un ambiente favorevole alla ripresa dei servizi pubblici nella regione e garantire la sicurezza degli abitanti della città. A tal fine, le Parti convengono che l’ENDF e le altre istituzioni federali pertinenti avranno un ingresso rapido, agevole, pacifico e coordinato a Mekelle, che sarà facilitato attraverso il canale di comunicazione aperto da stabilire tra gli alti comandanti delle Parti come di cui all’articolo 6, lettera c), del presente accordo.

Articolo 4 – Protezione dei Civili

  • Le Parti proteggeranno i diritti umani della popolazione civile e si impegnano a sostenere gli strumenti di diritto internazionale umanitario applicabili di cui l’Etiopia è parte;
  • Le Parti, in particolare, condannano qualsiasi atto di violenza sessuale e di genere, qualsiasi atto di violenza contro bambini, ragazze, donne e anziani, compreso il reclutamento e la coscrizione di bambini soldato, e sostengono il ricongiungimento familiare.

Articolo 5 – Accesso umanitario

  • Il governo della FDRE accelererà la fornitura di aiuti umanitari in collaborazione con le agenzie umanitarie tenendo conto delle esigenze specifiche dei gruppi vulnerabili, comprese le donne, i bambini e gli anziani; Le Parti cooperano a tal fine;
  • Le Parti si impegnano a cooperare tra loro e con le agenzie umanitarie competenti per aiutare a riunire le famiglie;
  • Il governo della FDRE si impegna a facilitare il rimpatrio e il reinserimento degli sfollati interni e dei rifugiati, ogniqualvolta la situazione di sicurezza lo consenta;
  • Le Parti garantiscono che l’aiuto umanitario sia utilizzato solo per scopi umanitari.

Articolo 6 – Disarmo, Smobilitazione e Reintegrazione (DDR)


I partiti:

  • Concordare e riconoscere che la Repubblica Federale Democratica dell’Etiopia ha una sola forza di difesa;
    • Progetta e attua un programma DDR completo per i combattenti TPLF coerente con la Costituzione della Repubblica Democratica Federale dell’Etiopia;
    • concordano sul fatto che entro 24 ore dalla firma del presente Accordo sarà istituito un canale di comunicazione aperto tra gli alti comandanti di entrambe le parti;
  • concordare di organizzare una riunione di alti comandanti entro 5 giorni dalla firma del presente Accordo per discutere ed elaborare modalità dettagliate per il disarmo dei combattenti TPLF, tenendo conto della situazione della sicurezza sul terreno;
    • Accettare di intraprendere il disarmo degli armamenti pesanti dei combattenti del TPLF in via prioritaria sulla base di un programma dettagliato da concordare tra gli alti comandanti delle Parti. Le attività di disarmo previste dal programma dovrebbero concludersi entro dieci giorni dalla conclusione della riunione degli alti comandanti. Il periodo di dieci giorni potrebbe essere prorogato sulla base della raccomandazione degli alti comandanti, da approvare dalle Parti.
    • Accettare di finalizzare il disarmo globale dei combattenti TPLF, comprese le armi leggere entro 30 giorni dalla firma del presente Accordo;
    • Concordo sul fatto che il piano di smobilitazione e reinserimento terrà conto delle esigenze di ordine pubblico della regione del Tigray.

Articolo 7 – Misure di rafforzamento della fiducia

  • Il TPLF deve:
  • Rispettare l’autorità costituzionale del governo federale, tutti gli organi costituzionali e gli organi del governo federale, inclusa ma non limitata all’autorità del governo federale di controllare tutte le strutture federali, le istituzioni e i confini internazionali del paese;
    • Astenersi dall’aiutare, favorire, sostenere o collaborare con qualsiasi gruppo armato o sovversivo in qualsiasi parte del paese;
    • Rispettare il mandato costituzionale del governo federale di schierare la Forza di difesa nazionale etiope, nonché le forze dell’ordine e di sicurezza federali per adempiere alle proprie responsabilità ai sensi della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti pertinenti;
    • Astenersi dalla coscrizione, dall’addestramento, dal dispiegamento, dalla mobilitazione o dalla preparazione per conflitti e ostilità;
  • Fermare qualsiasi condotta che pregiudichi la sovranità e l’integrità territoriale dell’Etiopia, compresa la corrispondenza incostituzionale e le relazioni con le potenze straniere;
    • Cessate tutti i tentativi di realizzare un cambio di governo incostituzionale.
  • Il governo della FDRE:
  • Interrompere le operazioni militari contro i combattenti del TPLF;
    • Accelerare e coordinare il ripristino dei servizi essenziali nella regione del Tigray entro i tempi concordati;
    • Facilitare la revoca della designazione terroristica del TPLF da parte della Camera di

Rappresentanti dei Popoli;

  • Mobilitare e accelerare l’assistenza umanitaria per tutti i bisognosi nella regione del Tigray e in altre aree colpite e garantire un accesso umanitario senza ostacoli.

Articolo 8 – Confini internazionali e strutture federali

  • L’ENDF sarà dispiegato lungo i confini internazionali dell’Etiopia;
  • L’ENDF salvaguarderà la sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza del paese dalle incursioni straniere e assicurerà che non ci saranno provocazioni o incursioni da entrambi i lati del confine;
  • L’ENDF, la polizia federale e altri organi di sicurezza federali assumeranno il controllo completo ed efficace dello spazio aereo nazionale, della sicurezza e della protezione dell’aviazione e di tutte le strutture federali, le installazioni e le principali infrastrutture come aeroporti e autostrade all’interno della regione del Tigray.

Articolo 9 – Ripristino dell’Autorità federale nella regione del Tigray e rappresentanza nelle istituzioni federali

  • Le parti concordano sul ripristino dell’autorità federale nella regione del Tigray, compreso il controllo delle istituzioni e delle agenzie federali;
  • Il governo federale assicura e facilita la rappresentanza della regione del Tigray nelle istituzioni federali, compresa la Camera della Federazione e la Camera dei

Rappresentanti dei Popoli, in conformità con la Costituzione FDRE e le leggi applicabili.

Articolo 10 – Misure transitorie

  • Entro una settimana dall’attuazione dell’articolo 7 (2) (c) e fino a quando le elezioni per il Consiglio regionale e la Camera dei rappresentanti dei popoli si terranno sotto la supervisione del Consiglio elettorale nazionale etiope, l’istituzione di un’amministrazione regionale provvisoria inclusiva essere risolta attraverso il dialogo politico tra le Parti;
  • Una settimana dopo l’attuazione dell’articolo 7, paragrafo 2, lettera c), le parti avvieranno un dialogo politico per trovare soluzioni durature alle differenze politiche soggiacenti tra loro;
  • Il governo dell’Etiopia attuerà una politica nazionale di giustizia di transizione globale volta alla responsabilità, all’accertamento della verità, al risarcimento per le vittime, alla riconciliazione e alla guarigione, coerentemente con la Costituzione delle FDRE e il quadro politico di giustizia di transizione dell’Unione africana. La politica in materia di giustizia di transizione è sviluppata con i contributi di tutte le parti interessate e dei gruppi della società civile attraverso consultazioni pubbliche e processi formali di elaborazione delle politiche nazionali.
  • Le Parti si impegnano a risolvere i problemi delle aree contese in conformità con la Costituzione della Repubblica Federale Democratica dell’Etiopia

Articolo 11 – Monitoraggio, Verifica e Conformità

  • Le Parti convengono di istituire un meccanismo di monitoraggio, verifica e conformità per l’effettiva attuazione della Cessazione permanente delle ostilità. A tal fine, le parti convengono di istituire un comitato misto composto da un rappresentante di ciascuna parte, un rappresentante dell’IGAD e presieduto dall’Unione africana attraverso il gruppo di alto livello. Il comitato misto è assistito da un gruppo di esperti africani;
  • L’UA, attraverso il gruppo di alto livello, nominerà un gruppo di esperti africani per monitorare l’attuazione della cessazione permanente delle ostilità concordata ai sensi dell’articolo 3 del presente Accordo. Le parti nomineranno un esperto ciascuna per lavorare con il gruppo di esperti africani;
  • L’UA, attraverso il Panel di Alto Livello, si consulta con le Parti in merito ai termini di riferimento e al profilo degli Esperti;
  • Le funzioni specifiche degli esperti, compresi quelli con un background militare, sono concordate tra le Parti e l’UA, attraverso il Panel di alto livello;
  • Il numero degli esperti non deve superare dieci (10). Se sono necessari ulteriori esperti, ciò sarà concordato con le Parti;
  • La durata del mandato degli esperti è di sei mesi dalla data di invio degli esperti. Tale periodo potrà essere prorogato previo accordo con le Parti;
  • L’UA, attraverso il Panel di Alto Livello, può, d’intesa con le Parti, potenziare il lavoro degli esperti con immagini satellitari;
  • Qualora il gruppo di esperti riscontri casi di violazione della cessazione delle ostilità, informerà la parte interessata di adottare misure immediate per rettificare la violazione;
  • Informeranno altresì l’altra parte e il Comitato Paritetico di ogni comunicazione di cui al precedente comma. Se la violazione non viene sanata entro 24 ore, l’AU, tramite il Panel di Alto Livello, convocherà il Comitato Congiunto per risolvere il problema.

Articolo 12 – Attuazione in buona fede

  • Le Parti si impegnano ad attuare il presente Accordo in buona fede e ad astenersi da qualsiasi azione che pregiudichi e/o sia in contrasto con lo spirito e la lettera della presente Cessazione delle ostilità;
  • Le parti promuovono gli obiettivi della cessazione delle ostilità.

Articolo 13 – Dichiarazione congiunta e comunicazioni

  • Le Parti rilasceranno una dichiarazione congiunta sull’importanza del presente Accordo e sul loro impegno congiunto a lavorare per la pace e la stabilità nel paese;
  • Le Parti si impegnano a non fare alcuna dichiarazione unilaterale, in qualsiasi forma, che possa pregiudicare il presente Accordo;
  • Tutte le dichiarazioni pubbliche, in qualsiasi forma, delle parti supportano l’accordo e preparano il terreno per l’attuazione.

Articolo 14 – Data di entrata in vigore


Il presente Accordo entrerà in vigore alle 00:00 ora dell’Africa orientale (EAT) del 3 novembre 2022.

Articolo 15 – Modifiche al presente Accordo


Il presente Accordo può essere modificato di comune accordo tra le Parti, che deve essere in forma scritta e firmato dalle Parti.

Fatto a Pretoria, Repubblica del Sud Africa, il 2 novembre 2022 .

Per il governo delle FDRE Per il Fronte di liberazione popolare del Tigray

Sua Eccellenza Moussa Faki Mahamat, Presidente della Commissione dell’Unione Africana
Sua Eccellenza Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Repubblica Federale della Nigeria e Alto Rappresentante dell’UA per il Corno d’Africa
Sua Eccellenza Uhuru Kenyatta, già Presidente della Repubblica del Kenya (Membro del Panel)

Sua Eccellenza il Dr. Phumzile Mlambo-Ngcuka, ex Vice Presidente della Repubblica del Sud Africa (Membro del Panel)


FONTE: martinplaut.com/2022/11/02/tex…


tommasin.org/blog/2022-11-03/e…

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Brendan #Carr, uno dei cinque commissari della Federal Communications Commission, ha chiesto al governo degli Stati Uniti di bannare #TikTok perché minaccia la sicurezza nazionale. Il Congresso #Usa ha già seguito in passato i suggerimenti proposti da Carr, come quando aveva espresso preoccupazioni sulle telco cinesi come #Huawei.
Di Piermario #Boccellato su #Key4biz
key4biz.it/tiktok-sara-bannato…

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#WhatsApp down per 3 ore e al call center della TIM si scatena il finimondo. +310% di richieste di assistenza, per un problema che non dipende né può essere risolto dal fornitore della connettività. Il “mondo digitale” è fragile e la mancanza di consapevolezza degli utenti è un problema serio (e costoso).
Di @grep_harder su #zerozone
zerozone.it/politica-societa/w…
in reply to sjmon

@sjmon @Bevilacqua Gustavino @informapirata :privacypride: @Mic Pin @Spazio @Stefano Stegani @Kdan9 :fedora: @wolfix

a loro discolpa mi viene da dire che in alcuni casi non è tanto “lavorare di più” quanto “beccarsi un nuovo accollo quando già non si ha tempo per stare dietro a tutto quello che c'è da fare, perché chi si occupa del personale non assume abbastanza persone, soprattutto quando gli straordinari sono non pagati”.

E non sempre è facile capire la differenza tra corso di aggiornamento che ti causa un nuovo accollo e corso di aggiornamento che ti rende più facile il lavoro che già fai.

in reply to Elena ``of Valhalla''

È un po' come quando da queste parti arrivarono le prime motoseghe.

C'era chi non voleva usarle perché le riteneva un'invenzione dei mollaccioni americani per "fare un casso" e tagliava la legna a mano per dimostrare di avere i muscoli da maschio, e chi perché tutto ciò che fanno gli americani è una cazzata a prescindere.

Poi, dopo che il primo l'ha presa e ha iniziato a farci soldi in fretta, l'han voluta tutti.

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L'ispettore generale che ha svolto le indagini sulla NSA dimostra che Edward #Snowden aveva ragione
Il rapporto appena portato alla luce è la conclusione della controversia dell'era Snowden sui metodi di sorveglianza della NSA
Di Jason Leopold, Katrina Manson e William Turton su #Bloomberg
bloomberg.com/news/articles/20…
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Il gruppo di ransomware #LockBit 3.0 ha affermato di aver rubato dati dal gruppo di difesa e tecnologia francese #Thales.
Di Pierluigi #Paganini su #securityaffairs
securityaffairs.co/wordpress/1…

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Pillole di mastodon.uno

Queste sono le regole dell'istanza.

Naturalmente sono valide PER TUTTI i nostri ospiti.

NB: gli utenti di altre istanze NON SONO tenuti a rispettare queste regole, MA anch'essi potrebbero essere bannati (=resi irragiungibili) o silenziati (=resi quasi invisibili) da mastodon.uno in caso di pubblicazione di contenuti illegali, di pubblicazione sistematica di messaggi d'odio o anche solo di molestie verso gli utenti della nostra istanza

mastodon.uno/about/more

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Benvenuti nel Fediverso! Anche a quei pochi che stanno leggendo questo post senza passare per #mastodon... 😁
La realtà è che quasi tutti voi venite da Twitter e questo la dice lunga sul fatto che Twitter non è così male: se foste stati "abitatori" di #Facebook, probabilmente non avreste mai saputo nulla di mastodon.

Stasera vorrei parlare un po' di #fediquette, la netiquette del fediverso.

Ci ho scritto un post, ma vorrei affrontare lo stesso alcuni punti

informapirata.it/2022/03/22/fe…

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)
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Anche se meno conosciute, in questo articolo faremo una rapida carrellata delle hacker girl più famose. Parleremo delle donne nerd più conosciute, dove scopriremo che alcune di queste hanno preso parte a scorribande criminali di alto profilo mentre altre si sono dedicate alla ricerca scientifica. Siete pronti?
Di #RedHotCyber
redhotcyber.com/post/le-6-migl…
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Serve un approccio antifascista, femminista e anti-colonialista all’intelligenza artificiale. DI @FabioChiusi su @valigablu


Serve «un approccio antifascista all’intelligenza artificiale», scrive Dan McQuillan nel suo recente volume intitolato “Resisting Ai” (Bristol University Press). Non perché l’Ia sia di per sé fascista, ragiona il docente di Computing sociale e creativo al Goldsmiths College dell’università di Londra, ma in quanto motore di dinamiche congruenti, e in modo strutturale, con politiche fasciste. Lungi dall’essere una mera tecnologia, l’Ia è infatti un “apparato” che somma tecnica, istituzioni e ideologia. E se ne comprendiamo le “operazioni di base”, e le situiamo nell’attuale momento storico, è impossibile ignorare che il cambiamento di paradigma sociale portato dall’Ia «non farà che amplificare politiche di austerity e sviluppi autoritari», si legge nel testo, agile ma durissimo di McQuillan.

(continua)

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I parlamenti slovacco e polacco sono stati colpiti da un massiccio attacco informatico e il sistema di voto nella legislatura slovacca è collassato.
DI Pierluigi #Paganini su #Securityaffairs
securityaffairs.co/wordpress/1…
Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

informapirata ⁂

sì, la cosa è decisamente grave, ma se non sbaglio già durante le elezioni francesi si parlò di un intervento preventivo della cyberintelligence per disinnescare alcuni attacchi previsti da parte di alcune forze straniere. Insomma, si tratta di qualcosa che è prevedibile: per questo fa ancora più scalpore sapere che un attacco è di fatto riuscito
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60 assunzioni a tempo indeterminato all'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale #csirt per diplomati con esperienza triennale nell'informatica.

Apertura invio candidature 29 ottobre
Il termine per l'invio scade il 28 novembre

acn.gov.it/lavora-con-noi/60-a…

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in reply to informapirata ⁂

il primo post era generato dalla confusione (forse sarebbe meglio scegliere un nome meno ambiguo? oppure no, magari nel frattempo la barzelletta sparisce - me lo auguro). La notizia mi pare rilevante, io l'avrei solo commentata e problematizzata un po' tipo "Ehi, lo stato vuole mettere su un'agenzia di cybersecurity... brrr... le ultime agenzie parastatali che abbiamo visto in Italia hanno fatto disastri con la privacy (link alla storia che conosciamo tutt*)"

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to Stefano Borroni Barale

capisco il timore dell'ambiguità, ma non ce la sentiamo di consegnare il dignitoso nome di pirata a chi lo ha deturpato.
In ogni caso, quella barzelletta si è spenta da sola 😅

Oggi in Italia c'è una diaspora pirata che forse con l'esclusione della sola associazione @pirati non compare neanche più con il nome "pirata".

Perché in fondo, chi è pirata, non ha bisogno di dirlo 🏴‍☠️😁

Informa Pirata ha ricondiviso questo.

Com’è andata la prima sperimentazione di monitoraggio civico su progetti #PNRR? Molto bene, ed ecco perché

monithon.eu/blog/2022/06/29/co…

A cura di #Monithon, il progetto di monitoraggio “civico” dei fondi europei e nazionali per la coesione territoriale, nato per affiancare al monitoraggio “ufficiale” amministrativo e alla valutazione delle politiche pubbliche un monitoraggio partecipativo.

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Ecco perché non devi preoccuparti se #Twitter è stato comprato da #ElonMusk. Il ns thread su twitter


ECCO PERCHÉ NON DEVI PREOCCUPARTI SE #TWITTER È STATO COMPRATO DA #ELONMUSK. (THREAD SU TWITTER)

!Che succede nel Fediverso?

Twitter è stato fino a pochi anni fa il nostro social network preferito ed è ancora senza dubbio il social "privato" migliore in circolazione.
Ma cosa cambierà ora?

Premessa: non sappiamo assolutamente come cambierà Twitter, visto che il suo attuale proprietario non è un tipetto facilmente prevedibile, ma anzi ogni volta gioca buona parte della propria fortuna manipolando e depistando pubblico e investitori.

Altra premessa: in questa prima fase non sarà importante il "come Musk cambierà twitter" quanto più il "come il pubblico crede che Musk cambierà twitter". In questa fase infatti vedremo cambiamenti comportamentali che incideranno sicuramente sulle scelte di Musk...

Ma cos'è cambiato finora?
La scomparsa di qualche ricco manager (tra cui, chi aveva deciso la sospensione di Trump), la scomparsa di quell'aura liberal (che negli USA significa "di sinistra" - ma non troppo!) che lo caratterizzava, la scomparsa di tutti i decisori tranne uno

Si tratta di cambiamenti che al momento non dovrebbero modificare molto l'esperienza d'uso di twitter da parte di noi utenti italiani.
Peraltro noi i fasci su twitter ce li abbiamo sempre avuti...
Ma in futuro cosa potrebbe avvenire?

Ebbene, posto che i social proprietari sono morti (e che ormai il #fediverso, con mastodon, friendica, pixelfed, pleroma, etc consente a piccole comunità di entrare in un ecosistema social libero e virtualmente infinito), Musk si è comportato come il dr. Frankestein.

Musk allora ha comprato un cadavere magnificamente conservato: un cadavere speciale, grande, molto grande, cui ha dato una "scossa divina" e al quale vuole donare una nuova vita.
In molti si iscriveranno a twitter e molti proveranno ad abbandonarlo senza farlo.

Il risultato è che twitter crescerà e diventerà non solo un'estensione mediatica dell'impero di Elon Musk, ma diventerà il vettore low cost che porterà il pubblico dei credenti in Musk a farsi un giro turistico a #Muskland.
E #Muskland è un immenso mercato chic

Un mercato chic in cui si entra con una tessera gratuita ma dorata, affinché i visitatori si sentano come i clienti conosciuti di una boutique e non come clienti qualsiasi di un discount.
Clienti per i quali "l'appartenenza" a twitter verrà vista come uno status symbol.

A cosa saranno disposti a rinunciare questi clienti in termini di privacy, libertà, autodeterminazione e scelta? Ma, naturalmente, "a tutto".
Perché il nuovo twitter sarà un grande sistema di selezione mirato a includere solo coloro che a twitter converrà includere.

I social generalisti cederanno il passo ai social intensivi: se vuoi lana, ti servono pecore, non porci e cani.
Oggi i social pullulano di porci e cani ed è difficile scacciarli. Ma twitter è il più piccolo tra i grandi e c'è spazio per far entrare moltissime pecore!

Perché allora ti abbiamo detto che non devi preoccuparti?
Perché tu non hai alcuna possibilità di incidere sulle future scelte di twitter. Esso verrà fatto su misura di qualcuno: se verrà fatto a misura tua, stai certo che ti piacerà.
Che tu lo voglia o no

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Firmata tra il #GarantePrivacy e il #CINI Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica la convenzione attuativa dell’intesa siglata lo scorso gennaio: si punta a diffondere la cultura della tutela del dato nel settore dell’Ict
Di Enzo #Lima sul #CorCom
corrierecomunicazioni.it/priva…

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Con un messaggio sul canale Telegram, il gruppo #SigedSec annuncia di essersi intrufolato all’interno delle infrastrutture IT del #CERN di Ginevra e di aver recuperato 200GB di dati.
redhotcyber.com/post/siegedsec…

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Patrick Breyer on Twitter takeover: Switch now!


Commenting on the takeover of Twitter by the controversial billionaire Elon Musk, Member of the European Parliament Patrick Breyer (Pirate Party) explains: “The Twitter takeover is another reason to sign up …

Commenting on the takeover of Twitter by the controversial billionaire Elon Musk, Member of the European Parliament Patrick Breyer (Pirate Party) explains:

“The Twitter takeover is another reason to sign up for privacy-friendly, decentralized alternative services like Mastodon. NSA and FBI have no access to European nodes and anonymity is guaranteed. Twitter already knows our personalities dangerously well due to its pervasive surveillance of our every click. Now this knowledge will be falling into Musk’s hands.”

Breyer himself operates a Twitter account, but at the same time distributes his messages via the decentralized alternative service Mastodon.

Breyer had previously warned of Musk’s announcement that he wanted to “authenticate” all users and do away with anonymous accounts.


patrick-breyer.de/en/patrick-b…

L’autorità norvegese per la protezione dei dati, Datatilsynet, ha pubblicato un post sul blog sostenendo che il “sistema proposto dai servizi di intelligence per scoprire le minacce digitali” equivale a una “sorveglianza di massa digitale”. Il direttore di Datatilsynet Line Coll e il consulente legale senior Jan Henrik Mjones Nielsen hanno affermato che “il sistema catturerà gran parte delle comunicazioni Internet dei cittadini norvegesi” e sostengono la modifica del disegno di legge. La Corte europea dei diritti dell’uomo richiede che i sistemi di sorveglianza prevedano un “controllo preventivo indipendente in tutte le fasi” prima che possa iniziare la raccolta. Tuttavia, Datatilsynet ha concluso che il sistema così come elaborato “si discosta dai requisiti” della CEDU.
Segnalato nella newsletter di Guido #Scorza
personvernbloggen.no/2022/10/2…
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Eccessivo godimento per Facebook che perde un fottio di soldi
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#Meta ha deluso negli ultimi tre mesi e previsto ulteriori scivoloni nel quarto trimestre in corso, mentre gli investitori hanno espresso scetticismo sulle costose scommesse della piattaforma di social media sul metaverso.
Di Piermario #Boccellato su #Key4biz
key4biz.it/meta-sprofondo-senz…

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in reply to ❄️ freezr ❄️

re: Eccessivo godimento per Facebook che perde un fottio di soldi
sono d'accordo. Il fatto è che appena una massa critica di aziende inizierà a credere, dietro suggerimento delle solite società di consulenza, che il metaverso è una figata per vendere, lavorare, comunicare e migliorare l'esperienza dell'utente qualsiasi cosa significhi questo, Il rischio è che questa caciotta del metaverso diventerà una specie di standard di fatto
in reply to informapirata ⁂

re: Eccessivo godimento per Facebook che perde un fottio di soldi

stupidi non lo sono, nel senso si saranno fatti i loro calcoli anche se i flops e gli insucessi sono all'ordine del giorno, e questo sembra essere un grande insucesso dichiarato, per la felicità di tutti...

Quali sono i punti nevralgici?

* C'è bisogno di un attrezzo da metterti in testa e costa, e sono appena tornata dalla messa in piega...

* il lavoro da casa i datori di lavoro lo vogliono concedere sempre meno.

* Non è ancora a prova di stupido.

Il telefono ha esponenzialmente aumentato il successo di queste piattaforme private di marketing, così hai dieci amici al pub comunicando con altri 10 che stanno ad un altro pub... :flan_facepalm:

Adesso immagina la stessa scena dei dieci amico col visore posto tutti allungando le mani sul tavolo per cercarsi il loro bicchiere... Immagina tutto il pub facendo la stessa cosa... :flan_XD:

Etiopia, Il Museo dell’Olocausto avverte dell’aumento del rischio di genocidio e delle atrocità di massa in Tigray


Il Museo commemorativo dell’Olocausto degli Stati Uniti è profondamente preoccupato per ulteriori crimini contro l’umanità e per un accresciuto rischio di genocidio nella regione del…

Il Museo commemorativo dell’Olocausto degli Stati Uniti è profondamente preoccupato per ulteriori crimini contro l’umanità e per un accresciuto rischio di genocidio nella regione del Tigray in Etiopia. La situazione è peggiorata esponenzialmente quando le forze di sicurezza etiopi, supportate dalle forze eritree e dalle forze speciali di Amhara, hanno sequestrato città e paesi chiave mettendo in pericolo i vulnerabili civili del Tigrino.

Come abbiamo avvertito un anno fa, “sono presenti molteplici segnali di avvertimento di un potenziale genocidio contro il popolo del Tigray: segnalazioni di massacri e altre uccisioni mirate di civili tigrini, disumanizzazione e incitamento all’odio, amplificati sui social media, che incoraggiano la violenza contro i membri del gruppo, arresti di massa e detenzioni arbitrarie e possibili punizioni collettive sotto forma di carestia provocata dall’uomo nella regione del Tigray”. Questi rischi sono solo cresciuti e il nostro progetto di allerta precoce ha costantemente classificato l’Etiopia come uno dei primi dieci paesi al mondo a più alto rischio per una nuova insorgenza di uccisioni di massa.

“Le notizie sui colloqui di pace sono un passo positivo, ma è fondamentale ricordare che spesso continuano a essere perpetrate atrocità di massa mentre i negoziati sono in corso. Allo stesso modo, spesso non si riesce a riconoscere che l’invocazione di “combattere una guerra civile” è usata dagli attori per nascondere intenzioni e azioni persecutorie. Sebbene l’attenzione dei responsabili politici sia stata altrove, si dice che quasi mezzo milione di persone siano state uccise o morte a causa della fame forzata. Le donne e le ragazze del Tigri hanno subito violenze sessuali diffuse, tra cui stupri, stupri di gruppo e mutilazioni sessuali”, ha affermato Naomi Kikoler, direttrice del Centro Simon Skjodt per la prevenzione del genocidio dello United States Holocaust Memorial Museum.

Il targeting di base etnica e la commissione di atrocità di massa sono state una strategia intenzionale delle parti del conflitto tra i governi etiope e regionale del Tigrino e i loro alleati iniziato nel novembre 2020. Negli ultimi due anni sono stati perpetrati crimini contro l’umanità e crimini di guerra con impunità. Questi crimini includono omicidio, stupro, violenza sessuale, persecuzione e altri atti disumani. Vi sono prove crescenti di schiavitù sessuale e gravidanza forzata.

Le parti in conflitto devono cessare immediatamente di prendere di mira i civili e cercare una soluzione al conflitto. È necessario compiere ogni sforzo per ridurre la capacità e imporre costi a coloro che commettono atrocità di massa. Ciò include le società di social media, che devono fermare l’incitamento alla violenza e la demonizzazione delle comunità sulle loro piattaforme. È necessario fornire supporto per indagare e documentare i crimini come parte dell’impegno a ritagliarsi un percorso verso la responsabilità per gli autori e la giustizia per le vittime e i sopravvissuti. La commissione di questi crimini di atrocità di massa e l’incapacità di prevenirli o proteggere i civili finora è una macchia sulla nostra coscienza umana.

Un’istituzione federale apartitica, lo United States Holocaust Memorial Museum è il memoriale nazionale americano alle vittime dell’Olocausto dedicato a garantire la permanenza della memoria, della comprensione e della rilevanza dell’Olocausto. Attraverso il potere della storia dell’Olocausto, il Museo sfida i leader e le persone in tutto il mondo a pensare in modo critico al loro ruolo nella società e ad affrontare l’antisemitismo e altre forme di odio, prevenire il genocidio e promuovere la dignità umana. Per ulteriori informazioni, visitare: ushmm.org/ethiopia


FONTE: ushmm.org/information/press/pr…


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E per concludere, il parere dell'Avvocatura Generale dello Stato alla richiesta da parte del Ministero dell'Istruzione.
#MonitoraPA #FOIA #Scuole
@scuola agendadigitale.eu/sicurezza/pr…

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I 30 giorni che potrebbero cambiare la #scuola: la vicenda del #FOIA di #MonitoraPA, dal primo invio delle richieste di accesso generalizzato, agli ultimi pareri degli uffici scolastici regionali
cc @scuola agendadigitale.eu/sicurezza/pr…

Etiopia: i timori di nuove atrocità incombono nel Tigray con l’intensificarsi del conflitto


La scorsa settimana il governo etiope ha catturato la città di Shire nel Tigray, che ospita migliaia di tigrini sfollati con la forza Ad agosto…

La scorsa settimana il governo etiope ha catturato la città di Shire nel Tigray, che ospita migliaia di tigrini sfollati con la forza

Ad agosto e settembre, numerosi attacchi aerei a Mekelle e Adi Daero hanno ucciso centinaia di civili, compresi bambini

“Abbiamo già visto in questo conflitto che l’impunità per le precedenti atrocità non farà che incoraggiare le forze di sicurezza a commettere crimini più efferati” – Muleya Mwananyanda


Le fazioni in guerra coinvolte nel conflitto in corso nel nord dell’Etiopia devono proteggere i civili nel mezzo dell’intensificarsi delle ostilità nella regione del Tigray, ha avvertito oggi Amnesty International.

Martedì scorso (18 ottobre), il governo etiope ha catturato la principale città di Shire nel Tigray nordoccidentale – che ospita migliaia di tigrini sfollati con la forza – così come le città di Alamata e Korem nel sud della regione.

Il governo afferma che sta cercando di ridurre al minimo le vittime civili evitando i combattimenti urbani e istruendo le proprie forze a seguire rigide regole di ingaggio. Tuttavia, i rapporti ricevuti da Amnesty sembrano dimostrare che non è così.

Dal 2020, Amnesty ha documentato gravi violazioni dei diritti umani da parte di tutte le parti in conflitto nella regione del Tigray, che possono costituire crimini di guerra e crimini di diritto internazionale.

Muleya Mwananyanda, Direttore di Amnesty International per l’Africa orientale e meridionale, ha dichiarato:

“I civili del Tigray temono che gli abusi diffusi, come uccisioni illegali, violenze sessuali e attacchi sistematici, che erano dilaganti quando le forze di difesa nazionale etiopi e le sue forze alleate avevano il controllo di queste aree da novembre 2020 a giugno 2021, possano ripetersi.

Abbiamo già visto in questo conflitto che l’impunità per le precedenti atrocità non farà altro che incoraggiare le forze di sicurezza a commettere crimini più atroci. I crimini di guerra ei crimini contro l’umanità che Amnesty ha documentato non dovrebbero mai più accadere.

I funzionari militari e civili devono riconoscere il loro dovere di prevenire e perseguire i crimini di guerra commessi dalle loro forze. In caso contrario, li implica in questi crimini.”


Paura che la storia si ripeta


Ad agosto e settembre di quest’anno, numerosi attacchi aerei a Mekelle e Adi Daero hanno ucciso centinaia di civili, compresi bambini. Tra il 6 e il 12 settembre, l’esercito eritreo, alleato delle Forze di difesa nazionale etiopi, ha giustiziato in via extragiudiziale almeno 40 persone, tra cui rifugiati eritrei, nella città di Sheraro.

Le autorità etiopi devono sospendere e rimuovere dal servizio attivo tutti coloro che sono coinvolti in violazioni dei diritti umani e crimini di guerra – compreso l’esercito eritreo e la milizia Amhara – e garantire che siano immediatamente indagati.

Amnesty chiede alle autorità etiopi di consentire l’accesso illimitato al Tigray, in modo che possano essere forniti aiuti umanitari imparziali ed efficaci. Le autorità etiopi dovrebbero inoltre consentire ai meccanismi internazionali, regionali e di altro tipo per i diritti umani di condurre indagini indipendenti e credibili sulle atrocità passate e presenti nel conflitto dell’Etiopia settentrionale.


FONTE: amnesty.org.uk/press-releases/…


tommasin.org/blog/2022-10-24/e…

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È lecito prendere un database esistente e duplicarlo per svolgere test sui dati?
Si tratta di una finalità compatibile con quella che ha legittimato la raccolta e la conservazione iniziale?

La corte di giustizia europea dice di sì … con alcune limitazioni e determinate cautele

curia.europa.eu/juris/document…

(segnalato da Christian Bernieri su Twitter)

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Daixin Team prende di mira le organizzazioni sanitarie con ransomware.
Le agenzie statunitensi avvertono che il governo degli Stati Uniti ha avvertito che la banda della criminalità informatica Daixin Team sta prendendo attivamente di mira il settore sanitario e della sanità pubblica statunitense con il ransomware

Di Pierluigi #Paganini su #securityaffairs

securityaffairs.co/wordpress/1…

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Laura Morante: “#Assange e #Wikileaks argine alle false verità, ma molte star tacciono”
“Noi viviamo, in questo momento, in un Paese dove non si distingue più l’informazione dalla propaganda, noi non sappiamo più”

Di Stefania #Maurizi sul #FattoQuotidiano

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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"non è vero: dura!"

Ferdinando Taviani intervistato da Sabina Guzzanti sulla "dittatura della merda".
Nel 2010.
Nel 2010!

youtube.com/watch?v=1rdM6XAm1X…

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La peggior guerra del mondo che non stai guardando è in Etiopia


Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra in Ucraina e sul fatto che Vladimir Putin sia abbastanza folle da usare armi nucleari, un’altra…

Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra in Ucraina e sul fatto che Vladimir Putin sia abbastanza folle da usare armi nucleari, un’altra guerra imperversa per lo più invisibile a circa 3.000 miglia di distanza in Etiopia.

La guerra è incentrata nella regione settentrionale del Tigray, dove un conflitto politico di lunga data tra il governo etiope e il Fronte di liberazione del popolo del Tigray (TPLF) è diventato violento nel 2020. La regione è stata per la maggior parte del tempo sotto un blocco quasi totale da allora, tagliato fuori dagli aiuti umanitari, dall’elettricità, dalle telecomunicazioni e dalle banche, lasciando 5,3 milioni di civili in gravi difficoltà. La rinnovata offensiva del governo etiope ha ulteriormente intensificato la crisi.

È difficile stimare con precisione i morti mentre la guerra continua, ma le migliori stime disponibili suggeriscono che almeno mezzo milione di persone sono morte finora per violenza diretta, fame e mancanza di accesso all’assistenza sanitaria. La fame sembra essere una caratteristica piuttosto che un bug nel piano di battaglia del governo. Stime più recenti suggeriscono che questo numero sia morto solo in combattimento , portando forse le morti complessive più vicino a un milione.

Per dirla in prospettiva, le Nazioni Unite stimano che finora in Ucraina siano stati uccisi circa 6.000 civili e le stime indicano decine di migliaia di morti militari. Anche se queste stime sono basse, i migliori numeri disponibili suggeriscono che la scala dei decessi in Etiopia supera di molte volte quella in Ucraina. Eppure l’Etiopia ha ricevuto una piccola parte dell’attenzione, sia dai politici che dai media.

Gli Stati Uniti e altri devono adottare un approccio più diretto prima che si realizzino le peggiori paure del popolo tigrino.

Questi timori includono un genocidio del popolo del Tigray. In risposta all’ultima offensiva, le Nazioni Unite, l’Unione Africana, gli Stati Uniti e altri paesi hanno chiesto a tutte le parti di cessare le ostilità. Ma gli appelli generici affinché tutti smettano di combattere e il silenzio diplomatico dietro le quinte che è stato l’approccio preferito finora sono una risposta tristemente inadeguata .

Le autorità del Tigrino hanno indicato che avrebbero rispettato un cessate il fuoco, ma i funzionari del governo etiope hanno invece raddoppiato le proprie forze per criticare i “mali” del suo nemico. Nel frattempo, secondo quanto riferito, il governo etiope ha lanciato volantini in Tigray affermando che chiunque fosse rimasto indietro sarebbe considerato un combattente, sollevando chiare preoccupazioni sul fatto che tutti i tigriani, un gruppo etnico distinto, sarebbero stati presi di mira in un assalto.

Fonti dell’area affermano che le forze etiopi ed eritree (i loro alleati) sono state incaricate di uccidere tre tigriani ciascuna, inclusi anziani e bambini, e che gli arti e i teschi delle vittime sono in mostra.

Queste storie non sono verificate data la mancanza di accesso umanitario e mediatico alla regione. Ma dato il linguaggio e le azioni dell’Etiopia finora, insieme al bilancio delle vittime e alle atrocità già commesse, ci sono poche ragioni per non prenderle sul serio.

Il ruolo dell’Eritrea ha complicato anche gli sforzi per raggiungere una pace, poiché pochi paesi hanno una leva per influenzare le sue azioni e il TPLF è il suo nemico giurato. Non vi è alcuna garanzia che l’Eritrea smetterà di combattere anche se il governo etiope si presenta al tavolo.

Sebbene sia vero che tutte le parti hanno commesso abusi, la portata è difficilmente paragonabile, con l’Etiopia e l’Eritrea che hanno commesso la parte del leone della violenza sfrenata e del danno contro i civili durante il conflitto. Quando una parte ha questo livello di responsabilità per il conflitto e la sofferenza continui, coloro che esercitano un’influenza devono parlare chiaramente e direttamente contro di essa.

In questa fase, la pace sembra un tiro lungo, ma ciò non giustifica gli sforzi inadeguati finora compiuti.

Gli Stati Uniti e le Nazioni Unite sono spesso restii a invitare alla critica chiamando in causa direttamente i governi in gioco per atti violenti contro il proprio popolo quando quegli stessi governi sono amici e partner, come lo è l’Etiopia.


Probabilmente non porrà fine alla guerra, ma questa è una scusa debole per non sforzarsi di più. Il popolo innocente del Tigray merita riconoscimento e c’è la possibilità che tale pressione internazionale, in combinazione con scelte politiche che riducono il sostegno dell’Etiopia, attraverso istituzioni internazionali e singoli paesi allo stesso modo, possa influenzare il percorso scelto dal primo ministro Abiy Ahmed.

Chiamare le atrocità per quello che sono farebbe almeno allarmare l’Etiopia e l’Eritrea che il mondo sta guardando, e alla fine il lungo braccio della giustizia internazionale potrebbe prevalere. Dopotutto, i criminali in Ruanda, nell’ex Jugoslavia e in Sierra Leone, solo per citarne alcuni, hanno dovuto affrontare la giustizia.

Dopotutto, i criminali in Ruanda, nell’ex Jugoslavia e in Sierra Leone, solo per citarne alcuni, hanno dovuto affrontare la giustizia.


Dobbiamo smettere di rifuggire da conversazioni scomode quando sono in gioco così tante vite. Se la leva USA è inadeguata, dovremmo esercitare pressioni sui paesi che armano e sostengono l’Etiopia e l’Eritrea, e le istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale che tengono a galla il paese mentre la sua economia vacilla.

Il tempo della diplomazia tranquilla è finito. Il tempo dell’allarme è passato da tempo. Facendo eco a ciò che abbiamo sentito ripetutamente sulla difficile situazione dell’Ucraina: se l’Etiopia smette di combattere, la guerra finisce, ma se il Tigray smette di combattere, in assenza di un controllo internazionale e di un processo di pace inclusivo, il popolo impoverito del Tigray potrebbe invece finire.

se l’Etiopia smette di combattere, la guerra finisce, ma se il Tigray smette di combattere, in assenza di un controllo internazionale e di un processo di pace inclusivo, il popolo impoverito del Tigray potrebbe invece finire.


Autore: Elizabeth Shackelford è una ricercatrice senior sulla politica estera degli Stati Uniti presso il Chicago Council on Global Affairs. In precedenza era una diplomatica statunitense ed è l’autrice di “The Dissent Channel: American Diplomacy in a Dihonest Age”.


FONTE: chicagotribune.com/opinion/com…


tommasin.org/blog/2022-10-21/l…

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Guerra elettronica?
La Federal Aviation Administration sta indagando sulla causa della misteriosa interferenza #GPS che negli ultimi giorni ha fatto chiudere una pista dell’aeroporto internazionale di Dallas/Fort Worth e costretto i controllori del traffico aereo a dirottare alcuni aerei in altre aree.
Di #RedHotCyber
redhotcyber.com/post/electroni…
in reply to Stefano Stegani

comunque proprio in Texas, dieci anni fa, dei ricercatori universitari erano riusciti a trovare un modo per ingannare i sistemi di orientamento basati su GPS e le loro scoperte hanno contribuito a rafforzare e ridondare le tecnologie di navigazione

strategypage.com/htmw/htecm/ar…

Attack on net neutrality: EU Commission remains stubborn


In their response to an open letter sent by 54 Members of the European Parliament to the EU Commission in July, the responsible … https://www.patrick-breyer.de/wp-content/uploads/2022/10/Reply-to-letter-from-MEPs-of-12-July-2022.pdf https://www.patrick-b

In their response to an open letter sent by 54 Members of the European Parliament to the EU Commission in July, the responsible EU Commissioners Margrethe Vestager and Thierry Breton claim that the potential introduction of access charges for Internet providers would have nothing to do with net neutrality. They announce their intention to pursue the idea.

According to EU Commissioners Vestager and Breton, internet access providers could be allowed to require payments from online platforms in the future. In their letter of protest to the Commission, MEPs had stressed that the Commission’s plans would be a disastrous return to the former telephony market, where telecom companies exploited their monopolies to make communication expensive. “We call on you to adopt a better strategy to promote connectivity in Europe,” the MEPs’ letter said. The signatories included liberal Claudia Gamon, Internal Market Committee (IMCO) chairwoman Anna Cavazzini (Greens/EFA), Tiemo Wölken (S&D), Cornelia Ernst (Die Linke) and Patrick Breyer of the Pirate Party.

MEP Patrick Breyer, one of the initiators of the letter, comments:

“If you want digital corporations to make a fair contribution to the common good, you need to tax them fairly. But an access fee payable to the telecoms industry would mean the end of net neutrality through the back door. This kind of access charge would radically abolish the long-standing internet principle of net neutrality, which requires internet service providers to provide access to all websites, content and applications at the same speed and under the same conditions, without blocking or favouring content. Access charges risk making internet access expensive and slowing down or even cutting off access to essential internet services. Pirates have fought hard for net neutrality and we will not stand by and let this Commission dismantle it.”

Last week, the European body of telecom regulators (BEREC) published an analysis of the telecom industry’s proposals. The verdict of the neutral regulators is scathing: They warn internet providers could in future exploit their termination monopoly at the expense of their customers and endanger the entire internet ecosystem. The costs for network expansion would continue to be borne by the users.

Despite all this criticism, the EU Commission is sticking to its plans to undermine net neutrality. According to media reports, a public consultation on this topic is planned for the Christmas holidays, which would be another attempt to rush the outcome of the debate and prevent stakeholder participation.


patrick-breyer.de/en/attack-on…

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