Democrazia in ostaggio: l'Italia autoritaria.
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Il ritorno del concetto di #autocrazia nella politica internazionale rappresenta una tendenza sempre più evidente, alimentata anche dall’ascesa di figure come Donald Trump e Elon Musk. Questi personaggi incarnano un modello di leadership che privilegia la decisione rapida, l’efficienza apparente e la disintermediazione digitale, spesso a scapito della partecipazione democratica e dei diritti individuali. La rottura tra #Trump e #Musk, per esempio, non segna il tramonto del #trumpismo, ma piuttosto la sua evoluzione verso una governance più strutturata e meno personalizzata, ma sempre più autoritaria e meno trasparente.
Negli ultimi anni, il potere politico ha mostrato una tendenza a concentrarsi nelle mani di pochi, spesso con il sostegno di una tecnocrazia privatizzata che utilizza strumenti digitali e algoritmi per governare. Questa convergenza tra potere esecutivo, tecnologia e capitalismo delle piattaforme ha portato a una forma di “autocrazia algoritmica”, in cui le decisioni vengono prese in modo rapido e apparentemente efficace, ma con una sostanziale riduzione della trasparenza e della partecipazione dei cittadini. Il modello è particolarmente visibile negli Stati Uniti, ma ha avuto ripercussioni anche in #Europa e in altri continenti.
In #Italia, come in molti altri Paesi, si registra una crescente propensione a preferire governi “forti” rispetto a una democrazia più compiuta che richiede la partecipazione attiva di tutti, anche del singolo cittadino. Una ricerca recente ha evidenziato che circa il 24% dei giovani italiani si dichiara favorevole a un regime autoritario, mentre solo il 57% preferisce la democrazia a qualsiasi altra forma di governo. Questa percentuale è simile a quella di Spagna e Francia, ma inferiore rispetto alla Germania, dove la preferenza per la democrazia supera il 70%.
Questa differenza evidenzia come, in Italia, la fiducia nella democrazia sia meno radicata, soprattutto tra i giovani e tra chi si sente economicamente svantaggiato.

Una delle conseguenze più preoccupanti di questa tendenza è la disponibilità di molti cittadini a rinunciare a parte dei propri diritti in cambio di maggiore sicurezza o stabilità. Il desiderio di governi più radicali e “cattivi” si manifesta anche nella richiesta di misure più severe contro la criminalità, l’immigrazione o le proteste sociali. Questo fenomeno è alimentato da una percezione di crisi economica, sociale e culturale che porta molte persone a cercare soluzioni rapide e apparentemente efficaci, anche a costo di compromettere alcuni principi democratici.
La recessione della democrazia, come viene definita da molti analisti, è quindi legata non solo a scelte politiche, ma anche a una crescente insoddisfazione economica e sociale che spinge le persone a preferire governi autoritari.
Il vero scandalo per la democrazia italiana è questa resa collettiva, incarnata dal governo Meloni che, nel discorso finale alla kermesse di “Atreyu”, ha dipinto un'Italia monolitica e “forte” dove la partecipazione si riduce a un applauso acritico, mentre si sacrificano diritti e uguaglianza in nome di una fermezza illusoria. Invece di mobilitare i cittadini contro disuguaglianze economiche sempre più abissali (con salari stagnanti e precarietà dilagante), la premier invita a delegare tutto a un esecutivo che si definisce “granitico” e che promette ordine con manganelli e retorica nazionalista, tradendo chi sogna una vera lotta per i diritti.
Questa propaganda autoritaria, che cavalca la stanchezza popolare, non risolve crisi, ma le amplifica, preferendo la stabilità fittizia di un leader onnipotente alla responsabilità condivisa di una democrazia viva e inclusiva. È una beffa: le persone rinunciano a battersi per più diritti, illudendosi che un pugno di ferro le protegga, mentre Meloni consolida un potere che erode le basi stesse della libertà.
#Blog #Opinioni #Politica #Autocrazia #Democrazia #GovernoMeloni
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Max Palmieri
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lauseta
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in reply to lauseta • • •informapirata ⁂
in reply to lauseta • • •@lauseta non ho capito perché sarebbe un problema, dal momento che la release precedente funziona bene e che non presenta problemi di sicurezza critici
@amministratore @fediverso
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lauseta
in reply to informapirata ⁂ • • •@informapirata certo, ma non si comprende nemmeno il motivo per cui non aggiornare alla 2026.01 e rimanere alla 2024.12, dato che la pagina GitHub dice che sono stati fixati problemi di sicurezza e migliorate le performance (senza parlare delle nuove features, seppur minori). Vorrei specificare che il mio è un tono gentile, non sto cercando assolutamente di turbarti
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informapirata ⁂
in reply to lauseta • • •@lauseta
> il mio è un tono gentile, non sto cercando ... di turbarti
perché senti il bisogno di dirmelo?
> sono stati fixati problemi di sicurezza
non sono vulnerabilità
> migliorate le performance
lo spero; lo hanno detto anche l'ultima volta 😂
> le nuove features
abbastanza irrilevanti per l'esperienza utente
> non si comprende nemmeno il motivo per cui non aggiornare alla 2026.01 e rimanere alla 2024.12,
no, un motivo c'è. Ma scusa, tu sei un utente di poliverso.org?
lauseta
in reply to informapirata ⁂ • • •@informapirata ho sentito il bisogno di dirtelo perché purtroppo dal solo testo non si capiscono le intonazioni; era per assicurarti le mie intenzioni.
Comunque io mi sono basato su ciò che ho letto dalla pagina GitHub, da quello che dici sulle performance mi sa che invece c’è una differenza tra ciò che dicono e ciò che accade realmente 😂
Comunque non sono un utente di poliverso.org proprio per questo, ho visto che l’istanza non era aggiornata e ho deciso di passare per questo.
lauseta
in reply to lauseta • • •informapirata ⁂
in reply to lauseta • • •Continua
informapirata ⁂
in reply to informapirata ⁂ • • •C'è un altro aspetto dirimente: l'aggiornamento alla nuova Release presuppone un aggiornamento completo del database che per un'istanza come la nostra Potrebbe comportare secondo gli stessi sviluppatori ore o giorni di attesa
CONTINUA
informapirata ⁂
in reply to informapirata ⁂ • • •Gli unici miglioramenti della nuova release che mi interessano dovrebbero essere e spero siano quelli di una ottimizzazione del database che ad oggi è il vero punto debole di quello che è il software più completo di tutto il Fediverso
CONTINUA
informapirata ⁂
in reply to informapirata ⁂ • • •lauseta
in reply to informapirata ⁂ • • •@informapirata grazie mille della risposta esaustiva! Mi sa che vado a farmi un account su poliverso.org 😂
Spero che questo thread servirà anche ad altre persone che si sono chieste il motivo per cui poliverso.org non sia aggiornato all’ultima versione. Grazie ancora.
informapirata ⁂
in reply to lauseta • • •