Lemmy è una piattaforma del fediverso progettata per fornire uno spazio sicuro, decentralizzato e open source in cui gli utenti possono condividere contenuti, discutere argomenti di interesse comune e costruire comunità digitali. Simile a Reddit nella sua struttura di base, Lemmy si distingue per il suo approccio etico e innovativo alla gestione delle comunità online, puntando su decentralizzazione, rispetto della privacy e trasparenza.
Cos'è il Fediverso e perché è importante
Lemmy è parte del fediverso, un ecosistema di piattaforme interconnesse che operano su protocolli aperti come ActivityPub. Questo consente agli utenti di interagire tra diverse piattaforme come Mastodon, PeerTube e Pixelfed, mantenendo la possibilità di scegliere il server o la comunità più adatta alle proprie esigenze. Il fediverso è costruito su valori come la decentralizzazione, la libertà di espressione e la privacy, offrendo un’alternativa etica e sostenibile ai social network tradizionali, spesso criticati per la raccolta invasiva dei dati e il controllo centralizzato.
Caratteristiche principali di Lemmy
Decentralizzazione:
Lemmy non è un sito unico gestito da un’azienda, ma un software che chiunque può installare per creare la propria istanza. Ogni istanza è indipendente ma può interagire con altre istanze all’interno del fediverso. Questo approccio decentralizzato elimina il rischio di censura centralizzata e garantisce maggiore libertà agli utenti.
Open Source:
Il codice di Lemmy è completamente open source e disponibile pubblicamente. Ciò significa che chiunque può esaminarlo, contribuire al suo sviluppo o modificarlo per adattarlo alle proprie esigenze. Questo modello promuove la trasparenza e una collaborazione globale tra sviluppatori.
Privacy:
A differenza delle piattaforme tradizionali, Lemmy non raccoglie dati personali per scopi pubblicitari o di profilazione. Gli utenti hanno il controllo totale sui propri dati, e le interazioni avvengono in un ambiente privo di algoritmi manipolatori.
Moderazione Comunitaria:
Ogni istanza di Lemmy è gestita da amministratori e moderatori locali, che stabiliscono le regole della comunità. Questo approccio consente una moderazione più vicina alle esigenze degli utenti e meno soggetta a politiche centralizzate.
Interoperabilità con il Fediverso:
Grazie al protocollo ActivityPub, gli utenti di Lemmy possono interagire con altre piattaforme del fediverso, seguendo account e comunità anche su Mastodon, PeerTube, Pixelfed e altre istanze compatibili.
Interfaccia Intuitiva:
Lemmy è progettato per essere facile da usare, con un’interfaccia familiare agli utenti di Reddit. Le funzionalità includono la creazione di post, il voto su contenuti, la gestione di sottocomunità (simili ai subreddit) e un sistema di notifiche chiaro e personalizzabile.
Lemmy e il giornalismo partecipativo
Grazie alla sua struttura decentralizzata e aperta, Lemmy è uno strumento ideale per il giornalismo partecipativo. Iniziative come quelle di Diggita sfruttano Lemmy per creare spazi dove i cittadini possono condividere notizie, opinioni e articoli in modo collaborativo. Questo modello offre diversi vantaggi:
Democratizzazione dell’informazione:
Chiunque può contribuire con contenuti, creando un panorama informativo più vario e inclusivo. I lettori possono interagire direttamente con gli autori, arricchendo le discussioni e approfondendo i temi trattati.
Trasparenza:
La natura open source di Lemmy garantisce che non ci siano algoritmi opachi che influenzano la visibilità dei contenuti. Le interazioni e i contenuti sono organizzati in modo chiaro e lineare.
Indipendenza dai monopoli:
Utilizzando una piattaforma come Lemmy, il giornalismo partecipativo non dipende da grandi aziende tecnologiche che spesso dettano le regole del gioco nei media digitali. Ciò consente maggiore libertà editoriale e un minor rischio di censura.
Coinvolgimento della comunità:
Gli utenti possono commentare, discutere e votare i contenuti, contribuendo attivamente alla selezione delle notizie più rilevanti. Questo crea un senso di appartenenza e partecipazione che manca nelle piattaforme centralizzate.
Lemmy rispetto ai social tradizionali
Le piattaforme centralizzate come Facebook, Twitter o Reddit sono spesso criticate per il modo in cui trattano i dati degli utenti e per la loro gestione dei contenuti. Lemmy rappresenta un’alternativa valida, offrendo:
Assenza di pubblicità invasive:
Non essendo progettato per generare profitti, Lemmy non ospita pubblicità invasive né raccoglie dati per scopi commerciali.
Nessuna manipolazione algoritmica:
I contenuti su Lemmy sono ordinati in base a criteri chiari e comprensibili, senza l’influenza di algoritmi progettati per massimizzare il tempo trascorso sulla piattaforma.
Sovranità digitale:
Gli utenti possono scegliere l’istanza che meglio risponde alle loro esigenze, o addirittura crearne una propria, mantenendo il controllo sui dati e sul modo in cui vengono gestiti.
Comunità focalizzate:
Ogni istanza può specializzarsi in un argomento o interesse specifico, creando spazi più adatti a discussioni significative rispetto ai grandi social generalisti.
Come funziona Lemmy
L’utilizzo di Lemmy è semplice e intuitivo. Dopo essersi iscritti a un’istanza, gli utenti possono:
- Creare o partecipare a comunità tematiche (simili ai subreddit di Reddit).
- Pubblicare post con contenuti testuali, immagini o link.
- Votare i contenuti per influenzarne la visibilità.
- Commentare e interagire con altri utenti.
Seguire utenti e comunità su altre piattaforme del fediverso, grazie al supporto per ActivityPub.
Il ruolo di Diggita con Lemmy
Diggita, noto per la sua vocazione al giornalismo partecipativo, ha scelto Lemmy come strumento per ampliare e rafforzare il proprio modello di informazione collaborativa. Utilizzando Lemmy, Diggita offre agli utenti la possibilità di contribuire attivamente alla creazione di contenuti, in un ambiente che privilegia l’autonomia, la sicurezza e l’etica digitale. La transizione verso Lemmy rappresenta un passo significativo verso un giornalismo più aperto, trasparente e partecipativo.
Perché scegliere Lemmy
Lemmy è una scelta ideale per chi cerca un’alternativa etica e sostenibile ai social tradizionali. Ecco alcuni motivi per sceglierlo:
Sicurezza:
I dati degli utenti non vengono raccolti o utilizzati per scopi commerciali.
Libertà:
Gli utenti hanno il controllo totale sull’esperienza digitale, grazie alla decentralizzazione e alla possibilità di personalizzare le istanze.
Community-first:
La piattaforma pone le comunità e i loro interessi al centro, favorendo discussioni significative e collaborative.
Sostenibilità:
Essendo open source e no profit, Lemmy rappresenta un modello sostenibile e indipendente per il web del futuro.
In sintesi, Lemmy non è solo una piattaforma per condividere contenuti e discutere, ma una visione di un web più libero, decentralizzato e rispettoso. Grazie a progetti come quello di Diggita, Lemmy sta dimostrando il suo potenziale come strumento per promuovere un giornalismo partecipativo e una comunità digitale più etica.
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fediverso.it
cage
in reply to macfranc • • •> presidente della Mozilla Foundation Mark Surman, vuole raccogliere
> 30 milioni di dollari per proteggere Bluesky
Se li faccia dare da google.
Ciao!
C.
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macfranc
in reply to cage • • •informapirata ⁂
in reply to cage • • •@cage ora Comunque sembra già più chiaro il motivo per cui Mozilla ha boicottato il fediverso
@macfranc
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cage
in reply to informapirata ⁂ • • •@informapirata
>
> @cage ora Comunque sembra già più chiaro il motivo per cui Mozilla ha boicottato il fediverso
Mi sa che ci siano pochi dubbi sul fatto che la mozilla foundation sia solo la foglia di fico di google nei confronti dell'antitrust. L'immagine e' quella di una fondazione a difesa della riservatezza degli utenti e, nel frattempo, l'ultima trovata e' l'inserimento della pubblicità direttamente gestita dal browser (ma sempre rispettosa dell'utente):
support.mozilla.org/en-US/kb/p…
E pensare che avevo anche comprato il loro telefono e uso ininterrottamente il browser da quando si chiamava ancora netscape navigator!
Il grande problema e' che un'alternativa a questi 3 (derivati da chromium, firefox e quelli derivati da webkit) browser non vedo come possa emergere per l'imponenza degli standard che un browser deve supportare.
Qualcheduno ci sta anche provando:
ladybird.org/
Penso sia uno sforzo velleitario, ma spero che il mio pessimismo sia mal riposto.
Ciao!
C.
> @macfranc
Ladybird
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alexraffa
in reply to cage • • •Magari un futuro in cui ci sia solo pubblicità diretta e non brokeraggio massivo, rivendita infinita, la vedo più onesto
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cage
in reply to alexraffa • • •@alexraffa
Ciao!
> […] ipotizzare un futuro senza pubblicità, in cui gli utenti pagano discrete somme per i servizi online sia utopico e velleitario
Il ragionamento fila, ma stai assumendo (lo assume anche la mozilla) che il WWW sia quasi esclusivamente solo un luogo dove fare soldi; ti assicuro che, prima che queste aziende lo trasformassero in un supermercato, non era cosi' e ci si divertiva ugualmente! 😁
Ciao!
C.
alexraffa
in reply to cage • • •Mi riferisco principalmente al fatto che mettere a disposizione un qualunque servizio, anche solo un blog, costa bei soldini, oltre al tempo necessario. Se anche "non voglio fare soldi" ma andare solo in pari, delle risorse bisogna tirare su, che sia pubblicità, donazioni o "abbonamenti" il punto resta, o sbaglio?
cage
in reply to alexraffa • • •@alexraffa
>
> @cage grazie del commento!
Di nulla! Siamo qua per discutere! 😀
> Sono "anziano" si può dire che ho visto nascere internet in italia....
ehehe, anche io ho i miei anni sul groppone 😀
> Mi riferisco principalmente al fatto che mettere a disposizione un qualunque servizio, anche solo un blog, costa bei soldini, oltre al tempo necessario. Se anche "non voglio fare soldi" ma andare solo in pari, delle risorse bisogna tirare su, che sia pubblicità, donazioni o "abbonamenti" il punto resta, o sbaglio?
Secondo me non sbagli affatto. Il problema, a mio avviso, è quando fare pubblicità diventa il fine e non il mezzo. Come dice absc, il principale problema è il tracciamento, ma anche l'idea che il browser sia un agente (e qui firefox e' in testa alla corsa) non piu' dell'utente ma dei pubblicitari, mi sembra lo sia; non a caso ho usato la parola "supermercato", intendendo come merci anche i dati di chi usa certi siti internet e - secondo mozilla - di chi usa tutti i siti internet, potenzialmente.
E, parlando di costi, attivare un blog o un altro sito con contenuti testuali non e' costosissimo (e lo e' ancor meno se usi protocolli piu' parsimoniosi dell'HTTP); certo la situazione peggiora quando vuoi servire dei video (ad esempio), ma il costo diventa abnorme (non sostenibile da singoli, dai ricavi delle aziende che vendono prodotti o da piccoli gruppi/associazioni) quando decidi di centralizzare gli accessi su di un unica piattaforma; ma visto che ne parliamo qui, la faccenda penso che tu la conosca abbondantemente! 😁
Ciao!
C.
absc
in reply to alexraffa • • •Da persona con parenti stretti chr lavorano in ambito pubblicitario: la pubblicità in sè non è cattiva. Mostrarmi "qualcosa" sperando mi interessi non è malvagio in sè, se questo contribuisce a far funzionare un sito o piattaforma, magari interessanti.
È tutto l'ambaradan di tracciamento quando non sono nella TUA piattaforma il problema. Per dire, fornire dati anonimizzati ad un advertiser, limitatamente a quello che faccio sul tuo sito, potrebbe anche essere ok, come anche statistiche su quello che "piace". In quel caso, se non mi sta bene, potrei benissimo evitare di usare il tuo servizio, risolvendo il problema.
La rogna sono i fantastiliardi di shadow profiles a causa dei metadati che lasci in giro.
Poi possiamo discutere del fatto che troppi siti sono diventati inusabili, a causa dei quintali di AD sparpagliati su una sola pagina.
C'è il modo di fare buona pubblicità online, IMHO, ma i profitti sarebbero piú bassi, no buono per Wall Street.
C'è da dire, poi, che convincere la gente a cacciare i soldi è una bella pena.
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alexraffa
in reply to absc • • •Leti66 🇮🇹
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cage
Unknown parent • • •@talksina
> @informapirata @macfranc @cage Alla fine sono tutte logiche di soldi - e il fediverso confligge con quel tipo di interessi. Non gli interessa "proteggere da Musk" evidentemente, a livello democratico/politico. Ma fare affari.
Ne sono convinto, ma ho il sospetto che ci sia anche - in misura minore - un certo sciovinismo dietro, dal quale neanche gli stati uniti sono immuni.
Ciao!
C.
Piero Bosio
in reply to macfranc • • •Ma perché si vuole proteggere Bluesky?
Secondo me per mantenere un controllo su uno strumento mediatico per poterlo condizionare e plasmare secondo orientamenti politici e sociali che fanno più comodo ad una ristretta élite.
@informatica
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macfranc
in reply to Piero Bosio • • •@piero non proteggere, ma semplicemente promuovere. Blu Sky dispone delle risorse necessarie per fare marketing e lobbing. Questa non è una cosa negativa. Naturalmente si tratta di una cosa negativa per il Fediverso, A meno che non ci si riesca a dare una "svegliata"
@informatica
alfredon996
in reply to Piero Bosio • • •𝔻𝕚𝕖𝕘𝕠 🦝🧑🏻💻🍕 likes this.
macfranc
in reply to alfredon996 • • •@alfredon996 in teoria la decentralizzazione c'è, ma i costi di esercizio per creare un server blue sky sono molto elevati e sono al di là delle possibilità economiche della maggior parte dei server del fediverso
@piero
alfredon996
in reply to macfranc • • •Anche se crei un server (relay) enorme, gli utenti non pubblicherebbero automaticamente i loro stati su quel relay, e ogni relay costituisce una comunità isolata. Pur essendo disposti a spendere tanti soldi, Bluesky rimane de facto centralizzata.
livellosegreto.it/@alfredon996…
Alfredo Natale (@alfredon996@livellosegreto.it)
Livello Segretomacfranc
in reply to alfredon996 • • •@alfredon996 ok ma, a parte che anche il fediverso stesso non è tecnicamente "decentralizzato" (è solo centralizzato in modo distribuito 😅), il punto è che l'architettura di ATProto sembra fatta per tutelare il server più grande (il server "ufficiale") e non prevede una vera federazione, ma solo un'interoperabilità tra server.
(E, spiace dirlo, ma è questo che gli consente di essere oggetto di finanziamenti enormi 😐)
TiTiNoNero
in reply to macfranc • • •TiTiNoNero
in reply to macfranc • • •Ma certo, doniamo per il povero Bluesky, affinché sia protetto dai ricchi.
Sì ma quello è fin troppo a prova di ricco...
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macfranc
in reply to TiTiNoNero • • •@77nn povero re! E povero anche il cavallo... 🤣
@informatica
Devol ⁂
Unknown parent • • •Non ci sorprenderebbe per niente vedere google finanziare un qualche progetto bluesky in futuro per assicurarsi una fetta del mercato social.
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macfranc
Unknown parent • • •lorenzo
Unknown parent • • •