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TA4922: Chinese Cybercrime Group Deploys Atlas RAT, ValleyRAT and AI-Assisted Malware in Global Phishing Blitz
#CyberSecurity
securebulletin.com/ta4922-chin…
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Google Gemini Voice Assistant Hijacked via WhatsApp, Slack and SMS: Researchers Bypass All Google Defenses
#CyberSecurity
securebulletin.com/google-gemi…
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Iran-Linked Black Shadow Group Obliterates IT, Backups and Recovery Systems Across US and Middle East
#CyberSecurity
securebulletin.com/iran-linked…
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The Gentlemen Ransomware Group: Fortinet Exploits, AI Operations, and Custom C2 Make Them 2026’s Most Dangerous Crew
#CyberSecurity
securebulletin.com/the-gentlem…
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gillo dorfles e l’ipertrofia di segni significanti / luigi di cicco. 2026


Verso la fine degli anni Settanta, Gillo Dorfles in più di un’occasione parla dell’esigenza di porre un arresto all’ipertrofia di segni significanti, della necessità di una pausa, di stabilire un intervallo al flusso ininterrotto di sollecitazioni sensoriali. In un articolo sul Corriere della Sera, nel giugno del 1977, scrive: “La nostalgia del vuoto […] ci incalza: se in tempi remoti l’orrore del vuoto spinse l’uomo a colmare di segni (di impronte) le pareti delle caverne, le superfici delle anfore, oggi l’orrore del pieno lo dovrebbe spingere a cercare delle ‘aree di parcheggio’ dove sostare nel vuoto, nell’assenza di segni, nell’asemanticità più assoluta”.

Gabriel Hibert > pour - rien - c’est - dire (2026)
Gabriel Hibert, “pour – rien – c’est – dire” (2026)

E ancora: “Ricreare l’intervallo: la pausa, il momento vuoto in un mondo troppo pieno, troppo gremito, troppo affollato, dove l’eccesso di pienezza preclude la vista e la conoscenza dei singoli momenti, oggetti, eventi […] Malauguratamente solo pochissimi intendono questa necessità ‘fisiologica’ del vuoto e della pausa. La maggior parte degli uomini […] è ancora profondamente ancorata all’errore del pieno e non all’orrore dello stesso”.
Sempre nel 1977, in dicembre, dopo aver assistito all’esecuzione di Empty words di John Cage, Roberto Calasso sulle pagine di Panorama commenta: “una delle malattie più gravi di cui soffriamo è quella del Pieno: la malattia di chi vive in un continuo mentale occupato da un vorticare di parole smozzicate, di immagini stolidamente ricorrenti, di inutili e infondate certezze, di timori formulati in sentenze prima che emozioni. Tutto questo produce molti disastri – ma soprattutto uno, da cui discendono gli altri: la mancanza, l’incapacità di attenzione”.
Negli stessi mesi Dorfles parlava di “nostalgia del vuoto”, Calasso di “piacere del vuoto”.
Dorfles suggeriva due soluzioni, due vie di fuga: la pagina bianca, vuota, o la nascita di nuovi segni, “segni vergini”, del tutto privi di codice.
#asemanticità #asemia #asemic #asemicWriting #CorriereDellaSera #EmptyWords #GilloDorfles #intervallo #JohnCage #lIntervalloPerduto #LuigiDiCicco #Panorama #RobertoCalasso #scritturaAsemantica #scritturaAsemica

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“Murena's Fairphone (Gen. 6) is the anti-tracking, easily repairable, AI-slop-free Android-powered smartphone you've been looking for.”

🙏 A big thank you to Nicolas Sutrich from Android Central for this great review of the Murena Fairphone (Gen.6)!

👉 Read the full article: androidcentral.com/phones/mure…

#EUTech #Fairphone #Android #Privacy @gael @rikviergever

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Maturità 2026, prima prova: come scrivere un elaborato che prenda un voto alto

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Molti studenti pensano che per prendere un buon voto alla prima prova basti conoscere bene l’argomento della traccia. In realtà il tema di italiano valuta molto più della semplice preparazione scolastica. La commissione

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I'm heading to #Pordenone for a conference on #USTacticalNuclearWeapons in #Italy which includes a protest in front of the #USMilitaryBase #Aviano. Curiously,yesterday for the first time in my professional life,#USSixthFleet PAO invited me to their press event on #BALTOPS2026
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Mai in 23 anni, autorità militari USA/altri paesi mi avevano incluso nei loro comunicati/inviti stampa e quando ho provato a fare domande su #MunizioniAGrappolo,le mie email sono blacklistate
Ieri sera, il #PAO #SestaFlottaUSA mi ha incluso nelle sue comunicazioni su #BALTOPS
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Sto andando a #Pordenone per conferenza sulle #ArmiNucleariTatticheUSA in Italia,dopo che 16 cittadini,incluso il fisico #CarloRovelli hanno presentato una denuncia alle procure di Roma e Pordenone sulla loro presenza,il GIP di Pordenone decide a giorni
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Che affettuosita' giornalistiche da parte dei nostri Pulitzer per l'ex capo dei servizi segreti inglesi MI6!
Ora capite perché,13 anni fa, quando #GlennGreenwald aveva in mano i file di #Snowden sull'#Italia, cercò Stefania Maurizi?
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FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE

@news
La brutta storia – emersa appena festeggiate le Forze Armate con trionfali esibizioni dinanzi a folle plaudenti – ci trascina oltre le mura di una caserma.
L'articolo FORZE ARMATE TRA ONORI E DISONORE proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Il nuovo post di universita-it: Produttività: Gli italiani sono più attivi di giorno

Qui il post completo: universita.it/produttivita-gli…

@universitaly

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Approvato il ddl Valditara sul consenso informato è legge: cosa prevede

@scuola

corriereuniv.it/approvato-il-d…

Il Senato ha approvato il ddl Valditara sul consenso informato a scuola. Il testo, già approvato dalla Camera e passato oggi con 78 voti favorevoli e 38 contrari, diventa legge. L’obiettivo è quello

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I'm Italian, and today I feel urgent to scream: yesterday our Senate approved a law that prohibits sex education to kids in schools between 3 and 11 years old. Then, until 18, they need their family's consent for sex and relationships education programs.
I write in English as I want people from abroad to know what's happening.
Their argument is that they don't want some external non-expert people to "groom" kids, to teach the fake so-called "gender theory" (it is Vatican invention), no one wants to manipulate young people turning them into homosexual or trans.
This kind of sex education for kids, is made to let them know their body properly, to teach them what's consent, when to say no...
It's true. Both right and left oriented, there are fanatics. We have someone around who says "dead man doesn't rape", or "all men are predators", someone deciding in a sense or the other what a "real woman / man" is, yes. But there are also people who aren't doctors or psychologist who, TOGETHER with psychologists and teacher, can contribute to education.
I'm an HIV activist. I'm blind. I'm a woman. Formerly partnered with an HIV positive man. I've been active since I was 13, long before the direct experience with hin. I had a space in the school's journal then. It was 1993-1999. Since 13 to 19 years old.
I've been appreciated for this. And, yes, I'd have nothing to prevent me from adding my personal experience of how it is like, to live with a person with HIV. How to build trust, consent, talking about protections without lecturing anyone.
But from now on, in my own country I'd be considered a groomer. A predator. Someone in need to be judged by others.
Fuck off all of them.
#education #politics #sex #vent

cc @VoltEuropa

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La #Browser Choice Alliance è un gruppo informale di produttori di browser (es. #Vivaldi, #Opera, #Chrome) che contesta le pratiche di #Microsoft per fare scegliere #Edge sui sistemi #Windows

Bene opporsi ai gatekeeper!

Però a maggio 2026 la quota di Edge sui sistemi desktop è il 9,85% contro il 75,05% di Google Chrome

E, formalismi a parte, in pratica è difficile ritenere che Google non sia un gatekeeper

@sicurezza

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oggi, 5 giugno, a roma, da tic: letture dalla collana ‘isola’


5 giugno, letture a roma, da tic, della collana di poesie isola, a cura di mariagiorgia ulbar
cliccare per ingrandire

Tic è in piazza San Cosimato 39.
l’incontro inizia alle 18:30
#collanaIsola #letture #MariagiorgiaUlbar #poesia #poesie #reading #Tic

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Arretrati docenti e personale Ata: quando arrivano e a chi spettano

@scuola

corriereuniv.it/arretrati-doce…

Per chi lavora nella scuola l’attesa si protrarrà fino a luglio per vedere l’accredito degli arretrati del nuovo contratto 2025-2027. Come riportato da orizzontescuola.it, è stata Daniela Rosano, segretaria

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I miei dubbi sull'annuncio di una missione di SpaceX verso Marte


Poche settimane fa, durante la diretta dell’ultimo lancio di Starship, SpaceX ha annunciato due nuove missioni commerciali con equipaggio, una intorno alla Luna e una intorno a Marte. La seconda ha suscitato più scalpore: dovrebbe avere come comandante Chun Wang, miliardario delle criptovalute che ha costruito la propria fortuna grazie a uno dei primi grandi sistemi di mining Bitcoin in Cina. Nel 2025 Wang ha già partecipato alla missione Fram2 di SpaceX in orbita bassa polare, finanziando personalmente il viaggio pur di ottenere il ruolo di comandante. La nuova missione dovrebbe durare circa due anni, con un sorvolo di Marte e il successivo rientro verso la Terra.

Trovo sorprendente la mancanza di senso critico con cui è stato accolto l’annuncio. Per ora Starship non ha ancora completato un volo in orbita bassa senza equipaggio, anche se ci è andata vicino. Ma dovrà superare molti altri traguardi prima di poter pensare a missioni interplanetarie, un obiettivo enormemente più ambizioso se consideriamo che la Luna è circa mille volte più distante dalla Terra dell’orbita bassa e Marte è oltre cento volte più distante della Luna.

Anche se i progressi sono evidenti, lo sviluppo di Starship è ancora in corso e non si può sapere con certezza quando sarà terminato. Il rifornimento in orbita, necessario sia per le missioni lunari sia per quelle verso Marte, è un’operazione estremamente delicata che non è ancora mai stata collaudata e potrebbe riservare sorprese e ritardi. Non si sa ancora con precisione quante tonnellate di propellente Starship riuscirà a portare in orbita bassa, ma per “fare il pieno” a una navetta diretta verso Marte potrebbero servire più di dieci lanci di rifornimento.

Anche quando questi passaggi saranno completati, SpaceX sarà ancora ben lontana dall’obiettivo dichiarato. Una missione con equipaggio intorno a Marte comporta infatti difficoltà tecniche formidabili.

Prima di tutto occorre un funzionamento estremamente affidabile dei sistemi di supporto vitale e il trasporto di grandi quantità di risorse come cibo, ossigeno e acqua. Il riciclo dell’acqua e dell’ossigeno sulla Stazione Spaziale Internazionale è arrivato ormai a percentuali piuttosto alte, che richiedono comunque rifornimenti periodici, mentre le tecniche per la coltivazione sperimentale di piccole quantità di ortaggi non sono ancora pronte per l’uso quotidiano. La capacità di carico di Starship potrebbe in teoria permettere il trasporto di risorse non riciclabili sufficienti per tutta la missione. Tuttavia, un viaggio di circa due anni richiederebbe di gestire i sistemi di supporto vitale con un’affidabilità quasi assoluta, senza possibilità di soccorso dalla Terra. È plausibile che servirebbero molte missioni preparatorie più brevi prima di affrontare un volo di questo tipo e che tali collaudi richiederebbero diversi anni.

La distanza dalla Terra e le limitazioni delle risorse mediche renderebbero inoltre molto difficile trattare eventuali emergenze gravi di tipo medico o tecnico. Mentre le comunicazioni con la Luna avvengono quasi in tempo reale, con pochi secondi di ritardo, i segnali radio diretti verso Marte possono impiegare fino a circa 22 minuti per la sola andata. Nei periodi di congiunzione solare, quando il Sole si trova tra i due pianeti, possono verificarsi blackout delle comunicazioni della durata di circa due settimane.

Gli astronauti si troverebbero per tutto il viaggio in condizioni di microgravità, con conseguente perdita di massa ossea, atrofia muscolare e problemi cardiovascolari. Finora il record di permanenza nello spazio appartiene a Valerij Poljakov, rimasto in orbita per 437 giorni consecutivi. Una missione marziana di questo tipo potrebbe durare circa 700 giorni, con conseguenze fisiologiche difficili da quantificare.

Lascio per ultimo il problema più grave. Durante un viaggio così lungo gli astronauti sarebbero esposti alle radiazioni prodotte dagli eventi solari e dai raggi cosmici galattici. Le prime si verificano in maniera ciclica e con intensità variabile; possono anche risultare mortali, ma si schermano piuttosto bene se si ha abbastanza massa a disposizione. I raggi cosmici galattici invece colpiscono continuamente l’equipaggio e, pur non essendo immediatamente pericolosi, aumentano nel lungo periodo il rischio di tumori e altre malattie degenerative. Poiché sono formati da particelle pesanti e molto energetiche, non si possono schermare nemmeno con protezioni molto massicce. Al momento non è ancora chiaro come questo problema sarebbe risolto in una missione con equipaggio verso Marte.

Insomma, non credo che l’annuncio prefiguri realmente una missione umana verso Marte nel giro di pochi anni. A mio parere il suo orizzonte temporale è molto più breve: ha a che fare con l’imminente quotazione in borsa di #SpaceX.

@astronomia


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#evento

📍 Seminari della Rivista Ex-Chordis - IV Edizione:
- 8 giugno: "Musikphysiologie & Metodo Feldenkrais" con Alessio Nacuzi, Saletta Auditorium, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
- 9 settembre: "Paganini e la sua tecnica: nuove prospettive" con Laura Andriani), Aula 27, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
🌍 Conservatorio Niccolò Piccinni - Bari
🎟️ Ingresso libero fino a esaurimento posti
📩 Per info: cazzato.alessandro@docenticonsba.it

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✨ Sophos scopre il laboratorio AI per testare l’evasione degli EDR: così il ransomware si evolve
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/sophos…

@informatica


Sophos scopre il laboratorio AI per testare l’evasione degli EDR: così il ransomware si evolve


Sophos ha scoperto che un gruppo ransomware attualmente attivo ha costruito un laboratorio automatizzato basato su agenti AI — tra cui Claude Opus 4.5 — per sviluppare e testare sistematicamente tecniche di evasione dagli endpoint detection and response (EDR). Non si tratta di fantascienza: l’infrastruttura era operativa, testava payload reali contro Sophos, CrowdStrike e Windows Defender, e i risultati venivano usati in attacchi reali contro organizzazioni globali.

Come è emersa la scoperta


L’indagine è partita da un alert anomalo su un endpoint cliente: payload malevoli provenivano da una directory di testing insolita. Approfondendo, i ricercatori di Sophos hanno trovato qualcosa di inaspettato — non solo malware, ma un intero framework di sviluppo e testing. L’ambiente conteneva profili Cobalt Strike configurati per mascherare il traffico beacon come richieste web legittime, un meccanismo di command-and-control via Telegram Bot API, script Python per l’iniezione di shellcode in processi Windows legittimi, e un Cloudflare Worker usato per nascondere il server C2 backend. Sophos ha collegato l’attività a operazioni di ransomware e furto di dati, ma non ha divulgato il nome del gruppo per via di indagini ancora in corso.

L’architettura del laboratorio: VM dedicate, agenti AI e MCP


Il nucleo dell’operazione era un laboratorio di test composto da più macchine virtuali Windows Server 2022, ognuna dedicata a un diverso prodotto EDR: una per Sophos, una per CrowdStrike, una terza come ambiente di controllo senza EDR installato. Una quarta VM Ubuntu ospitava un server Sliver per il command-and-control. L’attore ha utilizzato Ludus, una piattaforma per il deployment rapido di ambienti virtualizzati di sicurezza, per provisionare l’infrastruttura.

All’interno di questo ecosistema operavano più agenti AI coordinati tramite il protocollo Model Context Protocol (MCP), lo standard aperto che consente agli assistenti AI di interagire con strumenti e repository esterni. Un agente Claude Opus 4.5 fungeva da coordinatore principale, impostando le regole operative per gli altri agenti. Agenti specializzati si occupavano rispettivamente del testing EDR, della documentazione dei risultati, dell’hardening OPSEC, dei test di stress sul proxy e del deployment delle VM. Lo sviluppo del codice malevolo avveniva tramite Cursor, un IDE AI-native che integra capacità generative direttamente nell’ambiente di sviluppo.

Il workflow: da articoli di ricerca a payload ottimizzati


Il processo di sviluppo seguiva una pipeline iterativa ben strutturata. Gli agenti leggevano articoli di threat intelligence da blog di vendor come Kaspersky, Palo Alto Networks e Bishop Fox, oltre a post su X e Telegram. Le tecniche di bypass identificate venivano estratte, mappate sul framework MITRE ATT&CK, trasformate in moduli di test, eseguite nel laboratorio virtualizzato contro gli EDR target, e i risultati documentati per guidare l’iterazione successiva.

Il framework di generazione payload — uno strumento Python centrale — produceva eseguibili Windows personalizzati e DLL che incorporavano cifratura, tecniche di evasione e metodi di esecuzione alternativi. In totale, l’infrastruttura supportava quasi 80 moduli per testare oltre 70 tecniche di evasione distinte. Gli script Python erano in parte scritti in russo, e molti mostravano chiari pattern di generazione AI.

Un aspetto critico riguarda il pretesto usato con Claude: l’attore ha incorniciato il progetto come un framework di red team per eludere i guardrail del modello. Sophos ha segnalato il pattern ad Anthropic. “Tentativi di aggirare i limiti dei modelli usando framing benigno per prompt malevoli — come il pretesto del red team — sono stati osservati in numerosi casi negli ultimi dodici mesi,” ha dichiarato Rafe Pilling, Director of Threat Intelligence di Sophos.

Quanto è efficace davvero?


La documentazione interna al framework attestava un aumento progressivo del tasso di successo nell’evasione man mano che i moduli venivano raffinati. Tuttavia i dati di test effettivi analizzati durante l’indagine non supportavano queste affermazioni. “Non disponiamo dei dati per spiegare completamente le discrepanze, ma è probabile che le allucinazioni degli LLM abbiano avuto un ruolo,” ha concluso Pilling. Il risultato è paradossale: un laboratorio AI che produce documentazione ottimistica ma risultati meno convincenti di quanto dichiarato. Questo non riduce la pericolosità della tendenza, ma ne contestualizza i limiti attuali.

Due righe per i difensori


L’aspetto più preoccupante non è che l’AI abbia reso il ransomware invincibile — non è così, almeno per ora. Il problema è la scalabilità del processo di sviluppo: quello che richiedeva settimane di lavoro manuale per testare una singola tecnica di bypass può ora essere automatizzato in ore. I fondamentali della difesa restano invariati: patching, MFA/passkey, protezione degli endpoint. Ma l’accelerazione nel ciclo di sviluppo del malware significa che la finestra temporale tra la comparsa di una nuova tecnica di evasione e la sua adozione operativa da parte dei criminali si sta accorciando drasticamente.

Per i team di sicurezza, questa vicenda sottolinea l’importanza di monitorare attività anomale nelle directory di staging e testing, rilevare l’uso di tool di virtualizzazione come Ludus in ambienti non autorizzati, prestare attenzione all’abuso di strumenti di sviluppo AI-native per la generazione di codice sospetto, e verificare connessioni verso Telegram Bot API da endpoint aziendali come potenziale C2 channel.


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Parlo da persona cieca: quella di riconoscere i volti e sapere quali persone hai vicino, nelle app di "visione assistita" chiamiamola così, è una funzione gettonatissima. A suo tempo l'app Envision AI, aveva questa funzione: "registra un volto" e tu davi il telefono alla persona in questione che registrava la faccia nel tuo dispositivo.
In teoria, Meta potrebbe fare la stessa cosa. Il problema è però che i dati qua vengono salvati nel cloud, quindi un'azienda privata ha in mano le facce di tutti. Sicuramente ci saranno ciechi pronti a difendere questa roba qua, come fece qualche anno fa Annalisa Minetti parlando però di un altro dispositivo che gestisce tutto off line. Io la trovo invece una situazione molto pericolosa, il cui appoggio potrebbe arrivare dal fuoco amico quindi sto in allerta.
La registrazione e riconoscimento del volto (associato a un nome) potrebbe starci se qualcuno la volesse. Ma solo in locale e, soprattutto, solo col CONSENSO dell'interessato.
Gli occhiali Meta riconoscono i volti e li archiviano nell’app macitynet.it/gli-occhiali-meta…
Unknown parent

glitchsoc - Collegamento all'originale

Elena Brescacin

@andre123 quella che avevo all'epoca io, era una cosa che pareva un cinema. Adesso vien qua... mettiti davanti, mettiti di fianco, fatti registrare la faccia da culo che c'hai, adesso dici il tuo nome... Il consenso era attivo, cioè entrambe le persone partecipavano attivamente potendo andarsene quando volevano, e spesso finiva col "va in mona ti e el to afar cinese" tanto è vero che, fatto una volta per provarlo, non l'ho fatto più. Non perché mi si mandasse in mona ma perché son vissuta 45 anni senza identificare le persone dalla faccia, posso continuare così, e soprattutto per i rapporti ravvicinati non è così indispensabile. Non nascondo che un riconoscimento facciale basato sull'iscrizione ai social network commerciali o meno, mi sarebbe utilissimo in caso di eventi. Quando vado in giro in presenza, per eventi dove abbiamo il badge, spesso e volentieri chiedo a chi mi accompagna "per favore cerca il badge con questo nome" o "guarda la sua faccia su [social a caso] ammesso che poi sia facile trovare il lavoro. Gli occhiali che tu gli dici "cercami un nome in tutto l'evento", con magari il beep quando ti avvicini, sarebbero un'ottima cosa. Ma se tu ti affidi alle realtà grosse come meta, tu accetti questa cosa affidando i dati a chi ha tutte le potenzialità di abusarne.
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oggi, 5 giugno, roma: presentazione di “finestre”, di francesco deotto


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#FrancescoDeotto #GuidoMazzoni #IndustriaLetteratura #MariaTeresaCarbone #poesia #Tomo

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Queste sono le cose che mi lasciano perplesso.
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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Il gruppo editoriale greco Antenna, proprietario de La Repubblica, delle radio e delle altre attività Gedi a esclusione de La Stampa, starebbe lavorando al lancio della Cnn italiana: un canale all news con lo storico brand statunitense. policymakermag.it/italia/in-ar…
Questa voce è stata modificata (2 settimane fa)
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Curious timing:

Tomorrow June 5 and Saturday 6, I have been invited to speak about #USNuclearWeapons in Italy, including in front of the US military base #Aviano. Today for the first time the Public Affairs Office of the #SixthFlee sent me a press release about #Baltops2026

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Curiosa coincidenza:

domani e sabato sono invitata a parlare delle #ArmiNucleariUSA in Italia,incluso davanti alla base di #Aviano, oggi il Public Affairs Office della #SestaFlottaUSA mi manda comunicato sull'esercitazione nel Baltico #Baltops2026

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Sempre solo buone notizie dagli Usa

@Gizmodo flipboard.com/@gizmodo/science…

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Il nuovo post di universita-it: Commissari esterni Maturità 2026 online: dove vedere i nomi

Qui il post completo: universita.it/commissari-ester…

@universitaly

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Where: #Aviano (Italy)
When: Sat. June 6, 3:30 PM

A very important #PeaceMarch to the #USAvianoMilitaryBase

#NOUSTacticalNuclearWeapons in Italy
#NORearmament

Do you know #Italy is the EU country w/the highest number of #USNuclearWeapons and the only one w/ 2 Nuclear bases?

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Italian activists filed a criminal complaint against #USTacticalNuclearWeapons in #Italy, the judge will rule on it.

Friday we will hold a conference on #USTacticalNuclearWeapons stored in #Aviano and #Ghedi

You're very welcome!

Streaming service:
http:www.fvg.tv//WebTV/auditorium-pn.isp

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Dove: #Aviano, centro
Quando: partenza ore 16 per la marcia verso la #BaseMilitareUSAAviano

#NOArmiNucleariTatticheUSAAvianoGhedi #NORiarmo

Siete tutti graditi!

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dove: #Pordenone
quando: 5 giugno, 17:30

conferenza sulle #ArmiNucleariTatticheUSA #Aviano e #Ghedi,dopo che un gruppo di attivisti ha presentato denuncia in procura contro la loro presenza.

Vi aspettiamo tutti.
Non potete esserci ?

Ecco link streaming:
http:www.fvg.tv//WebTV/auditorium-pn.isp

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Maturità 2026, online le commissioni d’esame. Ecco tutti i nomi

@scuola

corriereuniv.it/maturita-2026-…

Sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito sono disponibili, da oggi, le commissioni dell’esame di maturità. L’apposito motore di ricerca con le commissioni è raggiungibile all’indirizzo: Quest’anno sono 527.607 gli

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Design Habilis, l’idea di Salvatori: un osservatorio permanente sulla formazione del design

@scuola

corriereuniv.it/design-habilis…

All’Istituto centrale per la grafica, Design Habilis ha messo al centro una domanda cruciale per il presente e per il futuro del progetto: come si insegna oggi il design in un mondo attraversato da trasformazioni digitali,