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30 aprile, roma: conferenza stampa di presentazione della iv edizione di “unarchive found footage fest” (aamod)

AAMOD


UNARCHIVE FOUND FOOTAGE FEST
ARCHIVIO BENE COMUNE
IV edizione, 26 – 31 maggio 2026, Roma

Conferenza stampa di presentazione
giovedì 30 aprile 2026 ore 15.00

welcome coffee

Real Academia de España en Roma – Sala Conferenze
Piazza San Pietro in Montorio, 3 Roma
R.S.V.P. eventi@aamod.it

Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma. Tutte le informazioni qui: aamod.it/unarchive-found-foota…
#AAMOD #archivioDelMovimentoOperaioEDemocratico #conferenzaStampa #doc #documentari #documentazione #film #PiazzaSanPietroInMontorio #RealAcademiaDeEspañaEnRoma #UnArchiveFoundFootageFest #video

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hi peeps ❤ Running a small fundraiser to keep altbot and fuzzies.wtf alive and healthy!

my server storage hit 100% full and took down basically everything. i got it fixed, but it's clear i need more drives before it happens again.

altbot is free, open source, and runs 24/7 generating alt text for anyone on the fediverse who needs it. it's real accessibility infrastructure and i want to keep free.

goal is $500 for a set of used (and tested for good health) enterprise drives off ebay. every little bit helps get there!

78% of the way there!! We are getting close to the goal!!

ko-fi.com/micr0byte/goal?g=78

#Fediverse #Accessibility #OpenSource #AltText

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L'italiano rischia di diventare un "dialetto"? La Crusca lancia l'allarme
L'Accademia della Crusca ha rotto un lungo silenzio. Con un intervento pubblicato sul sito ufficiale dell'istituzione come "Tema del mese", il presidente Paolo D'Achille ha sollevato una questione che linguisti e appassionati della lingua dibattono da anni, ma che raramente trova spazio nel...
italofonia.info/litaliano-risc…
#Accademia della Crusca #itanglese

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Anglificazione dell’università e politica linguistica: intervista a Michele Gazzola
Intervista di Antonio Zoppetti

Michele Gazzola, professore associato di amministrazione e politiche pubbliche all’Università dell'Ulster, si occupa di politica linguistica e degli aspetti economici e sociali del plurilinguismo, temi su cui vanta numerose pubblicazioni (è in uscita il suo...
italofonia.info/anglificazione…
#Università

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Durante la guerra, tutte le apparecchiature di comunicazione iraniane di fabbricazione statunitense hanno smesso di funzionare. E i media cinesi gongolano...

@Informatica (Italy e non Italy)

Tutti i dispositivi difettosi erano di marchi americani come Cisco, Fortinet e Juniper comprati durante la tregua di Obama, per apparecchiature nazionali di telecomunicazione, difesa, governo, infrastrutture di base e industriali, corrispondenti direttamente alle comunicazioni militari, ai centri di comando per le emergenze e agli hub di comunicazione regionali.
A seguito di un'ispezione, è emerso che tutti questi problemi agli hub di comunicazione erano causati da guasti hardware di base, e non da vulnerabilità software di livello superiore o attacchi virus. Il problema derivava da un meccanismo di attivazione di basso livello integrato nei dispositivi hardware. Quando questo meccanismo veniva attivato da remoto, bloccava immediatamente l'hardware sottostante, paralizzando di fatto l'intero dispositivo.
Stranamente, quando si è verificato il malfunzionamento, l'Iran aveva già preventivamente interrotto la sua connessione internet internazionale, rendendo irraggiungibile il gateway globale. Ciò suggerisce che questi strumenti e apparecchiature non avessero affatto bisogno di essere connessi a internet e che gli Stati Uniti avessero i mezzi per manipolarli.

163.com/dy/article/KR0E9NT5055…

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I pesanti insulti di un conduttore televisivo russo contro Giorgia Meloni, in italiano

Poco prima delle 20 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso solidarietà a Meloni per l’attacco verbale di Solovyev. Anche molti politici, tra cui i leader dell’opposizione Elly Schlein, del PD, e Giuseppe Conte, del Movimento 5 Stelle, hanno condannato l’accaduto.

E Salvini invece che dice?

ilpost.it/flashes/vladimir-sol…

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Sign it, sign it, sign it!

petition.qomon.org/0b54a0b8-de…

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Far-right activists harass viewers of joint Israeli-Palestinian Memorial Day ceremony


È in inglese ed è lungo ma fa vedere che schifo di società abbia messo in piedi Netanyahu e, più in generale, che schifo di società ci si può aspettare dando il potere all'estrema destra.

Da Haaretz.

At a ceremony in Jerusalem marking Israel's Memorial Day for fallen soldiers and victims of terror attacks, PM Netanyahu said that "Iran's ayatollah regime planned another Holocaust" and that had Israel not acted "against this existential threat… the names of sites like Natanz, Fordow and Isfahan might have joined those of the Nazi death camps – Auschwitz, Majdanek and Treblinka."

At a military cemetery in Tel Aviv, two protesters held up signs reading "government of death" during a speech by Minister Ofir Sofer and clashed with other attendees who tried to snatch them. At a ceremony in southern Israel, members of the crowd heckled National Security Minister Itamar Ben Gvir, saying, "you are dividing us."

On Monday night, about a thousand Israelis and Palestinians gathered to mourn the lives lost on both sides of the conflict in a joint ceremony held simultaneously in Israel and the West Bank. As a result of far-right activists attacking attendees in recent years, the Israeli section took place in an undisclosed location in Tel Aviv. The locations of screenings weren't made public for the same reason.

However, dozens of agitators, one associated with police minister Ben-Gvir, arrived at one in southern Tel Aviv and disrupted it by playing loud music and shouting "death to leftists" and "your mother is a whore." Some harassed attendees and followed them after they left the screening. Earlier this week, Communications Minister Shlomo Karhi demanded that Israel's public broadcaster not play a radio ad about the ceremony, calling it a "provocation in the guise of reconciliation."

Ayala Metzger, whose 80-year-old father-in-law Yoram was kidnapped on October 7, 2023 and killed in Hamas captivity, said at the ceremony that she decided to "fight to create a reality here that allows safe lives for everyone," so that "his life would not be in vain." Muhammad Da'das, whose 15-year-old nephew was shot and killed by Israeli soldiers in 2021, said in a video address: "Enough pain … enough loss … We are here because, despite our wounds, we have chosen to raise our voices, and to believe that this reality is not an eternal fate."

On Tuesday, Haaretz learned that the Israel Police closed the case against right-wing activists who assaulted people in a screening of last year's ceremony in central Israel. Police questioned five suspects, mostly minors who allegedly attacked police officers, but did not interrogate those suspected of assaulting spectators. Police said they couldn't identify the suspects, despite considerable video documentation of the incident from various angles, including live broadcasts posted by some of those who participated in the attack.

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CyberAv3ngers e l’IRGC all’assalto delle infrastrutture critiche USA: sei agenzie federali confermano gli attacchi ai PLC Rockwell Automation
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/cybera…


CyberAv3ngers e l’IRGC all’assalto delle infrastrutture critiche USA: sei agenzie federali confermano gli attacchi ai PLC Rockwell Automation


Il 7 aprile 2026, sei agenzie federali statunitensi — tra cui CISA, FBI e NSA — hanno pubblicato l’advisory congiunto AA26-097A, confermando che CyberAv3ngers, gruppo di cyberoffensiva direttamente controllato dall’IRGC-CEC (Islamic Revolutionary Guard Corps Cyber-Electronic Command) iraniano, ha condotto attacchi contro infrastrutture critiche americane sfruttando una vulnerabilità critica nei Programmable Logic Controller di Rockwell Automation. L’aspetto più preoccupante: per questa vulnerabilità non esiste alcuna patch del vendor.

Il gruppo: CyberAv3ngers e la struttura del comando IRGC


CyberAv3ngers è un threat group state-directed attivo almeno dal 2020, tracciato dalla comunità di threat intelligence con molteplici denominazioni: Storm-0784 (Microsoft), Bauxite (Dragos), Hydro Kitten, UNC5691 (Mandiant) e classificato da MITRE ATT&CK come G1027. Il gruppo opera come persona ufficiale dell’IRGC-CEC, distinguendosi per la focalizzazione sulle Operational Technology (OT) e i sistemi di controllo industriale (ICS), un dominio in cui pochi gruppi APT hanno sviluppato capacità analoghe.

La traiettoria evolutiva del gruppo è significativa: da attacchi opportunistici con credenziali di default su PLC Unitronics di fabbricazione israeliana nel 2023, alla distribuzione della piattaforma malware ICS custom IOCONTROL nel 2024, fino alla campagna 2026 contro i controller Rockwell Automation, che rappresenta un salto qualitativo nell’ambito delle capacità offensive ICS.

Il contesto geopolitico: rappresaglia cyber dopo gli attacchi del febbraio 2026


La campagna si inserisce in un contesto geopolitico estremamente teso. Il 28 febbraio 2026, USA e Israele hanno condotto un’operazione militare congiunta contro obiettivi iraniani, innescando una campagna di rappresaglia cyber multi-vettore che Unit 42 di Palo Alto Networks ha tracciato come cluster CL-STA-1128. In questo contesto, CyberAv3ngers ha intensificato le operazioni contro infrastrutture critiche americane, spostando il focus dai precedenti target israeliani verso obiettivi statunitensi.

CVE-2021-22681: la vulnerabilità senza patch al centro degli attacchi


Il vettore tecnico primario della campagna è CVE-2021-22681, una vulnerabilità di authentication bypass con CVSS score 9.8 che affligge i controller Logix di Rockwell Automation. La vulnerabilità permette a un attaccante di bypassare l’autenticazione e ottenere accesso ai PLC senza credenziali valide. Il problema strutturale: Rockwell Automation non ha rilasciato una patch, indicando invece misure di difesa in profondità come unica mitigazione disponibile.

I prodotti vulnerabili includono un ampio portfolio:

  • RSLogix 5000 (versioni 16-20)
  • Studio 5000 Logix Designer (versione 21 e successive)
  • Famiglie di controller: CompactLogix, ControlLogix, GuardLogix, DriveLogix, SoftLogix

Secondo la scansione Cortex Xpanse di Palo Alto, risultano esposti su internet globalmente 5.600 indirizzi IP con servizi Rockwell Automation o Allen-Bradley SCADA, inclusi FactoryTalk e vari PLC — una superficie di attacco di proporzioni allarmanti.

Le TTPs operative: preparazione con FactoryTalk su VPS


L’analisi di Unit 42 rivela che gli attaccanti hanno adottato un approccio metodico nella preparazione. Con moderata confidenza, i ricercatori ritengono che CL-STA-1128 abbia installato il software FactoryTalk di Rockwell Automation su infrastruttura VPS per abilitare le proprie attività di exploitation, sviluppando internamente la capacità di interagire con il protocollo CIP (Common Industrial Protocol) prima di colpire i target reali. La mappatura delle porte utilizzate dai dispositivi esposti ha permesso al gruppo di identificare i target mediante pattern statici caratteristici dei prodotti Rockwell.

I settori colpiti confermati dall’advisory federale comprendono Water and Wastewater Systems (WWS), Energy e Government Services and Facilities. L’advisory CISA AA26-097A, primo caso in cui sei agenzie federali attribuiscono congiuntamente un’operazione all’IRGC, conferma interruzioni operative e perdite economiche in organizzazioni multiple.

Escalation della minaccia: dall’hacktivism all’OT warfare


La progressione di CyberAv3ngers illustra una tendenza preoccupante nel panorama delle minacce state-sponsored: la convergenza tra capacità IT e OT in un unico gruppo APT. Nelle prime operazioni del 2023, il gruppo si limitò a modificare i display HMI dei Unitronics PLC presso impianti idrici israeliani e americani, un’azione prevalentemente dimostrativa. Con IOCONTROL nel 2024, il gruppo ha sviluppato malware custom per dispositivi IoT e OT. La campagna del 2026, che sfrutta una vulnerabilità critica senza patch in uno dei vendor di automazione industriale più diffusi al mondo, rappresenta una capacità offensiva significativamente più matura.

Mitigazioni: nessuna patch disponibile, solo difesa in profondità


In assenza di una patch per CVE-2021-22681, le organizzazioni che utilizzano controller Rockwell Automation devono implementare le seguenti misure di difesa in profondità raccomandate dall’advisory federale:

  • Segmentazione di rete: isolare i PLC e i sistemi OT in zone di rete separate, con firewall tra IT e OT, eliminando qualsiasi esposizione diretta a internet
  • Isolamento delle engineering workstation: le workstation che comunicano con i PLC devono essere dedicate e segregate dalla rete corporate generale
  • Abilitazione di CIP Security: configurare il protocollo CIP Security per autenticazione e cifratura delle comunicazioni tra EWS e PLC dove supportato
  • Physical mode switch: impostare i PLC in modalità fisica protetta dove applicabile, impedendo modifiche al firmware via software
  • Monitoraggio anomalie CIP-IP: deployare soluzioni di monitoraggio OT (es. Dragos, Claroty, Nozomi) in grado di rilevare download anomali e cambi di modalità sui PLC tramite protocollo CIP
  • Rimozione dell’esposizione internet: verificare con Shodan o Censys la presenza di dispositivi Rockwell/Allen-Bradley esposti e rimuoverli immediatamente


Implicazioni strategiche


La campagna di CyberAv3ngers evidenzia la crescente militarizzazione del cyberspazio nelle operazioni di rappresaglia tra stati. La scelta di colpire infrastrutture idriche, energetiche e governative — settori con potenziale impatto diretto sulla popolazione civile — segnala una volontà di massimizzare l’effetto psicologico e operativo degli attacchi. Il fatto che Rockwell Automation non abbia rilasciato una patch per CVE-2021-22681 pone interrogativi seri sul modello di sicurezza dei vendor OT: in un settore dove i device lifecycle si misurano in decenni, l’assenza di aggiornamenti di sicurezza per vulnerabilità critiche è un rischio sistemico che va affrontato con urgenza a livello regolatorio.

Con 5.600 dispositivi Rockwell Automation esposti su internet a livello globale e nessuna patch in vista, la superficie di attacco rimane aperta. Le organizzazioni che operano infrastrutture critiche devono trattare l’advisory AA26-097A come una priorità assoluta e avviare immediatamente una revisione dell’esposizione OT.


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#Volt #Sovereignty #Tech #CloudAct


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Cisco Patches Four Critical Flaws in Identity Services Engine and Webex: Unauthenticated RCE and Full User Impersonation at Risk
#CyberSecurity
securebulletin.com/cisco-patch…
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Inditex (Zara) Confirms Third-Party Data Breach: Transaction Records Exposed via Analytics Platform with April 21 Leak Deadline
#CyberSecurity
securebulletin.com/inditex-zar…
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Primary Constructor e Dependency Injection in C# 12: vantaggi, insidie e quando usarli
#tech
spcnet.it/primary-constructor-…
@informatica


Primary Constructor e Dependency Injection in C# 12: vantaggi, insidie e quando usarli


Con C# 12, Microsoft ha introdotto i primary constructors per tutte le classi e le struct — non solo per i record come in precedenza. Per chi lavora quotidianamente con ASP.NET Core e il pattern di dependency injection, questa feature merita attenzione: riduce il boilerplate in modo significativo, ma nasconde un'insidia che è bene conoscere prima di adottarla sistematicamente.

Il problema: il boilerplate del costruttore classico


Chi ha scritto servizi ASP.NET Core sa bene come appare il costruttore tradizionale con dependency injection:

public class OrderService
{
    private readonly IOrderRepository _orderRepository;
    private readonly ILogger<OrderService> _logger;
    private readonly IEventBus _eventBus;
    private readonly IValidator<Order> _validator;

    public OrderService(
        IOrderRepository orderRepository,
        ILogger<OrderService> logger,
        IEventBus eventBus,
        IValidator<Order> validator)
    {
        _orderRepository = orderRepository;
        _logger = logger;
        _eventBus = eventBus;
        _validator = validator;
    }
}

Per ogni dipendenza: una dichiarazione di campo, un parametro nel costruttore, un'assegnazione nel corpo. Con quattro dipendenze, sono già dodici righe di puro scaffolding. In un servizio con sei o sette dipendenze, il costruttore diventa il blocco di codice più lungo della classe — senza contenere logica.

La soluzione con primary constructors


Con i primary constructors di C# 12, lo stesso servizio si scrive così:

public class OrderService(
    IOrderRepository orderRepository,
    ILogger<OrderService> logger,
    IEventBus eventBus,
    IValidator<Order> validator)
{
    public async Task<Order?> GetOrderAsync(Guid id)
    {
        logger.LogInformation("Fetching order {OrderId}", id);
        return await orderRepository.GetByIdAsync(id);
    }

    public async Task PlaceOrderAsync(Order order)
    {
        await validator.ValidateAndThrowAsync(order);
        await orderRepository.SaveAsync(order);
        await eventBus.PublishAsync(new OrderPlacedEvent(order.Id));
    }
}

I parametri del primary constructor diventano direttamente disponibili in tutta la classe senza dichiarazioni esplicite di campo. Il risultato è codice più snello, con meno rumore visivo e il focus immediato sulla logica di business.

L'insidia della mutabilità: perché Milan Jovanović era inizialmente scettico


Il motivo di resistenza di molti sviluppatori esperti è legittimo: i parametri del primary constructor non sono campi readonly. Il compilatore non impedisce la riassegnazione accidentale:

public class OrderService(IOrderRepository orderRepository)
{
    public void SomeMethod()
    {
        orderRepository = null!;  // Compila senza warning
    }
}

Con i campi privati readonly tradizionali, questo codice causa un errore di compilazione. Con i primary constructors, il compilatore lo accetta silenziosamente. In un servizio DI dove le dipendenze non dovrebbero mai essere rimpiazzate a runtime, questo è un rischio concreto in team di grandi dimensioni.

Mitigazione: assegnazione esplicita a readonly field


Quando la garanzia di immutabilità è critica, si può assegnare esplicitamente il parametro a un campo readonly:

public class CriticalService(IRepository repository)
{
    private readonly IRepository _repository = repository;

    // Da qui in poi si usa _repository, mai repository direttamente
}

Questo reintroduce parte del boilerplate, ma mantiene la sintassi più compatta per la firma del costruttore e garantisce l'immutabilità a livello compilatore.

Quando usare i primary constructors


La valutazione pragmatica è che i primary constructors offrono il massimo vantaggio nelle classi di servizio DI tipiche di ASP.NET Core, dove i parametri vengono usati ma raramente riassegnati. In questi scenari, il rischio di mutabilità accidentale è basso e i benefici di leggibilità sono immediati.

Vale la pena usarli anche per entity e value object dove i parametri di costruzione diventano proprietà read-only:

public class Order(Guid customerId, Money total)
{
    public Guid Id { get; } = Guid.NewGuid();
    public Guid CustomerId { get; } = customerId;
    public Money Total { get; } = total;
    public DateTime CreatedAt { get; } = DateTime.UtcNow;
}

Quando evitarli


Tre scenari in cui i primary constructors non sono la scelta giusta:

  • Logica di validazione nel costruttore: se il costruttore deve eseguire guard clause o validazioni prima dell'assegnazione, il corpo esplicito del costruttore tradizionale è necessario.
  • Multiple signature di costruttore: i primary constructors supportano una sola firma. Con overload multipli (es. per serializzazione), la sintassi tradizionale è l'unica opzione.
  • Cinque o più dipendenze: se una classe richiede molte dipendenze, il problema non è la sintassi del costruttore ma il design della classe. Il segnale che suggerisce un refactoring verso interfacce più coese o il pattern Facade.


Conclusione: adottarli con consapevolezza


I primary constructors di C# 12 non sono una rivoluzione, ma un'evoluzione pragmatica del linguaggio. Per la maggior parte delle classi di servizio in ASP.NET Core, il tradeoff è favorevole: meno boilerplate, codice più leggibile, rischio di mutabilità basso nel contesto DI. L'importante è conoscere il comportamento del compilatore e scegliere consapevolmente quando la garanzia di readonly è effettivamente necessaria.

Come sempre con le feature di C#, il consiglio è adottarle dove migliorano la leggibilità del codice reale, non per seguire una moda sintattica.

Fonte originale: Why I Switched to Primary Constructors for DI in C# di Milan Jovanović.


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la monocottura / alberto d’amico. 2026


Esecuzione dell’ensemble vocale boharIA

(C) 2026 Alberto D’Amico
#AlbertoDAmico #boharIA #ensebleBoharIA #monocottura #musicA

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This is #CourageFoundatuon, a foundation which has done crucial work to help high profile #whistleblowers, like #Snowden.

Now #CourageFoundation wants to help another great #truthteller persecuted for her courage: #FrancescaAlbanese

SIGN this #CourageFoundation's appeal:

petition.qomon.org/0b54a0b8-de…

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Questa è la #CourageFoundation, la Fondazione che ha aiutato #whistleblower di altissimo profilo come #EdwardSnowden. Ora vuole aiutare @FranceskAlbs, punita con #SanzioniUsa per il suo coraggio nel rivelare la verità sul #genocidio di #Israele.

Firmate!

petition.qomon.org/0b54a0b8-de…

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Dopo 3 anni di #genocidio,oltre 70 MILA esseri umani #palestinesi sterminati da #Israele di cui 20MILA bambini, è chiaro che #UE NON sospendera' accordi con #Israele.
NON mi parlate più di *valori dell'Occidente*,NON voglio più sentire queste parole associate a *Occidente*
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Ormai avete capito tattica del governo #Meloni, vero?
Annuncia stop esportazioni #armi al #genocida #Israele. Ma è FALSO.
Annuncia stop cooperazione con #genocida #Israele. Ma è FALSO.
Annuncia che non aiuta criminale guerra all'#Iran. Ma è FALSO

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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SCANDALO SPIONAGGIO? LA MAMMA DI QUALCHE “007” SI CHIAMA MARIA…

@news
Nonostante sia quello della Beata Vergine il nome più diffuso nella popolazione femminile, chi si dedica a certe attività – soprattutto se illecitamente – non può esser nato da donna che si chiami Maria.
L'articolo SCANDALO SPIONAGGIO? LA MAMMA DI QUALCHE “007” SI CHIAMA MARIA… proviene da GIANO NEWS.

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The Gentlemen e SystemBC: anatomia di un’operazione ransomware con botnet da 1.570 vittime aziendali
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/the-ge…


The Gentlemen e SystemBC: anatomia di un’operazione ransomware con botnet da 1.570 vittime aziendali


Si parla di:
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Un’indagine di Check Point Research ha portato alla luce l’infrastruttura operativa di The Gentlemen, uno dei gruppi ransomware-as-a-service (RaaS) a crescita più rapida del 2026. L’analisi forense di un singolo incidente ha disvelato una botnet SystemBC con oltre 1.570 host aziendali compromessi, un arsenale di post-exploitation maturo e un modello operativo che spiega la rapidità con cui il gruppo ha raggiunto 320 vittime rivendicate, 240 delle quali concentrate nei primi mesi di quest’anno.

Il profilo del gruppo: RaaS ad alta velocità


Emerso intorno alla metà del 2025, The Gentlemen si è rapidamente affermato come uno dei programmi RaaS più aggressivi nel panorama del cybercrime organizzato. Il modello economico è generoso per gli affiliati: 90% dei proventi ai partner, 10% agli operatori. Questo split ha attratto affiliati con elevate competenze tecnico-operative, capaci di orchestrare intrusioni complesse nelle reti enterprise. Il gruppo opera una piattaforma di doppia estorsione con leak site Tor e countdown di 7 giorni prima della pubblicazione dei dati esfiltrati. Le comunicazioni avvengono tramite Tox, Session e l’account X @TheGentlemen25. Tra le vittime documentate: Oltenia Energy Complex (Romania) e Adaptavist Group.

La scoperta della botnet SystemBC


L’elemento più allarmante emerso dall’analisi è la presenza di una botnet SystemBC con 1.570 host compromessi, prevalentemente in ambienti aziendali distribuiti tra Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Australia e Romania. SystemBC è un malware proxy che stabilisce tunnel SOCKS5 all’interno della rete vittima, comunicando con il C2 tramite un protocollo custom cifrato RC4. La botnet non è di proprietà esclusiva di The Gentlemen: indica che gli affiliati si integrano in un ecosistema più ampio di tooling condiviso, amplificando l’impatto operativo ben oltre le vittime rivendicate pubblicamente. I settori più colpiti sono manifatturiero e tecnologico, con healthcare in crescita come terzo target.

La kill chain: da accesso iniziale a cifratura domain-wide in poche ore


Il processo di attacco documentato rivela una kill chain estremamente efficiente. Dopo l’accesso iniziale — vettore non ancora determinato nell’incidente analizzato — gli attaccanti procedono con la compromissione del Domain Controller tramite Mimikatz per credential harvesting, seguita dal deploy di Cobalt Strike via RPC per il controllo remoto. Una volta ottenuti i privilegi di Domain Admin, viene attivata la propagazione via Group Policy Objects (GPO) per una detonazione sincronizzata sull’intera rete.

Per il lateral movement, il gruppo implementa sei vettori simultanei: PsExec con credenziali esplicite, WMI tramite wmic /node: process call create, Scheduled Tasks remoti, Windows Services, PowerShell Remoting via WinRM e accesso alle SMB Admin Shares (ADMIN$ e C$\Temp). L’uso parallelo di tutti i vettori massimizza la velocità di propagazione e rende difficile il contenimento.

Evasione difensiva: preparazione metodica alla cifratura


Prima dell’avvio della cifratura, il ransomware esegue una sequenza di operazioni per neutralizzare le difese:

# Disabilita Windows Defender real-time
powershell -Command Set-MpPreference -DisableRealtimeMonitoring $true -Force

# Disabilita Windows Firewall
netsh advfirewall set allprofiles state off

# Elimina le Shadow Copy
vssadmin delete shadows /all /quiet

# Cancella i log di sistema
wevtutil cl System
wevtutil cl Application
wevtutil cl Security

Vengono inoltre rimossi file di prefetch, log RDP e file di supporto di Windows Defender. LSA viene configurato per l’accesso anonimo e SMB1 viene riabilitato per compatibilità. Un comportamento rivelatore: il ransomware ignora esplicitamente la directory “! Cynet Ransom Protection(DON’T DELETE)”, dimostrando una conoscenza specifica dei meccanismi di rilevamento dei vendor di sicurezza.

Schema crittografico ibrido: X25519 + XChaCha20


Il payload Windows è scritto in Go, quello ESXi/Linux in C. Lo schema crittografico è progettato per massimizzare la velocità. Per ogni file viene generata una chiave privata effimera random a 32 byte; l’algoritmo X25519 (Curve25519) effettua lo scambio ECDH e i primi 24 byte del segreto condiviso diventano il nonce per XChaCha20. File inferiori a 1 MB vengono completamente cifrati; file più grandi subiscono cifratura parziale (1%, 3% o 9% del contenuto) per ottimizzare la velocità. Il footer apposto ai file è del tipo: --eph--[base64_key]--marker--GENTLEMEN.

La variante ESXi gestisce le VM tramite vim-cmd vmsvc/power.off e esxcli vm process kill --type=force, con persistenza tramite /etc/rc.local.d/local.sh e crontab @reboot, mascherandosi come /bin/.vmware-authd.

Indicatori di compromissione (IoC)

# Cobalt Strike C2
91.107.247[.]163

# SystemBC C2
45.86.230[.]112

# SystemBC SHA-256
992c951f4af57ca7cd8396f5ed69c2199fd6fd4ae5e93726da3e198e78bec0a5

# Leak site Tor
tezwsse5czllksjb7cwp65rvnk4oobmzti2znn42i43bjdfd2prqqkad.onion

# Contatto operatori
@TheGentlemen25 (X/Twitter)

Raccomandazioni per i difensori


Le priorità difensive si concentrano su tre fronti. Credential protection: implementare Windows Credential Guard, monitorare l’esecuzione di Mimikatz e lsass dumps, imporre MFA su tutti gli account privilegiati e in particolare su quelli con accesso al Domain Controller. GPO e lateral movement: allertare su modifiche non autorizzate ai Group Policy Objects, monitorare la creazione di scheduled task con contesto SYSTEM su host remoti, disabilitare SMB1 dove non strettamente necessario e bloccare PsExec non autorizzato. Detection comportamentale: correlare l’esecuzione parallela di PsExec, WMI e PowerShell Remoting su più host in breve tempo; monitorare la disabilitazione di Windows Defender e la cancellazione massiva di log come precursori di un evento ransomware. Check Point ha rilasciato una YARA rule specifica che rileva campioni compilati in Go tramite le stringhe caratteristiche del gruppo.

The Gentlemen rappresenta l’evoluzione moderna del RaaS: affiliati specializzati, infrastruttura condivisa con altri threat actor, velocità operativa che comprime la finestra di rilevamento a poche ore. La scoperta di 1.570 host aziendali compromessi nella botnet correlata suggerisce che l’impatto reale del gruppo superi significativamente le 320 vittime rivendicate pubblicamente — e che l’ecosistema criminale che supporta le sue operazioni sia molto più vasto di quanto finora documentato.


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𝗦𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘂𝗻 𝗼𝗰𝗲𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗶𝗾𝘂𝗶𝗱𝗼, 𝘀𝗲𝗽𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗹𝗼𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝘁𝗮̀

Analizzando i dati sismici raccolti dal lander InSight della NASA, è stata individuata una misteriosa zona tra 5 e 8 chilometri sotto la crosta marziana in cui potrebbero essere presenti dei liquidi, l’ipotesi più plausibile è che quei segnali indichino una distesa d’acqua nascosta.
👉 buff.ly/LeIZ1g3

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Critical CVE-2026-33032 (MCPwn): Actively Exploited nginx-ui Flaw Enables Full Web Server Takeover in Two HTTP Requests
#CyberSecurity
securebulletin.com/critical-cv…
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RAG in .NET con Semantic Kernel: le insidie che i tutorial non ti dicono
#tech
spcnet.it/rag-in-net-con-seman…
@informatica


RAG in .NET con Semantic Kernel: le insidie che i tutorial non ti dicono


RAG — Retrieval-Augmented Generation — è diventato il pattern dominante per integrare conoscenza dominio-specifica nei modelli linguistici. Ma tra un tutorial “hello world” e un sistema RAG che funziona davvero in produzione c’è un abisso. Questo articolo esplora le insidie reali che i tutorial non affrontano, partendo da un’implementazione in .NET con Semantic Kernel.

Il pipeline RAG in cinque fasi


Prima di entrare nei dettagli critici, è utile avere una mappa mentale del pipeline completo. Un sistema RAG ben strutturato si articola in cinque fasi sequenziali:

  1. Ingestion — caricamento dei documenti sorgente
  2. Chunking — suddivisione in segmenti adatti all’embedding
  3. Embedding — conversione dei chunk in vettori numerici
  4. Storage — persistenza dei vettori in un vector store
  5. Retrieval + Generation — ricerca dei chunk rilevanti e generazione della risposta

Ogni fase nasconde decisioni non banali. Vediamo quelle che fanno davvero la differenza.

Il chunking è la variabile più sottovalutata


La qualità del chunking influenza il retrieval più di qualsiasi altra scelta, incluso il modello di embedding. La maggior parte dei tutorial usa split naive basati su caratteri o token fissi, ignorando la struttura semantica del documento.

Con Semantic Kernel, la scelta corretta per documenti Markdown è TextChunker.SplitMarkdownParagraphs(), che rispetta i confini dei paragrafi:

var chunks = TextChunker.SplitMarkdownParagraphs(
    lines: markdownContent.Split('\n').ToList(),
    maxTokensPerParagraph: 512,
    overlapTokens: 50
);

Due parametri critici spesso ignorati:
  • overlapTokens: senza sovrapposizione, le frasi che cadono al confine tra due chunk vengono perse. Una sovrapposizione del 10-15% (qui 50 token su 512) risolve il problema.
  • Pre-processing HTML→Markdown: se i sorgenti sono pagine web, convertire in Markdown prima del chunking (con librerie come HtmlAgilityPack) elimina tag irrilevanti che degradano la qualità dell’embedding.

Un’altra best practice avanzata: separare i blocchi di codice dalla prosa e taggare ogni chunk con metadati (tipo di contenuto, sezione, sorgente) per poter filtrare durante il retrieval.

Le soglie di rilevanza non sono universali


I tutorial usano tipicamente soglie di similarità coseno tra 0.75 e 0.80. Questo valore è quasi sempre sbagliato per il tuo corpus specifico. La soglia ottimale dipende da: qualità dell’embedding model, distribuzione semantica del corpus, tipologia delle query.

L’approccio corretto:

  1. Costruire manualmente un set di valutazione di 20-30 coppie query/risposta attesa
  2. Partire da 0.70 e iterare misurando Context Recall
  3. Non affidarsi mai ai default senza validazione corpus-specifica


Scegliere il vector store giusto


Semantic Kernel supporta diversi backend. La scelta sbagliata genera complessità inutile o performance inadeguate:

  • VolatileMemoryStore — solo per demo, dati persi al restart
  • SqliteMemoryStore — sviluppo locale e prime versioni production: zero infrastruttura, persistenza garantita
  • Elasticsearch — stack esistenti con ricerca ibrida (full-text + vettoriale)
  • Azure AI Search — produzione su Azure, gestione scalabilità automatica
  • Qdrant / Pinecone — carichi vettoriali dedicati ad alta scala

Per molte applicazioni aziendali, SQLite è la scelta razionale fino a migliaia di documenti. Aggiungere infrastruttura vettoriale dedicata ha senso solo con volumi e requisiti di latenza che lo giustificano effettivamente.

Evitare il re-embedding a ogni avvio


Uno degli errori più costosi (in termini economici e di latenza) è re-embeddare l’intero corpus a ogni riavvio dell’applicazione. La soluzione è semplice: verificare l’esistenza della collection prima di procedere all’ingestion:

var collections = await sqliteStore.GetCollectionsAsync().ToListAsync();
if (!collections.Contains(CollectionName))
{
    await ragService.IngestDocumentsAsync(documents, CollectionName);
}

Con Azure AI Search o Qdrant, la logica è analoga ma si basa sulle API specifiche del provider.

Il prompt di grounding non è opzionale


La costruzione del prompt è la difesa principale contro le allucinazioni. C’è una differenza sostanziale tra queste due istruzioni:

  • “Usa il contesto seguente per rispondere” — il modello può integrare con la sua conoscenza generale
  • “Rispondi SOLO usando il contesto seguente. Se la risposta non è nel contesto, dillo esplicitamente.” — vincolo semantico forte

La parola “SOLO” cambia radicalmente il comportamento del modello. In produzione, il prompt di sistema deve essere esplicito e non ambiguo.

Semantic caching per ridurre latenza e costi


Un ottimizzazione ad alto impatto spesso ignorata: se una query è semanticamente simile a una già elaborata, si può restituire la risposta cached senza chiamare il vector store né il modello:

var cachedAnswer = await cacheService.FindSimilarAsync(query, threshold: 0.92f);
if (cachedAnswer != null)
{
    return cachedAnswer.Answer;
}

Con una soglia alta (0.90-0.95), il cache serve solo query davvero simili, evitando risposte errate. Per sistemi con pattern di query ripetitivi (FAQ, assistenti documentali), questo ottimizzazione può ridurre i costi LLM del 40-60%.

Osservabilità: cosa monitorare


Un sistema RAG senza osservabilità è un sistema cieco. I KPI da tracciare per ogni richiesta:

  • TopChunkScore: se costantemente sotto 0.75, il retrieval fatica. Rivedere chunking o embedding model.
  • ChunksRetrieved: se raggiunge sempre il limite massimo, espandere la finestra di ricerca.
  • CacheHit: se sempre false con alta latenza, la soglia del cache è troppo restrittiva.
  • Latency: separare la latenza di retrieval da quella LLM per identificare il bottleneck.


Valutazione continua e CI


Il rischio silenzioso del RAG è la regressione: una modifica al chunking o alla soglia migliora alcune query e ne peggiora altre. La soluzione è integrare un set di valutazione nel pipeline CI con xUnit:

  • Context Recall: i chunk corretti vengono recuperati?
  • Faithfulness: la risposta rimane ancorata al contesto?
  • Answer Correctness: corrisponde alla risposta attesa?

Il set di test deve includere query facili, domande che richiedono sintesi multi-documento, e domande a cui il sistema non dovrebbe rispondere (out-of-scope) — queste ultime sono fondamentali per rilevare allucinazioni.

Conclusione


Costruire un sistema RAG che funziona nei demo è relativamente semplice con Semantic Kernel. Costruirne uno che funziona in produzione — con costi controllati, latenza accettabile, assenza di allucinazioni e monitoraggio efficace — richiede decisioni architetturali precise. Il chunking con overlap, le soglie calibrate sul corpus reale, il caching semantico e l’osservabilità non sono optional: sono la differenza tra un prototipo e un sistema affidabile.

Fonte originale: RAG in .NET: What the Tutorials Don’t Tell You di Jamie Maguire.


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ShinyHunters Sets April 21 Deadline for Canada Life Assurance: 5.6 Million Salesforce Records at Risk
#CyberSecurity
securebulletin.com/shinyhunter…
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Mestre, taglia i capelli a due alunne in classe: sospesa la prof della scuola media

@scuola

corriereuniv.it/mestre-taglia-…

È stata sospesa in via cautelativa l’insegnante supplente della scuola media di Mestre che nei giorni scorsi aveva tagliato una ciocca di capelli a due alunne

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roma, festa della resistenza, al mattatoio: 23-26 aprile


25 aprile_ Festa della Liberazione e della Resistenza_ 1946-2026
cliccare per ingrandire

Festa della Resistenza_ 1946-2026
#25Aprile #FestaDellaLiberazione #FestaDellaResistenza #Mattatoio

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oggi, 21 aprile, a roma, alla fondazione baruchello: crit #54 con fadl fakhouri e paul hutzli


Fondazione Baruchello presenta:

CRIT #54
Con Fadl Fakhouri e Paul Hutzli
Moderato da Fabiola Fiocco
In collaborazione con CASTRO

Oggi, martedì 21.04.2026
18:30–20:30
Via del Vascello 35, Roma


La Fondazione Baruchello, in collaborazione con CASTRO, ospita il prossimo appuntamento del programma CRIT, con Fadl Fakhouri (partecipante dello Studio Program #09 di CASTRO) e Paul Hutzli (in residenza presso l’Istituto Svizzero).

I CRITs sono occasioni d’incontro dove le artiste e gli artisti presentano il proprio lavoro, “offrendolo” alla critica collettiva. Durante l’evento, l’artista introduce brevemente l’opera o il progetto che ha scelto, lasciando guidare la discussione dai commenti, le prospettive, le domande dei partecipanti.

I CRITs si basano sull’idea che la riflessione con un gruppo di “pari” possa migliorare la pratica dell’artista, apportando un grado di obiettività alla dinamica perlopiù soggettiva e autoreferenziale del processo creativo privato.

CASTRO è un progetto educativo sperimentale ideato nel 2018 dall’artista Gaia Di Lorenzo. Si articola attorno a tre programmi principali: lo Studio Program, ospita ogni anno un gruppo di artisti e ricercatori; il Public Program, che consiste in una serie di eventi gratuiti e aperti al pubblico, come CRIT, conferenze e incontri con gli artisti e l’Academia Program, offre una serie di attività pensate per sostenere lo sviluppo di percorsi di apprendimento individuali, tra cui revisioni di portfolio, workshop, mentoring.

Dal 2023, CASTRO ha anche avviato una biblioteca incentrata sull’educazione alternativa e la pedagogia radicale, costruita collettivamente attraverso i contributi continui di artisti, ricercatori ed educatori, sia italiani che internazionali.
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