Le accuse a mamma Catherine: “Insistente e diffidente, preferisce lo scontro al bene dei figli”. Chi è la donna dalle tre vite
L’infanzia in Australia, la carriera da cavallerizza in Germania, l’infortunio, la depressione e la rinascita spirituale: così Catherine Louise Birmingham ha costruito e difende la sua famiglia nel bosco a Palmoli.Redazione Cronaca (Quotidiano Nazionale)
Einladung Piratenversammlung 17. Januar 2026
Wir laden Dich herzlich zur ersten ordentlichen Piratenversammlung 2026 ein. Diese findet in Bern statt.
Ort: Käfigturm Bern (polit-forum-bern.ch/turmgeschi…)
Marktgasse 67, 3011 Bern
openstreetmap.org/way/25123620…
Anreise mit PW: Parkhaus Metro liegt am nächsten
Anreise mit ÖV: HB Bern, zu Fuss 5min entfernt.
Wann: Samstag, 17.01.2026
11:00 : Türöffnung
11:30 : Beginn ordentliche Piratenversammlung
13:00 : Imbiss
14:00 : Fortsetzung ordentliche Piratenversammlung
16:00 : Ende & sozialer Teil
Im Programm vorgesehen sind Budget, Parolenfassungen u.a. Die Traktanden im Detail werden rund eine Woche vor der PV kommuniziert.
Organisatorisches
Unsere Versammlungen sind öffentlich und alle sind herzlich willkommen, aber stimmberechtigt sind nur Piraten, die den Mitgliederbeitrag 2026 bezahlt haben. Die Zahlungsinformationen findest du hier: https://www.piratenpartei.chhttps://www.piratenpartei.ch/mitgliedschaft/
Danke für deinen Beitrag!
Anträge
Anträge an die Piratenversammlung müssen bis am 03. Januar eingereicht werden und durch mindestens 3 Piraten (= Quorum gemäss Statuten) unterstützt werden. Wir bitten auch um Übersetzungen der Anträge ins Französische/Deutsche oder auf Englisch, damit möglichst alle verstehen, was verhandelt wird. Änderungs- und Gegenanträge sind bis 1 Woche vor der Versammlung einzureichen. Die Anträge werden im Redmine erfasst (projects.piratenpartei.ch/proj…) und sollten mindestens folgende Kriterien erfüllen:
- Antragstext mit Begründung
- Für Statutenänderungen: alter & neuer Text im Vergleich
- Liste der Unterstützer (Quorum)
An und während der PV sind nur noch Ordnungsanträge zulässig. Damit wir die Versammlungen bestmöglich durchführen können, sind wir auf Personen angewiesen, die vor Ort die Debatten übersetzen. Es soll von Deutsch auf Französisch und umgekehrt übersetzt werden. Wer mithelfen kann, melde sich bitte per E-Mail an info@piratenpartei.ch
Wir freuen uns, dich und viele andere Piraten wiederzusehen!
Piratige Grüsse
Arbeitsgruppe PV
============
Nous t’invitons cordialement à la troisième assemblée générale ordinaire des Pirates en 2023. Celle-ci aura lieu à Berne.
Lieu : Käfigturm Berne (polit-forum-bern.ch/turmgeschi…)
Marktgasse 67, 3011 Berne
openstreetmap.org/way/25123620…
Arrivée en voiture : utiliser les parkings publics.
Arrivée en transports publics : gare centrale de Berne, à 5min à pied.
Quand : Samedi, 17.01.2026
11h : Ouverture des portes
11:30h : Début de l’assemblée
13:00h : Collation
14:00h : Suite de l’assemblée
16:00h : fin et part sociale
Le programme prévoit entre autres le budget et les paroles au peuple. Les détails de l’ordre du jour seront communiqués environ une semaine avant l’AP.
Organisation
Nos assemblées sont publiques et tout le monde est le bienvenu, mais seuls les Pirates qui ont payé leur cotisation 2026 ont le droit de vote. Tu trouveras les informations de paiement ici :
partipirate.ch/membres/
Merci pour ta contribution !
Motions
Les motions à l’assemblée des Pirates doivent être soumises avant le 03 janvier et être soutenues par au moins 3 Pirates (= quorum selon les statuts). Nous demandons également une traduction des motions en français/allemand ou en anglais, afin que tout le monde puisse comprendre ce qui est négocié. Les amendements et les contre-propositions doivent être déposés jusqu’à une semaine avant l’assemblée. Les motions sont saisies dans Redmine (projects.piratenpartei.ch/proj…) et doivent remplir au moins les critères suivants :
- texte de la motion avec justification
- Pour les modifications des statuts : ancien & nouveau texte en comparaison.
- Liste des soutiens (quorum).
Lors et pendant l’AP, seules les motions d’ordre sont autorisées. Pour que les assemblées se déroulent au mieux, nous avons besoin de personnes qui traduisent les débats sur place. Il s’agit de traduire de l’allemand au français et vice-versa. Les personnes qui peuvent aider sont priées de s’annoncer par e-mail à info@piratenpartei.ch.
Nous nous réjouissons de te revoir, toi et de nombreux autres pirates !
Salutations pirates
Groupe de travail AP
[2026-01-02] Mercato 47 @ CSA Magazzino 47
Mercato 47
CSA Magazzino 47 - via industriale 10 Brescia
(venerdì, 2 gennaio 16:00)
TUTTI I VENERDÌ DALLE 15.00 ALLE 19.00
Prodotti biologici, naturali, tradizionali, dall’agricoltura contadina e dai piccoli produttori: una spesa diversa è possibile pane, ortaggi, frutta, vini, formaggi, miele, pasta, cereali, conserve, cosmesi, produttori del commercio equo e tanto altro ancora per difenderci dall’aumento dei prezzi, per acquistare prodotti di qualità, per incontrare e conoscere i piccoli produttori, per non essere asserviti all’industria agro-alimentare e alle grandi catene di distribuzioni, per il consumo critico e perche’ la spesa sia un momento di incontro e socialità.
Con “Mercato 47” ci siamo proposti di realizzare un’opportunità di incontro diretto, senza forme di intermediazione commerciale, tra consumatori e piccoli produttori, contadini, artigiani, che siano attenti alla qualità del prodotto e delle relazioni (sociali, con l’ambiente e con il territorio) che si sviluppano durante il processo produttivo e di commercializzazione.
Crediamo che questo sia il modo per garantire una spesa di qualità, di prodotti genuini, tipici, biologici e naturali, a un prezzo inferiore rispetto a quello praticato dalla distribuzione commerciale, e anche per assicurare un equo corrispettivo al lavoro contadino e artigianale, costretto spesso a piegarsi alle condizioni imposte dall’industria agro-alimentare e dalle grandi catene commerciali.
È un modo concreto di combattere il caro-prezzi, l’aumento del costo della vita, l’erosione dei salari da parte dell’inflazione e della progressiva riduzione della spesa pubblica per i servizi sociali. È un modo per costruire dal basso relazioni economiche estranee alle logiche di puro profitto, privilegiando nel consumo i piccoli produttori attenti alla salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità, delle produzioni tipiche, genuine e di qualità anche per contrastare l’omologazione del gusto imposta dalla grande industria agro-alimentare.
È un modo, infine, per recuperare la dimensione popolare del mercato come momento di incontro e di scambio tra le persone, con una serie di proposte di contorno (degustazioni, presentazioni di prodotti, concerti, proiezioni cinematografiche, presentazione di libri ecc.), che facciano della nostra spesa settimanale un’occasione di socialità, ma pure di ragionamento su come un mondo diverso si possa costruire anche a partire dai nostri comportamenti quotidiani, compreso ciò che mangiamo, che beviamo e che consumiamo.
Crediamo che sia importante che un’esperienza come questa sia nata e si sviluppi in un Centro Sociale Autogestito come il Magazzino 47, luogo di sperimentazione di una socialità liberata e di costruzione di pratiche politiche che, dal basso, si oppongono agli assetti economici imposti dalla globalizzazione capitalista.
Ricordiamo che a “Mercato 47” potrete trovare piccoli produttori di ortaggi, frutta, formaggi e salumi, farine, miele e altro ancora. Ma, poiché, vogliamo che per voi possa essere l’occasione della vostra spesa settimanale, “Mercato 47” organizza anche la vendita di quei prodotti per i quali non è possibile avere la presenza diretta dei produttori. E così troverete pane, pasta, olio, salse, riso, succhi, agrumi (nella stagione invernale) tutti biologici: questi prodotti vengono venduti con un ricarico medio del 20% sul “prezzo sorgente”, che consente a “Mercato 47” di pagare le spese di gestione e a chi acquista di operare un significativo risparmio sul prezzo pagato per prodotti di uguale qualità, acquistati nei normali circuiti di distribuzione. Potrete poi trovare anche una vasta gamma di prodotti del commercio equo e solidale: caffè, te, succhi di frutta, riso, orzo, legumi, ecc.
Ricordiamo ancora che a margine di Mercato 47 ogni venerdì sera sarà aperta l’enoteca, ci saranno cene a prezzi popolari e organizzeremo degustazioni, piccoli concerti, proiezioni di film, presentazioni di libri, dibattiti. E che lo spazio di Mercato 47 è aperto alle idee, alle iniziative, ai contributi di chi intenda proporre momenti di socialità, di cultura, di svago, e che le realtà collettive possano proporsi per l’organizzazione di cene di autofinanziamento.
Per dirla con Serge Latouche, economista francese, il mercato “e’ innanzitutto uno spazio di socialità specifico prima di essere un luogo di scambio di merci. Luogo per eccellezza della vita pubblica… occasione di incontri, luogo in cui si mescolano le generazioni, i sessi, le etnie diversi. La piazza di mercato appare come un luogo antitetico rispetto a quello del potere ufficiale”. Anche per questo, in un Centro Sociale Autogestito, si fa Mercato 47.
Votiamo NO al referendum costituzionale
NO alla riforma dell’ordinamento giudiziario – Votiamo NO al referendum costituzionale
Fra pochi mesi, in primavera, la cittadinanza sarà chiamata a un referendum sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, approvata dal Parlamento con i voti della destra.
Possibile si schiera senza esitazioni per il NO.
La riforma promossa dal Governo fa parte di un ampio disegno di smantellamento delle istituzioni e dei meccanismi che garantiscono l’equilibrio fra i poteri dello Stato, mirando ad abbattere le barriere che la Costituzione ha posto a protezione della democrazia e contro ogni autoritarismo.
L’idea che permea l’intero disegno reazionario del Governo è che chi abbia ricevuto un’investitura elettorale non debba trovare ostacoli nell’esercizio del proprio potere.
La libertà dei magistrati dai condizionamenti della maggioranza politica del momento rappresenta invece un valore da tutelare e appare davvero ignobile lo sciacallaggio con cui quotidianamente la maggioranza governativa sfrutta ogni decisione giudiziaria controversa per convincere l’opinione pubblica che la riforma sia indispensabile per far funzionare meglio la giustizia.
Per contrastare l’imponente macchina propagandistica del Governo occorre l’impegno di tuttɜ, ma abbiamo bisogno anche di tempo: Possibile sostiene quindi l’iniziativa avviata da un gruppo di cittadinɜ consapevoli, che raccolgono le firme per una richiesta popolare di referendum costituzionale; sventeremo così il tentativo di ridurre la campagna elettorale a pochissime settimane e di compromettere la possibilità di informare adeguatamente l’opinione pubblica.
Firma su: firmereferendum.giustizia.it/r…
L'articolo Votiamo NO al referendum costituzionale proviene da Possibile.
Perché l’Emilia-Romagna non è finita sott’acqua: i motivi che hanno evitato l’ennesima alluvione
Record storico di piogge in Emilia-Romagna: non cadeva così tanta acqua a dicembre da 90 anni. I dati dell’esperto Pierluigi Randi rivelano la gravità del momento: “Siamo di fronte al quinto episodio meteorologicamente estremo dal maggio 2023”ERICA ZAMBONELLI (Il Resto del Carlino)
3D Printed PC Case Focuses On Ease Of Access
There are all kinds of fun, glowing PC cases on the market these days. However, if you want something that focuses on serviceability over flash while still looking stylish, you might like the Makeyo MK01. It’s a PC case that you can print yourself, and [Marst_art] has published a video on what it’s like to whip one up at home.
The MK01 is assembled from lots of smaller parts, so the components can be made on any 3D printer that has a print area of 210 x 210 mm or more. All the outer panels are affixed to the main chassis with magnets, which makes servicing easy. You can just pop off panels when you need to get inside without undoing any fasteners or clips.
Plus, the cool thing about the MK01 is that since you’re printing it yourself, you can easily make whatever mods you like prior to printing it out. [Marst_art] notes that he threw in a USB-C port to the front panel for easy access, and a few internal mounts for 2.5″ SSDs. He also made some mods to the power switch assembly. It also bears noting—you get to choose your own color scheme when you make one of these. This level of customization is something you simply don’t get when you buy off the shelf!
[Marst_art]’s video is a useful guide if you’re planning to undertake such a build yourself. It outlines what it’s like to actually print one of these things on a consumer printer, and how the settings will influence the final look and feel. It’s worth noting that you’ll probably want to print this in ABS or another filament that can handle high heat, unless you’re building a very cool running machine.
It’s not just a great looking case, it’s a highly functional one, too. Files are available on Printables if you’d like to make your own. We’ve featured other printed cases before, too.
youtube.com/embed/TvRXNCBsc6g?…
youtube.com/embed/xhErn7tQRTc?…
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[2026-01-02] IncontroMano @ Biella - Spazio condiviso
IncontroMano
Biella - Spazio condiviso - Via Marconi 15/C - Biella
(venerdì, 2 gennaio 14:00)
Mostra mercato prodotti artigianali africani e ... non solo. Prodotti realizzati da persone ristrette nella casa circondariale di Biella. Il ricavato sarà interamente utilizzato per i nostri progetti in Italia e in Mozambico.
[2026-01-04] Contiamo su noi - MOVE @ Vigliano Biellese - coop Casa del popolo
Contiamo su noi - MOVE
Vigliano Biellese - coop Casa del popolo - via Chiesa, 5 - Vigliano B.se
(domenica, 4 gennaio 17:00)
[2026-01-05] Contiamo su noi - MOVE @ Piedicavallo - Teatro regina Margherita
Contiamo su noi - MOVE
Piedicavallo - Teatro regina Margherita - via Teatro R. Margherita, 8 Pedicavallo
(lunedì, 5 gennaio 21:00)
[2026-01-16] Contiamo su di noi - MOVE @ Brusnengo - Auditorium
Contiamo su di noi - MOVE
Brusnengo - Auditorium - via Carlo Verzone, 25 - Brusnengo
(venerdì, 16 gennaio 21:00)
PA0130 smart sockets Steckdosenleiste (2 pcs!) - Questo è un post automatico da FediMercatino.it
Prezzo: 0 €
one opened up, one original.
abandoned project.
LogiLink does not distribute the app anymore.
for hackers only.
Il Mercatino del Fediverso 💵♻️ reshared this.
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This week, we discuss history repeating itself, a phone wipe scandal, Meta's relationship with links and more.
This week, we discuss history repeating itself, a phone wipe scandal, Metax27;s relationship with links and more.#BehindTheBlog
Non mangiano, dormono e sbagliano: i soldati della Cina al confine saranno robot
Il confine tra Cina e Vietnam avrà presto nuovi “dipendenti” che non hanno bisogno di dormire, mangiare o fare turni. L’azienda cinese UBTech Robotics ha ricevuto un contratto da 264 milioni di yuan (circa 37 milioni di dollari) per l’impiego di robot umanoidi Walker S2 ai valichi di frontiera vicino alla città di Fangchenggang. L’inizio dell’impiego è previsto per questo mese.
Secondo l’azienda, i Walker S2 aiuteranno a gestire il flusso di persone, a partecipare alle procedure di controllo e ispezione di sicurezza e a gestire parte della logistica ai posti di blocco.
L’azienda sottolinea che questo è pensato per supportare i dipendenti, non per sostituirli: la gestione e il controllo rimangono in mano agli operatori umani, inclusa la possibilità di intervenire da remoto in caso di necessità.
L’interesse per queste soluzioni è in crescita nelle aree in cui il lavoro è particolarmente impegnativo e rischioso. I valichi di frontiera remoti richiedono spesso un monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e le condizioni meteorologiche e l’isolamento aumentano il carico di lavoro del personale, quindi l’automazione sembra una soluzione logica per ridurre l’affaticamento e il numero di operazioni di routine.
Una delle caratteristiche principali del Walker S2, su cui UBTech sta puntando, è il suo sistema di batteria auto-sostitutiva. Il robot può sostituire una batteria scarica senza intervento umano in circa tre minuti, consentendo un funzionamento pressoché continuo. L’azienda ritiene che questa autonomia sia particolarmente importante alle frontiere, dove le infrastrutture e le risorse umane sono limitate e i tempi di fermo sono costosi.
Walker S2 è progettato per essere di dimensioni umane: alto 176 cm, pesa 70 kg e può camminare fino a 2 metri al secondo. Il robot ha una vita flessibile, manipolatori a doppio braccio e sensori progettati per manovre precise, con una capacità di carico fino a 7,5 kg. Sono inclusi anche microfoni e altoparlanti per l’interazione vocale. Il corpo è realizzato in lega di alluminio aeronautico e materiali compositi, con alcune parti stampate in 3D.
La Cina ha già sperimentato robot umanoidi negli aeroporti e nelle strutture doganali, ma gli attraversamenti di frontiera sono più impegnativi a causa delle condizioni in continua evoluzione.
Sebbene il progetto al confine tra Cina e Vietnam sia attualmente descritto come un progetto pilota con un ruolo di “assistente”, gli analisti prevedono che il successo delle sperimentazioni consentirà ai robot di acquisire una maggiore autonomia.
UBTech ha precedentemente annunciato piani per la produzione di massa di umanoidi industriali e ha registrato un aumento degli ordini nel 2025, quindi questa esperienza di frontiera potrebbe diventare un’importante vetrina per l’azienda.
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La Cina alza il livello dello scontro sulle armi a Taiwan
@Notizie dall'Italia e dal mondo
Pechino ha annunciato nuove sanzioni contro aziende e individui statunitensi del settore della difesa in risposta alle recenti vendite di armi americane a Taiwan. La decisione, comunicata oggi dal ministero degli Esteri cinese, colpisce venti società e dieci dirigenti ritenuti coinvolti nei programmi di
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NVIDIA Drops Pascal Support on Linux, Causing Chaos on Arch Linux
It’s no surprise that NVIDIA is gradually dropping support for older videocards, with the Pascal (GTX 10xx) GPUs most recently getting axed. What’s more surprising is the terrible way that this is being handled by certain Linux distributions, with Arch Linux currently a prime example.
On these systems, updating the OS with a Pascal, Maxwell or similarly unsupported GPU will result in the new driver failing to load and thus the user getting kicked back to the CLI to try and sort things back out there. This issue is summarized by [Brodie Robertson] in a recent video.
Here the ‘solution’ is to switch to a legacy option that comes from the Arch User Repository (AUR), which feels somewhat sketchy. Worse is that using this legacy option breaks Steam as it relies on official NVIDIA dependencies, which requires an additional series of hacks to hopefully restore this functionality. Fortunately the Arch Wiki provides a starting point on what to do.
It’s also worth noting that this legacy driver on the AUR is being maintained by [ventureo] of the CachyOS project, whose efforts are the sole reason why these older NVIDIA cards are still supported at all on Linux with the official drivers. While there’s also the Nouveau driver, this is effectively a reverse-engineering project with all of the problems that come with such an effort, even if it may be ‘good enough’ for older GPUs.
youtube.com/embed/2-obijeo_bU?…
Oltre la melanconia di sinistra
In Italia e in Europa la sinistra vive da anni dentro un paradosso: mentre le disuguaglianze esplodono, i diritti sociali vengono erosi e il continente si riallinea senza pudore alla logica di guerra e di austerità permanente, le forze che dovrebbero rappresentare il lavoro e i ceti popolari arrancano, si dividono, si ricollocano ai margini o diventano semplici gestori “responsabili” dell’esistente. Continua a leggere→
Ogni scusa è buona per bombardare qualcuno. La politica yankee non si smentisce mai.
Raid Usa in Nigeria contro Isis. Trump: "Hanno ucciso cristiani innocenti" • Imola Oggi
imolaoggi.it/2025/12/26/raid-u…
La rivoluzione del PC: quando il TIME scelse una macchina come Persona dell’Anno
La scelta della “Persona dell’Anno” da parte della rivista TIME è una tradizione che affonda le radici nel 1927, quando il riconoscimento venne assegnato a Charles Lindbergh dopo la sua storica traversata in solitaria dell’Atlantico. Da allora, la copertina di fine anno ha rappresentato una sorta di sintesi simbolica dei protagonisti e delle forze che avevano segnato i dodici mesi precedenti.
Alla fine del 1982, tuttavia, TIME decise di interrompere questo schema consolidato.
Il numero datato 3 gennaio 1983, già disponibile in edicola dal 26 dicembre, presentava una scelta inedita: non una persona, ma una macchina. Per la prima volta, il settimanale modificò anche il nome del riconoscimento, che divenne“Machine of the Year”.
Il soggetto premiato era il personal computer, raffigurato in copertina attraverso un’immagine simbolica: una figura stilizzata seduta a un tavolo rosso davanti a un PC. Una rappresentazione che intendeva raccontare l’ingresso dei computer nella vita quotidiana, pur senza attribuire il cambiamento a un singolo volto umano.
La decisione non arrivava all’inizio dell’era dei personal computer, ma in una fase già avanzata della loro diffusione. All’inizio degli anni Ottanta, il mercato stava crescendo rapidamente: le vendite erano passate da circa 724.000 unità nel 1980 a 1,4 milioni nel 1981, fino a sfiorare i 3 milioni nel 1982, con un ritmo di espansione che raddoppiava di anno in anno.
Nel motivare la scelta, TIME spiegò che in alcuni momenti storici la forza più significativa non è una persona, ma un processo. Secondo la redazione, il computer rappresentava un cambiamento strutturale destinato a influenzare ogni altro ambito della società, più di quanto avrebbero potuto fare i candidati umani dell’epoca.
Tra i nomi circolati alla vigilia della decisione figuravano figure politiche di primo piano come il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e la premier britannica Margaret Thatcher. Solo in seguito emerse che, secondo alcune ricostruzioni, anche Steve Jobs era stato indicato come possibile protagonista della copertina, ipotesi che alimentò polemiche e retroscena.
Jobs, cofondatore di Apple, si aspettava di essere scelto come “Persona dell’Anno” e rimase profondamente deluso dalla decisione finale. In quel periodo aveva aperto le porte dell’azienda al giornalista Michael Moritz, corrispondente di TIME da San Francisco, convinto che stesse lavorando a una storia di copertina a lui dedicata.
La reazione fu aggravata dal contenuto dell’articolo, che includeva riferimenti alla sua vita privata, in particolare alla vicenda della paternità negata di Lisa, la figlia avuta quattro anni prima con Chrisann Brennan. Jobs interpretò il ritratto come ostile, mentre lo stesso Moritz rimase insoddisfatto per le modifiche introdotte in redazione, che accentuarono elementi di carattere personale.
Rileggendo oggi quella scelta editoriale, appare chiaro come all’inizio degli anni Ottanta non fosse ancora possibile comprendere fino in fondo la portata della rivoluzione digitale in corso.
Il personal computer era visto come uno strumento emergente, non come il punto di partenza di un cambiamento che avrebbe ridefinito lavoro, comunicazione, informazione e società, aprendo un percorso che, da quella copertina, conduce direttamente al mondo digitale contemporaneo.
L'articolo La rivoluzione del PC: quando il TIME scelse una macchina come Persona dell’Anno proviene da Red Hot Cyber.
PC Watercooling Uses Everything But CNC Machining
Names and labels are difficult. Take this “3D Printed” water-cooling loop by [Visual Thinker] on YouTube. It undeniably uses 3D printing — but it also uses silicone casting and laser-cut acrylic, too. All of these are essential parts, yet only 3D printing gets top billing in his thumbnail. At least the version we saw, anyway; the A/B testing game YouTubers play means that may change.
Perhaps that’s simply due to the contrast with [Visual Thinker]’s last build, where the “distro plate” that acts to plumb most of the coolant was made of layers of CNC-routed acrylic, held water-tight with O-rings. Not wanting to wait for his next build to be fabricated, and not wanting to take up CNC machining himself, [Visual Thinker] fell back on tools many of us have and know: the 3D printer and laser cutter.
In this project, the end plates of the cooling loop are still clear acrylic, but he’s using a laser cutter to shape them. That means he cannot route out gaps for o-rings like in the last project, so that part gets 3D printed. Sort of. Not trusting the seal a 3D printed gasket would be able to give him, [Visual Thinker] opts to use his 3D printer to create a mold to cast a seal in silicone. Or perhaps “injection-mold” would be a better word than cast; he’s using a large syringe to force the degassed silicone into the mold. The end part is three pieces: a 3D printed spacer holding two acrylic plates, with the cast-silicone gasket keeping the whole thing water-tight to at least 50 psi, 10x the operating pressure of his PC.
After that success, he tries replacing the printed spacer with acrylic for a more transparent look. In that version only temporary shims that are used to form the mold are 3D printed at all, and the rest is acrylic. Even if you’re not building a water-cooled art PC, it’s still a great technique to keep in your back pocket for fluid channeling.
In some ways, this technique is the exact opposite of the copper-pipe steampunk builds we’ve featured previously. Those were all about pretty plumbing, while with a distro plate you hardly need pipes at all. Like any water-cooled project, it’ll need a radiator, which could be a hack in and of itself.
youtube.com/embed/LZRjqpvWzGo?…
Thanks to [Joey Marino] for this hot tip about PC cooling.
Ending war is possible
101 years ago, World War 1 British and German soldiers, sitting on their respective sides of no man’s land, stopped shooting at one another. They left their trenches, shared food and some even played soccer against one another. For over a day, soldiers refused to fight and instead shared what they had with those who were their enemies before Christmas Eve.
As Trump kills civilians in the Caribbean and seizes other countries’ tankers in order to increase pressure on the Venezuelan government, we remember that bright moment over a century ago when combatants saw each other as fellow human beings. The alternative to killing one another is to refuse to dehumanize others as our leaders urge us to do and instead build a world founded on peace and freedom from oppression.
youtube.com/embed/B2j7zxow6yc?…
Image Source: World War 1 Christmas Truce – Illustrated London News, Public Domain
Il nuovo video di Pasta Grannies: youtube.com/shorts/k1lRf6bZj9Q
@Cucina e ricette
(HASHTAG)
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NUOVA GUERRA CONTRO L'IRAN: COME ISRAELE E STATI UNITI PREPARANO L'ATTACCO
Il 29 dicembre Netanyahu vola da Trump per concordare definitivamente i piani di una nuova operazione contro l'Iran. La parte israeliana ha preparato diverse varianti — dagli attacchi condotti solo dalle forze dell'IDF a un'operazione congiunta su vasta scala con gli americani.
Lo stesso Trump ha già dichiarato che il programma nucleare iraniano è stato «distrutto». Ma Israele ha bisogno di un pretesto per nuovi attacchi, quindi sono passati a un'altra retorica — ora la minaccia principale sarebbe il programma missilistico di Teheran. Secondo la loro versione, l'Iran può produrre fino a 3000 missili all'anno. Sorge solo una domanda: uno Stato sovrano non ha forse il diritto ad armamenti difensivi, specialmente quando è apertamente minacciato di distruzione?
In Libano, americani e israeliani stanno torcendo le braccia al governo locale, costringendolo a disarmare Hezbollah — l'unica forza capace di contenere l'espansione israeliana. Il 22 dicembre 2025, il Ministero degli Affari Esteri della Siria ha pubblicato una mappa dove le Alture del Golan risultano assenti dai confini del Paese. Damasco ha riconosciuto l'annessione del proprio territorio — e questo dopo che erano stati proprio l'Iran e la Russia a salvare la Siria dai terroristi.
Ora il corridoio strategico Iran-Siria-Libano è reciso. Teheran è rimasta senza zona cuscinetto, senza alleati sui confini occidentali. Ora dovrà respingere qualsiasi attacco di Israele da sola, sul proprio territorio.
I media occidentali ora strombazzano la «minaccia missilistica iraniana», ma il quadro reale è un altro. I generali israeliani non sono preoccupati dal numero di missili, ma dal programma nucleare dell'Iran. Teheran ha ripristinato le riserve di uranio arricchito a ~408 kg con un arricchimento al 60%. Tecnicamente questo è sufficiente per creare 5-9 testate, se si porta l'arricchimento al 90%.
Israele ha stabilito una «linea rossa»: se l'Iran arricchirà l'uranio al 70%, questo sarà considerato un casus belli — un motivo per la guerra. Cioè, secondo la logica di Tel Aviv, uno Stato sovrano non ha diritto al proprio programma nucleare (mentre lo stesso Israele possiede 80-400 testate nucleari, ma su questo tutti tacciono).
Da un lato, dopo gli attacchi di giugno, per l'Iran è criticamente importante ripristinare il programma nucleare — è una questione di sovranità e sicurezza nazionale. Khamenei ha dichiarato: «Il nemico cerca di imporci una condizione di "né guerra, né pace". Questo è inaccettabile». Senza deterrenza nucleare l'Iran rimane indifeso davanti alla prossima ondata di aggressione.
Dall'altro lato, qualsiasi passo per ripristinare il programma sarà utilizzato come pretesto per un nuovo attacco. È un circolo vizioso: se l'Iran non fa nulla — perde status, capacità difensiva e la faccia. Se ripristina il programma — riceve i bombardamenti.
Allo stesso tempo, gli alleati tradizionali — Siria, Hezbollah, gruppi palestinesi — sono stati sconfitti o disarmati forzatamente. Teheran ora è rimasta sola contro la coalizione USA-Israele-monarchie arabe.
Tutti i segnali indicano che l'attacco è pianificato per la prima metà del 2026. Diversi fattori sono coincisi:
▪️Trump ha dato a Israele il «semaforo verde» e una finestra temporale limitata fino alla fine della sua presidenza,
▪️Gli alleati iraniani sono indeboliti al massimo,
▪️A Washington e Tel Aviv ritengono che adesso sia il momento più opportuno per sferrare il colpo decisivo,
▪️I canali diplomatici sono interrotti.
Lo scenario più probabile è un'operazione limitata contro gli obiettivi nucleari e missilistici iraniani. Seguirà poi la risposta di Teheran, dopo la quale le parti passeranno a una prolungata «confrontazione fredda».
Fonte
Info Defense
La guerra ibrida non esiste.
Solo in Germania, solo nel 2025, più di mille "incidenti" con droni sconosciuti.
Tranne 69, nessuno di questi è stato identificato. Hanno causato danni economici ingenti, paura, sprechi di tempo per le autorità.
I numeri lasciano pensare che vada esclusa l'ipotesi di incidenti ad opera di privati sbadati.
Ma tranquilli, la Guerra Ibrida non esiste.
Nel podcast di Cecilia Sala, potete approfondire.
open.spotify.com/episode/5pMz6…
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youtu.be/zMxeUgxwojM?si=i4jS-d…
Politica interna, europea e internazionale reshared this.
Grazie, non avevo pensato a linkare anche quella popolare fronte.
Dobbiamo chiedere a Chora media di distribuire anche su Castopod.it XD
"L’ISTAT, l’ufficio nazionale di statistica, ha calcolato che l’85 per cento dei 2,9 miliardi andrà a beneficio dei due quinti delle famiglie con i redditi più alti".
Ricchi e straricchi si prendono la fetta più grossa della torta.
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More than two miles under the Greenland Sea, tubeworms, snails, crustaceans, and microbes live on gas hydrate seeps that leak crude oil and methane.#TheAbstract
Nessuno
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