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buongiorno!
Secondo #DerSpiegel, l'ex numero 2 dei servizi tedeschi del BND e responsabile condivisione intelligence #NATO è cascato nell'attacco di phishing su #Signal da cui noi ci siamo salvati a gennaio,mentre lavoravamo alle inchieste su #ICE e corsi #antisemitismo polizia
in reply to stefania maurizi

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a gennaio, mentre lavoravamo sull'inchiesta sull'#ICE alle #OlimpiadiParalimpiadi Milano Cortina e all'inchiesta su corsi #antisemitismo alla polizia, abbiamo subito 2 attacchi di phishing su #Signal installato su 2 nostri telefoni con 2 sistemi operativi diversi. Uno era così
in reply to stefania maurizi

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secondo #DerSpiegel questo attacco di phishing è stato attribuito dall'intelligence olandese ad "attori statali russi".
Ovviamente NON ho modo di verificare questa conclusione. Ricordo che mi colpirono i 2 attacchi sul mio Signal a distanza di pochi giorni
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Parliamo del fronte cyber Iran-USA: Handala contro Stryker
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/parlia…


Parliamo del fronte cyber Iran-USA: Handala contro Stryker


E’ da un po’ che non riuscivo a prendere del tempo per aggiornare questo blog e, visti gli avvenimenti che hanno determinato e stanno determinando la sicurezza nelle ultime settimane, riapro con un post sull’Iran.

L’11 marzo 2026 Stryker, uno dei colossi mondiali della tecnologia medicale, ha scoperto cosa significa avere l’intero ambiente Microsoft trasformato in un kill‑switch remoto, azionato da un gruppo hacktivista filo‑iraniano che si firma Handala Hack e che l’intelligence occidentale riconduce alla costellazione iraniana Yellow Phobos / Void Manticore / Red Sandstorm. Nel giro di minuti, migliaia di endpoint aziendali – dai server Windows alle workstation fino agli smartphone con profili corporate – sono stati resettati o wipati, i portali di login hanno iniziato a mostrare il logo di Handala e la supply chain sanitaria globale ha avuto un assaggio molto concreto di cosa significhi un attacco distruttivo contro un fornitore critico.​

La narrazione ufficiale dell’azienda, almeno nelle prime ore, è stata prudente: “network disruption”, incidente circoscritto al “Microsoft environment”, nessuna evidenza pubblica di ransomware o malware tradizionale, nessun riferimento esplicito a wiper nel comunicato ai clienti. Eppure le evidenze raccolte nei report di threat intelligence e le testimonianze interne vanno in tutt’altra direzione, parlando di cancellazione massiva di dati, factory reset orchestrati da remoto e indisponibilità diffusa dei dispositivi in decine di sedi nel mondo. Il punto interessante, per una community nerd e tecnica, non è solo il “chi” ma soprattutto il “come”: invece di far leva su un ennesimo payload custom, Handala avrebbe scelto un approccio quasi “living off the SaaS”, abusando di Microsoft Intune per distribuire comandi di remote wipe perfettamente legittimi ma usati con finalità distruttive.

Per capire perché questo incidente pesa più di altri sul piano strategico bisogna partire dal contesto geopolitico. Handala rivendica l’operazione come ritorsione per l’attacco contro la scuola di Minab in Iran, incastonandola in un ciclo di escalation che vede Stati Uniti e Israele da un lato e Teheran dall’altro, con il cyber come teatro operativo ormai pienamente integrato in quello cinetico. Sullo sfondo c’è il ruolo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), che tramite media di Stato come l’agenzia Tasnim ha iniziato a pubblicare liste di “obiettivi legittimi” tra le big tech occidentali, indicando strutture di Google, Microsoft, Nvidia, IBM, Oracle, Palantir e Amazon in Israele e nel Golfo come possibili target di future azioni di “infrastructure warfare”. In questo schema, colpire un fornitore medicale come Stryker non è solo un’operazione di sabotaggio episodica, ma un messaggio: l’Iran‑verse cyber non si limita più a entità governative o utility regionali, può aggredire nodi sistemici della sanità globale e disarticolare la capacità operativa degli ospedali occidentali senza toccare direttamente i loro sistemi clinici.

Dal punto di vista tecnico, il quadro che emerge secondo diverse fonti di cyber intelligence è quello di un’operazione costruita intorno a un wiper, o comunque a un effetto wiper‑like, con un’architettura pensata per massimizzare la distruzione più che l’estorsione. A differenza del classico schema ransomware – cifratura, nota di riscatto, canale di negoziazione – qui il focus è la cancellazione irreversibile dei dati sui sistemi aziendali, l’arresto forzato della produzione, il lock‑out degli utenti dalle applicazioni critiche. Nelle prime ore Stryker ha parlato di impatto confinato all’ecosistema Microsoft, ma i report descrivono un effetto domino su più regioni, dal quartier generale europeo in Irlanda agli stabilimenti di produzione in Nord America e Asia, con shutdown degli ambienti industriali, perdita dei canali di comunicazione interna e cancellazione remota degli endpoint gestiti via MDM.

Il passaggio chiave è il controllo dell’infrastruttura di gestione centralizzata. Yellow Phobos è noto per un modus operandi identity‑centric: phishing mirato, furto di credenziali, abuso di account validi, focus su Microsoft Entra ID e Microsoft 365, e pivot sugli strumenti di orchestrazione come Intune, automazioni Azure o Group Policy per scalare rapidamente i privilegi dentro il tenant. Nel caso Stryker, fonti vicine all’indagine hanno raccontato come il gruppo non avrebbe necessariamente spinto un eseguibile wiper classico, ma sfruttato la console Intune per emettere comandi di remote wipe e factory reset verso qualsiasi dispositivo associato al profilo aziendale, inclusi i telefoni personali BYOD con un work profile. Il risultato è un “wiper as a feature”: invece di un malware che sovrascrive i settori del disco, una tempesta di azioni amministrative legittime ma concatenate per ottenere lo stesso esito, con un livello di tracciabilità e attribuzione ancora più insidioso perché si confonde con l’attività di gestione quotidiana.

Questo approccio è perfettamente coerente con le TTP mappate nel framework MITRE ATT&CK per Handala / Yellow Phobos negli ultimi anni. Sul fronte dell’accesso iniziale, il gruppo ha storicamente combinato spear phishing (T1566) con l’exploitation di servizi esposti (T1190) e il riuso di account validi (T1078), spesso attraverso campagne di brand impersonation che mimano attori fidati come provider di sicurezza o vendor IT per indurre l’utente a consegnare credenziali o token. Una volta dentro, la persistenza passa attraverso l’abuso sistematico di account amministrativi compromessi, l’uso estensivo di interpreter di scripting e strumenti nativi (T1059) e l’escalation via exploitation di vulnerabilità note (T1068), con il movimento laterale orchestrato tramite servizi remoti (T1021) e alternate authentication material (T1550) per attraversare velocemente boundary logici e geografici. L’impatto, come dimostra il caso Stryker, è centrato su data destruction (T1485), endpoint DoS (T1499) e defacement (T1491), con i portali di autenticazione brandizzati Handala a sigillare visivamente la presa di controllo dell’infrastruttura.

Un altro elemento non trascurabile è il ruolo delle identità hacktiviste multiple che orbitano intorno a Yellow Phobos. Handala Hack è solo una delle maschere: le cronache degli ultimi anni hanno già visto Homeland Justice rivendicare operazioni distruttive contro il governo albanese, compresa la compromissione dei sistemi email del parlamento con conseguente sospensione dei servizi, mentre Anonymous for Justice ha firmato presunti wiping contro target israeliani nei settori legale, utilities e servizi finanziari. La logica è quella di una franchising strategy ideologica: nomi e logo cambiano a seconda del messaggio politico e del teatro operativo, ma le infrastrutture, le toolchain e il know‑how restano nelle mani dello stesso cluster operativo legato all’apparato di sicurezza iraniano. Per chi difende, questo rende meno utile concentrarsi sulla “sigla” e obbliga a riconoscere pattern tecnici ricorrenti, come l’abuso di provider di cloud occidentali, il riciclo creativo di domini typo‑squatting e un elenco crescente di IoC che spaziano da indirizzi IP a domini come handala‑hack.to, justicehomeland.* e una lunga serie di pseudo‑brand di big tech usati per phishing e comando e controllo.

Sul terreno, l’effetto dell’attacco è stato immediato anche fuori da Stryker. In Australia, ad esempio, le autorità sanitarie hanno messo in stato di allerta gli ospedali che dipendono da dispositivi e impianti Stryker, consapevoli che una disruption prolungata nella catena di fornitura può tradursi in ritardi nelle procedure chirurgiche, difficoltà nella manutenzione e nei richiami di sicurezza dei device. Al di là del singolo caso, il messaggio per il settore healthcare è che la resilienza non può essere pensata solo dentro il perimetro ospedaliero: un wiper‑driven incident su un player di medtech upstream può avere un impatto sistemico paragonabile a un attacco diretto a un grande ospedale universitario o a una centrale elettrica regionale.

Guardando oltre il perimetro sanitario, l’elenco di minacce diffuse dall’IRGC contro data center e uffici di big tech nel Golfo e in Israele apre un fronte nuovo, in cui i cloud provider e i grandi vendor di AI, storage e analytics non sono più solo infrastrutture di riferimento ma target dichiarati di operazioni di “infrastructure warfare”. Gli episodi recenti che citano attacchi con droni contro data center AWS negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrain – ancora da chiarire nei dettagli tecnici – confermano che il confine tra attacco fisico e attacco logico si va sfumando: la stessa facility può finire in un rapporto di intelligence come potenziale obiettivo cinetico e, contemporaneamente, come nodo da degradare via campagne cyber destruttive o di preposizionamento.

All’interno di un’azienda, ente o organizzazione con footprint cloud esteso e dipendenza strutturale da ambienti Microsoft, la lezione del caso Stryker è tanto banale quanto scomoda: la tua superficie d’attacco più critica non è solo l’ennesimo zero‑day, ma il layer di identity e di gestione centralizzata che hai costruito per semplificarti la vita. La strategia di mitigazione descritta – MFA ovunque, soprattutto sugli account privilegiati, principle of least privilege spinto sulle console amministrative, PAM per isolare e tracciare l’uso delle credenziali ad alto impatto, RBAC rigoroso sui sistemi di endpoint management, EDR e SIEM con regole specifiche per rilevare movimenti laterali e azioni massive di wipe/reset – non è più “best practice”, è la baseline minima per sopravvivere a un avversario che ha dimostrato di saper trasformare Intune nel proprio wiper distribuito. L’altro pezzo del puzzle è la preparedness: backup offline e immutabili delle configurazioni critiche, runbook di incident response che contemplino la perdita simultanea di migliaia di endpoint, canali di comunicazione fuori banda pronti per quando la posta e i sistemi di messaggistica aziendale spariscono in un colpo solo.

In prospettiva, il caso Stryker rischia di essere ricordato come uno spartiacque, non tanto per la tecnologia impiegata – nessun exploit miracoloso, nessun malware da collezione – ma per il salto concettuale nell’abuso delle piattaforme di gestione cloud come arma di distruzione su larga scala. È un modello replicabile, economicamente efficiente per l’attaccante e perfettamente allineato a una dottrina in cui il cyber non serve solo a rubare dati o a fare pressione tramite estorsione, ma a erodere la capacità industriale e la fiducia nelle infrastrutture digitali dei Paesi avversari.


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21 marzo, roma, studio campo boario: misticanza di scritture e arti varie (con mercatino di libri)


header_per_incontri_MISTICANZA_StudioCampoBoario_21-03-2026a Roma, sabato 21 marzo 2026, dalle 10 alle 22
(con una pausa dalle 13:30 alle 15:30)

MISTICANZA allo Studio Campo Boario
in viale del Campo Boario 3 e 4a

ovvero


→ Libridinemercatino del libro (tutto il giorno, tranne la pausa del pranzo)

→ Presentazione della collana “Micropoetiche”, h. 17:00, a cura di Roberta Melasecca

→ Laboratorio Bloomsbury Scrittura orizzontale, h. 17:30, (con il workshop “Vita Morte”,
a cura di Giovanna Mori e Alberto D’Amico)

→ Lettura di poete, h. 19:00, nello spazio cinema, a cura di Bruno Crucitti

→ MISTICANZAReading no stop (dalle 18 alle 22 e oltre, se necessario) con letture di
Domenico Adriano, Marcello Allotta, Massimo Arduini, artisti§innocenti, Mariano Bàino, Paolo Bielli, Marco Caporali, Maria Teresa Carbone, Barbara Carle, Benedetta Cascella, Laura Cingolani, Fabio Ciriachi, Fiammetta Cirilli, Davide Cortese, Mario Corticelli, Bruno Crucitti, Francesco Dalessandro, Alberto D’Amico, Elisa Davoglio, Carlotta Decrock, Luigi Di Cicco, Nina Eaton, Massimo Fedele, Edoardo Ferri, Giovanna Floris, Marco Giovenale, Rita Iacomino, Fabio Lapiana, Maite Wander Garden, Giulio Marzaioli, Donatella Mei, Roberta Melasecca, Francesco Paolo Memmo, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Tommaso Ottonieri, Eda Özbakay, Gabriella Pace, Antonella Antonia Paolini, Fabrizio Pelli, Francesca Perinelli, Gilda Policastro, Luciana Preden, Gian Paolo Renello, Lidia Riviello, Franca Rovigatti, Roberto Varese, Caterina Varzi, Manuela Vigorita, Domenico Vuoto

in conclusione, dessert:
Poeti (o prosatori) per un giorno
– con ospiti vari –

evento su Mobilizon:
mobilizon.it/events/955a66de-f…

evento fb: facebook.com/share/17Aqet1WRS/

§


Misticanza” nasce dall’idea di mescolanza come pratica delle arti e postura culturale. Il nome rimanda a un insieme di erbe diverse – spontanee, amare, aromatiche – che convivono nello stesso piatto senza annullarsi. Allo stesso modo, le scritture contemporanee (come le pratiche artistiche) convivono in uno spazio plurale: attraversato da linguaggi, generazioni, forme e modalità espressive differenti.
Lo Studio Campo Boario, fedele alla propria vocazione interdisciplinare, propone per il 21 marzo una giornata che non celebra la scrittura come griglia chiusa di generi (poesia, romanzo, diario, …) ma come territorio poroso, oltretutto in dialogo con arti visive, filosofia, suono e pratica laboratoriale. La “misticanza” è metodo e metafora: accostare, contaminare, far coesistere approcci diversi alla scrittura senza gerarchie, favorendo un ascolto reciproco.
L’evento prende avvio da un gesto fondativo – la lettura di poete – che ha generato, per propagazione, tutte le altre iniziative della giornata. Da qui si sviluppa un programma che alterna editoria indipendente, laboratori, presentazioni e reading, fino a una maratona di scritture aperta e imprevedibile.

§


TRA GLI EDITORI E LE COLLANE PARTECIPANTI:
Benway Series, déclicEdizioni volatili, IFIX, Il Labirinto, La camera verde, Lyceum / “Scuola delle cose”, pièdimosca (collana ‘glossa’), Syn _ scritture di ricerca / ikonaLíber, TIC Edizioni

§


ULTERIORI INFORMAZIONI E DETTAGLI nel seguente pdf:
dettagli & spiegazioni per MISTICANZA_ 21 marzo 2026_ dalle 10 alle 22 allo Studio Campo Boario

COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF:
pdf com. stampa di Misticanza allo Studio Campo Boario_ 21 marzo 2026

COMUNICATO STAMPA IN FORMATO JPG:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/03/misticanza-allo-studio-campo-boario_-21-marzo-2026.jpg

comunicato jpg per Misticanza allo Studio Campo Boario_ 21 marzo 2026
cliccare per ingrandire

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theconversation.com/tiktok-et-…

"Comme le montrent de récentes études, l’anxiété croissante chez les jeunes est nourrie par l’exposition à des contenus violents, sexualisés ou humiliants mais aussi par une dynamique de comparaison sociale continue. Cette exposition engendre un narcissisme fragile fondé sur le paraître au détriment de l’être et alimente des formes d’addictions comportementales.

Il est désormais clairement mis en évidence qu’en enfermant les jeunes dans des boucles de contenus anxiogènes ou stéréotypés, la logique de personnalisation devient elle-même un facteur de risque. L’algorithme ne se contente pas de recommander : il structure les parcours attentionnels en fonction des interactions de chacun, enfermant les jeunes dans une spirale de répétition émotionnelle.

[...] De plus, les normes implicites de visibilité, de beauté, de viralité imposent une esthétique de la reconnaissance qui façonne les représentations de soi. La recherche montre qu’elles accentuent la comparaison sociale, l’anxiété et une estime de soi conditionnée à la validation numérique, notamment chez les adolescentes surexposées à des modèles filtrés bien souvent irréalistes.

[...] L’attention est souvent abordée comme un simple mécanisme cognitif, mais elle est aussi – comme l’ont montré Yves Citton, Dominique Boullier ou Bernard Stiegler – une ressource stratégique captée et exploitée par les plateformes numériques. En sciences de l’information et de la communication (SIC), elle est analysée comme un rapport social structurant, façonné par des logiques de captation continue. Ce n’est donc pas seulement la concentration des jeunes qui est en jeu, mais leur rapport au temps, à la présence et à la possibilité d’une pensée critique.

La construction de soi sur TikTok se fait à travers des codes viraux, des filtres esthétiques, des modèles performatifs. Mais quelle est la nature exacte de cette exposition ? Que signifie se montrer pour exister, se conformer pour être visible ? Peu d’analyses saisissent TikTok comme un dispositif d’injonction identitaire où l’individu devient le principal agent mais aussi le principal produit de sa propre visibilité.

C’est là que l’on comprend que l’adolescent est profilé, influencé à son insu. Il devient, dans cette dynamique algorithmique, à la fois le spectateur, le producteur et la marchandise.

Cette logique relève d’un état de souveillance : une forme de surveillance douce et invisible. L’environnement numérique n’impose rien frontalement, mais oriente subtilement ce qu’il faut être, montrer, ressentir. Un point qui reste à documenter finement chez les publics mineurs.

Par ailleurs, TikTok ne hiérarchise pas les discours. Les témoignages, émotions, faits, récits, discours politique… tous coexistent dans un même flux. Cette indifférenciation des régimes de discours produit une confusion cognitive permanente persistante que les jeunes finissent par intégrer comme norme. La question de la véracité de l’information n’est plus aux premières loges. On est désormais plus dans de la fonctionnalité, dans le nombre de vues, de like.

[...] TikTok concentre les logiques les plus puissantes du numérique contemporain : captation algorithmique, personnalisation affective, exposition identitaire et désintermédiation éducative. Il est désormais important de comprendre comment il agit, ce qu’il transforme et ce que ces transformations révèlent de nos propres vulnérabilités affectives.

Loin des approches moralisantes ou strictement réglementaires, une lecture interdisciplinaire invite à repenser la question autrement : comment armer les jeunes cognitivement, socialement et symboliquement face à ces environnements ?

Les premiers diagnostics sont posés. Les effets sont visibles. Mais les concepts pour penser TikTok à sa juste mesure restent encore à construire."

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Foreste europee a rischio: incendi, tempeste e insetti potrebbero raddoppiare i disturbi entro il 2100

@scuola

corriereuniv.it/foreste-europe…

Incendi, tempeste e infestazioni di insetti xilofagi rappresentano oggi alcune delle principali minacce per le foreste europee. Secondo un nuovo studio internazionale pubblicato

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invito al laboratorio online di scrittura poetica di centroscritture.it, tutti i lunedì sera da oggi, 16 marzo

centroscritture.it/service-pag…


*

Videopresentazione del Laboratorio in partenza oggi
[ma le iscrizioni sono aperte ancora per i prossimi giorni]

[youtube youtube.com/watch?v=cmavUHZKA5…]

Nuovo laboratorio online di scrittura poetica, quinta edizione, in partenza – con un primo incontro introduttivo – oggi, lunedì 16 marzo 2026. I materiali che ciascun partecipante di volta in volta realizzerà nelle prossime settimane – ossia nel corso del Laboratorio – saranno poi accolti in un volume antologico pubblicato da ECS – Edizioni del CentroScritture.
#CentroScritture #centroscrittureIt #iscrizioniAncoraAperte #iscrizioniAperte #laboratorioAperto #laboratorioDiScritturaPoetica #laboratorioOnlineDiScritturaPoetica #laboratorioOrizzontale #MarcoGiovenale #poesia #scritturaPoetica #ValerioMassaroni

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Oggi Mastodon compie 10 anni: un bambino bello sveglio, che sta crescendo bene.
Auguri!
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Unimore, imprese italiane tra sostenibilità e guerre commerciali: il seminario al Dipartimento di Giurisprudenza

@scuola

corriereuniv.it/seminario-unim…

Le grandi imprese italiane si trovano oggi a operare in un contesto economico globale sempre più instabile, segnato da tensioni commerciali, politiche protezionistiche e nuove sfide

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" La grande restituzione

Disuguaglianze crescenti e fisco squilibrato: Valori promuove un appello per una patrimoniale sulle grandi ricchezze come atto di giustizia economica e sociale

In Italia la ricchezza continua a crescere ed è sempre più concentrata nelle mani di una manciata di persone, per lo più uomini, spesso attempati, in ogni caso ricchi, ricchissimi. "

valori.it/grande-restituzione-…

#patrimoniale #disuguaglianza #valori #economia #ricchezza

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Prof pedofila, la scuola sotto choc. La 52enne arrestata insegna in un liceo di Treviso

@scuola

corriereuniv.it/prof-pedofila-…

Il mondo della scuola è sotto choc. Una professoressa 52enne di un liceo di Treviso è stata arrestata sabato dal Nucleo investigativo di Roma. L’accusa

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#newbook

🎬 Giovani operaie, mogli intrappolate in matrimoni infelici, ragazze sedotte e abbandonate, relazioni clandestine, violenze taciute, maternità negate, suore attraversate dal dubbio e dal desiderio di autonomia: nel #cinema di #Zavattini, la figura #femminile diventa il luogo privilegiato per mettere in scena le #contraddizioni dell’Italia del #Novecento e il rapporto tra #corpo, #lavoro e #società

⬇️ Scaricalo in #openaccess: libri.unimi.it/index.php/milan…

@cultura

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Gli LLM sono una forza opposta ai social media?

Secondo un'opinione controcorrente, le loro risposte sui temi importanti seguirebbero il consenso degli esperti.

wp.me/p6hcSh-9s5

in reply to .mau.

forse sembrerà una critica alla categoria, ma trovo che I "filosofi della mente" (come l'autore che hai citato) tendano a essere molto interessanti quando forniscono la propria opinione riguardo a questioni legate all'intelligenza artificiale; d'altra parte li trovo molto poco interessanti ed estremamente inaffidabili quando si tratta di fornire ogni interpretazione dell'esistente o, peggio ancora, avventurarsi in previsioni sul futuro.

Il lunghissimo articolo in questione, per esempio, ha il dono di essere estremamente plausibile e di apparire convincente, eppure non presenta adeguati elementi che ne dimostrino la correttezza.

Tutto ciò ci ricorda che l'indipendenza tra l'attendibilità di un testo e la sua plausibilità non è certo un fenomeno distorsivo nato con gli LLM 😅

in reply to .mau.

provo ad esprimere la mia prospettiva su questa faccenda. Intanto, il linguaggio che usiamo per descrivere un fenomeno rischia di generare significati artificiali, che non stanno né nelle cose né nella vita. Quando si parla di LLMs, se si ha cognizione di cosa siano, bisognerebbe tenere sempre presente che stiamo parlando di sistemi informatici molto complessi che però non escono fuori da ciò che, più propriamente, sarebbe meglio chiamare automazione che non AI. In questa prospettiva, noi non "facciamo domande" ma componiamo degli input per sollecitare un sistema, è molto ma molto diverso. Sollecitato, il sistema genera automaticamente un output secondo il modo in cui è stato progettato, secondo la sua logica di funzionamento. Se sappiamo in cosa consiste la fase di "taratura" della matrice di pesi di un LLMs e di come quei valori reali sono memorizzati in DB vettoriali, non dovrebbe stupire il fatto di vedersi restituire in output dal sistema delle informazioni già in qualche modo contenute nei materiali impiegati per il tuning completati poi da quelle reperite nei DB vettoriali ed estratte secondo funzioni matematiche di distanza (vettoriale) tra termini e parole ridotte a vettori e valori reali. In tutto questo, parlare di "apprendimento", "domande", "risposte"... se non usiamo le virgolette significa che stiamo dando per scontato ciò che scontato non è.
Tralascio poi l'uso del termine "allucinazione" riferito alle macchine. Il termine è usato in modo improprio, da un punto di vista di cosa realmente è una allucinazione, ma oltrettutto non ha nulla a che vedere con ciò che realmente accade nella macchina e serve solo a generare una narrativa umanizzante (e falsa) sui LLMs.
Purtroppo su questi giochetti linguistici si sta costruendo una narrativa utile solo al mercato che ha tutto l'interesse a umanizzare le macchine, a fare credere di avere a che fare con dei quasi sistemi viventi, per generare aspettative e spostare più facilmente istituzioni e organizzazioni a firmare contratti d'uso dei sistemi.
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macfranc reshared this.

in reply to Gino

@Gert mah, la "domanda" che poniamo a un LLM è indubbiamente una parte dell'input che assieme alla configurazione del modello porterà a un risultato stocastico; da questo punto di vista "prompt" potrebbe essere un termine più neutro. Ma per me il risultato pratico è lo stesso: ottengo un testo che ha generalmente una correlazione con quanto da noi scritto, e può essere visto come "risposta" anche senza antropomorfizzare il chatbot. Con i sistemi esperti funzionava allo stesso modo.

Quanto all'uso del termine "allucinazione": io sono un matematico, e i matematici hanno una lunga tradizione di prendere parole comuni e dar loro un altro significato (cit. Goethe). Quello che succede è ovviamente che a un certo punto la discesa del gradiente ti porta a seguire un'altra strada perdendo così la correlazione con il prompt: ma almeno a me non dà fastidio chiamarla "allucinazione".

cc @aitech che mi ero dimenticato di taggare...

in reply to .mau.

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la domanda, per l'umano, nasce sempre da un modo di sentirsi vivere in un mondo quando i profili di mondo che incontra suscitano sorpresa, spaesamento, curiosità... Un fenomeno estraneo a una macchina che, in quanto tale, non ha né mondo né contesto.
La domanda "come mai la mela cade da un albero?" me la faccio perché ho una precomprensione pratica, tacita e vissuta di cosa significa stare vicino, sopra o sotto un albero, da solo o con altri, con delle sensazioni, dei bisogni, delle aspettative... A partire da quella domanda, se allestisco un esperimento per trovare una risposta non è l'apparato sperimentale che mi fornisce una risposta ma il mio modo di riflettere sulle eventuali invarianze che il dispositivo allestito mi restituisce.
Esiste una interessante ricerca che mostra come la rimozione delle virgolette, un tempo impiegate nella ricerca sulla IA dai primi ricercatori quando parlavano di "intelligenza" o "apprendimento" ecc..., sia stata una precisa operazione di manipolazione che con la ricerca non aveva nulla a che vedere.
Secondo me è importante, quando scriviamo su un social o generiamo testi destinati a non esperti, che ci si sforzi di non dare per scontati significati nei termini che usiamo e se possibile usare le virgolette in riferimento a termini che pertengono l'umano.
Non sarebbe male tenere sempre presente che, nonostante la fascinazione costruita dalle narrative, quando interagiamo con un calcolatore stiamo interagendo con un insieme di porte logiche gestite dall'algebra di Boole, cioè con dei meccanismi come quelli in figura.
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Questo caso dimostra cosa NON è la privacy.

Rispettare l'anonimato, ma fornire puntuali informazioni sull'interessato, lo rende identificabile. Insomma, chi non ha pubblicato il nome, ma ha reso noti altri dettagli, è come se l'avesse pubblicato, e con l'ipocrisia della privacy che, ripeto, non è stata garantita.

Soprattutto è stato leso il diritto dei minori coinvolti a essere tutelati: rendendo rintracciabile il nome di lui sono stati messi in piazza loro. Spero che ciò abbia risvolti legali

in reply to Vitalba

@Vitalba però qui si impone un imperativo prima di tutto morale. Quando ad essere coinvolto è "uno che conta" non si dice il nome, quando è coinvolto un povero cristo ti pubblicano anche il codice fiscale. Ricordo un episodio risalente a parecchi anni fa. Il figlio di un carrozziere che conoscevo si lascia coinvolgere in un giro di spaccio con figli della Como bene. Vengono arrestati, l'unico che finisce sui giornali con nome e cognome è il figlio del carrozziere, degli altri ancora adesso a distanza di anni non si sa nulla. Due pesi e due misure.
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La pagina web da 49 MB. Una storia sulla crisi del giornalismo


Se distrarre attivamente i lettori del proprio sito web fosse uno sport olimpico, le testate giornalistiche sarebbero sempre in cima alla classifica.

Sono andato sul sito del New York Times per dare un'occhiata a quattro titoli e mi sono ritrovato con 422 richieste di rete e 49 megabyte di dati. Ci sono voluti due minuti prima che la pagina si caricasse. E poi ti chiedi perché ogni persona sana di mente che usa la tecnologia abbia un adblocker installato sui computer di tutti i suoi cari.
E la situazione è la stessa per tutte le principali case editrici di oggi.


thatshubham.com/blog/news-audi…

@giornalismo

in reply to macfranc

Visitare qualsiasi sito di notizie su mobile è un dolore al sedere, anche, dato quanto poco spazio sullo schermo hai per leggere effettivamente un articolo. A parte gli adblocker, so che occasionalmente userò gli LLM per riassumere un articolo perché visitare la pagina blocca letteralmente il mio telefono.

Tradotto con Lumo AI.

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A #PresaDiretta, le immagini assolutamente vergognose, da schifo e obbrobrio, del #lager in cui vivono braccianti agricoli migranti in #Puglia #BorgoMezzanone
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La scienza delle scorregge: l'Università del Maryland ha creato l'Hubble della petosfera


Smart Underwear, il primo dispositivo indossabile progettato per misurare la flatulenza umana. Tracciando l'idrogeno nelle flatulenze, il dispositivo aiuta gli scienziati a rivisitare ipotesi di lunga data sulla frequenza con cui le persone scoreggiano effettivamente. Apre inoltre una nuova finestra sulla misurazione del metabolismo microbico intestinale nella vita di tutti i giorni.

NB: l'equipe sta reclutando volontari per mappare l’intero spettro della flatulenza umana.


cbmg.umd.edu/news-events/news/…

@scienza

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It's embarrassing to realise that a journalist was NOT tricked by a fake Signal Support message- which was actually a nefarious phishing attack-whereas the former Deputy head of the German intelligence was tricked by it!

spiegel.de/politik/deutschland…

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Last Jan.,while I was investigating #ICE and I revealed #ICE at the Winter Olympics in #Milan and also investigating #antisemitism training, I was targeted on #Signal, I was NOT tricked by it.

#DerSpiegel reveals the ex German intel deputy head did!

spiegel.de/politik/deutschland…

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Fotyen Tesfay Averaged 4:59 Pace for a Marathon—and Ran the Second-Fastest Women’s Time in History
https://www.runnersworld.com/news/a70745057/fotyen-tesfay-second-fastest-womens-marathon/?utm_source=flipboard&utm_medium=activitypub

Posted into News @news-RunnersWorld

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IL REFERENDUM RACCONTATO DA CHI PROMETTEVA DI TOGLIERE LE ACCISE DALLA BENZINA

@news
Siamo davvero un Paese moderno, lontano da quelle vetuste tradizioni di civiltà che la Costituzione ci ha cucito addosso.
L'articolo IL REFERENDUM RACCONTATO DA CHI PROMETTEVA DI TOGLIERE LE ACCISE DALLA BENZINA proviene da GIANO NEWS.

#EDITORIALI

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Università, matricole in calo: -3,3%. Ritardi per Medicina e facoltà scientifiche, boom di Ingegneria

@scuola

corriereuniv.it/universita-mat…

Le immatricolazioni universitarie in Italia segnano un primo calo nel 2026. Secondo i dati preliminari del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur), a fine febbraio risultano

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clickclickclick


Anni fa mia sorella ha pubblicato degli articoli per una rivista locale, parlando fra le altre cose, del fediverso. Mi ero interessata alla faccenda, ma con una certa superficialità, ammetto.

Nell'articolo aveva anche menzionato alcuni siti interessati o curiosi.
Ad esempio click, un sito che mostra come informazioni all'apparenza irrilevanti, come il click del mouse, vengano elaborate e studiate dagli algoritmi.

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quattro passi con barbara balzerani / donatella furino, emma campili. 2017


[youtube youtube.com/watch?v=HFXvcsKCyu…]

La letteratura come tempo d’attesa, come tempo rivoluzionario. Il prima e il dopo di qualcosa ricordato come Brigate Rosse.
Di Donatella Furino e Emma Campili, con Donatella Furino. Parole scelte dai 5 libri di Barbara Balzerani: Compagna Luna, Cronache di un’attesa, Perchè io perchè non tu, La sirena delle cinque, Lascia che il mare entri. Grazie per le riprese a Margherita Diurno e a Roberto Boccia per la post suono
#BarbaraBalzerani #BR #BrigateRosse #CompagnaLuna #CronacheDiUnAttesa #DonatellaFurino #EmmaCampili #LaSirenaDelleCinque #LasciaCheIlMareEntri #MargheritaDiurno #PerchèIoPerchèNonTu #RobertoBoccia

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nuovo post nel comparto “post poetica” di ‘ahida’: “desiste la ricerca”, di samuele maffei


samuele maffei_ su ahida_ con il testo 'desiste la ricerca'
cliccare per leggere

ahidaonline.com/post/post-poet…

#ahida #ahidaonline #ahidaonlineCom #postPoetica #postpoetica #SamueleMaffei #scritturaDiRicerca #scrittureDiRicerca

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#15marzo giornata nazionale del #fiocchettolilla per la lotta ai #disturbialimentari

Su #altremodernita Gaetano Lacalandra analizza la rappresentazione del corpo in due #graphicnovel della fumettista #zuzu: in "Cheese" la protagonista porta a compimento il percorso di guarigione da #bulimia e #dismorfofobia grazie soprattutto agli amici; in "Giorni felici" il corpo diventa strumento per superare la dipendenza affettiva

Qui in #openaccess:
⬇️riviste.unimi.it/index.php/AMo…

@cultura

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Retoot for @harld with #Alttext

#energy #Renewables

in reply to Paul - Antifa. LGBTQ+ safe.

Yeah, I hate living in a world where everything gets evaluated against short term economic gain and everything else seems to be irrelevant when all is said and done. It will be the downfall of our era. At the very least, I hope future generations can make better choices. Ours seems not to be able to in any way that really matters.
in reply to Paul - Antifa. LGBTQ+ safe.

💯

Thankfully, the company I work for is publicly owned, so the shareholder profit goes back to the people in our area, and our municipal budgets.

Edit: The government adds a 45% tax on the natural resource usage, in addition to the 22% corporate tax, so a good deal also goes to the big tax bucket.

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
in reply to Veronica Olsen 🏳️‍🌈

@Veronica Olsen @Paul - Antifa. LGBTQ+ safe.

I think the claim is true.

The final price paid by most of us is an average of all energy prices and it raises up as an effect of oil price raise.

However, the price of solar and wind energy don't increase.

in reply to Veronica Olsen 🏳️‍🌈

@max For the record, my political opinion is that it should be as you say. Electricity should be sold reasonably close to cost, and regulated as such, not traded on exchanges where the goal is to maximise profit. Energy is a common good and an essential resource.

@paulk

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Il 4 marzo scorso, il Senato ha approvato il disegno di legge sul contrasto all’antisemitismo.

Al di là del lodevole obiettivo che persegue, ci sono alcuni passaggi normativi che meritano attenzione.

Si tratta di un terreno particolarmente sensibile ove si confrontano e vanno bilanciate, da un lato, la tutela contro le discriminazioni, dall’altro, alcune libertà costituzionali.

Su Valigia Blu

valigiablu.it/ddl-antisemitism…

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
in reply to Vitalba

Il paese più antisemita al mondo è Israele : tecnicamente i Palestinesi sono semitici. Immagino partiranno subito enormi pacchetti di sanzioni verso Israele!

Ultimo esempio: lindipendente.online/2026/03/1…

Questa voce è stata modificata (3 mesi fa)
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Quando i poli vanno a spasso

A differenza dei poli geografici, i poli magnetici della Terra si muovono in modo imprevedibile, coprendo anche grandi distanze nel corso dei secoli, come conseguenza della lenta e continua variazione del campo magnetico terrestre.

Il Nord magnetico, per esempio, sta lasciando il Canada per dirigersi velocemente verso la Siberia. Dalla metà degli anni '90, questo punto invisibile è passato da 15 a circa 55 chilometri l'anno!
👉 buff.ly/UFyHtjj

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DVX #Meloni e i suoi camerati, insieme a nani e ballerine, si aggrappano alle minchiate.

Sulle questioni serie che interessano gli italiani rappresentano il “Nulla che avanza”. Stanno portando l’Italia allo sfacelo e, sui fallimenti, sono dei veri esperti…

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#newbook

🤖 L’#IntelligenzaArtificiale è sempre più pervasiva nella nostra vita quotidiana. Rispondere ai crescenti bisogni di applicazioni intelligenti ed espandere la nostra conoscenza relativa ai fondamenti e alle opportunità offerte dall’#IA è essenziale per il progresso della #scienza e della #tecnologia, oltre che per fornire un supporto critico allo sviluppo sociale ed economico

⬇️ Scaricalo ora in #OpenAccess: libri.unimi.it/index.php/milan…

@cultura

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"Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il Fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di culture, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli “altri” le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista.
Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell’arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d’altronde non rispetta lui. Non ama l’amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l’ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre."

Ennio Flaiano

#ennioFlaiano #fascismo

@cultura
@storia

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oggi, 15 marzo, a roma, casetta rossa: dibattito sul referendum costituzionale


Domenica 15 marzo, alle 18:30, in via G.B. Magnaghi 14, Roma, alla CASETTA ROSSA, dibattito con

– Gaetano Azzariti, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale, Università “La Sapienza” di Roma
– Paola Bevere, avvocata, Giuristi Democratici
– Maria Rosaria Guglielmi, magistrata, Magistratura Democratica
– Gianluca Peciola, attivista per i diritti umani

A seguire, aperitivo di autofinanziamento della Casetta.

facebook.com/share/1HsNEPR97k/

Il 22 e il 23 marzo si vota per il referendum sulla giustizia: peccato che di “giusto” ci sia ben poco. Una riforma approvata a colpi di maggioranza, ispirata a principi estranei a quella Costituzione che non vorrebbero solo cambiare ma stravolgere.
Ne parliamo con esponenti di ogni settore giuridico, Accademia, avvocatura e magistratura, per comprendere quanto sia in pericolo l’attuale assetto istituzionale e democratico, approfondendo le ragioni di un convinto NO al quesito.

🗓️ Domenica 15/03
🕦 18:30

A seguire, aperitivo di autofinanziamento.

Menú fisso – piatto unico 10€
Prenotazioni: 06 8936 0511
#CasettaRossa #confronto #Costituzione #dibattito #GaetanoAzzariti #GianlucaPeciola #GiuristiDemocratici #LaCasettaRossa #MagistraturaDemocratica #MariaRosariaGuglielmi #no #PaolaBevere #referendum #referendumCostituzionale

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#CFP 📣

La rivista #ExChordis ha aperto la #Callforpapers per il numero di dicembre 2026, a interventi sulla cultura degli strumenti ad #Arco in tutti gli ambiti di ricerca, tra cui: tecnica e prassi esecutiva; #musicologia e analisi musicale; storia degli #strumenti e del repertorio; ricerca artistico-musicale; #didattica e nuove tecnologie.

📅Proposte entro il 14 giugno 2026
💎DiamondOpenAccess - nessun costo per pubblicare

Tutti i dettagli alla pagina dedicata: riviste.unimi.it/index.php/exc…

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Da Il Manifesto.

Il fermo di Sea-Eye 5 era illegittimo. Viminale condannato


È finita così la causa davanti al tribunale di Ragusa tra Viminale e ong Sea Eye per la detenzione della nave umanitaria nel porto di Pozzallo, a giugno scorso dopo il salvataggio di 62 persone. Il provvedimento ha la data del 6 marzo, ma è circolato ieri.

Tutte e tre le accuse mosse dalle autorità italiane si sono dimostrate infondate:

Primo. Non è stato provato che Tripoli avesse dato alla Sea-Eye 5 indicazioni che questa non ha rispettato. Al contrario, scrive il giudice, «l’autorità libica, per quanto si evince dagli atti di causa, è rimasta del tutto inerte rispetto ad ogni forma di comunicazione ricevuta da parte sia di Sea Eye 5 che di Imrcc Roma». Non ha risposto neanche al centro di coordinamento italiano.

Secondo. Non è vero che il comandante si fosse rifiutato di fornire le informazioni chieste da Roma. Ha comunicato tutto, «semplicemente non è stato in grado, in base alle proprie competenze, per la gravità della situazione a bordo, di rispondere alla richiesta di selezione delle persone maggiormente vulnerabili», afferma il giudice.

Terzo. La nave dopo Pozzallo non è andata a Taranto, come pretendeva inizialmente la guardia costiera, non per «un’ingiustificata disobbedienza alle informazioni impartite» ma come risultato dello scambio avuto con le autorità.


Dall’inizio dell’anno in Italia sono arrivate via mare più di 5mila persone, in netto calo rispetto al 2025. Nello stesso periodo nel Mediterraneo centrale si sono contati 550 morti accertati: un record per gli ultimi anni.


L'articolo completo, nascosto da paywall, si puo leggere qui: ilmanifesto.it/il-fermo-di-sea….

@politica

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