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⚠️ Do not move your account to mastodon.cloud. If you know someone already on mastodon.cloud you might want to suggest they move to a different server.

-Mastodon.cloud's admin hasn't posted since Feb 2023
-There doesn't seem to be any moderation, really awful bigotry is still there months after being reported
-The server software is very outdated and full of unpatched security holes
-Because of all the above, many other servers have defederated mastodon.cloud

#MastodonCloud #FediBlock

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déclic chiude


le brutte notizie che non vorrei dare. ma ricevo da Carlo Sperduti e pubblico:

❑ Care lettrici e cari lettori, è giunto il momento di annunciarvi, con disallineato dispiacere, la prossima 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 della nostra casa editrice.

C’è bisogno di spiegare perché si chiude? 𝗡𝗼, non c’è bisogno.
Ci sarebbe piaciuto continuare ma ci sono 𝟮𝟭𝟯 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶, per limitarci alle principali, che lo rendono impossibile (la numero 192 vi lascerebbe a bocca aperta).
𝗖’𝗲̀ 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 in prima persona plurale? 𝗡𝗼, lo facciamo.
In sintesi: 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 esisterà ancora, in assenza di pubblicazioni e attività, per qualche mese. Subito dopo l’estate prenderà a non esistere per vie burocratiche, in vista di una 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 entro l’autunno.

𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘁𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼? Una cosa piuttosto semplice e altrettanto ovvia: 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che non avete, acquistarli tutti se non ne avete nemmeno uno, acquistare copie dei vostri libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 preferiti da donare ad altre lettrici e altri lettori, acquistare copie dei libri 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 che odiate da donare a lettrici e lettori per cui nutrite una 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗻𝘁𝗶𝗽𝗮𝘁𝗶𝗮.

𝗟𝗲 𝗽𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹 𝗱𝗶 𝗱𝗲́𝗰𝗹𝗶𝗰 𝘀𝗶 𝘃𝗮𝗽𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗲𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 a breve, dunque per acquisti potete rivolgervi al nostro 𝘀𝗶𝘁𝗼, declicedizioni.it/, mentre per qualsiasi informazione (comprese quelle sulle 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗹𝗲𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 che saranno applicate in vista della chiusura) potete scriverci a 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝗱𝗲𝗰𝗹𝗶𝗰𝗲𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.𝗶𝘁.

Non crucciatevi troppo, 𝘀𝘂𝘃𝘃𝗶𝗮.
Grazie e grazie!

𝘊𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘚𝘱𝘦𝘳𝘥𝘶𝘵𝘪
#déclic #déclicChiude #editoriaIndipendente #prosa #prosaBreve

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Meglio soli che rimbambiti? La memoria è single


Uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia, condotto monitorando lo stato cognitivo di oltre 24.000 americani, sembra dimostrare che la demenza è molto più aggressiva nelle persone sposate, rispetto a chi vive solo


Poi leggi di uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia, condotto monitorando lo stato cognitivo di oltre 24.000 persone statunitensi: sembrerebbe dimostrare che la demenza, quella che più dolcemente definiamo ‘perdere colpi’, è molto più aggressiva nelle persone sposate, rispetto a chi vive solo.

ilfoglio.it/scienza/2026/03/28…

@scienza

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OpenCode | L'agente di coding IA open source


È possibile collegarlo a ollama, ma sarebbe da provare a collegarlo a qwen Cloud (tramite qwen cli ?) per sfruttare i 2000 token offerti gratuitamente
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FEDINEWS si è rinnovato: vieni a visitarlo!

Il servizio #Fedinews è un portale collaborativo che mostra le notizi pubblicate dagli utenti del Fediverso italiano.

Grazie al lavoro di @skariko abbiamo un nuovo design e la possibilità per l'utente di filtrare le istanze che lo alimentano.

Se vuoi partecipare anche tu, puoi pubblicare una notizia menzionando uno dei gruppi del circuito:
- feddit.it
- citiverse.it
- poliverso.it
- forum.androidiani.net

fedinews.it

@fediverso

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📌 Dopo aver vietato alle donne l’accesso all’università e chiuso le scuole di specializzazione pubbliche per infermiere e ostetriche, i talebani hanno di fatto interrotto la formazione delle future professioniste della sanità: oggi si può ancora fare la dottoressa, ma non lo si può più diventare

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La presenza di #ICE negli aeroporti serve ad "allenare" a vivere nella paura, come se fosse la normalità.

"Per la prima volta, ho avuto paura di volare con un cognome latino."

#Trump #USA #democrazia #fascismo #antifascismo #HumanRights #razzismo #30marzo

theintercept.com/2026/03/28/ic…

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#ZionistTerrorism

“Ogni singolo israeliano ha responsabilità per quanto sta accadendo in #Cisgiordania.

Nessuna pretesa di legittima difesa può assolverci, soprattutto non la nostra coscienza.

Tutti portiamo il marchio della vergogna.”🧵1/9

#GENOCIDIO #PULIZIAETNICA #GazaGenocide‌ #Gaza #WestBank #Israel #Peace #30marzo

haaretz.com/opinion/2026-03-29…

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in reply to MAU

Vi accusiamo di permettere che venga versato il sangue dei palestinesi che vivono sotto il dominio israeliano in Cisgiordania.
Di ignorare la violenza continua contro di loro e i tentativi di espellerli.

Vi accusiamo di non far rispettare la legge, di non indagare e di non perseguire penalmente i responsabili, trasformando questa violenza in una routine quotidiana che procede senza ostacoli.

Chiediamo un intervento immediato: fermate la violenza, proteggete i residenti, indagate a fondo e perseguite penalmente i responsabili.

Chiediamo che ci riconosciate come entità morali dotate di giudizio morale e che il nostro giudizio dica: “Basta!” Il silenzio è complicità. Non restate a guardare. ⬇️8

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Il nuovo post di universita-it: Quando il CV non arriva ai recruiter

Qui il post completo: universita.it/quando-il-cv-non…

@universitaly

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MAI PIU'?

Gad Lerner

Condivido la mia recensione al libro di Anna Foa, "Mai più" (Laterza editore) pubblicata su Il Manifesto di sabato scorso.

Il nuovo pamphlet di Anna Foa mi offre l’opportunità di esprimere una protesta a proposito del trattamento riservato all’autrice da parte di chi si autopercepisce in prima fila nel contrasto all’antisemitismo, ignaro del contributo che fornisce nell’alimentarlo. Il libro, intanto: si tratta di settanta agili pagine edite da Laterza, col titolo secco Mai più, per ricordarci che tenere viva la memoria dello sterminio degli ebrei in Europa dovrebbe fare il paio con l’impegno di scongiurarne la ripetizione a danno di altri popoli; e che quel “mai più” non può certo essere usato come scusante per giustificare nuovi crimini, infliggere umiliazioni, seminare disprezzo nei confronti di altri. Tanto meno dichiarandosi portavoce (vendicatori?) degli antenati. Dunque non vale solo per gli ebrei il “mai più”. Semmai agli ebrei tocca in sorte, a seguito di ciò han sofferto, il compito di sentinelle pronte a segnalare il pericolo che quell’abominio si ripeta. Come raccomandava Primo Levi.
Perché, allora, la lettura di Anna Foa mi muove alla protesta? Perché credo meriti di venir studiato il meccanismo di espulsione di fatto dalla Comunità ebraica romana di cui era animatrice riconosciuta dacché nell’estate 2024 è stato pubblicato Il suicidio di Israele. E non parliamo dacché il libro è stato insignito del Premio Strega per la saggistica. Di colpo l’illustre storica Anna Foa da personalità benvoluta, ammirata e rispettata, s’è tramutata in reietta che neppure si deve più nominare. Una sindrome di di psicologia collettiva tipica dei nostri tempi contraddistinti dall’intreccio fra ossessioni identitarie e richiami all’appartenenza esasperati da parodie mediatiche della guerra.
Stiamo parlando di una donna ebrea per parte di padre, cresciuta in una famiglia laica, che in età adulta ha compiuto la scelta del ghiur (conversione) e dell’osservanza, divenuta per questo assai cara anche alla componente religiosa della Comunità. E da quali genitori, da quale storia di coraggio e sacrifici alla base della conquista di un’Italia democratica, proviene Anna, che ormai ha passato la soglia degli ottant’anni! Ne ha trascorsi otto nelle carceri del regime Vittorio Foa, antifascista della prima ora, per poi diventare padre costituente, scegliere la militanza sindacale anziché una più agevole carriera politica, restare “giovane” fino all’ultimo nella ricerca culturale di una nuova sinistra. Quanto alla madre di Anna Foa, Lisa Giua, troppo ci sarebbe da dire tanto di lei che della sua famiglia. A noi basti ricordare quando nell’agosto del 1944, ventenne e incinta di sei mesi, per la sua attività di staffetta partigiana venne arrestata e rinchiusa nei sotterranei di Villa Triste a Milano, là dove la famigerata Banda Koch praticava torture e maltrattamenti. Ricoverata in ospedale, Lisa riuscì ad evadere. La neonata Anna Foa dovette essere registrata all’anagrafe come “figlia di ignoti”, con un cognome inventato, perché la Liberazione era ancora di là da venire. Venuta al mondo così in tempo di guerra, quasi una sfida alla malasorte, un segno d’amore e di Resistenza, adesso le tocca provare l’ostracismo dell’ambiente in cui ha coltivato le sue amicizie ma si dimostra incapace di rispettare il suo dissenso.
Questi cenni biografici non sembrino una divagazione. Chi l’accusa di tradimento, chi definisce scritti “col paraocchi” i testi di una fino a ieri rispettata accademica, chi ravvede solo un “dubbio onore” nel successo riscosso da Anna Foa “solo perché da ebrea ha consegnato argomenti nelle mani di forze ostili a Israele”, magari non se n’è reso conto ma è incorso in una forma di rimozione della realtà che potremmo definire negazionista. Capita di sperimentarla continuamente, in Israele come nella diaspora, fra persone sempre disperate, spesso in buona fede secondo le quali i resoconti della stampa internazionale sul conflitto mediorientale sarebbero tutti intessuti di falsità, assoggettati a una montatura mediatica bene orchestrata dai nemici, nuovi e vecchi antisemiti. Descrivere i crimini perpetrati da Israele, qualunque sia il grado di accuratezza nella scelta delle parole, viene percepito come un’aggressione. Le immagini che li comprovano sono definite senza fallo forzate o artefatte. Quando risultino innegabili, si obietta che riguardano il comportamento di frange estremiste minoritarie in una società che conserva la propria superiorità morale nei confronti del nemico che la minaccia. Alla fine, in questo negazionismo si manifesta inconsapevolmente l’angoscia per la perdita dell’innocenza.
Qui diventa prezioso il nuovo libro di Anna Foa che, dopo una sintetica storia delle diverse modalità assunte nei secoli dall’odio antiebraico -l’accusa di deicidio; il socialismo degli imbecilli che equiparava ebreo a padrone; la razza parassita che depreda gli ariani; il popolo colonizzatore- esamina le complesse relazioni fra antisemitismo e antisionismo senza eludere il nesso evidente tra il crescente odio antiebraico e la persecuzione dei palestinesi da parte di un establishment israeliano che neppure riconosce loro di essere una nazione. “A dar retta a queste voci, il mondo intero è antisemita. Ma se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo?”. Aggiungerei: vorrà pur dire qualcosa se nel secolo scorso gli antisemiti si vantavano di esserlo; mentre oggi chi critica Israele -ricorrendo purtroppo talvolta, per lo più inconsapevolmente, a stereotipi radicati nel passato- trova infamante l’accusa di esserlo?

#antisemitismo #antisionismo #annafoa #maipiu #gadlerner

@cultura
@politica

in reply to emama

personalmente sono davvero stanco di vedere così in risalto i drama identitari e psicologici, e i battibecchi interni, di persone che ancora tentano di riportare il dibattito sull'ebraismo nella giusta strada. Da bravi bianchi occidentali, al riparo. Il dramma è uno solo, e, per rispetto, dovrebbero tacere per sempre.
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Fuorisede e voto, Paola Bonomo porta la tessera elettorale all’inaugurazione: “I giovani esistono e vogliono contare”

@scuola

corriereuniv.it/fuorisede-bono…

Durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Padova, un gesto simbolico ha attirato l’attenzione: la tessera elettorale portata da Paola Maria Bonomo, presidente del

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una macchina di effetti (fondazione primoli, 2018; the reappearing pheasant, 2022; scritture complesse, 2025)


Il contributo personale che ho potuto dare a Scritture complesse (è alle pp. 44-50) è consistito nella rielaborazione/riscrittura di un saggio, intitolato Una macchina di effetti. Alcuni pezzi di ricambio per descrizioni e teorie su scritture contemporanee, a cui ho messo mano la prima volta nel 2017-2018, e di cui ho letto una prima bozza in occasione dell’incontro alla Fondazione Primoli, Poesia degli anni 2000. Modelli, forme, contaminazioni (19 mag. 2018, a cura di Roberto Antonelli e Luigi Severi). Tradotto da Nicholas Benson come An Effects Machine. Some Spare Parts for Descriptions and Theories of Contemporary Writing, e da me integrato con appunti sul momento, il testo è diventato un brogliaccio di intervento orale in occasione di The Reappearing Pheasant, convegno e serie di letture a cura di Luigi Ballerini (New York, 2022). Il testo nella sua forma inglese definitiva può essere letto in: Iuri Moscardi, Sandro-Angelo de Thomasis (a cura di), The Acts of the Reappearing Pheasant. The Return of Experimental Italian and American Poets and Critics in New York. Considero infine quella uscita in Scritture complesse la versione italiana definitiva. (Mentre un frammento legato alla stessa espressione “macchina di effetti”, ma slegato dal saggio, si può trovare qui: slowforward.net/2024/12/28/tre…).

*

Tutti gli incontri di New York 2022 possono essere ripercorsi in video qui: slowforward.net/2022/11/18/the…

Mentre sono particolarmente orgoglioso delle parole sul mio testo, con cui Marjorie Perloff ha inaugurato il suo intervento (in incipit di serie):

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

*

Così come sono felice del dialogo con Charles Bernstein qui:

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

*

…e non meno lieto della lettura che mi è stato possibile fare, ascoltabile qui:

[youtube youtube.com/watch?v=iFaHABpS1t…]

#AnEffectsMachine #CasaItalianaZerilliMarimò #CharlesBernstein #contaminazioni #ContemporaryWriting #ExperimentalItalianAndAmericanPoetsAndCritics #FondazionePrimoli #forme #IuriMoscardi #LuigiBallerini #LuigiSeveri #macchinaDiEffetti #MarjoriePerloff #modelli #NicholasBenson #PezziDiRicambio #PoesiaDegliAnni2000 #RobertoAntonelli #saggio #SandroAngeloDeThomasis #scritturaDiRicerca #scrittureComplesse #scrittureContemporanee #scrittureDiRicerca #SpareParts #teoria #teorie #testiDiMgInRete #testiDiMgOnline #TheActsOfTheReappearingPheasant #TheReappearingPheasant #traduzione #traduzioni #UnaMacchinaDiEffetti #video


esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)


scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
diaforia.org/floema/2026/03/16…

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
LES ANNÉES COMBINATOIRES
Salvatore Margiotta/ Phoebe Zeitgeist
PHOEBE ZEITGEIST/SCRITTURE COMPLESSE
Nicolas Martino
L’ALFABETO HA FATTO BANG
Marco Mazzi
NIHIL
Susanna Pisciella
LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org
#AlessandroDeFrancesco #AndreaBorghi #DanielePoletti #diaforia #ElvioManganaro #FelipeEmilioPszemiarower #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #FrancoPurini #GiovanniFontana #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PhoebeZeitgeist #RuzannaMelikesetyan #SalvatoreMargiotta #SusannaPisciella #DiaForia


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Danny Bones è il rapper che infiamma l'estrema destra inglese, peccato che sia fatto con l'intelligenza artificiale


I suoi post inneggiano a identità e purezza, ma dietro ci sono collettivi che approfittano della disattenzione degli utenti

Testa rasata, bomberino col risvolto trapuntato, jeans e stivali: Danny Bones incarna già nel look lo stereotipo di quelli che un tempo venivano definiti skinhead, e più in generale del militante working class di estrema destra nelle periferie britanniche. Bones per di più è un rapper il cui seguito online sta crescendo piuttosto rapidamente (anche se, bisogna dire, con numeri non stratosferici) proprio per la sua aderenza a una propaganda nazionalista e razzista.


wired.it/article/danny-bones-r…

@aitech

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Tra Voyager 1 e Gianni Rodari, per riflettere su come il cielo e la terra - e le meraviglie che portano con loro - siano davvero patrimonio comune.

stardust.blog/2026/03/il-cielo…

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Il nuovo post di universita-it: Università telematiche in crescita: sempre più studenti le scelgono

Qui il post completo: universita.it/universita-telem…

@universitaly

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La Lega rilancia una proposta annunciata da Eugenio Zoffili per trattare gli “Antifa” come terroristi, sul modello Trump negli USA.
Ma in una democrazia si puniscono i reati, non si criminalizzano antifascismo e dissenso politico.

#Antifa #Antifascismo #Lega #Trump #Democrazia #EuropaFederale #Volt #VoltItalia

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Vogliamo comunicare al Fediverso quali sono i podcast italiani federati. Seguici per avere notizie e segnalaci quei podcast che non conosciamo ancora

Abbiamo raccolto i #podcast più ascoltati, ma anche qulli meno conosciuti. Per il momento, ci siamo limitati ai podcast basati su Castopod, ma puoi contattarci per fornirci ultriori indicazioni.

@Che succede nel Fediverso?

Poliverso non è solo un'istanza Friendica aperta a chiunque voglia "giocare" con il "Facebook del Fediverso", ma è un ecosistema al servizio di tutto il fediverso italiano. Se vuoi supportare il nostro progetto, puoi farlo da qui


poliverso.org/profile/podcast

La mascotte di Poliverso con le cuffie mentre è in ascolto di un Podcast

130° Nexa Lunch Seminar – Cloud pubblici e stack sovrani? Gli sviluppi della sovranità digitale in America Latina

Le notizie dal Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino su @Etica Digitale (Feddit)

29 aprile 2026 | GIANMARCO CRISTOFARI (Università di Amsterdam)
The post 130° Nexa Lunch Seminar – Cloud pubblici e stack sovrani? Gli sviluppi della sovranità digitale in America Latina appeared first on Nexa Center

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Iran, università colpita da raid israeliano: cresce la tensione, Teheran minaccia ritorsioni sugli atenei

@scuola

corriereuniv.it/iran-raid-isra…

Le tensioni tra Iran e Israele tornano a salire dopo un nuovo raid aereo attribuito a Israele che avrebbe colpito un’importante università iraniana di scienza e tecnologia. Secondo quanto

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La tabella allegata è del 2023, i dati 2024 mostrano delle differenze, ma l'Italia resta in fondo alla classifica.
E questo fa molta tristezza. Anche perché Governi e Parlamenti nei decenni hanno fatto sempre meno e sempre peggio.
Bisognerebbe invece porsi molte domande, dopo aver studiato con attenzione la nostra società.
Da cosa dipende questo bassissimo livello di istruzione?
Cosa blocca l'Italia così in basso?
Perché in Italia non si studia?
Cosa frena le famiglie dal far proseguire i propri figli negli studi superiori ed universitari e cosa frena i giovani?
Quali sono le conseguenze sociali ed economiche di questo "sottosviluppo" di istruzione?
Quali sarebbero le contromisure da prendere per ribaltare questa triste classifica che ci vede ultimi o penultimi in Europa?
Come invogliare i giovani verso uno studio serio, anche faticoso certo, ma nello stesso tempo stimolante perché ricco di prospettive personali e professionali?

Di tutto ciò la politica non si occupa, se non con miserabili decreti e decretini utili solo come segno di esistenza dell'ultimo ministro in carica: come i cagnolini lasciano il loro "segno" per marcare il territorio con la propria "firma", così hanno fatto quasi tutti i Ministri dell'istruzione da decenni a questa parte. Ricordo solo due casi che si distinguono da questa massa:
- il professore di linguistica e semiotica Tullio De Mauro, la cui personalità fu mortificata dalla mancanza delle risorse economiche utili a promuovere una vera e profonda azione riformatrice;
2. L'economista e politico del M5S Lorenzo Fioramonti che si dimise dopo poco più di tre mesi da Ministro dell'istruzione, non appena gli fu chiaro che non avrebbe davvero potuto operare il cambiamento senza le risorse economiche.

it.euronews.com/my-europe/2025…

#istruzione #Europa #società #livellidiIstruzione

@istruzione
@attualita
@europe

in reply to emama

da qui si spiega il perché tanta TV spazzatura ha ascolti da urlo, a parte la questione economica dietro cui le famiglie non possono mantenere i costi delle iscrizioni universitarie con relativo acquisto di libri super costosi dei docenti di cattedra che nel 90% dei casi servono solo a fare battere cassa al docente di turno, per l'appunto, ma che non servono a nulla, salvando la pace di pochi
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Crimini di guerra a Gaza. Vacanze in Italia.

❌ Non è accettabile. Non è normale. Non è legale.

Mentre la popolazione palestinese continua a subire violenza e distruzione, militari e riservisti israeliani – direttamente coinvolti nelle operazioni – viaggiano liberamente anche nel nostro Paese per “decomprimere” o addirittura sono invitati a parlare ad eventi.

Il caso del generale Ofer Winter è solo la punta dell’iceberg.
L’Italia ha obblighi precisi:

⚖️ legge sul genocidio (n.962 del 1967)
⚖️ Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale

Non applicarli significa essere complici.

La Fondazione Hind Rajab ha già avviato un’azione legale. Ora serve pressione pubblica.

👉 Nessuno spazio per l’impunità
👉 Nessuna vacanza per chi è coinvolto nei crimini

Sostieni la campagna: “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”
leggi il bdsitalia.org/index.php/comuni…

#NoRoomForGenocide #BDS #FreePalestine #StopGenocide #Accountability #HumanRights #Palestina #Giustizia #EndImpunity

@politica

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Violenza a scuola, Valditara: “Educazione al rispetto ed empatia, al via alla formazione docenti”

@scuola

corriereuniv.it/violenza-a-scu…

“Abbiamo avviato per la prima volta […] l’educazione al rispetto, alle relazioni e adesso anche l’educazione all’empatia”. Lo ha

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Perugia, arrestato un ragazzo di 17 anni per terrorismo: “Progettava una strage a scuola”

@scuola

corriereuniv.it/perugia-arrest…

Un diciassettenne pescarese, che vive nella provincia di Perugia, è stato posto in custodia cautelare al termine di un’operazione antiterrorismo dei

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« Chi naviga sui social ma non pubblica né commenta non è passivo, ecco perché i "lurker" preferiscono non partecipare attivamente »


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dal 2 aprile, a roma: immagini della prima e seconda biennale dell’antropocene


ECAD – Stati Generali della Memoria e Teatroinscatola in collaborazione con il IX Municipio
presentano

ANTROPOCENE
Immagini dalle biennali


Un progetto che unisce la I e la II Biennale dell’Antropocene in una narrazione unica

Locandina, le due biennali dell'antropocene
cliccare per ingrandire

Dal 2 aprile al 2 maggio 2026

ingresso libero

Inaugurazione: 2 aprile, ore 18
La Vaccheria – Via Giovanni l’Eltore 35 Roma

antropocene_ rassegna mostra alla vaccheria
#Antropocene #BiennaleDellAntropocene #BiennaliDellAntropocene #ECAD #ECADStatiGeneraliDellaMemoria #LaVaccheria #StatiGeneraliDellaMemoria #Teatroinscatola

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esce “scritture complesse”, raccolta di testi relativi all’omonimo incontro di parma (dicembre, 2023)


scritture complesse_ a cura di elvio manganaro e daniele poletti_ diaforia_

[dia•foria // scritture complesse
diaforia.org/floema/2026/03/16…

Nel volume:

Andrea Borghi
DISCOMATERIA
Alessandro De Francesco
FLUSSO DI COSCIENZA INVERSO E CONOSCENZA SENZA COMPRENSIONE
Giovanni Fontana
SCRITTURE COMPLESSE
Marco Giovenale
UNA MACCHINA DI EFFETTI
Elvio Manganaro
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Nicolas Martino
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LETTURA CARTOGRAFICA, SCRITTURA DI PROGETTO
Daniele Poletti
IL SUPERAMENTO DELL’APPARTENENZA
Franco Purini
TRE RIFERIMENTI
Luigi Severi
MILLEPIANI DI SCRITTURA ESLEGE

Il lavoro grafico e di impaginazione è stato eseguito da FELIPE EMILIO PSZEMIAROWER e RUZANNA MELIKSETYAN, con la supervisione di [dia•foria.

Formato: 16×30 cm
Pagine: 152
a cura di Daniele Poletti e Elvio Maganaro
[dia•foria, febbraio 2026
collana: floema – esplorazioni della parola

per info e acquisti: info@diaforia.org
#AlessandroDeFrancesco #AndreaBorghi #DanielePoletti #diaforia #ElvioManganaro #FelipeEmilioPszemiarower #Floema #floemaEsplorazioniDellaParola #FrancoPurini #GiovanniFontana #LuigiSeveri #MarcoGiovenale #MarcoMazzi #NicolasMartino #PhoebeZeitgeist #RuzannaMelikesetyan #SalvatoreMargiotta #SusannaPisciella #DiaForia

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Iniziativa europea per bloccare Palantir:

action.wemove.eu/sign/2026-03-…

Firmiamo il più possibile

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