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The Future We Never Got, Running a Future We Got


If you’re familiar with Java here in 2025, the programming language you know is a world away from what Sun Microsystems planned for it in the mid-1990s. Back then it was key to a bright coffee-themed future of write-once-run-anywhere software, and aside from your web browser using it to run applications, your computer would be a diskless workstation running Java bytecode natively on the silicon.

What we got was slow and disappointing Java applets in web pages, and a line of cut-down SPARC-based JavaStations which did nothing to change the world. [FatSquirrel] has one of these machines, and a quarter century later, has it running NetBSD. It’s an interesting journey both into 1990s tech, and some modern-day networking tricks to make it happen.

These machines suffer as might be expected, from exhausted memory backup batteries. Fortunately once the serial port has been figured out they drop you into an OpenBoot prompt, which, in common with Apple machines in the ’90s, gives you a Forth interpreter. There’s enough info online to load the NVRAM with a config, and the machine stuttered into life. To do anything useful takes a network with RARP and NFS to serve an IP address and disk image respectively, which a modern Linux machine is quite happy to do. The resulting NetBSD machine maybe isn’t as useful as it could be, but at risk of angering any Java enthusiasts, perhaps it’s more useful than the original JavaOS.

We remember the promise of a Java-based future too, and tasted the bitter disappointment of stuttering Java applets in our web pages. However, given that so much of what we use now quietly runs Java in the background without our noticing it, perhaps the shade of Sun Microsystems had the last laugh after all. This isn’t the first ’90s machine that’s been taught new tricks here, some of them have received Java for the first time.


hackaday.com/2025/03/06/the-fu…



questo deve aver sovrastimato il livello di idiozia europeo… ma perché non te ne vai dalla UE? ti pago il viaggio. te e il tuo amico. non siete davvero paesi membri della UE. non ne avete la dignità.
sentite che dice l'amico di criminali:

"È passata più di una settimana da quando la Slovacchia e l’Ungheria hanno avviato l’azione della Commissione europea contro l’Ucraina per il divieto di esportazione del petrolio ma la Commissione europea non ha fatto nulla, nonostante la minaccia alla sicurezza energetica di due Stati membri dell’UE e la violazione dell’accordo di associazione tra Ucraina e UE.

Dinnanzi all’insolito silenzio di Bruxelles il ministro ungherese degli esteri pone serie domande.

La Commissione europea è così debole da non essere in grado di difendere gli interessi fondamentali di due Stati membri rispetto a un Paese extracomunitario candidato a futuro membro UE?

Non Kiev ma Bruxelles, e non il governo ucraino ma la Commissione europea ha voluto ricattare due Paesi sostenitori della pace che si sono rifiutati di fornire armi?

“La Commissione europea e la Presidente Ursula von der Leyen in persona dovrebbero confessare immediatamente: Bruxelles ha chiesto di bloccare le forniture di petrolio da Kiev?

E se non lo ha fatto, perché la Commissione europea non ha intrapreso alcuna azione da oltre una settimana?” domanda il ministro Péter Futsal Szijjártó.

L’Unione Europea rimane in silenzio, un silenzio che sta diventando una ammissione di colpa.

Veramente la Commissione è arrivata a tramare contro due suoi Stati membri usando l’Ucraina per danneggiarli indirettamente? Dopo la guerra per procura contro la Russia, ora la Commissione sta nuovamente usando l’Ucraina per una guerra economica per procura per punire Slovacchia e Ungheria, rei di cercare la Pace e la fine del conflitto?"



CyberSEC2025, Nobile (Agid): ‘La Ue deve semplificare le regole’


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Nella 4^ edizione della Conferenza internazionale CyberSEC2025Rome ha parlato Mario Nobile, Direttore Generale dell’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale. L’intervento di Nobile è ha valorizzato e rimarcato i principi di velocità, investimenti ed efficientamento normativo. Nobile ha ripreso,



per quel che so io ci sono relativamente poche aree da colpire in russia in caso di attacco nucleare, mentre al contrario la russia dovesse compire europa e usa avrebbe bisogno di colpire davvero tanto obiettivi diversi (non che non ne sia in grado ma comunque sono calcoli statistici) ... la russia è tutta concentrata a mosca e poi ci sarebbe leningrado. le steppe dell'asia centrale non sono obiettivi rilevanti.sparare per colpire 5 pastori? la stessa popolazione russa, quella che conta, è concentrata in poche località. pare cinico ma quando ha distrutto installazioni militari principali e le città più popolose la guerra è finita. e le reazioni russe indicano che probabilmente sanno che sarebbero tutt'altro che difficili da colpire. credo che con metà arsenale FRA+UK assieme possano colpire quello che serve in russia un paio di volte giusto per essere sicuri del successo. è solo immagine avere "tante testate". quelle che servono che sarebbero davvero impiegate sono poche decine. contrariamente a quello che pensiamo noi attaccare la russia non significa nuclearizzare ogni cm2 di territorio... non è necessario. sono cinica perché so che loro fanno gli stessi calcoli e poi comunque non conviene a nessuno. a parte che la manutenzione delle atomiche russe anche dopo l'indipendenza dell'ucraina era in mano agli ucraini... (fino al 2014)


"Lavrov paragona Macron a Hitler e Napoleone" quante opinioni diverse. chiaramente non è la mia: io considero nazista al pari di hitler putin... da fermare comunque che i russi si incazzino è positivo, significa aver colto nel segno. significa che probabilmente speravano che l'europa si dimenticasse di avere un proprio ombrello atomico di deterrenza. poi noi eurpei siamo divisi ma non c'è niente che unisce di più di un attaccante esterno. anche questa storia degli usa alala fine favorisce la coesione. fino ad adesso tutte le strategie di putin si sono rivelate più boomerang che strategie efficaci. ha convinto i comunisti italiani a essere dalla sua perché lui è un povero cristo, ma è finita li.




CyberSEC2025, Lisi (MAECI): ‘Mercato satellitare, quante fake news legate a Starlink’


@Informatica (Italy e non Italy 😁)
L’attenzione mediatica sollevata negli ultimi mesi dal fenomeno mediatico Starlink ha avuto effetti collaterali non desiderati. “Tutti sono diventati esperti di telecomunicazioni satellitari, con lo scadimento in fenomeni di fake news in materia di



Come riarmarsi in modo efficace. I consigli del gen. Caruso

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Di fronte alle crescenti tensioni geopolitiche e al progressivo disimpegno americano, l’Europa sta vivendo un momento di svolta epocale nella sua politica di difesa. L’annuncio di Ursula von der Leyen di un piano “ReArm Europe” da 800 miliardi di euro e la svolta della Germania di Friedrich Merz, che abbandona il



La cantieristica navale potrebbe essere il futuro dei rapporti Italia-Usa. Ecco perché

@Notizie dall'Italia e dal mondo

“Per potenziare la nostra base industriale della difesa, faremo risorgere l’industria navale americana”. Nel corso di un lungo discorso tenuto al Congresso riunito in seduta comune, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un



vogliamo gli usa fuori dalle balle? missione completata quasi. però ci sono delle conseguenze. e come per il cambiamento climatico c'è chi non vuol vedere.



Social Login: una sentenza della CJUS accende i riflettori sulla profilazione invisibile e non consensuale.


@Privacy Pride
Il post completo di Christian Bernieri è sul suo blog: garantepiracy.it/blog/eulogin/
La Commissione Europea ha toppato alla grande e Thomas Bindl merita un risarcimento. Così la pensa la Corte di Giustizia Europea (CJUS, CURIA per gli amici). Più in alto ci sono solo le nuvole. La vexata

Privacy Pride reshared this.



Chavez Ravine
freezonemagazine.com/rubriche/…
“Seconda base, proprio laggiù Vedo la nonna sulla sua sedia a dondolo”. È uno dei passaggi più belli di 3rd base, Dodger stadium, interpretato dalla voce ispirata del cantante hawaiano James “Bla” Pahinui, tra gli apici emotivi di uno dei dischi più significativi della storia della musica – che sicuramente molti di voi avranno amato – […]
L'articolo Chavez Ravine proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
“Seconda base, proprio laggiù


L’aeroporto di Amendola capitale mondiale degli F-35. C’è pure Israele


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Nello scalo nei pressi di Foggia gli Usa e gli altri Paesi che schierano questi aerei da combattimento si sono scambiati informazioni sulle capacità dimostrate sino ad oggi dai velivoli in vista di nuove guerre
L'articolo L’aeroporto di Amendola capitale mondiale degli



Macron: "Entro il 2030, la Russia prevede di aumentare ancora il suo esercito con 3mila carri armati in più e 300 aerei di combattimento. Chi può credere che la Russia si fermerà all'Ucraina?" E poi: "La Russia è diventata una minaccia per la Francia e l'Europa, la situazione è questa e dobbiamo affrontarla".

Due appunti:
1) Il 2030 è letteralmente domani.
La Russia non era sull'orlo del collasso?
Ora invece è in grado di aumentare addirittura le sue capacità combattive entro 5 anni?
Pazzesco;
2) Esiste già, nel TUE, un articolo, l'articolo 42, che si chiama "Clausola di difesa comune".
Ogni Paese Ue, se viene attaccato militarmente, DEVE essere difeso da tutti gli altri. Quindi, Nato o non Nato, Stati Uniti o non Stati Uniti, i Paesi europei, compreso quello di Emmanuel Bonaparte, dovrebbero anche domani inviare l'esercito per difendere la Lettonia, o l'Estonia, o la Polonia.

Macron sta allora dicendo questo: che senza gli Stati Uniti, ad oggi, i Paesi europei non sarebbero in grado di difendersi.
Grave.
Oppure sta facendo il solito numero da prestigiatore per convincere i suoi concittadini che la difesa dell'Ucraina, Paese non Ue, sia tanto doverosa quanto quella di un Paese Ue.
Gravissimo.
Perché per entrare in Ue servono requisiti e serve il consenso di 27 Paesi all'unanimità.
Ma a quanto pare trattati, le clausole, i vincoli e le regole valgono solo i giorni dispari.

Daniele Dell'Orco



Trump si prende il Canale di Panama e i microchip di Taiwan


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Dopo aver minacciato Panama e Taiwan di ritorsioni economiche e militari, gli Usa si assicurano il controllo di due porti sul canale e la produzione di microchip
L'articolo Trump si prende il Canale di Panama e i microchip di Taiwan proviene da Pagine pagineesteri.it/2025/03/06/mon…

in reply to Andrea Russo

Io l'ho letta diversamente, più come "i cinesi vendono a sovraprezzo due porti proprio all'inizio di una crisi economica"

Riguardo la "minaccia" dei dazi del 25% su tutti i chip fatti fuori dagli stati uniti... è un "dammi il portafoglio o mi sparo in faccia, guarda che lo faccio veramente eh, mi sparo in facccia e mi ammazzo davanti a te" - inoltre il bambino al potere ha già cambiato idea e vuole togliere i finanziamenti per le nuove fabbriche su suolo americano arstechnica.com/tech-policy/20…

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in reply to Moonrise2473

@Moonrise2473

"dammi il portafoglio o mi sparo in faccia, guarda che lo faccio veramente eh, mi sparo in facccia e mi ammazzo davanti a te"

già



#Iran, il triangolo della diplomazia


altrenotizie.org/primo-piano/1…


Quell'imbecille di Macron è uscito completamente fuori di testa. Ha appena pronunciato queste follie durante un discorso ai Francesi:

"Il mondo continua a essere più brutale, la nostra prosperità e la sicurezza sono divenute più incerte. Entriamo in una nuova era, la minaccia russa tocca tutti, chi può credere che si fermerà? Dobbiamo agire, non possiamo più credere alla Russia sulla parola. La Russia del presidente Putin viola i nostri confini per assassinare gli oppositori, manipola le elezioni in Romania e Moldavia. Le truppe UE saranno in Ucraina per garantire il rispetto della pace. La settimana prossima riuniremo a Parigi i capi di Stato maggiore dei paesi che accetteranno di farne parte".

Se non è una dichiarazione di guerra poco ci manca. A parte le cretinate che dice, come le elezioni in Romania e Moldavia, dove gli Usa di Biden e l'UE della Von der Leyen hanno nel primo caso fatto annullare il verdetto dalla Corte Costituzione Romena perché aveva vinto un candidato non servo dell'occidente mentre in Moldavia, con i voti esteri arrivati dai Paesi UE, hanno ribaltato il risultato facendo vincere quella guerrafondaia e russofoba di Maia Sandu.

Altra nota: quando mai la Russia ha violato i nostri confini? Semmai siamo sempre stati noi a violarli, prima con Napoleone, poi con Hitler e infine portandogli la Nato ad abbaiargli a due passi dal Cremlino come vi ha ricordato persino il Papa. Che siate maledetti.

Che siate maledetti!

GiuseppeSalamone



La dittatrice stellata sta preparando un colpo di stato a livello continentale. E' la nuova Hitler in gonnella...

ilfattoquotidiano.it/2025/03/0…



Parola di Berlinguer


peertube.uno/w/g6JCBVHtnit3aZe…


Parola Di Berlinguer


Ieri, 4 marzo 2025, presso il Teatro Portaportese in via Portuense a Roma, si è tenuta una iniziativa curata da Sergio Gentili e Lelio La Porta (voce narrante). La stessa si è articolata in una parte musicale, in alcuni ricordi/narrazioni legate agli anni tra il 1969 e 1984 ed in letture di articoli ed interviste di Enrico Berlinguer




un po' come dovremmo rispettare se democratici anche nazisti e fascisti, va rispettato il diritto a essere bulli?



Trentini, digiuno a staffetta in solidarietà con Alberto: “Lo faremo finché non torna a casa” (ad oggi già 400 hanno aderito alla staffetta) - La Repubblica
repubblica.it/cronaca/2025/03/…

repubblica.it/cronaca/2025/03/…



ReArm Europe, Italia pioniera per le spese fuori dal deficit. La precisazione di Fidanza

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Ben prima della Germania era stata l’Italia a chiedere lo scorporo dal deficit delle spese per la difesa, dice a Formiche.net Carlo Fidanza capo delegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo alla vigilia di un Consiglio europeo denso di temi, primo fra tutti il programma di riarmo



Prima dei fondi per la difesa, serve un Quartier generale europeo. Parla Camporini

@Notizie dall'Italia e dal mondo

L’Europa si trova a fare i conti con la necessità di rivedere le proprie priorità di difesa, specialmente nell’ottica di assumersi maggiore responsabilità per la sicurezza del continente di fronte alla prospettiva di un disimpegno statunitense. Mentre la




Imi Silly Noir santa subito, anche se viva e vegeta e in perfetta salute 🔥🙏😅

Le celebrazioni avverranno questa Domenica 9 Marzo durante lo show del Reggae Circus nella cornice molto più ampia (di spettacolo e di attività in programma) del Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto (RI).

Non si offendano le persone devote, ma si tratta di una storica festa a tema "bonariamente" anticlericale, come solo a Carnevale una volta era concesso fare, e i costumi più gettonati dal pubblico sono quelli da suora e da papa, e quindi insomma, potevamo privarvi dello spasso di portare sul palco il numero di Burlesque a tema "suora" della nostra performer preferita, su musica rigorosamente dal vivo come si addice al Circo più Reggae del Mondo?! Ebbene no, e infatti, ecco l'annuncio. Condividete gente, condividete la buona novella 👍😋

#CarnevaloneLiberato #ReggaeCircus
#Burlesque #AntiClericalismo

in reply to Adriano Bono

L'immagine è un poster promozionale per "The Reggae Circus", con Imi Silly Noir. Al centro dell'immagine c'è una donna vestita da suora, con tatuaggi sulle braccia e finte lacrime di sangue che le colano dagli occhi. Ha le mani giunte in preghiera, macchiate di rosso. Lo sfondo è dorato e decorato. In basso, in rosso, sono indicate la data e il luogo dell'evento: Domenica 9 Marzo, Carnevalone Liberato di Poggio Mirteto (RI).

Fornito da @altbot, generato utilizzando Gemini



fly.pieter.com was initially made in just 30 minutes with AI tools and is now generating thousands of dollars a month. The future of AI-assisted game development will not be that simple.#News
#News




A giudicare dalle parole di Trump, gli unici a cui gli USA vogliono fare guerra, non solo economica, sono gli europei loro alleati


Musica che amo da un (bel) po' [5/3/25]


Vorrei condividere con voi tre canzoni che porto nel cuore da più o meno tempo ma che ritengo assai interessanti e che forse nell'italia di oggi mancano di essere conosciute perché non molto condivise sui social ma abbastanza conosciute nel resto del mondo e apprezzate davveeo tanto. Ritengo che mancano ancora tanto artisti di questo livello in italia e che spesso manca l'ascolto dalle persone distratte da tutto questo intrattenimento e ci vorrebbe una pausa per l'ascolto, pausa che è sostanzialmente la stessa concezione che danno anche i buddisti/mindfuless ed affini quando si dovrebbe parlare di vita, prezenza, di ascolto di se stessi e del corpo/cuore.

Ho parlato/scritto troppo, vi lascio alle tre canzoni da ca(r)pire da soli, vado via! *sciò*

- Delilah Montagu - Version Of Me -

(canzone riflessiva su chi si è veramente e cosa si comunica davvero se stessi della stessa artista di cui fred again ha campionato la sua voce per un suo pezzo molto famoso)

youtube.com/watch?v=wema_tYrK3…


- Regina Spektor - Loveology -

(consiglio l'ascolto in cuffia con bassissime aspettative arrivando al finale che vi stupirà di sicuro...non demordete che è un pezzo davvero incredibile che ho in loop da ore)

youtube.com/watch?v=lHaetZ-Vu8…


- Raphael Treza - We Are One -

(soundtrack favolosa con un testo poetico fantastico di un documentario di raphael treza trovabile facilmente free su youtube)
(raphaeltreza.com/)

youtube.com/watch?v=kSSlt7Uf_K…



Migranti, Piantedosi: “In Italia 5 nuovi Cpr e 3 centri come quelli albanesi”


@Politica interna, europea e internazionale
Il ministro degli Interni Matteo Piantedosi annuncia l’apertura in Italia di cinque nuovi Cpr, centri di permanenza per i rimpatri dei migranti privi dei requisiti per poter stare nel nostro Paese. “Abbiamo individuato ben cinque nuovi siti dove realizzare Cpr e per due di



James Lee Burke – Clete
freezonemagazine.com/rubriche/…
Questa storia della Lousiana è accaduta alla fine degli anni Novanta, prima di Katrina e prima delle Torri, quando io e il mio amico Dave Robicheaux ci dividevamo tra New Orleans e New Iberia, in pieno Golfo, nel cuore del Dixie, dove il giorno di Natale ci sono venti gradi e più. La Louisiana meridionale […]
L'articolo James Lee Burke – Clete proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
Questa storia della Lousiana è


Ho un passato miserando da giornalista di provincia. La mia carriera si chiuse un giorno di una ventina di anni fa, quando il direttore del quindicinale per cui scrivevo mi comunica che c’è da coprire la notizia di Bruno Pizzul a Ragusa.
Pizzul in quell’anno è da poco in pensione o, comunque, ha smesso di commentare la Nazionale. Il suo processo di monumentalizzazione è all’apice sostenuto dai rimpianti per le sue telecronache pastose, condotte come sorseggiando uno di quei vini di cui era intenditore, il culto di noi giovani per alcune espressioni che sono nel nostro gergo amicale ("è tutto molto bello” “giocano bene questi”), la simpatia umana per quegli anni di carriera che hanno accompagnato le più cocenti delusione dell’Italia calcistica, più volte a un passo da una vittoria mai condotta in porto.
In quell’anno Pizzul è a Ragusa come testimonial di un’iniziativa per la salute nello sport e ci aspetta per un’intervista al palazzetto. Mi accompagnano il direttore e mio fratello, che era una specie di capo redattore del giornale. La decisione, su cui sospetto qualche malizia, è che sia io a realizzare l’intervista. Fino a quel momento avevo maneggiato al massimo consiglieri comunali, centravanti di Promozione e l’opinione della gente della strada (allora si usava). Sono chiaramente nel panico.
Stranamente non penso alle domande da porre, ma coltivo il desiderio di essere all’altezza dei suoi aggettivi vaporosi, del ritmo seducente che riusciva a dare alle telecronache, delle sue espressioni rotonde da sommelier del giornalismo. Chissà se riuscirò a dirgli che l’ho sentito come un amico.
Al palazzetto dello sport un enorme striscione si srotola per metà tribuna con il motto: “LO SPORT E’ SALUTE, LA SALUTE E’ SPORT” o qualcosa di ugualmente dimenticabile. Chi non andrà mai via dalla mia memoria è, invece, l’uomo alto e rilassato, solidamente ancorato alla sua personalità. È impegnato in un’amabile conversazione con un organizzatore della manifestazione e in una dialettica tra labbra e dita con una sigaretta che solleva voluttuose spire impegnate in scartavetrate di precisione sulle ben note corde vocali. È un uomo al timone di sé stesso. È Bruno Pizzul.
A quel punto io sono completamente groggy (avrà mai commentato il pugilato, Bruno Pizzul?) e con l’aggressività involontaria che si impossessa spesso dei timidi, quando hanno bisogno di darsi coraggio, dopo rapide presentazioni gli sparo: “Ma come dottor Pizzul, è il testimonial di una campagna sulla salute e sta fumando?”
Sugli altri non ho un opinione precisa, ma il dio del giornalismo non esiste perché non arrivò nessuna folgore a incenerirmi all'istante.
Successe invece una cosa che oggi corregge in commozione il dispiacere per la sua morte. Tradendo un po’ di imbarazzo Bruno Pizzul, invece di mandarmi a quel paese, mi rispose che avevo ragione, confessò quella sua debolezza, quasi si scusò. Nel frattempo io mi ero rimpicciolito alle dimensioni di una Marlboro e di passare alla seconda domanda non se ne parlava. Mi ero bloccato per sempre sull’idea che avevo rimproverato Bruno Pizzul e fui incapace di formulare qualsiasi altro pensiero. Intervennero il direttore e mio fratello con le domande giuste: “Qual è stata la partita più bella che ha commentato, quella che avrebbe voluto commentare, il giocatore più simpatico, cosa ricorda di quando giocava al Catania etc..)
Ho quindi molti debiti d'affetto con Bruno Pizzul che mi consolò di un gol di Trezeguet all’ultimo minuto, che si prese la responsabilità di precipitare nello sconforto i tifosi di calcio nella sera dell’Heysel, che urlò: "Schillaci!" con milioni di connazionali in estati ormai lontane, per quanto magiche. E con garbo ed umiltà mi ha regalato anche un'ultima vanteria, perché è grazie a Bruno Pizzul che non sono diventato un giornalista.

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La gomma arabica di Coca-Cola e M&M’s è contrabbandata nel Sudan in guerra


@Notizie dall'Italia e dal mondo
Il Sudan è il principale produttore mondiale di gomma arabica e fornisce l'80% della produzione globale. La sostanza è fondamentale per stabilizzare e addensare ingredienti in una vasta gamma di prodotti, dai rossetti di L'Oréal agli alimenti per animali



Un libro importantissimo su un tema ancora sottovalutato.


Buongiorno a tutti!

Voglio suggerirvi un libro che a mio avviso è importantissimo, e lo dico anche da persona che lavora nell'informatica da trent'anni e usa computer da 44, da quando internet ancora non era diffuso.

Ci troviamo di fronte a quello che a mio avviso è un capolavoro per fare capire come il Cremlino manovri l'informazione - e soprattutto la cattiva informazione - con lo scopo di destabilizzare l'Europa.

Ora i più pruriginosi di voi mi diranno che anche gli Stati Uniti lo fanno, ma è proprio leggendo il testo che si comprende come il modo sia del tutto diverso: nel caso della Russia, l'obiettivo non è creare simpatia nei loro confronti (cosa difficile, del resto, per qualsiasi umano con 2 neuroni in fila), ma creare disordine.
Nel disordine, nel caos che non ti fa più capire cosa è vero e cosa è falso, è facilissimo cedere a sovranismi, secessioni, porcate varie.

E il loro scopo è già stato raggiunto.

A questo si sommano ovviamente gli attacchi informatici...ma è tutto nel libro.

Buona lettura e, se lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate.

ledizioni.it/prodotto/brigate-…

perry77@tutamail.com reshared this.



BRASILE. Il processo a Bolsonaro per il golpe cambia le carte in tavola


@Notizie dall'Italia e dal mondo
La possibile condanna dell'ex presidente, accusato dalla Procura Generale assieme ad altre 33 persone di aver cercato di avvelenare Lula, è un fatto nuovo nel Paese. Abbiamo intervistato il sociologo Carlos Eduardo Martins, professore all'Università di San



Mettersi nei panni degli altri, a volte, aiuta.


Mi chiedo cosa ci sia di difficile da capire.

Eppure, a quanto pare c'è ancora chi è convinto che la pace si ottenga con la resa.

Il che, almeno temporaneamente, sarebbe anche vero ma senza dimenticare che pace non è uguale a giustizia.

Forse questo articolo può fare comprendere un concetto tanto semplice quanto ignorato.


esquire.com/it/news/attualita/…



Barbera e champagne
freezonemagazine.com/rubriche/…
Il bar italiano è una terra di nessuno e di tutti, a metà tra il tempo libero e l’attività professionale: lo diceva sempre Umberto Eco. Forse non è l‘esatta frase ma non è possibile che non abbia detto nulla anche sui bar il tuttologo Eco. Comunque ogni pensiero di Eco è certamente una osservazione intelligente. […]
L'articolo Barbera e champagne proviene da FREE ZONE MAGAZINE.
Il bar italiano è una terra di


Attraverso una strada, attraverso un giardino, riempio la bottiglia d'acqua fresca, attraverso il ponte sul fiume, percorro un tratto di viale alberato e arrivo in studio. Tutte le mattine lo stesso percorso, tutte le mattine qualche dettaglio nuovo.


  • Nel futuro vedo che diventerai socievole e amerai la gente
  • Rimescola




IFTAS shutting down most of its services following a lack of funding. Fediverse tumblr-like platform Wafrn has a native Bluesky integration.


Fediverse Report #106

IFTAS is shutting down most of their services following a lack of funding, and Tumblr-like platform Wafrn now has its own apps, and a Bluesky integration to boot.

The News


The fediverse trust and safety organisation IFTAS has announced it is shutting down most of its services, following a lack of funding. Last month the organisation said that they would soon run out of funding, and that they’d do a final effort at getting structural funds for the organisation. This has not happened, and now IFTAS will shut down most of their services. The biggest project to be shut down is IFTAS’ Content Classification Service, a service which handled CSAM scanning and reporting for fediverse servers. When fediverse server admins encounter CSAM, most countries have mandatory reporting requirements that admins are obliged to follow. Another project that is shutting down is FediCheck, which provides shared deny lists that server could use to build their own deny lists for their servers.

IFTAS shutting down their services is a double blow to the fediverse. The obvious one is that functions like IFTAS’ Content Classification Service were aiming to provide a service that filled an crucial gap in the operations of many fediverse servers. Scanning for CSAM, and handling the legal requirements on reporting to the relevant agencies is a challenging task for server admins to execute, and many fediverse servers do not have good procedures in place to handle this delicate process. IFTAS’ CCS would have provided a way for smaller fediverse server to handle the legal obligations they have regarding handling CSAM.

The second blow to the fediverse is in that IFTAS fills an important role in building a collaborative structure for moderation across fediverse servers. The fediverse is a network of independent places (servers), and while they are interconnected on a technical level via a protocol, building connections between servers for collaborations is proving to be much harder. Over the years there have been many suggestions and ideas on how fediverse servers could work together, for example regarding on sharing information on which servers to block. These conversations currently take place mainly via admin backchannels or via the #fediblock hashtag, and a more structural interface could help streamline this process. For such a process to work trust is needed between fediverse server admins to participate with such infrastructure. IFTAS, as a grassroots fediverse organisation, is one of the best-placed organisations to have build trust and provide a nexus around which such infrastructure could be build. IFTAS got pretty far with their rollout of FediCheck, which was building such a place for collaboration between server admins. Now that IFTAS will not be the center around which shared moderation infrastructure can be build, will there be another organisation in the future to do so? Especially when IFTAS found out that getting funding for such a project is so difficult?


Fediverse platform Wafrn has announced they now have apps for Android and iOS available in testing. I have not talked about Wafrn much, but it is one of the more interesting fediverse platforms that is currently being worked on. Wafrn is a Tumblr-inspired platform that clearly does not take itself too seriously: the name stands for “We Allow Female Representing Nipples“. It is a reference to a decision by Tumblr to ban adult content, and they used the phrase “Female-presenting Nipples” in their community guidelines which became a target of ridicule. Wafrn has a variety of unique features, such as a place to ask and answer questions for the Wafrn community. The most standout feature of Wafrn however is a native integration of both ActivityPub and ATProto. A Wafrn account allows you to have a full connection with the fediverse, as well as with Bluesky. On the fediverse, your account is visible as @name@app.wafrn.net, while on Bluesky your account is visible as @name.at.wafrn.net. Because this is not a bridge, and instead a native integration, a Wafrn account can interact with any Bluesky and fediverse account, other accounts are not required to opt-in in order to connect. In a real way, this means that Bluesky is now indeed federated, it just took an app called “We Allow Female Representing Nipples” to get there.


Link aggregator platform PieFed has added support for feeds. Feeds on PieFed are similar to how multi-reddits work on Reddit: it allows you to create a custom feed that displays posts from multiple communities. Feeds can also be shared, allowing people to follow a feed that others have created. Feeds on PieFed are somewhat similar to their Topics feature. Topics are also a collection of multiple fediverse communities around a certain theme. The main difference between topics and feeds is that topics are created by the server owner, and set for the entire server. With feeds, anyone can create and share one, and you can also follow feeds from other PieFed servers.

The Links


  • Timeline app Tapestry has gotten an investment by Tumblr.
  • WeDistribute writes about Funkwhale and their decision to filter out far-right music.
  • Ghost‘s weekly update on their ActivityPub implementation
  • Xenon is a new fediverse client app for iOS
  • Fireside Fedi is a interview series on PeerTube, and this week they’re talking with one of the people behind ActivityPods.
  • This week’s fediverse software updates.

That’s all for this week, thanks for reading! You can subscribe to my newsletter to get all my weekly updates via email, which gets you some interesting extra analysis as a bonus, that is not posted here on the website. You can subscribe below:

#fediblock #fediverse

fediversereport.com/fediverse-…





Giuseppe Conte: “Il M5s non andrà in piazza il 15 marzo: no all’Ue del riarmo”


@Politica interna, europea e internazionale
“Il blu dell’Europa si tinge di verde militare, no alla follia di 800 miliardi in armi!”. Così l’ex premier e leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, risponde al piano annunciato oggi dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, “per

in reply to Giovanni

@Giovanni senza entrare in nessun tipo di valutazione moralistica o politica, quella di Giuseppe Conte è una scelta intelligente, perché segna discontinuità rispetto a tutte le altre forze di opposizione che pescano dallo stesso elettorato. Quando sei al 5% dei sondaggi è fondamentale marcare le differenze
in reply to Elezioni e Politica 2026

comprensibile che per un partito piccolo passare dal 5 al 6 possa esser vitale. Però è il bastone tra le ruote del PD. finché ci sarà Conte, meloni dorme sonni tranquilli.


#Trump e #Ucraina, l'Europa nel caos


altrenotizie.org/primo-piano/1…


Elly Schlein boccia il piano di riarmo di von der Leyen: “Non è la strada giusta per l’Ue”


@Politica interna, europea e internazionale
Elly Schlein boccia il piano di riarmo da 800 miliardi di euro annunciato oggi dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Non è la strada che serve all’Europa”, attacca la segretaria del Pd: “All’Unione europea – osserva – serve la difesa

in reply to Elezioni e Politica 2026

La difesa comune arriverà solo in un momento di crisi acuta, prima i paesi UE non credo riescano a mettersi d'accordo.