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Pickle Diodes, Asymmetric Jacobs Ladders, and Other AC Surprises


While we’re 100 years past Edison’s fear, uncertainty, and doubt campaign, the fact of the matter is that DC is a bit easier to wrap one’s head around. It’s just so honest in its directness. AC, though? It can be a little shifty, and that results in some unexpected behaviors, as seen in this video from [The Action Lab].

He starts off with a very relatable observation: have you ever noticed that when you plug in a pickle, only half of it lights up? What’s up with that? Well, it’s related to the asymmetry he sees on his Jacobs ladder that has one side grow hotter than the other. In fact, it goes back to something welders who use DC know about well: the Debye sheath.

The arc of a welder, or a Jacobs ladder, or a pickle lamp is a plasma: ions and free electrons. Whichever electrode has negative is going to repel the plasma’s electrons, resulting in a sheath of positive charge around it. This positively-charged ions in the Debye sheath are going to accelerate into the anode, and voila! Heating. That’s why it matters which way the current goes when you’re welding.

With DC, that makes sense. In AC, well — one side starts as negatively charged, and that’s all it takes. It heats preferentially by creating a temporary Debye sheath. The hotter electrode is going to preferentially give off electrons compared to its colder twin — which amplifies the effect every time it swings back to negative. It seems like there’s no way to get a pure AC waveform across a plasma; there’s a positive feedback loop at whatever electrode starts negative that wants to introduce a DC bias. That’s most dramatically demonstrated with a pickle: it lights up on the preferentially heated side, showing the DC bias. Technically, that makes the infamous electric pickle a diode. We suspect the same thing would happen in a hot dog, which gives us the idea for the tastiest bridge rectifier. Nobody tell OSHA.

[The Action Lab] explains in more detail in his video, and demonstrates with ring-shaped electrode how geometry can introduce its own bias. For those of us who spend most of our time slinging solder in low-voltage DC applications, this sort of thing is fascinating. It might be old hat to others here; if the science of a plain Jacobs ladder no longer excites you, maybe you’d find it more electrifying built into a blade.

youtube.com/embed/_59b75Vql38?…


hackaday.com/2026/01/03/pickle…



[2026-01-11] 🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈 @ ZAM


🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈

ZAM - Milano, via Sant'Abbondio 4
(domenica, 11 gennaio 21:00)
🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈
Proiezione gratuita del film-documentario collettivo IL GRANDE GIOCO

MILANO-CORTINA: IL ROVESCIO DELLE MEDAGLIE

📌Domenica 11 gennaio ore 21

📌 @ZAM - via Sant'Abbondio 6, Milano

Mentre Milano e Cortina si preparano a ospitare i tanto celebrati Giochi Olimpici Invernali del 2026 sbandierando valori come sostenibilità e cooperazione, una rete di attivistə si batte nei territori per spiegare come in realtà in questo grande evento vinca solo il business di pochi: una città che grazie alle Olimpiadi attira enormi flussi di capitali internazionali che rendono sempre più costoso e difficile viverci; che smantella lo sport pubblico in favore di investimenti sportivi a beneficio dei privati (che in realtà sportivi non sono, ma a beneficio dei privati sicuramente sì); che esporta anche nei delicati ecosistemi montani il suo modello di sviluppo (quello dell’iper-turismo legato allo sci alpino) miope perché i cambiamenti climatici lo hanno reso senza futuro, predatorio e distruttivo di risorse ambientali.

Anche se nessuno ha mai chiesto alle comunità interessate cosa pensano di queste Olimpiadi e se sono disposte a ospitarle nei propri territori, queste comunità hanno deciso di non essere più spettatori passivi e di partecipare al grande gioco olimpico. Da questa esperienza nasce il film documentario Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpiche, che racconta la battaglia della rete C.I.O. contro la gigantesca macchina retorica di Milano-Cortina 2026. Pensato come un film diviso in tre atti (o ”round” di una partita), ciascun “round” affronta un tema specifico: nel primo il campo di gara è quello cittadino, e più precisamente lo spicchio di città che va dallo Scalo Romana, dove si trova il villaggio olimpico, fino al quartiere di Corvetto. Qui si gioca la partita sociale più importante, fra render di nuovi e lussuosi progetti abitativi e pulsioni speculative e securitarie che mirano ad allontanare i vecchi abitanti. Il secondo round si concentra sullo sport, con l’utopico-ma-non-troppo obiettivo di riprenderci la città attraverso la pratica di uno sport popolare, inclusivo e dal basso che sconfessi quel modello di privatizzazione sportiva portato avanti dalle Olimpiadi. Mentre nel terzo e ultimo round il campo di gara si sposta in montagna, uno scenario in cui gli e le attivistə dei C.I.O. sono impegnati nel tentativo di cancellare le tracce di uno sviluppo cementizio e divoratore di risorse (gli impianti abbandonati di Cesana Torinese e Pragelato per le Olimpiadi di Torino 2006 ci ricordano qualcosa?) per restituire alla montagna il suo scenario migliore, e poi provare a immaginare insieme un futuro che sia finalmente alla nostra e alla sua portata.

Il progetto di documentario Il grande gioco nasce come laboratorio collettivo all’interno della rete di C.I.O. È un progetto durato circa due anni, totalmente autofinanziato, e composto da filmmakers, lavoratorə, ricercatorə e studentə universitariə. La particolarità del progetto - che lo differenzia dagli altri approfondimenti giornalistici sul modello dei grandi eventi olimpici - è che si tratta di un racconto fatto dall’interno e in presa diretta di un percorso politico in costruzione, con tutte le difficoltà e le incertezze che questo porta con sé.È un modo di fare cinema che parte dal basso, che ci vede allo stesso tempo “partecipanti” e narratori, e che per questo necessita di una presenza costante sul territorio e di un continuo processo di riflessione e confronto con la realtà rappresentata. Il laboratorio si è occupato in modo condiviso di tutte le fasi: ricerca, scrittura, riprese e montaggio secondo principi di orizzontalità e inclusione.

Per tuttə, è un atto di fede nel potere dell’immaginazione e nell’intelligenza collettiva.


puntello.org/event/il-grande-g…



[2026-01-08] Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa @ Bisaboga


Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa

Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(giovedì, 8 gennaio 18:00)
Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa


agenda.reteappenninica.it/even…



[2026-01-03] Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela @ prefettura


Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela

prefettura - catania
(sabato, 3 gennaio 18:00)
Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela


attoppa.it/event/presidio-no-a…


Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela
Inizia: Sabato Gennaio 03, 2026 @ 6:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)
Finisce: Sabato Gennaio 03, 2026 @ 11:00 PM GMT+01:00 (Europe/Rome)



[2026-01-03] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania


Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia

sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(sabato, 3 gennaio 19:30)
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
Proiezione di:

Gaetano Falsaperna: emigrante

L'occasione mancata

La conversazione mai interrotta

Dibattito

Dietro le quinte di un pensatore eclettico. Le analogie fra ieri e oggi.


Introduce e modera: Dafne Anastasi (coordinatrice USB Catania)

In dialogo con:

Francesca Andreozzi (presidente Fondazione Fava)

Orazio Torrisi (direttore artistico Teatro Piccolo)

Giovanni Caruso (I Siciliani Giovani)


attoppa.it/event/dalle-immagin…



[2026-01-04] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania


Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia

sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(domenica, 4 gennaio 19:00)
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
Proiezione di:

Opere Buffe

La rivoluzione mancata

Da Villalba a Palermo. Cronache di mafia

Dibattito:

Dalle immagini di Fava ad oggi: un ritratto realistico e ancora drammaticamente attuale della Sicilia

Ne parliamo con:

Massimiliano Perna (giornalista e membro della Fondazione Fava)

Graziella Proto (direttrice Le Siciliane)

Mattia Basso (coordinatore regionale UGS Sicilia)

Marcello Failla (vice presidente Eco delle Siciliane)


attoppa.it/event/dalle-immagin…



[2026-01-03] sottoscrizione della petizione Basta Complicità @ Piazza del Popolo (RA)


sottoscrizione della petizione Basta Complicità

Piazza del Popolo (RA) - Piazza del Popolo (RA)
(sabato, 3 gennaio 17:00)
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iniziativa a sostegno della sottoscrizione della petizione Basta Complicità.

Questo il testo:

«PETIZIONE REGIONALE

(raccolta firme ai sensi dell’art.16 dello Statuto della Regione Emilia Romagna)

All’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna

LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INTERROMPA I RAPPORTI ECONOMICI CON ISRAELE

Premesso che:

Il 16 settembre scorso una commissione indipendente dell’Onu ha certificato che quello di Israele a Gaza è genocidio. Si legge nel report “La Commissione ritiene che le autorità Israeliane intendessero uccidere più Palestinesi possibile” Il genocidio che sta avvenendo in Palestina è solo il culmine di un progetto di pulizia etnica e di apartheid che va avanti da oltre 70 anni.

Francesca Albanese, nel suo rapporto “Dall’Economia dell’Occupazione all’Economia del Genocidio” spiega come la Corte Internazionale di Giustizia, il 19 Luglio 2024, abbia “dichiarato illegale la presenza prolungata di Israele nell’intero territorio palestinese occupato, compreso il suo regime di colonia (…) Di conseguenza, qualsiasi accordo che sostenga o appoggi l’occupazione e il suo apparato associato può equivalere a una complicità in un crimine internazionale”

La violazione dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei palestinesi impone a enti pubblici e privati di non sostenere né avviare rapporti economici che mantengano tale situazione illegale. Usare risorse pubbliche per collaborare con entità israeliane coinvolte nell’occupazione costituisce una corresponsabilità sia materiale che morale.

Intrattenere rapporti anche solo commerciali con un paese che sta calpestando il diritto alla autodeterminazione del popolo palestinese è quindi illegale secondo il diritto internazionale. Ne discende l’obbligo giuridico, oltre che etico e politico, per la Regione Emilia-Romagna, di adottare misure efficaci volte a impedire il proseguimento di tali rapporti e a garantire la piena conformità dell’azione amministrativa ai principi del diritto internazionale.

Considerato che:

Nel settembre scorso è emerso che dal porto di Ravenna transitavano navi con carichi di armi diretti a Israele. Vari giuristi hanno condannato la vicenda, ricordando che l’esportazione o il transito di armamenti verso paesi extra UE richiede autorizzazioni specifiche e che la legge 185/90 vieta il commercio verso paesi in conflitto o che violano i diritti umani.

L’episodio ha mostrato la forte connessione commerciale, anche non bellica, tra il porto di Ravenna e Israele

“TEVA Ltd” è una multinazionale del farmaco Israeliana. TEVA è un fornitore delle Aziende Sanitarie controllate dalla Emilia Romagna. La convenzione più significativa attualmente attiva, stipulata il 9 marzo 2023 tra l’Agenzia Intercent-ER e TEVA Italia, ha un valore di €12.109.503,77 e scadenza il 31 dicembre 20251. Altre sono già state rinnovate. Questo contratto copre la fornitura di medicinali e radiofarmaci per tutto il sistema sanitario regionale dell’Emilia-Romagna.

La presenza di aziende Israeliane è forte anche nel settore fieristico regionale. Nel settembre scorso,dopo oltre un anno di proteste, la regione assieme al Comune di Rimini ha escluso l’ente del turismo Israeliano dalla fiera di Rimini “TTG-Travel Experience”. Mentre un recente dossier sulla fiera “Ecomondo” di Rimini ha mostrato come su 1800 aziende partecipanti circa il 9% aveva rapporti commerciali con Israele e 42 di queste fosse interessato nella vendita di tecnologia di utilizzo militare o al servizio dell’occupazione.

L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha attivato collaborazioni con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, collegata alla Leonardo S.p.A., per progetti didattici come “A Scuola di STEM” e gli incontri “I Martedì dello Spazio”, rivolti a studenti e docenti. Tali intese, spesso presentate come progetti di orientamento, introducono nelle scuole secondarie una narrativa che normalizza l’industria bellica e il suo coinvolgimento diretto nel genocidio del popolo palestinese

Il 20 ottobre è stato presentato a Forlì il progetto Eris (Emilia Romagna in Space), guidato da Thales Alenia, joint venture tra Leonardo Spa, noto fornitore di armi ad Israele, e la francese Thales (undicesimo produttore di armi globale). Il progetto punta a produrre antenne satellitari, ma preoccupa per il possibile uso duale, dato il carattere fortemente militare delle aziende coinvolte.

L’autorità portuale di Ravenna aderisce al progetto Undersec. Progetto che vede coinvolti il porto di Ravenna, il ministero della difesa Israeliana, l’università di Tel Aviv e l’azienda bellica Rafael, azienda passata alla cronaca per un video promozionale dei propri droni mentre colpivano un civile a Gaza. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie militari per l’uso in mare e nei porti.

Ritenuto che:

Sia importante la dichiarazione del Presidente Michele De Pascale, che il 31 maggio scorso ha dichiarato che la Regione ha sospeso i rapporti istituzionali con Israele, “a fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza”

La regione Emilia Romagna non debba limitarsi al solo piano istituzionale, ma possa fare molto per incidere nei settori economici presi in esame (portuale, sanitario, fieristico). Ricordiamo che la regione ha quote in Sapir (società che gestisce il Terminal Container di Ravenna), controlla le aziende sanitarie regionali, e ha partecipazioni in Rimini Fiera, così come in altre fiere regionali.

La regione debba dare piena attuazione alla risoluzione dell’11 giugno 2024 che introduce gli appalti etici “al fine di tenere conto di eventuali violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale da parte degli operatori economici e quindi di escludere tali soggetti in fase di valutazione delle offerte”. Dove però fra diritti umani da difendere vi deve essere anche quello dell’autodeterminazione del popolo palestinese

COME CITTADINI E CITTADINE DELL’EMILIA ROMAGNA CHIEDIAMO ALLA ASSEMBLEA LEGISLATIVA

DI AGIRE AFFINCHE’ LA REGIONE SI ADOPERI PER:

1) Un’azione concreta per far cessare il commercio e il transito di armi, dal porto di Ravenna verso Israele, così come il commercio, anche di forniture non militari

2) L’istituzione di un osservatorio permanente con cittadini e istituzioni, sul traffico delle armi, che sia preventivamente informato su ogni passaggio di armi o dual use (export, import, transito) nel porto di Ravenna, affinchè ci possa essere il controllo del rispetto della legge 185/90

3) L’uscita da progetti con aziende di armamenti che vendono armi ad Israele, quindi dal consorzio Anser e dal progetto Eris promosso da Thales Alenia che avrà la sua sede a Forlì; e l’uscita dal progetto Undersec facendo pressione concretamente sul Ministero dei Trasporti e l’autorità portuale di Ravenna.

4) L’interruzione da parte della Regione e di tutte le sue controllate o partecipate di forniture di beni e servizi da aziende israeliane e aziende complici, e l’adozione immediata di misure idonee per l’attuazione della risoluzione sugli appalti etici approvata dall’Assemblea legislativa.

5) La sospensione della partecipazione di enti e aziende Israeliane alle manifestazioni fieristiche; e l’introduzione negli enti fieristici di un comitato etico che possa analizzare preventivamente le aziende e prevenire casi di complicità con paesi che calpestano i diritti umani.

6) L’avvio di un dialogo con l’Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto delle reciproche autonomie, per interrompere progetti educativi che prevedano la collaborazione con aziende di armi».


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[2026-01-07] AI CONFINI DELL'UMANITÀ @ Arci Brigante Pieve Cesato


AI CONFINI DELL'UMANITÀ

Arci Brigante Pieve Cesato - Via Castellina 6, Pieve Cesato, Emilia-Romagna
(mercoledì, 7 gennaio 20:00)
AI CONFINI DELL'UMANITÀ
reportage da Libano e Rojava

di Silvia Casadei (antifascista militante)


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[2026-01-09] PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 @ Archivio Storico della F.A.I.


PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026

Archivio Storico della F.A.I. - Via Fratelli Bandiera 19, Imola (BO)
(venerdì, 9 gennaio 21:00)
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026
VENERDÌ 9 GENNAIO dalle 21:00 - Archivio Storico della F.A.I.

PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE"

Documentario realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi l'industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina.

Di recente il collettivo è stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico.

Nell'agosto 2025, la polizia londinese ha arrestato 466 attivisti ed attiviste che sono scesi/e in piazza per portare solidarietà al collettivo esponendo cartelli come “ I oppose genocide. I support Palestine Action”. Gli arresti sono stati effettuati con l'accusa di sostenere “un'organizzazione vietata”.

Tra il 18 e il 29 novembre 2025, 600 altri manifestanti sono stati arrestati per essersi opposti pacificamente al divieto imposto al gruppo “Palestine Action”.

Dall'entrata in vigore del divieto nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti.

IMOLA - Via FRATELLI BANDIERA 19 o da Via Caterina Sforza 5, parco Verziere delle monache, di fronte al parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”.

ARCHIVIO STORICO DELLA FAI

CENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA

ASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE


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[2026-01-11] Viaggio nel Carnevale di Montemarano @ Borgo Vivo


Viaggio nel Carnevale di Montemarano

Borgo Vivo - Via sgarbata 24 Ferrara
(domenica, 11 gennaio 12:00)
Viaggio nel Carnevale di Montemarano
Domenica 11 Gennaio

🥳 Terra Fertile festeggia

il suo primo compleanno!

✨Con un invito speciale…

La SCUOLA DI TARANTELLA

MONTEMARANESE 💃🏼

ci accompagnerà in un

VIAGGIO nel CARNEVALE

di MONTEMARANO 🎭

👨‍🍳dalle 12:00

Laboratorio di PASTA FRESCA

e🍝PRANZO con SPECIALITÀ IRPINE - 20 euro (bevande escluse)

🥁 dalle 15:00 alle 17:00

Laboratorio di TAMBURO

tradizione montemaranese -

20 euro

💃dalle 17:00 alle 19:00

Laboratorio di BALLO

La tarantella di Montemarano -

20 euro

🎷dalle 19:00 CONCERTO con

BATTISTA BAND

Uno dei pilastri della Tarantella di Montemarano: storico capobanda di una delle mascherate più longeve del paese e autore di nuove frasi musicali che tengono viva la tradizione - 10 euro

Il contributo richiesto per partecipare a TUTTA LA GIORNATA è di 60 euro

💫Per iscritti ai corsi di Terra Fertile (modulo o mensilità) sconto di 10 euro

😉Per chi non l’ha ancora fatto, SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI CORSI DI TERRA FERTILE!

⭐️CORSO DI TAMBURI A CORNICE DEL SUD ITALIA a cura di Allargate il cerchio

⭐️CORSO DI DANZE DEL SUD ITALIA modulo Tammuriate con Paola Perrone

🌀La SCUOLA DI TARANTELLA MONTEMARANESE crea aggregazione e da un senso nuovo al concetto di comunità, da sempre intende la tarantella non come una semplice esibizione folkloristica, ma come una metafora di quell'insieme di tradizioni, colori, suoni, che caratterizzano la storia e la cultura di un popolo.

Una scuola che focalizza la sua attenzione sulle danze popolari, come patrimonio da conservare e tramandare ai giovani fin dalla più tenera età, per raccontare quanto di bello e appassionante c'è in Irpinia al di fuori dei confini regionali.

👉Prenotazione necessaria per partecipare!

Per informazioni e prenotazioni

+39 3519202691

+39 3338555791

(basta un messaggio su Whatsapp).

Ingresso riservato soci Arcadei

(Possibilità di tesseramento in loco)

c/o BORGO VIVO

Via Sgarbata 84, San Martino (FE)

🌓🌕🌗Terra Fertile🌓🌕🌗

Concerti e laboratori per nutrire le nostre radici e creare l’humus di una visione consapevole e critica su come stare insieme nel presente e proiettarci nel futuro…


fuorinellanebbia.it/event/viag…



[2026-01-09] IncontroMano @ Biella - Spazio condiviso


IncontroMano

Biella - Spazio condiviso - Via Marconi 15/C - Biella
(venerdì, 9 gennaio 14:00)
IncontroMano
Mostra mercato prodotti artigianali africani e ... non solo. Prodotti realizzati da persone ristrette nella casa circondariale di Biella. Il ricavato sarà interamente utilizzato per i nostri progetti in Italia e in Mozambico.


caosbi.eu/event/incontromano-6



[2026-01-10] Road Runner saturday night @ Biella - Road runner


Road Runner saturday night

Biella - Road runner - Via Tollegno, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 10 gennaio 00:00)
Road Runner saturday night
Il DJ set del sabato sera al Road Runner.

Controllare sempre la pagina IG del locale (link del post) per verificare l'effettivo svolgimento della serata


caosbi.eu/event/road-runner-sa…



Perché "il mondo sta andando a puttane" (in termini analitici)

Il mondo non sta andando a rotoli per una singola causa, ma per una combinazione di fattori strutturali che si rafforzano a vicenda. Provo a scomporli, perché solo così si capisce perché la sensazione di declino non è solo “percezione”.

  1. Concentrazione estrema di potere e ricchezza
    Negli ultimi decenni una quota sempre più piccola di persone, aziende e Stati ha accumulato risorse economiche, tecnologiche e politiche enormi. Questo non è solo un problema morale: è un problema funzionale. Quando il potere si concentra troppo, smette di essere controllabile. Le regole vengono piegate, aggirate o riscritte da chi ha i mezzi per farlo. Le istituzioni nate per limitare il potere funzionavano quando il potere era più diffuso; oggi sono sottodimensionate.
  2. Svuotamento della democrazia
    La democrazia formale sopravvive, ma quella sostanziale si restringe. Si vota, ma si decide su sempre meno cose. Le scelte cruciali vengono prese in ambiti tecnici, finanziari o geopolitici lontani dal controllo popolare. Questo produce un effetto corrosivo: il cittadino non smette di votare perché è disinteressato, ma perché capisce che il voto ha un impatto limitato. La partecipazione diventa rituale, non potere reale.
  3. Perdita di sovranità reale degli Stati
    Anche i governi eletti spesso non governano davvero. Devono rispondere a mercati, alleanze militari, catene globali del valore, vincoli finanziari. Quando uno Stato non può garantire lavoro, sicurezza, servizi o futuro, la fiducia collettiva si erode. A quel punto la politica si trasforma in gestione dell’emergenza permanente o in propaganda identitaria.
  4. Sistema internazionale senza regole efficaci
    A livello globale non esiste uno Stato di diritto. Le regole valgono finché conviene rispettarle. Le grandi potenze possono violarle senza conseguenze proporzionate. Questo manda un messaggio chiarissimo: la forza paga. Operazioni speciali, guerre indirette, sanzioni selettive e coercizione diventano strumenti “normali”. Il diritto internazionale resta come linguaggio, non come vincolo reale.
  5. Disinformazione e frammentazione cognitiva
    Non viviamo in una società meno informata, ma in una società sovraccarica e frammentata. Ognuno abita la propria bolla cognitiva. Senza uno spazio pubblico condiviso, il conflitto politico non è più su fatti e soluzioni, ma su identità e appartenenze. Questo rende impossibile qualsiasi progetto collettivo di lungo periodo.
  6. Rassegnazione e cinismo
    Quando le persone percepiscono che nulla cambia davvero, smettono di investire emotivamente nella cosa pubblica. Non nasce la rivoluzione, ma il cinismo. È una condizione ideale per il potere arbitrario: meno opposizione organizzata, meno aspettative, meno resistenza. La rassegnazione è politicamente più utile della repressione aperta.
  7. Crisi delle élite
    Le classi dirigenti non progettano più il futuro. Gestiscono il presente e si proteggono individualmente. Investono in sicurezza privata, mobilità personale, protezione patrimoniale. Quando chi governa non condivide il destino del sistema che amministra, il sistema entra in una spirale di degrado controllato.
  8. Falsi capri espiatori
    Non è perché “siamo troppi”.
    Non è perché “la gente è stupida”.
    Non è perché “il mondo è diventato improvvisamente cattivo”.
    Queste spiegazioni servono solo a spostare l’attenzione dalle responsabilità strutturali e dal problema centrale: chi decide, con quali limiti, e per conto di chi.

In sintesi
Non stiamo assistendo a un collasso improvviso, ma a una lenta decomposizione dell’ordine politico, in cui il potere cresce più velocemente della capacità di controllarlo. La distinzione decisiva oggi non è più tra democrazie e dittature, ma tra sistemi che limitano il potere e sistemi che lo lasciano agire senza freni.

E quelli senza freni stanno avanzando.



Teardown of Boeing 777 Cabin Pressure Control System


Modern passenger airliners are essentially tubes-with-wings, they just happen to be tubes that are stuffed full with fancy electronics. Some of the most important of these are related to keeping the bits of the tube with humans inside it at temperatures and pressures that keeps them alive and happy. Case in point the Boeing 777, of which [Michel] of Le Labo de Michel on YouTube recently obtained the Cabin Pressure Control System (CPCS) for a teardown.

The crucial parts on the system are the two Nord-Micro C0002 piezo resistive pressure transducers, which measure the pressure inside the aircraft. These sensors, one of which is marked as ‘backup’, are read out by multiple ADCs connected to a couple of FPGAs. The system further has an ARINC 429 transceiver, for communicating with the other avionics components. Naturally the multiple PCBs are conformally coated and with vibration-proof interconnects.

Although it may seem like a lot of hardware just to measure air pressure with, this kind of hardware is meant to work without errors over the span of years, meaning significant amounts of redundancy and error checking has to be built-in. Tragic accidents such as Helios Airways Flight 522 involving a 737-300 highlight the importance of these systems. Although in that case human error had disabled the cabin pressurization, it shows just how hard it can be to detect hypoxia before it is too late.

youtube.com/embed/rsCxEcR-AYE?…


hackaday.com/2026/01/03/teardo…



io non sono anti europa, chi mi conosce lo sa, ma ascoltate il video youtube sui "nuovi" motori diesel imposti ed è un qualcosa veramente assurdo da ascoltare...


The Setun Was a Ternary Computer from the USSR in 1958


Scientific staff members working on the computing machine Setun

[Codeolences] tells us about the FORBIDDEN Soviet Computer That Defied Binary Logic. The Setun, the world’s first ternary computer, was developed at Moscow State University in 1958. Its troubled and short-lived history is covered in the video. The machine itself uses “trits” (ternary digits) instead of “bits” (binary digits).

When your digits have three discrete values there are a multiplicity of ways of assigning meaning to each state, and the Setun uses a system known as balanced ternary where each digit can be either -1, 0, or 1 and otherwise uses a place-value system in the normal way.

An interesting factoid that comes up in the video is that base-3 (also known as radix-3) is the maximally efficient way to represent numbers because three is the closest integer to the natural growth constant, the base of the natural logarithm, e, which is approximately 2.718 ≈ 3.

If you’re interested to know more about ternary computing check out There Are 10 Kinds Of Computers In The World and Building The First Ternary Microprocessor.

youtube.com/embed/4vwOJE0Dq38?…


hackaday.com/2026/01/03/the-se…

Anon reshared this.



Printing in Metal with DIY SLM


A bed of metal powder is visible through a green-tinted window. A fused metal pattern, roughly square, is visible, with one corner glowing white and throwing up sparks.

An accessible 3D printer for metals has been the holy grail of amateur printer builders since at least the beginning of the RepRap project, but as tends to be the case with holy grails, it’s proven stubbornly elusive. If you have the resources to build it, though, it’s possible to replicate the professional approach with a selective laser melting (SLM) printer, such as the one [Travis Mitchell] built (this is a playlist of nine videos, but if you want to see the final results, the last video is embedded below).

Most of the playlist shows the process of physically constructing the machine, with only the last two videos getting into testing. The heart of the printer is a 500 Watt fiber laser and a galvo scan head, which account for most of the cost of the final machine. The print chamber has to be purged of oxygen with shielding gas, so [Travis] minimized the volume to reduce the amount of argon needed. The scan head therefore isn’t located in the chamber, but shines down into it through a window in the chamber’s roof. A set of repurposed industrial servo motors raises and lowers the two pistons which form the build plate and powder dispenser, and another servo drives the recoater blade which smooths on another layer of metal powder after each layer.

As with any 3D printer, getting good first-layer adhesion proved troublesome, since too much power caused the powder to melt and clump together, and too little could result in incomplete fusion. Making sure the laser was in focus improved things significantly, though heat management and consequent warping remained a challenge. The recoater blade was originally made out of printed plastic, with a silicone cord along the edge. Scraping along hot fused metal in the early tests damaged it, so [Travis] replaced it with a stainless steel blade, which gave much more consistent performance. The final results looked extremely promising, though [Travis] notes that there is still room for redesign and improvement.

This printer joins the very few other DIY SLM machines we’ve seen, though there is an amazingly broad range of other creative ideas for homemade metal printers, from electrochemical printers to those that use precise powder placement.

youtube.com/embed/MPXp3hpsdjA?…


hackaday.com/2026/01/03/printi…



“Noi stessi dobbiamo diventare casa di Dio e ciò che fu fatto quando gli edifici sorgevano, ora accade quando i fedeli diligentemente si congregano: credendo infatti siamo come legni tagliati dai boschi e pietre dai monti”.


"Vorrei dedicare questo concerto ai bambini che, in tante parti del mondo, hanno vissuto questo Natale senza luci, senza musiche, senza nemmeno il necessario per la dignità umana, e senza pace".


Domenica 4 gennaio l’Abbazia di Montecassino ospiterà un’esposizione straordinaria di presepi e opere d’arte, “una raccolta inedita di capolavori provenienti dalla preziosa collezione dei tesori del monastero”, precisa un comunicato.


L’Ordinario militare per l’Italia, mons. Gian Franco Saba, ha effettuato una visita istituzionale di due giorni presso l’Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait, incontrando il personale del contingente italiano schierato nell…


Si tiene a Roma dal 3 al 5 gennaio il convegno nazionale vocazioni sul tema "Aspirate alla santità, ovunque siate", con la partecipazione di 350 persone in presenza e altrettante online, tra cui presbiteri, consacrate, laici e seminaristi oltre che c…


È dedicata a san Carlo Acutis e al suo genio informatico la nuova app ufficiale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Lo comunica il Governatorato in una nota.


Papa Leone XIV ha nominato giudice applicato del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano il prof. avv. Ulisse Corea, professore associato di diritto processuale civile all’Università di Roma Tor Vergata.


No War with, No Occupation of Venezuela


January 3rd – In the middle of the night, while most U.S. citizens were sleeping and unable to be outraged, the United States invaded Venezuela and claims now to have captured Nicolás Maduro, President of Venezuela.

After promising peace, the Epstein files & fear mongering that their political opponents will start wars, they have taken upon themselves to invade Venezuela in the middle of the night without Congress’s permission, putting American lives on the line for oil & to distract you from the files.

This is what this administration thinks of you.

We have it in our platform explicitly that the U.S. must be a good neighbor and how we need to shift the dynamic in the New World from “a paradigm of United States dominance to genuine collaboration and friendship is essential. A more united American Continent will help each country become stronger and create a stronger bond between every American, from Greenland to Patagonia.”

Pan-American is essential to the Pirate foreign policy objectives. Our platform says we must “advocate for ending the Cuban embargo and lifting sanctions on Nicaragua and Venezuela.”

Not starting a new war with them.

Even if the administration sought permission to carry out such attacks, we (the United States) can not and should not be attacking our neighbor. This is ultimately another “blood-for-oil” scheme that will lead to countless deaths, billions spent and hard feelings developed by neighbors who already had a hard time trusting us.

For any U.S. citizen that is thinking “Oh but they were sending drugs into the United States, something something nacroterrorists”, I counter with this: Trump pardoned Juan Orlando Hernández, the convicted drug trafficking former President of Honduras.

This has little to do with drugs and everything to do with oil and a distraction from the Epstein files. This has to do with a government unfriendly to U.S. hegemony that the U.S. has tried like hell for years to be rid of, only to lead to this, the most brazen and obvious attempt.

The United States Pirate Party condemns these actions. Secretary Hegseth said Maduro “fucked around and found out”, but empires fall. When we no longer hold dominance over the New World, a fact which most certainly will one day come, our neighbors will remember how we treated them as the most powerful nation in the world. This is just one of many things I believe the United States, not Maduro, will have fucked around and for which they will find out. Not via immediate retaliation, not via the refugee crisis this will certainly exacerbate, but through the lingering memories of the world and especially our neighbors, we will find out.

No war with Venezuela. Ending war is possible.


uspirates.org/no-war-with-no-o…

Gazzetta del Cadavere reshared this.



No War with, No Occupation of Venezuela


We could not maintain our opposition to Russia’s illegal invasion of Ukraine and also support the Trump’s illegal invasion of Venezuela, a country that has not attacked the United States. Trump’s claims that Venezuelan boats, which were nowhere near the United States, were transporting Fentanyl is laughable and only served as cover for today’s invasion. Ending the Drug War and ensuring that people receive the medical and social support they need to deal with their addiction are better, humane policies. I reproduce this statement from the United States Pirate Party as it is is consistent with our platform, values and past statements.

January 3rd – In the middle of the night, while most U.S. citizens were sleeping and unable to be outraged, the United States invaded Venezuela and claims now to have captured Nicolás Maduro, President of Venezuela.

After promising peace, the Epstein files & fear mongering that their political opponents will start wars, they have taken upon themselves to invade Venezuela in the middle of the night without Congress’s permission, putting American lives on the line for oil & to distract you from the files.

This is what this administration thinks of you.

We have it in our platform explicitly that the U.S. must be a good neighbor and how we need to shift the dynamic in the New World from “a paradigm of United States dominance to genuine collaboration and friendship is essential. A more united American Continent will help each country become stronger and create a stronger bond between every American, from Greenland to Patagonia.”

Pan-American is essential to the Pirate foreign policy objectives. Our platform says we must “advocate for ending the Cuban embargo and lifting sanctions on Nicaragua and Venezuela.”

Not starting a new war with them.

Even if the administration sought permission to carry out such attacks, we (the United States) can not and should not be attacking our neighbor. This is ultimately another “blood-for-oil” scheme that will lead to countless deaths, billions spent and hard feelings developed by neighbors who already had a hard time trusting us.

For any U.S. citizen that is thinking “Oh but they were sending drugs into the United States, something something nacroterrorists”, I counter with this: Trump pardoned Juan Orlando Hernández, the convicted drug trafficking former President of Honduras.

This has little to do with drugs and everything to do with oil and a distraction from the Epstein files. This has to do with a government unfriendly to U.S. hegemony that the U.S. has tried like hell for years to be rid of, only to lead to this, the most brazen and obvious attempt.

The United States Pirate Party condemns these actions. Secretary Hegseth said Maduro “fucked around and found out”, but empires fall. When we no longer hold dominance over the New World, a fact which most certainly will one day come, our neighbors will remember how we treated them as the most powerful nation in the world. This is just one of many things I believe the United States, not Maduro, will have fucked around and for which they will find out. Not via immediate retaliation, not via the refugee crisis this will certainly exacerbate, but through the lingering memories of the world and especially our neighbors, we will find out.

No war with Venezuela. Ending war is possible.


masspirates.org/blog/2026/01/0…



Solidarity with Iran: PPI Supports the Path to a Democratic Future


The Totalitarian Regime in Iran is Facing an Existential Crisis


The recent wave of protests is a natural response to catastrophic leadership and systemic failure. Tragically, a vast number of Iranians live in exile across the globe, knowing that returning to their homeland could mean a death sentence.

The Need for Pirates in Iran


Iran needs Pirates, courageous individuals who are ready to stand up to the Ayatollahs and this ruthless, inhumane regime.

Pirate Parties International (PPI) is proud to have two board members of Iranian descent, Babak Tubis and Schoresch Davoodi, along with numerous Iranian members in Pirate parties worldwide. Babak recently published a statement in German regarding his party’s position on the protests.

Read the original statement here: Solidarität mit den Protestierenden im Iran


We have written this article to share his message with an international audience and provide further context.


Our Vision: A Peaceful Transition


PPI supports a peaceful transition to a democratic system in Iran that will protects individual rights, freedom of expression, and the right to protest. We call on the Iranian people to establish their own Pirate party as a vehicle for nonviolent, digital protest.

For over 45 years, Iran has been plundered by radical, religious tyrants who masquerade as a legitimate government. The regime is isolated from most industrialized nations due to its significant support of global terrorism. Internally, the currency has collapsed and inflation is skyrocketing.


A Cry for Dignity


The people have had enough. We are seeing constant reports of citizens taking to the streets. Many of us hope that the regime will finally collapse. We stand in solidarity with the brave individuals risking their lives, mindful of how brutally past protests were suppressed.

As Babak wrote:

“These protests are a cry for dignity and a rejection of fear. They represent a refusal to submit to a system that survives only through brute force.”


Is this the spark that finally leads to revolution?


PPI Stands Firmly With the Protesters


We stand clearly on the side of those fighting for their rights of the Iranian people. Our demands are simple:

  • Maximize individual freedoms
  • Support a transition to democracy
  • Create a secular state

As we monitor this developing crisis, we will update our community on our efforts to support the liberation of the Iranian people.


pp-international.net/2026/01/i…



Pirate Parties International on the Crisis in Venezuela


Pirate Parties International (PPI) strongly condemns the reported attack by the United States on Venezuela [1], which constitutes a grave violation of international law.

The use of military force against a sovereign state is a clear breach of the UN Charter, specifically the prohibition of the use of force under Article 2(4). International conflicts must be resolved exclusively through diplomatic and legal channels.

Reports regarding the abduction of Nicolás Maduro and his wife are deeply concerning. If the statements made by Donald Trump [2] [4] are confirmed, they represent serious human rights violations. Regardless of one’s political stance on the government in Caracas, such actions are a breach of international law.

Democratic states must operate according to the principles of the rule of law; it is this very adherence that distinguishes them from autocracies. By bypassing these principles, Trump is equating himself with figures like Vladimir Putin and risks turning the United States into a rogue state.

While Venezuela—despite being one of the world’s most oil-rich nations—has been economically devastated by mismanagement and authoritarian rule, leaving much of its population in poverty, this does not justify military intervention or the abandonment of fundamental legal principles.

To stabilize the situation, the Pirate Party demands that Edmundo González, the legally elected president as of July 2024, be allowed to take office immediately. This is essential to honoring the will of the Venezuelan people and preventing the country from sliding further into chaos.

The PPI calls for:

  • Immediate compliance with international law.
  • A transparent international investigation into these incidents.
  • A return to diplomacy, the protection of human rights, and the strengthening of multilateral institutions.

Sources:
[1] Reuters: Loud noises heard in Venezuela capital
[2] Handelsblatt: US-Angriffe auf Venezuela – Was wir wissen
[3] FAZ Liveblog: Angriff auf Venezuela
[4] Truth Social: @realDonaldTrump Statement


pp-international.net/2026/01/p…



wired.it/article/grunes-band-l…

io non sono di quelle che ritengono la specie umana peggiore della media del regno animale. ogni specie animale, se davvero seguita e controllata, nel suo piccolo si rivela autore di disastri ecologici. non ultime le orche che rischiano di decimare gli squali non per nutrizione, ma solo per la prelibatezza del fegato, unica parte che mangiano... la differenza è solo quantitativa, cosa che chiaramente sul piano morale NON conta. chi nel suo piccolo non fa ad esempio una differenziata corretta, è moralmente colpevole come una grande industria che inquina. ma da altri punti di vista si vede anche come quando l'uomo è fuori dalle balle (l'area di cernobyl è un altro esempio) la natura fiorisce e si riprende.



Gli USA hanno invaso il Venezuela per rubare il petrolio e venderlo al suo posto.

Questo se vogliamo dirla com'è, altrimenti possiamo usare i sofismi che useranno i suoi alleati ma la realtà quella è e quella rimane: il governo statunitense è un governo di ladri.

A proposito... ma dall'UE ancora nessuna reazione?

L'Italia immagino reagirà fingendosi morta, le viene benissimo, o lodando l'impegno umanitario USA verso il popolo venezuelano che finalmente potrà tornare a godere delle sue ricchezze.



in reply to simona

web.archive.org/web/2012062116… in pratica hanno ripubblicato





Questa signora ormai è di una ipocrisia sfacciata da far schifo.

Attacco Usa in Venezuela, Meloni: "intervento di natura difensiva" • Imola Oggi
imolaoggi.it/2026/01/03/attacc…



Fermo da metà ottobre 2025 a causa di un incidente che mi ha causato una frattura biossea esposta alla gamba sinistra.Per la prima volta nella mia vita avevo raggiunto e superato la soglia dei 6000 km in un anno, sarebbe stata la mia ultima uscita con le ruote da strada e avevo già pronte ruote con copertoncini da ciclocross per tornare a fare un po' di strade bianche e sentieri. E invece...

Quasi un mese di fissatore prima che finalmente mi operassero per l'osteosintesi con chiodo e placca.

Non si è al sicuro nemmeno sulle ciclabili.
Questo è il primo danno visibile alla bici, ovviamente cerchio da cambiare. Da verificare forcella e telaio.
Da qualche giorno ho ripreso a pedalare (piano e per pochi minuti) sulla cyclette.
Tra una settimana nuova RX e visita di controllo.

La cosa scandalosa è che nonostante la presunta "eccellenza" della sanità lombarda, per poter fare fisioterapia col SSN avere la priorità "Urgente - entro 10 gg" non serva a nulla, si parla di almeno 4-5 mesi di attesa pure nella stessa struttura dove mi ha visitato il fisiatra (a pagamento "agevolato"). Ovviamente in regime di solvenza il posto salta fuori.

informapirata ⁂ reshared this.

in reply to fotociclista hardcore

quale sarebbe l'eccellenza della sanità lombarda? Non esiste da anni
in reply to .mau.

@.mau. ma infatti, è solo marketing pubblicitario portato avanti da chi in realtà la sta demolendo per regalare il business a privati e assicurazioni. Per chi non può, restano le bricioline dei fondi di categoria, se lavori. Altrimenti non ti curi.