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Il Presidente di AIIP – Associazione Italiana Internet Provider, Giovanni #Zorzoni, ha inviato ieri all’Autorità garante per la protezione dei dati personali una segnalazione e una richiesta di intervento urgente relative all’impatto del Clarifying Lawful Overseas Use of Data (CLOUD) Act americano sui dati personali dei cittadini italiani.

aiip.it/aiip-necessario-proteg…

Etiopia, il conflitto che alimenta la violenza sessuale in Tigray


MEKELLE, Tigray – “Abbiamo cercato di fuggire sul retro di un camion, ma ci hanno beccato. Mi hanno portato via, violentata e lasciata nella boscaglia”.…

MEKELLE, Tigray – “Abbiamo cercato di fuggire sul retro di un camion, ma ci hanno beccato. Mi hanno portato via, violentata e lasciata nella boscaglia”. Mahlet* aveva solo 17 anni quando è fuggita di casa nel novembre 2021 per sfuggire al conflitto in corso nella regione del Tigray settentrionale, in Etiopia.

Non ha ripreso conoscenza fino al giorno successivo. Sola, terrorizzata e sofferente, ha detto:

“Non c’era nessuno in giro ad aiutarmi”.


Il conflitto stridente e l’insicurezza in Etiopia hanno decimato il sistema sanitario, con la maggior parte degli ospedali e dei centri medici saccheggiati o distrutti durante i combattimenti. Senza accesso all’assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, o altro, quando ha scelto di parlare con l’UNFPA, Mahlet era incinta di sette mesi dal suo stupratore.

“L’ho tenuto segreto perché se uno dei leader della comunità lo avesse scoperto, sarebbe rimasto scioccato e io sarei stata discriminata”, ha detto.

Il reato di violenza sessuale è ampiamente sottostimato su scala globale, ma nei conflitti gli ostacoli alla ricerca e all’accoglienza possono diventare insormontabili. Pochi sopravvissuti parlano mai del loro calvario, per paura di essere stigmatizzati dalle loro famiglie e comunità – e nella pungente consapevolezza che la giustizia comunque probabilmente sfuggirà loro. Costretti da una cultura del silenzio, non osano chiedere l’assistenza umanitaria per cui dovrebbero avere la priorità, poiché molti hanno paura di essere scoperti se cercano di chiedere aiuto.

Una crisi nascosta in bella vista


Mahlet ha trovato da sola la strada per il campo Sabacre 4 a Mekelle per sfollati interni, dopo aver perso la sua famiglia nel caos delle ostilità. Malnutrita, esausta e consumata dall’ansia per il futuro che ora le attende, ha detto di essere sollevata di poter raccontare la sua storia a un consulente in uno spazio amichevole per donne e ragazze supportato dall’UNFPA.

Gli spazi amichevoli sono centri in cui i sopravvissuti possono accedere a supporto psicosociale, kit di dignità contenenti articoli sanitari e sanitari e rinvii a rifugi sicuri. I centri offrono cibo, cure mediche, consulenza legale, supporto psicosociale e formazione professionale, oltre a uno spazio in cui i sopravvissuti possono guarire e iniziare il lungo processo di ricostruzione delle loro vite.

Mahlet è solo una di un numero imprecisato di ragazze che cercano disperatamente di affrontare una situazione che non hanno contribuito a creare, costrette a mettere in pericolo la propria vita per sopravvivere. “Questo isolamento è comune tra i sopravvissuti alla violenza sessuale”, ha affermato il Senait Geber, che gestisce i casi di violenza di genere in uno degli spazi amichevoli. “Diventano invisibili nel campo e ricorrono al sesso commerciale e ad altre attività solo per sopravvivere”.

Quasi 4 milioni di persone nel Tigray e circa 10 milioni nella regione di Amhara hanno bisogno di servizi sanitari salvavita, compreso il supporto sessuale e riproduttivo: oltre l’80% delle restanti strutture sanitarie nel Tigray non ha capacità di salute materna, mentre nel Nella regione di Afar solo 1 struttura su 5 è attualmente funzionante. L’ufficio di coordinamento umanitario delle Nazioni Unite riferisce che la protezione dalla violenza di genere è quasi inesistente, con le vittime di stupro che hanno poco o nessun accesso alla gestione clinica dello stupro o ad altri servizi fondamentali.

Fornire un rifugio sicuro per il recupero e la guarigione


La violenza sessuale può portare a una vita di angoscia per la salute fisica e mentale. Chi rimane incinta e partorisce spesso deve affrontare l’esclusione sociale, l’abbandono e la povertà. “Molti sopravvissuti affermano che preferirebbero morire piuttosto che sopportare un simile trauma”, ha detto un’infermiera in un centro unico sostenuto dall’UNFPA, un altro tipo di struttura che riunisce varie forme di salute riproduttiva, assistenza medica e di altro tipo.

Circa il 70% delle donne in contesti umanitari dichiara di aver subito violenze sessuali, rispetto a circa il 30% a livello globale. In quanto adolescente sfollata e non accompagnata, Mahlet è tra le più vulnerabili in questa crisi pericolosa e devastante.

In tutto il nord dell’Etiopia, l’UNFPA sostiene 11 spazi amichevoli, che hanno assistito più di 15.000 donne e ragazze finora quest’anno, e 20 centri unici. Nelle regioni del Tigray e dell’Amhara, l’UNFPA lavora anche con tre centri di accoglienza per consentire ai sopravvissuti di riprendersi attraverso un’intensa consulenza e supporto. Ad oggi, quasi 25.000 persone nelle aree colpite dal conflitto dell’Etiopia settentrionale sono state raggiunte attraverso programmi di consulenza psicosociale sostenuti dall’UNFPA.

Ci sono circa 130 bambini che vivono nel campo di Sabacre 4 senza famiglia: la maggior parte sono adolescenti come Mahlet. Come ha indicato la signora Senait, alcuni ricorrono al sesso transazionale in cambio di cibo o di una magra somma di denaro. “Come posso andare avanti con questo bambino quando devo mendicare solo per vestiti e cibo?” disse Mahlet. “Non riesco nemmeno a soddisfare i miei bisogni quotidiani.”

Dei 26 milioni di persone in Etiopia che necessitano di assistenza umanitaria urgente, quasi tre quarti sono donne e ragazze. L’ Appello 2022 dell’UNFPA per la risposta umanitaria chiede quasi 30 milioni di dollari per rispondere alle urgenti esigenze di protezione e salute di donne e ragazze in otto regioni colpite dalla crisi in Etiopia.

*Nome cambiato per motivi di protezione.


FONTE: unfpa.org/news/conflict-fuelli…


tommasin.org/blog/2022-08-03/e…

Il 29 luglio 2020 è iniziata la mia avventura al Garante per la privacy.
Sono già passati due anni e sono stati due anni straordinariamente intensi e stimolanti.

Non è facile provare a fare un bilancio come, pure, l’anniversario suggerisce.
Ecco alcuni numeri.
180 provvedimenti dei quali sono stato relatore.
Quasi 14 mila ore lavorate dalla mia segreteria (Daria, Eduardo, Guido e Michela in rigoroso ordine alfabetico!) e da me.
524 numeri di Privacy Daily.
288 puntate di Governare il futuro su Huffington Post.
54 puntate di Garantismi il video-format settimanale con Matteo Flora.
20 puntate de “La privacy secondo te” su Italian Tech de La Repubblica.
15 episodi de “i provvedimenti spiegati semplici” su Agenda Digitale.
Oltre 200 gli eventi pubblici – online e di persona – ai quali ho partecipato.
Sui social le visualizzazioni dei contenuti di #cosedagarante sono state 5,5 milioni su Twitter, oltre 2, 5 milioni su Linkedin, circa 500 mila sulla pagina Facebook e sull’account Instagram, senza contare le centinaia di migliaia di visualizzazioni de “La privacy secondo te” su Italian Tech de La Repubblica, quelle di Garantismi e gli ascolti del podcast di Governare il futuro su Huffington Post.

Credo che si possa essere ragionevolmente certi che di diritto alla protezione dei dati personali e all’identità personale oggi si parli più di ieri e, c’è da augurarsi, meno di domani perché solo rendendo questo diritto un diritto popolare, un diritto di massa, un diritto davvero delle persone c’è qualche speranza di un futuro migliore del passato.

Ma i numeri – questi e qualsiasi altro potessi condividere – non rendono giustizia alle emozioni, esperienze, confronti, dialoghi e scontri che hanno reso semplicemente straordinari i miei primi due anni al Garante.

È, probabilmente, il lavoro più bello che mi sia, sin qui, trovato a fare nella mia vita nella quale, pure, ho sempre avuto la fortuna di fare lavori e ricoprire incarichi capaci di regalare grandi soddisfazioni.

Oggi e qui al Garante, però, è diverso: stare dalla parte delle persone per definizione, dalla parte dei più deboli e dei più vulnerabili, degli utenti, dei cittadini e dei consumatori senza, tuttavia, mai dimenticare le ragioni del mercato e quelle dell’Amministrazione nella gestione del Paese, per di più, nel pieno di un’emergenza sanitaria senza precedenti.

Accompagnare il diritto alla protezione dei dati personali nella sua crescita in una stagione della vita del mondo nella quale i dati – personali e non personali – sono protagonisti indiscussi della dimensione sociale, culturale, democratica e economica oltre che, naturalmente, della vita delle persone è un’esperienza che ritengo unica.
Dai provvedimenti connessi alla gestione sanitaria a quelli adottati nel tentativo di garantire, specie ai più piccoli, una vita più sicura nella dimensione digitale, dai provvedimenti per tenere la sorveglianza di massa a distanza di sicurezza dalla nostra democrazia a quelli volti a scongiurare il rischio della mercificazione dei dati biometrici passando per le decine di pareri con i quali si è cercato di fare in modo che la trasformazione digitale e l’implementazione del PNRR procedessero spedite ma nel rispetto dei diritti fondamentali e delle libertà delle decine di milioni di persone che vivono nel nostro Paese.

Impossibile provare a selezionare i provvedimenti ai quali sono rimasto più legato.
Si è fatta, credo, tanta strada ma non c’è dubbio che quella da fare è molto di più di quella che si è fatta.
E non solo perché a fronte dei due anni alle spalle ce ne sono altri cinque davanti.
Ma anche perché le sfide più impegnative, certamente, devono ancora venire.

E se il bilancio di questi primi due anni è, almeno dal mio angolo di visuale, tanto positivo è merito di tante persone che non posso non ringraziare: i miei colleghi del Collegio, per cominciare (Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia), il personale dell’Autorità a cominciare dalla mia Segreteria, le centinaia di stakeholders pubblici e privati con i quali ci siamo confrontati su base quasi quotidiana e, da ultima ma non per ultima, la mia famiglia alla quale, inesorabilmente, ho sottratto tempo e serenità e chiesto pazienza e comprensione.
Semplicemente grazie a tutti.

L’attività qui in Autorità prosegue, probabilmente, senza interruzioni durante tutto il mese di agosto ma le #cosedagarante, oggi si fermano per qualche settimana per tornare tra fine di agosto e i primi giorni di settembre salvo, naturalmente, eccezioni.

Buone vacanze, buon riposo e/o buon lavoro a chi, a dispetto del periodo, ha scelto o è costretto a continuare a lavorare.

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Il Drone dell’UE è un’Altra Minaccia per Migranti e Rifugiati – HRW


La sorveglianza aerea di Frontex facilita il ritorno agli abusi in Libia. “Non sapevamo che fossero i libici finché la barca non si è avvicinata…
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La sorveglianza aerea di Frontex facilita il ritorno agli abusi in Libia.

“Non sapevamo che fossero i libici finché la barca non si è avvicinata abbastanza e abbiamo potuto vedere la bandiera. A quel punto abbiamo iniziato a urlare e piangere. Un uomo ha cercato di buttarsi in mare e abbiamo dovuto fermarlo. Abbiamo lottato il più possibile per non essere ripresi, ma non potevamo farci nulla”, ci ha detto Dawit. Era il 30 luglio 2021 e Dawit, dall’Eritrea, sua moglie e la giovane figlia stavano cercando rifugio in Europa.

Judith Sunderland, Direttore Associato, Divisione Europa e Asia Centrale
Lorenzo Pezzani Condirettore, Border Forensics

Invece, erano tra le oltre 32.450 persone intercettate dalle forze libiche l’anno scorso e riportate a detenzioni arbitrarie e abusi in Libia .

Nonostante le prove schiaccianti della tortura e dello sfruttamento di migranti e rifugiati in Libia – crimini contro l’umanità , secondo le Nazioni Unite – negli ultimi anni l’Unione Europea ha sostenuto gli sforzi delle forze libiche per intercettare le barche. Ha ritirato le proprie navi e installato una rete di risorse aeree gestite da società private. Da maggio 2021, l’agenzia di frontiera dell’UE Frontex ha schierato un drone fuori Malta e i suoi schemi di volo mostrano il ruolo cruciale che svolge nel rilevamento delle barche vicino alle coste libiche. Frontex fornisce le informazioni del drone alle autorità costiere, inclusa la Libia.
Ricostruzione dell'intercettazione del 30 luglio 2021 facilitata dal drone Frontex. Oltre alla traccia del drone Frontex, la mappa mostra la traccia di Seabird (un aereo Sea-Watch) che ha assistito all'intercettazione. Mostra anche la nave della ONG Sea Watch 3 nelle vicinanze. Non ci sono dati di localizzazione della nave per la motovedetta della guardia costiera libica Ras Jadir o per la nave intercettata. Mappa per gentile concessione di Border Forensics.Ricostruzione dell’intercettazione del 30 luglio 2021 facilitata dal drone Frontex. Oltre alla traccia del drone Frontex, la mappa mostra la traccia di Seabird (un aereo Sea-Watch) che ha assistito all’intercettazione. Mostra anche la nave della ONG Sea Watch 3 nelle vicinanze. Non ci sono dati di localizzazione della nave per la motovedetta della guardia costiera libica Ras Jadir o per la nave intercettata. Mappa per gentile concessione di Border Forensics.
Frontex afferma che la sorveglianza serve a soccorsi, ma le informazioni facilitano le intercettazioni e i rimpatri in Libia. Il giorno in cui Dawit e la sua famiglia sono stati catturati in mare, le forze libiche hanno intercettato almeno altre due barche e riportato almeno 228 persone in Libia. Una di quelle barche è stata intercettata in acque internazionali, all’interno dell’area di ricerca e salvataggio maltese. La traiettoria di volo del drone suggerisce che stesse monitorando la traiettoria della barca, ma Frontex non ha mai informato la vicina nave di soccorso non governativa Sea-Watch .

Human Rights Watch e Border Forensics , un’organizzazione no-profit che utilizza innovative analisi visive e spaziali per indagare sulla violenza ai confini, stanno esaminando come il passaggio dalla sorveglianza marittima a quella aerea contribuisca al ciclo di abusi estremi in Libia . La mancanza di trasparenza di Frontex – hanno respinto la nostra e le richieste di Sea-Watch di informazioni sulle loro attività il 30 luglio 2021 – lascia senza risposta molte domande sul loro ruolo.

Dawit e altri si sono fatti prendere dal panico quando hanno visto la barca libica perché sapevano cosa li aspettava al ritorno. Lui e la sua famiglia sono finiti in prigione per quasi due mesi, rilasciati solo dopo aver pagato 1.800 dollari. Sono ancora in Libia, sperando in una possibilità di raggiungere la salvezza in un Paese che rispetti i loro diritti e la loro dignità.

FONTE: hrw.org/news/2022/08/01/eus-dr…


tommasin.org/blog/2022-08-01/i…

giorgetti reshared this.

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I have made an article kinda debunking the myth that we need libadwaita, a reaction to this theevilskeleton.gitlab.io/2022… article. Read the post on the TROMjaro forum forum.tromjaro.com/t/libadwait…

And I show you why TROMjaro is better than PoP OS or Ubuntu.

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The friendica friendly developers already implemented two new and useful features: the ability to export/import blacklisted urls from one instance to another, and notifications to all users of an instance when any url is added/removed from the blocklist, so that all users see these decisions.

Friendica is leading the way on the fediverse! Big thanks to @Hypolite Petovan @Tobias @Michael Vogel and the rest of the developers at Friendica.

It is really on my list of things to do in teh future, to get more closely involved with them and perhaps help with the main website, with design stuff, themes, etc.. I think it would be a pleasure to do these. 😀 - First the documentary, then these new things!

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#MastoSondaggio per chi ha provato Friendica ma ha smesso di usarlo....

#Friendica è da una parte il software che consente l'esperienza più completa nel #fediverso, dall'altra presenta oggettivamente alcune caratteristiche che non lo rendono facile da usare.

Qual è la caratteristica di friendica che vi ha convinto ad abbandonarlo?

#Sondaggio
⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

  • Se non imposto bene la privacy, nessuno mi vede (17%, 3 votes)
  • Troppo pieno di opzioni (17%, 3 votes)
  • Difficile: non sono neanche riuscito a registrarmi (23%, 4 votes)
  • Altro (scrivilo nei commenti) (41%, 7 votes)
17 voters. Poll end: 3 anni fa

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Il #GEPD e il #EDPB hanno emesso oggi un parere congiunto in cui si afferma che, pur sostenendo gli obiettivi della proposta #chatcontrol per combattere gli abusi sessuali sui minori online, essa presenta seri rischi per i diritti fondamentali delle persone.
Parere europa.eu/!hyc4M7
Comunicato stampa europa.eu/!H8tN6P
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Un altro leak dà uno sguardo dietro le quinte di #TikTok. A quanto pare gli uffici stampa dovrebbero diffondere dichiarazioni pre-formulate e minimizzare il collegamento con la casa madre cinese #Bytedance.

Di Sebastian Meineck su #NezPolitik

netzpolitik.org/2022/leak-tikt…

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#DigitalBridge di Mark #Scott su #Politico ci parla di:
- nuove norme federali USA sulla #privacy sui libri contabili
- il letamaio dei social in lingua araba
- il nuovo #PrivacyShield USA-UE che, se #Biden emana l'ordine esecutivo, potrebbe sbloccarsi

politico.eu/newsletter/digital…

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Oggi è stato pubblicato il #DESI2022 l'indice UE sulla digitalizzazione dell'economia e della società e l'Italia si piazza 18a su 27 (e 25a su 27 per le competenze digitali di base)!
Malgrado il recente aumento, solo il 40% degli utenti di internet italiani utilizza i servizi pubblici digitali (contro il 65% UE).
digital-strategy.ec.europa.eu/…

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Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato ricompense fino a 10 milioni di dollari per qualsiasi informazione che potrebbe aiutare a interrompere il furto di criptovaluta, lo spionaggio informatico e altre attività illecite sostenute dallo stato della Corea del Nord
Di Ravie #Lakshmanan su #TheHackerNews
thehackernews.com/2022/07/us-o…

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A pensarci bene, è solo grazie a PD e M5S se in Italia sta allungando le mani sul governo del paese una coalizione di estremisti intrisa di fascismo (che danneggia migranti, LGBT e bambini nati coi passaporti sbagliati in casa) leghismo (che danneggia l'intero meridione e le famiglie a basso reddito) e neoliberismo (che danneggia tutti a partire dai danni inflitti a scuola, sanità, pensioni, ambiente e acqua pubblica).

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Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

d10c4n3

Mi dicono che non posso lamentarmi se non voto. Ma come? Non ho votato io Renzi, Berlusconi, Di Maio, Salvini, Meloni. La colpa è di chi li vota, semmai. dicono che se c'è un vuoto di rappresentanza qualcuno lo riempirà. Non lo tappo, questo vuoto, con quello che fa meno ribrezzo, e sarà sempre un vuoto, finchè, almeno, non potrò votare senza vergognarmi e sentirmi troppo in colpa.
in reply to d10c4n3

non sono io che non voto, sono loro che non mi consentono di votare. In Belgio dove vivo e lavoro l'offerta politica è diversa, e per la prima volta alle amministrative ho provato l'esperienza illuminante di vincere le elezioni con un voto di coscienza. Ma la stessa coscienza mi dice che non posso votare una ammucchiata dove la parte del leone la farà un partito che ha finanziato le milizie libiche per intercettare migranti da deportare nei lager di stato.
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Who would you trust more: corporations lobbying to launder their reputation, or communities building sustainable alternatives that can be hosted locally and federated? your move! nextcloud.com/blog/nextcloud-i…

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Stazione Spaziale Internazionale e i vantaggi che comporta per l'Umanità - Report 2022


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È stato pubblicato il report 2022 sui benefici che la Spaziale Internazionale ha prodotto per l'Umanità

nasa.gov/mission_pages/station…

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

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An adblock-like solution for the fediverse. Thoughts?


Hey people on the fediverse, I have a serious question/proposal. I talked about this in the past, but I want to create a thread about it and I will tag a few people because it is an important discussion:

The problem: like on any such platforms, you'll come across the crazies (the nazis, the bots, the spammers, and so on).

The other problem: what you find as crazy and despicable, I may not. So having admins decide for everyone is not a good approach. Plus, admins cannot do a good job at blocking everything and everyone for you.

The solution: how about we collectively and open sourcely create well defined lists like: bots, spammers, nazis, porn, etc.. And let the debate happen in 1 single place (say a git repo) where you are obliged to transparently submit proposals and have them accepted to the list. We end up with (hopefully) well defined lists (categories) of "bad actors", in a transparent manner. Now services like Friendica, Mastodon, and the like should implement an easy way for any user/admin to toggle on or off these lists. You wanna see no nazis? Enable the nazi filter. Easy. And everything on that list, users or instances, will be blocked for you, the user.

That's the beauty of AdBlockers. Users have the control and they are well designed and functional, and easy to use.

What do you people think?

@Rokosun @Michael Vogel @Informa Pirata @Hypolite Petovan @Eugen @Hank G @Humane Tech Now @Amolith @ar.al🌻 @Cleo McKee @Cory Doctorow's linkblog @dansup @Jeena @Snopyta @TBlock @utzer ~Friendica~ @xantulon

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in reply to Tio

@Tio @utzer ~Friendica~ @Michael Vogel @Amolith @Eugen @Hypolite Petovan @Snopyta @Hank G @Humane Tech Now @ar.al🌻 @Jeena @dansup @Cory Doctorow's linkblog @TBlock @xantulon @Informa Pirata @Cleo McKee

So the last time we talked about this topic I explained how most of these censorship issues could be avoided by using peer to peer systems. But now I wanna take a look at the fediverse itself and see how we can make things better. I have an idea that I want to share with you all, because I think it could solve a lot of issues with our current method of moderation. I felt like it was better to make a separate post for it so explained it here - social.trom.tf/display/dbc8dc4…

Rokosun reshared this.

Unknown parent

friendica - Collegamento all'originale

Rokosun

@Humane Tech Now @Emacsen @CSDUMMI✝️🕊️🏛️ @utzer ~Friendica~ @Michael Vogel @Tio @Amolith @Eugen @Hypolite Petovan @Snopyta @Hank G @ar.al🌻 @Jeena @dansup @Cory Doctorow's linkblog @TBlock @xantulon @Informa Pirata @Cleo McKee

I have made another post to explain about the social impacts of moderation & censorship - social.trom.tf/display/dbc8dc4…

So far we've been talking only about the technical side of things, to see how we can improve moderation by giving more power and choice to the users. But looking at some of the replies I got on my last post I felt like maybe a lot of people don't understand why we're doing it in the first place, why should we give more power to the users over admins? So I wrote this post, to answer that question, but also to make people understand how much of a complex topic moderation actually is, it isn't just simply "blocking bad content".

Eye reshared this.

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Le alte temperature di questi giorni rendono difficile se non pericoloso lavorare, soprattutto per chi non sta alla scrivania.

Per chi non lavora da remoto, com'è la situazione sul vostro posto di lavoro?

  • Locale non cllimatizzato e temperatura sopra i 30° (28%, 4 votes)
  • Locale non cllimatizzato e temperatura sotto i 30° (14%, 2 votes)
  • Locale climatizzato correttamente (42%, 6 votes)
  • Locale sovraclimatizzato e temperature sotto i 22° (14%, 2 votes)
14 voters. Poll end: 3 anni fa

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Il quadro normativo del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica sì è completato con la pubblicazione dell’ultimo DPCM attuativo: il raggiungimento degli obiettivi della strategia nazionale di cybersicurezza è ora più vicino. Vediamo in cosa consiste il “DPCM 4” e cosa comporta
Di Marco #Santarelli su #Cybersecurity360
cybersecurity360.it/cybersecur…

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Etiopia, MSF – Medici Senza Frontiere Spagna Non è in Grado di Accedere al Tigray


La presidente di MSF – Medici Senza Frontiere Spagna, Paula Gil, in missione per aggiornarsi sull’iter processuale ed investigativo per i 3 operatori umanitari ammazzati…

La presidente di MSF – Medici Senza Frontiere Spagna, Paula Gil, in missione per aggiornarsi sull’iter processuale ed investigativo per i 3 operatori umanitari ammazzati in Tigray, non ha potuto accedere alla regione.

“Oltre un anno dopo l’uccisione dei nostri tre colleghi nella Regione del Tigray, il 24 giugno 2021, avevo sperato di incontrare le famiglie in lutto e continuare le nostre discussioni sul caso con il Governo Federale dell’Etiopia”, ha detto oggi 26 luglio 2022 la presidente Paula Gil, “Invece, non mi è stato concesso il permesso da le autorità per visitare Tigray, il che significa che non ho potuto rendere omaggio alle famiglie di Tedros e Yohannes, i nostri due colleghi etiopi brutalmente assassinati, né informare le famiglie sui progressi della revisione interna dell’incidente da parte di MSF . . Non ho potuto incontrare alcun rappresentante del Governo Federale per continuare la discussione sulla loro indagine sull’uccisione dei nostri tre staff, nonostante le richieste inviate ai ministeri degli Esteri, della Giustizia e della Difesa.”

Il blocco c’è ma non si vede, è subdolo e di difficile imputazione in quanto sono volontà, volontà politiche. P

eculiare e sintomatico anche il fatto che nonostante la dichiarazione di “tregua umanitaria” promossa dal governo etiope il 24 marzo 2022, anche le merci, il materiale umanitario, cibo, sementi, medicinali non possono essere distribuiti al 90% della popolazione del Tigray, in quanto c’è un blocco sul carburante.

Altro punto degno di nota è che il giornalismo si è fermato in Afar, regione in cui passa l’unica strada che rende possibile il passaggio dei camion con fornitura umanitaria e salvavita per il Tigray.

Ci si chiede però come mai quei giornalisti ferenji (stranieri) che si trovano in Etiopia per documentare di Tigray fanno interviste a persone di etnia tigrina al di fuori della regione?

Perché si fermano in Afar a chiedere ai testimoni tigrini, ma non entrano in Tigray a raccogliere testimonianze dirette? Per poter vedere con i propri occhi lo stato degli ospedali, di come vivono le persone e di quello che succede per esempio a Irob ed in altre zone rurali?

Come fanno a confutare e confermare le risposte aneddotiche di camionisti che gli dicono che “non ci sono blocchi” sugli aiuti umanitari in Tigray? Si fidano solo perché gli è stato detto da questi autisti che hanno consegnato senza alcun problema a Mekellé? E come possono sapere che la merce sia stata consegnata a tutte le persone che ne hanno vitale bisogno?

Sono domande aperte per le quali ad oggi non è data risposta né ufficialmente dal governo centrale né ufficiosamente da altre fonti. Non è dato ancora sapere il perché non si facciano aprire altre strade verso il Tigray oltre al cordone ombelicale via Semera, Afar. Dopo molti mesi il governo, avendo anche stanziato a marzo 2022 diverse decine di migliaia di unità militari, soldati nella regione Amhara su linea di confine con il Tigray, si potrebbe ipotizzare che potrebbe avere la forza e la sicurezza di rendere accessibili e protette diverse altre vie. Una decina sarebbero le strade potenziali, ma distrutte volontariamente dalle forze di difesa governativo etiope e dalle truppe alleate eritree.

Mentre ARTE Tv ha pubblicato un reportage recente sul Tigray sottolineando che sono immagini rubate, uscite in maniera clandestina.

Non è questo segno che ci siano ancora restrizioni pesanti per volontà politiche verso lo stato regionale del Tigray composto da 7 milioni di persone ancora confinate?


tommasin.org/blog/2022-07-26/e…

Newsletter 26/07/2022 - Dossier sanitario: il Garante privacy sanziona due Asl per accessi abusivi - Ricerca medica: via libera del Garante Privacy al consenso a "fasi progressive" - Pa: attenzione a quando si pubblicano dati on line - Garanti Ue: lo Spa


NEWSLETTER N. 493 del 26 luglio 2022 Dossier sanitario: il Garante privacy sanziona due Asl per accessi abusivi Ricerca medica: via libera del Garante Privacy al consenso a "fasi progressive" Pa: attenzione a quando si pubblicano dati on line Garanti...


gpdp.it:443/web/guest/home/doc…

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«Cosa ci aspetterà in giardino quando qualche professionista della guerra cambierà il modo di spendere i soldi, modernizzandolo un po’?»
Di @calamarim su #Cassandra
calamarim.medium.com/cassandra…

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Indian #politician drinks #water from polluted ‘holy’ river to impress supporters, gets hospitalised


source: independent.co.uk/asia/india/b…

The chief minister of a north Indian state was briefly hospitalised two days after a viral video showed he downed a glass of polluted water from a “holy river” on the heels of a #campaign to clean waterbodies.


#fail #news #india #pollution #environment #politics #health


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Se questa legislatura ha costituito probabilmente il momento più basso della Repubblica, dobbiamo essere consapevoli che c'è una data e c'è un responsabile di tutto quello che è successo...
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Se questa legislatura ha costituito probabilmente il momento più basso della Repubblica, dobbiamo essere consapevoli che c'è una data e c'è un responsabile di tutto quello che è successo...

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Grazie Lupo!
"Restituito", "ripristinato", "arginare la deriva", "collocato", "consentito di andare all'estero"...
Cinque "perché" scritti con il culo, con verbi usati in modo improprio, approssimativo o per comporre frasi fatte.
Parole piene di vuoto: l'epitafio insomma che Draghi ha saputo meritarsi.

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17 giornalisti di 7 paesi che sono stati elencati come vittime potenziali o effettive dello #spyware #Pegasus hanno presentato denunce ai pubblici ministeri di Parigi, contro il gruppo #NSO e tutte le altre persone che le indagini identificheranno. Le loro denunce integrano quella di Reporters sans frontières (#RSF) e di due giornalisti con doppia nazionalità francese e marocchina già presentata il 20 luglio. RSF ha anche deferito i propri casi alle Nazioni Unite. rsf.org/en/news/nsopegasus-17-…

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"Non importa cosa pensi della faccenda del 6 gennaio: i burocrati che distruggono i documenti del governo per tenerli fuori dalle mani del pubblico dovrebbero far finire in prigione ogni singola persona coinvolta. È un crimine contro il diritto alla conoscenza del pubblico."
Edward Snowden su Twitter
twitter.com/Snowden/status/155…

Gente marcia su Roma: è Facta?


"Marcia su Roma", ma non nel senso della (prossima?) presa del potere da parte del peggior autoritarismo fascista, ma solo la constatazione dello stato di maturazione della gente che al momento tiene in mano Roma.

Il Governo Facta II è stato in carica dal 1º agosto[1] al 31 ottobre 1922[2] per un totale di 91 giorni, ovvero 2 mesi e 30 giorni. Si dimise il 28 ottobre, in seguito al rifiuto del re Vittorio Emanuele III di firmare il decreto sullo stato d’assedio con cui si intendeva contrastare la Marcia su Roma dei gruppi fascisti. Fonte: it.wikipedia.org/wiki/Governo_… Le ciscostanze in cui...

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"Marcia su Roma", ma non nel senso della (prossima?) presa del potere da parte del peggior autoritarismo fascista, ma solo la constatazione dello stato di maturazione della gente che al momento tiene in mano Roma.
informapirata.it/2022/07/21/ge…

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Date un M4 a uno scimpanzé e verranno ammazzate un po' di persone a caso.
Datelo a un robot danzante e verrà uccisa l'umanità.
twitter.com/sonicmega/status/1…
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Un interessante studio che mette in luce una tecnica del tutto nuova per de-anonimizzare gli utenti che visitano un sito web. Pericoli con qualsiasi browser, Tor compreso. Il post è di Dario #Fadda


I ricercatori mettono in guardia contro una nuova tecnica che gli aggressori potrebbero utilizzare per rimuovere il velo di anonimato dei visitatori di un sito Web. Inoltre, potrebbero collegare i punti delle informazioni per ottenere dettagli su molti aspetti della vita digitale degli utenti presi di mira.

Si parla di:
- L’attacco della de-anonimizzazione
- Come funziona l’attacco
- In definitiva
(continua)

Di Dario #Fadda su #InsicurezzaDigitale
insicurezzadigitale.com/anonim…

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Il fediverso: cos'è e a cosa serve. L'intervista a Nicola Fabiano a cura di Anna Pouliou per conto del Gruppo Internazionale del Comitato Scientifico di ASSO DPO


Da qualche mese si sente sempre più spesso parlare di Fediverso. In effetti, qualcuno potrebbe pensare che il fediverso sia la stessa cosa del metaverso e confonderli.

Probabilmente, qualcun altro potrebbe non sapere nulla del fediverso.

Il fediverso potrebbe sembrare un fenomeno nuovo, qualcosa di strano, un contesto futuristico o fantastico, oppure un gioco.

Per questo motivo, riteniamo che sia giunto il momento di fornire chiarimenti sul fediverso per comprenderne meglio il significato e gli aspetti.

!Che succede nel Fediverso?

(continua)
assodpo.it/2022/07/20/Il-fediv…

in reply to Poliverso - notizie dal Fediverso ⁂

No, non mi piace proprio il finale che ingiunge al rispetto delle leggi. Il diritto segua i fatti, non viceversa: ex factis oritur ius.
Persino l'art25 del gdpr viene disapplicato per aumentare il rigore delle leggi invece di contemperare interessi.
Torniamo a rispettare la libertà senza estendere l'accountability per controllare tutti.
Il fediverso è espressione di libertà da tutelare, non da snaturare interpretando sulla base di una parte dellla normativa.
Scusa lo sfogo, conosco la tua competenza, so che se ne potrà discutere costruttivamente.

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La venuta dell'AntichistO...
by @francescosieni
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mastodon.uno/@francescosieni/1…

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