GNU Taler è un sistema di pagamento digitale che dal 2025 è diventato operativo in Svizzera, il primo Paese ad adottarlo ufficialmente, dove oggi funziona in franchi svizzeri grazie a un’infrastruttura legale e bancaria dedicata.
@Privacy Pride
Cos’è GNU Taler e come funziona
Principi fondamentali
GNU Taler (Taxable Anonymous Libre Electronic Reserves) è un sistema di pagamento elettronico non basato su blockchain, sviluppato come software libero. La sua architettura si fonda su un equilibrio molto preciso:
- Anonimato del pagatore
Garantito tramite firme cieche (blind signatures), una tecnica crittografica introdotta da David Chaum. Il contenuto del “token” viene nascosto prima della firma, così la banca non può collegare il prelievo al pagamento. - Tracciabilità del venditore
Il commerciante è sempre identificabile e soggetto a tassazione. Questo evita evasione fiscale e rende Taler compatibile con le normative finanziarie. - Nessuna speculazione
Non è una criptovaluta: i pagamenti avvengono in valuta reale (CHF, EUR, ecc.) e non esiste un mercato speculativo.
1. L’utente preleva denaro digitale dal proprio conto bancario tramite un “exchange” Taler (un operatore autorizzato).
2. L’exchange firma i token con firme cieche → l’utente ottiene monete digitali anonime.
3. L’utente paga un commerciante inviando i token firmati.
4. Il commerciante incassa depositando i token presso l’exchange, che li riconosce come validi e li converte in valuta reale.
5. Tutto il percorso del venditore è tracciabile; quello del compratore no.
Dove si sta usando GNU Taler
Svizzera (Paese principale)
La Svizzera è il primo Paese in cui GNU Taler è legalmente operativo e utilizzabile da privati e aziende.
In Svizzera
- Nel 2025 è stata rilasciata la versione 1.0 di GNU Taler.
- Contestualmente è iniziata l’operatività ufficiale in Svizzera tramite Taler Operations AG, che gestisce il sistema in franchi svizzeri (CHF).
- Il sistema è stato autorizzato e integrato con l’infrastruttura bancaria svizzera, in particolare con la Maerki Baumann Bank.
- La Svizzera lo considera un esempio di pagamento digitale privacy‑preserving, utile anche come modello per future valute digitali di banca centrale (CBDC).
Oggi la Svizzera è centrale per il progetto #GNUTaler in quanto presenta un quadro normativo favorevole all’innovazione fintech; è un Paese con forte attenzione alla privacy e alla trasparenza fiscale e soprattutto dispone di infrastrutture bancarie flessibili e aperte a sperimentazioni regolamentate.
La presenza di un operatore dedicato (Taler Operations AG) consentirà inoltre un’adozione reale, non solo sperimentale.
In Svizzera il sistema è in public beta: tecnicamente operativo, ma ancora pochi commercianti lo accettano. Gli sviluppatori stanno invitando aziende e negozi a integrarlo tramite tutorial e community hub.
La BCE e alcune banche centrali europee hanno studiato GNU Taler come modello per sistemi di pagamento digitali pubblici, ma non lo hanno ancora adottato.
InItalia ci sono state presentazioni e conferenze (come quella di Richard Stallman al Politecnico di Milano nel 2025) che hanno parlato del il progetto, ma non esiste ancora un vero interesse del pubblico e della politica.
Perché GNU Taler è considerato innovativo
GNU Taler offre privacy forte senza favorire evasione fiscale, non usa blockchain, è efficiente, scalabile e non richiede mining. È inoltre basato su software libero trasparente, verificabile, auditabile e può uò essere integrato da banche, negozi online, enti pubblici.
taler.net/it/index.html
.mau.
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Julian Del Vecchio
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informapirata ⁂
in reply to Julian Del Vecchio • • •@redflegias il problema degli sviluppatori, in tempi di servitù digitale, è che la selezione lavorativa è avvenuta sui profili più adatti a gestire le piattaforme USA. L'inversione di tendenza sarà l'aspetto più difficile e costoso, ma costituirà un investimento utile e irrinunciabile per il futuro
@mau @informatica
Julian Del Vecchio
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Francesco Costa
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Julian Del Vecchio
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Francesco Costa
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Julian Del Vecchio
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ilsimoneviaggiatore
in reply to Julian Del Vecchio • • •Eppure non sarebbe neanche troppo difficile: "sgravi fiscali e/o contributi statali o europei [qualcuno ha detto PNRR] ma solo se sviluppi software Open Source".
Fine.
Il punto, temo, è che alla base manca la cultura per capirne il valore, e questa assenza di cultura è poi quella che fa dire al mega-manager "mi metto con Micro$oft, così non mi lascerà mai a piedi, e poi a conti fatti costa anche meno, non devo avere sviluppatori in casa".
Ho conosciuto dirigenti che in cambio di un costo fisso e certo, imputabile alle passività (=servizi) sarebbero capaci di ipotecare persino la madre.
In sostanza, il FOSS viene percepito con zero valore e il software proprietario la soluzione a qualsiasi cosa, poco importa se non è nemmeno del nostro continente.
Finche non ribaltiamo questa frittata mentale, vedo poco futuro.
Francesco Costa
in reply to ilsimoneviaggiatore • • •@ilsimoneviaggiatore @redflegias ahaha grasse risate 😂😂 se la mafia non tocca palla, qui non si muove una foglia. E per fare software open non servono gru e betoniere. (Sarebbe bello però)
Lato aziendale invece: quello è un problema, e oltre a quello l'utente medio. Nel 90% dei casi excel/word può benissimo essere rimpiazzato. Non parlo di chi usa macro o fa analisi finanziarie. Però appena lo proponi, sai bene cosa succede e come si scaldano gli animi solo perché cambi un icona a un pulsante.
ilsimoneviaggiatore
in reply to Francesco Costa • • •È proprio cosi, in altri post facevo vari esempi.
Io sono sopravvissuto benissimo per 4 anni con Libre Office, pur facendo sistemista e Project Manager.
C'erano alcune funzioni in cui era un po' farraginoso, ma per altri versi era più snello.
Ci ho gestito alcuni fogli xls di log da 1 milione di record in ogni tab, quando Excel 2016 non li apriva neanche. Per dire.
suoko
in reply to Julian Del Vecchio • • •informapirata ⁂
in reply to .mau. • • •@mau il Politecnico di Torino ci è riuscito. La tcnologia c'è, il problema è trovare (e pagare) le persone in grado di farlo partire e per gestirlo al meglio.
Ma una volta superato questo scoglio, le esternalità positivo sarebbero interessanti
@informatica
Trames reshared this.
suoko
in reply to informapirata ⁂ • • •Jabber?
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in reply to suoko • • •Marco Torchiano
in reply to informapirata ⁂ • • •Per il resto Teams domina per le riunioni interne
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informapirata ⁂
in reply to Marco Torchiano • • •@mtorchiano grazie per la precisazione. Questo dimostra che è sempre faticoso perseguire un obiettivo 100% software libero, ma mostra anche che il problema non è solo tecnico, ma è soprattutto legato a quanto sia possibile scalfire le policies interne
@Suoko
Informatica (Italy e non Italy) reshared this.
Marco Torchiano
in reply to informapirata ⁂ • • •@Suoko
L’aspetto dirimente è (per questo caso) riuscire a mantenere un’infrastruttura interna, il che non richiede solo hw e sw (€) ma anche human-ware. Che nella PA puoi assumere solo in corrispondenza di congiunzioni astrali e con stipendi poco attrattivi.
L’alternativa per le università è appoggiarsi a Cineca che ha una QoS non eccellente e non consente un buon controllo su feature ed evoluzione
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informapirata ⁂
in reply to Marco Torchiano • • •@mtorchiano @Suoko
> anche human-ware. Che nella PA puoi assumere solo
Sì ma la scelta di sistema non è assumere nella PA gli informatici, ma far lavorare per la PA quei fornitori che si avvalgono di veri informatici e non quelle aziende che chiamo "configuratori certificati di cloud USA".
Queste aziende possono avvalersi di personale meno qualificato perché il know-how è tutto statunitense e in tal modo alterano il mercato del lavoro
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Marco Torchiano
in reply to informapirata ⁂ • • •Si, buona parte del lavoro può essere svolto da veri informatici.
Ma se non mantieni la conoscenza in casa sei fregato
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cipper 📌
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Marco Torchiano
in reply to cipper 📌 • • •Stessa cosa polito
La CRUI ha un accordo con M$ che lo rende (economicamente) vantaggioso
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cipper 📌
in reply to Marco Torchiano • • •nel business plan di microsoft i rincari sono gia' previsti
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IlarioQ
in reply to .mau. • • •Informatica (Italy e non Italy) reshared this.
informapirata ⁂
Unknown parent • • •@albertone @cipper @mtorchiano @Suoko
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cipper 📌
in reply to informapirata ⁂ • • •@albertone @mtorchiano @Suoko
valigiablu.it/sovranita-tecnol…
Software libero e infrastrutture: come l’UE sta provando a costruire un’alternativa a Google e Microsoft e a
Valigia Blureshared this
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ulisse62
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