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Cose imparate di recente a mie spese.

Per registrare un #testamento bisogna andare per forza dal notaio.

Per fare pratiche di #successione è MOLTO MEGLIO non andare dal commercialista, che ti chiede un pacco di soldi per compilare un modulo che chiunque normodotato può compilare scaricando un software dedicato dal sito della agenzia delle entrate.

Io l'ho scoperto troppo tardi, purtroppo, ma voi fate tesoro di questa esperienza.

agenziaentrate.gov.it/portale/…

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PRIVACY DAILY 104/2023


In occasione di una riunione dei ministri del G7 responsabili delle politiche digitali e tecnologiche che si terrà questo fine settimana, il Giappone cercherà i partner negli sforzi per promuovere il libero flusso transfrontaliero di dati. A causa della rapida digitalizzazione in tutto il mondo, la quantità di dati generati e il loro valore non... Continue reading →
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ChatGPT: OpenAI riapre la piattaforma in Italia garantendo più trasparenza e più diritti a utenti e non utenti europei


OpenAI, la società statunitense che gestisce ChatGPT, ha fatto pervenire al Garante per la protezione dei dati personali una nota nella quale illustra le misure introdotte in ottemperanza alle richieste dell’Autorità contenute nel provvedimento dello scorso 11 aprile, spiegando di aver messo a disposizione degli utenti e non utenti europei e, in alcuni casi, anche extra-europei, una serie di informazioni aggiuntive, di aver modificato e chiarito alcuni punti e riconosciuto a utenti e non utenti soluzioni accessibili per l’esercizio dei loro diritti. Alla luce di questi miglioramenti OpenAI ha reso nuovamente accessibile ChatGPT agli utenti italiani.

OpenAI, in particolare, ha:

  • predisposto e pubblicato sul proprio sito un’informativa rivolta a tutti gli utenti e non utenti, in Europa e nel resto del mondo, per illustrare quali dati personali e con quali modalità sono trattati per l’addestramento degli algoritmi e per ricordare che chiunque ha diritto di opporsi a tale trattamento;
  • ampliato l’informativa sul trattamento dei dati riservata agli utenti del servizio rendendola ora accessibile anche nella maschera di registrazione prima che un utente si registri al servizio;
  • riconosciuto a tutte le persone che vivono in Europa, anche non utenti, il diritto di opporsi a che i loro dati personali siano trattati per l’addestramento degli algoritmi anche attraverso un apposito modulo compilabile online e facilmente accessibile;
  • ha introdotto una schermata di benvenuto alla riattivazione di ChatGPT in Italia, con i rimandi alla nuova informativa sulla privacy e alle modalità di trattamento dei dati personali per il training degli algoritmi;
  • ha previsto per gli interessati la possibilità di far cancellare le informazioni ritenute errate dichiarandosi, allo stato, tecnicamente impossibilitata a correggere gli errori;
  • ha chiarito, nell’informativa riservata agli utenti, che mentre continuerà a trattare taluni dati personali per garantire il corretto funzionamento del servizio sulla base del contratto, tratterà i loro dati personali ai fini dell’addestramento degli algoritmi, salvo che esercitino il diritto di opposizione, sulla base del legittimo interesse;
  • ha implementato per gli utenti già nei giorni scorsi un modulo che consente a tutti gli utenti europei di esercitare il diritto di opposizione al trattamento dei propri dati personali e poter così escludere le conversazioni e la relativa cronologia dal training dei propri algoritmi;
  • ha inserito nella schermata di benvenuto riservata agli utenti italiani già registrati al servizio un pulsante attraverso il quale, per riaccedere al servizio, dovranno dichiarare di essere maggiorenni o ultratredicenni e, in questo caso, di avere il consenso dei genitori;
  • ha inserito nella maschera di registrazione al servizio la richiesta della data di nascita prevedendo un blocco alla registrazione per gli utenti infratredicenni e prevedendo, nell’ipotesi di utenti ultratredicenni ma minorenni che debbano confermare di avere il consenso dei genitori all’uso del servizio.

L’Autorità esprime soddisfazione per le misure intraprese e auspica che OpenAI, nelle prossime settimane, ottemperi alle ulteriori richieste impartitele con lo stesso provvedimento dell’11 aprile con particolare riferimento all’implementazione di un sistema di verifica dell’età e alla pianificazione e realizzazione di una campagna di comunicazione finalizzata a informare tutti gli italiani di quanto accaduto e della possibilità di opporsi all’utilizzo dei propri dati personali ai fini dell’addestramento degli algoritmi.

L’Autorità riconosce i passi in avanti compiuti per coniugare il progresso tecnologico con il rispetto dei diritti delle persone e auspica che la società prosegua lungo questo percorso di adeguamento alla normativa europea sulla protezione dati.

L’Autorità proseguirà dunque nell’attività istruttoria avviata nei confronti di OpenAI e nel lavoro che porterà avanti la apposita task force costituita in seno al Comitato che riunisce le Autorità per la privacy dell’Unione europea.

Il testo del comunicato

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La prima vittima. Pace, guerra e poteri segreti. Il 4 maggio h.15, c/o l'Unipisa, avrà luogo il convegno con Stefania Maurizi e Nico Piro (grazie a M.C. Pievatolo e Daniela Tafani per la segnalazione)


Giovedì 4 maggio, alle ore 15.00, presso l'Aula Magna Nuova del Palazzo "La Sapienza", avrà luogo il convegno dal titolo "La prima vittima. Pace, guerra, poteri segreti", organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche e dal Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (CISP).

@Etica Digitale (Feddit)

A partire dal detto secondo cui la verità è la prima vittima della guerra, il convegno si propone di analizzare le strategie di controllo del discorso pubblico che accompagnano le guerre contemporanee.

I relatori sono Stefania Maurizi @stefania maurizi e Nico Piro @Nico Piro , due giornalisti di fama internazionale che hanno dedicato le loro inchieste e i loro libri a questi temi.
Ricordiamo, in particolare
- Stefania Maurizi, Il potere segreto. Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks (Chiarelettere, 2021)
- Nico Piro, Maledetti pacifisti. Come difendersi dal marketing della guerra (People, 2022).

È richiesta la prenotazione per partecipare. Prenota

La locandina

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

Perché quello tra privacy e informazione online è sempre un rapporto tanto difficile


Nuovo appuntamento con la rubrica Privacy weekly, tutti i venerdì su StartupItalia. Uno spazio dove potrete trovare tutte le principali notizie della settimana su privacy e dintorni. E se volete saperne di più potete leggere qui le news quotidiane di Privacy Daily o iscrivervi alla newsletter di #cosedagarante. Grazie a StartupItalia per l’ospitalità!


guidoscorza.it/perche-quello-t…

Dopo mesi di intense trattative, i membri del Parlamento europeo (MEP) hanno colmato le loro divergenze e raggiunto un accordo politico provvisorio sul primo regolamento sull’Intelligenza Artificiale al mondo. L’AI Act è una proposta legislativa volta a regolamentare l’Intelligenza Artificiale...

macfranc reshared this.

PRIVACY DAILY 103/2023


Secondo i documenti ottenuti da NBC News, il Governatore del Montana ha proposto di modificare il testo di una legge che mira a vietare TikTok nello Stato. L’emendamento proposto dal governatore Greg Gianforte, riportato per la prima volta dal Wall Street Journal, elimina qualsiasi riferimento a TikTok o alla società madre di TikTok, ByteDance, e... Continue reading →

Scrivere in una #chat ha senso? Le parole scritte nelle chat sono destinate al peggiore degli oblii; indisponibili per tutti, tranne che #GAFAM e #IA. Di @calamarim su #medium. #cassandra


...oggi posso leggere le lettere di Manzoni o di Gramsci, che le hanno scritte su carta, ma non quelle dei pionieri dell’informatica, posso leggere il discorso mai letto della morte dei primi uomini sulla Luna, ma non molti dei pensieri di Aaron Swartz, riversati in rete, eppure per la massima parte scomparsi.

@Etica Digitale (Feddit)

«in futuro, forse poche email di valore sopravviveranno, e solo se ne avremo cura, ma tutte le parole ed i pensieri riversati nei social saranno persi per sempre. Usciranno dall’Infosfera della Cultura e finiranno in quella parte della Matrice più oscura, dove solo l’industria e la finanza potranno usarle, per poi gettarle via senza farsi domande non appena diventeranno voce passiva di un bilancio trimestrale»

Su Medium è disponibile il post completo di @Marco A. L. Calamari

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mastodon - Collegamento all'originale

Fabio Tavano

@Pare informazione digitalizzata però, al contrario di un libro, può essere duplicata infinite volte e addirittura conservata a norma (se merita). Progetti come archive.org vivono a questo scopo, personalmente ho recuperato versioni digitalizzate di manuali Commodore che in versione cartacea non avrei più ritrovato (o certo non a costi irrisori). Non direi che il media sia poi così dirimente, resta sempre il contenuto a fare il valore e quello prescinde dal contenitore (basta ricordare che anche Fabio Volo ha stampato libri cartacei…)
in reply to Informa Pirata

Scrivere in una chat può avere un senso, nei limiti strutturali di questo strumento.

Purtroppo oggi le chat sono diventate specie dominante nell'universo digitale, la mail è roba da vecchi, forum e newsgroups sono archeologia. Tutto viaggia sulle chat (per i giovani) e sui social (per i cinquantenni o giù di lì). Il trionfo dell'effimero e dello scrolling, il pensiero fatuo dominante, l'impressione del pensiero concentrato in poche parole sulle quali non ci si sofferma mai per srollare avanti. Considero questa bulimia dello scrolling come una droga pesante, bisogna imparare a starne alla larga.

La frammentazione del pensiero ha come effetto deleterio l'incapacità a soffermarsi, le persone sono disabituate al pensiero, prevalgono l'emozione, il like, la condivisione. Probabilmente è una forma di consumismo dell'informazione, portato del pensiero mainstream neoliberista che vuole esseri consumatori e non pensanti.

Gli insegnanti denunciano una difficoltà degli alunni a concentrarsi, ad affrontare la lettura di un libro che richiede allenamento. Trascorrere ore leggendo un libro costa fatica, servono allenamento e disciplina. Oggi il mondo va in tutt'altra direzione.

Ne risente anche la qualità dei rapporti interpersonali, si è sempre teoricamente vicini ma in realtà profondamente distanti. A volte si discute e litiga in chat scrivendo la replica ad un messaggio senza aver letto quello che ha scritto l'interlocutore, esattamente il contrario dell'empatia e della comprensione.

Cosa resterà di tutto questo scrivere nelle chat e sui social ? Nulla, il deserto, non solo digitale però ....

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Nella bufera social per la ‘Venere influencer’ con la pizza ci finisce un’umbra amica di Santanchè
La pubblicità dell’Italia ‘Open meraviglia’ con gaffe e immagini nelle cantine slovene......
...... l’iniziativa social non è frutto di casualità». Ecco appunto, fare ‘ammuina’ può essere un buon risultato di comunicazione. Chissà quanto internazionale.
umbria24.it/attualita/nella-bu…

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Un deepfake può farti assolvere, un deepfake può farti condannare. Il caso Elon Musk


Si rischia sempre di più che un colpevole la faccia franca in tribunale sostenendo che dichiarazioni o immagini che lo inchiodano non siano autentiche, oppure che un innocente venga processato dal tribunale dei social per un video, foto o audio che, falsamente, lo rappresenti come l’autore di chissà quali nefandezze. Se vuoi leggere il mio... Continue reading →

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PRIVACY DAILY 102/2023


Numerosi fornitori di streaming, tra cui Hulu, ESPN e AMC Networks, sono stati citati in giudizio per presunte violazioni della legge sulla privacy dei video negli ultimi dieci anni. Scripps Network non dovrà affrontare quindi un’azione legale collettiva a causa della quale era accusata di condividere la cronologia delle visualizzazioni personali degli abbonati con Facebook... Continue reading →
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CON LE SUE RECENTI E DISCUTIBILI SCELTE, MASTODON GGMBH STA UCCIDENDO IL FEDIVERSO? O VUOLE SOLO BLINDARLO DAGLI ATTACCHI ESTERNI? MA ALLORA PERCHÉ STA UMILIANDO LE STESSE ALTRE ISTANZE MASTODON?

@Che succede nel Fediverso?

Riportiamo l'interessante post pubblicato dall'account di @Fedi.Tips

Non credo che la gente si renda conto del pericolo in cui si trova il Fediverso.

L'unica cosa che impedisce alle società e ai VC di prendere il controllo di questo posto è che il Fediverse è distribuito su molti server diversi, il che rende molto difficile l'acquisto.

Se la maggior parte del Fediverse finisce su mastodon.social, che ora è una forte possibilità, non ci sarà nulla che impedisca che la maggior parte di esso venga venduta a Musk o Zuckerberg o chiunque altro.

Più grande diventa mastodon.social, più è probabile che si verifichi un buyout.

Ecco cosa controlla ora l'organizzazione Mastodon gGmbH di Eugen Rochko:

-Il software e l'API del server Mastodon (sebbene la versione attuale sia FOSS)
-Il server mastodon.social, che ha 1 su 7 di tutti gli utenti Fediverse
-Le app Mastodon ufficiali, ora dicono alle persone di registrarsi semplicemente su mastodon.social
-Il sito ufficiale su joinmastodon.org
-Il marchio per la parola "mastodon", che consente loro di dettare termini a qualsiasi server che lo utilizza

Questo è un pacchetto allettante per tutti i potenziali acquirenti.

Il marchio da solo conferisce a Mastodon gGmbH un enorme potere, consente loro di dire a qualsiasi server utilizzando la parola "mastodon" nel suo nome di dominio quale software o fork può utilizzare.

E sta peggiorando. Mastodon gGmbH sta ora realizzando app ufficiali che indirizzano le persone a registrarsi su mastodon.social invece di un server affidabile casuale o una scelta di server affidabili.

Più persone si iscrivono su mastodon.social, più allettante Mastodon gGmbH diventa un obiettivo di acquisizione.

Con tutto ciò in mente, ecco un suggerimento:

➡️*SE* mastodon.social diventa più del 50% del Fediverse, sia per utenti totali che per utenti attivi mensili, il resto di noi dovrebbe defederarlo.

Attenersi a mastodon.social perché "è lì che sono le persone" non ha senso. La crescita centralizzata causerà semplicemente la replica qui dei problemi di governance che abbiamo visto su Twitter e Facebook.

La crescita deve essere decentralizzata per proteggere l'indipendenza di tutti i server Fedi.


I don't think people are realising the danger the Fediverse is in.

The only thing stopping corporations and VCs taking over this place is that the Fediverse is spread out on many different servers, which makes it very difficult to purchase.

If most of the Fediverse ends up on mastodon.social, which is now a strong possibility, there will be nothing to stop most of it being sold to Musk or Zuckerberg or whoever.

The bigger mastodon.social becomes, the more likely a buyout is to happen.

(1/4)


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glitchsoc - Collegamento all'originale

macfranc

@tassoman Adam Davidson quasi un anno fa: “I think we got lazy as a field, and we let Mark Zuckerberg, Jack Dorsey, and, god help us, Elon Musk and their staff decide all these major journalistic questions.”

niemanlab.org/2022/11/can-mast…

@fediverso @faffa @ORARiccardo @smaurizi @informapirata

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#TikTok non è più rischioso di #Facebook e le accuse USA contro il social di ByteDance sono in gran parte strumentali.
Ma ci sono buoni motivi per eliminarla dal proprio smartphone e, per coloro che rischiassero di finire nel mirino di Pechino, questi motivi diventerebbero ottimi.
Di Geoffrey A. Fowler sul Washington Post
washingtonpost.com/technology/…
Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

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Se gli fai una domanda ti dice cazzate propagandistiche, se si sente sotto pressione ti minaccia, ma se te lo fai amico giocherà a scacchi con te cantando Toto Cotugno*.
La Russia presenta il chatbot #GigaCHAT, l'alternativa a #ChatGPT

* no, stavolta non era la sintesi dell'articolo... 😁

key4biz.it/intelligenza-artifi…

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Patrick Breyer on Chat Control: To ensure the safety of children online, we need a new approach!


Today, Conservative rapporteur Javier Zarzalejos presented his draft report on the proposal to combat child sexual abuse material (CSAR), also known as “chat control”, in the European … https://multimedia.europarl.europa.eu/de/webstreaming/committee-on-c

Today, Conservative rapporteur Javier Zarzalejos presented his draft report on the proposal to combat child sexual abuse material (CSAR), also known as “chat control”, in the European Parliament’s lead Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs (LIBE). Zarzalejos criticised the “chat control” label Breyer gives the proposal.

Patrick Breyer, Pirate Party MEP, Greens/EFA lead negotiator and long-time opponent of indiscriminate chat control, proposed a consensual, new approach to the file today in his speech:

“Dear Javier, dear colleagues,

the Commission’s CSA or chat control proposal is unprecedented in the free world. It divides child protection organisations, divides abuse victims, other stakeholders, even political groups into those who want to implement as much of this proposal as possible hoping it would make us a world leader on child protection, and those who want to reject the proposal altogether saying chat control would make us a world leader on mass surveillance, harm children and eliminate anonymity.

Here is the good news: if we – if you – decide to go for a consensual approach, keeping only the parts of the proposal that we all agree on but consensually adding new meaningful approaches, I am convinced that we can protect children much better, we can avoid annulment in court, we can achieve a consensus in society and a broad majority in parliament – imagine what a signal of unity this would send!

To do that, a new approach is needed:

  • We need to strictly limit the problematic scanning orders to persons presumably involved in CSEM. This is the only way to avoid annulment in court and achieving nothing at all for children. The draft report goes in the right direction but it doesn’t yet implement what all independent legal experts are telling us on exempting persons who have nothing at all to do with child sexual exploitation.
    • The same goes for not turning our personal devices into scanners in order to backdoor encryption.
    • We need to avoid untargeted „voluntary detection“ and „metadata scanning“ by industry which even the Commission advises against for being ineffective and undermining the proposed mandatory detection order system.
    • We need to remove age verification requirements to protect the right to communicate anonymously and avoid app censorship for the young generation.
    • Instead, we should mandate specific measures to make services safe by design – this is true prevention. We’ll make proposals on this.
    • Rather than trying and failing to block CSEM via access providers or search engines, we should make it mandatory to remove CSEM at its source for hosters and LEAs that are aware of it – hard to believe that the proposal fails to do this.
    • The EU Center needs a new focus on prevention, victim support, research and best practices for law enforcement.
    • There are promising ideas also in your draft report such as a Victims’ Consultative Forum and „privacy, safety, and security by design and by default“. Thank you for those, Javier.


So, colleagues, let us work together to develop a new approach to truly prevent child sexual exploitation online while upholding children’s rights, victims’ rights, everybody’s fundamental rights. I look forward to working with you.”

Patrick Breyer’s written assessment of the draft report


patrick-breyer.de/en/patrick-b…

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PRIVACY DAILY 101/2023


Il Dipartimento della Protezione Sociale irlandese ha ammesso che il trattamento dei dati biometrici è stato “una componente essenziale” nella messa a punto della carta dei servizi pubblici (CPS) negli ultimi 12 anni. Il Dipartimento ha dichiarato che questo trattamento è “effettuato dal Dipartimento sull’infrastruttura informatica sicura del Dipartimento”. Ha aggiunto che “i dati biometrici... Continue reading →
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+++ MESSAGGIO IMPORTANTE!!! +++

Chi tira fuori gli ultimi 180 euro per il crowdfounding di #GuerreDiRete, riceverà* un autografo con cuoricino direttamente da @carolafrediani

donazioni.guerredirete.it/

* non so se è vero, ma secondo me lo fa

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Pluralistic: come Amazon rende tutto ciò che acquisti più costoso, indipendentemente da dove lo acquisti. Di Cory Doctorow

@Pirati Europei

Amazon è molto orgogliosa del suo "volano": all'inizio l'azienda offriva sussidi ai clienti, che attiravano i venditori. Quindi, ha chiesto a quei venditori di abbassare i prezzi, il che ha attirato più clienti. Con più clienti, più venditori si accumulano. Sempre più veloce, il volano gira, creando il "negozio di tutto".

> Dovremmo fare di tutto per smussare il potere dei monopolisti, inclusa Amazon: rotture, regole di concorrenza, sindacalizzazione, boicottaggi organizzati, azioni legali... tutto. Loro hanno i soldi, ma noi abbiamo le persone, perché ora che Amazon è entrata nella fase finale dell'enshittificazione, sta finendo gli amici. Quando la piattaforma ritira il suo favore da acquirenti, venditori e lavoratori, chi resta a difenderla? Separatamente, nessun gruppo di parti interessate di Amazon non può tenerne conto, ma quando ci uniamo tutti insieme, possiamo distruggere il potere dell'azienda, per sempre.

Il post di @doctorow prosegue a questo link

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Secondo un comunicato stampa pubblicato martedì (24 aprile) dal Comitato di controllo europeo, gli organismi britannici potrebbero essere esclusi dai negoziati per la definizione di standard europei in alcuni settori, come l’intelligenza artificiale. Nel 2022, la Commissione europea ha presentato...

informapirata ⁂ reshared this.

La presidenza del Consiglio svedese presenta la prima riscrittura completa del Cyber ​​Resilience Act

@Pirati Europei

Il Consiglio dell'UE, che rappresenta i 27 Stati membri, si sta muovendo verso il taglio dei prodotti critici e la riduzione della discrezionalità della Commissione europea nella nuova legge sulla sicurezza informatica, secondo un nuovo testo visto da EURACTIV.

Da quando la presidenza svedese del Consiglio dei ministri dell'UE ha preso in mano il fascicolo a gennaio, ha presentato tre compromessi parziali sulla proposta di introdurre requisiti di sicurezza di base per i prodotti con elementi digitali.

Gli svedesi hanno rielaborato l'intero testo sfruttando la pausa pasquale, consolidando le modifiche precedenti e introducendone di nuove. Il nuovo compromesso, datato 20 aprile, sarà discusso il 26 aprile in occasione del gruppo di lavoro orizzontale sulle questioni informatiche.

L'articolo di @Luca Bertuzzi , pubblicato su @EURACTIV Technology , prosegue a questo link

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La UE concederà a Big Tech di di sfruttare le tue cartelle cliniche, senza chiedertelo

@Etica Digitale (Feddit)

Nel maggio 2022, la Commissione europea ha proposto l'European Health Data Space (EHDS) nel tentativo di migliorare le modalità con cui i dati medici sensibili delle persone vengono resi disponibili per vari tipi di utilizzo.

L'EHDS renderebbe i medici e altri professionisti medici complici della commercializzazione forzata e della monetizzazione di ogni aspetto della tua salute senza mai chiedere il tuo consenso. Distruggerebbe il giuramento di riservatezza di Ippocrate a cui dovrebbe essere vincolato ogni professionista medico.

Ciò include la possibilità per ospedali e medici di condividere informazioni sui pazienti attuali con colleghi esperti all'estero. Ad esempio, dovrebbe rendere più facile per un medico di famiglia in Svezia ricevere una copia digitale dei risultati della TAC del loro paziente rumeno dal radiologo in Romania per continuare il trattamento.

L'EHDS propone inoltre di obbligare legalmente gli ospedali o i medici a consegnare le tue cartelle cliniche a un'agenzia governativa di nuova creazione, che a sua volta può consentire l'accesso a chiunque rivendichi un interesse di ricerca. Ciò include non solo accademici, ma anche aziende farmaceutiche, startup di app per il benessere e persino società di Big Tech che raccolgono dati come Google e Facebook.

CONTINUA QUI

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Etiopia, IDP, sfollati interni in Tigray non dovrebbero essere puniti doppiamente


Il direttore per gli aiuti umanitari della Commissione Europea (ECHO) per l’Africa subsahariana, l’Asia, l’America Latina e il Pacifico Andrea Koulaimah afferma che la comunità internazionale e le altre parti interessate dovrebbero lavorare per garantire

Il direttore per gli aiuti umanitari della Commissione Europea (ECHO) per l’Africa subsahariana, l’Asia, l’America Latina e il Pacifico Andrea Koulaimah afferma che la comunità internazionale e le altre parti interessate dovrebbero lavorare per garantire che gli sfollati nel Tigrai non siano doppiamente puniti.

“Prima per essere sfollati e poi per non poter tornare”


Lo dice questo pomeriggio (24 aprile 2023) mentre siede con alcuni membri del gabinetto dell’amministrazione ad interim del Tigray. I membri del gabinetto hanno detto ad Andrea e alla sua delegazione che il ritorno degli sfollati interni è la “massima priorità” dell’amministrazione.

Andrea Koulaimah afferma che tutte le parti interessate dovrebbero aiutare il ritorno degli sfollati e fare qualcosa al riguardo nel caso in cui non siano in grado di tornare.

Il direttore di ECHO per l’Africa subsahariana, l’Asia, l’America latina e il Pacifico, Andrea Koulaimah, arriva a Mekelle questo pomeriggio per una visita di due giorni nel Tigrai devastato dalla guerra.

Il direttore Andrea è accompagnato dal vice capo delegazione dell’UE, David Krivanek, e da altri colleghi di ECHO.

La delegazione dovrebbe recarsi ad Adigrat, zona orientale del Tigrai nel pomeriggio. Il 25 si recheranno a Shire, nel Tigrai nord occidentale, per valutare la situazione dei progetti finanziati da ECHO e incontrare le parti interessate.


FONTE: tigraitv.com/en/idps-shouldnt-…


tommasin.org/blog/2023-04-24/e…

“Sovranità.com. Potere pubblico e privato ai tempi del cyberspazio”, il volume di Stefano Mannoni e Guido Stazi


“La sovranità? Non era defunta? No, è resuscitata come l’araba fenice”, nell’incipit di Sovranità.com. Potere pubblico e privato ai tempi del cyberspazio, Editoriale Scientifica, Stefano Mannoni, già commissario Agcom dal 2005 al 2012, professore di Storia del diritto medievale e moderno, di Diritto della comunicazione all’Università degli Studi di Firenze e Guido Stazi, Segretario Generale dell’Autorità... Continue reading →

Diamo poco valore alla privacy perché sentiamo di averne abbastanza


Stanno facendo il giro dei social alcuni video, per quel che si sa ripresi dalle telecamere di sorveglianza dei magazzini Wildberries, gigante russo dell’e-commerce, che ritraggono il personale obbligato a spogliarsi, sino a restare in intimo, in uscita dallo stabilimento. Si tratterebbe di una procedura per contrastare il furto di prodotti pare particolarmente diffuso. La... Continue reading →

Le iniziative delle altre Autorità


La CNIL lancia una serie di dossier tematici. Si comincia da “identità digitale” Quella dell’identità personale è una questione centrale per la società. Sia nel settore pubblico che in quello privato, la digitalizzazione della società ha dato origine a nuove forme di identità (es. nei videogiochi o sui social network) e alla necessità di digitalizzarne... Continue reading →

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Europol confessa la strategia su conservazione dei dati e indebolimento della crittografia: un gruppo di esperti presenterà proposte per espandere la sorveglianza entro la metà del 2024.

@Pirati Europei

Su richiesta dell'eurodeputato Patrick Breyer , Europol ha pubblicato documenti che dimostrano che un gruppo di esperti di nuova costituzione dovrà elaborare proposte sui temi della conservazione dei dati, della crittografia e dell'anonimato entro la metà del 2024. Tra le altre cose, l'attenzione è rivolta all'accesso ai dati di comunicazione crittografati, ai dati sulla posizione e ai dati IP dei cittadini.

L'eurodeputato dott. Patrick @Patrick Breyer (Pirata Party/Verdi/ALE) commenta:

> “Il programma 'Going Dark' è una fucina per ulteriori inutili tentativi di aumentare la pressione della sorveglianza contro la popolazione. I governi dell'UE hanno continuato a non rispettare le sentenze della Corte di giustizia dell'UE sulla conservazione dei dati. Ora un gruppo di esperti deve escogitare proposte, ad esempio per indebolire la #crittografia. Ci verranno presentati risultati prestabiliti e nuovi progetti di legge come risultato di un processo del tutto poco trasparente e squilibrato".

#GoingDark #Europol

patrick-breyer.de/en/data-rete…

L'Europol ha già una montagna di dati di cittadini europei che dovrebbe cancellare, ma in realtà ne vuole ancora di più

Data retention and undermining encryption: expert group to present proposals for expanding surveillance by mid-2024


At the request of MEP Dr Patrick Breyer , Europol has published documents showing that a newly established group of experts is to draw up proposals on the topics of … https://fragdenstaat.de/a/271889

At the request of MEP Dr Patrick Breyer , Europol has published documents showing that a newly established group of experts is to draw up proposals on the topics of data retention, encryption and anonymity by mid-2024. Among other things, the focus is on access to encrypted communication data, to location data and to IP data of citizens.

The expert group goes back to a proposal of the Swedish Presidency of the Council of the European Union from January 2023 (PDF). The tasks and objectives of the expert group are discussed under the programme name ‘Going Dark’.

MEP Dr Patrick Breyer (Pirate Party / Greens/EFA) comments:

“The ‘Going Dark’ programme is a forge for further unnecessary attempts to increase surveillance pressure against the population. EU governments have continuously failed to comply with the rulings of the EU Court of Justice on data retention. Now a group of experts is to devise proposals i.e. for undermining encryption. We are to be presented pre-agreed results and new draft legislation as a result of an entirely intransparent and unbalanced process.”

patrick-breyer.de/en/data-rete…

PRIVACY DAILY 100/2023


Il Governo britannico ha effettuato un test inviando un messaggio di allerta di emergenza ai cittadini. Già dall’annuncio del testo, però, le speculazioni hanno invaso i social media e in diversi hanno condiviso informazioni non veritiere e affermazioni stravaganti, tra cui quella secondo cui l’allerta sarebbe stata programmata per rubare i dati personali. L’allarme sperimentale... Continue reading →
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ActivityPub può salvare Internet? di @pierce

:fediverso: theverge.com/2023/4/20/2368957…

La novità più interessante per i social non sono i video verticali e non sono i feed algoritmici guidati dall'intelligenza artificiale. Si tratta invece di un protocollo chiamato #ActivityPub, che potrebbe aiutare a ricalibrare l'intero tessuto sociale di Internet con un nuovo standard di #socialnetwork più aperto, più incentrato sull'utente e potenzialmente più potente di Twitter e Facebook.

#fediverso #social

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

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PRIVACY DAILY 99/2023


Helen Dixon (Data Protection Commissioner della Repubblica d’Irlanda) ha risposto ai critici che accusano il suo ufficio di impiegare troppo tempo ad emettere provvedimenti contro le aziende della Silicon Valley. “Alcune delle persone che commentano di fretta capiscono ben poco del processo di conduzione di un’istruttoria, della complessità dell’accertamento dei fatti, dell’attuazione di procedure corrette... Continue reading →
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L'amministrazione Biden valuta l'azione contro l'azienda russa di sicurezza informatica

La potenziale azione contro Kaspersky Lab potrebbe diventare un modello per un'azione simile contro TikTok o altre tecnologie controllate dai cinesi

reuters.com/world/us/us-weighs…

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mastodon - Collegamento all'originale

Sandro Beni

Attenzione a fare affermazioni del genere: fermo restando tutto quanto concerne lo sterminio dei nativi Americani, asserire che qualcuno non è statunitense perché non è nativo del nord america, equivale a discriminare le persone di colore nate in Italia e con cittadinanza italiana, perché non sono evidentemente originarie della penisola italica.

26 aprile, CONVEGNO “Intelligenza artificiale, cybersecurity e data protection nella nuova società digitale: violazioni e prevenzione”


Mercoledì 26 aprile 2023 avrò il piacere di partecipare al convegno “Intelligenza artificiale, cybersecurity e data protection nella nuova società digitale: violazioni e prevenzione”, nell’ambito del secsolutionforum, organizzato da Ethos Media Group. Per maggiori info qui.


guidoscorza.it/26-aprile-conve…

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Con l'azione di ieri chiamiamo in causa il Colosseo, massimo esempio di un potere demagogico basato su "panem et circenses".
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La testimonianza di Filippo.

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#UltimaGenerazione @roma #colosseo #clima #crisiclimatica #a22network #ClimateEmergency

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Ultima Generazione Italia 🧡

@Nick44 @roma Ahinoi lo sappiamo! Meno del 5% nel triennio 2019-2022.

Sai la cosa più preoccupante ancora? Che anche il piano quinquennale (quindi parliamo del futuro) è disastroso per il clima.

Ma non c’era una transizione energetica in corso? Forse ENI non è stata avvisata?
Purtroppo no, tutto torna: il governo ha “rassicurato” ENI che il fossile sarà sostenuto a tutto il 2028, rimangiandosi gli impegni di Glasgow.

C’è di che manifestare. Rimbocchiamoci le maniche e andiamo in strada!

@Roma

Come rendere la privacy un diritto pop e trasformarla da costo a risorsa per le aziende


Nuovo appuntamento con la rubrica Privacy weekly, tutti i venerdì su StartupItalia. Uno spazio dove potrete trovare tutte le principali notizie della settimana su privacy e dintorni. E se volete saperne di più potete leggere qui le news quotidiane di Privacy Daily o iscrivervi alla newsletter di #cosedagarante. Grazie a StartupItalia per l’ospitalità!


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Il Parlamento europeo è pronto a proporre regole più severe per i servizi online di Intelligenza Artificiale come ChatGPT e per distinguerli dall’IA per scopi generici, secondo una bozza visionata da EURACTIV. L’AI Act è una normativa europea di riferimento...

PRIVACY DAILY 98/2023


Elon Musk ha minacciato di fare causa a Microsoft per aver utilizzato i dati di Twitter senza autorizzazione. “Hanno fatto training illegamente usando i dati di Twitter. È l’ora di un’azione legale”, ha dichiarato il multimiliardario in un tweet. Tuttavia, non sono stati forniti ulteriori dettagli o prove. Microsoft ha rifiutato di commentare. In precedenza,... Continue reading →
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Pubblicata come ogni settimana la newsletter #DigitalBridge di Mark Scott, giornalista tecnologico di #Politico
— L'isteria dell'IA generativa ha portato le persone (di nuovo) a pensare che abbiamo bisogno di regole/standard globali. Non sarà facile
- Il tempo stringe perché il Congresso faccia qualsiasi cosa sul digitale. Ma è lì che si gioca la partita.
— Washington fa un altro passo per sfidare il dominio internazionale di Bruxelles sui dati: nuovo vertice a Londra.
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