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Addestramento subliminale

@aitech - Le IA tendono a fare associazioni puramente statistiche, che possono portare a illusioni

wp.me/p6hcSh-93Z

Unknown parent

glitchsoc - Collegamento all'originale

.mau.

@Cincia @game @elettrona sul copyright villaro negli addestramenti ne scrissi a suo tempo. E' ovviamente una violazione non solo del copyright ma anche della proprietà intellettuale.
Ma per il termine "intelligenza" io non mi preoccupo. Dico anche che il mio gatto rosso è a volte intelligente, sicuramente più di una IA ma comunque non in assoluto. Per l'antropoformizzazione, anche "addestramento" è un termine scivoloso, no? E comunque non posso usare il termine "pappagalli stocastici", perché non mi capirebbero...

Intelligenza Artificiale reshared this.

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L'intelligenza artificiale renderà stupidi i nostri figli. Stiamo creando un ambiente di apprendimento terribile per i giovani


Il cosiddetto Effetto Flynn un tempo mostrava un QI in costante aumento. La sua inversione suggerisce che ci stiamo dirigendo verso un forte declino. Potremmo presto guardare indietro a quest'era di TikTok, Love Island e Zack Polanski come a un'epoca di dignità e moderazione. Se smettiamo di leggere al ritmo attuale, i nostri figli erediteranno un mondo nuovo e coraggioso in cui i libri sono visti come artefatti arcani, persino perversi, di una civiltà perduta. Fisseranno le Opere Complete di Shakespeare proprio come uno scimpanzé fissa un iPhone.

thecritic.co.uk/ai-will-make-o…

Se vuoi conoscere altre notizie e commenti sulla #IntelligenzaA rtificiale puoi seguire l'account @aitech
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In un racconto dell'amico e collega Gianluca Li Causi, la scoperta della bizzarra natura di una cometa... tutt'altro che "classica" !

stardust.blog/2025/12/la-comet…

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continuo a credere in una disseminazione/diffusione [...] orizzontale, e diffido di una prassi verticale e centripeta.
i #social e qualsiasi altro luogo della superficie #mainstream della rete blandiscono e capitalizzano il #narcisismo e la #separazione degli utenti (e dei) critici, quindi privilegiano l'aspetto centralizzatore e verticale ... [continua qui] → noblogo.org/differx/continuo-a…
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Da Editoriale Domani.

Askatasuna: «La nostra storia non è ancora finita»

La giornata di protesta contro lo sgombero del centro, partita in maniera pacifica, è finita in scontri con le forze dell’ordine. Il 31 gennaio annunciata una manifestazione nazionale


L’appuntamento è davanti a Palazzo Nuovo sede delle facoltà umanistiche, alle 14:30 del pomeriggio.

Si raggruppano le persone, un paio di migliaia che aumentano con il passare dei minuti. Passa un’ora, prima che il corteo inizi a muoversi.

C’è Nicoletta Dosio, la pasionaria dai capelli rossi, le sue sono parole lucide, studiate, sembrano scritte, ma va a braccio: un presente sempre più nero, con la repressione del governo di Meloni. Ci sono le “famiglie con Askatasuna” e i bambini con un lenzuolo con le impronte colorate delle mani: «L’Aska è un posto di tutti».

Inizia così la passeggiata per le vie del quartiere, un percorso predefinito perché ogni sbocco, a destra e sinistra, è bloccato dalle camionette e da schiere di agenti in divisa antisommossa: a confronto la militarizzazione della mattina dello sgombero è poca cosa.

Intanto il corteo si ingrossa, sono poco più di cinquemila le persone. Tutto cambia quando si svolta in corso Regina Margherita, la strada dell’Aska. L’ordine è bambini e famiglie dietro, davanti gli attivisti che avanzano con lo striscione.

Le forze di polizia schierate riescono a rubare in pochi minuti il lenzuolo. Ne tirano fuori un altro. La polizia li fa indietreggiare di decine di metri a suon di lacrimogeni, decine quelli lanciati, anche nelle vie limitrofe è impossibile respirare. Poi i cassonetti in mezzo alla strada, due dati alle fiamme. Si conteranno nove poliziotti tra i feriti; una decina i manifestanti contusi.

Il corteo si ricompatta e decide di proseguire per l’unica via aperta. Canti partigiani accompagnano la folla fino al ponte di piazza Vittorio, la porta del centro torinese, la manifestazione è conclusa, ma la lotta no e si rilancia al 31 gennaio per una grande manifestazione nazionale: «È il momento di costruire una vita decente, costruiamo questa alternativa a questo sistema di morte, noi siamo la vita contro la morte. Vogliamo vivere, non sopravvivere».


L'articolo completo ai può leggere qui: editorialedomani.it/fatti/aska….

#askatasuna @torino @notizie

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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Ogni anno, in Italia, migliaia di frane modificano il paesaggio, interrompono strade e possono mettere a rischio abitazioni e infrastrutture.

La conformazione geologica e morfologica dell’Italia, caratterizzata da catene montuose giovani, versanti ripidi e una fitta rete di corsi d’acqua, fa sì che nella maggioranza dei comuni siano presenti porzioni di territorio potenzialmente esposte a frane o ad altri fenomeni idrogeologici.

Per saperne di più 👉 buff.ly/hbKvfZy

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Crisanti critica il sistema universitario: “Mai visto un concorso di cui non si sapesse già il vincitore”

@scuola

corriereuniv.it/crisanti-criti…

Il microbiologo e senatore del Partito Democratico Andrea Crisanti ha lanciato un duro attacco al

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Tentano di imbarcare la nonna morta su un volo, scoperti prima della partenza

@scuola

corriereuniv.it/tentano-di-imb…

Un episodio insolito e al centro delle discussioni sui social ha coinvolto un volo easyJet in partenza da Malaga (Spagna) e diretto a Londra Gatwick, dopo che una nonna di 89 anni

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Contrasto alla dispersione scolastica, Valditara firma un decreto da 32,2 milioni

@scuola

corriereuniv.it/contrasto-alla…

Ammontano a oltre 32,2 milioni le risorse che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha destinato alle scuole per la riduzione dei divari

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Must read #DeclassifiedUk

declassifieduk.org/how-uk-secu…

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Il commento sulle #donne del sindaco di Trieste #RobertoDipiazza ci ricorda la vera natura di un partito che rimarrà nella Storia per il suo atteggiamento degradante verso le #donne: rimarranno nella Storia del collasso istituzionale "la patonza deve girare" e il #BungaBunga
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Sapete perché siamo a rischio come nessuno? Non solo xché l'Italia,con 3000 miliardi di #debito,N0N può permettersi #Riarmo folle di #Meloni,ma anche xché NON abbiamo gente come #Garwin o #Postol che hanno dimostrato scientificamente che governo USA mentiva su #DifesaAntimissile
in reply to stefania maurizi

Se #USA non hanno mai costruito #ScudoSpaziale di #Reagan e oggi #Trump torna alla carica con #GoldenDome, che è scudo spaziale di Reagan+IA,è anche grazie ai fisici nucleari, esperti di #ArmiNucleari e #DifesaMissilistica,che hanno dimostrato scientificamente che NON funzionava
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Completamente condivisibili le parole di #MarcoTravaglio sull'uscita del presidente #Mattarella a favore del #Riarmo, tanto più che il #Riarmo è,in notevole parte, frutto delle pressioni di #Trump per portare la spesaMilitare #NATO al 5% PIL

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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Primi dati da Sentinel-5A, lanciato ad agosto, che orbita attorno alla Terra ogni 100 minuti.

La mappa globale dell'ozono stratosferico mostra (in blu nella immagine) un "buco" sopra l'Antartide con valori di densità di colonna inferiori a 220 Unità Dobson.

Se vuoi saperne di più 👉 buff.ly/IpkydXK

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Attacchi americani in Siria, Trump: “Colpite oltre 70 postazioni dell’Isis”

@scuola

corriereuniv.it/attacchi-ameri…

Gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi militari in Siria, colpendo numerose postazioni dello Stato Islamico (Isis), in quella che il presidente Donald Trump ha definito una

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Dipiazza, sindaco di Treviso di Forza Italia, ad una consigliera dell'opposizione:

«Non mi sono mai fatto comandare da una donna»

E per difendersi dalle accuse di sessismo:

Dipiazza ci ha anche tenuto a precisare che «le donne sono il più bel regalo che il buon Dio ci ha dato. Sono un estimatore e ho sempre avuto grande successo».

Questi giocano proprio in un altro campionato c'è poco da fare...

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Da The Post Internazionale.

“Le Big Tech sono una minaccia per la democrazia”: intervista al prof. Juan De Martin

“Negli ultimi 30 anni i governanti europei hanno rinunciato a controllare le reti chiave per la gestione delle informazioni. Le hanno lasciate in mano ai giganti digitali Usa. Così l’Europa ha perso la sua indipendenza”


Dal 23 al 25 gennaio il Palazzo Ducale di Genova ospiterà “Democrazia alla prova”, una tre giorni di dibattiti organizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità e dal Palazzo Ducale e curata in particolare dall’ex ministro Fabrizio Barca (co-coordinatore del Forum) e dall’intellettuale genovese Luca Borzani.

Al centro dell’evento c’è un interrogativo: in un’epoca segnata da trasformazione digitale, concentrazione in poche mani di ricchezza e potere e dinamiche autoritarie, come può rigenerarsi la democrazia?

Tra i relatori c’è Juan Carlos De Martin, professore di ingegneria informatica al Politecnico di Torino.

«Anche solo limitandoci agli smartphone, osserviamo da una parte che ormai più di metà dell’umanità lo usa varie ore al giorno, e dall’altra che per la prima volta nella storia siamo di fatto obbligati a possedere una specifica macchina, altrimenti diventa molto difficile vivere».

«Negli Stati Uniti e in Europa questo processo è stato portato avanti in maniera fortemente centralizzata e verticale. Oggi una manciata di aziende statunitensi tiene le redini delle tecnologie informatiche, al punto che si parla ormai apertamente di colonialismo digitale degli Usa sull’Europa: basti pensare al duopolio di Apple e Google sui sistemi operativi degli smartphone, o ai social media americani».

«Per qualunque entità, pubblica o privata, ci sono tre infrastrutture sulle quali è essenziale mantenere il controllo: le infrastrutture di trasmissione delle informazioni, quelle di archiviazione delle informazioni e quelle di elaborazione delle informazioni. Se non si ha il pieno controllo, anche fisico, su queste infrastrutture, non si può essere indipendenti. Eppure, negli ultimi trent’anni, i governanti europei hanno incredibilmente rinunciato a controllarle, diventando dipendenti da grandi imprese statunitensi: se improvvisamente una Big Tech decidesse di spegnere un “interruttore”, potrebbero venir meno pezzi importantissimi per il funzionamento dei nostri Paesi, come il servizio di posta elettronica».

«Con il Digital Service Act e il Digital Market Act l’UE ha provato ad arginare il potere della Silicon Valley, ma queste norme sono state criticate sia dagli Stati Uniti, che le hanno interpretate come un’indebita ingerenza, sia internamente all’Europa, dove alcuni aspetti, soprattutto del Digital Service Act, fanno temere limitazioni alla libertà di espressione».

«A partire da una cinquantina d’anni fa, Stati Uniti e Europa hanno trovato economicamente conveniente, anche se strategicamente miope, delegare alla Cina l’estrazione e la lavorazione delle materie prime, attività complesse, inquinanti e costose. Alcuni investitori in Occidente si sono arricchiti moltissimo sfruttando i lavoratori a basso costo cinesi, ma nel frattempo Pechino, in maniera lungimirante, ha portato avanti una strategia di acquisizione di know-how, di crescita e di sviluppo economico di cui oggi raccoglie i risultati».

«[In Europa] possiamo e dobbiamo continuare a produrre cultura, pensiero, arte, ricerca, valorizzando le diversità di lingua e di cultura che abbiamo. Saremmo anche perfettamente in grado di continuare a produrre alta tecnologia per fini pacifici, se solo si investisse adeguatamente in ricerca e sviluppo, oltre che in istruzione. Ciò però richiederebbe di interrompere una dinamica trentennale di austerità, deflazione salariale e scarsi investimenti, sia pubblici sia privati».



L'articolo completo si può leggere qui: tpi.it/politica/big-tech-minac….

@politica #genova #europa #bigtech

Questa voce è stata modificata (2 mesi fa)
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«Le piccole schermaglie che oggi possono esserci tra amministratori di istanza o tra sviluppatori di piattaforme federate, verranno ricordate come piccole liti condominiali, mentre là fuori c'è chi è pronto a spararci con i missili, con articoli di giornale pieni di accuse e falsità, con campagne di disinformazione verso l'anarchia del Fediverso e la sua presunta mancanza di controllo e moderazione, anche se sappiamo bene che la realtà racconta esattamente il contrario».
@macfranc citiverse.it/post/473

@fediverso #fediverso


Re: Proviamo anche qui.


@Snow Sono completamente d'accordo e anzi vorrei aggiungere qualcosa a una tua osservazione che mi ha colpito

> Il fastidio lo diamo altrove, a quei social commerciali che prosperano su rumore, dipendenza e recinti dorati. E se gli diamo fastidio… significa che stiamo facendo qualcosa di giusto

Perché una cosa è certa: noi un piccolissimo fastidio ai Social commerciali glielo stiamo dando, ma è appunto piccolissimo.
Ma i social commerciali, non certo per colpa nostra ma per un modello di business che ormai perde sempre più senso, stanno perdendo utenti e soprattutto stanno perdendo la fiducia degli inserzionisti quindi stanno diventando un po' più piccoli.
Questo significa che se oggi diamo pochissimo fastidio, quanto più andiamo avanti, quanto più resistiamo e continuiamo a sopravvivere, tanto più daremo fastidio e quando daremo un po' più fastidio, chi gestisce i social commerciali andrà giù duro contro il fediverso.

Le piccole schermaglie che oggi possono esserci tra amministratori di istanza o tra sviluppatori di piattaforme federate, verranno ricordate come piccole liti condominiali, mentre là fuori c'è chi è pronto A spararci con i missili, con articoli di giornale pieni di accuse e falsità, con campagne di disinformazione verso l'anarchia del Fediverso e la sua presunta mancanza di controllo e moderazione, anche se sappiamo bene che la realtà racconta esattamente il contrario.

Quindi possiamo sicuramente prenderci un momento per riflettere e, naturalmente ognuno con la propria strategia e le proprie capacità, mettere a fattor comune le nostre esperienze.


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Ecco il nuovo logo di Citiverse.it: il forum dei luoghi e città integrato con il Fediverso


@fediverso

Siamo quasi giunti alla fine del 2025 che per noi è stato un anno molto importante.

Mentre si consolidano le nostre tre istanze federate poliverso.org, feddit.it e poliversity.it possiamo finalmente spingere per lo sviluppo della quarta istanza creata: citiverse.it

Citiverse.it è un progetto che stiamo portando avanti con pochissime risorse, ossia qualche donazione e, soprattutto, l'autofinanziamento da parte dei due promotori, ossia il progetto poliverso.org (by @informapirata ) e l'ecosistema che si è sviluppato intorno al sito @lealternative D'altra parte si tratta di un progetto molto ambizioso perché mira a creare uno spazio per gli utenti italiani che vogliono un'alternativa ai gruppi facebook locali.

Facebook infatti deve il proprio successo a diversi fattori, primo tra tutti l'effetto rete che rende più interessante un luogo in cui sono presenti "miliardi" di persone, ma il motivo per cui tanti utenti rimangono è l'ecosistema che si è creato che prevede la creazione e la fruizione di:

1) eventi
2) annunci di vendita
3) gruppi Facebook

Per i primi due aspetti abbiamo già delle alternative nel #Fediverso.

L'aspetto degli eventi è coperto da Mobilizon, una piattaforma sviluppata da Framasoft proprio per creare un'alternativa agli eventi Facebook e che in Italia è presente con il portale mobilizon.it; ma in Italia abbiamo anche le bacheche federate delle diverse istanze locali Gancio, che con un'interfaccia minimale possono consentire a chiunque di inserire un evento datato e geolocalizzato; infine Friendica consente ai suoi utenti di creare eventi che hanno lo stesso aspetto degli eventi Facebook e inoltre l'utente #Friendica è anche in grado di "vedere" nel proprio calendario gli eventi creati da #Mobilizon e #Gancio! Aggiungiamo che il plugin #EventBridge for #Wordpress consente già ora di federare i blog Wordpress che hanno attivato il plugin #Activitypub for Wordpress e uno dei plugin dedicati alla gestione dei calendari.

Per quanto riguarda invece gli annunci di vendita, il nuovo progetto Fedimercatino.it ha portato per la prima volta in Italia un server #Flohmarkt, un ambiente dedicato soprattutto al riuso in cui tutti gli utenti iscritti possono inserire il proprio annuncio di vendita (ma con un limite di prezzo impostato a 200 euro).

Per sostituire i gruppi Facebook abbiamo già messo a disposizione sia i gruppi Friendica, sia una intera piattaforma basata su Lemmy, feddit.it, appunto, ma questa soluzione non consentiva una gestione ottimale dei gruppi locali.

Con il server citiverse.it abbiamo finalmente dato una risposta valida a questa esigenza!


Citiverse.it è basato su #NodeBB, una piattaforma open source nata per i forum e che proprio nel suo design consente di cerare diverse categorie ramificate. Lo sviluppatore di NodeBB ha intrapreso un percorso di ricerca delle tecnologie possibili per cercare di trovare una soluzione che consentisse di mettere in connessione tutti i forum basati sulla sua piattaforma, in modo che un utente di un forum NodeBB potesse riuscire a leggere e commentare i contenuti di un altro forum NodeBB mantenendo il proprio account. Questa soluzione è stata trovata proprio grazie al protocollo Activitypub e oggi possiamo riconoscere che l'implementazione di Activitypub in NodeBB è il caso di successo più interessante di tutto il Fediverso, forse ancora più interessante del capolavoro che, grazie allo sforzo di Matthias Pfefferle, ha reso Wordpress la soluzione oggi più facile di creare un'istanza federata.

NodeBB ci ha sorpreso molto positivamente: le funzionalità complete di una piattaforma forum professionale si sono sposate benissimo con l'implementazione di Activitypub e le possibilità di federare utenti e gruppi (le "categorie" vengono tradotte proprio in gruppi, come le comunità Lemmy o i gruppi Friendica) sono incredibilmente performanti.

Oggi abbiamo quindi deciso di imprimere una forte accelerazione che viene simboleggiata dalla modifica del logo provvisorio che avevamo creato per citiverse.it e che oggi, pur mantenendo i vecchi colori, vuole trasmettere l'idea della territorialità, della localizzazione del Fediverso e della componente più importante oggi gestita, ossia quella dei luoghi e delle città.

Oggi l'utilizzo di citiverse.it consente una convergenza tra tipologie diverse di utenti, pur mantenendo alcune caratteristiche distinte:

1) chi si iscrive al forum, infatti può disporre di poteri di moderazione (che vanno richiesti agli amministratori) e può "visualizzare" la struttura alberata tipica del Forum; ma può anche interagire con altri utenti del Fediverso e può "iscriversi" ad altri gruppi Activitypub come i gruppi Friendica, le comunità Lemmy, i magazine Mbin o le riviste Flipboard;
2) gli utenti del Fediverso possono comunque utilizzare le categorie del forum: chi abita nel Fediverso dei gruppi (Lemmy, Mbin, Piefed, etc) può "iscriversi" alle categorie di Citiverse e creare o partecipare alle discussioni; chi abita nel Fediverso dei social (Mastodon, Friendica, Misskey, Pixelfed, etc) può invece "seguire" quelli che verranno mostrati come account di tipo "gruppo" e può crear un proprio thread semplicemente menzionando l'account corrispondente alla categoria, oltre naturalmente a seguire i singoli utenti del Forum!

Citiverse.it non è solo luoghi e città, ma presenta anche altre categorie, eppure il focus principale è sulle comunità locali e le associazioni locali; ci sono, è vero, anche categorie su temi di interesse generale, ma chiediamo a tutti gli utenti del Fediverso di valorizzare soprattutto le categorie locali, perché è da questo che dipenderà il successo dell'iniziativa e la sua "portata" nel Fediverso.

Oggi siamo arrivati a creare una novantina di città, tra province e alcune località più rilevanti, ma dobbiamo aggiungerne ancora una quarantina per completare le province e se avete qualche richiesta particolare, potete farci una richiesta. Abbiate fiducia!

Per questo progetto abbiamo investito le nostre risorse e il nostro tempo, perché riteniamo importante creare alternative: non abbiamo voluto creare citiverse.it per rinchiudere i "nostri" utenti sequestrandoli nel nostro forum, ma per offrire un servizio a tutti gli utenti italiani, sia quelli del nostro forum, sia quelli delle nostre istanze, sia quelli di tutte le istanze!

Quando utilizzate le categorie di citiverse.it ricordatevi di questo nostro sforzo e, dopo avere naturalmente sostenuto le istanze che vi ospitano, ricordatevi anche che un modo molto gradito di farci avere un riscontro positivo è quello di aiutarci nella campagna di autofinanziamento!

citiverse.it/donazioni

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Rome Technopole, posa della prima pietra a Pietralata: nasce il nuovo hub della ricerca a Roma

@scuola

corriereuniv.it/posa-prima-pie…

«È un bellissimo momento: qui si realizza una collaborazione forte tra tutte le istituzioni».Così il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha aperto, oggi 19 dicembre 2025, la cerimonia di posa della prima pietra del Rome

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il sommarsi di tre vettori di variazione culturale/scientifica straordinari – cioè (1) gli avanzamenti sperimentali e teorici in fisica quantistica + (2) le neuroscienze + (3) l'intelligenza artificiale – sembra attestarsi (in termini di eccezionalità) come contraltare all'avanzamento delle destre medioevali coloniali in tutto il mondo.

o, detto altrimenti:  → noblogo.org/differx/il-sommars…

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This goes to the core of our problems: 100s of prominent academics in Italy call out the attempt to approve a law punishing critics of #Israel as #antisemite,but they do it through #Google platforms,the same #Google aiding and abetting #Israel's #genocide

docs.google.com/forms/d/e/1FAI…

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1.Questo è fondamentale.
Intellettuali di spessore che cercano di fare del bene e protestare contro proposte di legge come quella fascista di #DelRio su #antisemitismo. Bene, direte. Assolutamente. Ma c'è un problema grande come un grattacielo. Quale?

docs.google.com/forms/d/e/1FAI…

in reply to stefania maurizi

2. Il problema grandissimo è che,per cercare di stoppare proposte di legge come quella di #DelRio sull'#antisemitismo,che uccidono l'essenza stessa di democrazia, intellettuali italiani di spessore usano #Google,la cui tecnologia è cruciale per #genocidio

docs.google.com/forms/d/e/1FAI…

danielatafani reshared this.

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Federica Pellegrini incinta, in arrivo la seconda figlia

@scuola

corriereuniv.it/federica-pelle…

Federica Pellegrini sarà di nuovo mamma. L’ex campionessa olimpica di nuoto ha annunciato di essere in dolce attesa della seconda figlia, condividendo la lieta notizia sui suoi profili social insieme al marito, Matteo Giunta. La 37enne, nota

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Scusate se ve lo segnalo a scoppio ritardato,io trovo ottimo questo articolo sui #socialNetwork e #minori di #JuanCarlosDeMartin.

Ve lo consiglio assolutamente

t.co/1kIp6nf196

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1.Questo ve lo devo dire io, perché se no, chi lo farà?
Nella guerra contro chiunque violi l'ortodossia guerrafondaia sull'#Ucraina, #Limes e #LucioCaracciolo sono stati messi in croce. E allora guardiamo cosa si trova su #Limes nei database rivelati da #WikiLeaks
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Pur con tutti i problemi del *piano di pace americano*,, da leggere #MarcoTravaglio su #Ucraina

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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Putin: “Siamo disposti a negoziare sulle proposte del 2024, ma Kiev non mostra disponibilità sui territori”

@scuola

corriereuniv.it/putin-siamo-di…

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è disposta a riaprire un

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Famiglia nel bosco: la Corte d’Appello dell’Aquila rigetta il ricorso, i bambini restano nella casa famiglia

@scuola

corriereuniv.it/famiglia-nel-b…

La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la decisione del Tribunale per i Minorenni

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Orrore a Palermo, 11enne sarebbe stato violentato fuori dalla scuola

@scuola

corriereuniv.it/orrore-a-paler…

La Procura per i minorenni di Palermo ha avviato un’indagine su un presunto episodio di abusi che avrebbe coinvolto un minore di 11 anni all’esterno dell’istituto scolastico che frequenta, in un comune della

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#JacquesBaud come #FrancescaAlbanese? Sanzioni personali per aver espresso, come studioso, opinioni eterodosse davanti a un pubblico di lettori: ne parla #ElenaBasile nel secondo articolo visibile qui.

Non è un organo giudiziario che dopo avere accertato i fatti e ascoltato la difesa di Baud condanna l’imputato alle sanzioni. È un organo esecutivo che colpisce un cittadino inerme senza dargli alcuna possibilità di difesa. A chi dovrebbe ricorrere Baud? Alla Corte europea per vedere rispettati i suoi diritti individuali cancellati dalle istituzioni europee? La Corte era stata in effetti concepita per proteggere a nome dell’Europa i cittadini europei contro il potere nazionale.
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