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Dal 3 al 5 gennaio, presso la Fraterna Domus a Sacrofano (Rm), si terrà il XXXIX Convegno nazionale giovani Usc (Unione Sanguis Christi), promosso dall’Ufficio di Pastorale giovanile e vocazionale dei Missionari del Preziosissimo Sangue in collaboraz…


Sono stati tre i Papi che negli ultimi decenni hanno visitato la Calabria: Giovanni Paolo II, Papa Francesco e Benedetto XVI, il Papa scomparso esattamente tre anni fa, il 31 dicembre 2022.




[2026-01-06] 🧙‍♀️ BEFANA SOLIDALE 🧙‍♀️ @ Giardino Gianfranco Bianchi


🧙‍♀️ BEFANA SOLIDALE 🧙‍♀️

Giardino Gianfranco Bianchi - Via Montegani Via Palmieri, 20141, MI
(martedì, 6 gennaio 14:30)
🧙‍♀️ BEFANA SOLIDALE 🧙‍♀️
✨BEFANA POPOLARE ✨

🗓️6 gennaio, dalle 14.30

📍Parco Gianfranco Bianchi, via Palmieri angolo via Monteganj

🎉Per tuttə lə bambinə del quartiere, per tuttə lə grandi e piccinə, iniziamo l'anno celebrando le feste popolari aspettando il Carnevale popolare 2026 con distribuzione doni, dolcetti e merenda per tuttə, giochi in piazza e fiabe.

Per noi la Befana è una festa popolare e di quartiere, una tradizione viva che appartiene alla comunità e alla sua storia. È una tradizione che vogliamo consolidare negli anni, perché rappresenta il futuro che intendiamo costruire: solidale, condiviso, partecipato. Non è qualcosa da guardare, ma da vivere insieme, nelle strade e nelle piazze.

Per noi fare festa è resistere: è anticapitalismo, antifascismo, è comunità che si riconosce e cresce.

❤️‍🔥Lunga vita alle periferie!

❤️‍🔥Lunga vita alle feste popolari!


puntello.org/event/female-befa…

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[2026-01-03] Presidio a sollicciano per la Palestina @ carcere di Sollicciano


Presidio a sollicciano per la Palestina

carcere di Sollicciano - via minervini 2/r Fireze
(sabato, 3 gennaio 15:00)
Presidio a sollicciano per la Palestina
LA SOLIDARIETÀ NON SI PROCESSA

In Italia 9 palestinesi sono stati arrestati con l'accusa di aver finanziato la RESISTENZA palestinese.

Questo è un attacco alla SOLIDARIETÀ commissionato dallo Stato d'Israele che la magistratura italiana, ben lontana dall'essere neutrale, ha elaborato e messo in atto.

Proprio la SOLIDARIETÀ è la pratica in cui riponiamo la nostra fiducia e per questo convochiamo un presidio sotto il carcere di Sollicciano per sabato 3 gennaio alle ore 15.00 dove ad oggi si trova prigioniero Raed Al Salahat, arrestato a Firenze.

Invitiamo alla massima diffusione e partecipazione!


lapunta.org/event/presidio-a-s…

Firenze reshared this.



[2026-01-08] Cena sociale di quartiere GRAB @ Circolo “Ost Barriera”


Cena sociale di quartiere GRAB

Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(giovedì, 8 gennaio 07:30)

Cena sociale di quartiere

Il bere sarà fornito dal circolo OST che ci ospita, non portiamone da fuori per evitare loro accolli

Porta un piatto, una posata, un bicchiere, e quello che vuoi trovare a cena

Teniamo la piazza più pulita di come la troviamo


gancio.cisti.org/event/cena-so…

Torino reshared this.



[2025-12-31] Marcia della pace @ Biella - Chiesa della Santissima Trinità


Marcia della pace

Biella - Chiesa della Santissima Trinità - Biella - via Italia
(mercoledì, 31 dicembre 17:00)
Marcia della pace
Marcia della pace. Dalle 17 Chiesa della Trinità in via Italia


caosbi.eu/event/marcia-della-p…




"Mosca diffonde le immagini di un drone abbattuto: "È tra quelli che volevano colpire la residenza di Putin""

tutti i droni vorrebbero giustamente colpire direttamente putin o peggio. ma bisogna vedere dove si trovava e che comandi aveva.



La sospensione delle ONG che portano aiuti a Gaza è l’ennesima vergogna di Israele


Israele ha annunciato che dal 1° gennaio sospenderà le licenze di 37 ONG internazionali operanti a Gaza e in Cisgiordania, tra cui alcune delle principali organizzazioni umanitarie globali come Medici Senza Frontiere, Oxfam, CARE, NRC, IRC, World Vision e Caritas e l’italiana WeWorld. La decisione riguarda le ONG che non hanno completato la registrazione secondo nuove linee guida introdotte dal governo israeliano a marzo, che richiedono un’ampia condivisione di dati organizzativi e personali, inclusi elenchi dettagliati dello staff palestinese e internazionali. Come sa chi opera in Palestina, comunicare tali informazioni mette in serio pericolo l incolumità dello staff palestinese e delle loro famiglie.

Le nuove regole consentono di negare la registrazione per motivi molto ampi, tra cui presunte posizioni politiche considerate ostili a Israele o legami indiretti con campagne di boicottaggio. Israele giustifica tali misure accusando le organizzazioni internazionali o singoli individui (vedi caso italiano o simili accuse a UNRWA, per cui l’Italia ha subito tagliato i fondi all’agenzia, finché non è stato provato che fosse tutto falso) di attività terroristiche, come spesso succede senza alcuna prova certa. Tutte queste accuse sono respinte con forza dalle organizzazioni coinvolte. Le organizzazioni internazionali e le Nazioni Unite avvertono che la revoca delle licenze renderebbe di fatto impossibile operare a Gaza, poiché l’accesso passa necessariamente dal coordinamento con le autorità israeliane e l’uscita via Egitto non è attualmente praticabile.

L’ONU ha chiesto a Israele di riconsiderare la decisione, sottolineando che le ONG internazionali sono una componente essenziale delle operazioni salvavita. Anche un gruppo di dieci ministri degli Esteri – tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Canada, Giappone e Paesi nordici – ha espresso forte preoccupazione, avvertendo che la deregistrazione delle ONG potrebbe portare alla chiusura di un terzo delle strutture sanitarie ancora operative a Gaza, in un contesto umanitario già definito “catastrofico”.

Limitare o bloccare il loro operato comprometterebbe gravemente l’accesso a cure sanitarie, cibo, acqua, ripari e servizi essenziali, proprio mentre oltre 1,6 milioni di persone a Gaza affrontano livelli critici di insicurezza alimentare e l’inverno aggrava una situazione già drammatica.

Questo passaggio rappresenta l’ennesimo attacco israeliano contro qualunque organizzazione difenda il diritto internazionale e, di conseguenza, i diritti del popolo palestinese, prendendo di mira chi mette in discussione le politiche dello Stato di Israele, un sistema di oppressione e di apartheid. Accuse di terrorismo e antisemitismo vengono utilizzate in modo strumentale per delegittimare il lavoro umanitario e per colpire chi opera nei territori occupati.

Chi lavora sul campo assiste a questi attacchi da decenni: misure amministrative, restrizioni operative, campagne di delegittimazione che riducono progressivamente la capacità di intervento delle organizzazioni internazionali. In passato, tali azioni venivano quantomeno contestate dalla comunità internazionale, che riusciva in parte a limitarne gli effetti. Oggi, invece, sempre più spesso gli Stati occidentali non solo le accettano, ma finiscono per assecondarle, adottando un approccio complice e repressivo anche sul territorio europeo.

Questo schema non si limita ai Territori Palestinesi Occupati, ma viene esportato anche in Europa, dove le stesse logiche vengono applicate contro attivisti e difensori dei diritti umani, come dimostra il caso di Mahmoud Hannoun. Un’evoluzione grave, che contribuisce a restringere ulteriormente lo spazio civico e umanitario e a normalizzare pratiche incompatibili con il diritto internazionale e con i valori che l’Europa dichiara di difendere.

Tutto questo avviene mentre Israele commette un genocidio, che viene sempre più normalizzato e fatto rientrare nel cosiddetto “processo di pace”, imposto alla popolazione palestinese sempre più oppressa.

Possibile Palestina

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Rectal Oxygenation Could Save Your Life One Day


Humans have lots of basic requirements that need to be met in order to stay alive. Food is a necessary one, though it’s possible to go without for great stretches of time. Water is more important, with survival becoming difficult beyond a few days in its absence. Most of all, though, we crave oxygen. Without an air supply, death arrives in mere minutes.

The importance of oxygen is why airway management is such a key part of emergency medicine. It can be particularly challenging in cases where there is significant trauma to the head, neck, or surrounding areas. In these cases, new research suggests there may be an alternative route to oxygenating the body—through the rear.

When Nothing Else Works

Promising rials have been run with mammal subjects, while human testing is at an early stage. Credit: research paper
Most of us are familiar with the usual route of human respiration. We take in air through the mouth and nose, and it passes through the windpipe and into the lungs, where oxygen diffuses into the blood. When everything in the body is functional, this system works well. However, when things go wrong, it can suddenly become very difficult to keep a body alive.

Head or neck injuries can block the airway entirely, or infections can fill the lungs with fluid, preventing the transfer of oxygen to the blood. Supportive ventilation methods can help, but can often damage the lungs themselves while in use. When the lungs themselves cease to function at all, often the only real option is the use of a technique called extracorporeal membrane oxygenation, or ECMO. This is where complicated machinery is used to manually oxygenate the blood outside the body. It’s a complex method that can result in major complications, and comes with a wide range of potential side effects, some of which can be fatal.

In these life-or-death situations, it would be desirable to have an alternative oxygenation technique that could be used when the lungs or airway are badly compromised. New research has suggested that enteral ventilation could be just the ticket. It’s a rather out of the box method, involving the use of a special oxygen-carrying liquid called perfluorodecalin. By administering this fluid rectally, it may be possible to deliver oxygen to a patient without having to rely on the function of the lungs themselves.

As you might guess by the name, perfluorodecalin is a flurocarbon. Its molecules are made up of 10 carbon and 18 fluorine atoms, and it exists as a liquid at room temperature. It’s considered chemically and biologically inert, which is key to its use in a medical context. Beyond that, it’s capable of dissolving a great deal of oxygen, with 100 mL of perfluorodecalin able to dissolve 49 mL of oxygen at a temperature of 25 C. The fluid can also carry carbon dioxide, too. Historically, it’s been used as a method to supply oxygen to specific areas of the body in a topical application, and also used as a way to preserve organs or other tissues in an oxygen-rich environment.

Thus far, research remains at an early stage. Initial testing focused on supplying a rectal dose of non-oxygenated perfluorodecalin of 25 to 1,500 mL for up to 60 minutes, at which point patients would excrete the fluid on their own terms. Patients had their vital signs monitored and were studied for any possible adverse effects. The study found that only mild side effects occurred, specifically involving abdominal bloating and pain at higher levels which resolved without further intervention after the procedure was completed. No perfluorodecalin or related compounds were detected in the bloodstream in the immediate aftermath.
Enteral ventilation is still highly experimental, but early phase testing has shown promising results. Credit: research paper
The first stage of clinical testing was focused on establishing safety profiles rather than outright testing the efficacy of rectal oxygenation. Nonetheless, even in testing with non-oxygenated perfluorodecalin, the study showed a “modest increase” in oxygen saturation in patients dosed with higher amounts of the fluid (500 mL and 1000 mL). This is a positive sign that this could be a viable route for oxygenation, but more research will be needed to verify the findings and develop the technique into something that could have actual clinical applications. That can be a particularly slow process due to the extensive safety requirements of new medical treatments, but such regulations exist for good reason.

First Rodeos And All That

Regular mechanical ventilation can be a highly invasive procedure; liquid ventilation via the lungs would likely be far more so. In contrast, enteral ventilation doesn’t put the usual airway at any real risk of damage. Credit: Nolundi Rawana, CC BY-SA 3.0
It’s not the first time that physicians have explored alternate methods of delivering oxygen to the body. Other methods of liquid ventilation have been developed, albeit with a focus on delivering oxygen-rich liquids to the lungs themselves. The aim is generally to avoid the lung damage that is often caused by traditional positive-pressure ventilation systems, which can be particularly harmful to patients who are already badly unwell. Similarly, these methods typically use oxygen-rich flurocarbons to do the job. While there have been some promising studies, ultimately the technique remains experimental and challenging to implement.

Enteral ventilation has one major benefit over liquid ventilation using the lungs, precisely because it doesn’t involve the lungs at all. The body’s main airway can remain entirely unobstructed during such a treatment, and does not have to be filled with fluids or tubes that could cause damage on their own. In cases where the airway or lungs are badly damaged or compromised, these techniques could potentially help where liquid ventilation via the lungs would simply not be possible. There can be immediate risks in delivering any kind of liquid to a patient’s lungs, particularly if the transition to liquid breathing doesn’t go to plan. The same simply isn’t true of doing so via the enteral pathway, as the regular airway remains untouched and as functional as it ever was.

As it stands, you’re unlikely to be breathing via the rectum any time soon. However, some years down the line, your local emergency room or ICU might just have another route to administer oxygen when all the standard methods fail. It might be weird and unconventional, but it could help save lives.


hackaday.com/2025/12/31/rectal…



Measuring Caffeine Content At Home


By far, the most widely used psychoactive substance in the world is caffeine. It’s farmed around the world in virtually every place that it has cropped up, most commonly on coffee plants, tea plants, and cocoa plants. But is also found in other less common plants like the yaupon holly in the southeastern United States and yerba maté holly in South America. For how common it is and how long humans have been consuming it, it’s always been a bit difficult to quantify exactly how much is in any given beverage, but [Johnowhitaker] has a solution to that.

This build uses a practice called thin layer chromatography, which separates the components of a mixture by allowing them to travel at different rates across a thin adsorbent layer using a solvent. Different components will move to different places allowing them to be individually measured. In this case, the solvent is ethyl acetate and when the samples of various beverages are exposed to it on a thin strip, the caffeine will move to a predictable location and will show up as a dark smudge under UV light. The smudge’s dimensions can then be accurately measured to indicate the caffeine quantity, and compared against known reference samples.

Although this build does require a few specialized compounds and equipment, it’s by far a simpler and less expensive way of figuring out how much caffeine is in a product than other methods like high-performance liquid chromatography or gas chromatography, both of which can require extremely expensive setups. Plus [Johnowhitaker]’s results all match the pure samples as well as the amounts reported in various beverages so he’s pretty confident in his experimental results on beverages which haven’t provided that information directly.

If you need a sample for your own lab, we covered a method on how to make pure caffeine at home a while back.

youtube.com/embed/WIyM2x7HtlY?…


hackaday.com/2025/12/31/measur…



Why Can’t I 3D Print With Rubber?


A friend of mine and I both have a similar project in mind, the manufacture of custom footwear with our hackerspace’s shiny new multi-material 3D printer. It seems like a match made in heaven, a machine that can seamlessly integrate components made with widely differing materials into a complex three-dimensional structure. As is so often the case though, there are limits to what can be done with the tool in hand, and here I’ve met one of them.

I can’t get a good range of footwear for my significantly oversized feet, and I want a set of extra grippy soles for a particular sporting application. For that the best material is a rubber, yet the types of rubber that are best for the job can unfortunately not be 3D printed. In understanding why that is the case I’ve followed a fascinating path which has taught me stuff about 3D printing that I certainly didn’t know.
The extruder unit from a Prusa Mini 3D printerNewton strikes back, and I can’t force rubber through this thing.
A friend of mine from way back is a petrochemist, so I asked him about the melting points of various rubbers to see if I could find an appropriate filament His answer, predictably, was that it’s not that simple, because rubbers don’t behave in the same way as the polymers I am used to. With a conventional 3D printer filament, as the polymer is fed into the extruder and heated up, it turns to liquid and flows out of the nozzle to the print. It ‘s then hot enough to fuse with the layer below as it solidifies, which is how our 3D prints retain their shape. This property is where we get the term “plastic” from, which loosely means “Able to be moulded”.

My problem is that rubber doesn’t behave that way. As any casual glance at a motor vehicle will tell you, rubber can be moulded, but it doesn’t neatly liquefy and flow in the way my PLA or PET does. It’s a non-Newtonian fluid, a term which I was familiar with from such things as non-drip paint, tomato ketchup, or oobleck, but had never as an electronic engineer directly encountered in something I am working on.
A handful of black rubber granulesThis is rubber crumb, the shredded rubber from which they mould tyres. Michal Ďurfina, CC BY-SA 4.0.
A Newtonian fluid has a linear relationship between shear stress and shear rate. That’s dry language for saying that when you press it, it moves, if you press it more, it moves more, and the readiness with which it moves, or its viscosity, is the same across all pressures.

I’m used to viscosity, having run all manner of dodgy old cars I’m particularly familiar with selecting the correct oil by viscosity figure. A non-Newtonian fluid doesn’t have this linear relationship, and its viscosity changes with pressure. For example the non-drip paint has a high viscosity until you press it with a paint brush, at which point its viscosity falls and it becomes liquid enough to spread around. Rubber does this too, and were I to attempt to squeeze rubber filament through my extruder, it would become very viscous and block it up. The closest thing to a rubber I could reasonably use is TPU, or Thermoplastic PolyUrethane, but as you might guess from its name, it’s not a rubber in the same sense as the rubbers I’m looking at, even though it’s what many people use for shoes. It’s flexible, but not grippy.

So if rubber is non-Newtonian and I can’t print with it, how do they mould it? An online search finds specialist plants for rubber extrusion and moulding so it’s possible, but in fact those rubber moulded items you’re familiar with won’t be made with liquid rubber. Instead they press shredded rubber into a mould and heat it so that it fuses, resulting in a moulded shape. I was fascinated to find that the process doesn’t require excessive temperatures, though whether that makes it achievable in a hackerspace is yet to be determined. Has anyone out there experimented with real rubber? Meanwhile I have those multi-material uppers to work on.


hackaday.com/2025/12/31/why-ca…



Intelligenza artificiale e scuola in Cina: un altro pianeta rispetto all’istruzione Europea


Il Ministero dell’Istruzione cinese ha annunciato un rafforzamento strutturato dell’educazione all’intelligenza artificiale, differenziato in base ai diversi livelli scolastici, con l’obiettivo di preparare competenze adeguate alle trasformazioni dell’era digitale.

L’annuncio è stato fatto il 30 dicembre durante una conferenza stampa ufficiale. In quell’occasione, Zhou Dawang, direttore del Dipartimento di Scienza, Tecnologia e Informatica del Ministero dell’Istruzione, ha ricordato che già lo scorso anno, in occasione dell’evento “3•28”, era stata presentata l’iniziativa Artificial Intelligence Empowering Education Action, pensata per individuare modelli efficaci di integrazione dell’IA nei sistemi educativi.

Nel corso del 2025, il Ministero ha poi avviato la versione 2.0 della Strategia nazionale per la digitalizzazione dell’istruzione. La formazione è stata individuata come uno degli assi strategici principali, accompagnata da un’estensione progressiva dell’uso dell’intelligenza artificiale in ambito educativo. Secondo Zhou, i risultati finora ottenuti si articolano in cinque aree principali.

1. Pianificazione strategica e indirizzo normativo


Il Ministero ha rafforzato la progettazione di alto livello introducendo il concetto dei “Quattro futuri”: futuri insegnanti, future classi, future scuole e futuri centri di apprendimento.

Parallelamente, sono stati pubblicati diversi documenti di indirizzo per supportare scuole e istituzioni di ogni ordine e grado nell’adozione di soluzioni basate sull’IA, promuovendo uno sviluppo regolato e sostenibile dell’educazione intelligente.

2. Diffusione delle competenze di base sull’AI


L’obiettivo è rendere l’IA una componente comune della formazione di docenti e studenti e un sapere fondamentale accessibile all’intera società. Attraverso la Piattaforma Nazionale per il Servizio Pubblico dell’Istruzione Intelligente sono stati raccolti oltre 1.000 corsi di alta qualità, rivolti all’istruzione di base, professionale, universitaria e permanente, in grado di rispondere alle esigenze formative di utenti con livelli educativi differenti.

Sul fronte della formazione avanzata, il Ministero ha organizzato corsi online dedicati al personale docente e universitario sul tema della formazione dei talenti nell’istruzione superiore supportata dall’IA.

L’iniziativa ha coinvolto più di 500.000 tra insegnanti e studenti, provenienti da oltre 2.000 università. A questi si aggiungono programmi online rivolti ai laureati delle università tradizionali sulle applicazioni complete dell’intelligenza artificiale, che hanno registrato la partecipazione di 1,31 milioni di studenti.

3. Potenziamento delle applicazioni e l’integrazione profonda delle tecnologie


La Piattaforma Nazionale per l’Educazione Intelligente è stata utilizzata come infrastruttura centrale per il rilascio di numerosi strumenti basati sull’IA. Tra questi figura “AI Testbed”, che riunisce 14 applicazioni di intelligenza artificiale disponibili sul portale nazionale.

È stata inoltre avviata la trasformazione intelligente della piattaforma stessa, con il lancio dell’agente “Nurturing Seedlings”, progettato per aiutare studenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie ad accedere più rapidamente alle risorse educative.

Un ulteriore agente intelligente è stato sviluppato per l’educazione ideologica e politica, con copertura di sette scenari applicativi, tra cui l’iscrizione degli studenti e le attività di Partito e Lega Giovanile.

Questo strumento è già in fase di sperimentazione in alcune università. A completare il quadro, l’agente “Science and Technology Exchange“, rilasciato sulla piattaforma di scambio dei risultati scientifici e tecnologici universitari, consente di individuare in modo intelligente le esigenze delle imprese e facilitare l’abbinamento con i risultati della ricerca.

4. meccanismi di promozione e la sperimentazione sul campo


Il Ministero ha avviato la creazione di un’alleanza aperta sull’intelligenza artificiale, promosso progetti pilota di istruzione basata sull’IA e istituito 509 istituti di formazione dedicati all’intelligenza artificiale in tutto il Paese.

È stato inoltre introdotto un percorso “AI+” all’interno della China International College Student Innovation Competition e sono state avviate basi pilota per le applicazioni industriali dell’IA.

5. Sicurezza


Secondo quanto spiegato da Zhou Dawang, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in ambito educativo sarà accompagnato da un rafforzamento delle misure di tutela. La sicurezza dell’IA viene integrata nel quadro complessivo della sicurezza dell’istruzione, con particolare attenzione alla protezione tecnologica, dei dati, dei contenuti, degli algoritmi e agli aspetti etici.

Guardando al futuro, il Ministero dell’Istruzione intende proseguire nel rafforzamento dell’educazione supportata dall’intelligenza artificiale. Per il prossimo anno è prevista la pubblicazione di nuovi documenti di indirizzo, finalizzati a promuovere in modo sistematico l’insegnamento e le applicazioni dell’IA.

L’educazione generale sull’intelligenza artificiale sarà sviluppata in modo differenziato, tenendo conto delle caratteristiche dei vari livelli scolastici, con l’obiettivo di formare talenti altamente qualificati in grado di affrontare le sfide dell’era intelligente.

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Di fronte alle “strategie armate, ammantate di discorsi ipocriti, di proclami ideologici, di falsi motivi religiosi”, lo sguardo della Madre di Dio è disarmante, perché vede le cose con lo sguardo del Figlio.


Al termine del "Te Deum" presieduto nella basilica di San Pietro, il Papa si è recato in visita al presepe allestito al centro della piazza, dove nonostante il freddo pungente su Roma si sono radunati moltissimi fedeli.


Il bilancio previsionale 2026 di Possibile approvato a larghissima maggioranza


Si sono concluse alle 16.00 del 31 dicembre 2025 le operazioni di voto per l’approvazione del bilancio preventivo di Possibile per l’anno 2026, come previsto dal nostro Statuto.

Il bilancio, con la relazione del tesoriere, è stato approvato con il 99,3% dei voti favorevoli e lo 0,7% dei voti contrari. I documenti sono già disponibili sul nostro sito web nella pagina Trasparenza.

Un grazie a chi ha partecipato al voto!

Nel fare i migliori auguri per la fine del 2025 e per l’inizio del 2026, ricordiamo che si può già rinnovare la tessera di Possibile per l’anno nuovo seguendo la procedura su www.possibile.com/tessera.

Grazie di cuore a chi l’ha già fatto in questi giorni.

Il Comitato Organizzativo

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Sono stati tre i Papi che hanno visitato la Calabria: Giovanni Paolo II, Papa Francesco e Benedetto XVI, il Papa scomparso esattamente tre anni fa, il 31 dicembre 2022.


Nave cargo sequestrata per danneggiamento cavo sottomarino nel golfo di Finlandia


Le autorità finlandesi hanno sequestrato, nella giornata di mercoledì 31 dicembre, una nave cargo ritenuta coinvolta nel danneggiamento di un cavo di telecomunicazioni sottomarino che collega Helsinki a Tallinn, in Estonia. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un’anomalia tecnica rilevata dal provider Elisa nelle prime ore della mattina.

L’imbarcazione, identificata come Fitburg, è stata individuata con l’ancora calata in prossimità del punto in cui è stato registrato il guasto. L’area interessata si trova all’interno della zona economica esclusiva estone.

Una nave e un elicottero della Guardia di frontiera finlandese hanno intercettato il cargo, intimando all’equipaggio di interrompere la navigazione, recuperare l’ancora e dirigersi verso le acque territoriali della Finlandia.

Il presidente finlandese Alexander Stubb ha commentato l’operazione con un messaggio pubblicato su X, sottolineando che il Paese è pronto a fronteggiare minacce alla sicurezza di varia natura e ad agire quando le circostanze lo richiedono.

L’episodio ha contribuito ad aumentare il livello di allerta nella regione, già sensibile al tema della sicurezza delle infrastrutture sottomarine. La polizia finlandese ha avviato un’indagine ipotizzando i reati di danno criminale aggravato, tentato danno criminale aggravato e interferenza aggravata con i sistemi di telecomunicazione.

Secondo le informazioni disponibili su MarineTraffic, la Fitburg batte bandiera di Saint Vincent e Grenadine ed era salpata da San Pietroburgo, in Russia, con destinazione Haifa, in Israele. A bordo dell’imbarcazione si trovavano 14 membri dell’equipaggio, che sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione.

Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna ha confermato che le autorità di Finlandia ed Estonia stanno operando in stretto coordinamento, mantenendo un flusso costante di informazioni sull’evoluzione dell’indagine.

Negli ultimi anni, in particolare dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia, si sono verificati numerosi episodi che hanno coinvolto cavi elettrici, reti di telecomunicazione e gasdotti nel Nord Europa, nei Paesi baltici e in altre aree del continente. Diversi analisti e rappresentanti politici ritengono che questi eventi possano rientrare in una strategia di “guerra ibrida” attribuita a Mosca.

In risposta al crescente numero di incidenti, la NATO ha annunciato all’inizio dell’anno un rafforzamento delle attività di pattugliamento nel Mar Baltico, con l’obiettivo di tutelare le infrastrutture critiche della regione.

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Arriva Windows X-Lite! Il Windows 11 ottimizzato per PC che tutti aspettavano


Il 31 dicembre, per i giocatori e gli utenti di computer più vecchi che puntano alle massime prestazioni, la versione ufficiale di Windows 11 sembra essere spesso troppo pesante. Tuttavia, il celebre Windows X-Lite ha recentemente rilasciato una nuova versione basata su Windows 11 26H1.

Questo sistema operativo personalizzato, leggero e ad alte prestazioni, rimuove i componenti di sistema non necessari, risparmiando notevolmente l’utilizzo della memoria e dello spazio su disco e ottimizzando al contempo le impostazioni di sistema.

Alte prestazioni per PC datati


Per soddisfare le esigenze dei diversi utenti, Windows X-Lite offre più versioni, tra cui la versione Optimum adatta all’uso quotidiano, che offre prestazioni eccellenti e buona compatibilità. Le versioni Micro e Ultralight sono più adatte ai PC più vecchi e agli utenti di macchine virtuali, poiché riducono notevolmente i servizi di sistema e mantengono solo le funzioni principali, riducendo ulteriormente il consumo di risorse.

Tuttavia, le versioni Micro e Ultralight non sono consigliate per l’uso quotidiano a causa dei tagli significativi. Sebbene Windows X-Lite goda di un’ottima reputazione tra i giocatori d’oltreoceano e garantisca “sicurezza e pulizia al 100%”, gli utenti devono comunque valutare autonomamente i rischi prima di installarlo, poiché si tratta di una versione modificata da terze parti.

Questa versione consente di bypassare i controlli TPM, Secure Boot, RAM, CPU e storage, nonché la creazione forzata di account Microsoft durante la configurazione/installazione. Questo garantisce un’esperienza più fluida anche su computer con specifiche inferiori.

Questa versione di Windows X-Lite Optimum 11 24H2 include:

  • .NET Framework 3.5 preinstallato
  • Windows Defender facoltativo
  • Versione completa e aggiornabile
  • Memoria virtuale abilitata per impostazione predefinita
  • Driver Intel RST integrati nella configurazione
  • Include la trasparenza del sistema opzionale
  • Prestazioni estreme per le tue app e i tuoi giochi
  • Supporto completo per app UWP, Xbox, MS Store, ecc.
  • Supporto completo per pacchetti di lingue aggiuntivi, Speech, Voice, ecc.
  • Supporto completo per tutte le funzionalità opzionali, inclusi WSA e WSL2
  • Angoli arrotondati, acrilico e mica abilitati per impostazione predefinita
  • Ulteriori miglioramenti e ottimizzazioni inclusi
  • Nessuna app UWP preinstallata


E dal punto di vista della licenza?


Windows X-Lite Optimum 11 24H2 Pro/Home è una versione non ufficiale e modificata di Windows 11, realizzata da terzi e non rilasciata né approvata da Microsoft. Installare Windows X-Lite non è pirateria in senso stretto se utilizzi un codice Product Key originale e valido. X-Lite non “regala” Windows; è semplicemente un’immagine di sistema modificata.

Si tratta di una ISO personalizzata (“lite” o “ottimizzata”) in cui vengono rimossi o alterati componenti del sistema operativo originale, distribuita tramite canali non autorizzati e al di fuori dei circuiti ufficiali Microsoft.

Dal punto di vista legale, l’uso di queste versioni viola i termini di licenza di Microsoft: anche se basate su Windows 11, non possono essere considerate software ufficiale. Inoltre, chi scarica e installa questo software su un PC deve comunque essere in possesso di una licenza valida del Windows originale, acquistata tramite i canali ufficiali.

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“Roma è la città del Giubileo”, e deve “essere all’altezza dei suoi piccoli. Dei bambini, degli anziani soli e fragili, delle famiglie che fanno più fatica ad andare avanti, di uomini e donne venuti da lontano sperando in una vita dignitosa”.


“Dio ama sperare con il cuore dei piccoli, e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza. Quanto più bello è il disegno, tanto più grande è la speranza”.


“In questo nostro tempo sentiamo il bisogno di un disegno sapiente, benevolo, misericordioso. Che sia un progetto libero e liberante, pacifico, fedele, come quello che la Vergine Maria proclamò nel suo cantico di lode: ‘Di generazione in generazione …


Italia 2025: ransomware in crescita. Nel 2026 più notifiche, più casi


Nel 2025 il ransomware in Italia non ha “alzato la testa”. Ce l’aveva già alzata da anni. Noi, semmai, abbiamo continuato a far finta di niente. E i numeri – quelli che finiscono in vetrina, sui leak site, nelle rivendicazioni – raccontano esattamente questa storia: 170 vittime nel 2025 contro 146 nel 2024. Un +16% circa. Non è un’esplosione hollywoodiana. È peggio: è la crescita lenta e stabile di un mercato che funziona. Per loro.

E prima che qualcuno faccia il solito giochino del “eh ma sono solo i casi pubblicati”: certo. Questa non è la totalità degli incidenti, è la punta dell’iceberg. È la parte in cui l’attacco diventa estorsione, comunicazione, pressione, marketing criminale. Quando ci finisci dentro, non sei “solo stato bucato”: sei diventato materiale promozionale.

2025: un anno a ondate, con due schiaffi ben assestati


Il 2025 non è stato lineare. È stato un anno fatto di ondate: mesi più tranquilli (tranquilli… nel senso che si vede meno, non che succede meno) e poi due picchi che sembrano messi lì apposta per ricordarti chi comanda quando la prevenzione è lasciata a metà: luglio e dicembre.

E dicembre, in particolare, è la cartolina più utile: dentro ci trovi di tutto: aziende, siti, realtà locali e soprattutto trovi una cosa che molti continuano a ignorare: il ransomware non è “un gruppo”. È un’economia. Un mercato. Brand che nascono, muoiono, si riciclano, si rinominano. Affiliazioni che migrano. “Nuovi” gruppi che spesso sono vecchie facce con una maschera diversa.

La conseguenza pratica è semplice: non esiste la comfort zone del “non ci riguarda”. Il ransomware colpisce dove trova:

  • identità gestite male,
  • privilegi larghi come autostrade,
  • patching a calendario invece che a rischio,
  • backup che “ci sono” ma non si ripristinano mai sul serio,
  • e quell’eterna convinzione italiana che “tanto noi siamo piccoli”.

Spoiler: non siete piccoli. Siete solo più facili.

Il punto vero: il 2025 conferma che l’Italia è ancora conveniente


Se nel 2025 le vittime pubbliche aumentano, significa una cosa: il rapporto costo/beneficio è ancora favorevole ai criminali. E finché è così, non serve nemmeno l’exploit del secolo. Basta insistere, industrializzare, comprare accessi iniziali, lavorare di lateral movement e poi premere con doppia estorsione.

E quando vediamo mesi con numeri più bassi, non scambiamoli per “miglioramento”. Spesso è solo una pausa nella vetrina: riorganizzazione, rebranding, change di tooling, pipeline che si riallinea. Nel frattempo, nelle reti di molte aziende, il fumo c’è lo stesso. Solo che non lo vedete… finché non vi chiamano i giornalisti (o l’avvocato).

2026: il paradosso NIS2 (più protetti, ma più incidenti “ufficiali”)


Adesso arriva la parte bella. Nel 2026 entrerà davvero in gioco la NIS2 e molti mi diranno: “bene, quindi meno ransomware”.
Io rispondo: dipende da cosa stai misurando.

1) Sì: i soggetti NIS2, mediamente, saranno più protetti (se la smettono di fare teatro)


Se un soggetto NIS2 fa le cose seriamente, alcune basi migliorano davvero: governance, ruoli, gestione del rischio, controlli minimi, piani, test. E soprattutto – se si lavora bene – migliorano i pilastri che al ransomware danno fastidio: identità, segmentazione, recovery, detection, risposta.

Quindi sì: alcune aziende in perimetro diventeranno bersagli meno comodi. Non invulnerabili. Solo meno comodi. E già questo è un cambiamento enorme, per un Paese che spesso si muove solo quando è obbligato.

2) Però arriva l’obbligo di notifica: e vedremo più incidenti (perché finalmente li conteremo)


Qui sta il punto che tanti faranno finta di non capire: nel 2026, con l’obbligo di notifica, succederà una cosa inevitabile.
Il sottobosco emergerà.

Quelli che prima “gestivano internamente”, quelli che “non diciamo niente”, quelli che “tanto è solo un PC”, quelli che “paghiamo e chiudiamo”, quelli che “meglio non fare rumore”… nel 2026 avranno meno spazio per la retorica e più obblighi da rispettare.

Quindi prepariamoci: aumenteranno gli incidenti notificati, e qualcuno urlerà all’apocalisse. In realtà sarà soprattutto un mix di due cose:

  • più trasparenza forzata,
  • e una realtà che era già lì, solo che nessuno la voleva guardare.


3) Effetto spostamento: se alzi il muro davanti, ti entrano dal giardino (supply chain)


Terzo elemento: i criminali non spariscono perché tu diventi più maturo. Si spostano. Ottimizzano.
Se alcuni soggetti NIS2 alzano il livello, una parte della pressione si riverserà ancora di più sulla filiera e su chi sta fuori dal perimetro ma resta connesso a tutto: fornitori, terze parti, servizi gestiti, outsourcer, consulenti “onnipotenti” con credenziali ovunque.

In pratica: magari vedremo meno “buchi facili” sui più maturi, ma vedremo più attacchi laterali, più compromissioni indirette, più incidenti che partono da un anello debole e finiscono su tre aziende a cascata.

La mia previsione secca per il 2026


Nel 2026 vedremo più incidenti nei numeri ufficiali. Non perché la NIS2 fallisce, ma perché:

  1. la NIS2 alza l’asticella su una parte del mercato,
  2. l’obbligo di notifica fa emergere quello che prima veniva nascosto,
  3. i criminali spingono sulla filiera e su chi resta fragile.

E qui chiudo con una frase che mi ripeto da anni: non si batte il ransomware con i documenti.
Lo batti con identità governate, segmentazione, backup ripristinabili davvero, logging che serve a qualcosa e un incident response che non inizia quando sei già sui leak site.

Il 2025 ci ha detto che il problema è vivo.
Il 2026 ci dirà, brutalmente, quanti hanno smesso di raccontarsela.

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La Comunità agostiniana di Santo Spirito a Firenze, insieme al Centro studi Leone XIV condividono oggi una riflessione che accompagna questo inizio d’anno: due testi del Santo Padre – il Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace e il Discorso ai …


С Новым 2026 годом!


Друзья, соратники, пираты!

Уходит ещё один непростой год — год, когда под словами «удобство», «безопасность» и «забота» всё чаще пытались спрятать контроль и ограничения.

Но именно в такие моменты особенно важно помнить: свободы не исчезают сами — их отдают молча.
Мы верим, что интернет должен оставаться пространством для идей, знаний и диалога, а не системой тотального учета. Что Конституция — это основа прав, а не формальность. И что технологии должны служить людям, а не наоборот.

В новом году желаем вам сохранять здравый скепсис, не терять чувство юмора и не соглашаться на «так надо» без ответа на вопрос «почему». Пусть ваш голос остается слышимым, данные — личными, а выбор — осознанным.

С Новым годом!
За свободу, ответственность и будущее, которое мы создаём сами.

🏴‍☠️ Пиратская партия России

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Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live


@Politica interna, europea e internazionale
Discorso Mattarella fine anno (2025) streaming e diretta tv: dove vederlo live DISCORSO MATTARELLA STREAMING TV – Nella serata di oggi, mercoledì 31 dicembre 2025, in diretta dal Palazzo del Quirinale, a Roma, alle ore 20,30 viene trasmesso in diretta tv il



Il bilancio previsionale 2026 di Possibile approvato a larghissima maggioranza
possibile.com/il-bilancio-prev…
Nel fare i migliori auguri per la fine del 2025 e per l'inizio del 2026, ricordiamo che si può già rinnovare la tessera di Possibile per l'anno nuovo seguendo la procedura su


La sospensione delle ONG che portano aiuti a Gaza è l’ennesima vergogna di Israele
possibile.com/la-sospensione-d…
Limitare o bloccare il loro operato comprometterebbe gravemente l’accesso a cure sanitarie, cibo, acqua, ripari e servizi essenziali, proprio mentre oltre 1,6 milioni di persone a

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Le autorità italiane e rumene hanno sequestrato beni per un valore di oltre 40 milioni di euro a un individuo sospettato di essere affiliato a famiglie mafiose.

Eurojust ha garantito che il congelamento avvenisse simultaneamente in entrambi i Paesi.


Le indagini sull'indagato italiano, già testimone di giustizia, hanno portato alla luce i suoi legami con la famiglia Santapaola-Ercolano e il clan Cappello Bonaccorsi. L'uomo sarebbe coinvolto nel riciclaggio di beni propri e mafiosi attraverso beni acquistati a proprio nome e a nome dei suoi familiari. Licenze e negozi per scommesse e giochi online nelle province di Catania e Siracusa, in Italia, nonché criptovalute, sono stati utilizzati per riciclare ingenti profitti illeciti.

Alcuni dei beni, tra cui immobili e automobili, sono stati acquistati in Romania. Di conseguenza, le autorità italiane e rumene hanno dovuto collaborare per garantire il congelamento dei beni. Tramite #Eurojust, è stato predisposto senza indugio un certificato di congelamento. Il coordinamento di Eurojust ha consentito il congelamento simultaneo in Italia e Romania, garantendo che l'indagato o i suoi affiliati non potessero spostare alcun bene.

Il Rappresentante Nazionale per l'Italia, dott. Filippo Spiezia, e la Rappresentante Nazionale per la Romania, la dott.ssa Daniela Buruiana, hanno commentato congiuntamente il successo dell'operazione: "Per combattere efficacemente la criminalità organizzata, dobbiamo colpire i criminali dove fa più male. Solo sequestrando i loro beni, siamo in grado di smantellare le fondamenta su cui si fonda la criminalità organizzata. Questo caso merita una menzione speciale per la sua intrinseca complessità, in cui la cooperazione giudiziaria tra l'autorità giudiziaria italiana e quella rumena è stata fondamentale per garantire l'esecuzione di un provvedimento di congelamento non basato su una condanna, in vista della confisca. Abbiamo assistito a molti casi in cui i criminali trasferiscono i loro beni in tutto il mondo per passare inosservati. Una solida cooperazione giudiziaria internazionale per collegare i beni e agire è essenziale per garantire che non possano nascondersi per ottenere giustizia".

I beni, per un valore di oltre 40 milioni di euro, includono 20 società di scommesse operanti nel settore delle scommesse, del gioco online o immobiliare; 89 immobili in Italia e Romania; 2 auto; 20 conti bancari e denaro contante.

Le azioni sono state eseguite da:

per l'Italia: Tribunale di Catania; Guardia di Finanza - Dipartimento Economico Finanziario di Catania
per la Romania: Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bucarest

@Attualità, Geopolitica e Satira

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Nel mondo ci sono sempre meno armi nucleari, eppure stanno aumentando. Ecco perché

@Notizie dall'Italia e dal mondo

Non ci sono dubbi sul fatto che, nei libri di storia, il 2025 sarà ricordato come l’anno del riarmo globale. Ben intesi, l’attuale stagione di rafforzamento militare delle principali grandi e medie potenze rappresenta l’evoluzione di un trend iniziato



Fincantieri rafforza il legame con l’India nella difesa navale

@Notizie dall'Italia e dal mondo

La cooperazione industriale tra Italia e India nel settore della difesa navale registra un nuovo passaggio. Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, si è aggiudicata una fornitura di siluri pesanti per la Marina indiana, destinati ai sommergibili attualmente in servizio.



A chiunque legga questo messaggio, auguro un buon 2026.

Speriamo che ci porti meno guerre, meno casini, meno mitomani e più Fediverso.

L'ultima cosa sarebbe forse propedeutica per le altre.

Auguri!

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[2026-01-07] Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti @ Via Web (Whatsapp, Skype)


Sportello Psicologico sui Traumi dei Migranti

Via Web (Whatsapp, Skype) - Sardegna, Alghero
(mercoledì, 7 gennaio 08:00)
Sportello Psicologico sui Traumi
La guerra in Ucraina ha messo in risalto quanti migranti fuggono da tutti i teatri di guerra in giro per il mondo. Il Centro Culturale ResPublica, di Alghero, col sostegno del Centro Culturale Sa Domo De Totus, di Sassari, ha arricchito lo Sportello di Ascolto Psicologico via web con le tecniche psicologiche mirate all'elaborazione dei traumi. Gratuitamente, con lo psicoterapeuta Gian Luigi Pirovano 3804123225


sapratza.in//event/sportello-p…



Buon anno?


noblogo.org/transit/buon-anno


Buon anno?


(190)

(Ba1)

Il 2026 si annuncia come l’ennesimo “anno di transizione”: crescita anemica, guerre ibernate, ma non sepolte, e un’ #Italia che fluttua sopra lo zero mentre sotto si ammucchia la solita zavorra di poveri, lavoratori malpagati e slogan governativi che invecchiano male. È il “Si va avanti” di chi non sa dove, ma finge sicurezza nei grafici da proiettare nelle convention.​

L’economia mondiale crescerà quel tanto che basta a non crollare (intorno al 3%) e troppo poco per curare le ferite di pandemie, inflazione e dazi trumpiani. Il commercio si frantuma in blocchi ostili, sanzioni e protezionismi, mentre il multilateralismo è ridotto a un cerimoniale per diplomatici annoiati. Banche centrali come ultima diga, governi come giocolieri di emergenze e benvenuti nella normalità post-eroica.​

In #Ucraina sarà logoramento puro. Guerra a lume di candela, fronti che strisciano di un chilometro alla volta, mentre Mosca celebra “avanzate storiche.” La Russia pompa un’economia di guerra che non implode, ma divora futuro, riversando acciaio e uomini in un tritacarne senza sbocco, aggrappata a petrolio scontato per #Pechino e #Delhi. Sul campo un congelamento che fissa confini illegali, o guerra eterna che avvelena l’Europa, gonfiando sovranisti e svuotando il portafoglio #Ue.​

(Ba2)

A #Gaza c’è un “cessate il fuoco” da teatro dell’assurdo. Pausa tra un raid e l’altro, non pace. L’accordo 2025 ha domato i picchi di mattanza, ma la Striscia è un pantano di tensioni, con #Hamas in bilico, ostaggi come pedine e mediatori (USA, Qatar, Egitto) che cuciono stracci su governi ballerini. Israele tergiversa sulla fase due, la “sicurezza” è come un jolly eterno, mentre l’Europa versa aiuti umanitari e zero politica seria (campioni di bon ton, ma un nulla di influenza.) Risultato: radicalismo arabo che ribolle, #ONU irrilevante e un Medio Oriente che ride di noi.​

In #Italia la crescita sarà all’1% sulla carta, abbastanza per scansare “recessione”, zero per sfamare i poveri. Domanda interna come una stampella sghemba, export zavorrato da un mondo fiacco; debito al soffitto, politica che danza sul filo tra Bruxelles e balconi di palazzo. Bonus a getto continuo, riforme come miraggi: il circo del #GovernoMeloni, dove “stabilità” significa rinviare il conto alle prossime generazioni.​ 5,7 milioni di poveri, altri milioni sul baratro. Sud e giovani come vittime predestinate, working poor a dimostrare che sudare non paga più.

I numeri del lavoro sono in verde (occupazione su, disoccupazione giù), la realtà in rosso. Salari da fame, precarietà endemica, donne relegate a “ruolo familiare” mentre il paese perde metà motore. Una polarizzazione da caricatura: élite export-oriented contro massa di camerieri e rider.​ La demografia che implode, produttività da Paleolitico, la “Pubblica amministrazione” che ingoia il PNRR come un buco nero. Giovani che emigrano, vecchi che comprano bonus pensionistici: roba da barzelletta europea. I vincoli Ue da una parte, rabbia popolare dall’altra.

Si promette la luna (meno tasse, più tutto), si consegna la polvere (tagli mimetizzati, like su “TikTok”.) Riforme annunciate 72 o più, eseguite zero.​

In un mondo di guerre “gestite” e economie zoppicanti, il 2026 per l’Italia è al sequel dal titolo prevedibile: “Ce la caveremo anche stavolta”. Peccato che milioni di cittadini, inchiodati nella “povertà assoluta” che è mera sopravvivenza, non ridano più della trama.

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Il Papa ha dedicato l'ultima udienza generale dell'anno al significato del "Te deum" e dell'anno giubilare appena trascorso. Un saluto particolare ai giovani della Terra Santa