Ministero dell'Istruzione
Il #4gennaio è la Giornata mondiale del #Braille, proclamata dall'ONU in memoria della nascita di Louis Braille.Telegram
Ad esempio se edito un post con una foto, su Raccoon la foto pare venga ripetuta dopo aver reinviato, ma se ricarichi poi la tua home è sembra corretto. E poi non mi visualizza gli hashtag.
Exploring Nintendo 64DD Code Remnants in Ocarina of Time
What if you took a Nintendo 64 cartridge-based game and allowed it to also use a large capacity magnetic disc format alongside it? This was the premise of the Nintendo 64DD peripheral, and the topic of a recent video by [Skawo] in which an archaeological code dig is performed to see what traces of the abandoned product may remain.
The 64DD slots into the bottom of the console where the peripheral connector is located, following which the console can read and write the magnetic discs of the 64DD. At 64 MB it matched the cartridge in storage capacity, while also being writable unlike cartridges or CDs. It followed on previous formats like the Famicom Disk System.
For 1998’s Game of the Year title The Legend of Zelda: Ocarina of Time such a 64DD-based expansion was worked on for a while before being cancelled along with the 64DD. With this Zelda game now decompiled, its source code has shown to be still full of 64DD-related code that [Skawo] takes us through in the video.
The Nintendo 64DD discs resembled ZIP discs. (Credit: Evan-Amos, Wikimedia)
As is typical for CD- and magnetic storage formats like these 64DD discs, their access times and transfer speeds are atrociously slow next to a cartridge’s mask ROM, which clearly left the developers scrambling to find some way to use the 64DD as an actual enhancement. Considering that the 64DD never was released outside of Japan and had a very short life, it would seem apparent that, barring PlayStation-level compromises, disc formats just weren’t a good match for the console.
The interface with the 64DD in the game’s code gives some idea of what the developers had in mind, which mostly consisted out of swapping on-cartridge resources like dungeon maps with different ones. Ultimately this content did make its way into a commercial release, in the form of the Master Quest option on the game’s re-release on the GameCube.
Although this doesn’t enable features once envisioned, such as tracking the player’s entire route and storing permanent map changes during gameplay, it at least gives us a glimpse of what the expansion game on the 64DD could have looked like.
youtube.com/embed/2xyk-EozojY?…
Top image: N64 with stacked 64DD, credit: Evan-Amos
Are We Ready for AR Smart Glasses Yet?
In a recent article from IEEE Spectrum, [Alfred Poor] asks the question what do consumers really want in smart glasses? And are you finally ready to hang a computer screen on your face?
[Alfred] says that since Google Glass was introduced in 2012, smart glasses haven’t yet found their compelling use-case. Apparently it looks like while virtual reality (VR) might be out, augmented reality (AR) might be in. And of course now we have higher levels of “AI” in the mix, whatever that means.
According to the article in the present day there are two competing visions of what smart glasses might be: we have One Pro from Xreal in Beijing, and AI Glasses from Halliday in Singapore, each representing different design concepts evolving in today’s market. The article goes into further detail. The video below the break is promotional material from Halliday showing people’s reactions to their AI Glasses product.
[Alfred] talks with Louis Rosenberg, CEO and chief scientist of Unanimous AI, who says he believes “that within five years, immersive AI-powered glasses will replace the smartphone as the primary mobile device in our digital lives.” Predicting the future is hard, but what do you think? Sound off in the comments!
All in all smart glasses remain a hot topic. If you’d like to read more check out our recent articles Making Glasses That Detect Smartglasses and Mentra Brings Open Smart Glasses OS With Cross-Compat.
youtube.com/embed/C0Iwq2auR_g?…
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Intervento di Aldo Garofolo Chimico del Comitato tecnico scientifico dell’Unione al Corteo del 22 novembre 2025.
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
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neootopografia
Manifesto della Neotopografia - iaf 2772003
Noi siamo i discendenti dei Nuovi Topografi, che ci hanno indicato la strada da percorrere.
Di Adams ce n'è uno solo: Robert.
Rinneghiamo l'estetismo compiaciuto e la Falsità dei truccatori: crediamo nella Verità solo e soltanto perché essa è nuda e invisibile.
Noi non pieghiamo nulla e nessuno al volere della nostra indole: siamo inermi e sopraffatti dalla Bellezza, e non la ricerchiamo. Noi non cerchiamo nulla.
Fotografiamo il territorio circostante perché non si deve mettere in posa: esso sta, qui e ora.
Non aspettiamo l'attimo fuggente: esso è, qui e ora.
Non attendiamo l'affanno di un nuovo progetto, né una nuova idea: il. progetto siamo noi stessi.
Il neotopografo ama fare la fotografia, perché in quel momento essa è solo il nutrimento della sua anima.
Il neotopografo non ha il culto della personalità, ma ama ciò che guarda.
Il neotopografo non vuole "fare una bella fotografia", ma si abbandona all'inconscio tecnologico della macchina perché la Bellezza entri con passi felpati dalla porta di servizio.
Chiunque può divenire neotopografo, purchè abbia la fede.
(Autore Pietro Pesaresi, it.arti.fotografia, 2003)
This photo is licensed under CC BY-NC-SA 4.0. To view a copy of this license, visit creativecommons.org/licenses/b…
Scoperti tunnel impossibili nel deserto: riscrive ciò che sappiamo
Nascoste proprio nella roccia, minuscole gallerie perfette sembrano opera di un'antica forma di vita mai vista prima.Everyeye Tech
Intervento del Portavoce dell'Unione dei Comitati Alessandro Lepidini al Corteo del 22 novembre 2025.
Intervento del Portavoce dell'Unione dei Comitati Alessandro Lepidini al Corteo del 22 novembre 2025.
Segue il testo del comunicato dell'Unione:
SANTA PALOMBA, DOVE NASCE L'INESAURIBILE FORZA
Rifiutiamo il futuro che vogliono imporci è lo slogan che ha accomunato le centinaia di persone che oggi hanno percorso in corteo le vie di Albano incuranti del vento artico che sferzava i nostri visi.
Persone di ogni età accomunate dal sapersi impegnati in un conflitto la cui posta è la sopravvivenza di una fetta di territorio che dal mare arriva ai Castelli romani attraversando la campagna romana con la sua bellezza e l'eccellenza delle sue produzioni.
In tanti sappiamo che la difesa di Santa Palomba è qualcosa che però va oltre la semplice difesa territoriale perché resistere a Santa Palomba equivale a non rassegnarsi a ciò che sembra inevitabile.
Questo perché il coraggio che anima chi può apparire destinato a soccombere è qualcosa che non potrà mai essere comprato dal denaro col quale avete acquistato il facile consenso dei tanti che avete reso vostri complici.
Ma quel coraggio è fatto della stessa virtù che innerva la Repubblica e che rende quindi inesauribile la forza che ci muove.
Sarà la forza della virtù con la quale vi batteremo facendovi ritirare per sempre dalla Terra dove viviamo.
22 novembre 2025
#Ambiente #StopInceneritore #NoInceneritore #NoInceneritori #ZeroWaste #Rifiuti #Riciclo #EconomiaCircolare #NoAlCarbone #EnergiaPulita #termovalorizzatore #rifiuti #gualtieri #albano #inquinamento #Roma
Il ghiacciaio dell’Apocalisse è sempre più vicino a un collasso irreversibile
Un'analisi dell'espansione delle crepe presenti sul ghiacciaio dell’Apocalisse negli ultimi 20 anni suggerisce che potrebbe essere solo una questione di tempoRitsuko Kawai (Wired Italia)
"Venite a prendermi, codardi", Trump 'sfotte' Maduro con il suo stesso discorso
Il presidente del Venezuela è stato arrestato in un blitz americano a CaracasRedazione Adnkronos (Adnkronos)
Secondo quanto detto dalla nostra fantomatica premier, allora è legittimo anche l'intervento della Russia in Ucraina. Aspetto le sanzioni agli Usa, il mandato di arresto del CPI per Trump, la condanna dell'ONU, e il divieto agli atleti statunitensi a partecipare alle gare sportive internazionali.
Le cancellerie del mondo si dividono sull’azione militare degli Usa in Venezuela, che ha portato all’arresto del presidente Nicolás Maduro, subito trasferito negli Stati Uniti per essere processato con l’accusa di narco-terrorismo. Quanto al governo italiano, è uscita nel pomeriggio una nota di Palazzo Chigi per dire che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha seguito gli sviluppi “fin dalle loro primissime evoluzioni”. E chiarire che “l’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto”.
Rispetto al modo scelto da Donal Trump, la nota prosegue con un distinguo: “Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico”.
Leggi l'articolo completo su Il Fatto Quotidiano
Il Santo inceneritore
Inchiesta di Report sull'inceneritore che vorrebbero realizzare a Santa Palomba
Di Claudia Di Pasquale, da Report del 15/12/2024
#termovalorizzatore #energiapulita #copenhill #copenhagen #raccoltadifferenziata #ambiente #energia #climatechange #clima #denmark #energia #termovalorizzatori #ecologia
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Quote Printer Keeps Receipts
In the world of social media, “keeping receipts” refers to the practice of storing evidence that may come in handy for a callout post at a later date. For [Teddy Warner], though, it’s more applicable to a little printer he whipped up to record the very best banter from his cadre of friends.
[Teddy’s] idea was simple. He hoped to capture amusing or interesting quotes his friends made in his apartment, and store them in a more permanent form. He also wanted to allow his friends to do the same. To that end, he whipped up a small locally-hosted web interface which his friends could use to record quotes, along with proper attribution. Hosted on a Raspberry Pi 5, the web interface can then truck those quotes out to an 80 mm thermal receipt printer. The anecdote, epithet, or witticism is then spat out with a timestamp in a format roughly approximating a receipt you might get from your local gas station. What’s neat is that [Teddy] was also able to install the entire system within the housing of the Miemieyo receipt printer, by 3D printing a custom base that could house the Pi and a suitable power supply.
Beyond being fun, this system also serves a critical purpose. It creates a paper trail, such that in-jokes, rumors, and insults alike can be traced back to their originating source. No more can Crazy Terry claim to have invented “the Malaga bit,” because the server and the receipt clearly log that Gerald dropped it first at the Boxing Day do.
We’ve seen similar projects before, too. There’s just something neat about holding a bit of paper in your hand.
youtube.com/embed/F5_00bj8dHo?…
Il problema non è Maduro ma il principio
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/il-prob…
Non abbiamo mai avuto simpatia per un personaggio come Maduro, meno che mai da quando il suo governo ha preso in ostaggio il cooperante italiano Alberto Trentini, rinchiuso da oltre quattrocento giorni in un carcere venezuelano senza alcuna accusa
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DarkSpectre e Patchwork: quando l’attaccante entra dalla porta di servizio e nessuno se ne accorge
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Negli ultimi anni, l’immaginario collettivo della cybersecurity ha fin troppo spesso romanticizzato l’hacker solitario, genio ribelle in grado di violare sistemi con exploit a zero-day e toolkit fantascientifici. La
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Oltre il ransomware: Handala e l’evoluzione dell’attacco come messaggio
@Informatica (Italy e non Italy 😁)
Negli attacchi rivendicati dal collettivo Handala tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, il dato non è più soltanto l’obiettivo finale dell’intrusione, ma diventa un mezzo narrativo, un’arma semiotica utilizzata per costruire consenso, intimidire e orientare il dibattito
Informatica (Italy e non Italy 😁) reshared this.
L’Italia ha l’obbligo di condannare questo atto di guerra non dichiarata
@Giornalismo e disordine informativo
articolo21.org/2026/01/litalia…
Ricordato in premessa che qualsiasi valutazione riguardante la vicenda USA/Venezuela deve essere incentrata sulla capacità di produzione petrolifera dello stato
Giornalismo e disordine informativo reshared this.
freezonemagazine.com/rubriche/…
Il periodo delle festività natalizie, è da sempre fonte di ispirazione, nonché elemento portante di tante storie di letteratura, musica, teatro e cinema, in quanto momento centrale della nostra tradizione; non poteva mancare pertanto, una puntata di Celluloide legata a film dal contesto natalizio. Uno dei titoli più significativi nella storia del nostro cinema in […]
L'articolo Regalo di Natale pr
Il periodo delle
FPGA Dev Kit Unofficially Brings MSX Standard Back
In the 1980s there were an incredible number of personal computers of all shapes, sizes, and operating system types, and there was very little interoperability. Unlike today’s Windows-Mac duopoly, this era was much more of a free-for-all but that didn’t mean companies like Microsoft weren’t trying to clean up all of this mess. In 1983 they introduced the MSX standard for computers, hoping to coalesce users around a single design. Eventually it became very successful in Japan and saw some use in a few other places but is now relegated to the dustbin of history, but a new FPGA kit unofficially supports this standard.
The kit is called the OneChip Book and, unlike most FPGA kits, includes essentially everything needed to get it up and running including screen, keyboard, and I/O all in a pre-built laptop case. At its core it’s just that: and FPGA kit. But its original intent was to recreate this old 80s computer standard with modern hardware. The only problem is they never asked for permission, and their plans were quickly quashed. The development kit is still available, though, and [electricadventures] goes through the steps to get this computer set up to emulate this unofficially-supported retro spec. He’s also able to get original MSX cartridges running on it when everything is said and done.
Although MSX is relatively unknown in North America and Western Europe, it remains a fairly popular platform for retro computing enthusiasts in much of the rest of the world. We’ve seen a few similar projects related to this computer standard like this MSX-inspired cyberdeck design, but also others that bring new hardware to this old platform.
youtube.com/embed/Iy7R29bjuJ8?…
[2026-01-10] Nappz DJ - Jungle 360 DJ SET @ Biella - Galileo
Nappz DJ - Jungle 360 DJ SET
Biella - Galileo - Via Galileo Galilei, 1, 13900 Biella BI
(sabato, 10 gennaio 22:30)
Apollo Lunar Module Thrust Meter Lives Again
[Mike Stewart] powers up a thrust meter from an Apollo lunar module. This bit of kit passed inspection on September 25, 1969. Fortunately [Mike] was able to dig up some old documentation which included the pin numbers. Score! It’s fun to see the various revisions this humble meter went through. Some of the latest revisions are there to address an issue where there was no indication upon failure, so they wired in a relay which could flip a lamp indicator if the device lost power.
This particular examination of this lunar thrust module is a good example of how a system’s complexity can quickly get out of hand. Rather than one pin there are two pins to indicate auto or manual thrust, each working with different voltage levels; the manual thrust is as given but the auto thrust is only the part of the thrust that gets added to a baseline thrust, so they need to be handled differently, requiring extra logic and wiring for biasing the thrust meter when appropriate. The video goes into further detail. Toward the end of the video [Mike] shows us what the meter’s backlights look like when powered.
If you’re interested in Apollo mission technology be sure to check out Don Eyles Walks Us Through The Lunar Module Source Code.
youtube.com/embed/H3bxe7gynQk?…
Pickle Diodes, Asymmetric Jacobs Ladders, and Other AC Surprises
While we’re 100 years past Edison’s fear, uncertainty, and doubt campaign, the fact of the matter is that DC is a bit easier to wrap one’s head around. It’s just so honest in its directness. AC, though? It can be a little shifty, and that results in some unexpected behaviors, as seen in this video from [The Action Lab].
He starts off with a very relatable observation: have you ever noticed that when you plug in a pickle, only half of it lights up? What’s up with that? Well, it’s related to the asymmetry he sees on his Jacobs ladder that has one side grow hotter than the other. In fact, it goes back to something welders who use DC know about well: the Debye sheath.
The arc of a welder, or a Jacobs ladder, or a pickle lamp is a plasma: ions and free electrons. Whichever electrode has negative is going to repel the plasma’s electrons, resulting in a sheath of positive charge around it. This positively-charged ions in the Debye sheath are going to accelerate into the anode, and voila! Heating. That’s why it matters which way the current goes when you’re welding.
With DC, that makes sense. In AC, well — one side starts as negatively charged, and that’s all it takes. It heats preferentially by creating a temporary Debye sheath. The hotter electrode is going to preferentially give off electrons compared to its colder twin — which amplifies the effect every time it swings back to negative. It seems like there’s no way to get a pure AC waveform across a plasma; there’s a positive feedback loop at whatever electrode starts negative that wants to introduce a DC bias. That’s most dramatically demonstrated with a pickle: it lights up on the preferentially heated side, showing the DC bias. Technically, that makes the infamous electric pickle a diode. We suspect the same thing would happen in a hot dog, which gives us the idea for the tastiest bridge rectifier. Nobody tell OSHA.
[The Action Lab] explains in more detail in his video, and demonstrates with ring-shaped electrode how geometry can introduce its own bias. For those of us who spend most of our time slinging solder in low-voltage DC applications, this sort of thing is fascinating. It might be old hat to others here; if the science of a plain Jacobs ladder no longer excites you, maybe you’d find it more electrifying built into a blade.
youtube.com/embed/_59b75Vql38?…
[2026-01-11] 🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈 @ ZAM
🥈IL GRANDE GIOCO - proiezione del film collettivo di CIO 🥈
ZAM - Milano, via Sant'Abbondio 4
(domenica, 11 gennaio 21:00)
Proiezione gratuita del film-documentario collettivo IL GRANDE GIOCO
MILANO-CORTINA: IL ROVESCIO DELLE MEDAGLIE
📌Domenica 11 gennaio ore 21
📌 @ZAM - via Sant'Abbondio 6, Milano
Mentre Milano e Cortina si preparano a ospitare i tanto celebrati Giochi Olimpici Invernali del 2026 sbandierando valori come sostenibilità e cooperazione, una rete di attivistə si batte nei territori per spiegare come in realtà in questo grande evento vinca solo il business di pochi: una città che grazie alle Olimpiadi attira enormi flussi di capitali internazionali che rendono sempre più costoso e difficile viverci; che smantella lo sport pubblico in favore di investimenti sportivi a beneficio dei privati (che in realtà sportivi non sono, ma a beneficio dei privati sicuramente sì); che esporta anche nei delicati ecosistemi montani il suo modello di sviluppo (quello dell’iper-turismo legato allo sci alpino) miope perché i cambiamenti climatici lo hanno reso senza futuro, predatorio e distruttivo di risorse ambientali.
Anche se nessuno ha mai chiesto alle comunità interessate cosa pensano di queste Olimpiadi e se sono disposte a ospitarle nei propri territori, queste comunità hanno deciso di non essere più spettatori passivi e di partecipare al grande gioco olimpico. Da questa esperienza nasce il film documentario Il grande gioco. Il rovescio delle medaglie olimpiche, che racconta la battaglia della rete C.I.O. contro la gigantesca macchina retorica di Milano-Cortina 2026. Pensato come un film diviso in tre atti (o ”round” di una partita), ciascun “round” affronta un tema specifico: nel primo il campo di gara è quello cittadino, e più precisamente lo spicchio di città che va dallo Scalo Romana, dove si trova il villaggio olimpico, fino al quartiere di Corvetto. Qui si gioca la partita sociale più importante, fra render di nuovi e lussuosi progetti abitativi e pulsioni speculative e securitarie che mirano ad allontanare i vecchi abitanti. Il secondo round si concentra sullo sport, con l’utopico-ma-non-troppo obiettivo di riprenderci la città attraverso la pratica di uno sport popolare, inclusivo e dal basso che sconfessi quel modello di privatizzazione sportiva portato avanti dalle Olimpiadi. Mentre nel terzo e ultimo round il campo di gara si sposta in montagna, uno scenario in cui gli e le attivistə dei C.I.O. sono impegnati nel tentativo di cancellare le tracce di uno sviluppo cementizio e divoratore di risorse (gli impianti abbandonati di Cesana Torinese e Pragelato per le Olimpiadi di Torino 2006 ci ricordano qualcosa?) per restituire alla montagna il suo scenario migliore, e poi provare a immaginare insieme un futuro che sia finalmente alla nostra e alla sua portata.
Il progetto di documentario Il grande gioco nasce come laboratorio collettivo all’interno della rete di C.I.O. È un progetto durato circa due anni, totalmente autofinanziato, e composto da filmmakers, lavoratorə, ricercatorə e studentə universitariə. La particolarità del progetto - che lo differenzia dagli altri approfondimenti giornalistici sul modello dei grandi eventi olimpici - è che si tratta di un racconto fatto dall’interno e in presa diretta di un percorso politico in costruzione, con tutte le difficoltà e le incertezze che questo porta con sé.È un modo di fare cinema che parte dal basso, che ci vede allo stesso tempo “partecipanti” e narratori, e che per questo necessita di una presenza costante sul territorio e di un continuo processo di riflessione e confronto con la realtà rappresentata. Il laboratorio si è occupato in modo condiviso di tutte le fasi: ricerca, scrittura, riprese e montaggio secondo principi di orizzontalità e inclusione.
Per tuttə, è un atto di fede nel potere dell’immaginazione e nell’intelligenza collettiva.
[2026-01-08] Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa @ Bisaboga
Libera Crota, cantina solidale dalle Val di Susa
Bisaboga - 21, Via Montasico, Marzabotto, Unione dell'Appennino Bolognese, Bologna, Emilia-Romagna, 40043, Italia
(giovedì, 8 gennaio 18:00)
[2026-01-03] Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela @ prefettura
Presidio - No all'aggressione di Trump al Venezuela
prefettura - catania
(sabato, 3 gennaio 18:00)
[2026-01-03] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(sabato, 3 gennaio 19:30)
Proiezione di:
Gaetano Falsaperna: emigrante
L'occasione mancata
La conversazione mai interrotta
Dibattito
Dietro le quinte di un pensatore eclettico. Le analogie fra ieri e oggi.
Introduce e modera: Dafne Anastasi (coordinatrice USB Catania)
In dialogo con:
Francesca Andreozzi (presidente Fondazione Fava)
Orazio Torrisi (direttore artistico Teatro Piccolo)
Giovanni Caruso (I Siciliani Giovani)
[2026-01-04] Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia @ sede USB Catania
Dalle immagini di Pippo Fava alle analogie di oggi - un ritratto ancora attuale della Sicilia
sede USB Catania - via Ventimiglia 256
(domenica, 4 gennaio 19:00)
Proiezione di:
Opere Buffe
La rivoluzione mancata
Da Villalba a Palermo. Cronache di mafia
Dibattito:
Dalle immagini di Fava ad oggi: un ritratto realistico e ancora drammaticamente attuale della Sicilia
Ne parliamo con:
Massimiliano Perna (giornalista e membro della Fondazione Fava)
Graziella Proto (direttrice Le Siciliane)
Mattia Basso (coordinatore regionale UGS Sicilia)
Marcello Failla (vice presidente Eco delle Siciliane)
[2026-01-03] sottoscrizione della petizione Basta Complicità @ Piazza del Popolo (RA)
sottoscrizione della petizione Basta Complicità
Piazza del Popolo (RA) - Piazza del Popolo (RA)
(sabato, 3 gennaio 17:00)
iniziativa a sostegno della sottoscrizione della petizione Basta Complicità.
Questo il testo:
«PETIZIONE REGIONALE
(raccolta firme ai sensi dell’art.16 dello Statuto della Regione Emilia Romagna)
All’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna
LA REGIONE EMILIA ROMAGNA INTERROMPA I RAPPORTI ECONOMICI CON ISRAELE
Premesso che:
Il 16 settembre scorso una commissione indipendente dell’Onu ha certificato che quello di Israele a Gaza è genocidio. Si legge nel report “La Commissione ritiene che le autorità Israeliane intendessero uccidere più Palestinesi possibile” Il genocidio che sta avvenendo in Palestina è solo il culmine di un progetto di pulizia etnica e di apartheid che va avanti da oltre 70 anni.
Francesca Albanese, nel suo rapporto “Dall’Economia dell’Occupazione all’Economia del Genocidio” spiega come la Corte Internazionale di Giustizia, il 19 Luglio 2024, abbia “dichiarato illegale la presenza prolungata di Israele nell’intero territorio palestinese occupato, compreso il suo regime di colonia (…) Di conseguenza, qualsiasi accordo che sostenga o appoggi l’occupazione e il suo apparato associato può equivalere a una complicità in un crimine internazionale”
La violazione dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei palestinesi impone a enti pubblici e privati di non sostenere né avviare rapporti economici che mantengano tale situazione illegale. Usare risorse pubbliche per collaborare con entità israeliane coinvolte nell’occupazione costituisce una corresponsabilità sia materiale che morale.
Intrattenere rapporti anche solo commerciali con un paese che sta calpestando il diritto alla autodeterminazione del popolo palestinese è quindi illegale secondo il diritto internazionale. Ne discende l’obbligo giuridico, oltre che etico e politico, per la Regione Emilia-Romagna, di adottare misure efficaci volte a impedire il proseguimento di tali rapporti e a garantire la piena conformità dell’azione amministrativa ai principi del diritto internazionale.
Considerato che:
Nel settembre scorso è emerso che dal porto di Ravenna transitavano navi con carichi di armi diretti a Israele. Vari giuristi hanno condannato la vicenda, ricordando che l’esportazione o il transito di armamenti verso paesi extra UE richiede autorizzazioni specifiche e che la legge 185/90 vieta il commercio verso paesi in conflitto o che violano i diritti umani.
L’episodio ha mostrato la forte connessione commerciale, anche non bellica, tra il porto di Ravenna e Israele
“TEVA Ltd” è una multinazionale del farmaco Israeliana. TEVA è un fornitore delle Aziende Sanitarie controllate dalla Emilia Romagna. La convenzione più significativa attualmente attiva, stipulata il 9 marzo 2023 tra l’Agenzia Intercent-ER e TEVA Italia, ha un valore di €12.109.503,77 e scadenza il 31 dicembre 20251. Altre sono già state rinnovate. Questo contratto copre la fornitura di medicinali e radiofarmaci per tutto il sistema sanitario regionale dell’Emilia-Romagna.
La presenza di aziende Israeliane è forte anche nel settore fieristico regionale. Nel settembre scorso,dopo oltre un anno di proteste, la regione assieme al Comune di Rimini ha escluso l’ente del turismo Israeliano dalla fiera di Rimini “TTG-Travel Experience”. Mentre un recente dossier sulla fiera “Ecomondo” di Rimini ha mostrato come su 1800 aziende partecipanti circa il 9% aveva rapporti commerciali con Israele e 42 di queste fosse interessato nella vendita di tecnologia di utilizzo militare o al servizio dell’occupazione.
L’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna ha attivato collaborazioni con la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine, collegata alla Leonardo S.p.A., per progetti didattici come “A Scuola di STEM” e gli incontri “I Martedì dello Spazio”, rivolti a studenti e docenti. Tali intese, spesso presentate come progetti di orientamento, introducono nelle scuole secondarie una narrativa che normalizza l’industria bellica e il suo coinvolgimento diretto nel genocidio del popolo palestinese
Il 20 ottobre è stato presentato a Forlì il progetto Eris (Emilia Romagna in Space), guidato da Thales Alenia, joint venture tra Leonardo Spa, noto fornitore di armi ad Israele, e la francese Thales (undicesimo produttore di armi globale). Il progetto punta a produrre antenne satellitari, ma preoccupa per il possibile uso duale, dato il carattere fortemente militare delle aziende coinvolte.
L’autorità portuale di Ravenna aderisce al progetto Undersec. Progetto che vede coinvolti il porto di Ravenna, il ministero della difesa Israeliana, l’università di Tel Aviv e l’azienda bellica Rafael, azienda passata alla cronaca per un video promozionale dei propri droni mentre colpivano un civile a Gaza. Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di tecnologie militari per l’uso in mare e nei porti.
Ritenuto che:
Sia importante la dichiarazione del Presidente Michele De Pascale, che il 31 maggio scorso ha dichiarato che la Regione ha sospeso i rapporti istituzionali con Israele, “a fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza”
La regione Emilia Romagna non debba limitarsi al solo piano istituzionale, ma possa fare molto per incidere nei settori economici presi in esame (portuale, sanitario, fieristico). Ricordiamo che la regione ha quote in Sapir (società che gestisce il Terminal Container di Ravenna), controlla le aziende sanitarie regionali, e ha partecipazioni in Rimini Fiera, così come in altre fiere regionali.
La regione debba dare piena attuazione alla risoluzione dell’11 giugno 2024 che introduce gli appalti etici “al fine di tenere conto di eventuali violazioni dei diritti umani e/o del diritto internazionale da parte degli operatori economici e quindi di escludere tali soggetti in fase di valutazione delle offerte”. Dove però fra diritti umani da difendere vi deve essere anche quello dell’autodeterminazione del popolo palestinese
COME CITTADINI E CITTADINE DELL’EMILIA ROMAGNA CHIEDIAMO ALLA ASSEMBLEA LEGISLATIVA
DI AGIRE AFFINCHE’ LA REGIONE SI ADOPERI PER:
1) Un’azione concreta per far cessare il commercio e il transito di armi, dal porto di Ravenna verso Israele, così come il commercio, anche di forniture non militari
2) L’istituzione di un osservatorio permanente con cittadini e istituzioni, sul traffico delle armi, che sia preventivamente informato su ogni passaggio di armi o dual use (export, import, transito) nel porto di Ravenna, affinchè ci possa essere il controllo del rispetto della legge 185/90
3) L’uscita da progetti con aziende di armamenti che vendono armi ad Israele, quindi dal consorzio Anser e dal progetto Eris promosso da Thales Alenia che avrà la sua sede a Forlì; e l’uscita dal progetto Undersec facendo pressione concretamente sul Ministero dei Trasporti e l’autorità portuale di Ravenna.
4) L’interruzione da parte della Regione e di tutte le sue controllate o partecipate di forniture di beni e servizi da aziende israeliane e aziende complici, e l’adozione immediata di misure idonee per l’attuazione della risoluzione sugli appalti etici approvata dall’Assemblea legislativa.
5) La sospensione della partecipazione di enti e aziende Israeliane alle manifestazioni fieristiche; e l’introduzione negli enti fieristici di un comitato etico che possa analizzare preventivamente le aziende e prevenire casi di complicità con paesi che calpestano i diritti umani.
6) L’avvio di un dialogo con l’Ufficio Scolastico Regionale, nel rispetto delle reciproche autonomie, per interrompere progetti educativi che prevedano la collaborazione con aziende di armi».
[2026-01-07] AI CONFINI DELL'UMANITÀ @ Arci Brigante Pieve Cesato
AI CONFINI DELL'UMANITÀ
Arci Brigante Pieve Cesato - Via Castellina 6, Pieve Cesato, Emilia-Romagna
(mercoledì, 7 gennaio 20:00)
reportage da Libano e Rojava
di Silvia Casadei (antifascista militante)
[2026-01-09] PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026 @ Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE" - VENERDÌ 9 GENNAIO 2026
Archivio Storico della F.A.I. - Via Fratelli Bandiera 19, Imola (BO)
(venerdì, 9 gennaio 21:00)
VENERDÌ 9 GENNAIO dalle 21:00 - Archivio Storico della F.A.I.
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO "TO KILL A WAR MACHINE"
Documentario realizzato da Palestine Action, il collettivo che dal 2020 mette in crisi l'industria bellica britannica con azioni dirette contro le fabbriche di armi coinvolte nel genocidio in Palestina.
Di recente il collettivo è stato dichiarato organizzazione illegale da parte dello stato britannico.
Nell'agosto 2025, la polizia londinese ha arrestato 466 attivisti ed attiviste che sono scesi/e in piazza per portare solidarietà al collettivo esponendo cartelli come “ I oppose genocide. I support Palestine Action”. Gli arresti sono stati effettuati con l'accusa di sostenere “un'organizzazione vietata”.
Tra il 18 e il 29 novembre 2025, 600 altri manifestanti sono stati arrestati per essersi opposti pacificamente al divieto imposto al gruppo “Palestine Action”.
Dall'entrata in vigore del divieto nel Regno Unito sono già stati effettuati oltre 2700 arresti.
IMOLA - Via FRATELLI BANDIERA 19 o da Via Caterina Sforza 5, parco Verziere delle monache, di fronte al parcheggio dell’ “Ospedale Vecchio”.
ARCHIVIO STORICO DELLA FAI
CENTRO STUDI SOCIALI ERRICO MALATESTA
ASSEMBLEA ANARCHICA IMOLESE
Antonej
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