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Ecco perché #Mastodon, motore e software simbolo del #fediverso, può disintossicare i social network.
Di @mastodon

noblogo.org/mastodon/come-mast…

Etiopia, la valutazione di Kjetil Tronvoll sullo stato attuale della guerra del Tigray


Il professor Kjetil Tronvoll è uno dei più noti studiosi del Corno d’Africa, avendo lavorato nella regione dagli anni ’90. In una serie di Tweet…

Il professor Kjetil Tronvoll è uno dei più noti studiosi del Corno d’Africa, avendo lavorato nella regione dagli anni ’90.

In una serie di Tweet ha fornito questa analisi di quanto sia grave la situazione al momento in Tigray, stato regionale settentrionale dell’Etiopia.

1/: The world´s biggest ongoing armed conflict is not #Russia ´s attack on #Ukraine, but #Ethiopia and #Eritrea´s massive offensives on #Tigray. Reliable estimate is that up to 1 mil. troops are engaged in the war theater.

— Kjetil Tronvoll (@KjetilTronvoll) October 15, 2022

Il più grande conflitto armato in corso al mondo non è l’attacco della Russia all’Ucraina, ma le massicce offensive dell’Etiopia e dell’Eritrea sul Tigray. Una stima affidabile è che fino a 1 milione di soldati sono impegnati nel teatro di guerra.

Le continue offensive combinate Eritrea/Etiopia contro il Tigray utilizzano le tattiche della prima guerra mondiale per ordinare massicci attacchi di onde umane alle linee di difesa del Tigray. La carneficina è orrenda. È probabile che nelle ultime settimane ne siano stati massacrati fino a 100.000.

L’Etiopia e l’Eritrea bombardano e bombardano continuamente le città del Tigray, uccidendo indiscriminatamente frotte di civili. La perpetuazione dei crimini di guerra è una procedura operativa standard.

L’Etiopia sta usando contemporaneamente la fame come strategia di guerra, bloccando gli aiuti umanitari al Tigray. Milioni di Tigrini sono sull’orlo della carestia. Migliaia di persone muoiono per mancanza di forniture mediche. I bambini stanno soffrendo tremendamente.

L’Etiopia e l’Eritrea stanno colludendo con l’UA – Unione Africana nei colloqui burocratici per la cessazione delle ostilità, nella convinzione che potrebbero riuscire a schiacciare il Tigray con le armi. Allo stesso tempo, Stati Uniti, UE e bilaterali esitano a impegnarsi pienamente e vengono ripetutamente “presi in giro” da Abiy Ahmed.

Il Tigray sta combattendo per la sopravvivenza, poiché ha vissuto quello che è successo nel 2021 quando le truppe dell’Eritrea e dell’Etiopia si sono scatenate, uccidendo e violentando civili, saccheggiando e saccheggiando. Anche TDF sta subendo enormi perdite, ma sappi che l’alternativa potrebbe essere peggiore.

Etiopia e AU stanno usando lo slogan dissoluto “Soluzioni africane ai problemi dell’Africa” ​​per prevenire un impegno internazionale attivo per facilitare i negoziati. Allo stesso tempo, la fratellanza e la solidarietà africane verso una nazione e un popolo africano esposti a una guerra genocida.

Quando la storia dell’atroce guerra dell’Etiopia Eritrea al Tigray sarà scritta, il ruolo poco brillante di AU, USA, UE e altri nell’impegnarsi per prevenire il disastro umanitario in corso e lo svolgersi dei crimini contro l’umanità, sarà chiaro.


tommasin.org/blog/2022-10-15/e…

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The media in this post is not displayed to visitors. To view it, please go to the original post.

Non è un equivoco: considerare come abusiva e illegittima ogni critica verso i propri capibranco è una conseguenza del vittimismo fascista ed è il fondamento morale che giustificherà le loro ritorsioni violente contro ogni dissenso.
Benvenuta nella nuova Italia @Vitalba!

twitter.com/vitalbaa/status/15…

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24hAssange EVENTI DALLE 9 FINO A MEZZANOTTE

24hassange.org/it/calendario-m…

PER TROVARE UNO DEI 3/CANALI:

I canali per la maratona 24hAssange sono:
youtube.com/c/PressenzaItalia
youtube.com/user/terranuovaedi…
twitch.tv/ottolinatv

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Il 15 ottobre giornata mondiale per la liberazione di #Assange
#Amnesty International indice 24 ore di mobilitazione per dire di no all’estradizione verso gli USA di Julian Assange e chiederne la liberazione.

zeusnews.it/n.php?c=29532

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informapirata ⁂

ma Trump viaggia su un altro convoglio: quello presidenziale, che sia o non sia l'attuale presidente questo non è importante.

E comunque l'obiettivo non è portare #Assange entro i confini nazionali per assolverlo o condannarlo (più la seconda, comunque), ma semplicemente per catturarlo ed esibirne la testa viva o morta su una picca di fronte alla Casa Bianca.

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All’interno della Nato si torna a parlare della clausola di difesa collettiva di cui all’articolo 5 del Trattato #Nato. Si tratta della norma per cui “le Parti convengono che un attacco armato contro uno o più di loro in Europa o Nord America sarà considerato un attacco contro tutte le parti". L’articolo, ha fatto sapere un’alta fonte diplomatica Nato, potrebbe essere attivato in caso di "un attacco ibrido particolarmente grave", come ad esempio un episodio di "guerra cibernetica". SkyTG24
#NATO

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La polizia sta usando il #DNA per generare immagini 3D di sospetti che non hanno mai visto
"Rilasciare al pubblico una di queste immagini di Parabon come ha fatto di recente la polizia di Edmonton, è pericoloso e irresponsabile, soprattutto quando quell'immagine implica una persona di colore e un immigrato"
Di Chloe Xiang su #Vice
vice.com/en/article/pkgma8/pol…

(segnalato da @quinta : mastodon.uno/@quinta/109156256… )

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Il 22 ottobre torna il Linux Day, che sarà sia un evento online, che un evento diffuso in varie città d'Italia. Scopri i programmi della giornata e partecipa anche tu! #linux #,linuxday #opensource

wikimedia.it/news/linux-day-il…

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In Friuli Venezia Giulia il 4 novembre 2020 è scoppiata una guerra…


Quanto leggerai di seguito è una storia che ti sembrerà pura fantasia, ma che racconta una realtà attuale. Leggi tutto fino in fondo e scoprirai…

Quanto leggerai di seguito è una storia che ti sembrerà pura fantasia, ma che racconta una realtà attuale. Leggi tutto fino in fondo e scoprirai di cosa sto parlando.


In Friuli Venezia Giulia il 4 novembre 2020 è scoppiata una guerra, definita da Giuseppe Conte una veloce azione di polizia per fermare i dissidenti.

Il casus belli è stato che il 9 settembre 2020 si sono svolte le elezioni regionali friulane come regione a statuto speciale, mentre il governo centrale a livello nazionale le aveva rinviate causa pandemia.

Dissidenti che governavano fino al giorno prima il Friuli VG, legittimamente eletti come da costituzione. Partito che fu capo coalizione per 27 anni al governo italiano.

Il governo di Roma quindi il 4 novembre 2020 ha messo in atto una “veloce azione di polizia” nei confronti dell’amministrazione regionale, verso il partito che governava il Friuli.

La lotta contro i dissidenti, la veloce azione di polizia per bloccarli e arrestarli, si è trasformata in guerra, guerra dai risvolti etnici e genocidi. Nel primo mese sono stati stimati 60/70000 friulani che sono riusciti a migrare in Svizzera, per mettersi in salvo.

Guerra che è stata svolta fin dall’inizio in totale blackout elettrico e comunicativo del Friuli VG. La regione totalmente isolata e confinata a se stessa, come i suoi abitanti. Ancora oggi non è possibile telefonare o mettersi in contatto via internet con il Friuli: tutto ancora bloccato, come bloccati i conti correnti ed in assenza di carburante.

Dalle forze militari italiane sono state attaccate aree urbane, chiese, sono stati sacccheggiati e distrutti gli ospedali, l’80% del sistema sanitario regionale. La repressione verso i dissidenti politici si è rivoltata contro la popolazione italiana, verso i civili in Friuli: sospettati di supportare il partito contro il governo centrale. I civili hanno iniziato a resistere per la propria stessa esistenza, trovandosi di mezzo a fuoco incrociato: in mezzo a uccisioni, violenze, abusi, crimini… in mezzo ad una guerra non loro. Si sono verificati massacri sui civili, uccisioni extragiudiziali sui civili solo perché parlavano friulano, quindi solo per il sospetto di essere collusi con i membri del partito dissidente in quanto friulani.

Decine di migliaia sono stati allontanati da cariche di stato, posti di lavoro e a Roma sono stati bloccati i loro conti correnti: per il governo Conte era un’azione dichiarata preventiva per perseguire la sicurezza nazionale.

Sono stati arrestati e deportati in luoghi sconosciuti circa 17.000 unità, soldati friulani che facevano parte dell’esercito italiano. Sono iniziati anche gli arresti sui civili friulani in tutta Italia perché potenziali sovversivi. I friulani residenti fuori regione sono stati perseguitati, le forze di polizia governativa è andata casa per casa per perquisizioni anche senza alcun mandato e giustificazione ufficiali. Molti di questi friulani sono stati arrestati e detenuti in campi di prigionia non ben specificati in territorio italiano. Ancora oggi, dopo quasi 2 anni dallo scoppio della guerra ci sono decine di migliaia di friulani agli arresti di cui non si sa nulla sulle loro condizioni e se sono stati scarcerati.

Gli stupri sistematici per vendetta sulle donne friulane da parte delle forze governative sono diventati arma di guerra, crimine. Il governo italiano ha negato per mesi l’alleanza con milizie armate padane e neo fasciste come Forza Nuova e Casa Pound e le truppe austriache, gruppi alleati delle forze militari italiane. Sotto pressione internzionale, il premier Giuseppe Conte, a marzo 2021 in sede parlamentare, ha dovuto confessare la presenza dell’esercito austriaco in Friuli. Esercito che si è macchiato di crimini di guerra e contro l’umanità nei confronti dei civili e del popolo friulano.

Sono stati bruciati campi, distrutti raccolti e rubato o massacrato bestiame: strategia per affamare il popolo friulano. La fame come arma di guerra.

A maggio 2021 è stato normato dal governo Conte che il partito dissidente, i suoi membri e tutti i sostenitori sono da considerarsi gruppo terroristico e terroristi quindi da perseguire a norma di legge. Sono stati legittimati così i crimini di guerra e contro l’umanità perpetrati sistematicamente in Friuli e sui friulani che vivono su tutto il territorio nazionale.

Per quasi 9 mesi, dal giugno 2021 al marzo 2022, le agenzie umanitarie dell ONU hanno confermato blocco “de facto” all’accesso umanitario in Friuli Venezia Giulia. Il sistema sanitario martoriato nelle prime fasi dai saccheggi e distruzione oggi è al collasso per mancanza di medicinali e materiale igienico-sanitario: mancano i medicinali da banco, manca insulina per curare decine di migliaia di pazienti facilmente curabili con la dialisi in tempo di pace. C’è un solo ospedale a livello regionale che può fornire la dialisi ma anch’esso oggi è in mancanza di reagenti per i test, insulina. Manca tutto.

Amnesty Interantional e HRW – Human Right Watch in un report congiunto confermeranno i sospetti e le indiscrezioni, le denunce che il popolo friulano e la sua diaspora, il “Fogolâr Furlan” in giro per il mondo ha cercato di far uscire come verità chiedendo giustizia: Confermata attività di pulizia etnica nel Friuli occidentale, nel pordenonese da parte delle milizie fasciste di Forza Nuova e Casa Pound verso i friulani. I gruppi fascisti occupano tutt’ oggi quell’area rivendicandola giurisdizionalmente e storiacmente loro.

Un report della commissione di esperti di diritto umanitario delle Nazioni Unite nel settembre 2022 ha denunciato che il governo centrale di Conte abbia perpetrato crimini contro l’umanità bloccando l’accesso umanitario in Friuli per i milioni di abitanti.

Ancora oggi la comunità internazionale non è riuscita a mantenere la promessa del “Mai più” per tutelare le vite di milioni di friulani dalle volontà politiche genocide del governo italiano. La comunità internazionale ha paura di dichairare effettivamente quel che si sta proponendo sotto gli occhi di tutti, un genocidio.

Un report di marzo 2022 di un team di ricercatori di univeristà belga ha stimato 500.000 morti in Friuli, diretti per la guerra e indiretti per mancanza di supporto alimentare, (morti di fame) e per mancanza di cure e supporto medico.

Le donne friulane stuprate sono stimate in 120.000, ma sarebbero la punta dell’iceberg, perché molte non sono state in grado di denunciare.

Il 90% dei friulani in regione è dipendente dal supporto umanitario, che ancora oggi è bloccato dal nuovo fronte di guerra: gli austriaci, nonostante gli sia stato intimato di ritirarsi dall’Iitalia, dal Friuli Venezia Giulia, continuano ad occupare varie aree e a perpetrare crimini.

Spiegazioni


Quanto hai letto è per darti l’idea attraverso realtà e nomi che conosci per raccontarti quello che da ormai 2 anni sta avvenendo nel Tigray, stato regionale settentrionale dell’Etiopia.

Roma è Addis Abeba, la capitale etiope. Mekellé è “Udine” nel racconto. Le proporzioni geografiche sono più o meno quelle: oggi ad Addis le persone dicono di vivere bene, ma in Tigray, nel “Friuli etiope” i civili, i loro fratelli, i tigrini stanno ancora soffrendo, morendo di fame, per mancanza di cure e perché li stanno ancora bombardando con raid aerei. Le “milizie neo fasciste italiane” sono il soprannome delle milizie fano, gruppi armati non ufficiali di origine amhara. Gli “austriaci” sono le truppe eritree che ancora perpetrano crimini. Infatti bisognerebbe definirla guerra regionale e non civile.

I media italiani non ne parlano come della guerra in Ucraina. Non ne parlano come per tante altre guerre in giro per il mondo. Non ne parlano perché non ci sono risorse in gioco da tutelare per cui vale la pena raccontare una guerra genocida come quella in Tigray.

Se vuoi approfondire e sapere di più, collaboro in modo volontario con Focus On Africa e cerco di portare aggiornamenti sulla catastrofe umanitaria del nord Etiopia.

Recentemente abbiamo sottoposto un appello al governo italiano per chiedere “verita e giustizia per il Tigray”

Puoi leggerli su: Tigray : la Guerra Genocida Dimenticata dal Mondo – Archivio


tommasin.org/blog/2022-10-12/i…

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in reply to Viviana B.

@Viviana B. @Informa Pirata secondo me più che altro dell'ucraina si parla tanto non per il colore di chi viene ucciso (che insomma, prima della guerra gli ucraini non è che fossero così tanto ben visti), ma perché si ha paura che chi uccide finito con l'ucraina arrivi fin da noi (o quantomeno, su stati che sono membri nato, e quindi diventiamo coinvolti attivamente anche noi).
in reply to Elena ``of Valhalla''

@Elena ``of Valhalla'' questa percezione di nemico alle porte, però non c'è mai stata.

Quindi sì , forse il capello biondo e il basso tasso di melanina aiuta, ma non è sicuramente il motivo principale di Questa discriminazione tra le persone dell'Ucraina e le persone provenienti da altre parti del mondo.

La spiegazione più semplice mi sembra un'altra: gli Ucraini sono stati rappresentati come vittime nel quadro di una narrazione mediatica che ha insistito sull'Ucraina come vittima e sull'identificazione dei suoi abitanti con essa.

Questo ha dimostrato due cose:
- che hanno ragione I complottisti del Piano Kalergi quando sostengono che è possibile indurre un intero popolo a empatizzare con il diverso (come hai ricordato tu, gli Ucraini fino a prima del conflitto non è che fossero così simpatici agli Italiani)
- i complottisti del Piano kalergi hanno completamente torto, dal momento che negli altri casi, proprio quelli di cui solitamente parlano loro, non si è MAI voluta fare una campagna di sensibilizzazione sull'accoglienza del diverso e di empatia nei suoi confronti.

@Viviana B.

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Elena ``of Valhalla''

@Viviana B. @Informa Pirata per politica, finanza e stampa, questo è un caso di un aggressore che ha il potere e l'intenzione di influenzare negativamente la nostra economia.

Chi è andato ad ammazzare, chessò, in afghanistan, aveva il potere, ma non, oltre certi limiti, l'intenzione.

L'Etiopia non credo che ne abbia il potere.

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#OpenFiber è ormai quasi ferma e i ritardi mettono a rischio anche i fondi del #PNRR: tra pochi giorni la patata bollente passerà nelle mani del nuovo governo, che dovrà occuparsene sin da subito
Di Raffaele #Barberio su #Key4biz
key4biz.it/open-fiber-incredib…
in reply to informapirata ⁂

FONTI, per la precedente risposta: circet.it/azienda/default-titl… circet.com/company/overview
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Assange «circonda» parlamenti e coscienze
Vincenzo Vita il Manifesto

Lo scorso sabato 8 ottobre a Londra 12.000 persone hanno manifestato a Londra per la libertà di Julian Assange. È stato circondato simbolicamente il parlamento, per testimoniare l’abnormità della situazione in cui si trova il fondatore di WikiLeaks, detenuto da 3 anni nella prigione speciale di Belmarsh, la Guantanamo inglese, in attesa del completamento dell’iter giudiziario...
Sabato 15 ottobre a Roma manifestazione non stop

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"Il demonio, ce lo insegnano le religioni, non è spaventoso, è bello, affascinante e convincente. Il fascino del Male.
Lasciate perdere #Loona ed i suoi fratelli"
Di @calamarim
calamarim.medium.com/cassandra…

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Timeo Danaos et dona ferentes... 😁

"Il governo Draghi lascia in eredità un portale da cui si potrà accedere a tutti i bonus (ma per la #privacy è un colabrodo)"
Di Valerio #Berra su #Fanpage
fanpage.it/innovazione/tecnolo…

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La battaglia legale contro la più famosa biblioteca di internet


Una causa intentata in piena pandemia contro l'Internet Archive non mette in pericolo solo la nota piattaforma, ma rischia di essere un monito per chiunque insista a condividere il sapere in rete

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È stato appena pubblicato il nuovo piano operativo per l’attuazione della Strategia Nazionale per le competenze digitali, a cura del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'analisi di @enriconardelli su #Key4biz
key4biz.it/competenze-digitali…
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informapirata ⁂

vero! E la scelta principale della politica è sempre quella dell'entità degli stanziamenti da destinare e, solo poi, quella della loro destinazione.

Son scelte che è in grado di gestire solo una classe politica selezionata da un elettorato preparato per selezionare i politici.

La politica attuale perciò è responsabile, sì, ma MAI quanto la poliltica del passato che, devastando l'istruzione pubblica, ha prodotto un elettorato intellettualmente pigro e miope.

@enriconardelli

Pirates are against the new rules on crypto assets which will ban anonymous payments


Tonight, the ECON and LIBE committees of the European Parliament will vote on a complete ban on anonymous crypto payments. The latest agreement between the European Parliament and the European Council …

Tonight, the ECON and LIBE committees of the European Parliament will vote on a complete ban on anonymous crypto payments. The latest agreement between the European Parliament and the European Council goes even further than the original European Commission’s proposal which was setting the limit at the equivalent of €1000. The new rules will impose an identification requirement for crypto-asset transactions in all amounts. Moreover, all users of hosted wallets will now have to identify themselves, as well as all users who send non-hosted funds to hosted crypto wallets.

Patrick Breyer, MEP for the Pirate Party Germany and member of the LIBE committee, comments:

„These rules will deprive law-abiding citizens of their financial freedom. For example, opposition leaders like Alexei Navalny are increasingly reliant on anonymous donations in virtual currencies. Banks have also blocked donations to Wikileaks in the past. The creeping abolition of real and virtual cash threatens negative interest rates and a shutdown of the money supply at any time. We should have a right to be able to pay and donate online without having our financial transactions recorded in a personalised way.

There is no justification for this de facto abolition of anonymous virtual payments: Where virtual assets have previously been used for criminal activity, prosecution has been possible based on current applicable regulations. A complete ban on anonymous crypto payments will not have a significant impact on crime. The stated goal of combating money laundering and terrorism is just a pretext to gain more and more control over our private transactions.”

Mikuláš Peksa, MEP, Chairperson of the European Pirate Party, comments:

“In these times of war, it is absolutely crucial to still be able to make anonymous payments to support those that are the most at risk of being persecuted. Today’s decision by some Members in this house is one based on fear and misunderstanding of what cryptocurrencies really are and the ground breaking innovations they can bring to society. We should be allowed to do online what we are allowed to do offline. These double standards are outdated. I believe that a ban on anonymous payments in cryptocurrencies simply violates our core privacy rights and, therefore, this type of regulation has no place in our democratic European Union.”

patrick-breyer.de/en/pirates-a…

European Digital Identity: EU Parliament wants decentralized data storage and right to anonymity


Tonight, the EU Parliament’s Home Affairs Committee (LIBE) will vote on amendments to the envisaged “European Digital Identity” and “digital wallet”, calling for far-reaching changes to the … https://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/plmrep/COMMI

Tonight, the EU Parliament’s Home Affairs Committee (LIBE) will vote on amendments to the envisaged “European Digital Identity” and “digital wallet”, calling for far-reaching changes to the Commission’s proposal. Among other things, use is to remain voluntary and alternative identification without disadvantages is to remain on offer. Service providers should, as far as possible, enable the anonymous use of their services; otherwise, self-selected, changing pseudonyms could be used for signing up to Internet services. Instead of mandating a unique personal identification number or “citizen number” throughout Europe, every Member State would be able to opt for identifiers that are different for every service. The committee also calls for decentralized storage of the contents of the personal “digital wallet” (e.g., credit card data, driver’s license, medical prescriptions) exclusively on the holder’s own device, unless the holder requests external backup and data storage.

German Pirate Party MEP Patrick Breyer (Pirate Party), who had requested comprehensive changes to protect against data trafficking and identity theft, will support the compromise:

“The great risk of the envisaged ‘EU digital identity’ is that anonymity on the Internet could be eroded and the disclosure of our personal data could become the ‘norm’. Initially voluntary identification procedures could gradually become mandatory, and identification with official identification instruments could be required much more often online than offline. To protect against such a development, we call for a ban on discriminating against non-users and a right to use digital services as anonymously as possible. Being able to use pseudonyms to sign up rather than revealing the real identity also protects vulnerable groups.

I was not able to secure a majority for abolishing unique digital personal identifiers throughout Europe, but at least each EU country will have a choice. The European Digital Identity must not become a digital diary based on a lifelong identification number that can be used to record and monitor our entire digital lives!

It is a great success that the sensitive data of citizens in their ‘digital wallet’ will in the future be stored exclusively in a decentralized manner on their own device, unless they choose centralized storage. Decentralized data storage protects our data from hacks and identity theft.”

Background: The planned “European Digital Identity” is intended to give EU citizens access to public and private digital services and enable them to pay online. Under the proposal, payment data and documents such as driver’s licenses or medical prescriptions can be stored in addition to the user’s identity in the “wallet app.” It could be possible to mandate the user of biometric data such as fingerprints or iris scans to access the app. The EU service is intended to be an alternative to the login services of Facebook and Google.

After the LIBE Committee, which is exclusively responsible for the data protection rules governing the envisaged “digital identity,” the EU Parliament’s economic affairs Committee (ITRE), will take a position on the project. This will be followed by negotiations with the second legislative body, the EU Council.


patrick-breyer.de/en/european-…

EU chat control negotiations kick off: Commissioner Johansson defends controversial surveillance law before LIBE committee


Today from 3-4 p.m., EU Home Affairs Commissioner Ylva Johansson will officially present her controversial draft law on mandatory message and chat control to the EU Parliament’s … https://multimedia.europarl.europa.eu/de/webstreaming/libe-committee-meeti

Today from 3-4 p.m., EU Home Affairs Commissioner Ylva Johansson will officially present her controversial draft law on mandatory message and chat control to the EU Parliament’s Civil Liberties Committee (LIBE) and answer MEPs’ questions. With the law, the Commission wants to oblige providers of email, chat and messenger services, among others, to search for suspicious messages in a fully automated way and forward them to the police, citing the of prosecuting “child pornography” as reason. End-to-end encryption would have to be thwarted by scans on all cell phones.

MEP and civil rights activist Dr. Patrick Breyer (Pirate Party), who is co-negotiating the law as shadow rapporteur for Group Greens/European Free Alliance, comments:

“An indiscriminate search into the blue which violates fundamental rights is the wrong way to protect young people and even endangers them by putting their private recordings in the wrong hands and criminalizing children in many cases. Victim protection largely depends on focusing all resources on preventing the abuse and the production of abusive material. Child porn rings do not organize themselves on Facebook or Whatsapp but use self-operated forums and encrypted archives, which automated chat control completely misses. Children have a right to protection from political instrumentalization!

In addition to ineffective network blocking censorship, chat control threatens the end of digital privacy of correspondence and secure encryption, the screening of personal cloud memories threatens mass surveillance of private photos, age verification threatens the end of anonymous communication, appstore censorship threatens the end of secure messenger apps and the paternalism of young people. What is not planned, however, is a long overdue obligation to delete known abuse material on the Internet or the urgently needed Europe-wide standards for effective prevention measures, victim assistance and counseling, and consistent criminal investigations.

Chat control is like the post office opening and scanning all letters – ineffective and illegal. Even the most intimate nude photos and sex chats can suddenly end up with company personnel or the police because of error-prone algorithms. Those who destroy the digital secrecy of correspondence destroy trust. We all depend on the security and confidentiality of private communication: People in need, victims of abuse, children, the economy and also state authorities.”

When the draft law on chat control was first presented in May 2022, the EU Commission promoted the controversial plan with various arguments. In the following, various claims are questioned and debunked:

1. “Today, photos and videos depicting child sexual abuse are massively circulated on the Internet. In 2021, 29 million cases were reported to the U.S. National Centre for Missing and Exploited Children.”

To speak exclusively of depictions of child sexual abuse in the context of chat control is misleading. To be sure, child sexual exploitation material (CSEM) is often footage of sexual violence against minors (child sexual abuse material, CSAM). However, an international working group of child protection institutions points out that criminal material also includes recordings of sexual acts or of sexual organs of minors in which no violence is used or no other person is involved. Recordings made in everyday situations are also mentioned, such as a family picture of a girl in a bikini or naked in her mother’s boots. Recordings made or shared without the knowledge of the minor are also covered. Punishable CSEM also includes comics, drawings, manga/anime, and computer-generated depictions of fictional minors. Finally, criminal depictions also include self-made sexual recordings of minors, for example, for forwarding to partners of the same age (“sexting”). The study therefore proposes the term “depictions of sexual exploitation” of minors as a correct description. In this context, recordings of children (up to 14 years of age) and adolescents (up to 18 years of age) are equally punishable.

2. “In 2021 alone, 85 million images and videos of child sexual abuse were reported worldwide.”

There are many misleading claims circulating about how to quantify the extent of sexually exploitative images of minors (CSEM). The figure the EU Commission uses to defend its plans comes from the U.S. nongovernmental organization NCMEC (National Center for Missing and Exploited Children) and includes duplicates because CSEM is shared multiple times and often not deleted. Excluding duplicates, 22 million unique recordings remain of the 85 million reported.

75 percent of all NCMEC reports from 2021 came from Meta (FB, Instagram, Whatsapp). Facebook’s own internal analysis says that “more than 90 percent of [CSEM on Facebook in 2020] was identical or visually similar to previously reported content. And copies of just six videos were responsible for more than half of the child-exploitative content.” So the NCMEC’s much-cited numbers don’t really describe the extent of online recordings of sexual violence against children. Rather, they describe how often Facebook discovers copies of footage it already knows about. That, too, is relevant.

Not all unique recordings reported to NCMEC show violence against children. The 85 million depictions reported by NCMEC also include consensual sexting, for example. The number of depictions of abuse reported to NCMEC in 2021 was 1.4 million.

7% of NCMEC’s global SARs go to the European Union.

Moreover, even on Facebook, where chat control has long been used voluntarily, the numbers for the dissemination of abusive material continue to rise. Chat control is thus not a solution.

Source: netzpolitik.org/2022/ncmec-fig…

3. “64% increase in reports of confirmed child sexual abuse in 2021 compared to the previous year.”

That the voluntary chat control algorithms of large U.S. providers have reported more CSEM does not indicate how the amount of CSEM has evolved overall. The very configuration of the algorithms has a large impact on the number of SARs. Moreover, the increase shows that the circulation of CSEM cannot be controlled by means of chat control.

4. “Europe is the global hub for most of the material.”

7% of global NCMEC SARs go to the European Union. Incidentally, European law enforcement agencies such as Europol and BKA knowingly do not report abusive material to storage services for removal, so the amount of material stored here cannot decrease.

5. “A Europol-backed investigation based on a report from an online service provider led to the rescue of 146 children worldwide, with over 100 suspects identified across the EU.”

The report was made by a cloud storage provider, not a communications service provider. To screen cloud storage, it is not necessary to mandate the monitoring of everyone’s communications. If you want to catch the perpetrators of online crimes related to child abuse material, you should use so-called honeypots and other methods that do not require monitoring the communications of the entire population.

6. “Existing means of detecting relevant content will no longer be available when the current interim solution expires.”

Storage service providers (filehosters, clouds) and social media providers will be allowed to continue scanning after the ePrivacy exemption expires. For providers of communications services, the exemption regulation for voluntary chat scanning could be extended without requiring all providers to scan.

7. metaphors: Chat control is “like a spam filter” / “like a magnet looking for a needle in a haystack: the magnet doesn’t see the hay.” / “like a police dog sniffing out letters: it has no idea what’s inside.” The content of your communication will not be seen by anyone if there is no hit. “Detection for cybersecurity purposes is already taking place, such as the detection of links in WhatsApp” or spam filters.

Malware and spam filters do not disclose the content of private communications to third parties and do not result in innocent people being flagged. They do not lead to the deletion or long-term blocking of profiles in social media or online services.

8. “As far as the detection of new abusive material on the net is concerned, the hit rate is well over 90 %. … Some existing grooming detection technologies (such as Microsoft’s) have an “accuracy rate” of 88%, before human review.”

With the unmanageable number of messages, even a small error rate results in countless false positives that can far exceed the number of correct messages. Even with a 99% hit rate, this would mean that of the 100 billion messages sent daily via Whatsapp alone, 1 billion (i.e., 1,000,000,000) false positives would need to be verified. And that’s every day and only on a single platform. The “human review burden” on law enforcement would be immense, while the backlog and resource overload are already working against them.

Separately, an FOI request from former MEP Felix Reda exposed the fact that these claims about accuracy come from industry – from those who have a vested interest in these claims because they want to sell you detection technology (Thorn, Microsoft). They refuse to submit their technology to independent testing, and we should not take their claims at face value.

The EU’s evaluation of child abuse detection tools is based solely on industry claims taken at face value.


patrick-breyer.de/en/eu-chat-c…

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«È stata infine, ancora una volta, un’occasione perduta per assegnare un Nobel coraggioso, più attento ai meriti ed alla sostanza dei fatti che alla politica del momento.»
E sticazzi del #Nobel per la pace ad #Assange... 😞
Di Marco @calamarim calamarim.medium.com/lampi-di-…

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È uscita la newsletter @guerredirete
In questo numero:
- #PEGA, la commissione EU contro gli spyware, chiama Europol
- Ancora #spyware contro giornalisti in Messico
- Hacktivismo latino-americano
- Twitter e #Musk
- Robot e lavoro
guerredirete.substack.com/p/gu…

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Twitter and vertical videos created a world where the information is being severely handicapped. You struggle to make sense of whatever people talk about or report on. You see immense Twitter threads explaining important things, divided into little chunks because of an artificial limitation. Or vertical videos showcasing important events, scanning horizontally to hopefully grab the entire scenery. All handicapped. All without a reason.

It feels like the world went backwards even in this regards.

Direct examples. Recently there was an explosion on the bridge connecting Crimea to Russia. Here's a video showcasing the damage - bird.trom.tf/KyivIndependent/s…

A normal video would showcase the entire damage quite easily, giving you a better idea of what has happened.

Here's another example of a dude trying to perhaps explain some interesting things about the situation in Ukraine bird.trom.tf/noclador/status/1…

In a gazillion of little Twitter posts....while this could have easily be done in a simple article.

WTF world we live in!? It is almost like people want to make things harder for themselves....Actually they simply go for whatever becomes popular not giving much thought for anything else.

Dumb.

Questa voce è stata modificata (3 anni fa)

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Mastodon, friendica, istanze, decentralizzazione, federazione e antani prematurato? No, il fediverso è più semplice da usare che da descrivere!


Esiste un modo per parlare di Fediverso senza far esplodere i testicoli dei nostri interlocutori? Beh, noi ci abbiamo provato...

Anche se negli ultimi due anni l’argomento ha guadagnato l’attenzione del grande pubblico, è quasi da un decennio che si parla di Fediverso. Francamente, a rileggere oggi gli articoli che in quel passato hanno affrontato la questione, si avverte un certo senso di soffocamento: la descrizione del fediverso infatti è quasi sempre: tecnicalizzata: si utilizzano parole strane per illustrare concetti...

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Esiste un modo per parlare di #Fediverso senza far esplodere i testicoli dei nostri interlocutori? Non lo sappiamo, però almeno ci abbiamo provato...

#mastodon #friendica #lemmy #pixelfed #mobilizon #gancio #peertube #bookwyrm #writefreely

informapirata.it/2022/10/07/ma…

“I Paesi Bassi ospiteranno un vertice internazionale sull’applicazione responsabile dell’intelligenza artificiale in ambito militare”, ha annunciato il ministro degli Affari esteri, Wopke Hoekstra, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. L’obiettivo della conferenza è quello di creare un’agenda che...
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Ahead of this Saturdays historic Human Chain to free Julian Assange at the UK Parliament, his wife faces off against former Trump National Security advisor and war hawk John Bolton @piersmorgan @TalkTV

Chain Details: t.co/zg2EJRXoCl t.co/SBKvkamlEm

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Il #Sorpasso! Dopo soli 5 mesi dalla nascita, @Feddit_it il progetto congiunto di @PoliversoTweet e @Le_Alternative ha superato il numero di utenti di uno dei suoi genitori...


IL #SORPASSO! DOPO SOLI 5 MESI DALLA NASCITA, FEDDIT.IT IL PROGETTO CONGIUNTO DI POLIVERSO E LE ALTERNATIVE, HA SUPERATO IL NUMERO DI UTENTI DI UNO DEI SUOI GENITORI...

!Che succede nel Fediverso?

Lemmy è uno dei software del fediverso più interessanti. In tempi molto rapidi ha raggiunto una base di utenti significativa, è riuscito a realizzare una gestione dei thread tra le migliori del fediverso, ha sganciato il concetto di comunità da quello di istanza e, soprattutto, lo ha fatto con un'interfaccia semplice e immediata che non poco ha contribuito al suo successo.

Una interessante testimonianza di questo successo è il fatto che dopo pochi mesi, il numero di utenti di feddit.it, un'istanza italiana di Lemmy, ha superato quello dell'istanza Friendica Poliverso, uno dei due progetti (l'altro è il blog/community Le Alternative).

Il numero di utenti di Poliverso risulta ancora maggiore di qualche unità, ma c'è da dire che alcuni utenti di poliverso come @Informa Pirata @The Privacy Post @The Pirate Post @Cybersecurity & cyberwarfare @Poliverso notizie dal fediverso @Scuola - Gruppo Fediverso e @Ministero Istruzione (unofficial), sono tutte gestite da @Signor Amministratore (sì, Friendica, a differenza di quasi tutte le altre piattaforme federate, dà la possibilità di gestire account multipli da un solo account dell'istanza!)

Al "sorpasso" del numeri di utenti registrati sull'istanza, bisognerebbe inoltre aggiungere tutti quegli utenti provenienti da altre istanze Lemmy o Friendica che spesso aprono nuovi thread sulle comunità ospitate dall'istanza Feddit.

Come istanza madrina di Feddit.it, noi di Poliverso siamo orgogliosi di questo risultato e, soprattutto, siamo felici di aver realizzato uno spazio piacevole e animato.

RINGRAZIAMO PERCIÒ TUTTI I MODERATORI DI COMUNITÀ, TUTTI GLI UTENTI CHE PUBBLICANO NUOVI POST E TUTTI GLI UTENTI DI ALTRE PIATTAFORME (SOPRATTUTTO #MASTODON) CHE CON I LORO COMMENTI RENDONO BELLA LA DISCUSSIONE SU FEDDIT!
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Nuovo numero della newsletter #PADigitale:

📍La sperimentazione della piattaforma per valutare i servizi digitali della PA a cura di Funzione Pubblica e ISTAT.

📍Il parere della Conferenza Unificata sulle Linee Guida #opendata

📍Un provvedimento sanzionatorio del #GarantePrivacy sullo scorretto trattamento di dati sanitari da parte di una Regione

📍La proroga al 17/10 da parte di #ACN dell'avviso #PNRR per il potenziamento cyber della PA locale

Newsletter completa su maggioli.newsabbonati.it/nl/ne…

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