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Fediverso: la novità che riporta alle origini: la sessione pomeridiana del @devconf si apre con @storiespettinate


C’era una volta Internet...
...decentrata, libera e condivisa

Ma poi arrivano i recinti!

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Software-as-a-Medical device open source: utopia o potenziale realtà? Chiara Masci al @devconf

Non basta una buona idea per sviluppare un
Software-as-a-Medical Device (SaMD)

@devconf@citiverse.it

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Unknown parent

mastodon - Collegamento all'originale

Magnetismo

@jhyrachy @betelgeuse93 lavorando nel settore, so che i problemi principali sono 2:
1. I soldi, le ausl non vogliono spendere facendo di tutto per pagare il software il meno possibile, pretendo prestazioni elevatissime (ossimoro). Inoltre pagano il minor numero di tecnici
2. Chi decide quale programma deve adottare un reparto o tutto l'ospedale non ci lavora e pensa soltanto a se stesso (mentre chi deve usare il programma può essere giovane o meno, avere tempo o meno)
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**#FediMeteo, i BSD e il Fediverso: sotto il sole, senza nuvole, liberi e connessi. @stefano in collegamento remoto al @devconf


Apro l'app meteo: geolocalizzazione, uso in background, dati inviati all'azienda e ai suoi «65536 partner commerciali».
OpenMeteo invece: affidabile, nessuna pubblicità, e ci prende sempre - anche quando le app commerciali ti mandano al mare sotto la pioggia.
Perché non far arrivare le previsioni, ogni giorno, in forma anonima, nella timeline?


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#BSD #Fediverso

(e sì, per ora non si sente l'audio 😩 )

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Project Management e Sviluppo del Software. @lorenzodm al @devconf


Come si organizza, si pianifica e si porta a termine un progetto software

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I NUMERI DI FEDIMETEO (che non contano*): @stefano al @devconf


3.740 città
42 Paesi
9.095 follower nel Fediverse
73 su Delta Chat
~3.000 via RSS

  • i numeri non contano, qui. Non vendiamo nulla 😀

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buongiorno!
abbiamo cercato informazioni sulla denuncia x #CriminiGuerra presentata da #HindRajabFoundation contro #soldatoIDF #BenAsulin,che viaggia in Italia

E' ora di finirla con questa complicità del governo #Meloni che dà protezione #DIGOS a soldati #IDF

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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in reply to stefania maurizi

mentre i presunti #CriminaliGuerra dell'#IDF se la spassano in #Italia, #ElisabettaPiccolotti ha denunciato che cittadini che hanno contestato pacificamente la loro presenza sono stati colpiti da fogli di via,come fossero loro i soggetti socialmente pericolosi

ilfattoquotidiano.it/in-edicol…

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in reply to stefania maurizi

pochi fatti fotografano il collasso morale del governo, come questo:
i #CriminaliGuerraIDF se la spassano indisturbati- in alcuni casi protetti dalla #DIGOS a spese del contribuente - i cittadini che denunciano #CriminaliGuerra colpiti da fogli di via:
ilfattoquotidiano.it/in-edicol…
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Sviluppare non basta: serve gestire. @lorenzodm al @devconf


Un IDE o un editor di testo servono a scrivere il codice. Ma un progetto ambizioso va anche aperto e gestito. Così ho costruito tre strumenti open source — uno per ogni pezzo del lavoro.

  1. Il progetto - Pianificare, finanziare, monitorare
  2. L’ente - Gestire l’associazione che lo porta avanti
  3. I documenti - Scrivere manuali, guide, relazioni

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Due anni di Maho. Fabrizio Balliano al @devconf


Release a calendario, ogni 2 mesi
«Sorry, we will break things» ma con criterio e documentazione
Tagliamo i rami secchi per far crescere foglie nuove
Niente badanti di progetti che aspettano solo di migrare altrove
(E sì: anche nuove feature ecommerce)

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Maho: la fenice delle piattaforme ecommerce, grazie all'open source: Fabrizio Balliano al @devconf


Maho: una piattaforma ecommerce #moderna #opensource e #on-prem

Quando Magento finisce il suo percorso, la community non molla: nasce #OpenMage

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fedinews.it: gli articoli del Fediverso in un unico feed. L'intervento di @skariko al @devconf


Un aggregatore RSS, sviluppato internamente, che raccoglie in un’unica pagina gli ultimi articoli pubblicati in diversi social federati.
Ultimi articoli dai gruppi di Poliverso, Citiverse e Feddit
Integra anche siti esterni con tecnologia simile come androidiani.net
Estendibile a qualsiasi altro social “simile”
Il Fediverso diventa una fonte di lettura, come un lettore RSS

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FEDIVERSO: decentrato, libero e condiviso. Come internet. @storiespettinate al @devconf

Internet era aperta per scelta tecnica. Il Fediverso è aperto per scelta politica.

Non stiamo inventando qualcosa di nuovo: stiamo ricordandoci com’era.

La decentralizzazione non è nostalgia — è una risposta concreta a un problema concreto.

Ogni utente che sceglie il Fediverso fa un gesto politico: è un voto per
riconquistare Internet

@devconf@citiverse.it

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Cavern Manticore: Iranian-Linked APT Abuses SysAid RMM and DLL Sideloading to Deploy Modular C2 Framework
#CyberSecurity
securebulletin.com/cavern-mant…
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Critical BeyondTrust Flaws (CVSS 9.2) in Remote Support and PRA Let Attackers Bypass Access Controls
#CyberSecurity
securebulletin.com/critical-be…
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#unimore per la guerra. Le università italiane amano fare dichiarazioni di principio, per cominciare.

E poi si fermano lì.

Nonostante faccia parte della Rete delle Università italiane per la pace (RuniPace), dal 2023 Unimore partecipa a progetti prettamente militari sul campo del rilevamento, tracciamento e riconoscimento automatico dei “bersagli” con aziende del calibro di Leonardo, Rheinmetall, Safran.


altreconomia.it/inchiesta-sull…

in reply to deny

@sposadelvento È abbastanza tipico che le università prendano impegni pubblici con un mero scopo dichiarativo. È stato fatto lo stesso anche con le varie dichiarazioni sulla scienza aperta e con COARA.
Queste dichiarazioni presuppongono che le università siano un corpo complesso che si autogoverni: ma la riforma Gelmini ha accentrato tutto il potere, perfino quello disciplinare, nelle mani del rettore. Il risultato è un dispotismo temperato - se così si può dire - dall'asservimento al ministero e al suo braccio, l'Anvur, e dalla costituzione, per chi osa ancora farla valere.
@deny
in reply to deny

@sposadelvento MI dicono che a #unimore c'è una situazione complicata: la rettrice è stata eletta con un solo voto di scarto e a rimosso i referenti del locale centro di studi per la pace. La rete delle università per la pace - qualcosa di più influente dei rappresentanti degli studenti locali - sta valutando che fare.

La legge Gelmini dà a un rettore eletto con un solo voto di scarto, in carica sei anni, il potere di fare voltafaccia come questi.

in reply to Maria Chiara Pievatolo

Sono d'accordo anche io sul fatto che i rettori tendano a diventare dei piccoli padreterni.
E' vero anche che il mandato del rettore dura un tot anni e basta.
E mi sembra che le nostre università non fossero propriamente dei laboratori del libero pensiero neanche prima del 2014.
Scusami se la metto giù così, ma ho la fortissima percezione che gli atenei abbiano abdicato da troppo tempo al loro ruolo di pensatori e 'riflessori', e ce l'ho un po' con loro.
Questa voce è stata modificata (5 giorni fa)
in reply to deny

@sposadelvento Non lo erano, ma sono riusciti a peggiorare, con l'interessata collaborazione dei rettori stessi: roars.it/il-tradimento-dei-ret…
@deny
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Leonardo Tamiano al @devconf@poliversity.it presenta "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"

"Le astrazioni devono essere aperte, esplorate e ricostruite per formare persone in grado di costruire le astrazioni del futuro"

@devconf@citiverse.it

youtube.com/live/OwU4nQzD3jM

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GNOME Papers arriva su Windows con un porting nativo


GNOME Papers arriva anche su Windows grazie a un porting nativo che mantiene le funzionalità del visualizzatore di documenti GNOME
L'articolo GNOME Papers arriva su Windows con un porting nativo proviene da Linux Easy.
E' vietato riprodurre questo articolo senza autorizzazione.
Questo feed RSS è destinato ai lettori, non agli scraper o aggregatori.
Linux Easy viene rilasciato con Licenza CC BY-N...

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Ecco @inmarvinwetrust al @devconf@poliversity.it: #Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source

Oggi gli attaccanti puntano agli sviluppatori perché la toolchain moderna vive di fiducia ed eseguiamo continuamente codice di terze parti

@devconf@citiverse.it

youtube.com/live/OwU4nQzD3jM

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🦴 Online un nuovo numero di RIPS - Rivista Italiana di #Paleontologia e #Stratigrafia

In questo numero, saggi sulle successioni paleogeniche della Penisola Arabica, i cavalli fossili del Miocene in Anatolia, dai microcrinoidi del Permiano ai pesci del Triassico, dell’Eocene e del Pliocene, fino a una nuova specie di arcosauro austriaco e a una larva conservata nell’ambra baltica

⬇️ Disponibile in #OpenAccess qui: riviste.unimi.it/index.php/RIP…

#academia

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Censis, solo il 5,9% degli studenti considera la propria scuola moderna

@scuola

corriereuniv.it/censis-solo-il…

Il 56,3% degli studenti boccia il wi-fi della scuola, il 49,4% critica lo stato dei bagni, il 38,7% giudica insufficiente l’impianto di riscaldamento. Solo il 5,9% considera la propria scuola ‘moderna’.

in reply to Fuori Sede

I bagni? Il riscaldamento?

Ma quale impudenza! Abbiamo speso centinaia di migliaia di euro di #PNRR per acquistare in ogni scuola stampanti 3D, macchine a taglio laser che non useremo mai, e smaltiremo come rifiuti speciali dopo aver dato una superficiale verniciata di modernità all'istituto e gli e le studenti mostrano una tale ingratitudine da guardare bagni e riscaldamento?

@scuola

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“la poesia se è” (siparietto dubitativo in forma cartacea), edizioni volatili, macerata 2025

la poesia se è (plaquette chiusa)_

la poesia se è (risguardo)

la poesia se è (foglio svolto)

la poesia se è_ (colophon)

*

grazie a Giuditta Chiaraluce e Giorgiomaria Cornelio, per la cura, la grafica, e in assoluto l’ospitalità generosa di questa mia ulterioer prosa in prosa nelle Edizioni volatili.

informazioni (anche sulle altre plaquette della collana ‘i pollini’):
instagram.com/edizioni_volatil…
&
facebook.com/edizionivolatili

e/o: venite il 22 agosto a Valle Cascia per I fumi della fornace, e facciamo due chiacchiere
#collanaIPollini #cosèLaPoesia #EdizioniVolatili #GiorgiomariaCornelio #GiudittaChiaraluce #iPollini #laPoesiaSeè #laPoesiaSeèVeraPoesia #laPoesiaSeèVeraPoesiaèSempre #poesia #prosa #ProsaInProsa

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✨ Lazarus nasconde un RAT completo in sei pacchetti npm mascherati da polyfill Rollup
#CyberSecurity
insicurezzadigitale.com/lazaru…

@informatica


Lazarus nasconde un RAT completo in sei pacchetti npm mascherati da polyfill Rollup


Si parla di:
Toggle

Sei pacchetti npm, un nome quasi identico a un progetto scaricato oltre un milione di volte al mese, e in fondo alla catena un impianto capace di aprire sessioni SSH, leggere la clipboard e rovistare tra i wallet crypto della vittima. È l’ultima campagna di supply chain attribuita a gruppi legati alla Corea del Nord, documentata da JFrog Security Research il 30 giugno e ancora attiva nei repository pubblici a inizio luglio. Non è un incidente isolato: è l’ennesima iterazione di una macchina offensiva, quella riconducibile all’ecosistema Lazarus/Contagious Interview, che negli ultimi anni ha trasformato l’npm registry in un vettore di spionaggio e furto di criptovalute su scala industriale.

Un travestimento quasi perfetto


I ricercatori di JFrog hanno individuato due pacchetti “entry point”, rollup-packages-polyfill-core e rollup-runtime-polyfill-core, costruiti per somigliare in tutto e per tutto al legittimo rollup-plugin-polyfill-node: stesso tipo di README (“A modern Node.js polyfill for your Rollup bundle”), stesso link a repository e homepage puntati al progetto originale su GitHub, persino porzioni di codice del plugin reale copiate all’interno del pacchetto malevolo prima della logica dannosa. Il progetto legittimo conta circa 295.000 download settimanali e oltre 1,2 milioni nell’ultimo mese: un bersaglio ideale per un attacco che punta sulla somiglianza superficiale, non sul typosquatting grossolano.

Il dettaglio tecnico più rilevante è che solo l’entry point CommonJS (dist/index.js) contiene la backdoor: le versioni ESM restano pulite, un accorgimento che complica le analisi automatiche basate su un singolo file di ingresso.

La catena d’infezione, passo dopo passo


All’importazione del pacchetto, una funzione dal nome innocuo (ValidateSvgModule) decodifica una stringa base64 che nasconde il comando npm install swift-parse-stream --no-save --silent --no-audit --no-fund, eseguito in silenzio tramite child_process.spawn. Il secondo pacchetto, quirky-token, viene installato allo stesso modo dal gemello rollup-runtime-polyfill-core.

Questi pacchetti di secondo stadio si presentano come utility di sanitizzazione SVG, e in gran parte lo sono davvero: rimuovono tag <script>, minificano il markup. Ma in coda al file, una funzione getPlugin() effettua una richiesta verso un endpoint su jsonkeeper.com, estrae un campo JSON chiamato model e lo passa direttamente a eval(). Il codice malevolo, quindi, non risiede mai nei file pubblicati sul registry: vive su un servizio di hosting JSON esterno, invisibile a qualunque analisi statica del pacchetto.

Il payload recuperato da JSONKeeper effettua per primo un controllo ambientale, uscendo silenziosamente se rileva variabili tipiche di Codespaces, CodeSandbox, Vercel, AWS Lambda, Google Cloud, Azure Functions, Docker, Render o sandbox di analisi — un chiaro tentativo di colpire solo workstation di sviluppatori reali ed evitare l’esposizione in ambienti di test automatizzati. Superato il controllo, installa axios e socket.io-client e scarica da un IP grezzo (216.126.236.244) un blob cifrato in AES-256-CBC (chiave derivata via scryptSync), lo decifra, lo scrive in una directory temporanea come file pack e lo esegue con node pack.

Controllo remoto, furto wallet e sorveglianza della clipboard


Il modulo pack altro non è che un loader per almeno quattro componenti distinti, ricostruiti da JFrog in ambiente sandbox: scdata.js, un modulo di accesso remoto che installa ssh2, node-pty e librerie di cattura schermo/input, offrendo all’operatore sessioni terminali interattive (PowerShell su Windows, zsh altrove), sessioni SSH, screenshot, movimento del mouse e digitazione simulata tramite @nut-tree-fork/nut-js; ldata.js, dedicato al furto di dati da browser e wallet crypto, che tenta l’esfiltrazione di file come Login Data, Web Data e lo storage delle estensioni di wallet noti (incluso MetaMask, identificato tramite i suoi ID di estensione); un file collector che scandaglia il filesystem alla ricerca di chiavi SSH, file .env, cronologia di editor come VS Code, Cursor e Windsurf, e directory di configurazione di strumenti AI (.claude, .gemini, .cursor); infine un modulo di monitoraggio della clipboard, che invia ogni nuovo contenuto copiato — password, seed phrase, token — a un endpoint dedicato.

La combinazione di queste capacità va ben oltre il semplice furto di credenziali una tantum: garantisce all’attaccante un accesso interattivo e persistente alla macchina compromessa, tipico degli impianti usati da attori state-sponsored per operazioni di raccolta informativa prolungata, non solo per il cash-out rapido tipico del cybercrime finanziario puro.

Il contesto: non è la prima volta


Questa campagna si inserisce in un pattern già documentato. Ad aprile 2026 la società Panther aveva descritto una campagna sostenuta con 108 pacchetti npm malevoli distribuiti in 261 versioni, veicolo dei malware BeaverTail e OtterCookie, entrambi associati al cluster Contagious Interview — l’insieme di operazioni nordcoreane che si finge selezione del personale per convincere sviluppatori a clonare repository infetti come parte di un finto colloquio tecnico. Nello stesso periodo, Google aveva collegato attori nordcoreani anche a un dirottamento di un progetto open source molto diffuso, portato a termine dopo settimane di lavoro di ingegneria sociale ai danni del maintainer. Il filo conduttore è sempre lo stesso: colpire la fiducia implicita che sviluppatori e pipeline CI/CD ripongono nelle dipendenze open source.

Due righe per i difensori


Per i team di sicurezza e gli sviluppatori, la lezione operativa è chiara: la somiglianza del nome non è un indicatore affidabile di legittimità, e i controlli automatici basati su pattern di typosquotting classico (distanza di edit, caratteri sostituiti) non intercettano questo tipo di masquerading semantico. Chi ha installato uno dei pacchetti elencati dovrebbe considerare la macchina compromessa, ruotare tutte le credenziali (npm, GitHub, cloud, SSH, wallet) e verificare la presenza di processi o file residui nelle directory temporanee. Vale la pena ricordare che gran parte della logica dannosa non è mai stata pubblicata sul registry npm: bloccare gli indicatori di rete elencati sotto è quindi essenziale quanto rimuovere i pacchetti stessi.

Indicatori di compromissione

Pacchetti npm malevoli:
rollup-packages-polyfill-core
rollup-runtime-polyfill-core
swift-parse-stream
quirky-token
react-icon-svgs
rollup-plugin-polyfill-connect
Indicatori di rete:
hxxps[:]//www[.]jsonkeeper[.]com/b/3P9BF
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/98cb54c0b4ac259d30c9c1ca1ae87c68
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/makelog
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244/api/service/process/
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4801
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4806/upload
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4809/upload
hxxp[:]//216[.]126[.]236[.]244:4809/cldbs
Indicatori host:
/pack
/scdata
/ldata
vhost.ctl
Comandi/comportamenti sospetti:
npm install swift-parse-stream --no-save --silent --no-audit --no-fund
npm install quirky-token --no-save --silent --no-audit --no-fund
node pack
node scdata
node ldata

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☕ CYBERBRIEFING — Martedì 7 luglio 2026

👉 Leggi tutti gli aggiornamenti delle ultime 24 ore:
ilpuntocyber.rfeed.it/article.…

#newsletter #cybersecurity
@informatica

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Computer quantistico: digitale o analogico?


Ignacio Cirac è un fisico teorico spagnolo tra i nomi di riferimento dell'informazione quantistica. Lavora al Max Planck Institute for Quantum Optics in Germania e si occupa in particolare dei fondamenti teorici dei computer quantistici e di come sfruttarli per risolvere problemi che ai computer classici risultano troppo complessi.

La sua idea centrale, espressa in un a recente intervista (link all'articolo originale in tedesco, segnalato dall'amico e collega Felix Leditzky), è semplice ma importante: non dobbiamo aspettare il computer quantistico perfetto per ottenere risultati utili. In alcuni casi il vantaggio potenziale del quantistico è talmente grande che anche una macchina "rumorosa", cioè ancora soggetta a errori, potrebbe comunque esserci d'aiuto.

E qui c'è il cuore dell'argomento di Cirac che distingue due strade. Da una parte ci sono i computer quantistici digitali, quelli che idealmente vorremmo usare come macchine capaci di eseguire algoritmi quali fattorizzazione di numeri interi, diagonalizzazione di matrici, etc. Qui il nodo è la scalabilità: per fare davvero qualcosa di interessante servono numeri giganteschi di qubit (Cirac cita almeno l'ordine delle centinaia di migliaia) e un controllo degli errori estremamente accurato. Non basta arrivare a 100 qubit in laboratorio: bisogna riuscire a passare a migliaia, poi a milioni, con architetture che reggano nella pratica.

Dall'altra parte ci sono i cosiddetti computer quantistici analogici, spesso chiamati anche simulatori quantistici. Invece di inseguire subito una macchina universale, si costruiscono sistemi quantistici su misura per imitare un fenomeno specifico: per esempio, controllando le interazioni fra atomi in modo da riprodurre il comportamento di un materiale. È un'idea che ricorda, per certi versi, i vecchi computer analogici: strumenti pensati per una classe precisa di problemi. Secondo Cirac, questa strada può essere particolarmente sensata oggi, proprio perché i grandi computer quantistici con correzione d'errore completa potrebbero richiedere ancora molto tempo.

E dove vede utilità concreta? Cirac indica soprattutto la fisica della materia condensata e lo studio dei materiali: ambiti in cui già adesso i simulatori quantistici, anche se imperfetti, possono offrire insight significativi e dove i computer classici faticano. Poi ci sono aree più ambiziose, come alcuni problemi della fisica delle alte energie. Infine c'è la chimica, spesso citata come possibile applicazione di grande impatto, ma su cui Cirac resta prudente: ci sono indizi promettenti, ma non è ancora così chiaro quando e dove il vantaggio diventerà davvero pratico.

Un altro aspetto interessante dell'intervista verte sulla partecipazione delle grandi aziende. Sebbene questa sia fondamentale (costruire un computer quantistico è anche un problema di ingegneria e quindi di capitali investibili), l'ingresso dell'industria porta con sé pressioni commerciali e aspettative talvolta distorte. Per questo Cirac non nascone la possibilità che si stia avvicinando un "quantum winter": una fase in cui l'entusiasmo potrebbe raffreddarsi se le applicazioni tardano ad arrivare.

In sintesi, il messaggio di Cirac è meno hype e più metodo: il futuro dei computer quantistici passa anche da risultati parziali ma solidi, da strumenti specializzati e dalla capacità di trovare problemi in cui, anche senza perfezione, i metodi dell'informazione quantistica possono già fare la differenza.

Insomma: calma e gesso. E nessuno dovrebbe dirsi sorpreso da questa conclusione.

@fisica
@scienze
#ComputerQuantistico
#QuantumComputer

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Europa: L'audace attacco informatico a un ex eurodeputato che indagava sugli abusi di Pegasus mette a nudo la dolorosa inerzia nella lotta contro lo spyware.

In risposta alle nuove rivelazioni di Citizen Lab secondo cui il dispositivo dell'ex membro del Parlamento europeo, Stelios Kouloglou, è stato infettato dallo spyware Pegasus tra l'ottobre 2022 e il marzo 2023, mentre era membro di una commissione del Parlamento europeo che indagava su Pegasus e altri spyware simili, Elina Castillo Jiménez, consulente per la difesa e le politiche del Security Lab di Amnesty International, ha dichiarato:

"Il fatto che il dispositivo di Stelios Kouloglou fosse infettato da una forma intrusiva di spyware che solo i governi possono procurarsi, mentre era attivamente coinvolto nella commissione parlamentare d'inchiesta che indagava sull'abuso di spyware da parte dei paesi europei, solleva serie preoccupazioni circa l'integrità della supervisione indipendente ai massimi livelli in Europa."


amnesty.org/en/latest/news/202…

@Etica Digitale (Feddit)

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Non siamo fatti per vivere da soli – editoriale Corriere della Sera
@psicologia
psichiatria.it/non-siamo-fatti…
Non siamo fatti per vivere da soli – editoriale Corriere della Sera L’articolo affronta il tema del rapporto tra salute mentale, relazioni sociali e intelligenza artificiale, […]
in reply to Eleonora

vidi un documentario tempo fa sui luoghi dove ci sono più ultracentenari ( forse The blue zone). Fra i vari "segreti" della longevità di queste persone :
- vivere in paesini, lontano da inquinamento e caos
- muoversi e camminare parecchio
- dieta sana
- una buona rete di solide relazioni sociali !

Mica le AI... cenavano insieme, uscivano , giocavano a carte e a bocce ecc.

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Per quanto Meloni mi faccia orrore, mi fanno altrettanto orrore questi sorrisetti e commentini maliziosi sul suo sguardo sognante verso Trump.

Come fa notare France24, è un fotomontaggio. In quel momento lei rideva alla battuta "and so you're friends again?".

Vorrei che si uccidessero a vicenda, certo, ma ad armi pari.

#TrumpVsMeloni
#RestrainingOrder

youtube.com/watch?v=A6Cj1hd7ff…

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Regno Unito sanziona scienziati russi e laboratori coinvolti negli attacchi chimici it.euronews.com/my-europe/2026…

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@quillforall Done! Completed and pushed all translations forward! Now it would be time to think of the user guide and eventually podcasts (through the transcripts) but I am busy within next weeks. The guide could take months. Btw, I will continue checking on github to see what's changing in the future, if strings are added, etc. Tell me if there's any problems - I must find collaboration, to translate information material.
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AI and the Future of Publishing: Not Detection, but Answerability link.springer.com/article/10.1…

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#ChatControl 1.0 e 2.0 spiegati: Non esiste una sola proposta di legge sul "Controllo delle chat", bensì due, che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni dell'UE. Questa pagina chiarisce le due questioni.

Non esiste un'unica proposta di legge sul "controllo delle chat", bensì due , che stanno procedendo in parallelo attraverso le istituzioni europee . Per questo motivo le notizie possono sembrare contraddittorie: una proposta di legge sul controllo delle chat è stata "bloccata" nel marzo 2026, un'altra è ancora in fase di negoziazione e la prima è ora in fase di riesumazione

fightchatcontrol.eu/chat-contr…

@Privacy Pride

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Col cavolo il calcio della gente, con tutti i soldi che girano... Anche se forse, è inteso "calcio" nel modo sbagliato. Invece della palla in campo, alla gente ... si dà una pedata sul chiulo


globalist.it/sport/2026/07/06/…

Un commento di Seba Pezzani


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📢 Pronti per il DevConf Italia?

Domani e mercoledì 8 Luglio a Pavia, In Via Agostino Bassi 2 presso il Learning Space Cravino sarà possibile assistere al convegno registrando il vostro ingresso gratuito usando il qrcode.

Il convegno avrà inizio alle ore 10.00

Sarà inoltre possibile assistere alle varie live, alle presentazioni dei vari talk a questo link youtube.com/@BoostMediaAPS

Poliversity - Università ricerca e giornalismo ha ricondiviso questo.

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Per tutti coloro che domani e dopodomani andranno a Pavia per la @devconf - vi ricordo che potete seguire le previsioni meteo direttamente nel Fediverso grazie a #FediMeteo

Basterà seguire @pavia o visitare la pagina it.fedimeteo.com/pavia

#FediMeteo #DevConf #DevConfItalia


DevConf 2026 - Domani e dopodomani siete tutti invitati a Pavia per la conferenza italiana dedicata agli sviluppatori e creatori di codice open source


La conferenza @devconf si terrà a Pavia, presso il Learning Space Cravino (Via Agostino Bassi 2) il 7 e l'8 Luglio 2026 con sessioni mattutine e pomeridiane.

Organizzata da @BoostMediaAPS presenta talk tecnici, possibilità di sviluppare in tempo reale e presentare il proprio progetto, networking, opportunità di collaborazione dinanzi ad un pubblico in cui sono presenti anche Risorse Umane di aziende interessate al recruiting di talenti in ambito Open Source.

Grazie a @redflegias e @adriano_morselli di @ufficiozero e a @lorenzodm per l'organizzazione

I posti a sedere sono limitati per cui è necessaria la prenotazione. L'ingresso è gratuito!
Per prenotare l'ingresso: pretix.eu/BoostMediaAPS/devcon…

NB: il convegno è anche un corso formativo per il Personale Tecnico Amministrativo e Cel (formazione.unipv.it/catalogo-c…)

Di seguito il programma delle due giornate:

Martedì 7 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Claudia Galingani Mongini, "Hai democratizzato il ransomware. Prego."
10:55 - 11:25: Marvin Pascale, Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source
11:30 - 12:15: Leonardo Tamiano, "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"
12:20 - 12:50: Claudia Galingani Mongini, git clone malware – come i ransomware group sfruttano l'open source aka il LOLBins dei poveri

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentina Nardecchia, Fediverso: la novità che riporta alle origini
14:50 - 15:20: Andrea Guani, Poliverso, Poliversity, Feddit e Citiverse
15:25 - 15:55: Fabrizio Balliano, Maho: la fenice delle piattaforme ecommerce, grazie all'open source
16:00 - 16:20: Lorenzo De Marco, Project Management e sviluppo del software
16:25 - 16:55: Stefano Marinelli, FediMeteo, i BSD e il Fediverso: sotto il sole, senza nuvole, liberi e connessi
17:00 - 17:30: Chiara Masci, Software-as-a-Medical device open source: utopia o potenziale realtà?

Mercoledì 8 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Valentina Nardecchia, Sovranità digitale: perché è una scelta politica necessaria per il futuro
10:55 - 11:25: Giuseppe Aceto, Il futuro si decide insieme. Dal CERN a Relatronica: tecnologia, partecipazione e democrazia
11:30 - 12:15: Fabio Manganiello, Un blog federato basato su file di testo: git log per social media con Madblog + ActivityPub + Indieweb
11:35 - 11:55: Gianluca Aurelio, You've Been Owned. Not Own. Dal floppy disk al cloud: come abbiamo ceduto la nostra sovranità digitale… e come ce la stiamo riprendendo
12:20 - 12:50: Dario Dieci, Linux alla riscossa: dagli ostacoli storici alla sua diffusione al recente exploit

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentino Spataro, Indipendenza informatica in azienda con l'open source e l'AI, partendo da Windows
14:50 - 15:20: Italo Vignoli, Dopo il software, liberate i documenti.
15:25 - 15:55: DNDG srl, La progettazione UX/UI diventa open con Penpot
16:00 - 16:20: Francesco Macchia & Diego Beraldin, Il Fediverso e i gruppi tematici: le opportunità per la comunità, il peccato originale di Mastodon e le soluzioni applicative
16:25 - 16:55: Gianluca Aurelio, L'open source come strumento per i diritti umani
17:00 - 17:30: Fabio "Kenobit" Bortolotti, Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet.

Segui gli aggiornamenti sul gruppo Activitypub @devconf@citiverse.it dedicato all'evento


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DevConf 2026 - Domani e dopodomani siete tutti invitati a Pavia per la conferenza italiana dedicata agli sviluppatori e creatori di codice open source


La conferenza @devconf si terrà a Pavia, presso il Learning Space Cravino (Via Agostino Bassi 2) il 7 e l'8 Luglio 2026 con sessioni mattutine e pomeridiane.

Organizzata da @BoostMediaAPS presenta talk tecnici, possibilità di sviluppare in tempo reale e presentare il proprio progetto, networking, opportunità di collaborazione dinanzi ad un pubblico in cui sono presenti anche Risorse Umane di aziende interessate al recruiting di talenti in ambito Open Source.

Grazie a @redflegias e @adriano_morselli di @ufficiozero e a @lorenzodm per l'organizzazione

I posti a sedere sono limitati per cui è necessaria la prenotazione. L'ingresso è gratuito!
Per prenotare l'ingresso: pretix.eu/BoostMediaAPS/devcon…

NB: il convegno è anche un corso formativo per il Personale Tecnico Amministrativo e Cel (formazione.unipv.it/catalogo-c…)

Di seguito il programma delle due giornate:

Martedì 7 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Claudia Galingani Mongini, "Hai democratizzato il ransomware. Prego."
10:55 - 11:25: Marvin Pascale, Hacking the developer: Attacchi reali nella toolchain open source
11:30 - 12:15: Leonardo Tamiano, "Voglio migliorare la didattica dell'Informatica"
12:20 - 12:50: Claudia Galingani Mongini, git clone malware – come i ransomware group sfruttano l'open source aka il LOLBins dei poveri

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentina Nardecchia, Fediverso: la novità che riporta alle origini
14:50 - 15:20: Andrea Guani, Poliverso, Poliversity, Feddit e Citiverse
15:25 - 15:55: Fabrizio Balliano, Maho: la fenice delle piattaforme ecommerce, grazie all'open source
16:00 - 16:20: Lorenzo De Marco, Project Management e sviluppo del software
16:25 - 16:55: Stefano Marinelli, FediMeteo, i BSD e il Fediverso: sotto il sole, senza nuvole, liberi e connessi
17:00 - 17:30: Chiara Masci, Software-as-a-Medical device open source: utopia o potenziale realtà?

Mercoledì 8 Luglio 2026


10:00 - 10:15: Lorenzo De Marco, Cos'è il DevConf e perché è necessario in Italia?
10:20 - 10:50: Valentina Nardecchia, Sovranità digitale: perché è una scelta politica necessaria per il futuro
10:55 - 11:25: Giuseppe Aceto, Il futuro si decide insieme. Dal CERN a Relatronica: tecnologia, partecipazione e democrazia
11:30 - 12:15: Fabio Manganiello, Un blog federato basato su file di testo: git log per social media con Madblog + ActivityPub + Indieweb
11:35 - 11:55: Gianluca Aurelio, You've Been Owned. Not Own. Dal floppy disk al cloud: come abbiamo ceduto la nostra sovranità digitale… e come ce la stiamo riprendendo
12:20 - 12:50: Dario Dieci, Linux alla riscossa: dagli ostacoli storici alla sua diffusione al recente exploit

12:50 - 14:15: Pausa pranzo

14:15 - 14:45: Valentino Spataro, Indipendenza informatica in azienda con l'open source e l'AI, partendo da Windows
14:50 - 15:20: Italo Vignoli, Dopo il software, liberate i documenti.
15:25 - 15:55: DNDG srl, La progettazione UX/UI diventa open con Penpot
16:00 - 16:20: Francesco Macchia & Diego Beraldin, Il Fediverso e i gruppi tematici: le opportunità per la comunità, il peccato originale di Mastodon e le soluzioni applicative
16:25 - 16:55: Gianluca Aurelio, L'open source come strumento per i diritti umani
17:00 - 17:30: Fabio "Kenobit" Bortolotti, Assalto alle piattaforme. Riprendiamoci internet.

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#AnnelleSheline to #HarrisonBerger: "No other foreign country [except #Israel ] has an executive agent in the #Pentagon to integrate our military industrial complex with theirs"

Don't miss this article by #HarrisonBerger quoting #AnnelleSheline:

bergerposts.substack.com/p/con…

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"Amid record-high public hostility toward #Israel and the wars taxpayers are financing on its behalf, #theIsraelLobby has mobilized to pass a National Defense Authorization Act for 2027"

This article by #HarrisonBerger quoting #AnnelleSheline is a MUST read:

bergerposts.substack.com/p/con…